Smart city: pubblicato un invito a manifestare interesse per il progetto “Living Labs” del Centro comune di ricerca (JRC) dell’UE

Smart city: pubblicato un invito a manifestare interesse per il progetto “Living Labs” del Centro comune di ricerca (JRC) dell’UE

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Scade il 31 dicembre 2021 l’invito a manifestare interesse per la partecipazione al progetto di co-creazione di due “living labs” in due siti di ricerca del Centro comune di ricerca dell’UE (JRC) a Ispra, Italia e Petten, Paesi Bassi.

I living labs sono un modo moderno di creare ambienti incentrati sull’utente che permettono l’innovazione, la co-creazione e lo sviluppo di start-up. Con questo invito a manifestare interesse, il Centro comune di ricerca si rivolge a soggetti interessati a soluzioni per la mobilità futura  e per l’energia digitale quali:

  • corse condivise ad-hoc
  • consegna automatizzata porta a porta
  • connettività e comunicazione tra veicoli (V2X)
  • navetta automatizzata, robo-taxi
  • soluzioni per veicoli puliti
  • tecnologie e strumenti smart-city per la gestione dell’energia
  • dispositivi e sistemi IoT
  • strumenti avanzati per l’analisi e la visualizzazione dei dati

I due centri di ricerca di Ispra, Italia  Petten, Olanda offrono:

  • un ambiente controllato simile alla città
  • laboratori all’avanguardia e supporto tecnico
  • competenza scientifica
  • infrastrutture avanzate
  • DPI e consulenza per la commercializzazione

Il bando pilota è aperto a organizzazioni pubbliche e private – in particolare piccole e medie imprese e start-up. È possibile dare un’occhiata alle strutture e ai laboratori con un tour virtuale.
L’invito è aperto fino al 31 dicembre 2021, ed è possibile presentare proposte in qualsiasi fase del bando.  Un panel interno del JRC valuterà le domande su base regolare e comunicherà ai candidati i risultati del processo di selezione ogni 3 mesi circa. I candidati selezionati saranno contattati per organizzare un incontro per discutere le proposte.

Capitalizzazione iniziale dei fondi di mutualizzazione “I.S.T.” di settore costituiti nell’anno 2021

Capitalizzazione iniziale dei fondi di mutualizzazione “I.S.T.” di settore costituiti nell'anno 2021

commercio

L’intervento vuole contribuire, una tantum, alla capitalizzazione iniziale dei fondi di mutualizzazione intesi quali strumenti di stabilizzazione del reddito settoriali (o I.S.T. di settore) al fine di aumentare la capacità dei Fondi rispetto alle eventuali esigenze di risarcimenti dovuti a drastici cali dei redditi aziendali che dovessero verificarsi.

 

L’intervento persegue le finalità di:

  • Sostenere iniziative per la realizzazione di strumenti di gestione del rischio che mirino a dare competitività alle aziende agricole lombarde, stabilizzandone il reddito a garanzia di un livello di protezione adeguato;
  • Contribuire, una tantum, alla capitalizzazione iniziale dei fondi di mutualizzazione intesi quali strumenti di stabilizzazione del reddito settoriali (o I.S.T. di settore) al fine di aumentare la capacità dei Fondi rispetto alle eventuali esigenze di risarcimenti dovuti a drastici cali dei redditi aziendali che dovessero verificarsi.

 

Caratteristiche dell’agevolazione: Sovvenzione a fondo perduto.

 

Domande dal: 26/07/2021, ore 10:00

Scadenza il: 22/09/2021, ore 12:00

Bando patrimonio d’impresa – misura per favorire il rafforzamento patrimoniale delle PMI lombarde e la ripresa economica

Bando patrimonio d'impresa - misura per favorire il rafforzamento patrimoniale delle PMI lombarde e la ripresa economica

commercio

Obiettivo della misura, approvata dalla Giunta regionale con delibera n. 4697 del 12 maggio 2021, è sostenere le imprese che vogliono rafforzare la propria struttura patrimoniale e rilanciare la propria attività. Un percorso di rafforzamento patrimoniale, a tendere, può rendere le imprese più resilienti e forti nell’affrontare tensioni finanziarie e reperire risorse anche all’interno di canali di intermediazione finanziaria ordinaria.

La misura prevede 2 Linee.

Alla Linea 1 possono partecipare:

  • PMI costituite nella forma di impresa individuale ovvero società di persone attive da almeno 12 mesi
  • liberi professionisti che abbiano avviato l’attività professionale da almeno 12 mesi che decidono di trasformarsi in società di capitali e che prima di presentare la domanda di partecipazione abbiano deliberato un aumento di capitale pari ad almeno 25.000 euro.

Alla Linea 2 possono partecipare le PMI già costituite nella forma di società di capitali che abbiano deliberato un aumento di capitale pari ad almeno 75.000 euro e che sostengono un investimento per lo sviluppo e il rilancio almeno pari al doppio del contributo in uno dei seguenti ambiti:

  • attrazione investimenti
  • reshoring e back shoring
  • riconversione e sviluppo aziendale, anche finalizzati alla valorizzazione del capitale umano
  • transizione digitale
  • transizione green.

Le PMI che presentano domanda sulla Linea 2 possono richiedere anche un finanziamento a medio – lungo termine a Finlombarda S.p.A., finalizzato a sostenere il programma di investimenti e assistito da una garanzia regionale.

La dotazione finanziaria complessiva destinata alla presente misura ammonta a € 140 MLN., di cui 15 MLN. per il contributo a fondo perduto, 100 MLN. per i finanziamenti che possono essere richiesti sulla Linea 2 e 25 MLN. per la garanzia regionale su tali finanziamenti.

Le risorse non utilizzate per la garanzia, in base all’andamento della misura, potranno confluire sulla quota di contributo a fondo perduto e viceversa, conseguentemente all’approvazione dei necessari provvedimenti normativi e amministrativi.

L’intervento finanziario è modulato in funzione delle due Linee di intervento:

Linea 1: contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento di capitale sottoscritto e versato e con un valore massimo di contributo pari a 25.000,00 euro per impresa. Il contributo regionale dovrà essere iscritto in una riserva di patrimonio netto non distribuibile da utilizzare per futuri aumenti di capitale sociale.

Linea 2: contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento di capitale sottoscritto e versato e con un valore massimo di contributo pari a 100.000,00 euro per impresa. Il contributo regionale dovrà essere iscritto in una riserva di patrimonio netto non distribuibile da utilizzare per futuri aumenti di capitale sociale ed è concesso a fronte di un investimento almeno pari al doppio del contributo. Le PMI che presentano domanda sulla Linea 2 possono richiedere anche un finanziamento a medio – lungo termine a Finlombarda S.p.A., finalizzato a sostenere il programma di investimenti e assistito da una garanzia regionale gratuita fino al 80% per ogni singolo finanziamento, modulata in base al merito di credito della singola impresa, ove non applicabile la garanzia del Fondo Centrale di Garanzia o di un Consorzi di Garanzia Collettiva dei Fidi (Confidi) iscritti nell’albo unico di cui all’articolo 106 del Testo Unico Bancario o nell’elenco di cui all’articolo 112 Testo Unico Bancario. Il finanziamento richiedibile a Finlombarda S.p.A avrà durata massima di 72 mesi (di cui fino a 24 mesi di preammortamento, incluso il preammortamento tecnico) e l’importo massimo è pari a 4 volte il valore dell’aumento di capitale versato e comunque nel limite del 80% del valore dell’investimento ammissibile; in ogni caso il finanziamento sarà compreso tra un minimo di 36.000,00 euro e un massimo di 1.000.000,00 euro.

In alternativa, per realizzare l’investimento le imprese possono utilizzare risorse proprie anche derivanti da finanziamenti ottenuti da intermediari finanziari.

Per il programma di investimento previsto sono ammissibili le spese sostenute per l’acquisto di:

  1. a) macchinari, impianti di produzione, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive (sono inclusi gli automezzi purché non destinati al trasporto merci su strada);
  2. b) software & hardware;
  3. c) marchi, di brevetti e di licenze di produzione;
  4. d) opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica nel limite del 20% delle precedenti lettere a), b) e c) se direttamente correlate e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;
  5. e) consulenze strategiche e tecniche nel limite del 10% delle voci precedenti.

Il contributo a fondo perduto verrà riconosciuto sia per la Linea 1 che per la Linea 2 a fronte di aumenti di capitale, già deliberati alla data di presentazione della domanda ma successivamente alla data di pubblicazione della DGR 12 maggio 2021, n. 4697, che comportano l’effettiva iniezione di nuove risorse finanziarie nell’impresa e non operazioni contabili di conferimento di riserve, apporto di beni o similari.

L’aumento di capitale può essere destinato parzialmente a coprire le perdite di bilancio, tuttavia tale quota non sarà considerata per il calcolo del contributo a fondo perduto concedibile ma sarà computata ai fini della determinazione dell’aumento di capitale minimo richiesto; in tal caso, comunque, l’aumento minimo di capitale aggiuntivo rispetto alle perdite deve essere almeno pari a 25.000,00 euro.

L’intero versamento dell’aumento di capitale sociale deliberato e presentato nella domanda di partecipazione deve essere eseguito entro 60 giorni dalla data di ricezione della comunicazione di concessione dell’agevolazione.

L’eventuale contratto di finanziamento previsto per la Linea 2 verrà sottoscritto dopo la verifica dell’effettivo ed integrale versamento del capitale sociale.

Per un periodo di 24 mesi dall’erogazione del contributo per linea 1 e fino alla verifica della rendicontazione dell’investimento per la linea 2, l’impresa non potrà deliberare diminuzioni del capitale sociale se non quelle per perdite.

Il contributo a fondo perduto è erogato in un’unica soluzione, previa verifica:

  1. a) per le PMI costituite nella forma di impresa individuale ovvero società di persone, della trasformazione in società di capitali e dell’effettivo ed integrale versamento dell’aumento di capitale sociale presentato in domanda;
  2. b) per i liberi professionisti, della trasformazione in società di capitali, della sede legale e/o operativa in Lombardia e dell’effettivo ed integrale versamento dell’aumento di capitale sociale presentato in domanda;
  3. c) per le PMI che sono già costituite nella forma di società, dell’effettivo ed integrale versamento dell’aumento di capitale sociale presentato in domanda.

Il termine di conclusione del procedimento sarà di 60 giorni a decorrere dalla data di presentazione delle domande.

La domanda è presentabile dal 08/07/2021.

EIT Manufacturing: lanciato il nuovo bando per progetti di trasformazione di PMI

EIT Manufacturing: lanciato il nuovo bando per progetti di trasformazione di PMI

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EIT Manufacturing ha lanciato la SME Transform call, un bando che mira a sostenere le PMI che intendono portare avanti un progetto di trasformazione delle loro linee di produzione o dei loro sistemi di produzione.

Sono disponibili due pacchetti:

  • Servizi di trasformazione, che comprendeono:
    • sostegno nella facilitazione, nella concettualizzazione e nell’implementazione del progetto
    • supporto attraverso tecnologie e fornitori
    • collaborazione con esperti di prima classe
    • accesso al network di EIT Manufacturing e ad una maggiore visibilità
  • Supporto finanziario per i progetti di trasformazione, che può arrivare fino a 150.000 euro

Il bando è rivolto alle PMI che sono pronte a innalzare il loro livello di competitività attraverso progetti di trasformazione delle loro linee di produzione e/o i loro sistemi di produzione. I candidati devono avere la propria sede centrale in uno dei Paesi che aderiscono a Horizon Europe e una significativa presenza commerciale o industriale in altri Paesi di Horizon Europe.

Il 20 luglio 2021 verrà svolto un webinar informativo per fornire informazioni più dettagliate sul bando.

La scadenza per presentare la domanda è il 30 settembre 2021.

Settore delle costruzioni: al via il bando GROW/HARVEST per progetti collaborativi tra PMI

Settore delle costruzioni: al via il bando GROW/HARVEST per progetti collaborativi tra PMI

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Al via Il bando GROW/HARVEST del progetto europeo METABUILDING per progetti di innovazione collaborativa tra le PMI.

L’obiettivo del bando è stimolare la collaborazione intersettoriale delle PMI e aiutarle a utilizzare le conoscenze, le competenze e le risorse tecnologiche di altri settori per aumentare le loro prestazioni e la produttività.

Inoltre, il bando GROW/HARVEST intende stimolare la collaborazione a livello europeo delle PMI per permettere loro di individuare opportunità di mercato e stabilire nuovi partenariati. A tal fine, il bando favorirà le proposte con un approccio transfrontaliero.

In particolare, il bando supporta due tipi di progetti collaborativi, della durata massima di 6 mesi:

Progetti GROW che si concentrano sulla co-creazione/co-sviluppo di tecnologie per il settore delle costruzioni;

Progetti HARVEST che si concentrano sull’integrazione e sull’assunzione di tecnologie o risorse tecnologiche esistenti o sottoutilizzate per la loro applicazione nel settore delle costruzioni.

Il bando selezionerà 16 proposte all’interno di 4 sfide:

  • Construction-ICT
  • Construction-Nature-Based Solutions
  • Construction-Recycling and Circular Economy
  • Construction-Additive Manufacturing

Il budget a disposizione del bando è di 960.000 euro, con una sovvenzione massima di 60.000 euro per progetto.

Possono candidarsi i consorzi con due o più PMI, stabilite in uno Stato membro o in un paese associato a Horizon 2020, all’interno di almeno due settori ammissibili:

  • Costruzione
  • Industria Digitale
  • Fabbricazione Additiva
  • Soluzioni basate sulla natura
  • Circolarità e Riciclaggio

Almeno una delle PMI deve essere stabilita in uno dei sei paesi target di METABUILDING (Austria, Francia, Ungheria, Italia, Portogallo o Spagna) o essere un membro delle piattaforme EURIC, AM, EFB e ECTP.

La scadenza per inviare le candidature è il 15 settembre 2021.

Progetti di promozione sui mercati esteri europei ed extra-europei

Progetti di promozione sui mercati esteri europei ed extra-europei

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Il bando, approvato con delibera di Giunta regionale n. 839 del 9 giugno 2021, intende promuovere il sistema produttivo regionale, sostenendo ed espandendo le opportunità commerciali, di collaborazione industriale e di investimento delle Pmi dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali.

Possono partecipare al bando:

  • Associazioni imprenditoriali
  • Camere di commercio italiane e Unione delle Camere di Commercio con sede in Emilia-Romagna
  • Fondazioni aventi fra i propri scopi sociali la promozione dell’economia o delle relazioni economiche con paesi esteri

I destinatari delle attività realizzate tramite i progetti presentati devono essere esclusivamente Pmi con sede o unità operativa in Emilia-Romagna.

I progetti presentati dovranno definire chiaramente un percorso strutturato di internazionalizzazione delle imprese in forma collettiva finalizzato allo sviluppo di iniziative rivolte alla promozione, penetrazione commerciale e industriale che preveda un insieme articolato e finalizzato di azioni di natura imprenditoriale e istituzionale, con ricadute sul sistema produttivo regionale.

La Regione agevolerà la realizzazione dei progetti approvati con un contributo massimo del 50% del valore delle spese ammissibili e, comunque, non superiore a € 80.000

I contributi concessi costituiscono aiuti de minimis.

Il presente bando è aperto dalle ore 12.00 del 18 giugno 2021, fino alle ore 16.00 del 10 settembre 2021.

Dispositivi medici basati sulla fotonica: nuova call MedPhab per servizi di sviluppo tecnologico

Dispositivi medici basati sulla fotonica: nuova call MedPhab per servizi di sviluppo tecnologico

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MedPhab, la prima linea pilota europea per dispositivi medici basati sulla fotonica, ha lanciato una Open Call per lo sviluppo di prodotti medici.

L’obiettivo della Call è quello di fornire servizi di sviluppo tecnologico a 20 aziende che stanno adottando tecnologie fotoniche avanzate nelle soluzioni mediche diagnostiche. Le tecnologie applicate devono rientrare tra le seguenti:

  • Fibre optics
  • Microfluidics
  • Surface functionalisation
  • Instrumentation
  • Opto-electronic integration
  • Miniaturisation for micromodules and wearables

Il contributo dell’UE per ogni progetto è pari a 125.000 euro. Per le PMI il sostegno è del 75% dei costi mentre per le grandi imprese il sostegno è del 50%.

La presentazione della proposta si svolge in due fasi: una fase di pre-screening e una presentazione completa della proposta.

Il bando è aperto in maniera continuativa fino a dicembre 2022 con diverse scadenze intermedie (cut-off). La prima scadenza cut-off è la seguente:

  • 15 luglio 2021 per il pre-screening
  • 30 novembre 2021 per le proposte complete

Bando DIH-World per esperimenti di digitalizzazione nelle PMI manifatturiere

Bando DIH-World per esperimenti di digitalizzazione nelle PMI manifatturiere

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Il progetto DIH-World, finanziato da Horizon 2020, ha aperto la sua prima Open Call per selezionare e sostenere fino a 35 esperimenti di digitalizzazione guidati dalle PMI.

In particolare, DIH-World è alla ricerca di esperimenti innovativi in tutta Europa che integrino le tecnologie digitali nei processi, prodotti o servizi delle PMI del settore manifatturiero.

Tra le tecnologie possibili vi sono: Smart modelling, Robotics, Internet of Things, Cyber Physical Systems, Stampa 3D, Data analytics, Intelligenza Artificiale, Tecnologie Cloud, High Performance Computing, Tecnologie Laser, Cognitive Autonomous Systems, Interazione uomo-macchina, Cibersicurezza, Sensori.

I settori toccati da questo primo bando sono i seguenti:

  • Wood
  • Food Products
  • Construction
  • Maritime

I progetti riceveranno fino a 95.000 euro ed entreranno a far parte della comunità DIH-World, promuovendo l’interazione e la cooperazione transfrontaliera tra Digital Innovation Hubs e PMI.

Gli esperimenti devono essere implementati da un consorzio composto da una PMI con sede in uno Stato membro UE o nei paesi associati a H2020 e un Digital Innovation Hub.

La scadenza per partecipare è il 15 luglio 2021.

Al via il bando per Enterprise Europe Network

Al via il bando per Enterprise Europe Network

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È aperto il bando per la selezione dei consorzi che costituiranno la rete Enterprise Europe Network nel periodo dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2025.

La Rete contribuirà agli obiettivi del Programma per il Mercato Unico, promuovendo l’imprenditorialità e rafforzando la competitività e la sostenibilità delle PMI in Europa.

In particolare, la Rete fornirà un sostegno continuo per aumentare la crescita sostenibile delle PMI, la digitalizzazione e la resilienza in settori quali la partecipazione al mercato unico e ai mercati dei paesi terzi, l’internazionalizzazione e l’innovazione. Soprattutto, la nuova Rete aiuterà le PMI a ripartire dopo la crisi Covid-19.

La Rete si rivolge principalmente alle PMI europee con ambizioni di crescita sostenibile, pronte a scalare le loro attività nel mercato unico e nei paesi terzi, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore o dal ciclo di attività. Anche altre organizzazioni nel panorama regionale, nazionale o locale potranno ricevere il sostegno della Rete se i servizi forniti loro sono direttamente vantaggiosi per le PMI all’interno della Rete.

Con un bilancio complessivo di 164.500.000 euro, i consorzi dovrebbero svolgere quattro tipi di attività:

  • Fornitura di servizi a valore aggiunto ai clienti
  • Promozione della rete e comunicazione
  • Sviluppo della rete e rafforzamento delle capacità
  • Coordinamento della rete e gestione della qualità

Le proposte dovrebbero essere presentate da un consorzio composto da almeno due soggetti. Le proposte singole possono essere accettate se i candidati sono in grado di fornire l’intera gamma di servizi previsti.

Il bando si struttura secondo 3 diverse scadenze (cut-off), a cui possono partecipare organizzazioni con una comprovata esperienza nel fornire servizi di supporto alle PMI, tuttavia:

  • la prima (11 agosto 2021) sarà aperta agli enti stabiliti negli Stati membri dell’UE o nei paesi associati/in via di associazione al Programma per il Mercato Unico
  • la seconda (2 dicembre 2021) sarà aperta agli enti stabiliti nei paesi non rappresentati nei Network finanziati al 1° cut-off
  • la terza (27 aprile 2022) sarà riservata principalmente ai paesi non-UE che hanno stipulato l’associazione al programma solo in un secondo momento.

Nuova call per partecipare all’acceleratore di startup Zero dedicato al CleanTech

Nuova call per partecipare all’acceleratore di startup Zero dedicato al CleanTech

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È stata pubblicata la Call per partecipare a ZERO, l’Acceleratore italiano della Rete Nazionale acceleratori di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che supporterà la crescita di 30 startup operative nelle “clean technologies”.

Con una dotazione iniziale di 4,6 milioni di euro, l’obiettivo dell’iniziativa è supportare in 3 anni la crescita di 30 startup e PMI innovative italiane e le realtà internazionali che desiderano sviluppare il proprio business in Italia. In particolare, la Call si rivolge a startup software e hardware nell’ambito CleanTech con un grande potenziale d’impresa e una soluzione a impatto zero per l’ambiente.

Le soluzioni proposte dovrebbero riguardare uno dei seguenti settori:

  • Economia circolare
  • Prevenzione e riduzione degli sprechi
  • Nuove fonti energetiche
  • Stoccaggio e trasporto di energia
  • Cattura, stoccaggio e riutilizzo della CO2
  • Riduzione delle emissioni

Il bando offre per ogni startup un investimento di 80.000 mila euro per un’equity dal 5 al 10% e 5 mesi di Programma di Accelerazione.

Le migliori proposte presenteranno il proprio pitch al Selection Day e 10 di loro avranno accesso al Programma.

La scadenza per presentare la propria candidatura è il 18 giugno 2021.

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