Cultural Horizons: aperto il primo bando per prodotti culturali innovativi tra UE e Ucraina

Cultural Horizons: aperto il primo bando per prodotti culturali innovativi tra UE e Ucraina

È aperto il primo bando del programma Cultural Horizons – Innovative Cultural Products, iniziativa cofinanziata dal programma Europa Creativa e dedicata a promuovere l’accesso dei cittadini ucraini, in particolare delle persone sfollate, alla cultura e al patrimonio culturale attraverso progetti sviluppati in partenariato tra organizzazioni dell’Unione europea e dell’Ucraina.

L’invito sostiene la realizzazione di prodotti culturali innovativi, favorendo l’introduzione di approcci interdisciplinari, l’impiego di tecnologie digitali avanzate – come realtà aumentata e virtuale (AR/VR), intelligenza artificiale e big data – nuovi modelli di coinvolgimento del pubblico e soluzioni innovative di governance e imprenditorialità culturale. L’iniziativa punta inoltre a rafforzare i legami tra i settori culturali europeo e ucraino, promuovere il mentoring come strumento di crescita professionale e sostenere lo sviluppo delle competenze di artisti e operatori culturali ucraini.

Possono partecipare partenariati tra organizzazioni ucraine e dell’Unione europea, con il partner ucraino nel ruolo di capofila. Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 400.000 euro e finanzierà progetti con contributi compresi tra 10.000 e 20.000 euro.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 14 agosto 2026.

Scadenza: 14 agosto 2026

Gal Delta 2000 – SRD07 Azione 5 “Infrastrutture ricreative”

Gal Delta 2000 - SRD07 Azione 5 “Infrastrutture ricreative”

Beneficiari

  1. Associazioni senza scopo di lucro di cui agli elenchi riportati nel Bando;
  2. Fondazioni miste pubblico/private per la gestione dei beni culturali di proprietà pubblica ai sensi del decreto Legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 recante “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”;
  3. Micro e piccole imprese extra-agricole secondo la definizione dell’allegato I del Reg.to UE 2472/2022, in forma singola;
  4. Reti, già costituite al momento della presentazione della domanda, tra micro e piccole imprese.

Gli interventi che hanno ad oggetto investimenti materiali devono essere realizzati, ai fini dell’ammissibilità, esclusivamente nel territorio del Gal Delta 2000

Risorse: 380.585 euro

Spese ammissibili:

Gli interventi ammissibili sono i seguenti:

  • realizzazione, miglioramento, adeguamento e ampliamento di infrastrutture ricreative pubbliche;
  • realizzazione e/o adeguamento di strutture per attività sportive all’aperto;
  • realizzazione e/o adeguamento di strutture senza scopo di lucro per attività culturali, inclusi teatri, musei, ecomusei, cinema, circoli, orti botanici;
  • realizzazione di spazi destinati a ludoteche, spazi polifunzionali ricreativi, aree attrezzate per l’infanzia.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  • interventi di realizzazione, ristrutturazione, risanamento conservativo, ampliamento adeguamento, secondo le categorie di intervento ammesse dagli strumenti urbanistici per le tipologie di immobili e di infrastrutture sopra richiamate; gli interventi di nuova realizzazione sono ammissibili solo per infrastrutture per attività sportive all’aperto;
  • acquisto di nuove attrezzature, dotazioni e arredi, inventariabili, inclusa la messa in opera per l’allestimento interno degli immobili e delle infrastrutture sopra richiamate;
  • sistemazione, adeguamento e miglioramento delle aree esterne di stretta pertinenza degli immobili o delle infrastrutture sopra richiamate, limitatamente agli interventi necessari a rendere idoneo e fruibile l’immobile o l’infrastruttura;
  • spese generali entro il tetto massimo del 10%, unicamente se collegate alle spese di investimento.

Sostegno: 80% delle spese di realizzazione del progetto per investimenti compresi tra 25.000 e 250.000 euro

Scadenza: 30 settembre 2026

Progetti integrati della cultura

Progetti integrati della cultura

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Regione Lombardia intende finanziare progetti integrati per valorizzare il patrimonio culturale pubblico, migliorandone accessibilità e fruizione. Il Bando sostiene interventi di restauro, recupero e rifunzionalizzazione di immobili pubblici destinati a usi culturali. I progetti possono attivare collaborazioni interdisciplinari e attrarre investimenti, anche tramite partenariati pubblico privati. Le iniziative devono integrare attività di valorizzazione e servizi culturali sostenibili nel medio lungo periodo, contribuendo allo sviluppo locale.

Possono partecipare al Bando gli enti pubblici del territorio lombardo, anche in partenariato con altri soggetti coinvolti nel progetto integrato della cultura.

Il Bando intende sostenere progetti culturali integrati in grado di valorizzare il patrimonio pubblico e favorire lo sviluppo locale. Le iniziative devono migliorare l’accessibilità e la fruizione di immobili pubblici, attivando o potenziando funzioni culturali e artistiche. Sono ammessi interventi di recupero e restauro di beni culturali.

Il Bando promuove collaborazioni interdisciplinari legate a sviluppo economico, sostenibilità, attrattività e welfare. È richiesta la capacità di attrarre investimenti, anche tramite partenariati pubblico-privati. Sono inoltre incoraggiati servizi culturali innovativi e sostenibili.

L’obiettivo complessivo è di creare reti territoriali e partenariati che rafforzino il ruolo della cultura come leva di sviluppo socio-economico. I progetti devono assicurare interventi di valorizzazione coordinati con una gestione sostenibile nel medio-lungo periodo.

I Progetti integrati della cultura si inseriscono nel quadro di un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, che sosterrà un servizio di accompagnamento alla definizione del Piano di valorizzazione, di cui potrà cofinanziare la realizzazione e attuazione.

Le risorse finanziarie regionali disponibili ammontano a complessivi euro 18.000.000,00. In base a un apposito accordo di collaborazione, Fondazione Cariplo mette a disposizione fino a euro 3.500.000 per sostenere i beneficiari del Bando regionale e finanziare un servizio di accompagnamento alla definizione del Piano di valorizzazione e/o per cofinanziarne la realizzazione e attuazione.

La domanda di partecipazione al Bando dovrà essere presentata dal soggetto capofila richiedente dalle ore 10:00 del 4 maggio 2026 alle ore 16:00 del 24 giugno 2026 obbligatoriamente in forma telematica.

Scadenza: 24 giugno 2026

Culture Helps Solidarity: al via la prima call per progetti culturali

 

Culture Helps Solidarity: al via la prima call per progetti culturali

È stato ufficialmente aperto il primo bando 2026 per Project Grants del programma Culture Helps Solidarity, iniziativa a sostegno dei professionisti dell’arte e della cultura in Ucraina, attiva fino al 2028.

Co-finanziato dall’Unione Europea attraverso Europa Creativa, il programma nasce per affiancare gli operatori culturali ucraini nel preservare la vitalità artistica, rafforzare la coesione sociale e promuovere il dialogo tra le comunità nel contesto del conflitto e della fase di ricostruzione. L’azione è coordinata dalla European Cultural Foundation, insieme a partner ucraini e tedeschi, e integra contributi economici con attività di mentoring, formazione e scambio professionale.

Il bando nasce in un contesto in cui le connessioni sociali in Ucraina e nelle diaspore ucraine continuano a essere ridefinite dalle conseguenze della guerra: sfollamenti forzati, migrazioni, ricollocazioni interne, ritorno di donne e uomini dal servizio militare e nuove fragilità sociali hanno trasformato il tessuto comunitario.

L’obiettivo è sostenere iniziative culturali capaci di:

  • favorire l’incontro tra persone con esperienze diverse
  • ricostruire fiducia e senso di appartenenza
  • rafforzare il benessere emotivo
  • promuovere nuove forme di solidarietà

Il bando finanzia progetti culturali di piccola scala che rafforzino le connessioni comunitarie tra persone colpite dalla guerra in Ucraina. Particolare attenzione è rivolta a progetti che coinvolgano:

  • persone sfollate e rifugiate
  • persone in fase di ricollocazione in Ucraina o all’estero
  • veterani e donne veterane
  • comunità segnate da frammentazione sociale o tensione emotiva

Sono ammissibili diverse tipologie di intervento, tra cui:

  • processi di co-creazione
  • pratiche partecipative e dialogiche
  • arte collaborativa o sperimentale
  • storytelling comunitario
  • formati culturali mobili e accessibili

I progetti dovranno dimostrare un approccio sensibile alle vulnerabilità dei gruppi coinvolti e coerente con il focus tematico della call. Saranno assegnati almeno 15 grant in questa prima call, per un totale di almeno 60 Project Grants nell’arco dell’intero programma (quattro call tematiche fino al 2028).

La scadenza per partecipare è fissata al 16 aprile 2026.

Scadenza: 16 aprile 2026

Cultural Heritage Innovation Grants: al via il bando per digitalizzazione e tutela sostenibile

Cultural Heritage Innovation Grants: al via il bando per digitalizzazione e tutela sostenibile

Il nuovo bando dedicato ai Cultural Heritage Innovation Grants punta a sostenere progetti capaci di coniugare patrimonio culturaleinnovazione tecnologica e sviluppo sostenibile, promuovendo soluzioni avanzate per la tutela, la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali.

L’obiettivo è favorire la sperimentazione di strumenti e modelli innovativi che possano migliorare la conservazione, l’accessibilità e la gestione del patrimonio culturale, generando al contempo ricadute economiche e sociali. In particolare, le proposte devono essere allineate con uno dei seguenti filoni:

  • Strand 1: sviluppo di nuovi prodotti o servizi per l’azienda;
  • Strand 2: adozione di processi aziendali nuovi all’azienda.

Tra le aree tematiche previste rientrano lo sviluppo di tecnologie digitali per l’archiviazione e la fruizione immersiva, l’uso di strumenti basati su intelligenza artificiale e realtà aumentata, la promozione di modelli di gestione sostenibile dei siti culturali e la creazione di nuove forme di partecipazione pubblica. Particolare rilievo è attribuito a progetti in grado di integrare competenze multidisciplinari e di attivare partenariati tra istituzioni culturali, centri di ricerca, imprese creative e startup innovative.

Possono partecipare organizzazioni culturaliistituzioni pubbliche e privateuniversitàcentri di ricercaimprese e soggetti del terzo settore attivi nel campo del patrimonio culturale e dell’innovazione.

Il budget complessivo è di €1.970.000.

La scadenza è prevista per il 20 aprile 2026.

Scadenza: 20 aprile 2026

Bando triennale per il sostegno finanziario alle istituzioni culturali

Bando triennale per il sostegno finanziario alle istituzioni culturali

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Con decreto del dirigente dell’unità organizzativa Cultura e Spettacolo n.944 del 10 febbraio 2026 è stato approvato il bando triennale per il sostegno finanziario alle istituzioni culturali come previsto dall’articolo 7 della legge regionale n.33 del 31 ottobre 2006.

Possono presentare domanda di contributo le istituzioni culturali aventi sede in Liguria, senza scopo di lucro, che svolgono attività culturali con continuità sul territorio regionale. Possono partecipare istituzioni che siano enti, istituzioni, fondazioni, associazioni di diritto privato in possesso di atto costitutivo e statuto registrati attestanti l’assenza di finalità di lucro e la costituzione da almeno un decennio.

Le risorse disponibili stanziate sul bilancio di previsione 2026-2028 ammontano a 140.000 euro.

La domanda di contributo deve essere presentata entro le ore 12:00 del giorno 4 maggio 2026 via posta elettronica certificata (pec).

Scadenza: 4 maggio 2026

European Heritage Label: la Commissione apre il bando per un pool di esperti

European Heritage Label: la Commissione apre il bando per un pool di esperti

La Commissione europea ha pubblicato l’invito a presentare candidature per costituire un pool di esperti nell’ambito dell’European Heritage Label (EHL), l’azione che valorizza i siti di particolare rilevanza per la storia e l’integrazione europea. Al termine della procedura saranno nominati quattro membri con un mandato di tre anni all’interno del panel europeo.

Il bando è aperto ai cittadini dell’Unione europea che non siano funzionari pubblici né affiliati a istituzioni nazionali o dell’UE. I candidati dovranno dimostrare una laurea magistrale in scienze politiche, storia, scienze sociali, politiche della memoria, patrimonio culturale o discipline affini, almeno otto anni di esperienza accademica o di ricerca e cinque anni di coordinamento di progetti nel settore del patrimonio culturale.

Sono inoltre richieste esperienza nella redazione di documenti per organismi internazionali, competenze in monitoraggio e valutazione e ottima conoscenza della lingua inglese (livello C1). Costituiranno titolo preferenziale la conoscenza delle politiche culturali europee, l’esperienza su temi legati al patrimonio in Europa e la presenza di pubblicazioni scientifiche pertinenti.

La Commissione garantirà nella selezione la complementarità delle competenze, un equilibrio geografico e la parità di genere. Il panel europeo, composto complessivamente da 13 membri (inclusi i quattro nominati dalla Commissione), ha il compito di supervisionare la selezione dei siti candidati e il monitoraggio di quelli già insigniti del marchio.

Scadenza: 13 novembre 2026

Avviso per il sostegno a enti locali e istituzioni culturali senza scopo di lucro per lo sviluppo di reti museali territoriali e/o tematiche tra musei e altri istituti culturali 2026 – 2027

Avviso per il sostegno a enti locali e istituzioni culturali senza scopo di lucro per lo sviluppo di reti museali territoriali e/o tematiche tra musei e altri istituti culturali 2026 - 2027

La Regione Emilia-Romagna rafforza il proprio impegno a favore del Sistema museale regionale e della cooperazione tra istituti culturali con il nuovo Avviso per il sostegno allo sviluppo di reti museali territoriali e/o tematiche per le annualità 2026–2027, promosso dal Settore Patrimonio culturale ai sensi della L.R. 18/2000.

L’Avviso sostiene progetti di avvio, sviluppo e consolidamento di reti museali territoriali e/o tematiche, finalizzati a rafforzare la cooperazione stabile tra musei e altri istituti e luoghi della cultura dell’Emilia-Romagna.

Sono finanziabili progetti che prevedano:

Avvio e consolidamento della rete

  • attività di coordinamento e supporto alla nascita o al rafforzamento della rete;
  • definizione della governance, dell’identità e degli strumenti comuni (regolamento di rete, manifesto, identità visiva e di comunicazione);
  • sperimentazione di modelli gestionali condivisi, anche in prospettiva di una strutturazione giuridica stabile.

(Queste attività sono ammissibili solo se accompagnate da attività operative di rete).

Attività comuni della rete

  • condivisione di servizi e competenze professionali (coordinamento, conservazione, comunicazione, formazione, gestione economica);
  • realizzazione di progetti comuni rivolti ai pubblici, con particolare attenzione a:
    • accessibilità e inclusione;
    • sostenibilità ambientale;
    • nuove forme di fruizione del patrimonio;
    • comunicazione, studi e ricerche;
    • strumenti di valutazione dei risultati;
  • azioni di coinvolgimento delle comunità patrimoniali.

L’Avviso sostiene sia nuove reti sia reti già finanziate nel biennio 2024–2025, che possono presentare progetti in continuità, consolidando il percorso avviato.

Novità dell’Avviso 2026–2027

  • Sostegno al consolidamento strutturaledelle reti.
  • Valorizzazione del capacity buildinge della condivisione di competenze professionali.
  • Attenzione integrata a accessibilità, inclusione e sostenibilità ambientale.
  • Possibilità di presentare progetti in continuità con quelli finanziati nel 2024–2025.

Risorse disponibili

Dotazione complessiva: 300.000 euro

  • 150.000 euro per il 2026
  • 150.000 euro per il 2027

Contributo per progetto: 30.000 – 60.000 euro, fino all’80% dei costi ammissibili.

Possono partecipare reti museali costituite da almeno quattro soggetti pubblici e/o privati senza scopo di lucro con sede in Emilia‑Romagna.
Ammessi: enti locali, istituzioni culturali, musei, fondazioni, ETS, associazioni culturali.
Ogni rete deve individuare un capofila.

La domanda deve essere sottoscritta dal rappresentante legale del soggetto capofila, o da un suo delegato, mediante firma digitale e inviata via pec a partire dal 9 febbraio ore 10 al 9 marzo ore 16.

La domanda deve avere nell’oggetto la seguente dicitura: “Domanda di partecipazione all’Avviso reti museali 2026-2027 – nome rete”.

Nel caso in cui la domanda di contributo sia sottoscritta da un delegato del legale rappresentante, è necessario allegare il provvedimento di delega.

Al fine di stabilire la data di ricevimento della domanda fanno fede la data e l’ora di ricezione della domanda sulla casella PEC.

Scadenza: 9 marzo 2026

Arte e cooperazione per sostenere le comunità: aperto il bando “Culture Helps Solidarity”

Arte e cooperazione per sostenere le comunità: aperto il bando “Culture Helps Solidarity”

Ha preso il via la prima call per i Collaboration Grants del programma Culture Helps Solidarity, iniziativa finanziata da Europa Creativa e operativa fino al 2028.

Il programma nasce per affiancare gli operatori culturali ucraini nel preservare la vitalità artistica, rafforzare la coesione sociale e promuovere il dialogo tra le comunità nel contesto del conflitto e della fase di ricostruzione. L’azione è coordinata dalla European Cultural Foundation, insieme a partner ucraini e tedeschi, e integra contributi economici con attività di mentoring, formazione e scambio professionale.

Il bando si rivolge a progetti di collaborazione internazionale che coinvolgano organizzazioni culturali ucraine e soggetti provenienti dai Paesi aderenti a Europa Creativa. Le iniziative dovranno utilizzare linguaggi artistici e culturali come leve di inclusione, favorendo la partecipazione culturale e sostenendo l’integrazione di sfollati interni e rifugiati.

Un’attenzione specifica è riservata ai gruppi più vulnerabili, tra cui i veterani, e alle azioni orientate al benessere mentale. Saranno particolarmente valorizzati i partenariati con leadership ucraina, attivi sia sul territorio nazionale sia in esilio, soprattutto in collaborazione con organizzazioni dei Paesi europei confinanti.

Il programma prevede finanziamenti fino a 20.000 euro per partenariati composti da due organizzazioni e fino a 30.000 euro per quelli che coinvolgono tre o più soggetti. I progetti potranno durare al massimo 12 mesi, con avvio non precedente al 1° giugno 2026, e includere costi legati alla produzione culturale, alla comunicazione, ai compensi professionali, ai viaggi e alla gestione. Il cofinanziamento non è obbligatorio, ma è consigliato che il contributo richiesto non superi l’80% del budget complessivo.

Accanto al sostegno finanziario, i beneficiari parteciperanno a un percorso obbligatorio di supporto non economico, che comprende mentoring personalizzato, webinar tematici, incontri online di comunità e almeno un evento di networking in presenza, con l’obiettivo di rafforzare le capacità organizzative e il confronto interculturale a livello europeo.

La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 31 marzo 2026.

Scadenza: 31 marzo 2026

Avviso per il sostegno a progetti annuali di promozione culturale rivolto ai Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti – Anno 2026

Avviso per il sostegno a progetti annuali di promozione culturale rivolto ai Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti – Anno 2026

Con la deliberazione n. 108 del 2 febbraio 2026 è stato approvato dalla Giunta regionale l’Avviso per progetti annuali di promozione culturale rivolto a Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti o a soggetti da essi costituiti o partecipati.

L’intervento regionale è inserito tra gli obiettivi strategici (punto 3.2) del Programma triennale 2024 – 2026 approvato con Delibera Assembleare n. 153/2024, in attuazione della Legge regionale 21/2023 “Norme in materia di promozione culturale”.

L’avviso si colloca nell’ambito degli interventi regionali diretti al sostegno di iniziative di rilevanza nazionale e internazionale: festival, attività espositive, celebrazioni, manifestazioni culturali che si caratterizzino per l’elevata qualità culturale e innovatività, eventi che costituiscono espressioni artistiche consolidate sul territorio o iniziative mirate alla valorizzazione della cultura, delle tradizioni e della storia emiliano-romagnola.

I soggetti ammessi a presentare domanda possono presentare una idea progettuale entro il 20 febbraio 2026 per partecipare a una consultazione informale tra la Regione ed i soggetti coinvolti, al fine di favorire azioni comuni ed individuare possibili collaborazioni e sinergie.

È tuttavia possibile sottoporre direttamente la domanda e il progetto senza partecipare alla consultazione informale.

Sono ammissibili due distinte tipologie progettuali:

1.festival, mostre, manifestazioni ed eventi di rilievo nazionale e/o internazionale;

  1. progetti innovativi di promozione culturale mirati alla valorizzazione di nuovi talenti, alla promozione dell’arte contemporanea, alla valorizzazione della cultura popolare, della storia, delle identità e delle tradizioni locali.

I progetti dovranno essere realizzati tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2026.

Il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 16 di martedì 17 marzo 2026.

La dotazione finanziaria per l’attuazione dell’intervento sarà definita dalla Giunta regionale al termine della fase di valutazione dei progetti.

L’ammontare massimo del contributo per ciascun progetto, entro il tetto del 30% delle spese ammissibili, è così stabilito:

  • euro 80.000 per i territori comunali da 150.001 abitanti;
  • euro 60.000 per i territori comunali da 100.001 a 150.000 abitanti;
  • euro 40.000 per i territori comunali da 50.000 a 100.000 abitanti.

Per la presentazione delle domande è stata predisposta apposita piattaforma informatica disponibile a partire dalle ore 9.00 di martedì 24 febbraio 2026.

Scadenza: 17 marzo 2026

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