FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE E PROGETTI DI RILEVANZA REGIONALE PROMOSSI DA ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE

FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE E PROGETTI DI RILEVANZA REGIONALE PROMOSSI DA ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE

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Con il presente avviso, la Regione Abruzzo intende sostenere il finanziamento di iniziative e progetti promossi da Organizzazioni di volontariato e Associazioni per la realizzazione di attività di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del terzo settore. Nello specifico, le iniziative da finanziare dovranno concorrere al raggiungimento di uno o più degli obiettivi generali (in numero massimo di tre) di seguito indicati: a) Porre fine ad ogni forma di povertà; b) Promuovere un’agricoltura sostenibile; c) Salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età; d) Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, opportunità di apprendimento permanente per tutti; e) Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze; f) Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie; g) Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti; h) Ridurre le ineguaglianze; i) Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili; j) Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo; k) Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere gli effetti del cambiamento climatico.

I progetti dovranno prevedere lo svolgimento di attività progettuali nell’ambito della Regione Abruzzo e la durata delle proposte non dovrà essere inferiore a 6 mesi né concludersi oltre la data del 31.10.2021. Le iniziative, inoltre, devono concretizzarsi in effettivi interventi sul territorio; pertanto, non verrà considerata quale effettiva azione sul territorio, la mera diffusione di informazioni o la messa a disposizione di documentazione nei confronti delle persone, attraverso campagne radiofoniche o televisive o attraverso un sito internet.

Il finanziamento regionale complessivo richiesto per ciascuna iniziativa o progetto non potrà essere inferiore a € 20.000,00 né superare l’importo di € 50.000,00 e non potrà superare il 90% del costo complessivo del progetto.

L’istanza deve essere presentata tramite l’apposita procedura raggiungibile all’indirizzo: https://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/2020-07-terzo-settore

Scadenza: 14/09/2020

Bando CAI per progetti di cooperazione internazionale

Bando CAI per progetti di cooperazione internazionale

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  • Attraverso il bando, la CAI intende promuovere i seguenti obiettivi strategici ispirati ai principi generali della “Convenzione sui diritti del fanciullo” del 1989 e dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile:
  • prevenzione e contrasto del fenomeno dell’abbandono dei minori nel Paese di origine, mediante realizzazione di interventi concreti che ne facilitino il permanere nella famiglia naturale e più in generale nel contesto socioculturale di appartenenza ovvero in famiglie affidatarie o adottive;
  • pianificazione di attività di cooperazione con enti pubblici e/o privati che, sul territorio del Paese di origine, hanno l’obiettivo di assicurare e realizzare il benessere generale del minore.

I progetti potranno essere sviluppati su 3 aree tematiche prioritarie:

Salute: finalizzata alla promozione e alla tutela del diritto alla salute per tutti i minori, al loro benessere fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.

Accoglienza: finalizzata alla promozione di attività di accoglienza di minori che sono stati temporaneamente o definitivamente privati delle cure genitoriali, rafforzando le attività collegate all’affidamento intra o extra-familiare (es. case famiglia) e all’adozione.

Educazione: finalizzata alla promozione e alla tutela del diritto all’educazione per favorire lo sviluppo globale del minore e il suo inserimento nel proprio contesto o di preparazione all’adozione internazionale.

I progetti dovranno essere realizzati nel territorio di uno dei Paesi appartenenti alle seguenti macro-aree geografiche:

Africa: Burkina Faso/Repubblica Democratica del Congo/Senegal e uno dei 14 Paesi dell’Africa Occidentale: Benin/CapoVerde/Costa d’Avorio/Gambia/Ghana/Guinea/Guinea Bissau/Liberia/Mali/Mauritania/Niger/Nigeria/Sierra Leone/Togo;

America Latina: Bolivia/Colombia;

Asia: Cambogia/Vietnam.

Il bando è rivolto agli Enti Autorizzati (EA) ai sensi dell’art. 39 ter della Legge 476/1998. In ogni progetto, l’accordo di partenariato prevede la partecipazione di almeno tre enti autorizzati, di cui uno ricoprirà il ruolo di Coordinatore e gli altri due il ruolo di partner.  L’EA Coordinatore, al momento della pubblicazione del Bando, dovrà essere accreditato nel Paese su cui insiste il Progetto. È possibile coinvolgere anche altri Soggetti, pubblici e/o privati, nazionali o internazionali, in possesso di comprovata esperienza nei settori indicati dal bando con lo scopo di favorire il benessere generale del minore.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 4.500.000,00 euro ripartita per finanziare un minimo di 8 progetti: 4 in Africa; 2 in America Latina; 2 in Asia.

Ogni progetto, la cui durata non potrà superare i 18 mesi, dovrà avere un costo totale ammissibile non superiore ad euro 703.125,00 e non inferiore ad euro 568.000,00. Il progetto sarà finanziato dalla CAI nella forma della sovvenzione diretta per un importo non superiore a euro 562.500,00 e non inferiore a euro 454.400,00 pari all’80% del costo totale ammissibile del progetto medesimo

Scadenza: 17/09/2020

Progetti a rilevanza nazionale presentati da enti del Terzo Settore – anno 2020

Progetti a rilevanza nazionale presentati da enti del Terzo Settore – anno 2020

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Il Ministero ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 234 del 9 luglio 2020 e l’allegato “Avviso 2/2020″, con il quale sono individuati sulla base degli obiettivi generali, delle aree prioritarie di intervento e delle linee di attività contenute nell’atto di indirizzo, D.M. 44 del 12 marzo 2020, le modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento, le procedure di avvio, l’attuazione, la rendicontazione degli interventi finanziati nonché i termini e le modalità di presentazione delle iniziative e dei progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del codice del Terzo settore (D.lgs 117/2017).

Le iniziative e i progetti a valenza nazionale per l’annualità 2020 dovranno riguardare gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività indicati nell’allegato 1 dell’atto di indirizzo, in coerenza con gli obiettivi individuati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, individuando massimo 3 obiettivi generali e 3 aree prioritarie di intervento graduandoli in ordine di importanza:

  • Porre fine ad ogni forma di povertà
  • Promuovere un’agricoltura sostenibile
  • Assicurare salute e benessere per tutte le età
  • Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, opportunità di apprendimento permanente per tutti
  • Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze
  • Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie
  • Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti
  • Ridurre le ineguaglianze
  • Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili
  • Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo
  • Promuovere azioni, a tutti i livelli per combattere gli effetti del cambiamento climatico.

Le iniziative e i progetti dovranno prevedere lo svolgimento di attività progettuali in almeno 10 regioni (sono equiparate alle regioni, ai fini della presente tipologia, le province autonome di Trento e Bolzano). La durata minima delle proposte progettuali non dovrà essere inferiore a 12 mesi, mentre la durata massima non potrà eccedere i 18 mesi.

Le iniziative e i progetti di rilevanza nazionale devono essere presentati, pena l’esclusione, in forma singola o in partenariato tra loro, da: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del terzo settore iscritte nel Registro unico del Terzo settore, anche attraverso le reti associative di cui all’art. 41 del Codice del Terzo settore.

Anche per l’anno 2020 il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore deve intendersi soddisfatto da parte degli enti attraverso la loro iscrizione ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore.

N.B. La realizzazione di iniziative e di progetti potrà prevedere l’attivazione di collaborazioni con enti pubblici (compresi gli enti locali) o privati (ivi compresi anche i soggetti non appartenenti al Terzo settore, come le imprese). Tali collaborazioni devono essere a titolo gratuito: gli enti che collaborano non possono essere destinatari di quote di finanziamento, ma possono cofinanziare attraverso un apporto monetario.

Le risorse messe a disposizione ammontano complessivamente a € 12.630.000,00. Il finanziamento ministeriale complessivo di ciascuna iniziativa o progetto, a pena di esclusione, non potrà essere inferiore a € 250.000 né superare l’importo di € 750.000. La quota di finanziamento ministeriale:

  • non potrà superare l’80% del costo totale del progetto se presentato da associazioni di promozione sociale o da organizzazioni di volontariato anche in partenariato tra loro;
  • non più del 50% del totale se presentata da fondazioni del terzo settore o che prevedano un regime di partenariato sia di fondazioni che di associazioni di promozione sociale/organizzazioni di volontariato (indipendentemente dal numero di fondazioni coinvolte e dal ruolo assicurato da esse all’interno del progetto).

Il cofinanziamento deve consistere in un apporto monetario a carico dei proponenti o degli eventuali terzi, mentre non è considerato cofinanziamento la valorizzazione delle attività svolte dai volontari o di altro tipo di risorse a carattere non finanziario o figurativo.

Scadenza: 01/09/2020, ore 15.00

STEM2020: percorsi educativi nelle materie del futuro

STEM2020: percorsi educativi nelle materie del futuro

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È stato pubblicato l’Avviso del Dipartimento per le pari opportunità per il finanziamento di progetti volti a realizzare attività di carattere educativo nelle materie STEM.

Le competenze nelle materie STEM (Sciences, Technology, Engineering and Mathematics) rivestono un ruolo centrale per il rilancio sociale, culturale ed economico del Paese. Pertanto, al fine di incoraggiarne lo studio, in particolar modo da parte delle bambine e delle ragazze, incentivando al contempo la ripresa delle attività educative, fortemente limitate nel corso delle prime fasi dell’emergenza sanitaria da COVID-19, il Dipartimento per le pari opportunità intende promuovere, mediante un apposito Avviso, la realizzazione di percorsi di approfondimento destinati a bambini/e e ragazzi/e di età compresa tra i 4 e i 19 anni.

La scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali è fissata al 30 novembre 2020 e le attività finanziate dovranno svolgersi tra il 1 luglio ed il 31 dicembre 2020.

Sono ammissibili alle agevolazioni del presente Avviso proposte progettuali che contemplino una o più tipologie di intervento di seguito specificate: a)implementazione di un nuovo prodotto per l’impresa e/o per il mercato; b)innovazione del processo produttivo già avviato, mediante cambiamenti di tecniche, attrezzature e/o software, tendenti a diminuire il costo unitario di produzione e/o ad aumentare la capacità produttiva dell’impresa; c) implementazione di modelli innovativi aziendali di organizzazione del lavoro, mediante l’acquisto di nuova strumentazione tecnologica e/o il supporto all’adozione di un Piano di smart working. Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti categorie: macchinari, impianti e attrezzature, nuovi di fabbrica; opere murarie ed impiantistiche; programmi informatici e servizi di consulenza.

Il progetto d’investimento proposto dovrà prevedere, a pena d’esclusione, una spesa minima (IVA esclusa) pari a € 25.000,00; in relazione all’investimento realizzato, l’intensità massima di aiuto concedibile è pari al 70%.

La piattaforma di caricamento delle domande sarà disponibile a partire dalle ore 0:00 del 2 luglio 2020 e fino alle ore 24:00 dell’11 luglio 2020

“Media Literacy for all”

"Media Literacy for all"

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La Commissione europea ha pubblicato il bando 2020 per l’Azione preparatoria “Media Literacy for all”. Si tratta dell’ultimo bando che viene lanciato nel quadro di questa iniziativa attivata a partire dal 2018, che quest’anno mette a disposizione 500.000 € per sostenere progetti che contribuiscano a migliorare l’alfabetizzazione mediatica in Europa.

Il bando punta infatti ad accrescere l’alfabetizzazione mediatica dei cittadini di tutte le età attraverso l’innovazione e la collaborazione tra le comunità di alfabetizzazione mediatica all’interno dell’UE, anche potenziando soluzioni esistenti. Promuove lo sviluppo di pratiche innovative per rendere consapevoli i cittadini sulla disinformazione e incentivare l’uso responsabile dei canali di comunicazione offerti dai social media.

In particolare gli obiettivi generali del bando sono:

– aumentare il livello di educazione ai media in Europa;

– valutare la scalabilità, la sostenibilità e l’adattabilità delle azioni sviluppate a seguito dei precedenti bandi lanciati nel quadro dell’Azione preparatoria;

– perseguire un’ulteriore innovazione metodologica e una maggiore cooperazione tra le comunità di alfabetizzazione mediatica all’interno dell’UE.

Potranno essere finanziate azioni quali:

– Creazione di materiale online multilingue, inclusi archivi di notizie verificate e strumenti didattici innovativi, per migliorare le capacità dei cittadini di acquisire una comprensione critica dei media e dei social media e di interagire con essi. Tali azioni devono prevedere la cooperazione con le comunità pertinenti, quali biblioteche, organi di stampa, piattaforme online, organizzazioni per l’educazione ai media, enti accademici e/o di verifica delle informazioni con specifica expertise nella disinformazione;

– Sviluppo di applicazioni, strumenti e metodologie innovative per aumentare la consapevolezza sul pericolo di ricevere e propagare disinformazione, promuovere l’uso di servizi di verifica delle informazioni e la segnalazione di possibili casi di disinformazione da parte degli utenti dei social media;

– Promozione di campagne sui social media e altre attività mirate ad aiutare i cittadini ad interagire con i media digitali in modo critico, a decostruire la comunicazione dei media e a distinguere l’informazione dalla propaganda;

– Individuazione di best practices e di un’efficace strategia di diffusione dei materiali creati dal progetto. Ciò può essere raggiunto attraverso la creazione di reti di professionisti che possono agire come moltiplicatori di migliori pratiche;

– Attività guidate dalla comunità per personalizzare e rendere accessibili gli strumenti e i materiali sopra indicati a minoranze, persone scarsamente qualificate, “immigrati digitali (over 50)”, migranti e rifugiati o persone a rischio di marginalizzazione sociale.

– attività di formazione sull’alfabetizzazione mediatica, strumenti e materiali destinati a formatori, educatori e insegnanti, incluso la condivisione di best practices.

I progetti proposti devono prevedere una durata di massimo di 12 mesi, con inizio al più tardi entro la fine di marzo 2021.

Il bando è aperto a: organizzazioni non-profit (private o pubbliche), autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali), organizzazioni internazionali, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro (es. organismi dei media).

Le proposte devono essere presentate da un consorzio costituito da almeno 3 partner di 3 diversi Stati UE, tenendo conto dell’equilibrio geografico (progetti che coinvolgono un numero maggiore di partner saranno ritenuti prioritari nel processo di valutazione).

Il contributo Ue potrà coprire fino al 60% dei costi totali ammissibili del progetto. Si prevede di finanziare 2-5 progetti.

La scadenza per presentare proposte è il 30 settembre 2020.

Tecnologie digitali per l’educazione: al via il primo bando Impact EdTech per startup e PMI

Tecnologie digitali per l'educazione: al via il primo bando Impact EdTech per startup e PMI

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Il progetto IMPACT EdTech ha aperto la prima call per soluzioni all’avanguardia in materia di Education Technology (EdTech) a sostegno dell’educazione inclusiva, dell’apprendimento personalizzato e dello sviluppo delle competenze.

Il bando è rivolto a startup e piccole e medie imprese impegnate nell’affrontare, attraverso le tecnologie digitali, una delle seguenti sfide dei sistemi educativi:

Educazione inclusiva dedicata a gruppi vulnerabili o scarsamente serviti, giovani che hanno abbandonato precocemente gli studi o per il miglioramento dei risultati di apprendimento per tutti

Apprendimento personalizzato (basato su tecnologie come Intelligenza Artificiale, learning analytics, ecc.) con un focus sugli approcci nuovi e basati sulla ricerca per l’educazione in classe e l’apprendimento permanente

Sviluppo delle capacità di bambini, insegnanti e altri discenti con un focus sulle materie STEM, Computational Thinking, pensiero critico, creatività, collaborazione, ecc.

Il bando selezionerà 21 startup / PMI che parteciperanno a un percorso di incubazione e accelerazione e che potranno ricevere fino a 195.300 euro in fondi equity.

La scadenza per partecipare al bando è il 30 giugno 2020.

Bando Music Moves Europe – Educazione e apprendimento musicale

Bando Music Moves Europe – Educazione e apprendimento musicale 

 

 

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A seguito dell’emergenza coronavirus, è stata posticipata al 30 aprile la scadenza del bando “Educazione e apprendimento musicale” lanciato nel quadro dell’Azione preparatoria “Music Moves Europe: Boosting european music diversity and talent”, volta a sviluppare e testare nuove misure che possano contribuire a definire il futuro schema di sostegno appositamente destinato al settore musicale che verrebbe introdotto nel prossimo programma “Europa Creativa” in vigore per il periodo 2021-2027.

Il bando intende finanziare almeno 8 progetti riguardanti l’elaborazione e l’implementazione di approcci innovativi per favorire l’educazione e l’apprendimento informale/non formale della musica attraverso la cooperazione tra il settore dell’istruzione e quello musicale.
Verranno sostenuti progetti che contribuiscono all’inclusione sociale, ovvero che consentono a bambini, altrimenti esclusi, di avere accesso all’istruzione e all’apprendimento della musica. In questo ambito inclusione sociale significa, infatti, fornire il sostegno necessario a tutti i discenti in funzione dei loro bisogni, incluso quelli che appartengono a categorie svantaggiate sotto il profilo socio-economico, quelli provenienti da un contesto migratorio o quelli con esigenze speciali.
In questo modo si punta a testare progetti su piccola scala con un chiaro valore aggiunto europeo, idonei allo scambio di buone pratiche e al trasferimento di conoscenze in altri Paesi.
I progetti devono avere durata massima di 15 mesi.

Chi può partecipare
Possono presentare proposte persone giuridiche pubbliche e private che dimostrino competenze pertinenti nei settori dell’istruzione e della musica e aventi conoscenze e capacità di organizzare progetti con una dimensione europea.

Questi soggetti devono essere stabiliti negli Stati UE o nei Paesi non UE ammissibili al sottoprogramma Cultura di Europa Creativa e possono essere: autorità pubbliche (di livello nazionale, regionale, locale), scuole primarie e secondarie, scuole di musica, conservatori, locali di musica e organizzatori di festival, organizzazioni rappresentative del settore dell’istruzione e del settore musicale.

I progetti possono essere presentati da un singolo soggetto oppure da un consorzio costituito da almeno 2 partner.

Risorse disponibili e cofinanziamento
Il budget complessivo del bando ammonta a 300.000 euro. Ciascun progetto potrà essere cofinanziato dall’UE fino all’80% dei costi totali ammissibili per un massimo di 30.000 euro.

Bando Muoviamoci! La Fondazione Compagnia di San Paolo per l’attività fisica e lo sport

Bando Muoviamoci! La Fondazione Compagnia di San Paolo per l’attività fisica e lo sport

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Il Bando Muoviamoci! della Fondazione Compagnia di San Paolo intende contribuire a sostenere e diffondere nella città di Torino l’attività fisica e sportiva come strumento di prevenzione delle malattie e di promozione di corretti stili di vita, di inclusione, di educazione e di cittadinanza attiva.

In particolare, il bando promuove:

l’adeguamento degli immobili, delle aree scoperte e delle aree verdi a uso sportivo esistenti sul territorio della Città di Torino, il sostegno ad azioni volte a favorire la connessione tra l’attività fisica e sportiva e:

  • la promozione della salute;
  • l’inclusione;
  • i percorsi educativi;
  • i progetti di cittadinanza attiva/socialità.

Beneficiaria ultima del Bando è tutta la popolazione residente nel comune di Torino, con priorità per la fascia di età compresa tra 0 e 29 anni e per le persone anziane over 65.

Possono partecipare al Bando: enti pubblici, enti ecclesiastici, associazioni, fondazioni e altri enti senza finalità di lucro con sede legale o operativa sul territorio del Comune di Torino. I progetti dovranno obbligatoriamente essere realizzati da partenariati composti almeno da due organizzazioni.

Scadenza: 15/06/2020

Bando “Cambio rotta” – Percorsi di contrasto alla devianza minorile

Bando “Cambio rotta” – Percorsi di contrasto alla devianza minorile

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CON I BAMBINI Impresa sociale, in base al Protocollo d’Intesa sottoscritto tra Acri e Governo, è Soggetto Attuatore del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” (“Fondo”). Il Fondo sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.

“Cambio rotta” è il sesto bando promosso da CON I BAMBINI nell’ambito del Fondo: una iniziativa che si propone di sostenere iniziative mirate a contrastare il fenomeno della devianza minorile attraverso la sperimentazione di soluzioni innovative e integrate.

Il bando si propone di sostenere interventi socio-educativi rivolti a minori di età compresa tra i 10 e 17 anni segnalati dall’Autorità giudiziaria minorile e già in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni (USSM) o ai servizi sociali territoriali, in particolare per reati ‘di gruppo’, oppure in uscita da procedimenti penali o amministrativi, mediante il loro reinserimento nel contesto familiare, sociale, educativo e professionale, offrendo risposte che promuovano il loro protagonismo e l’acquisizione di progressive autonomie.

Verranno promosse iniziative mirate a contrastare il fenomeno della devianza minorile attraverso la sperimentazione di soluzioni innovative e integrate che combinino efficacemente percorsi individualizzati e il lavoro centrato sulla relazione come risorsa, valorizzando le capacità personali e lo scambio di esperienze tra pari.

Per contrastare efficacemente il fenomeno, sarà necessario prevedere un percorso comune che metta in rete gli Enti del Terzo Settore, gli organismi della giustizia minorile e i servizi sociali territoriali, le famiglie, la scuola e gli enti di formazione. Dovrà essere coinvolta tutta la ‘comunità educante’, compresi i gruppi di coetanei, con azioni nei luoghi di ritrovo dei ragazzi nei quartieri considerati particolarmente a rischio. Le modalità di risposta potranno prevedere, in misura non prevalente e contestualmente alle progettualità sui singoli individui, anche interventi di:

  • promozione dell’impegno e del protagonismo dei ragazzi coinvolti;
  • prevenzione nei luoghi formali e informali e intercettazione delle situazioni di disagio finalizzate a costruire relazioni significative di fiducia tra adolescenti ed educatori es. ‘educativa di strada’);
  • sostegno a iniziative di giustizia riparativa;
  • valorizzazione dei beni comuni e delle strutture educative e di aggregazione presenti nei luoghi di intervento;
  • attivazione di processi che incentivino una maggiore presa in carico e responsabilizzazione delle famiglie;
  • promozione dell’integrazione territoriale dei servizi e iniziative di informazione sull’offerta esistente dedicata agli adolescenti e ai giovani;
  • rafforzamento del lavoro sinergico fra tutti gli attori del processo educativo.

Il soggetto responsabile – che coordinerà i rapporti della partnership con l’impresa sociale CON I BAMBINI – deve essere un Ente di Terzo Settore. Gli altri soggetti della partnership potranno appartenere, oltre che al mondo del Terzo settore e della scuola, anche a quello dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese.

Il bando mette a disposizione un ammontare complessivo di 15 milioni di euro, ripartiti geograficamente tra Nord (€ 5.130.857), Centro (€  2.241.198) e Sud e Isole (€  7.627.945). Il contributo richiedibile varia a seconda della tipologia di progetto:

Saranno considerati ammissibili progetti che prevedano che nessun soggetto della partnership gestisca una quota superiore al 50% del contributo richiesto e che almeno il 65% delle risorse sia gestito da enti del terzo settore.

La durata complessiva dei progetti deve essere compresa tra 36 e 48 mesi.

I progetti, corredati di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilati e inviati entro le ore 13:00 dell’8 aprile 2020.

Bando del Ministero dell’Ambiente per progetti di educazione ambientale

Bando del Ministero dell’Ambiente per progetti di educazione ambientale

Inquinamento

Il Ministero dell’Ambiente intende selezionare un gruppo di proposte di attività di educazione ambientale che siano coerenti con i principi e gli impegni espressi nella Carta dell’educazione ambientale, approvata il 23 novembre 2016 in occasione degli Stati generali dell’Ambiente e con la strategia plastic free avviata dal Ministero.

L’avviso prevede il finanziamento di due differenti tipologie di Azioni:

  • AZIONE 1: attività da realizzare, prioritariamente, nei territori di pertinenza nei siti contaminati di interesse nazionale di progetti in materia di educazione, comunicazione ambientale e di sviluppo sostenibile, in collaborazione con le scuole primarie, le scuole secondarie di primo e secondo grado del sistema nazionale di istruzione.
  • AZIONE 2: eventi, iniziative e manifestazioni realizzati o da avviare e da concludere obbligatoriamente entro il primo semestre 2020 sulle tematiche ambientali in cui vi sia o vi sia stato il patrocinio del M.A.T.T.M e abbiano una copertura almeno pluriregionale o nazionale e, per gli eventi già realizzati, siano state svolte su più giornate.

I progetti devono rientrare nell’ambito delle seguenti aree tematiche:

  • Area I –Qualità dell’aria, energia pulita, tutela e valorizzazione dei beni comuni, mobilità sostenibile; energie alternative; risparmio energetico; eco architettura e bioedilizia;
  • Area II – Valorizzazione della biodiversità, tutela e valorizzazione degli habitat nazionali, tutela degli animali; tutela e valorizzazione delle aree verdi urbane; conoscere e tutelare il mare/conoscere e tutelare il territorio;
  • Area III – Raccolta differenziata dei rifiuti e lotta alle ecomafie, sostanze chimiche, economia circolare, con particolare riferimento al riuso dei materiali; la raccolta differenziata di qualità; il recupero e riciclo dei rifiuti; la lotta alle ecomafie, il contrasto all’uso di prodotti plastici mono uso attraverso la promozione dell’utilizzo di soluzioni alternative ed eco compatibili, strategia “plastic free”; sollecitazione di comportamenti dei cittadini rispettosi del proprio ambiente rendendoli consapevoli dell’impatto sull’ambiente circostante degli inquinanti in termini di rischio ecologico;
  • Area IV – Cambiamenti climatici, azioni per la mitigazione e adattamento dei cambiamenti climatici, sulla sicurezza dei territori e delle popolazioni contro l’intensificarsi degli eventi climatici estremi; impatto dei cambiamenti climatici sulla capacità degli ecosistemi di continuare a garantire servizi ecosistemici. Azioni da porre in essere per la mitigazione, adattamento ed educazione ambientale sui rischi frane, valanghe e dissesto idrogeologico.

L’esecuzione di un progetto o evento da realizzare, ammesso a finanziamento, dovrà avvenire entro l’anno 2019 o nel primo semestre del 2020.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a € 300.000, suddivisi tra le due azioni:

  • Azione 1: € 230.000,00
  • Azione 2: € 100.000,00

Per ciascuna proposta progettuale è previsto un finanziamento massimo dell’80% dell’intero costo, il quale non potrà comunque essere superiore a € 15.000. Le domande devono essere presentate dal 18 ottobre 2019.

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