Al via il bando per Enterprise Europe Network

Al via il bando per Enterprise Europe Network

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È aperto il bando per la selezione dei consorzi che costituiranno la rete Enterprise Europe Network nel periodo dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2025.

La Rete contribuirà agli obiettivi del Programma per il Mercato Unico, promuovendo l’imprenditorialità e rafforzando la competitività e la sostenibilità delle PMI in Europa.

In particolare, la Rete fornirà un sostegno continuo per aumentare la crescita sostenibile delle PMI, la digitalizzazione e la resilienza in settori quali la partecipazione al mercato unico e ai mercati dei paesi terzi, l’internazionalizzazione e l’innovazione. Soprattutto, la nuova Rete aiuterà le PMI a ripartire dopo la crisi Covid-19.

La Rete si rivolge principalmente alle PMI europee con ambizioni di crescita sostenibile, pronte a scalare le loro attività nel mercato unico e nei paesi terzi, indipendentemente dalle dimensioni, dal settore o dal ciclo di attività. Anche altre organizzazioni nel panorama regionale, nazionale o locale potranno ricevere il sostegno della Rete se i servizi forniti loro sono direttamente vantaggiosi per le PMI all’interno della Rete.

Con un bilancio complessivo di 164.500.000 euro, i consorzi dovrebbero svolgere quattro tipi di attività:

  • Fornitura di servizi a valore aggiunto ai clienti
  • Promozione della rete e comunicazione
  • Sviluppo della rete e rafforzamento delle capacità
  • Coordinamento della rete e gestione della qualità

Le proposte dovrebbero essere presentate da un consorzio composto da almeno due soggetti. Le proposte singole possono essere accettate se i candidati sono in grado di fornire l’intera gamma di servizi previsti.

Il bando si struttura secondo 3 diverse scadenze (cut-off), a cui possono partecipare organizzazioni con una comprovata esperienza nel fornire servizi di supporto alle PMI, tuttavia:

  • la prima (11 agosto 2021) sarà aperta agli enti stabiliti negli Stati membri dell’UE o nei paesi associati/in via di associazione al Programma per il Mercato Unico
  • la seconda (2 dicembre 2021) sarà aperta agli enti stabiliti nei paesi non rappresentati nei Network finanziati al 1° cut-off
  • la terza (27 aprile 2022) sarà riservata principalmente ai paesi non-UE che hanno stipulato l’associazione al programma solo in un secondo momento.

LOMBARDIA ATTRATTIVA

LOMBARDIA ATTRATTIVA

Training

Possono presentare domanda gli enti pubblici territoriali della Lombardia.

Le amministrazioni provinciali, in coerenza con le proprie deleghe, non potranno presentare progettualità legate alla promozione turistica.

Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

La Misura “Lombardia Attrattiva” sostiene la realizzazione, da parte degli enti pubblici territoriali lombardi, di proposte progettuali finalizzate a promuovere e valorizzare l’attrattività della Lombardia in ottica di marketing territoriale. Le azioni devono distinguersi per innovatività e replicabilità ed essere finalizzate a creare una situazione favorevole alla ripresa economica a vantaggio delle imprese e delle attività economiche del territorio, nella logica di uno sviluppo sostenibile.

In particolare, i progetti dovranno avere lo scopo di far conoscere e promuovere il territorio e gli asset strategici che vi sussistono per attrarre l’interesse di operatori economici, investitori, turisti e stakeholder. I progetti devono essere realizzati entro 15 mesi dalla data di presentazione della domanda.

Sono ammissibili a contributo le spese di natura corrente per la progettazione, realizzazione, comunicazione e promozione sostenute a partire dalla data di pubblicazione del bando sul BURL (Serie Ordinaria n. 19 del 12 maggio 2021).

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% dell’investimento complessivo ad esclusiva copertura delle spese di parte corrente, fino ad un massimo di 40.000 euro. L’investimento complessivo è fissato in minimo 20.000 euro.

L’agevolazione prevede la liquidazione in due tranche:

  • acconto pari al 50% che verrà liquidato entro il 31 dicembre 2021;
  • saldo a seguito della trasmissione della rendicontazione finale. La documentazione relativa dovrà essere caricata su Bandi online entro 60 giorni dalla conclusione del progetto, tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2022.

Il saldo sarà erogato entro 60 giorni dalla presentazione della rendicontazione.

Il bando scade il 22/06/2021.

Aperto il 1° bando EJP Soil sulla gestione sostenibile dei suoli agricoli

Aperto il 1° bando EJP Soil sulla gestione sostenibile dei suoli agricoli

agriculture

Il programma EJP SOIL – Towards climate-smart sustainable management of agricultural soils ha aperto le candidature alla 1° External Call per progetti di ricerca transnazionale.

Il bando promuove pratiche di gestione olistica del suolo agricolo per contribuire a diversificare l’agricoltura e includere una varietà di pratiche ambientali sostenibili.

I progetti di ricerca dovranno affrontare uno dei seguenti topic:

A – Understanding SOC sequestration (stabilization, storage and persistence)

B – Soil biodiversity: status, and role in ecosystem services provided by soils

C – Site-specific or landscape-scale approaches to improve sustainability, resilience, health, and productivity of soils

Il bando ha un budget complessivo di 12.120.000 euro, a cui contribuiscono enti finanziatori di 24 paesi. Per l’Italia, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF) ha stanziato 400.000 euro.

Ogni organizzazione partecipante dovrà quindi riferirsi ai criteri di eleggibilità e finanziamento dell’ente nazionale del proprio paese.

Il MIPAAF ammette richieste di finanziamento soltanto nell’ambito dei topic B e C della call, per un massimo di 200.000 euro per progetto, presentate da università pubbliche e private ed enti nazionali di ricerca pubblici e privati.

I progetti devono coinvolgere almeno 3 partner di 3 paesi diversi.

La scadenza per inviare le proposte progettuali è il 7 settembre 2021, tuttavia i soggetti proponenti sono tenuti a registrarsi sul portale del bando e a inviare un summary di progetto entro il 25 giugno 2021.

Efetto ECCO

Efetto ECCO

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Il bando è emesso dall’Area Ambiente di Fondazione Cariplo nell’ambito  dell’Obiettivo  Strategico  2 “Cambiamento climatico,  tutela  dell’ambiente  e della  biodiversità:  affrontare  le  sfide  ambientali come leva per lo sviluppo sostenibile e la resilienza delle comunità e  in  particolare  del Progetto  ECO: Economia di Comunità.

Il    bando intende sostenere le    organizzazioni non profit attive    in    campo    ambientale nella realizzazione di percorsi di transizione ecologica che coinvolgano la     pubblica     amministrazione, le imprese, la società civile e la cittadinanza. Tali percorsi, in particolare, saranno mirati a:

  • rafforzare le competenze   della   pubblica amministrazione e promuovere l’adozione di buone prassi e politiche locali legate alla sostenibilità ambientale;
  • favorire l’ecosostenibilità delle  imprese e promuovere l’adozione  di modelli    di business più circolari
  • aumentare il coinvolgimento della  società civile e l’attivismo dei    cittadini nella risoluzione    collettiva    e    concertata    di problematiche ambientali localmente individuate.

Inoltre,  il   bando può essere  l’occasione  per le organizzazioni private   non profit di innovare   e sperimentare nuovi ruoli e funzioni, anche grazie a forme di co-progettazione  e  ingaggio coni diversi stakeholder

La richiesta di contributo dovrà essere compresa tra 20.000 € e 50.000€ e non potrà superare l’80% dei costi totali di progetto. Scadenza 21.07.2021 ore 17.00

Invito alla presentazione di progetti a valenza regionale di produzione e fruizione della musica contemporanea originale dal vivo

Invito alla presentazione di progetti a valenza regionale di produzione e fruizione della musica contemporanea originale dal vivo

 

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Il presente Invito disciplina la concessione di contributi a sostegno di progetti di produzione e fruizione della musica contemporanea originale dal vivo di durata triennale, in attuazione del paragrafo D 2.3 del Programma regionale per lo sviluppo del settore musicale per il triennio 2021-2023, approvato con Deliberazione dell’Assemblea legislativa n.    39/2021.

Possono presentare domanda di contributo soggetti pubblici e privati, comunque organizzati sul piano giuridico-amministrativo, aventi una sede operativa nel territorio regionale.

L’intervento regionale è finalizzato alla concessione di contributi per la realizzazione di progetti di valenza regionale che sviluppino azioni volte a perseguire uno o più dei seguenti obiettivi:

  1. a) ricerca, valorizzazione e promozione dei NUOVI AUTORI attraverso iniziative di orientamento, tutoraggio e supporto nelle fasi produttive, distributive, promozionali e di circuitazione, anche all’estero;
  2. b) valorizzazione e promozione della CREATIVITA’ attraverso il sostegno a produzioni musicali originali, che si caratterizzano per formati, contenuti e/o linguaggi significativamente innovativi;
  3. c) sviluppo, consolidamento e valorizzazione, anche ai fini turistici, di CIRCUITI DI LOCALI e di RETI DI FESTIVAL di musica contemporanea originale dal vivo, con circuitazione degli artisti e dei complessi musicali della regione;
  4. d) promozione e circuitazione all’estero degli artisti e dei gruppi musicali della regione.

La domanda di contributo potrà essere inviata fino al 20 maggio 2021.

Bando Economia Circolare: ricerca per un futuro sostenibile, edizione 2021.

Bando Economia Circolare: ricerca per un futuro sostenibile, edizione 2021.

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Fondazione Cariplo ha pubblicato il Bando Economia Circolare: ricerca per un futuro sostenibile, edizione 2021. Il Bando ha scadenza il 17 maggio 2021 alle ore 17:00.

La richiesta di contributo dovrà essere non inferiore a 100.000 euro e non superiore a 300.000 euro, con una copertura da parte di Fondazione Cariplo del 100 % dei costi di progetto.

Il bando finanzia progetti di ricerca caratterizzati da una forte valenza multidisciplinare che ricadano in uno o più dei seguenti ambiti:

  • sviluppo di nuovi modelli organizzativi funzionali all’attuazione dei principi dell’economia circolare negli enti pubblici e/o privati;
  • progettazione di nuovi materiali e prodotti al fine di delineare modelli di consumo sostenibili;
  • progettazione di sistemi più efficienti di rigenerazione e riutilizzo di beni – ivi incluse le acque reflue e i fanghi di depurazione – impiegati nel processo di trasformazione e produzione o, per estensione, nell’erogazione di un servizio;
  • valorizzazione dei rifiuti organici e inorganici e trasformazione in prodotti ad alto valore aggiunto, ivi inclusa la produzione di energia.

I progetti candidati agli ambiti 1 e 3 dovranno prevedere la valutazione economica (intesa come analisi di fattibilità e di efficienza della soluzione proposta) e dei rischi connessi all’adozione dei nuovi modelli organizzativi e/o dei sistemi di rigenerazione sviluppati. I progetti candidati agli ambiti 2 e 4 dovranno ricomprendere l’analisi del mercato attuale e potenziale dei prodotti oggetto di studio.

Tutti i progetti dovranno essere caratterizzati da un approccio multidisciplinare in grado di favorire l’integrazione tra discipline e competenze, prevedendo in particolare la collaborazione tra ricercatori afferenti alle aree biologiche, chimico-fisiche e ingegneristiche e ricercatori operanti nell’ambito dell’economia e delle scienze giuridiche e sociali.

Su questo bando non è prevista la partnership obbligatoria ma, qualora le proposte dovessero essere presentate in partenariato, sarà essenziale chiarire le competenze apportate da ciascun Partner di progetto e come queste si integrano a quelle dell’Ente Capofila in un disegno unitario.

Al fine di potenziare l’esito trasformativo e le ricadute applicative del programma, i progetti dovranno dotarsi di un Advisory Board che integrerà le competenze accademiche con sensibilità del mondo produttivo e degli utilizzatori finali delle soluzioni sviluppate. L’Advisory Board dovrà essere composto da rappresentanti di almeno cinque realtà coinvolte nella filiera oggetto dell’intervento. Le realtà coinvolte nella filiera oggetto dell’intervento potranno operare a diversi livelli del processo di generazione del valore, ad esempio, nella produzione, trasformazione, distribuzione o fornitura di beni e servizi.

Con riferimento alla formulazione del Piano di comunicazione i ricercatori dovranno necessariamente potenziare la disseminazione dei risultati al sistema delle imprese anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria.

L’ente capofila (o ente proponente unico) dovrà coincidere con un Ente pubblico o privato no profit che svolge attività di ricerca scientifica.

Il progetto deve essere inoltre realizzato presso una struttura operativa situata sul territorio di prioritario riferimento della Fondazione Cariplo. Le azioni riferite ai partner possono essere realizzate anche presso altre strutture.

Se si decide di coinvolgere degli enti partner è necessario quindi considerare le seguenti regole:

  • non ci sono restrizioni legate alla territorialità degli enti partner, quindi sono ammessi anche enti partner con sede al di fuori dell’area territoriale di riferimento della Fondazione Cariplo;
  • rimane, invece, obbligatorio per tutti gli enti coinvolti il criterio di restrizione rispetto alla natura no profit;
  • le realtà imprenditoriali coinvolte nell’Advisory Board e le associazioni di categoria previste nel piano di comunicazione non potranno essere destinatarie di quote di contributo.

Si ricorda, inoltre, che per essere ammessi alla valutazione i progetti dovranno obbligatoriamente:

  • coinvolgere, formare e valorizzare giovani ricercatori (laureati, dottorandi e post-doc con età non superiore ai 35 anni alla data di scadenza del bando);
  • prevedere la costituzione di un Advisory Board composto da rappresentanti di almeno cinque realtà imprenditoriali coinvolte nella filiera oggetto dell’intervento;

predisporre un piano delle attività di comunicazione, da considerarsi una parte integrante del progetto, sulla base delle Linee guida per il piano di comunicazione disponibile sul sito della Fondazione. Il Piano di comunicazione, oltre al coinvolgimento della società civile, dovrà prevedere azioni di disseminazione dei risultati al sistema delle imprese anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria.

Bando per la Mobilità sostenibile al Sud

Bando per la Mobilità sostenibile al Sud

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La Fondazione CON IL SUD con la prima edizione del “Bando per la mobilità sostenibile al Sud” intende incentivare la diffusione, nelle abitudini e nei comportamenti dei cittadini, di una nuova cultura della mobilità che porti ad adottare scelte alternative all’impiego di autovetture private, favorendo così la diffusione di modelli sostenibili a basso impatto ambientale.

Pertanto invita le organizzazioni del Terzo settore  di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia a presentare proposte progettuali ‘esemplari’, che attivino processi virtuosi di mobilità sostenibile e migliorino la qualità di vita dei cittadini, con particolare attenzione alle fasce socialmente più deboli, generando ricadute positive a livello ambientale, sociale ed economico.

Le proposte dovranno sperimentare forme di mobilità sociale e di condivisione dei veicoli in aree urbane e peri-urbane o in aree interne, garantendo lo sviluppo di servizi che rispondano alle esigenze di mobilità, integrandosi in maniera coerente ed efficace con le strategie e gli strumenti locali di pianificazione dei trasporti.

Le proposte potranno anche:

  • prevedere soluzioni che permettano alle fasce della popolazione più fragili e vulnerabili di accedere ai servizi essenziali;
  • sviluppare strumenti per misurare i benefici ambientali, economici e sociali per il singolo cittadino (es. risparmio economico, riduzione sedentarietà) e per la comunità di riferimento (es. riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, delle emissioni di gas serra, minor consumo di energia);
  • promuovere percorsi di educazione e sensibilizzazione sulle tematiche della mobilità sostenibile e del mobility management;
  • sviluppare tecnologie digitali per migliorare la fruizione del servizio attivato e garantire l’accesso ad un’offerta che sia capace di integrare i diversi servizi presenti sul territorio di riferimento.

I progetti dovranno durare un minimo di 24 e un massimo di 48 mesi.

Le proposte dovranno essere formulate da partenariati composti da almeno tre organizzazioni che comprendano:

  • un “Soggetto responsabile” che sia un’organizzazione senza scopo di lucro,
  • due ulteriori soggetti, di cui almeno uno del Terzo settore. Gli “Altri soggetti della partnership” potranno appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, al mondo delle istituzioni, delle università, della ricerca e del mondo economico.

Sarà valutato positivamente il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche, in particolare comuni e regioni, direttamente interessate all’avviamento dei servizi di mobilità sostenibile.

La Fondazione mette a disposizione complessivamente la somma di 4,5 milioni di euro.

Il contributo massimo ottenibile per singola proposta è di 500.000 euro. Le proposte di progetto devono prevedere una quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie, pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto, indicando le fonti del finanziamento.

Le proposte di progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente on line, entro, e non oltre, le ore 13:00 del 19 maggio 2021.

Agricoltura e allevamento: nuovo bando per la sostenibilità e la circolarità

Agricoltura e allevamento: nuovo bando per la sostenibilità e la circolarità

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Sono aperte le candidature a una nuova Joint Call 2021 per progetti di ricerca volti a migliorare la sostenibilità del sistema agricolo e degli allevamenti, dal titolo “Circularity in mixed crop and livestock farming systems, with emphasis on greenhouse gas mitigation”.

La call è lanciata congiuntamente dagli ERA-NET Cofund SusAn (Sustainable Animal Production Systems), FACCE ERA-GAS (Monitoring & Mitigation of Greenhouse Gases from Agri- and Silvi-culture), ICT-AGRI-FOOD (ICT-enabled agri-food systems) e SusCrop (Sustainable Crop Production).

L’obiettivo del bando è di sostenere progetti transnazionali di ricerca interdisciplinare sulla (re)integrazione dei sistemi di coltivazione e di allevamento con l’obiettivo di migliorare la circolarità tra questi sistemi e quindi la sostenibilità delle aziende agricole.

Il budget a disposizione del bando ammonta a un totale di 16 milioni di euro stanziati da 30 enti finanziatori di 23 paesi. Per l’Italia partecipa il MIPAAF con 600.000 euro. Possono partecipare al bando enti di ricerca pubblici e privati no-profit e università. Ogni progetto potrà ricevere un contributo massimo di 200.000 euro.

I consorzi devono essere composti da almeno 3 soggetti indipendenti provenienti da 3 diversi Stati membri dell’UE o paesi associati, che ricevono finanziamento da un minimo di 3 diversi enti finanziatori. Si raccomanda un numero massimo di 10 partner.

La scadenza del bando è il 26 maggio 2021.

Infrastrutture verdi a rilevanza ecologica e di incremento della naturalità – 2021

Infrastrutture verdi a rilevanza ecologica e di incremento della naturalità – 2021

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Il bando istituisce una misura di finanziamento che persegue obiettivi di salvaguardia e valorizzazione del sistema rurale-paesistico-ambientale.

È rivolto a persone fisiche o giuridiche di diritto privato e persone giuridiche di diritto pubblico, raggruppate anche in CTS, proprietarie di terreni, in ambiti di pianura e collina secondo classificazione ISTAT.

Gli interventi promossi, a favore della collettività, sono di natura agroforestale e di incremento della naturalità, finalizzati ad incentivare l’infrastrutturazione verde del territorio lombardo e perseguono i seguenti obiettivi:

  • Potenziamento del sistema agroforestale di connessione dei sistemi verdi con contenimento del consumo di suolo e dei fenomeni di dispersione urbana (sprawl);
  • Valorizzazione delle aree rurali e degli spazi aperti con incremento della naturalità anche in relazione alla loro fruibilità e alla qualità del paesaggio;
  • Potenziamento dell’infrastruttura verde del territorio anche in coerenza con le indicazioni del Piano Territoriale Regionale e del Piano Paesaggistico Regionale;
  • Costruzione della rete ecologica regionale e sue declinazioni locali;
  • Incremento del patrimonio forestale.

Sovvenzione a fondo perduto con scadenza: 23/07/2021.

DCI II – Autorità Locali: Partnership per città sostenibili 2021

DCI II – Autorità Locali: Partnership per città sostenibili 2021

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Promuovere lo sviluppo urbano integrato attraverso partnership tra le Autorità locali degli Stati dell’UE e dei paesi partner in conformità con l’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile.

Il bando è articolato in tre lotti (ciascuno con un budget indicativo dedicato). Una proposta progettuale deve riguardare un solo lotto e avere ad oggetto la creazione di nuove partnership (o il miglioramento di quelle esistenti) finalizzate a promuovere lo sviluppo urbano sostenibile attraverso lo sviluppo di capacità e la fornitura di servizi alle AL dei Paesi terzi del lotto prescelto ricorrendo agli scambi peer to peer e all’erogazione di servizi.

Lotto 1 – Africa Sub-sahariana

Lotto 2 – Asia e Pacifico

Lotto 3 – America latina e Caraibi

I progetti devono riguardare i seguenti Obiettivi specifici:

  1. Rafforzare la governance urbana sostenendo la capacità delle AL come decisori politici autonomi, un migliore accesso ai servizi da parte dei cittadini (inclusa l’e-governance) e promuovendo un “approccio territoriale” allo sviluppo locale.
  2. Assicurare che le città siano inclusive prevenendo sia le cause sia gli effetti delle disuguaglianze, dell’emarginazione e della segregazione, anche affrontando i bisogni delle donne, dei bambini, dei giovani e dei gruppi emarginati e vulnerabili come i disabili, i migranti e gli sfollati
  3. Rendere più verdi le città e migliorarne la resilienza incrementando la qualità della vita, promuovendo la crescita verde urbana e rendendo le città più efficienti sotto il profilo delle risorse attraverso modalità sostenibili di produzione e consumo;
  4. Migliorare la prosperità e l’innovazione nelle città incoraggiando economie locali sostenibili, compresa l’economia circolare, promuovendo la transizione digitale e creando occupazione

Una proposta progettuale deve occuparsi di realizzare l’Obiettivo specifico 1 e almeno uno fra gli obiettivi 2, 3 e 4

Settori/temi:

– Supporto alla buona governance

– Green deal

– crescita

– creazione di occupazione

– digitalizzazione

– migrazione

I progetti devono promuovere l’approccio RBA (Right base approach), l’approccio basato sui diritti che comprende i diritti umani, compresa la partecipazione e l’accesso al processo decisionale, la non discriminazione (compresa la parità di genere) e la parità di accesso, responsabilità e accesso a Stato di diritto, trasparenza e accesso alle informazioni. Nella proposta progettuale deve essere chiaramente evidenziato come i proponenti intendono operare per raggiungere questa priorità.

Proponente (Applicant): Autorità locali o loro associazioni, comprese le reti di città costituite in accordo con la normativa dello Stato di cui fanno parte, stabiliti negli Stati UE, o nei paesi specificati nell’Allegato L.

Possono partecipare in qualità di co-proponente (co-applicant) anche enti/agenzie/organizzazioni di pubblica utilità private, semi-pubbliche o pubbliche, università e centri di ricerca.

Il contributo comunitario può coprire fino al 95% dei costi ammissibili (e non può scendere al di sotto del 50%) per un ammontare massimo di 3 milioni di euro. Non saranno presi in considerazione per la valutazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1 milione di euro

I progetti devono avere una durata compresa fra 24 e 36 mesi e devono prevedere un partenariato di almeno 2 soggetti ammissibili così costituito:

– almeno 1 partner UE,

– almeno 1 partner dello Stato beneficiario (uno degli stati ammissibili del lotto selezionato)

Il proponente può essere stabilito indifferentemente nell’UE o nello Stato beneficiario.

Le proposte di progetto devono essere scritte in inglese e devono realizzarsi in massima parte in uno (solo uno) dei Paesi ammissibili del lotto considerato (si veda l’Allegato M del bando): sono possibili eccezioni per una parte marginale di attività, come workshop, seminari ed eventi dedicati, (che vanno adeguatamente giustificate), che possono svolgersi in territorio UE

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa).

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT con scadenza 23 aprile 2021 (concept note).

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