Gal Valli Marecchia e Conca – Tolgo, metto, dipingo (VMC_AS_01B)

Gal Valli Marecchia e Conca - Tolgo, metto, dipingo (VMC_AS_01B)

brooke-cagle-g1kr4ozfoac-unsplash

Beneficiari del bando sono i Comuni appartenenti al territorio del G.A.L. Valli Marecchia e Conca, nello specifico i Comuni di: Casteldelci, Coriano, Gemmano, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Clemente, San Leo, Sant’Agata Feltria, Saludecio, Montegridolfo, Montefiore Conca, Morciano di Romagna, Montescudo-Montecolombo, Mondaino, Montecopiolo, Poggio-Torriana, Sassofeltrio, Verucchio, Talamello.

Risorse: 466.018,16 euro

Sono ammessi all’aiuto interventi volti alla valorizzazione di fabbricati pubblici e privati e relative aree di pertinenza.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • Consulenze per studi e ricerche (studio preliminare specifico dell’area oggetto di intervento per l’individuazione delle caratteristiche peculiari) nel limite massimo del 5% dell’importo ammissibile complessivo del progetto (vedi punto e) della relazione da allegare alla domanda di sostegno;
  • Interventi di tinteggiatura su murature, persiane, tapparelle ed infissi esterni;
  • Interventi di restauro di paramenti in pietra e laterizio;
  • Rimozione di elementi incongrui (superfetazioni, intonaco, stuccature, ecc.);
  • Rimozione di tutte le suppellettili incoerenti ed estranee (come impianti elettrici, grappe, dissuasori per volatili obsoleti, ganci, chiodi, aste etc.) e di tutte le stuccature e ricostruzioni in cemento;
  • Trattamento degli elementi in metallo;
  • Trattamento e rimozione di piante;
  • Preconsolidamento – consolidamento superficiale;
  • Rimozione di efflorescenze saline cere e graffiti vandalici;
  • Pulitura meccanica o con acqua;
  • Rimozioni/integrazioni valutando preliminarmente la situazione specifica e le modalità d’intervento (o di non-intervento) più adeguate, finalizzate a un’azione che non risulti invasiva. Dopo aver rimosso le eventuali porzioni compromesse, questi potranno essere integrati mediante ricostruzioni;
  • Stuccature;
  • Fondo della facciata, da utilizzarsi su tutte le fronti pubbliche e private, privilegiando per le nuove coloriture di edifici in muratura, le tinte a base di calce e/o minerali, inoltre l’edifico dovrà essere tinteggiato in modo uniforme e per tutta l’estensione della fronte anche se appartiene a proprietari diversi, sono vietate le coloriture parziali;
  • Rilievi, zoccolature, smalti (da utilizzarsi per gli elementi in ferro e legno presenti sulle facciate: ringhiere, inferriate, infissi, persiane ecc.);
  • Interventi di manutenzione straordinaria finalizzati alla ridefinizione degli spazi esterni pertinenziali (livellamenti, pavimentazioni, ecc.);
  • Acquisto e messa a dimora di piante perenni autoctone;
  • Azioni finalizzate alla conoscenza e alla fruizione pubblica del sito, tramite interventi volti al miglioramento della segnalazione della rete di accesso esterna (nel limite di 300 metri lineari) ed interna mediante cartelli informativi e didattici posti all’interno del perimetro dell’intervento con esclusione della segnaletica stradale, ivi compresa la cartellonistica informativa e obbligatoria prevista dal presente bando.

Inoltre, sono ammissibili le spese generali relative ad oneri e costi inerenti alle fasi di progettazione, direzione lavori e collaudo unicamente se collegate alle spese di investimento entro il tetto massimo del 10% del costo complessivo degli investimenti; gli studi di fattibilità, elaborati tecnici e servizi di progettazione sono inclusi nella categoria “spese generali”. Dalle spese generali si intendono escluse le sole spese di consulenza per studi e ricerche, come riportate al primo punto dell’elenco.

Sostegno: Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari al 100% della spesa ammissibile. Spesa minima ammissibile € 30.000,00 (IVA inclusa); Spesa massima ammissibile € 100.000,00 (IVA inclusa).

Modalità presentazione domande di sostegno: on line compilando la specifica modulistica prodotta dal SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA, previo accreditamento con procedura Agrea.

Scadenza: 23 giugno 2026

APERTURA SPORTELLO STAFF HOUSE TITOLO II – PRECOMPILAZIONE ISTANZA

APERTURA SPORTELLO STAFF HOUSE TITOLO II – PRECOMPILAZIONE ISTANZA

Apre lo sportello di Staff House Titolo II, l’incentivo dedicato alle imprese del settore turistico-ricettivo, incluse quelle operanti nelle attività di somministrazione di alimenti e bevande, che intendono ammodernare gli alloggi da destinare ai propri lavoratori.

La misura promossa dal Ministero del Turismo e gestita da Invitalia, con una dotazione di 54 milioni di euro, ha l’obiettivo di sostenere le imprese nel qualificare le soluzioni abitative dedicate ai lavoratori del settore. È previsto un contributo a fondo perduto in conto capitale per le spese di riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti che comportano un miglioramento della prestazione energetica; spese per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, nonché opere murarie per la loro installazione; consulenze per le PMI strettamente connesse agli interventi ammissibili e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia. Ciascuna domanda di agevolazione deve prevedere spese comprese tra 500.000 euro e 5.000.000 di euro (IVA esclusa) e garantire almeno 10 posti letto destinati ai lavoratori impiegati.

La sezione Anagrafica e deleghe della domanda può essere precompilata dalle ore 12:00 del 24 marzo 2026.

I soggetti proponenti possono presentare domanda, accedendo all’area personale del sito di Invitalia, dalle ore 12:00 del 2 aprile 2026 alle ore 17:00 del 5 maggio 2026.

Le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di invio.

Scadenza: 5 maggio 2026

Turismo: aperto il bando UE per competitività e transizione verde delle PMI

Turismo: aperto il bando UE per competitività e transizione verde delle PMI

brooke-cagle-g1kr4ozfoac-unsplash

È aperto il bando Supporting sustainable competitiveness of tourism SME, finanziato nell’ambito del Single Market Programme, con l’obiettivo di rafforzare la competitività sostenibile delle piccole e medie imprese europee attive nel settore turistico.

L’iniziativa mette a disposizione un budget complessivo di 6,9 milioni di euro per sostenere progetti di cooperazione transnazionale finalizzati a promuovere l’innovazione e la transizione verde digitale delle imprese turistiche, in linea con il Tourism Transition Pathway previsto dall’aggiornamento della Strategia Industriale europea.

Le attività saranno realizzate attraverso consorzi di organizzazioni rappresentative del settore turistico, che forniranno supporto alle PMI per migliorare i modelli di business, rafforzare le competenze e sviluppare soluzioni innovative lungo la catena del valore del turismo.

Tra i risultati attesi figurano il coinvolgimento di un ampio numero di PMI, la diffusione di buone pratiche e soluzioni replicabili e il rafforzamento della cooperazione tra attori del settore turistico a livello europeo.

Le candidature potranno essere presentate entro il 20 maggio 2026.

Scadenza: 20 maggio 2026

BANDO PER I MUSEI DI IMPRESA 2026

BANDO PER I MUSEI DI IMPRESA 2026

brooke-cagle-g1kr4ozfoac-unsplash

Domanda per la concessione di un contributo a fondo perduto a sostegno delle imprese che vogliano realizzare o anche solo riqualificare il proprio museo di impresa. Il contributo è pari al 100% delle spese ammissibili. Importo massimo euro 50.000,00 a fronte di un investimento minimo di euro 10.000,00 per imprese singole o in aggregazione. In caso di progetto di filiera produttiva riconosciuta l’importo massimo euro 80.000,00 a fronte di un investimento minimo di euro 20.000,00.

Possono partecipare al bando le imprese iscritte al registro imprese di qualunque forma giuridica, ad esclusione di quelle che svolgono attività finanziarie e assicurative, immobiliari, servizi amministrativi.  È ammessa  la partecipazione anche in aggregazione ed in filiera produttiva riconosciuta da Regione.

Sono esclusi i liberi professionisti, le associazioni, i comitati, le fondazioni ed enti del terzo settore.

Requisiti di partecipazione:

  • Aver già ottenuto il riconoscimento di Museo di Impresa da parte di Regione oppurre avere una sede operativa attiva sul territorio lombardo da almeno 25 anni, salvo in presenza di innovazioni tecnologiche particolarmente rilevanti o significative per il territorio di riferimento, da motivare con apposita relazione illustrativa. Si precisa che in caso di domanda presentata da aggregazioni di imprese, il requisito deve essere posseduto da almeno un soggetto aderente all’aggregazione che partecipi al progetto museale.

In caso di domanda presentata da una filiera di imprese, il requisito di cui sopra deve essere posseduto da almeno una impresa aderente alla medesima che partecipi al progetto museale; inoltre, la filiera deve essere riconosciuta da Regione Lombardia ai sensi della DGR n. 5899/2022 e s.m.i. ed il progetto museale deve essere presentato da almeno tre (3) imprese, appartenenti alla medesima filiera;

  • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);
  • non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • avere adempiuto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 2131 (cd. polizza catastrofale) al momento della concessione del contributo;
  • non sono, altresì ammesse al bando le imprese a partecipazione pubblica e quelle beneficiarie della prima edizione del bando “Musei di Impresa” approvato con DDUO 757/2025.

Si partecipa al bando presentando domanda attraverso questa piattaforma dal 2 marzo 2026 ore 10,00 ed entro il 24 aprile 2026 ore 12,00.

Scadenza: 24 aprile 2026

Fondo indotto ILVA

Fondo indotto ILVA

brooke-cagle-g1kr4ozfoac-unsplash

Il Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto della società ILVA in amministrazione straordinaria è stato istituito dall’articolo 1, comma 201, della legge 30 dicembre 2024, n. 207.

La misura sostiene le PMI che operano a supporto delle attività degli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, attraverso la concessione di un contributo a fondo perduto in regime de minimis.

Per poter beneficiare del contributo a fondo perduto, i soggetti richiedenti devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere operanti sull’intero territorio nazionale e aver registrato, nell’esercizio 2024, oltre il 50% del fatturato derivante da rapporti con le imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, mediante la fornitura di beni o servizi connessi al risanamento ambientale o funzionali alla prosecuzione dell’attività degli impianti stessi;
  • avere sede legale o operativa ubicata nel territorio nazionale;
  • non essere in liquidazione volontaria né essere sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non rientrare tra le imprese che abbiano ricevuto aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea e che non li abbiano successivamente rimborsati o depositati in un conto bloccato;
  • non incorrere nelle cause di esclusione di cui all’art. 4, comma 3, del Decreto interministeriale 6 novembre 2025.

Il contributo è erogato a sostegno della continuità operativa delle imprese dell’indotto ILVA che hanno subito impatti economici rilevanti a causa della situazione aziendale.

Il contributo a fondo perduto composto da:

  • una quota fissa pari a 20.000 euro per impresa, quale importo massimo complessivo riconoscibile sull’intero triennio di erogazione, nel rispetto del plafond de minimis disponibile;
  • quota variabile, funzionale all’utilizzo delle eventuali risorse non assegnate in quota fissa, commisurata al rapporto tra il fatturato medio registrato dal singolo soggetto beneficiario nel biennio 2023-2024 nei confronti delle imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria e la sommatoria dei predetti fatturati medi registrati dalla totalità dei soggetti beneficiari.

Il contributo:

  • è concesso in regime de minimis;
  • non può superare 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni;
  • è cumulabile con altri aiuti ai sensi e nei limiti di quanto previsto dal regolamento de minimis.

Le istanze possono essere presentate dal 23 marzo 2026 al 20 maggio 2026.

Scadenza: 20 maggio 2026

NUOVO FONDO FUTURO

NUOVO FONDO FUTURO

webinar-ipIl Nuovo Fondo Futuro ha l’obiettivo di sostenere le microimprese in fase di avviamento per contrastare l’economia sommersa e sostenere la nuova occupabilità, l’autoimpiego e l’inclusione di lavoratrici e lavoratori con contratti atipici.

Il NFF eroga prestiti a Microimprese in fase di avviamento, anche non ancora costituite al momento della presentazione della domanda, che hanno difficoltà di accesso ai canali ordinari di credito.

Beneficiari del NFF sono le Microimprese.

Alla data di presentazione della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:

  • essere costituite da non più di 36 mesi (nel caso di lavoratori autonomi rileva la data di apertura della partita IVA)
  • trovarsi in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito
  • avere una delle seguenti forme giuridiche
  • Lavoratori autonomi (residenti fiscalmente nel Lazio e titolari di partita IVA)
  • Ditte individuali
  • Società in nome collettivo
  • Società in accomandita semplice
  • Società cooperative
  • Società a responsabilità limitata
  • Società responsabilità limitata semplificata
  • avere o intendere aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio (in tale sede si deve svolgere l’attività imprenditoriale destinata al prestito)
  • Devono inoltre rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell’Avviso (quali, ad esempio, la regolarità contributiva attestata dal DURC).

La Regione si riserva di limitare l’operatività dello strumento a Microimprese composte da donne o giovani.

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 5.000,00 euro, massimo 25.000,00 euro
  • durata: 72 mesi con preammortamento di 12 mesi
  • tasso di interesse: zero
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata

Sono ammessi progetti che riguardano investimenti in attivi materiali e immateriali, spese per consulenze, finalità di copertura capitale circolante, nel rispetto dei limiti indicati nell’Avviso, nonché progetti rivolti alla copertura di altre esigenze finanziarie finalizzate al rafforzamento delle attività generali dell’impresa, alla realizzazione di nuovi progetti, a nuovi sviluppi da parte delle imprese.

In sede di domanda deve essere presentato il Progetto che si chiede di ammettere a finanziamento e che dovrà essere realizzato entro 12 mesi dall’erogazione. Durante il periodo di realizzazione del Progetto il beneficiario dovrà presentare delle relazioni per illustrare lo stato di avanzamento e al termine dei 12 mesi dovrà presentare una relazione che illustri il Progetto effettivamente realizzato. Il Gestore effettuerà specifiche visite in loco per verificare l’effettiva realizzazione dei Progetti finanziati.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente on-line sul portale http://www.farelazio.it alla pagina dedicata al “Nuovo Fondo Futuro” a partire dalle ore 9.00 del 31 gennaio 2023 fino al 2 marzo 2023.

Scadenza: 2 marzo 2023

Al via a giugno il Fondo imprese creative

Al via a giugno il Fondo imprese creative

creativity-70192__340

Al via a giugno il Fondo imprese creative, l’incentivo nazionale che finanzia i progetti nel settore culturale e creativo proposti da micro, piccole e medie imprese, nuove o già avviate.

Il Fondo è promosso dal Ministero dello Sviluppo economico, insieme al Ministero della Cultura. La gestione è affidata a Invitalia.

La dotazione finanziaria è di 26,8 milioni di euro.

La misura favorisce gli investimenti fino a 500.000 euro in attività culturali e artistiche, anche relativi al settore audiovisivo (tv, cinema e contenuti multimediali), al design, ai festival, alla musica, alla letteratura, alle arti dello spettacolo, al software e ai videogiochi, nonché all’architettura, agli archivi, alle biblioteche, ai musei e all’artigianato artistico.

Il Fondo, attraverso finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto, punta a valorizzare nuova imprenditorialità in settori in cui il Made in Italy eccelle per idee e creatività. Sono finanziabili anche interventi che prevedono la collaborazione delle Pmi creative con le imprese di altri settori produttivi, nonché con le università e gli enti di ricerca.

La domanda può essere compilata e presentata in base al seguente calendario:

  • Dal 13 giugno 2022 ore 10 – Accreditamento delle imprese non residenti nel territorio italiano. Per le imprese italiane non è necessario l’accreditamento.
  • Dal 20 giugno 2022 ore 10 – Compilazione online delle domande.
  • Dal 5 luglio 2022 ore 10 – Invio online delle domande.

Scadenza: Fino ad esaurimento fondi

Presentazione del Fondo Impresa Femminile

Impresa femminile
Il 12 maggio dalle 17.00 alle 18.30 si terrà il webinar di presentazione dei bandi del Fondo impresa femminile, promosso dal Ministero dello sviluppo economico (MISE).
L’evento illustrerà le caratteristiche, i criteri di accesso e le modalità di partecipazione ai bandi grazie al contributo di esperti di Invitalia, in qualità di ente gestore della misura. Al termine vi sarà uno spazio per una sessione di domande e risposte.

Il Fondo impresa femminile ha l’obiettivo di sostenere la nascita o la crescita delle imprese a guida femminile, attraverso programmi di investimento in industria, artigianato, conversione di prodotti agricoli o nel terzo settore per finanziamenti pari a 200 milioni di euro.

Per partecipare al webinar è necessario registrarsi e collegarsi al link sulla piattaforma Zoom.