Programma CERV – Bando 2024 Gemellaggio di città

Programma CERV – Bando 2024 Gemellaggio di città

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Nell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV), si aprirà il prossimo 9 aprile il bando 2024 Gemellaggio di città, con scadenza il 19 settembre 2024.

Il bando mette a disposizione 4 milioni di euro per finanziare progetti che favoriscano gli scambi tra cittadini di Paesi diversi e che contribuiscano a promuovere la diversità culturale, il dialogo, il rispetto e la comprensione reciproca e lo sviluppo di opportunità di partecipazione civica a livello europeo.

Più in particolare, verranno sostenuti progetti che affrontano questioni quali (non esaustive):

  • L’UE costruita sulla solidarietà – La solidarietà è un valore condiviso che crea coesione e risposte alle sfide sociali. I progetti di gemellaggio contribuiranno a superare i pregiudizi nelle percezioni nazionali, favorendo la comprensione reciproca e creando forum dove discutere soluzioni comuni in modo costruttivo. Il loro obiettivo dovrebbe essere quello di aumentare la consapevolezza dell’importanza di rafforzare il processo di integrazione europea basato sulla solidarietà e i valori dell’UE.
  • L’Europa che i cittadini vogliono – I dibattiti sostenuti dovrebbero basarsi su risultati specifici dell’UE e sulle lezioni apprese dalla storia e dall’integrazione europea. Dovrebbero anche riflettere sulle tendenze attuali e permettere ai partecipanti di sfidare l’euroscetticismo e suggerire azioni che l’UE potrebbe intraprendere per promuovere il senso di appartenenza e migliorare la comprensione dei vantaggi dell’UE, nonchè rafforzare la coesione sociale e politica dell’Unione.

Le attività ammissibili possono consistere in: workshop, seminari, conferenze; attività di formazione; incontri di esperti; attività di sensibilizzazione; eventi culturali, festival, mostre; raccolta e consultazione di dati (disaggregati per sesso); sviluppo, scambio e diffusione di buone pratiche tra le autorità pubbliche e le organizzazioni della società civile; sviluppo di strumenti di comunicazione e uso dei social media.

Ciascun progetto deve coinvolgere municipalità di almeno 2 diversi Paesi ammissibilidi cui almeno 1 sia Stato membro UE, e avere una durata compresa tra 6 e 12 mesi.

Le attività devono svolgersi nei Paesi coinvolti dal progetto. Gli eventi del gemellaggio devono coinvolgere un minimo di 50 partecipanti diretti, di cui almeno 25 “partecipanti invitati internazionali”, ovvero delegazioni provenienti dai Paesi partner del progetto diversi dal Paese che ospita l’evento.

Le candidature devono essere presentate da città/comuni e/o altri livelli di autorità locali o loro comitati di gemellaggio o altre organizzazioni non-profit che rappresentano le autorità locali. Questi soggetti devono essere stabiliti nei seguenti Paesi: Stati UE (compresi PTOM), Paesi candidati e potenziali candidati.

Ciascun progetto può ricevere un contributo UE compreso tra € 8.455 e € 50.745.

Scadenza: 19 settembre 2024

Promuovere la consapevolezza, lo sviluppo di capacità e l’attuazione della Carta dei diritti fondamentali UE da parte delle organizzazioni della società civile

Promuovere la consapevolezza, lo sviluppo di capacità e l’attuazione della Carta dei diritti fondamentali UE da parte delle organizzazioni della società civile

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Nel quadro del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV), si aprirà il prossimo 23 aprile il bando 2024 “Promuovere la consapevolezza, lo sviluppo di capacità e l’attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell’UE da parte delle organizzazioni della società civile”, con scadenza il 18 settembre 2024.

Il bando mette a disposizione complessivamente 16 milioni di euro per finanziare progetti nazionali o transnazionali – quest’ultimi sono particolarmente incoraggiati – riguardanti i seguenti topic. Ogni singola proposta di progetto deve riguardare una sola di queste priorità:

  1. Capacity building e sensibilizzazione sulla Carta dei diritti fondamentali dell’UE (CERV-2024-CHAR-LITI-CHARTER)

I progetti possono rispondere alle esigenze di capacity building e di sensibilizzazione sulla Carta in generale, oppure concentrarsi sulle seguenti questioni: Diritti sanciti dalla Carta e consapevolezza del campo di applicazione della Carta; Protezione dei diritti fondamentali nell’era digitale.

  1. Promuovere i diritti e i valori potenziando lo spazio civico (CERV-2024-CHAR-LITI-CIVIC)

I progetti dovrebbero promuovere i diritti e i valori consentendo agli attori della società civile di lavorare insieme nei settori interessati dal programma. I progetti saranno volti a creare un sistema per monitorare regolarmente l’ambiente in cui operano le organizzazioni della società civile nei contesti nazionali, basato sugli indicatori dell’Agenzia per i diritti fondamentali relativi alla riduzione dello spazio civico e sui dati delle organizzazioni. I progetti potrebbero anche sostenere e migliorare la protezione delle organizzazioni della società civile e dei difensori dei diritti umani che lavorano per proteggere e promuovere i valori dell’UE sotto attacco.

  1. Contenzioso strategico (CERV-2024-CHAR-LITI-LITIGATION)

I progetti dovrebbero, attraverso la formazione, la condivisione di conoscenze e lo scambio di buone pratiche, rafforzare la conoscenza e l’abilità delle organizzazioni della società civile e dei difensori dei diritti umani, nonché dei professionisti del settore legale e degli organismi indipendenti per i diritti umani di impegnarsi efficacemente nelle pratiche di contenzioso a livello nazionale ed europeo e per migliorare l’accesso alla giustizia e l’applicazione dei diritti previsti dal diritto dell’UE, compresa la Carta. I progetti possono anche concentrarsi sul contrasto a procedimenti giudiziari manifestamente infondati o abusivi contro giornalisti e difensori dei diritti umani.

  1. Proteggere i valori e i diritti dell’UE combattendo i discorsi e i crimini dettati dall’odio (CERV-2024-CHAR-LITI-SPEECH)

I progetti dovrebbero mirare a consentire alle organizzazioni della società civile di stabilire meccanismi di cooperazione con le autorità pubbliche, in particolare per sostenere la segnalazione di episodi di crimini e discorsi ispirati dall’odio, garantire supporto alle vittime e sostenere l’applicazione della legge. I progetti dovrebbero anche concentrarsi su attività volte a contrastare l’incitamento all’odio online, compresa la segnalazione di contenuti alle società IT, la progettazione di campagne di sensibilizzazione e attività educative per affrontare le sfide sociali dell’incitamento all’odio online.

  1. Sostenere un ambiente favorevole alla protezione degli informatori (CERV-2024-CHAR-LITI-WHISTLE)

Si intende sostenere la creazione di un ambiente favorevole per la denuncia e l’informazione sulle violazioni del diritto dell’Unione, in particolare mediante lo sviluppo di capacità sull’applicazione della Direttiva UE 2019/1937 sulla protezione degli informatori. I progetti nell’ambito di questa priorità dovrebbero supportare e proteggere gli informatori e sviluppare la capacità delle autorità nazionali e degli operatori del diritto di garantire rimedi giuridici adeguati alla protezione degli informatori.

I progetti proposti devono avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi e potranno essere cofinanziati dall’UE fino al 90% dei loro costi ammissibili. La sovvenzione richiesta non può essere inferiore a 75.000 euro.

Il bando si rivolge a persone giuridiche stabilite negli Stati membri UE (incluso i PTOM). Il proponente (o coordinatore) di progetto deve essere un ente privato no-profit. Partner di progetto (co-applicant) possono essere enti, pubblici e privati, con o senza scopo di lucro. Enti a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti privati no-profit.

Scadenza: 18 settembre 2024

Bando per la promozione di una cultura della pace 2024

Bando per la promozione di una cultura della pace 2024

La Giunta della Regione Emilia-Romagna ha approvato il bando per il finanziamento di progetti di promozione di una cultura della pace, dei diritti, del dialogo interreligioso e della cittadinanza globale. la Regione mette a disposizione la somma complessiva di 220.000 euro, nelle modalità previste dalla legge regionale n.12 del 2002 e dal documento di indirizzo programmatico per il triennio 2021-2023.

I progetti potranno essere presentati da:

  • enti pubblici: Comuni, Unioni di Comuni, Province, Città metropolitana e università dell’Emilia-Romagna
  • terzo settore e società civile: Organizzazioni Non Governative (ONG), Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), Organizzazioni di Volontariato (ODV), Associazioni di Promozione Sociale (APS), cooperative sociali, fondazioni

Nello statuto e/o atto costitutivo dei soggetti del terzo settore e società civile che intendono partecipare al bando deve essere espressamente indicato che il soggetto ha tra le proprie finalità la realizzazione di attività prioritarie afferenti a cooperazione e solidarietà internazionale e/o promozione della pace e della nonviolenza, intercultura, diritti umani, dialogo interreligioso e cittadinanza globale.

ONG, ONLUS, ODV, APS, fondazioni ETS devono essere iscritti nel Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) o all’elenco “Organizzazioni della società civile” della legge n. 125/2014 (comma 3 dell’art. 26). Per le cooperative sociali è obbligatoria l’iscrizione all’Albo delle cooperative sociali della Regione Emilia-Romagna (legge regionale n. 12/2014).

I soggetti proponenti devono avere sede legale o operativa in Emilia-Romagna ed essere presenti in maniera attiva nel territorio regionale.

Il periodo di realizzazione delle attività è l’intero anno 2024 (1° gennaio – 31 dicembre 2024) e le attività dovranno essere localizzate all’interno della Regione Emilia-Romagna.

Obiettivi strategici degli interventi

I progetti dovranno focalizzarsi su uno dei seguenti obiettivi:

  1. Sostenere e promuovere la cultura dei diritti umani e della pace, come presupposto per il riconoscimento reciproco, il dialogo, la prevenzione dei conflitti e la nonviolenza
  2. Sostenere e promuovere l’educazione alla cittadinanza globale, come pratica educativa per sviluppare il senso di appartenenza a una comunità più ampia e all’umanità
  3. Proseguire e sviluppare interventi sui temi dell’educazione alla pace che valorizzino il rapporto fra memoria e formazione di una cultura di pace, in analogia con l’esperienza educativa e metodologica sviluppata dalla Fondazione Scuola di pace di Monte Sole
  4. Sviluppare iniziative di dialogo ed accoglienza interculturale e interreligiosa, valorizzando il ruolo delle comunità dei migranti e dei rifugiati
  5. Contribuire al dialogo tra le culture, anche attraverso la valorizzazione della cultura, della storia e delle tradizioni dei paesi nei quali vengono realizzati gli interventi di cooperazione internazionale cofinanziati dalla Regione Emilia-Romagna

Saranno, inoltre, ritenute prioritarie le proposte progettuali che incoraggiano la partecipazione delle giovani generazioni, valorizzano attività concertate e sinergiche tra soggetti pubblici e privati, favoriscono la riduzione dei divari territoriali.

Il contributo potrà corrispondere al massimo il 70% delle spese che saranno ritenute ammissibili, da un minimo di 5.000 a un massimo di 20.000 euro.

Come presentare domanda e scadenza

Le proposte progettuali potranno essere presentate solo in forma singola (unico soggetto proponente e unico realizzatore).

Le domande potranno essere compilate e trasmesse esclusivamente online a partire dalle ore 10 del 21 marzo fino alle ore 16 del 18 aprile 2024.

Scadenza: 18 aprile 2024

Bando per la promozione della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale

Bando per la promozione della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale

Nell’ambito del programma Giustizia è aperto il bando 2024 per la promozione della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale, con scadenza il 18 aprile 2024.

Il bando mette in campo € 5.800.000 per sostenere progetti focalizzati su quattro priorità:

  1. Cooperazione giudiziaria in materia civile
    L’obiettivo è promuovere la cooperazione giudiziaria in materia civile e contribuire all’applicazione e attuazione degli strumenti UE per realizzare un autentico spazio europeo di giustizia in materia civile e commerciale e nel campo del diritto di famiglia.
  1. Cooperazione giudiziaria in materia penale
    L’obiettivo è promuovere la cooperazione giudiziaria in materia penale e contribuire all’applicazione efficace e coerente degli strumenti di reciproco riconoscimento dell’UE in questo ambito.
  1. Sostegno agli Stati membri per l’istituzione e il rafforzamento di reti nazionali attive nel campo della cooperazione giudiziaria in materia civile e penale
    Nel campo civile e commerciale, verrà fornito sostegno ai membri della Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale e alle autorità nazionali, ai tribunali e alle associazioni professionali da essi rappresentati. I progetti si concentreranno sulla creazione e il rafforzamento delle reti nazionali della Rete giudiziaria europea, per garantire una migliore gestione delle cause civili transfrontaliere e, più in generale, una migliore attuazione della legislazione dell’UE.
    Nel campo penale, verrà fornito sostegno alle autorità nazionali, ai tribunali, alle procure e alle associazioni professionali che le rappresentano, per la creazione e/o il rafforzamento di reti nazionali al fine di garantire una migliore attuazione degli strumenti di cooperazione giudiziaria dell’UE in materia penale.
  1. Sostegno agli Stati membri per il collegamento e lo scambio di dati biometrici con il sistema centrale ECRIS-TCN
    Verranno sostenuti progetti che attuano modifiche ai sistemi informatici nazionali che consentano il collegamento e lo scambio adeguati delle impronte digitali e delle immagini facciali con il sistema centrale ECRIS-TCN.

Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite in uno dei seguenti Paesi: Stati UE (escluso Danimarca), Paesi candidati e potenziali candidati indicati in questo documento purché sottoscrivano un accordo di associazione che entri in vigore prima della firma della sovvenzione.

Più in particolare:

  • per le priorità 1 e 2 verranno finanziati unicamente progetti transnazionali presentati da un consorzio costituto da almeno 2 partner di 2 diversi Paesi ammissibili. Il consorzio deve includere almeno un ente pubblico, un’organizzazione privata senza scopo di lucro o un’organizzazione internazionale;
  • per le priorità 3 e 4 verrà accettata solo una candidatura per Paese partecipante. I progetti possono essere nazionali e presentati da un singolo soggetto (non è necessario che abbiano una dimensione transnazionale).

Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi ammissibili del progetto. Per i progetti relativi alle priorità 1 e 4 la sovvenzione richiesta non può essere inferiore a € 75.000, mentre per i progetti relativi alle priorità 2 e 3 deve essere compresa tra € 75.000 e € 350.000.

Scadenza: 18 aprile 2024

Programma CERV: bando 2024 per la promozione della parità di genere

Programma CERV: bando 2024 per la promozione della parità di genere

Nell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV) è stato pubblicato il bando 2024 per la promozione della parità di genere, che rimane aperto dal 12 dicembre 2023 fino al 29 febbraio 2024.

Il bando mette in campo 10.100.000 euro per finanziare progetti nazionali o transnazionali focalizzati sulle due seguenti priorità:

  1. Affrontare le cause profonde del divario di genere nell’assistenza, promuovendo un approccio trasformativo e sfidando gli stereotipi di genere

L’obiettivo è supportare:

  • la promozione di pratiche nelle imprese che incoraggino l’acquisizione dei nuovi diritti previsti dalla Direttiva sulla conciliazione vita-lavoro;
  • la prevenzione e la tutela contro qualsiasi forma di trattamento sfavorevole e di discriminazione delle donne durante e dopo la gravidanza, nonché delle donne e degli uomini che hanno beneficiato di congedi parentali o di accordi di lavoro flessibile;
  • la sensibilizzazione sul valore del lavoro di cura, riflettendo sulla valutazione delle competenze necessarie, l’impegno richiesto e altri aspetti delle condizioni di lavoro;
  • il superamento degli stereotipi di genere che perpetuano la tradizionale divisione del lavoro.

Attività finanziabili:

  • Definizione di nuovi approcci per incoraggiare il modello dual earner-dual carer e per affrontare gli stereotipi di genere;
  • Capacity building e formazione, anche dei responsabili risorse umane, dei rappresentanti delle autorità pubbliche, delle parti sociali e altri soggetti interessati, comprese le organizzazioni della società civile;
  • Apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche e cooperazione tra differenti attori;
  • Diffusione di informazioni e sensibilizzazione, anche attraverso i social media o campagne di comunicazione.

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno due soggetti (lead applicant + almeno un co-applicant), che devono essere enti pubblici o organizzazioni private, stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, o un’organizzazione internazionale. Le organizzazioni a scopo di lucro possono presentare proposte solo in partenariato con enti pubblici o organizzazioni private senza scopo di lucro.

  1. Sostenere l’attuazione delle disposizioni della Direttiva sulla trasparenza retributiva

L’obiettivo è supportare le autorità responsabili dell’attuazione della Direttiva nello sviluppo di orientamenti nazionali e/o strumenti per sistemi di valutazione e classificazione del lavoro sensibili al genere, nonché sensibilizzare i rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori nei propri Paesi su questi orientamenti e/o strumenti.

Attività finanziabili:

  • Sviluppo di orientamenti, strumenti e liste di controllo per la valutazione e il confronto della parità retributiva per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore con uno stesso datore di lavoro, compresa l’implementazione di sistemi di valutazione e classificazione del lavoro neutrali rispetto al genere, ad uso dei datori di lavoro e, più in generale, delle parti sociali nel contesto della contrattazione collettiva;
  • Programmi di formazione per costruire la capacità dei datori di lavoro e delle parti sociali di valutare la parità retributiva e implementare sistemi di valutazione e classificazione del lavoro neutri dal punto di vista del genere;
  • Promozione di sistemi di valutazione e classificazione del lavoro neutri dal punto di vista del genere;
  • Monitoraggio dell’attuazione del concetto di lavoro di pari valore attraverso la valutazione dei sistemi di valutazione del lavoro e degli schemi di classificazione salariale esistenti e raccomandazioni per eventuali modifiche.

I progetti possono essere presentati da un soggetto singolo oppure coinvolgere più soggetti. Il proponente o il lead applicant devono essere autorità nazionali dell’UE responsabili dell’attuazione della Direttiva sulla trasparenza salariale (ministeri o agenzie nazionali responsabili); i co-applicant devono essere enti pubblici o organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili o organizzazioni internazionali. Sarà accettata una sola candidatura per Stato membro.

Tutti i progetti proposti devono avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi.

Il contributo UE potrà coprire fino al 90% dei costi ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta non può essere inferiore a € 100.000.

Scadenza: 29 febbraio 2024

Programma CERV: bando per organizzazioni della società civile attive nella protezione e promozione dei valori dell’Unione (bando per intermediari)

Programma CERV: bando per organizzazioni della società civile attive nella protezione e promozione dei valori dell'Unione (bando per intermediari)

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Nell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV) è aperto fino al 7 marzo 2024 un bando per le organizzazioni della società civile attive nella protezione e promozione dei valori dell’Unione (bando per intermediari).

L’obiettivo della call è proteggere, promuovere e sensibilizzare in merito ai diritti fondamentali e ai valori dell’Unione, sostenendo le organizzazioni della società civile attive a livello locale, regionale e/o nazionale e aumentando le loro capacità.

A tal fine, il bando mette in campo poco più di 74 milioni di euro per selezionare e sostenere un numero limitato di intermediari negli Stati UE in grado di potenziare le capacità di un gran numero di organizzazioni della società civile (OSC) attive a livello locale, ragionale e/o nazionale nelle aree di intervento del programma CERV, anche fornendo loro sostegno finanziario attraverso un meccanismo di finanziamento a cascata. In particolare gli intermediari dovrebbero raggiungere le organizzazioni più piccole e stabilite in contesti rurali o periferici, che tendono ad avere capacità e fonti di finanziamento più limitate.

Le priorità del bando sono le seguenti:

  • rafforzare la capacità e la resilienza delle OSC nel proteggere e promuovere i valori dell’Unione, compresi la democrazia e il rispetto dello Stato di diritto,
  • sostenere le OSC nei loro sforzi volti a proteggere, promuovere e sensibilizzare sui diritti fondamentali e sui valori democratici,
  • sostenere il dialogo, la trasparenza e la buona governance, anche nei casi in cui lo spazio per la società civile si sta riducendo.

I progetti da finanziare devono prevedere entrambe le seguenti attività:

  • Supporto finanziario a terzi (alle OSC) da parte degli intermediari
  • Attività di capacity building per le OSC

ll sostegno finanziario a terzi è considerato essenziale per conseguire l’obiettivo del bando e deve rappresentare una parte significativa del budget del progetto.

I progetti proposti devono avere una durata compresa tra 36 e 48 mesi.

Il bando si rivolge ad organizzazioni della società civile non profit stabilite negli Stati UE (compresi i PTOM).

I progetti possono essere presentati da un soggetto singolo o da un consorzio. In entrambi i casi devono soddisfare le seguenti condizioni:

avere comprovata esperienza recente di almeno 3 anni nell’implementazione di attività di capacity building per le OSC,

avere comprovata esperienza recente nell’assegnazione e gestione di sovvenzioni alle OCS.

Il contributo UE potrà coprire fino al 90% dei costi ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta non può essere inferiore a € 2.500.000 e superiore a € 6.000.000.

Scadenza: 7 marzo 2024

Bando RISE: per una Società Resiliente attraverso il rafforzamento delle Organizzazioni Locali

Bando RISE: per una Società Resiliente attraverso il rafforzamento delle Organizzazioni Locali

Obiettivo del bando RISE – inserito nell’ambito del Progetto The CARE (Civic Actors for Rights and Empowerment), co-finanziato dall’Unione Europa – è quello di sostenere iniziative volte a promuovere, proteggere e aumentare la consapevolezza dei Diritti e i Valori dell’Unione Europea con un approccio fondato sulla partecipazione dei/delle portatori/trici di diritti e sull’empowerment degli/delle stessi/e nel rivendicare i propri diritti.

Gli ambiti prioritari d’intervento sono:

  • Sensibilizzazione sui diritti fondamentali e sui valori dell’Unione Europea
  • Rafforzamento della protezione e della promozione dei valori dell’Unione Europea includendo il rispetto dei diritti
  • Supporto al dialogo, alla trasparenza e al buon governo inclusi i casi di un restringimento degli spazi per la società civile.

Gli interventi dovranno avvenire in Italia ed includere una o più delle seguenti macro-attività:

  • Azioni di sensibilizzazione
  • Servizi di supporto per specifici gruppi in condizioni di vulnerabilità
  • Co-progettazione a livello locale di servizi comunitari
  • Formazione e sviluppo di competenze delle organizzazioni della società civile
  • Attività di lobby, advocacy e campaigning
  • Ricerca, analisi e pubblicazione di documenti
  • Attività di controllo e monitoraggio
  • Scambio di buone pratiche
  • Organizzazione di piattaforme civiche di dialogo.

ENTI AMMISSIBILI

  • Enti del Terzo Settore così come definiti dal D. Lgs. 117/2017
  • Fondazioni, associazioni riconosciute e non riconosciute, comitati, non ETS (artt.14-39 cc).

Il bando prevede tre linee di finanziamento (lotti) e ciascuno prevede specifici criteri di ammissibilità:

  • LOTTO 1: organizzazioni della società civile di piccole dimensioni (ultimo rendiconto/bilancio inferiore o uguale a 80.000 euro) con un forte radicamento nei propri territori d’intervento.
  • LOTTO 2: organizzazioni della società civile (ultimo rendiconto/bilancio inferiore o uguale a 300.000 euro) che operano e sono espressione dei bisogni delle comunità delle Aree Interne così come definite dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne 2021-2027 – Dipartimento per le Politiche di Coesione.
  • LOTTO 3: organizzazioni della società civile di piccole e medie dimensioni (ultimo rendiconto/bilancio inferiore o uguale a 750.000 euro) con un focus su attività di lobby, advocacy e/o campaigning nell’ambito della promozione e protezione dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Le proposte progettuali dovranno essere presentate da una sola organizzazione (Soggetto Responsabile). Ogni proposta dovrà coinvolgere obbligatoriamente almeno un’altra organizzazione con il ruolo di Partner o di Partner pro-bono. Per il Lotto 3 non è previsto il coinvolgimento di Partner pro-bono.

Le risorse messe a disposizione per il bando ammontano a € 1.466.288,00.

Scadenza: 31 gennaio 2024

Progetto The CARE: 3 bandi per la promozione dei Diritti e dei Valori europei

Progetto The CARE: 3 bandi per la promozione dei Diritti e dei Valori europei

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Nell’ambito del Progetto the Care – Civic Actors for Rights and Empowerment, Fondazione Realizza il Cambiamento e ActionAid International Italia E.T.S., co-finanziato dall’Unione Europa, aprono tre bandi per la presentazione di proposte volte a promuovere, proteggere e far rispettare i Diritti e i Valori dell’Unione Europea con un approccio fondato sulla partecipazione dei/delle portatori/trici di diritti e sull’empowerment degli/delle stessi/e nel rivendicare i propri diritti.

Gli ambiti prioritari d’intervento sono:

Sensibilizzazione sui diritti fondamentali e sui valori dell’Unione Europea

  • Rafforzamento della protezione e della promozione dei valori dell’Unione Europea includendo il rispetto dei diritti
  • Supporto al dialogo, alla trasparenza e al buon governo inclusi i casi di un restringimento degli spazi per la società civile
  • Saranno sostenuti interventi rivolti a soggetti o in favore di soggetti che vivono in situazioni di vulnerabilità e/o discriminazione con particolare riguardo a persone con background migratorio, donne vittime di violenza maschile, persone soggette a qualsiasi tipo di discriminazione (di genere, legata alla cittadinanza, alle abilità), giovani e persone in condizione di particolare vulnerabilità economica e sociale.

I bandi sono rivolti a Enti del terzo settore non societari (sono escluse le cooperative e le imprese sociali), fondazioni, associazioni riconosciute e non riconosciute, comitati non ETS (per avere maggiori dettagli sugli enti ammissibili si rimanda al testo integrale di ciascun bando).

Per i tre bandi vengono messi a disposizione 3,4 milioni di euro. L’entità dei contributi varia a seconda del bando:

  • Bando POP: contributi tra 15.000 e 20.000 euro per iniziative della durata tra 6 e 12 mesi (non è previsto alcun tipo di cofinanziamento)
  • Bando START: contributi tra 40.000 e 60.000 euro per iniziative della durata tra 12 e 18 mesi (non è previsto alcun tipo di cofinanziamento)
  • Bando WAVE: contributi tra 40.000 e 60.000 euro per iniziative della durata tra 12 e 18 mesi (richiesta una quota di cofinanziamento pari al 10% del budget complessivo).

Scadenza: 4 giugno 2023

Bando Umanitario 2023 a tema “Sostenibilità e diritti”

Bando Umanitario 2023 a tema “Sostenibilità e diritti”

buone-praticheL’U.B.I. concorre, come altre confessioni religiose, alla ripartizione della quota pari all’8 per mille dell’IRPEF e destina le somme devolute a tale titolo dallo Stato ad interventi culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri Paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto.

Con il Bando Umanitario 2023, l’U.B.I.  intende promuovere la sperimentazione di interventi innovativi dal forte contenuto ambientale e sociale, che possano anche favorire anche una collaborazione tra Enti Non Profit e la creazione di reti e circuiti virtuosi in grado di affrontare il complesso tema della violazione dei diritti e della tutela dell’ambiente.

Le azioni nello specifico che si intendono finanziare tramite questo bando devono fare riferimento a una o più delle seguenti aree tematiche:

Area tematica 1 – Ambiente:

  • Interventi di riforestazione e recupero di aree naturali
  • Interventi volti a salvaguardare le specie protette e la biodiversità
  • Interventi volti a sviluppare e sostenere l’agricoltura rigenerativa
  • Interventi volti a favorire il riconoscimento dei diritti della natura
  • Interventi atti a proteggere gli ecosistemi naturali, marini e costieri
  • Interventi atti a favorire la diffusione e l’attuazione di strategie per lo sviluppo sostenibile

Area tematica 2 – Diritti:

  • Interventi atti a garantire il diritto umano alla salute
  • Interventi atti a sradicare forme di sfruttamento o schiavitù
  • Interventi atti a promuovere un’educazione più inclusiva e attenta ai nuovi bisogni emergenti
  • Interventi atti a rinsaldare il senso di appartenenza ad una comunità
  • Interventi atti a favorire lo sviluppo armonico della persona umana
  • Interventi atti a promuovere l’accesso alla cultura alle fasce più disagiate della popolazione

Per i progetti che verranno approvati, l’Unione Buddhista Italiana si è impegnata a fornire ogni anno una valutazione degli impatti in relazione agli obbiettivi dello sviluppo sostenibile e alla carta dei diritti umani. Tutte le associazioni assegnatarie dei finanziamenti sul presente bando verranno quindi intervistate per fornire i dati necessari alla valutazione.

I progetti devono avere una durata non superiore ai 12 mesi dalla data di avvio, dimostrare precedenti analoghe esperienze nell’ambito di competenza del progetto, dare evidenza di un’adeguata pianificazione degli interventi per la diffusione del progetto, e la specifica delle modalità con cui si intende rendere noto il progetto e il sostegno allo stesso da parte dell’U.B.I.

Possono partecipare i Centri associati all’U.B.I., gli enti religiosi civilmente riconosciuti, le fondazioni, le associazioni riconosciute e non riconosciute, le cooperative sociali, le ONG riconosciute dallo Stato Italiano, gli ETS Enti del Terzo Settore.

Le risorse complessivamente disponibili per l’area umanitaria sono pari a € 2.750.000,00. La richiesta di contributo deve essere non inferiore a € 15.000,00 e non superiore a € 150.000,00.

Il contributo dell’U.B.I. in ogni caso non sarà superiore al 70% del costo complessivo del progetto, e il co-finanziamento si può garantire con risorse proprie o di terzi. Nella dimostrazione della disponibilità di risorse proprie del 30% possono essere rendicontati i contributi di lavoro volontario nella misura massima del 10%.

Scadenza: 22 maggio 2023

Programma CERV – Bando 2023 Gemellaggio di città

Programma CERV – Bando 2023 Gemellaggio di città

marco-bianchetti-vzftmxtl0dq-unsplashNell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV) è stato pubblicato il bando 2023 Gemellaggio di città (CERV-2023-CITIZENS-TOWN-TT).

Il suo obiettivo è sostenere progetti che favoriscono gli scambi tra cittadini di Paesi diversi e che contribuiscono a promuovere la diversità culturale, il dialogo, il rispetto e la comprensione reciproca e a sviluppare opportunità di partecipazione civica a livello europeo.

Il bando verrà aperto il 15 marzo e scade il 20 settembre 2023, ore 17.00 (ora di Bruxelles).

Il bando intende finanziare progetti che possono riguardare le seguenti tematiche:

  • L’UE costruita sulla solidarietà: solidarietà tra i suoi cittadini, solidarietà transfrontaliera tra Stati membri e solidarietà attraverso azioni di sostegno all’interno e all’esterno dell’UE. I progetti di gemellaggio contribuiranno a superare i pregiudizi delle diverse percezioni nazionali, promuovendo la comprensione reciproca e dando vita a forum in cui discutere soluzioni comuni in modo costruttivo. Il loro obiettivo dovrebbe essere quello di accrescere la consapevolezza dell’importanza di rafforzare il processo di integrazione europea basato sulla solidarietà e i valori dell’UE.
  • L’Europa che i cittadini vogliono. I dibattiti sostenuti dovrebbero basarsi su risultati specifici dell’UE e sulle lezioni apprese dalla storia e dall’integrazione europea. Dovrebbero anche riflettere sulle tendenze attuali e permettere ai partecipanti di fronteggiare l’euroscetticismo e suggerire azioni che l’UE potrebbe intraprendere per promuovere il senso di appartenenza e migliorare la comprensione dei vantaggi dell’UE, nonchè rafforzare la coesione sociale e politica dell’Unione.

Le attività del gemellaggio possono consistere in: workshop, seminari, conferenze; attività di formazione; incontri di esperti; attività di sensibilizzazione; eventi culturali, festival, mostre; raccolta e consultazione di dati (disaggregati per sesso); sviluppo, scambio e diffusione di buone pratiche tra le autorità pubbliche e le organizzazioni della società civile; sviluppo di strumenti di comunicazione e uso dei social media.

Ciascun progetto deve coinvolgere municipalità di almeno 2 diversi Paesi ammissibili, di cui almeno 1 sia Stato membro UE, e avere una durata compresa tra 6 e 12 mesi.

Le attività devono svolgersi in uno dei Paesi coinvolti nel progetto. Gli eventi del gemellaggio devono coinvolgere un minimo di 50 partecipanti diretti, di cui almeno 25 “partecipanti invitati/internazionali”, ovvero delegazioni provenienti dai Paesi interessati dal progetto diversi dal Paese che ospita l’evento.

Possono partecipare al bando enti pubblici o organizzazioni non-profit: città/comuni e/o altri livelli di autorità locali o loro comitati di gemellaggio o altre organizzazioni non-profit che rappresentano le autorità locali.

Questi soggetti devono essere stabiliti nei seguenti Paesi: Stati UE (compresi PTOM), Paesi candidati e potenziali candidati.

Il bando ha una dotazione complessiva di € 4.000.000.

Il contributo UE consisterà in una sovvenzione forfettaria compresa tra € 8.455 e € 50.745 per progetto.

Scadenza: 20 settembre 2023

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