FSE+ – Componente EaSI: bando “Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’informazione”

FSE+ - Componente EaSI: bando “Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all'informazione”

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Sostenere iniziative per migliorare l’applicazione e l’attuazione della normativa UE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi (Direttiva 96/71/CE come modificata dalla Direttiva 2018/957 e Direttiva 2014/67/UE).  In particolare, il bando persegue tre obiettivi specifici:

1) promuovere la cooperazione transnazionale tra autorità pubbliche competenti e stakeholders, compresa la promozione dell’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI) e la condivisione di esperienze e buone pratiche a riguardo;

2) accrescere l’accessibilità, la trasparenza e la qualità delle informazioni relative ai termini e alle condizioni di impiego da rispettare e/o alle pratiche esistenti negli Stati membri per monitorare e applicare le disposizioni delle Direttive sul distacco dei lavoratori;

3) promuovere la conoscenza attraverso la raccolta e la valutazione di dati autentici e l’analisi specifica sul processo di distacco e le condizioni di lavoro dei lavoratori distaccati, anche attraverso la collaborazione tra università, centri e istituti di ricerca e stakeholders, in particolare parti sociali.

Sostegno a iniziative di cooperazione transnazionale nei seguenti ambiti:

– Cooperazione: sviluppo di nuove attività di scambio o miglioramento di quelle esistenti, di peer review e/o di programmi di formazione tra funzionari di autorità pubbliche competenti e/o tra parti sociali e stakeholders riguardo al monitoraggio dell’applicazione e del rispetto delle norme sui lavoratori distaccati e/o alla cooperazione amministrativa e all’assistenza reciproca, compreso l’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI).

– Informazione: sviluppo e miglioramento di differenti forme di informazione e formati per la raccolta e la diffusione dell’informazione specifica, di qualità, destinata ai lavoratori e/o alle imprese inerente le condizioni di lavoro applicabili ai lavoratori distaccati, le procedure e le condizioni che devono essere rispettate dalle imprese nei diversi Stati membri, nonché altre informazioni relative al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi transnazionali.

– Conoscenza: sviluppo di progetti di ricerca comuni sulle diverse dimensioni del distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi transnazionali e diffusione dei risultati attraverso strategie di pubblicazione mirate, sia in campo scientifico che sulla stampa specializzata e generica.

I progetti devono focalizzarsi su uno dei tre ambiti sopraindicati. Si intende sostenere progetti che abbiano un impatto significativo e duraturo sulle amministrazioni nazionali, sulle imprese e/o sui lavoratori. In particolare, verrà data priorità ai progetti che coinvolgono consorzi aventi una o più delle seguenti caratteristiche: (a) presentano una distribuzione equilibrata e giustificata di partner stabiliti nei Paesi di invio e di destinazione di un flusso specifico di lavoratori distaccati; (b) permettono una concentrazione settoriale dell’azione.

La durata dei progetti deve essere di 18 mesi.

Si intende finanziare 5-8 progetti.

Possono essere lead applicant e co-applicant di progetto persone giuridiche che rientrano nelle seguenti categorie: Autorità pubbliche, organizzazioni no-profit pubbliche e private, istituti/centri di ricerca, istituti d’istruzione superiore (università), organizzazioni della società civile, organizzazioni delle parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale, organizzazioni internazionali.

Il coordinatore di progetto (lead-applicant) deve essere stabilito in uno degli Stati membri UE o dei Paesi EFTA/SEE. I partner di progetto (co-applicant) possono essere stabiliti anche in uno dei Paesi candidati o potenziali candidati.

Il contributo UE può coprire l’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta dovrebbe essere compresa tra 250.000 € e 600.000 €.

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 3 soggetti stabiliti in 3 diversi Stati UE.

Per le azioni finanziate dal bando sono stabiliti requisiti minimi sulla composizione del consorzio di progetto. Il consorzio dovrebbe contemplare:

– la partecipazione sia delle parti sociali sia delle autorità pubbliche competenti, se il progetto è orientato all’obiettivo specifico 1.

– la partecipazione sia delle parti sociali sia delle autorità pubbliche competenti, o di istituti di ricerca e parti sociali e/o di altri stakeholder e/o autorità pubbliche, se il progetto è orientato all’obiettivo specifico 2.

– la partecipazione di istituti di ricerca, se il progetto è orientato all’obiettivo specifico 3.

Scadenza del bando al 30/09/2021, ore 17 (ora di Bruxelles)

Bando 5% Fondo Globale

Bando 5% Fondo Globale

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L’Agenzia per la Cooperazione ha pubblicato la quarta edizione del bando “5% Fondo Globale“ per il finanziamento diretto di iniziative sinergiche con gli interventi del Fondo Globale realizzate nei Paesi beneficiari di Grant del Fondo Globale. Si tratta di uno dei meccanismi con cui la Cooperazione Italiana sostiene l’azione del Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria. L’impegno italiano per il Fondo Globale nel triennio 2020-2022 ammonta a 161 milioni di Euro, il cui 5% è pari a 8.050.000, di cui 2.700.000 Euro sono a valere sull’annualità 2021 e costituiscono la dotazione di questo bando, gli eventuali residui saranno riservati dall’AICS per l’affidamento di attività di valutazione.

Anche questo bando è stato formulato nel rispetto delle “Procedure Generali per la concessione di contributi e la gestione e rendicontazione di Iniziative promosse da Soggetti pubblici e privati no-profit di Cooperazione di cui al Capo VI della legge n.125/2014 e fondate su approccio RBM” approvate dal Comitato Congiunto nel 2020.

Obiettivo del Bando è promuovere iniziative innovative che siano sinergiche e complementari con gli investimenti del Fondo Globale e in particolare con gli Obiettivi Strategici 2017-2022:

1.“Maximize impact against HIV, TB and malaria”,

2.“Build Resilient and Sustainable Systems for Health” e 3.“Promote and Protect Human Rights and Gender Equality”. Le proposte potranno riguardare una sola o entrambe le linee di intervento.

Il bando è suddiviso in due lotti sulla base della tipologia di proponente ammissibile:

  • Lotto 1: € 2.200.000 (81.48%) per iniziative proposte da Organizzazioni della Società Civile (OSC) regolarmente iscritte all’elenco di cui all’articolo 26 della L. 125/2014.
  • Lotto 2: € 500.000 (18.52%) per iniziative proposte da Enti pubblici di ricerca (come definiti dall’art. 1 del Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 218) e/o Università, come da articolo 24 della L.125/2014

I progetti potranno essere realizzati in uno dei Paesi africani di seguito elencati:

  • Angola
  • Burkina Faso
  • Camerun
  • Repubblica Centrafricana
  • Repubblica Democratica del Congo
  • Etiopia
  • Guinea
  • Kenya
  • Malawi
  • Mozambico
  • Senegal
  • Sierra Leone
  • Somalia
  • Sudan
  • Sud Sudan
  • Tanzania
  • Uganda

I proponenti dovranno dimostrare di possedere comprovata e documentabile esperienza (almeno 3 anni per le OSC e 2 anni per gli Enti pubblici di ricerca/Università) nella realizzazione di iniziative per il contrasto alla malattia per la quale viene richiesto il finanziamento (indicare quale tra AIDS, Tubercolosi e Malaria) nel Paese di intervento.

Le proposte con la documentazione completa dovranno essere trasmesse entro il termine perentorio del 1 settembre 2021.

Bando della Regione Veneto per progetti di cooperazione allo sviluppo sostenibile

Bando della Regione Veneto per progetti di cooperazione allo sviluppo sostenibile

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La Regione Veneto ha recentemente pubblicato il bando 2019 per la presentazione di iniziative a contributo in tema di Progetti di Cooperazione allo sviluppo sostenibile riservate agli Enti privati di cui alla legge regionale 21 del 2018. Si tratta di uno stanziamento complessivo di 400.000 euro, in diminuzione di 100.000 euro rispetto alla dotazione dell’anno scorso.

Come nelle scorse edizioni i progetti dovranno essere presentati obbligatoriamente in forma associata da almeno tre soggetti (un ente capofila privato, un partner pubblico in Veneto e un partner (pubblico o privato) nel Paese di destinazione del progetto. I soggetti proponenti dovranno avere sede legale in Italia ed almeno una sede operativa in Veneto ed essere in possesso dei requisiti indicati all’art. 26 della Legge n. 125/2014. Cambia invece la griglia di valutazione che non indica più degli ambiti tematici prioritari ma inserisce punteggi specifici sulla sostenibilità dell’intervento, il monitoraggio e la valutazione e l’empowerment femminile. Restano prioritari gli interventi che verranno implementati in Africa, un punto di ulteriore premialità verrà accordato ai progetti nei paesi prioritari per la Cooperazione italiana nel documento di programmazione triennale 2019-2021 del MAECI.

La Regione del Veneto contribuirà al finanziamento dei progetti approvati fino alla misura massima del 50% dei costi preventivati, considerati ammissibili. Il finanziamento regionale non potrà comunque superare l’importo massimo di € 40.000 per ogni progetto ammesso al finanziamento. Ogni soggetto capofila potrà proporre una sola iniziativa e per lo stesso progetto potrà essere presentata una sola domanda. La durata dei progetti dovrà essere annuale.

Scadenza: 23 Agosto 2021.

Bando 2021 per progetti di cooperazione della Regione Emilia-Romagna Modena: Bando Cooperazione 4.0 – 2021

Bando 2021 per progetti di cooperazione della Regione Emilia-Romagna

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Combattere povertà, disuguaglianze, malnutrizione, mortalità infantile, giovanile e materna e portare aiuti rapidi ed efficaci in zone colpite da catastrofi, conflitti e pandemia. Sono questi gli obiettivi della Regione Emilia-Romagna, che ha pubblicato ieri il bando 2021 per i progetti di cooperazione internazionale e aiuto umanitario a favore delle zone più vulnerabili del mondo.

Una dotazione finanziaria di oltre 1,4 milioni di euro, rivolto a Organizzazioni non governative, soggetti del Terzo settore ed Enti locali per realizzare interventi di sostegno in ambito sanitario, educativo, sociale, ambientale e di sviluppo rurale, in linea con gli orientamenti di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030.

L’Intero pacchetto di risorse (1.434.000 euro) consentirà di cofinanziare fino al 70% i costi totali dei progetti selezionati, nei contesti territoriali dei Paesi dell’Africa (1.059.000 euro), dell’Est Europa (125 mila euro) e dei territori palestinesi (100 mila euro); oltre a progetti specifici di ‘emergenza umanitaria’ nella Striscia di Gaza, nella regione del Tigray in Etiopia, in Myanmar e Siria (150 mila euro complessivi).

Gli aiuti interesseranno soprattutto l’Africa, con Burundi per il quale verranno destinati 50mila euro; Burkina Faso e Camerun (75mila ciascuno); Campi Profughi Saharawi (125mila euro); Costa D’Avorio (50mila euro); Etiopia (100mila euro); Kenya (100mila euro); Marocco (50mila euro); Mozambico (184mila euro); Senegal (200mila euro); Tunisia (50mila euro); Regione del Tigray – Etiopia (50mila euro). Bielorussia e aree ucraine contaminate dall’incidente nucleare di Chernobyl (50mila euro); Ucraina (75mila euro); Territori dell’Autonomia Palestinese, escluso la Striscia di Gaza, (100mila euro); Striscia di Gaza (50mila euro); Myanmar (25mila euro) e Siria (25mila euro).

Con l’edizione 2020 di questo stesso bando la Regione ha approvato 40 progetti finanziati con 1,4 milioni di euro, destinati ai Paesi dell’area Mediterranea, Medio Oriente e Africa sub sahariana. Vedi qui i progetti finanziati.

Il bando prevede due lotti:

  • Bando ordinario di interventi di cooperazione internazionale, rivolto ad associazioni e ONG attive nei 14 Paesi prioritari, che prevede un finanziamento fino al 70% delle spese riconosciute;
  • Bando di emergenza, volto a realizzare interventi umanitari nella Striscia di Gaza in Palestina, per la quale è stato richiesto un progetto di sostegno ad una scuola, nella regione del Tigray in Etiopia, dove è in atto un conflitto importante, in Myanmar e in Siria, Paesi per i quali sono pervenute richieste di sostegno. Questo bando prevede un finanziamento al 100% delle spese riconosciute.

Possono presentare domanda le organizzazioni non governative (ONG), le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le cooperative sociali e gli enti locali con sede nel territorio regionale.

Le risorse complessive mese a disposizione sono 1.434.000 euro. Per il bando di emergenza sono stati stanziati 150.000 euro. Per il bando ordinario di cooperazione internazionale sono stati stanziati 1.284.000 distribuiti nei 14 Paesi prioritari per la Regione:

  • Burundi
  • Burkina Faso
  • Camerun
  • Campi profughi Saharawi e Territori liberati
  • Costa D’Avorio
  • Etiopia
  • Kenya
  • Marocco
  • Mozambico
  • Tunisia
  • Senegal
  • Territori dell’autonomia palestinese
  • Bielorussia
  • Ucraina

I tempi per la presentazione dei progetti sono strettissimi, meno di 30 giorni. La scadenza è infatti fissata per le ore 14 del 6 agosto 2021 tramite la piattaforma online della Cooperazione internazionale.

Un lasso di tempo molto ristretto per la progettazione che non ha precedenti (l’anno scorso il bando era stato aperto per 50 giorni) e che viene fissato in periodo estivo quando diversi operatori, soprattutto quelli espatriati, programmano i rientri in Italia per le vacanze estive. Una eccessiva restrizione dei tempi che rende problematica la partecipazione soprattutto per le realtà medio-piccole che hanno staff più ridotti e per quei progetti che vedono la partecipazione di diversi partner e attori spesso locali che hanno tempi di reazione più lunghi.

Sicurezza civile per la società: pubblicato il bando Border Management 2021 di Horizon Europe

Sicurezza civile per la società: pubblicato il bando Border Management 2021 di Horizon Europe

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Si apre il 30 giugno il bando Border Management 2021 (HORIZON-CL3-2021-BM-01) del Programma di lavoro 2021-2022 del Cluster Civil Security for Society di Horizon Europe.

Il bando contiene 5 topic, per un budget complessivo ad essi destinato pari a 30.5 milioni di €. Tra i bandi ci sono 3 Innovation Action, 1 Coordination and Support Action e 1 RIA e tutti hanno scadenza 23 novembre 2021:

  • HORIZON-CL3-2021-BM-01-01: Enhanced security and management of borders, maritime environment, activities and transport, by increased surveillance capability, including high altitude, long endurance aerial support
  • HORIZON-CL3-2021-BM-01-02: Increased safety, security, performance of the European Border and Coast Guard and of European customs authorities
  • HORIZON-CL3-2021-BM-01-03: Improved border checks for travel facilitation across external borders and improved experiences for both passengers and border authorities’ staff
  • HORIZON-CL3-2021-BM-01-04: Advanced detection of threats and illicit goods in postal and express courier flows
  • HORIZON-CL3-2021-BM-01-05: Improved detection of concealed objects on, and within the body of, persons

Il bando rientra nella Destination 2 – Effective management of EU external borders, che contribuisce a una migliore gestione delle frontiere aeree, marittime e terrestri e alla sicurezza marittima dell’UE, contrastando azioni di pirateria, traffici illeciti di beni o persone, terrorismo e altri atti criminali.

Il cluster 3 sostiene l’attuazione delle priorità politiche dell’UE in materia di sicurezza, compresa la sicurezza informatica, di riduzione del rischio di catastrofi e di resilienza. Inoltre, si baserà sugli insegnamenti tratti dalla crisi Covid-19 in termini di prevenzione, mitigazione, preparazione e sviluppo di capacità per le crisi future (comprese quelle sanitarie) e per migliorare gli aspetti intersettoriali di tali crisi.

Europa Creativa – CULTURA: Bando per progetti di cooperazione europea (CREA-CULTURE-2021-COOP)

Europa Creativa - CULTURA: Bando per progetti di cooperazione europea (CREA-CULTURE-2021-COOP)

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Sostegno a progetti di cooperazione transnazionale che coinvolgono organismi attivi nei settori culturali e creativi di differenti Paesi, per realizzare attività settoriali o intersettoriali.

I progetti possono riguardare tutti i settori della cultura e creatività ad esclusione dell’audiovisivo (non sono ammissibili progetti che coinvolgono esclusivamente organismi del settore audiovisivo o i cui contenuti riguardino esclusivamente l’audiovisivo).

Vengono sostenute tre categorie di progetti:

– Progetti di piccola scala che coinvolgono almeno 3 soggetti (il capofila di progetto + almeno 2 partner) di 3 diversi Paesi ammissibili.

– Progetti di media scala che coinvolgono almeno 5 soggetti (il capofila di progetto + almeno 4 partner) di 5 diversi Paesi ammissibili.

– Progetti di larga scala che coinvolgono almeno 10 soggetti (il capofila di progetto + almeno 9 partner) di 10 diversi Paesi ammissibili.

I progetti devono contribuire a uno dei due seguenti obiettivi:

  1. Creazione e circolazione transnazionale, ovvero rafforzare la creazione e la circolazione transnazionali di opere e artisti europei.
  2. Innovazione, ovvero migliorare la capacità dei settori culturali e creativi europei di coltivare talenti, innovare, prosperare e generare posti di lavoro e crescita.

I progetti devono inoltre riguardare almeno una (e massimo due) delle seguenti priorità:

  1. Pubblico: aumentare l’accesso e la partecipazione alla cultura, nonché il coinvolgimento e lo sviluppo del pubblico sia fisicamente che digitalmente;
  2. Inclusione sociale: promuovere la resilienza e migliorare l’inclusione sociale nella/attraverso la cultura, in particolare di/per le persone con disabilità e le persone appartenenti a minoranze e a gruppi socialmente emarginati, nonché il dialogo interculturale;
  3. Sostenibilità: contribuire al Green Deal europeo, incluso il Nuovo Bauhaus Europeo, incoraggiando i settori culturali e creativi europei a co-creare, adottare e diffondere pratiche più rispettose dell’ambiente, nonché a sensibilizzare sullo sviluppo sostenibile attraverso le loro attività culturali;
  4. Nuove tecnologie: aiutare i settori culturali e creativi a sfruttare appieno le nuove tecnologie per migliorare la loro competitività, nonché ad accelerare la loro transizione digitale come risposta alla crisi da COVID-19;
  5. Dimensione internazionale: sviluppare la capacità dei settori culturali e creativi europei, comprese le organizzazioni di base e le micro-organizzazioni, di operare a livello internazionale;
  6. Priorità specifiche per i settori della musica, dell’editoria, dell’architettura e del patrimonio culturale, ovvero:

– Musica: rafforzare la capacità dei professionisti del settore nella 1) creazione, promozione, distribuzione e monetizzazione della musica, in particolare per affrontare le nuove tendenze derivanti dalle innovazioni nel mercato e da nuovi modelli di business; o nella 2) circolazione transfrontaliera della musica europea ed esportazione della musica al di fuori dell’UE.

– Editoria: rafforzare la capacità dei professionisti del settore del libro nella vendita dei diritti di traduzione o trasposizione, al fine di aumentare la circolazione delle opere letterarie europee in Europa e oltre.

– Architettura: rafforzare la capacità degli architetti europei nella 1) comunicazione, co-creazione e mediazione con i cittadini e le parti interessate nei processi di progettazione, pianificazione e costruzione; o 2) nell’integrazione, nelle loro pratiche, del Green Deal europeo, in particolare dei principi del Nuovo Bauhaus Europeo, o 3) nell’internazionalizzazione delle loro carriere.

– Patrimonio culturale: rafforzare la capacità dei professionisti del settore riguardo a 1) coinvolgimento e mediazione con i cittadini nella comunicazione e presentazione del patrimonio culturale, per sviluppare relazioni con il pubblico e le parti interessate; 2) digitalizzazione del materiale del patrimonio culturale, dei siti e degli edifici storici, compreso l’uso di tecnologie 3D e AI; 3) gestione del rischio, con focus sulla prevenzione e la preparazione al rischio in relazione a calamità naturali e non, compreso l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici in conformità con i principi del Green Deal europeo.

I progetti dei settori della musica, dell’editoria, dell’architettura e del patrimonio culturale possono affrontare le priorità specifiche per settore o una delle priorità di cui ai punti 1-5, mentre i progetti inerenti altri settori della cultura e creatività possono essere orientati solo alle priorità indicate da 1 a 5.

I progetti proposti devono includere una strategia motivata e una descrizione di come intendono implementare le priorità scelte.

I progetti devono avere una durata massima di 48 mesi.

Si prevede di finanziare circa 130 progetti.

Beneficiari del bando sono persone giuridiche, pubbliche e private, attive nei settori culturali e creativi stabilite in uno dei Paesi ammissibili ad Europa Creativa. Questi Paesi sono: Stati UE, compresi PTOM; Paesi terzi associati al programma (elenco non ancora disponibile).

Il bando è aperto anche ad organizzazioni internazionali.

Il capofila di progetto deve essere legalmente costituito da almeno 2 anni alla data di scadenza del bando.

Entità Contributo

– Progetti di piccola scala: contributo UE fino all’80% del costo del progetto per massimo 200.000 €

– Progetti di media scala: contributo UE fino al 70% del costo del progetto per massimo 1.000.000 €

– Progetti di larga scala: contributo UE fino al 60% del costo del progetto per massimo 2.000.000

Il bando ha scadenza 7 settembre 2021, ore 17 (ora di Bruxelles).

CCIAA Modena: Bando Cooperazione 4.0 – 2021

CCIAA Modena: Bando Cooperazione 4.0 – 2021

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Al via dal 1° giugno il Bando Cooperazione 4.0 della Camera di Commercio Modena per la trasformazione digitale delle cooperative modenesi.

L’obiettivo del bando è favorire l’adozione e lo sviluppo di tecnologie digitali all’interno delle cooperative, nonché introdurre innovazioni tecnologiche, organizzative e sociali.

In particolare, il bando finanzierà le seguenti attività:

  • soluzioni informatiche per la digitalizzazione e introduzione di nuovi applicativi gestionali;
  • sistemi di controllo di gestione e implementazione di modelli organizzativi adeguati;
  • misure di innovazione digitale I4.0;
  • servizi di consulenza e/o formazione destinate a dipendenti e soci della cooperativa;
  • strumenti e piattaforme (inclusa la consulenza) per abilitare lo smart working in azienda oltre a promuovere le buone prassi per limitare il contagio.

Il bando è rivolto a tutte le società cooperative con sede legale a Modena.

Ciascuna cooperativa riceverà un contributo massimo di 3.500 euro, fissato nella misura del 50% della spesa ammissibile, tra cui le spese per l’introduzione dello smart working.

La scadenza per presentare le domande è il 31 agosto 2021.

Dall’UNESCO un fondo per sostenere l’economia creativa nei paesi in via di sviluppo

Dall’UNESCO un fondo per sostenere l’economia creativa nei paesi in via di sviluppo

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L’UNESCO ha recentemente aperto le candidature al Fondo internazionale per la diversità culturale (IFCD). Si tratta di un ente costituito dalla Convenzione del 2005 sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, l’IFCD è un fondo multi-donatore volontario che sostiene l’emergere di settori culturali dinamici nei paesi in via di sviluppo. Quest’anno vista la celebrazione dell’Anno internazionale dell’economia creativa per lo sviluppo sostenibile, il fondo vuole sostenere soprattutto progetti che mirano a dare un forte contributo all’economia creativa nei paesi in via di sviluppo che sono parti della Convenzione.

Le istituzioni pubbliche e le organizzazioni non governative (ONG) dei paesi ammissibili sono invitate a presentare le loro proposte, così come le ONG internazionali registrate nei paesi che sono parti della Convenzione. I progetti devono chiaramente portare a cambiamenti strutturali attraverso:

  • Introduzione e /o elaborazione di politiche e strategie che hanno un impatto diretto e strutturale sulla creazione, produzione, distribuzione e accesso a una diversità di beni e servizi culturali;

Rafforzamento delle competenze nel settore pubblico e nelle organizzazioni della società civile per sostenere industrie e mercati culturali locali e regionali sostenibili nei paesi in via di sviluppo.

  • Tutti i progetti contribuiranno in ultima analisi all’ecosistema creativo sostenibile e all’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Dal 2010, l’IFCD ha investito 8,7 milioni di dollari attraverso 120 progetti in 60 paesi in via di sviluppo. Queste diverse iniziative hanno favorito l’emergere di sistemi sostenibili di governance culturale, in particolare creando un ambiente favorevole per gli imprenditori culturali, l’accesso a nuovi mercati di beni e servizi culturali e l’accessibilità a diverse espressioni culturali. Ogni progetto potrà essere sostenuto con un grant di massimo 100.000 USD e la durata dei progetti dovrà essere compresa tra 12 e 24 mesi.

Nel 2021, mentre il settore creativo deve affrontare una sfida senza precedenti causata dalla pandemia COVID-19, l’IFCD ribadisce il suo impegno a continuare a investire in cultura e creatività come motori dello sviluppo sostenibile. Questa Call for Applications ha scadenza il 16 giugno 2021.

 

 

IURC – Cooperazione internazionale per le città e le regioni europee

IURC - Cooperazione internazionale per le città e le regioni europee

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Nel quadro del programma di cooperazione internazionale urbana e regionale (IURC), il 14 aprile è stato aperto un bando per incoraggiare le città e le regioni di fare rete e condividere soluzioni a problemi comuni, contribuendo agli obiettivi della Nuova Agenda Urbana, dell’Agenda 2030, dell’Agenda urbana per l’UE e agli obiettivi della politica di coesione europea, attraverso una diplomazia city-to-city e sforzi di collaborazione regionale per superare le sfide comuni.

Il bando intende capitalizzare i risultati e gli insegnamenti tratti dalla prima fase del programma, denominato IUC (che prevedeva cooperazione solo fra città) con l’obiettivo di ottimizzare il valore aggiunto della cooperazione internazionale, trasformando il nuovo programma in una rete internazionale di riferimento per l’innovazione urbana e regionale e lo sviluppo urbano sostenibile.

Finanziato dallo Strumento di partenariato – PI, il bando IURC presenta due componenti:

  1. Cooperazione city-to-city nel settore dello sviluppo urbano sostenibile, fra città dell’UE e città non-UE stabilite nelle Americhe (ovvero Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Messico, Perù e USA), in Asia (Cina, India, Indonesia, Giappone, Malesia, Repubblica di Corea , Thailandia e Vietnam) e nel Pacifico (Australia e Nuova Zelanda).

Nella definizione di città sono comprese le città con più di 100.000 abitanti, le Aree metropolitane e le aree funzionali. Per candidarsi le città devono inoltre aver approvato una strategia di sviluppo urbano (o documento similare).

  1. Cooperazione fra regioni nel settore dell’innovazione, che coinvolge regione dell’UE con regioni della Cina e dell’America latina (Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico e Perù).

I temi di cooperazione, distinti fra le due componenti, sono organizzati all’interno di 3 reti tematiche:

  1. Transizione ecologica e Green Deal (un’Europa più verde)

– economia circolare, gestione dei rifiuti e plastica (cooperazione city-to-city)

– soluzioni basate sulla natura, inverdimento, gestione delle acque (cooperazione city-to-city)

– agricoltura urbana sostenibile, cibo sano, orti urbani (cooperazione city-to-city)

– renovation wave decarbonizzata, efficienza energetica degli edifici (cooperazione city-to-city)

– agricoltura urbana sostenibile, catene agrofood, sistemi di nutrizione, tecnologie 4.0 (cooperazione tra regioni)

  1. Rinnovamento urbano e regionale e povertà urbana (un’Europa più connessa e sociale)

– agende urbane/pianificazione urbana, strategie di sviluppo urbano, spazi pubblici, modelli urbani (cooperazione city-to-city)

– mobilità e trasporti, strade per le persone, superblocks, connessioni metropolitane (cooperazione city-to-city)

– povertà urbana, alloggi, coesione sociale (cooperazione city-to-city)

– industria 5.0, competitività, diversificazione produttiva (cooperazione tra regioni)

  1. Ecosistemi innovativi sostenibili e ad emissione zero e settori strategici

– turismo e cultura (cooperazione city-to-city)

– salute, life science, invecchiamento, bio economia (cooperazione city-to-city)

– istruzione, lavori e competenze, centri per l’innovazione, business clusters (cooperazione city-to-city)

– turismo e cultura, diversificazione, slow-food e forniture (cooperazione tra regioni)

– innovazione regionale e Smart & Sustainable Specialization Strategies – RIS4 (cooperazione tra regioni)

– istruzione, lavori e competenze (cooperazione tra regioni)

Oltre a 3 sfide trasversali:

– Transizione digitale e smart cities

– Transizione energetica e cambiamenti climatici

– Ripresa post Covid – giustizia sociale e inclusione.

Per partecipare le città/regioni devono inviare la loro candidatura compilando un formulario (specifico per categoria) all’interno del quale dovranno selezionare le aree di cooperazione di loro interesse fra quelle previste per la loro categoria. Le candidature pervenute saranno valutate e selezionate e quindi le città/regioni abbinate con loro omologhe non-UE interessate agli stessi temi/sotto-temi, con caratteristiche simili, che organizzeranno incontri e scambi reciprocamente proficui.

Le città partecipanti (selezionate e appaiate con loro omologhe non-UE) diverranno parte di un’ampia comunità di pari e stakeholder coinvolti a vari livelli:

  • Reti globali: che organizzeranno eventi tematici e di networking, sessioni tecniche e formazione su temi specifici
  • Abbinamenti 1 a 1: i rappresentanti delle città/regioni abbinateorganizzeranno scambi di apprendimento, condivisione di conoscenze e attività di capacity building e svilupperanno insieme un piano d’azione per la cooperazione urbana/regionale (uno schema condiviso in cui gli obiettivi sono identificati e le azioni sono pianificate con l’obiettivo di creare politiche e pratiche nell’ambito delle priorità tematiche scelte) che fungerà da roadmap nel corso della cooperazione
  • Cluster: le città/regioni abbinate avranno l’opportunità di formare piccoli cluster all’interno dei quali condividere soluzioni e conoscenze su sfide similari e temi di cooperazione all’interno della stessa area geografica

La cooperazione avrà una durata di 18-24 mesi.

La scadenza per la compilazione delle domande è il 31 maggio 2021.

Bando 2021 per progetti di cooperazione

Bando 2021 per progetti di cooperazione

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La Regione Friuli Venezia Giulia ha pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo per l’anno 2021 in materia di cooperazione allo sviluppo in attuazione della legge regionale 19 del 2000.  Sono ammissibili i progetti presentati da Enti locali, Istituzioni pubbliche e istituzioni sociali private, Università e loro Consorzi e Organizzazioni non governative, organizzazioni e associazioni senza fini di lucro, associazioni di volontariato, fondazioni. I soggetti proponenti capofila del partenariato progettuale devono avere sede legale o sede operativa sul territorio regionale. La scadenza per la presentazione della domanda è il 31 maggio 2020.

Le iniziative di cooperazione allo sviluppo finanziabili devono fare riferimento ad una delle tematiche/priorità indicate nel Regolamento, ovvero:

  • Persone (eliminare fame e povertà in tutte le forme e garantire dignità e uguaglianza);
  • Pianeta (proteggere le risorse naturali e il clima del pianeta per le generazioni future);
  • Prosperità (garantire vite prospere in armonia con la natura);
  • Pace (promuovere società pacifiche, giuste e inclusive);
  • Partnership (intervenire nelle varie aree in maniera integrata);

e ad una priorità tra quelle individuate nel programma regionale 2019-2023:

  • Diritti umani, democrazia e buona governance;
  • Crescita inclusiva e sostenibile per lo sviluppo umano;
  • Sfide della sicurezza, della fragilità e della transizione;
  • Diritto a non migrare nonché diritto al ritorno volontario e assistito e alla reintegrazione.

Il bando finanzierà due tipologie progettuali:

  • Progetti Quadro di durata minima di un anno e massima di tre anni, di dimensione finanziaria minima di 100.000 euro e massima di 150.000 euro, nei quali è prevista la partecipazione del soggetto proponente e di almeno un partner presenti sul territorio regionale nonché almeno due partner presenti sul territorio di ciascun Paese oggetto di intervento;
  • Progetti Micro di durata non superiore ad un anno, di dimensione finanziaria massima di 50.000 euro nei quali è prevista la partecipazione di almeno un partner del Paese oggetto di intervento, oltre al soggetto proponente.

I contributi sono concessi nella misura massima del 60 % del costo totale del progetto. Il 40 % del costo totale del progetto deve essere garantito dal partenariato con una compartecipazione economica (cash) o in valorizzazioni.

Ogni soggetto proponente presenta una sola domanda di contributo, indifferentemente se Micro o Quadro ma può essere partner o partner associato in uno o più progetti presentati da altri soggetti proponenti. I progetti comunque devono essere diversi.

La partecipazione al progetto di soggetti diversi da quelli indicati in precedenza, come ad esempio imprese o enti non rientranti nell’elenco dei beneficiari di cui all’art. 2, comma 1 del Regolamento, o non aventi la sede con le caratteristiche territoriali richieste, è permessa solo in qualità di “partner associato”. In questo caso tali soggetti non possono beneficiare del contributo finanziario regionale, non possono agire in qualità di sub-fornitori ma possono partecipare nel progetto e il loro coinvolgimento e la loro attività devono essere descritti all’interno del progetto

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