Innovazione sociale: al via il nuovo Avviso Pubblico per la pubblica amministrazione

Innovazione sociale: al via il nuovo Avviso Pubblico per la pubblica amministrazione

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Il Dipartimento della Funzione Pubblica ha lanciato la call Innovazione sociale e impatto delle politiche“, per coadiuvare l’azione degli enti locali italiani.

L’obiettivo centrale è rafforzare la capacità amministrativa dei Comuni nell’adozione del ciclo di gestione dell’impatto sociale delle politiche pubbliche.

Il bando si articola in due percorsi distinti, definiti “Cluster“:

  1. Cluster 1: modelli di pagamento in funzione dei risultati: questo topic è dedicato agli enti che intendono sperimentare o consolidare modelli avanzati di coproduzione. L’obiettivo è definire un sistema in cui il corrispettivo economico trasferito al partner privato sia direttamente collegato ai risultati di impatto sociale effettivamente raggiunti;
  2. Cluster 2: valutazione e monitoraggio dell’impatto: il secondo cluster si rivolge alle amministrazioni che, pur non legando il finanziamento ai risultati, puntano sulla misurazione scientifica delle proprie politiche. L’obiettivo è integrare la valutazione ex ante ed ex post dell’impatto sociale all’interno dei progetti di collaborazione tra pubblico e privato.

Possono partecipare i Comuni capoluogo di provincia e alle Città Metropolitane. Per essere ammessi, gli enti devono aver avviato o programmato una relazione di coproduzione con soggetti privati (anche del Terzo Settore) in specifici ambiti, tra cui:

  • gestione del patrimonio pubblico e rigenerazione urbana
  • inclusione sociale, politiche giovanili e abitative
  • contrasto alla dispersione scolastica e sviluppo dell’economia culturale

Il budget complessivo è di 10 milioni di euro, nello specifico:

  • Cluster 1: 4,8 milioni di euro (contributo massimo di € 400.000 per ogni ente beneficiario)
  • Cluster 2: 5,2 milioni di euro (contributo massimo di € 200.000 per ogni ente beneficiario)

Il bando mira a promuovere una nuova cultura amministrativa, fornendo oltre al sostegno economico e percorsi di accompagnamento pluriennale, per promuovere:

  1. l’adozione di un approccio orientato  al risultato
  2. la valutazione di impatto sociale nel ciclo delle politiche
  3. le competenze delle amministrazioni in materia di monitoraggio, valutazione e apprendimento
  4. i modelli di coproduzione pubblico–privato

Il termine ultimo per la presentazione: entro e non oltre le ore 18:00 del 23 giugno 2026.

Scadenza: 23 giugno 2026

GAL del Ducato -Azione Ordinaria Investimenti non produttivi nelle aree rurali (DU_SRD09_A)

GAL del Ducato -Azione Ordinaria Investimenti non produttivi nelle aree rurali (DU_SRD09_A)

Sono ammessi all’aiuto interventi volti al recupero/ampliamento di fabbricati pubblici e relative aree di pertinenza, da destinare al rafforzamento dei servizi di base per la popolazione delle aree rurali.

In particolare, a titolo esplicativo e non esclusivo, potranno essere oggetto di finanziamento immobili al cui interno trovano collocazione:

  • strutture di welfare a favore delle fasce deboli;
  • servizi in ambito culturale (biblioteche, mediateche, centri polivalenti);
  • centri pubblici di aggregazione, per il tempo libero;
  • strutture per la popolazione con accesso ad Internet.

Per gli interventi sono ammesse le seguenti spese:

  1. interventi di ristrutturazione, risanamento conservativo, ampliamento e adeguamento, secondo le categorie di intervento ammesse dagli strumenti urbanistici per le tipologie di immobili e strutture oggetto di finanziamento, da destinare alle finalità indicate nel paragrafo 1.1 “Obiettivi dell’intervento”;
  2. acquisto di nuove attrezzature, dotazioni e arredi, inventariabili, inclusa la messa in opera, nel limite massimo del 30% delle spese ammissibili di cui al punto precedente, per l’allestimento interno degli immobili oggetto dell’intervento;
  3. sistemazione, adeguamento e miglioramento delle aree esterne di stretta pertinenza degli immobili oggetto di intervento, limitatamente agli interventi necessari a rendere idoneo e fruibile l’immobile, nel limite massimo del 15% delle spese ammissibili di cui al precedente punto 1);
  4. spese generali quali studi di fattibilità, redazione di elaborati tecnici e servizi di progettazione, nel limite massimo del 10% delle spese ammissibili di cui ai punti precedenti.

L’IVA è considerata spesa ammissibile qualora non recuperabile dal soggetto beneficiario

Sostegno: Il sostegno in forma di contributo in conto capitale sarà pari al 100%

Scadenza: 31 luglio 2026

Lazio Street art 2026

Lazio Street art 2026

Approvato l’Avviso pubblico “Lazio Street art 2026”, gestito dalla società in house LAZIOcrea S.p.A., finalizzato a sostenere interventi di realizzazione, valorizzazione, promozione e diffusione delle opere di Street art, in attuazione della Legge regionale n. 22 del 23 dicembre 2020.

L’iniziativa conferma l’impegno della Regione nel riconoscere la Street art come strumento di rigenerazione urbana, valorizzazione dei luoghi e promozione di processi culturali e sociali, con particolare attenzione alle aree periferiche ed extraurbane.

La dotazione complessiva dell’Avviso ammonta a 200.000 euro. Il contributo è concesso a fondo perduto e può coprire fino all’80% del costo complessivo ammissibile del progetto, con un contributo massimo di 15.000 euro per ciascun intervento. In caso di progetti presentati in forma associata da soggetti pubblici e privati, il massimale può essere incrementato del 20%.

Le risorse saranno ripartite su base territoriale: 30.000 euro per ciascuna provincia del Lazio e per la Città metropolitana di Roma Capitale, per un totale di 150.000 euro, e 50.000 euro per gli interventi da realizzare nel territorio di Roma Capitale, compresi i Municipi.

I progetti dovranno riguardare opere originali e destinate alla pubblica fruizione, da realizzare entro 12 mesi dall’accettazione del contributo, e dovranno ispirarsi a uno dei seguenti ambiti tematici: identità del luogo, ambiente e sostenibilità, patrimonio storico e artistico, contrasto alla violenza di genere.

Tra gli elementi richiesti figurano anche la garanzia di accessibilità, fruibilità e conservazione dell’opera per almeno due anni dalla sua inaugurazione e la previsione di un piano di promozione dell’intervento.

Possono partecipare Comuni del Lazio, Roma Capitale e Municipi, altri enti pubblici con sede nel Lazio, soggetti privati dotati di personalità giuridica in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata, dalle ore 12.00 del 15 aprile 2026 alle ore 12.00 del 15 maggio 2026.

Scadenza: 15 maggio 2026

GAL del Ducato – Promozione di fiere agroalimentari e delle filiere del cibo – Bando per Enti pubblici (DU AS 05B)

GAL del Ducato - Promozione di fiere agroalimentari e delle filiere del cibo – Bando per Enti pubblici (DU AS 05B)

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Beneficiari: Comuni singoli o associati e Unioni di Comuni.

Risorse: 179.120,91 euro

Spese ammissibili:

  1. Organizzazione e partecipazione a fiere ed esposizioni, mercati contadini, sagre, eventi radiofonici e televisivi:
    • Servizi per organizzazione fiera (acqua, luce, pulizie, ecc.);
    • Allestimento stand;
    • Montaggio e smontaggio dell’area espositiva;
    • Noleggio attrezzature per manifestazioni;
    • Spese per consulenze specialistiche;
    • Pubblicità della manifestazione;
    • Ideazione, riproduzione e acquisto di gadget e materiale promozionale personalizzato.
  2. Ideazione, realizzazione e diffusione di campagne promozionali e materiale informativo:
    • Progettazione, elaborazione tecnica e grafica, ideazione testi, spot, immagine fotografiche e video, traduzione, stampa, riproduzione su supporti cartacei e multimediali di materiale informativo o promozionale;
    • Acquisto di spazi pubblicitari e pubblici redazionali su media-stampa-internet;
    • Cartellonistica e affissioni.

N.B. Le spese indicate al punto B. devono essere strettamente collegate all’evento/manifestazione da promuovere.

L’IVA è considerata spesa ammissibile qualora non recuperabile

Sostegno: Il sostegno in forma di contributo in conto capitale sarà pari al 100% (fino a un massimo di 30.000 euro)

Modalità presentazione domande di sostegno: on line compilando la specifica modulistica prodotta dal SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA, previo accreditamento con procedura Agrea

Scadenza: 22 giugno 2026

Climate-Neutral and Smart Cities: aperto il bando per sostenere le città climaticamente neutre

Climate-Neutral and Smart Cities: aperto il bando per sostenere le città climaticamente neutre

 

Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha pubblicato un bando dedicato al sostegno delle città impegnate nel percorso verso la neutralità climatica, nell’ambito della Missione europea sulle città intelligenti e a impatto climatico zero.

beneficiari sono esclusivamente i comuni italiani selezionati dalla Commissione europea nell’ambito della Missione sulle città climaticamente neutre, ossia:

BergamoBolognaFirenzeMilanoPadovaParmaPratoRoma Capitale e Torino.

L’iniziativa mira a sostenere investimenti pubblici capaci di ridurre le emissioni di gas serra e rafforzare la sostenibilità urbana, contribuendo al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030 nelle città coinvolte. In particolare, gli interventi finanziabili devono rientrare in tre ambiti prioritari:

  • energie rinnovabili
  • efficienza energetica
  • mobilità sostenibile

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a € 11.849.400.

Le proposte progettuali devono essere presentate entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto, ossia il 19 marzo 2026.

Scadenza: 19 marzo 2026

NUOVA IMPRESA – PICCOLI COMUNI E FRAZIONI 2026

NUOVA IMPRESA - PICCOLI COMUNI E FRAZIONI 2026

Regione Lombardia attiva per l’anno 2026 il bando “Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026” finalizzato a sostenere l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni e nelle frazioni di tutti i comuni lombardi, attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi all’avvio di una nuova impresa ovvero di una unità locale di imprese già esistenti.

Possono accedere le imprese che hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) o una nuova unità locale (sede operativa) di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni della Lombardia, che da almeno sei mesi sono sprovvisti di attività con i codici Ateco della citata DGR n.XII/5433/2025.

L’impresa/unità locale deve essere attiva a decorrere dal 1° giugno 2025.

La Giunta regionale, con le deliberazioni n. XII/5433 del 01/12/2025, ha approvato i criteri attuativi della misura “Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni 2026”, con l’obbiettivo di sostenere l’apertura di nuove imprese e/o nuove unità locali per l’esercizio di un’attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli comuni della Lombardia ( con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti) e nelle frazioni di tutti i comuni.

I codici Ateeco 2025 (primario o prevalente) ammissibili sono riportati nell’allegato A della citata DGR n.XII/5433 del 01 dicembre 2025.

Sovvenzione a fondo perduto. Agevolazione a fondo perduto fino all’ 80% della spesa ritenuta ammissibile e comunque detto contributo non potrà superare il limite massimo di € 40.000,00. Qualora nel comune o frazione siano già presenti attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di prima necessità con Codici Ateco ammissibili diversi da quello oggetto della domanda, l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile con un limite massimo di € 20.000,00. Investimento minimo € 3.000,00. Dotazione finanziaria € 2.948.682,38.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 28 gennaio 2026  e  fino alle ore 16:00 del 12 novembre 2026.

Scadenza: 12 novembre 2026

Programma CERV: bando 2026 Reti di città

Programma CERV: bando 2026 Reti di città

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Nell’ambito Work Programme CERV 2026-2027 del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV), è stato pubblicato il bando 2026 per Reti di città – CERV-2026-CITIZENS-TOWN-NT.

La call mette a disposizione € 12.000.000 per finanziare progetti transnazionali orientati alle seguenti priorità:

  • Incoraggiare l’impegno, la partecipazione e il coinvolgimento democratico dei cittadini a livello locale, nazionale e dell’UE, promuovendo la cittadinanza dell’UE, i valori condivisi e gli standard democratici.
  • Sensibilizzare riguardo i vantaggi della diversità, combattere la discriminazione, il razzismo e l’esclusione e sostenere la partecipazione dei gruppi meno rappresentati, comprese le persone vittime di razzismo, i migranti e la comunità LGBTIQ.
  • Sostenere il coinvolgimento attivo dei cittadini, compresi i minori, nella vita pubblica e promuovere la partecipazione democratica, la parità di genere e la rappresentanza nel processo decisionale locale.
  • Prevenire la violenza e l’odio sensibilizzando l’opinione pubblica (per contrastare la violenza contro le donne, la violenza domestica, la violenza contro i minori, la violenza contro le persone LGBTIQ e le persone vittime di razzismo, nonché il bullismo e il cyberbullismo) e promuovere pratiche per l’inclusione locale dei rom, la de-segregazione e la coesione sociale.
  • Promuovere la partecipazione democratica attraverso attività culturali, compresi progetti ispirati o in linea con l’iniziativa New European Bauhaus.

Le attività finanziabili potranno consistere in workshop, seminari, conferenze, attività di formazione, riunioni di esperti, webinar, attività di sensibilizzazione, eventi ad alta visibilità, sviluppo, scambio e diffusione di buone pratiche tra autorità pubbliche e organizzazioni della società civile, sviluppo di strumenti di comunicazione e uso dei social media.

Le attività progettuali devono svolgersi in almeno 2 diversi Paesi ammissibili e la durata dei progetti deve essere compresa tra 12 e 24 mesi.

Il bando è indirizzato a città/comuni e/o altri livelli di autorità locali, comitati di gemellaggio o reti o altre organizzazioni non-profit che rappresentano autorità locali stabiliti nei Paesi ammissibili, che sono gli Stati UE (compreso PTOM) e i Paesi candidati e potenziali candidati.

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 4 soggetti di 4 diversi Paesi ammissibili, di cui almeno 2 siano Stati UE.

La sovvenzione UE sarà di almeno € 100.000 per progetto.

Scadenza: 16 aprile 2026

Avviso per la concessione di contributi a sostegno dei carnevali storici regionali – Anno 2026

Avviso per la concessione di contributi a sostegno dei carnevali storici regionali - Anno 2026

Possono presentare domanda Enti Locali, Associazioni, Fondazioni organizzatori di un Carnevale storico iscritto all’Albo regionale che si svolga nel corso del 2026 ed abbia un costo complessivo di almeno 20.000,00 euro.

Sono finanziabili progetti che prevedano l’organizzazione di carnevali ed attività propedeutiche e collaterali al carnevale, che contribuiscano alla diffusione delle tradizioni carnevalesche e strettamente collegate alla manifestazione; tra cui a titolo esemplificativo e non esaustivo: mostre, eventi didattici, attività di studio, ricerca e formazione connesse alla tradizione carnevalesca, anche finalizzate alla costruzione di maschere e carri.

Qualora la domanda sia presentata da un’Associazione o una Fondazione quale soggetto organizzatore del carnevale, dovrà essere corredata dalla dichiarazione del Sindaco del Comune nel cui territorio si svolge il carnevale, da cui risulta la presa visione della domanda di contributo presentata.

Scadenza: 15 dicembre 2025

Avviso pubblico di interesse per la partecipazione ad una misura regionale per il recupero e l’incremento del patrimonio ERP e ERS

Avviso pubblico di interesse per la partecipazione ad una misura regionale per il recupero e l'incremento del patrimonio ERP e ERS

L’avviso, approvato con DGR 1564 del 29/9/2025 ha lo scopo di:

  • offrire rapidamente alloggi in locazione a prezzi accessibili (ERS), utilizzando prioritariamente gli alloggi sfitti del patrimonio abitativo pubblico (ERP)
  • riqualificare i fabbricati ERP, con particolare attenzione alla componente energetica e al superamento delle barriere architettoniche
  • aumentare l’offerta di ERP e ERS nel territorio regionale

con il ricorso a strumenti finanziari innovativi rispetto a quelli tradizionali.

Si intendono perseguire gli obiettivi attraverso due linee di azione:

Linea 1

  • Recupero di alloggi ERP comunali censiti in ORSA attualmente sfitti e inutilizzati perché bisognosi di interventi di recupero che superano le risorse normalmente disponibili (> 20.000 €)
  • recupero di unità immobiliari comunali non censite in ORSA, anche con attuale destinazione diversa dalla residenziale
  • recupero di unità immobiliari di proprietà delle ACER attualmente sfitte e inutilizzate perché bisognose di interventi di recupero che superano le risorse normalmente disponibili (> 20.000 – 25.000€).

A seguito degli interventi di recupero, gli alloggi e le altre unità immobiliari sono destinati temporaneamente alla locazione a canone calmierato (ERS) per il periodo corrispondente all’estinzione del mutuo, e poi ad ERP.

Linea 2

Linea 2.A

  • Rigenerazione di fabbricati ERP censiti in ORSA e di eventuali ulteriori fabbricati da destinare ad ERP di proprietà comunale da sottoporre ad interventi di riqualificazione (energetica, sismica, barriere architettoniche, ecc.).

Linea 2.B

  • Rigenerazione di fabbricati non censiti in ORSA, anche con destinazione diversa da quella residenziale, di proprietà comunale o delle ACER, da sottoporre ad interventi di riqualificazione per incrementare il patrimonio ERP
  • Nuova costruzione di fabbricati da destinare al patrimonio ERP (LINEA 2.B).

Per gli interventi della LINEA 2.B i fabbricati sono destinati temporaneamente alla locazione a canone calmierato (ERS) e, a seguito del rientro dei costi sostenuti per l’intervento, ad ERP.

Risorse: 200 milioni € tramite mutuo BEI di lunga durata + 100 milioni € risorse regionali e fondi strutturali; risorse totali 300 Milioni €.

BEI (Banca Europea per gli Investimenti)

Concessione mutuo agevolato a tasso fisso

RER (RegioneEmilia-Romagna)

Selezione degli interventi

Accensione mutuo BEI

Gestione tecnica finanziaria degli interventi

COMUNI e ACER

Realizzazione interventi sul patrimonio ERP

Assegnazione e gestione in ERS

Restituzione canoni a Regione Emilia-Romagna (*)

Dal 21 ottobre 2025, alle ore 12:00 al 25 novembre ore 12:00 i Comuni e ACER possono presentare le domande esclusivamente attraverso la piattaforma web regionale.

Scadenza: 25 novembre 2025

BANDO NUOVA IMPRESA – PICCOLI COMUNI E FRAZIONI

BANDO NUOVA IMPRESA - PICCOLI COMUNI E FRAZIONI

Regione Lombardia attiva in via sperimentale il bando “Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni” finalizzato a sostenere l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni lombardi (con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti, ai sensi della l.r. 11/2004 e s.m.i.) e nelle frazioni di tutti i comuni della Lombardia. Al fine di evitare lo spopolamento e l’abbandono dei residenti, si vuole incentivare l’offerta dei necessari servizi alla popolazione residente attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi all’avvio di una nuova impresa ovvero di una unità locale di imprese già esistenti.

Possono presentare domanda coloro che hanno i seguenti requisiti:

  • hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) dal 1°gennaio 2025;
  • hanno aperto una nuova unità locale (sede operativa) dal 1° gennaio 2025.

La nuova impresa / unità locale deve esercitare un’attività prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità (con uno dei codici ATECO prevalente elencato nella DGR di approvazione dei criteri della misura) in uno dei piccoli comuni e nelle frazioni di tutti i comuni della Lombardia, che ne erano sprovvisti da almeno sei mesi.

Agevolazione a fondo perduto fino all’ 80% della spesa ritenuta ammissibile e comunque detto contributo non potrà superare il limite massimo di € 40.000,00. Investimento minimo € 3.000,00. Dotazione finanziaria € 5.560.000,00.

Le domande potranno essere presentate:

  • A partire dal 16 settembre 2025, ore 10:00 e fino al 13 novembre 2025, ore 16:00;
  • Esclusivamente tramite la piattaforma informativa “Bandi e Servizi” di Regione Lombardia

Scadenza: 13 novembre 2025

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