Microprogetti di Sviluppo

Microprogetti di Sviluppo

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È un piccolo progetto a carattere sociale (acqua, agricoltura, allevamento, sanità) che nasce dai bisogni di una comunità o un villaggio e rappresenta una possibilità concreta di innescare un processo di autentica promozione dei diritti fondamentali. Il MicroProgetto ha degli obiettivi specifici e un effetto immediato per la promozione umana e lo sviluppo sociale di piccole comunità in ogni parte del mondo: dal Nepal all’Uganda, dal Kosovo fino ad arrivare in Iraq. Attraverso programmi di istruzione-formazione, di artigianato, sviluppo agricolo, trasformazione e prima commercializzazione dei prodotti, i MicroProgetti conducono al libero autosviluppo soprattutto di giovani, disoccupati, ragazze madri, adolescenti a rischio di tratta, ragazzi di strada, vedove e anziani, persone con disabilità, detenuti o ex detenuti.

Il MicroProgetto è uno strumento per aiutare i poveri ad aiutarsi da soli. É un cammino di autodeterminazione e responsabilizzazione che può trovare nell’aforisma confuciano, “Non ti dò il pesce, ma la canna da pesca, e ti insegno a usarla, perché tu possa pescare da solo”, il suo motto.

Attraverso un contributo massimo di 5.000 euro, Caritas Italiana innesca un processo di auto sviluppo umano e sociale della comunità che chiede aiuto, promuovendo la cooperazione con la diocesi locale. Il bello della micro è nel fare tanto con poco: al di là del contributo economico, mette in circolo l’amore che genera il cambiamento.

Scadenza: 31 dicembre 2022.

Programma per il mercato unico – Consumatori: cooperazione fra autorità responsabili dell’applicazione del diritto dei consumatori

Programma per il mercato unico - Consumatori: cooperazione fra autorità responsabili dell'applicazione del diritto dei consumatori

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Nel quadro del Programma per il mercato unico-Consumatori la Commissione attraverso il portale Funding and tender ha pubblicato il bando SMP-CONS-2022-CPC – Sovvenzioni per azioni a sostegno delle autorità preposte all’applicazione della legge a tutela dei consumatori e di altri organismi pertinenti e sovvenzioni per azioni di utilità eccezionale per la cooperazione tra le autorità preposte all’applicazione della legge per supportare la cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell’applicazione della legislazione a protezione dei consumatori.

Obiettivo del bando è sostenere le autorità competenti preposte all’applicazione della legge e le organizzazioni rappresentative dei consumatori e le azioni che rafforzano la cooperazione tra le autorità competenti.

Le azioni di utilità eccezionale possono riguardare le stesse attività di cui sopra quando coinvolgono almeno tre Stati membri, oppure progetti specifici volti a contrastare le infrazioni che causano, o possono causare, danni in due o più Stati membri.

Il bando è rivolto:

– agli Enti designati dalla Commissione (a norma dell’art. 8 del Regolamento CPC): autorità competenti, uffici unici di collegamento, organismi ed entità designati che formulano le segnalazioni esterne

– ad altre autorità pubbliche allo scopo di assistere le autorità competenti, su loro richiesta, nel contesto delle attività proposte e in conformità con l’art. 6 del regolamento CPC.

Un proponente può inviare una proposta progettuale da solo senza necessità di partner, oppure da un partenariato di enti ammissibili, dello stesso Stato o di Stati partecipanti differenti

Budget: 1 milione di euro

Il cofinanziamento copre fino al 70% dei costi ammissibili (80% per le attività di utilità eccezionale)

Scadenza: 5 luglio 2022

 

Nel quadro del Programma per il mercato unico- sezione Consumatori la Commissione attraverso il portale Funding and tender ha pubblicato il bando SMP-CONS-2022-ADR – Sovvenzioni per fornire contributi finanziari agli enti ADR designati dagli Stati membri ai sensi della direttiva ADR (direttiva 2013/11/EU) dedicato agli enti che si occupano della risoluzione alternativa delle controversie (ADR) per sostenere lo sviluppo del contesto ADR nell’UE allo scopo di facilitare l’accesso dei consumatori a organismi alternativi di risoluzione delle controversie efficaci ed efficienti, compresa la sensibilizzazione, la protezione dei consumatori vulnerabili, il collegamento in rete di organismi ADR a livello nazionale e dell’UE, la cooperazione con gli organismi nazionali di contrasto, l’uso di strumenti digitali trasparenti e il buon governo.

Un solido quadro di riferimento UE in materia di ADR indurrebbe i consumatori a optare per l’ADR, in particolare per le controversie di basso valore, e ciò aiuterebbe anche ad individuare i commercianti disonesti, creando condizioni di parità per i professionisti che rispettano la legislazione UE sulla protezione dei consumatori.

Il bando è rivolto gli Organismi ADR nei singoli paesi. Un proponente può inviare una proposta progettuale da solo senza necessità di partner; tuttavia, sono incoraggiate le proposte congiunte di più enti ADR.

Budget: 1 milione di euro

Il cofinanziamento copre fino al 90% dei costi ammissibili per un valore massimo di 60.000 euro per progetto (non saranno accettate proposte che chiedano un contributo inferiore a 5.000 euro)

Un ente può inviare una sola proposta progettuale e qualora abbia già ricevuto sovvenzioni attraverso precedenti inviti a presentare proposte, nella proposta progettuale deve illustrare chiaramente la differenza fra le azioni attuate e finanziate e quelle proposte nel progetto

Scadenza: 5 luglio 2022

Diritti umani e democrazia, al via nel 2022 i bandi del programma NDICI-Europa Globale

Diritti umani e democrazia, al via nel 2022 i bandi del programma NDICI-Europa Globale

 

Nel mese di dicembre scorso la Commissione europea ha lanciato il Programma NDICI–Europa Globale – Diritti umani e democrazia, programma tematico nel quadro di NDICI-Europa Globale che promuove i diritti umani e la democrazia, anche affrontando l’impatto delle sfide globali, come i cambiamenti climatici e il degrado ambientale, le nuove tecnologie e le tecnologie digitali o la pandemia di COVID-19.

Sulla base del Documento di programmazione pluriennale (MIP) 2021-2027 il programma intensificherà il sostegno dell’UE alla promozione e alla protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali, della democrazia e dello stato di diritto e del lavoro delle organizzazioni della società civile (OSC) e dei difensori dei diritti umani in tutto il mondo; promuoverà e proteggerà l’universalità dei diritti umani, rafforzerà lo stato di diritto e la responsabilità per le violazioni e gli abusi dei diritti umani e difenderà l’esercizio delle libertà fondamentali, compresa la libertà di espressione, sostenendo il giornalismo e i media indipendenti, contrastando al contempo i rischi associati al digitale e alle nuove tecnologie.

Il programma ha cinque priorità generali, può sostenere attività in qualsiasi paese al di fuori dell’UE e prevede un budget complessivo di circa 1,5 miliardi di euro.

  • Protezione e responsabilizzazione delle persone – 704 milioni di euro
  • Costruire società resilienti, inclusive e democratiche – 463 milioni di euro
  • Promuovere un sistema globale per i diritti umani e la democrazia – 144 milioni di euro
  • Salvaguardare le libertà fondamentali, compreso sfruttare le opportunità e affrontare le sfide del digitale e delle nuove tecnologie – 195 milioni di euro
  • Delivering by working together – 6,6 milioni di euro

Nel primo anno di attuazione, l’UE si concentrerà sulla promozione di un sistema globale per i diritti umani e la democrazia. Ad esempio, nel 2022-2024, l’UE sosterrà l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani con 16 milioni di euro, il Campus globale dei diritti umani con 10 milioni di euro e la Corte penale internazionale con 3 milioni di euro. L’UE sosterrà inoltre nel 2022 il lancio di un’iniziativa Team Europe Democracy per rafforzare l’impatto del sostegno globale dell’UE e degli Stati membri alla democrazia. Il piano d’azione 2021 integra una serie di misure individuali urgenti nell’ambito del programma adottato in precedenza.

Una parte sostanziale del programma sarà attuata a livello nazionale. I bandi riguardanti le diverse priorità, aperti alle organizzazioni della società civile in tutto il mondo, saranno pubblicati nei prossimi mesi, a partire dal primo semestre 2022.

Programma Giustizia (2021-2027) – Bandi 2022

Programma Giustizia (2021-2027) - Bandi 2022

 

La Commissione europea ha pubblicato i primi bandi per il 2022 nell’ambito del programma Giustizia. Il programma, che è parte del Fondo Giustizia, Diritti e Valori attivo per il periodo 2021-2027, intende sostenere lo sviluppo di uno spazio europeo di giustizia basato sullo Stato di diritto e sul riconoscimento e la fiducia reciproci, promuovendo la cooperazione giudiziaria nel campo del diritto civile e penale, la formazione giuridica e l’accesso alla giustizia per tutti.

Di seguito le Call for proposals attualmente aperte:

  • Bando JUST-2022-EJUSTICE: progetti in materia di e-Justice

Azioni finanziabili: progetti nazionali e transnazionali
Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili del progetto – La sovvenzione richiesta non deve essere inferiore a 75.000 euro
Budget totale: 2.800.000 euro
Scadenza: 15 marzo 2022

  • Bando JUST-2022-JCOO: progetti volti a promuovere la cooperazione giudiziaria in materia civile e penale

Azioni finanziabili: progetti transnazionali (solo per priorità 1 e 2 del bando)
Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – La sovvenzione richiesta non deve essere inferiore a 75.000 euro
Budget totale: 5.500.000 euro
Scadenza: 16 marzo 2022

  • Bando JUST-2022-JTRA: progetti sulla formazione giuridica in materia di diritto civile, diritto penale o diritti fondamentali

Azioni finanziabili: progetti transnazionali
Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – La sovvenzione richiesta non deve essere inferiore a 75.000 euro
Budget totale: 5.000.000 euro
Scadenza: 22 marzo 2022

Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori – Bando 2022 promozione della parità di genere

Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori – Bando 2022 promozione della parità di genere

 

Il bando intende contribuire all’attuazione della Strategia UE per la parità di genere. In particolare, intende contribuire a sostenere e attuare politiche globali per promuovere il pieno esercizio dei diritti delle donne, la rimozione degli stereotipi di genere, l’uguaglianza di genere, incluso l’equilibrio tra vita professionale e privata, l’emancipazione delle donne e il mainstreaming di genere.

Progetti nazionali e transnazionali riguardanti le seguenti priorità:

  1. Pari partecipazione e rappresentanza delle donne e degli uomini nel processo decisionale politico ed economico

L’obiettivo è promuovere la pari partecipazione e rappresentanza di donne e uomini nel processo decisionale politico, compresa la pari rappresentanza nelle elezioni del Parlamento europeo del 2024, e nelle posizioni apicali e dirigenziali nelle imprese.

Attività finanziabili:

  • sviluppo, attuazione, monitoraggio e valutazione, da parte delle autorità responsabili degli Stati membri, di strategie nazionali globali per la pari partecipazione/rappresentanza di donne e uomini nella vita politica ed economica;
  • apprendimento reciproco e individuazione/scambio di buone pratiche tra autorità responsabili degli Stati membri e/o tra parti interessate (organismi di parità, organizzazioni della società civile, in particolare organizzazioni femminili) e i media; sviluppo e/o diffusione di strumenti di alta qualità e/o strategie di successo mirate alla pari partecipazione/rappresentanza di donne e uomini nella vita politica ed economica;
  • attività di sensibilizzazione (seminari, conferenze, campagne, pubblicazioni, attività sui social media e attraverso la stampa) sui vantaggi a livello di impresa di una partecipazione equilibrata di donne e uomini in posizioni apicali;
  • sviluppo/rafforzamento della cooperazione/networking tra le principali parti interessate, come le autorità nazionali e/o regionali/locali e/o le loro associazioni, gli organismi di parità e le organizzazioni della società civile, in particolare le organizzazioni femminili.
  1. Combattere gli stereotipi di genere, con particolare attenzione ai giovani, al settore della pubblicità e dei media

Questa priorità si concentra sulla sensibilizzazione, a livello locale, nazionale o dell’UE, volta a contrastare gli stereotipi di genere, anche nella vita dei giovani (in particolare nelle scuole, nello sport, nei giochi online, nei social media), nella pubblicità e nei media. I progetti dovrebbero proporre metodi e attività che coinvolgono i gruppi target, in particolare ragazze e ragazzi, in modo creativo e innovativo, utilizzando messaggi positivi e progressisti per promuovere il cambiamento dei comportamenti.

Attività finanziabili:

  • attività di sensibilizzazione e responsabilizzazione, in particolare attività che contrastano atteggiamenti e stereotipi negativi riguardo ai ruoli di genere e ai comportamenti attesi di uomini e donne, ragazze e ragazzi, e forniscono modelli o scelte alternative;
  • sviluppo di capacità e formazione per professionisti pertinenti, in particolare attività di sensibilizzazione per professionisti che lavorano con i giovani (ad esempio nelle scuole o nelle attività extrascolastiche) o nei settori dei media e della pubblicità;
  • scambio di buone pratiche e apprendimento reciproco, in particolare attività che promuovono esempi di buone pratiche di organizzazioni, strutture o imprese che combattono gli stereotipi di genere e forniscono modelli alternativi.

Beneficiari del bando sono persone giuridiche stabilite in uno dei Paesi ammissibili (indicati a fondo scheda), quali autorità nazionali, autorità locali e regionali e loro associazioni, organismi di parità, organizzazioni della società civile, in particolare le organizzazioni per i diritti delle donne. Il bando è aperto anche ad organizzazioni internazionali.

Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta non può essere inferiore a € 75.000.

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno due soggetti (proponente di progetto + 1 partner). Se il progetto è transnazionale, devono essere di due diversi Paesi ammissibili. Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti pubblici o organizzazioni private non-profit.

I progetti proposti devono prevedere una durata compresa tra 12 e 24 mesi, con inizio tra settembre-novembre 2022.

Scadenza: 16/03/2022, ore 17 (ora di Bruxelles).

Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori – Bando 2022 promozione dell’uguaglianza e lotta contro il razzismo, la xenofobia e la discriminazione

Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori – Bando 2022 promozione dell’uguaglianza e lotta contro il razzismo, la xenofobia e la discriminazione

 

Bando nell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV): progetti volti a promuovere l’uguaglianza e a combattere il razzismo, la xenofobia ed ogni forma di discriminazione.

Obiettivo: sostenere un approccio globale e azioni specifiche per prevenire e combattere l’intolleranza, il razzismo, la xenofobia e la discriminazione, in particolare per motivi di origine etnica, razza, religione, orientamento sessuale, identità di genere, anche quando si manifesta sotto forma di antisemitismo, antiziganismo, odio contro i musulmani, afrofobia e fobia LGBTIQ, sia online che offline.

Azioni. Progetti nazionali e transnazionali riguardanti le seguenti priorità:

  1. Combattere l’intolleranza, il razzismo, la xenofobia, la discriminazione, i crimini dettati dall’odio e discorsi di incitamento all’odio (risorse disponibili: 7.740.000 euro).
    Si intende sostenere progetti mirati a rispondere alle vulnerabilità di specifici gruppi e comunità particolarmente colpiti da intolleranza, razzismo, xenofobia e discriminazione, come Rom, ebrei, musulmani, migranti, persone di colore e di origine africana. Sono incluse anche azioni volte a potenziare e sostenere la capacità e il ruolo delle organizzazioni della società civile, degli attivisti e dei leader delle comunità e a migliorare la consapevolezza dei diritti, la protezione e la rappresentanza degli interessi delle vittime.
  2. Promuovere la gestione della diversità e l’inclusione sul posto di lavoro, sia nel settore pubblico che privato (risorse disponibili: 500.000 euro)
    Saranno sostenuti progetti che promuovono la diversità e l’inclusione sul posto di lavoro, con particolare riguardo ai motivi di discriminazione elencati all’articolo 19 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
  3. Combattere la discriminazione contro le persone LGBTIQ e promuovere l’uguaglianza attraverso l’attuazione della Strategia per l’uguaglianza LGBTIQ (risorse disponibili: 1.000.000 euro)
    Si intende sostenere progetti che mirano ad affrontare la discriminazione e la disuguaglianza per motivi di orientamento sessuale, identità di genere e caratteristiche sessuali nell’ambito del lavoro, dell’istruzione, della salute, della cultura e dello sport. Il focus è sulle persone LGBTIQ nelle situazioni più vulnerabili, come le persone transessuali e intersessuali, e include la formazione di professionisti competenti. Sono comprese anche azioni che cercano di combattere gli stereotipi di genere e sulla sessualità all’interno e attraverso l’istruzione, fornire supporto alle famiglie arcobaleno e prevenire e combattere i crimini d’odio contro le persone LGBTIQ, l’incitamento all’odio, la violenza e le pratiche dannose, sia online che offline.
  4. Prevenire, segnalare e contrastare l’incitamento all’odio online (risorse disponibili: 1.500.000 euro)
    Sostegno all’attuazione del Codice di condotta contro l’incitamento all’odio online, in particolare attraverso azioni nei seguenti ambiti: i) segnalazione di contenuti di incitamento all’odio alle società IT; ii) iniziative multi-stakeholder per affrontare le sfide sociali dell’incitamento all’odio online; iii) accrescere la conoscenza degli ecosistemi dell’incitamento all’odio online e intensificare le risposte, in particolare riguardo alle minacce/sfide derivanti da ideologie e gruppi di Violent Right Wing Extremist (VRWE). Verrà sostenuto almeno un progetto per ciascuno dei 3 ambiti indicati.
  5. Priorità riservata alle autorità pubbliche – Migliorare la capacità di rispondere alla discriminazione, al razzismo e alla xenofobia (risorse disponibili: 1.500.000 euro)
    Questa priorità si rivolge solo alle autorità pubbliche a livello nazionale, regionale e locale per aiutarle a migliorare l’attuazione della Direttiva sull’uguaglianza razziale, della Decisione quadro sulla lotta al razzismo e della xenofobia e della Raccomandazione UE sugli standard per gli organismi di parità. Le attività da sostenere potrebbero includere: elaborazione di piani d’azione o strategie nazionali o locali contro il razzismo e la discriminazione; formazione di funzionari e/o autorità a livello nazionale, regionale o locale; miglioramento del sostegno alle vittime di discriminazione;.misure per affrontare il problema della scarsità di denunce; costruzione della fiducia tra comunità e autorità pubbliche.

Attività finanziabili:

  • capacity building;
  • formazione di professionisti e vittime di discriminazione, incitamento all’odio e crimini d’odio;
  • apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, cooperazione, compresa l’individuazione delle migliori pratiche che possono essere trasferite ad altri Paesi e nelle politiche pubbliche;
  • definizione e attuazione di strategie o piani d’azione contro il razzismo, anche concentrandosi su ambiti specifici (antisemitismo, antiziganismo, odio contro i musulmani e altre forme di intolleranza);
  • diffusione di informazioni e campagne di sensibilizzazione, anche sui social media;
  • studi e attività di analisi;
  • promozione delle competenze digitali e del pensiero critico;
  • monitoraggio e segnalazione di casi di discriminazione, incitamento all’odio e crimini d’odio, compresa l’analisi delle forme, delle tendenze, dei fattori scatenanti e dell’ecosistema dell’odio online;
  • sostegno e empowerment delle vittime, tenendo conto delle esigenze specifiche di donne e uomini, ragazze e ragazzi in tutta la loro diversità.

Beneficiari:

  • Priorità 1, 2, 3 e 4: proponenti e partner di progetto possono essere enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili (indicati a fondo scheda) e organizzazioni internazionali. Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti pubblici o organizzazioni private non-profit.
  • Priorità 5: proponenti di progetto possono essere unicamente autorità pubbliche. Enti pubblici, organizzazioni private e organizzazioni internazionali possono essere partner di progetto. Proponente e partner devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili.

Entità Contributo. Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta non può essere inferiore a € 75.000.

Modalità e procedura. I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno due soggetti (proponente di progetto + 1 partner). Se il progetto è transnazionale, devono essere di due diversi Paesi ammissibili.

I progetti proposti devono prevedere una durata compresa tra 12 e 24 mesi.

Scadenza: 24/02/2022, ore 17.00 (ora di Bruxelles)

Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori – Bando per progetti sulla Carta dei diritti fondamentali dell’UE e il contenzioso strategico relativo alla democrazia, allo Stato di diritto e alle violazioni dei diritti fondamentali

Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori – Bando per progetti sulla Carta dei diritti fondamentali dell’UE e il contenzioso strategico relativo alla democrazia, allo Stato di diritto e alle violazioni dei diritti fondamentali

 

Bando nell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV): progetti per promuovere lo sviluppo di capacità e la conoscenza sulla Carta dei diritti fondamentali dell’UE e sul contenzioso strategico relativo alla democrazia, allo Stato di diritto e alle violazioni dei diritti fondamentali.

Sostegno a progetti transnazionali e nazionali inerenti le seguenti priorità:

  1. Sviluppo di capacità e sensibilizzazione sulla Carta dei diritti fondamentali dell’UE, con l’obiettivo di contribuire all’applicazione effettiva e coerente della Carta, in linea con la Strategia per rafforzare l’applicazione della Carta nell’UE, e promuovere una cultura dei diritti fondamentali in tutti gli Stati membri.
  2. Attività sul contenzioso strategico, con l’obiettivo di accrescere la conoscenza e le capacità di operatori, professionisti del settore legale, organizzazioni della società civile e organismi indipendenti per i diritti umani per impegnarsi efficacemente nelle procedure di contenzioso a livello nazionale ed europeo, e migliorare l’accesso alla giustizia e l’applicazione dei diritti sanciti dalla normativa dell’UE, compresa la Carta, attraverso la formazione, la condivisione di conoscenze e lo scambio di buone pratiche.

Attività finanziabili:

  • capacity-building e attività di sensibilizzazione volte ad accrescere la conoscenza e l’uso della Carta dei diritti fondamentali dell’UE;
  • promozione della cooperazione tra attori chiave nell’applicazione della Carta, come le organizzazioni della società civile, le istituzioni nazionali per i diritti umani, gli organismi di parità, gli Uffici del difensore civico e le autorità degli Stati membri (a livello nazionale, regionale e locale);
  • attività di formazione, compresa la formazione dei formatori, per professionisti (esperti, avvocati e consulenti legali, comunicatori, consulenti politici e di advocacy);
  • apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, sviluppo di metodi di lavoro e di apprendimento, compresi programmi di mentoring che possono essere trasferiti ad altri Paesi;
  • attività analitiche, quali attività di ricerca e raccolta dati (ove rilevante disaggregata per sesso), e creazione di strumenti o banche dati (es. banche dati tematiche di giurisprudenza);
  • attività di comunicazione pertinenti alle priorità del bando, incluso la diffusione di informazioni e la sensibilizzazione sui diritti e i meccanismi di ricorso.

Beneficiari sono persone giuridiche stabilite in uno degli Stati membri UE (compresi i PTOM). In particolare, organizzazioni della società civile, istituzioni nazionali per i diritti umani, organismi di parità, Uffici del difensore civico.

Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali.

Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta non può essere inferiore a € 75.000.

I progetti possono essere presentati da un singolo soggetto oppure da un consorzio costituito da almeno 2 partner. I progetti proposti devono avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi, indicativamente con inizio tra agosto-settembre 2022.

Scadenza: 24/02/2022, ore 17.00 (ora di Bruxelles)

Contributi per attività, manifestazioni e iniziative in occasione della giornata mondiale in ricordo delle persone transessuali e transgender, vittime di violenza

Contributi per attività, manifestazioni e iniziative in occasione della giornata mondiale in ricordo delle persone transessuali e transgender, vittime di violenza

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La Città di Torino in conformità a quanto disposto dal Regolamento n. 373 sulle delle modalità di erogazione dei contributi e di altri benefici economici, finanzia attività, manifestazioni e iniziative in occasione del 20 novembre 2021 – Transgender Day of Remembrance (T-DOR).

Sono soggetti ammissibili:

  • Associazioni che abbiano sede o che svolgano la loro attività sul territorio comunale e che siano iscritte (o che si impegnino a provvedere all’iscrizione) nell’apposito registro delle Associazioni in base al Regolamento Comunale n. 211
  • Comitati, formalmente costituiti che abbiano sede o che svolgano la loro attività sul territorio comunale
  • Altri soggetti no profit con personalità giuridica, che abbiano sede o che svolgano la loro attività sul territorio comunale
  • Organismi no profit, anche se non hanno sede sul territorio cittadino, purché in relazione ad attività o iniziative che riguardano la comunità locale.

I fondi complessivamente messi a disposizione ammontano a 2.000 euro. Sono ammessi a concorrere i progetti la cui richiesta di contributo non sia superiore a 1.000 euro.  L’ammontare del contributo non potrà superare l’80% delle spese ammissibili a preventivo.

I soggetti interessati devono far pervenire la propria domanda di contributo entro le ore 12.30 del 30 agosto 2021.

 

Cultura, creatività e società inclusiva: pubblicato il bando Inclusiveness in times of change di Horizon Europe

Cultura, creatività e società inclusiva: pubblicato il bando Inclusiveness in times of change di Horizon Europe

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Si è aperto il 22 giugno il bando Inclusiveness in times of change (HORIZON-CL2-2021-TRANSFORMATIONS-01) del Programma di lavoro 2021-2022 del Cluster Culture, creativity and inclusive society di Horizon Europe.

Il bando contiene 7 topic, per un budget complessivo ad essi destinati pari a 57 milioni di €, di cui 6 RIA e 1 CSA, tutti con scadenza 7 ottobre 2021:

  • HORIZON-CL2-2021-TRANSFORMATIONS-01-01: Estimates of irregular migrants in Europe – stakeholder network
  • HORIZON-CL2-2021-TRANSFORMATIONS-01-02: Providing support in a changing world of work and social protection
  • HORIZON-CL2-2021-TRANSFORMATIONS-01-03: Determining key drivers of inequality trends
  • HORIZON-CL2-2021-TRANSFORMATIONS-01-04: Addressing poor learning outcomes in basic skills and early school leaving at national, regional and local level in Europe
  • HORIZON-CL2-2021-TRANSFORMATIONS-01-05: Integration of emerging new technologies into education and training
  • HORIZON-CL2-2021-TRANSFORMATIONS-01-06: Towards a new normal? Employment and social impacts of changing supply chains and declining trade intensities
  • HORIZON-CL2-2021-TRANSFORMATIONS-01-07: Upgrading Independent Knowledge on Contemporary China in Europe

Il bando rientra nella Destination 3 – Innovative Research on Social and Economic Transformations, le cui azioni aiuteranno ad affrontare le disuguaglianze sociali, economiche e politiche, a sostenere lo sviluppo del capitale umano e a contribuire ad una strategia europea globale per la crescita inclusiva. Questo implica anche la comprensione e la risposta agli impatti dei progressi tecnologici e dell’interconnessione economica nella prospettiva di resilienza sociale.

Il cluster 2 si concentra sulle sfide relative alla governance democratica, al patrimonio culturale e all’industria creativa, nonché alle trasformazioni sociali ed economiche. A tal fine, mobiliterà le competenze multidisciplinari delle scienze sociali e umane europee per comprendere le fondamentali trasformazioni contemporanee della società, dell’economia, della politica e della cultura per una transizione e una ripresa dell’UE verde, digitale e inclusiva.

Bando per la pace 2021

Bando per la pace 2021

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Contributi per azioni, eventi, attività, iniziative sul tema della pace, interculturalità, diritti, dialogo interreligioso e cittadinanza globale

Come previsto dalla legge regionale n°12 del 2002 e dal documento indirizzo programmatico per il triennio 2016-2018 ancora in vigore, sono disponibili contributi per realizzare attività e iniziative sul tema della cultura della pace e dei diritti.

Possono presentare domanda gli enti Locali e le ONG, Onlus, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e associazioni di promozione sociale che prevedano nello statuto attività di cooperazione e solidarietà internazionale, e loro forme associative.

Con la delibera n° 720 del 17 maggio 2021, la Regione ha infatti messo a disposizione complessivamente 181.300 euro per promuovere e sostenere iniziative volte a:

  • promuovere la realizzazione di iniziative rivolte alla comunità regionale con finalità di sensibilizzazione alla cultura della pace e dei diritti umani, all’educazione alla cittadinanza globale, allo sviluppo sostenibile, all’interculturalità e al dialogo religioso;
  • favorire iniziative di educazione alla pace, all’ascolto attivo e alla non violenza che, partendo da una riflessione storiografica sui conflitti, promuovono lo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva, di dialogo e di consapevolezza nelle giovani generazioni, in analogia alla proposta educativa della Fondazione Scuola di Pace di Montesole;
  • sostenere la realizzazione di interventi e progetti finalizzati a promuovere la cultura, la storia e le tradizioni dei paesi nei quali vengono realizzati interventi di cooperazione internazionale promossi dalla Regione Emilia-Romagna, anche al fine di favorire e consolidare relazioni istituzionali internazionali basate sui valori della pace, del dialogo interreligioso e del ripudio della guerra;
  • incentivare progettualità rivolte alla comunità regionale che promuovono una riflessione integrata su cultura, economia ed ambiente quali fattori generatori di sviluppo sostenibile, fondamento per società pacifiche, giuste e inclusive.

Il contributo regionale potrà essere concesso nella misura massima del 70% del costo totale ammissibile previsto del progetto e non potrà comunque essere inferiore a euro 5.000 e superiore a euro 20.000 per ciascuna proposta.

Le proposte progettuali dovranno pervenire alla Regione Emilia-Romagna esclusivamente in via telematica a partire dalle 14 del 3 giugno alle ore 16 del 25 giugno utilizzando la piattaforma SFINGE2020.

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