Bando PartecipAzione per il rafforzamento delle associazioni di rifugiati

Bando PartecipAzione per il rafforzamento delle associazioni di rifugiati

 

PartecipAzione è un programma realizzato da Intersos con il supporto di UNHCR che mira a rafforzare le competenze di associazioni di rifugiati (RLO) e ad organizzazioni radicate sul territorio (CBO) che promuovono la partecipazione dei rifugiati e a sostenere quelle organizzazioni che favoriscono la coesione sociale, l’integrazione, la protezione e l’empowerment di rifugiati e richiedenti asilo a livello locale.

Nello specifico, il Programma offre alle organizzazioni selezionate:

  • Un percorso di formazione, articolato in 5 moduli obbligatori, che si svolgerà da maggio ad ottobre 2022, volto a rafforzare le competenze in diversi ambiti, quali: scrittura e gestione di progetti, fundraising, comunicazione e public speaking, PSEA e protezione dei rifugiati. Alla fine del percorso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
  • Un micro-finanziamento per la realizzazione dei progetti selezionati. Saranno erogati fino ad un massimo di 10 contributi economici il cui importo può variare a seconda della proposta progettuale e delle capacità specifiche dell’organizzazione proponente.
  • Accompagnamento individualizzato nella realizzazione, implementazione e rendicontazione dei progetti.
  • Opportunità di fare rete con le altre associazioni di PartecipAzione.

di seguito gli obiettivi del bando 2022 del programma:

  1. Proteggere i diritti di richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale, con particolare attenzione alle persone portatrici di esigenze specifiche (donne, anziani, persone sopravvissute a tortura, violenza sessuale e di genere, vittime di tratta, minori non accompagnati, persone portatrici di disabilità, e altri).
  2. Creare e promuovere opportunità e attività volte a favorire l’integrazione di beneficiarie e beneficiari di protezione internazionale e di richiedenti asilo, rafforzando la loro partecipazione attiva alla vita sociale, economica e culturale.
  3. Promuovere la coesione sociale con le comunità di accoglienza attraverso iniziative finalizzate alla solidarietà e alla promozione di misure di contrasto alla discriminazione, al razzismo e alla xenofobia.

La richiesta di finanziamento per ogni proposta progettuale potrà essere compresa tra 6.000 e 7.500 euro. I fondi potranno essere spesi esclusivamente a fini operativi. I progetti dovranno essere realizzati entro il 31 ottobre 2022.

Le organizzazioni richiedenti dovranno:

  • Essere registrata al momento dell’invio della candidatura oppure aver avviato il processo di registrazione;
  • Disporre di un conto bancario, intestato all’Organizzazione o al Rappresentante Legale;
  • Disporre di un bilancio annuale che, per l’ultimo esercizio approvato, non superi i 200.000 euro totali;
  • Avere un mandato senza scopo di lucro, che deve essere esplicitamente incluso nello statuto approvato; non avere scopi commerciali; essere indipendente dal governo locale, regionale e centrale, dagli enti pubblici, dai partiti politici e dalle organizzazioni commerciali. Le istituzioni religiose e i partiti politici non saranno considerati organizzazioni no-profit;
  • Avere sede legale e operativa in Italia.
  • Sviluppare una proposta coerente con il bando. L’obiettivo o gli obiettivi che il progetto intende conseguire (scelto/i tra quelli elencati al paragrafo 2.1) dovranno essere specificati nella candidatura.

I progetti presentati dovranno rispondere ad almeno una delle tre linee strategiche del programma. Si terrà un evento informativo online di presentazione del bando venerdì 11 marzo.

Scadenza: 31 marzo 2022.

FAMI – Bando sull’assistenza, il sostegno e l’integrazione di cittadini di Paesi terzi vittime della tratta (AMIF-2022-TF1-AG-THB)

FAMI – Bando sull’assistenza, il sostegno e l’integrazione di cittadini di Paesi terzi vittime della tratta (AMIF-2022-TF1-AG-THB)

 

Bando nell’ambito Fondo Asilo, migrazione e integrazione: sostegno a progetti sull’assistenza, il sostegno e l’integrazione di cittadini di Paesi terzi vittime della tratta di esseri umani.

Contribuire a rafforzare l’assistenza, il sostegno, la protezione e l’integrazione di cittadini di Paesi terzi vittime della tratta di esseri umani, per far fronte alle sfide individuate nella Terza Relazione della Commissione europea e in linea con la Strategia UE sulla lotta alla tratta di esseri umani 2021-25.

Obiettivi specifici:

  • facilitare l’identificazione tempestiva dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta, anche nel contesto delle procedure di asilo e protezione internazionale;
  • fornire assistenza e sostegno adeguati alle vittime della tratta, tenendo conto delle loro esigenze specifiche, delle condizioni personali (come età e sesso) e delle conseguenze fisiche e psicologiche delle forme di sfruttamento a cui sono state sottoposte;
  • agevolare soluzioni durature per: 1. l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta, compresi i minori, nella società ospitante, che tenga conto delle esigenze individuali e sia finalizzata a prevenire la reiterazione della tratta, oppure 2. il rimpatrio volontario sicuro e sostenibile delle vittime della tratta, basato su adeguate valutazioni del rischio e che ne prevenga la reiterazione.

Azioni. Progetti focalizzati sulle seguenti attività:

  1. Misure transnazionali concrete di assistenza e sostegno alle vittime della tratta di esseri umani, tenendo conto delle loro condizioni personali ed esigenze specifiche, in particolare servizi di assistenza sanitaria, psicologica o legale, che consentiranno e faciliteranno l’integrazione nella società ospitante.
  2. Misure transnazionali concrete che facilitano l’integrazione delle vittime attraverso l’accesso all’istruzione e alle opportunità economiche, compreso tra l’altro: l’istruzione, anche per i bambini, la formazione linguistica e quella professionale, programmi di apprendistato; servizi di collocamento lavorativo, formazione e mentoring sul posto di lavoro, formazione all’imprenditorialità. Ciò dovrebbe includere in particolare la condivisione e lo scambio di esperienze, informazioni, conoscenze e migliori pratiche sull’integrazione dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta.
  3. Iniziative per l’istituzione e il rafforzamento della cooperazione transnazionale multi-stakeholder e multidisciplinare, che faciliti lo scambio di esperienze e migliori pratiche tra attori pertinenti quali le autorità di polizia, giudiziarie, di immigrazione e asilo, gli assistenti sociali, le guardie di frontiera, le organizzazioni della società civile e altri servizi:
    • capacity building e condivisione delle migliori pratiche per l’identificazione delle vittime della tratta, in particolare tra i gruppi vulnerabili;
    • formazione sensibile alla dimensione di genere e ai diritti dei bambini per i funzionari e i professionisti che possono entrare in contatto con le vittime;
    • attività di sensibilizzazione, comprese campagne di informazione e comunicazione, anche mirate a professionisti in prima linea in settori e ambienti ad alto rischio di sfruttamento delle vittime della tratta nelle comunità ospitanti;
    • creazione di ambienti sicuri in cui le vittime possano denunciare i loro reati senza timore di essere perseguite per atti che sono state costrette a commettere dai trafficanti e di essere esposte a vittimizzazione, intimidazioni o ritorsioni nei procedimenti penali;
    • miglioramento del funzionamento dei Meccanismi Nazionali di Riferimento, sia all’interno dell’UE che in cooperazione con i Paesi extra UE;
    • formazione per gli operatori sanitari sulla gestione della diversità e sui bisogni dei migranti vittime della tratta.
  4. Iniziative volte a migliorare la cooperazione transfrontaliera sui procedimenti delle vittime, ad esempio nel contesto del trasferimento di cittadini vittime della tratta allo Stato membro di primo arrivo o del rimpatrio volontario e sicuro nel loro Paese di origine, che può essere facilitato da Meccanismi transnazionali e nazionali di Riferimento, comprese le autorità pubbliche e le organizzazioni della società civile coinvolte nell’identificazione, nell’assistenza e nella protezione delle vittime della tratta.

I progetti devono avere un impatto operativo concreto sull’identificazione, l’assistenza e la protezione dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta di esseri umani, nel contesto dell’integrazione o del rimpatrio sicuro. Dovrebbero contribuire a raggiungere almeno uno dei seguenti risultati:

  • miglioramento dell’identificazione, della situazione e dell’integrazione dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta, tenendo conto in particolare dei gruppi vulnerabili, dei settori e degli ambienti ad alto rischio, come l’agricoltura e il contesto dell’accoglienza e dell’asilo;
  • miglioramento della cooperazione transnazionale tra autorità locali e regionali e società civile per l’identificazione, l’integrazione nonché il rimpatrio volontario e sicuro dei cittadini di Paesi terzi vittime della tratta, e per trovare soluzioni durature per le vittime minorenni e quelle con disabilità;
  • maggiore comprensione dei metodi online della tratta, per identificare efficacemente e fornire assistenza tempestiva alle vittime in questo contesto;
  • sviluppo di approcci pratici, strumenti e linee guida, se del caso basandosi sui risultati di progetti già realizzati.

La cooperazione e il coinvolgimento nei progetti di autorità locali e regionali, forze dell’ordine, organizzazioni della società civile e parti sociali, tra gli altri, sono fondamentali.

Beneficiari: Enti pubblici e persone giuridiche private non-profit stabiliti in uno dei Paesi ammissibili. Attualmente tali Paesi sono gli Stati UE (escluso Danimarca e Irlanda) compreso i PTOM. Il bando è aperto anche ad organizzazioni internazionali.

Entità Contributo: Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi ammissibili del progetto, per una sovvenzione compresa tra 500.000 e 800.000 euro.

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno tre soggetti (il coordinatore di progetto + 2 partner co-beneficiari) di 3 diversi Stati UE. Le organizzazioni internazionali non possono essere coordinatori di progetto.

I progetti proposti devono avere una durata di 24 mesi.

Scadenza: 19 maggio 2022

Sette nuovi bandi paese aperti dall’AICS

Sette nuovi bandi paese aperti dall’AICS

 

Sono stati pubblicati alcuni bandi paese o regionali relativi a iniziative di emergenza o affidate dall’AICS.

Le scadenze sono comprese tra dicembre 2021 e gennaio 2022.

Ecco di seguito un riepilogo delle sette iniziative aperte:

  1. Libia: Programma “SESA: Sostenibilità Energetica per una Sanità Accessibile alla popolazione del Sud della Libia” – AID 012266.

Scadenza: 10/01/2022.

  1. Mauritania: Projet d’amélioration de la production agricole dans le centre-est mauritanien phase II – PAPACEM II Appel à propositions pour la sélection de projets.

Scadenza: 14/12/2021.

  1. Palestina: Affidamento “IN YOUR INTEREST (AID 011919/02/5) – Protezione e promozione del miglior interesse dei bambini in Palestina” ad organizzazioni e soggetti iscritti all’elenco di cui al comma 3 dell’art. 26 della Legge 125/2014.

Scadenza: 03/01/2022.

  1. Mozambico: “DELPAZ – Local Development for the Consolidation of Peace in Mozambique” Sub-Programme for the Provinces of Manica and Tete – Guidelines for grant applicants.

Scadenza: 25/01/2022.

  1. Giordania: Call for Proposals in Iraq – “Programma per la resilienza ed il ritorno nel governatorato di Ninive tramite approccio integrato nei settori educativo, sanitario e di livelihood”.

Scadenza: 15/01/2022.

  1. Etiopia e Gibuti: Iniziativa di Emergenza in supporto a migranti vulnerabili e migranti di ritorno in Etiopia e Gibuti, per una migrazione sicura e informata AID 12025.

Scadenza: 17/12/2021.

  1. Etiopia, Sud Sudan, Uganda: Programma regionale multisettoriale ed integrato per rafforzare la resilienza di rifugiati, sfollati interni e returnees sud sudanesi, e comunità ospitanti in Sud Sudan, Etiopia e Uganda – AID 11959.

Scadenza: 15/12/2021.

Trasformazione urbana: aperto il bando pilota UIA Transfer Mechanism

Trasformazione urbana: aperto il bando pilota UIA Transfer Mechanism

I programmi URBACT e Urban Innovative Actions (UIA) hanno lanciato la Call congiunta per un meccanismo pilota di trasferimento delle esperienze UIA più significative ad altre città europee che affrontano sfide simili.

La call si ispira alle URBACT Transfer Networks con l’obiettivo di trasferire ad altre città i risultati e le conoscenze prodotti da 17 progetti finanziati nell’ambito del primo bando UIA. Inoltre, il bando servirà a porre le basi per inserire in modo sistematico la dimensione della trasferibilità nel futuro UIA 2021-2027.

I temi affrontati saranno:

  • Transizione energetica
  • Povertà urbana
  • Occupazione e competenze nell’economia locale
  • Integrazione di migranti e rifugiati

Il meccanismo pilota finanzierà fino a 4 Network il cui obiettivo sarà quello di adattare le innovazioni UIA e sviluppare un piano di investimenti per finanziarne la realizzazione. Queste reti utilizzeranno il metodo di scambio e di apprendimento URBACT con il supporto di esperti.

Ogni network dovrà comprendere 4 città di 4 paesi europei diversi, inclusa la città capofila che ha realizzato il progetto UIA.

Le attività si svolgeranno da marzo 2021 a settembre 2022 secondo 3 Fasi:

Fase 1 – Understand: i primi 6 mesi saranno dedicati allo sviluppo di una comprensione profonda della pratica UIA da trasferire e alla produzione di un Piano di Trasferibilità

Fase 2 – Adapt: i 9 mesi successivi saranno dedicati ad attività di scambio e di apprendimento incentrate sull’adattamento della pratica UIA ai diversi contesti urbani

Fase 3 – Preparing for Re-use: negli ultimi 3 mesi le città rivedranno e miglioreranno i piani di investimento con una prospettiva sul futuro.

Il budget a disposizione è di 550.000 euro con una percentuale di cofinanziamento del 70% dei costi totali.

La scadenza per candidare le proposte è il 1° febbraio 2021.

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2020-AG-CALL per progetti transnazionali

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2020-AG-CALL per progetti transnazionali

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Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato pubblicato il bando 2020 per Azioni transnazionali. Con una dotazione complessiva di 32,7 milioni di euro, la nuova call intende sostenere progetti focalizzati su 6 tematiche. Ciascun progetto proposto può riguardare una sola delle tematiche individuate:

  1. Sviluppo e attuazione di strategie di integrazione locale attraverso partnership multistakeholder (risorse disponibili: € 7.500.000)
  2. Ridurre gli ostacoli e promuovere l’accesso ai servizi di base per i migranti (risorse disponibili: € 6.000.000)
  3. Promuovere la partecipazione dei migranti nella definizione e attuazione delle politiche di integrazione (risorse disponibili: € 6.000.000)
  4. Promuovere percorsi complementari per le persone bisognose di protezione e la loro ulteriore integrazione (risorse disponibili: € 10.000.000)
  5. Assistenza, sostegno e integrazione dei cittadini di paesi terzi vittime della tratta di esseri umani (risorse disponibili: € 2.000.000)
  6. Transizione dei minori all’età adulta (risorse disponibili: € 1.200.000)

Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite negli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo). Se trattasi di organizzazioni internazionali possono avere sede anche al di fuori dei Paesi UE ammissibili.

Più in dettaglio, possono essere lead-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti a scopo di lucro (solo per progetti riguardanti i temi 4 e 6)

– Organizzazioni internazionali ((solo per progetti riguardanti i temi 4 e 6)

Possono essere co-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti a scopo di lucro (escluso progetti riguardanti i temi 3 e 5)

– Organizzazioni internazionali (solo per progetti riguardanti i temi 4 e 6)

I progetti da candidare devono essere transnazionali, ovvero i progetti riguardanti i temi 1 e 2 devono coinvolgere almeno 5 partner stabiliti in 5 diversi Stati UE, i progetti relativi ai temi 3, 4 e 6 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 3 partner di 3 diversi Stati UE, mentre quelli focalizzati sul tema 5 devono coinvolgere almeno 2 partner stabiliti in 2 diversi Stati UE

Il cofinanziamento UE potrà coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto proposto, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

– € 750.000 e € 1.500.000 per i progetti relativi ai temi 1 e 2

– € 400.000 e € 750.000 per i progetti relativi al tema 3

– € 700.000 e € 2.000.000 per i progetti relativi al tema 4

– € 300.000 e € 600.000 per i progetti relativi ai temi 5 e 6

La durata massima dei progetti deve essere di 36 mesi, se progetti inerenti i temi 1, 2, 4, o di 24 mesi, se progetti sui temi 3, 5, 6, con inizio indicativamente tra dicembre 2021/gennaio 2022.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 16 febbraio 2021, ore 17.00 (ora di Bruxelles).

Bando “Un domani possibile” per l’inclusione dei giovani migranti

Bando “Un domani possibile” per l’inclusione dei giovani migranti

CON I BAMBINI Impresa sociale è Soggetto Attuatore del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”, nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da ACRI, il Forum Nazionale del Terzo Settore ed il Governo. Il Fondo sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

Il bando è realizzato in collaborazione con “Never Alone – Per un domani possibile”, iniziativa nata nell’ambito del programma europeo “EPIM – European Programme for Integration and Migration” e promossa da Fondazione Cariplo, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CON IL SUD, Fondazione CRT, Fondazione CRC, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Peppino Vismara, ed è in continuità con i bandi precedenti realizzati nel quadro di tale iniziativa.

Nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il bando “Un domani possibile” punta a promuovere iniziative che contribuiscano ad offrire opportunità educative e di inclusione ai giovani migranti, di età compresa tra i 17 ed i 21 anni, che abbiano fatto ingresso in Italia da minorenni soli, fornendo loro un percorso di inserimento lavorativo di medio-lungo periodo, soluzioni abitative adeguate e l’integrazione in reti e relazioni sociali solide.

Le proposte dovranno intervenire in modo sinergico in tutti i seguenti ambiti:

  1. Accompagnamento all’autonomia lavorativa di medio-lungo periodo: supporto alla valorizzazione e allo sviluppo di competenze, anche linguistiche; orientamento, formazione alla ricerca attiva, scouting e matching aziendale; collaborazione con le imprese for profit i cui contesti si prestino all’inserimento stabile di giovani migranti; tutoraggio e accompagnamento durante l’inserimento in azienda; supporto alla conciliazione della mobilità dei giovani migranti.
  2. Accompagnamento all’autonomia abitativa: soluzioni abitative di carattere familiare, anche informali; soluzioni abitative alternative e/o innovative; coabitazione tra giovani migranti, rifugiati e richiedenti asilo e le comunità ospitanti, nonché con italiani.
  3. Accompagnamento alla costruzione di reti relazionali e sociali: empowerment e rafforzamento del processo di crescita; valorizzazione di occasioni di incontro, scambio e collaborazione (a partire dai tutori volontari); potenziamento della rete sociale; valorizzazione della partecipazione attiva dei giovani migranti.

Potranno presentare la candidatura per la presente iniziativa i partenariati costituiti da almeno quattro soggetti, che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione del progetto.

Il soggetto responsabile, alla data di pubblicazione dell’iniziativa, deve essere un Ente del Terzo settore, essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata. Oltre al soggetto responsabile, la partnership dovrà essere composta da:

  • almeno un altro ente di terzo settore;
  • almeno un soggetto autorizzato allo svolgimento di attività di intermediazione al lavoro;
  • almeno un partner pubblico il cui ruolo risulti funzionale al raggiungimento degli obiettivi.

N.B. Ogni soggetto potrà presentare un solo progetto, in qualità di soggetto responsabile, o prendere parte a un solo progetto, in qualità di partner. Fanno eccezione unicamente le amministrazioni locali e territoriali (Comuni, regioni, ASL…), gli istituti scolastici, le università e i centri di ricerca che possono partecipare, in qualità di partner, a più progetti.

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 5 milioni di euro. I progetti devono intervenire su più territori, in maniera sinergica e integrata, interessando almeno due delle macro-aree regionali delimitate (Nord, Centro, Sud e Isole).

Scadenza: 09/10/2020

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2019-AG – CALL

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2019-AG - CALL

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Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato lanciato il bando 2019 per progetti transnazionali. Con una dotazione complessiva di 21,5 milioni di euro, la nuova call intende sostenere progetti focalizzati su 7 tematiche. Ciascun progetto proposto può riguardare una sola delle tematiche individuate:

  1. Promuovere l’integrazione delle persone bisognose di protezione attraverso programmi di sponsorizzazione privata (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  2. Orientamento sociale dei cittadini di Paesi terzi appena arrivati attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, comprese attività di mentoring e di volontariato (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  3. Integrazione sociale ed economica delle donne migranti (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  4. Campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi della migrazione irregolare in determinati Paesi terzi e in Europa (risorse disponibili: 4.850.000 euro)
  5. Sostegno alle vittime della tratta (risorse disponibili: 2.550.000 euro)
  6. Protezione dei minori migranti (risorse disponibili: 1.700.000 euro)
  7. Progetti transnazionali ad opera degli Stati membri per la formazione di esperti nel settore dell’asilo e dell’immigrazione (risorse disponibili: 400.000 euro)

Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite negli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo). Più precisamente, possono essere lead-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (escluso progetti riguardanti il tema 7)

– Organizzazioni internazionali (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7)

Possono essere co-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (escluso progetti riguardanti il tema 7)

– Enti a scopo di lucro (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7)

– Organizzazioni internazionali (escluso progetti riguardanti i temi5 e 7)

Solo per i progetti riguardanti il tema 1 possono essere co-applicant anche enti stabiliti in Svizzera e Canada, ma senza copertura dei costi.

I progetti da candidare devono essere transnazionali, ovvero i progetti riguardanti i temi 1, 4, 5, 6 e 7 devono coinvolgere almeno 2 partner stabiliti in 2 diversi Stati UE, mentre i progetti relativi ai temi 2 e 3 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 3 partner di 3 diversi Stati UE.

Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

– € 400.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi ai temi 1, 2, 3

– € 300.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi al tema 4

– € 300.000 e € 600.000 per i progetti relativi ai temi 5 e 6

– € 300.000 e € 400.000 per i progetti relativi al tema 7

I progetti proposti devono avere una durata massima di 36 mesi (solo per progetti sul tema 1) o di 24 mesi, con inizio indicativamente tra dicembre 2020/gennaio 2021.

Scadenza: 30 gennaio 2020, ore 17.00

Seeds for Integration Grants per l’integrazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado

Seeds for Integration Grants per l’integrazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado

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OBESSU, piattaforma di cooperazione per le associazioni studentesche europee, nel 2016 ha iniziato ad implementare il progetto Seeds for Integration (Semi per l’integrazione) lavorando alla costruzione di un ambiente scolastico inclusivo grazie al sostegno finanziario della Open Society Foundations.

 

Il progetto si basa sull’idea centrale che gli studenti hanno la volontà e la capacità di trovare soluzioni per gli attuali problemi sociali. L’inclusione educativa degli studenti migranti e rifugiati è sicuramente uno di questi. Tuttavia, in molti casi la mancanza di risorse impedisce agli studenti di sviluppare e attuare pienamente le loro idee.

 

A partire da queste considerazioni OBESSU ha creato Seeds for Integration che mira a:

  • Potenziare la capacità degli studenti di agire al fine di migliorare l’inclusione dei loro coetanei migranti e rifugiati nella comunità scolastica, nonché accrescere la consapevolezza – a livello locale, regionale e nazionale – sulle questioni che gli studenti migranti e rifugiati si trovano ad affrontare durante il loro processo di integrazione.
  • Costruire legami più stretti e creare un dialogo tra la comunità scolastica e le comunità da cui provengono gli studenti migranti e rifugiati.
  • Incrementare il coinvolgimento e l’appartenenza alla rete OBESSU per aumentare gli sforzi di diffusione e visibilità di Seeds for Integration a livello nazionale e lavorare insieme per ottenere un impatto politico.

CARATTERISTICHE DELLE PROPOSTE

 

Il programma Seeds for Integration prevede il finanziamento a gruppi informali di giovani o associazioni studentesche, nello specifico:

 

  • small scale grants (piccoli finanziamenti di avviamento) per contribuire a progetti locali o regionali con un massimo di 1.000 euro;
  • large scale grants (grandi finanziamenti di avviamento) per contribuire a progetti nazionali con un massimo di 4.000 euro.

Le attività dovranno concludersi entro la fine del 2019.

 

Saranno premiati i progetti che definiscano in modo chiaro i problemi rilevanti e le attività previste per farvi fronte, che prevedano il coinvolgimento di studenti migranti o rifugiati e di altri partner di progetto.

 

Possono presentare proposte gruppi informali composti da almeno tre studenti frequentanti in Europa le scuole superiori (secondarie di secondo grado) che facciano riferimento ad un consiglio studentesco o a una comunità locale, oppure associazioni studentesche.

 

Per gli small scale grants tutti gli studenti partecipanti devono frequentare lo stesso istituto, oppure se l’iniziativa è a livello regionale dovrà prevedere una collaborazione tra due o più istituti.

Per i large scale grants l’iniziativa dovrà essere proposta da un’organizzazione Membro, Candidata o Affiliata OBESSU.

Per partecipare al bando occorre presentare la propria proposta in inglese compilando l’apposito form online. Sarà possibile salvare il proprio lavoro prima di ultimarlo per ricevere commenti e indicazioni da parte di OBESSU.

Scadenza: è possibile presentare progetti per tutto il corso del 2019

Migraventure – idee d’impresa migrante

Migraventure – idee d’impresa migrante

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Dopo i risultati incoraggianti della prima edizione pilota 2016-2017, riparte il Programma Migraventure – Edizione 2018-2019, grazie ad una partnership consolidata tra OIM Italia e Etimos Foundation, e al rinnovato sostegno dell’Agenzia per la Cooperazione. La finalità peculiare del programma è sostenere gli imprenditori migranti che intendano avviare o consolidare un’attività d’impresa in Africa. Anche quest’anno MigraVenture selezionerà le migliori idee d’impresa tra quelle pervenute e fornirà un percorso di accompagnamento gratuito, in Italia e in Africa, volto a facilitare l’avvio e la sostenibilità delle stesse imprese nel medio periodo. E’ aperto il bando per la selezione di nuove idee imprenditoriali. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per il 10 agosto 2018.

Al termine del percorso di accompagnamento i nuovi imprenditori avranno la possibilità di presentare i rispettivi business plan a una platea di investitori responsabili, interessati a considerare un investimento nelle imprese.

Il programma mira a favorire un cambio di paradigma dal “supporto all’impresa migrante” al “fare impresa insieme”, promuovendo il ruolo della diaspora e del settore privato nella cooperazione internazionale.

Sono ammessi tutti i cittadini africani regolarmente residenti in Italia.
 

 

Bando AICS per resilienza e la protezione dei migranti in Africa Occidentale

Bando AICS per resilienza e la protezione dei migranti in Africa Occidentale

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La sede AICS di Dakar ha recentemente pubblicato il bando dell’iniziativa di emergenza regionale AID-11274 che intende contribuire a mitigare le cause profonde della migrazione soprattutto a beneficio dei giovani e delle donne e appoggiare il reinserimento dei migranti di ritorno nel loro paese, ma anche assicurare protezione alle fasce più vulnerabili della popolazione in transito, ponendo particolare attenzione ai minori non accompagnati. Si tratta dell’Iniziativa Regionale di Emergenza in Africa Occidentale per rafforzare la resilienza e la protezione dei migranti e dei migranti di ritorno che conta di una dotazione finanziaria di 2.630.000 € su cinque paesi coinvolti (Senegal, Mali, Guinea Conakry, Guinea Bissau e Gambia).

RIPARTIZIONE DEI FONDI DISPONIBILI IN LOCO

Senegal – 700.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Mali – 900.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Guinea Conakry – 430.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Guinea Bissau – 400.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Gambia – 200.000 €

Settori: Agricoltura e Sicurezza Alimentare; Sostegno allo Sviluppo Endogeno Inclusivo e Sostenibile del Settore Privato, Protezione.

Le aree di intervento saranno quelle in cui il fenomeno è più accentuato e lungo i corridoi migratori transfrontalieri più utilizzati dai migranti irregolari.

Tutte le azioni finanziate dovranno mirare ad attivare il massimo coinvolgimento e la collaborazione non solo dei beneficiari ma di tutti gli stakeholder fin dalla progettazione dell’intervento e ricercare la costruzione di sinergie e best practices con altre organizzazioni (internazionali e locali) e/o le Agenzie UN sul territorio impegnate in interventi simili o complementari. L’iniziativa si coordinerà quindi con le principali autorità locali di ciascun paese, sia a livello locale che nazionale, e sarà assicurato il coordinamento con il sistema delle Nazioni Unite.

Il Programma opererà nei seguenti settori d’intervento:

  • AGRICOLTURA E SICUREZZA ALIMENTARE
  • SOSTEGNO ALLO SVILUPPO ENDOGENO, INCLUSIVO E SOSTENIBILE, DEL SETTORE PRIVATO
  • PROTEZIONE

Beneficiari diretti saranno i potenziali migranti (coloro che pianificano di migrare), migranti e migranti di ritorno (inseriti o meno in un programma strutturato del Ministero degli interni Come il FAMI e di IOM). Il target privilegiato individuato è quello dei giovani, i quali risentono maggiormente della mancanza di impiego, di opportunità di un futuro più dignitoso.

L’iniziativa avrà carattere regionale e transfrontaliero dando priorità ad interventi transfrontalieri e che agiscano sui corridoi migratori multi-paese. Le aree coinvolte saranno quelle ad alta potenzialità migratoria dei Paesi che rientrano nelle competenze della sede AICS di Dakar: Senegal, Mali, Gambia, Guinea Conakry e Guinea Bissau. Sarà possibile dunque presentare proposte per i singoli paesi o per più Paesi insieme.

Durata massima delle attività di progetto: 20 mesi

Finanziamento richiesto all’AICS non superiore a: 600.000 EUR per proposte presentate da una singola OSC; 900.000 EUR per proposte presentate in Associazione Temporanea di Scopo (ATS)

Ciascun soggetto senza fini di lucro può presentare 1 sola proposta come capofila proponente e 1 come aderente di un’ATS, per un totale massino di 2 (una come capofila e una come associato).

Le proposte di progetto dovranno essere presentate dagli organismi proponenti alla Sede di Dakar dell’AICS entro e non oltre le ore 13.00 (ora di Dakar) del 12 marzo 2018 via posta elettronica certificata (PEC).