WORTH Partnership Project: 3° bando

WORTH Partnership Project: 3° bando

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C’è tempo fino al 31 ottobre 2019 per presentare candidature sul terzo bando lanciato nell’ambito del “WORTH Partnership Project”, un progetto finanziato dal programma COSME mirato a costruire partnership in tutta Europa tra fashion designer talentuosi, creativi, artigiani, innovatori, PMI e imprese tecnologiche. L’obiettivo è sviluppare nuovi prodotti e idee attraverso la promozione di nuovi modi di creare e collaborare adottando tecniche, processi e modelli di business innovativi.

Il bando è rivolto a creativi, designer, artigiani, startup, imprese tecnologiche e PMI del mondo della moda e dei beni di consumo con i settori: moda/tessile, calzature, arredamento/decorazioni per la casa, pelletteria/pellicce, gioielli, accessori.

Le partnership devono coinvolgere almeno due e massimo tre partner con profili diversi dei settori indicati, stabiliti in almeno 2 diversi Paesi ammissibili al programma COSME.

Le partnership selezionate riceveranno:

– Finanziamento fino a € 10.000 per progetto

– Coaching individuale

– supporto per il posizionamento del prodotto sul mercato

– orientamento sulla protezione della proprietà intellettuale

– Partecipazione in due eventi internazionali di punta

– Opportunità di networking e collaborazione intersettoriale

WORTH mira a creare e supportare 150 partnership nell’arco di 4 anni (2017-2020). Il secondo bando, che si è chiuso il 24 ottobre 2018, ha condotto alla selezione di 65 partenariati a fronte di oltre 180 candidature presentate.

Progetti di ricerca e sviluppo delle P.m.i.

Progetti di ricerca e sviluppo delle P.m.i.

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La Regione intende sostenere l’attività di ricerca industriale delle imprese delle principali filiere produttive dei territori colpiti dal sisma, al fine di favorirne il rilancio competitivo attraverso:

  • l’avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese;
  • la diversificazione produttiva, anche verso l’ampliamento dei confini delle filiere stesse e la contaminazione delle tecnologie e delle loro applicazioni;
  • la riqualificazione sostenibile delle imprese in termini di sfruttamento efficiente, razionale e pulito delle risorse energetiche e dei materiali, di sicurezza degli ambienti di lavoro, rispetto del territorio e salute dei consumatori.

Sono ammissibili le spese per personale interno, consulenze scientifiche, impianti, prototipo e spese generali. I costi devono essere strettamente legati alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto capitale alla spesa, secondo le seguenti intensità massime:

  • 50% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale
  • 25% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale.

Tali intensità massime potranno essere elevate al 60% per le attività di ricerca industriale e al 35% per le attività di sviluppo sperimentale nel caso in cui il beneficiario assuma a tempo indeterminato, nell’unità locale dove si svolge il progetto, almeno:

1 ricercatore nel caso di micro o piccola impresa

2 ricercatori nel caso di media impresa

La presentazione della domanda di contributo dalle ore 10.00 del 13 maggio 2019 alle ore 17.00 del 12 giugno 2019

Accesso ai Servizi di Business Match in Silicon Valley 2019 – 2a edizione

Accesso ai Servizi di Business Match in Silicon Valley 2019 - 2a edizione

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La Regione Emilia-Romagna intende agevolare la partecipazione a un percorso di Business Match in Silicon Valley dedicato a 8 piccole e medie imprese tecnologiche emiliano-romagnole. Il Business Match in Silicon Valley 2019 – 2a edizione ha lo scopo di far incontrare fino a 8 imprese dell’Emilia-Romagna con potenziali partner o buyer in Silicon Valley.

Il programma prevede diverse fasi operative, dalla formazione specifica fino a momenti di pitching, investor event e incontri B2B con possibili partner. Al termine del Business Match e per i mesi successivi, le imprese beneficiarie verranno supportate nelle attività di follow-up.

Scadenza: 9 maggio 2019 ore 13:00 

Por Fesr 2014-2020, Asse 3, Azione 3.4.1 – Contributi ai consorzi per l’internazionalizzazione

Por Fesr 2014-2020, Asse 3, Azione 3.4.1 - Contributi ai consorzi per l’internazionalizzazione

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Il bando, approvato con delibera della Giunta Regionale n.269 del 18/02/2019, favorisce i processi di internazionalizzazione delle Pmi regionali in forma aggregata sostenendo le attività svolte collettivamente attraverso i consorzi per l’internazionalizzazione.

Possono partecipare al bando i Consorzi per l’internazionalizzazione di cui alla Legge n. 134 del 7 agosto 2012. I Consorzi per l’internazionalizzazione devono avere sede legale in Emilia-Romagna ed essere costituiti da imprese prevalentemente con sede legale o unità operativa in Emilia-Romagna. Per poter accedere al contributo regionale i Consorzi dovranno essere già in possesso o aver già richiesto l’accreditamento “Entry level” o “Advanced Level” entro la data di presentazione della domanda di contributo a questo bando.

L’oggetto del presente bando è il sostegno a specifici progetti esteri aggregati realizzati dai Consorzi per l’internazionalizzazione costituiti da piccole e medie imprese industriali, commerciali e artigiane. I progetti sono attinenti alle attività promozionali e a quelle permanenti di cooperazione produttiva, commerciale e tecnologica all’estero in un’ottica di medio e lungo periodo da attuarsi in base a interventi pluriennali.

Spese ammissibili:

  • Spese promozionali
  • Spese di incoming relative alla ospitalità di operatori esteri in Emilia-Romagna
  • Spese di consulenza e accreditamento
  • Spese di partecipazione a fiere (in Italia e all’estero) in forma collettiva
  • Spese di comunicazione
  • Spese di personale e di gestione

Contributo concedibile:

L’agevolazione prevista dal presente bando consiste in un contributo quantificabile fino al 50% della spesa ammissibile. Il contributo non potrà comunque superare l’importo di 150.000 euro. Le spese devono essere sostenute nel periodo dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2020 e devono rispettare il regime d’aiuto de minimis. Saranno esclusi i progetti con spesa complessiva ritenuta ammissibile dalla Regione inferiore a 30.000 euro.

Scadenza:  17 maggio 2019.

Trasferimento di tecnologia dell’Intelligenza Artificiale

Trasferimento di tecnologia dell’Intelligenza Artificiale

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Le imprese investono sempre più in tecnologie derivanti dalla scienza dei dati ed in particolare dall’Intelligenza Artificiale (“AI”), che consentono di processare in parallelo grandi quantità di dati (big data) ed estrarne informazioni preziose per creare prodotti e servizi innovativi, migliorare quelli esistenti e arricchire la user experience dei propri clienti, aumentando le proprie opportunità di crescita e redditività.
Lazio Innova incentiva 5 PMI del Lazio, con una premio per le Startup, a partecipare all’apposito programma di trasferimento tecnologico realizzato da PI School, un’iniziativa di primissimo livello a scala mondiale di PI Campus, che ha l’obiettivo di realizzare un proof of concept di una soluzione innovativa basata sull’AI che consenta di rendere lo specifico prodotto o servizio maggiormente appetibile e scalabile sul mercato.
Il programma dura 8 settimane durante le quali ricercatori, ingegneri e altri mentor specializzati nello sviluppare soluzioni tecnologiche basate sull’AI e sfruttare il loro potenziale in termini di business, selezionati da PI School tra le migliori e più appropriate professionalità presenti sul mercato europeo e mondiale, si dedicheranno allo sviluppo di ciascuno dei 5 progetti ritenuti più promettenti in fase di ammissione al programma.
Gli output di qualsiasi natura che costituiscono i risultati del programma agevolato, saranno di proprietà intellettuale della PMI proponente il progetto.
I beneficiari sono le Piccole e le Medie Imprese (PMI) con sede operativa nel Lazio che siano in possesso dei requisiti generali per contrarre con la Pubblica Amministrazione.
La spesa ammissibile è il costo di partecipazione al programma di trasferimento tecnologico, pari a 15.000 Euro di imponibile, è il contributo a fondo perduto ammonta a 7.500 Euro che le PMI ammesse non dovranno anticipare, in quanto sarà versato per loro conto direttamente da Lazio Innova a PI School.
Il contributo è incrementato a 8.500 Euro per i due migliori progetti presentati da Startup (PMI che non hanno effettuato la loro prima vendita commerciale da oltre 5 anni).
Il contributo è erogato ai sensi del Reg. (UE) 651/2014 e non incide sul massimale degli aiuti in “De Minimis”, fermo restando il limite ivi previsto sul cumulo degli aiuti di stato concessi sulla stessa spesa ammissibile.
Le PMI interessate devono prenotare il contributo su GeCoWEB, tramite l’accesso CNS (token o smart card e relativo PIN, rilasciato dalle CCIAA o loro incaricati) e quindi inviare il progetto via PEC all’indirizzo incentivi@pec.lazioinnova.it entro il 4 marzo 2019.
Saranno ammessi al programma i progetti ritenuti validi, più maturi ed a più elevato potenziale, tra cui almeno due progetti presentati da Startup se validi, da una commissione mista Lazio Innova e PI School.
Le PMI ammesse al Programma, a seguito di apposita comunicazione, dovranno produrre la documentazione riguardante il possesso dei requisiti, alla cui verifica è condizionata la concessione formale del contributo.

Bando per l’accesso al Fondo PMI riservato a Micro, Piccole e Medie Imprese

Bando per l'accesso al Fondo PMI riservato a Micro, Piccole e Medie Imprese

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Il Fondo ha come obiettivo quello di sostenere programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) finalizzati ad introdurre innovazioni nel processo produttivo per trasformarlo radicalmente al fine di adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti, diversificare la produzione o per rendere il processo comunque più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, dell’uso di acqua e materie prime, produttivo e della sicurezza.

Tale obiettivo viene perseguito attraverso la concessione di un prestito (in parte con fondi POR FESR a tasso zero, in parte con fondi bancari) a copertura del 100% delle spese di investimento ammesse, IVA esclusa.

Gli investimenti ammissibili, che devono concludersi entro 12 mesi dalla concessione del finanziamento, devono essere di importo pari almeno ad € 50.000 euro per le micro e piccole imprese ed € 250.000 per le medie imprese.

E’ inoltre prevista la concessione di un contributo in  forma di abbuono degli interessi dovuti sulla parte di finanziamento erogata con fondi bancari.

Soggetti beneficiari:  Imprese iscritte al Registro delle imprese da almeno 2 anni, aventi almeno 2 bilanci chiusi  e approvati, operanti nei settori ammissibili indicati nel Bando  e in possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi nello stesso indicati.

La dotazione iniziale del Fondo è di € 40.000.000,00

Le domande possono essere inviate via Internet, a partire dalle ore 9.00 del 25/01/2019

Bando a sportello

COSME 2018 – Programma europeo di eccellenza dei cluster. Call COS-CLUSTER-2018/03/02

COSME 2018 –  Programma europeo di eccellenza dei cluster. Call COS-CLUSTER-2018/03/02

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L’obiettivo generale di questa call è di rafforzare l’eccellenza nella gestione dei cluster e facilitare gli scambi e il partenariato strategico tra cluster e ecosistemi specializzati in tutta Europa, anche attraverso l’attuazione di un nuovo schema pilota “ClustersXchange”. Poiché la gestione dei cluster di alta qualità e le connessioni strategiche tra i cluster sono elementi chiave di cluster di livello mondiale, l’invito mira a promuovere la competitività delle PMI e ad aiutare le imprese ad accedere con successo ai mercati globali sfruttando l’innovazione e il potenziale di crescita che i cluster possono offrire.

L’obiettivo specifico è quello di migliorare la collaborazione, il networking e l’apprendimento delle organizzazioni di cluster e dei loro membri verso la professionalizzazione di servizi di supporto alle imprese specializzati e personalizzati forniti o canalizzati alle PMI. Ciò contribuirà ulteriormente a rafforzare i legami tra ecosistemi europei attraverso i silos regionali e settoriali al fine di sostenere un processo di partenariato interregionale sostenibile e azioni congiunte per la collaborazione strategica in varie aree di specializzazione industriale legate alla modernizzazione industriale e al miglioramento del loro ambiente imprenditoriale.

L’obiettivo è promuovere lo sviluppo di capacità di eccellenza nel cluster e promuovere l’apprendimento tra cluster per aiutare le organizzazioni di cluster ei loro membri ad acquisire le competenze necessarie e intraprendere azioni per esplorare e adottare nuove soluzioni. Ciò riguarderà la formazione e le esigenze aziendali lungo la catena del valore che impongono alle PMI e ai gestori di cluster di adattarsi alle tendenze, alle sfide e alle opportunità associate ai cambiamenti industriali. Ciò include anche lo sviluppo di approcci strategici e piani per una migliore cooperazione a livello regionale, nazionale e dell’UE per affrontare le sfide di innovazione, crescita e globalizzazione che le PMI devono affrontare.

L’invito inoltre permetterà ai gruppi di imprese specializzate, in particolare alle PMI, insieme ad altri attori dell’innovazione nei cluster, di trovare partner con competenze complementari, di accedere a catene del valore che tagliano i confini nazionali, regionali e settoriali e di facilitare il loro accesso ai centri tecnologici e altre organizzazioni di supporto allo scaling. Ciò si concentrerà sul coinvolgere attori di regioni con diversi livelli di sviluppo economico – anche da regioni meno sviluppate e in transizione – e, allo stesso modo, organizzazioni di cluster con fasi distinte di sviluppo ed esperienza.

I partenariati strategici europei di cluster contribuiscono in particolare a quanto segue:

  • migliorare le capacità dei gestori di cluster verso servizi di supporto alle PMI a valore aggiunto;
  • sostenere lo sviluppo di una strategia globale di cluster per i singoli cluster, anche per rafforzare la collaborazione interregionale e lo sviluppo del partenariato attraverso le catene del valore dell’UE;
  • organizzazione di gemellaggi, collaborazione, attività di networking e di apprendimento e progetti di cooperazione e
  • sostenere l’implementazione di un nuovo schema pilota “ClustersXchange”.

A tal fine, il presente invito mira a riunire le organizzazioni di cluster e altre organizzazioni di reti aziendali degli Stati membri dell’UE o dei paesi che partecipano al programma COSME interessati a collaborare alle partnership strategiche europee per i cluster.

Scadenza: 4 aprile 2019

Fondo efficientamento energetico

Fondo efficientamento energetico

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La Regione Puglia, mediante Puglia Sviluppo S.p.A., in qualità di Soggetto Intermediario, procederà all’attuazione dell’intervento che si rivolge alle imprese micro, piccole e medie e permette di salvaguardare l’ambiente riducendo i consumi energetici. Sono ammissibili interventi di efficienza energetica, cogenerazione ad alto rendimento, produzione di energia da fonti rinnovabili. I progetti di investimento ammissibili devono prevedere una spesa non inferiore ad 80mila euro per unità locale e conseguire un risparmio di energia pari ad almeno il 10% dei consumi dell’unità locale oggetto di investimento, con un programma di spesa massimo agevolabile pari a 2 milioni di euro per le piccole imprese e 4 milioni per le medie. Le agevolazioni consistono in sovvenzioni dirette e mutui. La copertura finanziaria del piano di investimento è così ripartita: 40% sovvenzione diretta; 30% mutuo a carico del Fondo Efficientamento energetico mutui a tasso zero; 30% mutuo a carico della banca finanziatrice. Grazie a questo intervento sarà possibile abbattere da un lato le emissioni di CO2, dall’altro i costi delle imprese, rendendo prodotti e servizi più competitivi sul mercato globale. Le domande possono essere presentate direttamente alla banca alla quale si chiede il finanziamento o tramite un confidi.

Scadenza: fino ad esaurimento risorse

Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese – Titolo II Capo III

Aiuti agli Investimenti delle Piccole e Medie Imprese – Titolo II Capo III

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La Regione Puglia, che procederà all’attuazione mediante Puglia Sviluppo SpA, in qualità di Soggetto Intermediario, mira a sostenere le imprese di piccola e media dimensione che intendano realizzare un investimento nel territorio della Regione Puglia.

L’intervento ha l’obiettivo quindi di favorire lo sviluppo delle attività economiche delle Pmi facilitandone l’accesso al credito.  Si rivolge ad imprese micro, piccole e medie che operano principalmente nei settori del commercio, dell’artigianato e del manifatturiero e agevola l’acquisto di immobili, macchinari, impianti e attrezzature, la realizzazione di opere murarie, le spese di progettazione ingegneristica, l’acquisto di programmi informatici, brevetti e licenze. L’intensità massima dell’aiuto calcolata sull’investimento ammissibile è pari al 35% per le medie imprese e al 45% per le piccole e micro imprese.  L’aiuto è erogato in forma di contributo in conto impianti determinato sul montante (cioè sul valore ad una determinata data) degli interessi di un finanziamento concesso da un istituto bancario. Le agevolazioni sono calcolate su un importo massimo finanziato di 4 milioni di euro per le medie imprese e 2 milioni per le micro e piccole imprese.  L’investimento minimo deve essere di 30mila euro. Per i nuovi macchinari e attrezzature è previsto un contributo aggiuntivo in conto impianti del 20% dell’investimento ammesso (fino ad un massimo di 800 mila euro per le medie imprese e 400 mila per le piccole e micro imprese). Le aziende che hanno conseguito il rating di legalità beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta. Le domande devono essere presentate ad un confidi o ad una banca accreditata, la quale si occuperà, dopo le opportune verifiche, di concedere il finanziamento e di inviare poi la richiesta di ammissione alle agevolazioni.

Scadenza: fino ad esaurimento delle risorse

POR-FESR – Fare Lazio – Fondo di Riassicurazione

POR-FESR – Fare Lazio – Fondo di Riassicurazione

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Supportare le Piccole e medie imprese (Pmi) grazie a forme di garanzia che consentano condizioni efficienti nell’accesso al mercato del credito.

E’ questo l’obiettivo del Fondo di Riassicurazione, finanziato con 11,5 milioni di euro a valere sul POR FESR Lazio 2014-2020 e gestito dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito tra Artigiancassa e Medio Credito Centrale, individuato quale “Soggetto gestore” a seguito dell’aggiudicazione del bando di gara.

Il Fondo sostiene le Pmi offrendo una riassicurazione ai confidi che erogano garanzie al credito per finanziamenti alle imprese, riducendo in tal modo il costo sostenuto dalle Pmi stesse per ottenere la garanzia.

RICHIEDENTI

Consorzi di garanzia fidi (confidi), singoli o riuniti in pool appositamente convenzionati con il Gestore del Fondo (RTI). I confidi interessati aderiscono alla richiesta di manifestazione di interesse pubblicata sul sito www.farelazio.it per il convenzionamento con il Fondo di Riassicurazione. L’elenco dei confidi convenzionati viene pubblicato sul sito www.farelazio.it e sul sito lazioinnova.

DESTINATARI FINALI

Possono beneficiare della riassicurazione del Fondo le Pmi e i liberi professionisti non in difficoltà, con almeno una sede operativa nel Lazio, che si trovino nelle seguenti condizioni:

  • siano iscritte nel Registro delle Imprese o, nel caso dei Liberi Professionisti, abbiano partita IVA;
  • non siano oggetto di protesti e/o di iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli, con esclusione di quelle volontariamente concesse;
  • non abbiano subito nell’ultimo anno la revoca per inadempimento di finanziamenti e/o affidamenti bancari.

L’agevolazione consiste in una riassicurazione fino al massimo dell’80% dell’importo garantito dal confidi, a condizione che la garanzia rilasciata da quest’ultimo sia compresa tra il 50% e l’80% dell’importo del finanziamento erogato. L’importo massimo garantito dal confidi è pari a 250.000 euro e l’importo massimo della riassicurazione è pari a 200.000 euro.

TIPOLOGIE DI PRESTITI RIASSICURATI

Importo minimo della singola operazione: 10.000 euro.

Importo massimo della singola operazione:

  • 500.000 euro nel caso di garanzia rilasciata dal confidi pari al 50%;
  • 416.667 euro nel caso di garanzia rilasciata dal confidi pari al 60%;
  • 312.500 euro nel caso di garanzia rilasciata dal confidi pari all’80%;

Durata: minimo 6 mesi, massimo 5 anni.

Le Pmi presentano alle banche una richiesta di finanziamento con le caratteristiche sopra elencate. Le banche richiedono al confidi la garanzia sui finanziamenti erogati. I confidi presentano al Fondo la domanda di riassicurazione a valere sulla convenzione sottoscritta.

Il confidi convenzionato deve acquisire esplicita autorizzazione alla richiesta di riassicurazione del Fondo di Riassicurazione da parte della Pmi o del libero professionista.

Per richiedere la riassicurazione il confidi accede sul portale www.farelazio.it.

Il termine per la presentazione delle richieste è fissato entro il 10 di ogni mese con riferimento ai finanziamenti erogati dalle banche nel trimestre precedente al mese di presentazione.

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