Avviso per manifestazioni d’interesse per Unioni di Comuni

Avviso per manifestazioni d'interesse per Unioni di Comuni

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Questa misura ha l’obiettivo di sfruttare la fase di ripresa economica mettendo a disposizione delle Unioni di Comuni risorse per realizzare interventi strategici a favore delle comunità e dei territori, attraverso un Piano straordinario di investimenti.

La Regione ha assunto con il nuovo Programma di riordino territoriale 2021-2023 (delibera n. 853/2021) l’impegno di incentivare alcune Unioni, le più solide e strutturate, cioè quelle in possesso delle necessarie capacità tecniche e amministrative per affrontare investimenti in opere pubbliche strategiche per l’area e migliorare i servizi offerti. Il bando concede risorse in conto capitale in aggiunta ai contributi correnti ordinari annuali, previsti dal PRT.

Le risorse finanziarie del Programma straordinario di investimento destinato alle

Unioni di Comuni sono pari a 5 milioni di euro.

La ripartizione delle risorse viene stabilita in sede di Conferenza Regione – Unioni di Comuni sulla base dei fabbisogni espressi, della popolazione interessata dagli investimenti proposti, dalla capacità del territorio di esprimere progettualità integrata ad un buon livello di fattibilità, sulla base di elementi di fragilità e di indici di dinamicità organizzativa e tecnica delle strutture delle Unioni. La dotazione per ciascun progetto può variare in funzione delle disponibilità di risorse non ancora utilizzate.

Possono presentare la manifestazione di interesse le Unioni di Comuni classificate come avanzate, secondo il Programma di riordino territoriale 2021-2023, approvato con delibera di Giunta regionale n. 853/2021.

La singola Unione può presentare la manifestazione d’interesse dopo l’approvazione in Consiglio dell’Unione e si impegna a pubblicare e monitorare gli indicatori legati al progetto.

L’Unione che presenta domanda può delegare uno dei suoi Comuni per l’attuazione dell’intervento, rendendo questo Comune beneficiario del contributo.

Il contributo potrà raggiungere il 95% del costo totale dell’opera nel caso l’Unione si candidi a fare da stazione appaltante, mentre, nel caso in cui venga delegato un Comune, il contributo non potrà superare il 90% del costo totale.

Ciascuna Unione potrà presentare non più di due progetti e dovrà provvedere ad approvare nel proprio consiglio dell’Unione la candidatura.

Le manifestazioni di interesse devono essere presentate entro le ore 17 del 10 ottobre 2021 tramite l’apposita piattaforma.

Mutamenti. Idee e azioni per il clima che cambia

Mutamenti. Idee e azioni per il clima che cambia

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Il bando, promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo in collaborazione con la Fondazione CMCC – Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti climatici ha l’obiettivo di agire per aumentare la resilienza dei territori di Piemonte, Valle d’Aosta e dell’entroterra ligure agli impatti del cambiamento climatico e nello specifico vuole:

  • favorire una maggiore comprensione sul fenomeno del cambiamento climatico (CC) e sugli scenari climatici futuri;
  • favorire la diffusione di una maggior consapevolezza sugli impatti del CC per le persone, l’ambiente e l’economia, basandosi su dati e analisi;
  • diffondere una maggiore conoscenza sul quadro delle politiche strategiche globali, europee e nazionali in materia di adattamento al CC e sulle opportunità di finanziamento progettuale che scaturiscono da queste politiche;
  • favorire e accompagnare il territorio nella progettazione di azioni a livello locale di adattamento al CC;
  • sostenere la progettazione e in una seconda fase eventualmente anche la realizzazione di specifiche azioni di adattamento al CC.

Il bando è strutturato in due fasi.

  • Fase 1: gli enti che intendono partecipare dovranno presentare alla Compagnia la propria idea progettuale in forma sintetica, tramite la compilazione un apposito modulo e la fornitura degli allegati richiesti sulla piattaforma ROL (Richiesta On Line). Tra ottobre 2021 – dicembre 2021 le proposte che avranno superato la prima fase di istruttoria saranno invitate a partecipare a un percorso di formazione e accompagnamento progettuale curato dalla Fondazione CMCC che avrà lo scopo di fornire elementi e dati utili alla progettazione di dettaglio delle azioni locali di adattamento proposte.
  • Fase 2: al termine del percorso, gli enti che hanno svolto il percorso di accompagnamento saranno invitati a presentare un’ulteriore richiesta di contributo per la concreta realizzazione dell’iniziativa, giunta ad uno stato più avanzato di progettazione. Le richieste debitamente formalizzate e presentate entro la scadenza indicata, verranno quindi sottoposte a ulteriore istruttoria, al fine di selezionare le proposte che saranno destinatarie di un ulteriore contributo per la realizzazione delle azioni o degli interventi progettati.

I progetti dovranno insistere su Comuni al di sotto dei 20.000 abitanti delle regioni Piemonte, Valle d’Aosta e dell’entroterra della Liguria

Agli enti selezionati nella fase 1 la Compagnia potrà accordare un contributo non superiore a 20.000 euro destinato a coprire le spese per le attività di progettazione di dettaglio (o definitiva/esecutiva in caso di progetti architettonici) dell’iniziativa e di comunicazione/coinvolgimento della cittadinanza.

Il termine di presentazione delle domande è previsto alle ore 12:00 del 5 luglio 2021.

 

L’istanza con i relativi allegati dovrà pervenire entro lunedì 5 luglio 2021

Bando “Per le Comunità educanti”

Bando “Per le Comunità educanti”

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CON I BAMBINI Impresa sociale è Soggetto Attuatore del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da ACRI, il Forum Nazionale del Terzo Settore ed il Governo. Il Fondo sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

Il bando “Per le comunità educanti” ha l’obiettivo di identificare, riconoscere e valorizzare le comunità educanti, intese come comunità locali di attori (famiglie, scuola, singoli individui, reti sociali, soggetti pubblici e privati) che hanno, a diverso titolo, ruoli e responsabilità nell’educazione e nella cura di bambini e bambine, ragazzi e ragazze che vivono nel proprio territorio.

Il bando concentra l’attenzione non sui progetti, ma sui processi di creazione e potenziamento di presidi di comunità educante, sostenendo il sistema di relazioni e di collaborazioni tra le diverse componenti e gli attori della comunità in un contesto territoriale definito, che riesca a individuare e valorizzare processi virtuosi già in atto nel territorio di riferimento, per quanto ancora non pienamente strutturati.

Si sottolinea l’opportunità che venga definito chiaramente il territorio di riferimento della comunità educante, tenendo conto dell’esigenza di un pieno e non generico coinvolgimento degli attori locali.

Sarà inoltre possibile prevedere, a titolo esemplificativo, non esaustivo e non in ordine di importanza, ma in coerenza con gli obiettivi sopra definiti:

  • momenti di formazione che aiutino gli operatori formali, ma anche quelli informali;
  • campagne di informazione e sensibilizzazione, eventi/dibattito sui territori e gruppi di valutazione territoriale per coinvolgere direttamente minori e famiglie;
  • attività di co-progettazione e/o co-progettate con minori e famiglie, che li coinvolgano non solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti;
  • protocolli e tavoli di lavoro per coordinare e programmare il lavoro comune con le istituzioni pubbliche
  • realizzazione di patti educativi di comunità, ovvero di alleanze formalizzate tra istituzioni scolastiche e istituzioni del territorio per favorire la presa in carico di minori che versano in condizioni di fragilità, accentuata in questa fase anche dall’emergenza sanitaria in corso;
  • collegamenti (trasversali) con ‘altre’ comunità educanti (di altri territori).

I progetti devono prevedere che l’intervento si realizzi in una sola regione e che la durata complessiva sia non inferiore ai 24 e non superiore ai 30 mesi.

Potranno presentare la candidatura per la presente iniziativa i partenariati costituiti da almeno tre soggetti, che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione del progetto.

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione dell’iniziativa, deve essere un Ente del Terzo settore, essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata e avere la sede legale e/o operativa nella regione di intervento. Oltre al soggetto responsabile, la partnership dovrà essere composta da:

  • almeno un altro ente di terzo settore;
  • soggetti appartenenti, oltre che al mondo del terzo settore e della scuola, anche a quello delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese. La partecipazione di enti for profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere finalizzata alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse per la crescita e lo sviluppo del territorio e della comunità locale).

N.B. Ogni soggetto potrà presentare un solo progetto, in qualità di soggetto responsabile, o prendere parte a un solo progetto, in qualità di partner, pena l’esclusione di tutti i progetti in cui esso è presente. Fanno eccezione unicamente le università, i centri di ricerca e le amministrazioni locali che possono partecipare, in qualità di partner, a più progetti.

 

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 20 milioni di euro, ripartiti tra le regioni sul territorio nazionale come riportato nella tabella all’art. 1.6 Risorse.

Il contributo richiesto deve essere compreso tra 40 mila e 100 mila euro e garantire un cofinanziamento monetario di almeno il 5% del totale.

Saranno considerati ammissibili progetti che prevedano che nessun soggetto della partnership gestisca una quota superiore al 50% del contributo richiesto e che almeno il 65% delle risorse sia gestito da enti del terzo settore.

I progetti, corredati di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilati entro le ore 13:00 del 30 aprile 2021.

Trasporto urbano sostenibile: nuovo bando della Urban Transports Community

Trasporto urbano sostenibile: nuovo bando della Urban Transports Community

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Nell’ambito del programma Interreg Med, la Urban Transports Community lancia il bando “Sustainable Urban Transport Implementing Cities”, per offrire un’opportunità di apprendimento e di tutoraggio alle città e ai territori del Mediterraneo impegnati nello sviluppo di soluzioni di mobilità urbana sostenibile nei loro territori.

Con il bando viene offerta un’occasione unica di accedere agli strumenti, alle risorse e alle competenze messe a disposizione dalla Community per replicare le buone pratiche identificate dalle città pioniere.

Assistiti da mentor dedicati, i candidati prescelti si impegneranno in un dialogo esclusivo con un gruppo selezionato di città che sono state pioniere di soluzioni di mobilità urbana sostenibile in diversi campi (ad esempio: dati per la gestione intelligente del traffico; mobilità dolce; mobilità condivisa; mobilità nelle destinazioni turistiche; nuovi approcci di pianificazione).

I candidati prescelti che desiderano replicare alcune delle migliori pratiche della Community beneficeranno anche di visite di studio nelle aree di implementazione più significative, dove potranno acquisire esperienza pratica sui problemi e le soluzioni trovate dalle città e dalle regioni vicine.

Il bando, con scadenza il 15 dicembre 2020, è rivolto a Comuni, aree metropolitane, regioni e altre organizzazioni pubbliche e private con competenze in materia di mobilità urbana.

Amministrazioni locali Smart: nuovo bando della Commissione europea

Amministrazioni locali Smart: nuovo bando della Commissione europea


La Commissione europea lancia un invito a presentare proposte per un’azione preparatoria nel settore delle soluzioni digitali volte a favorire la realizzazione di amministrazioni locali smart, con scadenza il 10 settembre 2020.

La tecnologia può essere utilizzata per facilitare l’accesso dei cittadini alle amministrazioni pubbliche e le interazioni con esse. L’obiettivo di questa azione preparatoria è di creare una rete di “laboratori” locali per sostenere lo sviluppo e l’introduzione di soluzioni innovative digitali per favorire l’impegno dei cittadini nel processo decisionale e politico, nonché la co-creazione di servizi pubblici a livello locale.

Le proposte possono essere presentate da uno dei seguenti soggetti, o da un partenariato costituito dagli stessi:

  • organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche);
  • autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali);
  • organizzazioni internazionali;
  • università;
  • istituzioni educative;
  • centri di ricerca;
  • enti a scopo di lucro;
  • PMI;
  • società civile;
  • persone fisiche: le persone fisiche sono ammissibili come parte di un consorzio, ma il progetto non può essere coordinato da una persona fisica.

Il bando dispone di un budget di 1.000.000 di euro. Il tasso di co-finanziamento è pari al 75% dei costi totali ammissibili. Saranno selezionate 1 o 2 proposte progettuali.

Scadenza: 10/09/2020

Fondi agli enti locali con meno di 5000 abitanti

Fondi agli enti locali con meno di 5000 abitanti


Il Governo Italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica, ha pubblicato il bando per il rafforzamento della capacità amministrativa, rivolto ai Comuni italiani con meno di 5000 abitanti.

Il bando rientra nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020” – progetto “Rafforzamento della capacità amministrativa dei piccoli comuni”.

 Il PON Governance finanzia gli interventi volti a promuovere la modernizzazione del sistema amministrativo con riferimento agli aspetti gestionali, organizzativi, di semplificazione e digitalizzazione dei processi e dei servizi verso i cittadini e le imprese.

 Obiettivo del bando è quello di investire risorse nel rafforzamento delle capacità organizzative e del personale, sia per l’adeguamento alle dinamiche di innovazione e di trasformazione digitale sia per migliorare la gestione dell’amministrazione del territorio e dello sviluppo locale.

 Sono finanziabili le seguenti azioni:

Piani di intervento relativi ad attività di miglioramento della capacità amministrativa dello smart working anche attraverso la costruzione di azioni di formazione rivolte ai dipendenti dell’amministrazione, senza trascurare anche l’opportunità di sviluppare dei modelli di gestione delle politiche territoriali per il miglioramento dell’efficienza organizzativa.

 Inoltre, sono finanziabili le seguenti specifiche attività:

– potenziamento della qualità dei servizi rivolti a cittadini e imprese

– gestione del personale e organizzazione delle strutture amministrative

– potenziamento dello smart working

– sviluppo delle competenze

– sviluppo di modelli di gestione delle politiche territoriali

 Le attività dovranno terminare entro e non oltre il 30 giugno 2023.

Scadenza: 30/09/2022

POR-FESR 2014-2020: bando per l’efficientamento energetico di fabbricati esistenti destinati a servizi abitativi pubblici di proprietà esclusiva di ALER e dei Comuni definiti ad alta tensione abitativa

POR-FESR 2014-2020: bando per l’efficientamento energetico di fabbricati esistenti destinati a servizi abitativi pubblici di proprietà esclusiva di ALER e dei Comuni definiti ad alta tensione abitativa

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Attraverso il presente bando, le opere finanziate sono mirate al raggiungimento di prestazioni energetiche ed emissive di standard più elevati (ristrutturazione importante di I o II livello, ai sensi del D.lgs. 192/2005 e s.m.i e della DGR n. 3868/2015) tramite l’utilizzo di risorse POR FESR 2014-2020 dell’Asse IV, azione IV.4.c.1.1. – “Programma Operativo Regionale (POR) 2014-2020 a valere sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR)”.

Saranno ammessi all’agevolazione progetti di importo minimo netto dei lavori di efficientamento energetico pari a €100.000 (risultante dal quadro economico allegato al progetto). Opere di valore inferiore non saranno ammissibili.

Possono presentare domanda:

  • ALER;
  • Comuni definiti ad alta tensione abitativa appartenenti alle prime cinque classi di fabbisogno ex PRERP 2014/2016.

L’agevolazione consiste in un finanziamento a fondo perduto fino al 100% dei costi ammissibili e comunque fino ai massimali definiti per soggetto proprietario di opere finalizzate al raggiungimento degli standard di prestazione energetica ed emissiva più elevati (ristrutturazione importante ai sensi del DLgs 192/2005 e s.m.i, DGR n. 3868/2015), che interessino interi fabbricati esistenti già oggetto di intervento programmato o in corso. L’entità del contributo sarà oggetto di valutazione in base ai criteri SIEG e la congruità dei costi delle opere aggiuntive necessarie per il raggiungimento dei target fisici di risultato POR FESR Asse IV.

Non è prevista la cumulabilità con altri contributi di natura regionale, statale e comunitaria per le medesime opere.

Scadenza: 24/02/2020

L’UE per i Comuni albanesi: sostegno di IPA II per aiutare i comuni albanesi a sviluppare le loro potenzialità

L'UE per i Comuni albanesi: sostegno di IPA II per aiutare i comuni albanesi a sviluppare le loro potenzialità

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La Commissione europea, servizio EuropeAid, ha pubblicato un bando nel quadro di IPA II per sostenere lo sviluppo delle potenzialità dei comuni albanesi e migliorare l’ambiente e le condizioni socio-economiche delle loro comunità locali.

Una proposta progettuale deve essere volta a realizzare (entrambi) i seguenti obiettivi:

– Aumentare gli standard delle infrastrutture municipali per consentire servizi pubblici di qualità e sviluppare il potenziale economico locale,

– Supportare i comuni nell’attuazione dei loro obiettivi di sviluppo strategico e dei loro piani strategici, compreso l’assorbimento dei fondi dell’UE e nel rispetto delle norme dell’UE.

Settori/temi di intervento:

  1. a) decentramento e rafforzamento delle capacità dei governi locali,
  2. b) sviluppo economico locale e creazione di posti di lavoro,
  3. c) accesso e qualità di servizi pubblici come istruzione, ambiente, cultura, sport,
  4. d) responsabilizzazione dei giovani,

Priorità: sostenere i comuni nei seguenti settori: creazione di posti di lavoro e sviluppo economico locale, empowertment dei giovani, istruzione, sport, ambiente, cultura e altre infrastrutture municipali di base.

Il soggetto proponente deve aver sede in uno Stato UE e rientrare in una delle seguenti categorie: ONG, associazioni regionali o locali di autorità locali, enti pubblici o enti delegati competenti di un dipartimento governativo di uno Stato membro UE. Il proponente deve presentare la proposta progettuale assieme a almeno un co-proponente con sede in Albania (i co-proponenti possono essere al massimo due ed è richiesto che almeno uno dei due sia stabilito in Albania).

Il progetto deve avere una durata prevista compresa fra i 30 e i 42 mesi; le azioni del progetto devono realizzarsi in Albania.

Il bando finanzierà un solo progetto. Il contribuito potrà coprire fino al 95% dei costi ammissibili per un massimo di 2,5 milioni di euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 2 milioni di euro (il contributo richiesto deve in ogni caso essere superiore o pari ad almeno il 75% dei costi ammissibili di progetto).

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 7 gennaio 2020.

Promozione dei valori europei attraverso iniziative sportive a livello comunale

Promozione dei valori europei attraverso iniziative sportive a livello comunale

 

 

 

Bando in attuazione dell’Azione preparatoria “Promozione dei valori europei attraverso iniziative sportive a livello comunale”. Il bando è suddiviso in 2 lotti:

Lotto 1 – Azione di sviluppo di capacità

Questo lotto è rivolto alle organizzazioni pubbliche e private che operano nel settore dello sport e dell’attività fisica. Obiettivo: favorire lo sviluppo di capacità per sostenere le organizzazioni che promuovono i valori comuni europei attraverso lo sviluppo dello sport a livello comunale in tutta l’UE. In particolare:

– aiutare le organizzazioni che promuovono lo sport a livello comunale a diventare sostenibili sotto il profilo finanziario sulla base di principi di buona governance;

– incoraggiare le organizzazioni a sviluppare un approccio europeo per la promozione dello sport e dell’attività fisica a livello locale o comunale;

– dare visibilità agli sforzi compiuti a livello comunale per incoraggiare lo sport e l’attività fisica.

 

Attività ammissibili (elenco esemplificativo)

– attività di sviluppo di capacità per migliorare la governance e la sostenibilità finanziaria delle organizzazioni interessate;

– promuovere/dare visibilità agli sforzi compiuti a livello comunale per incentivare lo sport e l’attività fisica in tutta l’UE;

– condivisione di buone pratiche tra comuni a livello dell’UE in settori connessi allo sport e al benessere;

– attività sportive realizzate a livello comunale che mirano alla promozione dei valori comuni europei.

 

Le attività devono essere svolte in almeno 10 comuni situati in Stati UE diversi.

Lotto 2 – Azione di instaurazione di una rete di contatti

Questo lotto è riservato a enti pubblici attivi a livello locale o comunale. Obiettivo: sostenere l’instaurazione di una rete di contatti e lo sviluppo di attività di scambio reciproco di informazioni tra comuni in ambiti connessi allo sport. In particolare:

– incoraggiare l’instaurazione di contatti tra città e comuni in tutta l’UE per la promozione dello sport e dell’attività fisica;

– sostenere la diffusione di buone pratiche e iniziative attuate a livello locale e comunale in tutta l’UE;

– promuovere “Sport for all” e contribuire alla promozione dei valori comuni europei;

– sensibilizzare alle strategie attuate dalle autorità locali che, attraverso la pratica dello sport e dell’attività fisica, hanno un effetto positivo sul benessere degli abitanti, anche nel quadro della Settimana europea dello sport e della campagna #BeActive.

 

Attività ammissibili (elenco esemplificativo)

– instaurare partenariati con altri comuni dell’UE in settori connessi allo sport, alla salute e al benessere;

– agevolare lo scambio di informazioni tra i comuni a livello dell’UE in merito alle iniziative sportive;

– coinvolgere e sensibilizzare i cittadini a livello locale in merito ai valori comuni europei attraverso attività sportive

 

I progetti per il lotto 2 devono coinvolgere enti pubblici stabiliti in almeno 3 diversi Stati UE. L’ente proponente deve instaurare contatti con almeno nove enti pubblici (città/comuni, autorità locali/regionali, federazioni/associazioni di autorità locali o organizzazioni senza scopo di lucro che rappresentano autorità locali). I progetti di entrambi i lotti devono avere una durata di almeno 6 mesi. Devono iniziare tra il 1° gennaio 2019 e il 31 marzo 2019 e concludersi entro il 31 dicembre 2020.

La Commissione Ue prevede di finanziare 1 solo progetto per il lotto 1 e 2-3 progetti per il lotto 2.

Beneficiari:

Lotto 1

I progetti devono essere presentati da organizzazioni pubbliche o private, aventi personalità giuridica, che operano nel settore dello sport e dell’attività fisica e organizzano attività fisiche e sportive. Questi soggetti devono avere sede in uno degli Stati UE e possono essere:

– organizzazioni senza scopo di lucro;

– autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali);

– organizzazioni internazionali;

– circoli sportivi;

–  università;

– istituti d’istruzione;

– imprese.

 

Lotto 2

I progetti devono essere presentati da enti pubblici a livello locale o comunale stabiliti in uno degli Stati UE. Può trattarsi di:

– città/comuni;

– altri livelli di autorità locali/regionali;

– federazioni/associazioni di autorità locali;

– organizzazioni senza scopo di lucro che rappresentano autorità locali.

Entità Contributo

La sovvenzione UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di:

– € 300.000 per i progetti del lotto 1

– € 230.000 per i progetti del lotto 2

Scadenza: 26/07/2018