Fondo mitigazione rischio di credito

Fondo mitigazione rischio di credito

Training

Il fondo regionale è concesso dalla Regione Emilia-Romagna ai gestori ed è finalizzato sia a garantire direttamente le imprese, anche tramite il rilascio di fidejussioni sia alla concessione di garanzie anche su portafogli di finanziamenti, il cui rischio di credito associato risulti segregato attraverso la costituzione di fondi monetari e/o operazioni di cartolarizzazione sintetica che consentano di scomporre il portafoglio in segmenti con diversi gradi di rischio, intervenendo alla copertura delle prime perdite.

Beneficiari sono le piccole, medie e grandi imprese, anche di tipo artigiano e cooperativo. Imprese ed enti del terzo settore esercenti attività economica aventi sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna.

Interventi ammissibili

  • Sostegno della liquidità aziendale
  • Rafforzamento dei mezzi propri delle imprese, anche attraverso la forma di prestiti partecipativi
  • Realizzazione di progetti di ristrutturazione finanziaria
  • Progetti di investimento

Bando senza scadenza

Microprestito Circolante

Microprestito Circolante

Training

Il presente avviso è destinato alle microimprese (ditta individuale, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, società cooperative, società a responsabilità limitata, anche in forma unipersonale e semplificata) e ai lavoratori autonomi iscritti al registro delle imprese, con sede operativa in Puglia.
La misura mette a disposizione 248 milioni di euro al fine di sostenere l’accesso al credito attraverso mutui quinquennali, più pre-ammortamento della durata di 12 mesi, concessi a tasso zero e senza garanzie. Il finanziamento, compreso fra i 5 mila e i 30 mila, potrà essere utilizzato solo per sostenere le spese di funzionamento. L’agevolazione sarà concessa per l’80% nella forma del finanziamento e per il 20% nella forma dell’assistenza rimborsabile.
La domanda di partecipazione potrà essere presentata direttamente dall’impresa che chiede l’agevolazione, previa iscrizione al portale Sistema Puglia, solo tramite procedura telematica disponibile nella sezione dedicata all’Avviso Pubblico “Microcredito”.

Scadenza: 31.12.2020

Misura Emergenza Covid – 19 Contributi per l’attivazione di operazioni finanziarie connesse ad esigenze di liquidità

Misura Emergenza Covid – 19 Contributi per l’attivazione di operazioni finanziarie connesse ad esigenze di liquidità

Agevolazione finalizzata a sostenere MPMI e lavoratori autonomi piemontesi nell’attivazione di operazioni finanziarie connesse ad esigenze di liquidità-
Beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese e lavoratori autonomi, che dimostrino un calo di fatturato nel bimestre marzo/aprile 2020, pari o superiore al 30% rispetto allo stesso bimestre del 2019. Per le imprese avviate dopo il 1 gennaio 2019 il dato è automaticamente desunto.
Operazioni finanziarie concesse dal 17 marzo 2020 e fino al 31 dicembre 2020, a fronte di esigenze di liquidità connesse all’attività economica di riferimento, di importo massimo di 150.000 euro.
Contributo a fondo perduto a copertura degli oneri connessi al credito, nel limite del 5% del finanziamento concesso.
In vigore dal 10/06/2020 al 29/01/2021.

Bando FAICRedito – Fondo Abbattimento Interessi

Bando FAICRedito - Fondo Abbattimento Interessi

commercio

Credito adesso rientra nel pacchetto di misure approvate per affrontare l’emergenza Coronavirus e soddisfare l’esigenza di piccole e medie imprese e professionisti lombardi di poter disporre di liquidità per garantire la continuità aziendale e avere le risorse necessarie per consentire la ripartenza. Domande dal 23 aprile 2020 fino ad esaurimento risorse. La dotazione finanziaria di Credito adesso è stata incrementata e la misura è stata modificata per assicurare a PMI e a professionisti strumenti che facilitino l’accesso al credito e la liquidità in tempi rapidi.

Le principali novità sono:

– ampliata la tipologia delle imprese che possono accedere alla misura;

– prevista la possibilità di convenzionare anche i Consorzi di Garanzia Collettiva fidi (Confidi) iscritti nell’elenco di cui all’112 bis TUB ovvero all’albo unico di cui all’art. 106 TUB come modificato dal D.Lgs. 13 agosto 2010, n. 141 che, insieme alle banche già convenzionate, diventeranno funding partner dell’iniziativa;

– incrementato il contributo in conto interessi dal 2% al 3%;

– prevista l’introduzione, ove tecnicamente possibile e non sia necessario modificare le attuali Convenzioni con i funding partner, di modalità per una sensibile riduzione degli attuali tempi di deliberazione dei finanziamenti;

– prevista, ove tecnicamente possibile e non sia necessario modificare le attuali Convenzioni con i funding partner, l’introduzione di un periodo di preammortamento pari a 6 – 12 mesi.

Possono partecipare:

  1. PMI e MID CAP:
  • singole e in qualunque forma costituite, ivi comprese le imprese artigiane;
  • sede Operativa in Lombardia;
  • iscritte al registro delle imprese;
  • operative da almeno 24 mesi;
  • media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due Esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno Euro 120.000,00;
  • appartenenti a uno dei settori elencati nell’avviso con riferimento al codice ISTAT primario – ATECO 2007.
  1. LIBERI PROFESSIONISTI
  • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;
  • operanti in uno dei comuni della Lombardia;
  • iscritti a un albo professionale del territorio lombardo del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco del Mise;
  • appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;
  • media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due Esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno Euro 120.000,00.
  1. STUDI ASSOCIATI
  • dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;
  • operanti in uno dei comuni della Lombardia;
  • i cui soci risultano iscritti a un albo professionale del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco del Mise;
  • appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;
  • media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due Esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno Euro 120.000,00.

L’Intervento finanziario è costituito da un finanziamento e da un contributo in conto interessi.

L’importo del singolo Finanziamento richiesto:

  • non può superare il 15% della media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi;
  • per i soggetti che depositano il bilancio, il singolo finanziamento deve essere minore o uguale alla differenza media tra Attivo circolante e Disponibilità liquide;
  • compreso tra 18 mila e 200 mila euro (per i Liberi Professionisti, gli Studi Associati e le imprese Ateco J 60), 750 mila euro (per le PMI) e 1,5 milioni di euro (per le MID CAP).

Finlombarda SpA concederà un contributo in conto interessi pari al 3% a parziale copertura degli oneri connessi al finanziamento in termini di minore onerosità del finanziamento e, comunque, in misura tale da non superare il tasso definito per il finanziamento sottostante.

Emergenza Covid-19 Finanziamenti per la liquidità delle MPMI – FONDO ROTATIVO PER IL PICCOLO CREDITO

Emergenza Covid-19 Finanziamenti per la liquidità delle MPMI – FONDO ROTATIVO PER IL PICCOLO CREDITO

Il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito (FRPC) è finalizzato a fornire una tempestiva risposta alle MPMI con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando i costi, i tempi, la complessità̀ del processo di istruttoria e di erogazione.

Il Fondo è suddiviso in cinque sezioni: la Sezione V è destinata ad erogare prestiti alle imprese danneggiate dall’epidemia di COVID 19

Sui circa 115 milioni di euro totali di dotazione, il Fondo per il Piccolo Credito riserva una quota di 51,6 milioni alle imprese la cui attività̀ d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19.

Destinatari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, inclusi Liberi Professionisti, Consorzi e Reti di Imprese aventi soggettività̀ giuridica che abbiano fino a nove dipendenti (ULA 2019);  siano costituite entro la data dell’8 marzo 2020;

I Destinatari al momento della presentazione della domanda devono:

– essere iscritte al Registro delle Imprese

– avere Sede Operativa nel territorio del Lazio

– ovvero, nel caso dei Liberi Professionisti, essere titolari di partita IVA attiva e avere Domicilio

Fiscale nel Lazio

– avere una esposizione complessiva limitata ad euro 100.000 nei confronti del sistema bancario sui

crediti per cassa a scadenza, rilevabile dalla Centrale dei Rischi Banca d’Italia, riferita all’attività di impresa.

I Destinatari, alla data di presentazione della domanda, devono attestare tutti i requisiti mediante dichiarazione autocertificata ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000 e in particolare devono dichiarare:

  • di aver subito danni a causa dell’emergenza COVID-19, per effetto della sospensione o della riduzione dell’attività̀;
  • di avere un fabbisogno di liquidità pari ad almeno euro 10.000 in conseguenza dei danni subiti.

Inoltre, con riferimento al 31 dicembre 2019:

  • di non presentare sofferenze e/o sconfinamenti in Centrale dei Rischi Banca d’Italia;
  • non aver subito nell’ultimo anno la revoca per inadempimento di finanziamenti e/o affidamenti
  • bancari
  • non essere oggetto di protesti e/o di iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli, con esclusione di
  • quelle volontariamente concesse

Non è necessario allegare alla domanda i bilanci né i dati contabili.

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero a copertura delle esigenze di liquidità derivanti dall’emergenza Covid-19 con le seguenti caratteristiche:

– importo: 10.000 euro

– durata minima: 12 mesi

– durata massima: 60 mesi

– preammortamento solo per finanziamenti di durata superiore a 24 mesi

– durata preammortamento massimo 12 mesi

– rimborso a rata mensile costante posticipata

Essendo i finanziamenti destinati a copertura di esigenze di liquidità, non è richiesta alcuna documentazione relativa alle spese sostenute con le somme erogate.

Ogni MPMI può̀ ottenere un solo finanziamento a valere sulla Sezione V.

Fondo speciale di garanzia per l’accesso al credito

Fondo speciale di garanzia per l'accesso al credito

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La Regione Emilia-Romagna ha stanziato oltre 6.5 milioni di euro di Fondi europei – Por Fesr 2014-2020 per l’istituzione della sezione speciale Emilia-Romagna del Fondo di Garanzia per le P.m.i. gestito dal Ministero per lo sviluppo economico. L’accordo è stato siglato con l’obiettivo di rendere possibile e più veloce per aziende e professionisti regionali il reperimento di liquidità per realizzare investimenti.

Con il Fondo di garanzia Special-ER per le piccole e medie imprese, sarà possibile riassicurare gli investimenti delle Pmi emiliano romagnole fino al 90% della quota garantita dai Consorzi Fidi, rendendo più facile l’accesso al credito da parte di aziende e professionisti.

Possono accedere al Fondo le le micro, piccole e medie imprese, e i professionisti iscritti agli ordini professionali e quelli aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero

Le operazioni finanziarie sostenute riguardano gli investimenti necessari per avviare progetti di sviluppo aziendale, come le fasi iniziali dell’attività, l’espansione e il rafforzamento della capacità produttiva nonché la competitività sul mercato, campagne di marketing, ingresso in nuovi mercati, realizzazione di nuovi prodotti, conseguimento di nuovi brevetti. Tutti gli investimenti devono essere riferiti a progetti avviati in Emilia-Romagna.

Il Fondo Special-ER è attivo fino al 31 dicembre 2023. Per fare domanda di finanziamento è necessario rivolgersi a uno dei consorzi fidi convenzionati con il Ministero per lo sviluppo economico.

Microprestito

Microprestito

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Il MicroPrestito d’Impresa della Regione Puglia è il fondo che offre alle micro imprese pugliesi un finanziamento sottoforma di mutuo a tasso agevolato di un valore compreso tra 5.000,00 e 25.000,00 euro; il tutto al fine di sostenere la realizzazione di nuovi investimenti (a titolo esemplificativo e non esaustivo: opere murarie e assimilate; macchinari e attrezzature; automezzi di tipo commerciale; programmi informatici, brevetti e licenze) o per spese di gestione (a titolo esemplificativo e non esaustivo: materie prime, semilavorati e materiali di consumo; locazione di immobili o affitto di impianti e apparecchiature; utenze varie; consulenze). Destinatari della Misura sono le cosiddette imprese “non bancabili” che non hanno cioè i requisiti patrimoniali e finanziari per ottenere un finanziamento dal sistema bancario. La dotazione del Fondo è pari a 30.000.000 euro

Sono escluse le imprese che operano nei seguenti settori: pesca, agricoltura e zootecnia, fornitura e produzione di energia, acqua e gestione di reti fognarie, attività riguardanti le lotterie, le scommesse e le case da gioco, attività di organizzazioni associative

La domanda va inoltrata attraverso il portale www.sistema.puglia.it. I finanziamenti, una volta approvati, sono erogati  sotto forma di mutui con le seguenti caratteristiche: importo compreso tra5.000 e25.000 Euro; durata massima pari a 60 mesi (più preammortamento della durata di 6 mesi); tasso di interesse fisso pari al 70% del tasso di riferimento UE (dal 1 giugno 2016 il mutuo viene concesso al tasso dello 0,00%); il finanziamento si rimborsa in rate mensili costanti posticipate a mezzo di addebito su c/c.

Fondo Finanziamento del Rischio 2014-2020

Fondo Finanziamento del Rischio 2014-2020

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Attraverso il Fondo Finanziamento del Rischio, la Regione interviene con garanzie di portafoglio e con una dotazione finanziaria nella forma del prestito a rischio condiviso, per ridurre le difficoltà che le imprese incontrano nell’accedere al credito bancario.

Il fondo agevola le imprese pugliesi micro, piccole e medie per finanziamenti che vanno da 30mila ad 1 milione di euro. I finanziamenti che compongono il portafoglio devono riguardare: prestiti finalizzati alla realizzazione di investimenti in attivi materiali ed immateriali, localizzati nella regione Puglia, per un importo minimo del 10% del finanziamento complessivo; prestiti finalizzati all’attivo circolante, per una quota al massimo pari al 90% del finanziamento complessivo, legato ad attività di sviluppo o espansione ausiliarie e correlate alle attività di investimento. La dotazione della misura è di 64.000.000,00 di euro.

Le aziende interessate devono rivolgersi agli istituti di credito convenzionati: Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare Pugliese; Unicredit, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Bari; RTI con capogruppo Banca di Credito Cooperativo di San Giovanni Rotondo.

SCADENZA: fino ad esaurimento risorse

Credito di imposta sisma

Credito di imposta sisma

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Il Ministero dello Sviluppo Economico intende sostenere la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo dell’area colpita dagli eventi sismici dell’agosto e ottobre 2016 e del gennaio 2017, tramite la concessione di un incentivo, nella forma del credito di imposta, alle imprese che acquistano, o abbiano acquistato, impianti, macchinari ed attrezzature nuovi a far data dal 6 aprile 2018 (data dell’approvazione del Regime di Aiuto da parte della Commissione Europea) e fino al 31 dicembre 2019.

La dotazione complessiva della misura ammonta a 43.900.000 euro per tutti i 140 Comuni del cratere sismico del Centro Italia. Il sostegno alle grandi imprese sarà consentito solo per la costituzione di una nuova impresa, la diversificazione dell’attività di un’impresa o l’acquisizione degli attivi di un’impresa che ha chiuso.

Destinatari dell’agevolazione sono le imprese che effettuano l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature nuovi. Sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’accesso al credito d’imposta è precluso anche alle imprese in difficoltà. Per i crediti d’imposta Sisma sono esclusi dal beneficio anche i soggetti che operano nei settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura.

L’agevolazione è un incentivo nella forma del credito di imposta.

La misura è stata autorizzata dalla Commissione Europea il 6 aprile 2018 e coprirà il periodo 2018-2019, ed è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.

Il credito di imposta fruibile è pari:

al 45% per le piccole imprese;

al 35% per le medie imprese;

al 25% per le grandi imprese

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni ammissibili, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 3 milioni di euro per le piccole imprese, di 10 milioni di euro per le medie imprese e di 15 milioni di euro per le grandi imprese.

Si potrà accedere all’incentivo attraverso il sito della Agenzia delle Entrate dal 25 settembre 2019, mediante la piattaforma online già disponibile per il Credito di Imposta per il Mezzogiorno (appositamente integrata per lavorare anche quello delle zone del sisma) che permetterà il caricamento dei dati tramite F24.

Il credito di imposta sisma è utilizzabile in compensazione con le modalità di cui all’art. 17 del D.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dal periodo d’imposta in cui è stato effettuato l’investimento – deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo – presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

POR FSE, Fondo Futuro – finestra 2019

POR FSE, Fondo Futuro – finestra 2019

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Al via la nuova edizione del Fondo Futuro 2014/2020. Un’opportunità per le microimprese, inclusi i titolari di partita IVA, che si trovano in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito.

Attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato la Regione, oltre a sostenere la regolarizzazione del mercato del lavoro e lo spirito imprenditoriale, aumenta l’efficienza e la qualità delle imprese, migliora l’accesso delle donne all’occupazione e riduce le disparità di genere.

La dotazione della finestra 2019 di Fondo Futuro è pari a 13, 5 milioni di euro a valere sulle annualità 2019-2020 del POR FSE 2014-2020. È prevista una Riserva Sisma di 3 milioni di euro per le imprese che operano o intendono aprire una sede operativa in uno dei 15 Comuni situati nell’Area del Cratere Sismico.

L’intervento è dato da finanziamenti a tasso agevolato (1%) a sostegno di un piano di investimento o di avviamento di impresa.

Possono partecipare Microimprese, inclusi i titolari di partita IVA, che per condizioni soggettive e oggettive si trovino in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito e che abbiano o intendano aprire nel Lazio almeno una sede operativa (domicilio fiscale in caso di titolari di partita IVA). I destinatari devono essere in possesso dei requisiti richiesti dal bando.

Sono ammissibili, entro i massimali indicati nell’Avviso, le spese connesse all’attività, indicate nel business plan e sostenute nel periodo di realizzazione del progetto, (massimo 12 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento), conformi a quanto previsto dalla normativa vigente in materia.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili del progetto, nel rispetto dei massimali previsti e con le seguenti caratteristiche:

  • finalità: copertura di un piano di investimenti o di avvio di impresa;
  • forma tecnica: mutuo chirografario;
  • importo minimo 5.000 euro, massimo 25.000 euro;
  • periodo di rimborso del prestito: fino a 84 mesi, incluso l’eventuale preammortamento;
  • preammortamento: commisurato al tempo di realizzazione del progetto, massimo 12 mesi, al tasso dell’1% annuo;
  • tasso fisso, predefinito nella misura dell’1% annuo;
  • rimborso in rate costanti mensili posticipate.

Inoltre, il progetto deve essere realizzato al massimo entro 12 mesi e comunque entro il termine del preammortamento;

non sono previsti costi aggiuntivi per il beneficiario (spese di istruttoria, commissioni di erogazione o incasso, penale di estinzione anticipata);

non possono essere richieste, a sostegno del finanziamento, garanzie reali, patrimoniali, finanziarie, né personali;

in caso di ritardato pagamento, si applica al beneficiario un interesse di mora pari al 2% in ragione d’anno.

Il finanziamento è erogato su un apposito conto corrente vincolato, intestato al beneficiario, ed è svincolato per importi non inferiori al 20% del totale, a fronte di fatture quietanzate o mediante pagamento diretto delle spese; un primo 20% può essere reso disponibile alla firma del contratto; le ulteriori somme saranno svincolate solo dopo che siano state documentate le spese sostenute con il primo 20%.

I finanziamenti sono erogati da Soggetti Erogatori, appositamente convenzionati con Lazio Innova, sulla base di una procedura di adesione a un accordo predefinito (convenzionamento aperto): l’elenco dei soggetti erogatori è disponibile e aggiornato.

Il convenzionamento è aperto a tutte le banche e gli intermediari finanziari vigilati.

Scadenza: 30/10/2019

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