CEF Energy: al via il 5° bando per progetti transfrontalieri di energia rinnovabile

CEF Energy: al via il 5° bando per progetti transfrontalieri di energia rinnovabile

L’Agenzia europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA) ha lanciato ufficialmente il quinto bando per ottenere lo status di Progetto Transfrontaliero di Energia Rinnovabile (CB RES).

Questo riconoscimento è previsto dal programma Connecting Europe Facility (CEF Energy) per accedere ai finanziamenti europei dei bandi destinati a studi (studies) e lavori (works).

Ottenere lo status CB RES significa non solo diventare ammissibili, ma anche guadagnare maggiore visibilità a livello UE, maggiore supporto dagli Stati membri e ulteriore eco con gli investitori.

Il bando è aperto a una vasta gamma di tecnologie energetiche da fonti rinnovabili: solareeolico (onshore offshore)biomassa sostenibilegeotermiaenergie oceaniche e soluzioni ibride.

Per accedere allo status CB RES, un progetto deve soddisfare tre criteri essenziali:

  1. Meccanismo di cooperazione – Il progetto deve essere sostenuto da un accordo tra due o più Stati membri (o tra uno Stato membro e un Paese terzo) oppure da dichiarazioni a sostegno
  2. Benefici socio-economici netti – Deve emergere chiaramente un valore aggiunto rispetto a progetti esclusivamente nazionali, comprovato tramite un’analisi costi-benefici (CBA) secondo il metodo previsto dal regolamento CEF
  3. Elemento rinnovabile centrale – La componente principale del progetto deve essere legata alla generazione di energia da fonti rinnovabili (es. eolico, solare, biomassa, geotermia, energie oceaniche, o soluzioni ibride) e può includere elementi accessori come stoccaggio o conversione purché supportino l’obiettivo principale.

I promotori di progetti cross-border possono presentare la propria candidatura entro il 5 febbraio 2026.

I candidati che avranno i requisiti, verranno proposti per l’assegnazione dello status di CB RES e, di conseguenza, per l’inserimento nell’elenco CB RES.

L’elenco CB RES dovrebbe essere adottato dalla Commissione europea entro agosto/settembre 2026. Si prevede inoltre che il prossimo bando nell’ambito del programma CEF Energy per i progetti di CB RES sarà pubblicato contestualmente all’entrata in vigore del nuovo elenco, in modo da consentire ai progetti selezionati di partecipare alla call.

Scadenza: 5 febbraio 2026

I3: pubblicato un nuovo bando per progetti di innovazione interregionale

I3: pubblicato un nuovo bando per progetti di innovazione interregionale

Fino al 13 novembre 2025, è possibile presentare la propria proposta progettuale nell’ambito dell’Interregional Innovation Investments (I3).

L’obiettivo della call è supportare progetti che partono da un livello TRL minimo di 6, sostenendo gli investimenti in innovazione interregionale, offrendo il supporto finanziario necessario per portare le loro innovazioni a un livello di maturità adatto alla commercializzazione e alla scalabilità. Il bando è suddiviso in due filoni:

  • Strand 1: mira a facilitare:
  1. lo sviluppo di catene del valore interregionali e transfrontaliere esistenti o la creazione di nuove, migliorando la connessione tra gli ecosistemi regionali dell’innovazione;
  2. la collaborazione tra attori dell’innovazione, soprattutto PMI, delle regioni meno sviluppate e attori dell’innovazione, soprattutto PMI, delle regioni più sviluppate, contribuendo agli obiettivi della politica di coesione.
  • Strand 2a: mira a:
  1. sostenere gli attori dell’innovazione con idee di investimento pronte per essere sviluppate in casi aziendali maturi;
  2. identificare nuovi ambiti tecnologici regionali e opportunità di mercato in linea con le priorità dell’UE, colmando il divario tra offerta e domanda per aiutare gli ecosistemi di innovazione a superare i fallimenti del mercato;
  3. creare nuove catene del valore nelle regioni meno sviluppate e integrarle nelle catene del valore interregionali e transfrontaliere con regioni più sviluppate;
  4. promuovere l’applicazione e l’implementazione di tecnologie e soluzioni innovative nelle regioni meno sviluppate;
  5. favorire la collaborazione delle PMI delle regioni meno sviluppate con attori dell’innovazione di regioni più sviluppate in catene del valore interregionali o multinazionali.

Per entrambi gli Strand, le candidature devono affrontare una delle seguenti priorità tematiche:

  1. Digital transition
  2. Green transition
  3. Smart manufacturing

Possono candidarsi persone giuridiche (organismi pubblici o privati) stabiliti in uno degli Stati membri dell’UE (inclusi i paesi e territori d’oltremare – OCT), nei paesi EEA elencati e paesi associati allo strumento I3 o paesi in negoziazioni per un accordo di associazione che entri in vigore prima della firma della sovvenzione.

Le proposte devono essere presentate da un consorzio di candidati (beneficiari; non entità affiliate), composto da almeno cinque persone giuridiche indipendenti stabilite in cinque diverse regioni di almeno tre paesi ammissibili e almeno due entità legali stabilite in due diverse regioni meno sviluppate. Inoltre, il coordinatore del consorzio deve essere:

  • un ente pubblico,
  • un’entità incaricata dai governi nazionali o regionali di sviluppare o implementare azioni di innovazione e investimento per le PMI (ad esempio, organizzazioni di cluster, agenzie di sviluppo o agenzie di innovazione).

Il budget totale è di € 23.000.000 per lo Strand 1 e € 24.000.000 per lo Strand 2a. E’ previsto anche un supporto non finanziario, come coachingmentoring e attività di matchmaking.

Scadenza: 13 novembre 2025

Sviluppo urbano: il programma IURC apre le candidature a città e regioni europee

Sviluppo urbano: il programma IURC apre le candidature a città e regioni europee

Sono aperte le candidature per città e regioni dell’UE interessate a partecipare alle attività del programma International Urban and Regional Cooperation (IURC), promuovendo partenariati con controparti in AsiaAustraliaAmerica Latina e Caraibi.

Il programma IURC sostiene la cooperazione tra autorità subnazionali europee e non europee per lo sviluppo urbano e regionale sostenibile e innovativo. I partenariati si sviluppano attraverso visite di cooperazione avanzata, workshop tematici e webinar, secondo l’approccio della quadrupla elica (istituzioni pubbliche, ricerca, imprese e società civile).

La nuova fase del programma, con attività operative da settembre 2025, si concentra su tematiche chiave quali mobilità sostenibileeconomia circolareadattamento climaticorigenerazione urbanainnovazione urbana ed energia pulita. Le città e regioni selezionate avranno l’opportunità di avviare progetti pilota locali a impatto globale, rafforzando il proprio ruolo nell’ambito delle sfide urbane e climatiche globali.

L’iniziativa prevede tre reti tematiche principali:

  • Productive, Smart & Connected: include temi legati a mobilità attivaturismo sostenibileinnovazione apertaagroalimentare regionale, e modernizzazione industriale
  • Green & Clean: si concentra su economia circolareadattamento climaticotransizione energetica, ed economia blu legata al mare
  • Just & Inclusive: affronta la rigenerazione urbana, la coesione sociale e l’accessibilità abitativa con soluzioni inclusive e partecipative

In parallelo, il programma contribuisce a gestire le transizioni digitali ed energetiche con un’attenzione particolare alla resilienza e all’azione per il clima.

Le città e regioni dell’UE interessate possono candidarsi tramite l’apposito application form disponibile sul sito dell’IURC.

Il termine per presentare domanda è fissato al 30 giugno 2025.

Scadenza: 30 giugno 2025

Al via il bando VInnovate 2025: opportunità per progetti d’innovazione industriale tra regioni europee

Al via il bando VInnovate 2025: opportunità per progetti d’innovazione industriale tra regioni europee

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È ufficialmente aperto il bando VInnovate Call 2025, promosso dalla Vanguard Initiative, un’importante rete europea di regioni impegnate nella promozione dell’innovazione industriale attraverso la cooperazione interregionale.

L’iniziativa si rivolge a imprese, università e centri di ricerca interessati a sviluppare progetti condivisi in ambito industriale avanzato, con l’obiettivo di rafforzare la competitività europea su scala globale.

Il bando mira a finanziare progetti che abbiano un impatto concreto su almeno una delle tre grandi sfide della trasformazione industriale:

  • la transizione verso un’industria più intelligente, grazie all’adozione di tecnologie digitali e avanzate;
  • un’industria più sostenibile, attenta all’efficienza energetica e alla neutralità climatica;
  • un’industria più autonoma, in grado di ridurre la dipendenza dell’Europa da innovazioni provenienti da altri continenti.

Le proposte progettuali devono inserirsi in almeno uno degli otto ambiti tematici su cui la Vanguard Initiative concentra il proprio lavoro collaborativo (i cosiddetti “VI Pilots”):

  • Bioeconomia
  • Manifattura efficiente e sostenibile
  • Stampa 3D per produzione avanzata
  • Tecnologie per ambienti energetici estremi
  • Nanotecnologie applicate a nuovi prodotti
  • Intelligenza artificiale
  • Salute intelligente e medicina personalizzata
  • Idrogeno (H2)

Il bando è aperto a PMI, grandi aziende, università e centri di ricerca provenienti dalle regioni europee aderenti all’iniziativa, tra cui anche l’Emilia-Romagna e la Lombardia. Ogni progetto deve essere presentato da un consorzio composto almeno da due soggetti provenienti da due regioni e due Paesi diversi.

Il finanziamento copre costi legati al personale, consulenze, viaggi, attrezzature, materiali e costi indiretti, per progetti con un costo minimo di 100.000 euro e una durata massima di 36 mesi. È richiesto un livello di maturità tecnologica (TRL) compreso tra 6 e 8.

Il processo di candidatura si articola in più fasi:

  • Dal 2 maggio 2025, i consorzi possono iniziare a presentare il “Project Fit Form”, una sorta di pre-valutazione progettuale, da inviare entro il 15 settembre 2025.
  • Solo dopo l’approvazione del Fit Form, sarà possibile presentare la proposta completa entro il 15 ottobre 2025.
  • I risultati saranno comunicati entro il 18 dicembre 2025, con l’avvio dei progetti previsto tra dicembre 2025 e febbraio 2026.

Scadenza: 15 ottobre 2025 

EIT Culture & Creativity: aperta la call 2025 per i corsi di formazione professionale continua

EIT Culture & Creativity: aperta la call 2025 per i corsi di formazione professionale continua

EIT Culture & Creativity ha lanciato il bando per la presentazione di proposte relative ai corsi di formazione professionale continua (CPD) 2025, aperta fino all’11 aprile 2025.

Lo scopo è quello di potenziare le competenze dei professionisti nei settori culturali e creativi (CCSI), colmare le lacune critiche nelle competenze e favorire l’innovazione in tutti i settori prioritari di EIT CC (Moda, Architettura, Patrimonio Culturale, Media Audiovisivi e Gaming), a supporto delle transizioni verdi, digitali e sociali dell’Europa.

La call è rivolta a Istituzioni di Istruzione Superiore (HEIs), provider di Educazione e Formazione Professionale (VET), entità del settore imprenditoriale (startup, scaleup, microimpresa, PMI e grandi aziende), nonché istituzioni di ricerca e innovazione.

Il budget complessivo per questa call è di € 2.250.000, con il supporto finanziario di EIT Culture & Creativity suddiviso come segue:

  • 10 corsi etichettati EIT: fino a €150.000 per corso. Inoltre, in questo caso le proposte devono essere presentate da un consorzio di 2-3 partner:
    • Partner 1: Istituzione educativa (HEI o VET);
    • Partner 2: Partner aziendale (startup, scaleup, PMI, o grande impresa);
    • Partner 3 (opzionale): Istituto di ricerca o centro di innovazione per il supporto tecnico.
  • 10 corsi non etichettati EIT: fino a €75.000 per corso. In questo caso, le proposte possono essere presentate da un singolo candidato (HEI o VET provider) o da un consorzio di 2 partner (HEI o VET provider e partner aziendale).

Per aiutare i candidati nella preparazione e presentazione delle proposte, EIT Culture & Creativity organizzerà tre sessioni informative che copriranno i vari aspetti del bando. I dettagli si possono trovare nella pagina della Call.

Scadenza: 11 aprile 2025

Europa Creativa – CULTURA: bando 2025 per Progetti di cooperazione europea

Europa Creativa - CULTURA: bando 2025 per Progetti di cooperazione europea

Nell’ambito del programma Europa Creativa – Sezione Cultura è stato lanciato il nuovo bando per Progetti di cooperazione europea, che rimane aperto fino al 13 maggio 2025.

Il bando sostiene progetti transnazionali che coinvolgono organismi di qualsiasi dimensione, attivi nei settori culturali e creativi, provenienti da differenti Paesi, per realizzare attività settoriali o intersettoriali. I progetti possono riguardare tutti i settori della cultura e creatività ad esclusione dell’audiovisivo (non sono ammissibili progetti che coinvolgono esclusivamente organismi del settore audiovisivo o i cui contenuti riguardino esclusivamente l’audiovisivo).

In particolare, vengono sostenute tre categorie di progetti di differente portata:

  1. CREA-CULT-2025-COOP-1 – Progetti di piccola scala (Small-scale projects), che coinvolgono almeno 3 enti di 3 diversi Paesi ammissibili a Europa Creativa.
  2. CREA-CULT-2025-COOP-2 – Progetti di media scala (Medium-scale projects), che coinvolgono almeno 5 enti di 5 diversi Paesi ammissibili.
  3. CREA-CULT-2025-COOP-3 – Progetti di larga scala (Large-scale projects), che coinvolgono almeno 10 enti di 10 diversi Paesi ammissibili.

I progetti proposti devono contribuire ad uno dei due seguenti obiettivi:

  1. Creazione e circolazione transnazionale, ovvero rafforzare la creazione e la circolazione transnazionali di opere e artisti europei.
  2. Innovazione, ossia migliorare la capacità dei settori culturali e creativi europei di coltivare talenti, innovare, prosperare e generare posti di lavoro e crescita.

È importante che le proposte presentino una chiara dimensione di cooperazione transnazionale, poiché questa è al centro dei progetti di cooperazione europea. La qualità della cooperazione, inclusa la storia della collaborazione tra organizzazioni e l’integrazione di nuove organizzazioni in una partnership, sono aspetti chiave dei progetti di cooperazione europea.

La durata dei progetti deve essere al massimo di 48 mesi.

Il bando è aperto a persone giuridiche, pubbliche e private, stabilite in uno dei Paesi ammissibili a Europa Creativa. Questi Paesi sono, oltre agli Stati UE (compreso PTOM), i Paesi EFTA/SEE, i Paesi candidati e potenziali candidati e altri Paesi terzi associati al programma.

Possono partecipare al bando anche organizzazioni internazionali.

Il coordinatore di progetto deve essere legalmente costituito da almeno 2 anni alla data di scadenza del bando.

Su questo bando, un ente può presentare una sola candidatura come coordinatore di progetto e può partecipare a massimo 3 progetti, come coordinatore o come partner, indipendentemente dalla portata del progetto.

Il bando dispone di un budget complessivo di € 59.979.335, così ripartito:

  1. € 20.992.767 per progetti di piccola scala
  2. € 20.992.767 per progetti di media scala
  3. € 17.993.801 per progetti di larga scala

Il cofinanziamento UE varia a seconda della categoria di progetti:

  1. Progetti di piccola scala: fino all’80% dei costi ammissibili del progetto per un massimo di € 200.000
  2. Progetti di media scala: fino al 70% dei costi ammissibili del progetto per un massimo di € 1.000.000
  3. Progetti di larga scala: fino al 60% dei costi ammissibili del progetto per un massimo di € 2.000.000

La Commissione UE intende finanziare circa 130 progetti.

Scadenza: 13 maggio 2025

Europa Creativa: bando 2025 ‘Creative Innovation Lab’

Europa Creativa: bando 2025 'Creative Innovation Lab'

È aperto fino al 24 aprile 2025 il nuovo bando “Creative Innovation Lab”, lanciato nell’ambito del programma Europa Creativa (Sezione Transettoriale).

L’azione “Creative Innovation Lab” incoraggia gli attori di diversi settori culturali e creativi, incluso l’audiovisivo, a ideare e testare soluzioni innovative aventi un potenziale impatto positivo a lungo termine su più settori culturali e creativi. L’obiettivo è stimolare la cooperazione tra il settore audiovisivo ed altri settori culturali al fine di facilitare la loro transizione ecologica e/o migliorarne la competitività, nonché la circolazione, la visibilità, la disponibilità, la varietà di contenuti europei e l’incremento del pubblico. L’azione punta, inoltre, a consentire al settore audiovisivo europeo e ad altri settori culturali di adattarsi e cogliere le opportunità offerte dallo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e dei Mondi Virtuali.

Il bando finanzia pertanto progetti di ideazionesviluppo e/o diffusione di strumentimodelli e soluzioni innovativi applicabili al settore audiovisivo e ad altri settori culturali e creativi, con un elevato potenziale di replicabilità in questi settori. I progetti devono concentrarsi su uno o più dei seguenti topic:

  • Mondi Virtuali come nuovo ambiente per la promozione di contenuti europei, il rinnovamento del pubblico e la competitività delle industrie europee dei contenuti.
  • Strumenti di business innovativi per la produzione, il finanziamento, la distribuzione o la promozione abilitate o potenziate dalle nuove tecnologie (AI, big data, blockchain, Metaverso, Mondi Virtuali, NFT, ecc.).
  • Pratiche “più green” per diminuire l’impatto ambientale del settore audiovisivo e di altri settori culturali, in linea con il Green Deal europeo e l’iniziativa Nuovo Bauhaus Europeo.

La durata dei progetti proposti deve essere al massimo di 24 mesi.

Il bando è aperto a persone giuridiche, pubbliche e private, stabilite in uno dei Paesi ammissibili a Europa Creativa e possedute direttamente o per partecipazione maggioritaria da cittadini di tali Paesi, che sono gli Stati UE e i Paesi non UE.
Oltre a organizzazioni dei settori culturali e creativi sono invitate a partecipare al bando anche aziende tecnologiche e start-up ed è incoraggiata la partecipazione di incubatori e acceleratori di imprese.

I progetti possono essere presentati da un singolo proponente oppure da un consorzio costituito da almeno due soggetti.

I progetti selezionati potranno essere cofinanziati fino al 70% dei costi ammissibili ed effettivamente sostenuti.

Scadenza: 24 aprile 2025 

CEF: aperto il bando per ottenere lo status di progetto transfrontaliero di energia rinnovabile

CEF: aperto il bando per ottenere lo status di progetto transfrontaliero di energia rinnovabile

Fino al 7 gennaio 2025, la European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA) ha aperto la quarta call per ottenere lo stato dei progetti transfrontalieri di energia rinnovabile (status CB RES) e, quindi, ottenere un elenco di progetti ammissibili al finanziamento Connecting Europe Facility (CEF).

Per essere riconosciuto come CB RES e beneficiare del sostegno del programma CEF, un progetto deve soddisfare specifici criteri, tra cui la presenza di un accordo di cooperazione e la dimostrazione di benefici netti socio-economici superiori rispetto a un progetto nazionale.

I progetti devono avere tre caratteristiche fondamentali:

  1. basarsi su un meccanismo di cooperazione,
  2. fornire benefici netti socio-economici più elevati rispetto a un progetto nazionale,
  3. il suo componente principale deve essere un impianto di generazione di energia rinnovabile.

I progetti possono includere anche componenti aggiuntivi, come strutture di stoccaggio dell’energia o elettrolizzatori collegati direttamente agli impianti di generazione di energia rinnovabile.

Ottenere lo status di CB RES consente ai progetti di entrare in una lista di iniziative ammissibili al finanziamento CEF, aumentando la visibilità, la certezza per gli investitori e il sostegno da parte degli Stati membri. Tuttavia, essere inseriti in questa lista non garantisce automaticamente il finanziamento, che deve essere richiesto attraverso bandi specifici per studi tecnici e lavori.

Possono partecipare al bando gli enti pubblici e privati appartenenti ai Paesi membri UE o associati al programma CEF, già qualificati come partecipanti a progetti CB RES. 

Scadenza: 7 gennaio 2025

Interreg Italia-Croazia: aperto il bando OSI

Interreg Italia-Croazia: aperto il bando OSI

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Come da anticipazioni, si è aperto il 17 settembre l’invito a a presentare per proposte per le Operazioni di importanza strategica del programma Interreg Italia-Croazia, il programma di cooperazione transfrontaliero che coinvolge le regioni italiane che si affacciano sull’Adriatico (tra le quali le province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini) e 8 contee della Croazia (l’elenco completo nella scheda del programma).

Le Operazioni di importanza strategica (OSI) sono progetti di cooperazione complessi che nascono da un processo guidato dai decisori del Programma, che riconoscono la necessità o il potenziale di una soluzione transfrontaliera. Rispetto ai progetti standard questa categoria di progetti ha una dimensione finanziaria importante e nel partenariato devono essere presenti organizzazioni partner altamente competenti, in grado di garantire un impatto sui territori. Le OSI devono prevedere azioni quali l’implementazione di nuove soluzioni, la sperimentazione di nuovi servizi, lo sviluppo di strategie, piani d’azione congiunti e progetti pilota, la condivisione di competenze, azioni di formazione congiunte e la creazione di nuove strutture di governance in settori strategici per l’area.

Il bando, che ha scadenza 19 novembre 2024, finanzia un progetto per ognuno degli obiettivi strategici (OS) delle priorità 1, 2, 3, 4 del programma, ovvero:

Priorità 1: Crescita sostenibile nella blue economy
OS 1.1: Sviluppare e potenziare le capacità di ricerca e innovazione e l’adozione di tecnologie avanzate;
OS 1.2: Sviluppare competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità.

Priorità 2: Un ambiente condiviso verde e resiliente
OS 2.1: Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione del rischio di catastrofi, la resilienza tenendo conto degli approcci basati sugli ecosistemi;
OS 2.2: Rafforzare la protezione e la conservazione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi, anche nelle aree urbane, e ridurre tutte le forme di inquinamento.

Priorità 3: Trasporto marittimo e multimodale sostenibile
OS 3.1: Sviluppare e migliorare la mobilità nazionale, regionale e locale sostenibile, resiliente ai cambiamenti climatici, intelligente e intermodale, compreso un migliore accesso alle TEN-T e alla mobilità transfrontaliera.

Priorità 4: Cultura e turismo per uno sviluppo sostenibile
OS 4.1: Rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale.

Beneficiari e partnership richiesta

Possono presentare una proposta progettuale enti ed organismi dotati di personalità giuridica, stabiliti nelle regioni ammissibili al programma che rientrino nelle seguenti categorie:

– Enti pubblici: enti nazionali, regionali e locali e loro associazioni; Organismi di diritto pubblico e loro associazioni

– Enti privati: Organizzazioni no profit e profit

– Organizzazioni internazionali.

Il proponente/lead partner deve essere un ente pubblico.

Per i progetti riguardanti la priorità 1, è richiesto un partenariato di almeno 2 enti, uno croato e uno italiano; per le priorità 2, 3, e 4, il partenariato deve riunire almeno 6 partner, 3 italiani e 3 croati.

Il budget complessivo a disposizione del bando sarà di € 30.500.000. Il contributo del programma copre fino all’80% dei costi ammissibili di progetto; per i partecipati italiani il restante 20% viene coperto dal Fondo di rotazione (nazionale). Per ogni priorità è specificato un massimale indicativo di finanziamento.

I progetti possono avere una durata massima di 42 mesi

Scadenza: 19 novembre 2024

Italia – Germania: lanciato un nuovo bando per finanziare progetti congiunti di ricerca sull’idrogeno verde

Italia – Germania: lanciato un nuovo bando per finanziare progetti congiunti di ricerca sull'idrogeno verde

Il Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale (MAECI) e il Ministero per l’Università e la Ricerca (MUR), in collaborazione con il German Federal Ministry of Education and Research (BMBF), hanno pubblicato un nuovo bando nell’ambito di ricerca sull’idrogeno verde per promuovere la ricerca di eccellenza e rafforzare la cooperazione scientifica tra Italia e Germania.

In particolare, le possibili aree di ricerca sono:

  • Studi sistemici, ricerca sulla società e condizioni quadro
  • Analisi di sostenibilità (ad esempio LCA, analisi tecno-economica, impatti sull’ambiente)
  • Sviluppo di business case sull’idrogeno verde
  • Materiali lungo la catena del valore: durata e sviluppi economici circolari delle tecnologie esistenti (ad esempio, degrado negli elettrolizzatori e riciclabilità dei materiali utilizzati), sviluppo di nuovi materiali
  • Infrastrutture per l’idrogeno (vettori di idrogeno, riciclo di materiali). Infrastruttura dell’idrogeno (vettori di idrogeno, stoccaggio, tecnologia, regolamentazione e standard, protocolli comuni, ecc.

Le misure di finanziamento si rivolgono sia al settore pubblico (istituti di istruzione superiore, istituti di ricerca non universitari) sia al settore privato (imprese, in particolare PMI).

I finanziamenti saranno erogati per una collaborazione composta da almeno due partner per Paese (almeno un istituto di ricerca/istituto di istruzione superiore e almeno un’azienda). Solo i candidati la cui organizzazione di origine ha sede in Germania o in Italia sono ammissibili al finanziamento. Possono partecipare anche partner (imprese private e/o istituti di ricerca/università) di altri Paesi, ma non è previsto alcun finanziamento per la loro partecipazione nell’ambito del presente invito a presentare proposte.

Il sostegno finanziario sarà assegnato a ciascun partner dalla propria istituzione finanziatrice (BMBF in Germania e MAECI e MUR in Italia) in conformità con le leggi, le norme, i regolamenti e le procedure nazionali in vigore. Il BMBF contribuirà con tre milioni di euro alla misura di finanziamento; il MAECI e il MUR in Italia intendono finanziare insieme tre milioni di euro (500.000 euro ciascuno per tre anni).

Il finanziamento richiesto deve essere compreso tra 400.000 e 1.000.000 di euro per progetto. I progetti presentati devono avere una durata complessiva di 36 mesi.

La scadenza per presentare proposte progettuali è fissata al 7 giugno 2024.

Scadenza: 7 giugno 2024

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