Contributi regionali per la promozione della partecipazione delle imprese artigiane piemontesi a eventi fieristici – 1° semestre 2026

Contributi regionali per la promozione della partecipazione delle imprese artigiane piemontesi a eventi fieristici – 1° semestre 2026

Fiera

L’agevolazione concessa alle imprese artigiane piemontesi consiste in un contributo regionale a fondo perduto in regime «de minimis» per le spese di iscrizione, area espositiva, allestimento dello stand sostenute come espositore diretto, titolare dell’area espositiva, con modalità in presenza, con l’Ente fiera e con eventuale allestitore esterno autorizzato dall’Ente fiera ad operare presso la fiera stessa.

Le imprese artigiane piemontesi possono richiedere il contributo a fondo perduto per la partecipazione con uno stand ad una fiera in Italia, con qualifica nazionale o internazionale, scelta tra quelle inserite nel Calendario fieristico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per uno dei due semestri indicati:

  1.  primo semestre: per le fiere che si svolgeranno dal 1° gennaio 2026 al 30 giugno 2026 le domande di contributo potranno essere presentate dal 31 ottobre 2025 al 30 aprile 2026 —> sportello attualmente aperto;
  2.  secondo semestre: per le fiere che si svolgeranno dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2026, le domande di contributo potranno essere presentate dal 1° maggio 2026 al 1° novembre 2026 —> sportello attualmente chiuso.

L’impresa che ha beneficiato del contributo nel primo semestre, non può presentare domanda nel secondo semestre.

L’impresa beneficiaria del contributo ha l’obbligo di dare evidenza della concessione dello stesso da parte della Regione Piemonte esponendo nello stand fieristico adeguata comunicazione.

Prima di presentare l’istanza, l’impresa deve prendere contatto con l’ente fiera che gestisce la manifestazione di interesse e:

  • individuare i costi di acconto e saldo relativi alla spesa (per iscrizione, area espositiva, allestimento), che dovranno essere inseriti nella domanda di contributo;
  • non effettuare alcuna forma di pagamento finché non è stata formalizzata la richiesta sul portale Restart.infocamere.it;
  • nell’eventualità che l’impresa voglia rivolgersi ad un allestitore esterno deve chiedere all’ente fiera se è disponibile ad autorizzare la presenza di quell’allestitore all’interno della fiera: l’autorizzazione scritta rilasciata dall’ente fiera deve essere allegata alla domanda.

L’importo richiesto quale contributo a fondo perduto:

  1.  deve essere compreso tra euro 2.000,00 ed euro 5.000,00, al netto di IVA, imposte e tasse;
  2.  qualora le spese sostenute siano inferiori a euro 2.000,00 non verrà concesso alcun contributo; qualora le spese sostenute siano superiori al tetto massimo di contributo concedibile, l’impresa si impegna a coprire con risorse proprie l’eventuale restante parte non coperta da contributo regionale;
  3.  deve essere riferito a spese pertinenti allo stand costituite da: quota di iscrizione, area espositiva (plateatico), allestimento;
  4.  il contributo copre l’importo delle fatture dell’Ente fiera e di eventuale allestitore esterno autorizzato dall’Ente fiera, al netto di IVA e di altre imposte e tasse, tenendo conto della disciplina fiscale cui il beneficiario è assoggettato;
  5.  la spesa sostenuta deve risultare indicata nel contratto o documento similare sottoscritto con l’Ente fiera da allegare alla domanda di contributo; nel contratto deve risultare, in particolare, l’oggetto del servizio e l’importo della spesa di cui al punto c);
  6.  nel caso in cui il servizio di allestimento dell’area espositiva sia acquisito da altra impresa, quest’ultima deve essere autorizzata per iscritto dall’Ente fiera ad operare presso la fiera stessa; l’autorizzazione deve essere allegata al contratto stipulato con l’Ente fiera di cui al punto e);
  7.  tutte le fatture relative alle spese sostenute devono essere intestate all’impresa beneficiaria del contributo e partecipante alla fiera;
  8.  sono ammissibili a contributo solo le spese documentate da fatture elettroniche e quietanze di pagamento che abbiano le seguenti caratteristiche:
    • sostenute successivamente alla presentazione della domanda;
    • che riportino il CUP individuale (codice unico di progetto) assegnato in fase di concessione della domanda, in attuazione dell’art. 5, comma 6, del D.L. 24 febbraio 2023, n. 13, o per le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda, ma prima dell’attribuzione del codice unico di progetto (CUP individuale), si potrà utilizzare il seguente codice di progetto C68I24007870002;
    • intestate all’impresa richiedente in formato .xml, laddove previsto ed in copia fattura di cortesia.
    • Tutte le fatture o documentazione di spesa equivalente dovranno essere intestate al beneficiario, dovranno riportare necessariamente, pena inammissibilità del documento di spesa stesso, il CUP e dovranno essere emesse entro il 31 dicembre 2026.

Possono presentare domanda per il presente bando le imprese artigiane in possesso dei seguenti requisiti al momento di presentazione della stessa, che devono essere mantenuti fino al momento della liquidazione del contributo:

  1. essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio in Piemonte, con sede operativa attiva in Piemonte;
  2. possedere l’annotazione della qualifica di impresa artigiana riportata nel Registro imprese delle CCIAA;
  3. non aver commesso reati per i quali è stata comminata la sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lett. d) del d.lgs. 231/2001, comportante l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi;
  4. non essere sottoposte a procedura concorsuale e non essere in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  5. essere in regola con i versamenti contributivi e previdenziali (DURC);
  6. svolgere l’attività prevalente (codice ATECO 2025) in tutti i settori ammessi dal regolamento «de minimis» e non rientranti pertanto nelle attività economiche escluse o ammesse con le limitazioni in base al Regolamento (UE) n. 2023/2831 del 13 dicembre 2023 «de minimis»;
  7. non avere richiesto/ricevuto altri contributi pubblici per le medesime spese ammissibili di cui alla presente Misura e rispettare il divieto di cumulo con altri aiuti pubblici (in regime «de minimis» e/o non notificati all’Unione Europea) che sommati al contributo concesso superino il tetto di euro 300.000,00 nell’arco di tre anni;
  8. assenza di forniture in essere con Unioncamere Piemonte ai sensi dell’articolo 4, comma 6, del D.L. n. 95/2012, convertito nella Legge n. 135/2012;
  9. non essere state beneficiarie del Bando eventi fieristici anno 2026 nel primo semestre. Per impresa beneficiaria si intende il soggetto che ha beneficiato della concessione di aiuto, indipendentemente dal fatto che successivamente abbia rendicontato o abbia rinunciato al contributo concesso.
  10. siano in regola con gli obblighi in materia di assicurazione obbligatoria contro calamità naturali ed eventi catastrofali di cui al comma 101 e seguenti Legge di bilancio 2024 L. 30 dicembre 2023, n. 213 secondo le tempistiche di entrata in vigore degli stessi.

Scadenza: 30 aprile 2026

Al via un nuovo bando per azioni pilota a sostegno dell’artigianato e del turismo locale

Al via un nuovo bando per azioni pilota a sostegno dell’artigianato e del turismo locale

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La Commissione europea, attraverso la Direzione Generale per la Mobilità e i Trasporti (DG MOVE), ha pubblicato il bando “The promotion of handicraft products and support of craftsmen”, in apertura il 2 settembre e volto a sostenere gli artigiani europei e favorire la valorizzazione dei prodotti atigianali, soprattutto in chiave turistica.

L’iniziativa mira a rafforzare le competenze degli artigiani, incentivare i giovani a intraprendere mestieri tradizionali, aumentare la vendita dei prodotti artigianali – anche tramite strumenti digitali – e sviluppare collaborazioni tra operatori di diversi Paesi.

Il bando prevede tre linee di intervento: supporto diretto agli artigiani (con contributi finanziari o assistenza tecnica), creazione di meccanismi di collaborazione e scambio tra artigiani tramite la piattaforma europea del turismo e incentivi per progetti che integrino artigianato e promozione turistica nelle regioni di produzione.

Particolare attenzione sarà riservata ai prodotti con indicazione geografica, in linea con la nuova normativa UE che estende questa tutela anche ai beni artigianali e industriali.

Possono partecipare consorzi di almeno sei soggetti provenienti da tre Paesi ammissibili, comprendenti organizzazioni di supporto alle imprese e istituti di formazione o ricerca.

Il budget complessivo disponibile è di 970.000 euro, con contributi per singoli progetti che variano da 5.000 a 35.000 euro.

La scadenza per partecipare è fissata al 30 settembre 2025.

Scadenza: 30 settembre 2025

Entroterra. Sostegno alle imprese dell’entroterra dell’artigianato, commercio, ristorazione e servizi

Entroterra. Sostegno alle imprese dell'entroterra dell'artigianato, commercio, ristorazione e servizi

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Un provvedimento da 4 milioni e 600 mila euro. Un contributo “una tantum” per sostenere e rilanciare le attività economiche nei comuni dell’entroterra ligure, in attuazione delle politiche di contrasto allo spopolamento e di promozione dello sviluppo sostenibile nelle aree interne regionali attraverso le misure sperimentali previste dalla legge regionale 6/2025. L’obiettivo è quello di garantire servizi, lavoro e presenza attiva, rendendo le aree interne una scelta di vita sostenibile.

La misura è destinata al sostegno della liquidità delle microimprese già attive nei comparti dell’artigianato, del commercio, dei servizi di ristorazione e delle cooperative di comunità che fanno attività di impresa localizzate in comuni non costieri con popolazione non superiore ai 5.000 abitanti.

Il contributo “una tantum” è concesso a fronte di spese di gestione come canoni di locazione, utenze e tributi locali.

Il contributo potrà arrivare fino a 3.600 euro.

Le domande potranno essere presentate attraverso il sistema Bandi Online di Filse dal 2 al 31 ottobre 2025.

Scadenza:31 ottobre 2025

Entroterra. Bonus affitto per le nuove imprese del commercio, artigianato, ristorazione e servizi

Entroterra. Bonus affitto per le nuove imprese del commercio, artigianato, ristorazione e servizi

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4.850 mila euro per cinque anni di bonus affitto per le imprese dell’artigianato, del commercio e dei servizi che apriranno nell’entroterra ligure. Si tratta di una delle misure sperimentali previste dalla legge regionale 6/2025, destinate a sostenere e rilanciare le attività economiche nei comuni dell’entroterra ligure in attuazione delle politiche di contrasto allo spopolamento e di promozione dello sviluppo sostenibile nelle aree interne regionali. L’obiettivo è quello di garantire servizi, lavoro e presenza attiva, rendendo le aree interne una scelta di vita sostenibile.

Lo strumento della Regione Liguria vuole incidere sul tessuto economico, incentivando nuove aperture – nei settori del commercio, dell’artigianato, della ristorazione e delle cooperative di comunità che fanno attività di impresa – nei comuni non costieri con popolazione non superiore ai 2.500 abitanti, coinvolti nella misura, con la possibilità di implementare le disponibilità del fondo in caso di esaurimento risorse.

Il bonus è destinato a coprire le spese di affitto e altri costi di gestione legati all’insediamento in locali sfitti con vetrine e accesso diretto su strade o spazi pubblici.

A fronte di un contratto di locazione commerciale è possibile richiedere un contributo a fondo perduto fino a 300 euro mensili per la durata di 5 anni.

Le domande potranno essere presentate dal 2 al 31 dicembre 2025 attraverso la Camera di Commercio di Genova.

Scadenza: 31 dicembre 2025

Fesr 2021-2027 – OS 1.3 e OS 2.1 – Garanzia Artigianato Liguria. Sostegno all’accesso al credito

Fesr 2021-2027 - OS 1.3 e OS 2.1 - Garanzia Artigianato Liguria. Sostegno all’accesso al credito

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Approvato il rinnovato strumento Garanzia Artigianato Liguria in favore degli interventi di sostegno per operazioni finanziarie, con una dotazione complessiva di 19 milioni e mezzo.

Lo strumento opera nell’ambito degli Obiettivi Specifici 1.3 “Rafforzare la crescita sostenibile, la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI, anche attraverso investimenti produttivi”, con una dotazione di 13 milioni e mezzo e 2.1 “Promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra” con una dotazione di 6 milioni.

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese artigiane in forma singola o associata (forma cooperativa o consortile), iscritte all’albo di cui alla legge regionale n. 3/2003 o iscritte nel Registro delle imprese, a condizione che ottengano l’iscrizione al suddetto albo entro 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione.

I soggetti beneficiari devono essere attivi ed esercitare un’attività economica di cui alla classificazione ATECO 2007 tra quelle indicate come ammesse nell’allegato 1 del Regolamento.

Per interventi di sostegno di operazioni finanziarie e interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica. Lo strumento sostiene la capacità di credito delle imprese attraverso forme di garanzia e interventi agevolativi mirati a consentire migliori condizioni e maggiore propensione agli investimenti.

Lo strumento opera attraverso mix di quattro forme di agevolazione combinate: la riassicurazione (il rilascio di riassicurazioni delle esposizioni garantite dai Consorzi di garanzia collettiva fidi  Confidi), l’abbuono di commissioni di garanzia, i contributi per la riduzione dei costi per interessi e contributi a fondo perduto.

Questi ultimi sono concessi fino al 50% del prestito agevolato e fino ad un importo massimo di euro 30.000 euro per:

  • comuni liguri non costieri;
  • esercizi in possesso del marchio “Artigiani Liguria” e marchi riconosciuti dalle Camere di Commercio liguri o riconosciuti e promossi da Regione Liguria;
  • imprese con almeno venti anni di attività;
  • attività avviate da non oltre un anno (alla data di presentazione della domanda);
  • imprese giovani, ditte individuali, società e società cooperative con titolari che non abbiano compiuto i 35 anni;
  • imprese femminili, imprese individuali, società o società cooperative.

Si possono chiedere finanziamenti di importi compresi tra 10.000 e 500.000 euro.

Per la riassicurazione il valore della garanzia riassicurata è compreso tra il 50% e l’80% dell’importo dell’operazione finanziaria fino ad un massimo di 250 mila euro.

L’abbuono consiste in un ulteriore abbattimento dei costi di garanzia nella misura massima del 3%.

Il contributo per la riduzione dei costi per interessi determinato sul piano di ammortamento del finanziamento o leasing al tasso del 2%.

Scadenza: 31 dicembre 2026

Sostegno a progetti promozionali a favore dell’artigianato

Sostegno a progetti promozionali a favore dell'artigianato

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La Regione Emilia-Romagna intende sostenere progetti che contribuiscono a far emergere i fabbisogni dei diversi settori artigianali, anche dal punto di vista formativo, individuando gli strumenti necessari per apportare significativi miglioramenti nei comportamenti e nelle strategie imprenditoriali, supportando l’adozione di nuovi processi produttivi e creativi e il ripensamento delle produzioni tradizionali, rifunzionalizzandole in un contesto trasformato dalla tecnologia, individuando nuove soluzioni, campi di attività e di applicazione che favoriscano, in particolare, l’adozione di approcci ai processi produttivi che affrontino sempre meglio i temi della sostenibilità ambientale, dell’efficienza energetica, dell’economia circolare e della digitalizzazione dei processi e dei prodotti.

Possono presentare la domanda le associazioni maggiormente rappresentative a livello regionale e le fondazioni e associazioni giuridicamente riconosciute aventi fra i propri scopi la promozione dell’artigianato e la sede legale nell’Emilia-Romagna.

A fronte della realizzazione dei progetti promozionali agevolabili la Regione riconosce un contributo a fondo perduto in misura fino al 70% delle spese ritenute ammissibili.

Scadenza: 18 gennaio 2023.

Operativi i nuovi Accordi per l’innovazione

Operativi i nuovi Accordi per l’innovazione

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Diventano operativi i nuovi Accordi per l’innovazione del Ministero dello sviluppo economico che puntano a sostenere le imprese che investono in ricerca e sviluppo industriale attraverso contributi e finanziamenti agevolati.

È stato infatti pubblicato il decreto che disciplina la procedura di presentazione delle domande per le imprese che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane e che presentano progetti d’importo superiore a 5 milioni di euro per realizzare nuovi prodotti e innovativi modelli produttivi.

Gli Accordi per l’innovazione sono un’importate strumento operativo per rafforzare la competitività e il tessuto produttivo del Paese che il ministro Giancarlo Giorgetti ha profondamente riformato, semplificando e velocizzando l’erogazione dei contributi, ma anche dotato di risorse finanziarie pari a 1 miliardo di euro, previste dal Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La procedura di presentazione delle domande prevede per le imprese una prima fase dedicata alla compilazione della documentazione, a partire dal 19 aprile 2022, sul sito dedicato dal Mise al Fondo per la Crescita Sostenibile, mentre l’apertura formale dello sportello per richiedere gli incentivi è in programma dalle ore 10 dell’11 maggio 2022.

Scadenza: fino ad esaurimento fondi