Fesr 2021-2027 – OS 1.1 – Azione 1.1.1 – Supporto a progetti di Ricerca e Sviluppo nel dominio subacqueo afferenti all’area Tecnologie del mare di cui alla S3 regionale

Fesr 2021-2027 - OS 1.1 - Azione 1.1.1 - Supporto a progetti di Ricerca e Sviluppo nel dominio subacqueo afferenti all'area Tecnologie del mare di cui alla S3 regionale

Regione Liguria sostiene con 7 milioni e 500 mila euro i progetti di ricerca e sviluppo sperimentale nel comparto della subacquea realizzati in Liguria. Dalla robotica subacquea alla cantieristica 4.0, fino alla tutela dell’ambiente costiero il bando vuole potenziare competitività e sostenibilità della Blue Economy, rispondendo alle sfide tecnologiche e ambientali del settore. I progetti finanziabili devono afferire ad almeno uno dei 5 filoni tematici individuati dal bando indicati:

  1. Reti, Infrastrutture e Situational Awareness Subacquea
  2. Veicoli Autonomi, Droni, Robotica e Propulsione
  3. Elaborazione Dati, AI e Classificazione
  4. Blue Economy, Ambiente Marino e Osservazione
  5. Materiali, Hardware Subacqueo e Processi Produttivi.

Le tecnologie sviluppate devono essere orientate ad applicazioni civili o dual-use. Ammissibili progetti che partano da un livello di maturità tecnologica (TRL) pari almeno a 3 e raggiungano almeno un livello di maturità tecnologica (TRL) pari a 5 mediante test su componenti o sottosistemi integrati come i test in vasca, camere di pressione, simulatori di ambiente subacqueo e banchi di prova strumentati.
I progetti devono avere durata non superiore a 18 mesi con possibilità di richiesta di un’unica proroga non superiore a 3 mesi ed essere avviati dopo la presentazione della domanda, non oltre 45 giorni dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione.

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata, costituite in ATS, operanti negli ambiti della S3 regionale, in collaborazione con Università e centri di ricerca. In caso di ATS devono essere già costituite – composte da un minimo di 3 ad un massimo di 6 partner con maggioranza di PMI – oppure perfezionare e comunicare a Fondazione PNS la costituzione entro 45 giorni dal ricevimento del provvedimento di concessione.

Le grandi imprese esclusivamente in collaborazione con PMI in attività finalizzate a svilupparne e rafforzarne le capacità di ricerca e di innovazione nonché l’introduzione di tecnologie avanzate. Il progetto deve prevedere significative ricadute sulle PMI.

Sono ammessi:

  1. A) Spese del personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nel limite massimo del 70% del costo totale del progetto. I costi per personale dipendente, sia a tempo indeterminato che determinato e le collaborazioni “organizzate dal Committente”. Sono ammissibili anche le prestazioni effettuate da titolari, soci, amministratori e coloro che ricoprono cariche sociali, nei limiti di spesa del 50% per le micro e piccole imprese, 30% per le medie imprese e 10% per le grandi imprese. Qualora, per il raggiungimento dei risultati del progetto, fosse necessario l’impiego di personale afferente ad unità operative localizzate al di fuori del territorio regionale, questo potrà essere rendicontato fino ad un massimo del 20% del costo totale del personale ammissibile di ogni singolo partner. Sono esclusi i contratti di apprendistato, tirocinio e stage
  2. B) Costi relativi a strumentazione e attrezzature. Sono ammissibili i titoli di spesa nei quali l’importo imponibile dei beni sia almeno pari a 500 euro
  3. C) Costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, i costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati ai fini del progetto nella misura massima del 40% del costo totale del progetto
  4. D) Altri costi di esercizio: i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi per la realizzazione dei prototipi/dimostratori, direttamente imputabili al progetto
  5. E) Spese generali riconosciute forfettariamente nella misura massima del 15% dei costi diretti ammissibili per il personale

E’ previsto un contributo a fondo perduto calcolato sulle spese ammesse nella misura sotto indicata e comunque fino ad un massimo di 800 mila euro:

Micro e piccola impresa: 70% ricerca industriale; 45% sviluppo sostenibile
Media impresa: 60% ricerca industriale; 35% sviluppo sostenibile
Grande Impresa: 50% ricerca industriale; 25% sviluppo sostenibile
Organismo di ricerca: 50% ricerca industriale; 25% sviluppo sostenibile

Domande a partire dal 1° settembre 2026.

Scadenza: 15 settembre 2026

Fesr 2021-2027 – OS 1.4 – Azione 1.4.1 – Supporto alle start up innovative per lo sviluppo di competenze specialistiche per la transizione industriale, la specializzazione intelligente e l’imprenditorialità

Fesr 2021-2027 - OS 1.4 - Azione 1.4.1 - Supporto alle start up innovative per lo sviluppo di competenze specialistiche per la transizione industriale, la specializzazione intelligente e l'imprenditorialità

Obiettivo del bando è accrescere il potenziale competitivo delle startup innovative liguri attraverso percorsi di formazione specialistica, acquisizione di servizi ad alto contenuto di conoscenza, e introduzione di nuove professionalità di alto profilo come i temporary manager.
La misura aiuta a trasformare realtà innovative in imprese strutturate e competitive sui mercati internazionali, favorendo la sinergia con i progetti della Cooperazione Territoriale Europea (CTE) e, in particolare, con l’iniziativa UnicornQuest 1 (Interreg Europe), dedicata all’individuazione e al supporto di potenziali “Unicorni” regionali. Al fine di favorire il consolidamento strutturale e l’espansione sul mercato (scale-up)

Possono accedere al bando le start-up innovative con sede in Liguria, così come definite nell’allegato A del bando, regolarmente iscritte nella Sezione Speciale del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio.

Il bando finanzia progetti organici di rafforzamento delle competenze interne e degli asset immateriali che si configurano come percorsi strategici integrati volti a colmare i gap conoscitivi, tecnologici e organizzativi delle start up innovative. Sono ammissibili progetti che sviluppano gli ambiti della Smart Specialisation Strategy.
I progetti potranno articolarsi attraverso tre linee di intervento:

Linea A – Percorsi formativi ad alto contenuto tecnologico
Programmi specialistici di formazione, upskilling e reskilling focalizzati sulle competenze critiche per la fase di scale-up (leadership for scale-up, dual use in ambiti difesa e aerospazio, internazionalizzazione, trasformazione green e digitale, impresa 4.0 e 5.0, economia circolare e green public procurement)

Linea B – Servizi specialistici ad alto valore aggiunto
Per supportare ed accelerare la transizione della startup innovativa verso la fase di scale-up massimizzare il valore degli asset aziendali e attrarre nuovi capitali, attraverso mentorship e coaching strategico, infrastrutture e validazione tecnologica, analisi e check up sull’evoluzione di processi e prodotti, servizi legali specialistici temporanei.

Linea C – Introduzione di nuove professionalità
Supporto all’inserimento temporaneo in azienda, almeno sei mesi, di figure di alto profilo per innescare e supportare i processi di cambiamento e trasferimento tecnologico, quali temporary manager e temporary chief tecnology officer.

Contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili per un massimo di 30 mila euro. Ammessi progetti con un costo minimo di 10 mila euro. La misura è retroattiva al 1 aprile 2026.

Le domande su Bandi On Line di Filse dal 20 al 31 luglio 2026. Procedura offline dal 6 luglio.

Scadenza: 31 luglio 2026

Fesr 2021-2027 – OS 2.6 – Azione 2.6.1 – Sostegno alla realizzazione di progetti volti alla conversione dell’attività di impresa da un approccio lineare a uno circolare – VI BANDO

Fesr 2021-2027 - OS 2.6 - Azione 2.6.1 - Sostegno alla realizzazione di progetti volti alla conversione dell'attività di impresa da un approccio lineare a uno circolare - VI BANDO

Sesta edizione del bando Economia Circolare, del quale hanno già beneficiato 71 imprese liguri. Con questi ulteriori 5 milioni di euro Regione intende proseguire sulla strada che porta al miglioramento della produzione e al riutilizzo delle materie prime e offrire un concreto supporto alle imprese che intendono realizzare innovazioni di processi e prodotti per un uso più razionale delle risorse e delle materie prime, con azioni di riconversione degli scarti di lavorazione.

Possono accedere le micro, piccole e medie imprese che intendono convertire l’attività da un approccio lineare a uno circolare verso uno sviluppo sostenibile fin dalla fase produttiva, incentivando la trasformazione degli scarti di lavorazione in beni da re-immettere nella catena del valore.

Gli interventi devono riguardare il ciclo produttivo dei prodotti (es. razionalizzazione nell’uso delle materie prime, valorizzazione dei rifiuti e re-immissione dei sottoprodotti industriali nella catena del valore, riduzione del consumo di risorse e degli scarti di lavorazione) o rivestire carattere preparatorio o complementare ad azioni di economia circolare (es. Life Cycle Analysis, bilancio impatti ambientali, valutazione circolarità azienda).

I progetti per essere ritenuti ammissibili devono essere compresi tra i 25mila euro e i 350mila euro. Previste agevolazioni, in parte a fondo perduto e in parte a finanziamento agevolato, a copertura massima del 100% degli investimenti effettuati.

Sono ammissibili anche gli interventi avviati dal 1° luglio 2025, purché non ancora conclusi.

Sarà possibile presentare le domande a partire dal 1° luglio 2025.

Scadenza: 31 luglio 2026

Bando triennale per il sostegno finanziario alle istituzioni culturali

Bando triennale per il sostegno finanziario alle istituzioni culturali

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Con decreto del dirigente dell’unità organizzativa Cultura e Spettacolo n.944 del 10 febbraio 2026 è stato approvato il bando triennale per il sostegno finanziario alle istituzioni culturali come previsto dall’articolo 7 della legge regionale n.33 del 31 ottobre 2006.

Possono presentare domanda di contributo le istituzioni culturali aventi sede in Liguria, senza scopo di lucro, che svolgono attività culturali con continuità sul territorio regionale. Possono partecipare istituzioni che siano enti, istituzioni, fondazioni, associazioni di diritto privato in possesso di atto costitutivo e statuto registrati attestanti l’assenza di finalità di lucro e la costituzione da almeno un decennio.

Le risorse disponibili stanziate sul bilancio di previsione 2026-2028 ammontano a 140.000 euro.

La domanda di contributo deve essere presentata entro le ore 12:00 del giorno 4 maggio 2026 via posta elettronica certificata (pec).

Scadenza: 4 maggio 2026

Botteghe dell’entroterra 2026. Incentivi agli investimenti (LR 6/2025 e LR 3/2008)

Botteghe dell'entroterra 2026. Incentivi agli investimenti (LR 6/2025 e LR 3/2008)

Regione Liguria approva la misura dedicata a sostenere i piccoli esercizi commerciali dell’entroterra, in accordo e attuazione delle Leggi regionali 6/2025 e 3/2008.

Con una dotazione di 912.060 mila euro il bando finanzia, con contributi a fondo perduto, le iniziative volte a mantenere in vita le piccole imprese commerciali presenti nelle aree interne della Liguria.

La dotazione della misura è suddivisa per province secondo il calcolo delle seguenti percentuali: provincia di Genova 52%, provincia di Imperia 16%, provincia di Savona, 19%, provincia della Spezia 13%.

Possono accedere al contributo le piccole imprese commerciali, così come individuati nella Legge regionale del 2 gennaio 2007 (Testo Unico sul Commercio), delle seguenti categorie:

  • gli esercizi di vicinato che effettuano vendita al dettaglio
  • le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
  • le rivendite di generi di monopolio
  • le rivendite di stampa quotidiana e periodica (in punti vendita esclusivi)
  • le rivendite di prodotti farmaceutici, medicinali e dispositivi medici

Le imprese beneficiarie devono essere localizzate nei comuni non costieri individuati in base ai criteri definiti nella legge regionale 3/2008.

Sono ammissibili gli interventi di carattere edilizioacquisto di arredi e attrezzature nuove di fabbrica, acquisto e installazione di software e relative licenze d’uso, tecnologie innovative, la realizzazione del sito internet ad esclusivo carattere conoscitivo e pubblicitario (esclusa la siti destinati all’e-commerce) e l’acquisto di scorte.

Sono ammissibili gli investimenti non inferiori a 5 mila euro e fino ad un massimo di 20 mila euro.

Il contributo a fondo perduto è del 40% sull’investimento ammissibile, incrementabile come segue:

10% per le imprese ubicate in comuni con popolazione non superiore ai 1.000 abitanti

15% per le imprese costituite da under 35 

Alla domanda sarà applicato l’incremento che ha la consistenza maggiore; pertanto, il fondo perduto potrà arrivare fino ad un massimo di 11 mila euro.

Domande sul sistema “Bandi online” di Filse dal 10 febbraio al 30 aprile 2026.

Scadenza: 30 aprile 2026

Bando per la realizzazione di progetti di sport e turismo esperienziale con l’elemento dell’avventura destinati alla generazione Z

Bando per la realizzazione di progetti di sport e turismo esperienziale con l'elemento dell'avventura destinati alla generazione Z

La Regione Liguria, in partenariato con l’Università di Genova (Capofila), la Provincia di Livorno, il Comune di Cagliari, le Centre de Découverte Mer et Montagne con sede a Nizza in rappresentanza della Région PACA e la Communauté d’Agglomeration de Bastia in rappresentanza della Corsica, partecipa al Programma Interreg Marittimo Italia-Francia 2021/2027 con il progetto denominato “EdA-Z Esperienza dell’Avventura per la Generazione Z”.

All’interno del progetto, con il presente bando approvato con decreto dirigenziale n. 9622 del 30 dicembre 2025, Regione Liguria intende ricevere proposte di azioni pilota realizzate nel corso del 2026 dai Comuni in collaborazione con uno o più soggetti attuatori esperti (società e associazioni sportive, Enti del Terzo Settore, operatori turistici ecc.) Tali azioni sono traducibili nell’individuazione e sviluppo di nuove aree, all’interno delle quali saranno realizzate esperienze basate su attività sportive e culturali avventurose secondo la metodologia EdA-Z, finalizzate alla promozione del benessere psicofisico e all’inclusione sociale.

Le attività progettuali dovranno obbligatoriamente realizzarsi in un ambiente marino (ad es. snorkeling, kayak, vela, escursioni subacquee, osservazioni della fauna marina) e costiero (ad es. trekking costiero, birdwatching, laboratori ambientali, giochi di orientamento…) ed essere rivolte ai giovani della Generazione Z, ovvero nati tra il1997 ed il 2013. Sono richiesti almeno 4 momenti di attività gratuita per i cittadini durante il periodo di realizzazione del progetto.

Ogni Comune potrà presentare un’unica proposta progettuale e sono ammesse proposte presentate da più Comuni convenzionati tra loro. Il Comune capofila è il referente economico-finanziario per Regione Liguria ed è responsabile della realizzazione del progetto.

Saranno finanziati i primi due progetti posizionati nella graduatoria predisposta da un’apposita commissione, a seguito della valutazione delle proposte pervenute.

Per ogni progetto è previsto il finanziamento di 49.306,35 euro da rendicontare con le modalità descritte nell’avviso.

Le domande possono essere presentate dal 19 gennaio.

Scadenza: 27 febbraio 2026

Fesr 2021-2027. OS 1.1 – Azione 1.1.1 – Supporto a progetti di R&S afferenti all’area Salute e scienze della vita di cui alla S3

Fesr 2021-2027. OS 1.1 – Azione 1.1.1 – Supporto a progetti di R&S afferenti all’area Salute e scienze della vita di cui alla S3

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Un nuovo bando da 5 milioni per sostenere i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito dell’area strategica “Salute e Scienze della Vita”, individuata dalla Smart Specialisation Strategy regionale (S3). La misura intende potenziare la filiera biomedicale ligure per creare occupazione sul territorio e consolidare la presenza sui mercati nazionali e internazionali in questo settore innovativo.

Possono accedere le micro, piccole, medie e grandi imprese in forma singola o associata in ATS (associazione temporanea di scopo).

Sono finanziabili progetti innovativi nei settori della medicina rigenerativa e personalizzata, robotica per l’assistenza, tecnologie omiche, big data sanitari e sistemi digitali per la sanità. La misura intende così rafforzare la competitività della Liguria in un settore chiave per il futuro come quello della salute e promuovere sinergie tra imprese, università, centri e organismi di ricerca per dare impulso a progetti capaci di generare valore, innovazione e occupazione qualificata.

Previsti contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese, con un tetto massimo di 600 mila euro per progetto.

È obbligatorio che i progetti siano localizzati sul territorio ligure e raggiungano almeno un livello di maturità tecnologica pari a TRL 6 (Technology readiness levels), ovvero una validazione del prototipo in ambiente industriale.

Sarà possibile presentare le domande a partire dal 1° ottobre al 14 novembre 2025. Modalità off-line a far data dal 16 settembre 2025.

Scadenza: 14 novembre 2025

Entroterra. Sostegno alle imprese dell’entroterra dell’artigianato, commercio, ristorazione e servizi

Entroterra. Sostegno alle imprese dell'entroterra dell'artigianato, commercio, ristorazione e servizi

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Un provvedimento da 4 milioni e 600 mila euro. Un contributo “una tantum” per sostenere e rilanciare le attività economiche nei comuni dell’entroterra ligure, in attuazione delle politiche di contrasto allo spopolamento e di promozione dello sviluppo sostenibile nelle aree interne regionali attraverso le misure sperimentali previste dalla legge regionale 6/2025. L’obiettivo è quello di garantire servizi, lavoro e presenza attiva, rendendo le aree interne una scelta di vita sostenibile.

La misura è destinata al sostegno della liquidità delle microimprese già attive nei comparti dell’artigianato, del commercio, dei servizi di ristorazione e delle cooperative di comunità che fanno attività di impresa localizzate in comuni non costieri con popolazione non superiore ai 5.000 abitanti.

Il contributo “una tantum” è concesso a fronte di spese di gestione come canoni di locazione, utenze e tributi locali.

Il contributo potrà arrivare fino a 3.600 euro.

Le domande potranno essere presentate attraverso il sistema Bandi Online di Filse dal 2 al 31 ottobre 2025.

Scadenza:31 ottobre 2025

Entroterra. Bonus affitto per le nuove imprese del commercio, artigianato, ristorazione e servizi

Entroterra. Bonus affitto per le nuove imprese del commercio, artigianato, ristorazione e servizi

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4.850 mila euro per cinque anni di bonus affitto per le imprese dell’artigianato, del commercio e dei servizi che apriranno nell’entroterra ligure. Si tratta di una delle misure sperimentali previste dalla legge regionale 6/2025, destinate a sostenere e rilanciare le attività economiche nei comuni dell’entroterra ligure in attuazione delle politiche di contrasto allo spopolamento e di promozione dello sviluppo sostenibile nelle aree interne regionali. L’obiettivo è quello di garantire servizi, lavoro e presenza attiva, rendendo le aree interne una scelta di vita sostenibile.

Lo strumento della Regione Liguria vuole incidere sul tessuto economico, incentivando nuove aperture – nei settori del commercio, dell’artigianato, della ristorazione e delle cooperative di comunità che fanno attività di impresa – nei comuni non costieri con popolazione non superiore ai 2.500 abitanti, coinvolti nella misura, con la possibilità di implementare le disponibilità del fondo in caso di esaurimento risorse.

Il bonus è destinato a coprire le spese di affitto e altri costi di gestione legati all’insediamento in locali sfitti con vetrine e accesso diretto su strade o spazi pubblici.

A fronte di un contratto di locazione commerciale è possibile richiedere un contributo a fondo perduto fino a 300 euro mensili per la durata di 5 anni.

Le domande potranno essere presentate dal 2 al 31 dicembre 2025 attraverso la Camera di Commercio di Genova.

Scadenza: 31 dicembre 2025

Fesr 2021-2027. OS 1.3 – Azione 1.3.2 – Sostegno all’avvio e rafforzamento di imprese sociali e cooperative sociali

Fesr 2021-2027. OS 1.3 - Azione 1.3.2 - Sostegno all’avvio e rafforzamento di imprese sociali e cooperative sociali

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Per le imprese e le cooperative sociali un nuovo bando regionale da 4 milioni di euro a valere sull’azione 1.3.2 del PR FESR 2021-2027. Possono accedere alla misura le imprese sociali iscritte nella sezione dedicata del registro delle imprese di Camera di Commercio, le cooperative sociali e i loro consorzi.

È ammesso l’acquisto di fabbricati già costruiti, suolo aziendale (limite del 10% del totale), macchinari, attrezzature, arredi, programmi informatici, brevetti, licenze know-how, mezzi mobili (solo se a servizio esclusivo della struttura produttiva, nel limite massimo del 30% della spesa ammissibile) e prestazioni consulenziali (limite del 10% del totale).

Consentite anche spese avviate a partire dal 1º giugno 2024.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto al 50%, per investimenti non inferiori ai 30 mila euro. Il massimo contributo concedibile è di 100 mila euro.

Quando e come presentare domanda

Le domande devono essere redatte esclusivamente on line, accedendo al sistema “Bandi On Line” di Filse, dal 28 maggio al 14 giugno. La procedura offline dal 2 aprile 2024.

Scadenza: 14 giugno 2025

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