Bando ‘Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie’

Bando ‘Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie’

Aperte le candidature per il bando ‘Ri.Circo.Lo. Filiere Prioritarie’, iniziativa di Regione Lombardia che punta a sostenere le Piccole e medie imprese (Pmi) del territorio nello sviluppo di progetti per promuovere l’economia circolare.

L’obiettivo del provvedimento è ridurre l’impatto ambientale del sistema produttivo attraverso il riciclo, il riutilizzo e la prevenzione della produzione di rifiuti. Il bando è dedicato, in particolare, a comparti strategici per l’economia del territorio: plastiche, tessile, rifiuti elettronici (Raee) e pannelli fotovoltaici, batterie e accumulatori, oltre al recupero delle materie prime critiche e del fosforo.

I progetti finanziabili spaziano dalla riprogettazione dei prodotti (ecodesign) per facilitarne la riparazione, fino allo sviluppo di linee produttive per riciclare o utilizzare materiali derivanti dal recupero dei rifiuti.

La misura si rivolge alle Piccole e medie imprese (Pmi) lombarde, comprese le start-up e le pmi innovative. Le aziende possono partecipare in forma singola o aggregata. Per accedere ai fondi, le imprese devono avere una sede operativa attiva in Lombardia.

l bando individua quattro ambiti di intervento specifici, definiti come ‘prioritari’. Tra questi ci sono:

  • filiere della plastica, gomma e tessile: progetti per il riutilizzo degli imballaggi, introduzione del ‘vuoto a rendere’, logistica e modifiche alle linee produttive per ridurre gli scarti;
  • apparecchiature elettroniche e batterie: Interventi su Raee (rifiuti elettrici), pannelli fotovoltaici e accumulatori per facilitare il riciclo delle materie prime critiche e la riparazione dei prodotti (ecodesign);
  • recupero del fosforo: tecnologie per estrarre fosforo da reflui, fanghi di depurazione e rifiuti organici, trasformandolo in materia prima per l’agricoltura o l’industria;
  • materie prime critiche: progetti dedicati al recupero di materiali essenziali per la tecnologia moderna, favorendo l’indipendenza delle filiere produttive del territorio.

L’assegnazione dei fondi avverrà tramite una procedura valutativa a graduatoria che valuterà la qualità del progetto, l’innovazione e l’impatto ambientale.

  • entità del sussidio: Il contributo è a fondo perduto e copre fino al 60% delle spese per le piccole imprese e al 50% per le medie imprese;
  • valore dei progetti: ogni progetto deve avere un costo minimo di 50.000 euro, mentre il contributo massimo erogabile è fissato a 1,5 milioni di euro;
  • tempi: una volta ottenuto il finanziamento, le imprese hanno 24 mesi per realizzare e rendicontare l’intervento.

Scadenza: 5 novembre 2027

Re-Impresa Lombardia

Re-Impresa Lombardia

La misura di Regione Lombardia “Re-IMPRESA” è finalizzata a sostenere le imprese in temporanea difficoltà. Con decreto 14 settembre 2026, n. 11933 è stato adeguato l’avviso della misura in attuazione alla dgr 3 agosto 2026 n. XII/6676. Lo sportello verrà sospeso a partire dalle ore 14.00 del 18 settembre 2026 al fine di procedere ai conseguenti adeguamenti nel sistema informativo Bandi e Sevizi. La riapertura è fissata per le ore 10.00 del giorno 8 ottobre 2026. La Giunta regionale, con delibera 3 agosto 2026, n. XII/6676, ha ampliato la platea dei soggetti beneficiari della misura, modificato tipologia ed entità dell’agevolazione e le spese ammissibili, demandato all’Avviso attuativo la proroga dello sportello fino al 30 settembre 2029 e prorogato il termine della garanzia rilasciata da Regione Lombardia a favore di Finlombarda S.p.A. al 31 dicembre 2038. Le disposizioni di cui alla sopra richiamata delibera si applicano a decorrere dall’approvazione dell’Avviso attuativo. Rimangono confermate le disposizioni di cui alle delibere 13 novembre 2023, n. XII/1319 e 24 marzo 2025, n. XII/4114 che non sono in contrasto con le modifiche apportate dalla sopra richiamata delibera n. XII/6676/2026.

Possono partecipare all’iniziativa le PMI (ad esclusione delle Micro Imprese che possono accedere alle procedure di sovraindebitamento ai sensi del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza) ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014 e s.m.i. e le Mid Cap in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della Domanda:

  1. siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) con almeno due bilanci depositati ovvero due esercizi contabili chiusi nel caso di società non obbligate al deposito del bilancio alla data di presentazione della Domanda di partecipazione all’Avviso attuativo;
  2. abbiano una sede legale e/o operativa oggetto dell’intervento in Lombardia (rilevabile nella visura camerale);
  3. abbiano concluso positivamente una Composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa ai sensi degli artt. 12 e segg. Codice della Crisi d’Impresa, oppure,
  4. abbiano in essere e abbiano rispettato per un arco di tempo minimo di 9 mesi dal relativo decreto di omologa:
    1. un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato ai sensi dell’art. 57 Codice della Crisi d’Impresa ovvero ex art. 182 bis L.F, oppure,
    2. un concordato preventivo in continuità omologato ai sensi degli artt. 84 segg. Codice della Crisi d’Impresa ovvero ex art. 186 bis L.F, oppure,
    3. un piano di ristrutturazione omologato ai sensi dell’art. 64-bis Codice della Crisi d’Impresa.

 

L’Agevolazione si compone di:

  • una garanzia regionale gratuita (o parzialmente gratuita su richiesta del Beneficiario Finale) su un finanziamento a medio-lungo termine erogato da Finlombarda;
  • un contributo a fondo perduto esclusivamente per le imprese che abbiano concluso positivamente una Composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa.

La Domanda deve essere presentata in modalità telematica esclusivamente mediante la piattaforma Bandi e Servizi entro il 30/09/2029.

Scadenza bando: 30 settembre 2029

Disegni+ 2026

Disegni+ 2026

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La misura Disegni+ 2026 è l’intervento che intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella valorizzazione di disegni e modelli attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale.

La dotazione finanziaria, riferita all’annualità 2026 e stanziata per l’attuazione dell’intervento, è pari a 10 milioni di euro.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda di partecipazione, siano in possesso, a pena di esclusione, dei seguenti requisiti:

  1. avere una dimensione di micro, piccola o media impresa, sulla base dei requisiti previsti dalla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE e dall’allegato I del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione e successive modifiche e integrazioni;
  2. avere sede legale e operativa in Italia;
  3. essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle imprese da almeno due anni, salvo che per le start up innovative di cui all’articolo 25 del decreto-legge del 18 ottobre 2012, n. 179, convertito nella legge 17 dicembre 2012 n. 221 e ss.mm.ii., e risultare attive;
  4. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in stato di liquidazione o scioglimento, non essere sottoposti a procedura concorsuale con finalità liquidatoria (anche volontaria) e a qualsiasi altra procedura estintiva equivalente secondo il Codice della crisi d’impresa di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 ed essere in regola con l’assolvimento degli obblighi contributivi attestati dal documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  5. operare nel rispetto delle vigenti norme sul lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
  6. non avere nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’articolo 67 della vigente normativa antimafia (decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modifiche e integrazioni);
  7. non essere incorse in sanzioni interdittive di cui all’art. 9, comma 2, lettere c) e d) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e ss.mm.ii. o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, compresi i provvedimenti interdittivi di cui all’art. 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;
  8. non avere legali rappresentanti o amministratori che, alla data di presentazione della domanda, siano stati condannati con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
  9. non essere incorse in revoche e/o decadenze e/o non avere procedimenti in corso connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche;
  10. essere titolari del disegno/modello oggetto del progetto di valorizzazione. Il disegno/modello deve essere registrato presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) o l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI). In tale ultimo caso tra i Paesi designati deve esserci l’Italia. Il disegno/modello deve essere registrato a decorrere dal 1° gennaio 2024 e comunque in data antecedente alla presentazione della domanda di partecipazione ed essere in corso di validità;
  11. essere in regola con l’obbligo in materia di assicurazioni a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali ai sensi dell’articolo 1, comma 101 della legge 30 dicembre 2023, n. 213 e del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39.

Per la realizzazione del progetto di valorizzazione, sono riconosciute ammissibili le spese per l’acquisizione dei servizi specialistici esterni sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione.

Il progetto deve prevedere l’acquisizione di servizi specialistici esterni volti alla valorizzazione di un disegno/modello per la sua messa in produzione e/o per la sua offerta sul mercato.

Sono ritenute ammissibili, nello specifico, le spese sostenute per l’acquisizione dei seguenti servizi specialistici esterni:

  1. realizzazione di prototipi relativi al disegno/modello registrato;
  2. realizzazione di stampi relativi al disegno/modello registrato;
  3. consulenza tecnica per la catena produttiva finalizzata alla messa in produzione del disegno/modello registrato e/o per l’utilizzo di materiali innovativi;
  4. consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale, dalla quale emerga con chiarezza la tipologia di certificazione da ottenere (la marcatura CE non rientra tra le tipologie di certificazione ammissibile);
  5. consulenza specializzata nell’approccio al mercato per la realizzazione di business plan e/o piano di marketing;
  6. consulenza specializzata nell’approccio al mercato per la progettazione ed ideazione dei layout grafici e testi per materiale di comunicazione offline e online.

Le agevolazioni sono concesse fino all’80% (ottanta percento) delle spese ammissibili, entro l’importo massimo di euro 60.000,00 (sessantamila) e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia di servizio.

La predetta percentuale è elevata all’85% (ottantacinque percento) nel caso di imprese in possesso della certificazione della parità di genere (articolo 5, comma 3, legge 5 novembre 2021, n. 162).

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione telematica.

La domanda di partecipazione, a pena di esclusione, è compilata esclusivamente tramite la procedura informatica e secondo le modalità indicate nel sito web www.disegnipiu2026.it.

La domanda di partecipazione, a pena di esclusione, è presentata a partire dalle ore 12:00 del 17 dicembre 2026 e fino alle ore 18.00 del medesimo giorno nonché, in caso di disponibilità finanziarie residue, dalle ore 12:00 alle ore 18.00 dei successivi giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Scadenza: bando a sportello con apertura il 17 dicembre 2026

Brevetti+ 2026

Brevetti+ 2026

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La misura Brevetti + 2026 è l’intervento che intende favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la concessione ed erogazione di incentivi per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

La dotazione finanziaria, riferita all’annualità 2026 e stanziata per l’attuazione dell’intervento, è pari a 20 milioni di euro.

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI, anche di nuova costituzione, aventi sede legale ed operativa in Italia, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  1. siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2025 ovvero siano titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2025. In entrambi i casi, i brevetti devono essere in regola con i pagamenti delle tasse di mantenimento in vita, ove dovute, al momento della presentazione della domanda;
  2. siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1° gennaio 2024 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  3. siano titolari di un brevetto concesso dall’EPO e convalidato in Italia successivamente al 1° gennaio 2025 oppure titolari di un brevetto concesso dall’EPO con effetto UNITARIO a partire dal 1° gennaio 2025;
  4. siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1° gennaio 2024, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto, purché la domanda nazionale di priorità non sia stata già ammessa alle agevolazioni “Brevetti+” nell’ambito dei precedenti bandi. La domanda di brevetto che rivendica la priorità di una precedente domanda è quella domanda che rivendica, in uno degli stati aderenti alla Convenzione di Unione di Parigi, il diritto di priorità di una precedente domanda nazionale, secondo le disposizioni dell’articolo 4 della citata Convenzione e dell’articolo 4 del Codice della proprietà industriale (decreto legislativo. n. 30 del 2005).

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici correlati e strettamente connessi alla valorizzazione economica del brevetto e funzionali alla sua introduzione nel processo produttivo ed organizzativo dell’impresa proponente, al fine di accrescere la capacità competitiva della stessa. Sono ammissibili i costi dei seguenti servizi – esclusa IVA – distinti per Macroarea (di seguito individuate con le lettere A, B e C); ogni Macroarea prevede i seguenti servizi:

  1. Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept)
  1. studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, layout prodotto);
  2. progettazione produttiva;
  3. studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo, anche in un’ottica di incremento del valore del TRL;
  4. progettazione e realizzazione firmware esclusivamente per le macchine a controllo numerico finalizzate al ciclo produttivo;
  5. analisi e definizione dell’architettura software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto, con esclusione della realizzazione del codice stesso;
  6. test di produzione;
  7. certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto della domanda;
  8. servizi di studio, progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione erogati da Università, IRCCS ed enti pubblici di ricerca.
  1. Organizzazione e sviluppo
  1. organizzazione dei processi produttivi;
  2. analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;
  3. definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.
  1. Tutela della proprietà industriale
  1. predisposizione accordi di segretezza;
  2. predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto.

Ai fini dell’ammissibilità del progetto di valorizzazione:

  1. il progetto non può basarsi su un’unica tipologia di servizio;
  2. nel progetto deve essere presente almeno un servizio della Macroarea A;
  3. le spese richieste per i servizi relativi alle Macroaree B e C, complessivamente, non possono superare il 20% (venti percento) del totale del piano richiesto.

È prevista la concessione di un’agevolazione a fondo perduto, ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis, del valore massimo di euro 140.000,00 (centoquarantamila/00). Tale agevolazione non può essere superiore all’80% (ottanta percento) dei costi ammissibili. La predetta percentuale di agevolazione può raggiungere l’85% (ottantacinque percento) dei costi ammissibili nel caso di imprese in possesso della certificazione della parità di genere.

Il suddetto limite è elevato al 100% (cento percento) per le imprese beneficiarie che al momento della presentazione della domanda risultavano contitolari – con un Ente Pubblico di ricerca (Università, Enti di Ricerca e IRCCS) – della domanda di brevetto o di brevetto rilasciato, ovvero titolari di una licenza esclusiva avente per oggetto un brevetto rilasciato ad uno dei suddetti enti pubblici, già trascritta all’UIBM, senza vincoli di estensione territoriali.

Le agevolazioni di cui al presente regolamento sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Le domande di agevolazioni devono essere compilate esclusivamente tramite la procedura informatica e secondo le modalità e gli schemi pubblicati nell’apposita sezione del sito web del Soggetto Competente e possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 25 novembre 2026 e fino alle ore 18.00 del medesimo giorno nonché, in caso di disponibilità finanziarie residue, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 dei successivi giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Scadenza: bando a sportello con apertura il 25 novembre 2026

Energie rinnovabili: nuova call europea per sostenere l’innovazione delle PMI

Energie rinnovabili: nuova call europea per sostenere l’innovazione delle PMI

È aperta la seconda call del programma RENEW-BOOSTER Eurocluster, dedicata alle piccole e medie imprese attive nelle filiere delle energie rinnovabili, con particolare attenzione a fotovoltaico, eolico offshore e reti energetiche.

L’iniziativa punta a rafforzare il ruolo delle PMI nelle principali catene del valore europee delle energie rinnovabili, sostenendo lo sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni capaci di contribuire alla transizione verde e digitale. Il programma concentra le proprie attività su tre settori considerati strategici per la sicurezza energetica e la trasformazione industriale europea:

  • energia fotovoltaica, 
  • energia eolica offshore,
  • reti energetiche collegate.

Attraverso un sistema di supporto dedicato alle imprese, il progetto mira a favorire l’individuazione di nuove opportunità, lo sviluppo di soluzioni innovative e una maggiore integrazione delle PMI nelle filiere industriali delle energie rinnovabili.

La call è rivolta alle PMI stabilite negli Stati membri dell’Unione europea e negli altri Paesi ammessi alla componente SMP/COSME del programma europeo. Per lo Strand A è possibile partecipare individualmente. Per lo Strand B le PMI possono presentare una candidatura singola oppure partecipare a un consorzio composto da un massimo di tre PMI.

Il bando mette a disposizione complessivamente 800 mila euro. La call è articolata in due distinti filoni di finanziamento:

  1. il primo, denominato Strand A: una PMI per ciascuna sfida potrà accedere alla seconda fase, ottenendo fino a 50 mila euro per sviluppare e portare a una maggiore maturità la propria soluzione, fino ai livelli TRL 8-9;
  2. il secondo filone, Strand B: le PMI potranno presentare proposte sviluppate dal basso verso l’alto e richiedere 10 mila, 30 mila o 60 mila euro, in funzione del livello di maturità del progetto.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 30 novembre 2026.

Scadenza: 30 novembre 2026

Innowwide: aperta la quinta call per l’internazionalizzazione delle PMI innovative

Innowwide: aperta la quinta call per l’internazionalizzazione delle PMI innovative

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È aperta la quinta call Innowwide della European Partnership on Innovative SMEs, il programma che sostiene PMI e startup europee interessate a valutare il potenziale delle proprie soluzioni innovative nei mercati internazionali al di fuori dell’Europa.

Attraverso progetti di fattibilità di mercato, le imprese potranno verificare la sostenibilità delle proprie ambizioni di ricerca e commerciali in un Paese target di Africa, America, Asia o Oceania, collaborando obbligatoriamente con una controparte locale indipendente, coinvolta come subcontractor.

Possono candidarsi PMI e startup:

  • legalmente costituite in uno Stato membro dell’UE, oppure in Islanda, Israele, Norvegia, Svizzera, Turchia o Regno Unito;
  • costituite da almeno due anni alla data di scadenza del bando, quindi entro il 1° dicembre 2024;
  • che non abbiano già ricevuto finanziamenti nell’ambito delle precedenti call Innowwide del 2022, 2023, 2024 o 2025;
  • interessate a valutare la fattibilità delle proprie soluzioni innovative in un mercato target di Africa, America, Asia o Oceania, collaborando con una controparte locale indipendente.

I progetti devono avere una durata di sei mesi, concentrarsi esclusivamente su applicazioni civili e prevedere costi totali ammissibili di almeno € 86.000. Ogni progetto selezionato riceverà un contributo fisso di € 60.000.

La call finanzierà complessivamente 70 progetti. Le proposte saranno valutate sulla base di tre criteri: eccellenza, impatto, qualità ed efficienza dell’implementazione. I risultati della selezione sono previsti nel primo trimestre del 2027.

Il bando dispone di uno stanziamento complessivo di € 4.200.000.

Le candidature devono essere presentate entro il 1° dicembre 2026.

Scadenza: 1° dicembre 2026

Difesa europea: al via una nuova call per tecnologie avanzate di simulazione e pianificazione

Difesa europea: al via una nuova call per tecnologie avanzate di simulazione e pianificazione

È stata aperta una nuova call dedicata alle tecnologie avanzate per la difesa, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative nei settori della pianificazione delle missioni, della simulazione, dell’addestramento e delle operazioni in ambienti di difesa.

L’obiettivo è contribuire alla realizzazione di un ecosistema di simulazione capace di combinare dati provenienti dal mondo reale, modellazione del campo di battaglia, intelligenza artificiale e ambienti di simulazione multidominio. In particolare, le proposte dovranno concentrarsi su una delle tre aree tecnologiche individuate dal programma:

  • la prima riguarda l’impiego di Large Language Models e intelligenza artificiale per la presa di decisioni strategiche e la pianificazione delle missioni. In questo ambito saranno considerate applicazioni relative al ragionamento simbolico, alla teoria dei giochi, alla pianificazione in condizioni di incertezza e ai sistemi di intelligenza artificiale con supervisione e partecipazione umana;
  • la seconda area è dedicata alle simulazioni multifisiche per ambienti operativi multidominio. Le sperimentazioni dovranno affrontare la modellazione di scenari complessi e delle interazioni tra differenti domini operativi, con l’obiettivo di migliorare le capacità degli ambienti virtuali destinati alla simulazione della difesa;
  • la terza riguarda l’impiego di intelligenza artificiale distribuita nei sistemi autonomi, compresi i veicoli e le piattaforme senza equipaggio. Particolare attenzione sarà rivolta alle tecnologie in grado di consentire operazioni coordinate tra più sistemi autonomi, comprese le architetture di tipo swarm.

La partecipazione è rivolta a piccole e medie imprese e start-up. I soggetti interessati devono essere costituiti in uno degli Stati membri dell’Unione europea, in Norvegia o in Ucraina. Le proposte possono essere presentate da una singola impresa oppure da un consorzio composto da un massimo di tre beneficiari.

La partecipazione di organizzazioni di ricerca e istituzioni accademiche è ammessa esclusivamente nei casi in cui venga dimostrato che una specifica competenza necessaria alla realizzazione dell’esperimento non possa essere fornita da una piccola o media impresa idonea.

L’iniziativa prevede una dotazione complessiva di €1.200.000. I beneficiari selezionati potranno ricevere fino a 60 mila euro per soggetto e avranno accesso anche ad attività di coaching e supporto tecnico finalizzate allo sviluppo, all’integrazione, ai test e alla validazione delle soluzioni proposte.

Le candidature sono aperte fino al 16 novembre 2026.

Scadenza: 16 novembre 2026

Bando Internazionalizzazione 2026: invio domande dal 1°ottobre

Bando Internazionalizzazione 2026: invio domande dal 1°ottobre

La Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte promuove un bando dedicato alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio che intendono avviare o rendere più stabile la propria presenza sui mercati internazionali, attraverso la partecipazione a fiere all’estero o a fiere internazionali in Italia.

La misura, con un budget di 390mila euro, prevede un contributo a fondo perduto che finanzierà le spese per l’affitto e l’allestimento degli spazi espositivi per una somma massima di 5mila euro; sono previste premialità per le imprese in possesso del Rating di Legalità e della Certificazione di parità di genere.

La misura è riservata alle micro, piccole e medie imprese con sede o unità locale nelle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli appartenenti a tutti i settori economici.

Le richieste potranno essere inviate a partire da giovedì 1°ottobre 2026 (ore 12.00), tramite la piattaforma Restart.

Scadenza: 22 ottobre 2026

NACHIP: aperta la seconda call per soluzioni innovative sull’idrogeno

NACHIP: aperta la seconda call per soluzioni innovative sull'idrogeno

È aperta la Second Open Call di NACHIP – North Adriatic Clean Hydrogen Investment Platform, progetto finanziato nell’ambito dell’Interregional Innovation Investments (I3) con l’obiettivo di accelerare l’innovazione nell’ecosistema dell’idrogeno del Nord Adriatico e favorire lo sviluppo del mercato delle tecnologie a idrogeno.

Il bando sostiene PMI che propongono soluzioni basate sull’idrogeno con TRL superiore a 7, collegate ai progetti pilota NACHIP e in grado di essere validate e implementate in contesti reali.

Le attività finanziabili riguardano in particolare test, validazione e dimostrazione di tecnologie dell’idrogeno e la loro integrazione in applicazioni reali. Le proposte possono intervenire sullo sviluppo di materiali e componenti innovativi, sull’ottimizzazione dei processi legati all’idrogeno e su nuove applicazioni nelle filiere della mobilità, delle aree urbane e del manifatturiero.

Tra le attività previste rientrano lo sviluppo di prototipi, l’integrazione delle tecnologie nelle infrastrutture esistenti, attività di prova e sperimentazione, analisi di mercato, acquisizione e test di materiali, dimostrazioni in ambienti reali e attività di valorizzazione in nuovi settori applicativi.

Possono partecipare PMI localizzate nelle regioni ammissibili indicate dal bando, tra cui, per l’Italia, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Umbria, Veneto, Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania e Molise. Le candidature possono essere presentate individualmente oppure attraverso consorzi composti da un massimo di tre membri.

Il bando indica un budget complessivo disponibile di € 560.000.

Le candidature, da compilare e presentare in lingua inglese, devono essere inviate entro il 9 novembre 2026.

Scadenza: 9 novembre 2026

Aperta la FIERCE 2nd Open Call per soluzioni green basate su tecnologie spaziali

Aperta la FIERCE 2nd Open Call per soluzioni green basate su tecnologie spaziali

È aperta la FIERCE 2nd Open Call for the Financial Support Programme, l’iniziativa del progetto europeo FIERCE dedicata a sostenere imprese interessate a utilizzare dati e tecnologie spaziali downstream per sviluppare soluzioni con un impatto positivo sull’ambiente.

La call finanzia il ricorso a fornitori esterni di servizi per accompagnare i beneficiari nella progettazione, nello scale-up e nella commercializzazione di soluzioni green abilitate dallo spazio oppure nell’adozione di soluzioni già disponibili sul mercato. L’obiettivo è favorire pratiche, processi e partnership aziendali più sostenibili e circolari.

I progetti possono riguardare sia il miglioramento dei processi interni dell’impresa sia lo sviluppo o il miglioramento di prodotti e servizi destinati agli utenti.

Le proposte dovranno dimostrare il potenziale utilizzo di dati spaziali downstream, come Earth Observation, telerilevamento e navigazione satellitare. Particolare attenzione è dedicata a soluzioni per migliorare la circolarità e la gestione dei rifiuti, favorire una gestione sicura ed efficiente delle materie prime primarie, secondarie e critiche e migliorare il monitoraggio ambientale.

Sono previste tre tipologie di progetto:

  • Ideation, con un contributo fino a € 25.000; 
  • Scale-Up, fino a € 50.000; 
  • Commercialisation, fino a € 25.000. 

I progetti saranno realizzati con il supporto di External Service Providers e verranno affiancati da una mentorship.

La call punta a sostenere indicativamente 22 progetti, di cui circa 6 attraverso voucher Scale-Up e 16 attraverso voucher per Ideation o Commercialisation. Il numero effettivo dipenderà dalle tipologie di progetti selezionati, dalle risorse richieste e dalla qualità delle proposte.

Possono candidarsi come singole entità lavoratori autonomi, micro, piccole e medie imprese, comprese startup e scale-up, legalmente registrati in uno Stato membro dell’UE e relativi Paesi e Territori d’Oltremare oppure in un Paese associato a Horizon Europe.

Le candidature possono essere presentate entro e non oltre il 9 novembre 2026.

Scadenza: 9 novembre 2026

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