Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2020-AG-CALL per progetti transnazionali

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2020-AG-CALL per progetti transnazionali

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Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato pubblicato il bando 2020 per Azioni transnazionali. Con una dotazione complessiva di 32,7 milioni di euro, la nuova call intende sostenere progetti focalizzati su 6 tematiche. Ciascun progetto proposto può riguardare una sola delle tematiche individuate:

  1. Sviluppo e attuazione di strategie di integrazione locale attraverso partnership multistakeholder (risorse disponibili: € 7.500.000)
  2. Ridurre gli ostacoli e promuovere l’accesso ai servizi di base per i migranti (risorse disponibili: € 6.000.000)
  3. Promuovere la partecipazione dei migranti nella definizione e attuazione delle politiche di integrazione (risorse disponibili: € 6.000.000)
  4. Promuovere percorsi complementari per le persone bisognose di protezione e la loro ulteriore integrazione (risorse disponibili: € 10.000.000)
  5. Assistenza, sostegno e integrazione dei cittadini di paesi terzi vittime della tratta di esseri umani (risorse disponibili: € 2.000.000)
  6. Transizione dei minori all’età adulta (risorse disponibili: € 1.200.000)

Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite negli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo). Se trattasi di organizzazioni internazionali possono avere sede anche al di fuori dei Paesi UE ammissibili.

Più in dettaglio, possono essere lead-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti a scopo di lucro (solo per progetti riguardanti i temi 4 e 6)

– Organizzazioni internazionali ((solo per progetti riguardanti i temi 4 e 6)

Possono essere co-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti a scopo di lucro (escluso progetti riguardanti i temi 3 e 5)

– Organizzazioni internazionali (solo per progetti riguardanti i temi 4 e 6)

I progetti da candidare devono essere transnazionali, ovvero i progetti riguardanti i temi 1 e 2 devono coinvolgere almeno 5 partner stabiliti in 5 diversi Stati UE, i progetti relativi ai temi 3, 4 e 6 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 3 partner di 3 diversi Stati UE, mentre quelli focalizzati sul tema 5 devono coinvolgere almeno 2 partner stabiliti in 2 diversi Stati UE

Il cofinanziamento UE potrà coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto proposto, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

– € 750.000 e € 1.500.000 per i progetti relativi ai temi 1 e 2

– € 400.000 e € 750.000 per i progetti relativi al tema 3

– € 700.000 e € 2.000.000 per i progetti relativi al tema 4

– € 300.000 e € 600.000 per i progetti relativi ai temi 5 e 6

La durata massima dei progetti deve essere di 36 mesi, se progetti inerenti i temi 1, 2, 4, o di 24 mesi, se progetti sui temi 3, 5, 6, con inizio indicativamente tra dicembre 2021/gennaio 2022.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 16 febbraio 2021, ore 17.00 (ora di Bruxelles).

Bando sulle politiche europee in materia di asilo

Bando sulle politiche europee in materia di asilo

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L’EPIM è un fondo collaborativo, nato da una rete che attualmente conta 25 fondazioni erogative, che ha la finalità di rafforzare il ruolo giocato dalla società civile nella costruzione di comunità inclusive e nello sviluppo di risposte umane e sostenibili alla migrazione.

Questo bando si inserisce nell’ambito del Fondo tematico sull’asilo in Europa dell’EPIM, che mira a sostenere le organizzazioni della società civile per garantire alle persone bisognose di protezione internazionale di accedere a sistemi europei di asilo che siano equi, efficaci e in grado di offrire protezione. Le ultime sospensioni del diritto di asilo in più Stati membri nel quadro delle misure di protezione Covid-19 hanno infatti mostrato ancora una volta quanto la politica e la pratica europea in materia di asilo possano subire repentini cambiamenti.

EPIM mira a sostenere partenariati di organizzazioni della società civile attive a livello europeo, nazionale, bilaterale, regionale e/o locale affinché colgano (urgenti) opportunità di advocacy sulle politiche e pratiche europee in materia di asilo. Alla luce dell’attuale e futura legislazione dell’UE in materia di asilo, quadri e norme relative ai diritti umani, i progetti dovrebbero mirare a:

  • promuovere alternative fattibili (basate su dati concreti);
  • proporre idee stimolanti;
  • salvaguardare il diritto di asilo e prevenire il backtracking.

Verranno prese in considerazione solo le proposte presentate in partenariato da almeno 2 organizzazioni della società civile. I partenariati internazionali (ovvero tra organizzazioni con sedi in paesi diversi) sono incoraggiati ma non obbligatori. Possono presentare domanda:

  • organizzazioni non profit e non governative registrate in Europa o nel Regno Unito;
  • organizzazioni non profit attive a livello UE, nazionale, bilaterale, regionale e/o locale.

Il coinvolgimento di altri attori (come ad es. organizzazioni internazionali, Università e/o enti pubblici) è opzionale e deve essere a supporto del partenariato. Le organizzazioni non profit che non hanno sede nell’UE possono candidarsi come partner.

I progetti possono richiedere un contributo di massimo 40.000 euro per coprire i costi legati all’attività di advocacy (personale, viaggi, incontri con i decisori politici, comunicazione, etc).

I progetti dovranno avere una durata massima di 18 mesi e possono partire in ogni momento.

Scadenza:28/08/2020

Contributi per le misure adottate dalle Case Rifugio e dai Centri Antiviolenza in relazione all’emergenza da Covid 19

Contributi per le misure adottate dalle Case Rifugio e dai Centri Antiviolenza in relazione all’emergenza da Covid 19

 

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Il bando è adottato per sostenere gli interventi posti in essere dalle Case rifugio e dai Centri antiviolenza per agevolare e rafforzare durante l’emergenza sanitaria da Covid 19, lo svolgimento delle attività di prevenzione e contrasto della violenza maschile sulle donne.

Sono ammissibili al contributo gli interventi relativi alle misure indifferibili adottate dai richiedenti per assicurare alle donne che si rivolgono alle Case Rifugio e ai Centri Anti Violenza, nel periodo dell’emergenza sanitaria, l’accoglienza e i servizi necessari a garantire la tutela della salute loro, dei loro familiari e degli operatori, e l’adozione dei protocolli di sicurezza previsti dall’emergenza sanitaria da COVID-19.

Sono ammissibili, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i costi relativi alle seguenti attività:

Per le Case rifugio:

  • interventi finalizzati all’accoglienza delle donne vittime di violenza e dei loro figli;
  • interventi di sanificazione degli ambienti;
  • acquisto di beni di prima necessità destinati alle donne vittime di violenza;
  • acquisto di dispositivi di protezione individuale;
  • adeguamento delle strutture per far fronte all’emergenza;
  • soluzioni alloggiative, anche di carattere temporaneo, finalizzate all’isolamento e alla quarantena delle donne vittime di violenza;
  • retribuzione del personale e/o di collaboratori impegnati nell’accoglienza e nell’organizzazione e gestione dei servizi, esclusivamente in presenza di maggiori costi strettamente connessi alla fase di emergenza;
  • ogni misura finalizzata ad assicurare un adeguato distanziamento sociale nella fruizione dei servizi e a tutelare la salute degli operatori coinvolti;
  • spese per l’attivazione della fideiussione necessaria per accedere al contributo.

Per i Centri antiviolenza:

  • acquisto di dispositivi di protezione individuale;
  • interventi di sanificazione degli ambienti;
  • costi di gestione strettamente connessi all’operatività dei Centri durante il periodo di emergenza (es. spese telefoniche);
  • ogni misura finalizzata ad assicurare un adeguato distanziamento sociale nella fruizione dei servizi e a tutelare la salute degli operatori coinvolti;
  • spese per l’attivazione della fideiussione necessaria per accedere al contributo.

Possono accedere ai contributi le Case rifugio e i Centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni, in possesso dei requisiti minimi previsti dall’Intesa del 27 novembre 2014.

L’ammontare complessivo delle risorse destinate all’Avviso è pari a € 5.500.000,00 di cui € 4.500.000,00 a favore della Case Rifugio ed € 1.000.000,00 a favore dei Centri Antiviolenza.

L’importo massimo erogabile, omnicomprensivo di ogni spesa ed onere, è pari ad € 15.000,00 per ciascuna Casa Rifugio e ad € 2.500,00 per ciascun Centro Anti Violenza.

Sono ammissibili i costi sostenuti tra il 1° febbraio 2020 e fino al 31 luglio 2020.

Le domande possono essere presentate, a partire dalla data di pubblicazione dell’Avviso e fino al 31 luglio 2020.

 

Bando area umanitaria 2020: sostegno alla popolazione in stato di estrema necessità in Italia e all’estero

Bando area umanitaria 2020: sostegno alla popolazione in stato di estrema necessità in Italia e all’estero

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L’U.B.I. concorre, come altre confessioni religiose, alla ripartizione della quota pari all’8 per mille dell’IRPEF e destina le somme devolute a tale titolo dallo Stato ad interventi culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri Paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto.

In particolare con i fondi destinati al Bando 2020 – Area Umanitaria intende rispondere ad obiettivi aiuto della popolazione sia in Italia che all’Estero in stato di estrema necessità.

Il bando evidenzia le finalità ritenute prioritarie, specificando che saranno comunque prese in considerazione altre finalità se ritenute di particolare rilievo umanitario:

Per EMERGENZE NAZIONALI:

Sostegno alle famiglie colpite da povertà assoluta in contesti sociali degradati con particolare attenzione ad aiuti in materia alimentare.

Sostegno alla salvaguardia del territorio italiano e del patrimonio ambientale e faunistico.

Per AIUTI INTERNAZIONALI:

Progetti di protezione, educazione ed istruzione dei bambini.

Realizzazione e sostegno a istituti ed infrastrutture dove poter sviluppare istruzione ed educazione.

Inoltre INTERVENTI UMANITARI NEI CONFRONTI DEI MIGRANTI

Costituzione di corridoi umanitari per la sicurezza dei profughi richiedenti asilo politico.

Integrazione e tutela degli immigrati presenti sul territorio italiano per una reale integrazione, anche se temporanea, nel paese ospitante.

Per gli Enti non associati UBI sarà possibile presentare un solo progetto.

Possono partecipare i Centri associati all’U.B.I., gli enti religiosi civilmente riconosciuti, le fondazioni, le associazioni riconosciute e non riconosciute, le cooperative sociali, le ONG riconosciute dallo Stato Italiano, gli ETS Enti del Terzo Settore.

N.B. Per i soggetti diversi dai Centri associati all’UBI l’accesso alla quota espressa (per i soli progetti per fini sociali e culturali) sarà possibile esclusivamente se il relativo progetto sia proposto unitamente all’UBI o a uno dei Centri ad essa associati.

Le risorse complessivamente disponibili per l’area sociale sono pari a € 5.060.800. L’ammontare richiesto dovrà essere compreso tra 30.000 e 200.000 euro.

Il contributo dell’U.B.I. in ogni caso non sarà superiore al 70% del costo complessivo del progetto, e il co-finanziamento si può garantire con risorse proprie o di terzi.

Scadenza: 15/05/2020

Finanziamento attività dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio esistenti

Finanziamento attività dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio esistenti

 

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Finanziamenti delle attività svolte dai Centri Antiviolenza e dalle Case Rifugio esistenti sul territorio regionale, a favore delle donne vittime di violenza, sole, con o senza figli e figlie.

Gli interventi, attraverso l’accesso a finanziamenti disposti dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 9.11.2018) e dal fondo regionale, sostengono la prosecuzione delle attività svolte dai Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio esistenti sul territorio regionale

Le attività oggetto di finanziamento sono descritte nell’allegato 1) del bando.

Le attività e gli interventi che saranno oggetto di finanziamento potranno realizzarsi sino al 31.10.2020, purché le spese ammissibili siano state effettuate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando.

I soggetti beneficiari del finanziamento dovranno presentare la rendicontazione attestante le spese sostenute e gli interventi realizzati entro il 15.11.2020.

Il termine entro il quale presentare le istanze è fissato per il 10 settembre 2019.

Finanziamenti per creare nuovi Centri antiviolenza e nuovi sportelli

Finanziamenti per creare nuovi Centri antiviolenza e nuovi sportelli

 

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L’intervento, attraverso l’accesso a finanziamenti disposti dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 9.11.2018) prevede la creazione nel territorio regionale di nuovi Centri antiviolenza e di nuovi sportelli collegati ai Centri antiviolenza esistenti.

Soggetti proponenti:

  1. per i nuovi centri Antiviolenza:
  2. a) comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali di cui alla legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 (Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento).
  3. b) associazioni ed organizzazione operanti nel settore del sostegno ed aiuto alle donne vittime di violenza, in possesso dei requisiti di cui alla LR 4/2016, del DPGR n. 10R del 7.11.2016 e dell’Intesa CU n. 146 del 2014
  4. c) soggetti di cui alle lettere a) e b) di concerto, di intesa o in forma consorziata.
  5. per i nuovi sportelli collegati ai Centri Antiviolenza:
  6. a) enti locali e soggetti titolari di Centri Antiviolenza già iscritti all’albo regionale o che abbiano presentato formale istanza di iscrizione all’albo regionale alla data del 30.6.2019.

Le attività oggetto di finanziamento sono descritte nell’allegato 1) del bando.

Il termine entro il quale presentare le istanze secondo le modalità indicate negli allegati 1), 2) e 3) del bando è fissato per il 10 settembre 2019.

Per la valutazione delle istanze sarà costituito da parte della Direzione competente uno specifico nucleo di valutazione.

Le attività e gli interventi che saranno oggetto di finanziamento potranno realizzarsi sino al 15.10.2020 purché le spese ammissibili siano state effettuate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando (6.6.2019).

I soggetti beneficiari del finanziamento dovranno presentare la rendicontazione attestante le spese sostenute e gli interventi realizzati entro il 15.11.2020.

Le domande possono essere inoltrate fino alle ore 24.00 del 10/09/2019.

PSR 2014-2020, Operazione 5.1.2. Bando n. 3/2019 per il finanziamento di impianti di protezione con reti antigrandine

PSR 2014-2020, Operazione 5.1.2. Bando n. 3/2019 per il finanziamento di impianti di protezione con reti antigrandine

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L’azione ha lo scopo di sostenere la redditività e la competitività delle aziende agricole di fronte alle avversità atmosferiche e alle calamità naturali di tipo abiotico operando sulla prevenzione dei rischi. Il bando n. 2/2017, destinato ad agricoltori attivi, prevede finanziamenti fino al 50% della spesa ammissibile per la realizzazione di  impianti di protezione con reti antigrandine.

Il bando è riservato a richiedenti in possesso dei requisiti di agricoltore in attività di cui all’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1307/2013, sia persone fisiche che persone giuridiche, singoli o associati.

La domanda di sostegno è predisposta e presentata esclusivamente in formato digitale entro 15.05.2019.

ONG europee dei settori ambiente e clima – Bando per accordi quadro di partenariato relativi alle attività 2020 e 2021 e accordi di finanziamento per il 2020

ONG europee dei settori ambiente e clima – Bando per accordi quadro di partenariato relativi alle attività 2020 e 2021 e accordi di finanziamento per il 2020

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L’EASME, l’Agenzia esecutiva per le PMI, ha aperto un bando per la selezione di ONG attive nel campo della protezione ambientale con le quali sottoscrivere accordi quadro di partenariato per gli anni 2020-2021. Lanciato nel quadro del programma LIFE, esso intende promuovere una migliore governance dell’ambiente e/o del clima attraverso una maggiore partecipazione degli attori chiave, comprese le ONG, nella consultazione sulle politiche e nella relativa attuazione.

Attraverso questo bando saranno individuati dei partner strutturali (delle ONG) ai quali l’EASME potrà, in una fase successiva, erogare specifiche sovvenzioni di funzionamento, a parziale copertura dei costi di funzionamento relativi alle attività ammissibili contenute nei rispettivi programmi di lavoro 2020 e 2021.

Per candidarsi i soggetti ammissibili dovranno presentare un piano strategico biennale relativo agli anni 2020 e 2021 comprendente un bilancio indicativo globale e un profilo delle attività previste. Fra le proposte pervenute EASME selezionerà quelle con le quali concluderà un accordo quadro di partenariato (FPA), un atto che statuisce una cooperazione biennale fra la Commissione e la ONG selezionata. A differenza dei precedenti bandi, nei quali in un momento successivo alla sottoscrizione dell’accordo quadro di partenariato le ONG firmatarie venivano invitate in un secondo momento a presentare il loro programma annuale di lavoro per l’anno successivo, con questo bando le ONG verranno invitate subito a presentare il loro programma annuale di lavoro 2020 e fare richiesta di una sovvenzione di funzionamento, a parziale copertura dei costi delle attività ammissibili previste: indicativamente avranno 1 mese di tempo dalla firma del FPA e l’invito verrà rivolto alle ONG che si trovano in cima alla classifica(in numero tale da esaurire il budget).

I programmi di lavoro annuali dovrebbero riguardare una o più delle seguenti priorità:

– proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’UE

– convertire l’UE in una economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse, verde e competitiva

– salvaguardare i cittadini UE dalle pressioni e dai rischi alla salute e al benessere derivanti dall’ambiente e dal clima,

– massimizzare i benefici della legislazione ambientale dell’Ue migliorandone l’attuazione;

– migliorare la conoscenza dell’ambiente e ampliare i risultati raccolti per prendere le decisioni;

– assicurare gli investimenti per la politica ambientale e climatica e tenere conto dei costi ambientali di qualsiasi attività sociale;

– integrare meglio le preoccupazioni ambientali nelle altre politiche e garantire la coerenza quando si imposta una nuova politica;

– rendere le città dell’Unione più sostenibili;

– aiutare l’Unione ad affrontare le sfide ambientali e climatiche internazionali in modo più efficace.

I richiedenti ammissibili devono essere ONG dotate di personalità giuridica, senza fini di lucro e indipendenti da governi/autorità politiche, partiti politici e organizzazioni commerciali, stabilite in uno degli Stati membri UE; devono operare prioritariamente nel campo dell’ambiente o del cambiamento climatico avendo come obiettivo il bene pubblico, lo sviluppo sostenibile o lo sviluppo, implementazione e applicazione della legislazione e della politica sull’ambiente e il clima dell’UE; devono inoltre avere una struttura e realizzare delle attività che coprono almeno 3 Stati beneficiari, anche attraverso relazioni di partnership stabili o l’appartenenza a reti aventi natura giuridica.

Il finanziamento erogato dalla Commissione potrà coprire fino al 60% delle spese ammissibili previste nel programma annuale di lavoro delle ONG selezionate, per un massimo di 700.000 euro annuali. Indicativamente l’ammontare medio delle sovvenzioni per il 2018 è stato di 330.000 euro.

Il budget complessivo disponibile è calcolato in 24.000.000 euro (12 milioni per ciascuna annualità –l’importo annuale esatto sarà confermato dopo l’adozione del bilancio e, per il 2021, a condizione che il nuovo programma LIFE post 2020 sia approvato in tempi adeguati).

Scadenza: 03/06/2019

“Union Civil Protection Mechanism Full Scale Exercises”

“Union Civil Protection Mechanism Full Scale Exercises”

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Nell’ambito del Programma europeo Union Civil Protection Mechanism (UCPM) è stato aperto il bando “Union Civil Protection Mechanism Full Scale Exercises” che sostiene progetti di esercitazione su vasta scala che mirano a progettare, pianificare, condurre e valutare esercizi con scenari che simulano la situazione e le condizioni di tutti i tipi di disastri che richiedono l’attivazione del meccanismo.

L’obiettivo generale di UCPM è rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e facilitare il coordinamento nel settore della protezione civile al fine di migliorare l’efficacia del sistema di prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e provocate dall’uomo.

Scopo di questo bando è finanziare progetti di esercizio di protezione civile finalizzati alla pianificazione, preparazione, attuazione e svolgimento di diverse attività di protezione civile, compresa un’esercitazione su vasta scala in uno scenario multinazionale come evento principale del progetto. L’obiettivo generale è migliorare la preparazione e la risposta della protezione civile a tutti i tipi di disastri all’interno o all’esterno degli Stati partecipanti al Meccanismo.

Le proposte devono includere i seguenti elementi: scenari realistici e stimolanti; strutture di gestione e controllo per il progetto e per lo svolgimento degli esercizi; attivazione del meccanismo; squadre di protezione civile dell’UE; distribuzione di beni e gruppi di capacità europea di risposta alle emergenze (EERC); uso del sistema comune di comunicazione e informazione di emergenza (CECIS); scambio di informazioni tra i paesi interessati, gli Stati partecipanti e l’ERCC; comunicazione di crisi; il coinvolgimento delle strutture operative nazionali pertinenti; linee guida per il supporto alla nazione ospitante dell’UE; osservatori dell’UE; valutazione e lezioni apprese; visibilità dell’UE.

SOGGETTI AMMISSIBILI: Soggetti privati, pubblici, entità o organizzazioni internazionali.

BUDGET: Euro 4.000.000 (co-finanziamento dell’85% – Contributo UE di max 1.000.000 di euro per progetto).

Scadenza: 15 maggio 2019

ISFP -2018-AG-CT-PROTECT – Pilastro Crisi e Terrorismo

ISFP -2018-AG-CT-PROTECT – Pilastro Crisi e Terrorismo

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E’ aperta la call avente come topic la protezione, nell’ambito del programma di lavoro del Fondo di Polizia per la sicurezza interna.

L’obiettivo è sostenere progetti finalizzati a:

  • Migliorare la protezione degli spazi pubblici e altri obiettivi soft in linea con il piano d’azione dell’UE per aumentare la protezione degli spazi pubblici;
  • Migliorare la protezione contro gli attacchi CBRN in linea con il piano d’azione per migliorare la preparazione contro i rischi di sicurezza chimica, biologica, radiologica e nucleare;
  • Migliorare la capacità delle autorità degli Stati membri e di altre parti interessate ad attuare il regolamento 98/2013, incl.
  • Affrontare la CBRN-E e le minacce emergenti alle infrastrutture critiche e agli spazi pubblici.

Risultati attesi: migliore protezione dei cittadini e delle infrastrutture (sia critici che pubblici) contro le minacce terroristiche, comprese quelle provenienti da CBRN-E e le minacce emergenti.

Possono partecipare tutti gli Stati membri dell’UE, ad eccezione del Regno Unito e della Danimarca.

Le organizzazioni internazionali possono essere stabilite al di fuori degli Stati membri che partecipano allo strumento della polizia ISF.

Scadenza: 16 gennaio 2019 ore 17:00

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