Finanziamento attività dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio esistenti

Finanziamento attività dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio esistenti

 

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Finanziamenti delle attività svolte dai Centri Antiviolenza e dalle Case Rifugio esistenti sul territorio regionale, a favore delle donne vittime di violenza, sole, con o senza figli e figlie.

Gli interventi, attraverso l’accesso a finanziamenti disposti dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 9.11.2018) e dal fondo regionale, sostengono la prosecuzione delle attività svolte dai Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio esistenti sul territorio regionale

Le attività oggetto di finanziamento sono descritte nell’allegato 1) del bando.

Le attività e gli interventi che saranno oggetto di finanziamento potranno realizzarsi sino al 31.10.2020, purché le spese ammissibili siano state effettuate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando.

I soggetti beneficiari del finanziamento dovranno presentare la rendicontazione attestante le spese sostenute e gli interventi realizzati entro il 15.11.2020.

Il termine entro il quale presentare le istanze è fissato per il 10 settembre 2019.

Finanziamenti per creare nuovi Centri antiviolenza e nuovi sportelli

Finanziamenti per creare nuovi Centri antiviolenza e nuovi sportelli

 

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L’intervento, attraverso l’accesso a finanziamenti disposti dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 9.11.2018) prevede la creazione nel territorio regionale di nuovi Centri antiviolenza e di nuovi sportelli collegati ai Centri antiviolenza esistenti.

Soggetti proponenti:

  1. per i nuovi centri Antiviolenza:
  2. a) comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali di cui alla legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 (Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento).
  3. b) associazioni ed organizzazione operanti nel settore del sostegno ed aiuto alle donne vittime di violenza, in possesso dei requisiti di cui alla LR 4/2016, del DPGR n. 10R del 7.11.2016 e dell’Intesa CU n. 146 del 2014
  4. c) soggetti di cui alle lettere a) e b) di concerto, di intesa o in forma consorziata.
  5. per i nuovi sportelli collegati ai Centri Antiviolenza:
  6. a) enti locali e soggetti titolari di Centri Antiviolenza già iscritti all’albo regionale o che abbiano presentato formale istanza di iscrizione all’albo regionale alla data del 30.6.2019.

Le attività oggetto di finanziamento sono descritte nell’allegato 1) del bando.

Il termine entro il quale presentare le istanze secondo le modalità indicate negli allegati 1), 2) e 3) del bando è fissato per il 10 settembre 2019.

Per la valutazione delle istanze sarà costituito da parte della Direzione competente uno specifico nucleo di valutazione.

Le attività e gli interventi che saranno oggetto di finanziamento potranno realizzarsi sino al 15.10.2020 purché le spese ammissibili siano state effettuate a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del bando (6.6.2019).

I soggetti beneficiari del finanziamento dovranno presentare la rendicontazione attestante le spese sostenute e gli interventi realizzati entro il 15.11.2020.

Le domande possono essere inoltrate fino alle ore 24.00 del 10/09/2019.

PSR 2014-2020, Operazione 5.1.2. Bando n. 3/2019 per il finanziamento di impianti di protezione con reti antigrandine

PSR 2014-2020, Operazione 5.1.2. Bando n. 3/2019 per il finanziamento di impianti di protezione con reti antigrandine

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L’azione ha lo scopo di sostenere la redditività e la competitività delle aziende agricole di fronte alle avversità atmosferiche e alle calamità naturali di tipo abiotico operando sulla prevenzione dei rischi. Il bando n. 2/2017, destinato ad agricoltori attivi, prevede finanziamenti fino al 50% della spesa ammissibile per la realizzazione di  impianti di protezione con reti antigrandine.

Il bando è riservato a richiedenti in possesso dei requisiti di agricoltore in attività di cui all’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1307/2013, sia persone fisiche che persone giuridiche, singoli o associati.

La domanda di sostegno è predisposta e presentata esclusivamente in formato digitale entro 15.05.2019.

ONG europee dei settori ambiente e clima – Bando per accordi quadro di partenariato relativi alle attività 2020 e 2021 e accordi di finanziamento per il 2020

ONG europee dei settori ambiente e clima – Bando per accordi quadro di partenariato relativi alle attività 2020 e 2021 e accordi di finanziamento per il 2020

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L’EASME, l’Agenzia esecutiva per le PMI, ha aperto un bando per la selezione di ONG attive nel campo della protezione ambientale con le quali sottoscrivere accordi quadro di partenariato per gli anni 2020-2021. Lanciato nel quadro del programma LIFE, esso intende promuovere una migliore governance dell’ambiente e/o del clima attraverso una maggiore partecipazione degli attori chiave, comprese le ONG, nella consultazione sulle politiche e nella relativa attuazione.

Attraverso questo bando saranno individuati dei partner strutturali (delle ONG) ai quali l’EASME potrà, in una fase successiva, erogare specifiche sovvenzioni di funzionamento, a parziale copertura dei costi di funzionamento relativi alle attività ammissibili contenute nei rispettivi programmi di lavoro 2020 e 2021.

Per candidarsi i soggetti ammissibili dovranno presentare un piano strategico biennale relativo agli anni 2020 e 2021 comprendente un bilancio indicativo globale e un profilo delle attività previste. Fra le proposte pervenute EASME selezionerà quelle con le quali concluderà un accordo quadro di partenariato (FPA), un atto che statuisce una cooperazione biennale fra la Commissione e la ONG selezionata. A differenza dei precedenti bandi, nei quali in un momento successivo alla sottoscrizione dell’accordo quadro di partenariato le ONG firmatarie venivano invitate in un secondo momento a presentare il loro programma annuale di lavoro per l’anno successivo, con questo bando le ONG verranno invitate subito a presentare il loro programma annuale di lavoro 2020 e fare richiesta di una sovvenzione di funzionamento, a parziale copertura dei costi delle attività ammissibili previste: indicativamente avranno 1 mese di tempo dalla firma del FPA e l’invito verrà rivolto alle ONG che si trovano in cima alla classifica(in numero tale da esaurire il budget).

I programmi di lavoro annuali dovrebbero riguardare una o più delle seguenti priorità:

– proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’UE

– convertire l’UE in una economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse, verde e competitiva

– salvaguardare i cittadini UE dalle pressioni e dai rischi alla salute e al benessere derivanti dall’ambiente e dal clima,

– massimizzare i benefici della legislazione ambientale dell’Ue migliorandone l’attuazione;

– migliorare la conoscenza dell’ambiente e ampliare i risultati raccolti per prendere le decisioni;

– assicurare gli investimenti per la politica ambientale e climatica e tenere conto dei costi ambientali di qualsiasi attività sociale;

– integrare meglio le preoccupazioni ambientali nelle altre politiche e garantire la coerenza quando si imposta una nuova politica;

– rendere le città dell’Unione più sostenibili;

– aiutare l’Unione ad affrontare le sfide ambientali e climatiche internazionali in modo più efficace.

I richiedenti ammissibili devono essere ONG dotate di personalità giuridica, senza fini di lucro e indipendenti da governi/autorità politiche, partiti politici e organizzazioni commerciali, stabilite in uno degli Stati membri UE; devono operare prioritariamente nel campo dell’ambiente o del cambiamento climatico avendo come obiettivo il bene pubblico, lo sviluppo sostenibile o lo sviluppo, implementazione e applicazione della legislazione e della politica sull’ambiente e il clima dell’UE; devono inoltre avere una struttura e realizzare delle attività che coprono almeno 3 Stati beneficiari, anche attraverso relazioni di partnership stabili o l’appartenenza a reti aventi natura giuridica.

Il finanziamento erogato dalla Commissione potrà coprire fino al 60% delle spese ammissibili previste nel programma annuale di lavoro delle ONG selezionate, per un massimo di 700.000 euro annuali. Indicativamente l’ammontare medio delle sovvenzioni per il 2018 è stato di 330.000 euro.

Il budget complessivo disponibile è calcolato in 24.000.000 euro (12 milioni per ciascuna annualità –l’importo annuale esatto sarà confermato dopo l’adozione del bilancio e, per il 2021, a condizione che il nuovo programma LIFE post 2020 sia approvato in tempi adeguati).

Scadenza: 03/06/2019

“Union Civil Protection Mechanism Full Scale Exercises”

“Union Civil Protection Mechanism Full Scale Exercises”

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Nell’ambito del Programma europeo Union Civil Protection Mechanism (UCPM) è stato aperto il bando “Union Civil Protection Mechanism Full Scale Exercises” che sostiene progetti di esercitazione su vasta scala che mirano a progettare, pianificare, condurre e valutare esercizi con scenari che simulano la situazione e le condizioni di tutti i tipi di disastri che richiedono l’attivazione del meccanismo.

L’obiettivo generale di UCPM è rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e facilitare il coordinamento nel settore della protezione civile al fine di migliorare l’efficacia del sistema di prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi naturali e provocate dall’uomo.

Scopo di questo bando è finanziare progetti di esercizio di protezione civile finalizzati alla pianificazione, preparazione, attuazione e svolgimento di diverse attività di protezione civile, compresa un’esercitazione su vasta scala in uno scenario multinazionale come evento principale del progetto. L’obiettivo generale è migliorare la preparazione e la risposta della protezione civile a tutti i tipi di disastri all’interno o all’esterno degli Stati partecipanti al Meccanismo.

Le proposte devono includere i seguenti elementi: scenari realistici e stimolanti; strutture di gestione e controllo per il progetto e per lo svolgimento degli esercizi; attivazione del meccanismo; squadre di protezione civile dell’UE; distribuzione di beni e gruppi di capacità europea di risposta alle emergenze (EERC); uso del sistema comune di comunicazione e informazione di emergenza (CECIS); scambio di informazioni tra i paesi interessati, gli Stati partecipanti e l’ERCC; comunicazione di crisi; il coinvolgimento delle strutture operative nazionali pertinenti; linee guida per il supporto alla nazione ospitante dell’UE; osservatori dell’UE; valutazione e lezioni apprese; visibilità dell’UE.

SOGGETTI AMMISSIBILI: Soggetti privati, pubblici, entità o organizzazioni internazionali.

BUDGET: Euro 4.000.000 (co-finanziamento dell’85% – Contributo UE di max 1.000.000 di euro per progetto).

Scadenza: 15 maggio 2019

Bando per l’accesso ai finanziamenti destinati alla creazione di nuovi Centri antiviolenza e di nuovi sportelli collegati ai Centri antiviolenza esistenti nel territorio regionale

Bando per l’accesso ai finanziamenti destinati alla creazione di nuovi Centri antiviolenza e di nuovi sportelli collegati ai Centri antiviolenza esistenti nel territorio regionale

 

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L’intervento, attraverso l’accesso a finanziamenti disposti dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prevede la creazione nel territorio regionale di nuovi Centri antiviolenza e di nuovi sportelli collegati ai Centri antiviolenza esistenti.

Allo scopo di accedere ai finanziamenti, è necessario presentare specifica istanza da parte delle seguenti tipologie di soggetti:

  1. per i nuovi centri Antiviolenza:
  2. a) comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali di cui alla legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 (Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento).
  3. b) associazioni e organizzazioni operanti nel settore del sostegno e dell’aiuto alle donne vittime di violenza, in possesso dei requisiti di cui alla L.R. 4/2016, del DPGR n.10/R del  7.11.2016  e dell’Intesa CU n. 146 del 2014.
  4. c) soggetti di cui alle lettere a) e b) di concerto, di intesa o in forma consorziata.
  5. per i nuovi sportelli collegati ai Centri Antiviolenza già iscritti all’albo regionale: gli enti locali ed i soggetti titolari dei medesimi Centri Antiviolenza.

per i nuovi centri Antiviolenza:

  1. a) comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali di cui alla legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 (Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento).
  2. b) associazioni ed organizzazioni operanti nel settore del sostegno ed aiuto alle donne vittime violenza, in possesso dei requisiti di cui alla L.R. 4/2016, del DPGR n.10/R del 7.11.2016  e dell’Intesa CU n. 146 del 2014.
  3. c) soggetti di cui alle lettere a) e b) di concerto, di intesa o in forma consorziata.
  4. per i nuovi sportelli collegati ai Centri Antiviolenza già iscritti all’albo regionale: gli enti locali ed i soggetti titolari dei medesimi Centri Antiviolenza

Importo in €: € 150.000 di cui € 50.000 per creare nuovi Centri Antiviolenza (contributo massimo per ogni progetto € 25.000) € 100.000 per nuovi sportelli collegati ai Centri Antiviolenza esistenti (contributo massimo per ogni progetto € 10.000)

Scadenza: 10 novembre 2018.

 

 

 

ISFP -2018-AG-CT-PROTECT – Pilastro Crisi e Terrorismo

ISFP -2018-AG-CT-PROTECT – Pilastro Crisi e Terrorismo

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E’ aperta la call avente come topic la protezione, nell’ambito del programma di lavoro del Fondo di Polizia per la sicurezza interna.

L’obiettivo è sostenere progetti finalizzati a:

  • Migliorare la protezione degli spazi pubblici e altri obiettivi soft in linea con il piano d’azione dell’UE per aumentare la protezione degli spazi pubblici;
  • Migliorare la protezione contro gli attacchi CBRN in linea con il piano d’azione per migliorare la preparazione contro i rischi di sicurezza chimica, biologica, radiologica e nucleare;
  • Migliorare la capacità delle autorità degli Stati membri e di altre parti interessate ad attuare il regolamento 98/2013, incl.
  • Affrontare la CBRN-E e le minacce emergenti alle infrastrutture critiche e agli spazi pubblici.

Risultati attesi: migliore protezione dei cittadini e delle infrastrutture (sia critici che pubblici) contro le minacce terroristiche, comprese quelle provenienti da CBRN-E e le minacce emergenti.

Possono partecipare tutti gli Stati membri dell’UE, ad eccezione del Regno Unito e della Danimarca.

Le organizzazioni internazionali possono essere stabilite al di fuori degli Stati membri che partecipano allo strumento della polizia ISF.

Scadenza: 16 gennaio 2019 ore 17:00

EaSI – Asse Progress: bando VP/2018/003 – Accesso alla protezione sociale e sostegno alle riforme nazionali

EaSI – Asse Progress: bando VP/2018/003 – Accesso alla protezione sociale e sostegno alle riforme nazionali

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Il bando è costituito da 2 lotti:

Lotto 1. Accesso alla protezione sociale

Sostegno a progetti volti a testare, sviluppare e attuare misure innovative per facilitare l’accesso alle informazioni sui diritti di protezione sociale per le persone con diversi status lavorativi e carriere nel corso della loro vita professionale.

In particolare potranno essere finanziate le seguenti attività:

  1. Sviluppo di strumenti basati sul web (accounts) che forniscano informazioni personalizzate sui diritti di protezione sociale in uno Stato membro. Gli accounts dovrebbero fornire una panoramica più completa possibile sui diritti alle prestazioni di protezione sociale e sui servizi a disposizione dell’individuo nell’ambito del sistema nazionale di protezione sociale.
  2. Sviluppo di servizi di tracciamento delle pensioni transfrontalieri, basati sul web, che aiutino i lavoratori mobili a seguire i diritti pensionistici maturati in diversi Stati membri nonchè i regimi pensionistici nel corso della loro carriera professionale. In particolare le attività da finanziare dovrebbero includere:

– attuazione della fase pilota del servizio di tracciamento, che copra almeno cinque Stati UE o altri Paesi partecipanti a EASI;

– sviluppo di una strategia a lungo termine per il lancio del servizio di tracciamento. La progettazione tecnica dovrebbe consentire un successivo aggiornamento a un più ampio ambito geografico e funzionalità. La strategia dovrebbe anche concentrarsi sul rendere il servizio finanziariamente autosufficiente dopo il lancio.

  1. Sviluppo di altre azioni innovative per migliorare la consapevolezza dei diritti individuali di protezione sociale e facilitare le transizioni professionali e/o la mobilità geografica della popolazione attiva.

Lotto 2. Sostegno alle riforme nazionali

Sostegno a progetti volti a supportare la preparazione delle riforme nazionali per modernizzare i sistemi di protezione sociale e renderli capaci di affrontare sfide quali la digitalizzazione e il cambiamento del mondo del lavoro, l’invecchiamento della popolazione e la capacità dei sistemi di welfare di assorbire gli shock economici.

In particolare potranno essere finanziate le seguenti attività:

  1. Sviluppo di strumenti di modellizzazione delle politiche sociali per analizzare i rischi, i bisogni e i risultati sociali in diversi scenari, come gli strumenti di microsimulazione, volti a concepire riforme di protezione sociale basate su prove; è ammissibile anche l’adattamento di modelli utilizzati in altri Paesi UE (o a livello dell’UE) e l’adattamento di modelli propri per ottenere risultati comparabili con altri Paesi UE;
  2. Pianificazione e preparazione di riforme in materia di protezione sociale, incluso ma non solo:

– riforme volte a migliorare la protezione sociale dei lavoratori autonomi o atipici; riforme per garantire la continuità dei diritti di protezione sociale durante i cambiamenti nella carriera lavorativa.

-sviluppo integrato dei regimi pensionistici pubblici e integrativi, volto a garantire un’ampia copertura da parte dei diversi pilastri del sistema pensionistico e livelli adeguati di reddito da pensione per la popolazione pensionata.

Per entrambi i lotti, le azioni devono:

– dimostrare una visione a lungo termine;

– essere sostenibili al di là del periodo di finanziamento del progetto;

– essere supportate da un metodo di valutazione solido e documentato e da meccanismi di convalida;

– includere meccanismi di trasferimento/replicazione.

La Commissione Ue intende finanziare 3-4 progetti per ciascun lotto.

I proponenti di progetto devono essere autorità nazionali competenti, quali ministeri responsabili per la protezione sociale, oppure agenzie pubbliche espressamente incaricate dall’autorità nazionale competente ad assumere la responsabilità del progetto. Questi soggetti possono presentare progetti in partnership (come lead applicant) oppure singolarmente.

Co-applicant di progetto possono essere enti pubblici e enti privati profit o no-profit.

Lead o sole applicant e co-applicant devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili a EaSI indicati a fondo scheda.

Nota: In considerazione della Brexit, la Commissione Ue precisa che se il Regno Unito esce dall’UE durante il periodo di concessione della sovvenzione senza concludere un accordo che garantisca che i candidati britannici continuano ad essere ammissibili, eventuali proponenti/partner del Regno Unito potranno non ricevere più i finanziamenti UE oppure essere invitati a lasciare il progetto.

Il cofinanziamento UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

I progetti devono avere una durata compresa tra 30 e 36 mesi con inizio indicativamente da settembre 2018.

Scadenza: 18/05/2018

Bando AICS per resilienza e la protezione dei migranti in Africa Occidentale

Bando AICS per resilienza e la protezione dei migranti in Africa Occidentale

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La sede AICS di Dakar ha recentemente pubblicato il bando dell’iniziativa di emergenza regionale AID-11274 che intende contribuire a mitigare le cause profonde della migrazione soprattutto a beneficio dei giovani e delle donne e appoggiare il reinserimento dei migranti di ritorno nel loro paese, ma anche assicurare protezione alle fasce più vulnerabili della popolazione in transito, ponendo particolare attenzione ai minori non accompagnati. Si tratta dell’Iniziativa Regionale di Emergenza in Africa Occidentale per rafforzare la resilienza e la protezione dei migranti e dei migranti di ritorno che conta di una dotazione finanziaria di 2.630.000 € su cinque paesi coinvolti (Senegal, Mali, Guinea Conakry, Guinea Bissau e Gambia).

RIPARTIZIONE DEI FONDI DISPONIBILI IN LOCO

Senegal – 700.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Mali – 900.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Guinea Conakry – 430.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Guinea Bissau – 400.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Gambia – 200.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Le aree di intervento saranno quelle in cui il fenomeno è più accentuato e lungo i corridoi migratori transfrontalieri più utilizzati dai migranti irregolari.

Tutte le azioni finanziate dovranno mirare ad attivare il massimo coinvolgimento e la collaborazione non solo dei beneficiari ma di tutti gli stakeholder fin dalla progettazione dell’intervento e ricercare la costruzione di sinergie e best practices con altre organizzazioni (internazionali e locali) e/o le Agenzie UN sul territorio impegnate in interventi simili o complementari. L’iniziativa si coordinerà quindi con le principali autorità locali di ciascun paese, sia a livello locale che nazionale, e sarà assicurato il coordinamento con il sistema delle Nazioni Unite.

Il Programma opererà nei seguenti settori d’intervento:

  • AGRICOLTURA E SICUREZZA ALIMENTARE
  • SOSTEGNO ALLO SVILUPPO ENDOGENO, INCLUSIVO E SOSTENIBILE, DEL SETTORE PRIVATO
  • PROTEZIONE

Beneficiari diretti saranno i potenziali migranti (coloro che pianificano di migrare), migranti e migranti di ritorno (inseriti o meno in un programma strutturato del Ministero degli interni Come il FAMI e di IOM). Il target privilegiato individuato è quello dei giovani, i quali risentono maggiormente della mancanza di impiego, di opportunità di un futuro più dignitoso.

L’iniziativa avrà carattere regionale e transfrontaliero dando priorità ad interventi transfrontalieri e che agiscano sui corridoi migratori multi-paese. Le aree coinvolte saranno quelle ad alta potenzialità migratoria dei Paesi che rientrano nelle competenze della sede AICS di Dakar: Senegal, Mali, Gambia, Guinea Conakry e Guinea Bissau. Sarà possibile dunque presentare proposte per i singoli paesi o per più Paesi insieme.

Durata massima delle attività di progetto: 20 mesi

Finanziamento richiesto all’AICS non superiore a: 600.000 EUR per proposte presentate da una singola OSC; 900.000 EUR per proposte presentate in Associazione Temporanea di Scopo (ATS)

Ciascun soggetto senza fini di lucro può presentare 1 sola proposta come capofila proponente e 1 come aderente di un’ATS, per un totale massino di 2 (una come capofila e una come associato).

Le proposte di progetto dovranno essere presentate dagli organismi proponenti alla Sede di Dakar dell’AICS entro e non oltre le ore 13.00 (ora di Dakar) del 12 marzo 2018 via posta elettronica certificata (PEC).

Protezione dei luoghi pubblici dalle minacce CBRN da esplosivi

Invito a presentare proposte per progetti sulla protezione dei luoghi pubblici dalle minacce chimiche, biologiche, radiologiche, nucleari da esplosivi

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Scade il 1 febbraio 2018 l’invito a presentare proposte per progetti sulla protezione dei luoghi pubblici dalle minacce chimiche, biologiche, radiologiche, nucleari da esplosivi pubblicato nell’ambito del Fondo di Sicurezza Interna – Polizia.

Il presente invito finanzia azioni nei seguenti settori:

  • protezione degli spazi pubblici
  • rafforzamento della sicurezza dalle minacce chimiche, biologiche, radiologiche, nucleari da esplosivi
  • raccomandazione della Commissione europea sull’attuazione del Regolamento 98/2013
  • protezione dalle minacce ad infrastrutture critiche e a luoghi pubblici
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