URBACT III – Bando per Action Planning Networks

URBACT III – Bando per Action Planning Networks

world-1264062_1280

Nell’ambito del programma URBACT III è stato appena aperto l’ultimo bando per la creazione di Action Planning Networks.

Le Action Planning Networks sono reti transnazionali costituite da città che condividono problematiche comuni a livello urbano e che mirano a elaborare piani d’azione integrati al fine di superare le problematiche individuate. Queste reti dovrebbero sostenere un processo organizzato di scambio e apprendimento fra pari con l’obiettivo di migliorare le politiche locali attraverso un processo di pianificazione condiviso. Il bando punta a sostenere 23 reti di questo tipo.

I temi sui quali è possibile creare reti coprono i 10 Obiettivi Tematici della Politica di coesione, ovvero:
– rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione (OT 1)
– migliorare l’accesso, l’utilizzo e la qualità delle ICT (OT 2)
– migliorare la competitività delle PMI (OT 3)
– sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori (OT 4)
– promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi (OT 5)
– proteggere l’ambiente e promuovere l’efficienza delle risorse (OT 6)
– promuovere il trasporto sostenibile ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete (OT 7)
– promuovere l’occupazione e la mobilità dei lavoratori (OT 8)
– promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà (OT 9)
– investire nell’istruzione, nelle competenze e nell’apprendimento permanente sviluppando infrastrutture di istruzione e formazione (OT 10)

Il bando interessa 2 categorie di beneficiari:

  1. city partners: città dei Paesi UE, della Norvegia e della Svizzera; per città deve intendersi un’autorità pubblica rappresentativa di città/comuni/aree metropolitane, distretti cittadini o circoscrizioni, autorità metropolitane e agglomerati organizzati, agenzie pubbliche o semi-pubbliche istituite dalle autorità locali e responsabili di specifiche politiche.
  2. non-city partners: autorità provinciali, regionali e nazionali, università e centri di ricerca nell’ambito delle politiche urbane. Per essere eleggibili questi soggetti devono essere autorità pubbliche o enti pubblici equivalenti (public equivalent body).

Capofila del Network – quindi proponente di progetto – deve essere una città. Il partenariato della rete deve essere costituito da minimo 7 e massimo 10 città stabilite negli Stati membri Ue e nei Paesi partner. Esso può comprendere al massimo 2 non-city partner e deve includere un numero minimo di città di regioni meno sviluppate variabile (da 3 a 5 città) a seconda della dimensione del partenariato.

I progetti per Action Planning Networks avranno una durata massima di 30 mesi, articolati in due fasi: una prima fase (6 mesi) dedicata allo sviluppo delle attività della rete e una seconda fase (24 mesi) dedicata all’implementazione delle attività della rete.

Il bando sosterrà la creazione di 23 reti. Il budget massimo ammissibile per una rete è pari a 750mila €; per la fase 1 il budget non può superare i 150mila euro.

Per ciascuna rete selezionata la percentuale di cofinanziamento del FESR varia a seconda della localizzazione delle città partner: per le città provenienti da regioni più sviluppate è del 70%, mentre per le città provenienti da regioni meno sviluppate e in transizione è l’85%.
Le città svizzere sono cofinanziate al 50% da fondi nazionali. Le città norvegesi partecipano invece a proprie spese.

La scadenza per la presentazione delle candidature per la fase 1 è il 17 aprile 2019, ore 15.

Bando 2019 Gemellaggio di città

Bando 2019 Gemellaggio di città

Bandi - Cooperazione Internazionale

Il bando intende sostenere progetti che fanno incontrare una pluralità di cittadini di città gemellate su tematiche in linea con gli obiettivi del programma Europa per i Cittadini.

Mobilitando i cittadini a livello locale e comunitario per dibattere su questioni concrete che figurano sull’agenda politica europea, questa misura si prefigge di promuovere la partecipazione civica al processo decisionale dell’Unione e di sviluppare opportunità d’impegno sociale e di volontariato a livello dell’Unione.

Tra le azioni finanziabili rientrano i progetti che fanno incontrare una pluralità di cittadini di città gemellate su tematiche in linea con gli obiettivi e le priorità del programma e per dibattere su questioni concrete che figurano sull’agenda politica europea, quali ad esempio:

  • Discutere il futuro dell’Europa e sfidare l’euroscetticismo
  • Promuovere la solidarietà in tempi di crisi
  • Promuovere il dialogo interculturale e la comprensione reciproca e combattere la stigmatizzazione degli immigrati e delle minoranze
  • 2018 Anno europeo del Patrimonio Culturale

I gemellaggi vanno intesi in senso lato in quanto ci si riferisce sia ai comuni che hanno sottoscritto o si sono impegnati a sottoscrivere un accordo di gemellaggio sia i comuni che hanno altre forme di partenariato volte a intensificare la cooperazione e i legami culturali.

La massima sovvenzione richiedibile a valere sul presente bando è di 25.000 euro.

Ciascun progetto deve coinvolgere municipalità di almeno 2 Paesi ammissibili al programma, dei quali almeno 1 deve essere Stato UE e prevedere un minimo di 25 partecipanti internazionali provenienti dalle municipalità partner. L’evento di gemellaggio deve avere una durata massima di 21 giorni.

I progetti devono avere inizio tra il 1 luglio 2019 e il 31 marzo 2020.

Scadenza: 01/02/2019 (prima scadenza) 01/09/2019 (seconda scadenza)

DCI II –Partnership per città sostenibili

DCI II –Partnership per città sostenibili

environmental-protection-886669_640

Obiettivo di questo bando è di promuovere lo sviluppo urbano integrato attraverso partnership tra le Autorità locali (AL) degli Stati dell’UE e dei paesi partner in conformità con l’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile.

Azioni

Le azioni possono riguardare la costruzione di nuove partnership o contribuire al miglioramento di quelle già esistenti. Tali partnership hanno lo scopo di sostenere le AL dei paesi partner nell’affrontare lo sviluppo urbano sostenibile attraverso misure di capacity building centrate su scambi peer-to-peer fra AL e l’erogazione di servizi.

Il bando comprende 4 Obiettivi specifici (O.S.):

O.S.1. Rafforzare la governance urbana: la promozione di una buona governance urbana, con le correlate politiche e quadri giuridici a livello nazionale-governativo (es. la politica urbana nazionale), è essenziale per permettere alle AL dei paesi in via di sviluppo di attuare efficacemente le politiche urbane nazionali. Per promuovere un sistema di governance multi livello dovrebbe essere promosso il ruolo delle AL come responsabili delle politiche autonome, in linea con il principio di sussidiarietà. Costruire un tale sistema richiede volontà politica da parte di tutti i livelli di governo; a livello di città, ciò comprende un approccio territoriale allo sviluppo locale, che consenta ai comuni di assumere un ruolo guida nel decidere quali misure politiche adottare e come implementarle.

 

O.S.2. Assicurare che le città siano inclusive: le città rappresentano il livello più vicino di governo per i cittadini e possono contribuire a garantire azioni umanitarie e di sviluppo adatte a loro e alle specificità locali. La povertà urbana e l’esclusione dovrebbero essere affrontate attraverso politiche appropriate – politiche che dovrebbero contribuire a prevenire sia le cause che gli effetti della disuguaglianza, dell’emarginazione e della segregazione, anche affrontando le esigenze dei gruppi emarginati e vulnerabili come i disabili, gli sfollati e i migranti. Le loro esigenze dovrebbero anche essere incluse nei processi di pianificazione urbana e tradotte in azioni concrete sul campo. La lotta contro le ineguaglianze e l’emarginazione richiedono anche azioni integrate di sviluppo urbano, che includono l’uso della cultura come fattore che promuove l’aggregazione e l’inclusione (sviluppo culturale urbano nelle aree marginali e restauro del patrimonio culturale nei centri urbani storici).

 

O.S.3. Rendere le città più verdi e migliorarne la resilienza: la tendenza verso un’economia circolare urbana nelle città in via di sviluppo dovrebbe continuare. Ciò potrebbe aumentare la qualità della vita, favorire la crescita verde urbana e rendere le città più efficienti sotto il profilo delle risorse attraverso modalità di produzione e consumo sostenibili e contribuire a ridurre le emissioni di gas a effetto serra derivanti dall’uso di fonti energetiche fossili o tecnologie a bassa efficienza anche per i trasporti, riducendo i livelli di inquinamento e gli sprechi e rendendo le città più resilienti ai cambiamenti climatici

 

O.S.4. Migliorare la prosperità e l’innovazione nelle città: l’UE sostiene le città come attori di una innovazione aperta. Ciò significa consentire interazioni tra persone e organizzazioni coinvolte nella creazione, progettazione e attuazione di azioni politiche integrate e innovative per le aree urbane e peri-urbane. La cooperazione allo sviluppo dell’UE mira a rendere le città più innovative per promuovere economie locali sostenibili e creare occupazione. In questo contesto, diverse realtà urbane offrono opportunità per soluzioni innovative e competitive ai problemi sociali e ambientali: mentre le aree metropolitane e le grandi città o megalopoli sono i motori dell’economia globale, le città primarie e secondarie sono centri che guidano la crescita regionale o locale. Finanziamenti pubblici e privati possono essere presi in considerazione per investimenti e manutenzione di infrastrutture municipali. I settori prioritari dell’infrastruttura municipale comprendono: mobilità urbana e trasporti, approvvigionamento idrico e servizi igienico-sanitari, gestione dei rifiuti solidi, efficienza energetica e servizi di energia rinnovabile.

Le proposte progettuali devono riguardare l’O.S. 1 e almeno uno degli altri tre O.S

Il contributo comunitario può coprire fino al 95% dei costi ammissibili (e non può scendere al di sotto del 50%) per un massimo di 5.000.000 euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 2.000.000 euro.

I progetti devono avere una durata compresa fra 24 e 60 mesi e devono prevedere un partenariato di almeno 2 soggetti ammissibili così costituito:

– almeno 1 partner UE,

– almeno 1 partner dello Stato beneficiario

Il proponente può essere indifferentemente dell’UE o dello Stato beneficiario.

Le proposte di progetto devono essere scritte in inglese, francese, spagnolo o portoghese e devono realizzarsi in massima parte in uno dei Paesi ammissibili per il lotto considerato (Allegato O del bando): sono possibili eccezioni per una parte marginale di attività (che vanno adeguatamente giustificate).

Turismo smart – candidature per le capitali 2019

Turismo smart – candidature per le capitali 2019

La Commissione europea ha lanciato la prima edizione del premio Capitale europea del turismo smart, che premierà 2 città europee che si distinguono per accessibilità, sostenibilità e digitalizzazione e per l’attenzione al patrimonio culturale e alla creatività.

Il premio è rivolto alle città dell’UE di almeno 100.000 abitanti (per gli Stati che non hanno città di questa dimensione sarà accettata la candidatura della città più grande) e con esso l’Unione intende incoraggiare lo sviluppo di soluzioni innovative ed inclusive per un turismo sostenibile e accessibile, che fa uso delle tecnologie digitali e che rafforza la funzione del patrimonio e dell’industria culturale e della creatività come beni turistici.

Il turismo nel suo complesso è la terza maggiore attività socioeconomica dell’UE e riveste un ruolo cruciale per la crescita e la creazione di posti di lavoro, in particolare attraverso l’implementazione di strategie volte a migliorare l’esperienza dei visitatori, a creare nuove partnership e opportunità di cooperazione e a potenziare i processi di innovazione nelle città e nelle regioni europee.

Le città candidate saranno selezionate sulla base di 4 criteri:

– Accessibilità: devono essere accessibili ai viaggiatori con esigenze speciali, indipendentemente dall’età, dalla situazione economica o sociale, da eventuali disabilità, facilmente raggiungibili con diversi mezzi di trasporto e dotate di una rete di trasporto interna funzionale ed efficiente,

– Sostenibilità: devono essere attivamente impegnate per preservare e migliorare l’ambiente e le risorse naturali mantenendo un equilibrio tra lo sviluppo economico e lo sviluppo socioculturale,

– Digitalizzazione: devono offrire un sistema innovativo di informazioni, prodotti, servizi, spazi ed esperienze turistici e legati all’ospitalità, disegnato sulle esigenze dei consumatori per mezzo di soluzioni e strumenti digitali basati sulle TIC,

– Patrimonio culturale e creatività: devono mostrare di fare un uso pieno e ingegnoso del proprio patrimonio culturale e dell’industria della creatività, per un’esperienza turistica ricca e unica.

Le candidature ricevute saranno valutate da un comitato di esperti indipendenti che assegnerà loro un punteggio per ognuno dei quattro criteri. Fra tutte quelle che, per ogni criterio, superano la soglia del 50% del punteggio massimo possibile, saranno selezionate le 10 con i migliori punteggi, che saranno quindi invitate a presentare la loro candidatura a Bruxelles, davanti a una giuria di esperti e rappresentanti istituzionali, che sceglierà le due vincenti e attribuirà un premio tematico alle quattro città che otterranno il miglior punteggio per ciascuna categoria.

Il titolo di Capitale Europea del Turismo smart 2019 offrirà alle città premiate l’opportunità di essere oggetto per un anno di una strategia di comunicazione mirata e di ricevere il supporto di un gruppo di esperti del settore per le loro attività di branding. Attraverso una vasta campagna di comunicazione, le città saranno poste sulla mappa delle destinazioni del turismo intelligente e guadagneranno visibilità come pioniere del turismo intelligente in Europa. Le vincitrici riceveranno inoltre una grande scultura interattiva, che sarà istallata nel centro della città per testimoniare il loro impegno in favore di un turismo sostenibile, accessibile, digitale e culturale.

Le loro attività promozionali saranno anche arricchite da un breve video di presentazione che metterà in evidenza i risultati raggiunti e da un’esibizione in occasione della Cerimonia di Premiazione, in programma a Bruxelles il 7 novembre, nella giornata europea del turismo.

Le città vincitrici rappresenteranno anche una fonte di ispirazione per le destinazioni turistiche di tutta Europa, accresceranno la propria visibilità come destinazione turistica e aumenteranno il numero di visitatori generando una crescita economica.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 30 giugno 2018.

 

Memoria europea, Gemellaggio di città, Reti di città, Progetti della società civile

Europa per i cittadini: candidature 2018 per le azioni “Memoria europea, Gemellaggio di città, Reti di città, Progetti della società civile”

connect-20333_1280

Asse 1. Memoria europea

Sostegno a:

  • progetti di riflessione sulle cause dei regimi totalitari nella storia moderna dell’Europa (soprattutto, ma non esclusivamente, il nazismo che ha portato all’olocausto, il fascismo, lo stalinismo e i regimi totalitari comunisti), nonché progetti volti a commemorare le vittime dei loro crimini.
  • progetti riguardanti altri momenti cruciali e punti di riferimento nella recente storia europea.

Sarà data preferenza ad azioni che promuovono la tolleranza, la comprensione reciproca, il dialogo interculturale e la riconciliazione quale strumento per superare il passato e costruire il futuro, in particolare al fine di raggiungere le giovani generazioni.

Un progetto deve coinvolgere organizzazioni di almeno 1 Stato membro UE. Tuttavia sarà data preferenza a progetti transnazionali. La durata massima di un progetto deve essere di 18 mesi.

Priorità tematiche per l’Asse 1:

  1. Commemorazione dei momenti storici cruciali nella recente storia europea:

– 1918 La fine della I Guerra Mondiale – l’ascesa degli stati nazione e l’incapacità di creare una Cooperazione europea e una coesistenza pacifica

– 1938/1939 L’inizio della II Guerra mondiale

– 1948 L’inizio della Guerra Fredda

– 1948 Il Congresso dell’Aia e l’integrazione dell’Europa

– 1968 I movimenti di protesta e per i diritti civili, l’invasione della Cecoslovacchia, la contestazione studentesca e la campagna antisemita in Polonia

  1. Società civile e partecipazione civica sotto i regimi totalitari
  2. Antisemitismo, Antigitanismo, xenofobia, omofobia e altre forme di intolleranza: trarre insegnamenti per i tempi odierni
  3. Transizione democratica e adesione all’Unione europea

Asse 2. Impegno democratico e partecipazione civica

Misura 1. Gemellaggio di città

Progetti che favoriscono gemellaggi tra città attorno a temi in linea con gli obiettivi e le priorità tematiche del programma. Mobilitando i cittadini a livello locale e europeo per dibattere su questioni concrete dell’agenda politica europea, questi progetti mirano a promuovere la partecipazione civica al processo decisionale dell’UE e a sviluppare opportunità d’impegno civico e di volontariato.

I gemellaggi devono essere intesi in senso ampio, riferendosi sia ai comuni che hanno sottoscritto o si sono impegnati a sottoscrivere accordi di gemellaggio, sia ai comuni che attuano altre forme di partenariato volte a intensificare la cooperazione e i legami culturali.

Ciascun progetto deve coinvolgere municipalità di almeno 2 Paesi ammissibili al programma, dei quali almeno 1 deve essere Stato UE e prevedere un minimo di 25 partecipanti internazionali provenienti dalle municipalità partner. L’evento di gemellaggio deve avere una durata massima di 21 giorni.

Misura 2. Reti di città

Progetti per la creazione di reti tematiche tra città gemellate. Questi progetti promuovono lo scambio di esperienze e buone pratiche su temi d’interesse comune, da affrontare nel contesto degli obiettivi o delle priorità tematiche del programma, e favoriscono lo sviluppo di una cooperazione duratura tra le città coinvolte.

I progetti devono coinvolgere municipalità di almeno 4 Paesi ammissibili al programma, dei quali almeno 2 siano Stati UE. Ciascun progetto deve realizzare almeno 4 eventi e prevedere almeno un 30% di partecipanti internazionali provenienti dalle municipalità partner. La durata massima dei progetti deve essere di 24 mesi.

Misura 3. Progetti della società civile

Progetti promossi da partenariati e reti transnazionali che coinvolgono direttamente i cittadini. Questi progetti uniscono cittadini di contesti diversi in attività direttamente legate alle politiche dell’Ue, dando loro l’opportunità di partecipare concretamente al processo decisionale dell’Unione.

A tal fine il progetto deve puntare a stimolare dibattiti e altre attività legate alle  tematiche prioritarie del programma oltre ad assicurare una correlazione concreta con il processo decisionale di cui sopra.

Un progetto deve comprendere almeno due delle seguenti attività:

– promozione dell’impegno sociale e della solidarietà: attività volte a promuovere dibattiti/campagne/azioni su temi d’interesse comune, istituendo una correlazione con l’agenda politica e il processo decisionale Ue;

– raccolta di opinioni: attività volte a raccogliere le opinioni individuali dei cittadini su una tematica specifica, privilegiando un approccio dal basso verso l’alto (facendo anche ricorso ai social, a webinar, ecc.) e l’alfabetizzazione mediatica;

– volontariato: attività volte a promuovere la solidarietà tra i cittadini dell’UE e oltre.

Ciascun progetto deve coinvolgere almeno 3 Paesi ammissibili al programma, di cui almeno 2 devono essere Stati UE. La durata massima di un progetto deve essere di 18 mesi.

Priorità tematiche per l’Asse 2

  1. Discutere il futuro dell’Europa e sfidare l’euroscetticismo
  2. Promuovere la solidarietà in tempi di crisi
  3. Promuovere il dialogo interculturale e la comprensione reciproca e combattere la stigmatizzazione degli immigrati e delle minoranze
  4. 2018 Anno europeo del Patrimonio Culturale

Per entrambi gli Assi, la Commissione Ue incoraggia i promotori di progetto a coinvolgere partecipanti/volontari del Corpo Europeo di Solidarietà.

Beneficiari del bando sono organismi pubblici o organizzazioni non-profit aventi personalità giuridica stabiliti in uno dei Paesi attualmente ammissibili al programma (vedi voce “Aree geografiche coinvolte”). Nello specifico:

Asse 1: autorità locali/regionali o organizzazioni non-profit, comprese le organizzazioni della società civile, le associazioni dei sopravvissuti, le organizzazioni culturali, giovanili, educative e di ricerca.

Asse 2

– Misura 1: città/comuni o i loro comitati di gemellaggio o altre organizzazioni non-profit che rappresentano le autorità locali.

– Misura 2: città/comuni o i loro comitati o reti di gemellaggio; altri livelli di autorità locali/regionali; federazioni/associazioni di autorità locali; organizzazioni non-profit rappresentanti le autorità locali. In questi progetti possono partecipare in qualità di partner le organizzazioni non-profit della società civile.

– Misura 3: organizzazioni non-profit, comprese le organizzazioni della società civile, le istituzioni educative, culturali o di ricerca. In questi progetti possono partecipare in qualità di partner autorità locali/regionali

Asse 1: contributo UE di massimo € 100.000 per progetto.

Asse 2 – Misura 1: contributo UE di massimo € 25.000 per progetto.

Asse 2 – Misura 2 e 3: contributo UE di massimo € 150.000 per progetto.

La sovvenzione è calcolata sulla base di importi forfettari diretti a coprire i costi ammissibili del progetto.

Asse 1: 01/03/2018, per progetti aventi inizio tra il 1° agosto 2018 e il 31 gennaio 2019.

Asse 2 – Misura 1:

01/03/2018, per progetti aventi inizio tra il 1° luglio 2018 e il 31 marzo 2019.

03/09/2018, per progetti aventi inizio tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2019.

Asse 2 – Misura 2:

01/03/2018, per progetti aventi inizio tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2018.

03/09/2018, per progetti aventi inizio tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2019.

Asse 2 – Misura 3: 01/03/2018, per progetti aventi inizio tra il 1° agosto 2018 e il 31 gennaio 2019.

Le candidature devono essere presentate entro le ore 12.00 (ora dell’Europa centrale) dei termini di scadenza indicati.

Azioni Urbane Innovative: 3° bando

Azioni Urbane Innovative: 3° bando

7-CooperazioneInternazionale

L’obiettivo delle azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), è aiutare le città a identificare e testare soluzioni inedite e innovative per rispondere alle crescenti sfide che interessano le aree urbane. Si tratta di un’opportunità unica per le città europee per andare al di là dei “progetti normali” (che possono essere finanziati attraverso fonti “tradizionali”, inclusi i programmi FESR convenzionali), scommettendo sulla trasformazione di idee ambiziose e creative in prototipi che possano essere testati in ambienti urbani reali.

Candidati ammissibili sono le autorità urbane di unità amministrative locali dell’UE (grandi città, città o sobborghi) con almeno 50.000 abitanti, oppure associazioni/gruppi di Autorità urbane di unità amministrative locali che coprono una popolazione totale di almeno 50.000 abitanti; può trattarsi anche di associazioni o gruppi transfrontalieri o di diverse regioni e/o Stati membri.

Azioni finanziabili sono progetti pilota che puntano a identificare e sperimentare idee inedite e innovative per affrontare questioni di grande importanza per le aree urbane dell’UE. Come già anticipato, coerentemente con le priorità dell’Agenda Urbana dell’UE i temi, e dunque le sfide individuate, su cui dovranno concentrarsi i progetti da candidare sono:

– Qualità dell’aria

– Adattamento ai cambiamenti climatici

– Housing

– Lavori e competenze nell’economia locale

Ciascun progetto dovrà riguardare uno solo di questi temi. I progetti da sostenere dovranno proporre soluzioni innovative, creative e durature per affrontare la sfida scelta e mettere in campo l’expertise dei diversi stakeholder pertinenti. Le Autorità urbane dovranno pertanto stabilire forti partnership locali con il giusto mix di partner complementari, coinvolgendo attivamente soggetti quali agenzie, università, ONG, imprese o altre autorità pubbliche. Sarà importante inoltre il potenziale di trasferibilità delle soluzioni innovative proposte.

Ciascun progetto potrà avere una durata massima di 3 anni.

I progetti possono essere cofinanziati dal FESR fino all’80% dei loro costi ammissibili. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo massimo di 5 milioni di euro. Non è previsto un budget minimo per i progetti; tuttavia progetti richiedenti un cofinanziamento FESR inferiore a 1 milione di euro potrebbero avere minori possibilità di essere selezionati.

Il bando rimane aperto fino al 30 marzo 2018, ore 14:00 (ora dell’Europa centrale).

Digital Cities

La Commissione europea lancia la sfida Digital Cities per aiutare le città nella trasformazione digitale

pexels-photo-311012

La Commissione europea, nell’ambito della European Week of Regions and Cities, lancia la sfida Digital Cities per aiutare le città nella trasformazione digitale.

La sfida mira a selezionare 15 città con la volontà di cambiare e sbloccare potenzialità inedite, per ricevere gratuitamente consulenze, coaching e assistenza da parte di esperti di alto livello con esperienza locale e internazionale. Questo supporto personalizzato li aiuterà a sviluppare e attuare piani strategici che riguardano la crescita economica e il benessere sociale.

Le città partecipanti avranno inoltre accesso a strumenti di valutazione intuitivi per la digitalizzazione, la formazione innovativa e il networking, tra cui città partner, partner strategici e reti e piattaforme della Commissione. Ciò aiuterà le città a stimolare gli investimenti attraverso azioni comunitarie transregionali per la trasformazione digitale.

Oltre alle 15 città selezionate, la Sfida supporterà una più ampia comunità di città che desiderano partecipare utilizzando le proprie risorse e trarranno vantaggio dalle opportunità di conoscenza e di networking.

La Digital Cities Challenge è finanziata dal programma COSME dell’Unione europea.

Scadenze: 24/11/2017 per il 1° cut-off date; 25/01/2018 per il 2° cut-off date

URBACT III: aperto nuovo bando per i Transfer Networks

URBACT III: aperto nuovo bando per i Transfer Networks

connect-20333_1280

La nuova call di URBACT III è dedicata al lancio di 25 nuovi Transfer Networks. Le reti di trasferimento sono uno dei tre tipi di reti sviluppate nell’ambito di URBACT III, insieme agli Action Planning Networks e agli Implementation Networks.

Le reti di trasferimento si concentrano sull’adattamento e il trasferimento di buone pratiche già consolidate tra le città europee e saranno guidate dalle città a cui è stato riconosciuto il label di URBACT Good Practice a seguito del bando URBACT Good Practice chiuso lo scorso marzo.

Gli URBACT Transfer Network è un tool di scambio e apprendimento dedicato alle città. Si rivolgono, in particolare, a città:

  • interessate a trasferire una delle 97 buone pratiche URBACT “certificate”
  • premiate con l’URBACT Good Practice label

Scadenze: 10/01/2018

Settimana Europea delle Regioni e delle Città

 

 

La Settimana Europea delle Regioni e delle Città, al suo 15esimo anniversario, si svolgerà quest’anno poco prima della pubblicazione del Rapporto sulla Coesione e della presentazione del Quadro Finanziario Pluriennale UE 2020-2026. L’evento infatti avrà luogo dal 9 al 12 Ottobre 2017.

In questa prospettiva, l’evento rappresenta una piattaforma ideale per raccogliere e illustrare le opinioni delle regioni e delle città sia sul bilancio che sulle successive proposte legislative in materia di politica di coesione e sviluppo rurale.

I temi che verranno affrontati in occasione dell’edizione 2017 sono:

  1. Costruire regioni e città resilienti
  2. Regioni e città come agenti di cambiamento
  3. Condivisione della conoscenza per produrre risultati

e sono consultabili al seguente link.

Le discussioni con i professionisti saranno integrate dagli interventi del mondo accademico e da partecipanti provenienti da paesi extra UE interessati al processo di integrazione europea, sia dal punto di vista istituzionale che in termini di politiche che promuovono la coesione europea.

Sito evento: http://ec.europa.eu/regional_policy/regions-and-cities/2017/index.cfm

Fonte: http://first.aster.it/_aster_/viewNews?ID=38792

Sustainable Energy Week 2017

 

La Sustainable Energy Week 2017 (EUSEW) avrà luogo a Bruxelles, dal 19 al 25 Giugno 2017.

La conferenza è la più importante a livello europeo ed è dedicata ai temi di politica energetica sostenibile. Alcune delle sessioni saranno organizzare dalla Commissione Europea in partecipazione con stakeholders dell’ambito energetico e verranno discussi i nuovi sviluppi politici, le migliori pratiche e presentate nuove idee sull’energia sostenibile, parallelamente a sessioni di networking.

L’evento è dedicato in particolare a autorità pubbliche, agenzie per l’energia, associazioni industriali, imprese, organizzazioni della società civile e media.

Inoltre, si segnalo due eventi paralleli alla Sustainable Energy Week:

  • E2Tech4Cities: Brokerage event per trovare partner in materia di efficienza energetica per le città

Per tutte le informazioni, si prega di fare riferimento al seguente link: http://eusew.eu/

 

 

1 2