Seeds for Integration Grants per l’integrazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado

Seeds for Integration Grants per l’integrazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado

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OBESSU, piattaforma di cooperazione per le associazioni studentesche europee, nel 2016 ha iniziato ad implementare il progetto Seeds for Integration (Semi per l’integrazione) lavorando alla costruzione di un ambiente scolastico inclusivo grazie al sostegno finanziario della Open Society Foundations.

 

Il progetto si basa sull’idea centrale che gli studenti hanno la volontà e la capacità di trovare soluzioni per gli attuali problemi sociali. L’inclusione educativa degli studenti migranti e rifugiati è sicuramente uno di questi. Tuttavia, in molti casi la mancanza di risorse impedisce agli studenti di sviluppare e attuare pienamente le loro idee.

 

A partire da queste considerazioni OBESSU ha creato Seeds for Integration che mira a:

  • Potenziare la capacità degli studenti di agire al fine di migliorare l’inclusione dei loro coetanei migranti e rifugiati nella comunità scolastica, nonché accrescere la consapevolezza – a livello locale, regionale e nazionale – sulle questioni che gli studenti migranti e rifugiati si trovano ad affrontare durante il loro processo di integrazione.
  • Costruire legami più stretti e creare un dialogo tra la comunità scolastica e le comunità da cui provengono gli studenti migranti e rifugiati.
  • Incrementare il coinvolgimento e l’appartenenza alla rete OBESSU per aumentare gli sforzi di diffusione e visibilità di Seeds for Integration a livello nazionale e lavorare insieme per ottenere un impatto politico.

CARATTERISTICHE DELLE PROPOSTE

 

Il programma Seeds for Integration prevede il finanziamento a gruppi informali di giovani o associazioni studentesche, nello specifico:

 

  • small scale grants (piccoli finanziamenti di avviamento) per contribuire a progetti locali o regionali con un massimo di 1.000 euro;
  • large scale grants (grandi finanziamenti di avviamento) per contribuire a progetti nazionali con un massimo di 4.000 euro.

Le attività dovranno concludersi entro la fine del 2019.

 

Saranno premiati i progetti che definiscano in modo chiaro i problemi rilevanti e le attività previste per farvi fronte, che prevedano il coinvolgimento di studenti migranti o rifugiati e di altri partner di progetto.

 

Possono presentare proposte gruppi informali composti da almeno tre studenti frequentanti in Europa le scuole superiori (secondarie di secondo grado) che facciano riferimento ad un consiglio studentesco o a una comunità locale, oppure associazioni studentesche.

 

Per gli small scale grants tutti gli studenti partecipanti devono frequentare lo stesso istituto, oppure se l’iniziativa è a livello regionale dovrà prevedere una collaborazione tra due o più istituti.

Per i large scale grants l’iniziativa dovrà essere proposta da un’organizzazione Membro, Candidata o Affiliata OBESSU.

Per partecipare al bando occorre presentare la propria proposta in inglese compilando l’apposito form online. Sarà possibile salvare il proprio lavoro prima di ultimarlo per ricevere commenti e indicazioni da parte di OBESSU.

Scadenza: è possibile presentare progetti per tutto il corso del 2019

Richiesta di contributi da parte dei Comuni, delle Unioni di Comuni e dei Consorzi di Comuni del Piemonte, per la presentazione di progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali delle aziende agricole piemontesi

Richiesta di contributi da parte dei Comuni, delle Unioni di Comuni e dei Consorzi di Comuni del Piemonte, per la presentazione di progetti finalizzati alla sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali delle aziende agricole piemontesi

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Il presente bando prevede la possibilità di richiedere l’erogazione di contributi da parte dei Comuni, delle Unioni di Comuni e dei Consorzi di Comuni del Piemonte che realizzano nell’anno 2018 interventi per la sistemazione temporanea di salariati agricoli avventizi.

La Regione Piemonte ha intrapreso un’azione di supporto all’attività lavorativa stagionale in agricoltura, al fine di prevenire lo sfruttamento ed il fenomeno del caporalato, con l’obiettivo di incidere concretamente sul tessuto sociale e culturale piemontese creando condizioni di legalità diffuse sul territorio e tali da innescare processi virtuosi di emersione del lavoro non regolare.

Il presente intervento si prefigge di intervenire sulla problematica della nti Locali e le Associazioni ad essi convenzionate al fine di provvedere alla sistemazione abitativa dei lavoratori agricoli migranti stagionali, con l’esclusione dei salariati fissi, che soggiornano e prestano la loro opera nella Regione Piemonte nei periodi di raccolta della frutta e di attività correlate alla coltivazione. Si intende ottenere il raggiungimento di tale fine mediante il finanziamento di lavori di adeguamento igienico-sanitario in strutture esistenti – non residenziali e che siano di proprietà pubblica o nella disponibilità effettiva, in base a donazione, usufrutto o altro diritto reale di godimento, degli Enti Locali richiedenti – e di allestimento di moduli abitativi temporanei per quei lavoratori che, a causa di eventuali picchi di affluenza in coincidenza con la raccolta della frutta, non sarà possibile alloggiare presso le aziende agricole interessate alle loro prestazioni.

Stanziamento del bando: 100.000,00 euro. Importo massimo del singolo progetto: 25.000,00 euro (eventuali importi di spesa superiori saranno a carico dei richiedenti).

Percentuale del contributo sulla spesa fatturata rendicontata e riconosciuta ammissibile dalla Direzione Regionale Agricoltura (IVA esclusa): 100%

Si può presentare la domanda entro il 30/11/2018.

Migraventure – idee d’impresa migrante

Migraventure – idee d’impresa migrante

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Dopo i risultati incoraggianti della prima edizione pilota 2016-2017, riparte il Programma Migraventure – Edizione 2018-2019, grazie ad una partnership consolidata tra OIM Italia e Etimos Foundation, e al rinnovato sostegno dell’Agenzia per la Cooperazione. La finalità peculiare del programma è sostenere gli imprenditori migranti che intendano avviare o consolidare un’attività d’impresa in Africa. Anche quest’anno MigraVenture selezionerà le migliori idee d’impresa tra quelle pervenute e fornirà un percorso di accompagnamento gratuito, in Italia e in Africa, volto a facilitare l’avvio e la sostenibilità delle stesse imprese nel medio periodo. E’ aperto il bando per la selezione di nuove idee imprenditoriali. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per il 10 agosto 2018.

Al termine del percorso di accompagnamento i nuovi imprenditori avranno la possibilità di presentare i rispettivi business plan a una platea di investitori responsabili, interessati a considerare un investimento nelle imprese.

Il programma mira a favorire un cambio di paradigma dal “supporto all’impresa migrante” al “fare impresa insieme”, promuovendo il ruolo della diaspora e del settore privato nella cooperazione internazionale.

Sono ammessi tutti i cittadini africani regolarmente residenti in Italia.
 

 

MORE THAN PINK – SALUTE E MIGRANTI

MORE THAN PINK – SALUTE E MIGRANTI

Susan G. Komen Italia e Italia Camp lanciano per il secondo anno l’iniziativa More than Pink per sostenere lo sviluppo e la valorizzazione di progettualità e pratiche innovative nell’ambito della salute e del benessere della donna.L’iniziativa 2018 si sviluppa attraverso 3 call for ideas e la presente scheda è dedicata all’ambito “Salute e Migranti”

La call vuole sostenere progetti che promuovano la sensibilizzazione e l’informazione per la prevenzione e la tutela della salute e per l’accesso ai servizi sanitari da parte dei migranti, anche attraverso interventi che coinvolgano il settore pubblico, il settore privato e il Terzo Settore.

I progetti devono essere già stati realizzati o in fase di realizzazione e sono valutati in base ai seguenti criteri:

– Innovatività

– Realizzabilità

– Stato di avanzamento

– Sostenibilità economico/finanziaria

– Competenze del team

– Scalabilità in prospettiva nazionale

– Impatto sociale e in termini di prevenzione e cura della salute, di sviluppo aziendale, di crescita formativa.

Al miglior progetto identificato viene assegnato un premio pari a 30.000,00 Euro di cui 15.000,00 Euro in denaro e 15.000,00 Euro in servizi di mentoring e coaching. Scadenza: 31 ottobre 2018

 

 

Bando AICS per resilienza e la protezione dei migranti in Africa Occidentale

Bando AICS per resilienza e la protezione dei migranti in Africa Occidentale

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La sede AICS di Dakar ha recentemente pubblicato il bando dell’iniziativa di emergenza regionale AID-11274 che intende contribuire a mitigare le cause profonde della migrazione soprattutto a beneficio dei giovani e delle donne e appoggiare il reinserimento dei migranti di ritorno nel loro paese, ma anche assicurare protezione alle fasce più vulnerabili della popolazione in transito, ponendo particolare attenzione ai minori non accompagnati. Si tratta dell’Iniziativa Regionale di Emergenza in Africa Occidentale per rafforzare la resilienza e la protezione dei migranti e dei migranti di ritorno che conta di una dotazione finanziaria di 2.630.000 € su cinque paesi coinvolti (Senegal, Mali, Guinea Conakry, Guinea Bissau e Gambia).

RIPARTIZIONE DEI FONDI DISPONIBILI IN LOCO

Senegal – 700.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Mali – 900.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Guinea Conakry – 430.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Guinea Bissau – 400.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Gambia – 200.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Le aree di intervento saranno quelle in cui il fenomeno è più accentuato e lungo i corridoi migratori transfrontalieri più utilizzati dai migranti irregolari.

Tutte le azioni finanziate dovranno mirare ad attivare il massimo coinvolgimento e la collaborazione non solo dei beneficiari ma di tutti gli stakeholder fin dalla progettazione dell’intervento e ricercare la costruzione di sinergie e best practices con altre organizzazioni (internazionali e locali) e/o le Agenzie UN sul territorio impegnate in interventi simili o complementari. L’iniziativa si coordinerà quindi con le principali autorità locali di ciascun paese, sia a livello locale che nazionale, e sarà assicurato il coordinamento con il sistema delle Nazioni Unite.

Il Programma opererà nei seguenti settori d’intervento:

  • AGRICOLTURA E SICUREZZA ALIMENTARE
  • SOSTEGNO ALLO SVILUPPO ENDOGENO, INCLUSIVO E SOSTENIBILE, DEL SETTORE PRIVATO
  • PROTEZIONE

Beneficiari diretti saranno i potenziali migranti (coloro che pianificano di migrare), migranti e migranti di ritorno (inseriti o meno in un programma strutturato del Ministero degli interni Come il FAMI e di IOM). Il target privilegiato individuato è quello dei giovani, i quali risentono maggiormente della mancanza di impiego, di opportunità di un futuro più dignitoso.

L’iniziativa avrà carattere regionale e transfrontaliero dando priorità ad interventi transfrontalieri e che agiscano sui corridoi migratori multi-paese. Le aree coinvolte saranno quelle ad alta potenzialità migratoria dei Paesi che rientrano nelle competenze della sede AICS di Dakar: Senegal, Mali, Gambia, Guinea Conakry e Guinea Bissau. Sarà possibile dunque presentare proposte per i singoli paesi o per più Paesi insieme.

Durata massima delle attività di progetto: 20 mesi

Finanziamento richiesto all’AICS non superiore a: 600.000 EUR per proposte presentate da una singola OSC; 900.000 EUR per proposte presentate in Associazione Temporanea di Scopo (ATS)

Ciascun soggetto senza fini di lucro può presentare 1 sola proposta come capofila proponente e 1 come aderente di un’ATS, per un totale massino di 2 (una come capofila e una come associato).

Le proposte di progetto dovranno essere presentate dagli organismi proponenti alla Sede di Dakar dell’AICS entro e non oltre le ore 13.00 (ora di Dakar) del 12 marzo 2018 via posta elettronica certificata (PEC).

Accoglienza e inclusione dei migranti

Fondo FAMI per l’accoglienza e l’inclusione dei migranti

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Con l’obiettivo di qualificare gli interventi di accoglienza, di favorire percorsi di inclusione socio-economica dei migranti, nonché di dare attuazione al Piano Nazionale di Integrazione presentato da questo Ministero a Settembre 2017, prende avvio la nuova fase di selezione delle proposte progettuali provenienti dal territorio a valere sul fondo FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione). Tali interventi dovranno essere rivolti ai titolari e richiedenti di protezione internazionale, minori stranieri non accompagnati e cittadini di paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale. Il Ministero dell’Interno ha recentemente pubblicato tre nuovi avvisi pubblici per un totale di € 30.500.000.

I bandi riguardano la realizzazione di proposte progettuali a valere sulle seguenti azioni:

OS1/ON1: “Percorsi di inclusione in favore di minori stranieri non accompagnati (MSNA) presenti nelle strutture di seconda accoglienza” – € 10.000.000;

OS1/ON1: “Potenziamento del sistema di 1° e 2° accoglienza” – Tutela della salute dei richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità” – € 15.000.000;

OS2/ON3: “Promozione di interventi di inclusione sociale ed economica di cittadini dei Paesi terzi sviluppati in Italia e in altri Stati membri” – € 5.500.000;

I soggetti proponenti potranno presentare le proposte progettuali, previa registrazione, a partire dalle ore 12:00 del giorno 18 gennaio 2018 ed esclusivamente mediante procedura telematica, accedendo tramite il sito del Ministero dell’Interno https://fami.dlci.interno.it. Sarà a tale fine necessario dotarsi di casella di posta elettronica certificata (PEC) e di firma elettronica digitale.

Tutte le proposte progettuali potranno essere presentate fino alle ore 12:00 del 27 febbraio 2018.

Campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi della migrazione illegale

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2017-AG-INFO – Campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi della migrazione illegale

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Obiettivo del bando era quello di contribuire al cambiamento di percezioni e di comportamento dei cittadini di Paesi terzi e delle figure chiave che influenzano le loro decisioni in merito alla migrazione illegale verso l’UE.

Campagne di informazione e sensibilizzazione in Algeria, Gambia, Guinea Conakry, Costa d’Avorio, Niger, Mali, Marocco, Senegal e Tunisia, al fine di prevenire la migrazione illegale e, in particolare, il traffico di migranti e la tratta di esseri umani.

Ciascun progetto deve interessare un solo Paese fra quelli indicati. Le attività di comunicazione saranno indirizzate sia ai potenziali migranti sia alle principali figure di influenza, quali famiglie, leader religiosi o di comunità, insegnanti, migranti nei principali Paesi di transito e destinazione, migranti di ritorno, fornitori di servizi che facilitano la migrazione, ecc.

Si intende sostenere progetti che perseguono i seguenti obiettivi specifici:

– fornire informazioni attendibili, fattuali ed equilibrate sui rischi della migrazione illegale – durante il viaggio e dopo l’arrivo – nonché sulle alternative legali di migrazione e sulle opportunità economiche se si rimane nel Paese di origine;

– dare autorevolezza a voci credibili nel contrastare i racconti dei trafficanti sulla migrazione irregolare e i racconti della diaspora sul vivere clandestinamente nell’UE;

– rafforzare la cooperazione multi-stakeholder tra soggetti quali organizzazioni della società civile, ricercatori, organi di stampa, attori statali locali, diaspora e, se del caso, altri stakeholder;

– migliorare la sostenibilità delle attività di comunicazione e dei risultati della campagna.

I progetti devono consistere delle seguenti attività chiave:

  1. Ricerca preparatoria per lo sviluppo di una strategia di comunicazione su misura, in particolare per identificare il pubblico target delle attività di comunicazione, le sue caratteristiche, le motivazioni, i bisogni e le lacune di informazione, nonché l’accesso ai media e la loro fruizione.
  2. Una strategia di comunicazione su misura comprendente:

– la definizione dell’ambito geografico della campagna (quale Paese), dello specifico contesto migratorio (Paese di origine vs transito), del pubblico target e della sua segmentazione (genere, età, istruzione, professione, ecc.);

– l’idea generale della struttura della campagna, i messaggi chiave da veicolare, gli elementi visivi che la identificano;

– un approccio creativo che consenta la partecipazione e il feedback da parte del pubblico target;

– i canali di comunicazione da utilizzare nella campagna, per garantire un mix di media tradizionali e social;

– gli strumenti alternativi di comunicazione, se opportuni, come spettacoli teatrali, concorsi (fotografici, musicali, video) e premi (ad esempio per giornalisti), visite scolastiche, coinvolgimento di celebrità e testimonial;

– la definizione di una metodologia di monitoraggio e valutazione della campagna con indicatori chiave di prestazione (KPI), sia qualitativi che quantitativi;

– un piano dettagliato per il lancio e la gestione della campagna

  1. La produzione e attuazione della campagna di comunicazione, incluso il pre-test dei concetti e del contenuto della campagna su gruppi campione del pubblico target; la produzione del contenuto della campagna; il lancio delle attività di comunicazione
  2. Il monitoraggio e la valutazione dei risultati e dell’impatto della campagna, in particolare la raccolta e l’analisi degli indicatori chiave di prestazione definiti nella strategia di comunicazione; la previsione di eventuali adeguamenti della campagna in corso, se necessari; l’individuazione di insegnamenti e buone pratiche per campagne future.
  3. Una strategia per la sostenibilità della campagna, tra cui il coordinamento con attori statali e non statali, durante tutta la campagna, al fine di condividere know-how e migliori pratiche, sensibilizzare e sviluppare capacità.

Beneficiari del bando sono enti pubblici, organismi privati non-profit, enti privati for profit purchè operino senza scopo di lucro. Questi soggetti devono essere stabiliti in uno degli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo). Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali.

Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 500.000 e € 1.000.000.

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 2 partner di 2 diversi Paesi UE.

I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 18 mesi.

I progetti devono essere presentati esclusivamente per via telematica tramite l’apposito sistema (Electronic Submission System) accessibile dal Portale dei partecipanti (è necessaria la registrazione al Portale e l’acquisizione del PIC per tutti i soggetti coinvolti nel progetto).

Scadenza: 05/04/2018, ore 17.00 (ora dell’Europa centrale)

Prevenire e combattere la violenza di genere e sui minori

Bando REC-RDPA-GBV-AG-2017: progetti volti a prevenire e combattere la violenza di genere e sui minori

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Progetti nazionali e transnazionali focalizzati sulle seguenti priorità:
1. Prevenzione dalla violenza di genere (risorse disponibili: 2.500.000 euro)
L’attenzione è posta sulla prevenzione primaria, vale a dire sulla necessità di cambiare atteggiamenti e comportamenti sociali per porre fine alla tolleranza verso tutte le forme di violenza. Ciò comprende la lotta a pregiudizi e stereotipi di genere e a consuetudini che incoraggiano o condonano la violenza, nonché la prevenzione dalla vittimizzazione.

2. Protezione e sostegno delle vittime della violenza di genere e sui minori, compreso l’affrontare il fenomeno della scarsità di denunce e la promozione della cooperazione multidisciplinare tra i pertinenti professionisti (risorse disponibili: 3.206.000 euro)
L’obiettivo è contribuire all’attuazione della Direttiva 2012/29/UE (norme minime sui diritti, il sostegno e la protezione delle vittime di reato), della Direttiva 2011/99/UE (Ordine di protezione europeo) e/o del Regolamento 606/2013 (reciproco riconoscimento delle misure di protezione in materia civile).

3. Coordinamento e/o adattamento dei servizi di sostegno sulla violenza sessuale e di genere per includere rifugiati e migranti (bambini, donne, persone LGBTQI, giovani uomini e ragazzi) (risorse disponibili: 3.000.000 euro)
Non si intende creare servizi nuovi o paralleli, ma adattare quelli esistenti in maniera inclusiva. L’obiettivo è costruire capacità e adattare contesti per includere, in modo concreto, i migranti.

4. Trattamento dei colpevoli di violenza (risorse disponibili: 1.000.000 euro)
Si intende sostenere lo sviluppo di programmi per il trattamento dei colpevoli e la capacity building dei professionisti che lavorano in questo ambito, al fine di prevenire le recidive e proteggere ulteriormente le vittime.

5. Quadri di coordinamento nazionali o piani d’azione in materia di violenza sui minori (risorse disponibili: 3.000.000 euro)
L’obiettivo è sostenere gli Stati membri nello sviluppo e attuazione di quadri di coordinamento nazionali per eliminare tutte le forme di violenza verso i minori, in linea con i Principi per i sistemi integrati di protezione dei minori e tenendo conto delle Guidelines del Consiglio d’Europa sulle Strategie nazionali integrate per proteggere i minori dalla violenza e della Convenzione ONU sui diritti dei minori

Attività finanziabili
Per tutte le priorità: apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, cooperazione; definizione e attuazione di protocolli, sviluppo di metodi di lavoro che possono essere trasferiti ad altri Paesi o regioni; capacity-building e formazione per i professionisti.
Per priorità 1 e 2: attività di sensibilizzazione ed educative
Per priorità 3: empowerment delle comunità migranti/rifugiati; adattamento dei servizi/strutture/contesti/metodologie esistenti
Per priorità 5: sviluppo o adattamento e/o attuazione di quadri di coordinamento nazionali o piani d’azione in materia di violenza sui minori, tenendo conto dei diversi punti di partenza nazionali; attività di sensibilizzazione e capacity building per promuovere la partecipazione e la responsabilità nello sviluppo dei quadri di coordinamento nazionali o piani d’azione citati.
Relativamente alle priorità 1, 2, 3 e 4 sono benaccetti progetti focalizzati su forme specifiche di violenza o gruppi particolari di vittime.
Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta non può essere inferiore a € 75.000.
Scadenza: 14/11/2017

Salute di migranti e rifugiati

Salute di migranti e rifugiati

Scadrà il 21 Febbraio 2017 il bando di gara europeo per lo sviluppo di moduli di formazione specifici per gli operatori sanitari, legislatori e formatori che si occupano di salute di migranti e rifugiati, per la lotta alle malattie trasmissibili e ai problemi di salute mentale.

Attraverso lo stesso si vuole sviluppare, attuare e valutare un pacchetto di formazione avanzata per gli operatori sanitari, i legislatori e formatori in materia di:

-Attuazione di triade;

-Salute mentale;

-Stress post-traumatico;

-Screening di malattie trasmissibili in migranti e rifugiati.

Migrazione nella rotta lungo la via della seta

Migrazione nella rotta lungo la via della seta

Il presente invito è volto a finanziare progetti nell’ambito di due obiettivi specifici:
1. prevenzione, individuazione, investigazioni e perseguimento delle reti di trafficanti di migranti, attraverso una maggiore cooperazione operativa e strategica e scambio di informazioni tra le autorità di polizia degli Stati Membri e le autorità di polizia dell’AFGHANISTAN
2. prevenzione, individuazione, investigazioni e perseguimento delle reti di trafficanti di migranti, attraverso una maggiore cooperazione operativa e strategica e scambio di informazioni tra le autorità di polizia degli Stati Membri e le autorità di polizia del PAKISTAN
I progetti possono avere una componente ICT in materia di scambio delle informazioni.

Il budget indicativo a disposizione per il presente invito è molto limitato, pari a 1.5 milioni di euro, di cui 1 milione destinato ai progetti per la cooperazione con le forze di polizia dell’Afghanistan e 500.000,00 euro per i progetti per la cooperazione con le forze di polizia del Pakistan.
Il contributo comunitario richiesto non può superare il 90% dei costi totali ammissibili.
I progetti devono essere presentati da partenariati composti da almeno due persone giuridiche provenienti da almeno due diversi Stati Membri e devono durare minimo 24 mesi.
Possono partecipare enti pubblici e privati appartenenti a tutti gli Stati membri UE ad esclusione della Danimarca e del Regno Unito. Persone giuridiche provenienti da Afghanistan e Pakistan possono partecipare come co-applicant se necessari per l’esecuzione del progetto.Scadenza: 28 Febbraio 2017.

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