GIOCO D’AZZARDO: al via l’avviso di coprogettazione per la rete di intervento sul territorio di Roma Capitale

GIOCO D'AZZARDO: al via l'avviso di coprogettazione per la rete di intervento sul territorio di Roma Capitale

Avviso di istruttoria pubblica finalizzata all’individuazione di soggetti del terzo settore disponibili alla co-progettazione per la realizzazione di interventi innovativi per il contrasto al gioco d’azzardo patologico

Individuare soggetti del terzo settore disponibili alla co-progettazione per la realizzazione di interventi innovativi per il contrasto al gioco d’azzardo patologico.

È questa la finalità del primo dei 6 avvisi pubblici volti alla promozione e allo sviluppo di una rete integrata di interventi di prevenzione e presa in carico del gioco d’azzardo promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con le aziende pubbliche di servizi alla persona e il terzo settore.

L’intervento, che complessivamente impegna su un biennio risorse regionali pari ad oltre 3 milioni di euro, è articolato in 6 distinti ambiti territoriali, uno per ciascuna provincia e 2 per la Città Metropolitana di Roma ed impegna le aziende pubbliche di servizi alla persona, in nome e per conto della Regione Lazio, dei processi di governance e soggetti chiamati, attraverso apposite istruttorie di co-progettazione, a perseguire obiettivi di sussidiarietà orizzontale in un’armonica e reciproca interazione con i soggetti del terzo settore aventi una comprovata expertise nello specifico ambito di intervento.

Obiettivi generali dell’intervento sono:

  1. Consolidare interventi dei servizi sociosanitari aumentando le opportunità di presa in carico e di trattamento dei cittadini problematici e delle famiglie in relazione al gioco d’azzardo patologico e alle nuove forme di dipendenza;
  2. Attivare interventi basati sulla metodologia dell’Auto-Mutuo-Aiuto e di prossimità con Unità di strada mediante una distribuzione territoriale strategica ed omogenea su tutto il territorio di Roma Capitale dei Gruppi e delle zone d’azione delle Unità mobili;
  3. Favorire la creazione di reti di collaborazione nell’ambito delle dipendenze da GAP tra i servizi pubblici locali e i soggetti del Terzo Settore sullo sviluppo di un sistema integrato di interventi e servizi della rete locale ai fini del riconoscimento delle reciproche competenze, delle funzionalità specifiche e di quelle condivise;
  4. Realizzare una mappatura delle specifiche risorse pubbliche e del Terzo Settore, formali e informali, presenti nei territori;
  5. Informare i cittadini sui servizi esistenti nonché su quelli istituiti sul territorio (Gruppi AutoMutuo-Aiuto e Unità di strada) per la prevenzione e il contrasto ai comportamenti di dipendenza da GAP attraverso i soggetti della rete locale, i social media e quelli tradizionali.

Per la co-progettazione per l’organizzazione e la gestione della sperimentazione si prevede un budget complessivo massimo presunto, di € 1.042.500,00 IVA inclusa, se e in quanto dovuta. Detto costo è finanziato con risorse finanziarie messe a disposizione dalla Regione Lazio. Il costo massimo rimborsabile all’organismo del Terzo Settore eventualmente assegnatario della co-progettazione sarà suddiviso per lotto come indicato all’interno dell’avviso: ne consegue che le proposte progettuali per ogni singolo lotto non potranno eccedere le voci di costo massimo assegnate.

Le istanze dovranno pervenire dovranno essere trasmesse entro le ore 12:00 del giorno 11 febbraio 2022.

Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori – Bando 2022 prevenire e combattere la violenza di genere e contro i bambini

Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori – Bando 2022 prevenire e combattere la violenza di genere e contro i bambini

 

Bando nell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV): sostegno a progetti per prevenire e combattere la violenza di genere e contro i bambini.

Obiettivi del bando:

  • Prevenire e combattere, a tutti i livelli, ogni forma di violenza contro le donne e le ragazze, compresa la violenza domestica;
  • Prevenire e combattere tutte le forme di violenza contro i bambini, i giovani e altri gruppi a rischio, come le persone LGBTQI e le persone con disabilità;
  • Sostenere e proteggere le vittime dirette e indirette della violenza, quali le vittime di violenza domestica e di violenza perpetrata all’interno della famiglia o nelle relazioni più strette, compresi i bambini rimasti orfani a causa di crimini domestici, e garantire in tutta l’UE lo stesso livello di sostegno e protezione alle vittime di violenza di genere.

Le azioni dei progetti devono riguardare le seguenti cinque priorità:

  1. Azioni transnazionali su larga scala e a lungo termine per contrastare la violenza di genere

Questa priorità mira a favorire lo sviluppo di azioni integrate su larga scala per combattere la violenza di genere e raggiungere obiettivi a lungo termine e cambiamenti strutturali con ampia copertura geografica.
Si intende sostenere progetti transnazionali focalizzati su uno dei seguenti ambiti:

  • Violenza domestica:aumentare la consapevolezza e l’accesso ai servizi di sostegno per le (potenziali) vittime; potenziare le risposte alla violenza domestica (anche per i testimoni di violenza) attraverso la capacity-building e la cooperazione e il coordinamento multidisciplinari fra attori pertinenti.
  • Pratiche dannose: lotta contro le mutilazioni genitali femminili e la sterilizzazione forzata, i matrimoni precoci e forzati, la “violenza d’onore” e altre pratiche dannose contro donne e ragazze.
  • Violenza informatica: lotta contro la violenza informatica basata sul genere, come lo stalking online, la condivisione non consensuale di immagini, l’estorsione mediante l’uso di immagini sessuali (“sextortion”), le molestie sessuali e il bullismo online o di genere, l’adescamento.
  • Violenza e molestie nel mondo del lavoro: lotta contro la violenza e le molestie fisiche e psicologiche offline e online nei contesti di lavoro, in particolare prevenendo tali comportamenti, incoraggiando lo sviluppo e l’attuazione di misure correttive e meccanismi di sostegno alle vittime e lo sviluppo di strumenti, orientamento, educazione e formazione pertinenti.
  • Stereotipi di genere: prevenzione della violenza di genere affrontando pregiudizi e stereotipi di genere, in particolare quelli relativi a mascolinità, norme, atteggiamenti e comportamenti che incoraggiano o minimizzano la violenza.
  1. 2. Combattere e prevenire la violenza legata a pratiche dannose
    Questa priorità comprende la lotta, la sensibilizzazione e la prevenzione della violenza legata alle mutilazioni genitali femminili, ai matrimoni precoci e forzati, alle relazioni sessuali forzate e ai cosiddetti “delitti d’onore” contro donne, giovani e bambini. Comprende anche il rafforzamento dei servizi pubblici, misure di prevenzione e sostegno, lo sviluppo delle capacità dei professionisti e l’accesso alla giustizia incentrato sulle vittime.
    Si intende sostenere progetti sia nazionali che transnazionali. I progetti dovrebbero focalizzarsi sul cambiamento di comportamenti/mentalità nelle comunità colpite, anche attraverso il dialogo, l’apprendimento reciproco e lo scambio di buone pratiche. I progetti devono includere la partecipazione diretta della comunità, comprese l’educazione, la sensibilizzazione mirata e la promozione del dialogo all’interno della comunità stessa.
  2. Prevenzione primaria della violenza di genere
    Focus di questa priorità è la prevenzione primaria, in particolare il cambiamento delle norme sociali e dei comportamenti allo scopo di porre fine alla tolleranza di tutte le forme di violenza di genere. Si intende sostenere progetti sia nazionali che transnazionali.
  3. Sostenere e migliorare la raccolta di dati nazionali sulla violenza contro i bambini
    Questa priorità mira a promuovere una raccolta di dati più sostenibile e completa a livello locale e/o nazionale. Si intende sostenere progetti sia nazionali che transnazionali. Le attività dovrebbero contribuire a una migliore comprensione del fenomeno della violenza e a meccanismi di raccolta dati più affidabili. È fortemente incoraggiato il coinvolgimento delle autorità nazionali/locali responsabili per la raccolta dati/statistiche.
  4. Potenziare la risposta nella prevenzione e nel sostegno ai bambini vittime di violenza, rafforzando i sistemi di protezione dell’infanzia a livello nazionale e locale
    L’obiettivo di questa priorità è contribuire a cambiamenti sistemici a livello nazionale favorendo la creazione di sistemi integrati di protezione dell’infanzia, per la prevenzione e una tutela più efficaci delle vittime. Si intende sostenere progetti sia nazionali che transnazionali. Si vorrebbe finanziare progetti che rafforzeranno, amplieranno, miglioreranno la qualità o aggiungeranno nuovi servizi ai meccanismi esistenti. Sono ben accetti progetti che si rivolgono e includono diversi gruppi di bambini, compresi i bambini vulnerabili a rischio di violenza e discriminazione (bambini migranti, in affidamento, LGBTIQ, con disabilità). È fortemente incoraggiato il coinvolgimento delle autorità nazionali/locali.

Beneficiari: Enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili. Il bando è aperto anche ad organizzazioni internazionali.

Entità Contributo: Il contributo UE può coprire fino al 90% dei costi ammissibili del progetto. Per i progetti relativi alla priorità 1, la sovvenzione richiesta non può essere inferiore a 1.000.000 euro e superiore a 2.000.000 euro; per i progetti relativi alle priorità 2 e 3, la sovvenzione richiesta non può essere inferiore a 75.000 euro e superiore a 1.000.000 euro; per i progetti relativi alle priorità 4 e 5, la sovvenzione richiesta non può essere inferiore a 75.000 euro.

Modalità e procedura: I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno due soggetti (proponente di progetto + 1 partner). Se il progetto è transnazionale, essi devono essere stabiliti in due diversi Paesi ammissibili. Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti pubblici o organizzazioni private non-profit. I progetti devono avere una durata compresa tra 12 e 36 mesi se relativi alla priorità 1, o tra 12 e 24 mesi se relativi alle priorità da 2 a 5 (con inizio entro 6 mesi dalla firma dell’accordo di sovvenzione, prevista per novembre-dicembre 2022).

Risorse finanziarie disponibili: 30.500.000 euro, così ripartiti: priorità 1 12.000.000 euro, priorità 2 6.000.000 euro, priorità 3 7.000.000 euro, priorità 4 3.000.000 euro, priorità 5 2.500.000 euro.

Scadenza: 12 aprile 2022

Riqualificazione dei corpi idrici piemontesi 2022

Riqualificazione dei corpi idrici piemontesi 2022

 

Bando pubblico 2022 rivolto agli Enti Pubblici (Province, Città metropolitana, Comuni, Enti Parco) per la selezione ed il finanziamento dei progetti di riqualificazione dei corpi idrici.

Il finanziamento è destinato a enti locali e Parchi piemontesi per riqualificare i fiumi e i laghi e le loro aree circostanti, attraverso interventi che vedano coinvolta anche la società civile.
Le risorse verranno assegnate mediante bando pubblico a Province, Città metropolitana di Torino, Comuni singoli o associati, soggetti gestori delle aree naturali protette e dei siti Natura 2000.
Tali interventi contribuiranno al raggiungimento e mantenimento degli obiettivi di qualità delle acque piemontesi previsti dalla Direttiva Quadro Acque della Comunità Europea.

Scadenza: 05/05/2022 alle ore 12:00.

PSR 2014-2020 (FEASR): Prevenzione dei danni alle foreste

PSR 2014-2020 (FEASR): Prevenzione dei danni alle foreste

 

Possono partecipare al bando:

  • Enti Pubblici che gestiscono squadre antincendio boschivo (Tipp. A e C)
  • Enti di diritto pubblico e Consorzi forestali riconosciuti (Tipp. B e D)
  • Privati conduttori di superfici forestali (Tip. B)

Il bando finanzia gli interventi diretti a prevenire danni ai boschi provocati da incendi e calamità naturali (Tipologie A e C) e a prevenire fenomeni di dissesto ed erosione nelle aree forestali di collina e di montagna (Tipologie B e D).

Contributo in conto capitale, fino al 100% della spesa ammessa a finanziamento, eccetto che per i privati per i quali il contributo è pari al 90% (solo Tip. B).

Il contributo massimo è di 300.000 € per Tip. A, 400.000 € (Enti e Consorzi forestali) e 360.000 € (soggetti privati) per Tip. B, 100.000 € per Tip. C, 500.000 € per Tip. D.

Possibilità di pagamento di un anticipo (fino al 50% del contributo concesso) e liquidazione del saldo alla conclusione dell’intervento.

Presentazione massimo di n. 5 domande, per via telematica (tramite Sis.Co.) entro e non oltre le ore 12:00:00 del 31 maggio 2022.

8.3.01 Prevenzione delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici

8.3.01 Prevenzione delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici

 

Focus area: P3B “Sostenere la prevenzione e la gestione dei rischi aziendali”

Beneficiari: Amministrazioni pubbliche relativamente a proprietà pubbliche, proprietà collettive, proprietà private e consorzi forestali

Risorse: 4.300.000 euro

Finalità perseguite:

  1. riduzione del rischio di incendio boschivo;
  2. riduzione del rischio idrogeologico;
  3. prevenzione dei danni provocati da cambiamenti climatici, fitopatie e deperimento.

L’aiuto è pari al 100% della spesa ammissibile, le spese IVA sono riconosciute ammissibili solo se non recuperabili dal beneficiario in conformità alle disposizioni dell’art. 69 comma 3, lettera c, del Reg. (UE) n. 1303/2013 e s.m.i..

Gli importi delle domande di sostegno possono variare da un minimo di 50.000 euro ad un massimo di 150.000 euro. Tali importi si intendono già decurtati dell’eventuale valore di massa legnosa ed IVA esclusa.

Scadenza: 30 aprile 2022

Bando per finanziamento di azioni preventive di difesa dei boschi e delle foreste da incendi, calamità naturali, fitopatie

Bando per finanziamento di azioni preventive di difesa dei boschi e delle foreste da incendi, calamità naturali, fitopatie

 

Il bando finanzia gli interventi volti alla prevenzione delle principali avversità che possono distruggere o compromettere gravemente boschi o foreste, consentendo una buona gestione del patrimonio boschivo regionale

La Regione sostiene il lavoro di manutenzione mettendo a disposizione 4,3 milioni di euro per finanziare interventi di prevenzione e protezione rispetto a quelle che vengono considerate le principali minacce: incendi, calamità naturali, fitopatie.

La tutela del patrimonio forestale è una priorità per la Regione Emilia-Romagna in quanto concorre in modo importante a far crescere opportunità di lavoro nelle aree più periferiche come l’Appennino ed è fondamentale per la riduzione dei gas serra e della CO2.

I contributi in conto capitale potranno essere compresi tra i 50 e 150 mila euro e copriranno il 100% dell’importo dei lavori.

I beneficiari del presente bando sono:

  • Consorzi Forestali (ai sensi della L.R. 30/1981);
  • Amministrazioni Pubbliche (relativamente a proprietà pubbliche, proprietà collettive e
  • proprietà private).

Le tipologie di interventi finanziati sono:

  • pulizia dei boschi di conifere dalla biomassa secca;
  • diradamenti e rimozione delle piante morte stroncate e danneggiate da eventi calamitosi;
  • interventi selvicolturali come le conversioni di boschi cedui ad alto fusto;
  • realizzazione e ripristino di strutture di prevenzione incendi: sistemi di rilevamento, serbatoi o accumuli di acqua, magazzini;
  • altre azioni come il consolidamento delle pendici e la realizzazione e il ripristino di opere di sistemazione idraulico-forestale;
  • interventi per il monitoraggio dello stato fitosanitario dei boschi.

Scadenza: 30 aprile 2022

Foreste, contributi per prevenire danni da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici: bando 2021

Foreste, contributi per prevenire danni da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici: bando 2021

 

Con il decreto dirigenziale 22270 del 15 dicembre 2021 (in pubblicazione sul Burt del 29 dicembre 2021), la Regione Toscana ha approvato il bando “Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici. annualità 2021” (allegato A del decreto) al fine di incentivare la preservazione degli ecosistemi forestali, il miglioramento della loro funzionalità e contribuire a garantire la pubblica incolumità.

Il bando è finalizzato a concedere contributi in conto capitale a copertura dei costi sostenuti per la creazione di infrastrutture di protezione e per le attività di prevenzione degli incendi boschivi e delle altre calamità naturali (tra cui fitopatie, infestazioni parassitarie, avversità atmosferiche e altri eventi catastrofici, anche dovuti al cambiamento climatico), al fine di preservare gli ecosistemi forestali, migliorarne la funzionalità e garantire la pubblica incolumità.

Sono ammessi a presentare domanda e a beneficiare del sostegno eventualmente concesso i seguenti soggetti:

  • Proprietari, possessori e/o titolari privati della gestione di superfici forestali, anche collettive, singoli o associati;
  • Enti pubblici, anche a carattere economico, Comuni, soggetti gestori che amministrano gli usi civici, altri soggetti di diritto pubblico proprietari, possessori e/o titolari della gestione di superfici forestali, singoli o associati (escluso Regione Toscana).

Non possono presentare domanda di aiuto le imprese in difficoltà.

Tipo di agevolazione: contributi in conto capitale. Intensità del sostegno e minimali/massimali.
La percentuale di contribuzione prevista per tutti gli investimenti, comprese le spese generali, è pari al 100% dei costi ammissibili.
È possibile erogare un anticipo fino ad un massimo del 50% del contributo ammissibile a finanziamento, secondo i principi e le modalità che stabilite dalle Disposizioni Comuni per l’Attuazione delle misure ad investimento” approvate con decreto del direttore Artea 144 del 24 novembre 2021.
L’importo massimo del contributo concedibile per bando (indipendentemente dal numero di interventi) è pari a

  • 250 mila euro, per i beneficiari privati, e
  • 400 mila euro per i beneficiari di diritto pubblico.

L’importo minimo di contributo concedibile per intervento è pari:

  • 100 mila euro quando il soggetto beneficiario è un Consorzio di Bonifica di cui alla legge regionale 79/2012 “Nuova disciplina in materia di consorzi di bonifica. Modifiche allal.r. 69/2008 e alla l.r.91/1998 . Abrogazione della l.r. 34/1994”;
  • 5 mila euro per tutti gli altri beneficiari.

Scadenza: ore 13 del 29 aprile 2022.

Candidature Premio regionale “Willy Monteiro Duarte”

Candidature Premio regionale “Willy Monteiro Duarte”

 

L’Assessorato Lavoro e nuovi diritti, Scuola e Formazione, Politiche per la ricostruzione, Personale tramite la Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lazio, ha promosso un avviso pubblico a sostegno di iniziative legate alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di violenza e manifestazioni di aggressività in particolare giovanile.

Si tratta, nello specifico, dell’istituzione di un premio annuale “Willy Monteiro Duarte” in ricordo del ragazzo ucciso, vittima di aggressioni e violenze, ucciso il 6 settembre 2020 a Colleferro durante un pestaggio nel tentativo di difendere un amico in difficoltà.

L’avviso prevede, in particolare l’erogazione, di premi destinati agli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie e alle strutture del sistema educativo regionale dell’istruzione e formazione professionale (di cui alla legge regionale 20 aprile 2015, n. 5 e smi).

Possono presentare le proposte progettuali le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie e le strutture del sistema educativo regionale dell’istruzione e formazione, presenti sul territorio della Regione Lazio. Ogni soggetto proponente può presentare al massimo due candidature riferite a gruppi di studenti appartenenti a classi diverse, in modo da garantire un’ampia partecipazione coinvolgendo nella realizzazione del progetto una platea diversificata e che possa raccogliere le sensibilità dei ragazzi anche di età diverse. I soggetti proponenti potranno coinvolgere attraverso apposita lettera di adesione da allegare alle candidature, soggetti pubblici o privati presenti nel territorio di riferimento al fine di assicurare un più ampio coinvolgimento e sensibilizzazione sui temi oggetto dell’avviso regionale.

Interventi ammessi al finanziamento. I soggetti proponenti dovranno realizzare un progetto educativo, formativo sui temi oggetto dell’avviso, sotto forma di eventi, dibattiti, laboratori didattici al fine di accrescere il grado di consapevolezza negli studenti, nei docenti e nei genitori riguardo alle manifestazioni di aggressività e di violenza contro la dignità dell’essere umano, in modo da sviluppare un’adeguata modalità di intervento e di prevenzione e rafforzare le attività didattiche e di sensibilizzazione.

I progetti dovranno essere realizzati nell’arco dell’anno scolastico 2021-2022. L’importo complessivamente stanziato è di 60.000 euro a valere sul POR Lazio FSE 2014-2020, Asse 3 – Istruzione e formazione. Ciascuna candidatura potrà avere un importo massimo di 2.000 euro.

Scadenza: ore 17.00 del 13 gennaio 2022.

Progetti di prevenzione e contrasto alle discriminazioni razziali

Progetti di prevenzione e contrasto alle discriminazioni razziali

 

La Città di Torino intende finanziare due progetti relativi alla macro area “Attività di prevenzione e contrasto alle discriminazioni” e in particolare un progetto per ciascuna delle due tipologie:

  • Campagne di comunicazione, iniziative ed eventi inerenti al tema della discriminazione razziale e, nello specifico, di avvicinamento al 21 marzo “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale” e per la ricorrenza di date simboliche (10 dicembre “Giornata Mondiale dei Diritti Umani”). Contributo massimo di 2.000 euro.
  • Incontri e/o percorsi formativi e di sensibilizzazione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e/o nei centri di incontro giovanili finalizzati alla prevenzione e al contrasto delle discriminazioni razziali in tutte le loro forme. I risultati andranno raccolti in un elaborato che evidenzi le caratteristiche innovative del progetto e le criticità, individui strategie per superarle, produca materiali che siano tangibili e trasferibili ad un pubblico più ampio (es. curricula, materiali di apprendimento, Open Educational Resources, studi/analisi, IT tool, etc). Contributo massimo di 3.000 euro.

L’ammontare del contributo non potrà superare l’80% delle spese ammissibili a preventivo.

Possono partecipare:

  • Associazioni che abbiano sede o che svolgano la loro attività sul territorio comunale e che siano iscritte (o abbiano avviato la procedura di iscrizione entro la data di scadenza del bando) nell’apposito registro delle Associazioni della Città di Torino
  • I comitati, formalmente costituiti, che abbiano sede o che svolgano la loro attività sul territorio comunale
  • Altri soggetti no profit con personalità giuridica, che abbiano sede o che svolgano la loro attività sul territorio comunale
  • Organismi no profit, anche se non hanno sede sul territorio cittadino, purché in relazione ad attività o iniziative che riguardano la comunità locale.

Scadenza: 12.30 del 25 ottobre 2021.

Bando piccoli comuni – cantieri per l’ambiente e il territorio 2021

Bando piccoli comuni – cantieri per l’ambiente e il territorio 2021

La Fondazione CRT con il Bando Protezione Civile Piccoli Comuni – Cantieri per l’Ambiente e il Territorio intende incentivare l’adozione di misure di prevenzione del rischio al fine di minimizzare gli effetti negativi catastrofici naturali e antropici e nel contempo favorire l’associazionismo dei piccoli comuni del Piemonte e della Valle d’Aosta al fine di ottenere una gestione integrata ed un’ottimizzazione delle risorse.

I progetti presentati all’interno del bando dovranno avere per oggetto la realizzazione di interventi di difesa del territorio e di riassetto idrogeologico. Sono compresi tra questi tutti gli interventi di messa in sicurezza e le opere di mitigazione dei rischi naturali quali frane, alluvioni, smottamenti e incendi (ad esempio regimazione e ripristino dell’alveo dei corsi d’acqua, realizzazione opere di difesa e consolidamento dei versanti, azioni di prevenzione incendi tramite la riduzione delle cause e il potenziale innesco, tutela delle risorse idriche, ecc.).

Il progetto presentato dovrà essere riferito ad un singolo sito di intervento. La realizzazione materiale degli interventi potrà essere eseguita tramite una od entrambe delle seguenti modalità:

  • Affidamento dei lavori a soggetto terzo (ditte, liberi professionisti, ecc.);
  • Esecuzione delle opere mediante la gestione e coordinamento diretto da parte dell’Ente richiedente di lavoratori (personale interno e ogni altra tipologia di lavoratore di cui il Comune o l’unione possa avvalersi in base alla normativa vigente) e di volontari (sia iscritti al Gruppo Comunale di Protezione Civile che ad Associazioni di Volontariato presenti sul territorio).

Possono partecipare al bando i Comuni, le Unioni e le Aggregazioni dei Comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti del Piemonte e Valle d’Aosta. Al fine di assicurare un’adeguata alternanza degli enti beneficiari ed una più ampia copertura del territorio, sono esclusi dalla partecipazione i soggetti assegnatari di contributo nell’ultima edizione del Bando Piccoli Comuni – cantieri per l’ambiente e il territorio 2020.

Il singolo contributo potrà essere fino ad un massimo di € 20.000. Il cofinanziamento acquisito (risorse proprie e/o fondi di terzi) dovrà essere pari ad almeno 1/3 del costo totale di progetto.

Scadenza: 29 ottobre 2021 alle ore 15.00

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