Bando Seed – edizione 2019

Bando Seed - edizione 2019

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Dal 2018, il bando Seed_Social Enterprises, Efficiency&Development rappresenta una delle linee di intervento della Compagnia di San Paolo per la costruzione di politiche di promozione e sostegno all’ecosistema delle imprese sociali, attraverso la messa in campo di una filiera per lo sviluppo dalla loro nascita alla loro maturità.

La nuova edizione mira ad aumentare l’impact investment readiness delle imprese sociali attraverso la progettazione e la realizzazione di processi di sviluppo – generati all’interno delle imprese sociali stesse e frutto delle loro idealità, esperienze e competenze – che siano in grado di attivare cambiamenti strategici, gestionali e organizzativi.

Il bando allarga la possibilità di partecipare a tutte le imprese sociali, invece che alle sole cooperative sociali come previsto nell’edizione 2018, al fine di ampliare più possibile gli effetti positivi, creando spazi e strumenti per lo sviluppo dell’imprenditoria sociale.

Il bando si rivolge alle imprese sociali che hanno già elaborato un’idea di sviluppo o che comunque avvertono la pressione a sviluppare nuovi modi di essere impresa, ma che spesso non hanno le risorse o gli spazi dedicati per progettare e realizzare un proprio piano di cambiamento.

Le imprese dovranno possedere i seguenti requisiti:

  • avere almeno una sede operativa nel territorio della regione Piemonte;
  • avere almeno 3 persone (full-time equivalent) stabilmente impiegate (soci o dipendenti) al momento della candidatura;
  • essere state costituite prima del 31 dicembre 2018.

Seed 2019 è articolato in due fasi.

Prima fase: candidatura al check-up dei bisogni e alla progettazione del piano di sviluppo

Scadenza: 28 febbraio 2020

Esiti (sostegno alla progettazione del piano e ammissione alla seconda fase): entro il 30 aprile 2020

Seconda fase: presentazione del piano di sviluppo compiutamente elaborato

Scadenza: 30 settembre 2020

Esiti (sostegno all’attuazione del piano): entro il 20 dicembre 2020

Il bando sarà presentato giovedì 28 novembre 2019, alle 11.00

all’Off Topic | Via Pallavicino, 35 – Torino

Sarà possibile seguire l’evento anche a:

-CUNEO in via Roma, 17 presso lo Spazio Incontri della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo
-ALESSANDRIA in piazza Fabrizio De André, 76 presso la Fondazione Social
-VERCELLI in via Monte di Pietà, 22 presso la Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli

Contributi annuali della Banca d’Italia – prima scadenza 2019

Contributi annuali della Banca d’Italia – prima scadenza 2019

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La Banca d’Italia, ispirandosi a principi di “solidarietà sociale”, stabilisce i criteri e le procedure per assegnare contributi finanziari a sostegno di attività concernenti in via preferenziale i seguenti settori di intervento:
• la ricerca, la cultura e l’educazione in campi affini alle funzioni istituzionali (economia, moneta, credito, finanza), in particolare sostenendo università, associazioni e fondazioni scientifiche per progetti di ricerca o eventi specifici (convegni, seminari, etc.), programmi di dottorato e master universitari, borse di studio e di ricerca;
• la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica, con particolare riguardo a progetti di istituzioni e aree scientifiche di eccellenza; ricerche in campo biomedico; trasferimento del know-how scientifico e tecnico al sistema economico-produttivo; acquisto di strumentazioni, attrezzature diagnostiche e terapeutiche presso strutture sanitarie e ospedaliere;
• attività di accademie e istituzioni culturali di primario rango operanti a livello nazionale nella promozione e nel sostegno della cultura umanistica, storica e scientifica, con particolare riguardo a studi e iniziative divulgative; eventi, mostre ed esposizioni;
• promozione a livello nazionale della qualità della formazione giovanile e scolastica, con particolare riguardo a progetti, anche a carattere audiovisivo, volti allo sviluppo di opportunità educative che incidano sulla crescita qualitativa del sistema scolastico e sulla formazione culturale e scientifica dei giovani; progetti di alta formazione, promossi da centri accreditati e di rilievo nazionale, volti allo sviluppo di professionalità coerenti con i fabbisogni espressi dal mercato del lavoro;
• beneficenza, solidarietà e pubblico interesse, con particolare riguardo a progetti di primarie associazioni, enti e istituzioni finalizzati all’assistenza e al sostegno di minori e anziani in stato di bisogno; malati e disabili; persone colpite da forme di esclusione e disagio sociale.

ENTI AMMISSIBILI
Soggetti pubblici e privati. Non possono essere destinatari dei contributi le persone fisiche, gli enti e le società con finalità di lucro e i soggetti ed organismi che costituiscono emanazione di formazioni politiche o sindacali. Gli enti territoriali possono ricevere contributi solo per iniziative di carattere straordinario e di particolare utilità sociale.
Le domande di contributo – accompagnate da un piano illustrativo del progetto da realizzare, corredato di preventivi di spesa, nonché di documenti che attestino la presenza di una fonte di finanziamento ulteriore, esterna al soggetto proponente – dovranno indicare l’importo richiesto. L’erogazione a favore di un singolo progetto potrà essere al massimo pari alla metà dell’intero fabbisogno dell’iniziativa; non saranno prese in considerazione le iniziative in cui non sia coinvolto almeno un soggetto che contribuisca finanziariamente alla realizzazione del progetto.

Le istanze vanno presentate entro ben definiti periodi dell’anno. In particolare:
• quelle pervenute dal 1° gennaio al 28 febbraio sono istruite e decise entro il mese di giugno, con erogazione nel mese di luglio;
• quelle pervenute dal 1° luglio al 31 agosto sono istruite e decise entro il mese di dicembre, con erogazione nel mese di gennaio.

Scadenza: 28/02/2019 e 31/08/2019

Horizon 2020 –Sfide sociali e arte – Pilastro Sfide Sociali

Horizon 2020 –Sfide sociali e arte Pilastro Sfide Sociali

 

Mentre l’arte ha valore in sé e per sé, le arti si sono anche impegnate direttamente con le sfide sociali quali disuguaglianze, migrazione, cambiamenti climatici e ambientali, giustizia sociale, conflitti e violenza. Tuttavia, vi è una sostanziale frammentazione in quanto gli artisti e le organizzazioni artistiche che condividono preoccupazioni comuni spesso non interagiscono o si collegano tra generi artistici o posizioni geografiche. Sono ancora necessari migliori metodi multidisciplinari per catturare, valutare e sfruttare l’impatto sociale delle arti. Inoltre, il potenziale delle arti e della ricerca artistica per generare soluzioni alternative o non convenzionali alle sfide sociali attuali ed emergenti rimane in gran parte inutilizzato.

Le proposte dovrebbero identificare e studiare le produzioni artistiche che hanno generato nuove riflessioni, coinvolgimento e possibilmente azioni riguardanti le sfide sociali contemporanee vissute in Europa. In tal modo, dovrebbero acquisire e analizzare motivazioni, filosofie, modalità di coinvolgimento e impatto da una prospettiva comparativa, geograficamente equilibrata e multidisciplinare. Dovrebbero identificare e analizzare i progetti e le azioni che sono riusciti a mobilitare membri delle nostre società per una causa comune, comprese le parti della società che potrebbero non essere raggiunte da tali iniziative e identificare i loro fattori di successo come base per le raccomandazioni ai responsabili politici.

Un’attenzione particolare dovrebbe essere rivolta alle produzioni artistiche, comprese quelle partecipative, che danno voce a gruppi e individui emarginati o disimpegnati. La penetrazione della comunità e i meccanismi di diffusione, compreso il ruolo delle tecnologie digitali per fornire accesso alle arti, dovrebbero essere studiati così come gli ostacoli al coinvolgimento. Dovrebbe essere affrontata la relazione tra arte e democrazia e tra arte e resilienza individuale o comunitaria. Le proposte dovrebbero anche prendere in considerazione il ruolo delle identità e delle tradizioni locali, regionali e nazionali, delle tendenze intellettuali globali ed europee e dei movimenti sociali nella formazione delle rappresentazioni artistiche. L’analisi storica e altri approcci pertinenti delle scienze sociali e umanistiche potrebbero essere utilizzati come rilevanti. Anche l’imprenditorialità artistica e i collegamenti con le industrie culturali e creative potrebbero essere affrontati. Ove pertinente, potrebbe essere preso in considerazione l’impatto delle politiche, dei finanziamenti, delle politiche nazionali e regionali o locali sulle arti.

Sono incoraggiate ricerche e risultati basati sulla pratica sotto forma di produzione artistica (ad esempio mostre, spettacoli, arti performative e visive, media digitali, arti della comunità).

DESTINATARI: Artisti, professionisti culturali, operatori della cultura, vasto pubblico, decisori politici, stakeholders, rappresentanti della società civile.

Scadenza: 14 marzo 2019

Horizon 2020 –Approcci collaborativi al patrimonio culturale per la coesione sociale- Pilastro Sfide Sociali

Horizon 2020 –Approcci collaborativi al patrimonio culturale per la coesione sociale- Pilastro Sfide Sociali

Mentre una missione chiave del settore dei beni culturali è fornire un accesso inclusivo, alcuni gruppi socio-culturali non sono ancora sufficientemente integrati nelle esperienze del patrimonio culturale. La sfida consiste nel migliorare la progettazione di esperienze culturali migliorando gli approcci partecipativi e collaborativi e promuovendo la comprensione culturale reciproca e le strategie resilienti.

Le proposte dovrebbero sviluppare strategie per promuovere approcci collaborativi e partecipativi agli incontri culturali attraverso canali di comunicazione come piattaforme di social media, approcci partecipativi, arte e attività in co-design. Le proposte dovrebbero considerare il patrimonio sia tangibile che intangibile, ricercando nuove applicazioni e strumenti che consentano un approccio più inclusivo come la codifica digitale degli oggetti o la co-creazione di memorie sociali e basate sul luogo. Dovrebbe essere promosso il coinvolgimento attivo e l’impegno con diversi gruppi o comunità, come migranti e altre comunità a rischio di esclusione. Le proposte dovrebbero progettare opzioni per questi gruppi sociali per rivedere o modellare contenuti sia contemporanei che storici, contribuire con nuovo materiale o personalizzare il patrimonio culturale e il contenuto delle materie umanistiche digitali in modo significativo ed efficace. Gli strumenti e le applicazioni collaborativi dovrebbero aiutare i settori del turismo culturale e le istituzioni del patrimonio culturale, le ONG, le organizzazioni di comunità, ecc. in Europa e oltre, per migliorare l’analisi e la comprensione delle culture e delle comunità.

La Commissione ritiene che le proposte che richiedono un contributo dell’UE tra 3 e 4 milioni di euro consentirebbero di affrontare adeguatamente questa specifica sfida. Ciò nonostante, ciò non preclude la presentazione e la selezione di proposte che richiedono altri importi.

L’azione contribuirà a promuovere la diversità culturale e la coesione sociale e il riconoscimento di molteplici identità e voci. Avrà anche un impatto positivo sulle istituzioni culturali attirando contributi e promuovendo il coinvolgimento di nuovi pubblici. Inoltre, l’azione fornirà discipline come l’informatica, il design e le scienze sociali e umanistiche con nuovi strumenti di ricerca.

Possono partecipare:

  • Agenzie di sviluppo
  • Amministrazioni locali
  • Amministrazioni Regionali
  • Amministrazioni nazionali
  • Organizzazioni non profit
  • Organizzazioni culturali
  • Società private
  • Associazioni
  • Fondazioni
  • Associazioni e Istituzioni culturali
  • Istituti di statistica
  • Industrie culturali e creative

Scadenza: 14 marzo 2019.

Progetto Santuari e Comunità – Storie che si incontrano

Progetto Santuari e Comunità – Storie che si incontrano

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Prende il via “Santuari e Comunità – Storie che si incontrano”, il nuovo grande progetto della Fondazione CRT che si propone di recuperare e valorizzare, attraverso la costruzione e il sostegno di progettualità innovative e con l’aiuto delle realtà territoriali, il ruolo storico e sociale di 18 Santuari, uno per ciascuna delle Diocesi del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Il bando della Fondazione CRT ha l’obiettivo di promuovere e sostenere progettualità integrate, che coniughino e leghino in modo inscindibile tre elementi: la realizzazione di interventi di restauro e recupero dei Santuari; iniziative sociali volte a riscoprire e recuperare il ruolo dei Santuari quali luoghi di inclusione sociale; iniziative di valorizzazione culturale e turistica che possano favorire lo sviluppo sociale ed economico dei contesti locali.

I progetti dovranno essere presentati da enti ecclesiastici titolari di Santuari piemontesi o valdostani, canonicamente riconosciuti, in partenariato con associazioni no profit operanti in ambito sociale e culturale. Ogni ente potrà presentare una singola richiesta, candidando un solo Santuario.

 

“Santuari e Comunità” prevede lo stanziamento da parte di Fondazione CRT di 5 milioni di euro complessivi, di cui il primo milione nel 2018 per avviare i primi 4 progetti, che potranno beneficiare fino a 250.000 euro ciascuno (ulteriori progetti verranno avviati e sviluppati nel quadriennio successivo). La ripartizione delle risorse rispecchierà gli obiettivi del progetto: circa l’80% del contributo sarà destinato a interventi di recupero, il 15% alle iniziative culturali e di coesione sociale e circa il 5% sarà destinato al matching grant, ovvero al raddoppio delle donazioni raccolte tramite il fundrasing.

Sul modello avviato per il Santuario della Consolata di Torino, infatti, è previsto anche per il progetto “Santuari e Comunità” il coinvolgimento di giovani fundraiser specificatamente formati per attivare campagne di raccolta fondi a beneficio delle attività di restauro e delle iniziative sociali e culturali selezionate e finanziate dalla Fondazione CRT.

Il bando “Santuari e Comunità” è aperto. La scadenza è il 15 ottobre 2018 alle ore 15.00.

Al termine della selezione effettuata dalla Fondazione CRT, le proposte definitive andranno presentate entro il 15 marzo 2019; seguirà la realizzazione dei progetti in parallelo con l’attività di fundraising.

Erasmus+: Bando EACEA/10/2018 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori istruzione, formazione e gioventù

Erasmus+: Bando EACEA/10/2018 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori istruzione, formazione e gioventù

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Progetti di cooperazione transnazionale relativi ai seguenti lotti:

Lotto 1: Istruzione e formazione

Lotto 2: Gioventù

I progetti devono perseguire uno dei due obiettivi generali e uno degli obiettivi specifici (diversi a seconda del lotto) indicati di seguito:

Obiettivi generali:

–  favorire la diffusione e/o l’incremento di buone prassi nei settori dell’istruzione inclusiva/ della gioventù e/o nella promozione di valori comuni, avviate in particolare a livello locale. Per incremento si intende la replicazione di buone prassi su più ampia scala, il loro trasferimento in un contesto diverso o la loro attuazione a un livello più elevato/sistemico;

– favorire lo sviluppo e l’attuazione di metodi e pratiche innovativi per promuovere ambienti di istruzione/giovanili inclusivi, nonché valori comuni in contesti specifici.

Lotto 1 – Obiettivi specifici:

–  migliorare l’acquisizione di competenze sociali e civiche, promuovere la conoscenza, la comprensione e il riconoscimento dei valori comuni e dei diritti fondamentali;

– promuovere l’istruzione e la formazione inclusive e incentivare l’istruzione degli studenti svantaggiati, anche attraverso il supporto a insegnanti, educatori e dirigenti scolastici nella gestione della diversità e nella promozione della varietà socio-economica nel contesto di apprendimento;

– rafforzare il pensiero critico e l’alfabetizzazione mediatica tra i discenti, i genitori e il personale docente;

– sostenere l’inclusione dei soggetti di recente immigrazione nelle strutture scolastiche di buona qualità, anche attraverso una valutazione delle conoscenze e il riconoscimento delle competenze acquisite;

– favorire le abilità e le competenze digitali di gruppi digitalmente esclusi (compresi anziani, migranti e giovani provenienti da contesti svantaggiati) attraverso partenariati tra scuole, imprese e il settore non formale, incluse le biblioteche pubbliche;

– promuovere i valori europei, il patrimonio culturale e le competenze ad esso connesse, la storia comune, il dialogo interculturale e l’inclusione sociale attraverso l’istruzione, l’apprendimento non formale e l’apprendimento permanente, in linea con gli obiettivi dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.

Lotto 2 – Obiettivi specifici:

– promuovere la partecipazione civica dei giovani sviluppando il ruolo del volontariato per l’inclusione sociale;

– prevenire l’emarginazione e la radicalizzazione che conducono a forme di estremismo violento tra i giovani.

Beneficiari del bando sono le organizzazioni pubbliche e private attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù o in altri settori socio-economici, o organizzazioni che svolgono attività trasversali (ad esempio, organizzazioni culturali, società civile, organizzazioni sportive, centri di riconoscimento, camere di commercio, organizzazioni di settore ecc.).

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 500.000 euro.

I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 4 organizzazioni di 4 diversi Paesi ammissibili. Se il progetto coinvolge reti, il partenariato deve essere costituito da almeno 2 organizzazioni che non siano membri della rete e rappresentare almeno 4 Paesi ammissibili.

I progetti devono avere una durata compresa tra 24 e 36 mesi con inizio il 31 dicembre 2018, o il 15 o il 31gennaio 2019.

Per la presentazione delle proposte è necessario registrarsi al Portale dei partecipanti al fine di ottenere un Participant Identification Code (PIC). Il PIC sarà richiesto per generare l`eForm (formulario elettronico) e presentare la candidatura online.

Scadenza: 22/05/2018, ore 13:00

Bando culturability

Bando culturability

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È stata presentata il 22 febbraio nel corso di un’iniziativa pubblica a Bologna la quinta edizione del bando culturability – rigenerare spazi da condividere promosso dalla Fondazione Unipolis: 450 mila euro per progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale impegnati in processi di riattivazione e recupero di spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati o sottoutilizzati. Cultura, innovazione e coesione sociale, collaborazione, sostenibilità, occupazione giovanile: questi gli ingredienti chiesti per riempire di creatività questi vuoti e restituirli alle comunità territoriali di riferimento.

La call è aperta dal 22 febbraio alle ore 13 del 20 aprile 2018.

Al bando possono partecipare organizzazioni no profit, imprese private che operano in campo culturale ricercando un impatto sociale e team informali con prevalenza di under 35. I progetti dovranno essere inviati online tramite la sezione dedicata sul sito di culturability.

Fra le proposte pervenute, ne saranno selezionate 15 che avranno l’opportunità di partecipare a un percorso di formazione nei mesi di giugno e luglio. Tra queste, nel mese di settembre, una Commissione di Valutazione selezionerà i 6 progetti finalisti che riceveranno 50 mila euro ciascuno e continueranno l’attività di accompagnamento e mentoring. Gli altri 150 mila euro stanziati saranno utilizzati per realizzare le attività di formazione e accompagnamento per l’empowerment dei team, rimborsi spese per partecipare ai programmi di supporto.

Bando comunitario per il sostegno ai costi di transazione per la finanza delle imprese sociali

Bando comunitario per il sostegno ai costi di transazione per la finanza delle imprese sociali – Programma EaSI.

cooperativa sociale

Scadrà il 15 Aprile 2018 l’Invito a presentare proposte per il sostegno ai costi di transazione per la finanza delle imprese sociali, reso pubblico nell’ambito di EaSI, il Programma per l’Occupazione e l’Innovazione Sociale. Compito dello stesso sarà quello di testare uno strumento di sostegno ai costi di transazione per il finanziamento delle imprese sociali, per favorire lo sviluppo del mercato della finanza per l’imprenditoria sociale e un maggior accesso al credito per queste imprese.

La sovvenzione sarà destinata agli intermediari finanziari che effettuino investimenti di capitale di rischio a lungo termine di entità inferiore a 500.000,00 Euro (sotto forma di equity, quasi-equity o finanziamento ibrido) nelle imprese sociali stabilite nei Paesi ammissibili al Programma EaSI.

Potranno parteciparvi persone giuridiche stabilite nei Paesi ammissibili a EaSI quali:

  • Un organismo di (co-) investimento;
  • Un fondo di investimento, un fondo di fondi, una “società veicolo” (special purpose vehicle);
  • Una Fondazione pertinente.

La cifra massima disponibile, per il seguente Invito, sarà pari a 3.000.000,00 di Euro. I progetti selezionati potranno essere co-finanziati fino all’80% dei costi totali ammissibili dell’azione e il contributo richiesto dovrà essere compreso tra 300.000,00 e 1.000.000,00 di Euro.

Italia Economia sociale

Italia Economia sociale

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Con una dotazione di 223 milioni di euro, apre il 7 novembre 2017 lo sportello di “Italia Economia sociale”, la nuova misura agevolativa del Ministero per lo Sviluppo economico dedicata alla nascita e allo sviluppo di imprese che operano nel mondo del no profit.

Le agevolazioni, operative su tutto il territorio nazionale, sono rivolte alle imprese sociali e alle cooperative sociali o con qualifica di ONLUS.

Sono previsti finanziamenti agevolati, associati obbligatoriamente a finanziamenti bancari ordinari, e, in alcuni casi, contributi a fondo perduto, a fronte di programmi d’investimento, in qualunque settore, ma coerenti con le finalità istituzionali di utilità sociale. Sono finanziabili programmi di investimento compresi tra i 200mila e i 10 milioni di euro. Il finanziamento copre fino all’80% delle spese ammissibili.

Il Ministero si avvarrà della collaborazione di Invitalia per gli adempimenti tecnici e amministrativi relativi alla gestione della misura.

Per accedere al finanziamento agevolato, le imprese devono aver ricevuto una valutazione positiva da parte di una banca finanziatrice selezionata tra le banche aderenti alla Convenzione MISE – ABI – CDP.

Apertura a sportello.

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