Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2019 per esercitazioni di vasta scala

Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2019 per esercitazioni di vasta scala

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La Commissione, DG Aiuto umanitario e protezione civile ha lanciato un invito a presentare proposte 2019 per esercitazioni di vasta scala sul Meccanismo unionale di protezione civile.

Il bando ha l’obiettivo di migliorare la preparazione e la risposta della protezione civile a tutti i tipi di catastrofi, compreso l’inquinamento marino, i disastri chimici, biologici, radiologici, nucleari, così come i disastri combinati negli Stati partecipanti e al di fuori, fornendo un ambiente di verifica per idee operative e procedure consolidate e/o nuove, in uno scenario multinazionale e un’opportunità di apprendimento per tutti gli attori coinvolti negli interventi di soccorso di protezione civile nell’ambito del Meccanismo.

Per realizzare tale obiettivo il bando sosterrà esercitazioni volte a pianificare, preparare, implementare e guidare diverse attività di protezione civile, compresa una esercitazione di vasta scala in uno scenario multinazionale (che è la principale attività del progetto).

Le esercitazioni considerate inizieranno con esercitazioni tabletop, conosciute anche con il nome di discussion based exercise (esercitazioni in cui viene simulata un’emergenza e affrontata una discussione sulla stessa) seguite dalla esercitazione su vasta scala. A queste operazioni dovranno poi fare seguito attività quali meeting, workshop, seminari e conferenze.

Sono ammissibili a presentare una proposta gli organismi pubblici o privati in possesso di personalità giuridica stabiliti negli Stati partecipanti al Meccanismo.

Il partenariato richiesto è di almeno 3 membri di 3 diversi Paesi (= 1 applicant/coordinatore e almeno 2 co-applicant):

– per i progetti finanziati a titolo del bilancio UE i partner devono essere stabiliti in 3 diversi Paesi partecipanti (oltre ai 28 Stati membri UE partecipano a questo strumento anche Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia). Al partenariato possono partecipare, in qualità di partner aggiuntivi rispetto al minimo previsto, anche enti pubblici/privati e istituzioni dei Paesi e territori d’oltremare (PTOM): la loro partecipazione è soggetta alle stesse regole e accordi validi per lo Stato membro al quale il Paese è collegato.

– per i progetti finanziati dai fondi del bilancio per l’azione esterna, uno (o più) membri del partenariato devono aver sede in uno degli altri paesi dell’allargamento non partecipanti al programma (Albania, Bosnia-Erzegovina e Kosovo) o nei paesi della politica europea di vicinato. L’applicant/coordinatore deve in ogni caso essere stabilito in uno Stato partecipante.

Ai progetti possono partecipare anche le organizzazioni internazionali, in qualità di partner aggiuntivi rispetto al partenariato minimo richiesto.

Il budget totale a disposizione del bando è di 4 milioni di euro dei quali 3 milioni riservati alle esercitazioni che coinvolgono solo gli Stati partecipanti al Meccanismo e 1 milione per le esercitazioni che coinvolgono anche soggetti di altri Paesi.

Il co-finanziamento può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1 milione di euro.

Scadenza: 15 maggio 2019

Progetti di sicurezza 2019

Progetti di sicurezza 2019

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La Fondazione AiFOS opera sul territorio nazionale e, nella sua qualità di realtà filantropica, persegue, attraverso bandi annuali, finalità di sostegno sociale e di sensibilizzazione nel settore della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, promuove e sostiene la cultura della prevenzione, nei settori dell’istruzione e della formazione, con particolare attenzione allo sviluppo e all’uso di buone prassi.

L’obiettivo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

I progetti finanziabili devono riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro. I progetti dovranno essere diretti a:

  • Accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell’ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
  • Migliorare le condizioni di salute e sicurezza all’interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l’implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

Destinatari del presente Bando saranno le istituzioni scolastiche e gli enti del terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi (Art. 4, decreto legislativo n. 117 del 2017).

La Fondazione sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo massimo complessivo di € 40.000,00. L’importo totale del progetto o di fase del progetto per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare € 5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell’importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

Scadenza: ore 12.00 del 31/12/2018

Progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Meccanismo Unionale di protezione civile: bando 2018 per progetti di preparazione e di prevenzione nei campi della protezione civile e dell’inquinamento marino

Inquinamento

  • Progetti di Prevenzione

Sostenere e integrare gli sforzi degli Stati membri nel campo della prevenzione delle catastrofi, in particolare in settori nei quali la cooperazione fornisce valore aggiunto e integra i quadri/gli strumenti di cooperazione esistenti stabiliti dalle strategie macroregionali.

  • Progetti di Preparazione

Migliorare la preparazione del Meccanismo per far fronte ai rischi di catastrofi, sviluppare la cooperazione tra i paesi per rispondere alle sfide nel campo della protezione civile e/o dell’inquinamento marino e migliorare la consapevolezza di professionisti e volontari. Integrare i quadri e gli strumenti di cooperazione esistenti stabiliti dalle strategie macroregionali.

Il bando comprende due azioni distinte. Una proposta progettuale può riguardare una sola azione.

  1. Progetti di Prevenzione

Progetti volti a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale, attraverso la loro prevenzione o la riduzione dei loro effetti potenziali, grazie al rafforzamento di una cultura di prevenzione e a una migliore cooperazione fra la protezione civile e altri servizi. Per migliorare la prevenzione il Meccanismo punta in particolare sul miglioramento della base di conoscenze, sulla promozione della valutazione del rischio e sulla pianificazione della gestione del rischio.

Priorità:

  1. Progetti che promuovono i collegamenti tra le valutazioni di rischio multi-rischi (compresi i cambiamenti climatici) e le valutazioni delle capacità di gestione dei rischi con: gestione dei rischi, preparazione e pianificazione della risposta.
  2. Progetti che sostengono lo sviluppo di strategie di riduzione del rischio di catastrofi tenendo conto dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
  3. Progetti che supportano la sensibilizzazione al rischio e la comunicazione del rischio con particolare attenzione alle dimensioni frontaliera, transfrontaliera e regionale

Per ognuna delle tre priorità, le linee guida specificano le categorie di misure da realizzare.

Tipologie di attività ammissibili:

– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare nuovi approcci di prevenzione o di gestione dei rischi di catastrofe o a valutare e/o migliorare quelli esistenti;

– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare approcci, tecniche e strumenti innovativi per collegare le misure di preparazione alle esigenze di prevenzione e risposta ai bisogni e per integrare la considerazione della gestione del rischio di catastrofi nella pianificazione e nelle altre politiche;

– progetti finalizzati a sviluppare principi generali e linee guida riguardanti i rischi che hanno un potenziale impatto significativo su situazioni umane, ambientali ed economiche;

– progetti nell’area della prevenzione e della gestione dei rischi finalizzati a miglioramenti concreti e all’innovazione attraverso la cooperazione transnazionale;

– progetti finalizzati ad identificare le migliori prassi e/o a trasferirle in altri Paesi/regioni

  1. Progetti di Preparazione

Per preparazione si intende una condizione di prontezza e capacità da parte le risorse umane e materiali, strutture, comunità e organizzazioni tale da consentire loro di assicurare una rapida ed efficace risposta ai disastri grazie a un’azione anticipata. La preparazione è essenziale per ridurre l’impatto delle catastrofi,

Priorità:

  1. Azioni volte ad aumentare la preparazione dei Paesi per ricevere assistenza internazionale nel contesto delle Linee guida UE sull’Host Nation Support.
  2. Azioni volte a migliorare la cooperazione transfrontaliera e macro-regionale nella preparazione alle catastrofi, compreso il miglioramento del sostegno agli Stati partecipanti nella sensibilizzazione, nell’informazione pubblica (ad esempio sulla consapevolezza dei rischi), nella diffusione delle conoscenze e nell’istruzione (ad esempio capacità di auto-resilienza).
  3. Migliorare la cooperazione tra gli attori della protezione civile e quelli dell’aiuto umanitario
  4. Azioni volte a sviluppare ulteriormente gli aspetti di preparazione nel Meccanismo, in particolare attraverso lo sviluppo e il collaudo di nuove tecnologie e metodologie di risposta e una miglior qualità e interoperabilità delle capacità di risposta (queste attività saranno intraprese su base pilota e i loro risultati saranno presentati ai gruppi di lavoro pertinenti e al Comitato per la protezione civile per un dibattito informato su soluzioni più strutturali).

Inoltre (e solo per proposte sui fondi per l’azione esterna): azioni volte a migliorare la collaborazione con Paesi dell’allargamento e con quelli della politica di vicinato attraverso una più stretta cooperazione con il Meccanismo e suoi Stati partecipanti; questi progetti dovrebbero essere complementari e dovrebbero fare il punto sui risultati delle attività rilevanti intraprese a livello europeo utilizzando i fondi UE.

Però ognuna delle priorità, le linee guida specificano le categorie di misure da realizzare.

Beneficiari sono persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma ovvero Stati UE28 (compresi i Paesi e territori d’oltremare), Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia; possono inoltre partecipare le organizzazioni internazionali (esclusivamente in qualità di partner)

Le proposte progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere (esclusivamente in qualità di partner) almeno un soggetto con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI.

Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino al 75% dei costi ammissibili per un massimo di 800.000 euro.

I progetti devono avere una durata massima di 24 mesi e non devono iniziare prima del 1° gennaio 2019. Devono inoltre coinvolgere enti di almeno 3 diversi Stati:

– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio UE, i soggetti (il coordinatore/leader + 2 partner) devono avere sede in 3 diversi Paesi partecipanti al programma;

– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio per l’azione esterna, il proponente deve aver sede in uno dei Paesi partecipanti al programma e almeno un partner deve aver sede in uno dei Paesi terzi eleggibili.

Per entrambe le categorie di progetti possono essere partner (non leader di progetto) anche le Organizzazioni internazionali

Le proposte progettuali devono essere inviate in formato elettronico attraverso la pagina dedicata al bando sul portale dei partecipanti, dove sono disponibili anche tutti i documenti relativi al bando.

Scadenza: 25/04/2018

Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2017 per esercitazioni

Meccanismo unionale di protezione civile: bando 2017 per esercitazioni

Il bando ha l’obiettivo di migliorare la preparazione e la risposta della protezione civile a tutti i tipi di catastrofi, compreso l’inquinamento marino, i disastri chimici, biologici, radiologici, nucleari, così come i disastri combinati e quelli che coinvolgono contemporaneamente un certo numero di paesi (fra gli Stati partecipanti al meccanismo e al di fuori di essi), fornendo un ambiente di verifica per idee operative e procedure del meccanismo prestabilite e/o nuove, e l’opportunità di apprendimento per tutti gli attori coinvolti negli interventi di soccorso di protezione civile nell’ambito del Meccanismo unionale di protezione civile.
Per realizzare tale obiettivo sosterrà azioni volte a pianificare, condurre e valutare esercitazioni con scenari che simulano la situazione e le condizioni di tutti i tipi di catastrofi che richiedono l’attivazione del Meccanismo, compreso l’inquinamento marino e le catastrofi CBRN (chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari), nonché disastri combinati e catastrofi che colpiscono simultaneamente più paesi. I piani per le esercitazioni dovrebbero tener conto anche dei risultati delle valutazioni di esercizi precedenti e delle lezioni apprese dalle azioni di protezione civile e dovrebbero prendere in considerazione anche i bisogni dei gruppi vulnerabili, comprese le persone con disabilità.
Le esercitazioni si propongono di:
a) migliorare la capacità di risposta degli Stati membri, in particolare per quanto riguarda le squadre e altre risorse messe a disposizione degli interventi di assistenza nell’ambito del Meccanismo;
b) migliorare e verificare le procedure e definire un approccio comune per il coordinamento degli interventi di assistenza nel quadro del Meccanismo e per ridurre i tempi di risposta alle emergenze gravi;
c) potenziare la cooperazione tra i servizi di protezione civile degli Stati membri, la Commissione e altri attori rilevanti;
d) individuare e condividere gli insegnamenti tratti;
e) testare l’attuazione degli insegnamenti tratti”.
Le esercitazioni possono essere: discussion based exercise (DBX), definite anche tabletop, esercizi per posti di comando e esercitazioni di vasta scala. Una loro combinazione in un unico progetto rappresenterà un punto di forza.
Per progetti finanziati a titolo del bilancio UE sono ammissibili a presentare una proposta gli organismi pubblici o privati in possesso di personalità giuridica con sede in uno dei Paesi partecipanti al Meccanismo unionale di protezione civile (oltre agli Stati membri UE sono Stati partecipanti: Islanda, Norvegia, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia), riuniti in partenariati di almeno 3 membri di 3 diversi Paesi partecipanti (= 1 applicant/coordinatore e almeno 2 co-applicant). Per progetti finanziati dai fondi del bilancio per l’azione esterna uno (o più) membri del partenariato deve aver sede in uno degli altri paesi dell’allargamento non partecipanti al programma (Albania, Bosnia-Erzegovina e Kosovo) o nei paesi della politica europea di vicinato. L’applicant/coordinatore deve in ogni caso essere stabilito in uno degli Stati partecipanti. Ai progetti possono partecipare anche le organizzazioni internazionali, che possono ricoprire il ruolo di applicant/coordinatore ma devono essere aggiuntivi rispetto al partenariato minimo richiesto.
Il budget totale a disposizione del bando è di 4.900.000 euro dei quali 3.600.000 euro riservati alle esercitazioni che coinvolgono solo gli Stati partecipanti al Meccanismo (e le organizzazioni internazionali) e 1.300.000 euro per le esercitazioni che coinvolgono uno o più paesi dell’allargamento non partecipanti al Meccanismo o i paesi della politica europea di vicinato.
Il co-finanziamento può coprire fino all’85% dei costi ammissibili per un massimo di 1 milione di euro.
Scadenza: 7 giugno 2017

Protezione civile e inquinamento marino: bando 2017 per progetti di preparazione e di prevenzione

Protezione civile e inquinamento marino: bando 2017 per progetti di preparazione e di prevenzione

• Progetti di Prevenzione
I progetti per questa sezione devono avere l’obiettivo di ottenere un più alto livello di protezione e resilienza contro i disastri attraverso la loro prevenzione o la riduzione dei loro effetti potenziali, grazie al rafforzamento di una cultura di prevenzione e a una migliore cooperazione fra la protezione civile e altri servizi. Per migliorare la prevenzione il meccanismo punta in particolare sul miglioramento della base di conoscenze, sulla promozione della valutazione del rischio e sulla pianificazione della gestione del rischio.
• Progetti di Preparazione
I progetti per questa sezione devono avere l’obiettivo di migliorare il livello di preparazione del sistema di protezione civile, sia del personale sia della popolazione perché siano pronti per una risposta rapida al verificarsi di un disastro.
Il bando comprende due azioni distinte; una proposta progettuale può riguardare una sola azione.
A. Progetti di Prevenzione
Si tratta di progetti indirizzati a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale.
Priorità:
1. Progetti concentrati sul miglioramento della resilienza urbana affrontando gli effetti cascata e la resilienza delle infrastrutture urbane.
2. Progetti volti a implementare valutazioni multi-rischio, valutazioni delle capacità di gestione dei rischi, campagne di pianificazione della gestione del rischio e di sensibilizzazione sui rischi, con focus sulla dimensione transfrontaliera e regionale
3. Progetti pilota e dimostrativi finalizzati a raccogliere, registrare e condividere i dati sulle perdite causate da disastri a tutti i livelli di governo, tenendo conto della guida alle perdite di dati preparata dal gruppo di esperti dell’UE sulla perdite dei dati causate da disastri e degli indicatori quadro Sendai.
Pero ognuna delle priorità, le linee guida specificano le categorie di azioni ammissibili.
Tipologie di attività
– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare nuovi approcci di prevenzione o di gestione dei rischi di catastrofe o a valutare e/o migliorare quelli esistenti;
– progetti finalizzati a studiare, definire, sviluppare, testare e attuare approcci, tecniche e strumenti innovativi per collegare le misure di preparazione, prevenzione e risposta ai bisogni, e per integrare la considerazione della gestione del rischio di catastrofi nella pianificazione e nelle altre politiche;
– progetti finalizzati a sviluppare principi generali e linee guida riguardanti i rischi che hanno un potenziale impatto significativo su situazioni umane, ambientali ed economiche;
– progetti nell’area della prevenzione e della gestione dei rischi finalizzati a miglioramenti concreti e all’innovazione attraverso la cooperazione transnazionale;
– progetti finalizzati ad identificare le migliori prassi e/o al trasferimento delle stesse in altri Paesi/regioni;
B. Progetti di Preparazione
Per preparazione si intende uno stato di prontezza e competenza delle risorse umane e materiali, delle strutture, delle comunità e delle organizzazioni che consenta loro di assicurare una rapida ed efficace risposta ai disastri ottenuta come risultato di azioni prese in anticipo.
Priorità:
1. Azioni volte a sviluppare ulteriormente gli aspetti di preparazione nel Meccanismo unionale di protezione civile, in particolare attraverso lo sviluppo di nuove capacità di risposta, una miglior pianificazione delle operazioni e una migliore qualità e interoperabilità delle capacità di risposta.
2. Azioni volte ad aumentare la preparazione dei Paesi a ricevere assistenza internazionale nel contesto delle Linee guida UE sull’HNS (Host Nation Support).
3. Migliorare la cooperazione tra gli attori della protezione civile e quelli dell’aiuto umanitario
4. Azioni volte a migliorare la collaborazione con i Paesi beneficiari di IPA II (Paesi dell’allargamento) e con i paesi della politica di vicinato attraverso una più stretta cooperazione con il meccanismo unionale per la protezione civile e suoi Stati partecipanti. (solo per proposte progettuali sui fondi per l’azione esterna)
Per ognuna delle priorità, le linee guida specificano le categorie di azioni ammissibili.
Tipologie di attività: progetti di cooperazione e studi, che possono comprendere anche esercitazioni su piccola scala e formazione finalizzati a concreti miglioramenti complementari e all’innovazione.
Beneficiari sono persone giuridiche pubbliche o private senza scopo di lucro con sede nei Paesi partecipanti al programma (Stati UE, Islanda, Liechtenstein e alcuni Paesi beneficiari di IPA II) organizzazioni internazionali.
Le proposta progettuali su fondi del bilancio per l’azione esterna devono coinvolgere (in qualità di partner) soggetti con sede nei Paesi IPA II non partecipanti al programma o nei Paesi beneficiari di ENI
Per entrambi i tipi di progetti il contributo comunitario può coprire fino al 75% dei costi ammissibili per un massimo di 800.000 euro.
I progetti devono avere una durata massima di 24 mesi e non devono iniziare prima di gennaio 2018. Devono inoltre coinvolgere enti di almeno 3 diversi Stati:
– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio UE, i soggetti (coordinatore/leader + 2 partner) devono avere sede in 3 diversi Paesi partecipanti al programma;
– nel caso di progetti finanziati a titolo del bilancio per l’azione esterna, il proponente deve aver sede in uno dei Paesi partecipanti al programma e almeno un partner deve aver sede in uno dei Paesi terzi eleggibili.
Per entrambe le categorie anche le Organizzazioni internazionali possono essere partner (non leader di progetto)
Scadenza: 11/05/2017

Contributi alle Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile

Contributi alle Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile


Attraverso il seguente bando nazionale si concederanno contributi alle Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile a livello nazionale, regionale e locale.
Le risorse potranno essere erogate per:
-Il potenziamento della capacità operativa e di intervento delle Organizzazioni iscritte negli elenchi territoriali sia mediante acquisizione di nuove attrezzature e mezzi, che mediante potenziamento ed ampliamento delle capacità tecniche di mezzi già in loro possesso;
-La diffusione della cultura della Protezione Civile mediante la formazione e l’informazione alla popolazione in materia di previsione e prevenzione dei rischi e in materia di Protezione Civile, secondo Linee Guida che saranno emanate dal Dipartimento della Protezione Civile entro il 30 Settembre 2016;
-Il potenziamento della capacità operativa e di intervento delle colonne mobili delle Organizzazioni iscritte nell’Elenco Centrale del Dipartimento della Protezione Civile, sia mediante acquisizione di nuove attrezzature e mezzi sia mediante potenziamento e ampliamento delle capacità tecniche di mezzi già in possesso;
-Il potenziamento della capacità operativa e di intervento delle colonne mobili del volontariato delle Regioni e Province Autonome, sia mediante acquisizione di nuove attrezzature e mezzi, che mediante potenziamento e ampliamento delle capacità tecniche di mezzi già in possesso delle organizzazioni iscritte negli elenchi territoriali;
-Il miglioramento delle preparazione tecnica mediante l’addestramento e ogni altra attività, anche a carattere formativo, con particolare riferimento alle tematiche della tutela della salute e della sicurezza dei volontari, sulla base di progetti strutturati secondo i modelli che saranno adottati dal Dipartimento della Protezione Civile entro il 30 Settembre 2016.
Potranno inoltrare richiesta tutte le Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile iscritte nell’elenco nazionale, ovvero:
– Le Organizzazioni iscritte nell’elenco centrale del Dipartimento della Protezione Civile;
– Le Organizzazioni iscritte negli elenchi territoriali delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano.
Il termine ultimo per potervi partecipare è il 31 Dicembre 2017.

Info Day sulla Protezione Civile

 

Il 17 gennaio 2017, si terrà a Bruxelles un info day sulla Protezione Civile organizzato dalla DG ECHO della Commissione Europea (Humanitarian Aid and Civil Protection).

Lo scopo della giornata sarà quello di fornire informazioni necessarie ad organizzazioni e autorità interessate a presentare domanda per le opportunità di finanziamento del “Civil Protection Work Programme 2017” della Commissione Europea.

L’info day è destinato ai rappresentanti delle parti interessate nel settore della protezione civile (amministrazioni nazionali, autorità regionali e locali, settore privato, organizzazioni non governative, università e istituti di ricerca).

Per ulteriori informazioni riguardo l’evento e accedere alle iscrizioni, consultare il seguente link.