COMUNITÀ SOLIDALI 2022

Comunità Solidali 2022

 

Sostenere gli enti del Terzo settore per dare avvio a progettualità capaci di fornire risposte concrete, in un’ottica di multidimensionalità del bisogno, che abbiano un forte carattere di prossimità in risposta ai bisogni dei cittadini e che vedano il territorio e i cittadini attori delle politiche di sviluppo sociale ed economico delle comunità locali.

Il presente avviso è si rivolge pertanto a:

  • Organizzazioni di volontariato (ODV) con sede legale sul territorio della Regione Lazio;
  • Associazioni di Promozione Sociale (APS) con sede legale sul territorio della Regione Lazio;
  • Fondazioni del terzo settore con sede legale sul territorio della Regione Lazio;
  • singole o in partenariato tra loro, iscritte nelle rispettive sezioni del Registro unico Nazionale del Terzo settore (RUNTS).

Considerata la fase in corso di popolamento del RUNTS, le proposte progettuali potranno esser presentate anche da ODV, APS e Fondazioni interessate dal processo di trasmigrazione nel RUNTS ai sensi dell’art. 54 del Codice del Terzo Settore, alla data di pubblicazione del presente avviso. Possono partecipare anche le Fondazioni del Terzo settore con sede legale sul territorio della Regione Lazio iscritte nella anagrafe delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460.

I requisiti di cui ai punti precedenti debbono essere mantenuti dagli ETS e dai partner (in caso di ATS) ammessi a contributo sino alla data di conclusione dei rispettivi progetti, a pena di revoca del finanziamento. Non potrà essere beneficiario delle risorse il Centro Servizi Volontariato, per espresso divieto di cui all’art. 62 comma 12 del Codice del Terzo settore. Ogni ETS potrà presentare una sola proposta progettuale in qualità di proponente singolo o in qualità di soggetto capofila in Associazione Temporanea di Scopo. Contemporaneamente potrà partecipare ad una sola altra proposta progettuale come partner di Associazione Temporanea di Scopo. Ogni ETS che non sia già proponente di progetti in forma singola o capofila di Associazione Temporanea di Scopo potrà partecipare in qualità di partner di ATS ad un massimo di due progetti.

In caso di ATS, dovrà essere chiaramente individuato il soggetto capofila con il quale la Regione intratterrà ogni rapporto amministrativo, organizzativo e finanziario. La responsabilità del progetto rimane in capo al soggetto capofila. Al finanziamento del presente avviso pubblico regionale è destinato l’importo complessivo di euro 2.166.840 assegnato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Le risorse complessive sopraindicate sono state assegnate agli ambiti territoriali coincidenti con il 6 territorio delle ASL, nella percentuale del 50% in misura fissa tra tutte gli ambiti territoriali ed il restante 50% in misura variabile sulla base della popolazione residente. La Regione si riserva di variare la dotazione delle risorse destinate al presente avviso, anche in ragione del numero di candidature ammissibili, onde consentire il sostegno finanziario al numero più alto possibile di progetti. Nell’eventualità di avanzo di risorse si procederà allo scorrimento delle graduatorie dei progetti ammessi, a partire dalla ASL per la quale è stato stanziato il minor numero di fondi, dando priorità alle ASL periferiche.

Il finanziamento richiesto per ciascun progetto, a pena di esclusione, non potrà essere inferiore a 10.000 o superare l’importo di euro 50.000.

Ciascun progetto potrà prevedere, a titolo di cofinanziamento, ulteriori risorse finanziarie messe a disposizione dal soggetto proponente o dai soggetti del partenariato o da soggetti terzi, persone fisiche o giuridiche. In tal caso le percentuali di finanziamento e di cofinanziamento previste nel progetto approvato saranno poi applicate all’ammontare complessivo delle spese totali ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto. Al fine di promuovere reti inclusive e favorire l’incremento della capacity building tra gli enti, è prevista la possibilità di stringere collaborazioni a titolo gratuito con soggetti diversi da ODV, APS e Fondazioni, non beneficiari diretti del contributo quali enti pubblici (compresi gli enti locali) o privati (enti senza scopo di lucro – le associazioni, le cooperative sociali, le imprese sociali, gli enti filantropici, le associazioni sportive, dilettantistiche, enti ecclesiastici e religiosi, ONG, Fondazioni e altri enti senza scopo di lucro – e gli enti profit). Le collaborazioni potranno avvenire solo a titolo gratuito e non potranno beneficiare né direttamente, né indirettamente di quote del contributo di cui al presente avviso. I soggetti collaboratori non potranno ricevere compensi né rimborsi di spese di alcun genere. I soggetti collaboratori potranno cofinanziare il progetto, attraverso un apporto monetario che dovrà esser indicato sia nella dichiarazione di collaborazione che nella successiva rendicontazione, in cui dovrà esser data puntuale evidenza dell’apporto monetario ricevuto. Nell’ipotesi in cui l’apporto dei soggetti collaboratori dovesse riguardare spazi, immobili, beni etc. questo non potrà rientrare all’interno della quota di cofinanziamento.

Le spese di affidamento di attività a soggetti terzi delegati, a cui si potrà far ricorso unicamente in caso di mancanza di professionalità e competenze interne, non potranno superare complessivamente il 30% del valore del progetto.

I progetti di cui al presente avviso dovranno prevedere lo svolgimento di attività progettuali nel territorio della Regione Lazio.

La durata minima delle proposte progettuali non dovrà essere inferiore a 6 mesi e la durata massima non dovrà essere superiore a 12 mesi con una possibilità di proroga di massimo 3 mesi.

A pena di esclusione, i soggetti proponenti dovranno presentare apposita domanda di ammissione al finanziamento, completa di tutta la documentazione richiesta e debitamente compilata e sottoscritta dal legale rappresentante, a decorrere dalle ore 12:00 del 17 gennaio 2023 ed entro le ore 12:00 del 16 febbraio 2023.

Scadenza: 16 febbraio 2023

Road to Social Change – Call 2022 per fare sistema tra Terzo Settore e imprese for profit

Road to Social Change – Call 2022 per fare sistema tra Terzo Settore e imprese for profit

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La Call Road to Social Change intende intercettare e valorizzare progetti a forte ricaduta sociale e comunitaria in linea con i temi e le missioni del PNRR e volti a promuovere uno sviluppo integrale del territorio, realizzati da Organizzazioni Non Profit che svolgono attività a scopo benefico e non lucrativo in sinergia con imprese for profit.

Attraverso la Call si intende raccogliere progetti:

  • che siano frutto di alleanze e sinergie con attori for profit ed in cui sia evidente il ruolo significativo e strategico di tutti i promotori;
  • che rispondano in modo innovativo – anche attraverso un utilizzo mirato e consapevole della tecnologia digitale – ai bisogni sociali del proprio territorio di riferimento sviluppando valore economico e sociale;
  • che generino impatto sociale, ossia un cambiamento sistemico e benefici misurabili sulla comunità di riferimento;
  • che siano scalabili, replicabili, economicamente sostenibili.

Nello specifico la Call intende supportare i progetti sviluppati in uno o più dei seguenti ambiti, individuati a partire dalle missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza:

  • Turismo e cultura 4.0
  • Sostenibilità ambientale e economia circolare
  • Istruzione e formazione
  • Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale
  • Rigenerazione urbana e housing sociale
  • Salute e assistenza sanitaria.

Possono partecipare Organizzazioni Non Profit con sede in Italia che svolgono attività a scopo benefico e non lucrativo che presentino il progetto realizzato sul territorio italiano in sinergia con una o più imprese for profit.

UniCredit attribuirà  ai vincitori dei 7 progetti della Call (uno per ciascun Territorio: Sicilia, Sud, Centro, Centro-Nord, Nord-Est, Nord-Ovest, Lombardia) un contributo il cui ammontare, fino ad un importo massimo di 15.000 Euro (eventuali oneri fiscali sono a carico dei vincitori) per ciascun vincitore, sarà stabilito in base al valore attribuito ad insindacabile giudizio di UniCredit a ciascuno Progetto.

Scadenza: 5 ottobre 2022.

Bando Realizziamo il Cambiamento con il Sud

Bando Realizziamo il Cambiamento con il Sud

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Fondazione CON IL SUD e ActionAid Italia, tramite la collaborazione con Fondazione Realizza il Cambiamento, promuovono il bando “Realizziamo il cambiamento con il Sud” per contrastare la povertà economica e tutelare i diritti dei più fragili nelle regioni meridionali. Il bando si rivolge alle organizzazioni di terzo settore, che potranno collaborare con istituzioni, università, mondo economico e della ricerca per azioni di contrasto alla povertà economica e marginalità sociale, per migliorare l’accesso ai diritti umani e civili delle persone, prevenire e contrastare la violenza di genere, favorire l’empowerment, puntando sul welfare di comunità.

Gli interventi dovranno realizzarsi nelle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.  Saranno sostenuti interventi a favore di soggetti che vivono in condizioni di vulnerabilità quali persone con background migratorio, donne, giovani e altre fasce sociali che si trovano in condizione di povertà e/o di diritti negati.  Gli ambiti d’intervento individuati sono povertà e diritti. Le proposte potranno intervenire in uno o più ambiti d’intervento.

Il bando è rivolto a enti del terzo settore non societari, fondazioni, associazioni riconosciute e non riconosciute, comitati non ETS, imprese sociali senza scopo di lucro costituite in forma di associazioni o fondazioni, enti ecclesiastici e religiosi senza scopo di lucro (per maggiori dettagli sugli enti ammissibile si veda il testo integrale del bando). Gli enti proponenti le iniziative dovranno avere sede legale nelle regioni indicate e ciascun partner potrà aderire ad una sola proposta progettuale. Nel caso di presentazione di più proposte da parte dello stesso soggetto queste verranno considerate inammissibili.

A disposizione complessivamente 1 milione di euro. Le iniziative dovranno essere presentate da un partenariato composto da almeno tre enti di cui uno ricopra la funzione di soggetto proponente. I contributi richiesti potranno variare da un minimo di 40.000 euro ad un massimo di 60.000 euro con un cofinanziamento previsto del 10% dell’importo richiesto. Le iniziative avranno una durata compresa fra i 18 e i 24 mesi.

Le proposte dovranno essere presentate da partnership composte da almeno 3 organizzazioni non profit, a cui potranno aggiungersi il mondo delle istituzioni, dell’università, della ricerca e quello economico. Ciascun partner potrà aderire ad una sola proposta.

Le proposte progettuali, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate tramite il format d’invio delle proposte disponibile sulla pagina del bando entro il 30 maggio 2022.

Scadenza: 30 maggio 2022

Cariplo e San Paolo per la transizione digitale nell’economia sociale

Cariplo e San Paolo per la transizione digitale nell’economia sociale

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Si chiama “Evoluzioni” il nuovo bando congiunto presentato dalla Fondazione Cariplo e dalla Compagnia di San Paolo che ha l’obiettivo di favorire la progettazione e l’esecuzione di strategie e processi di transizione digitale e consolidare la cultura e le competenze dell’innovazione digitale negli enti operanti nell’economia sociale. Più che un bando si tratta di un percorso di capacity building per gli enti del terzo settore che vogliano investire in trasformazione digitale e arrivare a un progetto esecutivo da realizzare, progetto che ovviamente sarà finanziato con le risorse messe a disposizione dalle fondazioni, 1.8 milioni per tutto il percorso.

Nello specifico, il bando si prefigge di:

  • promuovere la pianificazione strategica, attraverso la definizione di un piano pluriennale d’innovazione digitale integrato nella strategia complessiva dell’ente;
  • aumentare l’impatto sulla comunità locale, grazie a trasformazioni dell’organizzazione interna (innovazione organizzativa) e a nuovi modelli di servizio e relazioni con l’ambiente esterno (innovazione di prodotti e servizi);
  • abilitare l’accesso ai fondi che saranno resi disponibili dai bandi del PNRR sulla transizione digitale;

migliorare la capacità di reperire nuove entrate grazie ad appropriate innovazioni organizzative e       comunicative rese possibili dal digitale;

  • favorire lo sviluppo e la diffusione della cultura e delle competenze dell’innovazione digitale negli enti che operano nell’economia sociale;
  • favorire l’ibridazione di competenze, la comunicazione e la collaborazione tra il sistema dell’economia sociale e quello tecnologico, al fine di costruire modelli condivisi di transizione digitale per l’economia sociale e il terzo settore.

Il bando individua quattro ambiti ritenuti strategici e cruciali in un’ottica di innovazione tecnologica e digitale per l’economia sociale. Bisogna tenere presente che difficilmente la transizione digitale rimane circoscritta in specifici sub-ambiti, ma spesso richiede la contaminazione di sfere e aree tematiche che si rivelano così complementari. Il bando incoraggia la capacità da parte degli enti di mettere in relazione i diversi ambiti, favorendo la generazione di processi integrati.

I quattro ambiti strategici sono:

  • Digital transformation: Innovazione digitale nei processi organizzativi interni e di filiera.
  • Human-centered design: Innovazione dei servizi a impatto sociale
  • Data-driven organisation: I dati per le decisioni strategiche
  • Marketing, comunicazione e fundraising: Digitalizzazione dei processi di comunicazione e fundraising

Il bando è articolato in fasi:

  • Fase preliminare
  • Fase 1
  • Fase 2

Per gli enti selezionati nella Fase 1 è prevista l’attribuzione di un contributo fino a un massimo di 15.000 euro destinato all’elaborazione del progetto esecutivo.

Gli enti selezionati nella Fase 2 riceveranno un contributo fino a un massimo di 120.000 euro destinato all’implementazione del progetto esecutivo, a copertura massima del 75% del budget, con un cofinanziamento richiesto minimo del 25% del costo totale.

La candidatura alla Fase 1 dovrà essere presentata da un ente singolo, che potrà proporre una sola candidatura. Sono escluse candidature in partenariato.

Le scadenze del bando seguono le fasi dello stesso e sono tre:

  • Scadenza Fase preliminare: 22 aprile 2022 alle ore 17.00
  • Scadenza Fase 1: 29 luglio 2022 alle ore 17.00
  • Scadenza Fase 2: 15 febbraio 2023 alle ore 17.00

Progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, fondazioni del terzo settore

Progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, fondazioni del terzo settore

 

I finanziamenti oggetto del bando sono finalizzati a sostenere progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte al registro della Regione Piemonte e ivi operanti, dalle fondazioni del Terzo settore iscritte all’anagrafe delle Onlus del Piemonte, in base all’accordo di programma di cui alla D.G.R n. 2-3362 del 14/06/2021, sottoscritto tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Piemonte ai sensi degli articoli 72 e 73 del d.lgs. n. 117/2017, Codice del Terzo settore.

Le iniziative e i progetti dovranno prevedere lo svolgimento di una o più delle attività di interesse generale ricomprese tra quelle di cui all’articolo 5 del Codice del Terzo Settore con particolare riguardo:

  • alla tutela dei minori in età scolare, all’accompagnamento delle loro famiglie finalizzato al superamento delle difficoltà che possono ostacolarne un sano ed inclusivo sviluppo, con particolare attenzione ai minori disabili
  • agli interventi di accompagnamento e di inclusione a favore dei giovani Neet (fascia 15/29 anni)
  • ai soggetti dimoranti nei complessi di edilizia popolare, a quelli residenti in sistemazioni insicure o inadeguate, agli sfrattati ed ai senza dimora, con particolare attenzione alle persone con disabilità
  • ai soggetti in percorsi di detenzione o in uscita dagli stessi, con particolare attenzione alle persone con disabilità.

Le iniziative e i progetti di rilevanza regionale e le iniziative e i progetti di rilevanza locale, dovranno essere presentati, pena l’esclusione, dai seguenti soggetti, singoli o in partenariato tra loro:

  1. organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, singole o in collaborazione tra loro, iscritte a uno dei registri della Regione Piemonte da almeno un anno alla data di scadenza del bando,
  2. associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale, da almeno un anno alla data di scadenza del bando, che abbiano sede e svolgano le loro attività sul territorio della Regione Piemonte;
  3. fondazioni del Terzo Settore per le quali il requisito dell’iscrizione al registro unico nazionale si intende assolto attraverso l’iscrizione all’anagrafe delle Organizzazione non lucrative di utilità sociale (ONLUS) presso l’Agenzia delle Entrate del Piemonte.

Non essendo ammessa la presentazione dei progetti, in qualità di capofila, da parte dei circoli affiliati alle associazioni di promozione sociale, tali circoli potranno partecipare alle progettualità proposte solo in qualità di collaboratori.

E’ ammessa la partecipazione in forma singola o in partenariato. Nel caso di partenariato, i soggetti dovranno appartenere alla stessa categoria (es. Odv con Odv, APS con APS, ecc.). Sono possibili e auspicabili partecipazioni di altre tipologie di soggetti, ma solo in qualità di collaboratori e/o fornitori di servizi.

Scadenza: 5 maggio 2022, ore 12.00.

Siete presente. Con i giovani per ripartire

Siete presente. Con i giovani per ripartire

 

Lo scopo del bando è promuovere e qualificare il ruolo dei giovani nell’associazionismo toscano, dare forza e ruolo ad una generazione nuova perché sia capace di rinnovare la proposta del terzo settore, la sua capacità di radicamento sul territorio nonché di facilitare il ricambio generazionale all’interno delle organizzazioni.

Il bando è realizzato da Cesvot e finanziato da Regione Toscana – Giovanisì in accordo con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e del Servizio Civile Universale con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Fondazione CR Firenze, Fondazione Livorno, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Pisa, Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.

Le proposte potranno afferire a tutte le aree di impegno del volontariato e dell’associazionismo e dovranno prevedere il coinvolgimento attivo dei giovani nelle diverse fasi di ideazione e realizzazione.
Il bando riconosce una specifica valorizzazione ai progetti che programmino azioni a sostegno della fase post-emergenziale legata alla pandemia Covid19 che il terzo settore, a prescindere dal settore di riferimento, si troverà ad affrontare nei prossimi mesi.

Possono presentare i progetti tutti gli enti iscritti ai registri regionali delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale ed all’anagrafe Onlus della Toscana con esclusione delle cooperative sociali e degli enti soci di Cesvot. Gli enti possono presentare progetti solo se riuniti in un gruppo formato da almeno 2 enti e con sede legale nella stessa Delegazione territoriale di Cesvot.

Gli enti potranno presentare le loro proposte dal 25 gennaio.

Scadenza: 1 marzo 2022.

Selezione di partner di co-progettazione per presentazione di proposte per realizzare interventi di assistenza e sostegno alle vittime di reato

Selezione di partner di co-progettazione per presentazione di proposte per realizzare interventi di assistenza e sostegno alle vittime di reato

 

L’Avviso seleziona soggetti del terzo settore che intendano presentare la propria migliore proposta progettuale, al fine di co-progettare gli interventi rivolti all’assistenza e al sostegno delle vittime di qualsiasi tipologia di reato, per realizzare gli interventi previsti all’interno dei progetti:

  • “Riparare, sostenere e mediare: diffusione degli interventi di giustizia riparativa e di sostegno alle vittime in Piemonte” approvato e finanziato da Cassa delle Ammende, per quanto attiene le azioni di rafforzamento della rete dei servizi di assistenza generale alle vittime;
  • “SU.VI.RE – Supporto alle vittime di reato”, approvato e finanziato dal Ministero della Giustizia, per la presentazione di proposte per la realizzazione di interventi rivolti all’assistenza e al sostegno delle vittime di qualsiasi tipologia di reato, in ottemperanza alle disposizioni della Direttiva 2012/29/UE.

Possono partecipare:

A: E’ ammessa la partecipazione al presente Avviso in forma singola o in forma associata mediante raggruppamenti temporanei di scopo (ATS) costituendi o costituiti. Possono presentare le proposte come soggetti singoli o capofila di raggruppamenti temporanei i seguenti soggetti:

  • ODV e APS iscritte ai registri regionali, nelle more del completamento della trasmigrazione al Registro Unico del Terzo Settore;
  • Onlus, iscritte all’elenco delle Onlus presso l’Agenzia delle Entrate.
  1. Possono far parte del raggruppamento i seguenti soggetti:
  • ODV e APS iscritte ai registri regionali, nelle more del completamento della trasmigrazione al Registro Unico del Terzo Settore;
  • Onlus, iscritte all’elenco delle Onlus presso l’Agenzia delle Entrate,
  • Cooperative sociali iscritte all’albo regionale o all’apposita sezione del Registro delle Imprese;
  • altri enti del settore settore, iscritti nelle specifiche sezioni del Registro Unico del terzo settore, alla data di scadenza del presente avviso.

Tutti i soggetti, siano essi singoli o componenti del ragguppamento, devono avere almeno una sede operativa in Piemonte.

Scadenza: 1 marzo 2022, ore 15.00.

Online l’Avviso pubblico per il sostegno agli Enti del Terzo Settore impegnati nell’emergenza COVID-19

Online l’Avviso pubblico per il sostegno agli Enti del Terzo Settore impegnati nell’emergenza COVID-19

 

E’ online l’Avviso pubblico per l’erogazione di finanziamenti ad Organizzazioni di volontariato, Associazioni di promozione sociale e Organizzazioni non lucrative di utilità sociale impegnate nell’emergenza covid-19 nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Regioni Lombardia e Veneto ai sensi dell’art. 246 del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito in legge 17 luglio 2020, n. 77.

L’Avviso – pari a 80 milioni di euro di cui 64 milioni di destinati alle regioni del Mezzogiorno e 16 milioni alle Regioni Lombardia e Veneto – nasce dalla collaborazione tra l’Agenzia della Coesione Territoriale e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (DG Terzo settore) con il coinvolgimento delle Regioni interessate e del Forum del Terzo settore.

Scopo dell’Avviso è sostenere gli Enti del Terzo settore (Associazioni di promozione sociale, Organizzazione di Volontariato e Onlus) impegnati nel fronteggiare l’emergenza COVID 19 che svolgono almeno una delle attività di interesse generale previste all’articolo 5, comma 1, lett. a), c), d), e), f), i), l), m), p), q), r), s), t), u), v), w) e z) del d.lgs. n. 117/2017.

I soggetti richiedenti sono valutati sulla base delle attività svolte nel contesto dell’emergenza sanitaria COVID-19, della differenza tra le entrate di bilancio del 2020 e 2019 risultanti dai consuntivi approvati e dal numero degli associati regolarmente iscritti, con un importo massimo finanziabile pari a 10.000 euro.

I contributi agli Enti destinatari saranno erogati con procedura semplificata previa verifica di regolarità anche in materia contributiva e fiscale.

La piattaforma informatica predisposta in collaborazione con il Ministero del Lavoro consente la presentazione, valutazione, liquidazione e controllo in itinere ed ex post dei contributi concessi.

Ogni Ente può presentare una sola istanza di contributo indipendente dal numero di sedi presenti nelle Regioni.

Scadenza: 4 febbraio 2022

PO FESR 2014/2020 – Strategia Aree interne (SNAI) Madonie – scheda AIMA 09 – Avviso Pubblico organizzazioni del Terzo Settore No Profit

PO FESR 2014/2020 – Strategia Aree interne (SNAI) Madonie – scheda AIMA 09 – Avviso Pubblico organizzazioni del Terzo Settore No Profit

 

Il Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali ha pubblicato il DDG n. 1994 del 04/10/2021 di Approvazione Avviso pubblico in attuazione della scheda AIMA 09 della Strategia Area interna Madonie che prevede la richiesta da parte delle organizzazioni del Terzo Settore No Profit di “Aiuti in de minimis per sostenere gli investimenti privati nelle strutture per servizi socio-assistenziali per minori oggetto di provvedimenti restrittivi di natura civile e penale, per inabili fisici e psichici, sia giovani che adulti presso comunità alloggio residenziali o case protette”, a valere sulle risorse di cui alla Legge di Stabilità 2014 – Delibera CIPE n. 9 del 28/01/2015 e ss.mm.ii“.

L’Avviso ha una dotazione finanziaria pari a 1.004.010,00 euro.

Scadenza: ore 13:00 del 12 febbraio 2022 (60° giorno dalla pubblicazione dell’Avviso sulla GURS).

“Reti di comunità per l’inclusione”

“Reti di comunità per l’inclusione”

 

L’Avviso si fonda sulla stretta collaborazione tra servizi pubblici e Terzo Settore e si sviluppa nella cornice delineata dal Piano di Inclusione Sociale cittadino al fine di accompagnare mediante il riconoscimento di contributi finalizzati lo sviluppo di comunità e di cittadinanza attiva, in coerenza con l’obiettivo Pon Metro 7.1.1 “Incremento di servizi e iniziative di sostegno per i segmenti più fragili della comunità” che richiama la priorità di “garantire un forte presidio territoriale (…) anche attraverso il coinvolgimento del Terzo settore nella progettazione ed erogazione di servizi e progetti di inclusione e coesione sociale”.

Il progetto sostiene tre filoni di azioni, tra loro complementari e integrati:

Azione A) Sviluppo di snodi di comunità che con un finanziamento di € 250.000,00 è dedicato allo sviluppo e/o messa in funzione degli snodi di comunità attraverso il sostegno alle seguenti attività:

  • sviluppo/attivazione, allestimento e messa in funzione dello snodo;
  • messa a sistema delle reti di comunità sul territorio;
  • comunicazione;
  • accoglienza e orientamento in connessione con la rete Torino solidale.

Il valore complessivo di ciascun progetto dovrà essere compreso tra 7.000 e 20.000 euro, comprensivi del cofinanziamento minimo obbligatorio del 10%.

Azione B) Percorsi individualizzati e budget di inclusione, azione che – con un finanziamento di € 2.907.142,86 è finalizzata a sperimentare l’attivazione di elementi di flessibilità e di personalizzazione dei percorsi di accompagnamento di singoli e nuclei familiari (sostegni all’abitare, alla conciliazione vita-lavoro, all’accompagnamento educativo-psicologico, formazione e ricerca attiva del lavoro). Ogni ente dovrà definire il piano finanziario in funzione del numero di percorsi per cui presenta istanza nel valore complessivamente compreso tra 32.000,00 euro e 120.000,00 euro comprensivi del cofinanziamento minimo obbligatorio del 10%.

Azione C) Abitare sociale e accoglienza solidale che con un finanziamento di € 2.500.000,00 intende promuovere e sostenere modelli di abitare sociale al fine di:

  • assicurare e sostenere percorsi di accoglienza e ospitalità e il reperimento di soluzioni abitative, offrendo il necessario affiancamento e supporto;
  • sperimentare modelli di abitare condiviso e collaborativo;
  • prevenire la perdita dell’abitazione;
  • garantire una situazione di “benessere sociale” durante la permanenza in sistemazione temporanea finalizzata a costruire le migliori condizioni per il raggiungimento dell’autonomia abitativa.

Potranno essere ammesse a finanziamento proposte progettuali con un valore complessivamente compreso tra 50.000,00 euro e 150.000,00 euro comprensivi del cofinanziamento minimo obbligatorio del 10%.

Sono ammessi a partecipare, in forma singola o associata, gli enti del Terzo settore.

I soggetti del Terzo Settore interessati a presentare la propria candidatura, potranno presentare una o più proposte progettuali, una per ciascuna Azione, come singoli proponenti o come capofila o in qualità di partner (tale vincolo rileva solo se percettori di budget).

Scadenza: 15 novembre 2021.

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