Contrasto alla marginalizzazione: al via il bando “Rileghiamoci” del Comune di Bologna

Contrasto alla marginalizzazione: al via il bando “Rileghiamoci” del Comune di Bologna

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Il comune di Bologna lancia il bando “Rileghiamoci”, dedicato ai soggetti del terzo settore, che mette a disposizione 300.000 euro nell’ambito dei finanziamenti europei PON Metro per progetti di welfare culturale, al fine di contrastare le forme di marginalità sociale e di promuovere la cultura come mezzo per favorire l’inclusione.

Il soggetto vincitore dovrà prevedere la realizzazione di un percorso formativo destinato a giovani inoccupati, che saranno a loro volta coinvolti nella realizzazione di percorsi educativi e di promozione alla lettura destinati a diverse fasce fragili della popolazione. Il percorso formativo avrà la durata dell’intero progetto e si strutturerà in due fasi:

  • la prima di formazione personale dei giovani selezionati e supporto all’attività attraverso le metodologie proposte dal soggetto vincitore;
  • la seconda deve prevedere un’azione più strutturata e autonoma dei singoli giovani coinvolti per permettere loro di sperimentare le loro capacità e di fare un’esperienza formativa situata.

I percorsi cercheranno di coinvolgere le fasce più fragili della popolazione: adolescenti e loro famiglie, migranti e nuovi cittadini, comunità multietniche, bambini e ragazzi con Bisogni Educativi Speciali, anziani e pazienti dei reparti ospadalieri isolati, per condizioni temporanee o continuative.

Il percorso formativo deve conferire ai giovani individuati le competenze necessarie ad operare in qualità di mediatori in ambito culturale, in grado di supportare processi di integrazione attraverso nuovi servizi destinati a persone in situazioni di svantaggio.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 21 settembre 2020.

Bando EAC/S14/2019 – Misurare i settori culturali e creativi nell’UE

Bando EAC/S14/2019 - Misurare i settori culturali e creativi nell'UE

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La Commissione europea ha pubblicato il bando EAC/S14/2019 “Pilot Project – Measuring the Cultural and Creative Sectors in the EU”, con cui mette a disposizione 350mila euro per finanziare un progetto finalizzato a realizzare un quadro statistico per misurare i settori culturali e creativi nell’UE.

In particolare, il progetto deve consentire di elaborare, attraverso attività di ricerca, un quadro statistico per misurare i settori culturali e creativi nell’UE, basandosi sul lavoro e la classificazione già esistenti e programmati di Eurostat. Tale quadro dovrebbe permettere un’analisi statistica regolare delle potenzialità economiche, culturali e sociali dei settori CC in Europa.

Questo obiettivo dovrebbe essere raggiunto attraverso: 1. un’ampia panoramica delle fonti di dati disponibili a livello internazionale, nazionale e industriale; 2. ulteriori proposte di ricerca su come colmare le lacune di dati che non possono essere coperte attraverso le fonti già esistenti.

Il quadro statistico proposto deve includere una guida metodologica dettagliata che descrive il processo di raccolta dei dati. Deve anche permettere l’estrazione immediata di dati per settore culturale, per anno di riferimento e per singolo Stato UE.

Il progetto da realizzare deve avere una durata massima di 24 mesi con inizio a gennaio 2021.

Il bando si rivolge a persone giuridiche stabilite nei Paesi UE, quali organizzazioni non-profit, autorità pubbliche (a livello nazionale, regionale, locale), università, istituti di istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro, organizzazioni internazionali.

Le proposte possono essere presentate da un singolo soggetto o in consorzio. Se presentate da un singolo soggetto, questo deve avere comprovata esperienza di almeno 5 anni nell’analisi statistica/di dati specializzati e/o in modelli economici, di cui almeno 2 nei settori culturali e creativi. Se presentate da un consorzio, almeno uno dei membri deve avere comprovate competenze (almeno 5 anni) in materia di dati/ statistiche economiche nei settori culturali e creativi.

La Commissione Ue intende sostenere, come già detto, un solo progetto, che potrà essere cofinanziato fino al 90% dei costi totali ammissibili.

La scadenza per presentare proposte è il 14 settembre 2020.

Bando per l’Azione preparatoria “Finanza, Apprendimento, Innovazione, Proprietà intellettuale per le industrie culturali e creative (FLIP for CCIs 3)”

Bando per l'Azione preparatoria “Finanza, Apprendimento, Innovazione, Proprietà intellettuale per le industrie culturali e creative (FLIP for CCIs 3)”

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La Commissione europea ha pubblicato un bando per l’Azione preparatoria “Finance, Learning, Innovation and Patenting for Cultural and Creative Industries (FLIP for CCIs 3)”.

La call si basa sui risultati delle due precedenti fasi del progetto pilota FLIP for CCIs (FLIP-1 e FLIP-2) e dei relativi bandi (EAC/S11/2018 e EAC/S12/2019) e punta a preparare proposte in vista dell’adozione di future azioni per il sostegno e lo sviluppo delle industrie culturali e creative, in grado di generare benefici intersettoriali e ricadute nelle diverse aree e settori con cui le ICC si interfacciano.

L’obiettivo principale in questa terza fase è organizzare attività nei settori del finanziamento, dell’apprendimento, dell’innovazione e dei diritti di proprietà intellettuale per i settori culturali e creativi. Tenendo in considerazione l’impatto della pandemia di COVID-19, l’obiettivo di questa fase è anche quello di cercare risposte per aiutare le ICC ad affrontare la crisi in atto e renderle più resilienti.

In particolare, le proposte dovrebbero comprendere almeno una serie di attività (dettagliate nel par. 2.4 del bando) nei settori del finanziamento, del rafforzamento delle competenze delle ICC, della sperimentazione di approcci innovativi, nonché della valutazione e protezione della proprietà intellettuale prodotta dalle ICC.

Possono partecipare al bando persone giuridiche stabilite in uno degli Stati UE. Può trattarsi di organizzazioni non-profit, autorità pubbliche (a livello nazionale, regionale, locale), università, istituti di istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro, organizzazioni internazionali.

Le proposte devono essere presentate da un consorzio costituito da almeno 5 differenti soggetti di 5 Paesi ammissibili principalmente attivi nei settori culturali e creativi.

Il progetto da finanziare dovrà avere una durata massima di 28 mesi, indicativamente con inizio nel 1° semestre del 2021.

Lo stanziamento complessivo a disposizione del bando è pari a 1.500.000 euro. Il contributo Ue potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. Si intende finanziare una sola proposta.

La scadenza per presentare candidature è il 4 agosto 2020.

AVVISO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI GRANDI EVENTI- ANNO 2020

AVVISO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI GRANDI EVENTI- ANNO 2020

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È ammesso a contributo il Grande Evento, di carattere culturale e/o artistico, relativo a spettacoli, rassegne, premi e mostre. Il Grande Evento deve presentare almeno due delle seguenti caratteristiche: a) rilevanza o popolarità a livello culturale, storico istituzionale; b) ampia risonanza nei mezzi di comunicazione almeno a livello nazionale; c) partecipazione di personalità di rilievo nazionale o internazionale.

Soggetti ammissibili a questo Avviso sono: Enti pubblici o privati, università o istituti scolastici, fondazioni, associazioni riconosciute e non, comitati di cui all’articolo 39 del codice civile e cooperative iscritte all’anagrafe delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che curano l’organizzazione e realizzazione dell’evento per il quale presentano istanza di concessione del contributo. Tali soggetti non devono svolgere, da atto costitutivo o da statuto, attività aventi fine di lucro.

Il Grande Evento, come detto, deve essere realizzato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020.  Le spese sostenute per la realizzazione del grande evento devono essere superiori a 25mila euro. I limiti massimi di contributo rapportati ai limiti minimi di spesa sono i seguenti: massimo € 5.000,00 per proposte di eventi le cui spese ammissibili sono superiori ad € 25.000,00; massimo € 10.000,00 per proposte di eventi le cui spese ammissibili sono superiori ad € 50.000,00; massimo € 20.000,00 per proposte di eventi le cui spese ammissibili sono superiori ad € 75.000,00; massimo € 25.000,00 per proposte di eventi le cui spese ammissibili sono superiori ad € 100.000,00.

Le istanze devono pervenire perentoriamente, a pena di inammissibilità, entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 10.09.2020 a mezzo pec all’indirizzo dph003@pec.regione.abruzzo.it.

Contributi per la realizzazione di iniziative di promozione della cultura e dello sport, di animazione territoriale e di inclusione sociale

Contributi per la realizzazione di iniziative di promozione della cultura e dello sport, di animazione territoriale e di inclusione sociale

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Sostenere iniziative di promozione, valorizzazione e animazione sul territorio regionale, con particolare riguardo ad ambiti quali quello culturale, sportivo, ambientale, della sostenibilità e dell’inclusione sociale.

È questo l’obiettivo del bando regionale che sostiene con contributi a fondo perduto iniziative, anche in modalità online, che rientrino in uno o più dei seguenti ambiti:

  • cultura: iniziative per la diffusione della cultura e per la ricerca e la formazione;
  • sport: iniziative finalizzate alla diffusione, anche fra i giovani, dello sport e dei suoi valori;
  • promozione e animazione del territorio: per esempio eventi di promozione e valorizzazione delle specificità territoriali;
  • diritti civili: eventi e iniziative a sostegno dei diritti civili e contro le discriminazioni;
  • ambiente e sostenibilità.

I progetti devono avere modalità esecutive conformi alle disposizioni vigenti di contenimento della diffusione del Covid-19 (ad es., distanziamento sociale e interpersonale), o comunque essere realizzati utilizzando strumenti digitali.

Destinatari sono le associazioni, comitati legalmente riconosciuti, fondazioni, nonché altri enti di diritto privato di cui agli artt. 13-19 del codice civile, legalmente costituiti da non meno di sei mesi, localizzati o con sede nel Lazio, senza scopo di lucro (se svolgono attività commerciale devono rivolgersi a un mercato prettamente locale, in modo che il contributo non falsi o minacci di falsare la concorrenza) e in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente per operare con la pubblica amministrazione ed essere beneficiari di contributi.

Sono esclusi persone fisiche, partiti o movimenti politici e organizzazioni sindacali.

La dotazione finanziaria per l’annualità 2020 è pari a 780.000 euro (l’avviso potrà essere rifinanziato per le annualità successive); il contributo copre il 100% del costo complessivo dell’iniziativa, entro il limite massimo di 35.000 euro. I costi di realizzazione dovranno essere rappresentati nel dettaglio nel quadro finanziario allegato alla domanda.

Sono ammissibili i costi sostenuti per la realizzazione dell’iniziativa per la quale si richiede il contributo. A titolo meramente esemplificativo:

  • acquisto di beni non durevoli necessari all’organizzazione e allo svolgimento dell’iniziativa;
  • costi per l’utilizzo di locali, impianti, strutture, inclusi canoni di noleggio di beni mobili funzionali all’iniziativa;
  • costi connessi al distanziamento sociale secondo la normativa vigente;
  • costi per l’ottenimento di altri servizi strumentali o necessari per la realizzazione dell’iniziativa;
  • costi per la produzione e i servizi;
  • compensi per relatori, conferenzieri, artisti e simili;
  • pubblicizzazione e divulgazione dell’iniziativa.

Tutti i costi rappresentati nel quadro finanziario allegato alla domanda devono essere rendicontati. Non sono ammissibili costi relativi all’acquisto di beni durevoli, al personale dipendente coinvolto nell’organizzazione e nello svolgimento dell’iniziativa, liberalità di qualunque genere, rimborsi spese genericamente definiti, spese generali e costi non riconducibili alla realizzazione dell’iniziativa.

Il bando è a sportello, fino a esaurimento delle risorse.

Digital Technology and heritage

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Il 29 e 30 settembre 2020 a Parigi si terrà il seminario Digital Technology and heritage, organizzato dall’Agence Nationale de la Recherche (ANR) e dalla Joint Programming Initiative on Cultural Heritage and Global Change (JPI CH) in collaborazione con il Ministero francese della Cultura.

L’obiettivo di questo evento sará quello di creare le condizioni per uno scambio scientifico sulle attuali sfide della digitalizzazione del patrimonio e sull’esplorazione di nuove possibilità offerte dagli strumenti digitali per la produzione e la diffusione della conoscenza.

Verranno presentati progressi fatti fin’ora, in un campo ad alto impatto sociale, e saranno affrontate nuove sfide attraverso la presentazione degli obiettivi e dei risultati della ricerca recente o in corso, e delle sfide e delle problematiche che i ricercatori devono affrontare, siano essi etici, tecnici, metodologici o concettuale.

L’evento si concentrerà sulle attuali sfide della digitalizzazione del patrimonio culturale, esplorando le nuove possibilità offerte dagli strumenti digitali per la produzione e disseminazione della conoscenza.

Per avere maggiori informazioni, si prega di far riferimento al sito dell’evento.

Valorizzazione del distretto UNESCO piemontese

Valorizzazione del distretto UNESCO piemontese

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Il presente bando dispone le modalità di ammissione a finanziamento di interventi di valorizzazione dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO sul territorio regionale, tramite una procedura a sportello.

Gli interventi ammissibili consistono nel recupero, nel restauro, nella ristrutturazione e nella rifunzionalizzazione e valorizzazione di beni culturali compresi nell’ambito territoriale dei siti UNESCO (territorio comunale su cui insiste sito UNESCO, riconosciuto ed incluso nella lista del Patrimonio mondiale.

Possono partecipare:

  • Enti locali
  • Consorzi pubblici

Tali soggetti, sin dal momento della presentazione della domanda di contributo, devono disporre per un periodo di almeno 10 anni della proprietà o della disponibilità dei beni culturali oggetto degli interventi di valorizzazione proposti per l’ammissione a finanziamento, da comprovare tramite atto di proprietà, atto di conferimento del bene o analoga documentazione probatoria la cui adeguatezza sarà valutata dalla struttura Responsabile della gestione del presente bando.

Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 9 del giorno 01/10/2018 e fino ad esaurimento delle risorse.

Bando culturability 2020-2022

Bando culturability 2020-2022

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Nell’attuale fase di emergenza sanitaria generata dal Coronavirus, Fondazione Unipolis ha deciso di confermare l’apertura in programma del bando e, dopo cinque edizioni, chiude un ciclo e cambia culturability, riattualizzando obiettivi, ridefinendo tempi e destinatari del programma.
Il bando biennale culturability 2020-2022 intende favorire la crescita e il consolidamento dei centri culturali innovativi già attivi in Italia. Non è finalizzato a far nascere ed emergere nuove progettualità, ma ad accompagnare in percorsi di trasformazione e innovazione centri nati da alcuni anni attraverso processi di riattivazione dal basso, in cui la componente culturale si coniuga a un impatto sociale e a una dimensione di cittadinanza attiva. Le organizzazioni hanno la necessità di fare leva su capacità innovative che guidino la transizione verso orizzonti futuri preferibili.
I centri culturali candidati devono essere pronti a intraprendere un percorso di innovazione e trasformazione, riconoscendo in culturability una piattaforma utile per avviarlo con efficacia. In particolare, il bando intende operare lungo tre direttrici di innovazione:
• Innovazione del purpose: avviare percorsi di self assessment, coaching, ridefinizione strategica, ripensamento della condizione di cittadinanza, valutazione d’impatto, etc.
• Innovazione della sfera amministrativa e gestionale: riconoscimento della diversità delle attitudini individuali, più chiara identificazione delle priorità organizzative, codifica di processi spesso solo esito di stratificazione di prassi, pianificazione economica-finanziaria, gestione dei rischi, etc.
• Innovazione del rapporto tra qualità artistica/culturale e comunità di riferimento: attività curatoriali e ospitalità di artisti nazionali e internazionali, partecipazione a reti o programmi europei, scelta di intraprendere percorsi di innovazione digitale in collaborazione con artisti, produzione di opere che aprano circuiti di distribuzione transdisciplinare, etc.
Possono essere candidati esclusivamente centri culturali aventi le seguenti caratteristiche:
• Hanno uno spazio fisico aperto alla fruizione pubblica con sede in Italia. Non possono essere candidati luoghi che non sono aperti al pubblico, usati esclusivamente come ufficio o coworking, anche se abitati da professionisti del settore culturale e creativo.
• Lo spazio è stato riattivato come esito di un processo di rigenerazione, recupero e rivitalizzazione di uno o più immobili (di proprietà pubblica o privata, urbani e non).
• Sono già attivi, ovvero aperti al pubblico e operativi da almeno 2 anni rispetto alla data di pubblicazione del presente bando.
• La dimensione culturale, creativa e artistica del centro deve essere prevalente e votata all’innovazione.
• Attraverso pratiche culturali collaborative, innescano processi di coesione sociale, attivano e abilitano le comunità – locali e non – di riferimento.
Il soggetto gestore o co-gestore che candida il centro a culturability svolge il ruolo di capofila ai fini della partecipazione al bando. Il capofila può essere un’organizzazione non profit, una cooperativa, un’impresa; il capofila non può essere un ente pubblico.
La stessa organizzazione non può presentare, come capofila o partner, più candidature, pena l’invalidità di tutte le proposte a cui ha partecipato. Fanno eccezione gli enti pubblici (ministeri, amministrazioni locali, università, etc.) che possono essere partner di più centri candidati.
Il budget complessivo del bando, che include contributi ai beneficiari e costi di tutte le attività di supporto, è pari a 600 mila euro. I centri culturali selezionati saranno supportati attraverso tre strumenti:
• grant in forma di erogazione liberale per un valore massimo di 90 mila euro per centro;
• contributi economici in forma di voucher, per un valore massimo di 30 mila euro per centro, da usare per attività di consulenza, ricerca e sviluppo, formazione;
• accompagnamento in tutte le fasi da parte di consulenti e mentor per un valore massimo di 25 mila euro per centro.
Scadenza: 16/06/2020

Europa Creativa – Bando “Creare ponti tra la cultura e i contenuti audiovisivi attraverso le tecnologie digitali”

Europa Creativa – Bando “Creare ponti tra la cultura e i contenuti audiovisivi attraverso le tecnologie digitali”

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Il bando intende sostenere progetti pilota che esplorano il potenziale della collaborazione tra diversi settori culturali e creativi, anche attraverso l’uso di nuove tecnologie innovative. Il bando intende contribuire ad aprire la strada all’introduzione del “Creative Innovation Lab” (Laboratorio di Innovazione Creativa per la collaborazione e l’innovazione intersettoriali), una nuova misura prevista nel quadro del futuro programma “Europa Creativa” in vigore per il periodo 2021-2027.

Il bando darà sostegno a:

  • progetti che promuovono nuove forme di creazione all’incrocio tra diversi settori culturali e creativi, compreso il settore audiovisivo, attraverso l’uso di tecnologie innovative, inclusa la realtà virtuale;
  • progetti che promuovono approcci e strumenti transettoriali innovativi per facilitare l’accesso, la distribuzione, la promozione e la monetizzazione della cultura e della creatività, compreso il patrimonio culturale.

Verranno sostenuti progetti transnazionali che comprendano un aspetto audiovisivo e di nuova tecnologia digitale da realizzare in almeno uno dei seguenti settori: editoria, musei, arti dello spettacolo e/o patrimonio culturale.

I risultati delle azioni intraprese devono essere condivisi con gli stakeholders e i responsabili politici attraverso l’organizzazione di un workshop pubblico e la valutazione d’impatto dell’azione.

Destinatari sono artisti e professionisti del settore creativo. culturale e dell’audiovisivo.

Beneficiari sono soggetti dei settori culturali e creativi quali: organizzazioni no-profit pubbliche e private, autorità pubbliche a livello locale, regionale, nazionale, organizzazioni internazionali, università, istituti di istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro.

Il contributo comunitario può coprire fino al 60% dei costi ammissibili.

Per ciascun progetto deve essere richiesto un contributo di almeno 300mila euro.

Scadenza: 14/05/2020

Manifestazioni di interesse per progetti territoriali di sviluppo del welfare di comunità

Manifestazioni di interesse per progetti territoriali di sviluppo del welfare di comunità

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La Fondazione Banco di Napoli, con il nuovo Avviso pubblico n. 1/2020, si propone di favorire la sperimentazione di nuovi modelli di produzione di servizi culturali e di servizi alle persone e alle famiglie, la promozione dell’economia circolare, la coesione sociale, l’integrazione di innovazioni tecnologiche per la qualità e l’efficacia delle risposte ai bisogni sociali ed educativi delle persone e delle famiglie, della promozione di forme di mutuo-aiuto e coproduzione di beni e servizi in comunità generative.

La Fondazione Banco di Napoli assegna contributi a progetti che vengono presentati nell’ambito dei seguenti settori di intervento: 1. arte, attività e beni culturali; 2. assistenza, beneficenza ed attività di volontariato; 3. educazione, istruzione e formazione; 4. ricerca scientifica e tecnologica;

Le attività proposte dovranno essere realizzate ed esplicitare i propri effetti diretti e indiretti nei territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia. La durata minima prevista per l’attuazione di ciascun progetto non può essere inferiore a n. 8 mesi e non può essere superiore a n. 12 mesi.

La Fondazione può disporre erogazioni esclusivamente a favore di soggetti che dispongono dei seguenti requisiti: organizzazioni aventi tutti i requisiti richiesti per il riconoscimento di Ente del Terzo settore; organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, associazioni culturali e altre associazioni di diritto privato senza finalità di lucro; cooperative sociali; enti religiosi che non abbiano scopo di lucro. I Soggetti destinatari devono avere sede operativa nel territorio delle Regioni in cui opera per Statuto la Fondazione.

Le proposte progettuali devono essere corredate da dettagliato budget di progetto, con il piano previsionale dei costi. Il contributo richiesto alla Fondazione Banco di Napoli non può in ogni caso superare il60% del budget complessivo di progetto. È pertanto richiesta una quota di cofinanziamento minima del 40%, quali fondi propri del Soggetto proponente, che potranno trovare copertura anche a valere su altri contributi di amministrazioni pubbliche o di privati.

Le domande di contributo dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso il sistema di Richiesta On Line (ROL) che sarà attivo dalle ore 12,00 del 15 marzo 2020 ed accessibile dallo stesso sito web della Fondazione. Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre le ore 18,00 del 30 aprile 2020.

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