ECHOES: pubblicato il bando dedicato alle istituzioni culturali europee che investono nel digitale

ECHOES: pubblicato il bando dedicato alle istituzioni culturali europee che investono nel digitale

Il programma ECHOES ha annunciato la seconda open call per progetti di engagement e collaborazione per sostenere le istituzioni impegnate nella conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. La call si aprirà dall’11 novembre al 30 gennaio 2026.

Il bando finanzia progetti collaborativi volti a rafforzare le competenze digitali nel settore e a diffondere la conoscenza della European Collaborative Cloud for Cultural Heritage (ECCCH), la piattaforma europea destinata a favorire la cooperazione digitale tra musei, archivi, biblioteche e centri di ricerca. La piattaforma offre infrastrutture condivise, strumenti avanzati (AI, 3D, annotazione) e uno spazio collaborativo per digitalizzare, preservare e valorizzare il patrimonio culturale.

Possono partecipare al bando, sia in modalità singola sia in consorziistituzioni del patrimonio culturale (musei, archivi, biblioteche, enti di conservazione, fondazioni o reti professionali del settore) che abbiano sede in uno Stato membro dell’Unione Europea o in un Paese associato a Horizon Europe.

Il coordinatore del progetto deve essere una organizzazione senza scopo di lucro, pubblica o privata, che operi nel campo del patrimonio culturale (Cultural Heritage Institutions – CHIs). Sono ammesse anche reti e organizzazioni ombrello (organizzazioni CHs) che rappresentano gruppi di istituzioni, in particolare quelle con una struttura formale di adesione.

Ogni progetto può ricevere un contributo massimo di 29.800 euro. In totale, saranno finanziati 20 progetti con una durata compresa tra 12 e 24 mesi.

Scadenza: 30 gennaio 2026

Avviso pubblico di interesse per la partecipazione ad una misura regionale per il recupero e l’incremento del patrimonio ERP e ERS

Avviso pubblico di interesse per la partecipazione ad una misura regionale per il recupero e l'incremento del patrimonio ERP e ERS

L’avviso, approvato con DGR 1564 del 29/9/2025 ha lo scopo di:

  • offrire rapidamente alloggi in locazione a prezzi accessibili (ERS), utilizzando prioritariamente gli alloggi sfitti del patrimonio abitativo pubblico (ERP)
  • riqualificare i fabbricati ERP, con particolare attenzione alla componente energetica e al superamento delle barriere architettoniche
  • aumentare l’offerta di ERP e ERS nel territorio regionale

con il ricorso a strumenti finanziari innovativi rispetto a quelli tradizionali.

Si intendono perseguire gli obiettivi attraverso due linee di azione:

Linea 1

  • Recupero di alloggi ERP comunali censiti in ORSA attualmente sfitti e inutilizzati perché bisognosi di interventi di recupero che superano le risorse normalmente disponibili (> 20.000 €)
  • recupero di unità immobiliari comunali non censite in ORSA, anche con attuale destinazione diversa dalla residenziale
  • recupero di unità immobiliari di proprietà delle ACER attualmente sfitte e inutilizzate perché bisognose di interventi di recupero che superano le risorse normalmente disponibili (> 20.000 – 25.000€).

A seguito degli interventi di recupero, gli alloggi e le altre unità immobiliari sono destinati temporaneamente alla locazione a canone calmierato (ERS) per il periodo corrispondente all’estinzione del mutuo, e poi ad ERP.

Linea 2

Linea 2.A

  • Rigenerazione di fabbricati ERP censiti in ORSA e di eventuali ulteriori fabbricati da destinare ad ERP di proprietà comunale da sottoporre ad interventi di riqualificazione (energetica, sismica, barriere architettoniche, ecc.).

Linea 2.B

  • Rigenerazione di fabbricati non censiti in ORSA, anche con destinazione diversa da quella residenziale, di proprietà comunale o delle ACER, da sottoporre ad interventi di riqualificazione per incrementare il patrimonio ERP
  • Nuova costruzione di fabbricati da destinare al patrimonio ERP (LINEA 2.B).

Per gli interventi della LINEA 2.B i fabbricati sono destinati temporaneamente alla locazione a canone calmierato (ERS) e, a seguito del rientro dei costi sostenuti per l’intervento, ad ERP.

Risorse: 200 milioni € tramite mutuo BEI di lunga durata + 100 milioni € risorse regionali e fondi strutturali; risorse totali 300 Milioni €.

BEI (Banca Europea per gli Investimenti)

Concessione mutuo agevolato a tasso fisso

RER (RegioneEmilia-Romagna)

Selezione degli interventi

Accensione mutuo BEI

Gestione tecnica finanziaria degli interventi

COMUNI e ACER

Realizzazione interventi sul patrimonio ERP

Assegnazione e gestione in ERS

Restituzione canoni a Regione Emilia-Romagna (*)

Dal 21 ottobre 2025, alle ore 12:00 al 25 novembre ore 12:00 i Comuni e ACER possono presentare le domande esclusivamente attraverso la piattaforma web regionale.

Scadenza: 25 novembre 2025

Incentivi per il consolidamento patrimoniale e la crescita delle startup innovative

Incentivi per il consolidamento patrimoniale e la crescita delle startup innovative

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La Regione Piemonte con D.D. n. 249 del 25 giugno 2024 ha approvato il bando ”Consolidamento patrimoniale e crescita delle start up innovative” e definito i termini di apertura dello sportello per la presentazione delle domande, dalle ore dalle ore 9:00 del giorno 15 luglio 2024 e fino alle ore 12:00 del giorno 17 dicembre 2024. (Lo sportello potrà essere sospeso anticipatamente rispetto alla data di chiusura prevista, nel caso in cui la dotazione finanziaria risulti esaurita o in fase di esaurimento.)

La misura intende cofinanziare la crescita e il consolidamento patrimoniale delle startup innovative, con l’obiettivo di rafforzare e integrare i progetti di sviluppo finanziati da investitori esterni ed eventualmente anche da parte di soci.

Possono accedere al contributo le piccole imprese, incluse le micro imprese, che si configurino come startup ai sensi dell’art 22 del Reg. (UE) n. 651/2014 e s.m.i. e che posseggano i requisiti di impresa innovativa ai sensi del D.L. 179/2012 e s.m.i.

Sono ammissibili i progetti di sviluppo presentati dalle startup innovative e contenuti in un business plan, a condizione che la startup effettui un’operazione di rafforzamento patrimonialefunzionale alla realizzazione dello stesso, almeno pari al contributo pubblico richiesto e di importo minimo di euro 150.000. L’apporto di risorse da parte degli investitori esterni deve essere almeno pari al 50% dell’operazione di rafforzamento patrimoniale e quindi avere entità minima di euro 75.000.

Gli investimenti di capitale esterno possono essere effettuati da imprese corporate di qualsiasi tipologia e dimensione (grandi imprese o PMI) o investitori specializzati (es. fondi di venture capital). Saranno ammissibili le operazioni avviate a partire dalla data di pubblicazione del provvedimento di approvazione della presente scheda di misura. La durata del business plan può essere al massimo biennale.

Il contributo è concesso per un importo compreso tra € 150.000 e € 400.000 (eventualmente elevabile a € 500.000) in relazione al business plan e all’operazione di rafforzamento patrimoniale ritenuti ammissibili.

Scadenza: 17 dicembre 2024

“Vivere l’arte” bando dedicato a percorsi e strumenti di visita innovativi nelle istituzioni culturali

“Vivere l’arte” bando dedicato a percorsi e strumenti di visita innovativi nelle istituzioni culturali

Fondazione TIM  con VIVERE L’ARTE, il nuovo bando emesso nell’ambito dell’area di intervento Arte e Cultura, persegue l’obiettivo di dare un‘opportunità a chi opera nel settore artistico e culturale per incentivare l’avvicinamento ed una partecipazione attiva di tutti i cittadini alla Cultura ed al ricco patrimonio artistico, realizzando esperienze nuove di fruizione dei contenuti culturali.

I destinatari del bando sono le istituzioni culturali (musei, gallerie e collezioni, aree e parchi archeologici, monumenti e complessi monumentali) e l’oggetto è la fruizione e la valorizzazione del patrimonio che custodiscono.

Fondazione TIM vuole sostenere progetti in cui la tecnologia sia un elemento distintivo, un’opportunità per una creazione e personalizzazione delle soluzioni per i diversi target di pubblico. Le proposte dovranno realizzare un’offerta aggiuntiva rispetto a quanto già disponibile, introdurre nuove esperienze che coinvolgano, catturino l’attenzione, arricchiscano dal punto di vista contenutistico ed emozionale la fruizione.

Le proposte potranno spaziare da applicazioni per smartphone e tablet, a contenuti multimediali, proposte di gamification, video, podcast, giochi, ricostruzioni virtuali in realtà aumentata ed immersiva con modalità da poter fruire in loco e/o essere disponibili su tutte le vetrine digitali.

L’obiettivo finale è l’aumento del gradimento esperienziale dei visitatori, così da favorire quel ruolo attivatore riconosciuto alla Cultura di benefici sociali, di inclusione, di apprendimento, di benessere generale.

I progetti dovranno necessariamente definire il contesto in cui si opera e il sistema integrato di azioni che saranno messe in opera per attuare le soluzioni (compreso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche e informatiche).

Le proposte dovranno essere finalizzate a realizzare e rendere disponibili le soluzioni nell’arco della durata del progetto (massimo 18 mesi).

Possono partecipare al bando Organizzazioni No Profit che hanno come missione Arte e Cultura, a titolo esemplificativo:

  • Fondazioni
  • Onlus
  • Organizzazioni di volontariato
  • Associazioni di promozione sociale
  • Associazioni riconosciute
  • Enti pubblici
  • Cooperative sociali
  • Imprese sociali
  • Università
  • Enti di ricerca
  • Enti religiosi.

Il fondo erogativo totale stanziato da Fondazione TIM per il bando è pari a 350.000,00 Euro.

In caso di esito positivo della selezione, Fondazione TIM accorderà uno o più contributi economici per un importo complessivo fino a 350.000 euro. L’importo o gli importi erogati dovranno corrispondere a non oltre l’80% del costo complessivo del progetto/dei progetti.

Scadenza: 13 maggio 2024

SOS patrimonio – Prendersi cura dei beni di interesse storico-architettonico

SOS patrimonio - Prendersi cura dei beni di interesse storico-architettonico

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Il bando ha l’obiettivo di sostenere interventi di restauro e recupero funzionale, urgenti e prioritari, su beni di interesse storico-architettonico, al fine di favorire processi di conservazione e buona gestione del patrimonio culturale. Attraverso tali interventi la Fondazione intende garantire condizioni di apertura, sicurezza e fruibilità dei beni al fine di avvicinare le comunità alla conoscenza del patrimonio culturale come valore identitario da trasmettere.

Scadenza: 6 ottobre 2022.

Europa Digitale – Spazi di dati per il patrimonio culturale (DIGITAL-2022-CULTURAL-02-HERITAGE)

Europa Digitale – Spazi di dati per il patrimonio culturale (DIGITAL-2022-CULTURAL-02-HERITAGE)

 

Bando nel quadro del programma Europa Digitale, Obiettivo specifico 2, che intende contribuire alla creazione di uno spazio comune europeo di dati per il patrimonio culturale che permetterà di cogliere le opportunità consentite dalle tecnologie avanzate come il 3D, l’intelligenza artificiale o l’apprendimento automatico per aumentare la qualità, la sostenibilità, l’uso e il riutilizzo dei dati, al fine di trasformare digitalmente il settore del patrimonio culturale.

I progetti devono riguardare almeno una delle seguenti aree di applicazione:

  1. Arricchimento dell’offerta di dati, strumenti e servizi disponibili nello spazio dati, come l’accesso a set di dati di alta qualità e di alto valore, strumenti, riferimenti di know-how tecnico, condivisione delle conoscenze e altri servizi, con l’obiettivo di supportare la digitalizzazione, la sostenibilità e la condivisione online dei beni del patrimonio culturale digitale.
  2. Utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale e apprendimento automatico esistenti, come la traduzione automatica dei contenuti o l’arricchimento automatico dei metadati, per aumentare il coinvolgimento e l’esperienza degli utenti, migliorando gli aspetti multilingue, fornendo il filtraggio adattivo dei beni del patrimonio culturale o delle raccomandazioni personalizzate.
  3. Riutilizzo dei beni del patrimonio culturale digitalizzato in 3D in settori importanti come l’istruzione, le scienze sociali e umanistiche, il turismo e il più ampio settore culturale e creativo.

I progetti devono avere una durata prevista di 24 mesi

Beneficiari. Persone giuridiche, pubbliche e private, stabilite negli Stati UE, compresi i Paesi e territori d’oltremare, e in alcuni Paesi extra UE associati al programma (al momento Islanda, Norvegia e Liechtenstein).

Entità Contributo. Le azioni finanziate rientrano nella categoria Azioni di supporto alle PMI, un tipo di azioni che consiste principalmente in attività dirette a sostenere le PMI coinvolte nella costituzione e nella diffusione delle capacità digitali (che possono essere usate anche se una PMI deve far parte del consorzio e fare investimenti per accedere alle capacità digitali. Per queste azioni il contributo UE copre fino al 50% dei costi ammissibili del progetto (75% per le PMI). Indicativamente il valore della sovvenzione sarà compreso fra 1 e 1,3 milioni di euro.

Modalità e procedura. Le proposte progettuali devono essere presentate da consorzi di almeno tre partner di tre diversi paesi ammissibili.

Scadenza: 17 maggio 2022, ore 17.

PNRR, pubblicato l’avviso sulla digitalizzazione del patrimonio culturale

PNRR, pubblicato l'avviso sulla digitalizzazione del patrimonio culturale

 

Un avviso pubblico rivolto alle imprese interessate a digitalizzare il patrimonio culturale nazionale. Lo ha pubblicato Invitalia, in qualità di Centrale di committenza del Ministero della Cultura, il 26 gennaio 2022 sulla piattaforma https://ingate.invitalia.it/web/login.shtml.

L’avviso rappresenta una consultazione preliminare del mercato in vista delle successive gare che saranno indette da Invitalia per conto dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library.

Saranno quindi raccolte informazioni sugli operatori economici attivi nel campo dell’acquisizione di contenuti digitali, nell’elaborazione e post-produzione dei dati e nella metadatazione di risorse digitali.

La creazione di un patrimonio digitale della cultura è prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che a tal proposito mette a disposizione 200 milioni di euro.

L’obiettivo è produrre entro la fine del 2025 almeno 65 milioni di nuovi contenuti digitali: libri e manoscritti, documenti e fotografie, opere d’arte e artefatti storici e archeologici, monumenti e siti archeologici, materiali audiovisivi. Un’infrastruttura nazionale raccoglierà poi questo patrimonio, rendendolo disponibile per la fruizione pubblica attraverso piattaforme dedicate.

Scadenza: 21 febbraio 2022.

Horizon Europe – Bando “Research and innovation on cultural heritage and CCIs 2022”

Horizon Europe - Bando “Research and innovation on cultural heritage and CCIs 2022”

 

Nell’ambito del programma Horizon Europe è aperto il bando “Research and innovation on cultural heritage and CCIs 2022”.

Il bando rientra nella Destination 2 – Innovative Research on the European Cultural Heritage and the Cultural and Creative Industries, le cui attività promuoveranno un migliore accesso e coinvolgimento per il patrimonio culturale, migliorando la sua protezione, valorizzazione e restauro. La ricerca e l’innovazione sosterranno la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro attraverso le industrie culturali e creative e contribuiranno ad integrarle nella politica industriale europea come motori di innovazione e competitività.

Il cluster 2 si concentra sulle sfide relative alla governance democratica, al patrimonio culturale e all’industria creativa, nonché alle trasformazioni sociali ed economiche. A tal fine, mobiliterà le competenze multidisciplinari delle scienze sociali e umane europee per comprendere le fondamentali trasformazioni contemporanee della società, dell’economia, della politica e della cultura per una transizione e una ripresa dell’UE verde, digitale e inclusiva.

Il bando è articolato in 10 Topic, ovvero:

  • HORIZON-CL2-2022-HERITAGE-01-01: Safeguarding endangered languages in Europe (budget: 3.000.000 €)
  • HORIZON-CL2-2022-HERITAGE-01-02: Europe’s cultural heritage and arts – promoting our values at home and abroad (budget: 9.000.000 €)
  • HORIZON-CL2-2022-HERITAGE-01-03: The role of perceptions, formed by traditions, values and beliefs, in shaping European societies and politics in the 21st century (budget: 9.000.000 €)
  • HORIZON-CL2-2022-HERITAGE-01-04: Traditional crafts for the future: a new approach (budget: 12.000.000 €)
  • HORIZON-CL2-2022-HERITAGE-01-05: Towards a competitive, fair and sustainable European music ecosystem (budget: 9.000.000 €)
  • HORIZON-CL2-2022-HERITAGE-01-06: Increase the potential of the international competitiveness of the European filmmaking industry (budget: 12.000.000 €)
  • HORIZON-CL2-2022-HERITAGE-01-07: Protection of artefacts and cultural goods from anthropogenic threats (budget: 12.000.000 €)
  • HORIZON-CL2-2022-HERITAGE-01-08: Effects of climate change and natural hazards on cultural heritage and remediation (budget: 12.000.000 €)
  • HORIZON-CL2-2022-HERITAGE-01-09: Games and culture shaping our society (budget: 9.000.000 €)
  • HORIZON-CL2-2022-HERITAGE-01-10: The New European Bauhaus – shaping a greener and fairer way of life in creative and inclusive societies through Architecture, Design and Arts (budget: 6.000.000 €)

Le tipologie di progetto che verranno finanziate consisteranno in:
– Coordination and support actions (CSA), per il primo Topic
– Research and Innovation Actions (RIA), per i restanti Topic.
Entrambe le tipologie di azione possono essere finanziate fino al 100% dei costi totali ammissibili.

Scadenza per tutti i topic: 20 aprile 2022.

Start Up DTCLazio

Start Up DTCLazio

 

L’avviso sostiene la realizzazione di Piani di impresa volti a sviluppare e portare sul mercato soluzioni tecnologicamente innovative nell’ambito della tutela e della valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali, da parte di Piccole Imprese in fase di avviamento, vale a dire costituite da non oltre 54 mesi (4 anni e mezzo) la data di presentazione della domanda, promuovendo:

  1. la valorizzazione di risorse umane qualificate, in particolare giovani e donne e la loro creatività;
  2. lo sviluppo dell’ecosistema del Lazio impegnato sulla frontiera dell’Area di Specializzazione “Patrimonio Culturale e Tecnologie della Cultura” (“AdS Cultura”) della Smart Specialisation Strategy regionale, rendendo tale ecosistema sempre più attrattivo per gli attori economici e del mondo della ricerca.

I progetti di impresa agevolabili devono:

  1. riguardare la produzione e la commercializzazione di beni e servizi a forte contenuto innovativo, destinati o ricompresi nell’ambito dei beni e delle attività culturali, e con una prospettiva di sostenibilità nel lungo termine.
  2. avere ricadute in termini di crescita del fatturato e occupazionali che siano riconducibili al territorio della regione Lazio;
  3. contenere un ben delineato Piano di Attività, da realizzarsi al massimo entro 12 mesi dalla Data di Concessione, che prevede il raggiungimento di risultati concreti e verificabili (proof of concept, prototipo, proprietà intellettuale, ordini e vendite, raccolta di nuovi capitali, altro) Sono in ogni caso esclusi i Progetti Imprenditoriali il cui Piano di Attività riguardi lo sviluppo e la produzione di opere o progetti la cui redditività economica è limitata nel tempo quali produzioni audiovisive, teatrali o di altri spettacoli dal vivo.
  4. coinvolgere per almeno 860 ore complessive nella realizzazione del Piano di Attività nuove Risorse Umane Qualificate (assunzioni o nuovi soci), vale a dire che presentano al momento della presentazione della Domanda, almeno una delle seguenti caratteristiche:
  • hanno ricevuto una borsa di studio o di ricerca, o altra forma di sostegno equivalente o maggiore, erogati dal Centro di Eccellenza DTC Lazio;
  • sono giovani al di sotto dei 40 anni o donne di qualsiasi età, Laureati in discipline Tecnico Scientifiche o in discipline Umanistiche connesse ai Beni e alle Attività Culturali;
  • sono giovani al di sotto dei 40 anni, o donne di qualsiasi età, che hanno maturato un’esperienza almeno triennale, comprovata da referenze, coerente con l’impegno previsto nel Piano di Attività.

I beneficiari sono società di capitali costituite da non oltre 54 mesi alla presentazione della Domanda, che sono Piccole Imprese non quotate e che non hanno mai distribuito utili.

Si tratta di un contributo a fondo perduto.

Presentazione delle domande: dalle ore 12:00 del 22 marzo 2022.

Scadenza: ore 18:00 del 22 settembre 2022.

PSR 2014-2020 (FEASR): Prevenzione dei danni alle foreste

PSR 2014-2020 (FEASR): Prevenzione dei danni alle foreste

 

Possono partecipare al bando:

  • Enti Pubblici che gestiscono squadre antincendio boschivo (Tipp. A e C)
  • Enti di diritto pubblico e Consorzi forestali riconosciuti (Tipp. B e D)
  • Privati conduttori di superfici forestali (Tip. B)

Il bando finanzia gli interventi diretti a prevenire danni ai boschi provocati da incendi e calamità naturali (Tipologie A e C) e a prevenire fenomeni di dissesto ed erosione nelle aree forestali di collina e di montagna (Tipologie B e D).

Contributo in conto capitale, fino al 100% della spesa ammessa a finanziamento, eccetto che per i privati per i quali il contributo è pari al 90% (solo Tip. B).

Il contributo massimo è di 300.000 € per Tip. A, 400.000 € (Enti e Consorzi forestali) e 360.000 € (soggetti privati) per Tip. B, 100.000 € per Tip. C, 500.000 € per Tip. D.

Possibilità di pagamento di un anticipo (fino al 50% del contributo concesso) e liquidazione del saldo alla conclusione dell’intervento.

Presentazione massimo di n. 5 domande, per via telematica (tramite Sis.Co.) entro e non oltre le ore 12:00:00 del 31 maggio 2022.

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