Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2021 per esercitazioni di vasta scala

Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2021 per esercitazioni di vasta scala

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L’obiettivo è di migliorare la preparazione e la risposta della protezione civile a tutti i tipi di catastrofi, negli Stati partecipanti al Meccanismo e al di fuori, fornendo un ambiente di verifica e un’opportunità di apprendimento per tutti gli attori coinvolti negli interventi di soccorso di protezione civile nell’ambito del Meccanismo.

Lo scenario per le esercitazioni dovrebbe basarsi sulle valutazioni del rischio e può comprendere condizioni meteorologiche estreme, incendi, inondazioni, terremoti, tsunami, rischio industriale, danneggiamento di infrastrutture critiche, inquinamento marino, rischio epidemico / sanitario, CBRN ed emergenze multi-settoriali.

Il bando sostiene esercitazioni volte a pianificare, preparare, implementare, guidare e auto-valutare una esercitazione di vasta scala in uno scenario multinazionale. Oltre all’esercitazione di vasta scala (durata minima 36 ore), le attività comprendono, almeno una esercitazione precedente, in un approccio progressivo (che può essere o una esercitazione table-top della durata minima di 8 ore, oppure una esercitazione dal posto di comando, sempre della durata minima di 8 ore, oppure entrambe) e, al termine dell’esercitazione, workshop e seminari.

Sono ammissibili a presentare una proposta di progetto gli organismi pubblici o privati in possesso di personalità giuridica stabiliti negli  Stati UE (compresi Paesi e territori d’oltremare), in altri Stati partecipanti al Meccanismo (Islanda, Montenegro, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia), oppure in altri paesi non UE ammissibili (Paesi beneficiari della politica di adesione non partecipanti al meccanismo, ovvero Albania, Bosnia Erzegovina e Kosovo, e Paesi della politica di vicinato).

Il bando è articolato su due assi: l’asse INTERNAL, aperto alla partecipazione degli Stati partecipanti al Meccanismo, e l’asse EXTERNAL aperto alla partecipazione dei Paesi terzi ammissibili.

Il partenariato richiesto è di almeno 3 membri di 3 diversi Paesi (= 1 applicant/coordinatore e almeno 2 co-applicant):

– per i progetti del bando INT i partner devono essere stabiliti in 3 diversi Paesi partecipanti e almeno uno dei partner deve essere un ente di protezione civile.

– per i progetti del bando EXT, almeno uno dei membri del partenariato deve essere un ente di protezione civile stabilito in uno dei paesi terzi ammissibili.

Ai progetti possono partecipare anche le organizzazioni internazionali, in qualità di partner aggiuntivi rispetto al partenariato minimo richiesto, e non possono coprire il ruolo di coordinatori.

Il budget totale a disposizione del bando è di 2,5 milioni di euro.

Il co-finanziamento può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1 milione di euro.

Scadenza: 8 giugno 2021

Meccanismo unionale di protezione civile – Bando Reti di conoscenza

Meccanismo unionale di protezione civile - Bando Reti di conoscenza

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Nel quadro dello Strumento unionale di protezione civile (UCPM) è stato pubblicato un bando riguardante la creazione di comunità tematiche multidisciplinari nel quadro della Rete di conoscenza dell’UCPM, un elemento chiave creato per migliorare il flusso di informazioni, promuovere l’innovazione, migliorare le conoscenze, aumentare le esperienze degli attori della protezione civile attraverso la cooperazione, lo scambio, la partnership e il networking (gli obiettivi della rete e le sue caratteristiche sono definite nell’articolo 13 del regolamento istitutivo).

Per pianificare, sviluppare e dare attuazione alle sue attività la Rete, ancora in fase di istituzione, poggia su due pilastri:

  1. Il pilastro sviluppo delle capacità, che mira a riunire, promuovere e rafforzare le iniziative di sviluppo delle capacità rilevanti per gli stakeholder della protezione civile e della gestione delle catastrofi con l’intento di rafforzare l’efficienza e l’efficacia delle azioni di protezione civile e di gestione delle catastrofi.
  2. Il pilastro scienza, che mira a riunire e promuovere uno scambio basato sulla rete tra scienziati, professionisti e responsabili delle decisioni per lavorare insieme, oltre i confini organizzativi, spaziali e disciplinari, e applicare meglio le conoscenze scientifiche alla gestione del rischio di catastrofi (DRM). Questo pilastro identificherà, promuoverà e alimenterà le esigenze della comunità della protezione civile nelle agende scientifiche nazionali e internazionali e migliorerà l’uso e la diffusione delle conoscenze scientifiche esistenti e in via di sviluppo in tutte le fasi del DRM.

Questo invito a presentare proposte ha l’obiettivo di contribuire al consolidamento e all’operatività della Rete della conoscenza dell’UCPM stabilendo comunità/centri di competenza tematici che genereranno, promuoveranno, testeranno, scambieranno e diffonderanno conoscenze, abilità, competenze, innovazione e prove scientifiche a sostegno dei 2 pilastri.

Comunità/centri di competenza tematici saranno gruppi specializzati multinazionali e multidisciplinari con ambienti organizzativi impegnati a sviluppare elevati standard di condotta nel campo dello sviluppo di capacità, dell’apprendimento, della ricerca e dell’innovazione nella protezione civile e nella gestione del rischio di catastrofi. Riuniranno professionisti, ricercatori ed esperti membri di istituzioni come le autorità di protezione civile nazionali e locali, i centri di ricerca, gli istituti politici, i centri di eccellenza, ecc. impegnati nella prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi e avranno la funzione di sostenere i due pilastri riunendo professionisti, ricercatori ed esperti attivi nella prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi, sulla falsariga dei rischi comuni e delle priorità comuni individuate dagli Stati membri dell’UCPM.

Potranno concentrarsi su rischi naturali o indotti dall’uomo (terremoti, incendi, inondazioni, emergenze mediche/pandemie, minacce CBRN ecc.), gruppi di rischi (meteorologici, geofisici, idrologici, climatologici, tecnologici ecc.), particolari scenari di preparazione e risposta (risposta medica di emergenza, operazioni di ricerca e soccorso, ecc.), tenendo in considerazione priorità orizzontali più ampie come la digitalizzazione e l’inverdimento.

Il bando beneficia di 1 milione di euro e finanzia azioni nel quadro dei seguenti obiettivi:

Obiettivo 1. Progettare, sviluppare e implementare comunità/centri tematici, multidisciplinari e basati sul rischio, per gli stakeholder della protezione civile e della gestione delle catastrofi.

Obiettivo 2. Progettare, sviluppare e realizzare attività di sviluppo delle capacità e di scienze applicate che contribuiscono alla costruzione e alla condivisione di conoscenze, competenze e abilità nella protezione civile e nella gestione delle catastrofi.

Il contributo del bando può coprire fino all’85% dei costi di progetto, per un massimo di 500.000 euro.

Una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato di almeno 5 membri, dei quali almeno 3 devono essere stabiliti in 3 diversi Stati membri; il partenariato può coinvolgere membri di Stati non UE ammissibili. Il lead applicant deve essere un ente (pubblico) della protezione civile di uno Stato UE. Il partenariato deve coinvolgere membri con background e competenze diverse, come università, centri scientifici, centri di formazione, autorità di protezione civile e organizzazioni internazionali ecc.

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 1° giugno 2021.

Bando 2021 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Bando 2021 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell'inquinamento marino

Inquinamento

Bando 2021 per azioni di preparazione e di prevenzione nel settore della protezione civile e dell’inquinamento marino nel quadro del Meccanismo Unionale di protezione civile.

Nella definizione di Paesi partecipanti al programma rientrano gli Stati UE, compresi i Paesi e territori d’oltremare, Islanda, Norvegia, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Turchia; questi stati beneficiano dei fondi a titolo del bilancio UE. Altri Stati (i paesi dell’allargamento non partecipanti al programma, beneficiari di IPA II e i Paesi beneficiari della politica di vicinato, beneficiari di ENI) di partecipano al bando nel quadro dei finanziamenti per l’azione esterna (con fondi dedicati).

Il bando comprende due topic distinti (una proposta progettuale può riguardare un solo topic).

– PROGETTI DI PREVENZIONE E PREPARAZIONE PER RISCHI TRANSFRONTALIERI (ID: UCPM-2021-PP-CBR)

Il focus di questi progetti deve essere la gestione transfrontaliera del rischio di catastrofi attraverso la prevenzione e la preparazione nell’UE e nei Paesi beneficiari di IPA e di ENI.

Le proposte progettuali devono riguardare una delle seguenti priorità:

  1. Sviluppare una valutazione dei rischi transfrontaliera

Attività volte a valutare/quantificare i rischi con impatto transfrontaliero, basandosi/ampliando le valutazioni dei rischi transfrontalieri esistenti oppure sviluppandone una attraverso il progetto.

  1. Migliorare la gestione delle emergenze transfrontaliere

Attività volte a migliorare la preparazione alle catastrofi transfrontaliere.

Per entrambe le priorità i destinatari finali delle azioni saranno le autorità di protezione civile e gli stakeholder negli Stati membri, Stati partecipanti, Paesi beneficiari di IPA non partecipanti al meccanismo e/o nei paesi beneficiari di ENI che condividono una frontiera.

– PROGETTI DI PREVENZIONE E PREPARAZIONE ALL’L’INQUINAMENTO MARITTIMO E COSTIERO (ID: UCPM-2021-PP-MARIPOL)

Il focus di questi progetti deve essere la prevenzione e protezione dagli effetti delle catastrofi marittime

Le proposte progettuali devono riguardare una delle seguenti priorità:

  1. Sviluppo della capacità di reazione rispetto a un incidente che causa inquinamento marino

Attività volte ad aumentare la capacità dei soggetti responsabili delle misure di risposta, compreso lo sviluppo di metodologie avanzate a supporto della formazione e delle esercitazioni, nonché il miglioramento della tecnologia e degli strumenti per un miglior monitoraggio, individuazione e risposta all’inquinamento marino e costiero. Strumenti e metodologie dovrebbero tenere conto delle diverse funzioni di risposta e delle loro interazioni, integrare gli insegnamenti emersi in incidenti ed esercitazioni recenti e sostenere iniziative strategiche recenti o nuove intraprese a livello europeo o regionale.

  1. Rafforzare il coordinamento regionale e intersettoriale

– attività volte a rafforzare azioni congiunte di prevenzione e preparazione all’interno delle aree marittime regionali europee nonché iniziative interregionali quando sia possibile conseguire una maggiore efficienza o efficacia.

– attività volte a rafforzare i legami operativi tra i soggetti responsabili delle misure di risposta all’inquinamento marino e costiero e in altri settori rilevanti, per un approccio più integrato e coordinato.

Persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro stabilite negli Stati partecipanti al programma.

Le organizzazioni (intergovernative) internazionali possono partecipare a un progetto ma esclusivamente in qualità di partner aggiuntivi.

Le proposte progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere almeno un soggetto stabilito in un Paese IPA II non partecipante al programma o in un Paese beneficiario di ENI.

Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1.000.000 euro (500.000 euro per i progetti finanziati sui fondi dell’azione esterna).

I progetti devono avere una durata massima di 24 mesi e devono essere presentati da un partenariato che comprenda enti di almeno 2 diversi Stati ammissibili

Scadenza: 08/06/2021

Bando mezzi Protezione Civile della Fondazione CRT – anno 2021

Bando mezzi Protezione Civile della Fondazione CRT – anno 2021

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La Fondazione CRT, nella consapevolezza delle periodiche necessità di aggiornamento del parco mezzi e strumentazioni a disposizione del mondo del volontariato di protezione civile, anche alla luce della situazione sanitaria legata all’emergenza Covid-19, con il presente bando intende:

  • contribuire all’efficienza del servizio di Protezione Civile attraverso l’assegnazione di risorse per l’acquisto di veicoli adatti al trasporto di persone/attrezzature sul territorio regionale e nazionale;
  • incentivare l’opera dei volontari premiando l’altissimo valore sociale del loro impegno;
  • sensibilizzare alla riduzione dell’impatto ambientale del parco mezzi ad uso del sistema di protezione civile.

Il singolo contributo potrà essere fino ad un massimo di 20.000 euro per l’acquisto di veicoli di tipologia pick up e di 10.000 euro per l’acquisto di veicoli di altra tipologia. L’ente richiedente deve disporre già in sede di domanda di un cofinanziamento acquisito e/o previsto (risorse proprie e/o fondi di terzi) pari ad almeno 1/3 del costo totale di progetto che dovrà essere costituito esclusivamente da risorse monetarie proprie o apportate da altri soggetti.

Il bando è riservato esclusivamente alle organizzazioni di volontariato nonprofit che svolgono attività di Protezione Civile nel territorio delle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta che:

  • per le organizzazioni operanti nel territorio della Regione Piemonte, siano iscritte – alla data di presentazione della domanda – nell’elenco territoriale delle organizzazioni di volontariato di Protezione Civile della Regione Piemonte;
  • per le organizzazioni operanti nel territorio della Regione Valle d’Aosta, siano iscritte – alla data di presentazione della domanda – nell’elenco regionale delle organizzazioni di volontariato di Protezione Civile della Regione Valle d’Aosta.

Ogni organizzazione potrà presentare una sola domanda. Sono esclusi dalla partecipazione gli enti già beneficiari di contributo per l’edizione 2020 del bando “Mezzi Protezione Civile”.

Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente avvalendosi del Servizio di Compilazione delle Richieste Online, entro le ore 15.00 del 31 marzo 2021

Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2020 per esercitazioni di vasta scala

Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2020 per esercitazioni di vasta scala

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La Commissione, DG Aiuto umanitario e protezione civile ha lanciato un invito a presentare proposte 2020 per esercitazioni di vasta scala sul Meccanismo unionale di protezione civile.

Il bando ha l’obiettivo di migliorare la preparazione e la capacità di risposta della protezione civile a tutti i tipi di catastrofi tra cui incendi boschivi, alluvioni, terremoti, tsunami, uragani, inquinamento marino, emergenze mediche, CBRN (chimiche, biologiche, radiologiche, nucleari) e multisettoriali fornendo un ambiente di verifica e un’opportunità di apprendimento per tutti i soggetti coinvolti negli interventi di soccorso di protezione civile nell’ambito del Meccanismo.

Per realizzare tale obiettivo il bando sosterrà esercitazioni volte a pianificare, preparare, implementare, guidare e autovalutare diverse attività di protezione civile, compresa una esercitazione di vasta scala in uno scenario multinazionale (che è la principale attività del progetto) che può simulare la situazione e le condizioni di tutti i tipi di catastrofi che richiedono l’attivazione del meccanismo

Attività necessarie:
· Azioni preparatorie: incontro iniziale, 2/3 conferenze di pianificazione (la terza è facoltativa), e poi workshop, corsi di formazione, seminari, ecc. (facoltativi).
· Esercitazioni: una esercitazione su larga scala (durata minima 36 ore) insieme a un minimo di una esercitazione precedente in un approccio progressivo. Le esercitazioni precedenti possono essere tabletop o dal posto di comando (entrambi i tipi devono avere una durata minima di 8 ore).
· Attività post-azione: Incontri sul futuro e workshop, corsi di formazione, seminari, ecc. (facoltativi).

Sono ammissibili a presentare una proposta progettuale gli organismi pubblici o privati in possesso di personalità giuridica stabiliti negli Stati partecipanti al Meccanismo e negli altri Stati ammissibili.
Il partenariato richiesto è di almeno 3 membri di 3 diversi Paesi (= 1 applicant/coordinatore e almeno 2 co-applicant) con la seguente distinzione:
– per i progetti finanziati a titolo del bilancio UE i partner devono essere stabiliti in 3 diversi Paesi partecipanti (oltre agli Stati membri UE partecipano a questo strumento anche Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia), compresi i Paesi e territori d’oltremare (PTOM).
– per i progetti finanziati dai fondi del bilancio per l’azione esterna, uno (o più) membri del partenariato devono essere stabiliti in uno dei paesi ammissibili al programma diversi dai Paesi partecipanti (sono ammissibili i Paesi dell’allargamento non partecipanti al programma, ovvero Albania, Bosnia-Erzegovina e Kosovo e i paesi della politica europea di vicinato).

Ai progetti possono partecipare anche le organizzazioni internazionali, in qualità di partner aggiuntivi rispetto al partenariato minimo richiesto.

Il budget totale a disposizione del bando è di 3,5 milioni di euro dei quali 2 milioni riservati alle esercitazioni che coinvolgono solo gli Stati partecipanti al Meccanismo e 1,5 milioni per le esercitazioni che coinvolgono i Paesi non UE ammissibili.

Il co-finanziamento può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1 milione di euro.

Scadenza: 03 giugno 2020

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2020 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2020 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Inquinamento

  • Il presente bando è costituito da tre obiettivi principali:
    • raggiungere un elevato livello di protezione dalle catastrofi con impatto transfrontaliero, prevenendole o riducendo i loro effetti potenziali, promuovendo una cultura della prevenzione e migliorando la cooperazione tra protezione civile, inquinamento marino e altri servizi/stakeholder pertinenti;
    • rafforzare la cooperazione e il coordinamento nell’area della preparazione e della risposta tra le autorità e gli stakeholder negli Stati partecipanti al Meccanismo, nei beneficiari di IPA non partecipanti al Meccanismo e/o nei paesi della politica europea di vicinato che condividono una frontiera, sulla base degli accordi o delle strategie transfrontaliere o macroregionali esistenti, comprese le convenzioni marittime regionali;
    • promuovere l’uso dei diversi fondi dell’Unione che possono supportare la gestione sostenibile del rischio di catastrofi e incoraggiare gli Stati membri a sviluppare le opportunità rese disponibili da tali fondi, anche per le regioni transfrontaliere.

    Il bando comprende due assi distinti e una proposta progettuale può riguardare un solo asse.

    ASSE 1. Progetti di preparazione e prevenzione per rischi transfrontalieri

    Gestione transfrontaliera del rischio di catastrofi attraverso prevenzione e preparazione in Europa, nei Paesi beneficiari di IPA e nei paesi di vicinato UE.

    Con il termine prevenzione si fa riferimento a qualsiasi azione volta a ridurre i rischi o mitigare le conseguenze negative delle catastrofi per le persone, l’ambiente e la proprietà, compreso il patrimonio culturale. Le attività di prevenzione mirano a sviluppare strumenti e quadri per la valutazione dei rischi finalizzati a migliorare la comprensione dei rischi condivisi aventi impatto transnazionale, compreso l’inquinamento marino. Ciò comprende: raccolta/analisi dei dati, strumenti di supporto per i decisori, studi di fattibilità, mappe dei rischi e altri strumenti di comunicazione a base scientifica.

    Con il termine preparazione si fa riferimento a uno stato di prontezza e capacità dei mezzi, delle strutture, delle comunità e delle organizzazioni umane e materiali tale da poter garantire un’efficace risposta rapida a un disastro – stato ottenuto grazie ad azioni intraprese in anticipo. Le attività di preparazione saranno destinate a lavori di base per lo sviluppo o il miglioramento delle capacità di risposta. Ciò comprende: specifiche tecniche e studi di fattibilità per migliorare le capacità di risposta multi-paese, esercitazioni su piccola scala e corsi di formazione volti a testare approcci/metodologie innovative alla preparazione alle catastrofi.

    Una proposta progettuale deve concentrarsi su una delle due seguenti priorità:

    1.1. Sviluppare una valutazione dei rischi transfrontaliera

    Saranno cofinanziate attività volte ad analizzare i rischi con impatto transfrontaliero, basandosi su una valutazione del rischio transfrontaliero esistente o sviluppandone una nuova attraverso il progetto.

    I beneficiari dell’azione saranno le autorità di protezione civile e le parti interessate negli Stati partecipanti, nei beneficiari di IPA che non partecipano al Meccanismo e/o nei paesi della politica europea di vicinato che condividono un confine.

    Le attività progettuali dovrebbero portare al raggiungimento di al massimo 2 dei seguenti risultati:

    1.1.1 Vengono sviluppate valutazioni di rischio transfrontaliero per i rischi identificati;

    1.1.2 Sono istituiti strumenti o piattaforme comuni per la condivisione di dati/informazioni;

    1.1.3 È istituita una rete di autorità competenti a livello nazionale e subnazionale per rischi specifici;

    1.1.4 Vengono sviluppati piani o piani d’azione per la gestione del rischio transfrontalieri per uno o più rischi (identificati in una valutazione del rischio transfrontaliero).

    1.2. Migliorare la gestione delle emergenze transfrontaliere

    Saranno cofinanziate azioni volte a migliorare la preparazione alle catastrofi transfrontaliere.

    I beneficiari saranno le autorità di protezione civile e le parti interessate negli Stati partecipanti, nei beneficiari di IPA che non partecipano al Meccanismo e/o nei paesi della politica europea di vicinato che condividono un confine.

    Le attività progettuali dovrebbero portare al raggiungimento di al massimo 2 dei seguenti risultati:

    1.2.1 Viene migliorata la comprensione del contesto istituzionale e legislativo della gestione delle emergenze nei paesi della politica di vicinato;

    1.2.2 Sono stati identificati i gap esistenti nella risposta alle emergenze transfrontaliere;

    1.2.3 Viene rafforzata l’interoperabilità transfrontaliera (ad es. moduli di protezione civile o altre capacità di risposta);

    1.2.4 Vengono sviluppati/migliorati i piani di risposta transfrontaliera, compreso il sostegno della nazione ospitante;

    1.2.5 Viene testata e rafforzata la collaborazione operativa transfrontaliera nella risposta alle catastrofi.

    ASSE 2. Progetti di preparazione e prevenzione per l’inquinamento marino (in mare o sulle coste)

    Azioni per rafforzare la prevenzione e la protezione del territorio dagli effetti delle catastrofi marittime

    Una proposta progettuale deve concentrarsi su una delle due seguenti priorità:

    2.1. Sviluppare capacità di risposta a fronte di incidenti di inquinamento marino

    Saranno cofinanziate attività volte a rafforzare le capacità dei soccorritori, compreso lo sviluppo di metodologie avanzate a sostegno della formazione e delle esercitazioni e il miglioramento del monitoraggio, dell’individuazione e della risposta all’inquinamento marino.

    Strumenti e metodologie dovrebbero tener conto delle recenti iniziative intraprese a livello europeo o regionale o basarsi su di esse.

    Le attività e i risultati del progetto dovrebbero portare allo sviluppo di al massimo 2 dei seguenti risultati:

    1.1. Vengono sviluppate capacità avanzate di formazione e/o di esercitazione;

    1.2. Sono sviluppati o migliorati i sistemi per il rilevamento e la risposta a vari inquinanti;

    1.3. Vengono testate attraverso esercizi le capacità di risposta innovative

    2.2. Sviluppare capacità di risposta per incidenti di inquinamento marino

    Saranno cofinanziate azioni volte a rafforzare azioni congiunte di prevenzione e preparazione fra regioni marittime e settori coinvolti.

    Le attività e i risultati del progetto dovrebbero portare allo sviluppo di al massimo 2 dei seguenti risultati:

    2.1. Viene rafforzato il coordinamento all’interno di una convenzione marittima regionale europea o tra convenzioni diverse;

    2.2 Viene migliorata la comunicazione e il coordinamento operativo tra preparazione e risposta in mare e sulla costa;

    2.3. Viene rafforzata la capacità di valutazione del rischio marittimo a livello europeo.

    Beneficiari del presente bando sono:

    Persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma (Stati UE28 – compresi i Paesi e territori d’oltremare- Islanda, Norvegia, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Turchia); possono inoltre partecipare le organizzazioni internazionali (esclusivamente in qualità di partner)

    Le proposte progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere almeno un soggetto con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI.

    Il contributo comunitario può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1.000.000 euro (minimo 500.000 euro).

    Scadenza: 05/03/2020

Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2019 per esercitazioni di vasta scala

Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2019 per esercitazioni di vasta scala

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La Commissione, DG Aiuto umanitario e protezione civile ha lanciato un invito a presentare proposte 2019 per esercitazioni di vasta scala sul Meccanismo unionale di protezione civile.

Il bando ha l’obiettivo di migliorare la preparazione e la risposta della protezione civile a tutti i tipi di catastrofi, compreso l’inquinamento marino, i disastri chimici, biologici, radiologici, nucleari, così come i disastri combinati negli Stati partecipanti e al di fuori, fornendo un ambiente di verifica per idee operative e procedure consolidate e/o nuove, in uno scenario multinazionale e un’opportunità di apprendimento per tutti gli attori coinvolti negli interventi di soccorso di protezione civile nell’ambito del Meccanismo.

Per realizzare tale obiettivo il bando sosterrà esercitazioni volte a pianificare, preparare, implementare e guidare diverse attività di protezione civile, compresa una esercitazione di vasta scala in uno scenario multinazionale (che è la principale attività del progetto).

Le esercitazioni considerate inizieranno con esercitazioni tabletop, conosciute anche con il nome di discussion based exercise (esercitazioni in cui viene simulata un’emergenza e affrontata una discussione sulla stessa) seguite dalla esercitazione su vasta scala. A queste operazioni dovranno poi fare seguito attività quali meeting, workshop, seminari e conferenze.

Sono ammissibili a presentare una proposta gli organismi pubblici o privati in possesso di personalità giuridica stabiliti negli Stati partecipanti al Meccanismo.

Il partenariato richiesto è di almeno 3 membri di 3 diversi Paesi (= 1 applicant/coordinatore e almeno 2 co-applicant):

– per i progetti finanziati a titolo del bilancio UE i partner devono essere stabiliti in 3 diversi Paesi partecipanti (oltre ai 28 Stati membri UE partecipano a questo strumento anche Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia). Al partenariato possono partecipare, in qualità di partner aggiuntivi rispetto al minimo previsto, anche enti pubblici/privati e istituzioni dei Paesi e territori d’oltremare (PTOM): la loro partecipazione è soggetta alle stesse regole e accordi validi per lo Stato membro al quale il Paese è collegato.

– per i progetti finanziati dai fondi del bilancio per l’azione esterna, uno (o più) membri del partenariato devono aver sede in uno degli altri paesi dell’allargamento non partecipanti al programma (Albania, Bosnia-Erzegovina e Kosovo) o nei paesi della politica europea di vicinato. L’applicant/coordinatore deve in ogni caso essere stabilito in uno Stato partecipante.

Ai progetti possono partecipare anche le organizzazioni internazionali, in qualità di partner aggiuntivi rispetto al partenariato minimo richiesto.

Il budget totale a disposizione del bando è di 4 milioni di euro dei quali 3 milioni riservati alle esercitazioni che coinvolgono solo gli Stati partecipanti al Meccanismo e 1 milione per le esercitazioni che coinvolgono anche soggetti di altri Paesi.

Il co-finanziamento può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1 milione di euro.

Scadenza: 15 maggio 2019

Progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2018 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Inquinamento

  • Progetti di Prevenzione

Sostenere e integrare gli sforzi degli Stati membri nel campo della prevenzione delle catastrofi, in particolare in settori nei quali la cooperazione fornisce valore aggiunto e integra i quadri/gli strumenti di cooperazione esistenti stabiliti dalle strategie macroregionali.

  • Progetti di Preparazione

Migliorare la preparazione del Meccanismo per far fronte ai rischi di catastrofi, sviluppare la cooperazione tra i paesi per rispondere alle sfide nel campo della protezione civile e/o dell’inquinamento marino e migliorare la consapevolezza di professionisti e volontari. Integrare i quadri e gli strumenti di cooperazione esistenti stabiliti dalle strategie macroregionali.

Il bando comprende due azioni distinte. Una proposta progettuale può riguardare una sola azione.

  1. Progetti di Prevenzione

Progetti volti a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale, attraverso la loro prevenzione o la riduzione dei loro effetti potenziali, grazie al rafforzamento di una cultura di prevenzione e a una migliore cooperazione fra la protezione civile e altri servizi. Per migliorare la prevenzione il Meccanismo punta in particolare sul miglioramento della base di conoscenze, sulla promozione della valutazione del rischio e sulla pianificazione della gestione del rischio.

Priorità:

  1. Progetti che promuovono i collegamenti tra le valutazioni di rischio multi-rischi (compresi i cambiamenti climatici) e le valutazioni delle capacità di gestione dei rischi con: gestione dei rischi, preparazione e pianificazione della risposta.
  2. Progetti che sostengono lo sviluppo di strategie di riduzione del rischio di catastrofi tenendo conto dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
  3. Progetti che supportano la sensibilizzazione al rischio e la comunicazione del rischio con particolare attenzione alle dimensioni frontaliera, transfrontaliera e regionale

Per ognuna delle tre priorità, le linee guida specificano le categorie di misure da realizzare.

Tipologie di attività ammissibili:

– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare nuovi approcci di prevenzione o di gestione dei rischi di catastrofe o a valutare e/o migliorare quelli esistenti;

– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare approcci, tecniche e strumenti innovativi per collegare le misure di preparazione alle esigenze di prevenzione e risposta ai bisogni e per integrare la considerazione della gestione del rischio di catastrofi nella pianificazione e nelle altre politiche;

– progetti finalizzati a sviluppare principi generali e linee guida riguardanti i rischi che hanno un potenziale impatto significativo su situazioni umane, ambientali ed economiche;

– progetti nell’area della prevenzione e della gestione dei rischi finalizzati a miglioramenti concreti e all’innovazione attraverso la cooperazione transnazionale;

– progetti finalizzati ad identificare le migliori prassi e/o a trasferirle in altri Paesi/regioni

  1. Progetti di Preparazione

Per preparazione si intende una condizione di prontezza e capacità da parte le risorse umane e materiali, strutture, comunità e organizzazioni tale da consentire loro di assicurare una rapida ed efficace risposta ai disastri grazie a un’azione anticipata. La preparazione è essenziale per ridurre l’impatto delle catastrofi,

Priorità:

  1. Azioni volte ad aumentare la preparazione dei Paesi per ricevere assistenza internazionale nel contesto delle Linee guida UE sull’Host Nation Support.
  2. Azioni volte a migliorare la cooperazione transfrontaliera e macro-regionale nella preparazione alle catastrofi, compreso il miglioramento del sostegno agli Stati partecipanti nella sensibilizzazione, nell’informazione pubblica (ad esempio sulla consapevolezza dei rischi), nella diffusione delle conoscenze e nell’istruzione (ad esempio capacità di auto-resilienza).
  3. Migliorare la cooperazione tra gli attori della protezione civile e quelli dell’aiuto umanitario
  4. Azioni volte a sviluppare ulteriormente gli aspetti di preparazione nel Meccanismo, in particolare attraverso lo sviluppo e il collaudo di nuove tecnologie e metodologie di risposta e una miglior qualità e interoperabilità delle capacità di risposta (queste attività saranno intraprese su base pilota e i loro risultati saranno presentati ai gruppi di lavoro pertinenti e al Comitato per la protezione civile per un dibattito informato su soluzioni più strutturali).

Inoltre (e solo per proposte sui fondi per l’azione esterna): azioni volte a migliorare la collaborazione con Paesi dell’allargamento e con quelli della politica di vicinato attraverso una più stretta cooperazione con il Meccanismo e suoi Stati partecipanti; questi progetti dovrebbero essere complementari e dovrebbero fare il punto sui risultati delle attività rilevanti intraprese a livello europeo utilizzando i fondi UE.

Però ognuna delle priorità, le linee guida specificano le categorie di misure da realizzare.

Beneficiari sono persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma ovvero Stati UE28 (compresi i Paesi e territori d’oltremare), Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia; possono inoltre partecipare le organizzazioni internazionali (esclusivamente in qualità di partner)

Le proposte progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere (esclusivamente in qualità di partner) almeno un soggetto con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI.

Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino al 75% dei costi ammissibili per un massimo di 800.000 euro.

I progetti devono avere una durata massima di 24 mesi e non devono iniziare prima del 1° gennaio 2019. Devono inoltre coinvolgere enti di almeno 3 diversi Stati:

– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio UE, i soggetti (il coordinatore/leader + 2 partner) devono avere sede in 3 diversi Paesi partecipanti al programma;

– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio per l’azione esterna, il proponente deve aver sede in uno dei Paesi partecipanti al programma e almeno un partner deve aver sede in uno dei Paesi terzi eleggibili.

Per entrambe le categorie di progetti possono essere partner (non leader di progetto) anche le Organizzazioni internazionali

Le proposte progettuali devono essere inviate in formato elettronico attraverso la pagina dedicata al bando sul portale dei partecipanti, dove sono disponibili anche tutti i documenti relativi al bando.

Scadenza: 25/04/2018