Europa Creativa – “Schema di mobilità per artisti e/o professionisti della cultura”

Europa Creativa - "Schema di mobilità per artisti e/o professionisti della cultura"

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Nell’ambito del programma Europa Creativa è stato aperto il bando “Mobility scheme for artists and/or cultural professionals”. Si tratta della seconda iniziativa messa in atto dalla Commissione europea per favorire la messa a punto di un sistema di sostegno alla mobilità nel settore culturale, dopo il progetto pilota i-Portunus attualmente in corso.

 

L’obiettivo del bando è, infatti, sviluppare e attuare azioni di mobilità individuale di breve durata attraverso la fornitura di sostegno finanziario ad artisti e/o professionisti del settore culturale. Più in particolare, tenendo conto anche dei risultati di i-Portunus, il bando è orientato a:

– testare uno schema di mobilità praticabile ed efficiente per artisti e professionisti della cultura che agisca in complementarità con schemi di mobilità già esistenti a livello locale, regionale e/o nazionale.

– formulare raccomandazioni politiche per la piena attuazione di tale schema nella prossima generazione di programmi dell’UE.

Il bando è aperto a organizzazioni senza scopo di lucro, autorità pubbliche nazionali, regionali e locali, organizzazioni internazionali, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca, organizzazioni profit. Questi soggetti devono avere esperienza nei settori culturali e creativi, nell’organizzazione di attività di mobilità a livello europeo o internazionale e nella gestione di progetti a livello europeo o internazionale. Devono inoltre essere stabiliti nei seguenti Paesi: Stati UE, Paesi ETFA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), Paesi candidati all’UE e Paesi non-UE che, alla data dell’assegnazione del finanziamento, siano ammissibili al programma Europa Creativa (vedi lista).

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno 3 soggetti di diversi Paesi. La loro durata deve essere al massimo di 16 mesi con inizio indicativamente a febbraio 2020.

Il budget a disposizione del bando è di 1,5 milioni di euro con i quali la Commissione Ue prevede di finanziare massimo 2 progetti. Il contributo Ue per singolo progetto potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili per un massimo di 750.000 euro.

La scadenza per presentare proposte è il 27 settembre 2019.

Avviso per la selezione di progetti sperimentali di innovazione sociale

Avviso per la selezione di progetti sperimentali di innovazione sociale

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Il Dipartimento ha avviato la sperimentazione delle attività riferite al Fondo per l’innovazione sociale, disciplinato dal dPCM 21 dicembre 2018, per la promozione di interventi innovativi che mirano alla soddisfazione di bisogni sociali emergenti. Sarà previsto il coinvolgimento di diversi attori tra cui il settore privato, per finanziamenti che seguano lo schema della finanza di impatto.
La sperimentazione si articola in un Programma triennale che finanzia progetti di innovazione sociale in tre settori:
– inclusione sociale, che comprende attività finalizzate al miglioramento delle condizioni di inclusione sociale dei gruppi svantaggiati o vulnerabili;
– animazione culturale, che comprende attività volte a favorire la produzione e/o la fruizione di iniziative in ambito culturale e/o formativo, che coinvolgano individui, piccoli gruppi e comunità, con particolare attenzione al recupero delle periferie urbane;
– lotta alla dispersione scolastica, che comprende attività mirate alla prevenzione e contrasto di situazioni che determinano l’evasione dell’obbligo scolastico.
I progetti saranno presentati dalle amministrazioni locali, che dovranno avvalersi del contributo e dei finanziamenti del settore privato.
Il Fondo finanzia, in successione, i seguenti interventi:
Intervento I – Studio di fattibilità e pianificazione esecutiva di un’idea progettuale di innovazione sociale. Lo studio di fattibilità deve contenere un’analisi accurata del bisogno sociale su cui si intende intervenire, una comparazione su scala nazionale e internazionale delle migliori esperienze per generare risposte di innovazione sociale al bisogno individuato, gli indicatori attraverso cui misurare e valutare i risultati conseguibili, un modello di misurazione e valutazione dell’impatto sociale, il piano esecutivo per l’implementazione dell’intervento II.
Intervento II – Sperimentazione dell’idea progettuale di innovazione sociale di cui al punto precedente.
Intervento III – Sistematizzazione della sperimentazione, per favorire la scalabilità e replicabilità dell’idea progettuale.
I soggetti beneficiari/proponenti presentano la domanda di ammissione al finanziamento e la relativa proposta progettuale a partire esclusivamente dall’Intervento I.
Possono presentare proposte progettuali i comuni capoluogo e le città metropolitane. I soggetti non possono presentare più di un progetto a valere sul Fondo in qualità di proponente, a pena di esclusione.
Sarà necessario coinvolgere nella sperimentazione: una pubblica amministrazione proponente (soggetto beneficiario), un soggetto fornitore del servizio o attuatore dell’intervento (soggetto privato o del privato sociale), un investitore o finanziatore privato, e un soggetto valutatore. Possono inoltre far parte del partenariato, oltre ai soggetti precedentemente indicati, altri soggetti pubblici (Regioni, altri Comuni, Università, Enti di ricerca, etc.) e soggetti del settore privato.
La dotazione complessiva messa a disposizione è di 21.250.000 euro a valere sul capitolo di spesa 243 “Fondo per l’innovazione sociale”. Le risorse sono così ripartite tra gli interventi:
intervento I: l’importo massimo stanziato per singolo progetto è di euro 150.000, fino ad esaurimento delle risorse totali ammontanti a euro 3.150.000;
intervento II: l’importo massimo stanziato per singolo progetto è di euro 450.000, fino ad esaurimento delle risorse totali ammontanti a euro 8.100.000;
intervento III: l’importo massimo stanziato per singolo progetto è di euro 1.000.000, fino ad esaurimento delle risorse totali ammontanti a euro 10.000.000.
Le proposte progettuali dovranno essere inviate nel periodo che va dal 15 giugno 2019 al 31 maggio 2020 tramite PEC (comprensiva di tutta la documentazione richiesta e firmata digitalmente) al seguente indirizzo: progetti.uvp@pec.governo.it specificando nell’oggetto “FIS – titolo del progetto – soggetto beneficiario/proponente – INTERVENTO I”.
Scadenza: 31 maggio 2020

Bando EAC/S12/2019: Progetto pilota per le industrie culturali e creative – FLIP for CCIs 2

Bando EAC/S12/2019: Progetto pilota per le industrie culturali e creative - FLIP for CCIs 2

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La Commissione europea ha pubblicato il bando “Pilot project – Finance, Learning, Innovation and Patenting for Cultural and Creative Industries – FLIP for CCIs 2”.

La call costituisce la seconda fase dell’azione pilota FLIP for CCI, che è stata lanciata lo scorso anno con il bando EAC/S11/2018. L’obiettivo di FLIP è definire e testare politiche e azioni per sostenere lo sviluppo delle ICC e generare benefici trasversali ed effetti spill-over nei settori con i quali le ICC si interfacciano. La prima fase di FLIP si è concentrata sui seguenti aspetti che interessano le industrie culturali e creative: Finanza, Apprendimento, Innovazione e Brevetti (Finance, Learning, Innovation e Patenting). Poiché le aree Finanza e Brevetti sono state ampiamente trattate nella prima fase, la seconda fase di FLIP si concentrerà sulle aree Apprendimento e Innovazione.

L’obiettivo principale in questa fase è esplorare attività che mirano a colmare il divario tra educazione al patrimonio culturale e sviluppo delle competenze, da un lato, e mercato del lavoro, dall’altro, e incoraggiare una più forte interazione del settore del patrimonio culturale con le industrie creative e realtà quali hub creativi, maker space, fab lab, centri e comunità culturali.

Il bando intende pertanto finanziare 1 progetto focalizzato sul settore del patrimonio culturale e sullo sviluppo delle competenze professionali per le ICC in questo settore, considerando anche quelle aree correlate al patrimonio culturale dei settori dell’industria dei contenuti, della moda, del design. Il progetto dovrebbe inoltre mostrare in che modo le regioni possono promuovere la creazione di posti di lavoro attraverso approcci innovativi per lo sviluppo delle competenze e la mobilità geografica e professionale nelle ICC correlate al patrimonio culturale.

Possono partecipare al bando persone giuridiche pubbliche e private stabilite in uno degli Stati UE. Può trattarsi di organizzazioni non-profit, organizzazioni internazionali, autorità pubbliche (a livello nazionale, regionale, locale), università, istituti di istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro.

Le proposte possono essere presentate singolarmente o da un consorzio: più precisamente, applicant di progetto può essere una singola entità coinvolta nel supporto strategico – relativo agli aspetti fondamentali del progetto – alle ICC, in particolare PMI e microimprese, attiva nei settori culturali e creativi, o un consorzio di cui la maggior parte dei partner siano attivi nei settori culturali

Il progetto da finanziare dovrà coprire almeno 3 Paesi UE e dovrà avere una durata di 28 mesi con inizio nel 2020.

Lo stanziamento complessivo a disposizione del bando è pari a 1.050.000 euro. Il progetto proposto potrà essere cofinanziato fino all’80% dei costi totali ammissibili.

La scadenza per presentare candidature è il 12 agosto 2019.

Realizzazione di attività di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale – Avviso pubblico di finanziamento per l’anno 2019 rivolto a soggetti privati

Realizzazione di attività di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale – Avviso pubblico di finanziamento per l’anno 2019 rivolto a soggetti privati

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La L.r. 11/2018 stabilisce che per la realizzazione degli interventi, delle attività e delle iniziative in materia di cultura, la Regione può assegnare contributi a favore degli enti organizzatori e realizzatori con procedure di evidenza pubblica, che consentono una valutazione oggettiva degli elementi di quantità e qualità.

Sono ammissibili a contributo i progetti e le iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, ai sensi dell’articolo 13 della suddetta legge regionale.

Possono presentare domanda i soggetti che rivestono carattere giuridico di diritto privato: istituzioni culturali e formative; enti e istituzioni religiose; associazioni; fondazioni e soggetti ad essi assimilabili; altri enti che operano senza fini di lucro.

Le attività ammesse a contribuzione regionale per l’anno 2019 sono le seguenti:

Come indicato agli artt. 1 e 2 della Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale di cui in premessa, i contenuti dei progetti dovranno essere messi a punto sulla base di modalità partecipative e sollecitare azioni atte a valorizzare le risorse locali, rurali e urbane, quali sistemi di interpretazione della memoria sociale e dei processi in atto nella società contemporanea.

Tali progetti, da intendersi come elaborazioni condivise tra comunità, saperi etnoantropologici e pratiche di conoscenza interdisciplinari, dovranno contemplare la realizzazione di adeguata documentazione audio-visiva, l’elaborazione e il riuso narrativo e didattico dei materiali prodotti e porre particolare attenzione allo scambio interculturale, intergenerazionale, alle pari opportunità ed ai processi di inclusione e formazione di cittadinanza attiva.

A tal fine, per l’anno 2019, si individuano le seguenti tematiche:

-Saperi e luoghi della cultura alimentare. A tale riguardo, si intendono riti e consuetudini sociali, lessici e conoscenze trasmesse oralmente, saperi tecnici e artigianali, pratiche agro-silvo-pastorali e conoscenze della natura e dell’ambiente, queste ultime anche collegate alla cura del paesaggio posta in opera dalle comunità locali e da specifici gruppi sociali operanti sul territorio, ivi compresi quelli in cui si manifesta l’indispensabile apporto del lavoro delle comunità straniere (a titolo esemplificativo: coltivatori, raccoglitori, viticultori, allevatori, pastori, pescatori, piccoli produttori di beni alimentari).

-Saperi tecnici artigianali e, in generale, i saperi del lavoro connessi ad attività produttive e del commercio tradizionale. A tale riguardo, si intendono i saperi e il saper fare intesi quali espressione della tradizione artigianale, dei processi produttivi e della cultura del lavoro tuttora documentabili nelle forme storiche in cui essi si sono manifestati e nelle forme contemporanee in cui oggi si manifestano, compresi i saperi e le esperienze collegati a pratiche di inclusione sociale e a processi di scambio delle conoscenze e di integrazione interculturale (es. prodotti di artigianato artistico, tecniche costruttive, ecc.). I progetti dovranno essere orientati a formulare proposte di salvaguardia e valorizzazione dei valori culturali preferibilmente orientati alla messa a punto di modelli di cooperazione, didattici e di sviluppo sostenibile.

Riti e consuetudini sociali che documentino e sollecitino i processi di partecipazione, di inclusione e di conoscenza: riti religiosi e laici, pratiche sociali collettive legate ai cicli di vita e dell’anno, episodi significativi della vita culturale delle comunità, di specifici gruppi sociali e di singoli cittadini, quali testimoni della storia e della cultura dei luoghi (ivi compresi i luoghi di provenienza delle comunità straniere), sopravvivenze e riproposte contemporanee di tradizioni viventi.

Scadenza: 9 settembre 2019 ore 12,00

Voucher fiere: contributo per la partecipazione alle rassegne librarie dell’editoria indipendente per l’anno 2019

Voucher fiere: contributo per la partecipazione alle rassegne librarie dell’editoria indipendente per l’anno 2019

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Favorire attraverso la concessione di un sostegno economico la partecipazione degli editori piemontesi alle principali rassegne librarie dell’editoria aventi carattere nazionale e/o internazionale, con l’obiettivo di promuovere la produzione editoriale piemontese e lo sviluppo di rapporti commerciali.

Possono beneficiare del sostegno le imprese editoriali che al momento della presentazione della domanda abbiano i seguenti requisiti:

1)) siano iscritte regolarmente nel registro delle imprese della Regione Piemonte, presso la competente Camera di Commercio;

2) abbiano una produzione annuale (riferita all’anno 2018) di almeno 5 titoli;

3) abbiano sede legale ed attività produttiva in un comune del Piemonte;

4) siano un’impresa editrice indipendente, non appartenente ad un grande gruppo editoriale;

5) abbiano come attività prevalente la progettazione e la pubblicazione di libri;

6) non abbiano ricevuto, per la medesima iniziativa riferita all’annualità 2019, altri contributi pubblici per le spese oggetto del contributo;

7)non siano soggette a procedure concorsuali e non siano in stato di insolvenza dichiarato secondo la normativa in vigore;

8) siano in regola con le contribuzioni fiscali e previdenziali e ottemperanti gli obblighi dei C.C.N.L..

Non possono beneficiare dei contributi previsti nel presente bando gli Istituti Culturali, le Fondazioni e le Associazioni che, pur svolgendo attività editoriale, non presentano carattere di “impresa” con finalità di natura commerciale e imprenditoriale.

L’istanza deve essere presentata, a pena di inammissibilità, dal legale rappresentante perentoriamente a partire dal 14/06/2019 fino al 15/07/2019

 

Progetti di valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte

Progetti di valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte

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La L.r. 11/2018 stabilisce che per la realizzazione degli interventi, delle attività e delle iniziative in materia di cultura, la Regione può assegnare contributi a favore degli enti organizzatori e realizzatori con procedure di evidenza pubblica, che consentono una valutazione oggettiva degli elementi di quantità e qualità.

Sono ammissibili a contributo progetti di valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte. Possono presentare domanda i soggetti facenti parte del sistema delle autonomie territoriali, istituzioni, enti ed associazioni statutariamente finalizzati alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte.

La domanda di contributo per l’anno 2019 va presentata entro e non oltre il 10 luglio 2019.

Bando 8xmille 2019 Area Culturale

Bando 8xmille 2019 Area Culturale

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L’U.B.I. concorre, come altre confessioni religiose, alla ripartizione della quota pari all’8 per mille dell’IRPEF e destina le somme devolute a tale titolo dallo Stato ad interventi culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri Paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto.

 

In particolare con i fondi destinati all’area culturale intende contribuire allo sviluppo di saperi e conoscenze tali da favorire una maggiore consapevolezza del ruolo fondamentale dell’individuo per la costruzione di una società più libera, felice e solidale.

 

Il bando ha i seguenti obiettivi generali:

 

  • Favorire l’accesso alla millenaria cultura buddhista a tutte le fasce della popolazione, compresi i giovani e i bambini.
  • Potenziare la raccolta e la sistematizzazione del vasto patrimonio buddhista per renderlo più accessibile e al fine di preservarlo per le future generazioni.
  • Sviluppare progetti che promuovano conoscenza e scambi culturali tra le diverse tradizioni buddhiste.
  • Promuovere nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado una cultura che abbracci i temi coerenti con la visione buddhista come la consapevolezza, la compassione, la pace, il rispetto dell’ambiente e di tutti gli esseri viventi, l’interdipendenza di tutti i fenomeni.
  • Favorire il dialogo tra le diverse religioni praticate in Italia, nello spirito della reciproca conoscenza e rispetto di tradizioni e fedi per valorizzare i punti in comune che possano essere di beneficio alle persone e alla società.

Bisognerà presentare un solo progetto, in qualità di proponente o partner, pena esclusione dalla partecipazione (i Centri associati UBI possono presentare fino a tre progetti).

 

Possono partecipare i Centri associati all’U.B.I., gli enti religiosi civilmente riconosciuti, le fondazioni, le associazioni civilmente riconosciute o meno, le cooperative sociali, le ONG riconosciute dallo Stato Italiano, che abbiano esperienza in progetti analoghi a quello presentato.

 

N.B. Per i soggetti diversi dai Centri associati all’UBI l’accesso alla quota espressa (per i soli progetti per fini sociali e culturali) sarà possibile esclusivamente se il relativo progetto sia proposto unitamente all’UBI o a uno dei Centri ad essa associati.

 

Le risorse complessivamente disponibili per l’area sociale sono pari a 730.000 euro. Per progetti presentati in partenariato il valore minimo e massimo del progetto sarà moltiplicato per il numero dei soli Centri associati UBI partners del progetto. Il contributo dell’U.B.I. in ogni caso non sarà superiore al 70% del costo complessivo del progetto, e il co-finanziamento può essere garantito con risorse proprie o di terzi.

 

Le risorse sono così suddivise nei seguenti sotto-settori:

 

  • progetti a carattere istruttivo educativo-pedagogico, corsi, seminari, convegni. Le risorse totali disponibili ammontano a 250.000 euro, mentre il contributo richiesto dovrà essere compreso tra i 2.000 e i 40.000 euro;
  • pubblicazioni, libri, riviste, materiale audiovisivo, multimediale, progetti enciclopedici come raccolta e sistematizzazione del patrimonio buddhista in Italia. Le risorse totali disponibili ammontano a 450.000 euro, mentre il contributo richiesto dovrà essere compreso tra i 2.000 e i 50.000 euro;
  • progetti inter-tradizioni e inter-religiosi. Le risorse totali disponibili ammontano a 30.000 euro, mentre il contributo richiesto dovrà essere compreso tra i 2.000 e i 7.000 euro.

PER CHIEDERE IL FINANZIAMENTO all’Unione Buddhista Italiana occorre presentare entro il 7 luglio 2019.

Bando 8xmille 2019 Area Sociale

Bando 8xmille 2019 Area Sociale

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L’U.B.I. concorre, come altre confessioni religiose, alla ripartizione della quota pari all’8 per mille dell’IRPEF e destina le somme devolute a tale titolo dallo Stato ad interventi culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri Paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto.

In particolare con i fondi destinati all’area sociale intende contribuire a promuovere iniziative di sostegno presso le classi sociali più disagiate in tutte le istituzioni pubbliche e private per contrastare il crescente utilizzo “verbale e non” di violenza e sopraffazione, il fenomeno di espulsione dal mondo del lavoro, il degrado nelle carceri e la dispersione scolastica.

Si possono presentare progetti che abbiano i seguenti obiettivi:

  • favorire iniziative all’interno di istituzioni totali (es. carceri e ospedali) per un miglioramento delle condizioni di vita;
  • favorire iniziative nelle scuole contro l’abbandono scolastico;
  • favorire l’occupazione giovanile;
  • contrastare la violenza e la discriminazione di genere e razziale;
  • sostenere e proteggere gli animali e l’ambiente;
  • sostenere, con altre iniziative, persone in stato di estremo bisogno.

Bisognerà presentare un solo progetto, in qualità di proponente o partner, pena esclusione dalla partecipazione.

Possono partecipare i Centri associati all’U.B.I., gli enti religiosi civilmente riconosciuti, le fondazioni, le associazioni civilmente riconosciute o meno, le cooperative sociali, le ONG riconosciute dallo Stato Italiano, che abbiano esperienza in progetti analoghi a quello presentato.

N.B. Per i soggetti diversi dai Centri associati all’UBI l’accesso alla quota espressa (per i soli progetti per fini sociali e culturali) sarà possibile esclusivamente se il relativo progetto sia proposto unitamente all’UBI o a uno dei Centri ad essa associati.

Le risorse complessivamente disponibili per l’area sociale sono pari a 100.000 euro. L’ammontare richiesto dovrà essere compreso tra 2.000 e 12.000 euro.

Il contributo dell’U.B.I. in ogni caso non sarà superiore al 70% del costo complessivo del progetto, e il co-finanziamento si può garantire con risorse proprie o di terzi.

PER CHIEDERE IL FINANZIAMENTO all’Unione Buddhista Italiana occorre presentare entro il 7 luglio 2019.

Promozione dello spettacolo di strada e del circo contemporaneo – Avviso pubblico di finanziamento per l’anno 2019 rivolto a Enti Locali e Pubbliche Amministrazioni, Associazioni culturali e soggetti assimilabili. L.R. 11 del 1° agosto 2018

Promozione dello spettacolo di strada e del circo contemporaneo

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La L.r. 11/2018 stabilisce che per la realizzazione degli interventi, delle attività e delle iniziative in materia di cultura, la Regione può assegnare contributi a favore degli enti organizzatori e realizzatori con procedure di evidenza pubblica, che consentono una valutazione oggettiva degli elementi di quantità e qualità.

Sono ammissibili a contributo iniziative di promozione delle attività di spettacolo di strada e circo contemporaneo ai sensi dell’art. 31 della legge regionale.

Possono presentare domanda Enti Locali e altre Pubbliche Amministrazioni, Enti, Istituti, Fondazioni, Associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, onlus e società cooperative a mutualità prevalente.

Importo in €: 235.000,00 di cui: € 215.000,00 a favore di soggetti privati € 20.000,00 a favore di Pubbliche Amministrazioni.

Soggetti beneficiari:

Enti Locali e altre Pubbliche Amministrazioni, Enti, Istituti, Fondazioni, Associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, onlus e società cooperative a mutualità prevalente.

La domanda di contributo per l’anno 2019 va presentata entro e non oltre le ore 12,00 del 10 luglio 2019.

Attività Espositive – Avviso Pubblico di finanziamento per l’anno 2019 – Lr 11 del 1 agosto 2018, rivolto a Pubbliche Amministrazioni, Enti e Associazioni

Attività Espositive – Avviso Pubblico di finanziamento per l’anno 2019 – Lr 11 del 1 agosto 2018, rivolto a Pubbliche Amministrazioni, Enti e Associazioni

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La L.r. 11/2018 stabilisce che per la realizzazione degli interventi, delle attività e delle iniziative in materia di cultura, la Regione può assegnare contributi a favore degli enti organizzatori e realizzatori con procedure di evidenza pubblica, che consentono una valutazione oggettiva degli elementi di quantità e qualità.

Sono ammissibili a contributo iniziative per la realizzazione di attività espositive (ai sensi dell’art. 35, comma 2 della legge regionale).

Possono presentare domanda gli enti, gli istituti, le fondazioni, le associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, onlus e società cooperative a mutualità prevalente.

La domanda di contributo per l’anno 2019 va presentata entro e non oltre il 28 giugno 2019

Soggetti beneficiari: Enti Locali, enti, istituti, fondazioni, associazioni culturali e soggetti ad essi assimilabili, ivi comprese imprese sociali, onlus, società cooperative a mutualità prevalente

Importo in €: Euro 720.000,00, di cui Euro 610.000,00 a favore di soggetti privati ed Euro 110.000,00 a favore di Pubbliche Amministrazioni.

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