Interventi straordinari di valorizzazione del patrimonio culturale del Lazio

Interventi straordinari di valorizzazione del patrimonio culturale del Lazio

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La Regione Lazio prosegue l’attività di valorizzazione del patrimonio culturale con un Piano di interventi straordinari finalizzati al recupero, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, rimozione delle barriere architettoniche, rinnovo degli arredi, efficientamento energetico e ammodernamento tecnologico di teatri, sale cinematografiche, palazzi storici, luoghi di culto, spazi archeologici e ricreativi del Lazio di proprietà di enti pubblici e enti privati.
Il presente Avviso ha una dotazione finanziaria complessiva di 24.000.000 euro per il biennio 2026 – 2027.
La domanda di contributo può essere presentata sia da ente pubblico, sia da ente privato, e dovrà avere ad oggetto un bene/luogo esistente sul territorio regionale, utilizzato annualmente a fini culturali per almeno l’80% del tempo o della capacità.
È consentito, solo da parte dei Comuni, l’acquisto di un bene/luogo tra le tipologie sopra indicate solo se in presenza di un progetto complessivo che ne preveda il recupero e, al termine dell’intervento finanziato, la restituzione alla pubblica fruizione.
L’importo massimo della spesa regionale per ciascuna richiesta di contributo nell’ambito del medesimo territorio comunale non potrà superare il tetto di 1.000.000 euro di contributo concedibile, anche nel caso di acquisto di beni/luoghi da parte dei Comuni.

L’istanza per la concessione del contributo deve pervenire esclusivamente mediante l’utilizzo dell’apposita piattaforma informatica messa a disposizione dall’Amministrazione regionale, accessibile all’indirizzo Bandi e Avvisi a partire dalle ore 16:00 del 20 febbraio ed entro le ore 16:00 del 16 aprile 2026.

Scadenza: 16 aprile 2026

Cybersecurity, diffusione e sviluppo di una nuova consapevolezza e di competenze qualificate

Cybersecurity, diffusione e sviluppo di una nuova consapevolezza e di competenze qualificate

L’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, tramite la Direzione Regionale Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione, ha approvato un nuovo Avviso pubblico a valere del PR FSE+ Lazio, attraverso il quale si intende proseguire nel sostegno di interventi che si pongono la finalità di accrescere la consapevolezza su temi relativi alla cybersicurezza ed alle tecnologie abilitanti (e.g. IoT, AI, Blockchain, 5G, etc.), in continuità con quanto effettuato dall’AdG FSE a partire dal 2022 con l’offerta formativa attivata dall’ Accademia di Cybersicurezza Lazio.

L’obiettivo della Regione Lazio consiste nel rafforzare gli investimenti per aumentare la sensibilità dei cittadini in tema di cybersicurezza attraverso un piano di informazione e formazione rivolto a studenti e docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Regione Lazio e l’organizzazione sul territorio regionale di webinar, workshop e seminari di introduzione alla cybersicurezza rivolti a giovani diplomati e laureati e orientati alla divulgazione delle tecnologie di base per la trasformazione digitale dei processi in cui sono coinvolte imprese e pubbliche amministrazioni

L’Avviso prevede un sostegno per la realizzazione di due linee programmatiche fondamentali: una consistente nell’attuazione di un piano di formazione e informazione, c.d. “Piano Awareness” sulle tematiche della cybersicurezza rivolto ai docenti e agli studenti delle scuole medie e superiori del Lazio, l’altra rivolta all’organizzazione e realizzazione sul territorio regionale di webinar, workshop e seminari di introduzione alla cybersecurity rivolti a giovani diplomati e laureati e orientati alla  divulgazione delle tecnologie di base per la trasformazione digitale dei processi in cui sono  coinvolte non solo le imprese, ma anche le pubbliche amministrazioni e alla conoscenza delle professioni legate al mondo della cybersicurezza.

L’ Avviso, pertanto, finanzia progetti articolati in due Linee di azione:

  • Linea A. Definizione e attuazione del Piano di “Awareness” nelle scuole secondarie di primo e secondo grado della Regione Lazio.
  • Linea B. Realizzazione di attività divulgative e seminariali rivolte a giovani diplomati e laureati di introduzione alla cybersecurity e alle tecnologie abilitanti e sulle professioni legate alla cybersicurezza

Si raccomanda di porre attenzione al dettaglio dei requisiti previsti per la realizzazione dei progetti definiti all’art. 2 dell’Avviso.

Per la realizzazione degli interventi è consentita la subcontraenza per importi non superiori al 25% del contributo approvato.

Gli interventi dovranno realizzarsi nell’arco di 12 mesi a partire dalla data di notifica di approvazione del finanziamento e conseguente avvio delle attività.

I soggetti proponenti sono Associazioni, Fondazioni, Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, Università, imprese che potranno presentare i progetti in forma singola.

Ai fini della partecipazione all’Avviso il soggetto proponente dovrà dimostrare di avere gestito negli ultimi 3 anni attività formative e/o divulgative in tema di cybersicurezza per un importo totale di almeno 750.000,00 euro e di avere la capacità dimostrabile di coprire con le attività progettuali l’intero territorio della Regione Lazio.

I destinatari sono gli studenti e i docenti delle scuole secondarie di primo o secondo grado del Lazio e i giovani diplomati e laureati con età tra i 18 e i 34 anni residenti o domiciliati nel Lazio.

Le proposte potranno essere presentate dalle ore 9:30 del giorno successivo alla pubblicazione sul BUR della Regione Lazio del provvedimento che approva l’Avviso e fino alle ore 17:00 di martedì 20 gennaio 2026.

Scadenza: 20 gennaio 2026

Energia Solare per le Imprese

Energia Solare per le Imprese

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La Regione Lazio attraverso il presente Avviso sostiene l’indipendenza energetica delle Imprese del Lazio sostenendo Investimenti per l’autoproduzione di energia da fonte fotovoltaica e relativi sistemi di accumulo.

I Progetti devono riguardare l’acquisto e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici o il potenziamento di impianti fotovoltaici preesistenti a servizio di una o più Sedi Operative dell’Impresa Beneficiaria ubicate nel Lazio che esprime il Fabbisogno Elettrico Annuo da coprire. La Sede Operativa deve essere censita come sede legale o unità locale al Registro delle Imprese Italiano alla Data della Domanda e può comprendere più unità immobiliari, se confinanti.

Il Progetto può essere realizzato anche da un’Impresa Beneficiaria che sia proprietaria di unità immobiliari che sono Sede Operativa di una o più Imprese che la conducono, esprimendo il relativo Fabbisogno Elettrico Annuo, in forza di un contratto debitamente registrato e che consenta la realizzazione degli Investimenti previsti dal Progetto da parte dell’impresa proprietaria dell’edificio.

I nuovi impianti fotovoltaici o il potenziamento di impianti fotovoltaici preesistenti oggetto di agevolazione devono:

  • essere collegati alla rete elettrica nazionale e censiti nel sistema GAUDI;
  • essere composti da moduli censiti nel Registro delle Tecnologie Fotovoltaiche tenuto
    dall’ENEA;
  • essere installati sulle coperture di unità immobiliari o relative pertinenze facenti parte della Sede Operativa alla Data della Domanda;
  • avere una capacità di produzione, insieme ad eventuali impianti fotovoltaici esistenti o in corso di realizzazione, non superiore al Fabbisogno Elettrico Annuo della Sede Operativa oggetto dell’investimento, con una tolleranza del 20% in eccesso;
  • osservare la normativa vigente in materia urbanistica, paesaggistica e ambientale e impiegare dispositivi elettrici ed elettronici nuovi di fabbrica e pertanto dotati delle migliori e più ecocompatibili tecnologie disponibili attualmente sul mercato.

Non sono ammissibili impianti a servizio di unità immobiliari a destinazione d’uso residenziale e da installare in aree naturali protette o in siti della rete Natura 2000.

I Progetti possono inoltre riguardare l’acquisto e l’installazione di impianti e sistemi di stoccaggio dietro il contatore (behind-the-meter) finalizzati all’autoconsumo differito dell’energia fotovoltaica prodotta.

A tal fine gli impianti e sistemi devono essere collegati direttamente all’impianto fotovoltaico agevolato o preesistente e devono assorbirne l’energia prodotta, su base annua, per almeno il 75% della loro capacità di stoccaggio.

Il possesso dei requisiti tecnici è asseverato da un Tecnico Abilitato non in potenziale conflitto di interesse, in base all’apposito modello da allegare alla domanda.

Ciascun Progetto agevolato deve essere di importo almeno pari a 75.000,00 euro ed essere completato, pagato e rendicontato entro 12 mesi dalla Data di Concessione.

I Beneficiari sono le Imprese in forma singola già iscritte al Registro delle Imprese alla Data della Domanda e che ivi risultino operare nella Sede Operativa oggetto del Progetto e svolgere un’attività economica ammissibile.

Le Grandi Imprese sono ammissibili solo in caso di investimenti riguardanti l’istallazione di impianti fotovoltaici con una Nuova Potenza pari ad almeno 600 kWp.

Nel caso di progetto realizzato da un’Impresa Beneficiaria che sia proprietaria della o delle unità immobiliari che sono Sede Operativa di una o più Imprese Conduttrici, anche le Imprese Conduttrici devono svolgere attività economiche ammissibili. In tal caso, solo con riferimento a queste ultime deve risultare al Registro delle Imprese che svolgono l’attività in tale Sede Operativa.

I Beneficiari devono inoltre possedere i requisiti generali di ammissibilità e, nel caso di investimenti riguardanti impianti con potenza pari o superiore a 200 kWp, dimostrare una capacità finanziaria che garantisca il completamento e il mantenimento dell’investimento agevolato.

Sono ammissibili i costi per:

  1. fornitura e installazione degli impianti fotovoltaici, nei limiti di costo per kWp previsti dal D.M. 414/2023, vale a dire:
    • 1.200 €/kW, per impianti di potenza fino a 200 kWp;
    • 1.100 €/kW per potenza superiore a 200 kWp e fino a 600 kWp;
    • 1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kWp.
  2. fornitura e installazione dei sistemi di accumulo, nel limite di 1.000€/kWh;
  3. progettazione e altre spese tecniche nel limite del 15% delle voci di spesa A e B;
  4. costo per la redazione della situazione contabile da parte di un professionista iscritto a un Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, in caso di imprese non tenute al deposito dei bilanci e di Progetti riguardanti impianti con potenza pari o superiore a 200 kWp;
  5. il premio per la Fideiussione a garanzia dell’anticipo obbligatorio.

Il contributo concedibile è determinato sulla base delle seguenti intensità di aiuto, a seconda della dimensione dell’Impresa Beneficiaria, con un massimo di 1.000.000,00 euro per Impresa Beneficiaria.

Le domande devono essere presentate online attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus dalle ore 12:00 del 3 febbraio 2026 e fino alle ore 17:00 del 31 marzo 2026.

Scadenza: 31 marzo 2026

Lazio Digital Innovation Tourism

Lazio Digital Innovation Tourism

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È rivolta a tutti i Comuni della Regione Lazio la manifestazione di interesse Lazio Digital Innovation Tourism che nasce dalla volontà di coniugare, all’interno del settore turismo, promozione culturale ed innovazione tecnologica, attraverso la realizzazione di progetti nei quali l’utilizzo dell’ intelligenza artificiale, della Realtà Virtuale (VR) e della Realtà Aumentata (AR), trasformino la visita turistica in una occasione da vivere e ricordare, attraverso un racconto vivace e interattivo.

Oggetto della manifestazione d’interesse riguarda la realizzazione di portali web, di progetti interattivi che abbiano come obiettivo generale quello di offrire ai visitatori esperienze coinvolgenti, anche mediante attività didattica e di gioco per più piccoli, e anche tramite la realizzazione di siti web interattivi ed app volte alla diffusione culturale e artistica del territorio. In particolare, le proposte che saranno presentate per la manifestazione di Interesse in oggetto, dovranno prevedere almeno uno dei seguenti schemi progettuali:

  • Esperienze immersive in AR del territorio: il visitatore potrà esplorare virtualmente un borgo, un castello o un monumento ricostruito in 3D; attraverso l’utilizzo del visore XR, l’utente potrà partecipare anche attivamente all’esperienza e immergersi attraverso i dispositivi VR totalmente nell’ambiente storico ricostruito digitalmente partecipando alla vita del tempo, unitamente ad una figura caratteristica del periodo di riferimento. La finalità di valorizzazione del territorio, di partecipazione di nuovi visitatori anche per i più giovani, dovrà essere perseguita attraverso l’utilizzo di modalità e tecnologie rivolte ai singoli utenti e alle scuole.
  • Esperienza nel metaverso culturale: il visitatore potrà visitare un museo creato nel metaverso, superando pertanto i confini fisici, visualizzando mostre temporanee, laboratori didattici e tour guidati sia per singoli e sia per scuole; la finalità quella di raggiungere un pubblico ampio nazionale ed internazionale garantendo la più ampia accessibilità.
  • Approfondimento di luoghi, siti archeologici e di interesse storico attraverso un Tour Virtuale usufruibile da computer o smartphone: l’esperienza culturale potrà rimanere disponibile per attività didattiche e presentazioni in manifestazione ufficiali attraverso la realizzazione di Digital Twin dei siti.
  • Esperienze partecipative e Live Action Role Play (L.A.R.P.) per il turismo culturale: promozione di attività immersive e partecipative basate sul linguaggio del L.A.R.P. che trasformano i visitatori in protagonisti di narrazioni ambientate direttamente nei luoghi storici e naturali del territorio, attraverso percorsi site-specific, scenari storici o narrativi ed interazioni dirette.
  • Totem Turistici Interattivi con IA: installazione di TOTEM Turistici Interativi, supportati dal sistema di intelligenza Artificiale, situati nei luoghi strategici delle realtà comunali e territoriali, ove il visitatore troverà informazioni sempre aggiornate e facilmente accessibili. Il servizio potrà offrire anche informazioni su servizi forniti dalla realtà territoriale come mappe, strutture ricettive, informazioni su eventi.
  • Siti web interattivi ed app: l’obiettivo è quello di dotare i territori di un portale turistico attraverso una piattaforma web che promuove il territorio offrendo ai visitatori informazioni complete ed integrate per organizzare e vivere un viaggio. Può fornire dettagli su: attrazioni, eventi, alloggi e ristoranti con funzionalità e contenuti multimediali per far scoprire la destinazione come mappe interattive e tour virtuali. La finalità è fornire un’esperienza completa ed interattiva, guidando l’utente dalla fase di pianificazione a quella di fruizione del viaggio garantendo l’integrazione con i social media e le app mobili. È inoltre possibile prevedere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la creazione di itinerari ad hoc che rispecchino la richiesta dell’utente.

Per la realizzazione delle iniziative di cui alla presente manifestazione di interesse saranno destinate risorse del bilancio regionale per un ammontare complessivo pari ad € 1.000.000,00 allocate sul capitolo B41900 esercizio finanziario 2025. Il contributo massimo concesso per ogni proposta sarà di € 75.000,00; eventuali oneri eccedenti il predetto importo saranno a carico dell’aggiudicatario.

Scadenza: 3 dicembre 2025

Lazio Cinema Futuro

Lazio Cinema Futuro

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Con Lazio Cinema Futuro la Regione Lazio intende sostenere strategicamente il settore audiovisivo regionale rinnovando la capacità delle produzioni cinematografiche indipendenti e di piccola e media dimensione di competere nel quadro in rapida evoluzione del mercato nazionale, europeo e internazionale.

Lazio Cinema Futuro sostiene lo sviluppo e la realizzazione di lungometraggi cinematografici di finzione o di animazione (Film) che:

  • Sviluppino le tematiche dell’”Educazione al Sentimento”, della “Storia”, del “Benessere” o del “Turismo”;
  • Abbiano un costo di produzione compreso tra 2,5 e 5 milioni;
  • Fruiscano del credito d’imposta (Tax Credit Produttori) e quindi abbiano concrete possibilità di raggiungere un adeguato numero di spettatori;
  • Abbiano costi ammissibili sostenuti nei confronti di imprese e lavoratori residenti nel Lazio non inferiore al 50% dei costi a carico del produttore beneficiario.

Non possono essere sostenuti Film che abbiano già iniziato le riprese prima della presentazione della Domanda.

I beneficiari sono i produttori indipendenti e originari (non esecutivi) dei Film che hanno accesso al Tax Credit produttori e che sono PMI con sede operativa nel Lazio.

Il contributo è a fondo perduto ed è riconosciuto ai sensi dell’art. 54 del Reg. (UE) 651/2014 sul costo di produzione del lungometraggio a carico della PMI beneficiaria. I costi ammissibili sono quelli sostenuti nei confronti di fornitori e lavoratori residenti nel Lazio oltre, fino ad un massimo del 20%, di spese libere da obblighi territoriali, come stabilito dalla normativa UE.

Il contributo è riconosciuto nella misura dell’aiuto massimo consentito, vale a dire il 50%, incrementabile in alcuni casi al 60%, all’80% o al 100%, al netto della Tax Credit Produttori ed eventuali altri aiuti di Stato.
Il contributo concesso in ogni caso non può essere inferiore a 250.000 euro e superiore a 1 milione di euro.

Saranno considerati idonei i Film che hanno raggiunto almeno i punteggi soglia previsti per ciascun criterio di valutazione e almeno il punteggio complessivo di 60 punti.

I Film idonei saranno finanziati in ordine decrescente di punteggio fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

Scadenza: 12 febbraio 2026

Voucher Internazionalizzazione Pmi 2026

Voucher Internazionalizzazione Pmi 2026

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Attraverso il presente Avviso la Regione Lazio sostiene la Partecipazione a Fiere Internazionali Business to Business (B2B) delle PMI regionali, al fine di ampliarne l’accesso ai mercati esteri e favorirne i processi di internazionalizzazione.

Ciascuna PMI Beneficiaria deve partecipare alle Fiere Internazionali B2B oggetto del contributo con un proprio spazio espositivo fisico, in forza di un contratto diretto con il soggetto organizzatore della Fiera o, nel caso di Fiere che si svolgono in uno Stato Estero, con agenzie locali specializzate. Non è ammessa la partecipazione tramite spazi espositivi collettivi, anche se in parte riservati alla PMI Beneficiaria, o tramite intermediari italiani.

A ciascuna PMI può essere finanziato un unico Progetto, in forma singola, per la Partecipazione fino ad un massimo di tre Fiere Internazionali B2B, che devono tutte iniziare e concludersi nell’anno 2026.

La Partecipazione alle Fiere Internazionali B2B oggetto del contributo deve promuovere l’attività imprenditoriale svolta della PMI Beneficiaria in una o più Sedi Operative localizzate nel territorio del Lazio e non riguardare attività imprenditoriali che rientrino nelle Attività Escluse.

Per Fiera Internazionale si intende una manifestazione fieristica, che:

  • si svolge in uno Stato estero, oppure
  • si svolge in Italia ed è censita con la qualifica di internazionale nel calendario fieristico nazionale relativo all’anno 2026 e vigente al 28 novembre 2025.

I calendari fieristici nazionali sono pubblicati sul sito della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome (calendario manifestazioni fieristiche – Regioni.it).

Il contributo è a fondo perduto (sovvenzione diretta in denaro) ed è concesso a titolo di De Minimis.

Il contributo concedibile è pari ad euro 15.240,00 euro per ciascuna singola Fiera Internazionale Business to Business a cui la PMI Beneficiaria partecipa.

Tale importo totale e omnicomprensivo è determinato dalla somma:

  • dell’importo di 12.700 euro quale somma forfettaria per la partecipazione alla fiera, determinata sulla base della metodologia adottata dall’Autorità di Gestione e approvata dalla Commissione UE con Decisione C(2023) 5956 final del 30/8/2023, ai sensi del comma 1, lettera c, dell’art. 53 del RDC;
  • del 20% della somma forfettaria di cui alla lettera a), calcolata automaticamente dalla piattaforma GeCoWEB Plus ai sensi del comma 1 dell’art. 55 del RDC (tasso forfettario), per tenere conto dei costi diretti del personale.

L’intervento è destinato alle PMI iscritte al Registro delle imprese italiano e con una sede operativa nel Lazio. Sono escluse le imprese prive dei requisiti generali di ammissibilità.

Le domande, da presentarsi tramite GeCoWEB Plus, sono avviate ad istruttoria sulla base della graduatoria definita dai punteggi dichiarati dai beneficiari in domanda, in ordine decrescente (modalità alternativa al “click day”).

Il contributo sarà erogato a saldo, in un’unica soluzione, previa richiesta di erogazione da presentarsi al massimo entro il termine di 30 giorni dalla conclusione della ultima Fiera approvata. Se tale conclusione è antecedente la Data di Concessione, il termine per la richiesta di erogazione è di 30 giorni dalla Data di Concessione.

La richiesta di erogazione è prodotta da GeCoWEB Plus, dopo aver caricato sulla piattaforma la documentazione di rimborso di seguito indicata:

  • la DSAN attestante la partecipazione alla o alle Fiere Internazionali B2B approvate e l’assenza di altri finanziamenti pubblici;
  • il contratto tra la PMI Beneficiaria e il soggetto organizzatore della Fiera avente ad oggetto la partecipazione di quest’ultima con un proprio spazio espositivo fisico. La partecipazione a Fiere che si svolgono in uno Stato Estero può avvenire tramite una agenzia locale specializzata, nel qual caso oltre al contratto deve essere fornito il company profile di tale agenzia;
  • una relazione descrittiva della partecipazione alla o alle Fiere;
  • la documentazione fotografica o video relativa allo spazio espositivo e al materiale promozionale distribuito.

L’invio della Domanda deve avvenire a partire dalle ore 12:00 del 28 ottobre 2025 ed entro le ore

17:00 del 28 novembre 2025.

Scadenza: 28 novembre 2025

Voucher Digitalizzazione Pmi – II edizione 2025

Voucher Digitalizzazione Pmi – II edizione 2025

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La Regione Lazio, attraverso l’Avviso, sostiene i progetti delle PMI del Lazio volti ad adottare alcune soluzioni digitali diffuse e trasversali, idonee ad aumentarne l’efficienza e la competitività.

I Progetti ammissibili sono composti da alcuni interventi predefiniti a cui sono associate delle somme forfettarie di cui al comma 3, lettera c, dell’art. 53 del Reg. (UE) 2021/1060, definita in applicazione della metodologia adottata dall’Autorità di Gestione. Il contributo, comprensivo dei costi diretti del personale calcolati ai sensi del comma 1 dell’art. 55 del medesimo Regolamento (tasso forfettario del 20%), è determinato nella misura indicata nella seguente tabella e in funzione dei parametri ivi specificati.

  1. Per la Diagnosi Digitale;
  2. per l’acquisto di nuove applicazioni integrate per la produttività individuale (Digital Workplace), nel limite massimo di una Digital Workplace per ogni addetto, come risultante dalla “Attestazione della denuncia contributiva” emessa dall’INPS;
  3. per l’adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement, in funzione della dimensione della PMI Beneficiaria;
  4. per la migrazione dell’infrastruttura esecutiva di applicazioni aziendali e relativi dati in cloud pubblico (Cloud Computing), per ciascuna tipologia di virtual machine oggetto della migrazione (anche più di una per ciascuna PMI e Domanda ma non più di una per ciascuna delle quattro tipologie);
  5. per l’adozione di nuovi sistemi di Cyber Security.

I Progetti presentati dalle Micro Imprese non possono includere Interventi rientranti nelle tipologie di cui alle lettere A ed E.

I Progetti presentati dalle Piccole e dalle Medie Imprese devono includere obbligatoriamente l’Intervento di cui alla lettera A.

Non sono ammissibili Progetti che includono solo l’Intervento di cui alla lettera A (Diagnosi Digitale).

Non sono ammissibili Progetti a cui è concedibile un contributo inferiore a 14.000,00 euro. Il contributo massimo concedibile è di 50.000,00 euro per le Micro Imprese, 100.000,00 euro per le Piccole Imprese e 150.000,00 euro per le Medie Imprese.

L’intervento è destinato alle PMI iscritte al Registro delle imprese italiano e con una sede operativa nel Lazio; quest’ultima può essere acquisita prima della erogazione del contributo. Sono escluse le imprese operanti in attività economiche escluse e prive dei requisiti generali di ammissibilità.

Le domande, da presentarsi tramite GeCoWEB Plus, sono avviate a istruttoria sulla base della graduatoria definita dai punteggi dichiarati dai beneficiari in domanda, in ordine decrescente (modalità alternativa al “click day”).

Il contributo è erogato a saldo previa presentazione di apposita richiesta prodotta da GeCoWEB Plus e, da presentarsi entro 6 mesi dalla concessione del contributo e dopo aver caricato sulla piattaforma:

  • per le Piccole Imprese e per le Medie Imprese: la Diagnosi Digitale completa della sezione ex post redatta dal medesimo Innovation Manager indipendente che ha redatto le Diagnosi Digitale ex ante;
  • per le Micro Imprese: la Relazione sulla Digitalizzazione e completa della sezione ex post sottoscritta dal fornitore per attestare la conformità delle caratteristiche specifiche dei prodotti, soluzioni e servizi dallo stesso forniti, configurati e istallati. In caso di più fornitori la Relazione sulla Digitalizzazione deve essere sottoscritta da colui che ha fornito i servizi di progettazione e configurazione, nonché di verifica del corretto funzionamento dei beni e servizi acquisiti che deve essere unico per tutti gli Interventi previsti dal Progetto.

L’invio della Domanda deve avvenire a partire dalle ore 12:00 del 24 ottobre 2025 ed entro le ore

17:00 del 24 novembre 2025.

Scadenza: 24 novembre 2025

Nuovo Voucher Digitalizzazione per le PMI

Nuovo Voucher Digitalizzazione per le PMI

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La Regione Lazio ha presentato oggi l’Avviso pubblico dedicato ai Voucher per la Digitalizzazione delle PMI, nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021–2027.

L’iniziativa, che mette a disposizione 15 milioni di euro a fondo perduto, è finalizzata a sostenere i progetti delle micro, piccole e medie imprese del Lazio che investono in tecnologie digitali per aumentare efficienza e competitività. Il contributo è concesso per interventi come diagnosi digitale, digital workplace, sistemi di e-commerce, cloud computing e cybersecurity, con importi variabili in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di intervento, fino a un massimo di 150.000 euro per progetto.

Il bando è stato presentato da Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio.

«Il voucher digitalizzazione è uno strumento di successo che abbiamo introdotto dal 2023, molto apprezzato dalle imprese perché è una misura ormai strutturale, finanziariamente importante ed estremamente semplificata. Proprio per questo abbiamo aumentato di 2 milioni di euro la dotazione. Con questo bando vogliamo offrire alle imprese del Lazio l’opportunità per accrescere l’efficienza, la competitività e l’innovazione, attraverso la trasformazione e il consolidamento digitale» ha dichiarato Roberta Angelilli.

«In due anni abbiamo stanziato complessivamente 43 milioni di euro per i voucher digitalizzazione. Una cifra senza precedenti. È un contributo strategico, che replichiamo annualmente, a vantaggio del tessuto produttivo del nostro territorio, e che coinvolge diversi aspetti del business aziendale, tra cui la gestione dei processi, la comunicazione con i clienti, la raccolta, l’analisi e la sicurezza dei dati, la presenza online. Quest’ultimo in particolare è un tema di stretta attualità e su cui siamo fortemente impegnati. Si tratta di una misura che favorisce, inoltre, l’accesso a nuovi mercati per raggiungere un pubblico più vasto e internazionale» ha aggiunto la vicepresidente della Regione Lazio Angelilli.

L’evento si è aperto con il saluto del presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, e con gli interventi di Vittoria Carli, vicepresidente di Unindustria con delega alla Transizione Digitale, Enrico Tiero, presidente della Commissione Sviluppo Economico della Regione Lazio ed Emanuela Droghei, consigliera regionale.

Durante la presentazione sono stati illustrati i dettagli dell’Avviso, che prevede una procedura di selezione basata su graduatoria e punteggi dichiarati. Le domande potranno essere presentate tramite la piattaforma GeCoWEB Plus, gestita da Lazio Innova, e il contributo sarà erogato a saldo a seguito di presentazione della documentazione che attesti la realizzazione del progetto, semplificando così la modalità di rendicontazione.

Il nuovo Avviso sarà pubblicato nei prossimi giorni sul BUR-Bollettino Ufficiale Regionale e rappresenta un’importante opportunità per le PMI del Lazio di accelerare il proprio percorso di trasformazione digitale, in linea con gli obiettivi strategici europei di competitività e innovazione.
Le date: giovedì 25 settembre si pubblica il bando, il 7 ottobre si apre lo sportello.

Scadenza: bando a sportello con apertura 7 ottobre

Lazio Cinema International 2025 – I edizione

Lazio Cinema International 2025 – I edizione

L’intervento sostiene la produzione di Opere Audiovisive Internazionali, al fine di:

  • rafforzare e migliorare la competitività delle imprese di produzione cinematografica e il relativo indotto, anche mediante una più intensa collaborazione con i produttori esteri;
  • dare una maggiore visibilità internazionale alle destinazioni turistiche del Lazio, in particolare ai luoghi di pregio artistico e culturale oggi più marginali rispetto ad una domanda concentrata prevalentemente su Roma, e quindi rafforzare e migliorare la competitività del settore turistico.

La dotazione dell’Avviso è di 5 milioni di euro, per metà (2,5 milioni di euro) riservati alle Opere Audiovisive di Interesse Regionale, vale a dire che promuovono come destinazione turistica una o più località del Lazio.

I beneficiari sono i produttori indipendenti e originari (non esecutivi) dell’Opera Audiovisiva Internazionale che hanno accesso al credito d’imposta per la produzione di opere audiovisive (Tax Credit) e che sono PMI con sede operativa nel Lazio. Possono esserci più beneficiari per la stessa Opera e a ciascun beneficiario, incluse altre società del gruppo, può essere concesso il sostegno per la produzione di una sola Opera,

I Beneficiari, inoltre, devono avere una “capacità finanziaria” adeguata a realizzare l’Opera, congiuntamente agli altri Coproduttori Qualificati, cioè, avere un rapporto almeno pari a uno tra:

  • la somma del Valore della Produzione Medio Caratteristico del o dei Coproduttori Qualificati, e
  • il Costo Complessivo della Produzione, al netto dei crediti di imposta per la produzione di cui all’articolo 15 della Legge Cinema indicati come copertura finanziaria da parte dei Coproduttori Qualificati, delle Coperture Finanziarie di Terzi reperite alla Data di invio della Domanda dai Coproduttori Qualificati e dell’importo della Quota di Compartecipazione dei Coproduttori non Qualificati.

L’intervento è finalizzato a sostenere la realizzazione di Opere Audiovisive Internazionali, intendendo per tali:

  • Opere Cinematografiche Realizzate in Coproduzione Internazionale ai sensi dell’art. 3 del D.P.C.M. 11 luglio 2017 e che quindi abbiano la Quota Italiana e la Quota Estera compatibili con quanto stabilito dall’Accordo di Coproduzione tra l’Italia e lo Stato estero in questione;
  • Opere Cinematografiche Realizzate in Regime di Coproduzione Internazionale o Opere TV o Web di Produzione Internazionale ai sensi dell’art. 4 del D.P.C.M. 11 luglio 2017;
  • Opere TV o Web a cui è riconosciuta la nazionalità italiana ai sensi dell’articolo 2 del DPCM del 11 luglio 2017 e che abbiano sia la Quota Italiana sia la Quota Estera pari almeno al 20%.

Al momento della presentazione della domanda, deve essere presentata almeno una Lettera di Intenti, sottoscritta dal o dai Richiedenti e da almeno un Coproduttore Estero.

Le Opere devono in ogni caso fruire del credito d’imposta (Tax Credit Produttori), ma al momento della presentazione della Domanda è sufficiente avere richiesto la relativa idoneità, e:

  • se Opere Cinematografiche, devono presentare una durata superiore a 52 minuti e un Costo Complessivo di Produzione pari almeno a 1.500.000 euro, a 750.000 euro per le opere prime e seconde, per le opere di giovani autori e per le opere di ricerca e formazione, e a 400 euro al minuto per i documentari.
  • se Opere Audiovisive TV o Web:
  • se Opere di Narrazione e Finzione Scenica (fiction), devono presentare una durata pari o superiore a 52 minuti e un Costo Complessivo di Produzione pari almeno a 2.000 euro al minuto;
  • se Opere di Animazione o Documentari, devono presentare un Costo Complessivo di Produzione pari almeno a 400 euro al minuto e una durata pari o superiore a 40 minuti, se Documentario (singolo o seriale), o a 24 minuti, se Opere di Animazione.

Sono escluse le Opere Audiovisive per le quali alla Data della Domanda sia già avvenuto l’Inizio delle Riprese.

Entro 10 mesi dalla Data di Concessione deve essere presentata e prodotta a Lazio Innova la richiesta preventiva del Tax Credit, e quindi devono essere iniziate le riprese entro 60 giorni dalla data di presentazione di tale richiesta.

I Costi Ammissibili sono quelli sostenuti dal o dai Beneficiari per la realizzazione dell’Opera, inclusi quelli per produzioni appaltate ma esclusi quelli rimborsati da altri Coproduttori anche per effetto di una compartecipazione finanziaria. Tali Costi si distinguono in:

  • Costi Ammissibili Diretti Territoriali, vale a dire il Costo Eleggibile di Produzione sostenuto nei confronti di soggetti fiscalmente residenti nella regione Lazio oppure, a scelta del beneficiario, in proporzione al rapporto tra le giornate di ripresa effettuate sul territorio della regione Lazio e quelle totali,
  • Costi Ammissibili Diretti Extraterritoriali, nella misura massima del 25% di quelli Territoriali;
  • Costi Indiretti Forfettari calcolati nella misura del 15% dei costi per il personale ammissibili.

Per i costi del personale si applicano i costi standard orari, una semplificazione che consente di ridurre gli oneri di rendicontazione.

L’importo massimo dell’Aiuto concedibile ai sensi dell’art. 54 del Reg. (UE) 651/2014 per ogni singola Opera Audiovisiva non può superare il 50% dei Costi Ammessi e l’importo di un milione di euro in valore assoluto, ed è così determinato:

  • un importo pari al 30% dei Costi Ammessi (35% nel caso in cui la minore tra Quota Italiana ed Estera sia pari o superiore al 20%) con un massimo pari a 600.000 euro in valore assoluto. Tale quota non può risultare inferiore a 200.000 euro salvo che per i documentari;
  • un ulteriore importo pari al 5% dei Costi Ammessi, se l’Opera Audiovisiva è ritenuta di Interesse Regionale, con un massimo pari a 140.000,00 euro in valore assoluto;
  • un ulteriore importo pari al 5% dei Costi Ammessi, se l’Opera Audiovisiva è ritenuta di Particolare Interesse Regionale (10% nel caso in cui la minore tra Quota Italiana ed Estera sia pari o superiore al 20%) con massimo pari a 260.000,00 euro in valore assoluto.

È riconosciuto inoltre un contributo De Minimis pari al 100% del costo del Revisore Legale per la certificazione obbligatoria con perizia giurata del rendiconto.

La Domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 30 settembre 2025 e fino alle ore 17:00 del 28 ottobre 2025.

Scadenza: 28 ottobre 2025

Giovani Attività Professionali

Giovani Attività Professionali

Spin-off universitario

La Regione Lazio sostiene le attività professionali, mediante la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento per lo sviluppo di nuove attività professionali e l’ampliamento, la ristrutturazione o l’ammodernamento di quelle avviate di recente, anche mediante l’adozione di soluzioni digitali.

I progetti devono avere costi ammissibili da rendicontare non inferiori a 10.000,00 euro ed essere conclusi e rendicontati entro 9 mesi dalla data di concessione.

I Beneficiari sono i Professionisti, in forma singola, che al 16 settembre 2025 sono titolari di Partita IVA attiva, hanno domicilio fiscale nel Lazio, non hanno ancora compiuto il quarantesimo anno di età e sono iscritti a uno dei seguenti 9 ordini professionali:

  • Architetti
  • Avvocati
  • Commercialisti ed esperti contabili
  • Consulenti del Lavoro
  • Geologi
  • Geometri
  • Ingegneri
  • Notai
  • Periti Industriali

Il contributo previsto dall’Avviso è a fondo perduto ed è concesso a titolo di De Minimis.

Il contributo concedibile a un singolo progetto e a un singolo professionista non può superare 20.000,00 euro. Può essere richiesta una percentuale sui costi ammissibili dal 60% al 40%: la richiesta di una percentuale inferiore al massimo concedibile determina un punteggio maggiore.

Sono ammissibili i seguenti costi:

  • spese da rendicontare per investimenti materiali, immateriali e per canoni per l’adozione di nuove soluzioni digitali erogate in modalità SaaS, IaaS o PaaS;
  • spese da rendicontare per lavori di adeguamento strutturale e arredamento dei locali adibiti a Sede Operativa, nel limite massimo del 20% delle spese per investimenti materiali;
  • spese da rendicontare per servizi qualificati e strategici, aventi carattere una tantum (formazione, promozione e pubblicità, certificazioni di processo o di prodotto, adozione di nuove soluzioni digitali, commerciali, tecnologiche, legali e finanziarie, altro) nel limite massimo del 20% delle spese per investimenti materiali;
  • costi del personale, generali, amministrativi e indiretti calcolati nella misura forfettaria del 20% del totale delle spese da rendicontare di cui alle voci a), b) e c).

E’ possibile presentare domanda dalle ore 12:00 del 16 settembre ed entro le ore 17:00 del 16 ottobre.  Il Formulario è disponibile on line a partire dalle ore 12:00 del 2 settembre 2025.

Scadenza: 16 ottobre 2025

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