Riapertura dei termini per la presentazione delle istanze di erogazione

Riapertura dei termini per la presentazione delle istanze di erogazione

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Sono riaperti i termini per la presentazione delle domande di contributo relativamente a progetti attinenti i settori dell’arte, attività e beni culturali e dell’assistenza, beneficenza e attività di volontariato, pur potendo valutare anche interventi nei settori 3) Educazione, istruzione e formazione, 4) Ricerca scientifica e tecnologica.

Le domande potranno essere presentate sino al 15 OTTOBRE 2019, utilizzando l’apposito modulo scaricabile dalla pagina della fondazione ed inviandolo al seguente indirizzo:  contributi@fondazionebanconapoli.it. La candidatura di ciascuna organizzazione con relativa domanda di contributo deve essere corredata da anagrafica e proposta progettuale da redigere, a pena di esclusione, su apposito format scaricabile. Possono presentare domanda di contributo gli enti ed i soggetti che non perseguono finalità di lucro e che svolgono attività coerenti con le finalità statutarie della Fondazione; gli enti iscritti ai registri regionali delle cooperative sociali, delle organizzazioni di volontariato o all’albo nazionale delle ONG

CON I BAMBINI – Iniziative in cofinanziamento anno 2019

CON I BAMBINI - Iniziative in cofinanziamento anno 2019

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Dopo la prima edizione, Con i Bambini replica la positiva esperienza delle iniziative in cofinanziamento in collaborazione con altri enti erogatori che condividono lo spirito e gli obiettivi del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, introducendo anche modalità di partecipazione differenti.

L’iniziativa è rivolta a soggetti erogatori privati e a Enti del Terzo Settore che intendono avviare un percorso di collaborazione con l’Impresa sociale, al fine di sostenere o realizzare interventi congiunti di contrasto alla povertà educativa minorile su tutto il territorio nazionale.

Le iniziative saranno classificate in due tipologie:

Progetti proposti direttamente da soggetti del Terzo Settore e sostenuti, almeno al 50%, da uno o più cofinanziatori;

Progetti da identificare congiuntamente con uno o più cofinanziatori (fino a un massimo di 2), attraverso percorsi di progettazione partecipata (in particolare nel caso di interventi riferiti a territori circoscritti), o attraverso specifici bandi a evidenza pubblica promossi congiuntamente dai cofinanziatori e dall’impresa sociale.

CRITERI DI SELEZIONE DELLE INIZIATIVE IN COFINANZIAMENTO:

Sono previste due distinte fasi:

I° FASE – Le idee saranno esaminate in ordine cronologico e saranno ammesse, alla fase di progettazione esecutiva, solo quelle che:

  • dimostrino una coerenza rispetto agli obiettivi del Fondo in termini di contrasto della povertà educativa minorile, un’approfondita conoscenza del problema e una coerenza generale tra obiettivi, risorse previste e tempi di realizzazione;
  • siano realizzate da Enti del Terzo Settore in qualità di Soggetto responsabile del progetto, in partnership con altri soggetti appartenenti anch’essi al mondo del Terzo Settore, ovvero della scuola, delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo delle imprese.
  • NON potranno essere presentati progetti a uno stato avanzato di definizione o programmi già realizzati, ma idee da discutere, verificare e, solo successivamente, attuare.

II° FASE – La progettazione esecutiva potrà avvenire sulla base di due differenti percorsi:

  • Nel caso di progetti proposti direttamente da Enti del Terzo Settore, il proponente dovrà definire il partenariato e far pervenire la proposta a Con i Bambini, tramite piattaforma Chàiros, entro 90 giorni dalla comunicazione di ammissione, completa di tutti gli allegati e con chiara indicazione dei cofinanziatori confermati.
  • Nel caso di progetti da identificare congiuntamente con uno o più cofinanziatori (massimo 2), sarà cura del/i cofinanziatore/i definire il percorso che intende attivare: progettazione partecipata/bando a evidenza pubblica.
  • NON saranno selezionate, le iniziative che: richiedano contributi finalizzati all’acquisto o alla costruzione di infrastrutture fisiche immobiliari (fatta eccezione per eventuali adeguamenti fisici necessari alla realizzazione del progetto, fino a un massimo del 30% del costo complessivo di progetto) e/o contributi per la gestione ordinaria dell’attività usualmente svolte da uno qualsiasi dei soggetti della partnership, oppure siano principalmente finalizzati ad attività di studio, ricerca, formazione ed erogazione di borse di studio, alla realizzazione di singoli eventi e manifestazioni.

Con questa nuova edizione dell’iniziativa, Con i Bambini dedica ulteriori risorse finanziarie, fino a un massimo di 10 milioni di euro.

Con i Bambini metterà a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste per gli interventi, sostenendone la realizzazione con un contributo minimo di €250.000 e fino ad un massimo di €1.500.000.

Le idee saranno selezionate man mano che vengono proposte – comunque entro e non oltre le ore 13:00 del 18 dicembre 2020 – fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

“Media Literacy for all”

"Media Literacy for all"

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La Commissione europea ha pubblicato un bando per l’Azione preparatoria “Media Literacy for all 2019”, con cui stanzia 500.000 € per promuovere l’educazione ai media attraverso la creazione di nuovi materiali e/o servizi educativi costruiti a partire da concreti casi di disinformazione. Il bando punta anche a  ideare metodi per accrescere la consapevolezza sulle tecniche comunemente usate da attori che, in mala fede, contribuiscono a creare e diffondere la disinformazione su Internet.

L’Azione mira a:

– Aumentare il livello di educazione ai media in Europa;

– Testare la scalabilità e l’utilità delle azioni sviluppate in questo contesto;

– Perseguire un’ulteriore innovazione metodologica e una maggiore cooperazione transfrontaliera.

Potranno essere finanziate azioni quali:

– Creazione di materiale online multilingue, inclusi archivi di notizie verificate, e di strumenti didattici innovativi per migliorare le capacità dei cittadini di acquisire una comprensione critica dei media, in particolare dei contenuti a cui si accede tramite social media, e di interagire con essi. Tali azioni devono prevedere la cooperazione con le organizzazioni locali incluse biblioteche, organi di stampa, piattaforme online, organizzazioni per l’educazione ai media, enti accademici e/o di verifica delle informazioni con specifica expertise nella disinformazione;

– Sviluppo di strumenti e metodologie innovative per aumentare la consapevolezza sul pericolo di ricevere e propagare disinformazione, promuovere l’uso di servizi di verifica delle informazioni e la segnalazione di possibili casi di disinformazione da parte degli utenti dei social media;

– Promozione di campagne e altre rilevanti attività mirate ad aiutare i cittadini ad interagire con i media digitali in modo critico, a decostruire la comunicazione dei media e a distinguere l’informazione dalla propaganda;

– Identificazione di un’efficiente strategia di disseminazione dei materiali creati dal progetto. Questo può essere raggiunto attraverso la costruzione di reti di professionisti che possono agire come moltiplicatori di migliori pratiche;

– Attività guidate dalla comunità per personalizzare e rendere accessibili tali strumenti e materiali a minoranze, persone scarsamente qualificate, “immigrati digitali” o persone a rischio di marginalizzazione sociale.

I progetti possono avere una durata massima di 12 mesi.

Il bando è aperto a: organizzazioni no profit (private o pubbliche), autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali), organizzazioni internazionali, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro (es. organismi d’informazione).

Le proposte devono essere presentate da partenariati composti da almeno 3 partner di 3 Stati UE, prendendo in considerazione l’equilibrio geografico.

Il contributo Ue potrà coprire fino al 60% dei costi totali ammissibili del progetto. Si prevede di finanziare 2-5 progetti.

La scadenza per presentare proposte è il 30 settembre 2019

GAL Valle della Cupa: bando Az. 3 Intervento 3.2 “Progetto di cooperazione per l’educazione alimentare, ambientale nel rispetto dei luoghi e delle tradizioni locali”

GAL Valle della Cupa: bando Az. 3 Intervento 3.2 "Progetto di cooperazione per l'educazione alimentare, ambientale nel rispetto dei luoghi e delle tradizioni locali"

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Il presente Avviso Pubblico ha la finalità di sostenere investimenti di Cooperazione per il rafforzamento di un’idea condivisa del territorio, valorizzandone le specificità e condividendo le identità e i valori territoriali, attraverso il coinvolgimento e confronto tra saperi, esperienze ed interessi diversi. Nello specifico, il GAL intende finanziare una cooperazione tra soggetti pubblico/privati finalizzata a favorire interventi di sensibilizzazione ed educazione alimentare, ambientale nel rispetto dei luoghi e delle tradizioni locali e utilizzo delle produzioni agricole locali. La cooperazione tra soggetti pubblico/privati dovrà generare, sulla base di una programmazione di 24 mesi, in maniera diffusa sul territorio buone pratiche per la diffusione dell’educazione alimentare, dei prodotti enogastronomici, artigianali, artistici e culturali, in chiave sostenibile.

Il soggetto beneficiario è il raggruppamento già costituito o che si costituirà in rete o forme associate, con la presenza di almeno due aziende agricole e la presenza di altri soggetti, quali Enti, Fondazioni, aziende agricole e non agricole, altri operatori pubblici e privati.

Le risorse finanziarie attribuite al presente Avviso Pubblico sono pari a Euro 200.000,00; sarà concesso un contributo in conto capitale a fondo perduto con intensità di aiuto pari al 100% delle spese ammissibili . Nel caso di ammissione a finanziamento di progetti il cui importo per la realizzazione sia superiore ad Euro 200.000,00, la spesa eccedente tale importo sarà a totale carico del beneficiario.

SCADENZA: 15.10.2019

Avviso per la selezione di progetti sperimentali di innovazione sociale

Avviso per la selezione di progetti sperimentali di innovazione sociale

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Il Dipartimento ha avviato la sperimentazione delle attività riferite al Fondo per l’innovazione sociale, disciplinato dal dPCM 21 dicembre 2018, per la promozione di interventi innovativi che mirano alla soddisfazione di bisogni sociali emergenti. Sarà previsto il coinvolgimento di diversi attori tra cui il settore privato, per finanziamenti che seguano lo schema della finanza di impatto.
La sperimentazione si articola in un Programma triennale che finanzia progetti di innovazione sociale in tre settori:
– inclusione sociale, che comprende attività finalizzate al miglioramento delle condizioni di inclusione sociale dei gruppi svantaggiati o vulnerabili;
– animazione culturale, che comprende attività volte a favorire la produzione e/o la fruizione di iniziative in ambito culturale e/o formativo, che coinvolgano individui, piccoli gruppi e comunità, con particolare attenzione al recupero delle periferie urbane;
– lotta alla dispersione scolastica, che comprende attività mirate alla prevenzione e contrasto di situazioni che determinano l’evasione dell’obbligo scolastico.
I progetti saranno presentati dalle amministrazioni locali, che dovranno avvalersi del contributo e dei finanziamenti del settore privato.
Il Fondo finanzia, in successione, i seguenti interventi:
Intervento I – Studio di fattibilità e pianificazione esecutiva di un’idea progettuale di innovazione sociale. Lo studio di fattibilità deve contenere un’analisi accurata del bisogno sociale su cui si intende intervenire, una comparazione su scala nazionale e internazionale delle migliori esperienze per generare risposte di innovazione sociale al bisogno individuato, gli indicatori attraverso cui misurare e valutare i risultati conseguibili, un modello di misurazione e valutazione dell’impatto sociale, il piano esecutivo per l’implementazione dell’intervento II.
Intervento II – Sperimentazione dell’idea progettuale di innovazione sociale di cui al punto precedente.
Intervento III – Sistematizzazione della sperimentazione, per favorire la scalabilità e replicabilità dell’idea progettuale.
I soggetti beneficiari/proponenti presentano la domanda di ammissione al finanziamento e la relativa proposta progettuale a partire esclusivamente dall’Intervento I.
Possono presentare proposte progettuali i comuni capoluogo e le città metropolitane. I soggetti non possono presentare più di un progetto a valere sul Fondo in qualità di proponente, a pena di esclusione.
Sarà necessario coinvolgere nella sperimentazione: una pubblica amministrazione proponente (soggetto beneficiario), un soggetto fornitore del servizio o attuatore dell’intervento (soggetto privato o del privato sociale), un investitore o finanziatore privato, e un soggetto valutatore. Possono inoltre far parte del partenariato, oltre ai soggetti precedentemente indicati, altri soggetti pubblici (Regioni, altri Comuni, Università, Enti di ricerca, etc.) e soggetti del settore privato.
La dotazione complessiva messa a disposizione è di 21.250.000 euro a valere sul capitolo di spesa 243 “Fondo per l’innovazione sociale”. Le risorse sono così ripartite tra gli interventi:
intervento I: l’importo massimo stanziato per singolo progetto è di euro 150.000, fino ad esaurimento delle risorse totali ammontanti a euro 3.150.000;
intervento II: l’importo massimo stanziato per singolo progetto è di euro 450.000, fino ad esaurimento delle risorse totali ammontanti a euro 8.100.000;
intervento III: l’importo massimo stanziato per singolo progetto è di euro 1.000.000, fino ad esaurimento delle risorse totali ammontanti a euro 10.000.000.
Le proposte progettuali dovranno essere inviate nel periodo che va dal 15 giugno 2019 al 31 maggio 2020 tramite PEC (comprensiva di tutta la documentazione richiesta e firmata digitalmente) al seguente indirizzo: progetti.uvp@pec.governo.it specificando nell’oggetto “FIS – titolo del progetto – soggetto beneficiario/proponente – INTERVENTO I”.
Scadenza: 31 maggio 2020

Seeds for Integration Grants per l’integrazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado

Seeds for Integration Grants per l’integrazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado

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OBESSU, piattaforma di cooperazione per le associazioni studentesche europee, nel 2016 ha iniziato ad implementare il progetto Seeds for Integration (Semi per l’integrazione) lavorando alla costruzione di un ambiente scolastico inclusivo grazie al sostegno finanziario della Open Society Foundations.

 

Il progetto si basa sull’idea centrale che gli studenti hanno la volontà e la capacità di trovare soluzioni per gli attuali problemi sociali. L’inclusione educativa degli studenti migranti e rifugiati è sicuramente uno di questi. Tuttavia, in molti casi la mancanza di risorse impedisce agli studenti di sviluppare e attuare pienamente le loro idee.

 

A partire da queste considerazioni OBESSU ha creato Seeds for Integration che mira a:

  • Potenziare la capacità degli studenti di agire al fine di migliorare l’inclusione dei loro coetanei migranti e rifugiati nella comunità scolastica, nonché accrescere la consapevolezza – a livello locale, regionale e nazionale – sulle questioni che gli studenti migranti e rifugiati si trovano ad affrontare durante il loro processo di integrazione.
  • Costruire legami più stretti e creare un dialogo tra la comunità scolastica e le comunità da cui provengono gli studenti migranti e rifugiati.
  • Incrementare il coinvolgimento e l’appartenenza alla rete OBESSU per aumentare gli sforzi di diffusione e visibilità di Seeds for Integration a livello nazionale e lavorare insieme per ottenere un impatto politico.

CARATTERISTICHE DELLE PROPOSTE

 

Il programma Seeds for Integration prevede il finanziamento a gruppi informali di giovani o associazioni studentesche, nello specifico:

 

  • small scale grants (piccoli finanziamenti di avviamento) per contribuire a progetti locali o regionali con un massimo di 1.000 euro;
  • large scale grants (grandi finanziamenti di avviamento) per contribuire a progetti nazionali con un massimo di 4.000 euro.

Le attività dovranno concludersi entro la fine del 2019.

 

Saranno premiati i progetti che definiscano in modo chiaro i problemi rilevanti e le attività previste per farvi fronte, che prevedano il coinvolgimento di studenti migranti o rifugiati e di altri partner di progetto.

 

Possono presentare proposte gruppi informali composti da almeno tre studenti frequentanti in Europa le scuole superiori (secondarie di secondo grado) che facciano riferimento ad un consiglio studentesco o a una comunità locale, oppure associazioni studentesche.

 

Per gli small scale grants tutti gli studenti partecipanti devono frequentare lo stesso istituto, oppure se l’iniziativa è a livello regionale dovrà prevedere una collaborazione tra due o più istituti.

Per i large scale grants l’iniziativa dovrà essere proposta da un’organizzazione Membro, Candidata o Affiliata OBESSU.

Per partecipare al bando occorre presentare la propria proposta in inglese compilando l’apposito form online. Sarà possibile salvare il proprio lavoro prima di ultimarlo per ricevere commenti e indicazioni da parte di OBESSU.

Scadenza: è possibile presentare progetti per tutto il corso del 2019

Bando Nuovi Orizzonti ZeroSei

Bando Nuovi Orizzonti ZeroSei

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In continuità con la precedente edizione, il bando “ Nuovi Orizzonti Zerosei ” si propone di:

  • potenziare la diffusione della cultura della prima infanzia a livello regionale
  • stimolare il consolidamento di pratiche e politiche innovative per l’educazione e la cura dei bambini di 0-6 anni, in una prospettiva multidimensionale, valorizzando le potenzialità e cercando di rispondere in maniera integrata e innovativa alle situazioni problematiche e di criticità che vanno affrontate in modo tempestivo e in un’ottica preventiva.

L’obiettivo è contribuire a produrre un cambiamento sul territorio coinvolto, non solo in termini di incremento di offerta e di utilizzo dei servizi, ma anche, e soprattutto, nella capacità della comunità di interagire, lavorare sinergicamente, mettere a sistema abilità, competenze e risorse, per prendersi cura dei propri bambini, delle loro famiglie e dei soggetti che con loro interagiscono, in modo sostenibile, efficace, partecipato e duraturo.

Il bando promuove interventi in grado di favorire questo tipo di cambiamenti che richiedono:

  • l’attivazione di nuove modalità di confronto e dialogo con gli attori coinvolti a vario titolo nell’educazione e nella cura della prima infanzia,
  • il coinvolgimento attivo del bambino e della sua famiglia in ciascuna fase del percorso educativo e di sviluppo di competenze cognitive e non cognitive.

In particolare, il presente bando intende capitalizzare le sperimentazioni avviate in seno alla prima edizione, promuovendo la diffusione e il trasferimento delle buone pratiche emerse attraverso il metodo della twin partnership: le nuove iniziative sostenute saranno il risultato di progettualità congiuntamente presentate dai nuovi enti proponenti selezionati e dagli enti beneficiari della prima edizione che hanno aderito al presente percorso, il cui esito è favorire lo sviluppo di una comunità educante.

Attraverso il metodo della twin partnership si mira a raggiungere i seguenti obiettivi:

  • consolidare le sperimentazioni avviate con la prima edizione del bando Orizzonti ZeroSei condividendo competenze con il nuovo proponente twin abbinato;
  • coinvolgere nuovi territori con strumenti e pratiche sperimentate nella prima edizione del bando Orizzonti Zerosei, che hanno dimostrato la loro validità ed efficacia;
  • ampliare la rete di soggetti attivi avviando partenariati locali dalla cui interazione potranno condividersi responsabilità rispetto agli obiettivi comuni definiti.

Sono ammessi alla partecipazione al bando gli enti così come indicati in dettaglio nel documento “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali”.

Sono peraltro esclusi dalla partecipazione a questo bando le persone fisiche, gli enti aventi fini di lucro e le imprese commerciali (con eccezione delle imprese strumentali, delle imprese sociali, delle cooperative sociali come disciplinate dalla normativa tempo per tempo vigente, oltreché delle cooperative operanti nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero).

Si precisa che, coerentemente con le finalità e le caratteristiche del presente bando, incardinate sulla sperimentazione di iniziative innovative e sul trasferimento delle buone pratiche emerse nella prima edizione del bando Orizzonti ZeroSei, non è prevista la presentazione delle idee da parte degli enti beneficiari di contributo all’interno della suddetta prima edizione.

Si sottolinea che i soggetti privati profit possono partecipare attivamente al progetto, ma non possono essere beneficiari di contributi approvati nell’ambito del presente bando.

Scadenza: 31/05/2019

Iniziative in cofinanziamento per il contrasto alla povertà educativa minorile

Iniziative in cofinanziamento per il contrasto alla povertà educativa minorile

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Il Comitato di Indirizzo Strategico del “Fondo per il Contrasto della Povertà educativa Minorile” ha di sperimentare la formula delle “Iniziative in cofinanziamento”. L’obiettivo è attrarre risorse supplementari per gli obiettivi del Fondo promuovendo iniziative in cofinanziamento con enti erogatori privati. Le risorse impegnate nei primi mesi di apertura della linea di intervento sono state accordate a progetti nelle regioni del Centro e Nord Italia. Per favorire una più equa distribuzione sul territorio nazionale, i residui dell’iniziativa verranno dedicati alle regioni del Centro-Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Il presente Avviso prevede due distinte fasi di attuazione:
I° FASE – Il cofinanziatore e l’idea: nella prima fase, si procederà alla ricezione delle idee progettuali da parte di enti erogatori privati (detti “soggetti cofinanziatori”).
Le idee progettuali dovranno:
riguardare sperimentazioni relative al tema del contrasto della povertà educativa minorile, a favore di bambini e ragazzi di una o più fasce d’età tra gli 0 e i 17 anni.
essere riferite a un ambito tematico specifico e/o territorialmente limitato.
NON potranno essere presentati progetti a uno stato avanzato di definizione o programmi già realizzati, ma idee da discutere, verificare e, solo successivamente, attuare.
II° FASE – La scelta del Soggetto Attuatore: nella seconda fase si procederà alla scelta dei soggetti attuatori, o attraverso percorsi di progettazione partecipata (in particolare nel caso di interventi riferiti a territori circoscritti), o attraverso specifici bandi ad evidenza pubblica promossi congiuntamente dai cofinanziatori e dall’impresa sociale.
La scadenza della I Fase è stata prorogata fino ad esaurimento delle risorse residue che ammontano a circa €1,7 milioni, unicamente per gli interventi realizzati nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
CON I BAMBINI metterà a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste per gli interventi, sostenendone la realizzazione con un contributo minimo di €250.000 e fino ad un massimo di €1.500.000.
Scadenza: Prorogata fino ad esaurimento fondi

FONDAZIONE BANCO DI NAPOLI

Fondazione Banco di Napoli

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La Fondazione Banco di Napoli assegna contributi a progetti che vengono presentati nell’ambito dei seguenti settori di intervento: arte, attività e beni culturali; assistenza, beneficenza ed attività di volontariato, educazione, istruzione e formazione, ricerca scientifica e tecnologica.

Possono presentare domanda di contributo gli enti ed i soggetti che non perseguono finalità di lucro, le cooperative sociali, le organizzazioni di volontariato; i proponenti devono avere sede legale nelle regioni statutarie dove opera la Fondazione (Campania, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Puglia). Nello specifico, gli obiettivi perseguiti dalla Fondazione per il 2019, nell’ambito dei settori d’intervento sopracitati, saranno i seguenti:

Arte, attività e beni culturali: favorire la valorizzazione del patrimonio dell’Archivio Storico del Banco di Napoli; stimolare la promozione e l’innovazione culturale, incoraggiando iniziative di valorizzazione economica e strategica del patrimonio territoriale; valorizzare le attività dell’artigianato locale e quelle legate agli antichi mestieri; sostenere un progetto speciale per Matera 2019.

Assistenza, beneficenza ed attività di volontariato: promuovere e supportare attività di volontariato, beneficenza e filantropia che migliorino le condizioni di vita delle persone escluse ed emarginate; formazione ed educazione di soggetti che vivono in condizioni di svantaggio sociale; interventi per le famiglie e persone in stato di povertà; iniziative di collaborazione per la XXX° edizione delle Universiadi.

Educazione, istruzione e formazione: contrasto al diffuso fenomeno della dispersione scolastica; promuovere progetti di educazione   civica e di partecipazione civile; sostenere le Università ed i luoghi del sapere nella formazione specialistica e di alto livello di giovani meritevoli del territorio.

Ricerca scientifica e tecnologica: stimolare la produzione scientifica di eccellenza legata a progetti e gruppi di ricerca del territorio; valorizzare i giovani talenti; favorire l’internazionalizzazione della ricerca; promuovere il dialogo tra il mondo della ricerca ed il mondo delle imprese.

Le domande potranno essere presentate dal 1 febbraio al 31 marzo 2019, inviando l’apposito modulo al seguente indirizzo mail: contributi@fondazionebanconapoli.it

In fase di valutazione sarà data priorità a proposte che prevedono la capacità di cofinanziamento dell’ente proponente, l’assenza di altre forme di finanziamento possibili a copertura del progetto e la mancanza di altre fondazioni di origine bancarie nel luogo in cui è presente la sede operativa/legale dell’ente.

Educazione ambientale

Educazione ambientale

Il Segretariato Generale del Ministero intende promuovere la presentazione e la successiva realizzazione di progetti di educazione e comunicazione ambientale rientranti nell’ambito delle seguenti aree tematiche:

  • Area I – Qualità dell’aria ed energia pulita. Sono privilegiati i progetti di educazione ed informazione ambientale riferiti ai seguenti settori: mobilità sostenibile; energie alternative; risparmio energetico; eco architettura e bioedilizia.
  • Area II – Valorizzazione della biodiversità. Sono privilegiati i progetti di educazione ed informazione ambientale riferibili ai seguenti settori: valorizzazione turistica delle aree naturali protette nazionali; tutela e valorizzazione degli habitat nazionali; tutela e valorizzazione delle aree verdi urbane; conoscere e tutelare il mare/conoscere e tutelare il territorio.
  • Area III – Raccolta differenziata dei rifiuti e lotta alle ecomafie. Sono privilegiati progetti di educazione ed informazione ambientale riferibili al tema dell’economia circolare, applicabile ai seguenti settori: il riuso dei materiali; la raccolta differenziata di qualità; il recupero e riciclo dei rifiuti; la lotta alle ecomafie, contrastare l’uso di prodotti plastici mono uso attraverso l’uso di soluzioni alternative ed eco compatibili.

Possono essere soggetti proponenti le associazioni di protezione ambientale riconosciute, a carattere nazionale o presenti in almeno cinque regioni di cui all’art. 13 della legge n. 349/1986 che propongano l’iniziativa e la realizzino, obbligatoriamente in collaborazione con uno o più istituti scolastici che abbiano, prioritariamente, una delle proprie sedi nel territorio di riferimento di uno dei 24 Parchi nazionali di cui all’allegato 1, anche avvalendosi dell’IS.P.R.A. o del C.U.F.A.A. o del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.

Ogni associazione “riconosciuta” può presentare anche più di un progetto.

Il Ministero dell’Ambiente rende disponibile lo stanziamento complessivo di € 800.000; il MIUR rende disponibile, per le medesime finalità, l’ulteriore somma di € 500.000 che verrà utilizzata, all’occorrenza, per i progetti che si collocheranno in posizione utile nella graduatoria di merito, qualora le risorse già stanziate non siano sufficienti, con modalità di erogazione che saranno definite da successivi provvedimenti ministeriali.

Per ciascuna proposta progettuale è previsto una erogazione a fondo perduto di massimo dell’80% dell’intero costo della proposta progettuale, il quale non potrà comunque essere superiore a € 30.000.

La domanda di partecipazione – predisposta in conformità con il format allegato e corredata dai documenti richiesti – deve pervenire entro le ore 11.00 del 20 gennaio 2019.

 

 

 

 

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