CEF Energy: aperta la sesta call per ottenere lo status di Cross-Border Renewable Energy Project

CEF Energy: aperta la sesta call per ottenere lo status di Cross-Border Renewable Energy Project

 

È aperta la sesta call per l’assegnazione dello status di Cross-Border Renewable Energy Project (CB RES), l’ultima prevista nell’ambito del Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027.

Lo status CB RES è un requisito indispensabile per accedere ai futuri finanziamenti del programma CEF Energy dedicati agli studi e alla realizzazione di progetti transfrontalieri nel settore delle energie rinnovabili.

Oltre a rendere i progetti eleggibili ai finanziamenti europei, il riconoscimento consente di aumentarne la visibilità a livello UE, rafforzare il sostegno degli Stati membri e accrescere la fiducia degli investitori.

Possono candidarsi progetti basati sulla cooperazione tra due o più Stati membri dell’UE (o tra Stati membri e Paesi terzi), finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso meccanismi di cooperazione previsti dalla direttiva sulle energie rinnovabili.

Le iniziative dovranno inoltre dimostrare, tramite un’analisi costi-benefici, di generare vantaggi socioeconomici superiori rispetto a progetti sviluppati esclusivamente a livello nazionale.

Le candidature dovranno essere presentate attraverso la piattaforma dedicata CB RES entro il 6 ottobre 2026.

I progetti che otterranno lo status potranno successivamente partecipare all’ultima call CEF Energy CB RES per il finanziamento di studi e lavori, prevista nel 2027.

Scadenza: 6 ottobre 2026

KEP 2026: aperta la call per progetti di trasferimento di competenze e cooperazione regionale

KEP 2026: aperta la call per progetti di trasferimento di competenze e cooperazione regionale

 

La Central European Initiative (CEI) ha aperto la Call for Proposals 2026 del Know-how Exchange Programme (KEP), il programma finanziato dal Fondo CEI presso la European Bank for Reconstruction and Development (EBRD) e sostenuto dal Governo italiano.

L’iniziativa sostiene progetti di capacity building, rafforzamento istituzionale e assistenza tecnica finalizzati a favorire il trasferimento di competenze e buone pratiche da organizzazioni situate nei Paesi membri CEI dell’Unione europea verso partner dei Paesi CEI non appartenenti all’UE, contribuendo al loro percorso di avvicinamento agli standard e alle politiche europee.

Il bando dispone di un budget complessivo di € 550.000. Possono candidarsi enti pubblici e privati registrati in uno Stato membro CEI. Ogni proposta dovrà coinvolgere almeno due partner: un know-how provider con sede in un Paese CEI dell’UE e un know-how beneficiary con sede in un Paese CEI non UE.

Il contributo CEI potrà coprire fino al 50% dei costi totali del progetto, per un importo massimo di € 40.000 per proposta.

La call rappresenta un’opportunità per promuovere la cooperazione regionale, lo scambio di conoscenze e il rafforzamento delle capacità istituzionali nei Paesi dell’Europa centrale e sud-orientale.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata all’11 settembre 2026.

Scadenza: 11 settembre 2026

ESF+ EaSI 2026: nuovo bando per affrontare le sfide del distacco dei lavoratori

ESF+ EaSI 2026: nuovo bando per affrontare le sfide del distacco dei lavoratori

La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando ESF-2026-POW, finanziato nell’ambito del programma Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), componente Employment and Social Innovation (EaSI), dedicato al tema del distacco dei lavoratori e al miglioramento della cooperazione amministrativa tra Stati membri.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sostenere il rispetto delle condizioni di lavoro, la trasparenza delle informazioni disponibili e la tutela dei lavoratori in mobilità all’interno dell’Unione europea.

Secondo la Commissione europea, i lavoratori distaccati rappresentano una categoria particolarmente esposta a fenomeni di sfruttamento, precarietà e violazioni dei diritti sociali.

Per questo il bando intende promuovere iniziative che si concentrano su una delle tre linee di intervento previste:

  1. cooperazione tra autorità competenti, grazie a scambi di informazioni, visite congiunte e programmi di formazione;
  2. informazione, mediante strumenti digitali e servizi informativi rivolti a lavoratori e imprese;
  3. dati, attraverso attività di ricerca e raccolta dati sulle condizioni dei lavoratori distaccati e sui processi di mobilità transnazionale.

La dotazione finanziaria complessiva disponibile è pari a 4 milioni di euro e la Commissione europea prevede di finanziare tra 2 e 7 progetti, con un tasso di cofinanziamento europeo pari all’80% dei costi eleggibili.

Possono partecipare enti pubblici e privatiorganizzazioni non profituniversitàcentri di ricercaorganizzazioni della società civile e parti sociali provenienti dai Paesi ammissibili al programma. Le candidature dovranno essere presentate da consorzi composti da almeno tre soggetti di tre diversi Stati membri dell’UE.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 6 ottobre 2026.

Scadenza: 6 ottobre 2026

Fondo sociale europeo: nuovo bando per rafforzare cooperazione e trasparenza sui lavoratori inviati temporaneamente all’estero

Fondo sociale europeo: nuovo bando per rafforzare cooperazione e trasparenza sui lavoratori inviati temporaneamente all’estero

La Commissione europea ha pubblicato il bando ESF-2026-POW – Posting of Workers, nell’ambito del Fondo Sociale Europeo (ESF), con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione amministrativa tra Stati membri e migliorare l’accesso alle informazioni per i lavoratori inviati temporaneamente a lavorare in un altro Paese dell’Unione europea (i cosiddetti “lavoratori distaccati”).

Il programma dispone di un budget complessivo di 4 milioni di euro e contribuisce all’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, con focus su condizioni di lavoro eque, trasparenza e tutela dei diritti.

Il bando mira a rafforzare l’applicazione delle regole sul lavoro transnazionale lungo tre direttrici principali: la prima riguarda la promozione della cooperazione tra autorità pubbliche e parti sociali dei diversi Stati membri, anche attraverso l’utilizzo del sistema IMI e lo scambio di buone pratiche. La seconda punta a migliorare accessibilità, chiarezza e qualità delle informazioni sulle condizioni di lavoro applicate nei diversi Paesi e sui meccanismi di controllo e enforcement delle norme europee. La terza è dedicata al rafforzamento della base di conoscenze ed evidenze, tramite raccolta e analisi di dati originali e collaborazione tra università, centri di ricerca e stakeholder sociali.

Tra i risultati attesi figurano lo sviluppo o il potenziamento di programmi di formazione, peer review e scambi tra amministrazioni pubbliche e parti sociali, finalizzati al miglioramento del monitoraggio e dell’applicazione delle regole. È prevista inoltre la creazione o l’aggiornamento di piattaforme digitali per la diffusione di informazioni affidabili, accessibili e facilmente consultabili dai lavoratori che operano temporaneamente in altri Paesi UE.

La scadenza per partecipare è fissata al 6 ottobre 2026.

Scadenza: 6 ottobre 2026

Capacity building: aperto il bando CEI Cooperation Fund 2026

Capacity building: aperto il bando CEI Cooperation Fund 2026

È aperto il nuovo bando nell’ambito del CEI Cooperation Fund 2026, volto a sostenere azioni innovative di cooperazione, mobilità e networking, con un focus sul rafforzamento delle competenze attraverso il trasferimento di know-how.

Le proposte dovranno concentrarsi su attività di capacity building, favorendo lo scambio di conoscenze tra attori di diversi Paesi membri dell’Iniziativa Centro Europea (CEI).

Possono partecipare istituzioni pubbliche e privateONG/organizzazioni della società civile e organizzazioni internazionali registrate in uno Stato membro CEI.

Il budget complessivo indicativo è pari a €442.000 e ogni organizzazione può presentare una sola proposta.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 29 maggio 2026.

Scadenza: 29 maggio 2026

CEF Energy: al via il 5° bando per progetti transfrontalieri di energia rinnovabile

CEF Energy: al via il 5° bando per progetti transfrontalieri di energia rinnovabile

L’Agenzia europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA) ha lanciato ufficialmente il quinto bando per ottenere lo status di Progetto Transfrontaliero di Energia Rinnovabile (CB RES).

Questo riconoscimento è previsto dal programma Connecting Europe Facility (CEF Energy) per accedere ai finanziamenti europei dei bandi destinati a studi (studies) e lavori (works).

Ottenere lo status CB RES significa non solo diventare ammissibili, ma anche guadagnare maggiore visibilità a livello UE, maggiore supporto dagli Stati membri e ulteriore eco con gli investitori.

Il bando è aperto a una vasta gamma di tecnologie energetiche da fonti rinnovabili: solareeolico (onshore offshore)biomassa sostenibilegeotermiaenergie oceaniche e soluzioni ibride.

Per accedere allo status CB RES, un progetto deve soddisfare tre criteri essenziali:

  1. Meccanismo di cooperazione – Il progetto deve essere sostenuto da un accordo tra due o più Stati membri (o tra uno Stato membro e un Paese terzo) oppure da dichiarazioni a sostegno
  2. Benefici socio-economici netti – Deve emergere chiaramente un valore aggiunto rispetto a progetti esclusivamente nazionali, comprovato tramite un’analisi costi-benefici (CBA) secondo il metodo previsto dal regolamento CEF
  3. Elemento rinnovabile centrale – La componente principale del progetto deve essere legata alla generazione di energia da fonti rinnovabili (es. eolico, solare, biomassa, geotermia, energie oceaniche, o soluzioni ibride) e può includere elementi accessori come stoccaggio o conversione purché supportino l’obiettivo principale.

I promotori di progetti cross-border possono presentare la propria candidatura entro il 5 febbraio 2026.

I candidati che avranno i requisiti, verranno proposti per l’assegnazione dello status di CB RES e, di conseguenza, per l’inserimento nell’elenco CB RES.

L’elenco CB RES dovrebbe essere adottato dalla Commissione europea entro agosto/settembre 2026. Si prevede inoltre che il prossimo bando nell’ambito del programma CEF Energy per i progetti di CB RES sarà pubblicato contestualmente all’entrata in vigore del nuovo elenco, in modo da consentire ai progetti selezionati di partecipare alla call.

Scadenza: 5 febbraio 2026

I3: pubblicato un nuovo bando per progetti di innovazione interregionale

I3: pubblicato un nuovo bando per progetti di innovazione interregionale

Fino al 13 novembre 2025, è possibile presentare la propria proposta progettuale nell’ambito dell’Interregional Innovation Investments (I3).

L’obiettivo della call è supportare progetti che partono da un livello TRL minimo di 6, sostenendo gli investimenti in innovazione interregionale, offrendo il supporto finanziario necessario per portare le loro innovazioni a un livello di maturità adatto alla commercializzazione e alla scalabilità. Il bando è suddiviso in due filoni:

  • Strand 1: mira a facilitare:
  1. lo sviluppo di catene del valore interregionali e transfrontaliere esistenti o la creazione di nuove, migliorando la connessione tra gli ecosistemi regionali dell’innovazione;
  2. la collaborazione tra attori dell’innovazione, soprattutto PMI, delle regioni meno sviluppate e attori dell’innovazione, soprattutto PMI, delle regioni più sviluppate, contribuendo agli obiettivi della politica di coesione.
  • Strand 2a: mira a:
  1. sostenere gli attori dell’innovazione con idee di investimento pronte per essere sviluppate in casi aziendali maturi;
  2. identificare nuovi ambiti tecnologici regionali e opportunità di mercato in linea con le priorità dell’UE, colmando il divario tra offerta e domanda per aiutare gli ecosistemi di innovazione a superare i fallimenti del mercato;
  3. creare nuove catene del valore nelle regioni meno sviluppate e integrarle nelle catene del valore interregionali e transfrontaliere con regioni più sviluppate;
  4. promuovere l’applicazione e l’implementazione di tecnologie e soluzioni innovative nelle regioni meno sviluppate;
  5. favorire la collaborazione delle PMI delle regioni meno sviluppate con attori dell’innovazione di regioni più sviluppate in catene del valore interregionali o multinazionali.

Per entrambi gli Strand, le candidature devono affrontare una delle seguenti priorità tematiche:

  1. Digital transition
  2. Green transition
  3. Smart manufacturing

Possono candidarsi persone giuridiche (organismi pubblici o privati) stabiliti in uno degli Stati membri dell’UE (inclusi i paesi e territori d’oltremare – OCT), nei paesi EEA elencati e paesi associati allo strumento I3 o paesi in negoziazioni per un accordo di associazione che entri in vigore prima della firma della sovvenzione.

Le proposte devono essere presentate da un consorzio di candidati (beneficiari; non entità affiliate), composto da almeno cinque persone giuridiche indipendenti stabilite in cinque diverse regioni di almeno tre paesi ammissibili e almeno due entità legali stabilite in due diverse regioni meno sviluppate. Inoltre, il coordinatore del consorzio deve essere:

  • un ente pubblico,
  • un’entità incaricata dai governi nazionali o regionali di sviluppare o implementare azioni di innovazione e investimento per le PMI (ad esempio, organizzazioni di cluster, agenzie di sviluppo o agenzie di innovazione).

Il budget totale è di € 23.000.000 per lo Strand 1 e € 24.000.000 per lo Strand 2a. E’ previsto anche un supporto non finanziario, come coachingmentoring e attività di matchmaking.

Scadenza: 13 novembre 2025

Sviluppo urbano: il programma IURC apre le candidature a città e regioni europee

Sviluppo urbano: il programma IURC apre le candidature a città e regioni europee

Sono aperte le candidature per città e regioni dell’UE interessate a partecipare alle attività del programma International Urban and Regional Cooperation (IURC), promuovendo partenariati con controparti in AsiaAustraliaAmerica Latina e Caraibi.

Il programma IURC sostiene la cooperazione tra autorità subnazionali europee e non europee per lo sviluppo urbano e regionale sostenibile e innovativo. I partenariati si sviluppano attraverso visite di cooperazione avanzata, workshop tematici e webinar, secondo l’approccio della quadrupla elica (istituzioni pubbliche, ricerca, imprese e società civile).

La nuova fase del programma, con attività operative da settembre 2025, si concentra su tematiche chiave quali mobilità sostenibileeconomia circolareadattamento climaticorigenerazione urbanainnovazione urbana ed energia pulita. Le città e regioni selezionate avranno l’opportunità di avviare progetti pilota locali a impatto globale, rafforzando il proprio ruolo nell’ambito delle sfide urbane e climatiche globali.

L’iniziativa prevede tre reti tematiche principali:

  • Productive, Smart & Connected: include temi legati a mobilità attivaturismo sostenibileinnovazione apertaagroalimentare regionale, e modernizzazione industriale
  • Green & Clean: si concentra su economia circolareadattamento climaticotransizione energetica, ed economia blu legata al mare
  • Just & Inclusive: affronta la rigenerazione urbana, la coesione sociale e l’accessibilità abitativa con soluzioni inclusive e partecipative

In parallelo, il programma contribuisce a gestire le transizioni digitali ed energetiche con un’attenzione particolare alla resilienza e all’azione per il clima.

Le città e regioni dell’UE interessate possono candidarsi tramite l’apposito application form disponibile sul sito dell’IURC.

Il termine per presentare domanda è fissato al 30 giugno 2025.

Scadenza: 30 giugno 2025

Al via il bando VInnovate 2025: opportunità per progetti d’innovazione industriale tra regioni europee

Al via il bando VInnovate 2025: opportunità per progetti d’innovazione industriale tra regioni europee

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È ufficialmente aperto il bando VInnovate Call 2025, promosso dalla Vanguard Initiative, un’importante rete europea di regioni impegnate nella promozione dell’innovazione industriale attraverso la cooperazione interregionale.

L’iniziativa si rivolge a imprese, università e centri di ricerca interessati a sviluppare progetti condivisi in ambito industriale avanzato, con l’obiettivo di rafforzare la competitività europea su scala globale.

Il bando mira a finanziare progetti che abbiano un impatto concreto su almeno una delle tre grandi sfide della trasformazione industriale:

  • la transizione verso un’industria più intelligente, grazie all’adozione di tecnologie digitali e avanzate;
  • un’industria più sostenibile, attenta all’efficienza energetica e alla neutralità climatica;
  • un’industria più autonoma, in grado di ridurre la dipendenza dell’Europa da innovazioni provenienti da altri continenti.

Le proposte progettuali devono inserirsi in almeno uno degli otto ambiti tematici su cui la Vanguard Initiative concentra il proprio lavoro collaborativo (i cosiddetti “VI Pilots”):

  • Bioeconomia
  • Manifattura efficiente e sostenibile
  • Stampa 3D per produzione avanzata
  • Tecnologie per ambienti energetici estremi
  • Nanotecnologie applicate a nuovi prodotti
  • Intelligenza artificiale
  • Salute intelligente e medicina personalizzata
  • Idrogeno (H2)

Il bando è aperto a PMI, grandi aziende, università e centri di ricerca provenienti dalle regioni europee aderenti all’iniziativa, tra cui anche l’Emilia-Romagna e la Lombardia. Ogni progetto deve essere presentato da un consorzio composto almeno da due soggetti provenienti da due regioni e due Paesi diversi.

Il finanziamento copre costi legati al personale, consulenze, viaggi, attrezzature, materiali e costi indiretti, per progetti con un costo minimo di 100.000 euro e una durata massima di 36 mesi. È richiesto un livello di maturità tecnologica (TRL) compreso tra 6 e 8.

Il processo di candidatura si articola in più fasi:

  • Dal 2 maggio 2025, i consorzi possono iniziare a presentare il “Project Fit Form”, una sorta di pre-valutazione progettuale, da inviare entro il 15 settembre 2025.
  • Solo dopo l’approvazione del Fit Form, sarà possibile presentare la proposta completa entro il 15 ottobre 2025.
  • I risultati saranno comunicati entro il 18 dicembre 2025, con l’avvio dei progetti previsto tra dicembre 2025 e febbraio 2026.

Scadenza: 15 ottobre 2025 

EIT Culture & Creativity: aperta la call 2025 per i corsi di formazione professionale continua

EIT Culture & Creativity: aperta la call 2025 per i corsi di formazione professionale continua

EIT Culture & Creativity ha lanciato il bando per la presentazione di proposte relative ai corsi di formazione professionale continua (CPD) 2025, aperta fino all’11 aprile 2025.

Lo scopo è quello di potenziare le competenze dei professionisti nei settori culturali e creativi (CCSI), colmare le lacune critiche nelle competenze e favorire l’innovazione in tutti i settori prioritari di EIT CC (Moda, Architettura, Patrimonio Culturale, Media Audiovisivi e Gaming), a supporto delle transizioni verdi, digitali e sociali dell’Europa.

La call è rivolta a Istituzioni di Istruzione Superiore (HEIs), provider di Educazione e Formazione Professionale (VET), entità del settore imprenditoriale (startup, scaleup, microimpresa, PMI e grandi aziende), nonché istituzioni di ricerca e innovazione.

Il budget complessivo per questa call è di € 2.250.000, con il supporto finanziario di EIT Culture & Creativity suddiviso come segue:

  • 10 corsi etichettati EIT: fino a €150.000 per corso. Inoltre, in questo caso le proposte devono essere presentate da un consorzio di 2-3 partner:
    • Partner 1: Istituzione educativa (HEI o VET);
    • Partner 2: Partner aziendale (startup, scaleup, PMI, o grande impresa);
    • Partner 3 (opzionale): Istituto di ricerca o centro di innovazione per il supporto tecnico.
  • 10 corsi non etichettati EIT: fino a €75.000 per corso. In questo caso, le proposte possono essere presentate da un singolo candidato (HEI o VET provider) o da un consorzio di 2 partner (HEI o VET provider e partner aziendale).

Per aiutare i candidati nella preparazione e presentazione delle proposte, EIT Culture & Creativity organizzerà tre sessioni informative che copriranno i vari aspetti del bando. I dettagli si possono trovare nella pagina della Call.

Scadenza: 11 aprile 2025

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