Reattivi contro il Covid

Reattivi contro il Covid

Training

L’intervento è finalizzato a sostenere le MPMI per la realizzazione di investimenti produttivi che prevedono:

  • l’ampliamento della capacità delle medesime unità produttive già adibite alla produzione di dispositivi medici (DM) o anche di dispositivi di protezione individuale (DPI);
  • la riconversione delle unità produttive finalizzata alla produzione di dispositivi medici, di mascherine chirurgiche ai sensi degli artt. 15 e 16 del D.L 18/2020 e di dispositivi di protezione individuale.

Ciascuna Impresa potrà presentare una sola domanda per una sola tipologia di investimento (ampliamento o riconversione dell’attività produttiva) e per una sola macrotipologia di dispositivi (DPI o DM). La domanda potrà altresì riguardare la produzione di più dispositivi appartenenti alla stessa macrotipologia.

Possono partecipare Micro Piccole Medie Imprese (secondo la definizione di cui all’Allegato I del Regolamento UE 651/2014 del 17 giugno 2014) aventi almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia, che svolgano un’attività come segue:

  • imprese manifatturiere codice ATECO C.
  • impresa artigiana sempre ATECO C iscritta alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio;

L’ATECO C è da intendersi come ATECO 2007 primario o prevalente.

Potranno presentare domanda anche le imprese che hanno ricevuto agevolazioni a valere sull’Ordinanza 23.03.2020 n. 4, adottata in attuazione del D.L. 18/2020, a condizione che presentino interventi e spese differenti rispetto agli investimenti oggetto di agevolazione a valere sulla misura CuraItalia.

Le imprese possono presentare domanda di partecipazione all’iniziativa se risultano essere in possesso delle certificazioni di prodotto o delle attestazioni di conformità alle norme in essere o ad eventuali standard superiori qualora approvati successivamente all’emanazione del presente Bando rilasciate da ente certificatore secondo le disposizioni vigenti.

Nel Regime di Aiuti Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19. le imprese non devono essere in difficoltà al 31 dicembre 2019 (possono essere entrate in difficoltà successivamente a causa dell’epidemia di COVID-19).

Con l’inquadramento nel Regime di Aiuti Quadro Temporaneo il contributo è concesso nel limite massimo di 500.000 euro secondo la seguente gradualità:

  • fino a 500.000 euro se l’investimento si completa e si avvia la produzione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del Bando
  • fino a 400.000 euro se l’investimento si completa e si avvia la produzione entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del Bando
  • fino a 300.000 euro se l’investimento si completa e si avvia la produzione entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del Bando.

L’investimento minimo è fissato in 40.000 (di spese ammissibili).

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 75% della spesa ritenuta ammissibile

L’impresa dovrà presentare richiesta di contributo esclusivamente dopo aver effettuato l’investimento, ultimato i lavori di installazione e avviata la produzione, allegando i relativi giustificativi di spesa quietanzati.

Sono agevolabili le spese sostenute prima della presentazione della domanda, a decorrere dall’8 marzo 2020, data di pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 marzo 2020.

L’erogazione avverrà In un’unica soluzione a saldo, previa verifica della documentazione presentata.

Scadenza: 15/10/2020

Credito adesso evolution

Credito adesso evolution

commercio

Credito Adesso Evolution supporta il fabbisogno di capitale circolante delle imprese mediante l’erogazione, in compartecipazione con il sistema bancario ed il sistema dei confidi, di finanziamenti chirografari.

Domande dal 18 maggio 2020 fino a esaurimento risorse.

Possono partecipare alla presente misura:

  1. PMI e MID CAP:

operative da almeno 24 mesi in Lombardia con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi, di almeno 300 mila euro appartenenti a uno dei settori elencati nell’avviso

  1. LIBERI PROFESSIONISTI

dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;

operanti in uno dei comuni della Lombardia;

appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;

con una media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, di almeno Euro 72.000,00.

  1. STUDI ASSOCIATI

dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;

operanti in uno dei comuni della Lombardia;

appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;

con una media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno Euro 72.000,00.

L’intervento finanziario è costituito da un finanziamento chirografario e da un contributo in conto interessi.

L’importo del finanziamento è compreso tra 75 mila e 800 mila euro per le PMI, tra 100 mila e 1,5 milioni di euro per le MID CAP, tra 18 mila e 200 mila euro per professionisti e studi associati, e non oltre il 25% dalla media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda;

La durata è compresa tra 24 e 72 mesi (di cui preammortamento massimo di 24 mesi).

Il contributo in conto interessi abbinato al finanziamento è pari al 3% e comunque non superiore al tasso definito per il finanziamento sottostante. I contributi sono concessi in regime “de minimis”, salvo successivo inquadramento nel Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

Bando Faber – edizione 2020

Bando Faber – edizione 2020

 

Il bando sostiene le micro e piccole imprese manifatturiere, edili e dell’artigianato per la realizzazione di investimenti produttivi, mediante l’acquisto di nuovi macchinari, impianti di produzione e attrezzature inseriti in adeguati programmi di investimento aziendali volti a:

– raggiungere le condizioni ottimali di produzione;

– massimizzare l’efficienza nell’utilizzo di fattori produttivi, quali l’energia e l’acqua;

– ottimizzare la produzione e la gestione dei rifiuti favorendo la chiusura del ciclo dei materiali e applicando concretamente l’innovazione ambientale nei processi produttivi.

Le spese dovranno essere sostenute (fatturate e quietanzate) a partire dal 25 febbraio 2020, giorno successivo alla data di approvazione della D.G.R. n. XI / 2883 e rendicontate e quietanzate entro e non oltre il 16 dicembre 2020.

Sono ammissibili al contributo, al netto di IVA, le voci di costo relative ad acquisto e relativa installazione (ivi compresi montaggio, trasporto e formazione solo se inseriti nella fattura di acquisto) di:

  1. a) nuovi macchinari, nuovi impianti di produzione e nuove attrezzature strettamente funzionali all’obiettivo dell’investimento;
  2. b) nuove macchine operatrici, definite all’art. 58 del D.lgs. 285/1992 “Nuovo Codice della strada” e relative attrezzature;
  3. c) beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni software) connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0» e unicamente correlati all’acquisto di macchinari, impianti di produzione ed attrezzature di cui alla voce di spesa a);
  4. d) opere murarie strettamente connesse all’installazione dei beni materiali di cui alla lettera a) entro un limite massimo del 20% delle spese ammissibili di cui alla lettera a);
  5. e) formazione per i dipendenti dell’impresa strettamente connessa all’introduzione e all’utilizzo dei macchinari, delle macchine e dei beni immateriali di nuova installazione entro il limite del 10% della somma di cui alle lettere a), b) e c).
  6. f) strumenti e macchinari per la sanificazione e disinfezione degli ambienti aziendali e sistemi di misura e controllo della temperatura corporea a distanza anche con sistemi di rilevazione biometrica, solo se in aggiunta all’acquisto di uno o più beni direttamente connessi alla produzione di cui alle voci di costo a) e b) entro il limite del 20% della somma di cui alle lettere a), b) e c).

Possono partecipare al presente bando i soggetti che, al momento della presentazione della domanda, posseggano i seguenti requisiti:

  1. a) essere Micro o Piccola impresa ai sensi dell’Allegato I del Reg. UE 651/2014;
  2. b) avere almeno una sede operativa o un’unità locale attiva in Lombardia, come risultante da visura camerale, oggetto dell’intervento; In tale sede deve essere realizzato l’investimento ed ubicati i beni agevolati.
  3. c) essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese;
  4. d) essere attive da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda;
  5. e) non rientrare nel campo di esclusione di cui all’art.1 del Reg. (CE) 1407/2013 (de minimis);
  6. f) non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa statale vigente;
  7. g) svolgere, nella sede oggetto di intervento (sede operativa/unità locale dell’impresa) un’attività classificata come segue:

–  impresa artigiana iscritta alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio. Sono escluse le imprese artigiane afferenti al codice Ateco, sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca), ad eccezione delle imprese agromeccaniche (sezione A Codice 01.61.00) iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, in attuazione del decreto n. 1132 del 17/02/2015, ai sensi della l.r. 31/2008 ART. 13 BIS;

– imprese manifatturiere codice Ateco 2007 sezione C;

– imprese edili codice Ateco 2007 sezione F.

L’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese considerate ammissibili, nel limite massimo di 35.000 euro.

L’investimento minimo è fissato in 25.000 euro.

L’erogazione avverrà a saldo.

La domanda di partecipazione può essere presentata solo online dalle ore 10:00 del 19/05/2020 ed entro le ore 12:00 del 19/06/2020.

Credito Adesso 2020

Credito Adesso 2020

commercio

Credito adesso rientra nel pacchetto di misure approvate per affrontare l’emergenza Coronavirus e soddisfare l’esigenza di piccole e medie imprese e professionisti lombardi di poter disporre di liquidità per garantire la continuità aziendale e avere le risorse necessarie per consentire la ripartenza. Domande dal 23 aprile 2020 fino ad esaurimento risorse. La dotazione finanziaria di Credito adesso è stata incrementata e la misura è stata modificata per assicurare a PMI e a professionisti strumenti che facilitino l’accesso al credito e la liquidità in tempi rapidi.

Le principali novità sono:

– ampliata la tipologia delle imprese che possono accedere alla misura;

– prevista la possibilità di convenzionare anche i Consorzi di Garanzia Collettiva fidi (Confidi) iscritti nell’elenco di cui all’112 bis TUB ovvero all’albo unico di cui all’art. 106 TUB come modificato dal D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 che, insieme alle banche già convenzionate, diventeranno funding partner dell’iniziativa;

– incrementato il contributo in conto interessi dal 2% al 3%;

– prevista l’introduzione, ove tecnicamente possibile e non sia necessario modificare le attuali Convenzioni con i funding partner, di modalità per una sensibile riduzione degli attuali tempi di deliberazione dei finanziamenti;

– prevista, ove tecnicamente possibile e non sia necessario modificare le attuali Convenzioni con i funding partner, l’introduzione di un periodo di preammortamento pari a 6 – 12 mesi.

Possono partecipare:

  1. PMI e MID CAP:
  • singole e in qualunque forma costituite, ivi comprese le imprese artigiane;
  • sede Operativa in Lombardia;
  • iscritte al registro delle imprese;
  • operative da almeno 24 mesi;
  • media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due Esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno Euro 120.000,00;
  • appartenenti a uno dei settori elencati nell’avviso con riferimento al codice ISTAT primario – ATECO 2007.
  1. LIBERI PROFESSIONISTI
  • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;
  • operanti in uno dei comuni della Lombardia;
  • iscritti a un albo professionale del territorio lombardo del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco del Mise;
  • appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;
  • media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due Esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno Euro 120.000,00.
  1. STUDI ASSOCIATI
  • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;
  • operanti in uno dei comuni della Lombardia;
  • i cui soci risultano iscritti a un albo professionale del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco del Mise;
  • appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;
  • media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due Esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno Euro 120.000,00.

L’Intervento finanziario è costituito da un finanziamento e da un contributo in conto interessi.

L’importo del singolo Finanziamento richiesto:

  • non può superare il 15% della media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi;
  • per i soggetti che depositano il bilancio, il singolo finanziamento deve essere minore o uguale alla differenza media tra Attivo circolante e Disponibilità liquide;
  • compreso tra 18 mila e 200 mila euro (per i Liberi Professionisti, gli Studi Associati e le imprese Ateco J 60), 750 mila euro (per le PMI) e 1,5 milioni di euro (per le MID CAP).

Finlombarda SpA concederà un contributo in conto interessi pari al 3% a parziale copertura degli oneri connessi al finanziamento in termini di minore onerosità del finanziamento e, comunque, in misura tale da non superare il tasso definito per il finanziamento sottostante.

Interventi per le imprese artigiane, per le imprese commerciali e per quelle ambulanti

Interventi per le imprese artigiane, per le imprese commerciali e per quelle ambulanti

4-PMI

In attuazione della DGR 426/2019, Regione Campania, stanzia risorse per complessivi 30 milioni di euro destinate ad aiuti in favore di commercianti, artigiani, ambulanti ed aree mercatali per interventi di innovazione, sistemazione ed adeguamento igienico sanitario con contributi a fondo perduto e agevolazioni in conto impianti, il prossimo 3 gennaio 2020 saranno pubblicati sul BURC i relativi avvisi di domanda così ripartiti: 10 Meuro per aiuti alle Micro, Piccole e Medie imprese operanti nel settore dell’artigianato per introdurre soluzioni innovative di processo e/o prodotto, acquisire attrezzature innovative e migliorare i sistemi di gestione; 10 Meuro per aiuti alle Micro, Piccole e Medie imprese operanti nel settore del commercio per accrescere la competitività delle imprese attraverso soluzioni digitali in grado di ampliare l’offerta commerciale; 5 Meuro per aiuti alle Micro, Piccole e Medie imprese operanti nel settore del commercio ambulante per aggiornare il parco autoveicoli ed innovare le dotazioni strumentali.

Il giorno 10 Gennaio 2020 verrà pubblicata la modulistica di presentazione delle domande. Il successivo 16 Gennaio 2020 le imprese potranno effettuare la registrazione e la compilazione delle domande allegando la relativa documentazione sulla piattaforma informatica. Le domande potranno essere presentate sulla medesima piattaforma a partire dal 3 Febbraio 2020.

SCADENZA: bando a sportello

Credito Adesso 2019

Credito Adesso 2019

commercio

Credito Adesso è un’iniziativa per finanziare il fabbisogno di capitale circolante connesso all’espansione commerciale delle imprese operanti in Lombardia e con organico fino a 3.000 dipendenti, dei Liberi Professionisti e degli Studi Associati, mediante la concessione di un finanziamento e di un contributo in conto interessi.

  1. PMI e MID CAP:

– singole e in qualunque forma costituite, ivi comprese le imprese artigiane;

– con sede operativa in Lombardia;

– iscritte al registro delle imprese;

– operative da almeno 24 mesi;

– appartenenti ad uno dei seguenti settori

  • settore manifatturiero, codice ISTAT – ATECO 2007, lett. C;
  • settore dei servizi alle imprese con codice ISTAT uno dei seguenti codici ATECO 2007: J60 (attività di programmazione e trasmissione), J62 (produzione di software, consulenza informatica e attività connesse); J63 (attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici); M69 (attività legali e contabilità); M70 (attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale); M71 (attività degli studi di architettura e di ingegneria collaudi ed analisi tecniche); M72 (ricerca scientifica e di sviluppo); M73 (pubblicità e ricerche di mercato); M74 (altre attività professionali, scientifiche e tecniche); N78 (attività di ricerca, selezione, fornitura del personale);N79 (attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse); N81 (attività di servizi per edifici e paesaggi); N82 (attività di supporto per le funzioni d’ufficio e altri servizi di supporto alle imprese); H49 (trasporto terrestre e trasporto mediante condotte); H52 (magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti); S.96.01.10 (attività delle lavanderie industriali);
  • settore del commercio all’ingrosso limitatamente ai seguenti codici ISTAT – ATECO 2007: G46.2 (commercio all’ingrosso di materie prime, agricole e di animali vivi); G46.3 (commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco); G46.4 (commercio all’ingrosso di beni di consumo finale); G46.5 (commercio all’ingrosso di apparecchiature ICT); G46.6 (commercio all’ingrosso di altri macchinari, attrezzature e forniture);G46.7 (commercio all’ingrosso specializzato di altri prodotti).
  • settore delle costruzioni, codice ISTAT – ATECO 2007, l
  • settore del turismo limitatamente
  1. LIBERI PROFESSIONISTI

– dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;

– operanti in uno dei comuni della Lombardia;

– iscritti a un albo professionale del territorio lombardo del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco del Mise;

– appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007.

  1. STUDI ASSOCIATI

– dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;

– operanti in uno dei comuni della Lombardia;

– i cui soci risultano iscritti a un albo professionale del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco del Mise;

– appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007.

Le risorse finanziarie ammontano:

  • per i finanziamenti a 600 milioni di euro di cui 240 milioni di euro a carico di Finlombarda S.p.A. e 360 milioni di euro messi a disposizione dalle Banche convenzionate (il cui elenco è consultabile nei documenti allegati alla presente pagina);
  • per i contributi a 19,07 milioni di euro (di cui 70 mila euro a favore delle imprese che svolgono attività di programmazione e trasmissione televisiva e radiofonica in possesso di alcuni requisiti previsti dalla Legge regionale n. 8/2018).

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente su Bandi on Line a partire dalle ore 10.30 del 05 settembre 2019.

GAL TERRE DEL PRIMITIVO Azione B – Intervento B 4.1; Intervento B 4.2

GAL TERRE DEL PRIMITIVO Azione B - Intervento B 4.1; Intervento B 4.2

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Il presente Bando promuove le eccellenze produttive enogastronomiche e artigianali, facilitandone la conoscenza e la diffusione attraverso la concessione di un premio per la creazione di nuove micro-imprese e piccole imprese che avviino attività extra-agricole nel settore della commercializzazione dei prodotti tipici agroalimentari e artigianali nei centri abitati dei Comuni del GAL Terre del Primitivo.

Le risorse finanziarie attribuite al presente bando prevedono per l’INTERVENTO B 4.1 (creazione di start-up per la realizzazione di piccole imprese per la promozione della produzione tipica locale) € 110.000,00; per l’INTERVENTO B 4.2 (Creazione di imprese commerciali per la vendita di prodotti tipici locali nei centri abitati) € 220.000,00.

Sono beneficiari del presente avviso persone fisiche; Microimprese e piccole imprese non agricole.

L’entità del sostegno pubblico agli investimenti è così suddivisa: per l’INTERVENTO B 4.1 il sostegno è erogato sotto forma di aiuto forfettario alla start-up per un importo pari a € 10.000,00 e con un’aliquota pari al 100% della spesa ammessa; per l’INTERVENTO B 4.2 il sostegno è concesso nella forma di contributo in conto capitale pari al 50% della spesa ammessa a finanziamento. L’investimento ammissibile non può essere inferiore a Euro 20.000,00 e superiore a Euro 40.000,00.

Per quanto riguarda il termine per la presentazione delle domande di sostegno, si stabilisce una procedura a “bando aperto – stop and go” che consente la possibilità di presentare domande sino al completo utilizzo delle risorse finanziarie attribuite nell’ambito del presente bando. La domanda dovrà essere compilata attraverso il portale SIAN; il termine finale dell’operatività del portale SIAN è fissato alla data del 27/09/2019 e la prima scadenza periodica per la presentazione al Gal della DdS rilasciata nel portale SIAN è fissata alle ore 23.59 del 07/10/2019.

DOTAZIONE FINANZIARIA: 110.000,00 + 220.000,00

SCADENZA: 07.10.2019

Produzioni artigianali artistiche e tradizionali

Produzioni artigianali artistiche e tradizionali

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Il Bando intende sostenere le imprese artigianali e le botteghe storiche per promuovere e agevolare la competitività delle imprese artigiane operanti nei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali.

La regione Emilia-Romagna intende valorizzare e promuovere le attività artigianali e commerciali aventi valore storico e/o artistico, tali da costituire testimonianza della storia, dell’arte, della cultura e della tradizione manifatturiera e imprenditoriale del territorio regionale.

Altresì intende incentivare la conoscenza e la valorizzazione delle botteghe storiche, ossia delle attività commerciali ed artigianali aventi valore storico, artistico, architettonico ed ambientale, che costituiscono testimonianza della storia, dell’arte, della cultura e della tradizione imprenditoriale e mercatale locale.

Possono partecipare:

  • imprese artigianali appartenenti all’elenco regionale dell’artigianato artistico e tradizionale – sono ammesse alla presentazione delle domande anche le imprese che abbiano fatto richiesta di iscrizione alla Regione entro il 30/09/19.
  • Imprese inserite, alla data di presentazione della domanda, negli elenchi comunali delle botteghe storiche di cui alla Legge regionale 5/2008.

I progetti finanziabili ai sensi del presente bando devono prevedere interventi per la promozione e valorizzazione delle produzioni artigianali artistiche e/o tradizionali nonché il commercio in superfici di vendita caratterizzate da un riconosciuto valore storico, in grado di incidere sull’attrattività turistica dei luoghi, considerati attrattori culturali ed ambientali della regione.

Essi dovranno prevedere la realizzazione di interventi, alternativamente o congiuntamente, per l’innovazione di prodotto, per la valorizzazione di prodotti tradizionali e dei sistemi di vendita, per investimenti in nuove tecnologie informatiche, di comunicazione, per implementare e diffondere metodi di promozione, acquisto e vendita on line nonché sviluppare nuove funzioni avanzate di rapporto con la clientela.

L’agevolazione, a fondo perduto, è concessa nell’ambito del regime de minimis, nella misura del 40% dell’investimento ritenuto ammissibile.

Il progetto finanziabile dovrà avere una dimensione minima di investimento ammesso pari a € 10.000.

Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto ammesso non potrà eccedere l’importo di € 25.000

Il contributo a fondo perduto inoltre, potrà essere incrementato del 5% qualora i progetti siano presentati da imprese giovanili e/o femminili, prevedano una ricaduta positiva sull’occupazione, hanno rating di legalità e/o sono appartenenti ai settori della S3.

Lo stesso incremento del 5% è previsto anche per progetti di investimento proposti da imprese localizzate in aree montane o in aree svantaggiate della Regione (aree 107.3.c).

Le domande si possono trasmettere a partire dalle ore 10.00 del giorno 15 ottobre 2019, fino alle ore 13.00 del giorno 29 novembre 2019.

La chiusura del Bando può essere anticipata al raggiungimento di 150 domande.

AVVISO PER L’ATTRIBUZIONE DEL TITOLO “MAESTRO ARTIGIANO”

AVVISO PER L’ATTRIBUZIONE DEL TITOLO “MAESTRO ARTIGIANO”

4-PMI

L’art. 5, della L.R. n. 26/2018 prevede l’attribuzione del titolo di “Maestro artigiano” al fine di favorire la costruzione, attraverso l’istituzione delle “Botteghe scuola”, di percorsi formativi aziendali che consentano la trasmissione delle conoscenze e delle competenze degli imprenditori artigiani della Puglia nell’ambito dei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali, nonché dell’abbigliamento su misura.

Il titolo di “Maestro artigiano” è attribuito a coloro che siano titolari o siano stati titolari di imprese artigiane, regolarmente iscritte all’Albo provinciale o regionale delle imprese artigiane, ovvero ai soci di queste, purché partecipino o abbiano partecipato personalmente e professionalmente all’attività.

Gli interessati ad ottenere il titolo, devono presentare la domanda alla Regione Puglia – Sezione Attività Economiche, Artigianali e Commerciali – Commissione Regionale per l’Artigianato Pugliese (C.R.A.P.) in via autonoma o tramite l’assistenza di un Centro di Assistenza Tecnica per l’Artigianato (C.A.T.A.). Le domande devono essere presentate, a pena di esclusione, unicamente in via telematica attraverso la procedura online.

Ai fini dell’esame per il riconoscimento del titolo di “Maestro Artigiano”, la Regione Puglia si riserva il diritto, tramite i propri uffici, di accertare la veridicità delle dichiarazioni rilasciate dal candidato. L’elenco aggiornato dei soggetti a cui è stato attribuito il titolo di “Maestro Artigiano” è tenuto dalla Commissione Regionale per l’Artigianato Pugliese (C.R.A.P.) presso la Sezione Attività Economiche, Artigianali e Commerciali e sarà pubblicato sul sito istituzionale nella Sezione dedicata del portale di Sistema Puglia.

L’avviso non è soggetto a scadenza.

Bando FABER

Bando FABER

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Contributi per investimenti finalizzati all’ottimizzazione e all’innovazione dei processi produttivi delle micro e piccole imprese manifatturiere, edili e dell’artigianato.

Possono partecipare al presente bando i soggetti che, al momento della presentazione della domanda, posseggano i seguenti requisiti:

  1. a) essere micro o piccola impresa
  2. b) avere almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia
  3. c) essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio;
  4. d) essere attive da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda;
  5. e) non rientrare nel campo di esclusione
  6. f) non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa statale vigente;
  7. g) avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione
  8. h) svolgere un’attività classificata come segue:

– impresa artigiana iscritta alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio.

La disponibilità finanziaria di € 6.000.000,00.

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online a partire dalle ore 12:00 del 5 marzo 2019 ed entro le ore 12:00 del 10 aprile 2019.

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