Bando Sottomisura 21.3 – Sostegno alle PMI attive nella trasformazione e commercializzazione nel comparto vinicolo

Bando Sottomisura 21.3 – Sostegno alle PMI attive nella trasformazione e commercializzazione nel comparto vinicolo

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L’intento del presente Avviso è di preservare il tessuto economico e produttivo delle imprese agricole del comparto vinicolo, colpite dalle conseguenze economiche della pandemia da Covid-19.

Beneficiari della sottomisura sono le PMI attive nella trasformazione e commercializzazione nel comparto vinicolo. Nello specifico, possono beneficiare dell’aiuto i soggetti che soddisfano le seguenti condizioni: a) siano registrati al SIAN come aziende vinicole e presentino una giacenza di vino di qualità (DOCG, DOC, IGT) alla data del 31.12.2019 in quantità pari o superiore a 500 ettolitri; b) risultino iscritti alla Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato; c) risultino PMI; d) non siano destinatari di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione; e) dimostrino di rispettare quanto previsto dalle norme vigenti in materia di regolarità contributiva(DURC); f) rispettino la Legge Regionale in materia di contrasto al lavoro non regolare.

L’importo del contributo pubblico erogabile, una tantum, per ciascuna PMI è pari al massimo a € 50.000,00. Esso sarà determinato in funzione delle giacenze di vino di qualità (DOCG, DOC, IGT) alla data del 31.12.2019.

Le Domande di Sostegno, devono essere compilate, stampate e rilasciate utilizzando le funzionalità disponibili nel portale SIAN. Il portale SIAN sarà operativo fino alle ore 23.59.59 del 09/11/2020. Entro tale termine occorre effettuare il rilascio della Domanda di Sostegno firmata digitalmente. I richiedenti dovranno indirizzare le proprie comunicazioni all’indirizzo PEC seguente: psrmisura21.3@pec.rupar.puglia.it

 

PSR 2014-2020, Misura 21 – Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e PMI colpiti dalla crisi di COVID-19

PSR 2014-2020, Misura 21 – Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e PMI colpiti dalla crisi di COVID-19

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Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Piemonte (PSR) – Misura 21 “Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e PMI particolarmente colpiti dalla crisi di COVID-19”- Operazione 21.1.1 “Sostegno alle aziende agricole che allevano bovini da carne, alle aziende floricole e florovivaistiche e alle aziende apistiche”.

Il Reg. (UE) 1305/2013, così come modificato dal Reg. (UE) 872/2020, all’art. 39 ter prevede la possibilità di inserire nei PSR una nuova Misura denominata “Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e PMI particolarmente colpiti dalla crisi di COVID-19”, codificata come Misura 21 dal Reg. (UE) 1009/2020 che modifica il Reg. (UE) 808, allo scopo di fornire un’assistenza di emergenza agli agricoltori e alle PMI particolarmente colpiti dalla crisi di COVID-19 e garantire la continuità delle loro attività economiche.

La Misura 21 “Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e PMI del settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli particolarmente colpiti dalla crisi di COVID-19”, ha lo scopo di fornire in tempi rapidi un’assistenza di emergenza alle aziende agricole dei settori selezionati particolarmente colpite dalla crisi di COVID-19, e garantire la continuità delle loro attività economiche mettendo a disposizione una certa liquidità, come previsto dall’art. 39 ter del Reg. (UE) 1305/2013.

La misura prevede un unico tipo di operazione:

  • Operazione 21.1.1 “Sostegno alle aziende agricole che allevano bovini da carne, alle aziende floricole e florovivaistiche e alle aziende apistiche”, articolata in tre azioni:
    • Azione 1 – Sostegno alle aziende agricole che allevano bovini da carne;
    • Azione 2 – Sostegno alle aziende floricole e florovivaistiche;
    • Azione 3 – Sostegno alle aziende apistiche che allevano almeno 52 alveari.
  1. a) Agricoltori ai sensi dell’articolo 2135 c.c., iscritti alla gestione previdenziale agricola INPS in qualità di coltivatori diretti o di imprenditori agricoli professionali (indipendentemente dalla natura giuridica), con allevamenti da carne
  2. b) Cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale l’allevamento di animali da carne
  3. c) Apicoltori singoli o associati con sede legale in Piemonte che allevano almeno 52 alveari. Il limite relativo al numero di alveari è stabilito dalla Regione Piemonte in considerazione del fatto che da quel valore si stima che la produzione media annua di miele non rientri più nel cosiddetto autoconsumo ma debba essere commercializzata, pertanto si tratta di aziende che da questa attività ricavano un reddito.

Scadenza: 11/11/2020

Tecnologie digitali avanzate: al via le candidature per la seconda open call DigiFed

Tecnologie digitali avanzate: al via le candidature per la seconda open call DigiFed

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Aperte le candidature per il secondo bando DigiFed – Digitising Europe’s industry together per soluzioni innovative intelligenti da collocare sul mercato.

DigiFed è un progetto finanziato dall’UE nell’ambito del programma Horizon 2020 dedicato a sostenere le industrie dell’UE per digitalizzare i loro prodotti e servizi e raggiungere nuovi mercati.

Il bando prevede due possibilità di partecipazione – Application Experiments e Digital Challenge – entrambe con scadenza fissata al 15 dicembre 2020:

  • Application Experiments

Il bando si rivolge a startup, PMI e midcups che sviluppano applicazioni smart in Europa in uno dei seguenti settori:

  • CPS / Embedded systems
  • Smart applications
  • Artificial Intelligence
  • Connectivity/IoT
  • Additive manufacturing
  • Application-specific semiconductor technologies
  • Heterogeneous integration and smart miniaturized systems
  • Micro and nano bio-systems
  • The energy efficiency of systems

È previsto un finanziamento per applicazione fino a 55.000 € (con un tasso di co-finanziamento pari al 70% del budget). I candidati selezionati avranno anche a disposizione supporto tecnico e aziendale personalizzato per lo sviluppo della soluzione individuata.

  • Digital Challenge

La Digital Challenge è una sfida che permette alle startup e alle PMI europee di ripondere a sfide industriali del mondo reale, presentate da Challenge Owners industriali, per le quali non sono ancora state identificate nel mercato soluzioni idonee.

Attualmente Digifed è alla ricerca di proposte che rispondano alla sfida Build an AIOT System of Systems presentata dall’azienda francese GE Hydro France.

È previsto un finanziamento fino a 110.000 euro (con un tasso di co-finanziamento pari al 70% del budget).

Digital Transformation

Digital Transformation

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Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino;

  • iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Le PMI in possesso dei predetti requisiti possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero comunque non superiore a dieci imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui figuri, come soggetto promotore capofila, un DIH-digital innovation hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione, di cui al Piano nazionale Impresa 4.0.

Le PMI, ai fini dell’accesso alle agevolazioni, devono operare in via prevalente/primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, nonché, al fine di accrescerne la competitività e in via sperimentale per gli anni 2019-2020, nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali, anche in un’ottica di maggiore accessibilità e in favore di soggetti disabili.

Sulla base dei settori ammessi, nell’allegato n. 1 del provvedimento attuativo dell’intervento sono identificate le attività economiche ammissibili.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di

  • tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  • tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:

1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;

2) al software;

3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;

4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:

  • attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
  • investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale, prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000,00 e non superiore a 500.000,00; essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni e prevedere una durata non superiore a 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dal soggetto beneficiario, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

I progetti agevolabili nell’ambito dell’intervento Digital Transformation possono essere cofinanziati nell’ambito del PON Imprese e Competitività 2014-2020.

Le risorse finanziarie per la concessione delle agevolazioni ammontano a euro 100.000.000,00.

Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50 percento, articolata come segue:

  • 10 percento sotto forma di contributo;
  • 40 percento come finanziamento agevolato.

Fermo restando l’intensità agevolativa e l’articolazione dei benefici sopra indicate, le agevolazioni per i progetti di innovazione di processo o dell’organizzazione sono concesse alle condizioni ed entro le intensità massime di aiuto previste dall’articolo 29 del regolamento UE 651/2014, mentre le agevolazioni per i progetti di investimento vengono concesse nei limiti e secondo i massimali stabiliti dal Regolamento (UE) 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 “de minimis”.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.

Le domande di accesso alle agevolazioni, concesse mediante procedura valutativa a sportello di cui all’art. 5 d.lgs. n. 123/98, potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica, a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.

Per accedere alla procedura informatica è richiesta l’identificazione del compilatore (legale rappresentante del soggetto beneficiario o della capofila in caso di una forma aggregata o associata) tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o, in alternativa, mediante il sistema di gestione delle identità digitali di Invitalia.

Le domande di agevolazione pervenute sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le istanze presentate nello stesso giorno sono, a tal fine, considerate come pervenute nello stesso momento, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.

Ciascun soggetto, sia in forma singola che congiunta, può presentare, nell’ambito del presente intervento, una sola domanda di accesso alle agevolazioni che può riguardare unicamente:

(i) un progetto di innovazione di processo (Capo II) o

(ii) di innovazione dell’organizzazione (Capo II) ovvero

(iii) un progetto di investimenti (Capo III).

COSME: bando Cluster Go International 2020

COSME: bando Cluster Go International 2020

EASME, l’Agenzia esecutiva per le PMI, incaricata dell’attuazione – tra gli altri – del programma COSME, ha lanciato il bando Cluster Go International 2020 per intensificare la collaborazione tra cluster e reti di imprese di paesi e settori diversi e sostenere l’istituzione di partenariati strategici europei di cluster che guidino la cooperazione internazionale tra cluster in settori di interesse strategico verso paesi terzi extraeuropei.

I proponenti sono invitati a costruire progetti che contribuiscano a creare una European Strategic Cluster Partnership – Going Internationa (ESCP-4i) per sviluppare una strategia di internazionalizzazione comune per il partenariato, con obiettivi comuni verso specifici mercati terzi (minimo 2 Paesi terzi, massimo 5) e una tabella di marcia per facilitare l’internazionalizzazione delle PMI che ne fanno parte.

Gli ESCP-4i devono:

– essere europei: un ESCP-4i deve essere composto da almeno 3 cluster partner, tutti stabiliti negli Stati membri UE o nei paesi partecipanti al programma COSME,

– essere strategici: i loro membri devono sviluppare e attuare una strategia di internazionalizzazione comune con obiettivi comuni e promuovere le reciproche complementarità, sostenendo la cooperazione tra industrie correlate e settori confinanti,

– rappresentare i cluster tramite organizzazioni di cluster o organizzazioni di reti equivalenti che costituiscono entità giuridiche proprie e indipendenti (ogni membro della Partnership deve essere registrato alla European Cluster Collaboration Platform o aver presentato una richiesta per esserlo),

– istituire un accordo di partnership che coinvolga i membri dell’ESCP-4i per sviluppare azioni comuni e definire le modalità di cooperazione tra loro. I membri dell’ESCP-4i si impegnano a sviluppare una tabella di marcia per l’attuazione con un’agenda di cooperazione a lungo termine per promuovere la sostenibilità del partenariato oltre la durata del finanziamento di COSME,

– lavorare per l’internazionalizzazione sviluppando e implementando una strategia comune per internazionalizzarsi; deve inoltre sostenere l’internazionalizzazione delle PMI appartenenti ai cluster partner verso specifici paesi terzi.

Il bando è articolato in 2 assi (una proposta progettuale può riguardare uno solo asse):

Asse A: creazione di ESCP-4i in un’ampia gamma di settori industriali e catene del valore europei (esclusi quelli dell’Asse B).

I progetti dovrebbero comprendere azioni preparatorie e azioni di attuazione.

Asse B: creazione di ESCP-4i nel settore Difesa e Sicurezza

I progetti sosterranno la prima implementazione, la sperimentazione e l’ulteriore sviluppo di un massimo di due ESCP-4i nel settore della difesa e della sicurezza (tecnologie a duplice uso); dovrebbero basarsi sulle strategie di internazionalizzazione già esistenti e concentrarsi sulle azioni di attuazione.

Le azioni preparatorie contribuiscono a stabilire un ESCP-4i che rispetti (tutte) le caratteristiche sopra indicate con l’obiettivo di sviluppare una strategia di internazionalizzazione congiunta per la Partnership, con obiettivi comuni verso specifici mercati terzi e una roadmap per l’attuazione tesa a facilitare l’internazionalizzazione delle sue PMI associate.

Le azioni di attuazione riguardano l’implementazione iniziale e la sperimentazione della strategia di internazionalizzazione congiunta e promuoveranno l’ulteriore sviluppo del partenariato costruendo attività di cooperazione con partner internazionali in almeno 2 paesi terzi (paesi non partecipanti a COSME) o regioni del mondo e avviando partnership commerciali per le PMI europee in ciascun target mercato.

Sono ammissibili a presentare proposte progettuali cluster o reti dotati di personalità giuridica con sede negli Stati partecipanti al programma COSME, registrate (o che hanno presentato la loro domanda di registrazione) alla European Cluster Collaboration Platform, riunite in partenariati di almeno 3 componenti: per i progetti dell’Asse A i componenti devono essere stabiliti in 3 diversi Stati partecipanti a COSME, dei quali almeno 2 Stati membri UE (oltre agli Stati UE sono ammissibili altri Stati, fra quelli beneficiari delle politiche di allargamento e di vicinato: l’elenco aggiornato è disponibile qui), mentre per i progetti dell’Asse B i componenti devono essere stabiliti in di 3 diversi Stati UE.

Il budget del bando è di 7.500.000 euro così suddivisi:

– Asse 1: 6.600.000 euro

– Asse 2: 900.000 euro

Il contributo per progetto può coprire fino al 90% dei costi ammissibili di progetto nel rispetto dei seguenti massimali

– Asse 1: 550.000 euro

– Asse 2: 450.000 euro

EASME finanzierà indicativamente dieci proposte progettuali sull’Asse 1 e due sull’Asse 2

Scadenza: 02/12/2020

IPA4SME: sostegno alle PMI in materia di proprietà intellettuale

IPA4SME: sostegno alle PMI in materia di proprietà intellettuale

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La campagna IPA4SME (Boosting the use of Intellectual Property with an action specifically designed for Innovative SMEs) ha lanciato il nuovo bando per piccole e medie imprese che desiderano valorizzare e proteggere la proprietà intellettuale (IP) attraverso una serie di servizi mirati.

I beneficiari saranno PMI che hanno ricevuto il Seal of Excellence dello Strumento per le PMI di Horizon 2020 e possono candidarsi fino al 30 settembre 2020 per ricevere i seguenti servizi:

Free IP Pre-diagnostics: report personalizzato da parte di un esperto certificato in IP sulla propria strategia di business relativa alla proprietà intellettuale

IP Protection Co-financing: Rimborso parziale dei costi associati al processo di registrazione IP. Questo supporto verrà fornito attraverso 2 servizi distinti:

  • Rimborso delle commissioni EPO: per ogni domanda di brevetto EPO, i beneficiari riceveranno il 75% della corrispondente tassa EPO con un limite di 2.500 EUR per domanda di brevetto. Questo servizio sarà limitato a 5 applicazioni per PMI
  • Rimborso delle spese legali IP: per ogni procedura di richiesta di brevetto, i beneficiari riceveranno il 50% delle spese legali IP fino a 2.000 EUR. Gli avvocati IP devono essere autorizzati ad agire prima dell’EPO. Non c’è limite al numero di applicazioni per questo servizio, ma ciascuna applicazione deve essere associata a un processo di richiesta di brevetto unico.

Ogni PMI potrà ricevere un sostegno finanziario fino a un massimo di 15.000 €.

Scadenza: 30/09/2020

GAL Valli Marecchia e Conca, tipo di operazione 6.2.01 “Aiuto avviamento imprese extra agricole in zone rurali” (III edizione).

GAL Valli Marecchia e Conca, tipo di operazione 6.2.01 “Aiuto avviamento imprese extra agricole in zone rurali” (III edizione).

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il bando è rivolto esclusivamente a persone fisiche, limitatamente alla zona D del territorio GAL, cioè ai Comuni di: Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello.

Il bando ha un budget iniziale di € 30.000,00  e un budget finale: € 80.000,00 (implementazione di € 50.000,00 a seguito dell’approvazione variante Pal).

Il sostegno consiste in un premio unico di € 20.000 per ogni progetto.

Spese ammissibili: A titolo non esaustivo:

  • realizzazione del progetto;
  • informazione e comunicazione;
  • realizzazione siti web; acquisizione di hardware e software;
  • investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici, brevetti/licenze;
  • costruzione/ristrutturazione immobili produttivi;
  • nuovi canoni di affitto e/o ratei del mutuo, leasing, pagati nel periodo di vigenza del PSA;
  • strumenti, apparecchiature, attrezzature, macchinari.

Scadenza: 20/11/2020

Appalti pubblici: lanciato il nuovo bando COSME per PMI nei paesi terzi

Appalti pubblici: lanciato il nuovo bando COSME per PMI nei paesi terzi

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Lanciato il bando COSME “Supporting European SMEs to participate in public procurement outside EU”, che mira a migliorare l’accesso delle PMI agli appalti pubblici nei paesi terzi con i quali l’Unione europea ha firmato un accordo bilaterale o plurilaterale in materia.

L’obiettivo principale di questo invito a presentare proposte è quello di contribuire alla crescita e alla competitività globale delle PMI destinatarie attraverso approcci strategici che possano sostenere la loro internazionalizzazione attraverso gli appalti pubblici al di fuori dell’UE.

I richiedenti devono essere persone giuridiche unite in un partenariato e rappresentanti di organizzazioni di sostegno alle imprese (Camere di commercio, federazioni), organizzazioni di cluster, organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche), enti pubblici (nazionali, regionali, locali), università o istituti di istruzione, centri di ricerca. Le persone fisiche e le organizzazioni a scopo di lucro non sono ammissibili.

Il budget totale stanziato è pari a 2.000.000 di euro. L’EASME prevede di finanziare fino a cinque progetti che beneficeranno di una sovvenzione UE di massimo 400.000 euro. Sarà coperto il 75% dei costi ammissibili.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 15 settembre 2020.

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Gal Appennino Bolognese 19.2.02 - Azione 11 C “Aiuto all’avviamento e investimenti in neoimprese extra-agricole in zone rurali”

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Beneficiari della presente misura sono:

  1. persone fisiche che intendono costituire micro o piccola impresa extra-agricola esclusivamente sotto forma di impresa individuale;
  2. imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative), soggetti che esercitano la libera professione (purché in forma individuale) e le associazioni, non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche di micro e piccole imprese.

Il sostegno, in forma di contributo in conto capitale, sarà pari al 60% della spesa ammissibile a contributo e sarà calcolato ed erogato nel rispetto delle norme fissate per gli aiuti “de minimis”

Spese ammissibili:

  • costruzione/ristrutturazione immobili destinati all’attività aziendale;
  • arredi funzionali all’attività;
  • macchinari, impianti, attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale;
  • impianti, attrezzature per la lavorazione/trasformazione/conservazione dei prodotti e/o servizi offerti o somministrati;
  • investimenti funzionali alla vendita;
  • veicoli purché strettamente funzionali alle attività extra agricola oggetto del finanziamento;
  • allestimenti e dotazioni specifiche per veicoli aziendali strettamente necessari per svolgere l’attività extra agricola oggetto del finanziamento;
  • spese generali quali onorari di professionisti/consulenti, spese notarili e studi di fattibilità, entro il limite massimo del 10% delle stesse; nel caso particolare degli studi di fattibilità, la relativa spesa è riconosciuta a fronte della presentazione di specifici elaborati frutto dell’effettuazione di analisi di mercato, economiche e similari, finalizzate a dimostrare la sostenibilità economico finanziaria del progetto;
  • investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici, acquisizione di licenze per uso di brevetti o software informatici, promozione e comunicazione.

Scadenza: 30/10/2020

Credito adesso evolution

Credito adesso evolution

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Credito Adesso Evolution supporta il fabbisogno di capitale circolante delle imprese mediante l’erogazione, in compartecipazione con il sistema bancario ed il sistema dei confidi, di finanziamenti chirografari.

Domande dal 18 maggio 2020 fino a esaurimento risorse.

Possono partecipare alla presente misura:

  1. PMI e MID CAP:

operative da almeno 24 mesi in Lombardia con una media dei ricavi tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi, di almeno 300 mila euro appartenenti a uno dei settori elencati nell’avviso

  1. LIBERI PROFESSIONISTI

dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;

operanti in uno dei comuni della Lombardia;

appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;

con una media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, di almeno Euro 72.000,00.

  1. STUDI ASSOCIATI

dotati di partita Iva da almeno 24 mesi;

operanti in uno dei comuni della Lombardia;

appartenenti ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;

con una media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno Euro 72.000,00.

L’intervento finanziario è costituito da un finanziamento chirografario e da un contributo in conto interessi.

L’importo del finanziamento è compreso tra 75 mila e 800 mila euro per le PMI, tra 100 mila e 1,5 milioni di euro per le MID CAP, tra 18 mila e 200 mila euro per professionisti e studi associati, e non oltre il 25% dalla media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda;

La durata è compresa tra 24 e 72 mesi (di cui preammortamento massimo di 24 mesi).

Il contributo in conto interessi abbinato al finanziamento è pari al 3% e comunque non superiore al tasso definito per il finanziamento sottostante. I contributi sono concessi in regime “de minimis”, salvo successivo inquadramento nel Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

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