Nuovo Fondo Futuro 2026

Nuovo Fondo Futuro 2026

Il Nuovo Fondo Futuro (NFF) ha l’obiettivo di sostenere le Microimprese in fase di avviamento per contrastare l’economia sommersa e sostenere la nuova occupabilità, l’autoimpiego e l’inclusione di lavoratrici e lavoratori con contratti atipici.

Il NFF eroga prestiti a Microimprese in fase di avviamento, anche non ancora costituite al momento della presentazione della domanda, che hanno difficoltà di accesso ai canali ordinari di credito.

Beneficiari del NFF sono le Microimprese che alla data di presentazione della domanda:

  • siano costituite da non più di 36 mesi (nel caso di liberi professionisti rileva la data di apertura della partita IVA)
  • si trovino in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito
  • abbiano una delle seguenti forme giuridiche:
    • Liberi Professionisti (titolari di partita IVA residenti fiscalmente nel Lazio)
    • Ditte individuali
    • Società in nome collettivo
    • Società in accomandita semplice
    • Società cooperative
    • Società a responsabilità limitata
    • Società a responsabilità limitata semplificata
  • abbiano o si impegnino ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio (in tale sede si deve svolgere l’attività imprenditoriale destinata al Prestito)

Devono inoltre rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell’Avviso (quali, ad esempio, la regolarità contributiva attestata dal DURC) e possedere alla data della domanda, laddove tenuti, la polizza assicurativa prescritta dall’art. 1, commi 101-111 della legge 213/2023 (cd. polizza catastrofale), in corso di validità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 5.000,00 euro, massimo 25.000,00 euro
  • durata: 72 mesi con preammortamento di 12 mesi
  • tasso di interesse: zero
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata

Il costo totale del Progetto non deve essere inferiore a 5.000 euro.

Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% del Progetto.

Sono ammissibili progetti di importo superiore a 25.000,00 euro, nel qual caso il finanziamento coprirà meno del 100% del Progetto.

Sono ammessi progetti che riguardano investimenti in attivi materiali e immateriali, spese per consulenze, finalità di copertura capitale circolante, nel rispetto dei limiti indicati nell’Avviso, nonché progetti rivolti alla copertura di altre esigenze finanziarie finalizzate al rafforzamento delle attività generali dell’impresa, alla realizzazione di nuovi progetti, a nuovi sviluppi da parte delle imprese.

In sede di domanda deve essere presentato il Progetto, che dovrà essere realizzato entro 12 mesi dalla prima erogazione. Durante il periodo di realizzazione del Progetto il Beneficiario dovrà presentare delle relazioni per illustrare lo stato di avanzamento e una relazione conclusiva al termine dei 12 mesi.

Il Gestore potrà effettuare verifiche in itinere, anche al fine di far emergere per tempo eventuali problematiche e consentire all’impresa di intraprendere azioni correttive così da garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il Gestore effettuerà specifiche visite in loco per verificare l’effettiva realizzazione dei Progetti finanziati.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente on-line sul portale  alla pagina dedicata al “Nuovo Fondo Futuro” a partire dalle ore 10 dell’11 maggio 2026 e fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Scadenza: fino ad esaurimento fondi

Nuovo Fondo Piccolo Credito – sezione ordinaria (2026)

Nuovo Fondo Piccolo Credito – sezione ordinaria (2026)

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Il Nuovo Fondo Piccolo Credito (NFPC) interviene con l’obiettivo di sostenere le MPMI che presentano difficoltà nell’accesso al credito ordinario in quanto hanno fabbisogni di entità contenuta. Il NFPC è finalizzato alla concessione diretta di prestiti a imprese già costituite e con storia finanziaria.

Beneficiari del NFPC sono:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)
  • Consorzi e le Reti di Imprese aventi soggettività giuridica
  • Liberi Professionisti (titolari di partita IVA residenti fiscalmente nel Lazio)

Alla data di presentazione della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:

  • rientrare nei parametri dimensionali di MPMI (anche nel caso di Liberi Professionisti o Consorzi e Reti con soggettività giuridica)
  • avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati (per i Liberi Professionisti: le ultime due dichiarazioni dei redditi)
  • avere o impegnarsi ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio (in tale sede si deve svolgere l’attività imprenditoriale destinata al prestito)
  • avere un’esposizione complessiva limitata a 100.000 euro nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza.

Devono inoltre rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell’Avviso (quali, ad esempio, la regolarità contributiva attestata dal DURC) e possedere alla data della domanda, laddove tenuti, la polizza assicurativa prescritta dall’art. 1, commi 101-111 della legge 213/2023 (cd. polizza catastrofale), in corso di validità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 10.000,00 euro, massimo 50.000,00 euro
  • durata: 60 mesi con preammortamento di 12 mesi
  • tasso di interesse: zero
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata

Il costo totale del Progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% del Progetto. Sono ammissibili progetti di importo superiore a 50.000,00 euro, nel qual caso il finanziamento coprirà meno del 100% del Progetto. L’erogazione è in un’unica soluzione.

Sono ammessi Progetti da realizzare presso la sede operativa localizzata nel Lazio che abbiano una delle seguenti finalità:

  • rafforzamento delle attività generali dell’Impresa
  • realizzazione di nuovi progetti
  • penetrazione di muovi mercati
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese

Nell’ambito del Progetto possono essere previste spese per investimenti materiali e immateriali, spese di consulenza e copertura del fabbisogno di circolante.

Il Progetto deve essere organico e funzionale e deve essere realizzato entro 12 mesi dall’erogazione. Al termine dei 12 mesi il beneficiario dovrà presentare una relazione che illustri il Progetto effettivamente realizzato. Il Gestore effettuerà specifiche visite in loco per verificare l’effettiva realizzazione dei Progetti finanziati.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente on-line sul portale alla pagina dedicata al “Nuovo Fondo Piccolo Credito – Sezione Ordinaria – Annualità 2025” a partire dalle ore 10 dell’11 maggio 2026 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Scadenza: fino ad esaurimento fondi

Fondo Patrimonializzazione Pmi 2025 – Riapertura termini

Fondo Patrimonializzazione Pmi 2025- Riapertura termini

Il Fondo Patrimonializzazione interviene con l’obiettivo di rafforzare le imprese a sostegno dello sviluppo e della ripresa.

È finalizzato alla concessione diretta di prestiti a PMI già costituite, con forma giuridica di società di capitali, a fronte di un aumento di capitale che determini un effettivo ingresso di risorse finanziarie nell’impresa.

Beneficiari del NFPC sono: Piccole e Medie Imprese (PMI)

Alla data di presentazione della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:

  • rientrare nei parametri dimensionali di PMI
  • essere costituite in forma di società di capitali
  • avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati
  • avere o impegnarsi ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio (in tale sede si deve svolgere l’attività imprenditoriale destinata al prestito)
  • aver effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 50.000 euro (il relativo versamento deve essere effettuato al massimo entro 30 giorni dalla comunicazione della concessione del prestito)

Devono inoltre rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell’Avviso (quali, ad esempio, la regolarità contributiva attestata dal DURC) e possedere alla data della Domanda, laddove tenuti, la polizza assicurativa prescritta dall’art. 1, commi 101-111 della legge 213/2023 (cd. polizza catastrofale), in corso di validità.

Possono presentare domanda anche le Start Up Innovative iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese per le quali non sussiste l’obbligo di avere i due bilanci chiusi depositati.

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 50.000,00 euro, massimo 500.000,00 euro
  • durata: 84 mesi con preammortamento di 12 mesi
  • tasso di interesse: zero
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata

Il finanziamento può coprire fino al 50% del fabbisogno risultante dal business plan in quanto la parte restante è coperta dall’aumento di capitale.

Il costo totale del Progetto non deve essere inferiore a 100.000 euro. Sono ammissibili progetti di importo superiore a 1 milione di euro, nel qual caso il finanziamento coprirà meno del 50% del Progetto. L’erogazione è in un’unica soluzione.

Le risorse derivanti dall’aumento di capitale sono finalizzate, unitamente al prestito, a cofinanziare il progetto.

L’importo minimo dell’aumento di capitale è pari a 50.000 euro.

L’aumento di capitale deve essere deliberato e sottoscritto dopo la pubblicazione dell’Avviso e prima della presentazione della domanda

Il versamento deve essere effettuato entro 30 giorni dalla concessione del prestito.

Non sono valide forme di aumento di capitale che pregiudicano la capacità dell’aumento di capitale di cofinanziare il progetto.

Per le Start Up Innovative con aumento di capitale sottoscritto da FIA e/o da Business Angels e/o da Investitori in Imprese Innovative:

  • l’aumento di capitale sottoscritto da Business Angels o altri Investitori in Imprese Innovative può essere considerato valido per l’ottenimento del prestito fino al massimo di 100.000 euro (salvo il caso in cui la Start Up Innovativa ha due bilanci chiusi depositati relativi a due esercizi completi e dall’analisi del merito di credito risulti concedibile un prestito di importo superiore a 100.000 euro).

Sono ammessi progetti che riguardano:

  • Investimenti materiali e immateriali
  • Spese di consulenza (nel limite del 10% del progetto)
  • Capitale circolante (nel limite del 30% del progetto)

In sede di domanda deve essere presentato il Progetto che si chiede di ammettere a finanziamento e che dovrà essere realizzato entro 12 mesi dall’erogazione.

Al termine dei 12 mesi il beneficiario dovrà presentare una relazione che illustri il Progetto effettivamente realizzato. Il Gestore effettuerà specifiche visite in loco per verificare l’effettiva realizzazione dei Progetti finanziati.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente on-line sul portale alla pagina dedicata al “Fondo Patrimonializzazione PMI” a partire dalle ore 10.00 dell’11 maggio 2026 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Scadenza: fino ad esaurimento fondi

Aperta l’Open Call PRECISEU sulla medicina personalizzata

Aperta l'Open Call PRECISEU sulla medicina personalizzata

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È aperta la Open Call del progetto europeo PRECISEU, iniziativa volta a sostenere progetti innovativi nel campo della medicina personalizzata attraverso la collaborazione tra regioni europee.

L’obiettivo è rafforzare gli ecosistemi dell’innovazione nel settore sanitario, accelerando il trasferimento delle soluzioni verso il mercato.

Possono partecipare soggetti appartenenti ai territori coinvolti nell’iniziativa, Emilia-Romagna e Lazio per l’Italia, oltre a Germania, Spagna, Grecia, Irlanda, Lituania e Romania.

Il bando mette a disposizione un budget di 11,57 milioni di euro per finanziare progetti interregionali che favoriscano l’adozione di soluzioni con un livello di maturità tecnologica compreso tra TRL 6 e TRL 8.

Le candidature devono essere presentate entro il 14 giugno 2026.

Scadenza: 14 giugno 2026

Donne e Impresa 2026

Donne e Imprese 2026

La Regione Lazio con l’Avviso “Donne e Impresa” sostiene lo sviluppo delle PMI Femminili operanti nel territorio regionale.

A tal fine l’Avviso prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento per lo sviluppo di nuove PMI femminili e l’ampliamento, la ristrutturazione o l’ammodernamento di quelle esistenti, anche mediante l’adozione di soluzioni digitali.

L’intervento è destinato alle imprese che rientrano nei parametri dimensionali di PMI e sono imprese femminili.

Per imprese femminili si intendono:

  • la lavoratrice autonoma donna;
  • l’impresa individuale la cui titolare è una donna;
  • la società cooperativa, la società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale;
  • la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne.

A ciascuna PMI femminile può essere finanziato un unico progetto.

Le PMI femminili devono avere, al più tardi al momento della richiesta di erogazione a saldo, una sede operativa nel Lazio in cui si svolge l’attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato. Alle PMI femminili la cui sede operativa è ubicata nell’area del Quarticciolo – come puntualmente definita nell’Avviso – è riservata una parte della dotazione finanziaria, in misura pari a 300.000,00 euro.

Le PMI femminili devono possedere inoltre i requisiti previsti per contrarre con la Pubblica Amministrazione.

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, riconosciuto a titolo di “de minimis” (Reg. (UE) 2023/2831) nella misura massima di 100.000 euro per singola PMI femminile.

I costi ammissibili sono:

  1. spese da rendicontare, per almeno 25.000 euro, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e applicativi software di ampia diffusione commerciale;
  2. costi del personale e spese generali calcolati a forfait, in misura complessivamente pari al 20% delle spese da rendicontare.

Il contributo riconoscibile sul totale dei costi ammissibili (a+b) è compreso fra il 50% e il 70%.

È inoltre riconoscibile un contributo pari a 4.954,80 euro per l’adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement in conformità a determinati standard prestabiliti.

I progetti devono essere conclusi e rendicontati entro 9 mesi dalla data di Concessione.

Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online.

Il Formulario è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026.

La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026.

Scadenza: 10 giugno 2026

Lazio Street art 2026

Lazio Street art 2026

Approvato l’Avviso pubblico “Lazio Street art 2026”, gestito dalla società in house LAZIOcrea S.p.A., finalizzato a sostenere interventi di realizzazione, valorizzazione, promozione e diffusione delle opere di Street art, in attuazione della Legge regionale n. 22 del 23 dicembre 2020.

L’iniziativa conferma l’impegno della Regione nel riconoscere la Street art come strumento di rigenerazione urbana, valorizzazione dei luoghi e promozione di processi culturali e sociali, con particolare attenzione alle aree periferiche ed extraurbane.

La dotazione complessiva dell’Avviso ammonta a 200.000 euro. Il contributo è concesso a fondo perduto e può coprire fino all’80% del costo complessivo ammissibile del progetto, con un contributo massimo di 15.000 euro per ciascun intervento. In caso di progetti presentati in forma associata da soggetti pubblici e privati, il massimale può essere incrementato del 20%.

Le risorse saranno ripartite su base territoriale: 30.000 euro per ciascuna provincia del Lazio e per la Città metropolitana di Roma Capitale, per un totale di 150.000 euro, e 50.000 euro per gli interventi da realizzare nel territorio di Roma Capitale, compresi i Municipi.

I progetti dovranno riguardare opere originali e destinate alla pubblica fruizione, da realizzare entro 12 mesi dall’accettazione del contributo, e dovranno ispirarsi a uno dei seguenti ambiti tematici: identità del luogo, ambiente e sostenibilità, patrimonio storico e artistico, contrasto alla violenza di genere.

Tra gli elementi richiesti figurano anche la garanzia di accessibilità, fruibilità e conservazione dell’opera per almeno due anni dalla sua inaugurazione e la previsione di un piano di promozione dell’intervento.

Possono partecipare Comuni del Lazio, Roma Capitale e Municipi, altri enti pubblici con sede nel Lazio, soggetti privati dotati di personalità giuridica in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata, dalle ore 12.00 del 15 aprile 2026 alle ore 12.00 del 15 maggio 2026.

Scadenza: 15 maggio 2026

PRE-SEED 3.0

PRE-SEED 3.0

Alle imprese ad alta crescita, soprattutto giovani e operanti nei settori ad alta tecnologia, è imputabile circa i due terzi della crescita occupazionale europea, specie quella giovanile e di alto profilo. In Italia tale crescita è inferiore alla media europea anche per l’esistenza di legami deboli tra gli innovatori, le PMI e gli investitori nel capitale di rischio.

Con il presente Avviso la Regione Lazio incentiva l’avviamento delle Startup Innovative ad elevato potenziale di crescita, per renderle di maggiore interesse per gli investitori nel capitale di rischio e affrontare ulteriori fasi di crescita più impegnative dal punto di vista finanziario.

Il contributo è parametrato all’entità degli apporti di capitale a sostegno dell’avvio dell’attività. La partecipazione all’Avviso è preclusa alle Startup Innovative che hanno già beneficiato di altre misure gestite direttamente o indirettamente da Lazio Innova che prevedono investimenti equity o quasi-equity, incluso il Programma Tech Transfer Lazio, o dei contributi previsti dai Precedenti Avvisi Pre-Seed.

Al contrario, l’ottenimento di contributi previsti dall’Avviso non preclude la possibilità di accedere successivamente alle altre misure sopra indicate, ad esclusione del Programma Tech Transfer Lazio.

Beneficiari della misura sono Startup Innovative (ex DL 179/2012) costituite da non oltre 36 mesi dalla Data della Domanda, che abbiano i requisiti dimensionali di Piccola Impresa e gli altri requisiti previsti dall’art. 22 del Reg. (UE) 651/2014.

La domanda può essere presentata anche per società da costituire, le quali dovranno costituirsi con i requisiti e le caratteristiche previste entro 45 giorni dalla comunicazione di ammissione al contributo.

Il contributo è a fondo perduto, copre il 100%, delle spese ammissibili necessarie per realizzare il Piano di Attività, ed è commisurato all’apporto totale di capitale, il cui valore deve essere almeno pari a 10.000 euro.

Se l’apporto di capitale avviene da parte di investitori terzi e indipendenti (investitori professionali, business angels, raccolta tramite equity crowdfunding), il contributo non può superare il doppio di tale apporto e, comunque, non può superare l’importo di 145.000 euro.

Se l’apporto di capitale avviene da parte di altri soggetti, inclusi i soci preesistenti, il contributo non può superare tale apporto e, comunque, non può superare l’importo di 100.000 euro.

Nel caso di apporti di capitale da parte sia di investitori terzi e indipendenti che di altri soggetti, l’importo del contributo non può superare quello calcolato nel rispetto delle proporzioni e degli specifici limiti di cui sopra, fermo l’importo massimo concedibile di 145.000 euro Il contributo è concesso ai sensi dell’art. 22 del Reg. (UE) 651/2014.

I progetti di impresa agevolabili devono riferirsi alle aree di specializzazione individuate nella Smart Specialisation Strategy, riguardare l’avviamento di attività imprenditoriali da svolgersi nel Lazio e:

  • essere basati su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata alla data della domanda sebbene da consolidare in taluni aspetti più operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile anche sui mercati internazionali;
  • avere un team dotato di capacità tecniche e gestionali e che assicuri il proprio impegno all’avviamento e allo sviluppo della Startup Innovativa anche in termini di apporto tecnologico e lavorativo;
  • prevedere un Piano di Attività che renda credibile che alla sua conclusione la Startup Innovativa risulti di interesse per gli investitori nel capitale di rischio.

Sono ammissibili a contributo le spese da rendicontare previste dal Piano di Attività e riguardanti investimenti (incluse le spese di costituzione per le imprese costituende), servizi specialistici, spese per il personale (esclusi soci e amministratori) e altre spese direttamente imputabili al Piano.

Oltre alle spese ammissibili da rendicontare sono ammissibili spese indirette, generali e amministrative, calcolate forfettariamente nella misura del 7% delle spese da rendicontare (art. 54 (a) Reg. (UE) 2021/1060). Nel caso di apporto di tempo lavorativo da parte dei Soci Innovatori, tutte le spese per il personale sono calcolate esclusivamente nella misura forfettaria del 20% delle spese da rendicontare (art. 55 (1) Reg. (UE) 2021/1060). Per Socio Innovatore si intende una persona fisica socia della Startup Innovativa, che abbia il titolo o una esperienza di ricercatore e dedichi almeno il 20% del proprio tempo lavorativo al Piano di Attività agevolato il quale deve valorizzare gli esiti dell’attività di ricerca svolta in precedenza.

Le spese da rendicontare devono essere sostenute dopo la data di presentazione della richiesta, ad eccezione di quelle relative alla definizione del progetto d’impresa e del Piano di Attività, e rendicontate entro 18 mesi dalla concessione del contributo.

Le richieste di contributo devono essere presentate dalle ore 12:00 del 19 marzo 2026 e fino alla chiusura dell’Avviso, che sarà disposta con apposito provvedimento amministrativo.

Il formulario è disponibile online dalle ore 12.00 del 5 marzo 2026 e fino alla chiusura dell’Avviso.

Scadenza: bando fino ad esaurimento fondi

Interventi straordinari di valorizzazione del patrimonio culturale del Lazio

Interventi straordinari di valorizzazione del patrimonio culturale del Lazio

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La Regione Lazio prosegue l’attività di valorizzazione del patrimonio culturale con un Piano di interventi straordinari finalizzati al recupero, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, rimozione delle barriere architettoniche, rinnovo degli arredi, efficientamento energetico e ammodernamento tecnologico di teatri, sale cinematografiche, palazzi storici, luoghi di culto, spazi archeologici e ricreativi del Lazio di proprietà di enti pubblici e enti privati.
Il presente Avviso ha una dotazione finanziaria complessiva di 24.000.000 euro per il biennio 2026 – 2027.
La domanda di contributo può essere presentata sia da ente pubblico, sia da ente privato, e dovrà avere ad oggetto un bene/luogo esistente sul territorio regionale, utilizzato annualmente a fini culturali per almeno l’80% del tempo o della capacità.
È consentito, solo da parte dei Comuni, l’acquisto di un bene/luogo tra le tipologie sopra indicate solo se in presenza di un progetto complessivo che ne preveda il recupero e, al termine dell’intervento finanziato, la restituzione alla pubblica fruizione.
L’importo massimo della spesa regionale per ciascuna richiesta di contributo nell’ambito del medesimo territorio comunale non potrà superare il tetto di 1.000.000 euro di contributo concedibile, anche nel caso di acquisto di beni/luoghi da parte dei Comuni.

L’istanza per la concessione del contributo deve pervenire esclusivamente mediante l’utilizzo dell’apposita piattaforma informatica messa a disposizione dall’Amministrazione regionale, accessibile all’indirizzo Bandi e Avvisi a partire dalle ore 16:00 del 20 febbraio ed entro le ore 16:00 del 16 aprile 2026.

Scadenza: 16 aprile 2026

Cybersecurity, diffusione e sviluppo di una nuova consapevolezza e di competenze qualificate

Cybersecurity, diffusione e sviluppo di una nuova consapevolezza e di competenze qualificate

L’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, tramite la Direzione Regionale Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione, ha approvato un nuovo Avviso pubblico a valere del PR FSE+ Lazio, attraverso il quale si intende proseguire nel sostegno di interventi che si pongono la finalità di accrescere la consapevolezza su temi relativi alla cybersicurezza ed alle tecnologie abilitanti (e.g. IoT, AI, Blockchain, 5G, etc.), in continuità con quanto effettuato dall’AdG FSE a partire dal 2022 con l’offerta formativa attivata dall’ Accademia di Cybersicurezza Lazio.

L’obiettivo della Regione Lazio consiste nel rafforzare gli investimenti per aumentare la sensibilità dei cittadini in tema di cybersicurezza attraverso un piano di informazione e formazione rivolto a studenti e docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Regione Lazio e l’organizzazione sul territorio regionale di webinar, workshop e seminari di introduzione alla cybersicurezza rivolti a giovani diplomati e laureati e orientati alla divulgazione delle tecnologie di base per la trasformazione digitale dei processi in cui sono coinvolte imprese e pubbliche amministrazioni

L’Avviso prevede un sostegno per la realizzazione di due linee programmatiche fondamentali: una consistente nell’attuazione di un piano di formazione e informazione, c.d. “Piano Awareness” sulle tematiche della cybersicurezza rivolto ai docenti e agli studenti delle scuole medie e superiori del Lazio, l’altra rivolta all’organizzazione e realizzazione sul territorio regionale di webinar, workshop e seminari di introduzione alla cybersecurity rivolti a giovani diplomati e laureati e orientati alla  divulgazione delle tecnologie di base per la trasformazione digitale dei processi in cui sono  coinvolte non solo le imprese, ma anche le pubbliche amministrazioni e alla conoscenza delle professioni legate al mondo della cybersicurezza.

L’ Avviso, pertanto, finanzia progetti articolati in due Linee di azione:

  • Linea A. Definizione e attuazione del Piano di “Awareness” nelle scuole secondarie di primo e secondo grado della Regione Lazio.
  • Linea B. Realizzazione di attività divulgative e seminariali rivolte a giovani diplomati e laureati di introduzione alla cybersecurity e alle tecnologie abilitanti e sulle professioni legate alla cybersicurezza

Si raccomanda di porre attenzione al dettaglio dei requisiti previsti per la realizzazione dei progetti definiti all’art. 2 dell’Avviso.

Per la realizzazione degli interventi è consentita la subcontraenza per importi non superiori al 25% del contributo approvato.

Gli interventi dovranno realizzarsi nell’arco di 12 mesi a partire dalla data di notifica di approvazione del finanziamento e conseguente avvio delle attività.

I soggetti proponenti sono Associazioni, Fondazioni, Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, Università, imprese che potranno presentare i progetti in forma singola.

Ai fini della partecipazione all’Avviso il soggetto proponente dovrà dimostrare di avere gestito negli ultimi 3 anni attività formative e/o divulgative in tema di cybersicurezza per un importo totale di almeno 750.000,00 euro e di avere la capacità dimostrabile di coprire con le attività progettuali l’intero territorio della Regione Lazio.

I destinatari sono gli studenti e i docenti delle scuole secondarie di primo o secondo grado del Lazio e i giovani diplomati e laureati con età tra i 18 e i 34 anni residenti o domiciliati nel Lazio.

Le proposte potranno essere presentate dalle ore 9:30 del giorno successivo alla pubblicazione sul BUR della Regione Lazio del provvedimento che approva l’Avviso e fino alle ore 17:00 di martedì 20 gennaio 2026.

Scadenza: 20 gennaio 2026

Energia Solare per le Imprese

Energia Solare per le Imprese

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La Regione Lazio attraverso il presente Avviso sostiene l’indipendenza energetica delle Imprese del Lazio sostenendo Investimenti per l’autoproduzione di energia da fonte fotovoltaica e relativi sistemi di accumulo.

I Progetti devono riguardare l’acquisto e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici o il potenziamento di impianti fotovoltaici preesistenti a servizio di una o più Sedi Operative dell’Impresa Beneficiaria ubicate nel Lazio che esprime il Fabbisogno Elettrico Annuo da coprire. La Sede Operativa deve essere censita come sede legale o unità locale al Registro delle Imprese Italiano alla Data della Domanda e può comprendere più unità immobiliari, se confinanti.

Il Progetto può essere realizzato anche da un’Impresa Beneficiaria che sia proprietaria di unità immobiliari che sono Sede Operativa di una o più Imprese che la conducono, esprimendo il relativo Fabbisogno Elettrico Annuo, in forza di un contratto debitamente registrato e che consenta la realizzazione degli Investimenti previsti dal Progetto da parte dell’impresa proprietaria dell’edificio.

I nuovi impianti fotovoltaici o il potenziamento di impianti fotovoltaici preesistenti oggetto di agevolazione devono:

  • essere collegati alla rete elettrica nazionale e censiti nel sistema GAUDI;
  • essere composti da moduli censiti nel Registro delle Tecnologie Fotovoltaiche tenuto
    dall’ENEA;
  • essere installati sulle coperture di unità immobiliari o relative pertinenze facenti parte della Sede Operativa alla Data della Domanda;
  • avere una capacità di produzione, insieme ad eventuali impianti fotovoltaici esistenti o in corso di realizzazione, non superiore al Fabbisogno Elettrico Annuo della Sede Operativa oggetto dell’investimento, con una tolleranza del 20% in eccesso;
  • osservare la normativa vigente in materia urbanistica, paesaggistica e ambientale e impiegare dispositivi elettrici ed elettronici nuovi di fabbrica e pertanto dotati delle migliori e più ecocompatibili tecnologie disponibili attualmente sul mercato.

Non sono ammissibili impianti a servizio di unità immobiliari a destinazione d’uso residenziale e da installare in aree naturali protette o in siti della rete Natura 2000.

I Progetti possono inoltre riguardare l’acquisto e l’installazione di impianti e sistemi di stoccaggio dietro il contatore (behind-the-meter) finalizzati all’autoconsumo differito dell’energia fotovoltaica prodotta.

A tal fine gli impianti e sistemi devono essere collegati direttamente all’impianto fotovoltaico agevolato o preesistente e devono assorbirne l’energia prodotta, su base annua, per almeno il 75% della loro capacità di stoccaggio.

Il possesso dei requisiti tecnici è asseverato da un Tecnico Abilitato non in potenziale conflitto di interesse, in base all’apposito modello da allegare alla domanda.

Ciascun Progetto agevolato deve essere di importo almeno pari a 75.000,00 euro ed essere completato, pagato e rendicontato entro 12 mesi dalla Data di Concessione.

I Beneficiari sono le Imprese in forma singola già iscritte al Registro delle Imprese alla Data della Domanda e che ivi risultino operare nella Sede Operativa oggetto del Progetto e svolgere un’attività economica ammissibile.

Le Grandi Imprese sono ammissibili solo in caso di investimenti riguardanti l’istallazione di impianti fotovoltaici con una Nuova Potenza pari ad almeno 600 kWp.

Nel caso di progetto realizzato da un’Impresa Beneficiaria che sia proprietaria della o delle unità immobiliari che sono Sede Operativa di una o più Imprese Conduttrici, anche le Imprese Conduttrici devono svolgere attività economiche ammissibili. In tal caso, solo con riferimento a queste ultime deve risultare al Registro delle Imprese che svolgono l’attività in tale Sede Operativa.

I Beneficiari devono inoltre possedere i requisiti generali di ammissibilità e, nel caso di investimenti riguardanti impianti con potenza pari o superiore a 200 kWp, dimostrare una capacità finanziaria che garantisca il completamento e il mantenimento dell’investimento agevolato.

Sono ammissibili i costi per:

  1. fornitura e installazione degli impianti fotovoltaici, nei limiti di costo per kWp previsti dal D.M. 414/2023, vale a dire:
    • 1.200 €/kW, per impianti di potenza fino a 200 kWp;
    • 1.100 €/kW per potenza superiore a 200 kWp e fino a 600 kWp;
    • 1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kWp.
  2. fornitura e installazione dei sistemi di accumulo, nel limite di 1.000€/kWh;
  3. progettazione e altre spese tecniche nel limite del 15% delle voci di spesa A e B;
  4. costo per la redazione della situazione contabile da parte di un professionista iscritto a un Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, in caso di imprese non tenute al deposito dei bilanci e di Progetti riguardanti impianti con potenza pari o superiore a 200 kWp;
  5. il premio per la Fideiussione a garanzia dell’anticipo obbligatorio.

Il contributo concedibile è determinato sulla base delle seguenti intensità di aiuto, a seconda della dimensione dell’Impresa Beneficiaria, con un massimo di 1.000.000,00 euro per Impresa Beneficiaria.

Le domande devono essere presentate online attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12:00 del 3 febbraio 2026 e fino alle ore 17:00 del 31 marzo 2026.

Scadenza: 31 marzo 2026

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