Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (2021-2027) – Bandi 2021

Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (2021-2027) - Bandi 2021

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La Commissione europea ha pubblicato i primi bandi relativi al nuovo programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori, che è parte, assieme al nuovo programma Giustizia, del Fondo Giustizia, Diritti e Valori attivo per il periodo 2021-2027.

Il programma è strutturato in 4 sezioni:

– Valori dell’Unione, per la promozione e la protezione dei valori europei

– Uguaglianza, diritti e parità di genere, per la promozione dei diritti, della non discriminazione e dell’uguaglianza, inclusa quella di genere

– Partecipazione e coinvolgimento dei cittadini, per promuovere l’impegno e la partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell’Unione, gli scambi tra cittadini di diversi Stati membri e la sensibilizzazione sulla storia comune europea

– Daphne, per la prevenzione e la lotta alla violenza di genere e alla violenza nei confronti dei bambini.

Di seguito i bandi pubblicati. Si ricorda che il programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori non è ancora stato ufficialmente adottato, pertanto i bandi sono condizionati alla formale adozione del programma.

Bando CERV-2021-DAPHNE: prevenire e combattere la violenza di genere e nei confronti dei bambini

Azioni finanziabili: progetti nazionali o transnazionali

Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – non sono ammissibili progetti che richiedano una sovvenzione inferiore a 75.000 €

Budget totale: 17.700.000 €

Scadenza: 15 giugno 2021

Bando CERV-2021-CHILD: promuovere e proteggere i diritti dei bambini

Azioni finanziabili: progetti nazionali o transnazionali

Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – non sono ammissibili progetti che richiedano una sovvenzione inferiore a 75.000 €

Budget totale: 2.160.000 €

Scadenza: 7 settembre 2021

Bando CERV-2021-EQUAL: promuovere l’uguaglianza e combattere il razzismo, la xenofobia e la discriminazione

Azioni finanziabili: progetti nazionali o transnazionali

Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – non sono ammissibili progetti che richiedano una sovvenzione inferiore a 75.000 €

Budget totale: 9.900.000 €

Scadenza: 15 giugno 2021

Bando CERV-2021-CITIZENS-REM: Memoria Europea

Azioni finanziabili: progetti transnazionali

Contributo UE: sovvenzione forfettaria

Budget totale: 4.515.000 €

Apertura: 29 aprile 2021

Scadenza: 22 giugno 2021

Bando CERV-2021-OG-FPA: Accordo quadro di partenariato quadriennale per reti europee, organizzazioni della società civile attive a livello europeo e think tanks europei nell’area dei valori dell’Unione

La Commissione Ue intende stipulare circa 60-70 Accordi quadro di partenariato per sostenere le attività di reti, organizzazioni e think tanks che operano per la promozione e la protezione dei valori dell’Unione. Sulla base degli Accordi verranno assegnate sovvenzioni di funzionamento annuali.

Apertura: 29 aprile 2021

Scadenza: 22 giugno 2021

Bando CERV-2021-DATA: bando ristretto alle Autorità nazionali per la protezione dei dati

Azioni finanziabili: progetti nazionali o transnazionali

Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – non sono ammissibili progetti che richiedano una sovvenzione inferiore a 75.000 €

Budget totale: 1.850.000 €

Apertura: 6 maggio 2021

Scadenza: 9 settembre 2021

Promoting universal Sexual and Reproductive Health and Rights of vulnerable adolescents in Africa

Promoting universal Sexual and Reproductive Health and Rights of vulnerable adolescents in Africa

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Nell’ambito dell’11° Fondo Europeo di Sviluppo, la Commissione europea ha pubblicato un bando per promuovere la salute sessuale e riproduttiva degli adolescenti vulnerabili e i diritti ad essa connessi con un particolare focus sull’Africa. Si tratta della call “Promoting universal Sexual and Reproductive Health and Rights of vulnerable adolescents in Africa” volta a finanziare iniziative che aiutino i paesi a raggiungere una copertura universale per la salute e i diritti sessuali e riproduttivi (SRHR) degli adolescenti, in particolare per le ragazze. La dotazione del bando è di 30 milioni di euro e i progetti selezionati potranno ricevere un contributo compreso tra 5 e 10 milioni. La scadenza per la presentazione dei concept note è fissata per il 26 novembre 2020.

Gli obiettivi specifici di questo bando sono:

–          migliorare la domanda e l’accesso a informazioni e servizi SRHR completi, integrati, convenienti, di qualità, privi di discriminazione e adeguati all’età nei paesi africani, con particolare attenzione al raggiungimento delle ragazze adolescenti e vulnerabili (fuori dalla scuola, adolescenti emarginati/discriminati, disabili).

–          rafforzare i sistemi sanitari pubblici e comunitari per fornire queste informazioni e servizi.

–          promuovere un ambiente legale, politico e sociale favorevole che consenta agli adolescenti, in particolare ragazze e adolescenti vulnerabili, di accedere ai servizi di qualità SRH di cui hanno bisogno e protegge i loro diritti sessuali e riproduttivi.

Le ragazze adolescenti e altri adolescenti vulnerabili (in particolare disabili, popolazioni chiave, fuori dalla scuola, che vivono in aree povere remote o urbane, appartenenti a minoranze etniche), gruppi critici per il raggiungimento degli obiettivi SRHR, sono l’obiettivo principale di questo invito. Secondo la definizione dell’OMS, gli adolescenti si riferiscono alla fascia di età 10-19 anni.

Settori prioritari a livello di paese:

–          Difesa per la mobilitazione delle risorse interne per SRHR

–          Advocacy per aumentare la disponibilità di prodotti SRH / FP di qualità

–          Sensibilizzazione e dialogo politico sulla SRHR degli adolescenti vulnerabili, compresa la pianificazione familiare e il coinvolgimento dei giovani

–          Coordinamento multisettoriale per promuovere un’agenda SRHR integrata

Queste prime quattro aree dovrebbero includere il rafforzamento delle alleanze esistenti e dei meccanismi di coordinamento tra organizzazioni basate sulla comunità, ONG, media, agenzie governative, partner per lo sviluppo e altri attori.

–          Rafforzamento delle capacità nella fornitura di informazioni e servizi SRHR favorevoli ai giovani e privi di discriminazione

–          Sviluppo delle capacità nella fornitura di un’educazione sessuale completa

–          Fornitura pilota di informazioni e servizi SRHR integrati attraverso il continuum di cura rivolto agli adolescenti vulnerabili.

–           Rafforzare la sorveglianza sociale e comunitaria e le strutture di responsabilità e garantire che siano collegate e integrate nelle strutture / sistemi governativi.

Il fulcro di questo invito è l’Africa, dove i bisogni più elevati sono stati identificati sulla base dei dati nazionali disponibili e delle statistiche globali. Le proposte devono riguardare almeno cinque o più paesi ed essere combinate con un intervento a livello regionale che coprano le regioni dei paesi destinatari.

Attualmente in 8 paesi africani sono attivi e funzionanti programmi nazionali a dedicati: Liberia, Malawi, Mali, Mozambico, Niger, Nigeria, Uganda e Zimbabwe. Questi 8 paesi non sono ammissibili nell’ambito di questo bando.

Le azioni devono essere svolte in almeno cinque dei seguenti paesi partner ammissibili:

Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Capo Verde, Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Isole Comore, Congo (Brazzaville), Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia , Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Lesotho, Madagascar, Mauritania, Mauritius, Namibia, Ruanda, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Swaziland (Eswatini), Tanzania, Togo, Zambia.

La percentuale massima di cofinanziamento UE è il 90% dei costi ammissibili totali dell’azione. I consorzi devono includere almeno un applicant o un co-applicant stabilito in ciascuno dei paesi proposti per l’azione. I co-applicant possono anche portare competenze globali su specifici gruppi vulnerabili di adolescenti.

EIDHR – Call globale 2020

EIDHR - Call globale 2020

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Sostenere la società civile nella protezione e promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali in tutto il mondo.

Guidare un hub di risorse multi-paese, incentrato sull’affrontare le dinamiche (restringimento, apertura) dello spazio civico, democratico e della società civile. L’hub dovrebbe supportare la società civile gli altri attori che lavorano sui diritti umani e la democrazia nel guidare il cambiamento verso un maggiore rispetto delle libertà fondamentali, l’impegno civico e la governance democratica e per stimolare un processo di sviluppo più efficace a livello nazionale.

La scelta della forma proposta per l’hub di risorse (piattaforma, centro, sistema o altro) compete ai richiedenti in base alla loro esperienza, valutazioni di necessità e fattibilità, innovazione e logica di intervento.

Il bando è articolato in quattro lotti geografici (una proposta progettuale può riguardare un solo lotto).

Lotto 1 – Africa

Lotto 2 – Asia e Pacifico

Lotto 3 – America latina e Caraibi

Lotto 4 – Paesi dell’allargamento e della Politica di vicinato

Priorità:

– coinvolgere i driver a lungo e medio termine delle dinamiche dello spazio civico in base ai contesti specifici del paese;

– offrire programmi di capacity building, networking e scambio per i difensori dei diritti umani e la società civile (compresi se del caso altri stakeholder,) a livello nazionale e/o con una dimensione multinazionale o regionale;

– lottare contro la criminalizzazione e la diffamazione degli attori civici e della società civile;

– sviluppare e guidare protocolli di risposta multi-stakeholder per un’azione tempestiva; mantenere contatti/reti con attori nazionali e internazionali per valutare opportunità di azioni significative; coordinare o mobilitare misure a diversi livelli;

–  fornire supporto diretto (servizi e/o assistenza finanziaria) in caso di cambiamenti improvvisi o segnali di cambiamento significativi;

– analizzare le tendenze e valutare le dinamiche dello spazio civico, democratico e della società civile.

Temi prioritari:

  • rispetto per la società civile e lo spazio civico nella legislazione nazionale e la sua applicazione nella pratica; se del caso, rivendicazione delle libertà perse o compromesse durante la pandemia COVID-19;
  • elevare/ampliare la comprensione dello spazio civico come elemento fondamentale per raggiungere uno sviluppo sostenibile all’interno di un ambiente politico stabile; recuperare i danni alla reputazione degli attori civici e alla cittadinanza attiva; aumentare il profilo della riduzione dello spazio democratico come questione di interesse politico a livello nazionale, regionale e globale;
  • Resilienza della società civile e degli attori civici alle nuove e moderne sfide, comprese la sicurezza digitale, la polarizzazione politica e le misure di emergenza legate all’antiterrorismo, alla salute pubblica e ad altre questioni (anche derivanti da COVID-19); diversificazione delle risorse finanziarie a disposizione degli attori civici e della società civile in situazioni di chiusura dello spazio civico; digitalizzazione dello spazio civico e fruizione online delle libertà fondamentali;
  • Costruire ponti: incoraggiare la costruzione di coalizioni tra i settori della società civile (tra i settori diritti umani e sviluppo, servizi sociali), tra la società civile “tradizionale” e altre forme di movimenti civici e sociali, compresi i giovani attivisti, prestando attenzione all’eccezionale riduzione dello spazio correlata alla discriminazione nei confronti di determinati gruppi o attori, esacerbando l’emarginazione e la disuguaglianza.

Le proposte di progetto, quale che sia il lotto scelto, devono essere ideate nel rispetto del “rights-based approach” (RBA), una metodologia di lavoro basata sui diritti umani riconosciuti a livello internazionale e tesa a promuovere e proteggere concretamente tali diritti.

Un progetto deve OBBLIGATORIAMENTE contenere la previsione di un sostegno finanziario a terzi (sub-granting) per alcune attività.

Possono presentare una proposta progettuale gli enti dotati di personalità giuridica oppure privi di personalità giuridica, senza scopo di lucro che rientrano nella categoria di Organizzazioni della società civile (OSC).

Le organizzazioni internazionali non sono ammissibili per questo bando.

Il contributo per progetto può coprire fino al 95% dei costi ammissibili di progetto (minimo: 51%); per ogni lotto sarà approvato un progetto per un contributo massimo di 2,5 milioni di euro. Per progetti la cui realizzazione è ritenuta essenziale è possibile richiedere un contributo del 100% dei costi ammissibili di progetto (tale essenzialità deve essere adeguatamente provata).

Individuato il lotto sul quale presentare la proposta progettuale, il progetto deve svolgersi in almeno un Paese del lotto; una proposta progettuale deve comprendere almeno un proponente e un partner locali, cioè stabiliti nel paese nel quale si svolgono le attività (salvo situazioni nelle quali le organizzazioni locali non sono in grado di operare, che devono essere adeguatamente specificate e motivate). La partecipazione di un partner per ogni paese nel quale si realizza il progetto conferirà valore aggiunto alla partnership.

Per i lotti 1, 2 e 3 un progetto deve svolgersi in un minimo di 2 e un massimo di 5 paesi dello stesso lotto; per il lotto 4 un progetto può svolgersi in un massimo di 6 paesi del lotto.

Uno stesso soggetto non può presentare come applicant più di una proposta di progetto per uno stesso lotto (ma può essere partner in altre proposte progettuali)

Alcune limitate attività, come ad esempio un seminario o una conferenza, una mostra specifica o altri eventi simili, se motivato, possono svolgersi al di fuori dei paesi target del lotto, compresa l’UE.

I progetti devono avere una durata prevista compresa fra 30 e 36 mesi e devono essere scritti in inglese, francese o spagnolo.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti i cui concept note siano stati valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa; in particolare il partenariato non può essere modificato, salvo situazioni di particolare criticità e in accordo con la Commissione).

Sia il proponente sia eventuali partner devono essere registrati nel sistema PADOR.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza: 20/11/2020 (concept note)

Bando VP/2019/016: promozione e protezione dei diritti delle persone con disabilità

Bando VP/2019/016: promozione e protezione dei diritti delle persone con disabilità

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Sostegno a progetti che contribuiscano ai seguenti obiettivi:

– promuovere la raccolta, lo scambio e la diffusione di buone pratiche innovative per la promozione e la protezione dei diritti delle persone con disabilità e per la loro inclusione attiva e piena partecipazione nella società, tenendo conto delle tendenze socio-economiche quali l’invecchiamento della popolazione e la digitalizzazione.
– colmare le lacune esistenti nei dati relativi alla situazione delle persone con disabilità in ambiti specifici quali, ad esempio, la deistituzionalizzazione e la vita indipendente, la protezione sociale, l’istruzione, i mercati dell’accessibilità o la fornitura di servizi di tecnologia assistiva.

Attività finanziabili

– studi, ricerche, analisi, sondaggi, valutazioni, raccolta di dati e statistiche; sviluppo di metodologie comuni e, se del caso, indicatori o parametri di riferimento; elaborazione e pubblicazione di guide, report e materiale didattico;
– apprendimento reciproco, peer review, workshop, conferenze e incontri di esperti;
– attività di formazione, eventi di formazione dei formatori, sviluppo di strumenti di formazione online o altri moduli di formazione;
– attività di sensibilizzazione e divulgazione, quali individuazione e scambio di buone pratiche, approcci ed esperienze innovativi, campagne mediatiche, raccolta e pubblicazione di materiali per la diffusione di informazioni sul programma e i suoi risultati, sviluppo, funzionamento e manutenzione di sistemi e strumenti che utilizzano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Le attività progettuali devono essere realizzate nei Paesi ammissibili al programma (indicati a fondo scheda).

Beneficiari sono enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili al programma. Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 250.000 e € 500.000.

I progetti possono essere nazionali o transnazionali e devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 2 partner (il lead applicant + almeno 1 co-applicant). Se il progetto è transnazionale, i partner devono essere di diversi Paesi ammissibili.
Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti pubblici o organizzazioni private non-profit.

I progetti proposti devono avere una durata di 24 mesi, indicativamente con inizio dal 1° gennaio 2021.

Scadenza: 02/06/2020

Sviluppo di capacità nel campo dei diritti dei minori

Sviluppo di capacità nel campo dei diritti dei minori

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Il presente bando mira a finanziare progetti mirati e concreti che garantiscano il massimo beneficio e un impatto tangibili e dimostrabili sull’esperienza dei beneficiari, cioè i minori coinvolti in procedimenti giudiziari. Le attività dovrebbero concentrarsi sul gruppo target e mirare a far funzionare meglio il sistema di giustizia per i minori, rendendolo a misura di minore.

Obiettivo del bando è quello di sostenere progetti nazionali o transnazionali miranti a promuovere lo sviluppo delle capacità dei professionisti, lo scambio di buone pratiche, la formazione sui diritti e i bisogni dei minori coinvolti in procedimenti giudiziari, tenendo pienamente conto dell’esperienza dei bambini e dei giovani che hanno attraversato tali situazioni.

Sono finanziabili le seguenti azioni:

Priorità 1 – Aumentare la consapevolezza e la conoscenza generale, anche tra i minori, dei diritti dei minori e in particolare, ma non solo, il diritto di essere ascoltati ed esprimere la loro voce su questioni che li riguardano.

Nell’ambito della prima priorità, le attività ammissibili comprendono:

  • campagne pubbliche che promuovono i diritti dei minori in conformità con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei minori e la Carta dei diritti fondamentali dell’UE;
  • corsi di formazione e produzione di materiale di formazione per professionisti e materiale a misura di bambino sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia;
  • attività con i bambini per accrescere le loro conoscenze sui loro diritti e sul significato dei loro diritti nel contesto dell’Unione europea.

I progetti possono mirare a raggiungere bambini, genitori, famiglie, insegnanti, professionisti che lavorano a contatto con bambini e giovani, media, politici e decisori. Le attività possono svolgersi, tra l’altro, in scuole, club giovanili, centri comunitari, strutture per l’infanzia, strutture sanitarie, strutture di accoglienza, sistema giudiziario, ecc.

Priorità 2. Progettare, testare, stabilire e valutare meccanismi di partecipazione dei bambini a livello locale.

Nell’ambito della seconda priorità, le attività ammissibili comprendono:

  • la progettazione, l’implementazione e la valutazione dei meccanismi di partecipazione dei minori a livello locale, ad esempio i consigli comunali dei minori, i consigli consultivi dei minori e le consultazioni con i minori;
  • l’apprendimento tra pari e sostegno tra pari da parte delle autorità locali dello stesso o di un altro paese, volto a favorire lo scambio di conoscenze e di buone pratiche su come integrare la partecipazione dei bambini nei processi decisionali locali.

Nell’ambito di questa seconda priorità, è fortemente incoraggiato il coinvolgimento di un’autorità pubblica nel partecipare attivamente ai progetti.  Questo sarà positivamente valutato nella qualità della proposta.

Priorità 3. Valutare i quadri legislativi e politici nazionali per la partecipazione dei minori, al fine di progettare e attuare strumenti per promuovere la partecipazione dei minori a livello nazionale.

Nell’ambito della terza priorità, le attività ammissibili comprendono:

  • la mappatura della legislazione e delle prassi nazionali esistenti per valutare in che modo la partecipazione dei minori è integrata nei quadri nazionali;
  • lo sviluppo di strategie e piani per favorire la partecipazione dei minori a livello nazionale, nonché manuali, liste di controllo, materiale di formazione, per sviluppare le capacità dei professionisti sulla partecipazione dei minori;
  • la progettazione e l’attuazione di meccanismi di partecipazione dei minori a livello nazionale.

Nell’ambito di questa terza priorità, è fortemente incoraggiato il coinvolgimento di un’autorità pubblica nel partecipare attivamente ai progetti.  Questo sarà positivamente valutato nella qualità della proposta.

Destinatari del bando sono minori, minori migranti anche non accompagnati affidati allo Stato, tutori legali e difensori civici dei minori, professionisti e altri adulti operanti nei settori della protezione dei minori, operatori dei servizi assistenziali, genitori affidatari, operatori sanitari, operatori delle strutture di assistenza e cura alternative, delle forze dell’ordine e della giustizia, dell’istruzione e formazione, della salute, dello sport e tempo libero, linee di assistenza per minori, insegnanti, famiglie, media, decisori politici.

Beneficiari sono gli Enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili. Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali.

  • Amministrazioni locali
  • Amministrazioni Regionali
  • Amministrazioni nazionali
  • Centri/Enti di ricerca
  • Organizzazioni non profit
  • Università
  • ONGs
  • Organizzazioni internazionali

I beneficiari non devono avere scopo di lucro. Le organizzazioni profit possono partecipare solo come partner e non come proponenti.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta per il progetto non può essere inferiore a 75.000 euro.

Scadenza: 29/04/2020

Migliorare la consapevolezza dei diritti di cittadinanza e l’inclusione dei cittadini «mobili» dell’UE, sostenere la collaborazione fra autorità nazionali competenti in materia elettorale

Migliorare la consapevolezza dei diritti di cittadinanza e l’inclusione dei cittadini «mobili» dell’UE, sostenere la collaborazione fra autorità nazionali competenti in materia elettorale

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Il bando mira a sostenere gli sforzi degli Stati membri nell’affrontare le sfide derivanti dalla mobilità all’interno dell’UE e allo stesso tempo promuovere e facilitare l’esercizio effettivo dei diritti di libera circolazione dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari. Le attività progettuali dovrebbero favorire l’inclusione di successo, l’accesso alle informazioni e la partecipazione dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari nella vita civile e politica del paese UE ospitante e la loro partecipazione alla vita democratica dell’Unione europea, in particolare dei gruppi sotto rappresentati.

AZIONI FINANZIABILI:

Priorità 1. Migliorare e sviluppare la cittadinanza dell’Unione

Le attività possono consistere in progetti, formazione, seminari, pratiche di sensibilizzazione, raccolta e consultazione dei dati, sviluppo, scambi e diffusione delle migliori pratiche tra le autorità pubbliche e le organizzazioni della società civile. In particolare saranno finanziate (elenco non esaustivo):

  • raccolta e consultazione di dati sul modo in cui vengono utilizzati i diritti di cittadinanza dell’UE, su come accrescere la conoscenza di tali diritti e su come tali diritti potrebbero essere rafforzati e sviluppati;
  • modi per favorire l’impegno nella vita democratica dell’Unione europea (ad esempio facilitando l’accesso alle informazioni politiche locali transfrontaliere e la promozione di standard democratici comuni, la consapevolezza della dimensione europea in politica), nonché la partecipazione a elezioni locali e dell’UE, compresi giovani, donne e cittadini dell’UE che vivono in un altro paese comunitario rispetto al proprio (attraverso strumenti digitali, interattivi e innovativi);
  • politiche di inclusione e migliori pratiche che non si concentrino esclusivamente su un profilo di cittadini mobili dell’UE, ma tengano conto sia delle diverse esigenze di questi cittadini e dei loro familiari, sia delle sfide che le città devono affrontare quando li accolgono (ad esempio alloggi, istruzione, inclusione nel mercato del lavoro, coinvolgimento nel processo decisionale della comunità e volontariato ecc.) e che promuovano il multiculturalismo;
  • diffusione di informazioni e consigli pratici su quali siano i diritti dei cittadini dell’UE e dei loro familiari, compresi i diritti di voto, i diritti di soggiorno e i doveri di cittadini in un determinato paese / regione / città e l’assistenza nell’esercitarli.

Priorità 2. Sostenere il coordinamento delle reti elettorali nazionali e un loro coordinamento europeo (come l’organizzazione, il monitoraggio e l’applicazione della legislazione)

Le attività possono consistere in:

  • workshop, seminari, conferenze, riunioni di esperti a vari livelli, a seconda dei casi (potrebbero essere necessarie riunioni ad alto livello per coordinare gli approcci politici, mentre gli scambi tecnici tra esperti potrebbero essere necessari per attuare tali politiche);
  • apprendimento reciproco, esercizi di cooperazione;
  • studi analitici;
  • attività di sensibilizzazione e piattaforme per lo scambio di informazioni.

DESTINATARI: Cittadini dell’UE in mobilità geografica, in particolare donne e giovani e le loro famiglie, autorità competenti in materia elettorale.

BENEFICIARI:

Priorità 1: enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili (indicati a fondo scheda), organizzazioni internazionali. Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti pubblici o organizzazioni private non-profit.

Priorità 2: i candidati devono essere autorità pubbliche nazionali o regionali competenti in materia elettorale di uno dei paesi partecipanti al programma. I partner possono essere enti pubblici o organizzazioni private debitamente costituite in uno dei paesi partecipanti al programma o organizzazioni internazionali.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

Per entrambe le priorità la sovvenzione richiesta per il progetto non può essere inferiore a 75.000 euro. Non c’è limite massimo.

Scadenza: 01/04/2020

Colmare il divario di genere lungo l’arco della vita

Colmare il divario di genere lungo l’arco della vita

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Una delle questioni fondamentali da affrontare per raggiungere la parità di genere è la persistenza degli stereotipi di genere. Sin dalla più tenera età, i bambini sono esposti a ruoli di genere che modellano la loro percezione di sé e influenzano le loro scelte accademiche e professionali, nonché le aspettative dei loro ruoli di donne e uomini per tutta la vita. Inoltre, gli stereotipi di genere continuano a influenzare le scelte in materia di occupazione e combinazione di lavoro e vita privata.  Per tali motivi il bando si concentra su azioni volte a sensibilizzare e affrontare gli stereotipi di genere nell’istruzione, in particolare nell’educazione e cura della prima infanzia e nelle scuole e nelle scelte educative e professionali in un mondo digitalizzato.

Il bando mira a sensibilizzare l’opinione pubblica in materia di uguaglianza di genere fin dalla tenera età, a combattere il trattamento differenziato di ragazze e ragazzi e di donne e uomini in base ai presupposti di genere al fine di superare gli stereotipi collegati al ruolo di donna e uomo a casa, al lavoro e nella società.

AZIONI FINANZIABILI

Priorità 1 – Affrontare gli stereotipi di genere nell’istruzione e nella cura della prima infanzia, concentrandosi su misure come quelle che mirano a cambiare atteggiamenti, comportamenti e pratiche che ostacolano il progresso verso l’uguaglianza e limitano il potenziale di ragazze e ragazzi. Le azioni devono essere rivolte in modo specifico agli ambienti dell’infanzia (asili, scuole materne e scuole), nei messaggi veicolati, nelle scelte di strumenti, materiale pedagogico o nella progettazione di ambienti, ecc.

Attività:

  • attività che affrontano atteggiamenti e stereotipi negativi riguardo ai ruoli di genere nei sistemi di istruzione e cura della prima infanzia e nelle scelte educative e di carriera;
  • attività di sensibilizzazione, formazione e responsabilizzazione; in particolare attività di sensibilizzazione per i professionisti della scuola materna e dei sistemi scolastici verso un’istruzione, un lavoro e una vita privi di stereotipi, compresi i ruoli e gli atteggiamenti di genere nei confronti del lavoro domestico, dell’assistenza, del lavoro e della vita pubblica.

Priorità 2 – Affrontare gli stereotipi di genere nelle scelte educative e di carriera in un mondo digitalizzato, concentrandosi sulle opportunità e le sfide della digitalizzazione sulla lotta agli stereotipi di genere. In particolare, il modo in cui la digitalizzazione può apportare vantaggi a tutti gli studenti e lavoratori / dipendenti (ad esempio nuove forme di lavoro, miglioramento delle competenze professionali), incidere positivamente sull’uguaglianza di genere e contribuire a rompere gli stereotipi. Inoltre, le proposte devono affrontare come mitigare i rischi di riproduzione degli stereotipi di genere attraverso la digitalizzazione (es. algoritmi, intelligenza artificiale).

Attività:

  • attività incentrate sull’impatto della digitalizzazione sulla carriera e sulle scelte professionali, evidenziando le sue opportunità e affrontando i potenziali ostacoli, nonché attenuando i rischi che determinati strumenti digitali comportano nell’intensificare gli stereotipi di genere (ad esempio la distorsione di genere attraverso l’uso di algoritmi per le procedure di assunzione);
  • scambio di buone pratiche, apprendimento reciproco, seminari, in particolare attività che promuovono esempi di buone pratiche;
  • attività di formazione per professionisti dell’assistenza all’infanzia nel settore dell’istruzione e nel mondo del lavoro o per quanto riguarda il superamento di stereotipi e ruoli di genere negli ambienti della prima infanzia in un mondo digitalizzato.

DESTINATARI: Donne, uomini, datori di lavoro, insegnanti, studenti, genitori, decisori politici, consigliere di parità.

BENEFICIARI: Enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili. Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali. I beneficiari non devono avere scopo di lucro. Le organizzazioni profit possono partecipare solo come partner e non come proponenti.

È fortemente incoraggiata la partecipazione attiva di un’autorità pubblica, comprese le autorità regionali e locali.

Tali autorità pubbliche possono essere: ministeri e/o agenzie responsabili per i minori (ad es. agenzie e servizi di protezione dei minori), ministeri per i minori, protezione dei minori, servizi sociali, protezione sociale, giustizia, difensori civici dei minori e/o istituti nazionali per i diritti umani dei minori, autorità regionali responsabili, ecc.

Nel quadro del Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza le entità affiliate a un beneficiario non sono considerate come partecipanti al progetto ed i loro costi non sono ammissibili.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta per il progetto non può essere inferiore ai 75.000 euro.

Scadenza: 01/04/2020

Programma “Diritti, uguaglianza, cittadinanza”: bandi 2020

Programma “Diritti, uguaglianza, cittadinanza”: bandi 2020

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La Commissione europea ha pubblicato i bandi per il 2020 relativi al programma “Diritti, uguaglianza, cittadinanza”. Di seguito sono segnalate queste nuove opportunità che coprono diversi ambiti di intervento, dai diritti di cittadinanza ai diritti dei minori, dalla tutela della privacy alla promozione dell’uguaglianza di genere, dalla lotta contro la violenza su donne e minori alla lotta contro il razzismo e tutte le forme di discriminazione e intolleranza, compreso l’incitamento all’odio online.

  • Bando REC-RCHI-PROF-AG-2020: capacity building nel campo dei diritti dei minori

Azioni finanziabili: progetti nazionali e transnazionali

Cofinanziamento UE: fino 80% dei costi ammissibili – non ammessi progetti che richiedono una sovvenzione inferiore a 75.000 euro

Budget totale: 3.350.000 euro

Apertura: 15 gennaio 2020

Scadenza: 29 aprile 2020

  • Bando REC-RCIT-CITI-AG-2020: migliorare la consapevolezza dei diritti di cittadinanza UE e l’inclusione dei cittadini «mobili» dell’UE e sostenere la collaborazione fra autorità nazionali competenti in materia elettorale

Azioni finanziabili: progetti nazionali e transnazionali

Cofinanziamento UE: fino 80% dei costi ammissibili – non ammessi progetti che richiedono una sovvenzione inferiore a 75.000 euro

Budget totale: 2.000.000 euro

Apertura: 15 gennaio 2020

Scadenza: 1° aprile 2020

  • Bando REC-RDAP-GBV-AG-2020: prevenire e combattere tutte le forme di violenza nei confronti dei bambini, dei giovani e delle donne

Azioni finanziabili: progetti nazionali e transnazionali

Cofinanziamento UE: fino 80% dei costi ammissibili – non ammessi progetti che richiedono una sovvenzione inferiore a 75.000 euro

Budget totale: 12.435.000 euro

Apertura: 15 gennaio 2020

Scadenza: 1° aprile 2020

  • Bando REC-RDIS-DISC-AG-2020: promuovere l’effettiva attuazione del principio di non discriminazione

Azioni finanziabili: progetti nazionali e transnazionali

Cofinanziamento UE: fino 80% dei costi ammissibili – non ammessi progetti che richiedono una sovvenzione inferiore a 75.000 euro e superiore a 250.000 euro

Budget totale: 5.000.000 euro

Apertura: 15 gennaio 2020

Scadenza: 1° aprile 2020

  • Bando REC-RDIS-NRCP-AG-2020: bando ristretto alle piattaforme nazionali per i Rom

Azioni finanziabili: progetti presentati unicamente dai Contact Point Nazionali dei Paesi Ue (sostegno a un progetto per Paese)

Cofinanziamento UE: fino 90% dei costi ammissibili – non ammessi progetti che richiedono una sovvenzione superiore a 200.000 euro

Budget totale: 1.400.000 euro

Apertura: 15 gennaio 2020

Scadenza: 29 aprile 2020

 

  • Bando REC-RRAC-RACI-AG-2020: prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia, l’omofobia e altre forme di intolleranza e monitorare, prevenire e contrastare l’incitamento all’odio online

Azioni finanziabili: progetti nazionali e transnazionali

Cofinanziamento UE: fino 80% dei costi ammissibili – non ammessi progetti che richiedono una sovvenzione inferiore a 75.000 euro

Budget totale: 7.930.000 euro

Apertura: 15 gennaio 2020

Scadenza: 15 aprile 2020

  • Bando REC-RDAT-TRAI-AG-2020: bando ristretto alle Autorità nazionali per la protezione dei dati – sensibilizzare le parti interessate sulla nuova legislazione in materia di protezione dei dati

Azioni finanziabili: progetti nazionali e transnazionali

Cofinanziamento UE: fino 80% dei costi ammissibili – non ammessi progetti che richiedono una sovvenzione inferiore a 75.000 euro

Budget totale: 1.000.000 euro

Apertura: 21 gennaio 2020

Scadenza: 1° aprile 2020

  • Bando REC-RGEN-WWLB-AG-2020: colmare il divario di genere lungo l’arco della vita

Azioni finanziabili: progetti nazionali e transnazionali

Cofinanziamento UE: fino 80% dei costi ammissibili – non ammessi progetti che richiedono una sovvenzione inferiore a 75.000 euro

Budget totale: 3.933.000 euro

Apertura: 21 gennaio 2020

Scadenza: 1° aprile 2020

 

Progetti per la creazione di un archivio storico sulla tematica lgbt

Progetti per la creazione di un archivio storico sulla tematica lgbt

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L’azione si intende realizzare nell’ambito dell’Avviso pubblico è finalizzata alla tutela, alla valorizzazione, alla promozione e alla fruizione di documenti storici inerenti alla tematica lgbt, poco conosciuti e diffusi o addirittura sconosciuti, attraverso la mappatura, la digitalizzazione e l’archiviazione di materiale che può costituire una fonte importante per ricerche storiche basate sulla memoria della comunità lgbt italiana e non.

Tutto ciò al fine di non disperdere nel tempo tale patrimonio, aumentarne la fruibilità anche al fine di veicolare alle nuove generazioni gli strumenti idonei per prevenire e contrastare i fenomeni discriminatori.

Le azioni proposte nell’ambito dell’avviso dovranno riguardare:

  • attività di ricognizione e schedatura/inventariazione di materiale storico (es. manoscritti, carteggi, libri, pellicole cinematografiche, stampa, immagini, materiale audio-video…) riguardante la tematica lgbt;
  • digitalizzazione del patrimonio materiale raccolto;
  • archiviazione e caricamento del materiale raccolto sul sistema di gestione dei contenuti CMS secondo le modalità che saranno successivamente definite e comunicate dall’Amministrazione.

 

Enti e Associazioni, in forma singola o attraverso associazioni temporanee di scopo, anche non riconosciute, che svolgono attività inerenti alla promozione dei diritti e la tutela delle persone lgbt, in possesso di documentazione storica sulla cultura lgbt.

L’ammontare delle risorse complessivamente stanziate è di euro 350.000. Il contributo finanziario non potrà superare la somma di € 70.000 per ciascun progetto. È ammessa una eventuale quota di cofinanziamento.

La domanda di partecipazione, redatta secondo lo schema allegato all’avviso e corredata dalla documentazione richiesta, dovrà essere inviata all’indirizzo PEC avvisiebandi.una@pec.governo.it entro e non oltre il 30 settembre 2019.

Sviluppo di capacità nel campo dei diritti dei minori e della giustizia a misura di minore

Sviluppo di capacità nel campo dei diritti dei minori e della giustizia a misura di minore

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Obiettivo del bando è quello di sostenere progetti nazionali o transnazionali miranti a promuovere e proteggere i diritti dei minori coinvolti nei procedimenti giudiziari.

AZIONI FINANZIABILI: I progetti devono promuovere lo sviluppo delle capacità, lo scambio di buone pratiche, la formazione sui diritti e i bisogni dei minori coinvolti in procedimenti giudiziari, tenendo pienamente conto dell’esperienza dei bambini e dei giovani che hanno attraversato tali situazioni.

Le proposte devono inoltre rispondere alle seguenti priorità:

  1. Sistematizzare e diffondere ulteriormente evidence-based supports per i minori coinvolti in procedimenti giudiziari penali, civili o amministrativi;
  2. Capacit-azione degli operatori giudiziari e altri professionisti coinvolti nella sistematizzazione di valutazioni individuali multidisciplinari ai sensi dell’articolo 22 della Direttiva 2012/29/UE e dell’articolo 7 della Direttiva (UE) 2016/800, tenendo conto degli Stati membri che hanno recepito/ devono recepire tali Direttive.

DESTINATARI: Minori, minori migranti anche non accompagnati affidati allo Stato, tutori legali e difensori civici dei minori, professionisti e altri adulti operanti nei settori della protezione dei minori, operatori dei servizi assistenziali, genitori affidatari, operatori sanitari, operatori delle strutture di assistenza e cura alternative, delle forze dell’ordine e della giustizia, dell’istruzione e formazione, dell’inclusione nel mercato del lavoro, della salute, dello sport e tempo libero, linee di assistenza e hotline per minori, etc.

BENEFICIARI:

  • Amministrazioni locali
  • Amministrazioni Regionali
  • Amministrazioni nazionali
  • Centri/Enti di ricerca
  • Organizzazioni non profit
  • Università
  • ONGs
  • Organizzazioni internazionali

SPECIFICA BENEFICIARI

I beneficiari non devono avere scopo di lucro. Le organizzazioni profit possono partecipare solo come partner e non come proponenti.

Nel quadro del Programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza le entità affiliate a un beneficiario non sono considerate come partecipanti al progetto ed i loro costi non sono ammissibili.

È fortemente incoraggiato il coinvolgimento di un’autorità pubblica, comprese le autorità regionali e locali. Queste autorità pubbliche possono essere: ministeri e/o agenzie responsabili per i minori, garanti per l’infanzia, i servizi sociali, la giustizia, i difensori civici e/o istituti nazionali per i diritti umani dei bambini, autorità regionali responsabili, ecc.

 

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO: Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta per il progetto non può essere inferiore a 75.000 euro.

Il riferimento del bando è REC-RCHI-PROF-AG-2019

Scadenza: 14/05/2019

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