Lazio Cine International Secondo Avviso 2020

Lazio Cine International Secondo Avviso 2020

Cinema

L’intervento sostiene la produzione di Opere Audiovisive internazionali al fine di:

  • rafforzare e migliorare la competitività delle imprese di produzione cinematografica e il relativo indotto, anche mediante una più intensa collaborazione con i produttori esteri;
  • dare una maggiore visibilità internazionale delle destinazioni turistiche del Lazio, in particolare dei luoghi di pregio artistico e culturale oggi più marginali rispetto ad una domanda concentrata prevalentemente su Roma, e quindi rafforzare e migliorare la competitività del settore turistico.

Possono partecipare le Imprese che sono PMI e sono Coproduttori Indipendenti ovvero sono Produttori Indipendenti come definiti dalla Legge Cinema, operando, tra l’altro, prevalentemente nel settore di “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi” (codice ATECO 2007 59.11), e che sono titolari di diritti di sfruttamento dell’Opera almeno per l’Italia

I beneficiari devono avere un Patrimonio Netto pari o superiore a 40.000 Euro, essere già iscritti al Registro delle Imprese ovvero ad un registro equivalente in uno Stato membro della UE, ma devono avere comunque, al più tardi al momento della richiesta della prima erogazione, residenza fiscale in Italia ed una sede operativa nel Lazio. Il beneficiario può essere una sola impresa oppure possono esserci più beneficiari per una stessa Opera.

I beneficiari, inoltre, devono avere una adeguata capacità amministrativa, finanziaria e operativa necessari a realizzare l’Opera Audiovisiva, congiuntamente agli altri Coproduttori Qualificati cioè avere un rapporto pari ad uno tra:

  • la somma del Valore della Produzione Medio Caratteristico del o dei Coproduttori Qualificati, e
  • il Costo Complessivo della Produzione al netto delle Coperture Finanziarie di Terzi reperito alla Data della Finalizzazione dai Coproduttori Qualificati (incluso il loro apporto societario) e dell’importo della Quota di Compartecipazione dei Coproduttori non Qualificati.

È facoltà dei Beneficiari equiparare l’acquirente di diritti “in perpetuo” per lo sfruttamento economico diverso dalla proiezione nelle sale cinematografiche (genericamente: prevendita diritti televisivi o via web), ad Altri Coproduttori, in alternativa, considerare il corrispettivo di tale cessione una copertura finanziaria.

L’intervento è finalizzato a sostenere la realizzazione di Opere Audiovisive internazionali, intendendo per tali:

  1. Opere Cinematografiche Realizzate in Coproduzione Internazionale ai sensi dell’art. 3 del D.P.C.M. 11 luglio 2017 e che quindi abbiano la Quota Italiana e la Quota Estera di Compartecipazione compatibile con quanto stabilito dall’Accordo di Coproduzione tra l’Italia e lo Stato estero in questione;

 

  1. Opere Cinematografiche Realizzate in Regime di Coproduzione Internazionale o Opere Audiovisive di Produzione Internazionale ai sensi dell’art. 4 del D.P.C.M. 11 luglio 2017 e che quindi abbiano la Quota Italiana e la Quota Estera di Compartecipazione;
  2. Opere Audiovisive diverse da quelle Cinematografiche a cui è ̀riconosciuta la nazionalità italiana ai sensi dell’articolo 2 del DPCM del 11 luglio 2017 e che quindi abbiano sia la Quota Italiana e la Quota Estera di Compartecipazione pari almeno al 20%.

In tutti i casi il o i Coproduttori Esteri ed il o i Richiedenti non devono essere reciprocamente connessi tra loro da rapporti di controllo e/o di gestioni comuni e/o di altra natura, salvo il legame inerente la realizzazione dell’Opera stessa o di singole Opere Audiovisive coprodotte in passato.

Sono ammissibili le Coproduzioni realizzate sulla base di un Contratto di Coproduzione. Al momento della presentazione della domanda, deve essere presentata almeno una Lettera di Intenti sottoscritta dal o dai Richiedenti e da almeno un Coproduttore Estero che dimostri una Copertura Finanziaria pari almeno al 40% del Costo Complessivo di Produzione.

Tutte le Opere devono essere comunque essere classificate come “prodotto culturale” avendo ottenuto nell’ambito delle procedure di competenza del MIBACT l’eleggibilità culturale.

Le Opere Audiovisive agevolabili inoltre:

  • non devono rientrare tra quelle escluse dalla Legge Cinema;
  • se Opere Cinematografiche, devono presentare una durata superiore a 52 minuti ed un Costo Complessivo di Produzione pari ad almeno 1.500.000 euro, 750.000 euro per le opere prime e seconde e 400 euro al minuto per i documentari.
  • se Opere Audiovisive non Cinematografiche:
  • se Opere di Narrazione e Finzione Scenica (fiction), devono presentare una durata pari o superiore a 52 minuti ed un Costo Complessivo di Produzione pari ad almeno 2.000 euro al minuto;
  • se Opere di Animazione o Documentari, devono presentare un Costo Complessivo di Produzione pari ad almeno 400 euro al minuto e una durata pari o superiore a 40 minuti, se Documentario (singolo o seriale), o a 24 minuti, se Opere di Animazione.

Sono escluse le Opere Audiovisive per le quali alla Data della Finalizzazione del Formulario è già avvenuto l’Inizio delle Riprese, vale a dire:

  • se Opere Audiovisive di Narrazione e Finzione Scenica, sono già iniziate le riprese o se Opere Audiovisive di Animazione, sono già iniziate le lavorazioni, escluse le riprese o le lavorazioni aventi carattere di preproduzione;
  • se Documentari, sono già stati contrattualizzati mediante impegni giuridicamente vincolanti più del 25% delle Spese Ammissibili Dirette.

L’Inizio delle Riprese deve avvenire, pena la revoca dell’Aiuto concesso, entro 12 mesi dalla Data di Concessione.

I Costi Ammissibili sono quelle spese sostenute dal o dai Beneficiari per la realizzazione della Opera Audiovisiva e somma delle:

  • Spese Ammissibili Dirette Territoriali;
  • Spese Ammissibili Dirette Extraterritoriali;
  • Spese Ammissibili di Procedura (premio di fidejussione per l’anticipo e costo del Revisore Legale per la certificazione con perizia giurata del rendiconto);
  • Costi Indiretti Forfettari calcolati nella misura del 15% dei costi per il personale compresi nelle Spese Dirette Ammissibili.

Le Spese Ammissibili Dirette corrispondono alle spese sostenute dal Beneficiario, per effetto della sua Quota di Compartecipazione al Costo Eleggibile di Produzione, al netto quindi dell’eventuale Compartecipazione finanziaria di un altro Coproduttore (inclusi quelli che hanno acquisito in perpetuo i diritti TV o internet se considerati come tali) e non aventi carattere meramente finanziario. Le spese per produzioni appaltate (produzioni esecutive o assimilabili) sono ammissibili se adeguatamente rendicontate

Le Spese Ammissibili Territoriali si calcolano applicando alle Spese Ammissibili Dirette, uno dei due metodi di seguito indicati:

  • Girato Lazio: in proporzione al rapporto tra le giornate di ripresa o, nel caso delle Opere di Animazione di lavorazione, effettuate sul territorio della regione Lazio e quelle totali;
  • Speso Lazio: con riferimento alla quota di spese sostenute nei confronti di soggetti fiscalmente residenti nella regione Lazio.

Le Spese Ammissibili Dirette Extraterritoriali sono ammissibili nella misura del 25% di quelle Territoriali o, se inferiore, nella misura delle Spese Ammissibili Dirette al netto di quelle Territoriali, in conformità alle previsioni dell’art. 54, comma 4 del RGE.

L’importo massimo dell’Aiuto concedibile per ogni singola Opera Audiovisiva non può superare il 35% dei Costi Ammessi e l’importo di 640.000 Euro in valore assoluto, ed è così determinato:

  • un importo pari al 15% dei Costi Ammessi, incrementato al 20% nel caso sia la Quota Italiana che la Quota Estera siano entrambe pari o superiori al 20%, con un massimo pari a 380.000 Euro in valore assoluto;
  • un ulteriore importo pari al 5% dei Costi Ammessi se l’Opera Audiovisiva è ritenuta di Interesse Regionale, con un massimo pari a 80.000,00 Euro in valore assoluto;
  • un ulteriore importo pari al 5% dei Costi Ammessi se l’Opera Audiovisiva è ritenuta di Particolare Interesse Regionale, incrementato al 10% nel caso sia la Quota Italiana che la Quota Estera siano entrambe pari o superiori al 20%, con massimo pari a 180.000,00 Euro in valore assoluto.

L’ammontare dell’Aiuto concesso è rideterminato in sede di erogazione a Saldo nel rispetto dei limiti di cumulo stabilite dall’articolo 54 del RGE con riferimento al rapporto fra la somma degli Aiuti Italiani e la Quota di Compartecipazione Italina al Costo Complessivo di Produzione della singola Opera Audiovisiva.

Sarà possibile presentare le domande a partire dalle ore 12:00 del 10 novembre 2020 e, salvo chiusura anticipata dello sportello, fino alle ore 18:00 del 10 dicembre 2020.

Il Formulario GeCoWEB è disponibile on line a partire dalle ore 12:00 del 15 settembre 2020 e fino alle ore 12:00 del 10 dicembre 2020 salvo chiusura anticipata dello sportello che avviene al superamento di 10 milioni di contributi richiesti.

Digitalizzazione dello Spettacolo e delle altre Attività Culturali dal Vivo

Digitalizzazione dello Spettacolo e delle altre Attività Culturali dal Vivo

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Sostenere le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che operano nel settore delle attività culturali dal vivo, particolarmente colpite dalle misure per il distanziamento sociale: è questo l’obiettivo del bando POR FESR da 3 milioni di euro, con il quale la Regione Lazio intende favorire l’adozione di tecnologie digitali, tali da ampliare le modalità di fruizione delle attività culturali offerte e migliorare l’esperienza del pubblico per dare una maggiore spinta a tutto il comparto rendendolo più competitivo e meno dipendente dalla sola interazione fisica.

L’Avviso ha una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, di cui:

  • 1.5 riservati agli Operatori dello Spettacoli dal Vivo;
  • 1.5 riservati agli Operatori di Altre Attività Culturali dal Vivo.

Per ciascuna sezione è prevista una riserva del 20% per le MPMI aventi Sede Operativa attiva, già al momento della presentazione della Domanda, in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della regione Lazio.

Beneficiari del bando sono le micro, piccole e medie imprese (MPMI), in forma singola che siano titolari di partita IVA attiva almeno dal 31 dicembre 2018 e alla data di presentazione della Domanda (a prescindere dalla forma giuridica, a titolo esemplificativo sono incluse anche associazioni, fondazioni, imprese cooperative, lavoratori autonomi, altro), che hanno la Sede Operativa oggetto del Progetto nel territorio della Regione Lazio e che siano Operatori dello Spettacoli dal Vivo o Operatori di Altre Attività Culturali dal Vivo.

Per Operatori dello Spettacoli dal Vivo si intendono le MPMI che hanno realizzato nel 2019 almeno 30 rappresentazioni di spettacoli dal vivo di teatro, musica o danza secondo le modalità definite dal Regolamento Regionale 5 agosto 2019, n. 16.

Per Operatori di Altre Attività Culturali dal Vivo si intendono le MPMI che non hanno fine di lucro e che hanno realizzato nel 2019 almeno 30 attività culturali che comportano l’interazione fisica con i clienti, il pubblico o gli utenti come modalità di fruizione ordinaria e tradizionale (a titolo esemplificativo sono tali le attività di animazione, promozione, presentazione, produzione, formazione artistica e culturale, comprese eventualmente le rappresentazioni di spettacoli dal vivo di cui sopra).

Ad ogni MPMI può essere finanziato un unico Progetto.

Saranno ritenuti ammissibili i progetti che prevedranno l’adozione di una o più soluzioni o sistemi digitali finalizzati a migliorare la produzione dello spettacolo e delle altre attività culturali dal vivo nonché innovarne la fruizione (mediante, ad esempio, realtà aumentata, realtà virtuale, sensori intelligenti, internet of things, tecnologie per “scenografie virtuali” e molto altro), agevolarne la vendita (ad esempio con sistemi di prenotazione e pagamento digitali, digital marketing, e-commerce, servizi front-end, digitalizzazione di materiali e archivi analogici o cartacei o nuove modalità di fruizione telematica), ma anche potenziare l’organizzazione dei produttori e dei coordinatori di spettacoli e altre attività culturali dal vivo (mediante, ad esempio, soluzioni o sistemi digitali per l’archiviazione, l’amministrazione, la logistica e la sicurezza).

I Progetti devono presentare costi ammissibili non inferiori a 7.000 euro, essere realizzati entro 120 giorni dalla data di concessione del contributo e rendicontati entro 180 giorni dalla data di concessione del contributo.

Sono ammissibili i costi diretti del Progetto di digitalizzazione, sia per investimenti sia per eventuali servizi necessari a rendere funzionale la tecnologia digitale adottata, previsti nel preventivo-proposta progettuale redatto da un Fornitore Responsabile adeguatamente qualificato.

Sono inoltre ammissibili i premi per la fidejussione sull’anticipo e, senza obbligo di documentazione e rendicontazione:

  • Costi del personale forfettari, nella misura del 10% dei costi ammissibili da rendicontare;
  • Costi indiretti forfettari, nella misura del 5% dei costi ammissibili da rendicontare.

L’Aiuto è concesso in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura massima di 25.000 euro per Progetto e per MPMI, e applicando ai costi ammissibili la percentuale indicata dal richiedente nel Formulario che non può superare il 75%.

Il contributo sarà erogato a saldo, a fronte della rendicontazione dei Costi di Progetto non forfettari, da presentarsi entro il termine di 180 giorni dalla Data di Concessione. È possibile richiedere un anticipo nella misura del 40% del contributo concesso garantita da Fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

Invio Domande a partire dalle ore 12:00 del 1° ottobre 2020 ed entro le ore 18:00 del 22 ottobre 2020.

Sostegno e sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative (2020)

Sostegno e sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative (2020)

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Sostenere la nascita e/o lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative e in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica – cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento. È questo l’obiettivo del bando da 850.000 euro, lanciato dalla Regione nell’ambito del “Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative” (L.R. n. 13/2013 – art. 7).

Possono partecipare:

  • Micro, piccole e medie imprese (inclusi Liberi Professionisti):
  • costituite da non oltre 24 mesi dalla data di invio della domanda tramite PEC;
  • che hanno o intendono aprire una sede operativa nel Lazio.
  • Promotori (persone fisiche) di nuove micro, piccole e medie imprese che, entro 90 giorni dalla data di comunicazione della concessione del contributo, si costituiscano in impresa e si iscrivano al Registro delle Imprese con i requisiti di cui sopra (PMI costituende).

In entrambi i casi l’attività imprenditoriale deve risultare effettivamente nuova e non prosecuzione di attività già avviate da più di 24 mesi sotto altra forma.

Settori di attività ammessi

  • Patrimonio culturale ed artistico – arte, restauro, artigianato artistico (di elevata qualità artistica, di continuità con le tradizioni locali o a servizio degli altri settori ammissibili), tecnologie applicate ai beni culturali, fotografia;
  • Architettura e design – architettura, design, disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici ed artigianali), design della moda;
  • Musica;
  • Audiovisivo;
  • Editoria;
  • Comunicazione;
  • Videogiochi e software
  • Il contributo concedibile è pari all’80% delle spese ammesse e poi sostenute dall’impresa entro i primi 24 mesi dal perfezionamento dell’Atto di Impegno, con un tetto massimo di 30.000 euro in “de minimis”.

Le agevolazioni saranno erogate, a scelta dell’Impresa Beneficiaria, seguendo una delle tre modalità di seguito elencate:

  1. a) in due tranche con anticipo: la prima pari al 40% a titolo di anticipazione garantita da fidejussione e la seconda a saldo;
  2. b) in due tranche a stato di avanzamento lavori (SAL): la prima dietro presentazione di un SAL pari ad almeno il 50% dell’importo delle spese ammesse e la seconda a saldo;
  3. c) in un’unica soluzione a saldo.

Scadenza: 01/10/2020

Progetti di Gruppi di ricerca 2020

Progetti di Gruppi di ricerca 2020

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La Regione Lazio concede contributi a fondo perduto sui costi sostenuti dagli Organismi di Ricerca e Diffusione della Conoscenza (OdR) per la realizzazione di Progetti RSI di potenziale interesse delle imprese del Lazio. Prt l’iniziativa sono stanziati 20 milioni di euro a valere sul POR FESR Lazio 2014 – 2020 (Azione 1.2.1).

I Progetti devono ricadere in una delle aree di specializzazione (AdS) della Smart Specialisation Strategy Regionale (S3): Aerospazio, Scienze della vita, Beni culturali e tecnologie della cultura, Agrifood, Industrie creative digitali, Green Economy e Sicurezza.

Tutti i Progetti devono:

  • essere realizzati da un gruppo di ricerca (Destinatari) composto da almeno 4 persone fisiche appartenenti ad almeno 2 diversi OdR. Tali persone fisiche possono partecipare ad un unico gruppo di ricerca e quindi ad un unico Progetto finanziato;
  • individuare una persona fisica nell’ambito del gruppo di ricerca quale coordinatore tecnico scientifico del Progetto che, alla data della richiesta: (i) sia Dipendente dell’OdR beneficiario, (ii) abbia esperienza di ricerca scientifica da almeno 5 anni e (iii) sia o sia stato coordinatore di almeno 2 Progetti RSI che abbiano ricevuto un finanziamento tramite una procedura competitiva da parte di una organizzazione diversa dall’OdR di appartenenza (l’esperienza richiesta è pari ad almeno 10 anni se è o è stato coordinatore di un solo Progetto RSI finanziato tramite tali procedure competitive);
  • presentare Costi Ammissibili (inclusi i costi riconosciuti a forfait) pari ad almeno 50.000 Euro. Il contributo massimo concedibile per un singolo Progetto RSI è di 150.000 Euro;
  • essere realizzati entro 24 mesi dalla data di concessione del contributo e pagati e rendicontati entro 26 mesi da tale data;
  • essere di potenziale interesse delle Imprese del Lazio a partecipare al successivo completamento dello sviluppo della ricerca o innovazione e quindi: (i) individuare preventivamente il target delle imprese interessabili, (ii) prevedere il completamento di un livello di maturità tecnologica coerente con tale interesse e (iii) realizzare un’attività di diffusione e dimostrazione dei risultati raggiunti tale da mobilitarne l’interesse.

Beneficiari:

Organismi di Ricerca e Diffusione della Conoscenza (OdR) con sede nel Lazio, in forma aggregata (ATS o accordi di cooperazione) o in forma singola, solo se associano al gruppo di ricerca almeno un ricercatore appartenente ad un diverso OdR.

Scadenza: 29/10/2020

Lazio Contemporaneo

Lazio Contemporaneo

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Obiettivo del bando è quello di mettere a disposizione del pubblico del Lazio Opere visive d’arte contemporanea inedite, appositamente realizzate da giovani artisti e creativi del Lazio.

Per Opere visive d’arte contemporanea si intendono esemplari unici legati all’uso della scultura, della pittura, del disegno, della fotografia o dell’architettura ed eventualmente contaminati dalla musica, dalla danza, dalla poesia o dal cinema, realizzati anche tramite l’utilizzo di tecnologie multimediali e digitali (video arte, arte digitale, video mapping, etc.), quali a titolo non esclusivo installazioni e allestimenti, anche site specific. Sono escluse le opere di street art in quanto oggetto di un Avviso a loro espressamente dedicato.

Le Opere devono riguardare una o più̀ delle seguenti aree tematiche:

  1. la sostenibilità̀ ambientale
  2. l’identità̀ dei luoghi e delle comunità̀
  3. l’integrazione, vale a dire la valorizzazione delle diversità̀ e il contrasto alle disuguaglianze.

Le Opere devono essere completate entro giugno 2021.

Gli artisti e i creativi coinvolti nel Progetto devono essere under 35 ed essere residenti nel Lazio o ivi domiciliati per motivi di studio.

La dotazione finanziaria è di 1.000.000 di euro, di cui 400.000 euro riservati a Progetti da realizzarsi fuori dal territorio di Roma Capitale.

Il sostegno massimo erogabile per ciascun Progetto è di 50.000 euro e si compone di:

  • un contributo a fondo perduto, in misura pari al 100% delle Spese Ammesse, incluso l’allestimento e quanto altro necessario per garantire la sua tutela e la migliore fruibilità̀ da parte del pubblico, anche diversamente abile, o pari al minore importo di Spese rimaste a carico dei Beneficiari in presenza di una quota di cofinanziamento (altri co-finanziatori, sponsor). Qualora il Beneficiario svolga attività̀ economica (soggetto passivo IRES o libero professionista), il contributo erogato avrà̀ natura di aiuto De Minimis;
  • un compenso agli artisti pari complessivamente al 20% delle Spese Ammesse (max 10.000 euro), che sarà̀ riconosciuto previa fatturazione a Lazio Innova nel caso in cui i Beneficiari siano gli stessi giovani artisti e creativi del Lazio (negli altri casi i compensi rientrano nelle spese ammissibili).

L’Avviso è rivolto ai Giovani Artisti e Creativi del Lazio (anche per Opere collettive) o a enti privati che abbiano personalità̀ giuridica, comprese le imprese.

A ciascun Destinatario e a ciascun Giovane Artista del Lazio può̀ essere finanziato un unico Progetto.

I Progetti devono contraddistinguersi per:

  • originalità̀, valore creativo e artistico delle Opere, incluso il contesto e le modalità̀ di fruizione da parte del pubblico
  • chiarezza della descrizione della realizzazione e dei relativi costi
  • esperienza e capacità dei beneficiari e dei partner coinvolti attinenti al mondo dell’arte contemporanea
  • coerenza con le aree tematiche
  • uso di materiali di riciclo o a basso impatto ambientale

La valutazione è rimessa ad esperti in arte contemporanea che stileranno la graduatoria sulla base della quale sarà̀ assegnata la dotazione finanziaria ai progetti ammessi, nel rispetto della riserva prevista.

L’ammissione al sostegno potrà̀ essere condizionata all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie o alla formalizzazione degli impegni relativi alla messa a disposizione da parte di terzi degli spazi che garantiscono l’accessibilità̀ al pubblico delle Opere (che in sede di domanda possono essere oggetto di lettere di intenti).

Scadenza: 10/09/2020

Contributi per la realizzazione di iniziative di promozione della cultura e dello sport, di animazione territoriale e di inclusione sociale

Contributi per la realizzazione di iniziative di promozione della cultura e dello sport, di animazione territoriale e di inclusione sociale

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Sostenere iniziative di promozione, valorizzazione e animazione sul territorio regionale, con particolare riguardo ad ambiti quali quello culturale, sportivo, ambientale, della sostenibilità e dell’inclusione sociale.

È questo l’obiettivo del bando regionale che sostiene con contributi a fondo perduto iniziative, anche in modalità online, che rientrino in uno o più dei seguenti ambiti:

  • cultura: iniziative per la diffusione della cultura e per la ricerca e la formazione;
  • sport: iniziative finalizzate alla diffusione, anche fra i giovani, dello sport e dei suoi valori;
  • promozione e animazione del territorio: per esempio eventi di promozione e valorizzazione delle specificità territoriali;
  • diritti civili: eventi e iniziative a sostegno dei diritti civili e contro le discriminazioni;
  • ambiente e sostenibilità.

I progetti devono avere modalità esecutive conformi alle disposizioni vigenti di contenimento della diffusione del Covid-19 (ad es., distanziamento sociale e interpersonale), o comunque essere realizzati utilizzando strumenti digitali.

Destinatari sono le associazioni, comitati legalmente riconosciuti, fondazioni, nonché altri enti di diritto privato di cui agli artt. 13-19 del codice civile, legalmente costituiti da non meno di sei mesi, localizzati o con sede nel Lazio, senza scopo di lucro (se svolgono attività commerciale devono rivolgersi a un mercato prettamente locale, in modo che il contributo non falsi o minacci di falsare la concorrenza) e in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per operare con la pubblica amministrazione ed essere beneficiari di contributi.

Sono esclusi persone fisiche, partiti o movimenti politici e organizzazioni sindacali.

La dotazione finanziaria per l’annualità 2020 è pari a 780.000 euro (l’avviso potrà essere rifinanziato per le annualità successive); il contributo copre il 100% del costo complessivo dell’iniziativa, entro il limite massimo di 35.000 euro. I costi di realizzazione dovranno essere rappresentati nel dettaglio nel quadro finanziario allegato alla domanda.

Sono ammissibili i costi sostenuti per la realizzazione dell’iniziativa per la quale si richiede il contributo. A titolo meramente esemplificativo:

  • acquisto di beni non durevoli necessari all’organizzazione e allo svolgimento dell’iniziativa;
  • costi per l’utilizzo di locali, impianti, strutture, inclusi canoni di noleggio di beni mobili funzionali all’iniziativa;
  • costi connessi al distanziamento sociale secondo la normativa vigente;
  • costi per l’ottenimento di altri servizi strumentali o necessari per la realizzazione dell’iniziativa;
  • costi per la produzione e i servizi;
  • compensi per relatori, conferenzieri, artisti e simili;
  • pubblicizzazione e divulgazione dell’iniziativa.

Tutti i costi rappresentati nel quadro finanziario allegato alla domanda devono essere rendicontati. Non sono ammissibili costi relativi all’acquisto di beni durevoli, al personale dipendente coinvolto nell’organizzazione e nello svolgimento dell’iniziativa, liberalità di qualunque genere, rimborsi spese genericamente definiti, spese generali e costi non riconducibili alla realizzazione dell’iniziativa.

Il bando è a sportello, fino a esaurimento delle risorse.

Emergenza Covid-19 Finanziamenti per la liquidità delle MPMI – FONDO ROTATIVO PER IL PICCOLO CREDITO

Emergenza Covid-19 Finanziamenti per la liquidità delle MPMI – FONDO ROTATIVO PER IL PICCOLO CREDITO

Il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito (FRPC) è finalizzato a fornire una tempestiva risposta alle MPMI con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando i costi, i tempi, la complessità̀ del processo di istruttoria e di erogazione.

Il Fondo è suddiviso in cinque sezioni: la Sezione V è destinata ad erogare prestiti alle imprese danneggiate dall’epidemia di COVID 19

Sui circa 115 milioni di euro totali di dotazione, il Fondo per il Piccolo Credito riserva una quota di 51,6 milioni alle imprese la cui attività̀ d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19.

Destinatari sono le Micro, Piccole e Medie Imprese, inclusi Liberi Professionisti, Consorzi e Reti di Imprese aventi soggettività̀ giuridica che abbiano fino a nove dipendenti (ULA 2019);  siano costituite entro la data dell’8 marzo 2020;

I Destinatari al momento della presentazione della domanda devono:

– essere iscritte al Registro delle Imprese

– avere Sede Operativa nel territorio del Lazio

– ovvero, nel caso dei Liberi Professionisti, essere titolari di partita IVA attiva e avere Domicilio

Fiscale nel Lazio

– avere una esposizione complessiva limitata ad euro 100.000 nei confronti del sistema bancario sui

crediti per cassa a scadenza, rilevabile dalla Centrale dei Rischi Banca d’Italia, riferita all’attività di impresa.

I Destinatari, alla data di presentazione della domanda, devono attestare tutti i requisiti mediante dichiarazione autocertificata ai sensi dell’art. 47 del DPR 445/2000 e in particolare devono dichiarare:

  • di aver subito danni a causa dell’emergenza COVID-19, per effetto della sospensione o della riduzione dell’attività̀;
  • di avere un fabbisogno di liquidità pari ad almeno euro 10.000 in conseguenza dei danni subiti.

Inoltre, con riferimento al 31 dicembre 2019:

  • di non presentare sofferenze e/o sconfinamenti in Centrale dei Rischi Banca d’Italia;
  • non aver subito nell’ultimo anno la revoca per inadempimento di finanziamenti e/o affidamenti
  • bancari
  • non essere oggetto di protesti e/o di iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli, con esclusione di
  • quelle volontariamente concesse

Non è necessario allegare alla domanda i bilanci né i dati contabili.

L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero a copertura delle esigenze di liquidità derivanti dall’emergenza Covid-19 con le seguenti caratteristiche:

– importo: 10.000 euro

– durata minima: 12 mesi

– durata massima: 60 mesi

– preammortamento solo per finanziamenti di durata superiore a 24 mesi

– durata preammortamento massimo 12 mesi

– rimborso a rata mensile costante posticipata

Essendo i finanziamenti destinati a copertura di esigenze di liquidità, non è richiesta alcuna documentazione relativa alle spese sostenute con le somme erogate.

Ogni MPMI può̀ ottenere un solo finanziamento a valere sulla Sezione V.

POR FESR, APEA – Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate

POR FESR, APEA – Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate

ecosostenibile

Obiettivo del presente bando è quello di promuovere e valorizzare le Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA), e quindi l’economia circolare, la simbiosi e lo sviluppo industriale e tecnologico sostenibile.

Il bando POR FESR sostiene investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti e la riduzione degli altri impatti ambientali delle Imprese, coerenti con gli obiettivi generali delle APEA e quelli specifici della singola APEA alla quale aderiscono.

Un’APEA è costituita da un insieme di aziende (minimo 2) industriali, artigianali, commerciali, agricole e alle ulteriori attività previste dall’art. 1, comma 1, lettera i) del DPR n. 160/2010, anche in forma mista, ed è caratterizzata dalla gestione integrata di infrastrutture, servizi centralizzati e risorse. Non è necessaria la contiguità dei soggetti aderenti, che possono operare in qualsiasi punto del territorio regionale.

L’obiettivo di ogni APEA è migliorare le prestazioni ambientali, industriali e sociali, in coerenza con gli indirizzi dell’Unione europea, per la promozione di uno sviluppo economico ambientale sostenibile nonché di un modello di gestione delle attività produttive in grado di accrescere la competitività delle imprese aderenti. Un obiettivo fissato dalla Regione Lazio attraverso una specifica Azione Cardine della programmazione 2014-2020.

Sono agevolabili Progetti che prevedono una o più delle seguenti Tipologie di Interventi:

  • Investimenti per l’Efficienza Energetica, inclusi impianti di Teleriscaldamento e Teleraffreddamento Efficienti sotto il Profilo Energetico, di Cogenerazione (autoconsumo) e, in forma combinata, per la Produzione di Energia da Fonti Rinnovabili (destinata all’autoconsumo);
  • Investimenti per la riduzione di emissioni inquinanti di PM10 o di NO2;
  • Investimenti per il risparmio, il riciclo dell’acqua all’interno del ciclo produttivo o per il riutilizzo delle Acque Reflue Industriali;
  • Investimenti per rendere i propri residui di lavorazione Prodotti o Sottoprodotti;
  • Investimenti per utilizzare Sottoprodotti di altre Imprese o materiale Riutilizzato o Riciclato nel proprio ciclo produttivo in luogo di materie prime vergini;
  • Investimenti per la Preparazione al Riutilizzo o il Riciclaggio di determinati Rifiuti Speciali (c.d. “End of Waste”), a determinate condizioni (realizzati da Imprese già autorizzate e i cui input o output provengano o siano utilizzati per almeno il 50% da altre Imprese Aderenti all’APEA);
  • Investimenti per la riduzione di altri impatti ambientali, tramite l’ecoinnovazione o l’introduzione di prodotti o processi che riducono l’uso di una risorsa naturale o prevengono la produzione di rifiuti.

Oltre a tali Tipologie di Interventi e Investimenti “core”, che includono le relative spese di progettazione e tecniche, il Progetto può comprendere:

  • altri Investimenti non compresi nelle Tipologie di Intervento precedenti, ma strettamente strumentali a uno o più di essi;
  • altri studi ambientali e i servizi relativi all’ottenimento di certificazioni energetiche o ambientali;
  • l’avviamento di iniziative imprenditoriali dedicate a perseguire gli obiettivi dell’APEA e alla realizzazione del “programma per il miglioramento dell’efficienza dell’uso delle risorse dell’APEA”.

L’agevolazione è concessa in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle Spese Ammesse.

In alternativa il contributo a fondo perduto può essere richiesto nella forma di Aiuto in esenzione ai sensi del Reg. (UE) 651/2014 (RGE):

  • nella misura del 20% degli Investimenti realizzati dalle Piccole o Micro Imprese, o del 10% nel caso di Medie Imprese (art. 17);
  • nella misura del 50% per servizi di consulenza, inclusi studi e certificazioni, nel caso di Medie, Piccole o Micro Imprese (MPMI) (art. 18);
  • nella misura e alle condizioni indicate ai sensi degli artt. 36, 37, 38, 40, 41, 46, 47 e 49 del RGE (Aiuti per la tutela dell’ambiente). Qualora l’importo dell’Investimento non risultasse interamente una Spesa Ammissibile ai sensi di tali articoli, sull’importo residuo è concedibile l’Aiuto in regime De Minimis o, nel caso delle MPMI, un Aiuto ai sensi dell’art. 17 del RGE.

Alle nuove iniziative imprenditoriali dedicate a perseguire le finalità dell’APEA è concedibile anche un sostegno ai fabbisogni finanziari per l’avviamento ai sensi dell’art. 22 del RGE, che non prevede Spese Ammissibili individuabili. Tale Aiuto, nella forma di contributo a fondo perduto, è dimensionato sugli effettivi fabbisogni finanziari necessari a raggiungere il punto di pareggio, ma non può comunque superare 400.000 euro (600.000 se in Zona Assistita) e il minore importo tra:

  • il 100% degli apporti cash dei soci o consorziati, effettivamente versati a titolo di capitale sociale, incluso eventuale sovraprezzo, o finanziamenti soci in conto capitale;
  • il 25% delle Spese Ammesse per gli Investimenti previsti dal Progetto.

In ogni caso devono essere rispettati il massimale per Impresa Unica previsto dal De Minimis e i limiti di cumulo con altri Aiuti sulle medesime spese ammissibili previsto dal RGE.

Beneficiari di questo bando sono le Imprese Aderenti all’APEA al momento della concessione definitiva dell’Aiuto, ovvero che abbiano sottoscritto il Regolamento di Adesione e Gestione di una APEA formalmente riconosciuta tale dalla Regione Lazio. Possono tuttavia presentare richiesta anche soggetti che hanno aderito ad un progetto di APEA per la quale sia stato richiesto formalmente il riconoscimento, mediante il Portale Green Lazio (in modalità non modificabile, status “trasmesso”), entro il termine ultimo per la presentazione delle Domande.

Le Grandi Imprese sono ammissibili limitatamente alla Tipologie di Intervento n. 1.

I Progetti possono essere realizzati:

  • da singole Imprese, inclusi Consorzi e Contratti di Rete, già iscritti al Registro delle Imprese al momento della presentazione della Domanda o, nel caso dei Liberi Professionisti, già titolare di partita IVA attiva. Solo nei casi di Progetti da realizzarsi mediante una Aggregazione Stabile o/e una nuova iniziativa imprenditoriale dedicata a perseguire le finalità dell’APEA, queste possono essere costituite anche successivamente alla concessione del contributo;
  • da più Imprese in modo unitario tramite una Aggregazione Temporanea, anche da costituire successivamente alla concessione del contributo.

Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente via PEC, dalle ore 12:00 del 28 aprile 2020 e fino alle ore 18:00 del 9 luglio 2020

DTC, invito al Centro di Eccellenza a presentare progetti per la seconda fase

DTC, invito al Centro di Eccellenza a presentare progetti per la seconda fase

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La Regione Lazio e il MIUR, con il supporto del MISE e del MIBACT, finanziano lo sviluppo nel Lazio del “Distretto Tecnologico per le nuove tecnologie applicate ai beni e alle attività culturali” con l’intento di valorizzare l’insieme delle competenze e delle tecnologie dedicate alla tutela e alla fruizione dei beni culturali ed alle attività culturali. Si intende così anche potenziare la capacità del sistema della ricerca ed economico del Lazio nell’inserirsi con sempre maggiore successo nella catena che estrae valore dalla cultura e dal turismo ad essa dedicato, facendo leva su quello straordinario tesoro culturale che è l’Italia ed il Lazio in particolare.

Nell’ambito di tale strategia, a partire da settembre 2017 sono state individuate delle unità di ricerca e dei laboratori a cui riconoscere una identità e una crescente autonomia, anche organizzativa, nello sviluppare una propria originale e distinguibile offerta di ricerca e formativa.

Tale entità sta costituendosi come associazione (Centro di Eccellenza – DTC Lazio) e nelle more opera come un ATS con capofila La Sapienza e che vede come altri partner: le Università Tor Vergata, Roma Tre, Tuscia (Viterbo) e Cassino e Lazio Meridionale, il CNR, l’ENEA e l’INFN.

Come già previsto nell’Avviso del 2017, dopo una fase di consolidamento del Centro di Eccellenza anche teso a creare una community di riferimento ed a evidenziare all’esterno le opportunità che offre, la Regione Lazio ha pubblicato un Invito a presentare Progetti riservato al Centro di Eccellenza, ma che richiede che questo sia capace di mobilitare soggetti esterni:

  • Imprese e Istituti e Luoghi della Cultura del Lazio interessati ad innovarsi;
  • Persone, occupate o meno, desiderose di acquisire nuove competenze e capacità professionalizzanti e datori di lavoro che vogliano che le acquisiscano i propri dipendenti;
  • altre Università o centri di Ricerca anche stranieri che intendano collaborare a specifici progetti di Ricerca Sviluppo ed Innovazione (RSI) o ad attività didattica e formativa anche di carattere innovativo e internazionale.

Il Centro di Eccellenza, tramite il sito www.dtclazio.it, è quindi chiamato a sollecitare la partecipazione di una platea più ampia di beneficiari, partecipanti e partner (dal 31 gennaio al 28 febbraio 2020 per i Progetti per il capitale Umano e dal 28 febbraio al 31 marzo 2020 per i Progetti RSI) che saranno finanziati con le modalità previste dall’Invito secondo modalità competitive che privilegiano quei Progetti in cui la mobilitazione dei soggetti esterni è rilevante ed indice della validità dei Progetti stessi.

In particolare, la partecipazione di soggetti esterni è obbligatoria per i Progetti RSI, nella misura minima del 20% dei costi del Progetto, e nel caso si tratti di Imprese del Lazio è previsto sia riconosciuto loro un contributo a fondo perduto su tali costi, nella misura massima prevista dalla normativa sugli Aiuti di Stato.

I Progetti RSI devono presentare un costo minimo di 100.000 euro, possono avere un contributo massimo di 200.000 euro, non possono durare più di 18 mesi e devono prevedere la partecipazione di almeno 4 ricercatori del Centro di Eccellenza dipendenti di almeno 2 dei partner fondatori. Sono favoriti i Progetti riguardanti lo Sviluppo Sperimentale e che possono produrre impatti economici rilevanti per le Imprese che vi partecipano.

I Progetti per il Capitale Umano possono essere Master di I o II livello, corsi di alta formazione (CAF), di apprendimento permanente (CAP) o online, ma la quota più significativa di dotazione finanziaria è riservata a modalità di formazione innovative che si ispirino alle migliori pratiche internazionali.

Il concreto interesse di imprese o altri datori di lavoro (o le loro organizzazioni) è sostanzialmente obbligatorio nel caso dei CAP, ma costituisce una importante premialità per tutti i Progetti, così come la presenza di collaborazioni con Università straniere che possono contribuire a far diventare il Centro di Eccellenza un punto di riferimento internazionale per lo sviluppo delle competenze dedicate alla tutela e alla fruizione dei beni culturali ed alle attività culturali.

Scadenza: 28/02/2020 e 31/03/2020

POR FESR Lazio 2014 – 2020 – Teatri, librerie e cinema verdi e digitali

POR FESR Lazio 2014 – 2020 – Teatri, librerie e cinema verdi e digitali

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Obiettivo del bando è quello di rafforzare la competitività dei teatri, delle librerie indipendenti e dei cinema del Lazio, favorendo un’attività più rispettosa dell’ambiente e l’adozione di tecnologie digitali anche in grado di ampliare la customer experience degli spettatori e fruitori.

Sono agevolabili Progetti che prevedono una o entrambe le seguenti tipologie di interventi:

  1. Investimenti per l’adozione di tecnologie digitali (inclusi i canoni iniziali di nuovi servizi erogati in modalità “Software as a Service”), eventuali Servizi connessi;
  2. Investimenti per l’efficienza energetica come risultanti da una Diagnosi Energetica Semplificata (DESE) o relativi ad uno o più Investimenti Standardizzati, il costo della Diagnosi Energetica stessa.

È ammissibile un solo Progetto con riferimento al medesimo teatro, libreria indipendente o sala cinematografica. Un unico Progetto può riguardare interventi da realizzarsi in più di un teatro, libreria indipendente o sala cinematografica riferiti alla medesima MPMI. Ogni MPMI può presentare un’unica domanda.

Tutti i Progetti devono:

  • essere realizzati in un teatro, libreria indipendente o sala cinematografica localizzata nel Lazio, nella disponibilità della MPMI beneficiaria e in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie per operare;
  • presentare un importo complessivo non inferiore a 15.000 Euro se riferiti a teatri o sale cinematografiche e non inferiore a 10.000 Euro se riferiti a librerie indipendenti;
  • essere realizzati, pagati e rendicontati successivamente entro 12 mesi dalla concessione del contributo.

Oltre alle Spese Ammissibili da rendicontare relative alle tipologie A e B sono riconosciuti:

  • Costi del Personale a forfait pari al 10% del totale degli altri costi
  • Costi Indiretti a forfait pari al 5% del totale delle Spese Ammissibili da rendicontare relative alla tipologia A
  • Costi Indiretti a forfait pari all’1% del totale delle Spese Ammissibili da rendicontare relative alla tipologia B

L’Aiuto è concesso in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima di 100.000 Euro per ogni MPMI, così calcolato:

80% fino all’importo di 50.000 euro del Progetto (fino, quindi, a 40.000 Euro di contributo)

30% per l’importo eccedente tale limite di 50.000 Euro fino al raggiungimento dell’importo massimo complessivo del contributo di Euro 100.000.

I destinatari degli Aiuti previsti dal presente Avviso sono le MPMI, inclusi i Liberi Professionisti, che alla data di presentazione della domanda:

  • siano “titolari” o “gestori” di teatri o sale cinematografiche, in relazione alla titolarità degli investimenti previsti nel Progetto, oppure svolgano attività di libreria indipendente;
  • abbiano nel territorio del Lazio una o più sedi operative in cui realizzare il Progetto, adibite a sala cinematografica e/o teatro e/o libreria, tutte dotate delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente; qualora una o più Sedi Operative non siano nella disponibilità della MPMI alla data di presentazione della Domanda, è comunque consentito presentare Domanda, purché tali Sedi Operative siano già individuate, al fine di verificare che siano tutte dotata delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente; in tal caso la MPMI dovrà disporre di tali Sedi Operative entro la data della prima erogazione.

Per Libreria Indipendente si intende un esercizio specializzato nella vendita al dettaglio di libri, che non abbia più di due punti vendita al dettaglio, il cui fatturato complessivo non superi i 2 milioni di Euro e il cui fatturato derivante dalla vendita di libri nuovi sia almeno pari al 60% o, nel caso di Librerie localizzate fuori da Roma Capitale, almeno pari al 50%. Rientrano nella definizione di Libreria anche le piccole case editrici che abbiano almeno un punto vendita al dettaglio su strada, ferme le altre limitazioni sopra indicate.

Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente via PEC, dalle ore 12:00 del 15 gennaio 2020 e fino alle ore 18:00 del 5 marzo 2020 successivamente alla finalizzazione del Formulario GeCoWEB, utilizzando la modulistica in parte prodotta automaticamente da GeCoWEB stesso dalle ore 12:00 del 8 gennaio 2020 e fino alle ore 12:00 del 27 febbraio 2020.

Scadenza: 05/03/2020

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