Horizon Europe 2026: pubblicate le Industry Calls del Cluster 4

Horizon Europe 2026: pubblicate le Industry Calls del Cluster 4

alternative-21761_1280

La Commissione europea ha pubblicato le Industry Calls di Horizon Europe 2026 nell’ambito del Cluster 4 – Digital, Industry and Space, mettendo a disposizione oltre 570 milioni di euro per progetti di ricerca e innovazione industriale.

Le opportunità coprono materiali avanzati, processi produttivi, intelligenza artificiale, materie prime e decarbonizzazione, con procedure single stage e two-stage e un forte coinvolgimento delle partnership europee.

HORIZON-CL4-2026-01 – Single stage 

Budget: € 319 milioni – Apertura: 06/01/2026 – Scadenza: 21/04/2026

Destination: Leadership in materials and production for Europe

  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-23: Accelerating the discovery and development of chemicals and innovative advanced materials through digitalisation and artificial intelligence (IA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-24: Cooperation on innovative advanced materials with Japan (CSA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-01: Advanced manufacturing for key products (IA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-04: Optimise the usage of resources in a circular economy (RIA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-05: Circular innovative advanced materials: facilitating the transition from design to markets (RIA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-31: Efficient capture / purification / utilisation of CO2 for the production of competitive products (RIA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-41: Enhancing industry-academia knowledge exchange in Social Sciences and Humanities (SSH) (CSA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-44: Attracting management talent for capacity building for Technology Infrastructures staff members (CSA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-45: Pilot access schemes to Technology Infrastructures for European startups, scaleups and innovative SMEs (CSA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-46: Mapping and service finder for Technology Infrastructures (CSA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-48: ‘Proof of market’ to improve valorisation and commercialisation of Horizon generated R&I results (IA)

Raw Materials

  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-11: Innovative technologies and tools for exploration and data modelling of raw materials (RIA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-12: Technologies for innovative extraction of critical raw materials (RIA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-13: Monitoring of secondary raw materials (CSA)
  • HORIZON-CL4-2026-01-MAT-PROD-14: Improving availability of secondary raw materials through recycling (IA)

HORIZON-CL4-2026-02 – Two-stage

Budget: € 98 milioni – Apertura: 16/12/2025 – Scadenza 1ª fase: 17/03/2026

Destination: Leadership in materials and production for Europe

  • HORIZON-CL4-2026-02-MAT-PROD-21: Development of safe and sustainable alternatives to substances of concern (IA)

Destination: Achieving open strategic autonomy in digital and emerging enabling technologies

  • HORIZON-CL4-2026-02-DIGITAL-EMERGING-51: AI improved advanced manufacturing and production processes in factories (RIA)
  • HORIZON-CL4-2026-02-DIGITAL-EMERGING-53: Innovative AI methods and technologies for the process industries (RIA)

HORIZON-RAISE-2026-01

Budget: € 27,8 milioni – Apertura: 06/01/2026 – Scadenza: 21/04/2026

  • HORIZON-RAISE-2026-01-01: Thematic Networks of Excellence for AI in Science (RAISE pilot)
  • HORIZON-RAISE-2026-01-02: Thematic Networks of Excellence for AI in Science – Agriculture and Environmental Pollution (RAISE pilot)

HORIZON-CID-2026-01

Budget: € 125 milioni – Apertura: 18/12/2025 – Scadenza: 15/09/2026

  • HORIZON-CID-2026-01-01: R&I in Support of the Clean Industrial Deal: Decarbonisation of energy intensive industries (IA)
  • HORIZON-CID-2026-01-02: R&I in Support of the Clean Industrial Deal: Clean Technologies for Climate Action

Gli Horizon Europe Info Days sul Cluster 4 – Digital, Industry and Space si terranno il 29 e 30 gennaio 2026 e rappresentano un momento chiave per approfondire call, topic e modalità di partecipazione.

Horizon Europe: nuovo bando a sostegno del Clean Industrial Deal

Horizon Europe: nuovo bando a sostegno del Clean Industrial Deal

alternative-21761_1280

La Commissione Europea ha lanciato un nuovo bando Horizon Europe, del valore di circa 600 milioni di euro, dedicato a progetti di ricerca e innovazione che contribuiranno alla realizzazione del Clean Industrial Deal.

Il bando sosterrà azioni di innovazione nelle fasi finali di sviluppo, con l’obiettivo di favorire una nuova generazione di tecnologie pulite pronte per il mercato, soluzioni energetiche a basse emissioni processi industriali net-zero.

Due i topic aperti:

  • “R&I in Support of the Clean Industrial Deal: Decarbonisation of energy intensive industries” (IA) (Processes4Planet and Clean Steel partnerships) (HORIZON-CID-2026-01-01), per la decarbonizzazione delle industrie ad alta intensità energetica, con interventi su gestione del carbonio, integrazione delle energie rinnovabili e processi circolari;
  • “R&I in Support of the Clean Industrial Deal: Clean Technologies for Climate Action” (HORIZON-CID-2026-01-02), sulle tecnologie clean tech per il clima, incluse soluzioni per sistemi energetici a zero emissioni, produzione energetica pulita e stoccaggio avanzato come batterie e idrogeno rinnovabile.

Il bando adotta un approccio bottom-up e industry-led, mobilitando fondi pubblici e privati per sviluppare una pipeline di progetti dall’R&I alla fase di deployment, rafforzando la competitività industriale europea, la resilienza delle filiere e la diffusione di tecnologie sostenibili. L’iniziativa è coordinata congiuntamente dai Cluster 4 (Digital, Industry & Space) e Cluster 5 (Climate, Energy & Mobility) di Horizon Europe.

Scadenza: 15 settembre 2026

Autoimpiego e creazione d’impresa: apre il 9 febbraio 2026 lo sportello del nuovo bando regionale

Autoimpiego e creazione d’impresa: apre il 9 febbraio 2026 lo sportello del nuovo bando regionale

Apre il 9 febbraio 2026 lo sportello per la presentazione delle domande relative al bando “Misure a favore dell’autoimpiego e della creazione d’impresa – LR n. 32/2023 – Art. 40”, promosso dalla Regione Piemonte e gestito da Finpiemonte S.p.A..

Il bando è uno strumento di politica attiva del lavoro pensato per sostenere concretamente la nascita di nuove imprese e iniziative di autoimpiego sul territorio piemontese, favorendo l’avvio di attività di lavoro autonomo e la creazione di impresa come opportunità di occupazione stabile.

A chi si rivolge

La misura è destinata a:

  • lavoratori autonomi,
  • imprese individuali,
  • società di persone e società di capitali di nuova costituzione,

che abbiano sede e attività operativa in Piemonte e che si trovino nelle condizioni previste dalla normativa regionale (tra cui disoccupati, occupati con redditi bassi o a rischio di disoccupazione).

Cosa finanzia

Il bando sostiene progetti di creazione d’impresa e autoimpiego attraverso la concessione di:

  • finanziamenti a tasso agevolato, fino al 100% delle spese ammissibili, con una quota di fondi regionali a tasso zero e una quota bancaria a condizioni convenzionate,
  • garanzia regionale opzionale a costo zero sull’80% della quota bancaria.

Le agevolazioni sono finalizzate a coprire investimenti materiali e immateriali necessari per l’avvio e lo sviluppo dell’attività, come beni strumentali, attrezzature, software, opere di adeguamento dei locali e altri costi strettamente connessi al progetto imprenditoriale.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 9 febbraio 2026, secondo una procedura a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Le richieste saranno valutate in ordine cronologico di arrivo.

Scadenza: bando a sportello

Attrazione investimenti in Emilia-Romagna – Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese – Anno 2025

Attrazione investimenti in Emilia-Romagna - Accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese - Anno 2025

Il bando approvato con Deliberazione di Giunta n. 2037 del 9 dicembre 2025 è finalizzato a raccogliere proposte per la realizzazione di investimenti strategici, che comprendano, prioritariamente, attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati a sviluppare e diffondere significativi avanzamenti tecnologici per il sistema produttivo e alla realizzazione di nuovi risultati di rilevanza tecnologica e industriale, di interesse per le filiere produttive regionali e favorire la transizione industriale, digitale e green lungo la direttrice della S3 anche attraverso la valorizzazione e l’attrazione di alte competenze.

Possono presentare domanda di partecipazione al bando tutte le tipologie di imprese singole che esercitano attività diretta alla produzione di beni e di servizi:

  • già presenti con almeno una unità locale in Emilia-Romagna
  • non ancora attive in Emilia-Romagna, ma che intendono investire sul territorio regionale

Progetti finanziabili

  • Interventi di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale (intervento obbligatorio);
  • Interventi finalizzati alla creazione di un’infrastruttura di prova e di sperimentazione;
  • Interventi di investimento nella tutela dell’ambiente per interventi finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • Investimenti produttivi finalizzati alla realizzazione del programma di investimento delle PMI sul territorio regionale (per le grandi imprese sono ammessi solo gli investimenti da realizzare nelle aree assistite)

Le domande devono essere trasmesse a partire dal 26 gennaio 2026 e fino alle ore 12.00 del 31 marzo 2026.

Scadenza: 31 marzo 2026

Energia Solare per le Imprese

Energia Solare per le Imprese

alternative-21761_1280

La Regione Lazio attraverso il presente Avviso sostiene l’indipendenza energetica delle Imprese del Lazio sostenendo Investimenti per l’autoproduzione di energia da fonte fotovoltaica e relativi sistemi di accumulo.

I Progetti devono riguardare l’acquisto e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici o il potenziamento di impianti fotovoltaici preesistenti a servizio di una o più Sedi Operative dell’Impresa Beneficiaria ubicate nel Lazio che esprime il Fabbisogno Elettrico Annuo da coprire. La Sede Operativa deve essere censita come sede legale o unità locale al Registro delle Imprese Italiano alla Data della Domanda e può comprendere più unità immobiliari, se confinanti.

Il Progetto può essere realizzato anche da un’Impresa Beneficiaria che sia proprietaria di unità immobiliari che sono Sede Operativa di una o più Imprese che la conducono, esprimendo il relativo Fabbisogno Elettrico Annuo, in forza di un contratto debitamente registrato e che consenta la realizzazione degli Investimenti previsti dal Progetto da parte dell’impresa proprietaria dell’edificio.

I nuovi impianti fotovoltaici o il potenziamento di impianti fotovoltaici preesistenti oggetto di agevolazione devono:

  • essere collegati alla rete elettrica nazionale e censiti nel sistema GAUDI;
  • essere composti da moduli censiti nel Registro delle Tecnologie Fotovoltaiche tenuto
    dall’ENEA;
  • essere installati sulle coperture di unità immobiliari o relative pertinenze facenti parte della Sede Operativa alla Data della Domanda;
  • avere una capacità di produzione, insieme ad eventuali impianti fotovoltaici esistenti o in corso di realizzazione, non superiore al Fabbisogno Elettrico Annuo della Sede Operativa oggetto dell’investimento, con una tolleranza del 20% in eccesso;
  • osservare la normativa vigente in materia urbanistica, paesaggistica e ambientale e impiegare dispositivi elettrici ed elettronici nuovi di fabbrica e pertanto dotati delle migliori e più ecocompatibili tecnologie disponibili attualmente sul mercato.

Non sono ammissibili impianti a servizio di unità immobiliari a destinazione d’uso residenziale e da installare in aree naturali protette o in siti della rete Natura 2000.

I Progetti possono inoltre riguardare l’acquisto e l’installazione di impianti e sistemi di stoccaggio dietro il contatore (behind-the-meter) finalizzati all’autoconsumo differito dell’energia fotovoltaica prodotta.

A tal fine gli impianti e sistemi devono essere collegati direttamente all’impianto fotovoltaico agevolato o preesistente e devono assorbirne l’energia prodotta, su base annua, per almeno il 75% della loro capacità di stoccaggio.

Il possesso dei requisiti tecnici è asseverato da un Tecnico Abilitato non in potenziale conflitto di interesse, in base all’apposito modello da allegare alla domanda.

Ciascun Progetto agevolato deve essere di importo almeno pari a 75.000,00 euro ed essere completato, pagato e rendicontato entro 12 mesi dalla Data di Concessione.

I Beneficiari sono le Imprese in forma singola già iscritte al Registro delle Imprese alla Data della Domanda e che ivi risultino operare nella Sede Operativa oggetto del Progetto e svolgere un’attività economica ammissibile.

Le Grandi Imprese sono ammissibili solo in caso di investimenti riguardanti l’istallazione di impianti fotovoltaici con una Nuova Potenza pari ad almeno 600 kWp.

Nel caso di progetto realizzato da un’Impresa Beneficiaria che sia proprietaria della o delle unità immobiliari che sono Sede Operativa di una o più Imprese Conduttrici, anche le Imprese Conduttrici devono svolgere attività economiche ammissibili. In tal caso, solo con riferimento a queste ultime deve risultare al Registro delle Imprese che svolgono l’attività in tale Sede Operativa.

I Beneficiari devono inoltre possedere i requisiti generali di ammissibilità e, nel caso di investimenti riguardanti impianti con potenza pari o superiore a 200 kWp, dimostrare una capacità finanziaria che garantisca il completamento e il mantenimento dell’investimento agevolato.

Sono ammissibili i costi per:

  1. fornitura e installazione degli impianti fotovoltaici, nei limiti di costo per kWp previsti dal D.M. 414/2023, vale a dire:
    • 1.200 €/kW, per impianti di potenza fino a 200 kWp;
    • 1.100 €/kW per potenza superiore a 200 kWp e fino a 600 kWp;
    • 1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kWp.
  2. fornitura e installazione dei sistemi di accumulo, nel limite di 1.000€/kWh;
  3. progettazione e altre spese tecniche nel limite del 15% delle voci di spesa A e B;
  4. costo per la redazione della situazione contabile da parte di un professionista iscritto a un Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, in caso di imprese non tenute al deposito dei bilanci e di Progetti riguardanti impianti con potenza pari o superiore a 200 kWp;
  5. il premio per la Fideiussione a garanzia dell’anticipo obbligatorio.

Il contributo concedibile è determinato sulla base delle seguenti intensità di aiuto, a seconda della dimensione dell’Impresa Beneficiaria, con un massimo di 1.000.000,00 euro per Impresa Beneficiaria.

Le domande devono essere presentate online attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12:00 del 3 febbraio 2026 e fino alle ore 17:00 del 31 marzo 2026.

Scadenza: 31 marzo 2026

Grandi Imprese in cooperazione – Bando 2025 per progetti strategici di Ricerca e Sviluppo

Grandi Imprese in cooperazione – Bando 2025 per progetti strategici di Ricerca e Sviluppo

La Regione Toscana ha approvato, con decreto n. 17992 dell’11 agosto 2025, il bando “Progetti strategici di ricerca e sviluppo”, rivolto a Grandi Imprese in cooperazione con almeno tre micro, piccole e medie imprese (Mpmi), con o senza il coinvolgimento di Organismi di ricerca.
L’obiettivo è sostenere la competitività del sistema produttivo toscano, favorendo investimenti in ricerca industriale, sviluppo sperimentale e tecnologie avanzate.

Il bando è cofinanziato dal Programma Regionale FESR 2021-2027, azione 1.1.4.1, e rientra nell’ambito di Giovanisì.

Con decreto dirigenziale n. 24020 del 27 novembre 2025 è stata pubblicata una rettifica.
Tra i criteri di premialità è confermata anche la valorizzazione delle imprese localizzate nei territori classificati “Toscana Diffusa” (criterio P12 su comuni interni e aree di crisi).
È inoltre prevista una riserva di risorse dedicata alle Aree Interne.

Possono partecipare al bando:

  • Grandi Imprese (GI) in cooperazione con almeno tre Mpmi, organizzate in ATS, RTI o Reti-Contratto.
  • Professionisti equiparati alle imprese ai fini del bando.
  • Organismi di ricerca: ammessi solo come partner (non capofila) e senza il limite di una sola partecipazione.

Ogni impresa può presentare una sola proposta complessiva, scegliendo tra questo bando (Bando 1) e il bando parallelo dedicato a Mpmi e Midcap (Bando 2).

Dotazione complessiva: 6 milioni di euro, così ripartiti:

  • 5.580.000 €: dotazione ordinaria per tutti i beneficiari toscani
  • 420.000 €: riserva per beneficiari localizzati nei Comuni delle Aree Interne (delibera G.R. 690/2022)

L’agevolazione è concessa sotto forma di sovvenzione in conto capitale.

Scadenza: 16 gennaio 2026

Basket Bond Emilia-Romagna: rafforzato lo strumento per gli investimenti delle imprese emiliano-romagnole

Basket Bond Emilia-Romagna: rafforzato lo strumento per gli investimenti delle imprese emiliano-romagnole

La Regione Emilia-Romagna ha aperto l’edizione 2025 del Basket Bond Emilia-Romagna, strumento finanziato con fondi europei nell’ambito del Programma Fesr 2021-2027, per sostenere le imprese in un contesto di crescente difficoltà di accesso al credito.

Lo strumento, inizialmente dedicato alla sostenibilità, decarbonizzazione, biodiversità e resilienza, ora include anche progetti di ricerca, innovazione e competitività, come innovazione tecnologica, digitalizzazione, ricerca industriale, sviluppo di nuovi prodotti e crescita di imprese innovative.

Possono partecipare PMI con sede in Emilia Romagna che rispettano parametri dimensionali e fatturato minimo di 5 milioni di euro.

Il budget complessivo è di 100 milioni di euro e consente alle PMI di accedere a minibond con importi compresi tra 1 e 4,8 milioni di euro per singolo titolo. Per ridurre i costi tecnici e amministrativi dell’emissione, viene introdotto un contributo a fondo perduto pari al 70% delle principali voci di spesa.

Scadenza: 31 dicembre 2025

Sostegno allo sviluppo delle startup innovative – 2025

Sostegno allo sviluppo delle startup innovative - 2025

annie-spratt-qckxruozjrg-unsplash

Con delibera di Giunta regionale n. 1861 del 10 novembre 2025, la Regione Emilia-Romagna intende promuovere lo sviluppo, il consolidamento e l’insediamento nel territorio regionale delle startup innovative di rilevanza strategica per il rafforzamento dei sistemi produttivi. Particolare attenzione sarà posta a quelle iniziative volte ad ampliare l’applicazione dell’IA nelle industrie e all’introduzione di nuove tecnologie che si dimostrino in grado di favorire la riduzione delle disuguaglianze, specialmente quelle che potrebbero avere effetti negativi su lavoratori, donne, persone con disabilità, minoranze etniche, bambini, consumatori o altri soggetti a rischio di esclusione.

Possono presentare la domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese che risultano registrate alla data di presentazione della domanda nella Sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle start up innovative (ai sensi della Legge 221/2012 e della Legge 33/2015) presso la Camera di Commercio competente per territorio.

I progetti, finalizzati alla realizzazione di piani imprenditoriali che contribuiscano al rafforzamento della business idea e all’avanzamento del ciclo di sviluppo della start up anche nell’ ottica di renderla maggiormente pronta e attrattiva per investitori di capitali di rischio e industriali, dovranno avere ad oggetto i seguenti interventi: − sviluppo del prodotto ovvero della soluzione tecnologica offerta dalla startup − sviluppo, messa a punto, implementazione del modello di business − sviluppo commerciale e internazionalizzazione − rafforzamento team imprenditoriale e struttura organizzativa

Le risorse complessive per finanziare i progetti sono di 5 milioni di euro di cui:
3 milioni dedicati al finanziamento di startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese con anzianità di iscrizione fino a 3 anni;
2 milioni per le start up startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese con anzianità di iscrizione più di 3 anni.
Il contributo verrà concesso a fondo perduto fino al 60% della spesa ritenuta ammissibile. La misura del contributo può essere incrementata di 10 e/o 5 punti percentuali nei casi previsti dall’articolo 3.1 del bando

Le domande possono essere presentate dalle ore 13 del 27 novembre 2025 fino alle ore 13 del 30 gennaio 2026.

Scadenza: 30 gennaio 2026

Bando “Filiera Smart”: progetto integrato investimenti in innovazione di processo, prodotto e servizi

Bando “Filiera Smart”: progetto integrato investimenti in innovazione di processo, prodotto e servizi

Il bando è cofinanziato dal Programma regionale Fesr 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate alle azioni:

  • 1.3. “Servizi per l’innovazione”, 1.1.4.1 “Ricerca e sviluppo per le imprese – sviluppo sperimentale
  • 3.2.1 “Sostegno alle Pmi – investimenti produttivi”
  • 3.1 “Sostegno alle Pmi – export”

del programma e rientra ​nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani, in quanto è previsto un punteggio di premialità per progetti presentati ‍da almeno‍ un’impresa ‍a partecipazione‍ maggioritaria/titolarità ‍giovanile.

Il bando punta a sostenere e consolidare il rafforzamento competitivo, delle filiere produttive strategiche della Toscana, attraverso contributi a progetti integrati di investimento capaci di generare:

  • processi di trasformazione digitale
  • processi di trasformazione ecologica
  • occupazione qualificata
  • valore aggiunto condiviso tra i componenti della filiera realizzati mediante forme di cooperazione e collaborazione tra le imprese lungo la catena del valore della filiera.

Sono soggetti destinatari le micro e Pmi (Mpmi) e grandi imprese (Gi) in aggregazione appartenenti alla medesima filiera. Le forme di aggregazione possono essere:

  • formalizzate con personalità giuridica (Rete Soggetto, Consorzio, ecc..)
  • formalizzate senza personalità giuridica (rete contratto, RTI, ATI, ATS)
  • costituite o da costituirsi entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione dell’avvenuta concessione del contributo.

L’aggregazione deve prevedere un numero non inferiore a 6 componenti.

In caso di partecipazione di GI, l’aggregazione deve essere non inferiore a 10 componenti, di cui massimo 2 GI ed eventualmente max 2 imprese collegate; in quest’ultimo caso le intensità d’aiuto verranno applicate e verificate in ottemperanza alle disposizioni sugli aiuti di stato per l’“impresa unica”. Le GI possono essere ammesse solo per gli investimenti in sviluppo sperimentale.

Il progetto integrato di filiera deve prevedere un investimento minimo di € 1.500.000,00 e massimo di € 10.000.000,00.

Un singolo componente dell’aggregazione non può sostenere da solo più del 30% e meno del 5% dei costi complessivi ammissibili.

Il progetto integrato deve

  • essere realizzato unitariamente e congiuntamente da più imprese tra loro indipendenti, organizzate in aggregazione formalizzata;
  • fondarsi pertanto su collaborazione attiva, scambio di conoscenze e divisione del lavoro;
  • prevedere un insieme coordinato di operazioni, condotte da singole unità produttive delle diverse imprese;
  • avere obiettivi predefiniti condivisi, con attività e risultati assegnati a ciascun partecipante, misurabili e convergenti verso un unico risultato tecnico e aziendale in termini di realizzazione;
  • ed essere finalizzato:
    1. alla realizzazione di nuovi prodotti, nuovi processi, nuovi servizi;
    2. al miglioramento significativo di prodotti, processi, servizi.

Il progetto può realizzarsi attraverso:

  1. investimenti in sviluppo sperimentale (art.25 GBER) (Azione 1.1.4.1);
  2. investimenti in innovazione dei processi e dell’organizzazione (art.29 GBER) (Azione 1.1.3);
  3. investimenti innovazione (art.28 GBER) (Azione 1.1.3);
  4. investimenti produttivi delle MPMI (in regime “de minimis” ai sensi del regolamento (UE) n. 2023/2831 o art. 17 GBER) (Azione 1.3.2.1);
  5. investimenti delle PMI finalizzati all’internazionalizzazione in Paesi esterni all’Unione Europea (artt. 18 e 19 GBER) (Azione 1.3.1);

Il progetto integrato nel suo complesso (somma complessiva degli investimenti delle singole imprese) deve rispettare le seguenti condizionalità:

  • gli investimenti di cui alla lett. (a) non possono essere superiore al 20% del valore complessivo dell’investimento;
  • gli investimenti di cui alle lett. (b) (c) cumulativamente non possono essere inferiori al 40% del valore complessivo dell’investimento;
  • gli investimenti di cui alla lett. (c) non possono essere inferiori al 50% degli investimenti della lett. (b);
  • gli investimenti di cui alla lett. (d) non possono essere inferiori al 20% del valore complessivo dell’investimento e devono risultare associati e conseguenti alla realizzazione di almeno uno degli investimenti di cui alle precedenti lett. (a) (b) (c);
  • gli investimenti di cui alla lett. (e) non possono essere superiori al 30% del valore complessivo dell’investimento e comunque devono risultare associati e conseguenti alla realizzazione di almeno uno degli investimenti di cui alle precedenti lett. (a) (b) (c) (d).

L’agevolazione è concessa nella forma della sovvenzione diretta alla spesa in regime di esenzione per le attività di sviluppo sperimentale, innovazione ed export (a), (b), (c), (d) ed (e); a scelta anche in regime “de minimis” per investimenti produttivi (d). Nello specifico:

  1. ai sensi dell’Art. 25 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti in sviluppo sperimentale;
  2. ai sensi dell’Art. 29 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti in innovazione dei processi e dell’organizzazione;
  3. ai sensi dell’Art. 28 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti in innovazione per le PMI;
  4. ai sensi del Regolamento (UE) n. 2023/2831 del 13 dicembre 2023 c.d. regime “de minimis” o Art. 17 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i (nel caso di specifica richiesta per superamento dei limiti di applicazione del regolamento de minimis) 10 , per gli investimenti produttivi per le PMI;
  5. ai sensi degli Artt. 18 e 19 del GBER Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i. per gli investimenti per l’internazionalizzazione.

L’intensità dell’aiuto dipende dall’investimento attivato in base alla combinazione delle spese e alle tipologie di servizi del Catalogo previste dal progetto, nonché dalla dimensione di impresa e totale ammesso.

Scadenza: fino ad esaurimento risorse

Investimenti – Linea Microimprese 2025

Investimenti – Linea Microimprese 2025

Contributi destinati alle microimprese lombarde finalizzati a sostenere interventi di innovazione tecnologica degli impianti e delle attrezzature, anche nell’ottica di favorire la riduzione dell’impatto ambientale dei propri sistemi di produzione e la riduzione dei consumi energetici.

Sono Soggetti beneficiari del presente avviso le imprese che alla data di presentazione della domanda di contributo siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • siano Microimprese come definite all’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651 del 17 giugno 2014;
  • siano già regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) con almeno due bilanci depositati (oppure due dichiarazioni fiscali presentate per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio);
  • abbiano da oltre 12 mesi una Sede, legale o operativa, in cui si svolge l’attività produttiva in Lombardia (come risultante da visura camerale); presso tale sede devono essere realizzate le attività di Progetto; le spese non sostenute nella Sede legale o operativa dichiarata non saranno ammesse all’Agevolazione.
  • ove applicabile, siano in regola con quanto previsto dall’art. 1 comma 101 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 e s.m.i., in merito alla stipula dei contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni di cui all’articolo 2424, primo comma, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3) del codice civile, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.

L’avviso, i cui criteri sono stati approvati con DGR XII/4607 del 23 giugno 2025, è finalizzato a sostenere le microimprese lombarde che intendano investire sul proprio sviluppo e rilancio competitivo, attraverso investimenti per interventi di innovazione tecnologica degli impianti e delle attrezzature, anche nell’ottica di favorire la riduzione dell’impatto ambientale dei propri sistemi di produzione e la riduzione dei consumi energetici.

La presentazione della domanda di contributo da parte del soggetto richiedente deve avvenire a partire dalle ore 10:30 del 5 novembre 2025 sino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

Scadenza: bando a esaurimento fondi

1 2 3 13