Bando SWITCH

Bando SWITCH

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Le finalità del bando promosso da Compagnia di San Paolo sono:

  • Promuovere la cultura della pianificazione strategica attraverso la definizione di un piano dell’innovazione pluriennale e integrato alla strategia complessiva dell’ente;
  • Favorire lo sviluppo e la diffusione della cultura e delle competenze dell’innovazione negli enti culturali;
  • Contribuire alla sostenibilità economica degli enti attraverso la realizzazione di un piano dell’innovazione basato sull’efficientamento gestionale e/o la capacità di generare nuove entrate;
  • Favorire una maggiore contaminazione tra il mondo tecnologico e quello dei beni culturali per giungere ad un paradigma condiviso per un’efficace gestione tecnologica e interpretazione digitale del patrimonio culturale

Il bando è previsto in due fasi:

Fase 1 – Febbraio/Giugno 2020

Per la Fase 1 del bando si richiede ai soggetti candidati la presentazione di un piano d’innovazione pluriennale del proprio ente nell’ambito della gestione e/o della valorizzazione, che comprenda un’analisi as is delle risorse tecnologiche, delle risorse umane e dell’efficienza in un presidio o funzione, individui una prospettiva strategica volta a rispondere ad un bisogno negli ambiti sopra indicati, nonché le azioni e gli strumenti innovativi attivabili per dare risposta a tale esigenza.

Fase 2 – Luglio/Novembre 2020

La Fase 2 richiede la candidatura di un progetto esecutivo individuato nell’ambito del piano dell’innovazione proposto, comprensivo delle attività di sviluppo delle competenze necessarie alla sua attuazione e dell’implementazione delle relative tecnologie abilitanti. Potranno accedere alla Fase 2 e compilare la relativa richiesta solo gli enti selezionati nella Fase 1.

Sono ammessi al bando gli enti così come indicati in dettaglio nel documento “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali” presente sul sito web della Fondazione Compagnia di San Paolo. In particolare, il bando è rivolto agli enti culturali del Piemonte, della Liguria e della Valle d’Aosta, che gestiscono in maniera stabile e continuativa da almeno 5 anni, beni e/o attività culturali (musei, spazi espositivi, teatri, complessi monumentali, fortezze, ville, palazzi, spazi performativi…). Fra questi, possono partecipare al presente bando enti che hanno già rapporti in essere con la Fondazione Compagnia di San Paolo, compresi gli Enti partecipati e coloro che ricevono un Sostegno delle Attività Istituzionali (SAI).

Per la Fase 1, la scadenza di presentazione delle candidature è fissata alle ore 12 di giovedì 30 aprile 2020.

Per la Fase 2, la scadenza di presentazione dei progetti è fissata alle ore 12 di mercoledì 30 settembre 2020.

Bando Luoghi della Cultura 2020

Bando Luoghi della Cultura 2020

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La Fondazione Compagnia di San Paolo emana l’edizione 2020 del bando “Luoghi della Cultura” per la presentazione di richieste di contributo a sostegno di iniziative volte alla valorizzazione dei luoghi della cultura presenti sul territorio piemontese, ligure e valdostano.

Il bando è uno strumento funzionale a una migliore programmazione degli interventi e a una attività di valutazione e selezione più strutturata, utile a restituire un quadro complessivo sul ruolo che il patrimonio culturale ha per lo sviluppo del territorio. Il bando consente inoltre agli enti di poter garantire una programmazione strutturata di attività di valorizzazione dei beni culturali e di acquisire competenze progettuali utili a una migliore gestione del patrimonio culturale, prestando altresì attenzione al tema della sostenibilità. I destinatari ultimi del bando sono da individuarsi nelle comunità, che possono trarre dalla valorizzazione dei beni culturali opportunità di sviluppo in ambito culturale, economico e sociale.

Sono ammessi alla partecipazione al bando gli enti così come indicati in dettaglio nel documento “Linee applicative del Regolamento per le Attività Istituzionali” presente sul sito web della Fondazione Compagnia di San Paolo alla sezione “La Fondazione”.

In caso di esito positivo della selezione la Fondazione Compagnia di San Paolo accorderà un contributo per un importo massimo di € 100.000, corrispondente a non oltre il 75% del costo complessivo del progetto. Il cofinanziamento richiesto obbligatoriamente è pari ad almeno il 25% del costo complessivo del progetto e potrà essere reso disponibile dallo stesso ente richiedente o da altri soggetti finanziatori.

Nella quota di cofinanziamento non possono comunque essere compresi: il controvalore dell’eventuale lavoro di volontari; il costo di ammortamenti; per quanto concerne gli enti pubblici, il controvalore del tempo lavoro del personale dipendente strutturato.

Scadenza: 24/04/2020

Bando recupero paesaggio e patrimonio architettonico G.A.L. MONGIOIE

Bando recupero paesaggio e patrimonio architettonico G.A.L. MONGIOIE

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Il Bando per il completamento ed il recupero degli elementi tipici del paesaggio e del patrimonio architettonico rurale del G.A.L. MONGIOIE è finalizzato a valorizzare il patrimonio architettonico e paesaggistico locale con una capillare attenzione del paesaggio antropico tradizionale, promuovendo il recupero / risanamento e la valorizzazione di beni di interesse storico / artistico / culturale / paesaggistico e gli itinerari tematici del territorio, per renderli più accessibili, gradevoli ed attrattivi sotto l’aspetto turistico e per migliorare la percezione del contesto rurale.

Beneficiari del bando sono:

– soggetti pubblici che abbiano sede in area G.A.L.: Enti Pubblici, proprietari dei beni o aventi titolo ad intervenire sugli stessi; e gli itinerari tematici del territorio, per renderli più accessibili, gradevoli ed attrattivi sotto l’aspetto turistico e per migliorare la percezione del contesto rurale;

– soggetti privati: enti ed istituzioni di carattere privato senza fini di lucro, proprietari dei beni o aventi titolo ad intervenire, ad esclusione degli Enti Ecclesiastici aventi finalità di religione e/o di culto ad eccezione di quanto riportato all’art. 5, punto g) del bando.

 L’agevolazione prevista è un contributo in conto capitale a fondo perduto pari all’80% della spesa totale ammessa nel caso di soggetti pubblici e al 60% della spesa totale ammessa negli altri casi.

Scadenza: 30 giugno 2020, ore 12.00.

VIII edizione Bando Italian Council

VIII edizione Bando Italian Council

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Italian Council è il bando internazionale a supporto della creatività contemporanea italiana, fortemente impegnato sul fronte della promozione dell’arte italiana all’estero. L’ottava edizione del Bando Italian Council è stata indetta per il finanziamento di progetti che promuovano la produzione, la conoscenza e la diffusione nazionale e internazionale della creazione contemporanea italiana nel campo delle arti visive e l’incremento delle pubbliche collezioni dei musei italiani.

Italian Council opera su due ambiti di intervento:

Ambito 1. Incremento di pubbliche collezioni. Le proposte potranno riguardare:

  • la produzione – anche in occasione di residenza e/o mostra – di una o più opere di un artista italiano vivente e relativa promozione e valorizzazione;
  • l’acquisizione, promozione e valorizzazione dell’opera di un artista vivente o non più vivente, purché realizzata negli ultimi 50 anni.

Lo scopo dell’azione è incoraggiare e sostenere la produzione italiana di artisti di tutte le generazioni, con particolare attenzione agli artisti emergenti e ai mid-career. Inoltre, attraverso le acquisizioni, il bando permette l’incremento del patrimonio pubblico di arte contemporanea italiana anche con opere prodotte negli ultimi 50 anni. Le opere prodotte o acquisite andranno a incrementare le collezioni di musei statali, regionali, provinciali e civici italiani.

Ogni progetto dovrà necessariamente prevedere – pena esclusione dal bando – una fase di presentazione del lavoro all’estero, attraverso esposizioni, presentazioni o talk in una istituzione pubblica o privata non profit attiva nell’ambito dell’arte contemporanea.

Ambito 2. Sviluppo dei talenti e promozione internazionale di artisti, curatori e critici italiani. Le proposte potranno riguardare:

  • Mostre monografiche presso istituzioni internazionali. Lo scopo è dare la possibilità agli artisti italiani viventi di avere l’occasione di farsi conoscere o di affermarsi a livello internazionale. A questo riguardo Italian Council sostiene progetti di esposizione presso sedi internazionali di prestigio e accreditate nell’ambito dell’arte contemporanea, anche con la possibilità di coinvolgere critici e curatori italiani.
  • Partecipazioni a manifestazioni internazionali. Al fine di sostenere la presenza italiana nelle manifestazioni che periodicamente avvengono nel mondo (a titolo esemplificativo: biennali, triennali, festival, etc.) e che sono sempre più occasione di visibilità internazionale, Italian Council può finanziare la partecipazione di un artista italiano.
  • Progetti editoriali internazionali. Attraverso il finanziamento di progetti editoriali, Italian Council valorizza e promuove a livello internazionale l’arte italiana degli ultimi 50 anni. I progetti editoriali sono un’occasione per far conoscere al mondo artisti, protagonisti, vicende peculiari e problematiche dell’arte italiana contemporanea e allo stesso tempo un’opportunità per sostenere lo sviluppo di talenti italiani nel campo dell’arte, della critica e della curatela. Per questo motivo i progetti dovranno garantire una promozione e diffusione editoriale internazionale adeguata dei libri prodotti (editori internazionali, diffusione in biblioteche specializzate, book launch).
  • Residenze di ricerca all’estero. Finanziare residenze di ricerca presso istituzioni deputate e accreditate è l’azione di sviluppo dei talenti promossa da Italian Council. I progetti non possono prevedere la produzione di nuove opere d’arte, ma essere finalizzate ad attività di studio e approfondimento della ricerca artistica, critica o curatoriale. Oltre a sviluppare la propria professione, il periodo di ricerca all’estero sarà una occasione per artisti, curatori e critici di creare contatti e relazioni internazionali.

I progetti possono essere proposti – singolarmente o in parternariato – da artisti, critici, curatori, musei, enti culturali pubblici e privati, istituti universitari, fondazioni, associazioni culturali, comitati formalmente costituiti, purché tutti senza scopo di lucro. Il bando specifica i requisiti specifici per ciascuna categoria di soggetto proponente.

Il finanziamento concedibile è determinato entro la misura massima dell’80% dei costi ammissibili e deve rispettare i seguenti massimali:

  • Relativamente all’incremento delle pubbliche collezioni e per la realizzazione di mostre e relativa produzione, l’importo massimo è di 250.000 euro
  • Relativamente ai progetti che includano la partecipazione di un artista italiano a manifestazioni culturali internazionali e ai progetti editoriali, l’importo massimo è di 100.000 euro
  • Relativamente ai progetti che propongano residenze di ricerca all’estero l’importo massimo è di 35.000 euro.

Scadenza: 02/03/2020

DTC, invito al Centro di Eccellenza a presentare progetti per la seconda fase

DTC, invito al Centro di Eccellenza a presentare progetti per la seconda fase

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La Regione Lazio e il MIUR, con il supporto del MISE e del MIBACT, finanziano lo sviluppo nel Lazio del “Distretto Tecnologico per le nuove tecnologie applicate ai beni e alle attività culturali” con l’intento di valorizzare l’insieme delle competenze e delle tecnologie dedicate alla tutela e alla fruizione dei beni culturali ed alle attività culturali. Si intende così anche potenziare la capacità del sistema della ricerca ed economico del Lazio nell’inserirsi con sempre maggiore successo nella catena che estrae valore dalla cultura e dal turismo ad essa dedicato, facendo leva su quello straordinario tesoro culturale che è l’Italia ed il Lazio in particolare.

Nell’ambito di tale strategia, a partire da settembre 2017 sono state individuate delle unità di ricerca e dei laboratori a cui riconoscere una identità e una crescente autonomia, anche organizzativa, nello sviluppare una propria originale e distinguibile offerta di ricerca e formativa.

Tale entità sta costituendosi come associazione (Centro di Eccellenza – DTC Lazio) e nelle more opera come un ATS con capofila La Sapienza e che vede come altri partner: le Università Tor Vergata, Roma Tre, Tuscia (Viterbo) e Cassino e Lazio Meridionale, il CNR, l’ENEA e l’INFN.

Come già previsto nell’Avviso del 2017, dopo una fase di consolidamento del Centro di Eccellenza anche teso a creare una community di riferimento ed a evidenziare all’esterno le opportunità che offre, la Regione Lazio ha pubblicato un Invito a presentare Progetti riservato al Centro di Eccellenza, ma che richiede che questo sia capace di mobilitare soggetti esterni:

  • Imprese e Istituti e Luoghi della Cultura del Lazio interessati ad innovarsi;
  • Persone, occupate o meno, desiderose di acquisire nuove competenze e capacità professionalizzanti e datori di lavoro che vogliano che le acquisiscano i propri dipendenti;
  • altre Università o centri di Ricerca anche stranieri che intendano collaborare a specifici progetti di Ricerca Sviluppo ed Innovazione (RSI) o ad attività didattica e formativa anche di carattere innovativo e internazionale.

Il Centro di Eccellenza, tramite il sito www.dtclazio.it, è quindi chiamato a sollecitare la partecipazione di una platea più ampia di beneficiari, partecipanti e partner (dal 31 gennaio al 28 febbraio 2020 per i Progetti per il capitale Umano e dal 28 febbraio al 31 marzo 2020 per i Progetti RSI) che saranno finanziati con le modalità previste dall’Invito secondo modalità competitive che privilegiano quei Progetti in cui la mobilitazione dei soggetti esterni è rilevante ed indice della validità dei Progetti stessi.

In particolare, la partecipazione di soggetti esterni è obbligatoria per i Progetti RSI, nella misura minima del 20% dei costi del Progetto, e nel caso si tratti di Imprese del Lazio è previsto sia riconosciuto loro un contributo a fondo perduto su tali costi, nella misura massima prevista dalla normativa sugli Aiuti di Stato.

I Progetti RSI devono presentare un costo minimo di 100.000 euro, possono avere un contributo massimo di 200.000 euro, non possono durare più di 18 mesi e devono prevedere la partecipazione di almeno 4 ricercatori del Centro di Eccellenza dipendenti di almeno 2 dei partner fondatori. Sono favoriti i Progetti riguardanti lo Sviluppo Sperimentale e che possono produrre impatti economici rilevanti per le Imprese che vi partecipano.

I Progetti per il Capitale Umano possono essere Master di I o II livello, corsi di alta formazione (CAF), di apprendimento permanente (CAP) o online, ma la quota più significativa di dotazione finanziaria è riservata a modalità di formazione innovative che si ispirino alle migliori pratiche internazionali.

Il concreto interesse di imprese o altri datori di lavoro (o le loro organizzazioni) è sostanzialmente obbligatorio nel caso dei CAP, ma costituisce una importante premialità per tutti i Progetti, così come la presenza di collaborazioni con Università straniere che possono contribuire a far diventare il Centro di Eccellenza un punto di riferimento internazionale per lo sviluppo delle competenze dedicate alla tutela e alla fruizione dei beni culturali ed alle attività culturali.

Scadenza: 28/02/2020 e 31/03/2020

Europa Creativa – Bando EACEA 28/2019 “Bridging culture and audiovisual content through digital”

Europa Creativa – Bando EACEA 28/2019 “Bridging culture and audiovisual content through digital”

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Obiettivo del presente bando è quello di sostenere progetti pilota che esplorano il potenziale della collaborazione tra diversi settori culturali e creativi, anche attraverso l’uso di nuove tecnologie innovative. Il bando intende contribuire ad aprire la strada all’introduzione del “Creative Innovation Lab” (Laboratorio di Innovazione Creativa per la collaborazione e l’innovazione intersettoriali), una nuova misura prevista nel quadro del futuro programma “Europa Creativa” in vigore per il periodo 2021-2027.

Le azioni finanziabili mirano a dare sostegno a:

  1. a) progetti che promuovono nuove forme di creazione al crocevia fra diversi settori culturali e creativi, compreso l’audiovisivo, e attraverso l’uso di tecnologie innovative, inclusa la realtà virtuale, oppure
  2. b) progetti che promuovono approcci e strumenti transettoriali innovativi per facilitare l’accesso, la distribuzione, la promozione e la monetizzazione della cultura e della creatività, compreso il patrimonio culturale.

I progetti da finanziare devono includere almeno un aspetto audiovisivo e una nuova tecnologia digitale da attuare in almeno uno dei seguenti settori: editoria, musei, arti dello spettacolo e/o patrimonio culturale.

I risultati delle azioni intraprese devono essere condivisi con stakeholder e policy maker attraverso l’organizzazione di un workshop pubblico e la valutazione dell’impatto dell’azione.

Beneficiari dell’azione sono organizzazioni no-profit pubbliche e private, autorità pubbliche a livello locale, regionale, nazionale, organizzazioni internazionali, università, istituti di istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro.

I progetti proposti devono richiedere un contributo UE di almeno 300.000 euro, corrispondente al 60% dei costi totali ammissibili.

Scadenza: 14/05/2020, ore 17

Sostegno ai settori culturali e creativi nei Paesi ACP

Sostegno ai settori culturali e creativi nei Paesi ACP

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Bando nel quadro del programma culturale ACP-UE a supporto dei settori culturali e creativi dei Paesi ACP al fine di favorire lo sviluppo socioeconomico dei paesi ACP rivitalizzando l’intero settore culturale e creativo.

Obiettivi principali del presente bando sono:

– incrementare le entrate economiche del settore creativo nei Paesi ACP,

– creare posti di lavoro collegati al settore culturale nei Paesi ACP,

– migliorare l’accessibilità e il riconoscimento e lo sfruttamento commerciale degli artisti e delle loro opere nei Paesi ACP.

Il sostegno del programma è articolato su 4 assi:

  1. a) creazione/produzione di beni e servizi di alta qualità, a prezzi competitivi e in quantità crescente;
  2. b) accesso ai mercati nazionali, regionali e internazionali; circolazione/diffusione/promozione di beni e servizi ACP;
  3. c) competenza visuale (visual literacy);
  4. d) migliore accesso ai finanziamenti attraverso meccanismi innovativi che consentano il cofinanziamento e mirano a ridurre la dipendenza degli operatori culturali ACP dai finanziamenti internazionali.

Le azioni devono concentrarsi sul miglioramento della creazione e della produzione di beni e servizi culturali, sia qualitativamente che quantitativamente; sul miglioramento della distribuzione/diffusione di beni e servizi culturali, con accesso ai mercati nazionali, regionali e internazionali; sull’incremento dell’educazione alla visual litarecy per i giovani e sul miglioramento dell’accesso ai meccanismi di finanziamento e ad approcci tecnologici innovativi.

Il settore culturale e creativo comprende: architettura, archivi, musei e biblioteche, artigianato artistico, settori audiovisivi (compresi film, televisione, videogiochi e multimedia), patrimonio culturale materiale e immateriale, design, moda, festival, musica, letteratura, arti dello spettacolo, editoria, radio, e arti visive.

Almeno il 75% del contributo deve essere destinato dal beneficiario al supporto finanziario di terzi selezionati attraverso il lancio di call (almeno uno ogni anno). Inoltre almeno il 15% dell’ammontare del contributo deve essere assegnato a solidi meccanismi progettati per garantire il trasferimento a terzi di competenze, know-how, esperienza di supporto, monitoraggio e valutazione, in relazione agli obiettivi dell’invito.

Beneficiari: Enti/organismi con personalità giuridica che rientrano nelle seguenti categorie: fondazioni, associazioni, ONG, operatori del settore pubblico/privato, autorità locali, istituti di istruzione superiore e università; organizzazioni (intergovernative) internazionali.

Il proponente deve essere stabilito da almeno 3 anni in uno dei Paesi ammissibili al bando, (avere esperienza dimostrata di almeno 3 anni (nel periodo 2015-2019) nell’assegnazione e monitoraggio dell’attuazione di fondi di sostegno nei Paesi ACP, compreso il sostegno a terzi nei settori della cultura e/o delle industrie creative e/o dello sviluppo sociale e umano. Il co-proponente deve rispettare gli stessi requisiti di ammissibilità del proponente salvo quelli relativi all’esperienza.

Per ogni lotto sarà approvato un solo progetto, per un valore pari all’ammontare del budget assegnato al lotto.

Il contributo ai terzi selezionati attraverso il lancio di inviti a presentare proposte non dovrà superare in linea di massima 180.000 euro, salvo il caso in cui diversamente sia impossibile o troppo difficoltoso raggiungere gli obiettivi del bando.

Scadenza: 20/03/2020

Europa Creativa. Invito a presentare proposte “Distribuzione selettiva” – II scadenza

Europa Creativa. Invito a presentare proposte "Distribuzione selettiva" - II scadenza

Cinema

Scade il 16 giugno 2020 l’invito a presentare proposte EACEA 21/2019 “Distribuzione selettiva” pubblicato nell’ambito del programma Europa Creativa sezione Media.

Questo sostegno finanziario si rivolge a raggruppamenti di minimo 7 distributori di diversi Paesi partecipanti al Programma, coordinati dall’agente di vendita del film, che propongano di distribuire uno o più film europei recenti e non nazionali.

Il raggruppamento deve essere costituito da almeno 7 distributori, dei quali almeno 2 provenienti da Paesi a debole capacità produttiva e almeno 3 provenienti da Paesi ad alta e media capacità produttiva.

L’agente di vendita deve dimostrare di aver venduto almeno tre film, che siano stati programmati in almeno 5 territori nei tre anni precedenti alla presentazione della candidatura.

Il budget annuale complessivo disponibile è di 9,85 milioni di euro.

Sono considerate eleggibili tutte le opere recenti di fiction (inclusi i film di animazione) o i documentari, con una durata minima di 60 minuti, che siano prodotte maggioritariamente da uno o più produttori registrati nei Paesi partecipanti al Programma MEDIA e alla cui realizzazione abbiano contribuito significativamente professionisti che siano cittadini/residenti nei Paesi partecipanti al Programma MEDIA.

Sono considerati recenti i film il cui primo copyright (diritti d’autore) sia stato registrato a partire dal 2019 in poi.

Progetti di cooperazione culturale nei Paesi dei Balcani: Bando EACEA/39/2019

Progetti di cooperazione culturale nei Paesi dei Balcani: Bando EACEA/39/2019

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Europa Creativa – Sottoprogramma Cultura: bando 2019 per promuovere la riconciliazione e delle relazioni di buon vicinato con i Balcani occidentali attraverso la cooperazione e la creazione culturale.

Il bando è finanziato dai fondi del programma IPA II e i progetti devono coinvolgere obbligatoriamente dei partner dei paesi beneficiari di tale programma.

Obiettivi del bando:

– Migliorare la cooperazione culturale transfrontaliera nella regione dei Balcani occidentali e negli Stati membri UE;

– Rafforzare la competitività delle industrie culturali e creative nella regione dei Balcani occidentali.

I progetti devono andare a beneficio soprattutto dei paesi dei Balcani e devono rientrare nelle seguenti priorità:

  1. AUMENTARE LA CAPACITÀ DELLE INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE DI OPERARE A LIVELLO TRANSNAZIONALE E INTERNAZIONALE

I progetti devono rafforzare la capacità di collaborare a livello internazionale e aumentare le capacità e le competenze di coloro che lavorano nel settore culturale e nelle industrie creative.

Sotto-priorità:

A.1. Promuovere la cooperazione tra industrie culturali e creative nei Balcani occidentali e/o con gli Stati membri dell’UE.

I progetti dovrebbero presentare una solida strategia di cooperazione comprendente iniziative per rafforzare l’opportunità di creare reti, la costruzione di partnership e l’incremento dei contatti all’interno e al di fuori della regione. La complementarietà con le altre priorità sarà considerata un valore aggiunto.

A.2. Rafforzare le capacità delle industrie culturali e creative nei Balcani occidentali

Il capacity building aiuta gli artisti e i professionisti della cultura a sviluppare ulteriormente le proprie capacità al fine di facilitare loro l’accesso alle opportunità internazionali e crea le condizioni per una maggiore circolazione transnazionale di opere culturali e creative, oltre che per la creazione di reti transfrontaliere. Ciò può avvenire principalmente nei seguenti modi:

A.2.1. Sviluppo di nuove competenze e acquisizione di esperienza e competenza professionale

Azioni che offrono agli artisti e ai professionisti della cultura l’opportunità di acquisire nuove competenze e migliorare la loro occupabilità, attraverso l’apprendimento formale presso istituti riconosciuti o attraverso una forte strategia di apprendimento peer-to-peer, oppure attraverso attività non formali focalizzate sull’apprendimento artistico o su competenze trasversali nelle industrie della cultura e dell’arte. Questi progetti possono comprendere l’Audience development, la mediazione culturale e la partecipazione culturale.

A.2.2. Promozione di nuovi modelli di generazione di reddito, gestione e marketing per le industrie culturali e creative

Azioni che migliorano le capacità imprenditoriali dei professionisti dei settori culturali e creativi, consentendo loro di comprendere meglio il mutevole contesto economico e di trovare nuove fonti di entrate o nuovi modelli di gestione che facilitino prestazioni migliori e costi inferiori. In particolare saranno sostenuti (elenco non esaustivo): l’organizzazione di seminari, lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi modelli di business, la creazione di spazi di co-working e di co-creazione, lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi approcci di business e di gestione e altre attività per rafforzare le competenze imprenditoriali per le industrie culturali e creative.

A.2.3. Adeguamento per il passaggio al digitale

Azioni che supportano gli attori delle industrie culturali e creative nell’adattarsi al passaggio al digitale, incoraggiando l’uso delle tecnologie digitali dalla produzione alla distribuzione e al consumo. Attività ammissibili (elenco non esaustivo): organizzazione di seminari, sperimentazione di nuovi canali di consegna tramite mezzi digitali e sviluppo di strumenti per la digitalizzazione dei contenuti culturali.

I progetti dovrebbero avere un approccio sostenibile o innovativo e andare oltre la semplice digitalizzazione dei contenuti. Devono inoltre esplicitare come promuovere efficacemente la parità di genere.

  1. AUMENTARE LA CIRCOLAZIONE TRANSNAZIONALE DELLE OPERE CULTURALI E CREATIVE E LA MOBILITÀ TRANSNAZIONALE DEGLI ATTORI CHE OPERANO IN QUESTI SETTORI

Progetti tesi a promuovere la mobilità transnazionale degli artisti e delle opere creative sia all’interno dei Balcani occidentali sia tra i Balcani occidentali e l’UE, per consentire loro di cooperare a livello internazionale e di internazionalizzare le loro carriere. Possono includere, tra l’altro, alcune delle seguenti misure:

– residenze, ricerca artistica (che porta alla) co-creazione, coproduzione tra artisti e / o operatori culturali;

– attività volte a sviluppare opportunità di carriera per artisti e professionisti della cultura dei Balcani occidentali per lavorare a livello transnazionale e internazionale, compreso l’accesso a nuovi mercati o a un nuovo pubblico target.

I progetti possono comprendere il movimento di artisti e operatori culturali oltre i confini nazionali o la circolazione transnazionale di opere culturali e creative tuttavia la mobilità non può essere un’attività autonoma ma deve essere utilizzata per raggiungere gli obiettivi del progetto. Come uno strumento, la mobilità deve essere integrata in una strategia coerente e concentrarsi sulle esigenze dei gruppi target del progetto, portando risultati chiari e creando nuove sinergie. Questa priorità deve essere combinata con almeno un’altra priorità.

I progetti che affrontano questa priorità dovrebbero esplicitare come promuovere efficacemente la parità di genere.

  1. MIGLIORARE IL DIALOGO INTERCULTURALE TRA ARTISTI, OPERATORI CULTURALI E PUBBLICO IN GENERALE

Progetti che promuovono il ricco e diversificato mosaico di espressioni culturali e creative in Europa e utilizzano il dialogo come mezzo per favorire la creazione, la coesione sociale, la comprensione culturale, la tolleranza, la riconciliazione e le relazioni di buon vicinato. Dovrebbero concentrarsi sul miglioramento della partecipazione culturale e sulla promozione della capacitazione culturale (cultural capability), concetto che potrebbe essere definito come la libertà combinata di parlare, esprimersi, essere ascoltati, sperimentare, creare, costruire, contestare; dovrebbero inoltre rendere disponibile una vasta gamma di attività culturali o artistiche promuovendo l’opportunità per tutti di partecipare e creare. Attività ammissibili (elenco non esaustivo): attività che consentano agli artisti e agli operatori culturali di generare un dialogo interculturale e interreligioso, il rispetto per le diverse culture e le espressioni culturali; il rafforzamento dell’interazione tra il settore dei beni culturali e altri settori culturali e artistici nonché la società in generale; il rafforzamento dell’audience development come mezzo per migliorare l’accesso al patrimonio culturale materiale e immateriale; la capitalizzazione dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. I progetti potrebbero proporre attività volte a rafforzare i collegamenti tra cultura e istruzione, affari sociali, democrazia, politica urbana, ricerca o innovazione, a seconda dei casi e prevedere possibili complementarità con la priorità di sviluppo delle capacità.

La Commissione raccomanda che le proposte progettuali combinino diverse priorità fra quelle indicate, pur scegliendone una come principale.

Beneficiari:

Organizzazioni o associazioni che lavorano nei settori culturali e creativi (escluso l’audiovisivo), Consigli nazionali che si occupano dei settori culturali e creativi (escluso l’audiovisivo) e Enti pubblici a livello locale, regionale o centrale coinvolti nei settori culturali e creativi (escluso l’audiovisivo).

Il contributo comunitario per ogni progetto può coprire dal fino all’85% dei costi ammissibili di progetto, per un massimo di 500.000 euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 100.000 euro.

Scadenza: 17/03/2020

Investincultura Lombardia

Investincultura

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Progetto pilota promosso da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, del tutto innovativo nel panorama italiano, che nasce con l’obiettivo di colmare quel gap esistente fra gli operatori del settore finanziario, oggi in forte crescita, e le realtà imprenditoriali attive nel comparto dell’industria culturale e creativa. Queste si trovano spesso in difficoltà nell’affrontare le sfide legate all’accesso al credito e al capitale di rischio. Il progetto prevede il lancio di una call per selezionare e accompagnare realtà attive nel settore culturale e creativo con sede operativa o legale in Lombardia. Il programma è realizzato in stretto collegamento con fondi di investimento, istituzioni finanziarie, piattaforme di crowdfunding, operatori del settore culturale e creativo.
L’obbiettivo è di portare a una condizione di investment readiness 8 organizzazioni e fornire loro, tramite un’attività di affiancamento manageriale, gli strumenti fondamentali per accedere in maniera consapevole ed efficace al mercato della finanza a impatto. Il progetto ha una durata complessiva di 9 mesi di cui 6 dedicati alle attività di accelerazione.

Vengono ricercate realtà imprenditoriali attive nel comparto dell’industria culturale e creativa che adottino un modello di business sostenibile e replicabile/scalabile, che abbiano un approccio orientato al profitto di medio/lungo termine e siano o possano essere portate ad un livello di maturità tale da consentire loro di guardare al mercato della finanza ad impatto per effettuare un ulteriore e determinante crescita.

La call si rivolge agli operatori del comparto culturale e creativo che sono in possesso dei seguenti requisiti formali:

essere costituiti da almeno 2 anni;
avere un fatturato/valore della produzione di almeno euro 300.000 (dalla costituzione al primo semestre 2019);
avere almeno 4 dipendenti/collaboratori o soci impegnati per metà del tempo o più;
essere una impresa culturale creativa (d’ora in avanti: ICC) in base alla definizione contenuta nella Legge di Bilancio 2018, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n.302 del 29-12- 2017 – Suppl. Ordinario n. 62 Legge 27 dicembre 2017, n. 205 – art 1, comma 57. Tale requisito sarà verificato sulla base del codice ATECO primario o secondario;
avere sede legale o operativa in Lombardia;
essere in regola con il pagamento del diritto camerale.

Sarà considerato criterio di premialità in fase di selezione la costituzione in forma giuridica di società di capitale: srl, spa o di società cooperativa.

Scadenza: 09/12/2019

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