Promuovere l’effettiva attuazione del principio di non discriminazione

Promuovere l’effettiva attuazione del principio di non discriminazione

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Il bando mira a sostenere progetti nazionali e transnazionali volti a promuovere l’attuazione del principio di non discriminazione ovvero la lotta alle discriminazioni fondate sul sesso, la razza, l’origine etnica, la religione, le convinzioni personali, la disabilità, l’età, l’orientamento sessuale e a favorire l’integrazione dei Rom.

AZIONI FINANZIABILI

Saranno sostenuti progetti nazionali e transnazionali che s’incardinino nelle seguenti priorità:

Priorità 1 – Gestione della diversità nel settore pubblico e privato: individuazione delle pratiche esistenti, attività di ricerca, misurazione dei benefici della gestione della diversità e sensibilizzazione su questo tema. Le attività possono essere collegate al lancio e all’attuazione delle Diversity Charters negli Stati Membri.

Priorità 2 – Lotta alla discriminazione fondata sull’orientamento sessuale, al fine di favorire l’accettazione sociale delle persone LGBTI e promuovere i loro diritti. In particolare, azioni concrete e pratiche per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uguaglianza LGBTI o per formare professionisti in settori rilevanti per promuovere l’uguaglianza delle persone LGBTI. Verrà data la priorità per garantire che vi sia un finanziamento per almeno un progetto incentrato sull’eguaglianza transgender e un progetto incentrato sull’uguaglianza intersessuale.

Priorità 3 – Lotta contro le discriminazioni fondate sulla religione o le convinzioni personali, la razza e/o l’origine etnica (escluso i discorsi d’odio, tematica su cui è promulgato un bando specifico) e/o la discriminazione multipla, per contribuire all’efficace attuazione della legislazione e della politica dell’Unione, come la rappresentanza di interessi delle vittime, il monitoraggio indipendente, la sensibilizzazione, il preallarme e la denuncia. I candidati sono incoraggiati a coinvolgere gli organismi per la parità nei loro progetti e ad affrontare le questioni considerate nella raccomandazione della Commissione sugli standard per gli organismi di parità.

Priorità 4 – Lotta contro l’antigitanismo e varie forme di discriminazione dei Rom (tra cui la segregazione spaziale e scolastica, la discriminazione nell’accesso all’occupazione, alla salute, all’alloggio, gli sfratti forzati) attraverso attività come la sensibilizzazione, la lotta contro gli stereotipi dannosi, la rappresentazione dei loro interessi e quindi il sostegno alla loro integrazione nella società. Dare potere ai giovani, alle donne e ai bambini Rom e promuovere la loro partecipazione allo sviluppo, all’attuazione e al monitoraggio delle politiche che li riguardano. Sostenere il rafforzamento delle capacità della società civile Rom e pro-Rom attiva a livello locale.

Priorità 5 – Miglioramento della raccolta di dati sull’uguaglianza nel settore pubblico e/o privato mediante l’attuazione di nuovi strumenti, mappando i dati esistenti negli Stati membri, potenziando le interazioni con altri tipi di dati disponibili e la ricerca, sviluppando uno strumento diagnostico di facile utilizzo per il settore privato, comprese le PMI, per valutare la loro diversità.

Si intende finanziare almeno un progetto in ciascuna delle cinque aree prioritarie summenzionate.

Tipologie di attività finanziabili:

  • Raccolta di dati e di indagini per monitorare l’attuazione della legislazione sulla non discriminazione;
  • Rafforzamento di capacità e empowerment, formazione dei professionisti pertinenti;
  • Apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, cooperazione, incluso l’individuazione di migliori prassi trasferibili ad altri Paesi partecipanti;
  • Attività di divulgazione e sensibilizzazione (anche a livello locale), quali seminari, conferenze, campagne o attività dei social media e della stampa.

DESTINATARI:

Gruppi vulnerabili e/o appartenenti a minoranze, comunità Rom, decisori politici, operatori della giustizia e delle forze dell’ordine, operatori sanitari, insegnanti, datori di lavoro, rappresentanti sindacali, operatori dei servizi casa e alloggi.

 

BENEFICIARI:

  • Enti pubblici
  • Università
  • Centri di ricerca
  • Scuole
  • Enti di formazione
  • Organizzazioni non profit
  • ONG
  • Organizzazioni internazionali

SPECIFICA BENEFICIARI: I beneficiari non devono avere scopo di lucro. Le organizzazioni profit possono partecipare solo come partner e non come proponenti.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO:

La sovvenzione UE richiesta non può essere inferiore a 100.000 euro e superiore a 250.000 euro.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

Scadenza: 20/06/2019

OTB Foundation – inclusione sociale all’estero

OTB Foundation – inclusione sociale all’estero

La “Fondazione Only the brave” di Renzo Rosso (Diesel) ha recentemente presentato l’iniziativa Brave actions for a better world. In occasione del suo decimo anno di attività, la fondazione del gruppo del tessile (Diesel, Maison Margiela, Marni, Paula Cademartori, Viktor&Rolf, Staff International, Brave Kid) ha aperto un bando rivolto agli enti non profit italiani, con l’obiettivo di ricercare progetti di inclusione sociale all’estero. Il bando selezionerà due vincitori, ai quali verrà assegnato un contributo massimo di € 100.000 cadauno. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata per il 31 ottobre 2018.

L’istituzione ha messo in palio 200 mila euro complessivi come grant in favore di realtà impegnate nella risoluzione di problematiche sociali fortemente attuali, al fine di sostenere le iniziative che favoriscono l’inclusione sociale, attraverso attività non comuni, nell’ambito di minori o comunità in situazione di disagio.

Gli ambiti previsti dal Bando sono due; l’ente dovrà obbligatoriamente indicare quello prescelto.

  • AMBITO A. Inclusione di minori in situazione di disagio – contributo massimo € 100.000
  • AMBITO B. Inclusione di comunità/gruppi di persone in situazione di disagio – contributo massimo € 100.000

Per minori si intendono le persone che per la legislazione del proprio paese non hanno raggiunto la maggiore età. Per comunità/gruppi di persone si intende l’insieme di persone accomunate tra loro per problematiche, bisogni e necessità.

Il bando si rivolge sia a organizzazioni singole formalmente costituite, di natura privata, con sede legale in Italia e senza scopo di lucro, sia a partnership formali di soggetti che possono anche includere enti con sede legale all’estero.

 

Bando AMIF-2018-AG-INTE – Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

Bando AMIF-2018-AG-INTE – Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

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Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato pubblicato il bando per il 2018 per progetti nel campo dell’integrazione di cittadini di Paesi terzi.

 

Con una dotazione complessiva di oltre 16 milioni di euro, il bando intende finanziare progetti transnazionali riguardanti le seguenti priorità. Ciascun progetto deve focalizzarsi su una sola priorità:

 

– Priorità 1. Reti locali e regionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi (budget: 6.000.000 euro)

 

– Priorità 2. Progetti in materia di migrazione legale con Paesi terzi (budget: 6.000.000 euro)

 

– Priorità 3. Integrazione dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta (budget: 2.500.000 euro)

 

– Priorità 4. Assistenza ai minori migranti, compresi i minori non accompagnati (budget: 1.200.000 euro)

 

– Priorità 5: Coinvolgimento delle comunità della diaspora sulla sensibilizzazione (budget: 500.000 euro)

 

Il bando è rivolto ad enti pubblici (tra cui autorità locali, servizi pubblici per l’impiego, servizi per la gioventù, istituti di istruzione) e ad enti non-profit stabiliti in uno degli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo), nonché ad organizzazioni internazionali.

 

I progetti riferiti alle priorità 1 e 2 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno tre diversi enti ammissibili stabiliti in almeno due diversi Stati UE. Per i progetti relativi alle priorità 3, 4 e 5 si richiede, invece, che la partnership sia costituita da almeno due diversi enti ammissibili di due diversi Stati UE. Per la priorità 5, almeno uno dei due enti deve essere un’organizzazione della diaspora.

 

Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

– € 1.000.000 e € 2.000.000 per i progetti relativi alla priorità 1

– € 750.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi alla priorità 2

– € 250.000 e € 400.000 per i progetti relativi alla priorità 3

– € 250.000 e € 600.000 per i progetti relativi alla priorità 4

– € 250.000 e € 500.000 per i progetti relativi alla priorità 5

 

I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 36 mesi (priorità 1 e 2) o di 24 mesi (priorità 3, 4 e 5).

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 gennaio 2019, ore 17.00.

“Trasporti intelligenti, green e integrati”

HORIZON 2020 – Pilastro Sfide della società: bandi 2018-2020 “Trasporti intelligenti, green e integrati” 

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A fine ottobre 2017 la Commissione europea ha adottato i programmi di lavoro 2018-2020 relativi a HORIZON 2020 per il sostegno ad attività di ricerca e innovazione nei prossimi tre anni. L’adozione dei programmi di lavoro ha dato avvio alla pubblicazione dei bandi per il triennio, che coprono tutti e tre i pilastri di HORIZON 2020: Eccellenza scientifica, Leadership industriale, Sfide della società.

Di seguito i bandi lanciati nel quadro del pilastro Sfide della società per la priorità “Trasporti intelligenti, green e integrati”.

  • Bando Digitising and transforming european industry and services: automated road transport (H2020-DT-ART-2018-2019-2020)

Il 4/12/2018 verranno aperti i due seguenti topic per i quali sarà possibile presentare proposte fino al 24/04/2019:

– DT-ART-03-2019: Human centred design for the new driver role in highly automated vehicles

– DT-ART-04-2019: Developing and testing shared, connected and cooperative automated vehicle fleets in urban areas for the mobility of all

  • Bando Mobility for growth (H2020-MG-2018-2019-2020)

A partire dal 05/09/2018 verranno aperti i seguenti topic per i quali vige una procedura di presentazione delle proposte a 2 fasi con due scadenze, 16/01/2019 (1° fase) e 12/09/2019 (2° fase):

– LC-MG-1-10-2019: Logistics solutions that deal with requirements of the ‘on demand economy’ and for shared-connected and low-emission logistics operations

– LC-MG-1-5-2019: Advancements in aerodynamics and innovative propulsion systems for quieter and greener aircrafts

– LC-MG-1-8-2019: Retrofit Solutions and Next Generation Propulsion for Waterborne Transport

– LC-MG-1-9-2019: Upgrading transport infrastructure in order to monitor noise and emissions

– MG-2-6-2019: Moving freight by Water: Sustainable Infrastructure and Innovative Vessels

– MG-2-7-2019: Safety in an evolving road mobility environment

– MG-2-8-2019: Innovative applications of drones for ensuring safety in transport

– MG-2-9-2019: InCo Flagship on Integrated multimodal, low-emission freight transport systems and logistics

Il 5/09/2018 verrà aperto anche il topic MG-4-4-2018-2019: Support for dissemination events in the field of Transport Research. Le proposte possono essere presentate fino al 16/01/2019.

Il 4/12/2018 è prevista, invece, l’apertura dei seguenti topic per i quali sarà possibile presentare proposte fino al 24/04/2019:

– LC-MG-1-6-2019: Aviation operations impact on climate change (InCo flagship)

– LC-MG-1-7-2019: Future propulsion and integration: towards a hybrid/electric aircraft (InCo flagship)

– MG-4-4-2018-2019: Support for dissemination events in the field of Transport Research

– MG-4-5-2019: An inclusive digitally interconnected transport system meeting citizens’ needs

– MG-4-6-2019: Supporting Joint Actions on sustainable urban accessibility and connectivity

– MG-BG-02-2019: Ship emission control scenarios, marine environmental impact and mitigation

  • Bando Building a low-carbon, climate resilient future: green vehicles (H2020-LC-GV-2018-2019-2020)

Il 4/12/2018 verranno aperti i tre seguenti topic per i quali sarà possibile presentare proposte fino al 24/04/2019:

– LC-GV-03-2019: User centric charging infrastructure

– LC-GV-04-2019: Low-emissions propulsion for long-distance trucks and coaches

– LC-GV-05-2019: InCo flagship on “Urban mobility and sustainable electrification in large urban areas in developing and emerging economies”

MIPAAF – Contratti di filiera e di distretto

MIPAAF – Contratti di filiera e di distretto/IV° bando

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Per il seguente bando nazionale potranno inoltrare richiesta di agevolazioni le seguenti categorie di imprese:

  • Le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente;
  • Le imprese come definite dalla normativa vigente, anche in forma consortile, le Società Cooperative e loro Consorzi, nonché le imprese organizzate in reti di imprese, che operino nel settore agricolo ed agroalimentare;
  • Le società costituite tra soggetti che esercitino l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, Cooperative agricole e loro Consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente. Il capitale delle predette Società potrà essere posseduto, in misura non superiore al 10%, anche da grandi imprese, agricole o commerciali.

Il Contratto di distretto e il Contratto di filiera dovranno facilitare processi di riorganizzazione delle relazioni tra i differenti soggetti delle filiere operanti nel territorio del distretto con l’obiettivo di promuovere la collaborazione e l’integrazione fra i soggetti della filiera, stimolare la creazione di migliori relazioni di mercato e garantire prioritariamente ricadute positive sulla produzione agricola.

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni in conto capitale e in forma di finanziamento agevolato comprenderanno le seguenti tipologie:

-Investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle Aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;

-Investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione degli stessi;

-Investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli, nei limiti individuati nei Provvedimenti;

-I costi per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e misure promozionali a favore dei Prodotti agricoli e progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo.

Gli interventi dovranno essere realizzati entro quattro anni dalla data di sottoscrizione del Contratto di filiera, o del Contratto di distretto.

Le agevolazioni saranno concesse nella forma di contributo in conto capitale e di finanziamento agevolato. Ai fini della concessione delle agevolazioni i soggetti beneficiari dovranno ottenere un finanziamento bancario pari al 50% dell’ammontare complessivo della somma concessa dalle banche finanziatrici che abbiano sottoscritto lo specifico mandato con CDP. L’intensità dell’agevolazione, in conto capitale, sarà in funzione della dimensione delle imprese, della Regione dove si trova localizzato l’investimento e del suo importo complessivo e sarà compreso fra il 10% e il 40% della spesa ammissibile. Nell’ambito del finanziamento agevolato la quota di finanziamento bancario sarà stabilita in misura non inferiore al 50%.

La data di apertura del bando è prorogata alle ore 10.00 del 29 gennaio 2018.

Le domande pervenute saranno valutate secondo l’ordine cronologico di ricevimento della PEC al server del Ministero.

Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2017-AG-INTE – Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

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Potranno essere finanziati progetti transnazionali riguardanti le seguenti priorità (ciascuna proposta deve focalizzarsi su una sola priorità):

Priorità 1. Sensibilizzazione sul contributo dei migranti alle società dell’UE (budget disponibile: 5.000.000 euro)

Priorità 2. Community building a livello locale per l’integrazione, anche attraverso attività di volontariato (budget disponibile: 5.000.000 euro)

Priorità 3. Sostegno pre-partenza e post-arrivo per le persone bisognose di protezione internazionale che vengono reinsediate da un Paese terzo, anche attraverso attività di volontariato (budget disponibile: 3.430.000 euro)

Priorità 4. Promuovere la rapida integrazione dei cittadini di Paesi terzi nel mercato del lavoro attraverso la cooperazione rafforzata e la mobilitazione dei datori di lavoro e delle parti economiche e sociali (budget disponibile: 8.000.000 euro)

Priorità 5. Integrazione delle vittime della tratta (budget disponibile: 3.570.000 euro)

Il bando è rivolto a enti pubblici (autorità locali, servizi pubblici per l’impiego, servizi per la gioventù, istituti di istruzione) e a enti non-profit stabiliti in uno degli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo), nonché a organizzazioni internazionali.

I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 3 organismi ammissibili stabiliti in almeno 2 diversi Stati UE. Unicamente per i progetti relativi alla priorità 5 il partenariato minimo richiesto è di 2 partner di 2 diversi Stati UE.

I progetti proposti potranno essere cofinanziati fino al 90% dei loro costi totali ammissibili. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra 450mila e 1milione di euro per i progetti relativi alle prime quattro priorità, tra 200mila e 500mila euro per i progetti focalizzati sulla priorità 5.

La scadenza per presentare proposte è il 1° marzo 2018.

Horizon 2020: pubblicato il bando Migration

Horizon 2020: pubblicato il bando Migration
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L’obiettivo dell’invito è quello di produrre raccomandazioni basate su elementi di prova per la governance globale e europea della migrazione di cittadini di paesi terzi, nonché soluzioni innovative (ICT) per la riuscita integrazione dei migranti nelle società europee in cui vengono accolti.

Al momento sono stati pubblicati i seguenti topic:

MIGRATION-02-2018: Towards forward-looking migration governance: addressing the challenges, assessing capacities and designing future strategies
MIGRATION-05-2018-2020: Mapping and overcoming integration challenges for migrant children
DT-MIGRATION-06-2018-2019: Addressing the challenge of migrant integration through ICT-enabled solutions
MIGRATION-08-2018: Addressing the challenge of forced displacement

Data chiusura: 13 marzo 2018

Data apertura: 6 novembre 2018
MIGRATION-01-2019: Understanding migration mobility patterns: elaborating mid and long-term migration scenarios
MIGRATION-03-2019: Social and economic effects of migration in Europe and integration policies
DT-MIGRATION-06-2018-2019: Addressing the challenge of migrant integration through ICT-enabled solutions
MIGRATION-07-2019: International protection of refugees in a comparative perspective

Data chiusura: 14 marzo 2019

HERA Joint Research Programme “Spazi pubblici: la cultura e l’integrazione in Europa”

Aperto il nuovo bando HERA Joint Research Programme “Spazi pubblici: la cultura e l’integrazione in Europa”

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In questo contesto, l’ERANET CO-FUND “HERA Joint Research Programme European Public Space, Culture and Integration” – HERA JRP PS, vuole istituire un quarto programma congiunto transnazionale per la ricerca multidisciplinare nel campo delle scienze umane.

Il 24 agosto è stata lanciata la 1° Joint Trasnational Call dal titolo “Public Spaces: Culture and Integration in Europe”. In particolare, i Collaborative Research Projects dovranno esplorare le dinamiche attraverso le quali gli spazi pubblici si formano, come essi vengono modellati attraverso le attività culturali e come possono essere concepite diverse forme d’integrazione in relazione a tali spazi.

Per questo bando è stata adottata una procedura in DUE FASI:

  1. Le proposte preliminari dovranno essere presentate elettronicamente tramite il sito HERA entro martedì 24 ottobre 2017;
  2. In febbraio 2018, i consorzi che supereranno la prima fase di valutazione, saranno invitati dal Call Secretariat a presentare le proposte complete entro maggio 2018.

ENI CBC MED – Primo bando per progetti standard

ENI CBC MED – Primo bando per progetti standard

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È stato pubblicato il 1° bando per progetti standard relativi a ENI CBC MED, il programma di cooperazione transfrontaliera per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo, sia dal lato UE sia dal lato del Nord-Africa, nel quadro di ENI, finalizzato a promuovere uno sviluppo economico, sociale e territoriale giusto, equo e sostenibile, favorevole all’integrazione transfrontaliera e che valorizzi i territori e i valori dei paesi partecipanti.
Le aree destinatarie del programma sono le regioni che si affacciano sul Mediterraneo dei seguenti Stati: Algeria, Cipro, Egitto, Francia Grecia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia, Gran Bretagna (Gibilterra). Per l’Italia sono ammissibili: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana. Altre regioni sono ammissibili in qualità di Adjoining Regions. Per l’Italia si tratta di: Molise, Abruzzo, Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Piemonte.
La partecipazione effettiva dei Paesi ENI è subordinata alla sottoscrizione da parte loro di un accordo finanziario; alla data del 19 luglio hanno sottoscritto accordi finanziari Giordania, Palestina e Tunisia.
Il bando finanzierà i progetti standard relativi a tutte le 11 priorità de programma, che sono:
A.1. Imprese e sviluppo delle PMI
A.1.1. Supporto alle start-up innovative e alle imprese di recente costituzione
A.1.2. Rafforzamento e supporto delle reti, dei distretti, dei consorzi e delle catene di valore
A.1.3. Promozione di azioni e iniziative per il turismo sostenibile
A.2. Sostegno all’istruzione, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione
A.2.1. Supporto al trasferimento tecnologico e alla commercializzazione dei risultati della ricerca
A.2.2. Supporto alle PMI nell’accesso alla ricerca e all’innovazione, anche attraverso i cluster
A.3. Promozione dell’inclusione sociale e lotta contro la povertà
A.3.1. Fornire ai giovani, in particolare appartenenti alle categorie “NEETS” e alle donne, delle competenze utili alla loro partecipazione al mercato del lavoro
A.3.2. Supporto agli attori economici attivi nel campo del sociale e della solidarietà
B.4. Protezione ambientale, adattamento e mitigazione del cambiamento climatico
B.4.1. Supporto a soluzioni tecnologiche e innovative per incrementare l’efficienza idrica e sostenere l’uso di risorse idriche non convenzionali
B.4.2. Riduzione della generazione di rifiuti urbani e promozione della raccolta differenziata e dell’utilizzo ottimale dei rifiuti organici
B.4.3. Supporto alla riabilitazione energetica innovativa ed efficiente, appropriata per tipologia di edificio e per zona climatica, con focus sugli edifici pubblici
B.4.4. Misure per incorporare l’approccio di gestione basato sugli ecosistemi nella gestione integrata delle zone costiere (ICZM), all’interno della pianificazione dello sviluppo locale.
I progetti standard sono progetti a carattere dimostrativo e consistono in azioni pilota e di verifica che contribuiscono alla realizzazione del programma.
Ogni progetto deve riguardare una sola priorità e deve essere innovativo per il territorio considerato; deve inoltre assicurare un ampio coinvolgimento degli stakeholder e dei principali attori chiave. I progetti devono avere un “valore aggiunto ENI CBC”, cioè devono dimostrare un’esigenza effettiva di cooperazione transfrontaliera e affrontare esigenze territoriali comuni, fornendo vantaggi concreti per i gruppi target identificati; i risultati attesi devono essere realizzabili e sostenibili solo attraverso azioni congiunte.
I progetti devono prevedere azioni “people to people” al fine di rafforzare la ownership dei soggetti coinvolti e incoraggiare la partecipazione attiva della società civile lungo le sponde del Mediterraneo; devono inoltre promuovere la creazione di capacità istituzionali in modo da rafforzare il ruolo delle istituzioni locali nella formazione delle economie locali e come catalizzatori per uno sviluppo equo e inclusivo, assicurando il benessere delle comunità.
Una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato che coinvolga almeno 3 Stati ammissibili, dei quali almeno un Paese partner del Mediterraneo (MPC) e almeno un Paese UE. Il partenariato non può comprendere più di 3 partner di uno stesso Stato e non può prevedere in totale più di 7 soggetti.
Il bando beneficia di un budget complessivo di 84.668.413,86 euro, che saranno così ripartiti per priorità: circa 6,773 milioni per ciascuna delle priorità relative all’obiettivo tematico A1; circa 7,620 milioni per ciascuna delle priorità relative agli obiettivi tematici A2 e A3; circa 8,466 milioni per ciascuna delle priorità relative all’obiettivo tematico B4.
Il contribuito per progetto può coprire fino al 90% dei costi ammissibili, per un massimo di 3.000.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1.000.000 euro. Il valore massimo di una proposta progettuale sarà di 3,5 milioni di euro. L’allocazione delle risorse per progetto deve essere equilibrata fra le due sponde del Mediterraneo (almeno il 50% del budget deve essere allocato per attività da svolgersi sul territorio degli MPC).
Una parte delle attività (fino a un massimo del 20% del valore del progetto) può essere realizzata al di fuori dell’area del programma, per esempio nelle Adjoining Regions a condizione che tali attività siano necessarie per il raggiungimento degli obiettivi del progetto e che la loro attuazione rappresenti un contributo all’attuazione del programma stesso.
Un progetto deve avere una durata prevista di 24/36 mesi.
Scadenza: 24/01/2018

Sport come strumento d’integrazione e inclusione sociale dei rifugiati

Sport come strumento d’integrazione e inclusione sociale dei rifugiati

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Il progetto mira a sostenere progetti sportivi locali incentrati sull’integrazione dei rifugiati. È prevista la selezione di circa 20 progetti che dovrebbero coinvolgere organizzazioni sportive locali e tener conto della parità di genere rivolgendosi in particolare alle donne rifugiate per proporre loro attività sportive.

Sono ammissibili solo i progetti presentati da richiedenti che soddisfano i seguenti criteri:

  • essere un organismo pubblico o privato dotato di personalità giuridica che opera nel settore dello sport e organizzare attività sportive. Le persone fisiche non possono presentare domanda di sovvenzione nell’ambito del presente invito;
  • avere la propria sede sociale in uno dei 28 Stati membri dell’UE.

Le attività ammissibili devono disporre di una comprovata metodologia per garantire l’equilibrio di genere e prevedere un’equilibrata partecipazione di uomini e donne in ogni attività proposta.

Elenco non esaustivo delle principali attività ammissibili nell’ambito del presente invito a presentare proposte:

  • attività sportive volte a promuovere la partecipazione dei rifugiati, organizzate nel rispetto dell’equilibrio di genere e volte a coinvolgere le popolazioni locali;
  • sviluppo, individuazione, promozione e condivisione di attività e buone pratiche riguardanti la partecipazione dei rifugiati all’attività sportiva, con il chiaro obiettivo dell’integrazione nelle società di accoglienza;
  • attività di sensibilizzazione in merito al dimostrato valore aggiunto pratico dello sport rispetto all’integrazione dei rifugiati nelle società, tenendo debitamente conto della parità di genere;
  • elaborazione, sviluppo e applicazione di moduli e strumenti di formazione e istruzione;
  • azione divulgativa nel settore dello sport;
  • messa in rete di progetti nel settore dello sport.

La sovvenzione massima sarà di 60 000 EUR.

Scadenza: 18/08/2017

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