Corpo europeo di solidarietà: bando per gruppi di volontariato in settori ad alta priorità

Corpo europeo di solidarietà: bando per gruppi di volontariato in settori ad alta priorità

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I gruppi di volontariato in settori ad alta priorità sono progetti su larga scala che sostengono le attività di gruppi di volontariato il cui obiettivo è la realizzazione di interventi di breve durata e ad alto impatto in risposta a sfide sociali in settori strategici definiti annualmente a livello dell’UE.

Verranno sostenute le seguenti azioni:

– gruppi di volontariato, ovvero attività di solidarietà che permettono a gruppi provenienti da almeno 2 Paesi diversi di fare volontariato insieme per un periodo compreso tra 2 settimane e 2 mesi. All’interno dei gruppi di volontariato, i giovani volontari del Corpo europeo di solidarietà svolgeranno compiti attinenti a un progetto per un breve periodo di tempo. Queste attività saranno proficue sia per i soggetti coinvolti che per le comunità che beneficiano di tale intervento.

– visite di programmazione preliminare, ovvero visite di programmazione che si svolgono prima dell’inizio delle attività di volontariato, con lo scopo di assicurare l’elevata qualità delle attività facilitando e preparando accordi amministrativi, generando un clima di fiducia e comprensione e stabilendo un solido partenariato tra le organizzazioni e le persone coinvolte.

– attività complementari, ossia attività collaterali pertinenti intese ad apportare valore aggiunto e ad accrescere i risultati del progetto come pure a rafforzarne l’impatto a livello locale, regionale e/o europeo. Tali attività sono anche volte a sensibilizzare in merito al valore che il volontariato ha per i giovani e le comunità e a rafforzare il riconoscimento delle abilità e competenze acquisite dai volontari.

I progetti devono riguardare una o più delle seguenti priorità definite a livello UE:

– il patrimonio culturale europeo;

– l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi (compresi i richiedenti asilo e i rifugiati);

– risposta alle sfide ambientali e climatiche, compresa la prevenzione delle calamità, la preparazione a esse e la ricostruzione (esclusa la risposta immediata alle catastrofi).

I progetti devono avere una durata compresa tra 3 e 24 mesi.

Si prevede di finanziare 9 progetti.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi ammissibili del progetto.

Scadenza: 19/09/2019

Progetti di valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte

Progetti di valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte

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La L.r. 11/2018 stabilisce che per la realizzazione degli interventi, delle attività e delle iniziative in materia di cultura, la Regione può assegnare contributi a favore degli enti organizzatori e realizzatori con procedure di evidenza pubblica, che consentono una valutazione oggettiva degli elementi di quantità e qualità.

Sono ammissibili a contributo progetti di valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte. Possono presentare domanda i soggetti facenti parte del sistema delle autonomie territoriali, istituzioni, enti ed associazioni statutariamente finalizzati alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte.

La domanda di contributo per l’anno 2019 va presentata entro e non oltre il 10 luglio 2019.

AVVISO PUBBLICO APULIA FILM FUND 2018/2020

AVVISO PUBBLICO APULIA FILM FUND 2018/2020

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L’obiettivo generale del presente Avviso è di accrescere l’attrattività del territorio pugliese quale set di produzioni audiovisive, innalzare il livello professionale di tecnici e maestranze e valorizzare la bellezza e la varietà della Puglia dal punto di vista del patrimonio storico, artistico e paesaggistico. In tale prospettiva, la Regione Puglia intende sostenere le imprese di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva italiane, europee ed extraeuropee che producono in Puglia, al fine di valorizzare le location pugliesi, quali attrattori naturali e culturali. Tutto ciò anche in ragione di garantire impatti diretti e indiretti e l’integrazione tra imprese delle filiere correlate.

I destinatari delle agevolazioni previste dal presente Avviso sono le micro, piccole e medie imprese che realizzano investimenti per la produzione di opere audiovisive.

Le tipologie di progetti agevolabili sono le opere audiovisive afferenti alle seguenti categorie:  FICTION (lungometraggi e fiction), DOC (documentari), SHORT (cortometraggi), ANIMAZIONE, FORMAT (reality e talent show). Tali progetti di opere audiovisive, alla data di candidatura, devono avere una copertura finanziaria minima, dettagliata come segue: 60% del costo della copia campione nel caso di progetti afferenti alla categoria lungometraggi e fiction; 40% del costo della copia campione nel caso di progetti afferenti alla categoria documentari; 20% del costo della copia campione nel caso di progetti afferenti alla categoria cortometraggi; 60% del costo della copia campione nel caso di progetti afferenti alla categoria animazione; 60% del costo della copia campione nel caso di progetti afferenti alla categoria reality e talent show.

Le risorse finanziarie complessive previste per il presente Avviso ammontano a 10.000.000,00 Euro. L’importo dell’aiuto per ogni impresa beneficiaria non può in ogni caso superare gli importi massimi di seguito specificati: 1.000.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria FICTION; 100.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria DOC; 40.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria SHORT; 250.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria ANIMAZIONE; 100.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria FORMAT. L’intensità totale di aiuto non deve superare il 47% dei costi ammissibili del bilancio totale di produzione.

Per il 2019, le domande di agevolazione verranno valutate dalla Commissione Tecnica di Valutazione con cadenza bimestrale secondo il seguente cronoprogramma: III sessione 2019, domande pervenute dal 16/04/2019 al 15/06/2019; IV sessione 2019, domande pervenute dal 16/06/2019 al 15/08/2019; V sessione 2019, domande pervenute dal 16/08/2019 al 15/10/2019; VI sessione 2019, domande pervenute dal 16/10/2019 al 15/12/2019.

Bando 4/2019 “Conservazione preventiva e programmata dei beni culturali”

Bando 4/2019 “Conservazione preventiva e programmata dei beni culturali”

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La prevenzione è fondamentale e prioritaria per il mantenimento e la cura del patrimonio artistico, data la sua costante esposizione a rischi che possono minacciarne la conservazione. La presente iniziativa della Fondazione Cassa Risparmio Perugia, pertanto, intende sostenere proposte progettuali finalizzate alla conservazione preventiva e programmata dei beni culturali.

I progetti dovranno essere presentati esclusivamente da uno dei seguenti soggetti: Enti pubblici; Enti religiosi civilmente riconosciuti; Enti privati senza scopo di lucro. Il soggetto richiedente dovrà essere titolare, relativamente al bene oggetto di intervento, del diritto di proprietà. È facoltà dei richiedenti presentare un progetto in maniera indipendente; la costituzione di una rete di partenariato non rappresenta un obbligo per il presente bando, ma potrà risultare un elemento positivo in fase di valutazione.

Le iniziative dovranno riguardare interventi su beni culturali ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs n. 42 del 22.01.2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e la conservazione potrà essere attuata tramite: interventi diretti al miglioramento delle condizioni climatico ambientali; interventi di messa in sicurezza; interventi di manutenzione e valorizzazione; interventi finalizzati al controllo digitalizzato dei dati e degli impianti.

Il progetto potrà avere una durata massima di due anni dalla data di comunicazione della concessione del contributo.

Il finanziamento richiesto alla Fondazione non dovrà superare l’importo di € 25.000,00 tenuto conto che la Fondazione finanzierà progetti fino ad una concorrenza massima dell’70%. Pertanto, l’autofinanziamento/cofinanaziamento obbligatorio non dovrà essere inferiore al 30% del costo complessivo.

I soggetti beneficiari potranno presentare una rendicontazione intermedia, con spese debitamente quietanziate, nelle seguenti misure: al raggiungimento del 50% delle spese comprensive dell’autofinanziamento/cofinanziamento, la Fondazione erogherà il 50% del contributo deliberato; il saldo rimanente sarà erogato solo a fine progetto, in sede di rendicontazione finale.

La modalità di presentazione delle domande di contributo prevede l’accreditamento del Soggetto richiedente al portale ROL (Richieste e Rendicontazione On Line) presente su l sito della fondazione. Qualora non già effettuato, l’accreditamento dovrà avvenire entro e non oltre le ore 24.00 del 11.06.2019. I progetti dovranno pervenire improrogabilmente entro e non oltre le ore 13.00 del 21.06.2019.

STANZIAMENTO: 200.000,00

SCADENZA: 21/06/2019

Interreg Central Europe – 4° bando

Interreg Central Europe – 4° bando

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Il 4 marzo si è aperto il quarto bando Interreg CENTRAL EUROPE che mette a disposizione 10 milioni di euro per progetti che sfruttano gli output e i risultati di progetti finanziati dai primi due bandi del programma

Tale sfruttamento può seguire due diversi approcci:

– Upstreaming: output e risultati esistenti sono raccolti e adattati in modo da poter essere integrati in pertinenti politiche e strategie territoriali o tematiche, al livello più appropriato (europeo, nazionale, regionale o locale).

– Downstreaming: output e risultati esistenti sono adattati in modo da essere rilanciati a livello nazionale, regionale o locale. Tale rilancio può essere geografico, se output e risultati sono adattati ad altri contesti geografici, oppure tematico, se output e risultati sono utilizzati in altri settori rispetto a quelli iniziali. L’obiettivo principale del downstreaming è di dare alle regioni del programma più facile accesso a output e risultati transnazionali.

Il focus tematico è limitato a 7 topic (quelli affrontati nei 44 progetti finanziati nei primi due bandi):

I. Industria 4.0/Manifattura avanzata
Obiettivo specifico 1 1.1: Migliorare i legami sostenibili tra gli attori dei sistemi dell’innovazione per rafforzare la capacità di innovazione regionale nell’area del programma

II. Imprenditorialità sociale
Obiettivo specifico 1 1.2: Migliorare le capacità e le competenze imprenditoriali per far progredire l’innovazione economica e sociale nelle regioni del programma

III. Ristrutturazione energetica efficiente del pubblico
Obiettivo specifico 2 2.1: Sviluppare e implementare soluzioni per aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energie rinnovabili nelle infrastrutture pubbliche

IV. Mobilità a basse emissioni di carbonio e qualità dell’aria urbana
Obiettivo specifico 2 2.3: Migliorare le capacità di pianificazione della mobilità nelle aree urbane funzionali per ridurre le emissioni di CO2

V. Adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione dei rischi
Obiettivo specifico 3 3.1: Migliorare le capacità di gestione ambientale integrata per la protezione e l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse naturali

VI. Patrimonio culturale a rischio (siti ed edifici)
Obiettivo specifico 3 3.2: Migliorare le capacità per l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse culturali

VII. Accessibilità per le regioni periferiche e di confine verso le reti / nodi di reti TEN-T
Obiettivo specifico 4 4.1: Migliorare la pianificazione e il coordinamento dei sistemi di trasporto passeggeri regionali per collegamenti migliori con le reti di trasporto nazionali ed europee

Una proposta progettuale può riguardare esclusivamente uno degli obiettivi specifici indicati.

La proposta di progetto deve coordinare lo sfruttamento di output e risultati ottenuti da almeno due progetti finanziati dal Interreg CENTRAL EUROPE ed elencati nell’allegato 1 (anche se riguardano temi diversi) e almeno un progetto rilevante per il tema finanziato da un programma a gestione diretta della Commissione europea (ad esempio, Orizzonte 2020 / Settimo programma quadro, LIFE, Meccanismo per collegare l’Europa, Europa creativa) (ulteriori indicazioni sono fornite nei capitoli 2.3 e 6.1 del manuale).

I progetti dovranno essere realizzati da una partnership adeguata all’obiettivo del progetto che presenti i seguenti requisiti minimi: almeno il 50% del partenariato deve essere composto da istituzioni e organismi che sono stati coinvolti nei progetti Interreg CENTRAL EUROPE i cui output e risultati saranno sfruttati nel progetto e almeno un partner è incluso nel progetto finanziato dal programma UE i cui output e risultati saranno sfruttati dalla partnership.

Una stessa istituzione/organo non può essere coinvolto in più di una proposta all’interno di uno stesso topic.

Il tasso di cofinanziamento dei progetti varia fra l’80 e l’85%; per i partner italiani è dell’80%.

L’area programma comprende alcune regioni di 9 Stati UE, e precisamente: l’intero territorio di Austria, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia e Ungheria; 8 land della Germania (Baden-Württemberg, Bayern, Berlin, Brandenburg, Mecklenburg, Vorpommern, Sachsen, Sachsen-Anhalt, Thüringen) e 9 regioni dell’Italia (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano).

Prima di inviare la proposta progettuale è necessario consultare il Segretariato congiunto del programma (la consultazione è obbligatoria).

Scadenza: 5 luglio 2019.

Contributi per programmi delle Associazioni Pro Loco

Legge regionale n. 5/2016 – Contributi per programmi delle Associazioni Pro Loco

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Il presente bando ha come obiettivi quello di promuovere il ruolo delle Associazioni Pro Loco, con sede nel territorio regionale, dedite principalmente all’animazione turistica e alla valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, artistiche, storiche e culturali dei territori regionali, secondo quanto meglio specificato dal bando, unico documento ufficiale riportante in dettaglio le disposizioni da rispettare.
I beneficiari sono le Pro Loco, aventi sede nel territorio regionale, iscritte nella sezione speciale del Registro previsto all’art. 4 della L.R. n. 34/2002. Le Pro Loco, per poter presentare domanda, dovranno aggregarsi, in numero non inferiore a 4, mediante scrittura privata.
Gli interventi finanziati sono programmi di attività aventi un budget previsionale di spesa non inferiore ad Euro 10.000,00 e non superiore ad Euro 50.000,00, e riguardanti la realizzazione di una o più delle seguenti attività:
 attività di valorizzazione/promozione dei prodotti e servizi turistici strategici per il territorio di appartenenza;
 attività di valorizzazione del patrimonio storico, culturale, folkloristico, sociale, ambientale; 
 attività di promozione dei prodotti tipici dell’artigianato e dell’enogastronomia del territorio di riferimento;
 attività legata all’organizzazione di eventi propedeutici alla valorizzazione sociale, culturale e turistica;
 attività ricreative ed educative indirizzate in particolare ai bambini e ai giovani, imperniate su corsi/seminari/incontri finalizzati alla conoscenza del territorio e delle sue tipicità, per creare senso di appartenenza e futuri ambasciatori territoriali;
 attività di sviluppo della capacità ospitale di comunità attraverso la realizzazione di progetti propedeutici alla costruzione di sistemi innovativi di diffusione delle informazioni territoriali.
Sono ammissibili spese per attività svolte esclusivamente dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019 per la realizzazione dei programmi presentati, che siano state fatturate e pagate a partire dal 1 gennaio 2019 e fino al 31 gennaio 2020.
Le domande devono essere inviate entro il 20 aprile 2019, esclusivamente mediante posta elettronica certificata (PEC) della Pro Loco capofila dell’aggregazione, all’indirizzo comtur@postacert.regione.emilia-romagna.it

Iniziativa “Luoghi Comuni”

Iniziativa “Luoghi Comuni”

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“Luoghi Comuni” è la nuova iniziativa promossa dalla Regione Puglia e dall’ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione) che mira ad effettuare una mappatura del patrimonio pubblico sottoutilizzato, mettendo in rete organizzazioni giovanili ed Enti pubblici al fine di avviare progetti rivolti al territorio ed alle comunità locali.

I destinatari dell’iniziativa sono, da un lato, i Comuni ed altri Enti pubblici che vogliono mettere a disposizione il proprio patrimonio sottoutilizzato per progetti di innovazione sociale e, dall’altro, le organizzazioni giovanili del Terzo Settore interessate a strutturare tali progetti di innovazione sociale.

Gli obiettivi dell’iniziativa sono di creare una piattaforma condivisa per la conoscenza del patrimonio a disposizione delle istituzioni pubbliche e immediatamente fruibile; aumentare il numero di luoghi per la creatività e l’apprendimento dedicati a giovani; fornire agli enti locali uno strumento per valorizzare gli spazi sottoutilizzati e promuovere processi di riuso e valorizzazione degli spazi pubblici.

Le risorse a disposizione sono 7 milioni di euro e vengono finanziati progetti di importo fino a 40.000 euro; inoltre le Amministrazioni titolari degli spazi e le Organizzazioni giovanili potranno partecipare ad attività di accompagnamento sui temi della valorizzazione e gestione dei beni pubblici e sulla ideazione e realizzazione di progetti di innovazione sociale.

Attraverso avvisi pubblici distinti verranno censiti gli spazi a disposizione e raccolte le idee di innovazione sociale dei giovani pugliesi; l’Avviso per manifestazione di interesse rivolto agli Enti pubblici è stato pubblicato con D.D. n. 98 del 07 novembre 2018 ed in data 25 gennaio 2019, l’ARTI ha comunicato che, sul portale di Luoghi Comuni, è attiva la sezione Registrati per gli Enti Pubblici.

I Comuni e gli altri Enti possono pertanto candidare gli spazi da valorizzare sulla piattaforma di Luoghi Comuni; a seguire le organizzazioni giovanili potranno scegliere uno spazio tra quelli inseriti in piattaforma e candidare, rispondendo ad un apposito avviso pubblico, un progetto di innovazione sociale da realizzare al suo interno.