“Educare Insieme”

“Educare Insieme”

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L’avviso pubblico a sportello “Educare insieme” finanzia iniziative per il contrasto della povertà educativa, delle disuguaglianze e i divari socio-economici sulle persone di minore età, acuiti dalla pandemia da COVID-19.

L’avviso promuove in particolare la realizzazione di progetti che prevedono azioni sperimentali e innovative, educative e ludiche, per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza, in grado di favorire il benessere psico-fisico, l’apprendimento e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di coloro i quali si trovano in condizione di svantaggio e vulnerabilità.

I progetti devono attivare o consolidare la “comunità educante”, prevedendo interventi e azioni, in linea con gli obiettivi della Child Guarantee, nelle seguenti aree tematiche:

Area A – Cittadinanza attiva: es. educazione ai temi della pace e della memoria, della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica soprattutto degli adolescenti; coinvolgimento dei ragazzi e ragazze nelle Istituzioni cittadine; miglioramento dell’offerta artistico-culturale nelle zone periferiche e disagiate, valorizzando il patrimonio locale; coinvolgimento attivo dei giovani nel mondo della musica; educazione ambientale.

    Area B – Non discriminazione: es. valorizzazione dell’alleanza scuola famiglia; sensibilizzazione sulle tematiche legate alla disabilità e alla diversità; educazione dei ragazzi al tema della violenza domestica e della violenza verbale/fisica/psicologica, anche on-line, legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere; coinvolgimento dei “gruppi classe”, prevedendo azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” per contrastare abbandono e dispersione scolastica.

Area C – Dialogo intergenerazionale: es. sensibilizzazione al tema delle diversità legate all’età; laboratori intergenerazionali per condividere arti, mestieri, pratiche sportive; volontariato dei più giovani verso i più anziani.

Area D – Ambiente e stili di vita sani: es. formazione e sensibilizzazione al tema ambientale e del rapporto con la natura; educazione informale attraverso pratica sportiva, trekking, birdwatching, ecc.; laboratori di cucina ed educazione alimentare.

I progetti, della durata esatta di 12 mesi, devono avere come destinatari finali le persone di minore età individuate per fasce di età (0-6 anni; 5-14 anni; 11-17 anni), salvo il caso di interventi finalizzati a favorire azioni specifiche di scambio e di dialogo.

Sono ammessi a presentare proposte progettuali in qualità di soggetto proponente esclusivamente i seguenti soggetti che, alla data di pubblicazione, risultino costituiti da almeno due anni con atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata:

  • organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di enti del Terzo settore, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117, imprese sociali, enti ecclesiastici ed enti di culto dotati di personalità giuridica, operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’Avviso;
  • scuole statali, scuole non statali paritarie e scuole non paritarie di ogni ordine e grado, ai sensi della legge 10 marzo 2000, n.62, e servizi educativi per l’infanzia e scuole dell’infanzia pubblici e privati, ai sensi del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65.

Le proposte progettuali potranno essere presentate individualmente o in partnership da una associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituita o da costituire a finanziamento approvato.

Ciascun soggetto proponente (nella forma singola e associata) può presentare esclusivamente una proposta progettuale in una delle 4 aree tematiche sopra indicate.

Le risorse finanziarie dedicate all’avviso sono pari a € 10 milioni.

Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di € 35 mila e massimo di € 200 mila.

Per accedere al finanziamento occorre presentare la domanda entro il 30 aprile 2021.

Trasformazione urbana: aperto il bando pilota UIA Transfer Mechanism

Trasformazione urbana: aperto il bando pilota UIA Transfer Mechanism

I programmi URBACT e Urban Innovative Actions (UIA) hanno lanciato la Call congiunta per un meccanismo pilota di trasferimento delle esperienze UIA più significative ad altre città europee che affrontano sfide simili.

La call si ispira alle URBACT Transfer Networks con l’obiettivo di trasferire ad altre città i risultati e le conoscenze prodotti da 17 progetti finanziati nell’ambito del primo bando UIA. Inoltre, il bando servirà a porre le basi per inserire in modo sistematico la dimensione della trasferibilità nel futuro UIA 2021-2027.

I temi affrontati saranno:

  • Transizione energetica
  • Povertà urbana
  • Occupazione e competenze nell’economia locale
  • Integrazione di migranti e rifugiati

Il meccanismo pilota finanzierà fino a 4 Network il cui obiettivo sarà quello di adattare le innovazioni UIA e sviluppare un piano di investimenti per finanziarne la realizzazione. Queste reti utilizzeranno il metodo di scambio e di apprendimento URBACT con il supporto di esperti.

Ogni network dovrà comprendere 4 città di 4 paesi europei diversi, inclusa la città capofila che ha realizzato il progetto UIA.

Le attività si svolgeranno da marzo 2021 a settembre 2022 secondo 3 Fasi:

Fase 1 – Understand: i primi 6 mesi saranno dedicati allo sviluppo di una comprensione profonda della pratica UIA da trasferire e alla produzione di un Piano di Trasferibilità

Fase 2 – Adapt: i 9 mesi successivi saranno dedicati ad attività di scambio e di apprendimento incentrate sull’adattamento della pratica UIA ai diversi contesti urbani

Fase 3 – Preparing for Re-use: negli ultimi 3 mesi le città rivedranno e miglioreranno i piani di investimento con una prospettiva sul futuro.

Il budget a disposizione è di 550.000 euro con una percentuale di cofinanziamento del 70% dei costi totali.

La scadenza per candidare le proposte è il 1° febbraio 2021.

“Educare in comune”

"Educare in comune"

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L’avviso pubblico mira a contrastare la povertà educativa e l’esclusione sociale dei bambini e dei ragazzi, in un momento in cui l’emergenza sanitaria da COVID-19 ha acuito le disuguaglianze, le fragilità e i divari socioeconomici: un avviso pubblico per promuovere l’attuazione di interventi progettuali, anche sperimentali, per il contrasto della povertà educativa e il sostegno delle opportunità culturali, formative ed educative dei minori, volti a potenziare le capacità d’intervento dei comuni in tali ambiti.

L’avviso, rivolto ai comuni italiani, propone azioni di intervento per restituire importanza e protagonismo agli attori locali della “comunità educante”, per sperimentare, attuare e consolidare, sui territori, modelli e servizi di welfare di comunità nei quali le persone di minore età e le proprie famiglie diventino protagonisti sia come beneficiari degli interventi, sia come strumenti d’intervento.

I comuni, in qualità di unici beneficiari del finanziamento, potranno partecipare singolarmente o in forma associata, nelle modalità individuate dal decreto legislativo n. 267/2000, recante “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”, anche in collaborazione con enti pubblici e privati.

Le proposte progettuali promosse dai comuni dovranno valorizzare lo sviluppo delle potenzialità fisiche, cognitive, emotive e sociali dei bambini e degli adolescenti, al fine di renderli individui attivi e responsabili all’interno delle proprie comunità di appartenenza, promuovendo il rispetto delle differenze culturali, linguistiche, religiose, etniche e di genere esistenti. Le proposte progettuali dovranno, inoltre, prevedere interventi e azioni in linea con gli obiettivi della Child Guarantee e dovranno essere volti a contrastare gli effetti negativi prodotti dalla pandemia su bambini e ragazzi, tenendo conto degli aspetti relativi al genere, all’età e alle provenienze culturali, nonché alle diverse abilità dei bambini e adolescenti coinvolti.

 

Tre sono le aree tematiche oggetto di finanziamento:

  • famiglia come risorsa;
  • relazione e inclusione;
  • cultura, arte e ambiente.

Le risorse finanziarie dedicate all’avviso sono pari a € 15 milioni. Ciascuna proposta progettuale potrà beneficiare di un finanziamento minimo di € 50 mila o massimo di € 350 mila.

I progetti ammessi a finanziamento dovranno avere una durata di 12 mesi.

La scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali è fissata al 1° marzo 2021.

Contributi per interventi socio-educativi diretti a contrastare la povertà

Contributi per interventi socio-educativi diretti a contrastare la povertà

 

Si tratta di un’azione prevista dal Piano Sud 2030 che viene affidata in attuazione diretta all’Agenzia per la Coesione territoriale e prevede la concessione di contributi per interventi socio-educativi diretti a contrastare la povertà educativa in luoghi circoscritti delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) o delle regioni Lombardia e Veneto (in quanto più colpite dalla pandemia), caratterizzati da disagio socio-economico e difficoltà nell’accesso, adeguata fruizione o permanenza in percorsi educativi di minori, per motivi di contesto sociale, familiare e fragilità individuale.

Per dare attuazione alla misura, sono stati predisposti due distinti avvisi, riferiti rispettivamente alle regioni del Mezzogiorno (16 milioni) e alle regioni Lombardia e Veneto (4 milioni).

Le proposte dovranno essere formulate da partnership costituite e coordinate da Enti del Terzo Settore (ETS), anche insieme ad altri ETS e soggetti pubblici, che abbiano capacità e esperienza in tale ambito di intervento sociale e radicati nella comunità di riferimento in cui gli interventi si realizzeranno.

È previsto un contributo minimo di 250.000 euro ed uno massimo di 500.000 per ciascun progetto, ai quali si aggiunge un contributo privato pari ad un minimo del 5% del costo del progetto.

I progetti, della durata di almeno 2 anni, dovranno essere presentati da partnership costituite da un minimo di tre soggetti (di cui almeno due appartenenti ad Enti del III Settore) e, in qualità terzo o ulteriore partner, oltre agli Enti appartenenti al III Settore, anche soggetti della Scuola, delle Istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’Università, della Ricerca e del mondo delle imprese.

Gli interventi socio educativi proposti dovranno rientrare in uno solo dei tre ambiti distinti per fascia di età (0-6 anni; 5-14 anni; 11 – 17 anni). Sono finanziabili sia progetti diretti all’ampliamento e al potenziamento dei servizi educativi e di cura, che attività volte alla prevenzione di varie forme di disagio, in particolare abbandono scolastico e bullismo, anche attraverso azioni congiunte “dentro e fuori la scuola” che favoriscano il riavvicinamento di quelli che hanno abbandonato gli studi o che presentano forti rischi di dispersione.

Per entrambi i bandi le domande possono essere presentate entro il 12 gennaio 2021.

SWITCH-Asia– Bando 2020

SWITCH-Asia– Bando 2020

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Bando relativo a SWITCH-Asia, programma che supporta la transizione della regione asiatica verso un’economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse e circolare e promuove catene di fornitura e di prodotti più sostenibili fra UE e Asia e contribuisce alla prosperità economica e alla riduzione della povertà nella regione asiatica.

Il bando rientra nella componente Grant scheme del programma SWITCH-Asia, che sostiene progetti innovativi collaborativi fra gli stakeholder delle due regioni e in particolare implementa azioni che promuovono processi industriali più verdi, la circolarità di prodotti, processi e servizi, nonché soluzioni bio-based, riducendo così l’impronta globale del sistema di produzione.

Paesi destinatari (nei quali si devono realizzare le attività) Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Laos, Myanmar, Maldive, Malesia, Mongolia, Nepal, Corea del Nord, Pakistan, Filippine, Sri Lanka, Tailandia, Vietnam.

Obiettivo

1) sviluppare e adottare da parte delle micro e piccole e medie imprese (MPMI) prodotti, processi e servizi circolari, meno inquinanti e più efficienti sotto il profilo delle risorse, permettendo la loro integrazione all’interno delle catene di fornitura e valore globali più verdi

2) promuovere modelli di consumo più sostenibili in Asia.

In linea con il Green Deal europeo e in particolare con il nuvo piano d’azione per l’economia circolare, con le strategie dal produttore al consumatore e con quella per la biodiversità, il bando finanzia azioni nel quadro delle seguenti priorità

1: Supportare le MPMI nella riduzione dell’impatto ambientale della loro produzione industriale, migliorare l’efficienza delle risorse e adottare pratiche di economia circolare

2: Coinvolgere i consumatori in pratiche di consumo e produzione sostenibili

Le proposte possono riguardare una o più azioni nell’ambito della STESSA priorità; le azioni possono toccare una qualsiasi delle fasi del ciclo di vita del prodotto (progettazione, produzione, logistica e distribuzione, consumo e gestione del fine vita).

Settori prioritari:

– Tessuti e pellame

– Edilizia e costruzioni

– Agroalimentare e bevande

– Materie plastiche

– Elettronica e TIC

Le proposte dovrebbero indicare il contributo del progetto ad almeno uno dei seguenti OSS dell’Agenda 2030:

OSS 12 – Garantire modelli di produzione e consumo sostenibili;

OSS 13 – Adottare misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e le loro conseguenze

OSS 7 – Garantire l’accesso all’energia a prezzo accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti

OSS 8 – Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti

OSS 9 – Costruire un’infrastruttura resiliente, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e sostenere l’innovazione

Dovrebbero inoltre essere allineate con la Green Economy Results Chain and Sector Indicator Guidance della DG Cooperazione e sviluppo.

Beneficiari sono organismi senza fini di lucro oppure organizzazioni profit (es. camere di commercio, associazioni industriali o cluster industriali, micro imprese, PMI, rivenditori, ecc.), centri di produzione pulita nazionali e regionali, università, centri di ricerca, centri per il trasferimento tecnologico, organizzazioni di consumatori, organizzazioni per lo sviluppo, federazioni commerciali e organizzazioni sindacali oppure ONG e operatori del settore pubblico.

Il proponente può essere stabilito in un paese UE, in uno dei Paesi asiatici target, in un Paese membro dell’OCSE (in caso di progetti attuati esclusivamente in un paese meno sviluppato o un paese altamente indebitato come definiti nell’elenco dei beneficiari dell’APS), nei Paesi EFTA, nei paesi beneficiari di IPA II.

Le Organizzazioni (intergovernative) internazionali non sono ammissibili a partecipare a questo bando.

Il contributo comunitario potrà coprire fino all`80% (e non meno del 50%) dei costi ammissibili per un massimo di 2.500.000 euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1.000.000 euro. Per i Paesi meno sviluppati, qualificati come Least Developed Countries – LCD il contributo può arrivare al 90% dei costi ammissibili.

I progetti devono svolgersi in uno dei paesi beneficiari e devono essere presentati da consorzi costituiti da almeno due soggetti: uno con sede in un Paese UE (o EFTA) e uno in un Paese dell’Asia beneficiario. I progetti multi-paese, svolti in più di un paese beneficiario, sono ammessi ma considerati eccezioni e devono mostrare il valore aggiunto determinato dall’affrontare un tema a livello regionale (non devono tradursi solo in un elenco di attività svolte in Paesi diversi)

La durata dei progetti può essere compresa fra 36 e 48 mesi.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto.

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner (e gli enti affiliati) è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

Le proposte progettuali devono essere inviate esclusivamente online attraverso il sistema PROSPECT.

Sia i concept note sia le proposte progettuali devono essere scritti in inglese.

Il bando ha scadenza 18/12/2020 (concept note).

FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE E PROGETTI DI RILEVANZA REGIONALE PROMOSSI DA ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE

FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE E PROGETTI DI RILEVANZA REGIONALE PROMOSSI DA ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE

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Con il presente avviso, la Regione Abruzzo intende sostenere il finanziamento di iniziative e progetti promossi da Organizzazioni di volontariato e Associazioni per la realizzazione di attività di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del terzo settore. Nello specifico, le iniziative da finanziare dovranno concorrere al raggiungimento di uno o più degli obiettivi generali (in numero massimo di tre) di seguito indicati: a) Porre fine ad ogni forma di povertà; b) Promuovere un’agricoltura sostenibile; c) Salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età; d) Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, opportunità di apprendimento permanente per tutti; e) Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze; f) Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie; g) Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti; h) Ridurre le ineguaglianze; i) Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili; j) Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo; k) Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere gli effetti del cambiamento climatico.

I progetti dovranno prevedere lo svolgimento di attività progettuali nell’ambito della Regione Abruzzo e la durata delle proposte non dovrà essere inferiore a 6 mesi né concludersi oltre la data del 31.10.2021. Le iniziative, inoltre, devono concretizzarsi in effettivi interventi sul territorio; pertanto, non verrà considerata quale effettiva azione sul territorio, la mera diffusione di informazioni o la messa a disposizione di documentazione nei confronti delle persone, attraverso campagne radiofoniche o televisive o attraverso un sito internet.

Il finanziamento regionale complessivo richiesto per ciascuna iniziativa o progetto non potrà essere inferiore a € 20.000,00 né superare l’importo di € 50.000,00 e non potrà superare il 90% del costo complessivo del progetto.

L’istanza deve essere presentata tramite l’apposita procedura raggiungibile all’indirizzo: https://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/2020-07-terzo-settore

Scadenza: 14/09/2020

Bando doniamo Energia3 – Fondazione Cariplo

Bando doniamo Energia3 – Fondazione Cariplo

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Il presente bando è uno strumento congiunto emesso da Fondazione Cariplo e Banco dell’energia Onlus e rappresenta la prima linea di intervento di un programma più ampio di contrasto alla povertà promosso dalla stessa Fondazione Cariplo che si svilupperà per fasi e azioni graduali, con forte attenzione ai singoli contesti territoriali e che sarà realizzato anche in collaborazione con le Fondazioni di Comunità.

“Doniamo Energia3” è un bando riservato alle reti sostenute nell’ambito delle due precedenti edizioni, che hanno già promosso progetti in grado di intercettare precocemente le famiglie fragili e che oggi potrebbero, se adeguatamente sostenute, attivarsi rapidamente per dare una risposta alle persone vulnerabili e alle famiglie che all’improvviso sono scivolate in povertà a seguito dell’emergenza Covid-19. La finalità della terza edizione di “Doniamo Energia” è quella di dare risposte rapide e coordinate alla popolazione in povertà e vulnerabilità, a partire da quella fascia di popolazione che si è trovata in una condizione di improvvisa fragilità a causa delle ripercussioni economiche e sociali date dall’emergenza sanitaria Covid-19.

Obiettivo del bando è rafforzare la capacità di individuare e sostenere i nuclei in vulnerabilità e povertà da parte delle reti sostenute nelle precedenti edizioni di “Doniamo Energia”, che hanno dimostrato

di saper collaborare efficacemente per costruire un sistema che valorizzi le risorse delle persone e risponda

in maniera coordinata e condivisa ai problemi e bisogni della comunità più fragile, con specifica

attenzione alle famiglie con minori che si trovano in povertà.

Sono ammissibili progettazioni presentate da un ente del privato sociale in partenariato con almeno altri tre soggetti; l’adesione degli enti pubblici al partenariato è ammissibile e si sottolinea l’importanza che aderiscano all’accordo di rete.

L’agevolazione consiste in un contributo massimo € 100.000

nel caso di progetti esito dell’incontro tra più reti, contributo massimo € 200.000

Scadenza: 07/09/2020

Progetti a rilevanza nazionale presentati da enti del Terzo Settore – anno 2020

Progetti a rilevanza nazionale presentati da enti del Terzo Settore – anno 2020

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Il Ministero ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 234 del 9 luglio 2020 e l’allegato “Avviso 2/2020″, con il quale sono individuati sulla base degli obiettivi generali, delle aree prioritarie di intervento e delle linee di attività contenute nell’atto di indirizzo, D.M. 44 del 12 marzo 2020, le modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento, le procedure di avvio, l’attuazione, la rendicontazione degli interventi finanziati nonché i termini e le modalità di presentazione delle iniziative e dei progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del codice del Terzo settore (D.lgs 117/2017).

Le iniziative e i progetti a valenza nazionale per l’annualità 2020 dovranno riguardare gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività indicati nell’allegato 1 dell’atto di indirizzo, in coerenza con gli obiettivi individuati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, individuando massimo 3 obiettivi generali e 3 aree prioritarie di intervento graduandoli in ordine di importanza:

  • Porre fine ad ogni forma di povertà
  • Promuovere un’agricoltura sostenibile
  • Assicurare salute e benessere per tutte le età
  • Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, opportunità di apprendimento permanente per tutti
  • Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze
  • Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie
  • Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti
  • Ridurre le ineguaglianze
  • Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili
  • Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo
  • Promuovere azioni, a tutti i livelli per combattere gli effetti del cambiamento climatico.

Le iniziative e i progetti dovranno prevedere lo svolgimento di attività progettuali in almeno 10 regioni (sono equiparate alle regioni, ai fini della presente tipologia, le province autonome di Trento e Bolzano). La durata minima delle proposte progettuali non dovrà essere inferiore a 12 mesi, mentre la durata massima non potrà eccedere i 18 mesi.

Le iniziative e i progetti di rilevanza nazionale devono essere presentati, pena l’esclusione, in forma singola o in partenariato tra loro, da: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del terzo settore iscritte nel Registro unico del Terzo settore, anche attraverso le reti associative di cui all’art. 41 del Codice del Terzo settore.

Anche per l’anno 2020 il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore deve intendersi soddisfatto da parte degli enti attraverso la loro iscrizione ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore.

N.B. La realizzazione di iniziative e di progetti potrà prevedere l’attivazione di collaborazioni con enti pubblici (compresi gli enti locali) o privati (ivi compresi anche i soggetti non appartenenti al Terzo settore, come le imprese). Tali collaborazioni devono essere a titolo gratuito: gli enti che collaborano non possono essere destinatari di quote di finanziamento, ma possono cofinanziare attraverso un apporto monetario.

Le risorse messe a disposizione ammontano complessivamente a € 12.630.000,00. Il finanziamento ministeriale complessivo di ciascuna iniziativa o progetto, a pena di esclusione, non potrà essere inferiore a € 250.000 né superare l’importo di € 750.000. La quota di finanziamento ministeriale:

  • non potrà superare l’80% del costo totale del progetto se presentato da associazioni di promozione sociale o da organizzazioni di volontariato anche in partenariato tra loro;
  • non più del 50% del totale se presentata da fondazioni del terzo settore o che prevedano un regime di partenariato sia di fondazioni che di associazioni di promozione sociale/organizzazioni di volontariato (indipendentemente dal numero di fondazioni coinvolte e dal ruolo assicurato da esse all’interno del progetto).

Il cofinanziamento deve consistere in un apporto monetario a carico dei proponenti o degli eventuali terzi, mentre non è considerato cofinanziamento la valorizzazione delle attività svolte dai volontari o di altro tipo di risorse a carattere non finanziario o figurativo.

Scadenza: 01/09/2020, ore 15.00

CON I BAMBINI – Iniziative in cofinanziamento anno 2019

CON I BAMBINI - Iniziative in cofinanziamento anno 2019

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Dopo la prima edizione, Con i Bambini replica la positiva esperienza delle iniziative in cofinanziamento in collaborazione con altri enti erogatori che condividono lo spirito e gli obiettivi del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, introducendo anche modalità di partecipazione differenti.

L’iniziativa è rivolta a soggetti erogatori privati e a Enti del Terzo Settore che intendono avviare un percorso di collaborazione con l’Impresa sociale, al fine di sostenere o realizzare interventi congiunti di contrasto alla povertà educativa minorile su tutto il territorio nazionale.

Le iniziative saranno classificate in due tipologie:

Progetti proposti direttamente da soggetti del Terzo Settore e sostenuti, almeno al 50%, da uno o più cofinanziatori;

Progetti da identificare congiuntamente con uno o più cofinanziatori (fino a un massimo di 2), attraverso percorsi di progettazione partecipata (in particolare nel caso di interventi riferiti a territori circoscritti), o attraverso specifici bandi a evidenza pubblica promossi congiuntamente dai cofinanziatori e dall’impresa sociale.

CRITERI DI SELEZIONE DELLE INIZIATIVE IN COFINANZIAMENTO:

Sono previste due distinte fasi:

I° FASE – Le idee saranno esaminate in ordine cronologico e saranno ammesse, alla fase di progettazione esecutiva, solo quelle che:

  • dimostrino una coerenza rispetto agli obiettivi del Fondo in termini di contrasto della povertà educativa minorile, un’approfondita conoscenza del problema e una coerenza generale tra obiettivi, risorse previste e tempi di realizzazione;
  • siano realizzate da Enti del Terzo Settore in qualità di Soggetto responsabile del progetto, in partnership con altri soggetti appartenenti anch’essi al mondo del Terzo Settore, ovvero della scuola, delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese.
  • NON potranno essere presentati progetti a uno stato avanzato di definizione o programmi già realizzati, ma idee da discutere, verificare e, solo successivamente, attuare.

II° FASE – La progettazione esecutiva potrà avvenire sulla base di due differenti percorsi:

  • Nel caso di progetti proposti direttamente da Enti del Terzo Settore, il proponente dovrà definire il partenariato e far pervenire la proposta a Con i Bambini, tramite piattaforma Chàiros, entro 90 giorni dalla comunicazione di ammissione, completa di tutti gli allegati e con chiara indicazione dei cofinanziatori confermati.
  • Nel caso di progetti da identificare congiuntamente con uno o più cofinanziatori (massimo 2), sarà cura del/i cofinanziatore/i definire il percorso che intende attivare: progettazione partecipata/bando a evidenza pubblica.
  • NON saranno selezionate, le iniziative che: richiedano contributi finalizzati all’acquisto o alla costruzione di infrastrutture fisiche immobiliari (fatta eccezione per eventuali adeguamenti fisici necessari alla realizzazione del progetto, fino a un massimo del 30% del costo complessivo di progetto) e/o contributi per la gestione ordinaria dell’attività usualmente svolte da uno qualsiasi dei soggetti della partnership, oppure siano principalmente finalizzati ad attività di studio, ricerca, formazione ed erogazione di borse di studio, alla realizzazione di singoli eventi e manifestazioni.

Con questa nuova edizione dell’iniziativa, Con i Bambini dedica ulteriori risorse finanziarie, fino a un massimo di 10 milioni di euro.

Con i Bambini metterà a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste per gli interventi, sostenendone la realizzazione con un contributo minimo di €250.000 e fino ad un massimo di €1.500.000.

Le idee saranno selezionate man mano che vengono proposte – comunque entro e non oltre le ore 13:00 del 18 dicembre 2020 – fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Iniziative in cofinanziamento per il contrasto alla povertà educativa minorile

Iniziative in cofinanziamento per il contrasto alla povertà educativa minorile

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Il Comitato di Indirizzo Strategico del “Fondo per il Contrasto della Povertà educativa Minorile” ha di sperimentare la formula delle “Iniziative in cofinanziamento”. L’obiettivo è attrarre risorse supplementari per gli obiettivi del Fondo promuovendo iniziative in cofinanziamento con enti erogatori privati. Le risorse impegnate nei primi mesi di apertura della linea di intervento sono state accordate a progetti nelle regioni del Centro e Nord Italia. Per favorire una più equa distribuzione sul territorio nazionale, i residui dell’iniziativa verranno dedicati alle regioni del Centro-Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Il presente Avviso prevede due distinte fasi di attuazione:
I° FASE – Il cofinanziatore e l’idea: nella prima fase, si procederà alla ricezione delle idee progettuali da parte di enti erogatori privati (detti “soggetti cofinanziatori”).
Le idee progettuali dovranno:
riguardare sperimentazioni relative al tema del contrasto della povertà educativa minorile, a favore di bambini e ragazzi di una o più fasce d’età tra gli 0 e i 17 anni.
essere riferite a un ambito tematico specifico e/o territorialmente limitato.
NON potranno essere presentati progetti a uno stato avanzato di definizione o programmi già realizzati, ma idee da discutere, verificare e, solo successivamente, attuare.
II° FASE – La scelta del Soggetto Attuatore: nella seconda fase si procederà alla scelta dei soggetti attuatori, o attraverso percorsi di progettazione partecipata (in particolare nel caso di interventi riferiti a territori circoscritti), o attraverso specifici bandi ad evidenza pubblica promossi congiuntamente dai cofinanziatori e dall’impresa sociale.
La scadenza della I Fase è stata prorogata fino ad esaurimento delle risorse residue che ammontano a circa €1,7 milioni, unicamente per gli interventi realizzati nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
CON I BAMBINI metterà a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste per gli interventi, sostenendone la realizzazione con un contributo minimo di €250.000 e fino ad un massimo di €1.500.000.
Scadenza: Prorogata fino ad esaurimento fondi

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