Bando 2018 Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura

Bando 2018 Misura 2.48 – Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura

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La Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, ha approvato l’accesso ai finanziamenti del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) relativamente al bando di attuazione della Misura 2.48 «Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura.

La Misura 2.48 è incentrata su iniziative destinate a finanziare investimenti produttivi per il settore acquacoltura, in linea con l’obiettivo tematico di migliorare la competitività delle PMI previsto tra gli obiettivi tematici Quadro Strategico Comune per la programmazione 2014/2020 (Obiettivo Tematico 3).

Si tratta di concessione di contributi a favore delle imprese acquicole per investimenti produttivi e ammodernamenti delle unità produttive, compreso l’acquisto di strumentazione, attrezzature e macchinari per favorire un’acquacoltura sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse ed innovativa.

Le risorse stanziate complessivamente sul presente bando per la Misura 2.48 ammontano a € 1.548.625,97 di spesa pubblica totale, ripartite nel seguente modo:

– 50% a carico del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca pari a € 774.312,98;

– 35% a carico del Fondo di Rotazione pari a € 542.019,09;

– 15% a carico del Bilancio Regionale pari a € 232.293,90

L’aiuto è in conto capitale e copre il 50% delle spese ammissibili. Il contributo va da un minimo di € 30.000 ad un massimo di € 200.000, per investimenti. L’erogazione avviene con stato avanzamento lavori e collaudo finale.

Procedura valutativa delle domande con graduatoria. Le domande sono valutate in base ad una griglia di criteri indicati nel bando.

Chiusura domande: ore 12:00 del 1 marzo 2019

Sottomisura 5.1 del PSR Sicilia “Sostegno a investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici”

Sottomisura 5.1 del PSR Sicilia “Sostegno a investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici”

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Il presente bando mira a sostenere investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre il rischio di calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici. La sottomisura 5.1 quindi intende sostenere investimenti di miglioramento delle condizioni ambientali del territorio agricolo regionale, investimenti che contribuiscono alla mitigazione dei problemi legati al dissesto idrogeologico ed all’erosione dei suoli, con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di mantenimento del potenziale produttivo agricolo, nonché di accessibilità e fruibilità del territorio e di elevati costi di manutenzione e/o ripristino.

I beneficiari delle sottomisura sono:

  • gli imprenditori agricoli singoli o loro associazioni,
  • Enti pubblici delegati a norma di legge in materia di bonifica, per investimenti in azioni di prevenzione da rischi di inondazioni/alluvioni, a condizione che sia stabilito un nesso tra l’investimento intrapreso e il potenziale produttivo agricolo

La sottomisura prevede il sostegno di interventi di prevenzione per la gestione del rischio climatico, con impianti di reti antigrandine, e del rischio idrogeologico, mediante la realizzazione di opere di ingegneria naturalistica e/o realizzazione e riefficientamento di canali di scolo in aree classificate a pericolosità geomorfologica e idraulica elevata o molto elevata. Si prevede, inoltre, di sostenere gli investimenti per il miglioramento delle infrastrutture destinate alla regimazione dei deflussi superficiali ed al controllo dei livelli di falda freatica, finalizzato ad evitare i rischi di inondazione, alluvioni ed esondazioni che possono determinare la perdita del potenziale produttivo agricolo.

Il bando che gode di una dotazione finanziaria di 5.000.000 € prevede un’intensità del sostegno, concesso sotto forma di contributo in conto capitale, del:

  • 80% del costo dell’investimento ammissibile per interventi di prevenzione realizzati da singoli agricoltori e, in generale, per gli investimenti non riguardanti infrastrutture
  • 100% del costo dell’investimento ammissibile solo per gli investimenti in infrastrutture per interventi di prevenzione realizzati collettivamente da più beneficiari o da Enti pubblici a condizione che vi sia un nesso con la produzione agricola

L’importo massimo concedibile è pari ad € 150.000,00 per beneficiario, mentre l’importo minimo ammissibile è pari ad € 10.000,00 per beneficiario.

Le domande di sostegno per la partecipazione al bando potranno essere caricate sul portale SIAN di AGEA dal 24 gennaio al 9 maggio 2019

PO -FESR Sicilia 2014-2020 “Aiuti per sostenere gli investimenti nelle strutture di servizi socio-educativi per la prima infanzia”

PO -FESR Sicilia 2014-2020 “Aiuti per sostenere gli investimenti nelle strutture di servizi socio-educativi per la prima infanzia”

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L’ Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro  ha preannunciato la riapertura dell’azione 9.3.2 “Aiuti per sostenere gli investimenti nelle strutture di servizi socio-educativi per la prima infanzia” con la quale verranno finanziate quelle imprese sociali  che vogliano realizzare progetti di investimento relativi all’adeguamento, rifunzionalizzazione e ristrutturazione di edifici per l’erogazione di servizi socio-educativi come nidi di infanzia e servizi integrativi per la prima infanzia ( 0 – 3 anni)

La dotazione finanziaria è di € 15.618.183,00

Destinatari degli interventi sono i bambini della regione di età compresa tra 0 e 3 anni, mentre potranno presentare domanda le Organizzazioni del Terzo Settore No Profit (associazioni, ONLUS, COOP) a condizione che nel proprio atto costitutivo sia previsto che l’ente non persegua fini di lucro e che svolga attività in favore di minori.

Sono ammissibili al contributo i progetti di adeguamento, rifunzionalizzazione e ristrutturazione di edifici per l’erogazione di servizi socio-educativi per la prima infanzia (nidi di infanzia e servizi integrativi). Il costo totale ammissibile del progetto presentato non deve essere inferiore a €100.000,00. Le opere dovranno essere completate entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione delle Convenzione

Saranno considerate ammissibili tutte le seguenti spese effettivamente sostenute dai soggetti beneficiari: costi di progettazione; opere murarie; impianti; macchinari e attrezzature (compresi gli arredi) per una spesa non superiore al 50% delle spese sostenute per le Opere murarie.

Non saranno ammissibili a finanziamento le spese per acquisto di immobili e terreni; le spese notarili; imposte e tasse; spese per l’acquisto di mezzi mobili.

Gli aiuti saranno corrisposti, nella forma di contributo in conto capitale, in misura del 90% delle spese ammissibili ed entro il limite di 200.000,00 €.

Il bando è in corso di pubblicazione e le domande devono essere inviate entro le ore 13:00 del 90° giorno dalla pubblicazione dell’Avviso sulla GURS.

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020: Investimenti in infrastrutture per lo sviluppo, ammodernamento e adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura – Servizi funzionali alla gestione più efficiente della risorsa idrica e degli input

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 – 2020: Investimenti in infrastrutture per lo sviluppo, ammodernamento e adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura – Servizi funzionali alla gestione più efficiente della risorsa idrica e degli input

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Soggetto attuatore: Regione Abruzzo – Dipartimento politiche dello sviluppo rurale e della pesca

Dotazione della misura € 11.600.000,00

Destinatari dell’agevolazione: Consorzi di Bonifica

Settori dell’agevolazione

Gli interventi ammissibili sono i seguenti:

  • adeguamento, ristrutturazione e/o efficientamento delle reti irrigue secondarie
  • riconversione di impianti irrigui da conseguire favorendo la diffusione di pratiche e tecnologie che garantiscano una riduzione effettiva dei consumi idrici;
  • realizzazione e adeguamento strutturale di opere, attrezzature e sistemi per l’automazione, funzionali al monitoraggio e alla misurazione dei volumi di acqua utilizzati e per il telecontrollo degli impianti;
  • ristrutturazione e potenziamento della rete idrica rurale a favore delle imprese agricole;
  • costruzione di acquedotti rurali per il trasporto delle risorse idriche a fini produttivi, finalizzati all’incremento del numero di utenze servite

Spese ammissibili:

  • INVESTIMENTI MATERIALI: realizzazione/ampliamento di invasi ad uso irriguo; acquisto di terreni e fabbricati; opere di distribuzione in pressione dell’acqua e di distribuzione da reti idriche; opere accessorie (recinzioni, cancelli, scalette di risalita, cartelli, ecc.).
  • INVESTIMENTI IMMATERIALI: acquisto software funzionali alla gestione di dispositivi per il controllo dei prelievi e dei volumi irrigui e della previsione dei fabbisogni idrici.
  • SPESE GENERALI: spese tecniche di progettazione, spese per analisi di mercato e studi di fattibilità, spese bancarie, parcelle notarili, spese per garanzie fideiussorie, spese per la realizzazione per le targhe esplicative e della cartellonistica finalizzata alla pubblicità dell’intervento.

Ammontare dell’agevolazione L’aiuto previsto nelle presenti disposizioni attuative è concesso nell’aliquota fissata al 100% della spesa ammissibile, commisurata ai costi effettivamente sostenuti dall’Ente beneficiario per la realizzazione dell’investimento; Gli investimenti proposti, comprensivi anche delle voci di costo relative alle spese generali e tecniche, devono avere una dimensione finanziaria minima complessiva di almeno € 50.000,00 e massima di € 2.700.000,00.

Scadenza: 15 Dicembre 2018

Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese – Titolo II Capo III

Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese – Titolo II Capo III

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La Regione Puglia, che procederà all’attuazione mediante Puglia Sviluppo SpA, in qualità di Soggetto Intermediario, mira a sostenere le imprese di piccola e media dimensione che intendano realizzare un investimento nel territorio della Regione Puglia.

L’intervento ha l’obiettivo quindi di favorire lo sviluppo delle attività economiche delle Pmi facilitandone l’accesso al credito.  Si rivolge ad imprese micro, piccole e medie che operano principalmente nei settori del commercio, dell’artigianato e del manifatturiero e agevola l’acquisto di immobili, macchinari, impianti e attrezzature, la realizzazione di opere murarie, le spese di progettazione ingegneristica, l’acquisto di programmi informatici, brevetti e licenze. L’intensità massima dell’aiuto calcolata sull’investimento ammissibile è pari al 35% per le medie imprese e al 45% per le piccole e micro imprese.  L’aiuto è erogato in forma di contributo in conto impianti determinato sul montante (cioè sul valore ad una determinata data) degli interessi di un finanziamento concesso da un istituto bancario. Le agevolazioni sono calcolate su un importo massimo finanziato di 4 milioni di euro per le medie imprese e 2 milioni per le micro e piccole imprese.  L’investimento minimo deve essere di 30mila euro. Per i nuovi macchinari e attrezzature è previsto un contributo aggiuntivo in conto impianti del 20% dell’investimento ammesso (fino ad un massimo di 800 mila euro per le medie imprese e 400 mila per le piccole e micro imprese). Le aziende che hanno conseguito il rating di legalità beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta. Le domande devono essere presentate ad un confidi o ad una banca accreditata, la quale si occuperà, dopo le opportune verifiche, di concedere il finanziamento e di inviare poi la richiesta di ammissione alle agevolazioni.

Scadenza: fino ad esaurimento delle risorse

Credito d’imposta per investimenti pubblicitari

Credito d’imposta per investimenti pubblicitari

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Il seguente bando nazionale è attinente al credito di imposta, destinato alle imprese e ai lavoratori autonomi, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato e agli Enti non commerciali. Saranno detraibili gli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line e sulle Emittenti televisive e Radiofoniche locali, analogiche o digitali, effettuati a partire dal 1° Gennaio 2018, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

 

Gli investimenti incrementali ammessi al bonus saranno quelli riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali, effettuati esclusivamente su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o editi in formato digitale, oppure nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

 

La cifra massima disponibile, per il seguente bando nazionale, sarà pari a 62.5 milioni di Euro. Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, tenendo conto del limite massimo complessivo delle risorse di bilancio annualmente appositamente stanziate.

 

L’intensità dell’incentivo potrà essere elevata al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e nel caso di Start-up innovative, una volta perfezionata con esito positivo la procedura di notifica della maggiorazione alla Commissione europea, in pendenza della quale è concessa la misura ordinaria del 75%.

 

Il termine ultimo per parteciparvi è il 22 Ottobre 2018.

Attrazione di investimenti per PMI Piemonte

POR FESR 14/20 Azione III.3c.1.2 Attrazione di investimenti mediante sostegno finanziario, in grado di assicurare una ricaduta sulle PMI a livello territoriale

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Il bando si divide in due misure:

MISURA A: sostegno finanziario all’attrazione e al radicamento di investimenti in Piemonte.

Previsto un finanziamento a tasso zero, per un importo massimo pari a 2.000.000 euro a copertura di una quota fino al 70% del programma di spesa approvato.

MISURA B: Contributi a fondo perduto commisurati alla ricaduta occupazionale degli investimenti finanziati con la misura A.

È previsto un contributo a fondo perduto fino a 20.000 euro per nuovo addetto, fino ad un massimo di 200.000 euro e comunque per un importo non superiore al 50% del progetto ammesso a valere sulla misura A.

I beneficiari del bando, per entrambe le linee, sono le PMI.

Il bando è in fase di attivazione.

Sostegno degli investimenti produttivi

Sostegno degli investimenti produttivi

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Con il presente bando la Regione Emilia-Romagna intende incentivare gli investimenti delle Pmi dell’Emilia-Romagna al fine di favorire la realizzazione di progetti finalizzati ad accrescere la competitività e l’attrattività del sistema produttivo, anche nell’ottica dello sviluppo sostenibile, e a favorirne i percorsi di consolidamento e diversificazione.

Contributi a fondo perduto del 20% della spesa ammissibile, a fronte di investimenti realizzati tramite il ricorso a finanziamenti a medio/lungo termine erogati dal sistema bancario e creditizio e in sinergia con gli interventi di garanzia diretta da parte del sistema regionale dei confidi e con controgaranzia di Cassa Depositi e Prestiti -Fondo EuReCa

Il contributo è aumentato del 5% per progetti:

  • che prevedono un incremento occupazionale
  • presentati da imprese femminili e/o giovanili
  • presentati da imprese con rating di legalità

Il contributo è aumentato di un ulteriore 10% nel caso in cui le sedi operative o unità locali oggetto degli interventi siano localizzate nelle aree montane della Regione o nel caso che i progetti presentati dalle imprese siano localizzate nelle aree 107.3. c.

L’importo massimo del contributo è di € 150.000 Euro, comprese le premialità.

I progetti devono prevedere investimenti produttivi espansivi ad alto contenuto tecnologico che, attraverso un complessivo ammodernamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature, siano idonei a favorire l’innovazione di processo, di prodotto o di servizio e abbiano ricadute positive su uno o più dei seguenti aspetti:

  • miglioramento dei tempi di risposta e di soddisfacimento delle esigenze dei clienti;
  • introduzione di tecnologie abilitanti nei processi produttivi
  • riduzione degli impatti ambientali dei processi produttivi

Spese ammissibili:

  • Acquisto di impianti, macchinari, beni strumentali e attrezzature – nuovi di fabbrica – funzionali alla realizzazione del progetto, anche idonei a consentire un miglioramento dell’efficienza energetica dei prodotti e/o dei processi produttivi e di servizio
  • Acquisto di beni intangibili quali brevetti, marchi, licenze e know how da intendersi come l’insieme di conoscenze, connotate dal requisito della segretezza e dell’originalità, atte ad ottimizzare i processi produttivi industriali ma inidonee ad essere brevettate in quanto non produttive né consistenti in risultati industriali specificatamente individuabili;
  • Acquisto di hardware, software, licenze per l’utilizzo di software, servizi di cloud computing
  • Spese per opere murarie ed edilizie strettamente connesse alla installazione e posa in opera dei macchinari, beni strumentali, attrezzature e impianti
  • Acquisizioni di servizi di consulenza

La domanda deve essere presentata tramite applicativo informatico Sfinge 2020 nei periodi:

  • 1° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 9 maggio 2018 alle ore 13.00 del giorno 26 giugno 2018
  • 2° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 4 settembre 2018 alle ore 13.00 del giorno 28 febbraio 2019

Credito PPP

Credito PPP

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È un finanziamento dedicato a investimenti per la realizzazione di opere e servizi pubblici o di pubblica utilità, sostenuti dai soggetti aggiudicatari di Concessioni e Contratti di PPP, con le seguenti modalità:

  1. a) finanziamento diretto, da parte di Finlombarda e degli Istituti di credito, tramite operazioni in pool, ai soggetti aggiudicatari di Concessioni e Contratti di PPP ad esclusione dei contratti di locazione finanziaria;
  2. b) finanziamento diretto, soltanto da parte di Finlombarda, ai soggetti aggiudicatari di contratti di cui al precedente punto a), qualora gli Istituti di credito decidano di non prenderne parte (PROSSIMA ATTIVAZIONE);
  3. c) finanziamento indiretto, da parte di Finlombarda, ai soggetti aggiudicatari di contratti di locazione finanziaria, tramite provvista finanziaria al soggetto finanziatore dell’ATI aggiudicataria (PROSSIMA ATTIVAZIONE).

Al momento è attivo soltanto il finanziamento di cui alla lett. a), gli altri due finanziamenti saranno attivati successivamente con apposita comunicazione.

I destinatari sono le imprese lombarde (PMI, Mid Cap e Large Corporate) aggiudicatarie di Concessioni o di Contratti di PPP e di seguito elencati:

  1. a) concessione di lavori e concessione di servizi
  2. b) concessione di lavori e concessione di servizi
  3. c) contratto di disponibilità
  4. d) locazione finanziaria
  5. e) contratto atipico di PPP

Il plafond di risorse finanziarie messo a disposizione da Finlombarda ammonta a 200 Mln € a valere anche su provvista della BEI (quest’ultima riservata alle PMI e Mid Cap residenti in Italia).

Il Finanziamento sarà strutturato secondo termini e condizioni stabiliti a seguito di apposita istruttoria economico-finanziaria condotta dai soggetti finanziatori. Di seguito, si riporta una sintesi dei principali termini e condizioni.

Modalità di finanziamento su basi:

  • project finance o
  • corporate finance

Linee di credito e scopo:

  • Capex facility per il finanziamento di parte dei costi di realizzazione del progetto, come puntualmente definiti caso per caso;
  • V.A.T. facility per la copertura del fabbisogno finanziario legato al credito IVA maturato in fase di costruzione del progetto (solo in caso di finanziamento Project finance);
  • altre linee che verranno individuate in base alla specificità del Progetto (solo in caso di finanziamento Project finance).

Importo complessivo delle linee di credito è determinato caso per caso. L’importo minimo complessivo delle linee di credito richieste comunque deve essere pari almeno a 1 Mln €.

La quota Finlombarda è determinata caso per caso. L’importo massimo concedibile da Finlombarda è pari a 24 Mln € che potrà essere superato in funzione di particolari caratteristiche del progetto e/o del merito di credito del soggetto richiedente.

La durata è determinata in funzione delle caratteristiche del progetto e/o del merito di credito del soggetto richiedente.

La durata della quota Finlombarda può essere superiore a quella dell’istituto di credito sino a una durata massima di 20 anni, in caso di finanziamento su basi Project Finance, per la Capex facility.

Le modalità di rimborso sono amortizing o bullet in funzione delle caratteristiche del progetto, della tipologia e della durata delle linee di credito.

Il tasso d’interesse può essere fisso o variabile in funzione delle caratteristiche del progetto, della tipologia e della durata delle linee di credito ed è pari al parametro di indicizzazione/riferimento (Euribor o Eurirs) oltre uno spread che viene definito a seguito della valutazione economico – finanziaria.

Le garanzie di natura reale o personale potrebbero essere richieste, qualora ritenute necessarie, in funzione delle caratteristiche del progetto e/o del soggetto richiedente, ivi incluso il Fondo Centrale di Garanzia e altre forme di garanzia pubblica per le quali non sia previsto il divieto di cumulo.

Non è prevista una scadenza per la presentazione delle richieste di finanziamento. Credito PPP è attuato tramite procedimento valutativo a sportello e rimarrà aperto sino all’esaurimento del plafond.

 

 

 

COSME: partenariati strategici fra cluster per investimenti nella Smart Specialisation

COSME: partenariati strategici fra cluster per investimenti nella Smart Specialisation

 

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Il bando ha l’obiettivo di promuovere la collaborazione fra le imprese, in particolare le PMI, nonché la loro interazione con i centri tecnologici in vista della creazione di azioni comuni e progetti di investimento in aree prioritarie comuni collegate con la modernizzazione industriale e di aiutarle a migliorare il loro ambiente imprenditoriale. Tale mobilitazione ha lo scopo di rafforzare la dimensione europea nell’attuazione delle strategie nazionali e regionali di smart specialization e di sostenere un processo di partnership sostenibile per la collaborazione strategica interregionale in varie aree di specializzazione industriale.

Le azioni e gli investimenti derivanti dai partenariati dovrebbero massimizzare l’assorbimento dell’innovazione e l’aumento della produttività, facendo incontrare le soluzioni prodotte dalla ricerca e dall’innovazione con le sfide da affrontare e supportare le attività di innovazione interregionale. Al cuore delle partnership ci sono la creazione di relazioni all’interno della catena del valore e progetti congiunta di cooperazione e investimento tra gruppi di PMI all’interno di specifiche aree industriali.

Ciò consentirà a gruppi di imprese specializzate, in particolare le PMI e altri attori dell’innovazione all’interno dei cluster, di trovare partner con competenze complementari, di accedere a catene del valore che attraversano i confini nazionali, regionali e settoriali e di facilitare il loro accesso ai centri tecnologici, in particolare a quelli attivi nelle Tecnologie chiave abilitanti (KET), e agli Hub di innovazione digitale. In questo modo le PMI beneficeranno degli investimenti e delle iniziative collegate alla smart specialization.

Sono ammissibili a presentare proposte progettuali persone giuridiche con sede negli Stati ammissibili a partecipare al programma COSME, riunite in partenariati di almeno 3 soggetti di 3 Stati ammissibili diversi, ciascuno rappresentante un’organizzazione cluster o un’organizzazione di rete di imprese o un centro tecnologico o un science park impegnati a supportare il miglioramento della collaborazione, nel networking e dell’apprendimento in cluster di innovazione, per stimolare le attività di innovazione fornendo o canalizzando servizi specializzati e personalizzati di supporto alle imprese per stimolare l’innovazione, soprattutto nelle PMI. Il proponente (lead partner) deve anche essere registrato nella piattaforma ECCP (European Cluster Collaboration Platform). Il partenariato deve comprendere almeno un soggetto rappresentante una organizzazione stabilita in una regione classificata come meno sviluppata o in transizione in linea con i regolamenti dei fondi strutturali per il periodo 2014-2020. Un soggetto può partecipare, in qualità di proponente o di partner, a una sola proposta progettuale (pena la sua esclusione da tutte le proposte progettuali presentate).

Il budget del bando è di 2.800.000 euro; il contributo per progetto può coprire fino al 75% dei costi ammissibili di progetto per un massimo di: 350.000 euro.

Scadenza: 08/03/2018

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