Valorizzazione dimore, ville, complessi architettonici e del paesaggio, parchi e giardini di valore storico e storico-artistico 2026

Valorizzazione dimore, ville, complessi architettonici e del paesaggio, parchi e giardini di valore storico e storico-artistico 2026

Obiettivo del bando è quello di valorizzare il patrimonio culturale del Lazio, in particolare i beni monumentali e paesaggistici inseriti nella Rete regionale delle dimore e giardini storici. Sono ammissibili a contributo le seguenti tipologie di interventi: opere di restauro, manutenzione straordinaria, lavori per miglioramento accessibilità e visitabilità dei beni, interventi di sistemazione del verde e del paesaggio. I progetti vincitori dovranno essere realizzati nel biennio 2027-2028.

Beneficiari sono i proprietari o i gestori dei beni inseriti nella Rete regionale.

Sono previsti contributi fino a 50.000 €, nella misura del 50% delle spese ammissibili per i privati, del 70% per i soggetti pubblici, e del 100% per piccoli comuni entro i 15.000 abitanti, o per i comuni in stato di dissesto finanziario dichiarato. Per i soggetti pubblici sono previste quattro successive erogazioni per l’avanzamento della realizzazione degli interventi. Per i soggetti privati è prevista la corresponsione di due anticipi e un saldo a fronte di apposita fidejussione e documentazione realizzazione dell’intervento, ovvero una erogazione in unica soluzione a lavori rendicontati.

Le istanze e la documentazione prevista vanno presentate a partire dalle ore 12.00 del 10 settembre e non oltre le ore 16.00 dell’8 ottobre 2026.

Scadenza: 8 ottobre 2026

Valore Artigiano 2026

Valore Artigiano 2026

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Il bando sostiene lo sviluppo del sistema artigiano del Lazio attraverso contributi a fondo perduto destinati a investimenti per innovazione, modernizzazione e transizione digitale ed ecologica delle imprese.

L’intervento mira a rafforzare competitività e capacità produttiva delle imprese artigiane, finanziando progetti di sviluppo basati su tecnologie, ammodernamento degli impianti e sostenibilità.

La dotazione complessiva è pari a 2,4 milioni di euro, di cui 400.000 riservati al comparto moda.

Ogni progetto deve avere un investimento minimo di 5.000 euro, essere realizzato nel Lazio e concludersi (spese, pagamenti e rendicontazione) entro 12 mesi dalla concessione.

Possono partecipare le imprese artigiane con sede operativa nel Lazio, iscritte all’albo e attive alla data di presentazione della domanda.

Non sono ammissibili le Imprese artigiane che hanno ricevuto un contributo a valere sull’avviso Valore Artigiano approvato con Determinazione n. G00331 del 14 gennaio 2025 (BUR Lazio n. 5 del 16 gennaio 2025).

Il sostegno consiste in un contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese, con un massimo di 12.000 euro per progetto, in regime “de minimis”.

È possibile richiedere una percentuale inferiore per ottenere un punteggio più alto in fase di selezione.

Sono finanziabili investimenti strettamente legati al progetto, tra cui:

  • macchinari, attrezzature e impianti produttivi;
  • tecnologie digitali (hardware, software, ICT);
  • servizi digitali (anche cloud e SaaS);
  • impianti fotovoltaici (entro limiti specifici);
  • opere murarie e impiantistica, nei limiti previsti.

Il formulario online è disponibile dal 7 luglio 2026 (ore 12:00); le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 21 luglio 2026 ed entro le ore 17:00 del 28 ottobre 2026.

L’accesso all’istruttoria avviene sulla base di un punteggio (fino a 100) costruito su criteri automatici:

  • cofinanziamento (peso maggiore);
  • anzianità dell’impresa;
  • numero di addetti;
  • localizzazione in zona assistita;
  • impresa giovanile/femminile.

I progetti ammessi sono poi valutati qualitativamente (innovatività, impatto, sostenibilità, miglioramento competitivo), con una soglia minima di 60/100.

Il contributo è erogato a saldo, dopo la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

Scadenza: 28 ottobre 2026

Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, dal 31 agosto 2026 riparte l’incentivo

Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, dal 31 agosto 2026 riparte l’incentivo

Dal 31 agosto 2026 riparte il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, l’incentivo che sostiene gli investimenti delle imprese in alcune aree di Lazio e Marche.

Gestito da Invitalia per conto del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si rivolge alle imprese del settore manifatturiero che realizzano investimenti per il potenziamento o la riqualificazione di insediamenti produttivi già esistenti nei territori comunali di competenza di alcuni consorzi o che prevedono di insediare nuove unità produttive nei territori comunali di competenza degli stessi consorzi.

Il fondo ha una dotazione finanziaria complessiva di 120 milioni di euro, così suddivisa:

  • 100 milioni di euro per il Consorzio industriale del Lazio, di cui:
    • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale
    • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino
    • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina
    • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone
    • 20 milioni per l’ex Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Rieti
  • 20 milioni di euro per il Consorzio Piceno Consind

Nei limiti del Regolamento de minimis, alle imprese può essere concesso un contributo in conto capitale di importo non superiore al 100% delle spese ammesse e di 300.000 euro per impresa.

Sono ammesse alle agevolazioni le spese sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028.

Le domande possono essere presentate solo tramite la piattaforma informatica dedicata dalle 12.00 del 31 agosto 2026 alle 12.00 del 30 ottobre 2026. La registrazione online delle imprese può essere effettuata già dalle ore 12.00 del 31 luglio 2026.

Scadenza: 30 ottobre 2026

Lazio Terra di Cinema – festival, rassegne, premi (2026)

Lazio Terra di Cinema - festival, rassegne, premi (2026)

Cinema

È stato approvato l’avviso pubblico “Lazio, terra di cinema” finalizzato alla concessione di contributi ad iniziative di promozione della cultura cinematografica e audiovisiva nel Lazio.

L’avviso sostiene la realizzazione di progetti destinati ad attività culturali che promuovano la diffusione del cinema e del patrimonio audiovisivo da realizzarsi sul territorio regionale nel corso del 2026, il cui obiettivo è il riconoscimento del cinema quale fondamentale fattore di promozione e di sviluppo culturale, economico e sociale, nonché di promozione del territorio regionale.

Le proposte progettuali dovranno ricadere nei seguenti ambiti di intervento:

TIPOLOGIA A): Festival di cinema italiano, europeo o internazionale, caratterizzati da finalità di ricerca, originalità e promozione delle opere cinematografiche e audiovisive dei talenti nazionali e internazionali, che
prevedano almeno un concorso a premio bandito e pubblicizzato attraverso i canali di promozione del festival
stesso;

TIPOLOGIA B): Rassegne con Premio cinematografico e audiovisivo, finalizzate alla promozione della cultura cinematografica e audiovisiva e alla valorizzazione delle qualità artistiche delle opere e degli autori. Il Premio prevede, attraverso una selezione di progetti di opere cinematografiche, televisive e web, l’assegnazione, da parte di una giuria qualificata, di riconoscimenti a operatori del settore in relazione ad una specifica opera oppure ad una pluralità di opere;

TIPOLOGIA C): Eventi (convegni, workshops, ecc.) che riguardano l’evoluzione dell’industria audiovisiva, i contenuti, l’approccio del pubblico giovane alle nuove tendenze e tecnologie, nonché la promozione delle diversità delle espressioni culturali;

TIPOLOGIA D): Attività di educazione, di divulgazione, di diffusione e sensibilizzazione del pubblico sulla cultura audiovisiva tramite programmi educativi, mediante il ricorso all’uso di nuove tecnologie, anche al fine
di prevenire il disagio sociale e la marginalizzazione.

Possono presentare domanda di partecipazione all’avviso i seguenti soggetti:

  1. istituzioni pubbliche e private del Lazio
  2. associazioni culturali
  3. fondazioni
  4. imprese
  5. cineteche e mediateche.

Tutti i soggetti proponenti devono possedere i requisiti richiesti dal presente avviso al momento della presentazione della domanda di partecipazione all’iniziativa.

Sono ammissibili esclusivamente le voci di spesa, suddivise e articolate in:

  1. spese per il personale: – personale dipendente; – personale esterno (revisore dei conti, collaboratori, relatori, ufficio stampa, cachet artisti, personale tecnico, ecc.);
  2. spese per beni e servizi per coprire i costi ammissibili di un progetto come, ad esempio, spese per noleggio attrezzature, locazioni, spese per SIAE, assicurazioni, utenza, costi di pubblicità, distribuzione.
  3. spese indirette su base forfettaria calcolati sui costi diretti (7%).

L’ammontare complessivo delle risorse di cui al presente avviso pubblico a valere su fondi regionali è pari ad euro 1.750.000,00.

L’istanza per la concessione del contributo deve pervenire alla Regione esclusivamente, pena l’inammissibilità della stessa, via PEC; a partire dalle ore 12:00 del 30 giugno 2026 ed entro le ore 12:00 del 10 agosto 2026.

Scadenza: 10 agosto 2026

Nuovo Fondo Futuro 2026

Nuovo Fondo Futuro 2026

Il Nuovo Fondo Futuro (NFF) ha l’obiettivo di sostenere le Microimprese in fase di avviamento per contrastare l’economia sommersa e sostenere la nuova occupabilità, l’autoimpiego e l’inclusione di lavoratrici e lavoratori con contratti atipici.

Il NFF eroga prestiti a Microimprese in fase di avviamento, anche non ancora costituite al momento della presentazione della domanda, che hanno difficoltà di accesso ai canali ordinari di credito.

Beneficiari del NFF sono le Microimprese che alla data di presentazione della domanda:

  • siano costituite da non più di 36 mesi (nel caso di liberi professionisti rileva la data di apertura della partita IVA)
  • si trovino in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito
  • abbiano una delle seguenti forme giuridiche:
    • Liberi Professionisti (titolari di partita IVA residenti fiscalmente nel Lazio)
    • Ditte individuali
    • Società in nome collettivo
    • Società in accomandita semplice
    • Società cooperative
    • Società a responsabilità limitata
    • Società a responsabilità limitata semplificata
  • abbiano o si impegnino ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio (in tale sede si deve svolgere l’attività imprenditoriale destinata al Prestito)

Devono inoltre rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell’Avviso (quali, ad esempio, la regolarità contributiva attestata dal DURC) e possedere alla data della domanda, laddove tenuti, la polizza assicurativa prescritta dall’art. 1, commi 101-111 della legge 213/2023 (cd. polizza catastrofale), in corso di validità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 5.000,00 euro, massimo 25.000,00 euro
  • durata: 72 mesi con preammortamento di 12 mesi
  • tasso di interesse: zero
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata

Il costo totale del Progetto non deve essere inferiore a 5.000 euro.

Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% del Progetto.

Sono ammissibili progetti di importo superiore a 25.000,00 euro, nel qual caso il finanziamento coprirà meno del 100% del Progetto.

Sono ammessi progetti che riguardano investimenti in attivi materiali e immateriali, spese per consulenze, finalità di copertura capitale circolante, nel rispetto dei limiti indicati nell’Avviso, nonché progetti rivolti alla copertura di altre esigenze finanziarie finalizzate al rafforzamento delle attività generali dell’impresa, alla realizzazione di nuovi progetti, a nuovi sviluppi da parte delle imprese.

In sede di domanda deve essere presentato il Progetto, che dovrà essere realizzato entro 12 mesi dalla prima erogazione. Durante il periodo di realizzazione del Progetto il Beneficiario dovrà presentare delle relazioni per illustrare lo stato di avanzamento e una relazione conclusiva al termine dei 12 mesi.

Il Gestore potrà effettuare verifiche in itinere, anche al fine di far emergere per tempo eventuali problematiche e consentire all’impresa di intraprendere azioni correttive così da garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il Gestore effettuerà specifiche visite in loco per verificare l’effettiva realizzazione dei Progetti finanziati.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente on-line sul portale  alla pagina dedicata al “Nuovo Fondo Futuro” a partire dalle ore 10 dell’11 maggio 2026 e fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Scadenza: fino ad esaurimento fondi

Nuovo Fondo Piccolo Credito – sezione ordinaria (2026)

Nuovo Fondo Piccolo Credito – sezione ordinaria (2026)

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Il Nuovo Fondo Piccolo Credito (NFPC) interviene con l’obiettivo di sostenere le MPMI che presentano difficoltà nell’accesso al credito ordinario in quanto hanno fabbisogni di entità contenuta. Il NFPC è finalizzato alla concessione diretta di prestiti a imprese già costituite e con storia finanziaria.

Beneficiari del NFPC sono:

  • Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI)
  • Consorzi e le Reti di Imprese aventi soggettività giuridica
  • Liberi Professionisti (titolari di partita IVA residenti fiscalmente nel Lazio)

Alla data di presentazione della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:

  • rientrare nei parametri dimensionali di MPMI (anche nel caso di Liberi Professionisti o Consorzi e Reti con soggettività giuridica)
  • avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati (per i Liberi Professionisti: le ultime due dichiarazioni dei redditi)
  • avere o impegnarsi ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio (in tale sede si deve svolgere l’attività imprenditoriale destinata al prestito)
  • avere un’esposizione complessiva limitata a 100.000 euro nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza.

Devono inoltre rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell’Avviso (quali, ad esempio, la regolarità contributiva attestata dal DURC) e possedere alla data della domanda, laddove tenuti, la polizza assicurativa prescritta dall’art. 1, commi 101-111 della legge 213/2023 (cd. polizza catastrofale), in corso di validità.

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 10.000,00 euro, massimo 50.000,00 euro
  • durata: 60 mesi con preammortamento di 12 mesi
  • tasso di interesse: zero
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata

Il costo totale del Progetto non deve essere inferiore a 10.000 euro. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% del Progetto. Sono ammissibili progetti di importo superiore a 50.000,00 euro, nel qual caso il finanziamento coprirà meno del 100% del Progetto. L’erogazione è in un’unica soluzione.

Sono ammessi Progetti da realizzare presso la sede operativa localizzata nel Lazio che abbiano una delle seguenti finalità:

  • rafforzamento delle attività generali dell’Impresa
  • realizzazione di nuovi progetti
  • penetrazione di muovi mercati
  • nuovi sviluppi da parte delle imprese

Nell’ambito del Progetto possono essere previste spese per investimenti materiali e immateriali, spese di consulenza e copertura del fabbisogno di circolante.

Il Progetto deve essere organico e funzionale e deve essere realizzato entro 12 mesi dall’erogazione. Al termine dei 12 mesi il beneficiario dovrà presentare una relazione che illustri il Progetto effettivamente realizzato. Il Gestore effettuerà specifiche visite in loco per verificare l’effettiva realizzazione dei Progetti finanziati.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente on-line sul portale alla pagina dedicata al “Nuovo Fondo Piccolo Credito – Sezione Ordinaria – Annualità 2025” a partire dalle ore 10 dell’11 maggio 2026 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Scadenza: fino ad esaurimento fondi

Fondo Patrimonializzazione Pmi 2025 – Riapertura termini

Fondo Patrimonializzazione Pmi 2025- Riapertura termini

Il Fondo Patrimonializzazione interviene con l’obiettivo di rafforzare le imprese a sostegno dello sviluppo e della ripresa.

È finalizzato alla concessione diretta di prestiti a PMI già costituite, con forma giuridica di società di capitali, a fronte di un aumento di capitale che determini un effettivo ingresso di risorse finanziarie nell’impresa.

Beneficiari del NFPC sono: Piccole e Medie Imprese (PMI)

Alla data di presentazione della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità:

  • rientrare nei parametri dimensionali di PMI
  • essere costituite in forma di società di capitali
  • avere gli ultimi due bilanci chiusi depositati
  • avere o impegnarsi ad aprire, al massimo entro la data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, una sede operativa nel Lazio (in tale sede si deve svolgere l’attività imprenditoriale destinata al prestito)
  • aver effettuato un aumento di capitale pari ad almeno 50.000 euro (il relativo versamento deve essere effettuato al massimo entro 30 giorni dalla comunicazione della concessione del prestito)

Devono inoltre rispettare i requisiti di ammissibilità generale indicati nell’Avviso (quali, ad esempio, la regolarità contributiva attestata dal DURC) e possedere alla data della Domanda, laddove tenuti, la polizza assicurativa prescritta dall’art. 1, commi 101-111 della legge 213/2023 (cd. polizza catastrofale), in corso di validità.

Possono presentare domanda anche le Start Up Innovative iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese per le quali non sussiste l’obbligo di avere i due bilanci chiusi depositati.

L’agevolazione consiste in un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • importo: minimo 50.000,00 euro, massimo 500.000,00 euro
  • durata: 84 mesi con preammortamento di 12 mesi
  • tasso di interesse: zero
  • rimborso: a rata mensile costante posticipata

Il finanziamento può coprire fino al 50% del fabbisogno risultante dal business plan in quanto la parte restante è coperta dall’aumento di capitale.

Il costo totale del Progetto non deve essere inferiore a 100.000 euro. Sono ammissibili progetti di importo superiore a 1 milione di euro, nel qual caso il finanziamento coprirà meno del 50% del Progetto. L’erogazione è in un’unica soluzione.

Le risorse derivanti dall’aumento di capitale sono finalizzate, unitamente al prestito, a cofinanziare il progetto.

L’importo minimo dell’aumento di capitale è pari a 50.000 euro.

L’aumento di capitale deve essere deliberato e sottoscritto dopo la pubblicazione dell’Avviso e prima della presentazione della domanda

Il versamento deve essere effettuato entro 30 giorni dalla concessione del prestito.

Non sono valide forme di aumento di capitale che pregiudicano la capacità dell’aumento di capitale di cofinanziare il progetto.

Per le Start Up Innovative con aumento di capitale sottoscritto da FIA e/o da Business Angels e/o da Investitori in Imprese Innovative:

  • l’aumento di capitale sottoscritto da Business Angels o altri Investitori in Imprese Innovative può essere considerato valido per l’ottenimento del prestito fino al massimo di 100.000 euro (salvo il caso in cui la Start Up Innovativa ha due bilanci chiusi depositati relativi a due esercizi completi e dall’analisi del merito di credito risulti concedibile un prestito di importo superiore a 100.000 euro).

Sono ammessi progetti che riguardano:

  • Investimenti materiali e immateriali
  • Spese di consulenza (nel limite del 10% del progetto)
  • Capitale circolante (nel limite del 30% del progetto)

In sede di domanda deve essere presentato il Progetto che si chiede di ammettere a finanziamento e che dovrà essere realizzato entro 12 mesi dall’erogazione.

Al termine dei 12 mesi il beneficiario dovrà presentare una relazione che illustri il Progetto effettivamente realizzato. Il Gestore effettuerà specifiche visite in loco per verificare l’effettiva realizzazione dei Progetti finanziati.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente on-line sul portale alla pagina dedicata al “Fondo Patrimonializzazione PMI” a partire dalle ore 10.00 dell’11 maggio 2026 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Scadenza: fino ad esaurimento fondi

Aperta l’Open Call PRECISEU sulla medicina personalizzata

Aperta l'Open Call PRECISEU sulla medicina personalizzata

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È aperta la Open Call del progetto europeo PRECISEU, iniziativa volta a sostenere progetti innovativi nel campo della medicina personalizzata attraverso la collaborazione tra regioni europee.

L’obiettivo è rafforzare gli ecosistemi dell’innovazione nel settore sanitario, accelerando il trasferimento delle soluzioni verso il mercato.

Possono partecipare soggetti appartenenti ai territori coinvolti nell’iniziativa, Emilia-Romagna e Lazio per l’Italia, oltre a Germania, Spagna, Grecia, Irlanda, Lituania e Romania.

Il bando mette a disposizione un budget di 11,57 milioni di euro per finanziare progetti interregionali che favoriscano l’adozione di soluzioni con un livello di maturità tecnologica compreso tra TRL 6 e TRL 8.

Le candidature devono essere presentate entro il 14 giugno 2026.

Scadenza: 14 giugno 2026

Donne e Impresa 2026

Donne e Imprese 2026

La Regione Lazio con l’Avviso “Donne e Impresa” sostiene lo sviluppo delle PMI Femminili operanti nel territorio regionale.

A tal fine l’Avviso prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento per lo sviluppo di nuove PMI femminili e l’ampliamento, la ristrutturazione o l’ammodernamento di quelle esistenti, anche mediante l’adozione di soluzioni digitali.

L’intervento è destinato alle imprese che rientrano nei parametri dimensionali di PMI e sono imprese femminili.

Per imprese femminili si intendono:

  • la lavoratrice autonoma donna;
  • l’impresa individuale la cui titolare è una donna;
  • la società cooperativa, la società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale;
  • la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne.

A ciascuna PMI femminile può essere finanziato un unico progetto.

Le PMI femminili devono avere, al più tardi al momento della richiesta di erogazione a saldo, una sede operativa nel Lazio in cui si svolge l’attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato. Alle PMI femminili la cui sede operativa è ubicata nell’area del Quarticciolo – come puntualmente definita nell’Avviso – è riservata una parte della dotazione finanziaria, in misura pari a 300.000,00 euro.

Le PMI femminili devono possedere inoltre i requisiti previsti per contrarre con la Pubblica Amministrazione.

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, riconosciuto a titolo di “de minimis” (Reg. (UE) 2023/2831) nella misura massima di 100.000 euro per singola PMI femminile.

I costi ammissibili sono:

  1. spese da rendicontare, per almeno 25.000 euro, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e applicativi software di ampia diffusione commerciale;
  2. costi del personale e spese generali calcolati a forfait, in misura complessivamente pari al 20% delle spese da rendicontare.

Il contributo riconoscibile sul totale dei costi ammissibili (a+b) è compreso fra il 50% e il 70%.

È inoltre riconoscibile un contributo pari a 4.954,80 euro per l’adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement in conformità a determinati standard prestabiliti.

I progetti devono essere conclusi e rendicontati entro 9 mesi dalla data di Concessione.

Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online.

Il Formulario è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026.

La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026.

Scadenza: 10 giugno 2026

Lazio Street art 2026

Lazio Street art 2026

Approvato l’Avviso pubblico “Lazio Street art 2026”, gestito dalla società in house LAZIOcrea S.p.A., finalizzato a sostenere interventi di realizzazione, valorizzazione, promozione e diffusione delle opere di Street art, in attuazione della Legge regionale n. 22 del 23 dicembre 2020.

L’iniziativa conferma l’impegno della Regione nel riconoscere la Street art come strumento di rigenerazione urbana, valorizzazione dei luoghi e promozione di processi culturali e sociali, con particolare attenzione alle aree periferiche ed extraurbane.

La dotazione complessiva dell’Avviso ammonta a 200.000 euro. Il contributo è concesso a fondo perduto e può coprire fino all’80% del costo complessivo ammissibile del progetto, con un contributo massimo di 15.000 euro per ciascun intervento. In caso di progetti presentati in forma associata da soggetti pubblici e privati, il massimale può essere incrementato del 20%.

Le risorse saranno ripartite su base territoriale: 30.000 euro per ciascuna provincia del Lazio e per la Città metropolitana di Roma Capitale, per un totale di 150.000 euro, e 50.000 euro per gli interventi da realizzare nel territorio di Roma Capitale, compresi i Municipi.

I progetti dovranno riguardare opere originali e destinate alla pubblica fruizione, da realizzare entro 12 mesi dall’accettazione del contributo, e dovranno ispirarsi a uno dei seguenti ambiti tematici: identità del luogo, ambiente e sostenibilità, patrimonio storico e artistico, contrasto alla violenza di genere.

Tra gli elementi richiesti figurano anche la garanzia di accessibilità, fruibilità e conservazione dell’opera per almeno due anni dalla sua inaugurazione e la previsione di un piano di promozione dell’intervento.

Possono partecipare Comuni del Lazio, Roma Capitale e Municipi, altri enti pubblici con sede nel Lazio, soggetti privati dotati di personalità giuridica in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata, dalle ore 12.00 del 15 aprile 2026 alle ore 12.00 del 15 maggio 2026.

Scadenza: 15 maggio 2026

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