JEWEL Open Call #1: nuovo bando per progetti dimostrativi su tecnologie net-zero nel manifatturiero

JEWEL Open Call #1: nuovo bando per progetti dimostrativi su tecnologie net-zero nel manifatturiero

È aperta la Net Zero Technology – Demo Projects Open Call #1 del progetto JEWEL (Joint nEtWork for European net-zero manufacturing Leadership), iniziativa finanziata nell’ambito del programma SMP-COSME per rafforzare la leadership europea nella manifattura sostenibile.

Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 540.000 euro e finanzierà 10 progetti dimostrativi, con una durata prevista di 9 mesi.

L’obiettivo è accelerare la transizione verso tecnologie net-zero (NZT) nel settore industriale, sostenendo la collaborazione tra PMI a livello transnazionale e favorendo l’adozione di soluzioni innovative in contesti produttivi reali. I progetti dovranno infatti dimostrare l’applicazione concreta di tecnologie mature, con un livello di sviluppo compreso tra TRL 7 e TRL 8, contribuendo a colmare il divario tra ricerca applicata e mercato.

Il bando è rivolto a consorzi composti da almeno due PMI provenienti da due diverse regioni europee (NUTS 2), che operino come utenti finali o fornitori di soluzioni tecnologiche. Le proposte dovranno affrontare un caso d’uso industriale concreto e generare risultati misurabili in termini di riduzione delle emissioni di gas serra, miglioramento dell’efficienza energetica e ottimizzazione delle risorse.

Le tecnologie ammissibili includono ambiti strategici per la decarbonizzazione industriale, come batterie e sistemi di accumulo energeticoidrogeno (elettrolizzatori e celle a combustibile)reti elettriche intelligenti e soluzioni per la produzione di energia rinnovabile applicate ai processi industriali. I progetti potranno inoltre integrare tecnologie digitali avanzate, come intelligenza artificiale, IoT e digital twin, e adottare approcci di economia circolare.

Le iniziative dovranno essere inserite in specifici ecosistemi industriali, tra cui automotive e mobilità, aerospazio e difesa, industrie ad alta intensità energetica, contribuendo al rafforzamento della competitività europea e alla riduzione dell’impatto ambientale.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 1° giugno 2026.

Scadenza: 1° giugno 2026

GATE5.0: aperta la Open Call europea per progetti innovativi tra PMI agroalimentari e tecnologiche

GATE5.0: aperta la Open Call europea per progetti innovativi tra PMI agroalimentari e tecnologiche

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È aperta l’Open Call del progetto GATE5.0 – Green and Digital Transitions for a Sustainable European Agrifood Ecosystem, iniziativa europea che sostiene la trasformazione verde e digitale della filiera agroalimentare, favorendo la collaborazione tra imprese del settore agrifood e aziende tecnologiche.

Il bando mette a disposizione circa 1,97 milioni di euro per sostenere lo sviluppo di progetti di innovazione collaborativa capaci di introdurre tecnologie avanzate e modelli sostenibili lungo la catena del valore agroalimentare.

L’iniziativa è rivolta a PMI e startup innovative attive nel settore agroalimentare o nello sviluppo di tecnologie digitali applicate all’agricoltura e all’industria alimentare. L’obiettivo è promuovere soluzioni di Agricoltura 5.0, basate su strumenti come Intelligenza Artificiale, Internet of Things, robotica e analisi avanzata dei dati, per rendere i sistemi alimentari europei più efficienti, sostenibili e competitivi.

Le proposte dovranno essere presentate da consorzi composti almeno da una PMI agroalimentare e una PMI tecnologica, che collaboreranno allo sviluppo di soluzioni innovative in grado di rispondere a sfide concrete del settore, come l’aumento della produttività, la riduzione dell’impatto ambientale e la digitalizzazione dei processi.

consorzi selezionati potranno ottenere fino a 118.500 euro di finanziamento per progetto, oltre a partecipare a un programma strutturato di accelerazione che includerà attività di capacity building, mentoring e validazione tecnologica, con l’obiettivo di portare le soluzioni sviluppate più rapidamente sul mercato.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 30 aprile 2026.

Scadenza: 30 aprile 2026

Bando Isi 2025

Bando Isi 2025

Spin-off universitario

Dal 13 aprile fino al 28 maggio 2026 le imprese potranno presentare la domanda di partecipazione al bando Isi 2025, 16esima edizione dell’iniziativa con cui l’Inail a partire dal 2010 ha stanziato oltre 4,7 miliardi di euro a fondo perduto per contribuire alla realizzazione di interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le domande per l’accesso ai 600 milioni del nuovo bando, pubblicato lo scorso 18 dicembre, potranno essere presentate esclusivamente online, tramite il servizio disponibile sul portale dell’Istituto.

Incentivata l’adozione di tecnologie avanzate e soluzioni innovative. Il bando 2025 presenta elementi di novità, in linea con il quadro strategico dell’Unione europea e con le priorità nazionali in tema di innovazione tecnologica, sostenibilità e adattamento climatico, promuovendo un approccio integrato alla tutela dei lavoratori. Le risorse, suddivise in cinque assi di finanziamento differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati, sono orientate verso interventi volti a mitigare profili di rischio nuovi ed emergenti, favorendo l’adozione di dispositivi di protezione individuale caratterizzati da tecnologie innovative e sistemi intelligenti, in grado di interagire con il lavoratore e l’ambiente circostante, e soluzioni per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e migliorare l’efficienza energetica, incidendo non solo sulla tutela dei lavoratori ma anche sulla continuità operativa e sulla competitività del tessuto produttivo.

La novità degli interventi aggiuntivi. La novità più rilevante rispetto alle edizioni precedenti, introdotta in via sperimentale, è la possibilità di finanziare, in affiancamento al progetto principale, anche un intervento aggiuntivo selezionabile tra quelli previsti per ciascun asse, secondo le modalità indicate negli allegati tecnici. Gli interventi aggiuntivi sono finalizzati alla gestione delle emergenze meteoclimatiche, alla protezione dei lavoratori dallo stress termico, attraverso l’acquisto di moduli prefabbricati per la protezione dai rischi meteoclimatici, la realizzazione di coperture a verde e l’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia, e all’adozione di dispositivi di protezione individuale intelligenti, per una prevenzione dinamica e di tipo predittivo.

Il contributo massimo per ogni progetto è di 130mila euro. Il contributo massimo erogabile per ciascun progetto ammesso al finanziamento è pari a 130mila euro e può coprire fino al 65% delle spese sostenute, percentuale che sale all’80% per i progetti relativi all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale dell’asse 1.2 e per quelli presentati dai giovani agricoltori nell’ambito dell’asse 5.2. L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del relativo valore, per un importo massimo di 20mila euro, nel rispetto del massimale complessivo di 130mila euro. Possono accedere ai fondi le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e, limitatamente ai progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone dell’asse 1.1, gli enti del terzo settore.

Punteggio soglia e requisiti. Come nelle edizioni precedenti, il punteggio soglia per poter inviare la domanda di partecipazione è fissato a 130 punti. Alla sua definizione concorrono, oltre ai requisiti soggettivi dell’impresa beneficiaria, anche il possesso di specifiche certificazioni o attestazioni. Per il raggiungimento del punteggio soglia è possibile anche condividere i progetti con le parti sociali e con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza a livello aziendale (Rls) e territoriale (Rlst), al fine di rafforzare l’efficacia degli interventi. A livello regionale, inoltre, i Comitati regionali di coordinamento hanno individuato i settori Ateco ai quali è assegnato un punteggio bonus.

Premiate le aziende con elevati standard di qualità e sicurezza. Inoltre, quale ulteriore elemento innovativo, il bando Isi 2025 rafforza il sistema di premialità per le imprese virtuose dotate di certificazioni anche ambientali e per la sicurezza stradale. Un’attenzione particolare è rivolta al settore primario: un punteggio bonus sarà riconosciuto alle imprese agricole iscritte alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità (RLAQ), per premiare chi opera nel rigoroso rispetto delle normative lavorative, previdenziali e fiscali e adotta soluzioni orientate al miglioramento continuo.

Scadenza: 28 maggio 2026

Aperta la call CITADL a sostegno di progetti pilota di validazione di tecnologie digitali avanzate per la sicurezza

Aperta la call CITADL a sostegno di progetti pilota di validazione di tecnologie digitali avanzate per la sicurezza

È stata lanciata la prima call del progetto CITADEL, iniziativa che sostiene progetti pilota dimostrativi orientati alla sicurezza con l’obiettivo di rafforzare la protezione e la resilienza di infrastrutture critiche, ambienti urbani e territori contro minacce fisicheinformatiche e ibride.

La call si concentra sulla validazione in contesti operativi di tecnologie digitali avanzate per la sicurezza, accompagnando le soluzioni da un livello di maturità tecnologica intermedio verso fasi più prossime al mercato. Il finanziamento sostiene le seguenti tecnologie:

  • Intelligenza artificiale e data analytics (analisi predittiva, rilevazione anomalie, supporto decisionale, digital twin)
  • IoT e smart sensing systems (monitoraggio multisensore, edge AI, architetture IoT sicure)
  • Photonics e sistemi ottici (computer vision, sensoristica avanzata, percezione robotica)
  • Soluzioni di cybersecurity (rilevazione delle minacce, gestione sicura dei dati, resilienza informatica)
  • Comunicazioni sicure e piattaforme interoperabili per il coordinamento delle crisi e la risposta alle emergenze

La call si colloca all’incrocio tra transizione digitale e transizione verde, applicate al settore della sicurezza. I domini prioritari del bando comprendono:

  • Protezione delle infrastrutture critiche (energia, trasporti, sanità, acqua, infrastrutture digitali)
  • Resilienza a disastri naturali e tecnologici
  • Sicurezza in ambienti urbani, inclusa la sicurezza dei grandi eventi

Le proposte devono essere presentate da a consorzi composti da due entità giuridiche indipendenti: una PMI del settore digitale in qualità di fornitore tecnologico e un soggetto pubblico o privato del settore sicurezza in qualità di utilizzatore finale. I soggetti devono essere stabiliti negli Stati membri dell’Unione europea o nei Paesi associati al Single Market Programme.

Sono ammissibili solo le candidature provenienti da soggetti stabiliti nei Paesi partecipanti al programma, inclusi gli Stati membri dell’Unione europea, i territori d’oltremare e i Paesi dello Spazio economico europeo e associati alla componente dedicata alla competitività delle PMI.

Il budget complessivo è di €1.020.000; per ogni progetto, il contributo massimo per progretto è pari a 60.000 euro (pari all’80% di cofinanziamento) e destinato esclusivamente a PMI.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 5 maggio 2026.

Scadenza: 5 maggio 2026

PRE-SEED 3.0

PRE-SEED 3.0

Alle imprese ad alta crescita, soprattutto giovani e operanti nei settori ad alta tecnologia, è imputabile circa i due terzi della crescita occupazionale europea, specie quella giovanile e di alto profilo. In Italia tale crescita è inferiore alla media europea anche per l’esistenza di legami deboli tra gli innovatori, le PMI e gli investitori nel capitale di rischio.

Con il presente Avviso la Regione Lazio incentiva l’avviamento delle Startup Innovative ad elevato potenziale di crescita, per renderle di maggiore interesse per gli investitori nel capitale di rischio e affrontare ulteriori fasi di crescita più impegnative dal punto di vista finanziario.

Il contributo è parametrato all’entità degli apporti di capitale a sostegno dell’avvio dell’attività. La partecipazione all’Avviso è preclusa alle Startup Innovative che hanno già beneficiato di altre misure gestite direttamente o indirettamente da Lazio Innova che prevedono investimenti equity o quasi-equity, incluso il Programma Tech Transfer Lazio, o dei contributi previsti dai Precedenti Avvisi Pre-Seed.

Al contrario, l’ottenimento di contributi previsti dall’Avviso non preclude la possibilità di accedere successivamente alle altre misure sopra indicate, ad esclusione del Programma Tech Transfer Lazio.

Beneficiari della misura sono Startup Innovative (ex DL 179/2012) costituite da non oltre 36 mesi dalla Data della Domanda, che abbiano i requisiti dimensionali di Piccola Impresa e gli altri requisiti previsti dall’art. 22 del Reg. (UE) 651/2014.

La domanda può essere presentata anche per società da costituire, le quali dovranno costituirsi con i requisiti e le caratteristiche previste entro 45 giorni dalla comunicazione di ammissione al contributo.

Il contributo è a fondo perduto, copre il 100%, delle spese ammissibili necessarie per realizzare il Piano di Attività, ed è commisurato all’apporto totale di capitale, il cui valore deve essere almeno pari a 10.000 euro.

Se l’apporto di capitale avviene da parte di investitori terzi e indipendenti (investitori professionali, business angels, raccolta tramite equity crowdfunding), il contributo non può superare il doppio di tale apporto e, comunque, non può superare l’importo di 145.000 euro.

Se l’apporto di capitale avviene da parte di altri soggetti, inclusi i soci preesistenti, il contributo non può superare tale apporto e, comunque, non può superare l’importo di 100.000 euro.

Nel caso di apporti di capitale da parte sia di investitori terzi e indipendenti che di altri soggetti, l’importo del contributo non può superare quello calcolato nel rispetto delle proporzioni e degli specifici limiti di cui sopra, fermo l’importo massimo concedibile di 145.000 euro Il contributo è concesso ai sensi dell’art. 22 del Reg. (UE) 651/2014.

I progetti di impresa agevolabili devono riferirsi alle aree di specializzazione individuate nella Smart Specialisation Strategy, riguardare l’avviamento di attività imprenditoriali da svolgersi nel Lazio e:

  • essere basati su una soluzione innovativa da proporre sul mercato, già individuata alla data della domanda sebbene da consolidare in taluni aspetti più operativi, che soddisfi esigenze che rendano il progetto scalabile anche sui mercati internazionali;
  • avere un team dotato di capacità tecniche e gestionali e che assicuri il proprio impegno all’avviamento e allo sviluppo della Startup Innovativa anche in termini di apporto tecnologico e lavorativo;
  • prevedere un Piano di Attività che renda credibile che alla sua conclusione la Startup Innovativa risulti di interesse per gli investitori nel capitale di rischio.

Sono ammissibili a contributo le spese da rendicontare previste dal Piano di Attività e riguardanti investimenti (incluse le spese di costituzione per le imprese costituende), servizi specialistici, spese per il personale (esclusi soci e amministratori) e altre spese direttamente imputabili al Piano.

Oltre alle spese ammissibili da rendicontare sono ammissibili spese indirette, generali e amministrative, calcolate forfettariamente nella misura del 7% delle spese da rendicontare (art. 54 (a) Reg. (UE) 2021/1060). Nel caso di apporto di tempo lavorativo da parte dei Soci Innovatori, tutte le spese per il personale sono calcolate esclusivamente nella misura forfettaria del 20% delle spese da rendicontare (art. 55 (1) Reg. (UE) 2021/1060). Per Socio Innovatore si intende una persona fisica socia della Startup Innovativa, che abbia il titolo o una esperienza di ricercatore e dedichi almeno il 20% del proprio tempo lavorativo al Piano di Attività agevolato il quale deve valorizzare gli esiti dell’attività di ricerca svolta in precedenza.

Le spese da rendicontare devono essere sostenute dopo la data di presentazione della richiesta, ad eccezione di quelle relative alla definizione del progetto d’impresa e del Piano di Attività, e rendicontate entro 18 mesi dalla concessione del contributo.

Le richieste di contributo devono essere presentate dalle ore 12:00 del 19 marzo 2026 e fino alla chiusura dell’Avviso, che sarà disposta con apposito provvedimento amministrativo.

Il formulario è disponibile online dalle ore 12.00 del 5 marzo 2026 e fino alla chiusura dell’Avviso.

Scadenza: bando fino ad esaurimento fondi

Bando Innovazione strategica STEP “Strategic Technologies for Europe Platform”

Bando Innovazione strategica STEP Strategic Technologies for Europe Platform

Sostenere la competitività del sistema produttivo regionale e rafforzare l’autonomia strategica in ambiti tecnologici chiave, promuovendo investimenti ad alto contenuto innovativo nei settori individuati dal Regolamento (UE) 795/2024 del parlamento europeo e del consiglio del 29 febbraio 2024 che istituisce la “Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa” (STEP). È quanto si prefigge la Regione Toscana con il bando Innovazione strategica STEP approvato con decreto dirigenziale 26582 del 10 dicembre 2025.
L’iniziativa dell’UE Strategic Technologies for Europe Platform (STEP) intende rafforzare la competitività industriale dell’Unione Europea puntando sullo sviluppo di tecnologie cruciali per un futuro sostenibile e competitivo, sperimentando nuove misure strategiche e potenziando la politica industriale europea. In particolare, l’iniziativa si focalizza su progetti di sviluppo e di produzione in tre settori chiave: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie, orientando una quota di investimenti di undici fondi strutturali verso questi settori tecnologici.

La giunta regionale ha stabilito i criteri e gli indirizzi per l’attivazione del bando con delibera 1257 del 11 agosto 2025.
Il bando è cofinanziato dal Programma regionale Fesr 2021-2027, in particolare con le risorse assegnate alle azioni 1.6.1 “Sostegno a progetti di innovazione nell’ambito delle tecnologie STEP” e​​​​ 1.6.4 “Supporto agli investimenti delle imprese nell’ambito delle tecnologie STEP” del programma.

Il bando punta a

  1. a) favorire e sostenere lo sviluppo, la produzione o la fabbricazione di tecnologie critiche,
  2. b) salvaguardare e rafforzare le rispettive catene del valore,

attraverso la concessione di agevolazioni sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto e contributi in conto capitale, erogati anche nella forma di voucher.

Sono soggetti destinatari del bando le Piccole medie imprese (Pmi) in forma singola o aggregata con personalità giuridica, inclusi i professionisti. Sono ammesse anche le grandi imprese alle condizioni e nei limiti previsti dagli articoli 142 e 293 del Regolamento (UE) N. 651/2014.

I suddetti soggetti devono operare nei settori ammissibili ai sensi della delibera di giunta 704/2025  con cui è stata pubblicata la Tabella di corrispondenza con la classificazione Ateco 2025.
Per la partecipazione al bando rileva la classificazione dell’attività economica rispondente al codice Ateco, individuato come primario per la/le sede/sedi (sede legale e/o unità locale) destinataria/destinatarie dell’agevolazione e dei requisiti indicati al paragrafo 4 del testo del bando.
Per la classificazione delle attività economiche rileva il possesso, alla data di presentazione della domanda, di uno dei codici Ateco di cui alla classificazione delle attività economiche Ateco Istat 2025 e successivi aggiornamenti.
Per i soggetti richiedenti privi di sede o unità locale in Italia si veda il punto d.3 del paragrafo 6.1 del testo del bando.
Le domande di agevolazione, redatte in lingua italiana e presentate esclusivamente per via telematica, sul nuovo sistema informativo “Sistema Fondi Toscana” (SFT), relative al progetto d’innovazione strategica STEP, possono essere presentate a partire dalle ore 10,00 del 16 febbraio 2026 e fino ad esaurimento delle risorse.

Scadenza: fino ad esaurimento risorse

EIC: Call for Expression of Interest per selezionare il Fund Manager del nuovo Scaleup Europe Fund

EIC: Call for Expression of Interest per selezionare il Fund Manager del nuovo Scaleup Europe Fund

L’EIC Fund Board ha aperto la Call for Expression of Interest per individuare un gestore indipendente incaricato di assumere il ruolo di investment adviser e portfolio manager del nuovo Scaleup Europe Fund. Il fondo introduce nuovo slancio nell’ecosistema europeo delle scaleup attraverso una forte collaborazione pubblico-privata.

Il futuro manager avrà una funzione decisiva nello sviluppo del potenziale delle scaleup europee, contribuendo a rafforzare la leadership tecnologica del continente sui mercati globali.

La call è aperta a professionisti con comprovata esperienza nella gestione di fondi di investimento e una solida conoscenza dell’ecosistema dell’innovazione.

Le richieste per la pre-qualification possono essere presentate fino al 19 gennaio 2026, mentre la Call for Expression of Interest rimarrà aperta fino al 3 febbraio 2026.

Scadenze: 19 gennaio 2026 (pre-qualification), 3 febbraio 2026 (Call for Expression of Interest)

RER: bando STEP dedicato alle imprese per le tecnologie strategiche del futuro

RER: bando STEP dedicato alle imprese per le tecnologie strategiche del futuro

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un nuovo bando che mira a sostenere le imprese impegnate nello sviluppo di tecnologie critiche e nel potenziamento delle relative catene del valore, con l’obiettivo di accelerare la transizione digitale, verde e biotecnologica del sistema produttivo.

I progetti dovranno introdurre soluzioni innovativeemergenti o d’avanguardia, contribuendo a ridurre le dipendenze strategiche dall’estero e a rafforzare la capacità di produzione locale, all’interno di questi ambiti:

  1. tecnologie digitali e deep tech,
  2. tecnologie pulite ed efficienti,
  3. biotecnologie connesse alla produzione di medicinali critici.

Il budget complessivo disponibile ammonta a 45 milioni di euro, ripartiti equamente tra interventi di investimento produttivo e progetti di ricerca e sviluppo. La partecipazione è aperta a imprese strutturate o di nuova costituzione, a condizione che realizzino le attività all’interno del territorio regionale e rispettino i criteri di solidità economico-finanziaria.

La misura prevede tre scadenze, articolate in finestre temporali nel corso del 2026:

  • la prima dal 5 al 27 febbraio,
  • la seconda dal 4 al 29 maggio,
  • la terza dal 1º al 30 settembre.

In ciascun periodo saranno disponibili risorse dedicate sia per gli investimenti sia per la ricerca, con contributi a fondo perduto modulati in base alla dimensione aziendale e alla tipologia di intervento.

Scadenze: 5-27 febbraio 2026,4-29 maggio 2026, 1º-30 settembre 2026

EIC Accelerator 2026: sostegno a start-up e piccole e medie imprese innovative

EIC Accelerator 2026: sostegno a start-up e piccole e medie imprese innovative

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La Commissione europea ha aperto il bando EIC Accelerator 2026 di Horizon Europe. In particolare, è ora possibile presentare le short application.

Il bando è compreso nel programma di lavoro EIC 2026 adottato recentemente ed è diretto a imprese innovative con il potenziale di creare nuovi mercati o rivoluzionare quelli esistenti.

Il bando 2026, del valore di 634 milioni di €, è rivolto a singole startup e piccole e medie imprese (PMI) per sviluppare e scalare innovazioni rivoluzionarie ad alto impatto in grado di creare nuovi mercati o rivoluzionare quelli esistenti (TRL 6-8). In alcuni casi vengono sostenute anche small mid-cap (fino a 500 dipendenti) che possono applicare per equity only.

Cos’è l’EIC Accelerator?

L’EIC Accelerator è un programma di finanziamento nell’ambito di Horizon Europe che offre sostegno a start-up e PMI che:

  • hanno un prodotto, un servizio o un modello di business innovativo e game changing, in grado di creare nuovi mercati o sconvolgere quelli esistenti in Europa e nel mondo,
  • hanno l’ambizione e l’impegno di crescere (scale up),
  • sono alla ricerca di finanziamenti consistenti, ma i rischi che comportano sono troppo elevati perché gli investitori privati possano investire da soli.

Il programma si concentra in particolare su progetti deep tech, basati su scoperte scientifiche o avanzamenti tecnologici significativi, che spesso incontrano difficoltà nell’accesso ai capitali tradizionali. Il sostegno dell’EIC Accelerator serve da catalizzatore per attrarre ulteriori investimenti necessari alla scalabilità delle innovazioni.

Possono candidarsi aziende che abbiano già completato la fase di test e validazione tecnologica e siano pronte per le fasi avanzate di sviluppo e scale-up.

Il supporto dell’EIC Accelerator

Il bando combina finanziamenti a fondo perduto e investimenti diretti, affiancati dai Business Acceleration Services, pensati per sostenere la crescita rapida di innovazioni ad alto rischio. In particolare, l’EIC Accelerator fornisce:

  • un finanziamento grant: un contributo lump sum inferiore a 2,5 milioni di euro, per attività di innovazione (TRL 6-8), da completare entro 24 mesi.
    • Grant only – per start-up e PMI con capacità di scale-up.
  • una investment component: per colmare il gap per le innovazioni ad alto rischio fino ad una fase in cui possono essere completamente finanziate da altri investimenti. Gli investimenti si aggirano tra 1 milionr e 10 milioni di euro. Importi più elevati sono disponibili per lo STEP ScaleUP.
    • Blended finance: una componente di grant e direct equity o quasi-equity come i convertible loans.
    • Investment only: per le imprese mid caps e le imprese che hanno ricevuto un “grant only”.

I bandi aperti EIC Accelerator

I bandi aperti sono, nello specifico:

EIC Accelerator Open

Il bando, che dispone di un budget complessivo per il 2026 pari a 414 milioni di euronon include priorità tematiche ed è aperto a proposte in qualsiasi campo di tecnologia o applicazione.

EIC Accelerator Challenges 

Il bando dispone di un budget complessivo per il 2026 pari a 220 milioni di euro e finanzia progetti su alcuni topic predefiniti:

  • Advanced Materials for Renewable Energy and Energy Storage Systems
  • Alternative Concepts and Key Enabling Technologies for Fusion Power Plants Background and scope
  • Biotech for Regenerating Agricultural Soils
  • Boosting the European Critical Raw Materials value chain
  • Deep Tech for Climate Adaptation

Chi può partecipare al bando EIC Accelerator?

Candidati provenienti da Stati membri dell’UE e da paesi associati al programma Horizon Europe:

  • Singole start-up o PMI (compresi gli spin-out)
  • Piccole mid-caps (fino a 499 dipendenti) che necessitano di un rapido scale up dell’attività fino al TRL 9. Le mid-cap possono richiedere solo investimenti
  • Persone fisiche o giuridiche che intendono costituire una PMI o una mid-cap.

Candidati da Paesi terzi:

  • Gli applicant provenienti da Paesi terzi possono delocalizzare la propria azienda per diventare ammissibili. Questo deve essere fatto prima di presentare la domanda completa (Fase 2).
  • I richiedenti provenienti dal Regno Unito possono presentare domanda solo per lo schema “grant only”.

Candidature concomitanti:

I candidati possono presentare una sola domanda per l’EIC Accelerator. È possibile presentare ulteriori application dopo aver ricevuto i risultati della prima sottomissione.

L’EIC accoglie le candidature di innovatori di tutti gli Stati membri dell’UE e dei Paesi associati al programma Horizon Europe. In particolare, accoglie con favore le candidature di startup e PMI con amministratori delegati donne.

Come partecipare al bando EIC Accelerator?

Il processo di selezione di EIC Accelerator comprende 4 fasi. Ogni fase superata con successo dà accesso alla fase successiva:

  • Scrittura di una proposta breve
  • Presentazione di una proposta completa
  • Intervista con la Giuria EIC
  • Negoziazione della componente grant, avvio della due diligence per la componente Investment

Short proposal

È possibile fare domanda di finanziamento per l’EIC Accelerator in qualsiasi momento sul Funding and Tender Opportunities Portal. Le short proposal saranno valutate in remoto da valutatori esperti  in base all’ordine di arrivo.

La proposta consiste in:

  • un breve form in cui verrà riassunta la proposta e si dovrà rispondere ad alcune domande sulla propria innovazione, sul mercato potenziale e il team;
  • un pitch-deck fino a 10 slides in formato pdf;
  • un video pitch fino a 3 minuti in cui i componenti principali del team (fino a 3 persone) potranno fornire la motivazione della proposta.

Di norma, si riceverà un riscontro entro circa 4-6 settimane. Se la domanda soddisfa i criteri di base per il finanziamento dell’EIC Accelerator, si sarà invitati a preparare una proposta completa da presentare in una delle cut-off dates per il finanziamento dell’Accelerator Open o dell’Accelerator Challenge.

Full proposal

Se la proposta breve riceve un GO, è possibile presentare la proposta completa in uno dei cut-off 2026:

  • 7/01/2026
  • 04/03/2026
  • 06/05/2026
  • 08/07/2026
  • 02/09/2026
  • 04/11/2026

Occorre quindi preparare la proposta completa sul Funding and Tenders portal. La proposta completa consiste in un business plan completo, un pitch deck in PDF e un video pitch di 3 minuti.

Le proposte saranno valutate a distanza da tre esperti valutatori. I risultati verranno comunicati entro 8-9 settimane.

Intervista

Se si riceve un GO, si sarà invitati a un colloquio con una giuria EIC. L’intervista si svolgerà entro 4-5 settimane dall’annuncio dei risultati della fase precedente. La modalità sarà stabilita in seguito.

Si riceveranno i risultati dell’intervista entro 2-3 settimane.

Negoziazione della componente grant, avvio della due diligence per la componente di investimento

A questo punto se l’azienda è stata selezionata per il finanziamento, si avvia la negoziazione per la componente grant e la due diligence per l’investment component.

Grant only: sarà sottoscritto il Grant Agreement e si riceverà un prefinanziamento

Blended finance: è possibile utilizzare la flessibilità aggiuntiva della componente di investimento e negoziare un finanziamento di massimo 2 milioni di euro.

Le informazioni rilevanti del progetto saranno trasmesse all’EIC Fund e verrà valutata la necessità dell’investimento. I BAS supportano nella ricerca di altri investitori. Entro 2-6 mesi verrà decisa la componente di investimento.

Se l’esito della due diligence conclude che l’azienda non è ancora matura per l’investimento, il progetto verrà avviato con la componente grant. Il caso sarà riesaminato entro le scadenze stabilite.

Le domande che soddisfano tutti i criteri nella fase di valutazione in remoto e che sono valutate positivamente dalla giuria dell’EIC, ma che non sono raccomandate per il finanziamento, riceveranno un Seal of Excellence per sostenerle nella ricerca di finanziamenti da altre fonti.

Scadenza: 17 dicembre 2026

I-Tech Innovation Program 2025/2026: il programma di accelerazione per startup innovative

I-Tech Innovation Program 2025/2026: il programma di accelerazione per startup innovative

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Sono aperte le candidature per l’I-Tech Innovation Program 2025/2026, programma di accelerazione imprenditoriale italiano che sostiene startup e PMI ad alto contenuto tecnologico, organizzato da Fondazione Golinelli e CRIF e realizzato da G Factor.
Il programma di accelerazione è realizzato in collaborazione con importanti partner tecnici – BI-REX Competence Center, Emil Banca, AgroFood BIC, e Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna – e istituzionali, Città Metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Comune di Imola e ART-ER.

Il programma, gratuito ed equity free, selezionerà fino a 12 progetti capaci di distinguersi per unicità, solidità tecnologica e sostenibilità. I team scelti avranno accesso a un percorso personalizzato che prevede mentoring, formazione, workshop e networking con partner industriali e investitori, fino a ipotesi di scaling internazionale.

L’edizione 2025-2026 è strutturata in sei verticali:

  • EdTech in Life Science
  • AI & Data in Finance & Green Economy
  • AgriTech & FoodTech
  • Industry 4.0
  • Social Impact
  • TravelTech & Smart Mobility

Il percorso inizierà a gennaio 2026 con circa 100 ore di attività, residenziali e online, e culminerà il 1° aprile con il Demo Day, dedicato all’incontro con potenziali partner.
Seguirà una fase di follow-up mentoring, che si concluderà il 28 maggio con l’Investor Day, occasione in cui i progetti saranno presentati a venture capital, fondi e business angel.

Grazie alla rete di mentor specializzati, i team saranno accompagnati nello sviluppo di business model solidi e sostenibili. Inoltre, potranno usufruire di spazi di lavoro gratuiti presso sedi partner a Bologna e dell’accesso a infrastrutture per la validazione industriale.

Le candidature sono aperte fino al 15 ottobre 2025.

Scadenza: 15 ottobre 2025

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