Qualificazione del patrimonio locale

Qualificazione del patrimonio locale

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L’obiettivo dell’intervento è il sostegno alla tutela e alla qualificazione del patrimonio storico, culturale, religioso e naturistico per la creazione e il potenziamento di strutture e servizi culturali nonché per il recupero del paesaggio rurale e degli ecosistemi naturali, il recupero, restauro e risanamento conservativo di beni di interesse artistico, storico e archeologico, legati alla tradizione e alla cultura dell’area, da adibire a piccoli musei, biblioteche, archivi e mediateche, teatri, centri documentazione, spazi e centri espositivi e per la produzione di iniziative culturali, centri per l’ospitalità e l’accoglienza turistica.

Le risorse finanziarie pubbliche attribuite al presente bando sono pari ad euro 1.250.000,00 euro.

Destinatari sono comuni singoli e associati. Per tutti gli investimenti ammissibili l’aiuto sarà concesso nella forma di contributo in conto capitale pari al 100% della spesa ammessa ai benefici. Il limite massimo ammissibile agli aiuti non può essere superiore a euro 250.000,00.

Il termine iniziale per l’accesso al portale SIAN è fissato al 30° giorno successivo alla data di pubblicazione del presente bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 122 del 24.10.2019 mentre, il termine finale per il rilascio delle domande di sostegno da inviare al GAL è fissato al 60°giorno successivo alla data di pubblicazione del bando sul burp.  Per quanto riguarda il termine per la presentazione delle domande di sostegno, si stabilisce una procedura a “bando aperto – stop and go” con cadenza trimestrale

SCADENZA: 23.12.19

GAL VALLE DELLA CUPA: Avviso pubblico per la presentazione delle domande di sostegno – Azione 1 – Intervento 1.1 “Interventi di accessibilità e riqualificazione fisica per migliorare la fruizione a fini turistici del patrimonio culturale ed archeologico dell’area”.

GAL VALLE DELLA CUPA: Avviso pubblico per la presentazione delle domande di sostegno – Azione 1 – Intervento 1.1 “Interventi di accessibilità e riqualificazione fisica per migliorare la fruizione a fini turistici del patrimonio culturale ed archeologico dell’area”

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Il presente Avviso Pubblico ha la finalità di sostenere interventi per favorire il recupero, la riqualificazione e la fruibilità di strutture e infrastrutture costituite da immobili ed elementi tipici dell’architettura e del paesaggio rurale e ampliarne la conoscenza turistica. A tal fine con questo intervento il GAL mira a finanziare il miglioramento di edifici e ambienti di particolare pregio naturalistico, culturale, archeologico, architettonico che fino a questo momento sono risultati difficilmente accessibili e renderli quindi usufruibili a ogni categoria di persone; saranno altresì finanziati due interventi fisici dove allocare le strutture info point turistiche.

La dotazione finanziaria della misura è di euro 1.050.000,00; possono accedere al sostegno del presente Avviso Pubblico, le Amministrazioni pubbliche ricadenti nei territori del Gal Valle della Cupa S.r.l.

Il contributo viene calcolato su di una spesa massima ammissibile di euro 140.000,00; il sostegno è concesso in forma di contributo in conto capitale a fondo perduto, con intensità di contributo fino al 100% della spesa ammessa. Per le strutture fisiche in cui allocare gli info point turistici il contributo è calcolato su una spesa massima ammissibile di € 35.000,00 (Euro trentacinquemila/00) per un massimo di due interventi; il sostegno sarà concesso nella forma di contributo in conto capitale a fondo perduto pari al 100% della spesa ammessa ai benefici. Nel caso di ammissione a finanziamento di progetti di importo superiore alla spesa massima ammissibile, per tipologia di intervento proposto, la spesa eccedente sarà a totale carico del beneficiario.

Le Amministrazioni pubbliche che intendono partecipare devono, tra i vari adempimenti, delegare il tecnico delegato alla compilazione della domanda attraverso il portale SIAN. Il rilascio della domanda di sostegno sul portale SIAN scade alle ore 23.59 del 30 Ottobre 2019; l’invio della documentazione deve avvenire entro ore 23.59 del 31 Ottobre 2019.

Scadenza: 31.10.2019

Bando per la valorizzazione dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO sul territorio regionale

Bando per la valorizzazione dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO sul territorio regionale

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Il presente bando dispone le modalità di ammissione a finanziamento di interventi di valorizzazione dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO sul territorio regionale, tramite una procedura a sportello.

Gli interventi ammissibili consistono nel recupero, nel restauro, nella ristrutturazione e nella rifunzionalizzazione e valorizzazione di beni culturali compresi nell’ambito territoriale dei siti UNESCO (territorio comunale su cui insiste sito UNESCO, riconosciuto ed incluso nella lista del Patrimonio mondiale.

Possono partecipare:

  • Enti locali
  • Consorzi pubblici

Tali soggetti, sin dal momento della presentazione della domanda di contributo, devono disporre per un periodo di almeno 10 anni della proprietà o della disponibilità dei beni culturali oggetto degli interventi di valorizzazione proposti per l’ammissione a finanziamento, da comprovare tramite atto di proprietà, atto di conferimento del bene o analoga documentazione probatoria la cui adeguatezza sarà valutata dalla struttura Responsabile della gestione del presente bando.

Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 9 del giorno 01/10/2018 e fino ad esaurimento delle risorse.

Realizzazione di attività di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale – Avviso pubblico di finanziamento per l’anno 2019 rivolto a soggetti privati

Realizzazione di attività di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale – Avviso pubblico di finanziamento per l’anno 2019 rivolto a soggetti privati

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La L.r. 11/2018 stabilisce che per la realizzazione degli interventi, delle attività e delle iniziative in materia di cultura, la Regione può assegnare contributi a favore degli enti organizzatori e realizzatori con procedure di evidenza pubblica, che consentono una valutazione oggettiva degli elementi di quantità e qualità.

Sono ammissibili a contributo i progetti e le iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, ai sensi dell’articolo 13 della suddetta legge regionale.

Possono presentare domanda i soggetti che rivestono carattere giuridico di diritto privato: istituzioni culturali e formative; enti e istituzioni religiose; associazioni; fondazioni e soggetti ad essi assimilabili; altri enti che operano senza fini di lucro.

Le attività ammesse a contribuzione regionale per l’anno 2019 sono le seguenti:

Come indicato agli artt. 1 e 2 della Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale di cui in premessa, i contenuti dei progetti dovranno essere messi a punto sulla base di modalità partecipative e sollecitare azioni atte a valorizzare le risorse locali, rurali e urbane, quali sistemi di interpretazione della memoria sociale e dei processi in atto nella società contemporanea.

Tali progetti, da intendersi come elaborazioni condivise tra comunità, saperi etnoantropologici e pratiche di conoscenza interdisciplinari, dovranno contemplare la realizzazione di adeguata documentazione audio-visiva, l’elaborazione e il riuso narrativo e didattico dei materiali prodotti e porre particolare attenzione allo scambio interculturale, intergenerazionale, alle pari opportunità ed ai processi di inclusione e formazione di cittadinanza attiva.

A tal fine, per l’anno 2019, si individuano le seguenti tematiche:

-Saperi e luoghi della cultura alimentare. A tale riguardo, si intendono riti e consuetudini sociali, lessici e conoscenze trasmesse oralmente, saperi tecnici e artigianali, pratiche agro-silvo-pastorali e conoscenze della natura e dell’ambiente, queste ultime anche collegate alla cura del paesaggio posta in opera dalle comunità locali e da specifici gruppi sociali operanti sul territorio, ivi compresi quelli in cui si manifesta l’indispensabile apporto del lavoro delle comunità straniere (a titolo esemplificativo: coltivatori, raccoglitori, viticultori, allevatori, pastori, pescatori, piccoli produttori di beni alimentari).

-Saperi tecnici artigianali e, in generale, i saperi del lavoro connessi ad attività produttive e del commercio tradizionale. A tale riguardo, si intendono i saperi e il saper fare intesi quali espressione della tradizione artigianale, dei processi produttivi e della cultura del lavoro tuttora documentabili nelle forme storiche in cui essi si sono manifestati e nelle forme contemporanee in cui oggi si manifestano, compresi i saperi e le esperienze collegati a pratiche di inclusione sociale e a processi di scambio delle conoscenze e di integrazione interculturale (es. prodotti di artigianato artistico, tecniche costruttive, ecc.). I progetti dovranno essere orientati a formulare proposte di salvaguardia e valorizzazione dei valori culturali preferibilmente orientati alla messa a punto di modelli di cooperazione, didattici e di sviluppo sostenibile.

Riti e consuetudini sociali che documentino e sollecitino i processi di partecipazione, di inclusione e di conoscenza: riti religiosi e laici, pratiche sociali collettive legate ai cicli di vita e dell’anno, episodi significativi della vita culturale delle comunità, di specifici gruppi sociali e di singoli cittadini, quali testimoni della storia e della cultura dei luoghi (ivi compresi i luoghi di provenienza delle comunità straniere), sopravvivenze e riproposte contemporanee di tradizioni viventi.

Scadenza: 9 settembre 2019 ore 12,00

Corpo europeo di solidarietà: bando per gruppi di volontariato in settori ad alta priorità

Corpo europeo di solidarietà: bando per gruppi di volontariato in settori ad alta priorità

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I gruppi di volontariato in settori ad alta priorità sono progetti su larga scala che sostengono le attività di gruppi di volontariato il cui obiettivo è la realizzazione di interventi di breve durata e ad alto impatto in risposta a sfide sociali in settori strategici definiti annualmente a livello dell’UE.

Verranno sostenute le seguenti azioni:

– gruppi di volontariato, ovvero attività di solidarietà che permettono a gruppi provenienti da almeno 2 Paesi diversi di fare volontariato insieme per un periodo compreso tra 2 settimane e 2 mesi. All’interno dei gruppi di volontariato, i giovani volontari del Corpo europeo di solidarietà svolgeranno compiti attinenti a un progetto per un breve periodo di tempo. Queste attività saranno proficue sia per i soggetti coinvolti che per le comunità che beneficiano di tale intervento.

– visite di programmazione preliminare, ovvero visite di programmazione che si svolgono prima dell’inizio delle attività di volontariato, con lo scopo di assicurare l’elevata qualità delle attività facilitando e preparando accordi amministrativi, generando un clima di fiducia e comprensione e stabilendo un solido partenariato tra le organizzazioni e le persone coinvolte.

– attività complementari, ossia attività collaterali pertinenti intese ad apportare valore aggiunto e ad accrescere i risultati del progetto come pure a rafforzarne l’impatto a livello locale, regionale e/o europeo. Tali attività sono anche volte a sensibilizzare in merito al valore che il volontariato ha per i giovani e le comunità e a rafforzare il riconoscimento delle abilità e competenze acquisite dai volontari.

I progetti devono riguardare una o più delle seguenti priorità definite a livello UE:

– il patrimonio culturale europeo;

– l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi (compresi i richiedenti asilo e i rifugiati);

– risposta alle sfide ambientali e climatiche, compresa la prevenzione delle calamità, la preparazione a esse e la ricostruzione (esclusa la risposta immediata alle catastrofi).

I progetti devono avere una durata compresa tra 3 e 24 mesi.

Si prevede di finanziare 9 progetti.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi ammissibili del progetto.

Scadenza: 19/09/2019

Progetti di valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte

Progetti di valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte

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La L.r. 11/2018 stabilisce che per la realizzazione degli interventi, delle attività e delle iniziative in materia di cultura, la Regione può assegnare contributi a favore degli enti organizzatori e realizzatori con procedure di evidenza pubblica, che consentono una valutazione oggettiva degli elementi di quantità e qualità.

Sono ammissibili a contributo progetti di valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte. Possono presentare domanda i soggetti facenti parte del sistema delle autonomie territoriali, istituzioni, enti ed associazioni statutariamente finalizzati alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte.

La domanda di contributo per l’anno 2019 va presentata entro e non oltre il 10 luglio 2019.

AVVISO PUBBLICO APULIA FILM FUND 2018/2020

AVVISO PUBBLICO APULIA FILM FUND 2018/2020

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L’obiettivo generale del presente Avviso è di accrescere l’attrattività del territorio pugliese quale set di produzioni audiovisive, innalzare il livello professionale di tecnici e maestranze e valorizzare la bellezza e la varietà della Puglia dal punto di vista del patrimonio storico, artistico e paesaggistico. In tale prospettiva, la Regione Puglia intende sostenere le imprese di produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva italiane, europee ed extraeuropee che producono in Puglia, al fine di valorizzare le location pugliesi, quali attrattori naturali e culturali. Tutto ciò anche in ragione di garantire impatti diretti e indiretti e l’integrazione tra imprese delle filiere correlate.

I destinatari delle agevolazioni previste dal presente Avviso sono le micro, piccole e medie imprese che realizzano investimenti per la produzione di opere audiovisive.

Le tipologie di progetti agevolabili sono le opere audiovisive afferenti alle seguenti categorie:  FICTION (lungometraggi e fiction), DOC (documentari), SHORT (cortometraggi), ANIMAZIONE, FORMAT (reality e talent show). Tali progetti di opere audiovisive, alla data di candidatura, devono avere una copertura finanziaria minima, dettagliata come segue: 60% del costo della copia campione nel caso di progetti afferenti alla categoria lungometraggi e fiction; 40% del costo della copia campione nel caso di progetti afferenti alla categoria documentari; 20% del costo della copia campione nel caso di progetti afferenti alla categoria cortometraggi; 60% del costo della copia campione nel caso di progetti afferenti alla categoria animazione; 60% del costo della copia campione nel caso di progetti afferenti alla categoria reality e talent show.

Le risorse finanziarie complessive previste per il presente Avviso ammontano a 10.000.000,00 Euro. L’importo dell’aiuto per ogni impresa beneficiaria non può in ogni caso superare gli importi massimi di seguito specificati: 1.000.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria FICTION; 100.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria DOC; 40.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria SHORT; 250.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria ANIMAZIONE; 100.000,00 Euro nel caso di progetto afferente alla categoria FORMAT. L’intensità totale di aiuto non deve superare il 47% dei costi ammissibili del bilancio totale di produzione.

Per il 2019, le domande di agevolazione verranno valutate dalla Commissione Tecnica di Valutazione con cadenza bimestrale secondo il seguente cronoprogramma: III sessione 2019, domande pervenute dal 16/04/2019 al 15/06/2019; IV sessione 2019, domande pervenute dal 16/06/2019 al 15/08/2019; V sessione 2019, domande pervenute dal 16/08/2019 al 15/10/2019; VI sessione 2019, domande pervenute dal 16/10/2019 al 15/12/2019.

Bando 4/2019 “Conservazione preventiva e programmata dei beni culturali”

Bando 4/2019 “Conservazione preventiva e programmata dei beni culturali”

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La prevenzione è fondamentale e prioritaria per il mantenimento e la cura del patrimonio artistico, data la sua costante esposizione a rischi che possono minacciarne la conservazione. La presente iniziativa della Fondazione Cassa Risparmio Perugia, pertanto, intende sostenere proposte progettuali finalizzate alla conservazione preventiva e programmata dei beni culturali.

I progetti dovranno essere presentati esclusivamente da uno dei seguenti soggetti: Enti pubblici; Enti religiosi civilmente riconosciuti; Enti privati senza scopo di lucro. Il soggetto richiedente dovrà essere titolare, relativamente al bene oggetto di intervento, del diritto di proprietà. È facoltà dei richiedenti presentare un progetto in maniera indipendente; la costituzione di una rete di partenariato non rappresenta un obbligo per il presente bando, ma potrà risultare un elemento positivo in fase di valutazione.

Le iniziative dovranno riguardare interventi su beni culturali ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs n. 42 del 22.01.2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e la conservazione potrà essere attuata tramite: interventi diretti al miglioramento delle condizioni climatico ambientali; interventi di messa in sicurezza; interventi di manutenzione e valorizzazione; interventi finalizzati al controllo digitalizzato dei dati e degli impianti.

Il progetto potrà avere una durata massima di due anni dalla data di comunicazione della concessione del contributo.

Il finanziamento richiesto alla Fondazione non dovrà superare l’importo di € 25.000,00 tenuto conto che la Fondazione finanzierà progetti fino ad una concorrenza massima dell’70%. Pertanto, l’autofinanziamento/cofinanaziamento obbligatorio non dovrà essere inferiore al 30% del costo complessivo.

I soggetti beneficiari potranno presentare una rendicontazione intermedia, con spese debitamente quietanziate, nelle seguenti misure: al raggiungimento del 50% delle spese comprensive dell’autofinanziamento/cofinanziamento, la Fondazione erogherà il 50% del contributo deliberato; il saldo rimanente sarà erogato solo a fine progetto, in sede di rendicontazione finale.

La modalità di presentazione delle domande di contributo prevede l’accreditamento del Soggetto richiedente al portale ROL (Richieste e Rendicontazione On Line) presente su l sito della fondazione. Qualora non già effettuato, l’accreditamento dovrà avvenire entro e non oltre le ore 24.00 del 11.06.2019. I progetti dovranno pervenire improrogabilmente entro e non oltre le ore 13.00 del 21.06.2019.

STANZIAMENTO: 200.000,00

SCADENZA: 21/06/2019

Interreg Central Europe – 4° bando

Interreg Central Europe – 4° bando

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Il 4 marzo si è aperto il quarto bando Interreg CENTRAL EUROPE che mette a disposizione 10 milioni di euro per progetti che sfruttano gli output e i risultati di progetti finanziati dai primi due bandi del programma

Tale sfruttamento può seguire due diversi approcci:

– Upstreaming: output e risultati esistenti sono raccolti e adattati in modo da poter essere integrati in pertinenti politiche e strategie territoriali o tematiche, al livello più appropriato (europeo, nazionale, regionale o locale).

– Downstreaming: output e risultati esistenti sono adattati in modo da essere rilanciati a livello nazionale, regionale o locale. Tale rilancio può essere geografico, se output e risultati sono adattati ad altri contesti geografici, oppure tematico, se output e risultati sono utilizzati in altri settori rispetto a quelli iniziali. L’obiettivo principale del downstreaming è di dare alle regioni del programma più facile accesso a output e risultati transnazionali.

Il focus tematico è limitato a 7 topic (quelli affrontati nei 44 progetti finanziati nei primi due bandi):

I. Industria 4.0/Manifattura avanzata
Obiettivo specifico 1 1.1: Migliorare i legami sostenibili tra gli attori dei sistemi dell’innovazione per rafforzare la capacità di innovazione regionale nell’area del programma

II. Imprenditorialità sociale
Obiettivo specifico 1 1.2: Migliorare le capacità e le competenze imprenditoriali per far progredire l’innovazione economica e sociale nelle regioni del programma

III. Ristrutturazione energetica efficiente del pubblico
Obiettivo specifico 2 2.1: Sviluppare e implementare soluzioni per aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energie rinnovabili nelle infrastrutture pubbliche

IV. Mobilità a basse emissioni di carbonio e qualità dell’aria urbana
Obiettivo specifico 2 2.3: Migliorare le capacità di pianificazione della mobilità nelle aree urbane funzionali per ridurre le emissioni di CO2

V. Adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione dei rischi
Obiettivo specifico 3 3.1: Migliorare le capacità di gestione ambientale integrata per la protezione e l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse naturali

VI. Patrimonio culturale a rischio (siti ed edifici)
Obiettivo specifico 3 3.2: Migliorare le capacità per l’uso sostenibile del patrimonio e delle risorse culturali

VII. Accessibilità per le regioni periferiche e di confine verso le reti / nodi di reti TEN-T
Obiettivo specifico 4 4.1: Migliorare la pianificazione e il coordinamento dei sistemi di trasporto passeggeri regionali per collegamenti migliori con le reti di trasporto nazionali ed europee

Una proposta progettuale può riguardare esclusivamente uno degli obiettivi specifici indicati.

La proposta di progetto deve coordinare lo sfruttamento di output e risultati ottenuti da almeno due progetti finanziati dal Interreg CENTRAL EUROPE ed elencati nell’allegato 1 (anche se riguardano temi diversi) e almeno un progetto rilevante per il tema finanziato da un programma a gestione diretta della Commissione europea (ad esempio, Orizzonte 2020 / Settimo programma quadro, LIFE, Meccanismo per collegare l’Europa, Europa creativa) (ulteriori indicazioni sono fornite nei capitoli 2.3 e 6.1 del manuale).

I progetti dovranno essere realizzati da una partnership adeguata all’obiettivo del progetto che presenti i seguenti requisiti minimi: almeno il 50% del partenariato deve essere composto da istituzioni e organismi che sono stati coinvolti nei progetti Interreg CENTRAL EUROPE i cui output e risultati saranno sfruttati nel progetto e almeno un partner è incluso nel progetto finanziato dal programma UE i cui output e risultati saranno sfruttati dalla partnership.

Una stessa istituzione/organo non può essere coinvolto in più di una proposta all’interno di uno stesso topic.

Il tasso di cofinanziamento dei progetti varia fra l’80 e l’85%; per i partner italiani è dell’80%.

L’area programma comprende alcune regioni di 9 Stati UE, e precisamente: l’intero territorio di Austria, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia e Ungheria; 8 land della Germania (Baden-Württemberg, Bayern, Berlin, Brandenburg, Mecklenburg, Vorpommern, Sachsen, Sachsen-Anhalt, Thüringen) e 9 regioni dell’Italia (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano).

Prima di inviare la proposta progettuale è necessario consultare il Segretariato congiunto del programma (la consultazione è obbligatoria).

Scadenza: 5 luglio 2019.

Contributi per programmi delle Associazioni Pro Loco

Legge regionale n. 5/2016 – Contributi per programmi delle Associazioni Pro Loco

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Il presente bando ha come obiettivi quello di promuovere il ruolo delle Associazioni Pro Loco, con sede nel territorio regionale, dedite principalmente all’animazione turistica e alla valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, artistiche, storiche e culturali dei territori regionali, secondo quanto meglio specificato dal bando, unico documento ufficiale riportante in dettaglio le disposizioni da rispettare.
I beneficiari sono le Pro Loco, aventi sede nel territorio regionale, iscritte nella sezione speciale del Registro previsto all’art. 4 della L.R. n. 34/2002. Le Pro Loco, per poter presentare domanda, dovranno aggregarsi, in numero non inferiore a 4, mediante scrittura privata.
Gli interventi finanziati sono programmi di attività aventi un budget previsionale di spesa non inferiore ad Euro 10.000,00 e non superiore ad Euro 50.000,00, e riguardanti la realizzazione di una o più delle seguenti attività:
 attività di valorizzazione/promozione dei prodotti e servizi turistici strategici per il territorio di appartenenza;
 attività di valorizzazione del patrimonio storico, culturale, folkloristico, sociale, ambientale; 
 attività di promozione dei prodotti tipici dell’artigianato e dell’enogastronomia del territorio di riferimento;
 attività legata all’organizzazione di eventi propedeutici alla valorizzazione sociale, culturale e turistica;
 attività ricreative ed educative indirizzate in particolare ai bambini e ai giovani, imperniate su corsi/seminari/incontri finalizzati alla conoscenza del territorio e delle sue tipicità, per creare senso di appartenenza e futuri ambasciatori territoriali;
 attività di sviluppo della capacità ospitale di comunità attraverso la realizzazione di progetti propedeutici alla costruzione di sistemi innovativi di diffusione delle informazioni territoriali.
Sono ammissibili spese per attività svolte esclusivamente dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019 per la realizzazione dei programmi presentati, che siano state fatturate e pagate a partire dal 1 gennaio 2019 e fino al 31 gennaio 2020.
Le domande devono essere inviate entro il 20 aprile 2019, esclusivamente mediante posta elettronica certificata (PEC) della Pro Loco capofila dell’aggregazione, all’indirizzo comtur@postacert.regione.emilia-romagna.it

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