Bando per il finanziamento di progetti di cooperazione internazionale

Bando per il finanziamento di progetti di cooperazione internazionale

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Attraverso il Bando, la Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) intende promuovere i seguenti obiettivi strategici ispirati ai principi generali della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile e delle “Linee guida sull’infanzia e l’adolescenza”:

  • nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, così come richiamato dalle Convenzioni internazionali, prevenzione e contrasto del fenomeno dell’abbandono dei minori nel Paese di origine, mediante realizzazione di interventi concreti che ne facilitino il permanere nella famiglia naturale e più in generale nel contesto socioculturale di appartenenza ovvero in famiglie affidatarie o adottive nel Paese di origine;
  • pianificazione di attività di cooperazione con enti pubblici e/o privati che, sul territorio del Paese di origine, hanno l’obiettivo di assicurare e realizzare il benessere generale del minore, operando sempre nel suo superiore interesse.

I progetti potranno essere sviluppati su sette ambiti prioritari di intervento – Child Protection, Salute, Educazione, Early Childhood, Giustizia minorile, Minori in movimento, Disabilità – e realizzati nel territorio di uno dei seguenti Paesi dei tre continenti indicati:

  • Africa: Burkina Faso/Repubblica Democratica del Congo/Senegal, nei seguenti quattordici Paesi dell’Africa Occidentale: Benin/Capo Verde/Costa d’Avorio/Gambia/ Ghana/Guinea/Guinea Bissau/Liberia/Mali/Mauritania/Niger/ Nigeria/Sierra Leone/Togo e nei seguenti sei Paesi dell’Africa Orientale: Burundi/Etiopia/Kenya/Madagascar/ Tanzania/Zambia;
  • America Latina: Bolivia/Brasile/Colombia/Perù e nei seguenti otto Paesi dell’America Centrale: Costa Rica/El Salvador/Guatemala/Honduras/Nicaragua/Panama/Repubblica Dominicana/Messico;
  • Asia: Cambogia/Filippine/India/Vietnam.

Ad ogni Progetto devono partecipare almeno tre EEAA: un Coordinatore e due Partner; sarà oggetto di positiva valutazione la partecipazione di più di due EEAA partner.

Le risorse finanziarie complessivamente disponibili ammontano ad € 9.787.500,00.

Ogni progetto sarà finanziato dalla CAI per un importo pari al 95% del costo totale ammissibile, nella forma della sovvenzione diretta per un importo non superiore a € 652.500,00 e non inferiore a € 522.000,00. Ogni Progetto dovrà avere un costo totale ammissibile non superiore ad € 686.842,10 e non inferiore ad € 549.473,68.

Scadenza: 15 ottobre 2022

L.R. 23/04 Cooperazione 2022

BANDO PER IL SOSTEGNO A FESTIVAL DI MUSICA, DI DANZA E MULTIDISCIPLINARI RICONOSCIUTI DI RILEVANZA REGIONALE PER IL TRIENNIO 2022-2024

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Beneficiari del bando sono cooperative a mutualità prevalente ed i loro consorzi, anche di nuova costituzione.

Gli investimenti che riguardano la concessione di contributi a fondo perduto si inseriscono nelle seguenti categorie:

  • spese di avvio a favore di società cooperative di nuova costituzione;
  • spese e/o consulenze finalizzate all’introduzione e sviluppo sistemi di gestione per la qualità;
  • creazione di reti commerciali;
  • certificazioni di prodotto e di controllo della produzione;
  • introduzione e consolidamento di sistemi di rendicontazione sociale e costi esterni di formazione professionale e manageriale dei soci a favore di tutte le società cooperative;
  • incremento del capitale sociale finalizzato alla realizzazione di investimenti collocati sul territorio regionale.

Concessione di finanziamenti a tasso agevolato per:

  • investimenti produttivi (macchinari, attrezzature, arredi, automezzi);
  • investimenti immobiliari (acquisto o costruzione di immobili, attivazione o adeguamento di impianti tecnici e dei locali);
  • incremento del capitale sociale finalizzato alla realizzazione di investimenti collocati sul territorio regionale.

Incentivo:

  • Contributo a fondo perduto: 40% della spesa ammissibile (tra 4.000 e 50.000 euro);
  • Finanziamento a tasso agevolato pari al 100% della spesa ammissibile, di cui 50/70% della spesa con fondi regionali a seconda dell’ambito prioritario (tra 15.000 e 700.000 euro) L’intervento del fondo regionale non può superare euro 350.000.

Bando in attivazione.

Bando per la cooperazione internazionale 2022

Bando per la cooperazione internazionale 2022

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È possibile presentare domanda di contributo per progetti di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e in via di transizione (ai sensi della legge regionale n.12 del 24 giugno 2002). Le risorse complessive sono 1.400.000 euro, che saranno così ripartite su questi paesi:

  • Burundi, 50mila euro
  • Burkina Faso, 50mila euro
  • Camerun, 100mila euro
  • Campi profughi Saharawi e Territori liberati, 125mila euro
  • Costa D’Avorio, 50mila euro
  • Etiopia, 100mila euro
  • Kenya, 200mila euro
  • Marocco, 50mila euro
  • Mozambico, 175mila euro
  • Senegal, 200mila euro
  • Tunisia, 100mila euro
  • Territori dell’Autonomia palestinese e Striscia di Gaza, 200mila euro

Il bando è rivolto ai soggetti della cooperazione internazionale individuati dalla legge di riferimento (enti locali, organizzazioni non governative, Onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali) con sede nel territorio regionale e che prevedano nel proprio statuto attività di cooperazione e solidarietà internazionale (ad esclusione degli enti locali per cui non è richiesta valutazione statutaria). Il bando riporta alcuni obiettivi per ciascuna area geografica di intervento, individuati sulla base di documenti strategici sui paesi, priorità e risultati raggiunti nelle precedenti programmazioni.

Il contributo regionale può coprire un massimo del 70% del costo totale previsto per il progetto.

Scadenza: 4 agosto 2022

Sviluppo e promozione della cooperazione

Sviluppo e promozione della cooperazione

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La Regione Piemonte, con D.G.R. n. 20-4753 dell’11 marzo 2022 ha approvato il Programma regionale degli interventi 2022-2024 per lo sviluppo e la promozione della cooperazione, ai sensi dell’art. 6, comma 3, della L.R. n. 23/2004 e successive modifiche ed integrazioni.

L’agevolazione consiste in una concessione di contributi a fondo perduto per:

  • spese di avvio a favore di società cooperative di nuova costituzione,
  • spese e/o consulenze finalizzate all’introduzione e sviluppo sistemi di gestione per la qualità, creazione di reti commerciali, certificazioni di prodotto e di controllo della produzione, introduzione e consolidamento di sistemi di rendicontazione sociale e costi esterni di formazione professionale e manageriale dei soci a favore di tutte le società cooperative
  • incremento del capitale sociale finalizzato alla realizzazione di
  • investimenti collocati sul territorio regionale

La concessione di finanziamenti a tasso agevolato è prevista per:

  • investimenti produttivi (macchinari, attrezzature, arredi, automezzi)
  • investimenti immobiliari (acquisto o costruzione di immobili, attivazione o adeguamento di impianti tecnici e dei locali)
  • incremento del capitale sociale finalizzato alla realizzazione di investimenti collocati sul territorio regionale
  • incentivi

Il contributo a fondo perduto sarà pari al 40% della spesa ammissibile (tra 4.000 e 50.000 euro)

Il finanziamento a tasso agevolato sarà pari al 100% della spesa ammissibile, di cui 50/70% della spesa con fondi regionali a seconda dell’ambito prioritario (tra 15.000 e 700.000 euro) L’intervento del fondo regionale non può superare euro 350.000

La data di apertura dello sportello sarà definita con successivo atto dirigenziale e comunicata tramite i consueti canali informativi di Regione Piemonte e Finpiemonte.

Scadenza: bando a sportello

NDICI – Costruire nuove relazioni con il Regno Unito

Infrastrutture di ricerca basate sul cloud: nuovo bando OCRE

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Nel quadro del programma NDICI–Europa Globale – lo strumento di cooperazione dell’UE con i Paesi del resto del mondo – è stato pubblicato un bando relativo al settore Azioni di risposta rapida teso a costruire un nuovo partenariato con il Regno Unito, dopo la sua uscita dall’UE, al fine di ricostruire la fiducia e la comprensione reciproca fra UE e Regno Unito promuovendo e proteggendo i valori e gli interessi dell’Ue attraverso iniziative di diplomazia pubblica.

Obiettivo dell’azione è di migliorare l’impegno dell’Ue nel Regno Unito con i principali destinatari e potenziali partner e si rivolge principalmente (non esclusivamente) a coloro che sostengono la costruzione di solide relazioni UE-Regno Unito e a coloro che non hanno una ferma opinione ma sono disponibili ad accettare evidenze circa i vantaggi di costruire relazioni strette e reciprocamente vantaggiose.

Aree prioritarie

  • Promuovere i valori fondamentali dell’Ue (pace, democrazia, stato di diritto, libertà individuali, diritti umani, diritti dei cittadini, pluralismo, non discriminazione, tolleranza, giustizia, solidarietà e uguaglianza);
  • Lavorare insieme su un futuro ambientale, economico e sociale sostenibile;
  • Combattere la disinformazione e plasmare il cambiamento tecnologico etico;
  • Sostenere l’attuazione dell’accordo di recesso UE-Regno Unito e dell’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito.

Il bando è diviso in due lotti

Lotto 1. Giovani

Per questo lotto le azioni dovrebbero mirare a:

  • favorire il dialogo tra i giovani e le loro organizzazioni in generale, e in particolare sui temi delle aree prioritarie;
  • costruire iniziative tra vari gruppi e organizzazioni di giovani all’interno del Regno Unito e nell’Ue;
  • facilitare gli scambio attraverso metodi nuovi, innovativi e immersivi, online e di persona;
  • creare dialoghi con e informare i decisori politici e gli influencer del Regno Unito e dell’UE sui punti di vista e le raccomandazioni dei giovani;
  • creare e/o rafforzare reti locali, regionali e nazionali, contribuire alla loro sostenibilità a lungo termine;
  • creare sinergie con altre azioni svolte dalla delegazione dell’UE in quest’area (come le riunioni dei giovani e le attività della Giornata dell’Europa).

Lotto 2. Cittadini e comunità locali

Per questo lotto le azioni dovrebbero mirare a:

  • promuovere il dialogo e la cooperazione tra i cittadini delle comunità locali dell’UE e le loro organizzazioni in generale, e in particolare sulle aree prioritarie;
  • costruire relazioni con le comunità britanniche locali e la società britannica in generale;
  • creare e/o rafforzare reti locali, regionali e nazionali; contribuire alla loro sostenibilità a lungo termine;
  • contribuire allo sviluppo delle capacità e alla sostenibilità a lungo termine delle comunità e delle organizzazioni di cittadini dell’UE che le rappresentano o le sostengono;
  • contribuire a preservare i legami con l’UE, sviluppare ulteriormente la consapevolezza delle priorità dell’UE e sostenere l’interazione con le istituzioni dell’Ue;
  • informare i decisori e gli influencer del Regno Unito e dell’UE sulle opinioni dei cittadini dell’UE e delle loro comunità locali nel Regno Unito;
  • creare sinergie con altre azioni portate avanti dalla delegazione dell’UE in questo settore (come un incontro per le organizzazioni dei cittadini dell’UE e le attività della Giornata dell’Europa).

Una proposta progettuale deve rientrare in un solo lotto e riguardare almeno 2 delle aree prioritarie indicate sopra.

Sono ammissibili a presentare una proposta progettuale: ONG, imprese sociali, think tank, istituzioni di ricerca/università, istituzioni culturali, organizzazioni dei media, gruppi comunitari/locali, associazioni commerciali e di imprese, oltre organizzazioni della società civile e loro reti stabilite in uno Stato Ue o nel Regno Unito.

Una proposta progettuale deve essere presentata da un consorzio costituito da (almeno) un proponente e un co-proponente: uno deve essere stabilito nell’UE e l’altro nel Regno Unito

Budget: 1.160.000 euro (580.000 euro per ogni lotto).

Il contributo può coprire fino al 90% dei costi ammissibili, per un massimo di 580.000 euro.

Sarà finanziato un solo progetto per ogni lotto.

Scadenza: 11 luglio 2022

Programma per il mercato unico – Consumatori: cooperazione fra autorità responsabili dell’applicazione del diritto dei consumatori

Programma per il mercato unico - Consumatori: cooperazione fra autorità responsabili dell'applicazione del diritto dei consumatori

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Nel quadro del Programma per il mercato unico-Consumatori la Commissione attraverso il portale Funding and tender ha pubblicato il bando SMP-CONS-2022-CPC – Sovvenzioni per azioni a sostegno delle autorità preposte all’applicazione della legge a tutela dei consumatori e di altri organismi pertinenti e sovvenzioni per azioni di utilità eccezionale per la cooperazione tra le autorità preposte all’applicazione della legge per supportare la cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell’applicazione della legislazione a protezione dei consumatori.

Obiettivo del bando è sostenere le autorità competenti preposte all’applicazione della legge e le organizzazioni rappresentative dei consumatori e le azioni che rafforzano la cooperazione tra le autorità competenti.

Le azioni di utilità eccezionale possono riguardare le stesse attività di cui sopra quando coinvolgono almeno tre Stati membri, oppure progetti specifici volti a contrastare le infrazioni che causano, o possono causare, danni in due o più Stati membri.

Il bando è rivolto:

– agli Enti designati dalla Commissione (a norma dell’art. 8 del Regolamento CPC): autorità competenti, uffici unici di collegamento, organismi ed entità designati che formulano le segnalazioni esterne

– ad altre autorità pubbliche allo scopo di assistere le autorità competenti, su loro richiesta, nel contesto delle attività proposte e in conformità con l’art. 6 del regolamento CPC.

Un proponente può inviare una proposta progettuale da solo senza necessità di partner, oppure da un partenariato di enti ammissibili, dello stesso Stato o di Stati partecipanti differenti

Budget: 1 milione di euro

Il cofinanziamento copre fino al 70% dei costi ammissibili (80% per le attività di utilità eccezionale)

Scadenza: 5 luglio 2022

 

Nel quadro del Programma per il mercato unico- sezione Consumatori la Commissione attraverso il portale Funding and tender ha pubblicato il bando SMP-CONS-2022-ADR – Sovvenzioni per fornire contributi finanziari agli enti ADR designati dagli Stati membri ai sensi della direttiva ADR (direttiva 2013/11/EU) dedicato agli enti che si occupano della risoluzione alternativa delle controversie (ADR) per sostenere lo sviluppo del contesto ADR nell’UE allo scopo di facilitare l’accesso dei consumatori a organismi alternativi di risoluzione delle controversie efficaci ed efficienti, compresa la sensibilizzazione, la protezione dei consumatori vulnerabili, il collegamento in rete di organismi ADR a livello nazionale e dell’UE, la cooperazione con gli organismi nazionali di contrasto, l’uso di strumenti digitali trasparenti e il buon governo.

Un solido quadro di riferimento UE in materia di ADR indurrebbe i consumatori a optare per l’ADR, in particolare per le controversie di basso valore, e ciò aiuterebbe anche ad individuare i commercianti disonesti, creando condizioni di parità per i professionisti che rispettano la legislazione UE sulla protezione dei consumatori.

Il bando è rivolto gli Organismi ADR nei singoli paesi. Un proponente può inviare una proposta progettuale da solo senza necessità di partner; tuttavia, sono incoraggiate le proposte congiunte di più enti ADR.

Budget: 1 milione di euro

Il cofinanziamento copre fino al 90% dei costi ammissibili per un valore massimo di 60.000 euro per progetto (non saranno accettate proposte che chiedano un contributo inferiore a 5.000 euro)

Un ente può inviare una sola proposta progettuale e qualora abbia già ricevuto sovvenzioni attraverso precedenti inviti a presentare proposte, nella proposta progettuale deve illustrare chiaramente la differenza fra le azioni attuate e finanziate e quelle proposte nel progetto

Scadenza: 5 luglio 2022

Programma per il mercato unico: azioni di sorveglianza del mercato

Programma per il mercato unico: azioni di sorveglianza del mercato

L’Agenzia EISMEA assieme al Consiglio europeo per l’Innovazione, nel quadro del Programma per il mercato unico, hanno lanciato un bando per attività tese a rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra gli Stati membri dell’UE, i Paesi membri dell’EFTA e/o paesi terzi, per quanto riguarda le attività di vigilanza del mercato e contribuire al rafforzamento delle capacità operative di vigilanza del mercato.

Il bando intende realizzare due obiettivi:

Obiettivo 1. Tenere fuori dal mercato unico i prodotti non conformi

Supportare le autorità degli Stati membri dell’Ue nelle loro attività di vigilanza del mercato relative alla realizzazione di test dei prodotti per valutarne la conformità rispetto alla normativa armonizzata dell’UE (i prodotti ai quali si fa riferimento sono quelli indicati nell’Allegato I del Regolamento (UE) 2019/1020

Obiettivo 2. Supporto all’implementazione del Regolamento (UE) 2019/1020

Supportare azioni orizzontali di attuazione di tale regolamento

Attività:

  1. Test dei prodotti

Organizzare le attività di test di conformità dei prodotti, compreso il campionamento del prodotto (compresa la descrizione della metodologia di campionamento), i dettagli sui prodotti selezionati, il trasporto del prodotto all’impianto di prova, il test del prodotto, la comunicazione dei risultati in merito alla non conformità dei prodotti testati, la stesura e l’applicazione di contromisure.

I prodotti soggetti a prova devono comprendere i prodotti messi sul mercato attraverso le filiere tradizionali, quelli resi disponibili online o tramite altri mezzi di vendita a distanza e i prodotti che entrano nell’Unione da paesi terzi.

  1. Azioni orizzontali
    • Armonizzazione delle metodologie di vigilanza del mercato, soprattutto per quanto riguarda gli approcci per le misure da adottare in caso di non conformità e l’assicurare che i controlli siano effettuati su scala adeguata.
    • Visite reciproche tra le autorità di vigilanza del mercato di diversi Stati membri al fine di beneficiare di competenze condivise e di armonizzare i controlli di conformità e le azioni di follow-up in caso di non conformità.
    • Scambio di personale tra le autorità di vigilanza del mercato o i Laboratori di Prova, per un periodo di tempo limitato, al fine di beneficiare di competenze condivise e armonizzare i controlli di conformità e il follow-up in caso di non conformità.
    • Condivisione delle conoscenze tra ADCO (gruppi di cooperazione amministrativa): migliorare lo scambio di informazioni tra i programmi di vigilanza del mercato e aumentare lo scambio di informazioni tra i settori attraverso l’istituzione di ulteriori incontri a livello tecnico orizzontale.
  2. Attività congiunte

Attività di vigilanza del mercato che coinvolgono le Autorità preposte e altre autorità o organizzazioni che rappresentano consumatori o operatori economici: tali attività devono essere svolte a norma del regolamento (UE) 2019/1020 art. 9 e mirano in particolare a promuovere la conformità, identificare le non conformità, sensibilizzare e fornire orientamenti in relazione alla normativa di armonizzazione rispetto a specifiche categorie di prodotti.

Possono presentare una proposta progettuale enti pubblici o privati no profit, stabiliti negli Stati membri UE, EFTA/SEE e altri paesi terzi ammissibili al Programma per il mercato unico, riuniti in partenariati di almeno 3 enti ammissibili.

Lo stanziamento dedicato al bando ammonta a 1.257.000 euro. Il budget dei progetti varia a seconda del tipo di attività: per i progetti di test il valore massimo è di 400.000 euro mentre le altre due categorie di progetti devono avere un budget non superiore ai 100.000 euro.

Saranno finanziati complessivamente 6/7 progetti.

Scadenza: 15 Giugno 2022

Cooperazione territoriale europea: lanciato il primo bando Interreg Euro-MED

Cooperazione territoriale europea: lanciato il primo bando Interreg Euro-MED

 

Il programma Interreg Euro-MED annuncia il lancio del suo primo bando, che verte sul tema della governance della cooperazione tra gli attori impegnati nella transizione verso una società neutrale dal punto di vista climatico e resiliente.

In particolare, questo bando si focalizza sulla Priorità 3, “Mediterranean Governanance” del Programma, invitando tutti gli interessati a presentare proposte per sostenere un migliore coordinamento tra i diversi livelli di politiche.

Le tipologie di progetto che verranno finanziate sono le seguenti:

  • The Thematic Community Projects: con l’obiettivo di consentire scambi e sinergie tra progetti, favorire il trasferimento tecnico e l’integrazione dei risultati dei progetti nelle pratiche e nelle politiche dei territori Euro-MED.
  • The Institutional Dialogue Projects: hanno lo scopo di sostenere il trasferimento e l’integrazione dei risultati nelle pratiche e nelle politiche intraprese dai Thematic Community Projects attraverso attività di collegamento. Mireranno, inoltre, a migliorare il coordinamento con gli stakeholder all’interno e oltre l’area Euro-MED

I partner ammissibili sono i seguenti:

  • autorità pubbliche
  • agenzie specializzate, ad esempio agenzie ambientali o per l’energia
  • università, istituti di istruzione superiore e centri di ricerca
  • ONG, comunità e associazioni locali
  • reti transnazionali tematiche
  • reti tematiche mediterranee
  • reti di decisori
  • reti istituzionali
  • reti di advocacy
  • organismi internazionali

Il bando intende finanziare indicativamente 4 progetti (tra cui 4 Thematic Community Projects e 4 Institutional Dialogue Projects), con un budget totale di circa 36 milioni di euro.

Scadenza: 24 maggio 2022

Interreg Europe 2021-2027: primo bando

Interreg Europe 2021-2027: primo bando

 

Il bando finanzia progetti di cooperazione interregionale, che sono progetti che riuniscono enti di policy di diversi paesi europei che lavorano insieme su una questione di sviluppo regionale comune.

Si basano sull’esperienza acquisita nelle regioni partecipanti e attraverso lo scambio di esperienze e buone pratiche ed eventualmente testando approcci innovativi (con azioni pilota), mirano a trovare nuove soluzioni per le sfide territoriali affrontate dalle regioni partecipanti e ad integrare queste soluzioni nelle loro politiche di sviluppo regionale

Per ottenere miglioramenti negli strumenti di policy, le tradizionali attività di scambio di esperienze a volte devono essere completate con attività più operative: il progetto può pertanto prevedere la realizzazione di azioni pilota, legate alla sperimentazione di un nuovo approccio di intervento pubblico, per verificarne la fattibilità o la sua trasferibilità in un nuovo contesto.

Questo tipo di azioni può essere previsto già in fase di presentazione della proposta progettuale, oppure può essere uno dei risultati della core phase ed essere quindi proposto nella fase di follow-up.

I progetti che entro la fine della core phase non conseguono miglioramenti negli strumenti di policy sono tenuti a produrre un piano d’azione, un documento che spiegherà come la regione partner migliorerà la propria politica grazie all’apprendimento acquisito dal progetto.

Una proposta progettuale può riguardare qualsiasi tema di rilevanza condivisa fra i partner, in linea con le loro esigenze regionali, purché ciò rientri nell’ambito della politica di coesione. In particolare, dovrà rientrare in uno dei seguenti obiettivi specifici (OS)

Parte A (che beneficia dell’80 del budget del bando)

  • Obiettivo politico 1: Europa più smart

Tutti gli OS:

  1. Capacità di ricerca e innovazione, adozione di tecnologie avanzate;
  2. Digitalizzazione per cittadini, imprese, enti di ricerca ed enti pubblici;
  3. Crescita sostenibile e competitività delle PMI e creazione di posti di lavoro nelle PMI, anche attraverso investimenti produttivi;
  4. Competenze per la specializzazione smart, la transizione industriale e l’imprenditorialità;
  5. Connettività digitale
  • Obiettivo politico 2: Europa più verde

Tutti gli OS:

  1. Efficienza energetica e riduzione delle emissioni a effetto serra
  2. Energie rinnovabili
  3. Sistemi energetici intelligenti, reti e stoccaggio
  4. Adattamento ai cambiamenti climatici, prevenzione del rischio di catastrofi, resilienza
  5. Accesso all’acqua e gestione sostenibile dell’acqua
  6. Economia circolare ed efficiente sotto il profilo delle risorse
  7. Tutela e conservazione della natura e della biodiversità, infrastrutture verdi, riduzione dell’inquinamento
  8. Mobilità urbana sostenibile per un’economia a zero emissioni di carbonio
  • Obiettivo politico 4: Europa più sociale

I seguenti OS:

  1. Efficacia e inclusività del mercato del lavoro, accesso a un’occupazione di qualità, economia sociale
  2. Parità di accesso all’assistenza sanitaria, resilienza dei sistemi sanitari, assistenza familiare e comunitaria
  3. Cultura e turismo per lo sviluppo economico, l’inclusione sociale e l’innovazione sociale

Parte B (che beneficia del 20% del budget del bando)

  • Obiettivo politico 3: Europa più connessa

Tutti gli OS:

  1. TEN-T (Reti transeuropee di trasporto) resilienti ai cambiamenti climatici, intelligenti, sicure, sostenibili e intermodali
  2. Mobilità nazionale, regionale e locale sostenibile, resiliente ai cambiamenti climatici, intelligente e intermodale
  • Obiettivo politico 4: Europa più sociale

I seguenti OS:

  1. Accesso all’istruzione, alla formazione e all’apprendimento permanente, all’istruzione e alla formazione a distanza e on-line
  2. Inclusione delle comunità emarginate, delle famiglie a basso reddito e dei gruppi svantaggiati
  3. Integrazione socioeconomica dei cittadini di paesi terzi, compresi i migranti
  • Obiettivo politico 5: Europa più vicina ai cittadini

Tutti gli OS:

  1. Sviluppo territoriale integrato sostenibile, cultura, patrimonio naturale, turismo sostenibile e sicurezza (aree urbane)
  2. Sviluppo territoriale integrato sostenibile, cultura, patrimonio naturale, turismo sostenibile e sicurezza (zone diverse dalle aree urbane)

Beneficiari del bando sono:

  • Autorità pubbliche locali, regionali e nazionali
  • Enti di diritto pubblico
  • Enti privati no-profit

Il cofinanziamento UE (fondi FESR) può coprire fino al 70% o all’80% dei costi ammissibili del progetto, a seconda dello status dei partner UE coinvolti: 70% per gli enti privati no-profit, 80% per autorità pubbliche o enti di diritto pubblico.

I soggetti stabiliti in Svizzera e Norvegia non possono beneficiare dei fondi FESR: per i partecipanti norvegesi, il cofinanziamento può coprire fino al 50% dei costi ammissibili a carico di fondi stanziati dalla Norvegia; i soggetti stabiliti in Svizzera devono rivolgersi ai referenti del programma a livello nazionale per avere indicazioni sulle possibilità di cofinanziamento.

Una proposta progettuale deve comprendere almeno 3 enti di 3 Stati diversi, (dei quali almeno 2 siano Stati UE); il numero ideale è di 5/8 partner.

Nella proposta progettuale almeno uno degli strumenti di policy affrontati deve essere un programma dell’obiettivo Investimenti per l’occupazione e la crescita e nel partenariato deve essere coinvolta, come partner o lead partner, l’autorità responsabili di tale programma o della sua attuazione (nel caso non coincidano). Un ente può partecipare a un progetto anche in qualità di advisory partner, ovvero partner con competenze tecniche elevate di interesse del progetto (è ammissibile al massimo un partner di questo tipo per progetto).

Le proposte progettuali devono anche garantire che le quattro aree in cui è suddiviso il territorio del programma siano rappresentate nella partnership con almeno un partner di progetto.

Le quattro aree sono:

  • NORD: Danimarca, Estonia Finlandia, Germania, Lettonia, Lituania, Svezia; Norvegia.
  • EST: Austria, Bulgaria,Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia e Ungheria
  • SUD: Italia, Croazia, Cipro, Grecia, Malta, Portogallo e Spagna.
  • OVEST: Belgio, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi; Svizzera.

Le regioni coinvolte nel partenariato dovrebbero trovarsi su livelli diversi di sviluppo sul tema oggetto del progetto.

Le proposte progettuali devono essere scritte in lingua inglese.

Scadenza: 31 maggio 2022

Israel and Italy cooperation in Horizon Framework Programs. Best practices and future opportunities.

 

L’evento dal titolo “Israel and Italy cooperation in Horizon Framework Programs. Best practices and future opportunities”, organizzato da APRE, ISERD, Ambasciata d’Israele in Italia e Ambasciata d’Italia Tel Aviv è organizzato per il 30 marzo 2022 dalle ore 10:30 alle 12:00.

Prendendo come punto di partenza le aree di maggiore cooperazione bilaterale nell’ambito di Horizon 2020, l’evento intende rafforzare ulteriormente la cooperazione tra Italia e Israele nel quadro dell’attuale Programma Quadro Europeo di Ricerca e Innovazione, Horizon Europe.

Una Tavola Rotonda durante l’evento, mira a riunire i progetti H2020 che si sono caratterizzati come buone pratiche di cooperazione Italia-Israele, evidenziando sfide e punti di forza della cooperazione bilaterale in aree strategiche della Ricerca e dell’Innovazione.

Infine, una parte dell’evento è dedicata ad una sessione informativa sulle attuali opportunità offerte da Horizon Europe, con un approfondimento sulle Destination del Programma che coprono le aree di particolare rilevanza per la cooperazione Italia-Israele nel quadro dell’approccio globale dell’UE alla Ricerca e all’Innovazione (es. Greentech, Agrifood, Health).

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