Horizon Europe: call 2026 a sostegno di ricerca, prevenzione e innovazione per la salute europea

Horizon Europe: call 2026 a sostegno di ricerca, prevenzione e innovazione per la salute europea

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Sono state pubblicate le nuove call del programma Horizon Europe che sostengono la ricerca e l’innovazione in ambito salute delineando le priorità strategiche per il 2026, con l’obiettivo di rafforzare prevenzionequalità dell’assistenzainnovazione tecnologica e competitività industriale.

Tutte le call prevedono come scadenza il 16 aprile 2026.

Destination: Staying healthy in a rapidly changing society

  • HORIZON-HLTH-2026-01-STAYHLTH-02 – Interventi comportamentali per la prevenzione primaria delle malattie Non-Communicable Diseases (NCDs) tra i giovani
  • HORIZON-HLTH-2026-01-STAYHLTH-03 – Rafforzamento della fiducia pubblica e delle attività di divulgazione nelle scienze della vita

Destination: Living and working in a health-promoting environment

  • HORIZON-HLTH-2026-01-ENVHLTH-01 – Comprendere e anticipare gli impatti del cambiamento climatico sulla salute
  • HORIZON-HLTH-2026-01-ENVHLTH-04 – Popolazioni e sistemi sanitari resilienti e a basse emissioni
  • HORIZON-HLTH-2026-01-ENVHLTH-05 – Supporto a un’iniziativa multilaterale su clima e ricerca sanitaria

Destination: Tackling diseases and reducing disease burden

  • HORIZON-HLTH-2026-01-DISEASE-02 – Prevenzione degli effetti delle tecnologie digitali sulla salute mentale dei giovani
  • HORIZON-HLTH-2026-01-DISEASE-03 – Ricerca su prevenzione, diagnosi e gestione delle condizioni post-infettive a lungo termine
  • HORIZON-HLTH-2026-01-DISEASE-04 – Sviluppo di nuovi vaccini per patogeni virali con potenziale epidemico
  • HORIZON-HLTH-2026-01-DISEASE-09 – Approcci multisettoriali alle malattie croniche non trasmissibili
  • HORIZON-HLTH-2026-01-DISEASE-11 – Meccanismi specifici legati a sesso e genere nelle patologie cardiovascolari
  • HORIZON-HLTH-2026-01-DISEASE-15 – Diffusione su larga scala dell’innovazione nella salute cardiovascolare

Destination: Ensuring equal access to innovative, sustainable, and high-quality healthcare

  • HORIZON-HLTH-2026-01-CARE-01 – Appalti pubblici per soluzioni innovative che migliorano l’accesso alle cure
  • HORIZON-HLTH-2026-01-CARE-03 – Identificazione e riduzione delle pratiche sanitarie a basso valore

Destination: Developing and using new tools, technologies and digital solutions for a healthy society

  • HORIZON-HLTH-2026-01-TOOL-03 – Integrazione di nuove metodologie per la ricerca biomedica e la sperimentazione regolatoria
  • HORIZON-HLTH-2026-01-TOOL-05 – Azioni pilota per valorizzare la ricerca collaborativa sulla medicina rigenerativa
  • HORIZON-HLTH-2026-01-TOOL-06 – Accelerazione delle metodologie innovative per la ricerca e la sperimentazione di farmaci e dispositivi medici
  • HORIZON-HLTH-2026-01-TOOL-07 – Creazione di una rete europea di centri di eccellenza per terapie avanzate

Destination: Maintaining an innovative, sustainable, and competitive EU health industry

  • HORIZON-HLTH-2026-01-IND-03 – Scienza regolatoria per sostenere lo sviluppo di tecnologie sanitarie centrate sul paziente

BE READY: al via il primo bando transnazionale europeo sulla preparazione alle pandemie

BE READY: al via il primo bando transnazionale europeo sulla preparazione alle pandemie

Il Partenariato europeo per la Preparazione alle Pandemie (BE READY) ha ufficialmente lanciato la sua prima Joint Transnational Call dedicata al tema: “BE READY: advancing knowledge on host–pathogen dynamics to better tackle emerging infectious diseases”.

La call nasce in risposta alle lezioni apprese da recenti crisi sanitarie globali, come la pandemia di COVID-19, i focolai di influenza aviaria (H5N1) e la diffusione di Mpox, che hanno evidenziato l’urgenza di rafforzare la comprensione delle interazioni tra patogeni, ospiti umani e animali in un’ottica One Health. Tali eventi hanno inoltre messo in luce la frammentazione dell’attuale ecosistema europeo di ricerca e la necessità di una cooperazione scientifica più strutturata e coordinata a livello transnazionale.

In questo contesto, BE READY punta a costruire un ecosistema europeo di ricerca e innovazione integrato, inserito nel quadro istituzionale della sicurezza sanitaria dell’Unione, in grado di anticipare e rispondere in modo efficace alle future minacce pandemiche. Le priorità scientifiche del partenariato sono definite nella Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) e vengono attuate attraverso le Joint Transnational Calls.

Il bando mette a disposizione 16,4 milioni di euro e sostiene progetti di ricerca transnazionali, collaborativi e interdisciplinari, finalizzati ad approfondire la conoscenza dei patogeni emergenti e riemergenti con potenziale pandemico, dei meccanismi di infezione e della risposta dell’ospite, nonché allo sviluppo di basi scientifiche per future contromisure terapeutiche e vaccinali. Le proposte dovranno concentrarsi su una o più famiglie virali prioritarie, tra cui Coronaviridae, Filoviridae, Flaviviridae, Orthomyxoviridae, o adottare l’approccio “Pathogen X”.

La procedura di candidatura è articolata in due fasi (pre-proposal e full proposal su invito) e prevede un modello a cut-off multipli, con le seguenti scadenze per la presentazione delle pre-proposte:

  • 13 aprile 2026
  • 20 agosto 2026

I progetti, della durata massima di 36 mesi, dovranno essere presentati da consorzi composti da almeno tre partner di tre Paesi diversi tra quelli partecipanti alla call. È richiesto un forte approccio interdisciplinare e l’integrazione delle dimensioni di sesso, genere e diversità nelle attività di ricerca. Non sono ammissibili studi clinici né ricerche sull’antimicrobico-resistenza.

La call coinvolge 21 organizzazioni di finanziamento di 20 Paesi europei, tra cui Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Moldavia, Norvegia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia, Paesi Bassi e Turchia.

Scadenze: 13 aprile 2026 (pre-proposal); 20 agosto 2026 (proposta completa)

Cybersicurezza: ECCC apre nuove call per rafforzare i Cyber Hub nazionali e transfrontalieri

Cybersicurezza: ECCC apre nuove call per rafforzare i Cyber Hub nazionali e transfrontalieri

Cyber Hub nazionali e transfrontalieri sono il risultato del Cyber Solidarity Act dell’UE, entrato in vigore il 4 febbraio 2025.

La legge sulla solidarietà informatica prevede l’istituzione del Sistema europeo di allerta per una sicurezza informatica sempre più europea, al fine di migliorare l’individuazione, l’analisi e la risposta alle minacce informatiche.  Tale sistema sarà composto da Cyber Hub nazionali e transfrontalieri in tutta l’UE, che utilizzeranno tecnologie avanzate quali l’intelligenza artificiale (IA) e l’analisi dei dati per individuare e condividere avvisi sulle minacce con le autorità transfrontaliere.

Dal 9 dicembre 2025 si sono aperte le call per il rafforzamento dei Cyber Hub, con l’obiettivo di potenziare la sicurezza digitale e la capacità di risposta dell’Unione europea alle minacce informatiche.

Le call proseguono il percorso avviato negli anni precedenti con il sostegno ai Centri operativi di sicurezza (SOCs), rafforzando un modello basato sulla cooperazione tra Paesi e sulla condivisione delle informazioni. Nel loro insieme, gli hub interconnessi mirano a rafforzare la capacità europea di individuare precocemente le minacce, reagire rapidamente agli incidenti gravi e migliorare la condivisione delle informazioni tra Stati e settori.

Nello specifico sono finanziate due linee di intervento:

  • Cyber Hub nazionali (DIGITAL-ECCC-2026-DEPLOY-CYBER-10-NCH) avranno il compito di raccogliere, analizzare e correlare i dati relativi agli incidenti informatici, fungendo da punti di riferimento e da collegamento con le strutture nazionali di risposta agli incidenti e con le autorità competenti;
  • Cyber Hub transfrontalieri (DIGITAL-ECCC-2026-DEPLOY-CYBER-10-CBCH) collegheranno invece questi nodi, consentendo uno scambio continuo di informazioni sulle minacce, una visione comune della situazione in tempo reale e una risposta coordinata agli attacchi che superano i confini nazionali.

Le risorse a disposizione sono 4 milioni di euro.

Nel rispetto dei requisiti di sicurezza e della procedura prevista, le proposte potranno essere presentate dal 9 dicembre 2025 fino al 28 maggio 2026.

Scadenza: 28 maggio 2026

BE READY: al via nel 2026 il primo bando transnazionale europeo sulla preparazione alle pandemie

BE READY: al via nel 2026 il primo bando transnazionale europeo sulla preparazione alle pandemie

Il partenariato europeo per la Preparazione alle Pandemie (BE READY) annuncia il lancio della sua prima Joint Transnational Call prevista per gennaio 2026. La call si concentrerà sul tema: “BE READY: Avanzare nella conoscenza delle dinamiche ospite-patogeno per combattere meglio le malattie emergenti”.

La necessità di questa iniziativa è stata chiaramente evidenziata da eventi recenti come la pandemia di COVID-19, i focolai di influenza aviaria (H5N1) e la diffusione di Mpox. Tali crisi hanno mostrato l’importanza di comprendere le interazioni tra ambiente, esseri umani e animali in un contesto One Health, sottolineando la necessità di una cooperazione internazionale nella ricerca e nello sviluppo. Nonostante gli sforzi rapidi, l’ecosistema di ricerca europeo si è rivelato troppo frammentato.

BE READY mira a creare un ecosistema europeo di ricerca e innovazione pienamente integrato nel quadro istituzionale europeo per la sicurezza sanitaria, capace di rispondere rapidamente ed efficacemente alle crisi future. La Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA) definisce le priorità e gli obiettivi scientifici del partenariato, che saranno concretizzati attraverso le Joint Transnational Calls (JTC).

Il bando sosterrà progetti di ricerca innovativi, collaborativi, interdisciplinari e transnazionali, mirati a comprendere meglio il potenziale pandemico dei patogeni emergenti, a chiarire la fisiopatologia indotta da tali patogeni e a sviluppare contromisure mediche innovative.

La call coinvolgerà 21 organizzazioni di finanziamento di 20 Paesi europei, tra cui Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Moldavia, Norvegia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia, Paesi Bassi e Turchia.

FAMI: Bando 2025 per Azioni transnazionali su migrazione e integrazione

FAMI: Bando 2025 per Azioni transnazionali su migrazione e integrazione

Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è aperto un nuovo bando per Azioni transnazionali che scade il 16 settembre 2025.

La Call dispone complessivamente di 34 milioni di euro per finanziare progetti focalizzati sui seguenti topic (ciascuna candidatura può riguardare un solo topic):

1) AMIF-2025-TF2-AG-INTE-01-WOMEN: Sostegno a misure per l’integrazione economica e sociale delle donne migranti (budget disponibile: € 9.000.000)

L’obiettivo è promuovere l’integrazione socio-economica delle donne migranti e migliorare il sostegno a loro fornito.

I progetti proposti dovrebbero includere una o più delle seguenti attività (elenco non esaustivo):

  • Attività per aumentare la consapevolezza delle donne migranti sulle opportunità e i diritti correlati al lavoro, comprese attività di sensibilizzazione e responsabilizzazione per i gruppi vulnerabili, ad es. donne con basso livello di istruzione, scarsa esperienza lavorativa o che hanno subito un trauma.
  • Approcci integrati per il sostegno all’integrazione nel mercato del lavoro (consulenza e formazione sul lavoro, formazione linguistica, attività di aggiornamento e riqualificazione) e corsi di integrazione civica per le donne migranti, tenendo conto anche delle altre necessità (ad es. accesso a strutture per l’infanzia, alloggi, assistenza sanitaria o sostegno psicosociale).
  • Programmi di mentoring volti a migliorare l’integrazione sociale ed economica delle donne migranti.
  • Attività per aumentare la partecipazione sociale, culturale e politica delle donne migranti nelle comunità locali.
  • Attività per co-progettare, assieme a donne migranti/organizzazioni rappresentative dei loro interessi, misure di sostegno all’integrazione.
  • Attività di formazione e sensibilizzazione dei funzionari pubblici e dei professionisti (ad es. nei servizi pubblici per l’impiego e nelle autorità responsabili pertinenti) sulle esigenze specifiche e la situazione delle donne migranti (in particolare le madri migranti) nell’accesso al sostegno all’integrazione e ai servizi pubblici.
  • Conferenze, workshop e attività di apprendimento reciproco per lo scambio di esperienze e la diffusione di buone pratiche in materia di sostegno all’integrazione delle donne migranti tra i responsabili politici e gli operatori del settore.

2) AMIF-2025-TF2-AG-INTE-02-HEALTH: Accesso all’assistenza sanitaria (budget disponibile: € 9.000.000)

L’obiettivo è garantire che i migranti possano integrarsi efficacemente nei sistemi sanitari esistenti, piuttosto che rendere necessari cambiamenti ai sistemi stessi.

Le proposte progettuali dovrebbero includere una o più delle seguenti attività (elenco non esaustivo):

  • Attività per aumentare la consapevolezza dei migranti in merito ai diritti e opportunità correlati all’assistenza sanitaria, comprese attività di sensibilizzazione per i gruppi vulnerabili (ad es. migranti con basso livello di istruzione, migranti con esigenze specifiche, anziani), oltre ad attività mirate specificamente a sensibilizzare le donne migranti, nonché attività volte a sensibilizzare sull’assistenza sanitaria mentale, la prevenzione e la salute sessuale e riproduttiva, in particolare per i giovani migranti e i minori non accompagnati nella fase di transizione verso l’età adulta.
  • Attività per co-progettare, con migranti, donne migranti e organizzazioni rapprrsentative dei loro interessi, misure di sostegno all’integrazione legate all’assistenza sanitaria.
  • Seminari di formazione, apprendimento reciproco e attività di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza dei funzionari pubblici, compresi i responsabili politici, e dei professionisti sulle esigenze specifiche e la situazione dei migranti e delle donne migranti nell’accesso all’assistenza sanitaria.
  •  Conferenze, workshop e attività di apprendimento reciproco per lo scambio di esperienze e la diffusione di buone pratiche tra i responsabili politici e gli operatori del sostegno all’integrazione.in relazione all’accesso effettivo alle cure sanitarie dei migranti e delle donne migranti in particolare.

3) AMIF-2025-TF2-AG-INTE-03-DIGITAL: Migliorare le competenze digitali tra i migranti (budget disponibile: € 5.000.000)

L’obiettivo è sostenere progetti che integrino e si basino sulle iniziative UE esistenti per lo sviluppo delle competenze digitali, anche nel settore dell’istruzione, concentrandosi sui migranti e sulle sfide specifiche che devono affrontare, sia per quanto riguarda il loro livello di alfabetizzazione digitale che l’accesso all’istruzione e formazione.

Le proposte progettuali dovrebbero includere una o più delle seguenti attività (elenco non esaustivo):

  • Attività volte ad acrescere le competenze digitali dei migranti, in particolare per l’occupazione, e comprendenti la formazione per i migranti, nonché lo sviluppo di materiali, strumenti e buone pratiche per i professionisti che lavorano al miglioramento delle competenze digitali dei migranti.
  • Attività mirate allo sviluppo di competenze specifiche per professionisti del settore IT da parte dei migrantii, nonché allo sviluppo di materiali, strumenti e buone pratiche per i professionisti che lavorano al miglioramento delle competenze digitali dei migranti.
  • Attività mirate ad accrescere le competenze digitali di determinate categorie di migranti, quali donne, anziani, persone con disabilità o analfabete.
  • Approcci innovativi all’apprendimento delle competenze digitali, in particolare per quanto riguarda l’intercettazione e l’insegnamento a categorie di migranti con scarse competenze digitali, come anziani, donne, analfabeti, migranti con disabilità.
  •  Conferenze, workshop e attività di apprendimento reciproco per lo scambio di esperienze e la diffusione di buone pratiche in relazione al miglioramento delle competenze digitali dei migranti e in particolare di quelle categorie di migranti con maggiori difficoltà, come donne, anziani, analfabeti e migranti con disabilità.

4) AMIF-2025-TF2-AG-INTE-04-PATHWAYS: Percorsi complementari legati all’istruzione (budget disponibile: € 5.000.000)

L’obiettivo è accrescere l’impatto e la sostenibilità dei percorsi complementari legati all’istruzione aumentando il numero di posti offerti ai rifugiati e la qualità dei programmi.

Le proposte dovrebbero includere una o più delle seguenti attività (elenco non esaustivo):

  • Matching tra studenti bisognosi di protezione internazionale e opportunità di istruzione/programmi accademici/istituti di istruzione superiore o istituti riconosciuti che offrono istruzione e formazione professionale.
  • Coinvolgimento multi-stakeholder a livello nazionale, regionale e locale (autorità nazionali, regionali e locali, comunità locali, università, associazioni studentesche, organizzazioni della società civile, comunità della diaspora) per facilitare l’integrazione degli studenti rifugiati nel Paese di destinazione, fornendo un sostegno su misura (alloggio, corsi di lingua, supporto mentale e sociale, supporto amministrativo, consapevolezza culturale).
  • Attività di orientamento per migliorare le prospettive di indipendenza degli studenti bisognosi di protezione internazionale dopo il completamento degli studi, al fine di accedere a opportunità di ricerca/studi avanzati, stage/ tirocini e lavoro.
  • Conferenze, workshop e attività di apprendimento reciproco finalizzate a sensibilizzare sui percorsi educativi dei rifugiati e a diffondere buone pratiche sull’ideazione, l’attuazione e lo sviluppo di questi percorsi, rivolte ad autorità nazionali e locali, personale universitario e settore privato.

5) AMIF-2025-TF2-AG-INTE-05-CHILDREN: Misure per sostenere gli Stati membri nell’ambito della protezione dei minori migranti (budget disponibile: € 6.000.000)

L’obiettivo è stimolare e sostenere lo sviluppo di capacità e la condivisione di conoscenze ed esperienze tra le autorità nazionali e altre parti interessate su come condurre la valutazione dell’età in conformità con l’approccio multidisciplinare richiesto dall’articolo 25 del Regolamento 2024/1348 sulla procedura di Asilo (APR).
Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite in uno dei Paesi ammissibili al FAMI, che attualmente sono gli Stati UE (compreso i PTOM), escluso la Danimarca in quanto unico Stato membro che non partecipa al Fondo. Il bando è aperto anche ad organizzazioni internazionali.

I progetti da candidare devono essere presentati da un consorzio costituito da:

  • per i topic 1, 2 e 3: almeno 5 beneficiari di 5 diversi Stati UE. Enti a scopo di lucro non possono essere coordinatori di progetto.
  • per il topic 4: almeno 3 beneficiari di 3 diversi Stati UE. Enti a scopo di lucro non possono essere coordinatori di progetto.
  • per il topic 5: almeno 3 beneficiari di 2 diversi Stati UE, di cui almeno un’autorità nazionale responsabile della valutazione dell’età per Stato membro partecipante. Enti a scopo di lucro non possono essere coordinatori o co-beneficari di progetto.

Il cofinanziamento UE potrà coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto proposto. La sovvenzione richiesta sarà compresa tra:

  • € 1.500.000 e € 3.000.000 per i progetti inerenti i topic 1 e 2
  • € 1.5000.000 e € 2.000.000 per i progetti inerenti i topic 3 e 4
  • € 400.000 e € 3.000.000 per i progetti inerenti il topic 5

La durata massima dei progetti deve essere di 36 mesi; di 24 mesi nel caso di progetti che rientrano nel topic 5.

Scadenza: 16 settembre 2025

Programma CERV: bando 2025 per la prevenzione e la lotta alla violenza di genere e sui minori

Programma CERV: bando 2025 per la prevenzione e la lotta alla violenza di genere e sui minori

 

Nel quadro del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV) è aperto, fino al 7 maggio 2025, un nuovo bando per la prevenzione e la lotta contro la violenza di genere e sui minori.

La Call mette in campo complessivamente € 23.000.000 per finanziare progetti nazionali o transnazionali (quest’ultimi sono particolarmente incoraggiati) focalizzati su quattro priorità:

1. Azioni transnazionali su larga scala e a lungo termine per contrastare la violenza di genere, con finanziamento a cascata (risorse disponibili: € 10.000.000)

Questa priorità mira a sostenere lo sviluppo di azioni integrate su larga scala per combattere la violenza di genere e realizzare cambiamenti strutturali e a lungo termine attraverso un programma di regranting. Pertanto, lo scopo è selezionare e sostenere un numero limitato di attori/intermediari che svilupperanno le capacità e erogheranno sovvenzioni a organizzazioni della società civile (OSC) attive a livello locale, regionale e nazionale nella lotta alla violenza di genere, in particolare le seguenti forme di violenza:

  • violenza domestica e violenza sessuale
  • violenza di genere nell’ambiente online
  • pratiche dannose

I progetti possono essere presentati da un soggetto singolo o in consorzio. Il proponente o il coordinatore di progetto deve essere un organismo non-profit. È fortemente incoraggiato il coinvolgimento nel progetto di un’autorità pubblica.

2. Azioni mirate per la protezione e il sostegno delle vittime e delle sopravvissute alla violenza di genere e alla violenza domestica (risorse disponibili: € 4.000.000)

Questa priorità supporta la creazione di strumenti per la protezione e il sostegno delle vittime di violenza di genere, in particolare:

  • sostegno all’istituzione/ad alcune attività di sportelli unici o centri di supporto specialistici coordinati
  • istituzione di centri di riferimento facilmente accessibili per i casi di violenza sessuale
  • strumenti per la protezione e il sostegno immediati delle vittime di violenza sessuale e domestica, per prevenire i femminicidi e consentire indagini e azioni penali efficaci

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno due soggetti (lead applicant + 1 partner co-applicant). Il coordinatore di progetto deve essere un organismo non-profit. È fortemente incoraggiato il coinvolgimento nel progetto di un’autorità pubblica.

3. Azioni mirate per la prevenzione della violenza di genere, inclusa la violenza online (risorse disponibili € 4.000.000)

In questo ambito verranno sostenuti progetti per la prevenzione della violenza di genere attraverso:

  • sviluppo di misure specifiche per prevenire la violenza sessuale e promuovere il ruolo centrale del consenso nelle relazioni sessuali. Sono particolarmente incoraggiate azioni che coinvolgano attivamente uomini e ragazzi in campagne e programmi di sensibilizzazione
  • misure per la prevenzione della violenza di genere nell’ambiente online
  • programmi di prevenzione per gli autori di violenza, con un approccio incentrato sulla vittima e un focus sugli stereotipi dannosi, la risoluzione pacifica dei conflitti nelle relazioni e la mascolinità tossica

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno due soggetti (lead applicant + 1 partner co-applicant). Il coordinatore di progetto deve essere un organismo non-profit. È fortemente incoraggiato il coinvolgimento nel progetto di un’autorità pubblica.

4. Azioni mirate per far funzionare concretamente i sistemi integrati di protezione dell’infanzia (risorse disponibili: € 5.000.000)

L’obiettivo in questo ambito è contribuire a cambiamenti sistemici nella prevenzione, protezione e sostegno dei bambini in caso di violenza mediante i sistemi integrati di protezione dell’infanzia. In particolare, questa priorità contribuirà a prevenire e combattere soprattutto due forme di violenza sui minori:

  • le molestie e la violenza sessuale, specie quando si verificano nel contesto educativo formale e informale, nelle attività ricreative, culturali, sportive o in qualsiasi altra attività comunitaria e nel contesto domestico
  • il bullismo, online e offline, in particolare a scuola o nelle attività ricreative, e che colpisce i minori con vulnerabilità specifiche (ad esempio i minori con disabilità, i minori rom, i minori con un background migratorio), o collegato alla loro religione, genere o orientamento sessuale.

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno due soggetti (lead applicant + 1 partner co-applicant). Il coordinatore di progetto deve essere un organismo non-profit. In ogni caso, il progetto proposto deve coinvolgere almeno un’autorità pubblica (a livello locale/comunale, regionale o nazionale) come lead applicant o partner co-applicant.

In generale, organismi a scopo di lucro non possono presentare o coordinare progetti, ma possono partecipare solo in partnership con enti pubblici, organizzazioni private non-profit o organizzazioni internazionali.

I progetti proposti devono avere una durata compresa tra 12 e 36 mesi se relativi alla priorità 1, o tra 12 e 24 mesi se relativi alle priorità 2, 3, 4.

Il contributo UE potrà coprire fino al 90% dei costi ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere:

  • compresa tra € 1.000.000 e € 3.000.000 per i progetti relativi alla priorità 1
  • compresa tra € 100.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi alla priorità 4
  • non inferiore a € 100.000 per i progetti relativi alle priorità 2 e 3

Scadenza: 7 maggio 2025

Meccanismo Unionale di Protezione civile: bando 2025

Meccanismo Unionale di Protezione civile: bando 2025

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Il 4 febbraio si aprirà il bando annuale del Meccanismo Unionale di protezione civile (UCPM) che riguarda progetti di preparazione e prevenzione ed esercitazioni di vasta scala nel settore della protezione civile.

Il bando presenta 2 topic:

PROGETTI DI PREVENZIONE E PREPARAZIONE (ID: UCPM-2025-KAPP-PVPP)

Obiettivo del topic è di contribuire a rafforzare la cooperazione tra i Paesi dell’UCPM e tra questi e i Paesi terzi per la prevenzione delle catastrofi naturali e di origine antropica.

Per prevenzione si intende qualsiasi azione volta a ridurre i rischi o attenuare le conseguenze negative di un disastro per le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale mentre per preparazione il riferimento è a uno stato di prontezza e capacità di mezzi umani e materiali, strutture, comunità e organizzazioni che consenta di garantire una risposta rapida ed efficace a un disastro, ottenuta come risultato di azioni intraprese in anticipo.

Le proposte progettuali devono riguardare una o più delle seguenti priorità:

  1. Migliorare la valutazione del rischio, l’anticipazione e la pianificazione della gestione del rischio di catastrofi
  2. Aumentare la consapevolezza dei rischi e la preparazione della popolazione
  3. Potenziare l’allerta precoce
  4. Garantire un solido sistema di protezione civile rafforzando la preparazione istituzionale e la capacità individuale

Budget: € 10 milioni

Scadenza: 29 aprile 2025

ESERCITAZIONI SU LARGA SCALA (UCPM-2025-KAPP-EX)

Obiettivo del topic è di migliorare la preparazione e la risposta della protezione civile a tutti i tipi di catastrofi, negli Stati partecipanti al Meccanismo e al di fuori, fornendo un ambiente di verifica e un’opportunità di apprendimento per tutti gli attori coinvolti negli interventi di soccorso di protezione civile nell’ambito del Meccanismo.

Mentre le esercitazioni di protezione civile simulano un’emergenza reale per permettere ai partecipanti di testare, mettere in pratica e rivedere le procedure in un contesto realistico, un progetto di esercitazione su vasta scala UCPM include anche tutte le azioni e le attività preparatorie e

successive all’esercitazione per sviluppare l’apprendimento. Questo tipo di esercitazioni coinvolge più agenzie, organizzazioni e giurisdizioni, testando e convalidando molti diversi elementi di preparazione.

Budget: € 4 milioni

Scadenza: 15 maggio 2025

Per entrambi i topic sono ammissibili a presentare una proposta progettuale le persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro stabilite nei seguenti Paesi (Paesi ammissibili):

  • Stati membri UE, compresi i Paesi e territori d’oltremare,
  • Stati partecipanti al Meccanismo UE di protezione civile: Albania, Bosnia ed Erzegovina, Islanda, Moldavia, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia, Turchia e Ucraina.

Al topic relativo ai progetti di preparazione e di prevenzione possono partecipare inoltre: – il Kosovo (paese destinatario di IPA ma non partecipante al programma) – i paesi della politica di vicinato che non partecipano al Meccanismo: Est (Armenia, Azerbaijan, Georgia) e Sud (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina e Tunisia)

I progetti devono avere una durata massima di 24 mesi e devono essere presentati da un partenariato che comprenda almeno 3 enti di almeno 3 diversi Stati ammissibili; il coordinatore del progetto deve essere stabilito in uno degli Stati partecipanti al programma.

Il contributo comunitario può coprire fino al 90% dei costi ammissibili di progetto per un massimo di 1.000.000 euro.

Scadenze: 29 aprile 2025; 15 maggio 2025

PSN/PAC 2023-2027 “Investimenti per la prevenzione da danni derivanti da calamità naturali, eventi climatici avversi e danni di tipo biotico” – Sviluppo Rurale/bando 2024

PSN/PAC 2023-2027 “Investimenti per la prevenzione da danni derivanti da calamità naturali, eventi climatici avversi e danni di tipo biotico" - Sviluppo Rurale/bando 2024

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Al bando possono partecipare imprese agricole del comparto florovivaistico registrate al Registro Unico degli Operatori Professionali (RUOP), istituito ai sensi dell’art. 65 del Reg. (UE) 2016/2031 e del Capo VII del D. Lgs 19/2021, che hanno versato la tariffa di iscrizione annuale e imprese agricole del comparto frutticolo, relativamente alle produzioni di melo, però, drupacee, piccoli frutti e olivo.

L’intervento è finalizzato alla prevenzione dei danni creati da calamità naturali di tipo biotico, attraverso il finanziamento di interventi orientati all’impiego di impianti, sistemi, strumenti e metodi non tradizionali, di carattere strutturale ed agronomico.
La spesa minima ammissibile è pari a € 5.000,00, quella massima pari a € 300.000,00. La percentuale di contribuzione è pari all’80% della spesa ammessa, al netto dell’IVA.

Domande dal 5 marzo al 24 aprile 2025.

Scadenza: 24 aprile 2025

FAMI: bando per campagne di sensibilizzazione e informazione sui rischi della migrazione irregolare

FAMI: bando per campagne di sensibilizzazione e informazione sui rischi della migrazione irregolare

Nell’ambito del Fondo Asilomigrazione e integrazione (FAMI), è stato lanciato un nuovo bando per campagne di sensibilizzazione e informazione sui rischi della migrazione irregolare in Paesi terzi selezionati e in Europa, con scadenza fissata al 1° aprile 2025.

L’obiettivo generale della call è potenziare la prevenzione della migrazione irregolare e minare il business dei trafficanti, nonché contrastare la falsa narrazione promossa dalle reti criminali e cambiare la percezione e il comportamento dei cittadini di Paesi terzi e delle figure che influenzano maggiormente le loro decisioni (famiglie, leader religiosi o di comunità, insegnanti, migranti di ritorno..) in merito alla migrazione illegale verso l’UE.

Il bando finanzierà progetti inerenti campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte ai migranti nei Paesi terzi di origine e di transito lungo le principali rotte migratorie verso l’UE, in particolare le rotte del Mediterraneo orientale, centrale e occidentale e le rotte atlantiche, la rotta dei Balcani occidentali, la Via della Seta e il confine orientale dell’UE. Le proposte devono riguardare e indicare chiaramente le rotte migratorie citate e/o uno o più dei seguenti Paesi terzi prioritari: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia ed Erzegovina, Costa d’Avorio, Egitto, Gambia, Guinea, Iraq, Kosovo, Mauritania, Montenegro, Marocco, Nigeria, Macedonia del Nord, Pakistan, Senegal, Serbia, Tunisia e Turchia.

Proposte riguardanti campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte solo alla diaspora all’interno degli Stati UE e che non coinvolgono Paesi terzi non verranno considerate.

Verranno progetti che perseguono i seguenti obiettivi specifici del bando:

  1. definire e dissipare la disinformazione: identificare e contrastare le false narrazioni diffuse dai trafficanti di migranti.
  2. informare i potenziali migranti sui rischi: fornire informazioni affidabili, concrete ed equilibrate sui rischi della migrazione irregolare durante il viaggio e dopo l’arrivo.
  3. promuovere percorsi legali: fornire informazioni sui canali legali per entrare nell’UE e sulle loro modalità, ad esempio in relazione al rilascio di visti per studiare e lavorare all’estero.
  4. fornire informazioni sulle opportunità economiche nel Paese d’origine o di transito, nonché condividere informazioni sulla reintegrazione e sul rimpatrio volontario e forzato.
  5. costruire la resilienza delle comunità locali: collaborare con attori locali fidati che sono attivamente coinvolti in attività di sensibilizzazione, come educatori e giornalisti, che idealmente continueranno a diffondere i messaggi della campagna oltre la durata del progetto.

I progetti proposti devono avere durata massima di 36 mesi.

Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite negli Stati UE (compreso i PTOM ed escluso la Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo). Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali.

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno 3 soggetti (beneficiari) di 3 diversi Paesi UE. Gli enti a scopo di lucro non possono partecipare come beneficiari/enti affiliati.

La sovvenzione UE può coprire fino al 90% dei costi ammissibili dei progetti selezionati.

Scadenza: 1° aprile 2025

EU4Health: nuovo bando 2024 gestito da HaDEA

EU4Health: nuovo bando 2024 gestito da HaDEA

Nel quadro di EU4Health, il programma per la salute 2021-2027, che integra le politiche sanitarie degli Stati membri al fine di migliorare la salute umana garantendone la protezione in tutte le politiche, l’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale (HaDEA) ha pubblicato un nuovo bando che sostiene misure che riguardano il cancro, la salute mentale, la promozione della salute e prevenzione delle malattie e l’uso dell’IA nella salute.
I topic del bando
Il bando sostiene distinti 7 topic ciascuno autonomo dagli altri e con specifica documentaizone per la preparazione di una proposta progettuale:

  1. Sostenere un approccio globale e orientato alla prevenzione della salute mentale nell’Unione.
    Obiettivo del topic: ridurre l’onere delle malattie mentali promuovendo una buona salute mentale e prevenendo efficacemente i problemi di salute mentale in tutta l’Unione, sostenendo gli sforzi degli Stati membri per attuare le azioni faro e altre iniziative della Commissione contenute nella comunicazione su un approccio globale alla salute mentale.
    Budget: € 2 milioni (contributo massimo per progetto: € 500.000)
    Numero progetti finanziati: 4
  2. Promozione della salute e prevenzione delle malattie non trasmissibili e trasmissibili.
    Obiettivo del topic: contribuire a ridurre l’onere causato dalle malattie non trasmissibili e trasmissibili e dai relativi fattori di rischio, sostenendo le azioni degli Stati membri.
    Sotto-temi:

    1. tumori prevenibili con vaccino e altri tumori causati da infezioni
      Budget: € 1,5 milioni (contributo massimo per progetto: € 750.000)
      Numero progetti finanziati: 2
    2. ambienti privi di fumo e aerosol
      Budget: € 2,5 milioni (contributo massimo per progetto: € 833.333)
      Numero progetti finanziati: 3
    3. malattie trasmissibili (HIV/AIDS, tubercolosi, epatite virale)
      Budget: € 1 milione (contributo massimo per progetto: € 500.000)
      Numero progetti finanziati: 2
  3. Tomografia computerizzata per immagini sicura dalle radiazioni e di qualità per bambini e giovani adulti
    Obiettivo del topic: migliorare la qualità e la sicurezza delle radiazioni nelle applicazioni mediche delle radiazioni ionizzanti nei bambini, negli adolescenti e nei giovani adulti. Le azioni intraprese dovrebbero concentrarsi in particolare sulle procedure di tomografia
    computerizzata e mirare a ridurre il rischio associato di effetti secondari avversi, come il cancro del cervello e altri tipi di cancro.
    Budget: € 3 milioni (contributo massimo per progetto: € 3.000.000)
    Numero progetti finanziati: 1
  4. Medicina personalizzata del cancro
    Obiettivo del topic: completare l’attuazione dell'azione comune sulla medicina personalizzata contro il cancro, condotta dagli Stati membri, contribuendo così a ridurre l’onere del cancro sia a livello personale che sociale.
    Budget: € 3 milioni (contributo massimo per progetto: € 3.000.000).
    Numero progetti finanziati: 1
  5. Sostegno alla creazione di nuove reti di esperti in materia di cancro e di condizioni del cancro
    Le attività di questo topic devono integrare l’azione comune sulle nuove reti di competenze da lanciare nel quadro del programma di lavoro EU4Health 2023 (CR-g-23-40.1-2); in particolare comprenderanno:

    • l’attuazione di progetti mirati che coinvolgano le organizzazioni dei pazienti, la società civile e le organizzazioni non governative a complemento degli sforzi degli Stati membri nella progettazione, pianificazione e realizzazione delle reti;
    • l’istituzione di migliori prassi, la produzione di linee guida in materia di sanità pubblica, trattamento o altre azioni che possano recare beneficio ai pazienti;
    • la preparazione e l’attuazione di pratiche innovative e il sostegno ad azioni quali formazione e gemellaggio, comunicazione sanitaria o alfabetizzazione sanitaria

    Budget: € 1 milione (contributo massimo per progetto: € 1.000.000)
    Numero progetti finanziati: 1

  6. Promuovere l’adozione dell’intelligenza artificiale nella sanità
    Obiettivo del topic: accelerare la diffusione sicura dei sistemi di IA, in particolare nelle strutture cliniche.
    Budget: € 4,5 milioni (contributo massimo per progetto: € 4.500.000)
    Numero progetti finanziati: 1
  7. Sovvenzioni per l’organizzazione di conferenze ed eventi
    Obiettivo del topic: sostenere l’organizzazione di manifestazioni senza scopo di lucro a livello europeo, di alto livello, che riuniscano tutte le parti interessate, quali cittadini, pazienti, operatori, scienziati, responsabili politici a livello locale, regionale e del l’Unione.

Gli eventi copriranno importanti temi sanitari connessi alle priorità del l’Unione in materia di salute, contribuendo così allo sviluppo e al l’attuazione del l’Unione europea della sanità.
Budget: € 450.000 (contributo massimo per progetto: € 150.000)
Proponenti
Per essere ammissibili al finanziamento, i richiedenti devono essere persone giuridiche (enti pubblici o privati) ed essere stabiliti in uno dei paesi ammissibili al programma (Stati membri UE, compresi i Paesi e Territori d'Oltremare), paesi EFTA/SEE e paesi associati al programma (per ogni topic sono stabilite specifiche categorie di beneficiari). Nello specifico sono richiedenti ammissibili:

  • istituti accademici e di istruzione
  • istituti di ricerca, ospedali
  • reti di esperti, comprese le ERN (European reference network)
  • organizzazioni della società civile: associazioni, fondazioni, ONG ed entità simili
  • reti consolidate nel campo della sanità pubblica
  • organizzazioni internazionali
  • autorità degli Stati membri o imprese (incluse le imprese sociali e non profit) nel campo della sanità pubblica o enti privati (a scopo di lucro/non profit)
  • enti pubblici o no-profit con competenze nell’organizzazione di eventi nel settore della salute pubblica (per il topic 7)

Per i diversi topic il bando specifica quali fra questi soggetti sono ammissibili.
Le proposte devono essere presentate da un consorzio di almeno 3 partner di 3 diversi Stati ammissibili (ad eccezione del topic 7 per il quale il partenariato non è richiesto).

Scadenza: 22 gennaio 2025

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