Proprietà intellettuale: arriva il fondo comunitario per proteggere i diritti delle PMI

Proprietà intellettuale: arriva il fondo comunitario per proteggere i diritti delle PMI

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Sostenuto dalla Commissione Europea e dall’Ufficio della Proprietà Intellettuale dell’Unione Europea (EUIPO) l’Ideas Powered for Business SME Fund sostiene le imprese che desiderano sviluppare strategie di proprietà intellettuale e proteggere i loro diritti di proprietà intellettuale, a livello nazionale, regionale o comunitario.

Destinato a tutte le imprese dell’UE che rientrano nella definizione ufficiale di PMI, il nuovo sistema offre un sostegno finanziario sotto forma di rimborsi per la domanda di registrazione di marchi e per i servizi di pre-diagnostica della proprietà intellettuale (IP Scan), fino a un importo massimo di 1.500 euro per impresa.

Sono previste cinque finestre temporali per le candidature:

dall’11 al 31 gennaio 2021

dal 1° al 31 marzo 2021

dal 1° al 31 maggio 2021

dal 1° al 31 luglio

dal 1° al 30 settembre.

Scadenze:

31/01/2021

31/03/2021

31/05/2021

31/07/2021

30/09/2021

Digitalizzazione del settore energetico: 1° Open Call PLATOON per piccole e medie imprese

Digitalizzazione del settore energetico: 1° Open Call PLATOON per piccole e medie imprese

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È aperta la prima Open Call del progetto PLATOON per la digitalizzazione del settore energetico, finanziato dal programma Horizon 2020.

Il bando sosterrà 6 piccole e medie imprese (PMI) che dovranno contribuire agli obiettivi di PLATOON di aumentare il consumo di energie rinnovabili, migliorare la gestione delle reti energetiche smart, l’efficienza energetica e l’ottimizzazione delle risorse.

Per fare questo, le PMI selezionate dovranno sviluppare diverse componenti dell’architettura di riferimento di PLATOON, che saranno implementate e validate in azioni pilota di larga scala del progetto.

Le imprese candidate dovranno affrontare una delle seguenti sfide:

1 – Ready-Made Challenge che include i seguenti topic:

Open source IDS Connector on Edge

Tool for automatic deployment of containerised applications in a Cloud or on premise environment

Secure Multi party computation

PLATOON compliant data management and interoperability solution

PLATOON Photovoltaic Production forecasters

Tool for scanning maintenance logs

2 – Free-Choice Challenge nella quale i candidati possono proporre una sfida a scelta, sempre in raccordo con i criteri del bando.

Ciascuna delle 6 imprese selezionate riceverà fino a 150.000 euro di sovvenzioni equity-free e parteciperà a un programma di sostegno e mentoring della durata di 9 mesi.

La scadenza per partecipare è il 4 marzo 2021.

Tecnologie blockchain: a gennaio il primo bando del progetto TruBlo

Tecnologie blockchain: a gennaio il primo bando del progetto TruBlo

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Previsto per il 18 gennaio il lancio della prima open call del progetto TruBlo, parte dell’iniziativa NGI (Next Generation Internet), che ha l’obiettivo di fornire finanziamenti iniziali per lo sviluppo di nuovi software, piattaforme o strumenti realizzati attraverso le tecnologie blockchain.

Il bando invita team accademici, ricercatori, PMI e start-up a definire e realizzare progetti di ricerca su piccola scala su due aree di interesse correlate:

  • Trust and reputation models on blockchains
  • Proof-of-validity and proof-of-location

I partecipanti selezionati possono ottenere fino a 175.000 euro, l’accesso a conoscenze specializzate, tecnologia, capitali e mercati e l’opportunità di essere coinvolti in un programma di 15 mesi diviso in 2 fasi per sviluppare e sperimentare la loro soluzione.

Complessivamente il progetto TruBlo prevede tre bandi, con un budget complessivo di 4.2 milioni di euro.

La scadenza per l’invio delle candidature è il 19 marzo 2021.

Big Data: al via la prima open call del progetto EUHubs4Data

Big Data: al via la prima open call del progetto EUHubs4Data

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Al via la prima Open Call del progetto EUHubs4Data, rivolta a startup e PMI per promuovere l’innovazione basata sui dati.

Il progetto EUHubs4Data, finanziato da Horizon 2020, mira a costruire una federazione europea di poli per l’innovazione europei dedicati ai big data, unendo i vari attori chiave esistenti in europa (incubatori e piattaforme di dati, reti di PMI, comunità di IA, organizzazioni di formazione e sviluppo delle competenze e archivi di dati aperti).

Il bando, il primo di una serie di tre open call, invita le PMI (comprese le start-up) a proporre una serie di sperimentazioni transfrontaliere che si avvalgano dei servizi inclusi nel catalogo federato EUHubs4Data, proponendo combinazioni di essi per lo sviluppo di prodotti innovativi o di servizi avanzati.

L’attenzione dovrà essere rivolta a specifici settori di valore sociale ed economico per l’Europa:

  • sanità
  • industria manifatturiera
  • agroalimentare
  • clima
  • mobilità
  • energia

Il budget complessivo messo a disposizione dal bando è pari a 600.000 euro. Verranno finanziate 10 proposte e ogni beneficiario potrà ricevere fino a 60.000 euro, oltre a servizi di coaching aziendale e tecnico.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 29 gennaio 2021.

LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE PLUS

LINEA INTERNAZIONALIZZAZIONE PLUS

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I beneficiari sono le piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese da almeno 2 anni ed aventi una sede operativa in Lombardia.

Non rientrano tra i beneficiari le imprese con codice ATECO 2007 primario di cui alle sezioni A, L e K.

Gli interventi ammissibili devono avere ad oggetto programmi integrati di sviluppo internazionale per la promozione dell’export in Paesi esteri attraverso lo sviluppo e il consolidamento della presenza e della capacità d’azione delle PMI.

L’agevolazione, a copertura fino al 100% delle spese ammissibili, assumerà la duplice veste di:

  • un finanziamento a tasso agevolato, per l’80% delle spese ammissibili, compreso tra i 3 e i 6 anni, con un periodo di preammortamento massimo pari a 24 mesi;
  • un contributo a fondo perduto, per il 20% delle spese ammissibili.

L’agevolazione andrà da un minimo di € 40.000,00 ad un massimo di € 500.000,00 ed è cumulabile con altre agevolazioni concesse per le medesime spese, qualificabili come aiuti di Stato.

La durata del finanziamento è compresa tra i 3 e i 6 anni, con un periodo di pre-ammortamento massimo pari a 24 mesi.

Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero e ad eventi a collegati quali workshop, eventi B2B e seminari, nonché le spese per la partecipazione a fiere virtuali e per l’utilizzo di piattaforme di matching;
  • istituzione temporanea all’estero per un massimo di 6 mesi di showroom o spazi espositivi per la promozione dei prodotti e brand sui mercati esteri. Sono inoltre ammissibili le spese per vetrine ed esposizioni virtuali;
  • azioni di comunicazione e advertising per la promozione di prodotti o brand su mercati esteri;
  • spese relative allo sviluppo o adeguamento di siti web o l’accesso a piattaforme cross border (B2B e B2C) per consolidare la propria posizione sui mercati esteri;
  • consulenze in relazione al progetto e al programma di internazionalizzazione;
  • spese per il conseguimento di certificazioni estere per prodotti da promuovere nei Paesi target;
  • commissioni per eventuali garanzie fidejussorie;
  • spese per il personale dipendente impiegato nel progetto di internazionalizzazione;
  • spese generali.

I progetti saranno selezionati tramite procedura valutativa a sportello.

Il termine ultimo per la realizzazione delle attività, il sostenimento delle spese e la rendicontazione da parte del beneficiario è il 23 marzo 2023.

COSME – Innovation Procurement Broker 2020

COSME - Innovation Procurement Broker 2020

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Basandosi sui risultati del bando Innovation procurement broker, lanciato nel 2017, l’Agenzia esecutiva per le PMI (EASME) ha pubblicato il bando “Innovation Procurement Broker: Creating Links for the Facilitation of Public Procurement of Innovation” con il quale intende avviare una seconda sperimentazione del modello di broker di appalti per l’innovazione con l’obiettivo di dimostrare la rilevanza e l’efficacia del modello di cooperazione tra i diversi stakeholder sostenendo, attraverso gli appalti pubblici, la promozione dell’innovazione e il supporto agli operatori economici, in particolare PMI e start-up.

L’accesso agli appalti pubblici da parte delle PMI è infatti ancora piuttosto limitato e per questo il settore pubblico può svolgere un ruolo importante nell’aiutare le aziende a parteciparvi e a trovare un primo gruppo di clienti per i loro prodotti e servizi innovativi.

Questo invito a presentare proposte sosterrà i beneficiari, che opereranno in qualità di broker per gli appalti di innovazione, nello sviluppo e attuazione di un metodo sostenibile per facilitare gli appalti pubblici per l’innovazione, con focus in particolare sui temi legati alla sanità, alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica, ai temi della mobilità e dei trasporti, alla trasformazione digitale e alla modernizzazione dei servizi pubblici.

Il proponente dovrà trattare un numero limitato di appalti pubblici di prodotti o servizi innovativi e mettere in atto le seguenti attività

– definire in modo puntuale il ruolo e i compiti del broker;

– creare, promuovere e gestire una rete di acquirenti pubblici e attori nell’eco-sistema europeo dell’innovazione;

– fornire consulenza agli acquirenti pubblici nella definizione delle loro esigenze effettive di approvvigionamento;

– identificare prodotti o servizi innovativi che rispondano alle esigenze concrete degli acquirenti pubblici;

– rafforzare la condivisione delle conoscenze tra gli stakeholder su opportunità di finanziamento, aspetti tecnologici e commerciali

I candidati possono proporre attività aggiuntive, se debitamente giustificate e in linea con gli obiettivi del bando.

Sono soggetti ammissibili a presentare una proposta di progetto enti, pubblici o privati, regolarmente registrati, rientranti nelle seguenti categorie: organizzazioni pubbliche o private no-profit, autorità pubbliche e loro reti/associazioni (di livello europeo, nazionale, regionale o locale), organizzazioni internazionali, università o istituti di istruzione, centri di ricerca, enti privati profit, camere di commercio e industria , riuniti in consorzi di almeno 3 soggetti ammissibili (al massimo 6) di almeno tre diversi paesi ammissibili (gli Stati membri UE e i Paesi non UE partecipanti a COSME)

Il budget disponibile è di 1.500.000 euro. Il contributo può coprire fino al 90% dei costi ammissibili. Saranno finanziati 2 progetti, per un contributo massimo di 750.000 euro. Il bando scade 25.02.2021

Bando EUROSTARS: sostegno alla ricerca industriale delle piccole e medie imprese

Bando EUROSTARS: sostegno alla ricerca industriale delle piccole e medie imprese

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Il MIUR ha ufficialmente comunicato che finanzierà con un budget pari a 600.000 euro il prossimo cut-off del bando Eurostars previsto per il 4 febbraio 2021.

Tale data rappresenta il termine ultimo per inviare sia la proposta internazionale al programma Eurostars, attraverso il sito del programma Eurostars, sia i moduli nazionali al MIUR tramite la piattaforma web dedicata.

Tutti i partecipanti italiani devono quindi compilare anche la domanda nazionale entro la data di scadenza del bando internazionale, completa dei relativi allegati, pena la non eleggibilità della richiesta.

I criteri di eleggibilità e le procedure di finanziamento nazionali non sono variati rispetto a quelli utilizzati nel secondo bando del 2020 e sono raccolti nell’Avviso integrativo nazionale (in preparazione). Attualmente è disponibile una versione sintetica in lingua inglese.

EUROSTARS 2 è un programma europeo rivolto al sostegno della ricerca industriale delle piccole e medie imprese europee.

L’obiettivo è promuovere, in tutti i settori, attività transnazionali di ricerca orientate al mercato delle piccole e medie imprese. Il Programma mira inoltre a contribuire alla realizzazione dello Spazio Europeo della Ricerca, migliorando l’accessibilità, l’efficienza e l’efficacia dei finanziamenti pubblici a favore delle piccole e medie imprese in Europa.

Sono ammissibili ai finanziamenti progetti di ricerca e sviluppo innovativi, volti a sviluppare un prodotto, un processo o un servizio destinato al mercato. I progetti devono essere condotti in collaborazione da minimo due soggetti di nazioni diverse, sotto il coordinamento di una piccola e media impresa innovativa. Almeno la metà dei costi di ciascun progetto deve essere sostenuta da piccole e medie imprese innovative.

Eurostars 2 ha quindi un approccio bottom-up e non ci sono quindi aree tematiche privilegiate o escluse, tranne che per le applicazioni militari.  In sintesi, le principali caratteristiche di un progetto Eurostars sono:

  • deve essere un progetto di R&S innovativo mirante a sviluppare un prodotto, un processo o un servizio destinato al mercato
  • deve essere condotto in collaborazione da almeno due soggetti diversi di due nazioni diverse
  • il leader deve essere una PMI innovativa
  • almeno la metà dei costi del progetto deve essere sostenuta da PMI innovative

Ad oggi, 36 Paesi membri del network europeo EUREKA, tra cui l’Italia, hanno dato la loro adesione al programma mettendo a disposizione proprie risorse umane e finanziarie.

Città circolari: bando per soluzioni innovative di PMI e startup

Città circolari: bando per soluzioni innovative di PMI e startup

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Il progetto DigiCirc, finanziato dal programma Horizon 2020, ha lanciato un bando per la selezione di almeno 15 consorzi di PMI/startup che sviluppino soluzioni innovative per creare città circolari.

I consorzi selezionati otterranno un finanziamento diretto fino a 20.000 euro e parteciperanno a un programma di sostegno intensivo della durata di 12 settimane (da aprile a luglio 2021), diviso in due fasi:

  • fase 1: sviluppo del business plan e adattamento della soluzione all’area target
  • fase 2: dimostrazione delle soluzioni e definizione della strategia commerciale.

Al termine del programma di accelerazione si terrà un DemoDay in cui 5 consorzi saranno selezionati per ricevere un ulteriore finanziamento di 100.000 euro. Essi avranno fino a 6 mesi (da agosto 2021 a gennaio 2022) per sviluppare il loro prototipo e per effettuare test in ambiente operativo in vista di un lancio commerciale.

Le proposte dovranno affrontare una delle seguenti Circular Cities Challenges:

  • Challenge 1: Città autonome
  • Challenge 2: Gestione dei rifiuti
  • Challenge 3: Consumo sostenibile
  • Challenge 4: Educazione

Per rispondere a tali sfide, le soluzioni individuate dovranno focalizzarsi su uno o più dei seguenti settori chiave per creare delle città circolari:

  • Edifici e costruzioni
  • Plastica
  • Cibo
  • Energia
  • Acqua

Possono partecipare consorzi di almeno 2 PMI e/o startup con sede negli Stati membri dell’UE e nei paesi associati a Horizon 2020.

La scadenza per partecipare è il 14 gennaio 2021.

Standardizzazione ICT: lanciata la prima open call dell’iniziativa europea StandICT.eu 2023

Standardizzazione ICT: lanciata la prima open call dell'iniziativa europea StandICT.eu 2023

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Lanciata la prima open call dell’iniziativa europea StandICT.eu 2023 – “ICT Standardisation Observatory and Support Facility in Europe” – volta alla creazione di ecosistema europeo di standardizzazione consolidato.

Questa iniziativa include lo StandICT.eu Fellowship Programme, un programma di borse di studio che attraverso 10 bandi fornirà 3 milioni di euro in sovvenzioni per sostenere e incentivare la partecipazione di specialisti europei di standardizzazione nei principali SDO e consorzi internazionali e globali.

Il tema prioritario della prima open call è “ICT for healthcare”. Saranno inoltre ben accolte proposte in altre aree, quali (lista non esaustiva): Accessibility of ICT products and services, Advanced manufacturing, Agri-food, Artificial Intelligence, Blockchain and Distributed Digital Ledger Technologies, Building Trust, Broadband infrastructure mapping, B2B Platform economy (for digital manufacturing industry), Circular Economy, Citizen centric digital public services, Clean Planet, Cloud computing, Cloud Federation, Cobots, Construction – building information modelling, Common Information Sharing Environment (CISE) for the EU Digital Twins, eCall, eHealth, healthy living and ageing.

I potenziali candidati sono quindi specialisti della standardizzazione, definiti come professionisti con comprovata competenza ed esperienza nelle attività di questo settore. Il bando è rivolto a singoli individui o persone fisiche residenti nei paesi associati degli Stati membri europei, provenienti dal settore pubblico e privato, dall’industria e dalle società di servizi, comprese le PMI e le start-up, dal mondo accademico e della ricerca, e dalle associazioni nazionali ed europee, comprese le ONG che rappresentano gli interessi dei consumatori.

La scadenza per la partecipazione al bando è il 4 gennaio 2021.

COSME – Alleanze strategiche per l’adozione di tecnologie avanzate da parte delle PMI

COSME - Alleanze strategiche per l'adozione di tecnologie avanzate da parte delle PMI

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La Commissione europea, attraverso EASME, ha lanciato un invito a presentare proposte, nel quadro del programma COSME, che darà un contributo al pacchetto per la ripresa supportando la creazione di alleanze strategiche tra PMI tecnologicamente avanzate e PMI tradizionali che devono adattarsi all’ambiente economico post-crisi, concentrandosi sui vantaggi dell’adozione di tecnologie avanzate.

Attraverso il bando saranno avviati due progetti pilota centrati sulla costruzione di alleanze tra PMI tradizionali e PMI tecnologicamente avanzate attraverso organizzazioni di cluster industriali che promuoveranno la collaborazione tra le PMI e l’adozione della tecnologia all’interno di specifici ecosistemi industriali: i cluster industriali creeranno alleanze tra PMI tradizionali con simili esigenze di assorbimento della tecnologia e sosterranno la loro collaborazione con PMI tecnologicamente avanzate in grado di fornire loro soluzioni tecnologiche.

Le PMI tradizionali sono quelle PMI che non hanno ancora adottato nuove tecnologie e devono adattarsi ai mutamenti delle catene di valore e della domanda. In particolare nel bando vengono prese in considerazione quelle che fanno parte di un’organizzazione di cluster e intendono migliorare la loro competitività adottando nuove tecnologie. Le PMI tecnologicamente avanzate sono società con modelli di business innovativi che sviluppano, producono e commercializzano prodotti e applicazioni di tecnologia avanzata che possono conferire potenza ad alta tecnologia e una gestione aziendale intelligente alle PMI più tradizionali, garantendo loro significativi vantaggi competitivi.

I progetti dovranno contribuire a:

– esplorare concrete opportunità di collaborazione tra i due diversi tipi di imprese dell’UE: tali collaborazioni dovrebbero migliorare le competenze industriali, aumentare la resilienza e aggiungere valore ai settori industriali e alle catene del valore esistenti;

– aumentare l’adozione di tecnologie avanzate nelle PMI tradizionali e aiutare le PMI tecnologicamente avanzate, che hanno sviluppato applicazioni tecnologiche critiche ad espandere il loro potenziale di mercato;

– sfruttare il forte potenziale di una collaborazione dinamica tra le organizzazioni di cluster e i loro centri tecnologici nell’ottica di promuovere l’adozione tecnologica e lo sviluppo delle PMI dell’UE;

– sviluppare la collaborazione aziendale tra diversi cluster dello stesso ecosistema industriale e creare partnership con altri ecosistemi industriali rilevanti.

Il bando prevede tre tipi di attività

  1. a) Attività preparatorie obbligatorie

Attività preparatorie necessarie per la costruzione dell’alleanza tra PMI e l’adozione di nuove tecnologie da parte delle PMI tradizionali (ad esempio: raccolta di informazioni per un’identificazione strategica più precisa delle esigenze delle PMI potenziali partecipanti, costruzione di partenariati; identificazione del gruppo di imprese potenzialmente interessate a partecipare al progetto, esplicitando le ragioni della loro selezione). Tutte le attività preparatorie devono essere correlate all’obiettivo del bando e guidare alle attività obbligatorie essenziali.

  1. b) Attività obbligatorie essenziali

– costruire alleanze strategiche tra le PMI tradizionali, che affrontano sfide simili nell’adozione di tecnologie avanzate nel loro ecosistema industriale, in primo luogo all’interno dei singoli cluster e quindi riunendole insieme tra cluster diversi all’interno di ciascun ecosistema;

– sostenere le alleanze strategiche stabilite per creare collegamenti con le PMI tecnologicamente avanzate dell’UE, che possono fornire soluzioni, sia direttamente sia tramite hackathon;

– organizzare e gestire almeno un evento virtuale di match-making che segue e completa ogni hackathon;

– organizzare l’assistenza tecnica fornita dai centri tecnologici per l’adozione delle tecnologie selezionate da parte delle PMI tradizionali beneficiarie;

– fornire supporto alle imprese per l’adattamento delle tecnologie alle PMI nel loro cluster; fornire supporto sull’accesso a finanziamenti pubblici e privati per l’adozione di queste tecnologie;

– identificare le opportunità e le minacce che le PMI affrontano nell’adozione di tecnologie avanzate e fornire adeguate raccomandazioni di politica industriale;

– organizzare le attività di comunicazione e divulgazione necessarie prima per mobilitare le PMI, tradizionali e tecnologicamente avanzate, e quindi per condividere le migliori pratiche con altre organizzazioni di cluster e centri tecnologici.

  1. c) Attività obbligatorie complementari

– mappatura delle aziende tecnologiche critiche, sia all’interno dei cluster partecipanti che al di fuori di essi;

– elaborazione e promozione di una relazione “linee guida e lezioni apprese” su come cluster e centri tecnologici potrebbero fornire migliore assistenza tecnica e supporto alle PMI che intendono adottare tecnologie avanzate;

– redazione e promozione di una relazione su una serie di raccomandazioni politiche agli Stati membri e alle regioni dell’UE sull’autonomia tecnologica strategica;

– organizzazione di almeno due riunioni di peer review per condividere esperienze, lezioni apprese e risultati.

Possono presentare una proposta progettuale rappresentanti dell’industria, della comunità di ricerca e dei fornitori di tecnologia dotati di personalità giuridica, come ad esempio organizzazioni di cluster, centri tecnologici e PMI, riuniti in partenariati di soggetti stabiliti in almeno 3 diversi Stati membri (o dei paesi non UE partecipanti a COSME). I cluster partecipanti al partenariato possono rappresentare gruppi di PMI dello stesso segmento industriale o di settori industriali correlati, che offrono spazio per la fertilizzazione incrociata.

Nel caso in cui i centri tecnologici non siano membri del partenariato, nella proposta di progetto deve essere esplicitato come il partenariato intenda garantire la loro collaborazione al progetto.

Il budget disponibile per il bando ammonta a 5 milioni di euro. Il contributo comunitario può coprire fino al 90% delle spese ammissibili per un contributo massimo di 3.000.000 euro. Non saranno accettati progetti che richiedano un contributo inferiore a 2.000.000 euro.

Scadenza per la presentazione delle proposte progettuali 02/02/2021

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