Horizon 2020. Bando “Migration” Sfida sociale 6 Società inclusive, innovative e riflessive

Horizon 2020. Bando "Migration" Sfida sociale 6 Società inclusive, innovative e riflessive

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Nell’ambito del pilastro “sfide per la Società” Sfida sociale 6 “L’Europa in un mondo che cambia – Società inclusive, innovative e riflessive” del programma europeo Horizon 2020, è stato pubblicato l’invito a presentare proposte “Migration”, con scadenza 12 marzo 2020.

L’invito mira a produrre raccomandazioni per la gestione globale ed europea della migrazione e soluzioni innovative per l’integrazione efficace dei migranti nelle società che li ospitano in Europa.

Promuove il miglioramento della protezione internazionale dei rifugiati, della gestione degli spostamenti forzati di massa e dell’integrazione culturale e una migliore conoscenza degli effetti della migrazione sui sistemi sociali e sul mercato del lavoro.

Il presente invito riguarda i seguenti topic:

  • Invito a presentare proposte MIGRATION-04-2020 (RIA, IA-LS): Inclusive and innovative practices for the integration of recently arrived migrants in local communities
  • Invito a presentare proposte – MIGRATION-05-2018-2020 (IA): Mapping and overcoming integration challenges for migrant children
  • Invito a presentare proposte MIGRATION-09-2020 (RIA): Narratives on migration and its impact: past and present
  • Invito a presentare proposte MIGRATION-10-2020 (CSA): Sustainable practices for the integration of newly arrived migrants into societies

Seeds for Integration Grants per l’integrazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado

Seeds for Integration Grants per l’integrazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado

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OBESSU, piattaforma di cooperazione per le associazioni studentesche europee, nel 2016 ha iniziato ad implementare il progetto Seeds for Integration (Semi per l’integrazione) lavorando alla costruzione di un ambiente scolastico inclusivo grazie al sostegno finanziario della Open Society Foundations.

 

Il progetto si basa sull’idea centrale che gli studenti hanno la volontà e la capacità di trovare soluzioni per gli attuali problemi sociali. L’inclusione educativa degli studenti migranti e rifugiati è sicuramente uno di questi. Tuttavia, in molti casi la mancanza di risorse impedisce agli studenti di sviluppare e attuare pienamente le loro idee.

 

A partire da queste considerazioni OBESSU ha creato Seeds for Integration che mira a:

  • Potenziare la capacità degli studenti di agire al fine di migliorare l’inclusione dei loro coetanei migranti e rifugiati nella comunità scolastica, nonché accrescere la consapevolezza – a livello locale, regionale e nazionale – sulle questioni che gli studenti migranti e rifugiati si trovano ad affrontare durante il loro processo di integrazione.
  • Costruire legami più stretti e creare un dialogo tra la comunità scolastica e le comunità da cui provengono gli studenti migranti e rifugiati.
  • Incrementare il coinvolgimento e l’appartenenza alla rete OBESSU per aumentare gli sforzi di diffusione e visibilità di Seeds for Integration a livello nazionale e lavorare insieme per ottenere un impatto politico.

CARATTERISTICHE DELLE PROPOSTE

 

Il programma Seeds for Integration prevede il finanziamento a gruppi informali di giovani o associazioni studentesche, nello specifico:

 

  • small scale grants (piccoli finanziamenti di avviamento) per contribuire a progetti locali o regionali con un massimo di 1.000 euro;
  • large scale grants (grandi finanziamenti di avviamento) per contribuire a progetti nazionali con un massimo di 4.000 euro.

Le attività dovranno concludersi entro la fine del 2019.

 

Saranno premiati i progetti che definiscano in modo chiaro i problemi rilevanti e le attività previste per farvi fronte, che prevedano il coinvolgimento di studenti migranti o rifugiati e di altri partner di progetto.

 

Possono presentare proposte gruppi informali composti da almeno tre studenti frequentanti in Europa le scuole superiori (secondarie di secondo grado) che facciano riferimento ad un consiglio studentesco o a una comunità locale, oppure associazioni studentesche.

 

Per gli small scale grants tutti gli studenti partecipanti devono frequentare lo stesso istituto, oppure se l’iniziativa è a livello regionale dovrà prevedere una collaborazione tra due o più istituti.

Per i large scale grants l’iniziativa dovrà essere proposta da un’organizzazione Membro, Candidata o Affiliata OBESSU.

Per partecipare al bando occorre presentare la propria proposta in inglese compilando l’apposito form online. Sarà possibile salvare il proprio lavoro prima di ultimarlo per ricevere commenti e indicazioni da parte di OBESSU.

Scadenza: è possibile presentare progetti per tutto il corso del 2019

Corpo europeo di solidarietà: bando per gruppi di volontariato in settori ad alta priorità

Corpo europeo di solidarietà: bando per gruppi di volontariato in settori ad alta priorità

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I gruppi di volontariato in settori ad alta priorità sono progetti su larga scala che sostengono le attività di gruppi di volontariato il cui obiettivo è la realizzazione di interventi di breve durata e ad alto impatto in risposta a sfide sociali in settori strategici definiti annualmente a livello dell’UE.

Verranno sostenute le seguenti azioni:

– gruppi di volontariato, ovvero attività di solidarietà che permettono a gruppi provenienti da almeno 2 Paesi diversi di fare volontariato insieme per un periodo compreso tra 2 settimane e 2 mesi. All’interno dei gruppi di volontariato, i giovani volontari del Corpo europeo di solidarietà svolgeranno compiti attinenti a un progetto per un breve periodo di tempo. Queste attività saranno proficue sia per i soggetti coinvolti che per le comunità che beneficiano di tale intervento.

– visite di programmazione preliminare, ovvero visite di programmazione che si svolgono prima dell’inizio delle attività di volontariato, con lo scopo di assicurare l’elevata qualità delle attività facilitando e preparando accordi amministrativi, generando un clima di fiducia e comprensione e stabilendo un solido partenariato tra le organizzazioni e le persone coinvolte.

– attività complementari, ossia attività collaterali pertinenti intese ad apportare valore aggiunto e ad accrescere i risultati del progetto come pure a rafforzarne l’impatto a livello locale, regionale e/o europeo. Tali attività sono anche volte a sensibilizzare in merito al valore che il volontariato ha per i giovani e le comunità e a rafforzare il riconoscimento delle abilità e competenze acquisite dai volontari.

I progetti devono riguardare una o più delle seguenti priorità definite a livello UE:

– il patrimonio culturale europeo;

– l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi (compresi i richiedenti asilo e i rifugiati);

– risposta alle sfide ambientali e climatiche, compresa la prevenzione delle calamità, la preparazione a esse e la ricostruzione (esclusa la risposta immediata alle catastrofi).

I progetti devono avere una durata compresa tra 3 e 24 mesi.

Si prevede di finanziare 9 progetti.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi ammissibili del progetto.

Scadenza: 19/09/2019

Bando EAC/S20/2019 – Lo sport come strumento di integrazione e inclusione sociale dei rifugiati

Bando EAC/S20/2019 – Lo sport come strumento di integrazione e inclusione sociale dei rifugiati

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Il bando è articolato in 2 lotti:

Lotto 1 – organizzazione di attività sportive al fine di promuovere l’integrazione e l’inclusione sociale dei rifugiati.

Per questo lotto si intende sostenere 9 progetti. Possono essere finanziate le seguenti attività:

– attività sportive volte a incoraggiare la partecipazione dei rifugiati nelle società dell’UE

– preparazione e formazione degli allenatori e del personale sportivo che lavoreranno per l’integrazione e l’inclusione sociale dei rifugiati attraverso lo sport

– sviluppo di attività e individuazione di buone pratiche in materia di partecipazione dei rifugiati ad attività sportive volte alla loro integrazione nelle società di accoglienza.

Lotto 2 – collaborazione in rete e diffusione

Per questo lotto si intende sostenere 1 progetto. Possono essere finanziate le seguenti attività:

– creazione di una rete europea per valorizzare i risultati dei progetti selezionati nell’ambito del lotto 1 e per mantenere legami tra tali progetti, con l’obiettivo di selezionare e diffondere buone pratiche

– progettazione e sviluppo di reti a livello dell’UE tra organizzazioni impegnate a favore dell’integrazione dei rifugiati attraverso lo sport

– organizzazione   di   workshop,  seminari   e   conferenze   volti   a   rendere   accessibili informazioni,  competenze  e  opportunità  di  collaborazione  in  materia  di  integrazione  dei rifugiati nelle società dell’UE attraverso lo sport.

I progetti devono svolgersi negli Stati membri dell’UE.

I progetti devono essere presentati da persone giuridiche pubbliche o private che operano nel settore dello sport e che organizzano regolarmente competizioni sportive ad ogni livello. Questi soggetti devono avere sede in uno degli Stati UE e possono essere:

– federazioni sportive europee e internazionali

– organizzazioni senza scopo di lucro;

– autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali);

– organizzazioni europee e internazionali;

– club sportivi;

–  università;

– istituti d’istruzione;

– centri di ricerca

– imprese.

La sovvenzione UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto e sarà compresa tra:

– € 200.000 e € 300.000 per i progetti del lotto 1

– € 400.000 e € 600.000 per i progetti del lotto 2

 

I progetti devono essere presentati da un soggetto singolo. Devono avere una durata di almeno 24 mesi e al massimo di 36 mesi, con inizio non prima del 1/1/2020 e conclusione entro il 31/12/2022.

Le proposte devono essere presentate utilizzando il formulario elettronico reperibile dalla pagina web dedicata al bando.

Scadenza: 04/07/2019

Promuovere l’effettiva attuazione del principio di non discriminazione

Promuovere l’effettiva attuazione del principio di non discriminazione

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Il bando mira a sostenere progetti nazionali e transnazionali volti a promuovere l’attuazione del principio di non discriminazione ovvero la lotta alle discriminazioni fondate sul sesso, la razza, l’origine etnica, la religione, le convinzioni personali, la disabilità, l’età, l’orientamento sessuale e a favorire l’integrazione dei Rom.

AZIONI FINANZIABILI

Saranno sostenuti progetti nazionali e transnazionali che s’incardinino nelle seguenti priorità:

Priorità 1 – Gestione della diversità nel settore pubblico e privato: individuazione delle pratiche esistenti, attività di ricerca, misurazione dei benefici della gestione della diversità e sensibilizzazione su questo tema. Le attività possono essere collegate al lancio e all’attuazione delle Diversity Charters negli Stati Membri.

Priorità 2 – Lotta alla discriminazione fondata sull’orientamento sessuale, al fine di favorire l’accettazione sociale delle persone LGBTI e promuovere i loro diritti. In particolare, azioni concrete e pratiche per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uguaglianza LGBTI o per formare professionisti in settori rilevanti per promuovere l’uguaglianza delle persone LGBTI. Verrà data la priorità per garantire che vi sia un finanziamento per almeno un progetto incentrato sull’eguaglianza transgender e un progetto incentrato sull’uguaglianza intersessuale.

Priorità 3 – Lotta contro le discriminazioni fondate sulla religione o le convinzioni personali, la razza e/o l’origine etnica (escluso i discorsi d’odio, tematica su cui è promulgato un bando specifico) e/o la discriminazione multipla, per contribuire all’efficace attuazione della legislazione e della politica dell’Unione, come la rappresentanza di interessi delle vittime, il monitoraggio indipendente, la sensibilizzazione, il preallarme e la denuncia. I candidati sono incoraggiati a coinvolgere gli organismi per la parità nei loro progetti e ad affrontare le questioni considerate nella raccomandazione della Commissione sugli standard per gli organismi di parità.

Priorità 4 – Lotta contro l’antigitanismo e varie forme di discriminazione dei Rom (tra cui la segregazione spaziale e scolastica, la discriminazione nell’accesso all’occupazione, alla salute, all’alloggio, gli sfratti forzati) attraverso attività come la sensibilizzazione, la lotta contro gli stereotipi dannosi, la rappresentazione dei loro interessi e quindi il sostegno alla loro integrazione nella società. Dare potere ai giovani, alle donne e ai bambini Rom e promuovere la loro partecipazione allo sviluppo, all’attuazione e al monitoraggio delle politiche che li riguardano. Sostenere il rafforzamento delle capacità della società civile Rom e pro-Rom attiva a livello locale.

Priorità 5 – Miglioramento della raccolta di dati sull’uguaglianza nel settore pubblico e/o privato mediante l’attuazione di nuovi strumenti, mappando i dati esistenti negli Stati membri, potenziando le interazioni con altri tipi di dati disponibili e la ricerca, sviluppando uno strumento diagnostico di facile utilizzo per il settore privato, comprese le PMI, per valutare la loro diversità.

Si intende finanziare almeno un progetto in ciascuna delle cinque aree prioritarie summenzionate.

Tipologie di attività finanziabili:

  • Raccolta di dati e di indagini per monitorare l’attuazione della legislazione sulla non discriminazione;
  • Rafforzamento di capacità e empowerment, formazione dei professionisti pertinenti;
  • Apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, cooperazione, incluso l’individuazione di migliori prassi trasferibili ad altri Paesi partecipanti;
  • Attività di divulgazione e sensibilizzazione (anche a livello locale), quali seminari, conferenze, campagne o attività dei social media e della stampa.

DESTINATARI:

Gruppi vulnerabili e/o appartenenti a minoranze, comunità Rom, decisori politici, operatori della giustizia e delle forze dell’ordine, operatori sanitari, insegnanti, datori di lavoro, rappresentanti sindacali, operatori dei servizi casa e alloggi.

 

BENEFICIARI:

  • Enti pubblici
  • Università
  • Centri di ricerca
  • Scuole
  • Enti di formazione
  • Organizzazioni non profit
  • ONG
  • Organizzazioni internazionali

SPECIFICA BENEFICIARI: I beneficiari non devono avere scopo di lucro. Le organizzazioni profit possono partecipare solo come partner e non come proponenti.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO:

La sovvenzione UE richiesta non può essere inferiore a 100.000 euro e superiore a 250.000 euro.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

Scadenza: 20/06/2019

OTB Foundation – inclusione sociale all’estero

OTB Foundation – inclusione sociale all’estero

La “Fondazione Only the brave” di Renzo Rosso (Diesel) ha recentemente presentato l’iniziativa Brave actions for a better world. In occasione del suo decimo anno di attività, la fondazione del gruppo del tessile (Diesel, Maison Margiela, Marni, Paula Cademartori, Viktor&Rolf, Staff International, Brave Kid) ha aperto un bando rivolto agli enti non profit italiani, con l’obiettivo di ricercare progetti di inclusione sociale all’estero. Il bando selezionerà due vincitori, ai quali verrà assegnato un contributo massimo di € 100.000 cadauno. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata per il 31 ottobre 2018.

L’istituzione ha messo in palio 200 mila euro complessivi come grant in favore di realtà impegnate nella risoluzione di problematiche sociali fortemente attuali, al fine di sostenere le iniziative che favoriscono l’inclusione sociale, attraverso attività non comuni, nell’ambito di minori o comunità in situazione di disagio.

Gli ambiti previsti dal Bando sono due; l’ente dovrà obbligatoriamente indicare quello prescelto.

  • AMBITO A. Inclusione di minori in situazione di disagio – contributo massimo € 100.000
  • AMBITO B. Inclusione di comunità/gruppi di persone in situazione di disagio – contributo massimo € 100.000

Per minori si intendono le persone che per la legislazione del proprio paese non hanno raggiunto la maggiore età. Per comunità/gruppi di persone si intende l’insieme di persone accomunate tra loro per problematiche, bisogni e necessità.

Il bando si rivolge sia a organizzazioni singole formalmente costituite, di natura privata, con sede legale in Italia e senza scopo di lucro, sia a partnership formali di soggetti che possono anche includere enti con sede legale all’estero.

 

Bando AMIF-2018-AG-INTE – Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

Bando AMIF-2018-AG-INTE – Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

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Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato pubblicato il bando per il 2018 per progetti nel campo dell’integrazione di cittadini di Paesi terzi.

 

Con una dotazione complessiva di oltre 16 milioni di euro, il bando intende finanziare progetti transnazionali riguardanti le seguenti priorità. Ciascun progetto deve focalizzarsi su una sola priorità:

 

– Priorità 1. Reti locali e regionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi (budget: 6.000.000 euro)

 

– Priorità 2. Progetti in materia di migrazione legale con Paesi terzi (budget: 6.000.000 euro)

 

– Priorità 3. Integrazione dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta (budget: 2.500.000 euro)

 

– Priorità 4. Assistenza ai minori migranti, compresi i minori non accompagnati (budget: 1.200.000 euro)

 

– Priorità 5: Coinvolgimento delle comunità della diaspora sulla sensibilizzazione (budget: 500.000 euro)

 

Il bando è rivolto ad enti pubblici (tra cui autorità locali, servizi pubblici per l’impiego, servizi per la gioventù, istituti di istruzione) e ad enti non-profit stabiliti in uno degli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo), nonché ad organizzazioni internazionali.

 

I progetti riferiti alle priorità 1 e 2 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno tre diversi enti ammissibili stabiliti in almeno due diversi Stati UE. Per i progetti relativi alle priorità 3, 4 e 5 si richiede, invece, che la partnership sia costituita da almeno due diversi enti ammissibili di due diversi Stati UE. Per la priorità 5, almeno uno dei due enti deve essere un’organizzazione della diaspora.

 

Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

– € 1.000.000 e € 2.000.000 per i progetti relativi alla priorità 1

– € 750.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi alla priorità 2

– € 250.000 e € 400.000 per i progetti relativi alla priorità 3

– € 250.000 e € 600.000 per i progetti relativi alla priorità 4

– € 250.000 e € 500.000 per i progetti relativi alla priorità 5

 

I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 36 mesi (priorità 1 e 2) o di 24 mesi (priorità 3, 4 e 5).

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 gennaio 2019, ore 17.00.

“Trasporti intelligenti, green e integrati”

HORIZON 2020 – Pilastro Sfide della società: bandi 2018-2020 “Trasporti intelligenti, green e integrati” 

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A fine ottobre 2017 la Commissione europea ha adottato i programmi di lavoro 2018-2020 relativi a HORIZON 2020 per il sostegno ad attività di ricerca e innovazione nei prossimi tre anni. L’adozione dei programmi di lavoro ha dato avvio alla pubblicazione dei bandi per il triennio, che coprono tutti e tre i pilastri di HORIZON 2020: Eccellenza scientifica, Leadership industriale, Sfide della società.

Di seguito i bandi lanciati nel quadro del pilastro Sfide della società per la priorità “Trasporti intelligenti, green e integrati”.

  • Bando Digitising and transforming european industry and services: automated road transport (H2020-DT-ART-2018-2019-2020)

Il 4/12/2018 verranno aperti i due seguenti topic per i quali sarà possibile presentare proposte fino al 24/04/2019:

– DT-ART-03-2019: Human centred design for the new driver role in highly automated vehicles

– DT-ART-04-2019: Developing and testing shared, connected and cooperative automated vehicle fleets in urban areas for the mobility of all

  • Bando Mobility for growth (H2020-MG-2018-2019-2020)

A partire dal 05/09/2018 verranno aperti i seguenti topic per i quali vige una procedura di presentazione delle proposte a 2 fasi con due scadenze, 16/01/2019 (1° fase) e 12/09/2019 (2° fase):

– LC-MG-1-10-2019: Logistics solutions that deal with requirements of the ‘on demand economy’ and for shared-connected and low-emission logistics operations

– LC-MG-1-5-2019: Advancements in aerodynamics and innovative propulsion systems for quieter and greener aircrafts

– LC-MG-1-8-2019: Retrofit Solutions and Next Generation Propulsion for Waterborne Transport

– LC-MG-1-9-2019: Upgrading transport infrastructure in order to monitor noise and emissions

– MG-2-6-2019: Moving freight by Water: Sustainable Infrastructure and Innovative Vessels

– MG-2-7-2019: Safety in an evolving road mobility environment

– MG-2-8-2019: Innovative applications of drones for ensuring safety in transport

– MG-2-9-2019: InCo Flagship on Integrated multimodal, low-emission freight transport systems and logistics

Il 5/09/2018 verrà aperto anche il topic MG-4-4-2018-2019: Support for dissemination events in the field of Transport Research. Le proposte possono essere presentate fino al 16/01/2019.

Il 4/12/2018 è prevista, invece, l’apertura dei seguenti topic per i quali sarà possibile presentare proposte fino al 24/04/2019:

– LC-MG-1-6-2019: Aviation operations impact on climate change (InCo flagship)

– LC-MG-1-7-2019: Future propulsion and integration: towards a hybrid/electric aircraft (InCo flagship)

– MG-4-4-2018-2019: Support for dissemination events in the field of Transport Research

– MG-4-5-2019: An inclusive digitally interconnected transport system meeting citizens’ needs

– MG-4-6-2019: Supporting Joint Actions on sustainable urban accessibility and connectivity

– MG-BG-02-2019: Ship emission control scenarios, marine environmental impact and mitigation

  • Bando Building a low-carbon, climate resilient future: green vehicles (H2020-LC-GV-2018-2019-2020)

Il 4/12/2018 verranno aperti i tre seguenti topic per i quali sarà possibile presentare proposte fino al 24/04/2019:

– LC-GV-03-2019: User centric charging infrastructure

– LC-GV-04-2019: Low-emissions propulsion for long-distance trucks and coaches

– LC-GV-05-2019: InCo flagship on “Urban mobility and sustainable electrification in large urban areas in developing and emerging economies”

MIPAAF – Contratti di filiera e di distretto

MIPAAF – Contratti di filiera e di distretto/IV° bando

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Per il seguente bando nazionale potranno inoltrare richiesta di agevolazioni le seguenti categorie di imprese:

  • Le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente;
  • Le imprese come definite dalla normativa vigente, anche in forma consortile, le Società Cooperative e loro Consorzi, nonché le imprese organizzate in reti di imprese, che operino nel settore agricolo ed agroalimentare;
  • Le società costituite tra soggetti che esercitino l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, Cooperative agricole e loro Consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente. Il capitale delle predette Società potrà essere posseduto, in misura non superiore al 10%, anche da grandi imprese, agricole o commerciali.

Il Contratto di distretto e il Contratto di filiera dovranno facilitare processi di riorganizzazione delle relazioni tra i differenti soggetti delle filiere operanti nel territorio del distretto con l’obiettivo di promuovere la collaborazione e l’integrazione fra i soggetti della filiera, stimolare la creazione di migliori relazioni di mercato e garantire prioritariamente ricadute positive sulla produzione agricola.

Gli interventi ammissibili alle agevolazioni in conto capitale e in forma di finanziamento agevolato comprenderanno le seguenti tipologie:

-Investimenti in attivi materiali e attivi immateriali nelle Aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria;

-Investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli e per la commercializzazione degli stessi;

-Investimenti concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli, nei limiti individuati nei Provvedimenti;

-I costi per la partecipazione dei produttori di prodotti agricoli ai regimi di qualità e misure promozionali a favore dei Prodotti agricoli e progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo.

Gli interventi dovranno essere realizzati entro quattro anni dalla data di sottoscrizione del Contratto di filiera, o del Contratto di distretto.

Le agevolazioni saranno concesse nella forma di contributo in conto capitale e di finanziamento agevolato. Ai fini della concessione delle agevolazioni i soggetti beneficiari dovranno ottenere un finanziamento bancario pari al 50% dell’ammontare complessivo della somma concessa dalle banche finanziatrici che abbiano sottoscritto lo specifico mandato con CDP. L’intensità dell’agevolazione, in conto capitale, sarà in funzione della dimensione delle imprese, della Regione dove si trova localizzato l’investimento e del suo importo complessivo e sarà compreso fra il 10% e il 40% della spesa ammissibile. Nell’ambito del finanziamento agevolato la quota di finanziamento bancario sarà stabilita in misura non inferiore al 50%.

La data di apertura del bando è prorogata alle ore 10.00 del 29 gennaio 2018.

Le domande pervenute saranno valutate secondo l’ordine cronologico di ricevimento della PEC al server del Ministero.

Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2017-AG-INTE – Progetti transnazionali per l’integrazione di cittadini di Paesi terzi

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Potranno essere finanziati progetti transnazionali riguardanti le seguenti priorità (ciascuna proposta deve focalizzarsi su una sola priorità):

Priorità 1. Sensibilizzazione sul contributo dei migranti alle società dell’UE (budget disponibile: 5.000.000 euro)

Priorità 2. Community building a livello locale per l’integrazione, anche attraverso attività di volontariato (budget disponibile: 5.000.000 euro)

Priorità 3. Sostegno pre-partenza e post-arrivo per le persone bisognose di protezione internazionale che vengono reinsediate da un Paese terzo, anche attraverso attività di volontariato (budget disponibile: 3.430.000 euro)

Priorità 4. Promuovere la rapida integrazione dei cittadini di Paesi terzi nel mercato del lavoro attraverso la cooperazione rafforzata e la mobilitazione dei datori di lavoro e delle parti economiche e sociali (budget disponibile: 8.000.000 euro)

Priorità 5. Integrazione delle vittime della tratta (budget disponibile: 3.570.000 euro)

Il bando è rivolto a enti pubblici (autorità locali, servizi pubblici per l’impiego, servizi per la gioventù, istituti di istruzione) e a enti non-profit stabiliti in uno degli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo), nonché a organizzazioni internazionali.

I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 3 organismi ammissibili stabiliti in almeno 2 diversi Stati UE. Unicamente per i progetti relativi alla priorità 5 il partenariato minimo richiesto è di 2 partner di 2 diversi Stati UE.

I progetti proposti potranno essere cofinanziati fino al 90% dei loro costi totali ammissibili. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra 450mila e 1milione di euro per i progetti relativi alle prime quattro priorità, tra 200mila e 500mila euro per i progetti focalizzati sulla priorità 5.

La scadenza per presentare proposte è il 1° marzo 2018.

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