EIDHR – Call globale 2020

EIDHR - Call globale 2020

group-418449_1280

Sostenere la società civile nella protezione e promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali in tutto il mondo.

Guidare un hub di risorse multi-paese, incentrato sull’affrontare le dinamiche (restringimento, apertura) dello spazio civico, democratico e della società civile. L’hub dovrebbe supportare la società civile gli altri attori che lavorano sui diritti umani e la democrazia nel guidare il cambiamento verso un maggiore rispetto delle libertà fondamentali, l’impegno civico e la governance democratica e per stimolare un processo di sviluppo più efficace a livello nazionale.

La scelta della forma proposta per l’hub di risorse (piattaforma, centro, sistema o altro) compete ai richiedenti in base alla loro esperienza, valutazioni di necessità e fattibilità, innovazione e logica di intervento.

Il bando è articolato in quattro lotti geografici (una proposta progettuale può riguardare un solo lotto).

Lotto 1 – Africa

Lotto 2 – Asia e Pacifico

Lotto 3 – America latina e Caraibi

Lotto 4 – Paesi dell’allargamento e della Politica di vicinato

Priorità:

– coinvolgere i driver a lungo e medio termine delle dinamiche dello spazio civico in base ai contesti specifici del paese;

– offrire programmi di capacity building, networking e scambio per i difensori dei diritti umani e la società civile (compresi se del caso altri stakeholder,) a livello nazionale e/o con una dimensione multinazionale o regionale;

– lottare contro la criminalizzazione e la diffamazione degli attori civici e della società civile;

– sviluppare e guidare protocolli di risposta multi-stakeholder per un’azione tempestiva; mantenere contatti/reti con attori nazionali e internazionali per valutare opportunità di azioni significative; coordinare o mobilitare misure a diversi livelli;

–  fornire supporto diretto (servizi e/o assistenza finanziaria) in caso di cambiamenti improvvisi o segnali di cambiamento significativi;

– analizzare le tendenze e valutare le dinamiche dello spazio civico, democratico e della società civile.

Temi prioritari:

  • rispetto per la società civile e lo spazio civico nella legislazione nazionale e la sua applicazione nella pratica; se del caso, rivendicazione delle libertà perse o compromesse durante la pandemia COVID-19;
  • elevare/ampliare la comprensione dello spazio civico come elemento fondamentale per raggiungere uno sviluppo sostenibile all’interno di un ambiente politico stabile; recuperare i danni alla reputazione degli attori civici e alla cittadinanza attiva; aumentare il profilo della riduzione dello spazio democratico come questione di interesse politico a livello nazionale, regionale e globale;
  • Resilienza della società civile e degli attori civici alle nuove e moderne sfide, comprese la sicurezza digitale, la polarizzazione politica e le misure di emergenza legate all’antiterrorismo, alla salute pubblica e ad altre questioni (anche derivanti da COVID-19); diversificazione delle risorse finanziarie a disposizione degli attori civici e della società civile in situazioni di chiusura dello spazio civico; digitalizzazione dello spazio civico e fruizione online delle libertà fondamentali;
  • Costruire ponti: incoraggiare la costruzione di coalizioni tra i settori della società civile (tra i settori diritti umani e sviluppo, servizi sociali), tra la società civile “tradizionale” e altre forme di movimenti civici e sociali, compresi i giovani attivisti, prestando attenzione all’eccezionale riduzione dello spazio correlata alla discriminazione nei confronti di determinati gruppi o attori, esacerbando l’emarginazione e la disuguaglianza.

Le proposte di progetto, quale che sia il lotto scelto, devono essere ideate nel rispetto del “rights-based approach” (RBA), una metodologia di lavoro basata sui diritti umani riconosciuti a livello internazionale e tesa a promuovere e proteggere concretamente tali diritti.

Un progetto deve OBBLIGATORIAMENTE contenere la previsione di un sostegno finanziario a terzi (sub-granting) per alcune attività.

Possono presentare una proposta progettuale gli enti dotati di personalità giuridica oppure privi di personalità giuridica, senza scopo di lucro che rientrano nella categoria di Organizzazioni della società civile (OSC).

Le organizzazioni internazionali non sono ammissibili per questo bando.

Il contributo per progetto può coprire fino al 95% dei costi ammissibili di progetto (minimo: 51%); per ogni lotto sarà approvato un progetto per un contributo massimo di 2,5 milioni di euro. Per progetti la cui realizzazione è ritenuta essenziale è possibile richiedere un contributo del 100% dei costi ammissibili di progetto (tale essenzialità deve essere adeguatamente provata).

Individuato il lotto sul quale presentare la proposta progettuale, il progetto deve svolgersi in almeno un Paese del lotto; una proposta progettuale deve comprendere almeno un proponente e un partner locali, cioè stabiliti nel paese nel quale si svolgono le attività (salvo situazioni nelle quali le organizzazioni locali non sono in grado di operare, che devono essere adeguatamente specificate e motivate). La partecipazione di un partner per ogni paese nel quale si realizza il progetto conferirà valore aggiunto alla partnership.

Per i lotti 1, 2 e 3 un progetto deve svolgersi in un minimo di 2 e un massimo di 5 paesi dello stesso lotto; per il lotto 4 un progetto può svolgersi in un massimo di 6 paesi del lotto.

Uno stesso soggetto non può presentare come applicant più di una proposta di progetto per uno stesso lotto (ma può essere partner in altre proposte progettuali)

Alcune limitate attività, come ad esempio un seminario o una conferenza, una mostra specifica o altri eventi simili, se motivato, possono svolgersi al di fuori dei paesi target del lotto, compresa l’UE.

I progetti devono avere una durata prevista compresa fra 30 e 36 mesi e devono essere scritti in inglese, francese o spagnolo.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti i cui concept note siano stati valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa; in particolare il partenariato non può essere modificato, salvo situazioni di particolare criticità e in accordo con la Commissione).

Sia il proponente sia eventuali partner devono essere registrati nel sistema PADOR.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza: 20/11/2020 (concept note)

Bando EAC/S09/2019: Progetto pilota Makers’ Mobility

Bando EAC/S09/2019: Progetto pilota Makers' Mobility

pexels-photo-1068523

Il presente bando riguarda nuove realtà che si stanno diffondendo in Europa, come hub creativi, maker-space, fab lab, che consistono in nuovi modelli di co-creazione e co-lavoro che hanno avuto impatto non solo sui processi produttivi e di innovazione contemporanei, ma anche sulla società in generale.

L’obiettivo generale di questo progetto pilota è definire e testare politiche e azioni a sostegno della mobilità e dello scambio di esperienze tra le industrie culturali e creative, i centri creativi, i maker-space, i fab-labs, lab e i sistemi di apprendimento e sviluppo delle competenze formali e non formali in modo intersettoriale. Il progetto pilota è inteso come un primo passo verso lo sviluppo di un quadro europeo volto a rafforzare la mobilità dei makers, nonché lo scambio di buone pratiche.

Il bando mette a disposizione 350mila euro. Il progetto pilota punta in questo modo a gettare le basi per lo sviluppo di un Quadro Europeo per promuovere la mobilità e lo scambio di buone pratiche tra makers.

Il bando è rivolto a persone giuridiche pubbliche e private attive nei settori culturali e creativi stabilite in uno degli Stati UE: può trattarsi di organizzazioni non-profit, autorità pubbliche (a livello nazionale, regionale, locale), università, istituti di istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro.

Le proposte possono essere presentate singolarmente o da un consorzio di cui la maggior parte dei partner siano attivi nei settori culturali e creativi.

Il progetto da finanziare dovrà dimostrare di raggiungere un’ampia copertura geografica (almeno 3 Paesi UE) e settoriale, e dovrà avere una durata massima di 18 mesi con inizio nel 2020 (entro il 1° marzo).

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto selezionato.

Scadenza: 12 agosto 2019.

Cultural and Creative Spaces and Cities

Europa Creativa: Bando EAC/S23/2017 – Cultural and Creative Spaces and Cities

business-561387__340

La Commissione europea ha pubblicato il bando “Policy project: Cultural and Creative Spaces and Cities”, una nuova call del programma Europa Creativa (Sezione Transettoriale) che mette a disposizione 1,5 milioni di euro per promuovere l’innovazione nei settori culturali e creativi supportando in particolare gli hub creativi.

Un hub creativo è un’infrastruttura o un luogo che affitta parte del suo spazio o lo rende disponibile per fare rete o favorire lo sviluppo organizzativo e di business dei settori culturali e creativi. Molti spazi di co-working in questi settori si definiscono hub creativi. Gli hub creativi si stanno rapidamente sviluppando in numerose città dell’Ue.

Il bando mira a rafforzare i network esistenti di hub creativi e a facilitare l’interazione tra queste realtà e altri stakeholder culturali, in particolare a livello locale, e a favorire il policy learning.

Con questo bando la Commissione europea intende finanziare un solo progetto. Le proposte dovranno dimostrare di essere capaci di perseguire i seguenti obiettivi:

–  avvicinare gli spazi culturali e creativi e i decisori a livello locale;

– contribuire a valorizzare gli spazi pubblici per la rigenerazione sociale e urbana attraverso la cultura;

– favorire la condivisione di best practice sull’inclusione sociale e l’interazione degli spazi culturali e creativi con i loro territori;

– esplorare e condividere best practice, sviluppate nell’ambito degli spazi culturali e creativi, che contemplano aspetti dell’economia collaborativa e modelli innovativi per la fornitura di servizi pubblici.

Il progetto, che potrà essere cofinanziato dall’UE fino all’80% dei costi totali ammissibili, dovrà avere una durata di 28 mesi con inizio nel secondo semestre del 2018 (settembre/ottobre).

Possono presentare proposte organizzazioni pubbliche e private aventi personalità giuridica stabilite in uno dei Paesi ammissibili a Europa Creativa. Può trattarsi di una singola organizzazione attiva nei settori culturali e creativi oppure di un consorzio di organizzazioni, la maggior parte delle quali deve essere attiva nei settori culturali e creativi.

I Paesi ammissibili al bando sono i seguenti: Stati UE, i Paesi EFTA/SEE (solo Islanda e Norvegia), i Paesi candidati effettivi e potenziali (solo Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia), Paesi PEV (solo Georgia, Moldova, Ucraina, Tunisia).

La scadenza per presentare proposte è il 5 febbraio 2018.