Turismo: aperto il bando UE per competitività e transizione verde delle PMI

Turismo: aperto il bando UE per competitività e transizione verde delle PMI

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È aperto il bando Supporting sustainable competitiveness of tourism SME, finanziato nell’ambito del Single Market Programme, con l’obiettivo di rafforzare la competitività sostenibile delle piccole e medie imprese europee attive nel settore turistico.

L’iniziativa mette a disposizione un budget complessivo di 6,9 milioni di euro per sostenere progetti di cooperazione transnazionale finalizzati a promuovere l’innovazione e la transizione verde digitale delle imprese turistiche, in linea con il Tourism Transition Pathway previsto dall’aggiornamento della Strategia Industriale europea.

Le attività saranno realizzate attraverso consorzi di organizzazioni rappresentative del settore turistico, che forniranno supporto alle PMI per migliorare i modelli di business, rafforzare le competenze e sviluppare soluzioni innovative lungo la catena del valore del turismo.

Tra i risultati attesi figurano il coinvolgimento di un ampio numero di PMI, la diffusione di buone pratiche e soluzioni replicabili e il rafforzamento della cooperazione tra attori del settore turistico a livello europeo.

Le candidature potranno essere presentate entro il 20 maggio 2026.

Scadenza: 20 maggio 2026

BANDO PER I MUSEI DI IMPRESA 2026

BANDO PER I MUSEI DI IMPRESA 2026

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Domanda per la concessione di un contributo a fondo perduto a sostegno delle imprese che vogliano realizzare o anche solo riqualificare il proprio museo di impresa. Il contributo è pari al 100% delle spese ammissibili. Importo massimo euro 50.000,00 a fronte di un investimento minimo di euro 10.000,00 per imprese singole o in aggregazione. In caso di progetto di filiera produttiva riconosciuta l’importo massimo euro 80.000,00 a fronte di un investimento minimo di euro 20.000,00.

Possono partecipare al bando le imprese iscritte al registro imprese di qualunque forma giuridica, ad esclusione di quelle che svolgono attività finanziarie e assicurative, immobiliari, servizi amministrativi.  È ammessa  la partecipazione anche in aggregazione ed in filiera produttiva riconosciuta da Regione.

Sono esclusi i liberi professionisti, le associazioni, i comitati, le fondazioni ed enti del terzo settore.

Requisiti di partecipazione:

  • Aver già ottenuto il riconoscimento di Museo di Impresa da parte di Regione oppurre avere una sede operativa attiva sul territorio lombardo da almeno 25 anni, salvo in presenza di innovazioni tecnologiche particolarmente rilevanti o significative per il territorio di riferimento, da motivare con apposita relazione illustrativa. Si precisa che in caso di domanda presentata da aggregazioni di imprese, il requisito deve essere posseduto da almeno un soggetto aderente all’aggregazione che partecipi al progetto museale.

In caso di domanda presentata da una filiera di imprese, il requisito di cui sopra deve essere posseduto da almeno una impresa aderente alla medesima che partecipi al progetto museale; inoltre, la filiera deve essere riconosciuta da Regione Lombardia ai sensi della DGR n. 5899/2022 e s.m.i. ed il progetto museale deve essere presentato da almeno tre (3) imprese, appartenenti alla medesima filiera;

  • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);
  • non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • avere adempiuto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 2131 (cd. polizza catastrofale) al momento della concessione del contributo;
  • non sono, altresì ammesse al bando le imprese a partecipazione pubblica e quelle beneficiarie della prima edizione del bando “Musei di Impresa” approvato con DDUO 757/2025.

Si partecipa al bando presentando domanda attraverso questa piattaforma dal 2 marzo 2026 ore 10,00 ed entro il 24 aprile 2026 ore 12,00.

Scadenza: 24 aprile 2026

Fondo indotto ILVA

Fondo indotto ILVA

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Il Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto della società ILVA in amministrazione straordinaria è stato istituito dall’articolo 1, comma 201, della legge 30 dicembre 2024, n. 207.

La misura sostiene le PMI che operano a supporto delle attività degli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, attraverso la concessione di un contributo a fondo perduto in regime de minimis.

Per poter beneficiare del contributo a fondo perduto, i soggetti richiedenti devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere operanti sull’intero territorio nazionale e aver registrato, nell’esercizio 2024, oltre il 50% del fatturato derivante da rapporti con le imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, mediante la fornitura di beni o servizi connessi al risanamento ambientale o funzionali alla prosecuzione dell’attività degli impianti stessi;
  • avere sede legale o operativa ubicata nel territorio nazionale;
  • non essere in liquidazione volontaria né essere sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non rientrare tra le imprese che abbiano ricevuto aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea e che non li abbiano successivamente rimborsati o depositati in un conto bloccato;
  • non incorrere nelle cause di esclusione di cui all’art. 4, comma 3, del Decreto interministeriale 6 novembre 2025.

Il contributo è erogato a sostegno della continuità operativa delle imprese dell’indotto ILVA che hanno subito impatti economici rilevanti a causa della situazione aziendale.

Il contributo a fondo perduto composto da:

  • una quota fissa pari a 20.000 euro per impresa, quale importo massimo complessivo riconoscibile sull’intero triennio di erogazione, nel rispetto del plafond de minimis disponibile;
  • quota variabile, funzionale all’utilizzo delle eventuali risorse non assegnate in quota fissa, commisurata al rapporto tra il fatturato medio registrato dal singolo soggetto beneficiario nel biennio 2023-2024 nei confronti delle imprese che gestiscono gli impianti siderurgici della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria e la sommatoria dei predetti fatturati medi registrati dalla totalità dei soggetti beneficiari.

Il contributo:

  • è concesso in regime de minimis;
  • non può superare 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni;
  • è cumulabile con altri aiuti ai sensi e nei limiti di quanto previsto dal regolamento de minimis.

Le istanze possono essere presentate dal 23 marzo 2026 al 20 maggio 2026.

Scadenza: 20 maggio 2026

NUOVO FONDO FUTURO

NUOVO FONDO FUTURO

webinar-ipIl Nuovo Fondo Futuro ha l’obiettivo di sostenere le microimprese in fase di avviamento per contrastare l’economia sommersa e sostenere la nuova occupabilità, l’autoimpiego e l’inclusione di lavoratrici e lavoratori con contratti atipici.

Il NFF eroga prestiti a Microimprese in fase di avviamento, anche non ancora costituite al momento della presentazione della domanda, che hanno difficoltà di accesso ai canali ordinari di credito.

Beneficiari del NFF sono le Microimprese.

Alla data di presentazione della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:

  • essere costituite da non più di 36 mesi (nel caso di lavoratori autonomi rileva la data di apertura della partita IVA)
  • trovarsi in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito
  • avere una delle seguenti forme giuridiche
  • Lavoratori autonomi (residenti fiscalmente nel Lazio e titolari di partita IVA)
  • Ditte individuali
  • Società in nome collettivo
  • Società in accomandita semplice
  • Società cooperative
  • Società a responsabilità limitata
  • Società responsabilità limitata semplificata
  • avere o intendere aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio (in tale sede si deve svolgere l’attività imprenditoriale destinata al prestito)
  • Devono inoltre rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell’Avviso (quali, ad esempio, la regolarità contributiva attestata dal DURC).

La Regione si riserva di limitare l’operatività dello strumento a Microimprese composte da donne o giovani.

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 5.000,00 euro, massimo 25.000,00 euro
  • durata: 72 mesi con preammortamento di 12 mesi
  • tasso di interesse: zero
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata

Sono ammessi progetti che riguardano investimenti in attivi materiali e immateriali, spese per consulenze, finalità di copertura capitale circolante, nel rispetto dei limiti indicati nell’Avviso, nonché progetti rivolti alla copertura di altre esigenze finanziarie finalizzate al rafforzamento delle attività generali dell’impresa, alla realizzazione di nuovi progetti, a nuovi sviluppi da parte delle imprese.

In sede di domanda deve essere presentato il Progetto che si chiede di ammettere a finanziamento e che dovrà essere realizzato entro 12 mesi dall’erogazione. Durante il periodo di realizzazione del Progetto il beneficiario dovrà presentare delle relazioni per illustrare lo stato di avanzamento e al termine dei 12 mesi dovrà presentare una relazione che illustri il Progetto effettivamente realizzato. Il Gestore effettuerà specifiche visite in loco per verificare l’effettiva realizzazione dei Progetti finanziati.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente on-line sul portale http://www.farelazio.it alla pagina dedicata al “Nuovo Fondo Futuro” a partire dalle ore 9.00 del 31 gennaio 2023 fino al 2 marzo 2023.

Scadenza: 2 marzo 2023

Al via a giugno il Fondo imprese creative

Al via a giugno il Fondo imprese creative

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Al via a giugno il Fondo imprese creative, l’incentivo nazionale che finanzia i progetti nel settore culturale e creativo proposti da micro, piccole e medie imprese, nuove o già avviate.

Il Fondo è promosso dal Ministero dello Sviluppo economico, insieme al Ministero della Cultura. La gestione è affidata a Invitalia.

La dotazione finanziaria è di 26,8 milioni di euro.

La misura favorisce gli investimenti fino a 500.000 euro in attività culturali e artistiche, anche relativi al settore audiovisivo (tv, cinema e contenuti multimediali), al design, ai festival, alla musica, alla letteratura, alle arti dello spettacolo, al software e ai videogiochi, nonché all’architettura, agli archivi, alle biblioteche, ai musei e all’artigianato artistico.

Il Fondo, attraverso finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto, punta a valorizzare nuova imprenditorialità in settori in cui il Made in Italy eccelle per idee e creatività. Sono finanziabili anche interventi che prevedono la collaborazione delle Pmi creative con le imprese di altri settori produttivi, nonché con le università e gli enti di ricerca.

La domanda può essere compilata e presentata in base al seguente calendario:

  • Dal 13 giugno 2022 ore 10 – Accreditamento delle imprese non residenti nel territorio italiano. Per le imprese italiane non è necessario l’accreditamento.
  • Dal 20 giugno 2022 ore 10 – Compilazione online delle domande.
  • Dal 5 luglio 2022 ore 10 – Invio online delle domande.

Scadenza: Fino ad esaurimento fondi

Presentazione del Fondo Impresa Femminile

Impresa femminile
Il 12 maggio dalle 17.00 alle 18.30 si terrà il webinar di presentazione dei bandi del Fondo impresa femminile, promosso dal Ministero dello sviluppo economico (MISE).
L’evento illustrerà le caratteristiche, i criteri di accesso e le modalità di partecipazione ai bandi grazie al contributo di esperti di Invitalia, in qualità di ente gestore della misura. Al termine vi sarà uno spazio per una sessione di domande e risposte.

Il Fondo impresa femminile ha l’obiettivo di sostenere la nascita o la crescita delle imprese a guida femminile, attraverso programmi di investimento in industria, artigianato, conversione di prodotti agricoli o nel terzo settore per finanziamenti pari a 200 milioni di euro.

Per partecipare al webinar è necessario registrarsi e collegarsi al link sulla piattaforma Zoom.

Fondo Rotativo per il Piccolo Credito

Fondo Rotativo per il Piccolo Credito

Lo sportello, attivo sul portale farelazio.it era stato chiuso temporaneamente il 29 marzo 2021 per carenza di fondi al fine di permettere al Gestore Artigiancassa – Mediocredito Centrale di smaltire le domande protocollate e non ancora istruite. La Giunta regionale con deliberazione n. 902 del 9 dicembre 2021 ha stabilito di rendere da subito disponibili ulteriori risorse a favore dello strumento in modo da riaprire lo sportello chiarendo che tale liquidità aggiuntiva costituisce una mera anticipazione delle risorse che si prevede rientreranno nel FRPC a seguito del pagamento periodico delle rate previste nei piani di ammortamento da parte delle PMI beneficiarie dei finanziamenti.

Lo sportello resterà aperto fino al raggiungimento di un volume di domande pari al doppio della dotazione disponibile al momento dell’apertura e potrà essere poi riaperto con ulteriori risorse rese disponibili dalla Regione Lazio.

Fornire risposte rapide alle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando costi e tempi e semplificando le procedure d’istruttoria e di erogazione. È questo l’obiettivo del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito, finanziato con 72,2 milioni di euro (di cui circa 59,6 a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 e circa 12,5 su fondi regionali) e gestito dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito tra Artigiancassa e Medio Credito Centrale, individuato quale “Soggetto gestore” a seguito a seguito dell’aggiudicazione del bando di gara.

Il Fondo è suddiviso in quattro sezioni:

  • Sezione I – settore manifatturiero
  • Sezione II – tutti i settori, con riserva per il settore commercio
  • Sezione III – tutti i settori, esclusivamente per interventi volti al risparmio energetico
  • Sezione IV – interventi a valere su fondi regionali rivolti ad artigiani, società cooperative, trasporto non di linea, turismo, botteghe storiche (sottosezione attiva dal 20 settembre 2018)

Possono presentare domanda di agevolazione:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)
  • Consorzi e Reti di Imprese aventi soggettività giuridica, esclusivamente per gli interventi previsti nell’ambito della Sezione III, volti al risparmio energetico
  • Liberi professionisti

che siano già costituiti da almeno 36 mesi e con storia finanziaria

L’agevolazione consiste in un finanziamento a sostegno di un piano di investimenti o del rafforzamento delle attività generali di impresa con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 10.000, massimo 50.000 euro;
  • durata: minimo 36 mesi, massimo 60 mesi;
  • preammortamento: massimo 12 mesi, in caso di finanziamenti di durata pari o superiore a 24 mesi;
  • tasso di interesse: zero;
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata.

Il costo totale ammissibile del progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% dell’investimento.

Le richieste di accesso all’agevolazione possono essere presentate esclusivamente online sul portale farelazio.it, accedendo alla pagina dedicata al “Fondo Rotativo per il Piccolo Credito” a partire dalle ore 9.00 del 25 gennaio 2022.