MASE: al via il bando per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione sull’idrogeno

MASE: al via il bando per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione sull’idrogeno

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato un nuovo avviso pubblico per il finanziamento di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica nell’area strategica dell’idrogeno.

Il bando, pubblicato nell’ambito “Clean Hydrogen” (CHM) dell’iniziativa Mission Innovation 2.0, punta a rafforzare la filiera nazionale dell’idrogeno attraverso il sostegno a progetti ad alto contenuto innovativo, favorendo lo sviluppo di nuove tecnologie e il trasferimento dei risultati della ricerca verso il sistema produttivo. L’iniziativa è finalizzata a sostenere interventi nelle seguenti aree strategiche:

  1. Produzione di idrogeno
  2. Trasporto e accumulo di idrogeno
  3. Usi finali dell’idrogeno
  4. Azioni trasversali sull’idrogeno

Possono presentare domanda partenariati costituiti da almeno due soggetti, formati da imprese, comprese le startup innovative, e/o organismi di ricerca e diffusione della conoscenza nazionali. La candidatura deve essere presentata obbligatoriamente da un’impresa capofila, mentre gli organismi di ricerca possono partecipare esclusivamente come partner e non possono assumere il ruolo di coordinamento.

Il budget complessivo del bando è pari a 82,6 milioni di euro. Le proposte progettuali dovranno avere un costo complessivo compreso tra 2 e 10 milioni di euro e dovranno consentire un incremento di TRL da un valore di partenza non inferiore a TRL 4 ad un valore di almeno TRL 7 a fine progetto.

Scadenza: 12 novembre 2026

PR FESR 2021-2027 – Azione 2.2.4 – H2 Sicilia – Idrogeno rinnovabile, decarbonizzazione, sviluppo – Avviso pubblico

PR FESR 2021-2027 – Azione 2.2.4 – H2 Sicilia – Idrogeno rinnovabile, decarbonizzazione, sviluppo – Avviso pubblico

Il Dipartimento regionale dell’Energia ha pubblicato il DDG n. 1179 del 15 giugno 2026 relativo all’Avviso pubblico “H2 Sicilia – Idrogeno rinnovabile, decarbonizzazione, sviluppo”, finanziato nell’ambito del PR FESR Sicilia 2021-2027.

L’iniziativa rientra nella Priorità 2 – “Una Sicilia più verde”, Obiettivo specifico RSO2.2, dedicato alla promozione delle energie rinnovabili in conformità alla direttiva (UE) 2018/2001, e nell’Azione 2.2.4, finalizzata a sostenere la produzione, la distribuzione e gli usi finali dell’idrogeno.

Il presente Avviso intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento lungo tutta la filiera dell’idrogeno rinnovabile dalla produzione e relative attrezzature (elettrolizzatori, attrezzature per lo stoccaggio, trasporto) all’utilizzo dell’idrogeno per gli usi industriali.

Possono presentare domanda le imprese di qualsiasi dimensione, sia in forma singola sia in partenariato con altri soggetti co-proponenti attraverso ATI, ATS, RTI, Gruppi europei di interesse economico (GEIE), consorzi, società consortili, società cooperative o contratti di rete.
Possono partecipare al presente avviso pubblico anche gli operatori economici aventi sede legale in uno Stato membro dell’Unione Europea o in Paesi terzi, purché in possesso di requisiti equivalenti a quelli richiesti per l’iscrizione al Registro delle Imprese italiano.

Il contributo viene concesso in conto capitale, stabilito in base alla dimensione aziendale e all’intervento.

Scadenza: 24 settembre 2026

CEF Energy: aperte le call su progetti energetici transfrontalieri

CEF Energy: aperte le call su progetti energetici transfrontalieri

La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando CEF Energy 2026 nell’ambito del programma Connecting Europe Facility, con una dotazione complessiva di 600 milioni di euro destinata a rafforzare le infrastrutture energetiche europee e accelerare la transizione verso un sistema sostenibile, sicuro e integrato.

L’iniziativa è gestita dall’Agenzia europea per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA) e si inserisce nel quadro delle politiche europee legate al Green Deal e alla decarbonizzazione al 2050.

Il bando sostiene interventi relativi ai Progetti di Interesse Comune (PCI) e ai Progetti di Interesse Reciproco (PMI), ossia infrastrutture energetiche strategiche, spesso di natura transfrontaliera, fondamentali per l’integrazione del mercato interno dell’energia, la sicurezza degli approvvigionamenti e lo sviluppo di tecnologie innovative come idrogeno, reti intelligenti e sistemi offshore.

Nel dettaglio, il bando si articola in due topic principali, ciascuno con specifiche finalità di intervento:

  1. CEF-E-2026-PCI-PMI-STUDIES – Electricity, Gas, Smart Grids, Hydrogen and CO₂ networks – Studies, dedicato al finanziamento di studi preparatori alla realizzazione dei progetti.
  2. CEF-E-2026-PCI-PMI-WORKS – Electricity, Gas, Smart Grids, Hydrogen and CO₂ networks – Works, rivolto invece alla fase realizzativa delle infrastrutture energetiche previste dai progetti.

Le proposte devono riguardare progetti inclusi nelle liste ufficiali PCI/PMI e dimostrare un chiaro impatto in termini di integrazione del mercato, sostenibilità e benefici socio-economici.

Possono partecipare enti pubblici e privati stabiliti negli Stati membri dell’UE o in Paesi associati al programma, anche in forma di partenariato.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 30 settembre 2026.

Scadenza: 30 settembre 2026

JEWEL Open Call #1: nuovo bando per progetti dimostrativi su tecnologie net-zero nel manifatturiero

JEWEL Open Call #1: nuovo bando per progetti dimostrativi su tecnologie net-zero nel manifatturiero

È aperta la Net Zero Technology – Demo Projects Open Call #1 del progetto JEWEL (Joint nEtWork for European net-zero manufacturing Leadership), iniziativa finanziata nell’ambito del programma SMP-COSME per rafforzare la leadership europea nella manifattura sostenibile.

Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 540.000 euro e finanzierà 10 progetti dimostrativi, con una durata prevista di 9 mesi.

L’obiettivo è accelerare la transizione verso tecnologie net-zero (NZT) nel settore industriale, sostenendo la collaborazione tra PMI a livello transnazionale e favorendo l’adozione di soluzioni innovative in contesti produttivi reali. I progetti dovranno infatti dimostrare l’applicazione concreta di tecnologie mature, con un livello di sviluppo compreso tra TRL 7 e TRL 8, contribuendo a colmare il divario tra ricerca applicata e mercato.

Il bando è rivolto a consorzi composti da almeno due PMI provenienti da due diverse regioni europee (NUTS 2), che operino come utenti finali o fornitori di soluzioni tecnologiche. Le proposte dovranno affrontare un caso d’uso industriale concreto e generare risultati misurabili in termini di riduzione delle emissioni di gas serra, miglioramento dell’efficienza energetica e ottimizzazione delle risorse.

Le tecnologie ammissibili includono ambiti strategici per la decarbonizzazione industriale, come batterie e sistemi di accumulo energetico, idrogeno (elettrolizzatori e celle a combustibile), reti elettriche intelligenti e soluzioni per la produzione di energia rinnovabile applicate ai processi industriali. I progetti potranno inoltre integrare tecnologie digitali avanzate, come intelligenza artificiale, IoT e digital twin, e adottare approcci di economia circolare.

Le iniziative dovranno essere inserite in specifici ecosistemi industriali, tra cui automotive e mobilità, aerospazio e difesa, industrie ad alta intensità energetica, contribuendo al rafforzamento della competitività europea e alla riduzione dell’impatto ambientale.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 1° giugno 2026.

Scadenza: 1° giugno 2026

Progetto BANDIERA “PIEMONTE HYDROGEN VALLEY”

Progetto BANDIERA “PIEMONTE HYDROGEN VALLEY”

La misura coopera al perseguimento di target energetico-ambientali in linea con quelli UE e nazionali con il fine di ridurre le emissioni di CO2 attraverso progetti di particolare valenza territoriale strategica comprensivi di produzione di idrogeno destinato alla sostituzione dei combustibili fossili.

Il presente Bando prevede quale procedura valutativa il procedimento “a graduatoria”.

Ogni proponente può presentare una sola domanda di agevolazione.

Sono ammissibili i progetti bandiera che prevedono, congiuntamente, le seguenti componenti:

  • uno o più impianti di produzione di idrogeno e relativi sistemi ausiliari necessari al processo produttivo, comprensivi di eventuali sistemi di compressione e di stoccaggio dell’idrogeno;
  • un piano di formazione e/o informazione, anche pluriennale, per la promozione del progetto stesso e dei vettori energetici sostenibili;
  • un progetto connesso all’uso dell’idrogeno in settori di particolare valenza territoriale, definita sulla base della domanda di idrogeno derivante dal territorio.

Il sostegno della presente misura sarà fornito sotto forma di sovvenzione a fondo perduto secondo le modalità previste dal Bando.

Possono partecipare imprese di tutte le dimensioni, in forma singola o associata; le imprese potranno anche partecipare in eventuale associazione con Organismi di ricerca e Pubbliche Amministrazioni.

Domande a partire dal 2 marzo 2026.

Scadenza: 30 giugno 2026

Mission Innovation 2.0: cinque nuovi bandi per decarbonizzazione e transizione energetica

Mission Innovation 2.0: cinque nuovi bandi per decarbonizzazione e transizione energetica

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato cinque bandi per finanziare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica nell’ambito dell’iniziativa internazionale Mission Innovation 2.0.

In particolare, l’iniziativa si colloca nel quadro delle missioni “Green Powered Future” e “Clean Hydrogen” di Mission Innovation 2.0, iniziativa di cooperazione multilaterale globale che vuole accelerare i processi di innovazione delle tecnologie clean attraverso l’impegno dei Paesi aderenti a raddoppiare la quota pubblica degli investimenti dedicati alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione delle tecnologie per la decarbonizzazione.

Ai bandi possono partecipare partnership, il cui capofila deve essere obbligatoriamente una impresa composte da almeno due soggetti, tra cui imprese (qualsiasi dimensione, comprese le startup innovative) e organismi di ricerca e diffusione della conoscenza (università, enti pubblici e privati di ricerca e centri di trasferimento tecnologico).

I bandi pubblicati riguardano cinque aree strategiche:

Fonti Rinnovabili Non Programmabili

Le tematiche per l’area strategica sono:

  • Integrazione delle FRNP nel sistema elettrico;
  • Monitoraggio e diagnostica avanzata degli impianti FRNP;
  • Resilienza e sicurezza degli impianti FRNP;
  • Ecoprogettazione;
  • Incremento della produzione energetica nazionale da FRNP;
  • Celle e moduli fotovoltaici a più elevata efficienza.

Budget: 60 milioni di euro

Contributo per progetto: tra 2 e 20 milioni di euro

Scadenza per presentazione: dalle ore 12:00 del 29 aprile 2025 fino alle ore 12:00 del 13 giugno 2025.
Flessibilità e Accumulo Energetico

Le tematiche per l’area strategica sono:

  • Integrazione in rete di sistemi di accumulo energetico;
  • Servizi di flessibilità e aggregazione;
  • Veicoli elettrici come risorse di flessibilità;
  • Pianificazione, gestione, controllo del sistema energetico integrato.

Budget: 62 milioni di euro

Contributo per progetto: tra 2 e 20 milioni di euro.

Scadenza per presentazione: dalle ore 12:00 del 5 maggio 2025 fino alle ore 12:00 del 19 giugno 2025.
Dati e Digitalizzazione di Rete

Le tematiche per l’area strategica sono:

  • Piattaforme digitali interoperabili;
  • Digital Twin (DT), tecniche di Intelligenza Artificiale (IA) e sviluppo di modelli predittivi;
  • Integrazione dell’e-mobility con la rete;
  • Cybersecurity.

Budget: 60 milioni di euro

Contributo per progetto: tra 1 e 20 milioni di euro.

Scadenza per presentazione: dalle ore 12:00 del 6 maggio 2025 fino alle ore 12:00 del 20 giugno 2025.
Elettrolizzatori e Reti

Le tematiche per l’area strategica sono:

  • Tecnologia d’elettrolisi;
  • Elettrolizzatori e fonti rinnovabili;
  • Elettrolizzatori e rete elettrica.

Budget: 6 milioni di euro

Contributo per progetto: tra 500.000 e 5 milioni di euro.

Scadenza per presentazione: dalle ore 12:00 del 28 aprile 2025 fino alle ore 12:00 del 12 giugno 2025.
Bioidrogeno e Biocarburanti

Le tematiche per l’area strategica sono:

  • Sviluppo di processi per la produzione e/o purificazione di bioidrogeno e biocarburanti;
  • Recupero e/o sfruttamento dei sottoprodotti generati nei processi di produzione di bioidrogeno e biocarburanti;
  • Sviluppo di sistemi per la distribuzione dei biocarburanti e l’immissione del bioidrogeno nella rete gas o loro utilizzo nella rete elettrica e/o termica;
  • Ottimizzazione della catena logistica di approvvigionamento delle materie prime in termini di sostenibilità e impatto ambientale.

Budget: 12 milioni di euro

Contributo per progetto: tra 500.000 e 5 milioni di euro.

Scadenza per presentazione: dalle ore 12:00 del 28 aprile 2025 fino alle ore 12:00 del 12 giugno 2025

Scadenze: 12 giugno 2025; 13 giugno 2025; 19 giugno 2025; 20 giugno 2025

Clean Hydrogen Partnership lancia l’invito a presentare proposte per il bando 2025

Clean Hydrogen Partnership lancia l’invito a presentare proposte per il bando 2025

È stato aperto l’invito a presentare proposte per il bando 2025 della Clean Hydrogen Partnership, al fine di supportare la creazione di tecnologie all’avanguardia per l’idrogeno pulito, con scadenza per partecipare fissata al 23 aprile 2025.

Il bando comprende 19 topic, che finanziano 6 azioni di innovazione (IA), 12 azioni di ricerca e innovazione (RIA) e 1 azione di coordinamento e sostegno (CSA).

Il budget complessivo è di 184,5 milioni € e, in particolare, saranno finanziati:

  • 40 milioni € nell’ambito della produzione di idrogeno rinnovabile;
  • 16 milioni € per lo stoccaggio e distribuzione di idrogeno;
  • 17 milioni € per i trasporti;
  • 5 milioni € nel settore dell’Heat and Power;
  • 6,5 milioni € per progetti trasversali;
  • 80 milioni € per le valli dell’idrogeno

Scadenza: 23 aprile 2025

Italia – Germania: lanciato un nuovo bando per finanziare progetti congiunti di ricerca sull’idrogeno verde

Italia – Germania: lanciato un nuovo bando per finanziare progetti congiunti di ricerca sull'idrogeno verde

Il Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale (MAECI) e il Ministero per l’Università e la Ricerca (MUR), in collaborazione con il German Federal Ministry of Education and Research (BMBF), hanno pubblicato un nuovo bando nell’ambito di ricerca sull’idrogeno verde per promuovere la ricerca di eccellenza e rafforzare la cooperazione scientifica tra Italia e Germania.

In particolare, le possibili aree di ricerca sono:

  • Studi sistemici, ricerca sulla società e condizioni quadro
  • Analisi di sostenibilità (ad esempio LCA, analisi tecno-economica, impatti sull’ambiente)
  • Sviluppo di business case sull’idrogeno verde
  • Materiali lungo la catena del valore: durata e sviluppi economici circolari delle tecnologie esistenti (ad esempio, degrado negli elettrolizzatori e riciclabilità dei materiali utilizzati), sviluppo di nuovi materiali
  • Infrastrutture per l’idrogeno (vettori di idrogeno, riciclo di materiali). Infrastruttura dell’idrogeno (vettori di idrogeno, stoccaggio, tecnologia, regolamentazione e standard, protocolli comuni, ecc.

Le misure di finanziamento si rivolgono sia al settore pubblico (istituti di istruzione superiore, istituti di ricerca non universitari) sia al settore privato (imprese, in particolare PMI).

I finanziamenti saranno erogati per una collaborazione composta da almeno due partner per Paese (almeno un istituto di ricerca/istituto di istruzione superiore e almeno un’azienda). Solo i candidati la cui organizzazione di origine ha sede in Germania o in Italia sono ammissibili al finanziamento. Possono partecipare anche partner (imprese private e/o istituti di ricerca/università) di altri Paesi, ma non è previsto alcun finanziamento per la loro partecipazione nell’ambito del presente invito a presentare proposte.

Il sostegno finanziario sarà assegnato a ciascun partner dalla propria istituzione finanziatrice (BMBF in Germania e MAECI e MUR in Italia) in conformità con le leggi, le norme, i regolamenti e le procedure nazionali in vigore. Il BMBF contribuirà con tre milioni di euro alla misura di finanziamento; il MAECI e il MUR in Italia intendono finanziare insieme tre milioni di euro (500.000 euro ciascuno per tre anni).

Il finanziamento richiesto deve essere compreso tra 400.000 e 1.000.000 di euro per progetto. I progetti presentati devono avere una durata complessiva di 36 mesi.

La scadenza per presentare proposte progettuali è fissata al 7 giugno 2024.

Scadenza: 7 giugno 2024

Clean Hydrogen Partnership lancia l’invito a presentare proposte per il 2024

Clean Hydrogen Partnership lancia l’invito a presentare proposte per il 2024

È stato aperto l’invito a presentare proposte per il 2024 della Clean Hydrogen Partnership, al fine di supportare la creazione di tecnologie all’avanguardia per l’idrogeno pulito, con scadenza per partecipare fissata al 17 aprile 2024.

Il bando comprende 20 topic, che finanziano 8 azioni di innovazione (IA), 11 azioni di ricerca e innovazione (RIA) e 1 azione di coordinamento e sostegno (CSA).

Il budget complessivo è di 113,5 milioni € e, in particolare, saranno finanziati:

  • 25 milioni € nell’ambito della produzione di idrogeno rinnovabile;
  • 27 milioni € per lo stoccaggio e distribuzione di idrogeno;
  • 19 milioni € per i trasporti;
  • 9 milioni € nel settore dell’Heat and Power;
  • 4,5 milioni € per progetti trasversali;
  • 29 milioni € per le valli dell’idrogeno.

Scadenza: 17 aprile 2024

IPCEI Idrogeno 1 (H2 Technology)

IPCEI Idrogeno 1 (H2 Technology)

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La Decisione della Commissione europea C(2022) 5158 finale del 15 luglio 2022 ha autorizzato gli aiuti di Stato di quindici paesi (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Spagna) a sostegno della realizzazione del primo importante progetto di comune interesse europeo (IPCEI) sulle tecnologie per la creazione di una catena del valore europea dell’Idrogeno, denominato “IPCEI Hy2Tech” (anche IPCEI H2 Technology o IPCEI Idrogeno 1).

L’IPCEI H2 Technology (IPCEI Idrogeno 1) sostiene attività di ricerca, sviluppo e innovazione, anche comprese nella prima applicazione industriale, lungo un’ampia parte della catena del valore dell’idrogeno, tra cui:

  • la produzione dell’idrogeno tramite lo sviluppo di nuove tecnologie di generazione;
  • la produzione di celle a combustibile;
  • nuove tecnologie di stoccaggio, trasporto, distribuzione;
  • lo sviluppo di applicazioni per gli utenti finali, in particolare sulla mobilità navale e ferroviaria

L’obiettivo del Progetto è contribuire alla Decarbonizzazione dell’economia favorendo la sostituzione dei combustibili fossili con l’idrogeno, grazie allo sviluppo di un intero set di innovazioni nella tecnologia di produzione, anche nei processi chimici e di realizzazione, e di ulteriori innovazioni nell’intera catena del valore, irrealizzabili senza l’utilizzo dello strumento dell’Importante progetto di comune interesse europeo.

Gli aiuti autorizzati a livello comunitario ammontano a 5,4 miliardi di euro complessivi, e potranno essere accordati dagli Stati membri in favore delle imprese partecipanti alla realizzazione dell’IPCEI H2 Technology (Idrogeno 1) per lo svolgimento delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione fino al 2030, con differenze per ciascuna impresa e paese. Partecipano al progetto, ai sensi della citata Decisione di autorizzazione, trentacinque imprese; sono previsti inoltre partecipanti indiretti, non beneficiari degli aiuti autorizzati, e ulteriori soggetti coinvolti nell’iniziativa nelle fasi di disseminazione dei risultati che costituiscono parte integrante del progetto, tra cui gli organismi di ricerca.

Per l’Italia, sono ammissibili alle agevolazioni nell’ambito dell’IPCEI Idrogeno 1 (IPCEI H2 Technology) sei imprese e due organismi di ricerca, selezionati a seguito della manifestazione d’interesse lanciata per selezione dell’iniziativa e la successiva notifica.

L’intervento del Fondo IPCEI a sostegno dell’IPCEI Idrogeno 1 prevede il concorso del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero della transizione ecologica nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), e rientra tra le iniziative attivate con il decreto 27 giugno 2022 del Ministro dello sviluppo economico a norma dei criteri generali stabiliti dal decreto 21 aprile 2021 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Con decreto direttoriale 13 ottobre 2022, in attuazione del decreto 27 giugno 2022, sono definiti le modalità e i termini per l’invio delle istanze di agevolazione relative all’IPCEI Idrogeno 1, nonché la modulistica, le procedure di dettaglio per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, le disposizioni per il trattamento dei dati personali e gli ulteriori elementi idonei a consentire la corretta attuazione degli interventi agevolativi.

Risorse disponibili

Per il sostegno alla realizzazione dell’IPCEI Idrogeno 1, in prima attuazione, sono complessivamente attivate risorse pari 700 milioni di euro, di cui:

  • euro 450 milioni a valere sulle risorse dell’intervento del PNRR M4C2-I2.1 – Missione 4 “Istruzione, formazione, ricerca”, Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”, Investimento 2.1 “Importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI)”;
  • 250 milioni a valere sulle risorse dell’intervento del PNRR M2C2-I5.2 – Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 2 “Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile”, Investimento 5.2 “Idrogeno”.

Sono concesse agevolazioni in forma di contributo, nel rispetto delle modalità, delle condizioni e delle misure adottate dalla Decisione europea di autorizzazione ai sensi della Comunicazione C(2021) 8481 final, e dei vincoli per il finanziamento del PNRR previsti dal decreto 27 giugno 2022 e dalle disposizioni attuative dello stesso.

Possono accedere alle agevolazioni i soggetti nazionali coinvolti nell’ambito dell’IPCEI Idrogeno 1 autorizzato dalla Decisione della Commissione europea C(2022) 5158 final del 15 luglio 2022, ammessi al sostegno delle autorità italiane.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, a partire dal 28 novembre 2022 e non oltre il 30 gennaio 2023 i soggetti ammissibili sono tenuti a presentare istanza ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto 13 ottobre 2022, corredata dei relativi allegati ivi previsti.

Le agevolazioni sono concesse ai soggetti beneficiari dell’intervento con decreto del Ministero dello sviluppo economico, a seguito del positivo svolgimento dell’istruttoria di accesso da parte dello stesso. Ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, i soggetti interessati hanno diritto alle agevolazioni esclusivamente nei limiti delle disponibilità finanziarie. Le istanze di accesso sono, pertanto, accolte nei limiti delle risorse finanziarie disponibili. Nel caso le stesse non consentano il finanziamento integrale delle iniziative agevolabili, il Ministero dello sviluppo economico procede al riparto delle disponibilità in ragione degli importi di agevolazione spettanti a ciascun partecipante, nel rispetto delle condizioni di finanziamento previste per le risorse PNRR utilizzate

Per l’attuazione dei progetti, i soggetti beneficiari devono ottemperare a tutte le condizioni di svolgimento dell’iniziativa agevolata, a presentare la relativa reportistica nell’ambito della governance del programma nel rispetto di quanto stabilito dalla Decisione di autorizzazione, e a rispettare i vincoli previsti per il finanziamento del PNRR e quanto stabilito dal Decreto 27 giugno 2022 e dal decreto 13 ottobre 2022 e successive disposizioni attuative.

Scadenza: fino ad esaurimento risorse