Gal L’AltGal Appennino Bolognese 19.2.02 – Azione 11 C “Aiuto all’avviamento e investimenti in neoimprese extra-agricole in zone rurali”

Gal Appennino Bolognese 19.2.02 - Azione 11 C “Aiuto all’avviamento e investimenti in neoimprese extra-agricole in zone rurali”

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Beneficiari della presente misura sono:

  1. persone fisiche che intendono costituire micro o piccola impresa extra-agricola esclusivamente sotto forma di impresa individuale;
  2. imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative), soggetti che esercitano la libera professione (purché in forma individuale) e le associazioni, non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche di micro e piccole imprese.

Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari al 60% della spesa ammissibile a contributo e sarà calcolato ed erogato nel rispetto delle norme fissate per gli aiuti “de minimis”

Spese ammissibili:

  • costruzione/ristrutturazione immobili destinati all’attività aziendale;
  • arredi funzionali all’attività;
  • macchinari, impianti, attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale;
  • impianti, attrezzature per la lavorazione/trasformazione/conservazione dei prodotti e/o servizi offerti o somministrati;
  • investimenti funzionali alla vendita;
  • veicoli purché strettamente funzionali alle attività extra agricola oggetto del finanziamento;
  • allestimenti e dotazioni specifiche per veicoli aziendali strettamente necessari per svolgere l’attività extra agricola oggetto del finanziamento;
  • spese generali quali onorari di professionisti/consulenti, spese notarili e studi di fattibilità, entro il limite massimo del 10% delle stesse; nel caso particolare degli studi di fattibilità, la relativa spesa è riconosciuta a fronte della presentazione di specifici elaborati frutto dell’effettuazione di analisi di mercato, economiche e similari, finalizzate a dimostrare la sostenibilità economico finanziaria del progetto;
  • investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici, acquisizione di licenze per uso di brevetti o software informatici, promozione e comunicazione.

Scadenza: 30/10/2020

Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale e implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da COVID-19

Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale e implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da COVID-19

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Obiettivo del presente avviso è quello di sostenere la competitività delle imprese, attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, che costituiscono una novità per l’impresa e/o per il mercato, l’innovazione dei processi produttivi, nonché l’implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro. Possono presentare istanza di agevolazione a valere sul presente Avviso:le micro, piccole e medie imprese (mPMI) localizzate nella regione Abruzzo.

Sono ammissibili alle agevolazioni del presente Avviso proposte progettuali che contemplino una o più tipologie di intervento di seguito specificate: a)implementazione di un nuovo prodotto per l’impresa e/o per il mercato; b)innovazione del processo produttivo già avviato, mediante cambiamenti di tecniche, attrezzature e/o software, tendenti a diminuire il costo unitario di produzione e/o ad aumentare la capacità produttiva dell’impresa; c) implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro, mediante l’acquisto di nuova strumentazione tecnologica e/o il supporto all’adozione di un Piano di smart working. Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti categorie: macchinari, impianti e attrezzature, nuovi di fabbrica; opere murarie ed impiantistiche; programmi informatici e servizi di consulenza.

Il progetto d’investimento proposto dovrà prevedere, a pena d’esclusione, una spesa minima (IVA esclusa) pari a € 25.000,00; in relazione all’investimento realizzato, l’intensità massima di aiuto concedibile è pari al 70%.

La piattaforma di caricamento delle domande sarà disponibile a partire dalle ore 0:00 del 2 luglio 2020 e fino alle ore 24:00 dell’11 luglio 2020

EIC Scalator Pilot: nuovo bando per supportare imprese deep-tech ad alto rischio

EIC Scalator Pilot: nuovo bando per supportare imprese deep-tech ad alto rischio

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L’European Innovation Council (EIC) ha lanciato il bando EIC Scalator Pilot dedicato allo scale-up delle imprese europee deep-tech ad alto rischio già beneficiarie dei finanziamenti EIC.
Lo scopo è quello di accelerare gli investimenti e la costruzione di partenariati per le imprese più mature e creare un ambiente favorevole a una leadership europea e globale nell’ambito della deep-tech. Il bando metterà in relazione le imprese beneficiarie EIC con società (acquirenti privati, Mergers and Acquisition, Corporate Venture Capital), investitori, mercati internazionali e borse.
EIC Scalator Pilot non fornirà sostegno finanziario diretto, ma consiste in un nuovo servizio pilota di sostegno che diventerà parte fondamentale dei servizi futuri dell’EIC in Horizon Europe e InvestEU.
Il servizio è interamente personalizzato in base alle necessità dell’impresa. Esso sosterrà fino a 30 imprese che rispondono a criteri di eleggibilità quali:
potenziale di crescita annuale tra il 50 e il 100%;
business model ripetibile e scalabile;
attive nell’ambito deep-tech a impatto dirompente sui mercati esistenti;
con l’ambizione di espandersi in nuovi mercati; con potenziale di espansione internazionale.
Il bando scadrà il 2 settembre 2020.

Microprestito Circolante

Microprestito Circolante

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Il presente avviso è destinato alle microimprese (ditta individuale, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società cooperative, società a responsabilità limitata, anche in forma unipersonale e semplificata) e ai lavoratori autonomi iscritti al registro delle imprese, con sede operativa in Puglia.
La misura mette a disposizione 248 milioni di euro al fine di sostenere l’accesso al credito attraverso mutui quinquennali, più pre-ammortamento della durata di 12 mesi, concessi a tasso zero e senza garanzie. Il finanziamento, compreso fra i 5 mila e i 30 mila, potrà essere utilizzato solo per sostenere le spese di funzionamento. L’agevolazione sarà concessa per l’80% nella forma del finanziamento e per il 20% nella forma dell’assistenza rimborsabile.
La domanda di partecipazione potrà essere presentata direttamente dall’impresa che chiede l’agevolazione, previa iscrizione al portale Sistema Puglia, solo tramite procedura telematica disponibile nella sezione dedicata all’Avviso Pubblico “Microcredito”.

Scadenza: 31.12.2020

“AIUTA IMPRESA”

“AIUTA IMPRESA”

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Con il presente Avviso la Regione Abruzzo promuove la concessione di un contributo a fondo perduto per spese di investimento, ai sensi dell’art.4 “Misure per il rilancio dell’economia regionale” della Legge Regionale 6 aprile 2020, n.9 “Misure straordinarie ed urgenti per l’economia e l’occupazione connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

L’Avviso, che ha una dotazione di 6 milioni di euro, è destinato a Micro e Piccole Imprese e lavoratori autonomi in regime forfettario, attivi da oltre 3 anni ed operanti, da almeno tre anni, nel territorio abruzzese.

Il contributo consiste in una sovvenzione diretta, a fondo perduto, concessa a titolo di rimborso delle spese di investimento, nella misura del 40% delle spese sostenute e fino ad un massimo di € 5.000,00 (cinquemila/00) al netto dell’IVA.

Le spese ammissibili sono quelle effettuate dalla data del 1° gennaio 2020 e fino alla data di scadenza del presente avviso. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature, mezzi di trasporto, arredi, strumenti, dispositivi, hardware, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento, mezzi di trasporto ad uso strumentale all’attività.

La domanda può essere presentata attraverso piattaforma telematica raggiungibile dal sito web della Regione Abruzzo https://sportello.regione.abruzzo.it/. La piattaforma informatica per la presentazione delle domande sarà attiva dalle ore 00:00 del 26 maggio alle ore 23:59 del 4 luglio.

 

PUGLIASOCIALE IN – Imprese Sociali

PUGLIASOCIALE IN – Imprese Sociali

Attraverso il presente avviso, la Regione Puglia intende finanziare interventi di sostegno all’avvio e al rafforzamento di attività imprenditoriali finalizzati ad accrescere la capacità produttiva del territorio attraverso forme di business in settori dove il valore economico si integra con il valore sociale prodotto per le comunità di riferimento, intervenendo in aree che privilegiano la valorizzazione del territorio (risorse naturali, paesaggistiche, prodotti e mestieri), nonché forme di integrazione generazionale e inclusione sociale.

Obiettivi specifici sono: il sostegno alle sperimentazioni di servizi, iniziative, attività, prodotti o soggetti di innovazione sociale, che valorizzino il contributo degli utenti nella progettazione e nella realizzazione dei servizi, la valorizzazione di risorse latenti e/o sottoutilizzate della società, le connessioni territoriali e la valorizzazione delle identità locali; la creazione di processi di innovazione che consentano di generare un cambiamento nelle relazioni sociali e risponda a nuovi bisogni ancora non soddisfatti dal mercato e dallo Stato, o crei risposte più soddisfacenti a bisogni esistenti; l’integrazione socio lavorativa di comunità marginali e soggetti svantaggiati; la tutela e rigenerazione delle risorse naturali.

Possono partecipare al presente Avviso le imprese sociali e le cooperative sociali e i loro consorzi.

L’avviso copre le spese generali (a titolo esemplificativo e non esaustivo, spese per verifiche tecniche previste dal progetto tecnico; spese di progettazione; spese per direzione lavori; spese per coordinamenti della sicurezza; spese per assistenza giornaliera e contabilità; spese per consulenze o supporto tecnico-amministrativo; spese per collaudi tecnici e collaudo tecnico-amministrativo; spese per polizze fideiussorie bancarie o assicurative); le spese per rilievi, accertamenti ed indagini, comprese quelle geologiche;  acquisizione del suolo e sue sistemazioni; opere murarie o assimilate; impiantistica generale; acquisto di macchinari, impianti e attrezzature; mobili e arredi; mezzi mobili targati ad uso collettivo; spese in attivi immateriali.

Il contributo consiste in un’agevolazione massima concedibile pari ad Euro 200.000,00 e che non potrà superare l’80%, dell’investimento complessivo.

La documentazione dovrà pervenire dal 5/08/2020, via Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo inclusione.innovazione@pec.rupar.puglia.it ed entro il 30/06/2021.

 

Raccolta di candidature per un percorso di accompagnamento per lo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali a impatto sociale

Raccolta di candidature per un percorso di accompagnamento per lo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali a impatto sociale

Finpiemonte e Fondazione Giacomo Brodolini, nell’ambito del progetto DELFIN (INTERREG Central Europe 2014-2020), intendono sostenere, attraverso percorsi di accompagnamento alle imprese mirati, la creazione, il potenziamento o la scalabilità di iniziative volte a dare risposta alle sfide sociali di alcuni territori montani e/o rurali del Piemonte.

Requisiti per partecipare:

  • Essere in possesso di un’idea o un progetto che risponde in modo esplicito alle sfide sociali di una comunità locale in area rurale/montana.
  • La proposta deve intervenire su un territorio compreso nelle aree interne del cuneese, del biellese o del torinese (intese come Intermedie, Periferiche, Ultraperiferiche – secondo la categorizzazione SNAI
  • La proposta deve avere un carattere innovativo rispetto al contesto locale in cui interviene (servizi/attività non ancora presenti, nuove modalità di erogazione, inclusione soggetti locali e destinatari, riorganizzazione di servizi/attività già presenti verso maggiore sostenibilità/impatto).
  • La proposta deve essere capace di generare impatto sociale sulla vita delle comunità di riferimento, a prescindere dal tema affrontato, e in grado di generare un ritorno economico per i soggetti attuatori, garantendo la sostenibilità̀ economica.
  • Disponibilità a partecipare a un percorso di accompagnamento e incubazione della durata di 9 mesi circa (da luglio 2020 a marzo 2021), prevedendo un impegno di 3 incontri al mese. L’accompagnamento sarà organizzato in modo diffuso sui territori. A seconda delle circostanze, si potranno prevedere incontri di persona o online.

Possono partecipare:

  • Organizzazioni già attive e formalmente costituite, che vogliano ampliare o innovare il loro ambito d’azione attraverso interventi nuovi, volte a rispondere ai bisogni sociali dei territori rurali e montani di riferimento. Sono ammesse anche associazioni, cooperative e cooperative di comunità, e in generale organizzazioni anche non iscritte al registro imprese, purché propongano azioni e progetti esplicitamente volte a generare ricadute sociali.
  • Potenziali futuri imprenditori (soggetti singoli o di gruppo) che, anche se non costituti giuridicamente, abbiano un’idea progettuale finalizzata a rispondere ai bisogni sociali dei territori rurali e montani.

Scadenza: 30/06/2020

Gal del Ducato 19.2.02 – “Azione specifica A.2.6 – Creare nuove opportunità di vivere il bosco”

Gal del Ducato 19.2.02 - “Azione specifica A.2.6 – Creare nuove opportunità di vivere il bosco”

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Obiettivo della misura è quello di favorire la diversificazione, la creazione, lo sviluppo di piccole imprese nonché dell’occupazione.

Beneficiari sono le imprese (ditte individuali e società di persone, di capitale, cooperative e consortili) e i consorzi definiti come micro e piccole imprese ai sensi del Regolamento UE n. 1305/2013 e del Decreto del Ministero delle Attività Produttive 18 aprile 2005: “Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese” (G.U. 12 ottobre 2005 – in recepimento della Raccomandazione 2003/361/CE); le organizzazioni dei beni comuni comunque denominati (es. proprietà collettive, comunali e e comunelli).

Il sostegno consiste nel 40% – 60% della spesa ammissibile.

Spese ammissibili:

  • Opere murarie e impiantistiche necessarie all’adeguamento/miglioramento di centri ricreativi, di accoglienza e ristoro inclusi quelli di autosufficienza energetica; si specifica che in caso di ristrutturazione di intere unità immobiliari a sé stanti, il progetto edilizio di ristrutturazione deve garantire un miglioramento della prestazione energetica rispetto ai livelli minimi previsti dalla normativa vigente per le specifiche tipologie di intervento;
  • Realizzazione di percorsi, sentieri, circuiti e itinerari turistico-ricreativi attrezzati e di piccole infrastrutture di servizio (ponticelli, parcheggi, aree pic-nic, aree gioco, fontane, postazioni per fotografia naturalistica, ecc.). Questa spesa è ammissibile previa autorizzazione dell’ente competente in materia forestale e/o ottenimento di titolo abilitativo in materia paesistica nonché permesso costruttivo (titolo abilitativo in materia edilizia);
  • Acquisto ed installazione di attrezzature (nuove), segnaletica e cartellonistica;
  • Acquisto e installazione di strutture prefabbricate (strutture in legno prefabbricate ad uso “deposito attrezzi” di limitate dimensioni, senza scarichi e non stabilmente infisse al suolo, casette in legno su alberi e tende a terra e su alberi);
  • Realizzazione di nuovi siti web;
  • Realizzazione di app e di altri strumenti ITC atti a monitorare accessi e frequentazioni dei boschi;
  • Progettazione e realizzazione di materiali di informazione e di promozione;
  • Spese generali nel limite massimo del 10% delle spese ammissibili (come da art. 45 comma 2 lettera c) del Reg (UE) 1305/2013).

Scadenza: 30/06/2020

Bando culturability 2020-2022

Bando culturability 2020-2022

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Nell’attuale fase di emergenza sanitaria generata dal Coronavirus, Fondazione Unipolis ha deciso di confermare l’apertura in programma del bando e, dopo cinque edizioni, chiude un ciclo e cambia culturability, riattualizzando obiettivi, ridefinendo tempi e destinatari del programma.
Il bando biennale culturability 2020-2022 intende favorire la crescita e il consolidamento dei centri culturali innovativi già attivi in Italia. Non è finalizzato a far nascere ed emergere nuove progettualità, ma ad accompagnare in percorsi di trasformazione e innovazione centri nati da alcuni anni attraverso processi di riattivazione dal basso, in cui la componente culturale si coniuga a un impatto sociale e a una dimensione di cittadinanza attiva. Le organizzazioni hanno la necessità di fare leva su capacità innovative che guidino la transizione verso orizzonti futuri preferibili.
I centri culturali candidati devono essere pronti a intraprendere un percorso di innovazione e trasformazione, riconoscendo in culturability una piattaforma utile per avviarlo con efficacia. In particolare, il bando intende operare lungo tre direttrici di innovazione:
• Innovazione del purpose: avviare percorsi di self assessment, coaching, ridefinizione strategica, ripensamento della condizione di cittadinanza, valutazione d’impatto, etc.
• Innovazione della sfera amministrativa e gestionale: riconoscimento della diversità delle attitudini individuali, più chiara identificazione delle priorità organizzative, codifica di processi spesso solo esito di stratificazione di prassi, pianificazione economica-finanziaria, gestione dei rischi, etc.
• Innovazione del rapporto tra qualità artistica/culturale e comunità di riferimento: attività curatoriali e ospitalità di artisti nazionali e internazionali, partecipazione a reti o programmi europei, scelta di intraprendere percorsi di innovazione digitale in collaborazione con artisti, produzione di opere che aprano circuiti di distribuzione transdisciplinare, etc.
Possono essere candidati esclusivamente centri culturali aventi le seguenti caratteristiche:
• Hanno uno spazio fisico aperto alla fruizione pubblica con sede in Italia. Non possono essere candidati luoghi che non sono aperti al pubblico, usati esclusivamente come ufficio o coworking, anche se abitati da professionisti del settore culturale e creativo.
• Lo spazio è stato riattivato come esito di un processo di rigenerazione, recupero e rivitalizzazione di uno o più immobili (di proprietà pubblica o privata, urbani e non).
• Sono già attivi, ovvero aperti al pubblico e operativi da almeno 2 anni rispetto alla data di pubblicazione del presente bando.
• La dimensione culturale, creativa e artistica del centro deve essere prevalente e votata all’innovazione.
• Attraverso pratiche culturali collaborative, innescano processi di coesione sociale, attivano e abilitano le comunità – locali e non – di riferimento.
Il soggetto gestore o co-gestore che candida il centro a culturability svolge il ruolo di capofila ai fini della partecipazione al bando. Il capofila può essere un’organizzazione non profit, una cooperativa, un’impresa; il capofila non può essere un ente pubblico.
La stessa organizzazione non può presentare, come capofila o partner, più candidature, pena l’invalidità di tutte le proposte a cui ha partecipato. Fanno eccezione gli enti pubblici (ministeri, amministrazioni locali, università, etc.) che possono essere partner di più centri candidati.
Il budget complessivo del bando, che include contributi ai beneficiari e costi di tutte le attività di supporto, è pari a 600 mila euro. I centri culturali selezionati saranno supportati attraverso tre strumenti:
• grant in forma di erogazione liberale per un valore massimo di 90 mila euro per centro;
• contributi economici in forma di voucher, per un valore massimo di 30 mila euro per centro, da usare per attività di consulenza, ricerca e sviluppo, formazione;
• accompagnamento in tutte le fasi da parte di consulenti e mentor per un valore massimo di 25 mila euro per centro.
Scadenza: 16/06/2020

Gal L’Altra Romagna:azione specifica A.2.3.8 “Qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali”

Gal L’Altra Romagna:azione specifica A.2.3.8 “Qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali”

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Il presente bando mira a sostenere azioni specifiche per la qualificazione delle microimprese extra-agricole in zone rurali.

Beneficiari di questo bando sono le microimprese extra agricole, ai sensi del Reg. UE n. 702/2014.

Il sostegno è concesso nella percentuale del 40% sull’ammontare complessivo della spesa ammissibile nel caso di microimprese e PMI in forma singola.

È possibile elevare la percentuale al 60% nel caso di microimprese e PMI in forma singola che realizzano l’intervento in zone soggette a vincoli naturali o altri vincoli specifici di cui all’art. 32 del Reg. (UE) n. 1305/2013, oppure in caso di progetti presentati da giovani con età non superiore a 40 anni.

Spese ammissibili: spese materiali ed immateriali purché funzionali e riconducibili alle attività sovvenzionabili

Scadenza: 24/09/2020

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