Credito di imposta sisma

Credito di imposta sisma

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Il Ministero dello Sviluppo Economico intende sostenere la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo dell’area colpita dagli eventi sismici dell’agosto e ottobre 2016 e del gennaio 2017, tramite la concessione di un incentivo, nella forma del credito di imposta, alle imprese che acquistano, o abbiano acquistato, impianti, macchinari ed attrezzature nuovi a far data dal 6 aprile 2018 (data dell’approvazione del Regime di Aiuto da parte della Commissione Europea) e fino al 31 dicembre 2019.

La dotazione complessiva della misura ammonta a 43.900.000 euro per tutti i 140 Comuni del cratere sismico del Centro Italia. Il sostegno alle grandi imprese sarà consentito solo per la costituzione di una nuova impresa, la diversificazione dell’attività di un’impresa o l’acquisizione degli attivi di un’impresa che ha chiuso.

Destinatari dell’agevolazione sono le imprese che effettuano l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature nuovi. Sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo. L’accesso al credito d’imposta è precluso anche alle imprese in difficoltà. Per i crediti d’imposta Sisma sono esclusi dal beneficio anche i soggetti che operano nei settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura.

L’agevolazione è un incentivo nella forma del credito di imposta.

La misura è stata autorizzata dalla Commissione Europea il 6 aprile 2018 e coprirà il periodo 2018-2019, ed è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle pertinenti discipline europee di riferimento.

Il credito di imposta fruibile è pari:

al 45% per le piccole imprese;

al 35% per le medie imprese;

al 25% per le grandi imprese

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni ammissibili, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 3 milioni di euro per le piccole imprese, di 10 milioni di euro per le medie imprese e di 15 milioni di euro per le grandi imprese.

Si potrà accedere all’incentivo attraverso il sito della Agenzia delle Entrate dal 25 settembre 2019, mediante la piattaforma online già disponibile per il Credito di Imposta per il Mezzogiorno (appositamente integrata per lavorare anche quello delle zone del sisma) che permetterà il caricamento dei dati tramite F24.

Il credito di imposta sisma è utilizzabile in compensazione con le modalità di cui all’art. 17 del D.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dal periodo d’imposta in cui è stato effettuato l’investimento – deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo – presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Bando sisma “Danno economico”, ex art. 20 bis del DL 189/2016

Bando sisma “Danno economico”, ex art. 20 bis del DL 189/2016

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Il presente bando sostiene la ripresa del tessuto produttivo dell’area colpita dagli eventi sismici dell’agosto e dell’ottobre 2016 e del gennaio 2017, tramite la concessione di aiuti alle imprese che abbiano subìto un danno già operanti al 24 febbraio 2016 nel territorio della Provincia di Rieti nei quali sono ubicati i 15 comuni rientranti nel cratere sismico.

L’Avviso ha una dotazione finanziaria di 4.508.000 euro a valere sulle risorse stanziate dal Decreto MISE dell’11 agosto 2017.

Come previsto dallo stesso Decreto è costituita una riserva di 2.254.000 euro, pari al 50% dell’importo complessivo delle risorse stanziate, destinata esclusivamente ai 15 comuni rientranti nel Cratere Sismico del Lazio.

I soggetti Beneficiari degli Aiuti previsti dal presente Avviso sono le imprese, in forma singola, inclusi i Liberi Professionisti, titolari di partita IVA, già operative nel territorio della Provincia di Rieti al 24 febbraio 2016, che alla data di presentazione della domanda hanno i seguenti requisiti:

  1. a) Localizzazione nella Provincia di Rieti:

per le imprese iscritte al Registro delle Imprese: presenza di una o più unità produttive, risultanti dal Registro delle Imprese;

per le imprese non iscritte al Registro delle Imprese: luogo d’esercizio dell’attività di impresa, come riscontrabile dal certificato di attribuzione della Partita IVA;

  1. b) attività economica esercitata:

imprese iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane: tutti i settori (fatta eccezione per quelli dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura che non sono ammissibili);

imprese non iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane: specifici settori individuati nell’allegato 1 del Decreto 1I agosto 2017 e riportati nell’Avviso;

  1. c) riduzione del fatturato non inferiore al 30 per cento.

Per “riduzione del fatturato” si intende: la differenza tra il valore conseguito nei sei mesi intercorrenti tra il 19 gennaio 2017 e il 19 luglio 2017 e il valore medio dei medesimi sei mesi del triennio precedente. In caso di imprese beneficiarie operanti nelle province da meno di tre anni precedenti gli eventi sismici, il fatturato medio è calcolato con riferimento al periodo in cui l’impresa è stata operante.

Per “fatturato” si intende: relativamente alle imprese beneficiarie costituite in forma di società di capitali, per fatturato deve intendersi la voce “ricavi delle vendite e delle prestazioni” di cui alla lettera A), punto 1), dello schema di conto economico di cui all’articolo 2425 del codice civile; relativamente alle altre imprese beneficiarie, per fatturato si intende l’“ammontare complessivo dei ricavi”, il cui importo è desumibile dal quadro “RS” dei modelli di dichiarazione dei redditi.

L’Aiuto è un contributo a fondo perduto, in regime De Minimis, nella misura del 100% dei costi ammissibili sostenuti dall’impresa beneficiaria in due esercizi consecutivi tra il 2017 e il 2020, a scelta dell’impresa stessa.

In alternativa, su richiesta dell’impresa beneficiaria, il contributo può essere concesso ai sensi dell’art. 50 RGE (Regolamento Generale di Esenzione n. 651/2014), solo per le PMI operanti nell’Area del Cratere Sismico che hanno sospeso l’attività (parzialmente o totalmente). In tal caso il contributo non può superare la perdita di reddito dovuta alla sospensione dell’attività per i sei mesi successivi all’evento sismico, rispetto alla media dei cinque anni precedenti, escludendo il migliore e il peggiore risultato finanziario, valutata da un esperto indipendente, tramite perizia giurata e asseverata, o da un’impresa di assicurazioni. Anche in tal caso il contributo non può superare il 100% dei costi ammissibili

Il contributo massimo erogabile è in ogni caso pari a 50.000 euro, ovvero 75.000 euro per le imprese in possesso del rating di legalità.

Le richieste di agevolazione possono essere presentate esclusivamente compilando preventivamente il Formulario disponibile on-line nella piattaforma GeCoWEB a partire dalle ore 12:00 del 2 ottobre e fino alle ore 12:00 del 28 novembre 2019.

POR FESR Lazio 2014 -2020, Innovazione Sostantivo Femminile 2019

POR FESR Lazio 2014 -2020, Innovazione Sostantivo Femminile 2019

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Il bando mira a sostenere lo sviluppo di imprese femminili che presentino progetti caratterizzati da elementi di innovatività, promuovendo la creatività e la valorizzazione del capitale umano femminile attraverso il supporto a soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI.

La dotazione dell’Avviso ammonta complessivamente a Euro 1.000.000.

Una quota di risorse di Euro 200.000 pari al 20% della dotazione è riservata alle imprese localizzate nei territori individuati come Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio.

Destinatari dell’Avviso sono le micro, piccole e medie imprese (MPMI), in forma singola, incluse le Libere Professioniste, che sono Imprese Femminili, anche non ancora costituite alla data di presentazione della Domanda, o Libere Professioniste con Partita IVA attiva ed hanno Sede Operativa nel territorio della Regione Lazio.

Si considerano Imprese Femminili:

  • la Libera Professionista donna;
  • l’impresa individuale il cui titolare è una donna;
  • la società di persone, la società cooperativa e lo studio associato in cui la maggioranza dei soci o associati è costituita da donne o la maggioranza delle quote di partecipazione è detenuta da donne;
  • la società di capitale in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne;
  • i consorzi composti dal 51% o più da imprese femminili come sopra definite.
  • Può essere presentata domanda come Impresa femminile da costituire da uno dei suoi futuri soci (Promotore)

Possono presentare domanda anche MPMI e Libere Professioniste che non hanno Sede Operativa nel Lazio al momento della domanda ma che si impegnano ad attivare tale sede entro la data dell’erogazione.

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto nella misura dell’intensità richiesta dal destinatario nella misura che deve essere compresa tra il 50% e l’80% dell’importo complessivo del Progetto presentato e comunque non superiore a 40.000 euro. Il contributo viene concesso nel rispetto delle condizioni previste dal Regolamento De Minimis di cui al Reg. (UE) 1407/2013.

Sono considerati ammissibili i progetti che prevedono l’adozione di una o più nuove tecnologie o soluzioni digitali, o processi e sistemi di innovazione aziendali tra quelli di seguito elencati (le Tipologie di Intervento):

  • tecnologie digitali e/o soluzioni tecnologiche consolidate che permettono di elaborare, memorizzare/archiviare dati, anche in modalità multilingua, utilizzando risorse hardware/software distribuite o virtualizzate in rete in un’architettura di cloud computing, quali ad esempio: realtà aumentata, wearable wireless devices e body area network, text e data mining, micro-nano elettronica, IoT (Internet of Things), piattaforme di erogazione servizi, internet e web 2.0, social media, eCommerce, eSupply Chain, GIS (Geographic Information System), new media, editoria digitale, piattaforme per la condivisione e il riuso di contenuti, sistemi di tracciabilità per l’autenticazione di prodotti e l’ottimizzazione di processi logistici;
  • processi e sistemi di automazione industriale per il miglioramento della qualità del processo produttivo e dei prodotti (ad esempio macchine a controllo numerico), anche in termini di sicurezza e sostenibilità (riduzione impatto ambientale, riduzione utilizzo risorse, quali ad esempio energia e acqua);
  • processi e sistemi produttivi flessibili, quali sistemi robotizzati “intelligenti”, interfacce evolute uomo-macchina, sistemi di programmazione e pianificazione intelligente dei compiti, in particolare per il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi;
  • processi e sistemi di fabbricazione digitale, inclusa l’adozione di tecnologie digitali avanzate a supporto dei processi produttivi (ad esempio stampa 3D, prototipazione rapida, ecc.).

Scadenza: 12/11/2019

POR FSE, Fondo Futuro – finestra 2019

POR FSE, Fondo Futuro – finestra 2019

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Al via la nuova edizione del Fondo Futuro 2014/2020. Un’opportunità per le microimprese, inclusi i titolari di partita IVA, che si trovano in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito.

Attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato la Regione, oltre a sostenere la regolarizzazione del mercato del lavoro e lo spirito imprenditoriale, aumenta l’efficienza e la qualità delle imprese, migliora l’accesso delle donne all’occupazione e riduce le disparità di genere.

La dotazione della finestra 2019 di Fondo Futuro è pari a 13, 5 milioni di euro a valere sulle annualità 2019-2020 del POR FSE 2014-2020. È prevista una Riserva Sisma di 3 milioni di euro per le imprese che operano o intendono aprire una sede operativa in uno dei 15 Comuni situati nell’Area del Cratere Sismico.

L’intervento è dato da finanziamenti a tasso agevolato (1%) a sostegno di un piano di investimento o di avviamento di impresa.

Possono partecipare Microimprese, inclusi i titolari di partita IVA, che per condizioni soggettive e oggettive si trovino in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito e che abbiano o intendano aprire nel Lazio almeno una sede operativa (domicilio fiscale in caso di titolari di partita IVA). I destinatari devono essere in possesso dei requisiti richiesti dal bando.

Sono ammissibili, entro i massimali indicati nell’Avviso, le spese connesse all’attività, indicate nel business plan e sostenute nel periodo di realizzazione del progetto, (massimo 12 mesi a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento), conformi a quanto previsto dalla normativa vigente in materia.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili del progetto, nel rispetto dei massimali previsti e con le seguenti caratteristiche:

  • finalità: copertura di un piano di investimenti o di avvio di impresa;
  • forma tecnica: mutuo chirografario;
  • importo minimo 5.000 euro, massimo 25.000 euro;
  • periodo di rimborso del prestito: fino a 84 mesi, incluso l’eventuale preammortamento;
  • preammortamento: commisurato al tempo di realizzazione del progetto, massimo 12 mesi, al tasso dell’1% annuo;
  • tasso fisso, predefinito nella misura dell’1% annuo;
  • rimborso in rate costanti mensili posticipate.

Inoltre, il progetto deve essere realizzato al massimo entro 12 mesi e comunque entro il termine del preammortamento;

non sono previsti costi aggiuntivi per il beneficiario (spese di istruttoria, commissioni di erogazione o incasso, penale di estinzione anticipata);

non possono essere richieste, a sostegno del finanziamento, garanzie reali, patrimoniali, finanziarie, né personali;

in caso di ritardato pagamento, si applica al beneficiario un interesse di mora pari al 2% in ragione d’anno.

Il finanziamento è erogato su un apposito conto corrente vincolato, intestato al beneficiario, ed è svincolato per importi non inferiori al 20% del totale, a fronte di fatture quietanzate o mediante pagamento diretto delle spese; un primo 20% può essere reso disponibile alla firma del contratto; le ulteriori somme saranno svincolate solo dopo che siano state documentate le spese sostenute con il primo 20%.

I finanziamenti sono erogati da Soggetti Erogatori, appositamente convenzionati con Lazio Innova, sulla base di una procedura di adesione a un accordo predefinito (convenzionamento aperto): l’elenco dei soggetti erogatori è disponibile e aggiornato.

Il convenzionamento è aperto a tutte le banche e gli intermediari finanziari vigilati.

Scadenza: 30/10/2019

Voucher Internazionalizzazione

Voucher Internazionalizzazione

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Obiettivo del presente bando è sostenere gli interventi di internazionalizzazione per favorire l’accesso sui mercati esteri delle MPMI regionali.

L’Avviso ha una dotazione finanziaria di 5.000.000 Euro a valere sulle risorse del POR FESR 2014-2020, Azione 3.4.2, Sub-Azione “Voucher per l’internazionalizzazione e acquisto di altri servizi”.

La dotazione finanziaria complessiva è divisa fra due finestre, entrambe di 2.500.000 Euro. Eventuali economie registrate sulla prima finestra vanno ad incrementare la dotazione della seconda.

È prevista una riserva del 20% per le imprese aventi Sede Operativa in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio; il Progetto dovrà essere realizzato a beneficio di tale Sede Operativa.

L’Aiuto è concesso in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto in misura compresa fra il 45% e il 70% dell’importo complessivo del Progetto.

I destinatari degli Aiuti previsti dal presente Avviso sono le MPMI, in forma singola, inclusi i Liberi Professionisti, titolari di partita IVA.

I beneficiari devono avere, al più tardi al momento della richiesta della prima erogazione, una sede operativa nel territorio regionale del Lazio dove si svolge l’attività imprenditoriale oggetto del progetto di internazionalizzazione. Sono ammissibili progetti di internazionalizzazione e di promozione dell’export delle PMI finalizzati all’apertura e al consolidamento nei mercati esteri, che prevedono la realizzazione di una o più tipologie di Intervento:

  1. Partecipazione a Fiere: la partecipazione a manifestazioni fieristiche e/o a saloni internazionali e/o a rilevanti eventi commerciali (cumulativamente anche solo «Eventi») in Paesi U.E e in Paesi extra UE. Sono ammissibili le manifestazioni fieristiche in Italia elencate nel sito www.calendariofiereinternazionali.it; è ammissibile la Partecipazione a Fiere prenotate prima della presentazione della domanda purché l’Evento si realizzi dopo la presentazione della domanda ed entro la data di riferimento della finestra. Sono ammissibili le spese relative all’iscrizione e all’affitto di spazi espositivi eventualmente già sostenute, ma non prima del 1° gennaio 2019 (data fattura). È ammissibile un Progetto che preveda la partecipazione ad uno o due Eventi.
  2. Servizi TEM: l’acquisizione di servizi per l’internazionalizzazione. Tali servizi devono essere forniti da una “Società di TEM” (Temporary Export Manager) iscritta nell’apposito elenco tenuto presso il Ministero dello Sviluppo Economico oppure che abbiano un’esperienza almeno triennale in progetti simili, documentata da almeno 8 contratti, di cui almeno 1 antecedente al 1° agosto 2017. Tali servizi devono essere contrattualizzati e resi dopo la presentazione della domanda ed entro la data di riferimento prevista per la specifica finestra.

I Progetti devono essere realizzati nei seguenti periodi di riferimento:

Finestra 1, dalla data della domanda fino al 31 ottobre 2020

Finestra 2, dalla data della domanda fino al 30 aprile 2021

È possibile presentare le domande dalle ore 12:00 del 4 settembre 2019 e fino alle ore 12:00 del 31 ottobre 2019

Sostegno al processo per la sottoscrizione dei Contratti di Fiume

Sostegno al processo per la sottoscrizione dei Contratti di Fiume

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Un Contratto di Fiume:

persegue gli obiettivi delle normative in materia ambientale: in particolare la Dir. 2000/60/CE – Direttiva Quadro sulle Acque) che prevede il raggiungimento del “buono stato di qualità dei corpi idrici” e le Dir. 2007/60/CE – Direttiva alluvioni, 92/43/CE – Direttiva Habitat e 2008/56/CE – Direttiva quadro sulla strategia marina.

Concorre alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, quale strumento volontario di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree (art. 68bis del D.lgs. 152/2006 – Norme in materia ambientale) ha ad oggetto un corpo idrico, quale un fiume, lago, costa o foce (o una sua parte) e il suo bacino (o sub-bacino) idrografico di riferimento.

E’ frutto di un processo partecipativo dal basso articolato nelle seguenti fasi (Documento d’indirizzo “Definizione e Requisiti qualitativi di base dei Contratti di Fiume” del 12 marzo 2015):

  • Fase A)  (avvio del Contratto di Fiume): sottoscrizione di un Documento (o manifesto) di Intenti da parte di una pluralità di promotori che contenga le motivazioni, le criticità specifiche del territorio interessato,  la metodologia di lavoro condivisa e gli obiettivi generali  in linea con gli obblighi della Direttiva Quadro sulle Acque. Costituzione di un organismo collegiale dei promotori e individuazione di un soggetto coordinatore
  • Fase B)  stesura di un’Analisi Conoscitiva Integrata sugli aspetti ambientali, sociali ed economici del territorio oggetto del Contratto di Fiume con la definizione degli obiettivi operativi;
  • Fase C)  elaborazione del Documento Strategico in cui è definito lo scenario, riferito ad un orizzonte temporale di medio-lungo termine, che integri gli obiettivi della pianificazione di distretto e più in generale di area vasta, con le politiche di sviluppo locale del territorio;
  • Fase D)  definizione del Programma d’Azione in cui sono indicati gli attori interessati, i rispettivi obblighi e impegni, i tempi e le modalità attuative, le risorse umane ed economiche necessarie, nonché la relativa copertura finanziaria. Sottoscrizione del Contratto di Fiume con relativa assunzione formale e vincolante degli obblighi ed impegni da parte di tutti i contraenti.

Obiettivi, Progetti e dotazione finanziaria

L’Avviso è finalizzato a sostenere Progetti Contratti di Fiume che al momento della Domanda abbiano già completato la Fase A (avvio del Contratto di Fiume) e che portino alla sottoscrizione dei Contratti di Fiume. Tuttavia, nel caso che il Contratto di Fiume avviato non abbia ancora completato la Fase B) (Analisi Conoscitiva Integrata), sono ammessi anche i Progetti che prevedano il completamento delle sole Fasi B) e C) (Documento Strategico).

Il contributo è a fondo perduto e potrà essere riconosciuto nella misura del 100%, al netto dell’eventuale cofinanziamento, delle Spese ammissibili, fermi restando i seguenti limiti:

  • il contributo per ciascun Progetto non può superare complessivamente 30.000 Euro;
  • il contributo per le spese riguardanti la Fase B) (Analisi Conoscitiva Integrata) non può superare 10.000 euro;
  • il contributo per le spese riguardanti la Fase C) (Documento Strategico) non può superare 10.000 euro;
  • il contributo per le spese riguardanti la Fase D) (Programma di Azione e sottoscrizione del CdF) non può superare 20.000 euro.

Per ciascun Contratto di Fiume può essere finanziato un solo Progetto e i Progetti finanziati non possono riguardare le medesime porzioni di corpo idrico. Limitate sovrapposizioni, qualora tecnicamente giustificate, possono essere espressamente autorizzate dalla Commissione di Valutazione la quale può prescrivere le modalità adeguate affinché i rispettivi Programmi di Azione siano coerenti e integrati tra loro.

Sono ammissibili tutte le spese pertinenti al Progetto e a alle fasi non già concluse al momento della domanda, ad esclusione del costo del personale degli Enti Pubblici, e che siano a costi di mercato, inclusa l’IVA ove non detraibile e non recuperabile da parte del beneficiario. Nel caso di Contratti di Fiume interregionali sono ammissibili solo le spese riconducibili direttamente o indirettamente al territorio della regione Lazio.

Sono disponibili 300.000 Euro complessivi.

Beneficiari: Può essere beneficiario del contributo uno degli aderenti al Documento di Intenti delegato dagli altri a sostenere le spese del Progetto, con DURC regolare, e che sia:

  • un Ente Pubblico, oppure,
  • un ente privato privo di finalità lucro, in possesso di un proprio conto corrente, codice fiscale e dei requisiti generali di ammissibilità (Appendice 1).

Le domande devono essere presentate esclusivamente via PEC (incentivi@pec.lazioinnova,it) e sottoscritte con firma digitale, a partire dalle ore 12 del 10 luglio 2019 e fino al alle ore 18 del 10 settembre 2019.

Scadenza: 10/09/2019

POR FESR, Digital Impresa Lazio

POR FESR, Digital Impresa Lazio

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Rafforzare la competitività del sistema produttivo laziale promuovendo l’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico attraverso l’utilizzo di servizi e di soluzioni ICT, in coerenza con l’Agenda Digitale Europea, con la Strategia Nazionale per la Crescita Digitale, con l’Agenda Digitale Lazio e con le priorità della Smart Specialization Strategy (S3).

E’ questo l’obiettivo del bando POR FESR Digital Impresa Lazio, per il quale la Regione Lazio ha stanziato 5 milioni di euro, con una riserva di 1,5 milioni per le imprese del commercio.

È prevista inoltre una riserva del 20% per le imprese con sede operativa in uno dei Comuni ricadenti nelle Aree di Crisi Complessa della Regione Lazio.

Beneficiari: PMI, in forma singola, inclusi i Liberi Professionisti, titolari di partita IVA, con Sede Operativa nel Lazio. Possono presentare istanza anche le PMI e i Liberi Professionisti che non hanno Sede Operativa nel Lazio al momento della presentazione della domanda, purché intendano localizzarsi nel Lazio e si impegnino ad attivare tale Sede Operativa entro la data dell’erogazione. In ogni caso il Progetto deve essere riconducibile alla Sede Operativa nel Lazio.

Progetti ammissibili: Sono agevolabili Progetti che prevedono l’adozione di una o più soluzioni tecnologiche e/o sistemi digitali, tra quelle di seguito elencate (le Tipologie di Intervento del Progetto), alcune delle quali sono meglio esplicitate nel “Glossario Tecnico” (vedi l’Appendice 3 all’Avviso pubblico):

  • digital marketing: soluzioni di digital marketing: interventi SEO (Search Engine Optimization), SEM (Search Engine Marketing), Web, Social e Mobile marketing;
  • e-commerce: siti di e-commerce su piattaforme software CMS (Content Management System);
  • punto vendita digitale: soluzioni digitali per lo sviluppo di servizi front-end e customer experience nel punto vendita (chioschi, totem, touchpoint, segnaletica digitale, vetrine intelligenti, specchi e camerini smart, realtà aumentata, sistemi di accettazione di couponing e loyalty, di Electroning Shelf Labeling, di sales force automation e di proximity marketing);
  • prenotazione e pagamento: sistemi di prenotazione e pagamento via internet e/o mobile; sistemi Self scanning e Self checkout;
  • stampa 3D: attrezzature ed applicazioni per la progettazione e la stampa 3D;
  • internet of things: sistemi e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni grazie a una rete di sensori intelligenti;
  • logistica digitale: software e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica;
  • amministrazione digitale: soluzioni digitali a supporto della fatturazione elettronica e per l’ottimizzazione del magazzino;
  • sicurezza digitale: sistemi di sicurezza informatica;
  • sistemi integrati: sistemi di informazione integrati: quali i sistemi ERP (Enterprice Resource Planning), sistemi di gestione documentali e sistemi di Customer Relationship Management (CRM); sistemi e applicazioni a supporto dello smart-working e del coworking.

Ciascuna Tipologia di Intervento deve essere realizzata sotto la responsabilità di un unico fornitore in conformità alle distinte tecniche contenute nel suo preventivo. Licenze, hardware, ecc. possono essere acquistati da altri fornitori solo se il preventivo del fornitore principale le indichi come necessarie per la funzionalità della soluzione o sistema digitale da adottare.

I sistemi di elaborazione dei dati devono basarsi su piattaforme sperimentate e già affermate commercialmente, chiaramente indicate nel preventivo del fornitore.

Tutti i Progetti devono:

  • essere realizzati da PMI in forma singola; ogni PMI può presentare un unico Progetto;
  • essere realizzati nella o nelle Sedi Operative localizzate nel Lazio;
  • presentare un importo complessivo non inferiore a 7.000 e non superiore a 25.000 euro;
  • essere composti da una o più Tipologie di Intervento;
  • essere avviati dopo il 1° gennaio 2019 e non includere spese sostenute prima del 1° gennaio 2019;
  • non risultare completati (data ultima fattura) alla data della presentazione della domanda;
  • non riguardare attività imprenditoriali che rientrino nei Settori Esclusi o che hanno ottenuto un sostegno da un programma operativo cofinanziato dai Fondi SIE e sono state rilocalizzate al di fuori dell’area interessata dal programma.

Contributo erogabile e spese ammissibili:

L’Aiuto è concesso in regime De Minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura massima del 70% dell’importo complessivo del Progetto ammesso. L’ammontare del contributo sarà definito applicando la percentuale indicata dal richiedente nel Formulario e dovrà comunque rispettare:

  • il massimale per singola Impresa Unica previsto dal De Minimis;
  • il divieto di cumulo con altri Aiuti concessi sulle stesse spese ai sensi del Reg. (UE) 651/2014 oltre i limiti ivi stabiliti (art. 8);
  • le eventuali previsioni dalla normativa specifica riguardante l’Aiuto o il finanziamento pubblico cumulato.

Sono Costi Ammissibili quelli necessari a realizzare il Progetto e si distinguono in:

Costi di Progetto da rendicontare;

Costi del Personale a forfait (ai sensi dell’art. 68 bis, p. 1, del Reg UE 1303/2013);

Costi indiretti a forfait.

Con riferimento ai Costi di Progetto da rendicontare, sono ammissibili le seguenti tipologie di Spesa Ammissibile:

  • acquisti di beni strumentali materiali e immateriali e altri costi accessori necessari all’implementazione dell’investimento (macchinari, attrezzature, hardware, software, licenze, altro, e servizi di implementazione del Progetto);
  • canoni iniziali di nuovi servizi erogati in modalità “Software as a Service”.
  • I Costi del Personale a forfait sono relativi al personale dedicato dalla PMI Beneficiaria per la realizzazione del Progetto e/o per attività di affiancamento necessario alla realizzazione del Progetto; sono riconosciuti a forfait nella misura pari al 10% dei Costi di Progetto da rendicontare.
  • I Costi indiretti a forfait saranno riconosciuti nella misura pari al 5% dei Costi di Progetto da rendicontare.

Presentazione delle domande: compilazione e finalizzazione del Formulario tramite la piattaforma online GeCoWEB dalle ore 12:00 del 10 luglio 2019 e fino alle ore 12:00 del 2 ottobre 2019 e successivo invio della domanda tramite PEC dalle ore 12:00 del 15 luglio 2019 e fino alle ore 18:00 del 2 ottobre 2019

Il contributo sarà erogato a saldo, in un’unica soluzione, a fronte della rendicontazione delle Spese Effettivamente Sostenute che deve essere effettuata esclusivamente online tramite il sistema GeCoWEB e in conformità alle indicazioni contenute nelle “linee guida per la rendicontazione”, disponibili su questa pagina.

Scadenza: 02/10/2019

 

Itinerario Giovani (Iti.Gi.) spazi e ostelli

Itinerario Giovani (Iti.Gi.) spazi e ostelli

Training

Obiettivi del presente bando sono quelli di favorire la fruizione consapevole della cultura e creare un percorso di accompagnamento e di sostegno del processo di crescita individuale, sociale ed economica dei giovani, mediante l’individuazione di percorsi turistico-naturali che valorizzino le risorse paesaggistiche, culturali, storico-archeologiche e i prodotti locali del territorio regionale.

Si vuole inoltre rendere il Lazio un luogo attrattivo per il turismo giovanile, incentivando azioni di partecipazione sociale dei giovani, coinvolgendoli nella definizione e nell’animazione degli itinerari e rendendoli attori primari della valorizzazione del proprio territorio.

In particolare l’Avviso sostiene la creazione, il potenziamento e l’animazione di spazi dedicati all’attrazione del turismo giovanile e più precisamente:

«Centri di Sosta», da intendersi come uno spazio fisico dedicato allo svolgimento di attività culturali, ricreative, sportive o di altro genere (ambientali, artistiche, artigianali, didattiche, formative, turistiche, sociali, agricole), di potenziale interesse dei giovani turisti e caratterizzate da una unitarietà gestionale per quanto riguarda l’accesso da parte dei fruitori;

«Centri di Posta», da intendersi come Centri di Sosta che svolgono anche attività ricettiva.

I progetti devono prevedere:

  • interventi di adeguamento e allestimento dell’unità immobiliare da adibire a Centro di Sosta e/o di Posta (investimenti) da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di sottoscrizione dell’atto di impegno;
  • attività di animazione da svolgere nel Centro di Sosta e/o di Posta e di promozione dell’offerta turistica in una prospettiva di sostenibilità economico e finanziaria. Tali attività, se realizzate da terzi, devono essere affidate a Giovani, Associazioni giovanili o Imprese Sociali giovanili.

Beneficiari: Possono ottenere il contributo in forma singola o aggregata:

  • i Comuni e Roma Capitale, anche attraverso le sue articolazioni ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto di Roma Capitale;
  • le Comunità montane;
  • la Città Metropolitana di Roma Capitale;
  • gli Enti Parco;
  • altri Enti pubblici vigilati dalla Regione Lazio (d.lgs. 33/2013: art. 22, comma 1, lett. a, art. 22, commi 2 e 3), quali a titolo esemplificativo gli Istituti Pubblici di Assistenza e Beneficienza (IPAB).
  • Che siano proprietari delle unità immobiliari da adibire a Centro di Posta o di Sosta, o che né abbiano comunque già la piena disponibilità al momento della domanda e per i successivi 10 anni.

Le spese ammissibili sono le spese per gli investimenti e per le attività previste dal Progetto.

Il contributo massimo concedibile non può superare i 288.800 Euro per ciascun Centro di Sosta o di Posta ed il 90% delle Spese ammesse e quindi effettivamente sostenute. Il contributo sugli investimenti non può superare il 50% del totale.

La presentazione dei Progetti deve avvenire entro il 1° luglio 2019

Cooperazione internazionale – Progetti delle organizzazioni della società civile e di altri soggetti senza scopo di lucro

Cooperazione internazionale – Progetti delle organizzazioni della società civile e di altri soggetti senza scopo di lucro

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Sostenere progetti di cooperazione internazionale, presentati dalle Organizzazioni della Società Civile e da altri soggetti senza finalità di lucro e volti a favorire il posizionamento della Regione Lazio nei Paesi Target, in linea con il modello di business inclusivo adottato dal Sistema paese, anche a seguito della riforma della legge nazionale sul tema (Legge n. 125 dell’11 agosto 2014).

E’ questo l’obiettivo del bando da 210.000 euro a valere sulla Legge regionale 27 maggio 2008, n. 5 “Disciplina degli interventi regionali a sostegno delle piccole e medie imprese nel Lazio”.

Per quanto riguarda i Paesi target, si fa riferimento all’opportunità di individuare Paesi con cui intraprendere/approfondire rapporti sulla base dei seguenti criteri prossimità territoriale, potenzialità di sviluppo, complementarità di mercato/settori.

Si tratta di un contributo a fondo perduto commisurato al 50% delle Spese Ammesse, nel rispetto di quanto indicato nell’Avviso e con un limite massimo di 70.000 euro per Progetto.

Il bando è rivolto alle Organizzazioni della Società civile e ad altri soggetti senza finalità di lucro validamente iscritte all’elenco di cui all’art. 17 del Decreto 22 luglio 2015, n. 113 del Ministero degli Affari Esteri e della

Cooperazione internazionale e con sede operativa principale nel territorio del Lazio: in forma singola o in aggregazione temporanea tra loro.

I progetti dovranno:

  1. promuovere il trasferimento di competenze, conoscenze, capacità professionali e finanziarie alle popolazioni dei Paesi Target del Progetto per il miglioramento della filiera produttiva e delle capacità imprenditoriali nei Paesi Target;
  2. sostenere l’istituzione e il rafforzamento dei sistemi di gestione dei territori e dei servizi di “governance” in favore degli enti locali nei Paesi Target attraverso il trasferimento di esperienze e best practice;
  3. promuovere la creazione di opportunità di lavoro, con particolare focus su giovani e donne, favorire lo sviluppo socio-economico e sostenere la promozione dello sviluppo economico e del miglioramento del tessuto produttivo economico locale, in particolare delle piccole medie imprese;
  4. promuovere il raggiungimento degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per Raggiungere gli Obbiettivi di Sviluppo Sostenibile, tra quelli indicati nel bando.

In particolare, i progetti dovranno riguardare uno o più dei 22 paesi prioritari della Cooperazione italiana individuati nel documento di programmazione 2016-2018 per il triennio 2017-2019 (Paesi target).

I progetti presentati devono essere di importo complessivo non inferiore a 30.000 euro; inoltre, devono essere realizzati entro 12 mesi dalla Data di Concessione dell’agevolazione e rendicontare Spese Effettivamente Sostenute non inferiori al 70% delle Spese Ammesse.

Il contributo sarà erogato secondo le modalità di seguito indicate:

una eventuale anticipazione, da richiedersi facoltativamente entro 90 giorni dalla Data di Concessione, nella misura massima del 50% della sovvenzione concessa, garantita da Fidejussione;

una erogazione a saldo, a fronte di rendicontazione delle relative Spese Effettivamente Sostenute da presentarsi entro 360 giorni dalla Data di Concessione.

Le richieste devono essere presentate esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it, a partire dalle ore 12:00 del 14 marzo 2019 e fino alle ore 12:00 del 7 maggio 2019, tramite invio della Domanda e dei relativi allegati obbligatori che devono essere debitamente compilati e sottoscritti con Firma Digitale.

La selezione avviene sulla base di predefiniti criteri di valutazione e mediante il procedimento a graduatoria.

Trasferimento di tecnologia dell’Intelligenza Artificiale

Trasferimento di tecnologia dell’Intelligenza Artificiale

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Le imprese investono sempre più in tecnologie derivanti dalla scienza dei dati ed in particolare dall’Intelligenza Artificiale (“AI”), che consentono di processare in parallelo grandi quantità di dati (big data) ed estrarne informazioni preziose per creare prodotti e servizi innovativi, migliorare quelli esistenti e arricchire la user experience dei propri clienti, aumentando le proprie opportunità di crescita e redditività.
Lazio Innova incentiva 5 PMI del Lazio, con una premio per le Startup, a partecipare all’apposito programma di trasferimento tecnologico realizzato da PI School, un’iniziativa di primissimo livello a scala mondiale di PI Campus, che ha l’obiettivo di realizzare un proof of concept di una soluzione innovativa basata sull’AI che consenta di rendere lo specifico prodotto o servizio maggiormente appetibile e scalabile sul mercato.
Il programma dura 8 settimane durante le quali ricercatori, ingegneri e altri mentor specializzati nello sviluppare soluzioni tecnologiche basate sull’AI e sfruttare il loro potenziale in termini di business, selezionati da PI School tra le migliori e più appropriate professionalità presenti sul mercato europeo e mondiale, si dedicheranno allo sviluppo di ciascuno dei 5 progetti ritenuti più promettenti in fase di ammissione al programma.
Gli output di qualsiasi natura che costituiscono i risultati del programma agevolato, saranno di proprietà intellettuale della PMI proponente il progetto.
I beneficiari sono le Piccole e le Medie Imprese (PMI) con sede operativa nel Lazio che siano in possesso dei requisiti generali per contrarre con la Pubblica Amministrazione.
La spesa ammissibile è il costo di partecipazione al programma di trasferimento tecnologico, pari a 15.000 Euro di imponibile, è il contributo a fondo perduto ammonta a 7.500 Euro che le PMI ammesse non dovranno anticipare, in quanto sarà versato per loro conto direttamente da Lazio Innova a PI School.
Il contributo è incrementato a 8.500 Euro per i due migliori progetti presentati da Startup (PMI che non hanno effettuato la loro prima vendita commerciale da oltre 5 anni).
Il contributo è erogato ai sensi del Reg. (UE) 651/2014 e non incide sul massimale degli aiuti in “De Minimis”, fermo restando il limite ivi previsto sul cumulo degli aiuti di stato concessi sulla stessa spesa ammissibile.
Le PMI interessate devono prenotare il contributo su GeCoWEB, tramite l’accesso CNS (token o smart card e relativo PIN, rilasciato dalle CCIAA o loro incaricati) e quindi inviare il progetto via PEC all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it entro il 4 marzo 2019.
Saranno ammessi al programma i progetti ritenuti validi, più maturi ed a più elevato potenziale, tra cui almeno due progetti presentati da Startup se validi, da una commissione mista Lazio Innova e PI School.
Le PMI ammesse al Programma, a seguito di apposita comunicazione, dovranno produrre la documentazione riguardante il possesso dei requisiti, alla cui verifica è condizionata la concessione formale del contributo.

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