Economia sociale: incentivi per le imprese. Dal 13 ottobre le domande

Economia sociale: incentivi per le imprese. Dal 13 ottobre le domande

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A partire alle ore 12 del 13 ottobre ottobre potranno essere presentate le nuove domande relative alla misura agevolativa “Imprese dell’economia sociale” che il Ministero dello sviluppo economico ha deciso di riformare con l’obiettivo di semplificare e facilitare i finanziamenti per i programmi di investimento proposti dalle imprese sociali, culturali e creative, nonché dalle società cooperative con qualifica di onlus.

La misura si rivolge alle:

  • imprese sociali, comunque costituite, iscritte nell’apposta sezione del Registro delle imprese;
  • cooperative sociali e i loro consorzi di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive modifiche e integrazioni, iscritti nell’apposito albo e nell’apposita sezione del Registro delle imprese in base a quanto disposto dall’articolo 1, comma 4, del decreto legislativo n. 112 del 2017 e successive modifiche e integrazioni;
  • società cooperative aventi qualifica di ONLUS, nel rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 101, comma 2, e 102, comma 2, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modificazioni e integrazioni;
  • le imprese culturali e creative, costituite in forma di società di persone o di capitali, che operano o intendono operare nei settori economici elencati nell’allegato n. 1 del decreto direttoriale 8 agosto 2022;

che alla data di presentazione della domanda devono:

 

  1. essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese e inserite negli elenchi, albi, anagrafi previsti dalla rispettiva normativa di riferimento, ivi incluso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
  2. trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  3. avere sede legale e operativa ubicata nel territorio nazionale. Le imprese che non hanno sede nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nell’omologo registro delle imprese;
  4. trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  5. essere in regime di contabilità ordinaria;
  6. aver ricevuto una positiva valutazione del merito di credito da parte di una Banca finanziatrice e disporre di una delibera di finanziamento adottata dalla medesima Banca finanziatrice per la copertura finanziaria del programma di investimenti proposto. Nel caso di grandi imprese la valutazione della capacità economico-finanziaria deve assegnare all’impresa richiedente un rating comparabile almeno a B -;
  7. non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e assumere l’impegno a non procedere alla delocalizzazione nei due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

Le imprese possono presentare i programmi anche in forma congiunta, fino ad un massimo di sei soggetti coproponenti. In tali casi, il programma d’investimento deve essere realizzato nel rispetto di un accordo di collaborazione. L’accordo di collaborazione deve rappresentare una stabile collaborazione tra i proponenti, coerente con l’articolazione delle attività finalizzate alla realizzazione del programma d’investimento proposto e deve prevedere:

  1. la suddivisione delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascun proponente;
  2. l’individuazione, nell’ambito dei proponenti, del soggetto capofila, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei medesimi, con atto pubblico o scrittura privata autenticata, di un mandato con rappresentanza per tutti i rapporti con il Ministero.

La misura agevolativa finanzia i programmi di investimento proposti dalle imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale. I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili, al netto di IVA, non inferiori a 100.000,00 euro e non superiori a 10.000.000,00 di euro.

I programmi devono determinare positive ricadute sul territorio, avendo riguardo ad almeno uno o più degli obiettivi previsti all’art. 8, comma 4, del decreto direttoriale 8 agosto 2022, ossia:

  1. incremento occupazionale di categorie svantaggiate;
  2. inclusione sociale di soggetti vulnerabili;
  3. raggiungimento di specifici obiettivi volti alla valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente, alla rigenerazione urbana e al turismo sostenibile nonché alla sostenibilità ambientale dell’attività d’impresa, anche attraverso la decarbonizzazione, il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini, la riduzione della produzione dei rifiuti, l’eco design, la riduzione dell’uso della plastica e la sostituzione della plastica con materiali alternativi;
  4. raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dei beni storico-culturali o al perseguimento di finalità culturali e creative o di utilità sociale, di rilevante interesse pubblico, all’interno di una comunità o di un territorio.

Sono ammissibili le spese relative alle immobilizzazioni materiali ed immateriali rientranti nelle categorie di seguito indicate, nei limiti in cui le stesse risultino necessarie al raggiungimento delle finalità del programma di investimento e coerenti e funzionali con lo svolgimento dello stesso:

  1. suolo aziendale e sue sistemazioni. Le spese relative all’acquisto del suolo aziendale possono essere ammesse nel limite del 10% dell’investimento produttivo complessivamente agevolabile;
  2. fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni. Tali spese non possono da sole costituire un programma organico e funzionale agevolabile;
  3. infrastrutture specifiche aziendali;
  4. macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
  5. programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi. Le predette spese devono figurare nell’attivo di bilancio dell’impresa beneficiaria per almeno 3 anni per le PMI e 5 anni per le grandi imprese. Qualora le agevolazioni siano concesse ai sensi dell’articolo 14 del Regolamento n. 651/2014, per le grandi imprese le spese di cui alla presente lettera sono ammissibili in misura non superiore al 50% delle complessive spese ammissibili dell’investimento.

Le agevolazioni consistono nella concessione di un finanziamento di durata fino a 15 anni, comprensivo di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni, al tasso agevolato dello 0,5% annuo.

Al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato da una banca finanziatrice individuata dall’impresa.

Il finanziamento agevolato e il finanziamento bancario sono regolati in modo unitario da un unico contratto di finanziamento, per una percentuale di copertura delle spese ammissibili che può raggiungere l’importo massimo dell’80%. Nell’ambito del contratto di finanziamento, una quota pari al 30% del finanziamento è costituita dal finanziamento bancario e la restante parte, pari al 70%, è costituita dal finanziamento agevolato; il finanziamento agevolato consente, pertanto, una copertura delle spese ammissibili per un importo massimo del 56%.

Per i programmi di investimento produttivi di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a), del decreto direttoriale 8 agosto 2022, riguardanti attività diverse da quelle agricola, silvicola e della pesca di cui alla sezione A della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, è concesso un contributo non rimborsabile nel rispetto dei seguenti limiti:

  • 20% delle spese ammissibili per i programmi presentati da PMI nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale. La somma del finanziamento agevolato e del contributo non rimborsabile non può, in ogni caso, eccedere il limite del 75% delle spese ritenute ammissibili;
  • 15% delle spese ammissibili per i programmi presentati da grandi imprese nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale;
  • 15% delle spese ammissibili per i programmi presentati da PMI nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale;
  • 5% delle spese ammissibili per i programmi presentati da grandi imprese nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale;
  • 5% delle spese ammissibili per i programmi presentati da PMI o da grandi imprese nelle restanti aree del territorio nazionale.

Scadenza: fino ad esaurimento fondi

Costi di transazione a sostegno degli intermediari della finanza sociale

Costi di transazione a sostegno degli intermediari della finanza sociale

Nell’ambito della componente EaSI del FSE+ è stato pubblicato il bando “Costi di transazione a sostegno degli intermediari della finanza sociale” (Id: ESF-2022-SOC-FIN).

L’obiettivo della Call è favorire un ulteriore sviluppo del mercato della finanza per l’imprenditoria sociale e facilitare l’accesso ai finanziamenti per queste imprese. La maggior parte delle imprese sociali, infatti, necessita di finanziamenti relativamente contenuti (inferiori a 500.000 euro). Poiché i costi di transazione per importi di questa entità sono relativamente elevati, i gestori di fondi di impatto sociale sono incentivati a concentrarsi su importi di maggiore entità, al fine di preservare la sostenibilità del fondo. Il bando punta quindi a stimolare gli investimenti di capitale di rischio inferiori a 500.000 euro, che altrimenti non avrebbero luogo, sostenendo i costi di transazione legati a tali investimenti. Il sostegno riveste la forma di una sovvenzione che può essere combinata con strumenti finanziari come mezzo per affrontare la discrepanza tra l’ammontare necessario e sostenibile del finanziamento.

La sovvenzione è destinata agli intermediari finanziari che effettuano investimenti di capitale di rischio a lungo termine di entità inferiore a 500.000 euro – sotto forma di equity, quasi-equity o finanziamento ibrido – in imprese sociali stabilite nei Paesi ammissibili ad EaSI. La sovvenzione servirà a ridurre i costi di transazione per questi investimenti, contribuendo in tal modo a superare una “falla” del mercato della finanza per le imprese sociali. Potranno essere sostenute le attività relative alla preparazione, conclusione e follow-up degli investimenti di capitale di rischio a lungo termine nelle imprese sociali.

Possono partecipare al bando persone giuridiche stabilite nei Paesi ammissibili a EaSI (indicati nel bando). Questi soggetti possono essere:

  • un fondo di investimento, un fondo di fondi, una società veicolo (special purpose vehicle);
  • un organismo di (co-) investimento.

Il budget a disposizione del bando è pari a 4.000.000 euro.

Le proposte potranno essere presentate singolarmente o in consorzio. I progetti selezionati potranno essere cofinanziati dall’UE fino all’80% dei costi ammissibili e il contributo richiesto dovrà essere compreso tra 300.000 e 650.000 euro.

Verranno finanziati progetti con una durata compresa tra 24 e 36 mesi.

Scadenza: 14 giugno 2022

PSR 2014-2020, Op. 6.4.1 Creazione e sviluppo di attivita’ extra-agricole. Bando 2021

PSR 2014-2020, Op. 6.4.1 Creazione e sviluppo di attivita' extra-agricole. Bando 2021

 

L’ operazione prevede un sostegno alla realizzazione nelle aziende agricole di investimenti finalizzati a consentire lo svolgimento di attività complementari a quella di produzione agricola, in modo da garantire una integrazione del reddito quale condizione essenziale per il mantenimento nel lungo periodo della attività agricola, in riferimento ai seguenti ambiti di intervento:

A) agriturismo;

B) fattorie didattiche;

C) trasformazione praticata dalle aziende agricole di propri prodotti agricoli in prodotti finali per alimentazione umana non inclusi nell’Allegato 1 del Trattato di Funzionamento della Unione Europea (TFUE);

D) attività di diversificazione di ambito sociale relativamente alle sotto riportate tipologie:

a) inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati, nonché di minori in età lavorativa;b) prestazioni ed attività sociali e di servizio a supporto delle comunità locali, attraverso l’utilizzo delle risorse riconducibili all’impresa agricola (rientrano in tale categoria, a titolo indicativo, i servizi per l’infanzia – agriasilo – o per soggetti appartenenti alle cosiddette fasce deboli);

c) servizi che affiancano e supportano terapie mediche e riabilitative attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante (un esempio è rappresentato dalla pet-therapy).

Il contributo è pari al 40% del costo dell’investimento ammissibile, elevata al 50% per i giovani agricoltori e per le zone montane di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305 / 2013. La spesa massima ammissibile per domanda è pari a 150.000 euro.

Scadenza: 31/03/2022, alle ore 23:59.

Coltiviamo Agricoltura Sociale 2020

Coltiviamo Agricoltura Sociale 2020

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Scopo fondamentale è perseguire quanto già realizzato nelle precedenti quattro edizioni del Premio ma anche offrire, dopo la grande emergenza del Coronavirus, un contributo concreto al rilancio ed allo sviluppo delle attività che l’agricoltura realizza in tema sociale. I promotori ritengono pertanto importante promuovere e valorizzare le iniziative delle aziende agricole e delle cooperative sociali che intendono realizzare progetti di Agricoltura Sociale, con particolare riferimento alla solidarietà tra le generazioni, all’assistenza sociale e socio-sanitaria dei gruppi sociali svantaggiati, alla tutela dei diritti civili e all’inclusione sociale di chi vive nelle zone rurali.

Le proposte dovranno collocarsi in una, e una soltanto, delle seguenti aree:

  • potenziamento e sviluppo di servizi socio educativi e/o socio assistenziali già esistenti;
  • costruzione e sviluppo di reti e partenariati tra i diversi attori territoriali, tra cui, inderogabilmente, operatori di Agricoltura Sociale e servizi socio educativi e/o socio assistenziali;
  • sperimentazione e modellizzazione di nuovi servizi socio educativi e/o socio assistenziali.

Le proposte dovranno fare espresso riferimento a una o al massimo due delle seguenti tipologie di beneficiari:

  • minori e giovani in situazione di disagio sociale;
  • anziani;
  • disabili;
  • immigrati che godano dello stato di rifugiato o richiedenti asilo.

I progetti dovranno riguardare uno o più delle seguenti attività:

  • l’inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità o svantaggiate e di minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale;
  • le prestazioni e le attività sociali e di servizio per le comunità locali che utilizzino le risorse materiali e immateriali dell’agricoltura per sviluppare le abilità e le capacità delle persone e per favorire la loro inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana;
  • le prestazioni e i servizi a supporto delle terapie mediche, psicologiche e riabilitative per il miglioramento delle condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive delle persone interessate, anche con l’ausilio di animali addestrati e la coltivazione delle piante;
  • l’educazione ambientale e alimentare, la salvaguardia della biodiversità, la conoscenza del territorio mediante le fattorie sociali e didattiche per l’accoglienza e il soggiorno di bambini in età prescolare e di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica.

I progetti dovranno essere realizzati entro il 31 ottobre 2021.

Possono partecipare al bando:

  • gli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile, in forma singola o associata;
  • le cooperative sociali di cui all’art. 2, comma 1, della legge 18 agosto 2015, n. 141, (Disposizioni in materia di Agricoltura Sociale) che esercitano attività agricole e che svolgono o hanno svolto attività di Agricoltura Sociale;
  • le forme di associazione fra questi soggetti ed altri attori del Terzo settore:
  • le cooperative sociali non agricole di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381;
  • le imprese sociali di cui al decreto Legislativo n. 112 del 3 luglio 2017;
  • le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale previsto dalla legge 7 dicembre 2000, n. 383 e quelle previste dal Decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 (Codice Terzo Settore);
  • i soggetti di cui all’articolo 1, comma 5, della legge 8 novembre 2000, n. 328.

N.B. Le forme di associazione devono prevedere tassativamente come capofila uno dei soggetti di cui ai precedenti punti 1 e 2.

Il bando prevede tre premi di 40.000 Euro ciascuno per tre progetti innovativi di Agricoltura Sociale, due erogati da ONLUS Senior – L’Età della Saggezza e uno da Reale Foundation. Ai 3 progetti vincitori sarà inoltre assegnata una borsa di studio per la frequenza alla 6° edizione del Master di Agricoltura Sociale presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Scadenza: 15/10/2020

EaSI – Asse Progress: bando VP/2019/015 – Azioni per accrescere lo sviluppo del mercato della finanza per le imprese sociali

EaSI - Asse Progress: bando VP/2019/015 – Azioni per accrescere lo sviluppo del mercato della finanza per le imprese sociali

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Obiettivo del presente bando è di contribuire allo sviluppo di un mercato della finanza sociale ideando e lanciando strumenti finanziari per le imprese sociali e, allo stesso tempo, generando una domanda effettiva di finanza sociale tra tali imprese attraverso lo sviluppo della loro investment readiness. Si intende inoltre contribuire ad ampliare la gamma degli strumenti finanziari esistenti a livello UE, quali la Garanzia EaSI, gli investimenti EaSI per la Capacity Building, gli strumenti di investimento a impatto sociale del FEIS, nonché il futuro strumento per l’imprenditoria sociale che sarà lanciato nell’ambito del Fondo InvestEU.

Il bando sostiene lo sviluppo di partenariati di finanza sociale e di strumenti o meccanismi finanziari fattibili, adeguati e affidabili destinati alle imprese sociali, nonché azioni di supporto non finanziario volto a migliorare la investment readiness di queste imprese (servizi di business development e networking).

Strand A – Creazione di partenariati di finanza sociale

Questo filone intende facilitare lo sviluppo di un consorzio e l’impegno ad agire per gettare le basi per un futuro strumento finanziario per le imprese sociali. Il filone è indicato per azioni in Paesi in cui il mercato della finanza sociale non è ancora sviluppato. Mira ad affrontare situazioni in cui non esistono strumenti adeguati di finanza sociale e mancano investitori o istituti di credito preparati a lanciare o a partecipare a uno strumento finanziario per le imprese sociali.

Strand B – Creazione di meccanismi e strumenti di finanza sociale

Questo filone mira a mobilitare partner chiave (potenziali investitori, organizzazioni di sostegno e stakeholder) per agire e cooperare al fine di istituire uno strumento finanziario concreto. Il filone è indicato per azioni in Paesi in cui il mercato della finanza sociale è poco sviluppato. Mira ad affrontare situazioni in cui vi è conoscenza delle esigenze del mercato della finanza sociale e delle carenze di finanziamento e sono presenti potenziali investitori, istituti di credito e intermediari finanziari disposti a investire/supportare le imprese sociali, ma non dispongono di expertise per la preparazione degli accordi contrattuali necessari per la creazione di uno strumento finanziario.

Le azioni relative a questi due filoni di intervento devono essere realizzate nei Paesi partecipanti ad EaSI-Asse Progress e devono focalizzarsi sul sostegno a imprese sociali che necessitano di investimenti contenuti (<500.000 euro).

Beneficiari di questo bando sono gli organismi pubblici e privati stabiliti in uno dei seguenti Paesi ammissibili a EaSI- Progess: Paesi UE; Islanda e Norvegia; Albania, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Turchia.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa indicativamente tra:

  • 150.000-200.000 € per i progetti relativi allo Strand A
  • 200.000-250.000 € per i progetti relativi allo Strand B

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 3 partner – il lead applicant + 2 co-applicant – di 3 Paesi ammissibili.

In particolare, per i progetti relativi allo Strand A il consorzio deve coinvolgere almeno un (potenziale) investitore intenzionato a investire/co-investire nel prodotto finanziario previsto e un’organizzazione di supporto intenzionata a fornire servizi di business development/investment readiness. Per i progetti relativi allo Strand B il consorzio deve coinvolgere almeno un investitore pubblico o privato che si impegna a investire/co-investire nello strumento finanziario da istituire e un’organizzazione di supporto che si impegna a fornire servizi di business development/investment readiness.

I progetti devono avere una durata compresa tra 18 e 24 mesi, indicativamente con inizio a ottobre 2020.

Scadenza: 21/04/2020

ENI –EST: EU4Youth Programme – promuovere l’occupazione dei giovani e il cambiamento della società nei paesi del partenariato orientale attraverso l’imprenditoria sociale

ENI –EST: EU4Youth Programme – promuovere l’occupazione dei giovani e il cambiamento della società nei paesi del partenariato orientale attraverso l'imprenditoria sociale

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Bando per favorire i giovani imprenditori sociali nei paesi del partenariato orientale e aiutarli a realizzare le loro potenzialità sviluppando le loro capacità e per supportare la creazione di un ecosistema favorevole all’imprenditoria sociale.

I Paesi destinatari degli interventi sono i Paesi del partenariato orientale beneficiari di ENI: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina.

Priorità:

– Sostenere imprese sociali avviate o sviluppate da giovani che hanno il potenziale per realizzare soluzioni innovative con un chiaro impatto sociale e ambientale, ridimensionando il loro approccio innovativo e trasferendolo ad altri giovani imprenditori,

– Incoraggiare la cooperazione e il coordinamento tra gli stakeholder nei settori dell’imprenditorialità sociale, ad es. responsabili politici, imprenditori sociali, intermediari finanziari, donatori internazionali,

– Assicurare il coinvolgimento dei giovani svantaggiati, compresi quelli delle zone rurali, e le giovani donne.

Una proposta progettuale deve riguardare almeno una delle tre priorità indicate.

Azioni finanziabili:

– Azioni di mentoring e formazione per i giovani nel campo dell’imprenditoria sociale, come ad es. scambi di personale, workshop, seminari, azioni di rafforzamento delle capacità, eventi di formazione dei formatori e sviluppo di strumenti di formazione online o altri moduli di formazione,

– Azioni volte alla creazione e al miglioramento di reti/partenariati tra gli stakeholder chiave (responsabili delle politiche, imprese sociali, intermediari finanziari, donatori internazionali), apprendimento reciproco, cooperazione, attività di sensibilizzazione e diffusione (identificazione di buone pratiche, approcci ed esperienze innovative e scambi sulle stesse; organizzazione di peer review e di apprendimento reciproco; organizzazione di conferenze, seminari, etc.),

– Creazione di strutture di supporto alle imprese per l’imprenditoria sociale (hub, incubatori, acceleratori, laboratori, università, centri di ricerca), anche attraverso il supporto finanziario a terze parti.

Il contribuito per progetto può coprire fino al 90% dei costi ammissibili, per un massimo di 1.500.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 750.000 euro (il contributo richiesto deve in ogni caso essere superiore o pari ad almeno il 50% dei costi ammissibili di progetto).

Il proponente deve presentare una proposta progettuale in partenariato con almeno 2 co-proponenti. Almeno due membri del partenariato devono avere sede in due diversi Paesi del partenariato orientale.

Le attività previste dalle proposte progettuali devono coprire una durata compresa fra 24 e 34 mesi e devono svolgersi nei Paesi destinatari.

Le proposte progettuali devono essere scritte in inglese.

Scadenza 29/03/2019

Easi Programme -Supporto dei costi di transazione per la finanza delle imprese sociali – VP/2018/017

 Easi Programme -Supporto dei costi di transazione per la finanza delle imprese sociali – VP/2018/017

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La Commissione europea sta attualmente cercando proposte nell’ambito del programma Occupazione e innovazione sociale (EaSI) per il sostegno dei costi delle transazioni per l’impresa sociale per promuovere l’occupazione e l’inclusione sociale migliorando l’accesso ai finanziamenti per le imprese sociali e sostenendo lo sviluppo del finanziamento dell’impresa sociale sul mercato.

L’obiettivo dell’invito è sviluppare il mercato finanziario dell’impresa sociale. Essa catalizzerà investimenti di capitale di rischio inferiori a 500 000 EUR, che altrimenti non si verificherebbero nel settore della finanza sociale, sostenendo i costi di transazione connessi a tali investimenti. Questo schema di supporto dei costi di transazione assume la forma di una sovvenzione e può essere combinato con strumenti finanziari come mezzo per affrontare il disallineamento delle dimensioni dei capitali necessari e sostenibili.

La sovvenzione è destinata agli intermediari finanziari che effettuano investimenti in capitale di rischio a lungo termine di importo inferiore a 500 000 EUR sotto forma di capitale, quasi-equity o finanziamento ibrido alle imprese sociali nel Paesi partecipanti EaSI. Servirà ad abbassare i costi di transazione per questi piccoli biglietti di investimento e quindi contribuire a superare un fallimento del mercato nel mercato finanziario dell’impresa sociale.

  • Il bilancio totale destinato al cofinanziamento dell’UE dei progetti nell’ambito del presente invito è stimato a 3000 000 EUR.
  • La sovvenzione UE richiesta dovrebbe indicativamente tra 300.000 e 1 milione di EUR.

Scadenza: 21 marzo 2019