INTERREG ITALIA-SVIZZERA

INTERREG ITALIA-SVIZZERA

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Emanato il secondo Avviso per la presentazione di progetti di Cooperazione Italia-Svizzera (Decreto 9248 del 25 giugno 2019). L’AdG ha approvato l’Avviso, che sarà aperto dal 26 giugno 2019 alle ore 12.00 al 31 ottobre 2019 alle ore 12.00.

Sarà possibile presentare progetti sui seguenti Assi del Programma:

Asse 3 – Mobilità integrata e sostenibile;

Asse 4 – Servizi per l’integrazione delle comunità;

Asse 5 – Rafforzamento della governance transfrontaliera.

La durata dei progetti non deve superare i 24 mesi, ma l’Avviso prevede anche una nuova formula, i cosiddetti Small projects della durata non superiore ai 15 mesi.

Si tratta di progetti a scala locale, volti ad accrescere la consapevolezza dei vantaggi della cooperazione e migliorare il processo di integrazione dell’area di confine attraverso un più deciso coinvolgimento delle comunità locali, e prevede progetti che possono comprendere fino a un massimo di 6 partner (italiani e svizzeri) provenienti da Regioni e Cantoni confinanti.

La dotazione di parte italiana è pari a € 17.518.755,88

La dotazione di parte svizzera è pari a CHF 9.945.528,00

Cooperazione Italia-Azerbaigian: bando per progetti bilaterali di mobilità di ricercatori

Cooperazione Italia-Azerbaigian: bando per progetti bilaterali di mobilità di ricercatori

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L’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Azerbaigian e la Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese, Ufficio IX del MAECI, invitano a presentare proposte di progetti bilaterali di mobilità di ricercatori nei seguenti settori:

  • Earth Sciences
  • Medicine and bio-medicine
  • Physics and Astrophysics
  • Technology and Research applied to Cultural Heritage.

Tramite il bando verranno finanziate solo le spese di mobilità dei ricercatori. Possono presentare domanda ricercatori provenienti da centri di ricerca pubblici o privati.

Scadenza bando: 2019-07-31

EaSI – Asse Progress: bando VP/2019/008 – Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’informazione

EaSI - Asse Progress: bando VP/2019/008 - Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all'informazione

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Nell’ambito del programma EaSI – Asse Progress è stato pubblicato il bando VP/2019/008 “Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’ informazione”.

L’obiettivo della call è sostenere iniziative per migliorare l’applicazione e attuazione della normativa UE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi (Direttiva 96/71/CE, Direttiva 2018/957 e Direttiva 2014/67/UE).  In particolare, il bando intende contribuire a: 1) promuovere la cooperazione transnazionale tra autorità pubbliche competenti e parti interessate, compresa la promozione dell’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI); 2) accrescere l’accessibilità, la trasparenza e la qualità delle informazioni relative ai termini e alle condizioni di impiego e/o ai requisiti amministrativi da rispettare e/o alle pratiche esistenti negli Stati membri per monitorare e applicare le disposizioni delle Direttive riguardanti il distacco dei lavoratori; 3) promuovere la base di conoscenze comprovate (evidence basis) attraverso la raccolta e la valutazione di dati autentici, analisi e informazioni specifiche sul processo di distacco, anche attraverso la collaborazione tra università, centri e istituti di ricerca e parti interessate.

Il bando finanzierà, quindi, iniziative di cooperazione transnazionale inerenti le seguenti misure:

– Cooperazione: sviluppo di nuove attività o miglioramento di attività esistenti di scambio, di peer review e/o di formazione tra funzionari delle autorità pubbliche competenti e/o tra parti sociali e stakeholder riguardo al monitoraggio dell’applicazione e del rispetto delle norme in materia di lavoratori distaccati e/o alla cooperazione amministrativa e all’assistenza reciproca, compreso l’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI).

– Informazione: sviluppo, aggiornamento o miglioramento di piattaforme online per la raccolta e diffusione di informazioni specifiche, di qualità e di facile uso, destinate ai lavoratori e/o alle imprese, inerenti le condizioni di lavoro applicabili ai lavoratori distaccati, le procedure e le condizioni che devono essere rispettate dalle imprese nei diversi Stati membri, nonché altre informazioni pertinenti il distacco dei lavoratori nell’ambito della prestazione di servizi transnazionali.

– Conoscenza: sviluppo di progetti di ricerca comuni sulle diverse dimensioni del distacco dei lavoratori nell’ambito della prestazione di servizi transnazionali e diffusione dei risultati attraverso strategie di pubblicazione mirate, sia in campo scientifico che sulla stampa specializzata e generica.

Sono incoraggiati progetti che sviluppano azioni trasversali ai tre ambiti sopra indicati. Le attività progettuali devono essere realizzate in almeno 4 Paesi ammissibili, tuttavia la copertura di oltre 4 Paesi sarà considerata valore aggiunto per il progetto.

Si intende sostenere progetti che abbiano un impatto duraturo su amministrazioni, imprese e/o lavoratori.

La durata dei progetti deve essere compresa tra 12 e 24 mesi con inizio non oltre il 1° gennaio 2020.

Il bando si rivolge a persone giuridiche quali autorità pubbliche, organizzazioni delle parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale, organizzazioni no-profit pubbliche e private, istituti e centri di ricerca, istituti d’istruzione superiore (università), organizzazioni della società civile e organizzazioni internazionali. Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili a EaSI-Progress (voce “Aree geografiche” a fondo scheda).

I progetti da finanziare devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 4 soggetti (1 lead applicant + 3 co-applicant) stabiliti in 4 diversi Stati UE o altri Paesi ammissibili.

Il bando dispone di un budget di 3.000.000 euro. Per ciascun progetto il cofinanziamento UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili. La Commissione Ue prevede di finanziare 5-7 progetti.

La scadenza per presentare proposte è fissata al 13 giugno 2019.

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019 – Operazione 19.3.01 “Cooperazione interterritoriale e trasnazionale”

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2019 - Operazione 19.3.01 "Cooperazione interterritoriale e trasnazionale"

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La Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, con decreto n. 3735 del 20 marzo 2019, pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL) serie ordinaria n. 13 del 25 marzo 2019, in riferimento alla Misura 19 “Sostegno allo Sviluppo Locale Leader”, ha approvato le disposizioni attuative per la presentazione delle domande a valere sull’Operazione 19.3.01 del PSR Lombardia 2014-2020, stabilendo che la dotazione finanziaria complessiva per l’applicazione delle disposizioni attuative è pari a € 1.700.000,00.

Il bando intende stimolare la cooperazione tra Gruppi di Azione locale (GAL) e intende rafforzare la capacità gestionali, progettuali e gestionali dei partenariati locali, attraverso la realizzazione di progetti che valorizzano gli aspetti e i temi locali.

L’obiettivo del progetto di cooperazione deve essere perseguito attraverso interventi che prevedono la realizzazione di un’azione comune e di specifiche azioni locali realizzate dai singoli partner sul loro territorio. Le attività devono essere legate ad obiettivi pertinenti con la strategia promossa dai Piani di Sviluppo locale (PSL) dei GAL che partecipano al progetto di cooperazione.

L’Operazione finanzia le iniziative dei GAL lombardi che partecipano a progetti di cooperazione interterritoriale e/o transnazionale in qualità di capofila o di partner.

I soggetti beneficiari sono i GAL ammessi a finanziamento da regione Lombardia per l’attuazione dei Piani di Sviluppo locale nell’ambito del PSR 2014 2020 della Regione Lombardia.

Il contributo è erogato in conto capitale ed è pari al 100% della spesa ammessa a finanziamento. La spesa minima ammissibile per progetto è pari a 40.000,00 €. La spesa massima ammissibile per progetto è pari a 400.000,00 €.

Spesa massima per singolo GAL:

– 200.000,00 € nel caso di GAL capofila

– 100.000,00 € nel caso di GAL partner.

Spese di pre-sviluppo del progetto: max 10% del contributo pubblico riconosciuto al GAL.

L’istruttoria dei progetti presentati è effettuata dal Responsabile di Operazione che può avvalersi di un Gruppo tecnico di valutazione e saranno valutati dal Gruppo tecnico in base ai requisiti di cui ai paragrafi 4, 5, 6 e 9 e ai criteri di valutazione del paragrafo 17. Per l’accesso al finanziamento le domande sono ordinate in una graduatoria sulla base del punteggio attribuito.

Il progetto deve essere presentato dal GAL lombardo capofila o dal GAL lombardo partner, nel caso il capofila non sia un GAL lombardo.

Data apertura domande:

1 aprile 2019

Le scadenze entro le quali devono essere presentati i progetti sono le seguenti:

31 maggio 2019 ore 16

– 30 settembre 2019 ore 16

– 31 dicembre 2019 ore 16

PSR 2014-2020, Operazione 16.4.1. Bando per filiere corte, mercati locali e attività promozionali

PSR 2014-2020, Operazione 16.4.1. Bando per filiere corte, mercati locali e attività promozionali

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L’Operazione 16.4.1 promuove la cooperazione, sia orizzontale che verticale, tra produttori agricoli/agroalimentari e altri soggetti della filiera agroalimentare, finalizzata alla realizzazione ed allo sviluppo delle filiere corte e/o dei mercati locali, anche attraverso la loro promozione a raggio locale. L’Operazione intende contribuire al miglioramento della competitività aziendale e a rafforzare il ruolo dei produttori primari all’interno della filiera, tramite la cooperazione all’interno delle filiere e tra le stesse, facilitando l’accesso diretto ai mercati di riferimento.

Soggetti beneficiari: Produttori agricoli/agroalimentari e altri soggetti della filiera agroalimentare.

Il bando scade 15.05.2019

Fondi UE – bando 2019 per cooperazione nel Mediterraneo

Fondi UE - bando 2019 per cooperazione nel Mediterraneo

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Pubblicato il bando 2019 del programma di cooperazione transfrontaliera nel bacino del Mediterraneo. A disposizione oltre 68,5 milioni di euro per il finanziamento di progetti strategici.

Le domande possono essere presentate fino al 3 luglio 2019 da soggetti pubblici e privati, comprese le organizzazioni internazionali, che hanno sede nei paesi partecipanti al programma ENI CBC MED 2014-2020.

ENI CBC MED 2014-2020 intende rafforzare la cooperazione transnazionale tra i Paesi del bacino del Mediterraneo, con particolare attenzione a due obiettivi strategici:

  • promuovere lo sviluppo economico e sociale,
  • affrontare le sfide comuni sul fronte ambientale.

Tali obiettivi si articolano in quattro temi:

  • business e sviluppo delle PMI,
  • supporto a educazione, ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione,
  • promozione dell’inclusione sociale e lotta alla povertà,
  • protezione ambientale e adattamento al cambiamento climatico.

Il programma è finanziato dall’UE con oltre 209 milioni di euro grazie allo Strumento europeo di vicinato (European Neighbourhood Instrument – ENI), dotato di un budget di oltre 15,4 miliardi di euro per il periodo 2014-2020.

I Paesi coinvolti sono: Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Libia, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Regno Unito (Gibilterra), Spagna, Siria, Tunisia e Turchia.

Bando 2019

Il bando ENI CBC MED 2019 finanzia progetti strategici volti a promuovere innovazioni rilevanti che abbiano impatto sulle attività di policy making, nonché effetti di lunga durata e di vasta portata geografica.

Con un budget di oltre 68,5 milioni di euro, la call finanzia progetti strategici riguardanti una delle 7 priorità tematiche individuate:

A.1 Sviluppo delle imprese e delle PMI

A.1.1: Sostenere iniziative innovative e imprese di recente costituzione, con particolare attenzione ai giovani e alle imprenditrici e per facilitare la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e la commercializzazione (oltre 6,7 milioni di euro)

A.1.2: Rafforzare e sostenere le reti, i cluster, i consorzi e le catene di valori euromediterranee nei settori tradizionali e non tradizionali (oltre 6,7 milioni di euro)

A.2 Sostegno all’istruzione, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione

A.2.1: Sostenere il trasferimento tecnologico e la commercializzazione dei risultati della ricerca, rafforzando i legami tra ricerca, industria e altri attori del settore privato (oltre 15,2 milioni di euro)

A.3 Promozione dell’inclusione sociale e della lotta contro la povertà

A.3.1: Fornire i giovani, in particolare quelli appartenenti alla categoria dei NEETS, e le donne, di competenze commercializzabili (oltre 12,1 milioni di euro)

B.4 Protezione dell’ambiente, adattamento e mitigazione del cambiamento climatico

B.4.1: Sostenere iniziative sostenibili che mirano a soluzioni innovative e tecnologiche per aumentare l’efficienza dell’acqua e incoraggiare l’uso dell’approvvigionamento idrico non convenzionale (oltre 9,1 milioni di euro)

B.4.2: Ridurre la produzione di rifiuti urbani, promuovere la raccolta separata e il suo ottimale sfruttamento, in particolare il suo componente organico (oltre 9,1 milioni di euro)

B.4.3: Energie rinnovabili e efficienza energetica – Sostenere le riqualificazioni energetiche economiche e innovative relative ai tipi di edifici e alle zone climatiche, con particolare attenzione agli edifici pubblici (oltre 9,1 milioni di euro)

Possono presentare proposte progettuali i soggetti pubblici e privati localizzati nelle regioni dei paesi che partecipano al bando: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Malta, Grecia, Cipro, Algeria, Tunisia, Giordania, Egitto, Israele, Palestina, Libano.

I partenariati devono essere costituiti da almeno 4 soggetti e includere almeno due partecipanti di paesi della sponda Nord del Mediterraneo (UE) e due della sponda sud (extra UE). Il contributo dell’UE non può superare il 90% dei costi totali ammissibili al progetto e il cofinanziamento, fornito con risorse proprie del richiedente e dei partner o con fonti pubbliche o private deve essere pari ad almeno il 10% dei costi totali ammissibili.

Il contributo minimo dell’UE è di 2,5 milioni di euro per progetto, mentre il contributo massimo è di 3,5 milioni di euro. Il budget massimo (costi totali ammissibili) per ciascun progetto, comprensivo del cofinanziamento, è di 4 milioni di euro.

Le domande devono essere presentate entro le ore 13.00 del 3 luglio 2019.

Idee progettuali

Sul sito web Eni Cbc Med è possibile cercare, grazie ad un apposito database, le idee progettuali presentate a valere sui bandi del programma, ma non ancora valutate. Si tratta di uno strumento importante per avere una panoramica sulle proposte progettuali e per la ricerca dei partner.

ENI –EST: EU4Youth Programme – promuovere l’occupazione dei giovani e il cambiamento della società nei paesi del partenariato orientale attraverso l’imprenditoria sociale

ENI –EST: EU4Youth Programme – promuovere l’occupazione dei giovani e il cambiamento della società nei paesi del partenariato orientale attraverso l'imprenditoria sociale

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Bando per favorire i giovani imprenditori sociali nei paesi del partenariato orientale e aiutarli a realizzare le loro potenzialità sviluppando le loro capacità e per supportare la creazione di un ecosistema favorevole all’imprenditoria sociale.

I Paesi destinatari degli interventi sono i Paesi del partenariato orientale beneficiari di ENI: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina.

Priorità:

– Sostenere imprese sociali avviate o sviluppate da giovani che hanno il potenziale per realizzare soluzioni innovative con un chiaro impatto sociale e ambientale, ridimensionando il loro approccio innovativo e trasferendolo ad altri giovani imprenditori,

– Incoraggiare la cooperazione e il coordinamento tra gli stakeholder nei settori dell’imprenditorialità sociale, ad es. responsabili politici, imprenditori sociali, intermediari finanziari, donatori internazionali,

– Assicurare il coinvolgimento dei giovani svantaggiati, compresi quelli delle zone rurali, e le giovani donne.

Una proposta progettuale deve riguardare almeno una delle tre priorità indicate.

Azioni finanziabili:

– Azioni di mentoring e formazione per i giovani nel campo dell’imprenditoria sociale, come ad es. scambi di personale, workshop, seminari, azioni di rafforzamento delle capacità, eventi di formazione dei formatori e sviluppo di strumenti di formazione online o altri moduli di formazione,

– Azioni volte alla creazione e al miglioramento di reti/partenariati tra gli stakeholder chiave (responsabili delle politiche, imprese sociali, intermediari finanziari, donatori internazionali), apprendimento reciproco, cooperazione, attività di sensibilizzazione e diffusione (identificazione di buone pratiche, approcci ed esperienze innovative e scambi sulle stesse; organizzazione di peer review e di apprendimento reciproco; organizzazione di conferenze, seminari, etc.),

– Creazione di strutture di supporto alle imprese per l’imprenditoria sociale (hub, incubatori, acceleratori, laboratori, università, centri di ricerca), anche attraverso il supporto finanziario a terze parti.

Il contribuito per progetto può coprire fino al 90% dei costi ammissibili, per un massimo di 1.500.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 750.000 euro (il contributo richiesto deve in ogni caso essere superiore o pari ad almeno il 50% dei costi ammissibili di progetto).

Il proponente deve presentare una proposta progettuale in partenariato con almeno 2 co-proponenti. Almeno due membri del partenariato devono avere sede in due diversi Paesi del partenariato orientale.

Le attività previste dalle proposte progettuali devono coprire una durata compresa fra 24 e 34 mesi e devono svolgersi nei Paesi destinatari.

Le proposte progettuali devono essere scritte in inglese.

Scadenza 29/03/2019

Rete europea di innovazione aperta in tecnologie avanzate

Rete europea di innovazione aperta in tecnologie avanzate

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Le piccole imprese innovative creano la maggior parte dei nuovi posti di lavoro nell’economia europea. I progressi tecnologici stanno rendendo più semplice ed economico l’avvio di imprese con risorse proprie limitate, ma le PMI spesso hanno difficoltà a crescere e creare nuovi posti di lavoro, incluso il reclutamento di talenti. Esiste un’ampia gamma di sostegno del settore pubblico attraverso sovvenzioni, prestiti agevolati, fondi propri e servizi di supporto all’innovazione. Tuttavia, le PMI sono spesso insoddisfatte, mentre allo stesso tempo il pubblico si aspetta un rendimento più elevato dall’assistenza fornita.
La presente call è uno degli elementi di un’azione più ampia per affrontare queste sfide e sviluppare l’ecosistema di sostegno all’innovazione per le PMI in Europa. In generale, le azioni sono progettate per fornire opportunità agli Stati membri e alle regioni di migliorare i loro servizi attraverso la collaborazione e l’apprendimento tra pari. L’enfasi è posta sull’ulteriore verifica di nuovi approcci per un migliore sostegno all’innovazione, come le tecnologie blockchain, l’innovazione sul posto di lavoro, una rete per l’innovazione aperta, la formazione sulla produzione avanzata, la sperimentazione nelle agenzie di innovazione e uno strumento per gli investitori nel finanziamento delle PMI. Queste grandi azioni pilota consolideranno i risultati e forniranno raccomandazioni per la preparazione del prossimo programma quadro. Si prevede che la rete Enterprise Europe, i punti di contatto nazionali (NCP) e gli Stati membri continueranno a svolgere un ruolo importante nell’attuazione di queste azioni pilota e nel trasferire i risultati “in tempo reale” alle loro regioni e alle autorità di gestione delle loro strutture europee e fondi di investimento (fondi SIE).
Scadenza: 1 agosto 2019 ore 17.00

Bando 2019 Reti di città

Bando 2019 Reti di città

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Il bando intende sviluppare una cooperazione tematica e duratura tra le città contribuendo così a massimizzare l’impatto del programma Europa per i Cittadini.

Tra le azioni finanziabili rientrano progetti di municipalità e enti senza scopo di lucro che operano insieme su temi comuni, con una prospettiva di lunga durata e che siano in grado di creare reti per stabilire e rafforzare la cooperazione internazionale. I progetti devono altresì promuovere lo scambio di esperienze, opinioni e “buone pratiche” sui temi posti al centro del dibattito sull’Europa e sul suo futuro. A tal fine, dovranno proporre una serie di attività tra loro integrate, imperniate su un argomento o più temi di comune interesse, fortemente connessi agli obiettivi del Programma e alle priorità annuali.

Priorità tematiche:

  • Discutere il futuro dell’Europa e sfidare l’euroscetticismo
  • Promuovere la solidarietà in tempi di crisi
  • Promuovere il dialogo interculturale e la comprensione reciproca e combattere la stigmatizzazione degli immigrati e delle minoranze
  • 2018 Anno europeo del Patrimonio Culturale

Le reti di città dovrebbero:

  • integrare una gamma di attività attorno a tematiche d’interesse comune da affrontare nel contesto degli obiettivi del programma o delle sue priorità annuali;
  • avere definito gruppi bersaglio per cui le tematiche selezionate sono particolarmente rilevanti e coinvolgere membri della collettività attivi in tali ambiti (ad esempio, esperti, associazioni locali, cittadini e gruppi di cittadini direttamente interessati alla tematica, ecc.);
  • servire da base per iniziative e azioni future tra le città coinvolte, sulle questioni trattate o, possibilmente, su ulteriori questioni di interesse comune.

La massima sovvenzione richiedibile a valere sul presente bando è di 150.000 euro.

I progetti devono coinvolgere municipalità di almeno 4 Paesi ammissibili al programma, dei quali almeno 2 siano Stati UE. Ciascun progetto deve realizzare almeno 4 eventi e prevedere almeno un 30% di partecipanti internazionali provenienti dalle municipalità partner.

Massima durata: 24 mesi. I progetti devono avere inizio tra il 1 settembre 2019 e il 28 febbraio 2020

Scadenza: 01/02/2019 (prima scadenza) 01/09/2019 (seconda scadenza)

Progetti di cooperazione

Progetti di cooperazione

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Il Servizio Rapporti internazionali della Presidenza della Regione Sardegna ha aperto i termini per la presentazione di proposte per la selezione di interventi di cooperazione allo sviluppo. Si tratta di un bando che prevede un finanziamento complessivo pari a 383.000 euro ripartiti in un primo lotto per l’erogazione di contributi agli Enti delle Amministrazioni Locali per l’attuazione degli interventi in materia di cooperazione internazionale (capofilato con Enti locali e Università pubbliche) e un secondo lotto per l’erogazione di contributi agli Enti no profit operanti nella Regione (capofilato con Associazioni di volontariato e ONG).

L’obiettivo del bando è promuovere la realizzazione di iniziative di cooperazione dirette a:

  • fornire assistenza e protezione alle popolazioni più vulnerabili;
  • favorire uno sviluppo socio-economico sostenibile di lungo periodo sui territori di intervento;
  • sostenere le politiche di decentramento, il rafforzamento della governance a livello locale e la democratizzazione delle autonomie locali dei Paesi partner;
  • favorire la creazione di intese istituzionali tra i territori, la complementarietà e le sinergie con l’azione di cooperazione internazionale attuata dal Governo italiano nelle medesime aree geografiche e tematiche nonché la promozione di possibili percorsi di rientro nei Paesi di provenienza degli immigrati;
  • promuovere l’istruzione e l’educazione alla cittadinanza mondiale.

Possono presentare domanda di partecipazione i seguenti soggetti:

  • Comuni del territorio regionale o altre forme associative tra i medesimi;
  • Associazioni di volontariato e/o Organizzazioni non governative riconosciute dal Ministero degli Affari Esteri.

Dotazione finanziaria:
€ 183.000 (lotto 1 – iniziative a bando)
€ 200.000 (lotto 2 – iniziative a bando)

Il partenariato di progetto dovrà assicurare un cofinanziamento minimo pari al 30% del costo totale del progetto. La somma complessiva dei cofinanziamenti apportati dovrà essere, conseguentemente, pari o superiore al 30% del costo del progetto. Il cofinanziamento richiesto potrà essere corrisposto anche da un solo soggetto. Il contributo regionale non potrà eccedere il 70% del costo totale del progetto. Il contributo erogabile ammonta a: € 40.000.

Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse esclusivamente via Pec entro il 17 settembre 2018.

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