Erasmus+ – Partenariati strategici per l’istruzione digitale e per la creatività

Erasmus+ - Partenariati strategici per l'istruzione digitale e per la creatività

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Il 14 agosto 2020 la Commissione europea ha adottato una revisione del programma di lavoro annuale 2020 di Erasmus+ stanziando ulteriori 200 milioni di euro per rafforzare l’istruzione e la formazione digitale e per favorire lo sviluppo di competenze e abilità attraverso la creatività, in risposta all’impatto della pandemia da Covid-19 sui settori dell’istruzione, formazione e gioventù.

Queste risorse aggiuntive hanno consentito l’apertura di due call straordinarie da 100 milioni di euro ciascuna per il finanziamento di due nuove tipologie di partenariati strategici nell’ambito di Erasmus+.

Pertanto, per far fronte all’impatto della pandemia, Erasmus+ finanzierà in via eccezionale:

– Partenariati strategici per la preparazione all’istruzione digitale, ovvero progetti nei settori dell’istruzione scolastica, dell’istruzione e formazione professionale e dell’istruzione superiore mirati a dotare i sistemi di istruzione e formazione degli strumenti necessari per affrontare le sfide poste dal passaggio alla didattica online e a distanza, anche aiutando gli insegnanti a sviluppare competenze digitali e preservando la natura inclusiva delle opportunità di apprendimento.

– Partenariati strategici per la creatività, ovvero progetti nei settori della gioventù, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti che promuovono la cooperazione tra organizzazioni dei settori dell’istruzione formale, informale e non formale e dei settori culturali e creativi, per migliorare lo sviluppo di abilità e competenze che rafforzano la creatività, promuovere la qualità, l’innovazione e il riconoscimento delle attività di animazione socioeducativa che sostengono il potenziale creativo dei giovani, contribuire alla creazione di posti di lavoro, allo sviluppo sostenibile e all’inclusione sociale attraverso le arti e la creatività.

In particolare, i progetti dovrebbero realizzare le seguenti attività:

Partenariati per la preparazione all’istruzione digitale

– attività volte a utilizzare strumenti e metodi digitali per fornire un’istruzione inclusiva e di qualità attraverso mezzi online/virtuali, tra cui l’insegnamento, la formazione e l’apprendimento misti;

– attività volte ad aiutare discenti, insegnanti e formatori ad adeguarsi all’apprendimento online/a distanza;

– attività per insegnare e promuovere un uso più sicuro e responsabile della tecnologia digitale;

– attività per comprendere come integrare al meglio la tecnologia digitale online nelle attività di insegnamento, formazione e apprendimento su argomenti specifici, compreso l’apprendimento basato sul lavoro.

Partenariati per la creatività

– attività legate al rafforzamento di tutti gli aspetti della creatività nell’istruzione non formale e formale, migliorando lo sviluppo di abilità e competenze;

– misure per accelerare la trasformazione digitale e l’uso dei mezzi digitali per adattarsi alle modalità in cui i prodotti creativi, i beni e gli eventi culturali sono creati, gestiti, diffusi, utilizzati e consumati;

– attività volte a promuovere la cittadinanza attiva e l’inclusione sociale attraverso l’arte, in particolare tra i giovani;

– attività volte a coltivare talenti e promuovere l’imprenditorialità (compresa l’imprenditorialità sociale) nei settori culturali e creativi;

– strumenti e risorse di apprendimento, materiali, corsi e moduli di formazione per promuovere la creatività, la cultura e il multiculturalismo;

– iniziative artistiche e culturali aventi una dimensione educativa o mirate alla sensibilizzazione alle questioni sociali e alle questioni europee (rappresentazioni teatrali, mostre, spettacoli musicali, forum di discussione ecc.);

– attività volte a creare o rafforzare reti e nuovi modelli di collaborazione (in particolare attraverso mezzi virtuali) che stimolino l’impegno interculturale e lo sviluppo dello spirito creativo tra i cittadini, in particolare i giovani;

– attività di mobilità transnazionali che promuovono opportunità di apprendimento in spazi creativi e siti del patrimonio culturale, compresi soggiorni creativi per artisti e creatori nei settori dell’istruzione non formale/formale e dell’animazione socioeducativa.

I partenariati strategici sono aperti a organizzazioni pubbliche e private attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù. Nel caso dei partenariati per la creatività, anche a organizzazioni attive nei settori culturali e creativi.

Un progetto deve coinvolgere almeno 3 organizzazioni di 3 diversi Paesi aderenti al programma Erasmus+ (voce “Aree geografiche” della scheda).

La sovvenzione dell’UE sarà massimo 300.000 euro per i progetti della durata di 24 mesi.

Scadenza: 29 ottobre 2020

IX edizione Bando Italian Council

IX edizione Bando Italian Council

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Italian Council è il bando internazionale a supporto della creatività contemporanea italiana, fortemente impegnato sul fronte della promozione dell’arte e della ricerca artistica, critica e curatoriale italiane all’estero. La nona edizione del Bando Italian Council è stata indetta per il finanziamento di progetti che promuovano la produzione, la conoscenza e la diffusione nazionale e internazionale della creazione contemporanea italiana nel campo delle arti visive e l’incremento delle pubbliche collezioni dei musei italiani.

Italian Council opera su tre ambiti di intervento:

Ambito 1. Incremento di pubbliche collezioni. Le proposte potranno riguardare:

  • la produzione – anche in occasione di residenza e/o mostra – di una o più opere di un artista italiano vivente e relativa promozione e valorizzazione;
  • l’acquisizione, promozione e valorizzazione dell’opera di un artista vivente o non più vivente, purché realizzata negli ultimi 50 anni.

Ogni progetto dovrà necessariamente prevedere – pena esclusione dal bando – una fase di presentazione del lavoro all’estero, attraverso esposizioni, presentazioni o talk in una istituzione pubblica o privata non profit attiva nell’ambito dell’arte contemporanea.

Ambito 2. Promozione internazionale di artisti, curatori e critici. Le proposte potranno riguardare:

  • Mostre monografiche presso un’istituzione culturale straniera
  • Partecipazione di un artista a una manifestazione internazionale periodica o a una mostra collettiva presso un’istituzione culturale straniera
  • Partecipazione di un critico o di un curatore a una manifestazione internazionale periodica o a una mostra collettiva presso un’istituzione culturale straniera
  • Produzioni editoriali internazionali.

Ambito 3.  Sviluppo dei talenti

  • Residenze di ricerca per artisti, curatori e critici presso una sede culturale estera accreditata
  • Borsa di studio per il sostegno alla ricerca di artisti, curatori e critici

I progetti possono essere proposti da artisti, critici, curatori, musei, enti culturali pubblici e privati, istituti universitari, fondazioni, associazioni culturali, comitati formalmente costituiti, purché tutti senza scopo di lucro. Il bando specifica i requisiti specifici per ciascuna categoria di soggetto proponente.

Le risorse per la realizzazione delle attività ammontano complessivamente a 2 milioni di euro.

Il finanziamento concedibile è determinato entro la misura massima dell’80% dei costi ammissibili (tranne che per la borsa di studio). Il bando specifica l’importo massimo concesso per ciascuna azione compresa nei 3 ambiti di intervento.

Le candidature dovranno pervenire entro le ore 16.00 del 30 settembre 2020.

Sostegno e sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative (2020)

Sostegno e sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative (2020)

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Sostenere la nascita e/o lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative e in particolare nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica – cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento. È questo l’obiettivo del bando da 850.000 euro, lanciato dalla Regione nell’ambito del “Fondo della creatività per il sostegno e lo sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative” (L.R. n. 13/2013 – art. 7).

Possono partecipare:

  • Micro, piccole e medie imprese (inclusi Liberi Professionisti):
  • costituite da non oltre 24 mesi dalla data di invio della domanda tramite PEC;
  • che hanno o intendono aprire una sede operativa nel Lazio.
  • Promotori (persone fisiche) di nuove micro, piccole e medie imprese che, entro 90 giorni dalla data di comunicazione della concessione del contributo, si costituiscano in impresa e si iscrivano al Registro delle Imprese con i requisiti di cui sopra (PMI costituende).

In entrambi i casi l’attività imprenditoriale deve risultare effettivamente nuova e non prosecuzione di attività già avviate da più di 24 mesi sotto altra forma.

Settori di attività ammessi

  • Patrimonio culturale ed artistico – arte, restauro, artigianato artistico (di elevata qualità artistica, di continuità con le tradizioni locali o a servizio degli altri settori ammissibili), tecnologie applicate ai beni culturali, fotografia;
  • Architettura e design – architettura, design, disegno industriale (prototipazione e produzione in piccola scala di oggetti ingegneristici ed artigianali), design della moda;
  • Musica;
  • Audiovisivo;
  • Editoria;
  • Comunicazione;
  • Videogiochi e software
  • Il contributo concedibile è pari all’80% delle spese ammesse e poi sostenute dall’impresa entro i primi 24 mesi dal perfezionamento dell’Atto di Impegno, con un tetto massimo di 30.000 euro in “de minimis”.

Le agevolazioni saranno erogate, a scelta dell’Impresa Beneficiaria, seguendo una delle tre modalità di seguito elencate:

  1. a) in due tranche con anticipo: la prima pari al 40% a titolo di anticipazione garantita da fidejussione e la seconda a saldo;
  2. b) in due tranche a stato di avanzamento lavori (SAL): la prima dietro presentazione di un SAL pari ad almeno il 50% dell’importo delle spese ammesse e la seconda a saldo;
  3. c) in un’unica soluzione a saldo.

Scadenza: 01/10/2020

Lazio Contemporaneo

Lazio Contemporaneo

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Obiettivo del bando è quello di mettere a disposizione del pubblico del Lazio Opere visive d’arte contemporanea inedite, appositamente realizzate da giovani artisti e creativi del Lazio.

Per Opere visive d’arte contemporanea si intendono esemplari unici legati all’uso della scultura, della pittura, del disegno, della fotografia o dell’architettura ed eventualmente contaminati dalla musica, dalla danza, dalla poesia o dal cinema, realizzati anche tramite l’utilizzo di tecnologie multimediali e digitali (video arte, arte digitale, video mapping, etc.), quali a titolo non esclusivo installazioni e allestimenti, anche site specific. Sono escluse le opere di street art in quanto oggetto di un Avviso a loro espressamente dedicato.

Le Opere devono riguardare una o più̀ delle seguenti aree tematiche:

  1. la sostenibilità̀ ambientale
  2. l’identità̀ dei luoghi e delle comunità̀
  3. l’integrazione, vale a dire la valorizzazione delle diversità̀ e il contrasto alle disuguaglianze.

Le Opere devono essere completate entro giugno 2021.

Gli artisti e i creativi coinvolti nel Progetto devono essere under 35 ed essere residenti nel Lazio o ivi domiciliati per motivi di studio.

La dotazione finanziaria è di 1.000.000 di euro, di cui 400.000 euro riservati a Progetti da realizzarsi fuori dal territorio di Roma Capitale.

Il sostegno massimo erogabile per ciascun Progetto è di 50.000 euro e si compone di:

  • un contributo a fondo perduto, in misura pari al 100% delle Spese Ammesse, incluso l’allestimento e quanto altro necessario per garantire la sua tutela e la migliore fruibilità̀ da parte del pubblico, anche diversamente abile, o pari al minore importo di Spese rimaste a carico dei Beneficiari in presenza di una quota di cofinanziamento (altri co-finanziatori, sponsor). Qualora il Beneficiario svolga attività̀ economica (soggetto passivo IRES o libero professionista), il contributo erogato avrà̀ natura di aiuto De Minimis;
  • un compenso agli artisti pari complessivamente al 20% delle Spese Ammesse (max 10.000 euro), che sarà̀ riconosciuto previa fatturazione a Lazio Innova nel caso in cui i Beneficiari siano gli stessi giovani artisti e creativi del Lazio (negli altri casi i compensi rientrano nelle spese ammissibili).

L’Avviso è rivolto ai Giovani Artisti e Creativi del Lazio (anche per Opere collettive) o a enti privati che abbiano personalità̀ giuridica, comprese le imprese.

A ciascun Destinatario e a ciascun Giovane Artista del Lazio può̀ essere finanziato un unico Progetto.

I Progetti devono contraddistinguersi per:

  • originalità̀, valore creativo e artistico delle Opere, incluso il contesto e le modalità̀ di fruizione da parte del pubblico
  • chiarezza della descrizione della realizzazione e dei relativi costi
  • esperienza e capacità dei beneficiari e dei partner coinvolti attinenti al mondo dell’arte contemporanea
  • coerenza con le aree tematiche
  • uso di materiali di riciclo o a basso impatto ambientale

La valutazione è rimessa ad esperti in arte contemporanea che stileranno la graduatoria sulla base della quale sarà̀ assegnata la dotazione finanziaria ai progetti ammessi, nel rispetto della riserva prevista.

L’ammissione al sostegno potrà̀ essere condizionata all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie o alla formalizzazione degli impegni relativi alla messa a disposizione da parte di terzi degli spazi che garantiscono l’accessibilità̀ al pubblico delle Opere (che in sede di domanda possono essere oggetto di lettere di intenti).

Scadenza: 10/09/2020

Bando EAC/S14/2019 – Misurare i settori culturali e creativi nell’UE

Bando EAC/S14/2019 - Misurare i settori culturali e creativi nell'UE

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La Commissione europea ha pubblicato il bando EAC/S14/2019 “Pilot Project – Measuring the Cultural and Creative Sectors in the EU”, con cui mette a disposizione 350mila euro per finanziare un progetto finalizzato a realizzare un quadro statistico per misurare i settori culturali e creativi nell’UE.

In particolare, il progetto deve consentire di elaborare, attraverso attività di ricerca, un quadro statistico per misurare i settori culturali e creativi nell’UE, basandosi sul lavoro e la classificazione già esistenti e programmati di Eurostat. Tale quadro dovrebbe permettere un’analisi statistica regolare delle potenzialità economiche, culturali e sociali dei settori CC in Europa.

Questo obiettivo dovrebbe essere raggiunto attraverso: 1. un’ampia panoramica delle fonti di dati disponibili a livello internazionale, nazionale e industriale; 2. ulteriori proposte di ricerca su come colmare le lacune di dati che non possono essere coperte attraverso le fonti già esistenti.

Il quadro statistico proposto deve includere una guida metodologica dettagliata che descrive il processo di raccolta dei dati. Deve anche permettere l’estrazione immediata di dati per settore culturale, per anno di riferimento e per singolo Stato UE.

Il progetto da realizzare deve avere una durata massima di 24 mesi con inizio a gennaio 2021.

Il bando si rivolge a persone giuridiche stabilite nei Paesi UE, quali organizzazioni non-profit, autorità pubbliche (a livello nazionale, regionale, locale), università, istituti di istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro, organizzazioni internazionali.

Le proposte possono essere presentate da un singolo soggetto o in consorzio. Se presentate da un singolo soggetto, questo deve avere comprovata esperienza di almeno 5 anni nell’analisi statistica/di dati specializzati e/o in modelli economici, di cui almeno 2 nei settori culturali e creativi. Se presentate da un consorzio, almeno uno dei membri deve avere comprovate competenze (almeno 5 anni) in materia di dati/ statistiche economiche nei settori culturali e creativi.

La Commissione Ue intende sostenere, come già detto, un solo progetto, che potrà essere cofinanziato fino al 90% dei costi totali ammissibili.

La scadenza per presentare proposte è il 14 settembre 2020.

Bando per l’Azione preparatoria “Finanza, Apprendimento, Innovazione, Proprietà intellettuale per le industrie culturali e creative (FLIP for CCIs 3)”

Bando per l'Azione preparatoria “Finanza, Apprendimento, Innovazione, Proprietà intellettuale per le industrie culturali e creative (FLIP for CCIs 3)”

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La Commissione europea ha pubblicato un bando per l’Azione preparatoria “Finance, Learning, Innovation and Patenting for Cultural and Creative Industries (FLIP for CCIs 3)”.

La call si basa sui risultati delle due precedenti fasi del progetto pilota FLIP for CCIs (FLIP-1 e FLIP-2) e dei relativi bandi (EAC/S11/2018 e EAC/S12/2019) e punta a preparare proposte in vista dell’adozione di future azioni per il sostegno e lo sviluppo delle industrie culturali e creative, in grado di generare benefici intersettoriali e ricadute nelle diverse aree e settori con cui le ICC si interfacciano.

L’obiettivo principale in questa terza fase è organizzare attività nei settori del finanziamento, dell’apprendimento, dell’innovazione e dei diritti di proprietà intellettuale per i settori culturali e creativi. Tenendo in considerazione l’impatto della pandemia di COVID-19, l’obiettivo di questa fase è anche quello di cercare risposte per aiutare le ICC ad affrontare la crisi in atto e renderle più resilienti.

In particolare, le proposte dovrebbero comprendere almeno una serie di attività (dettagliate nel par. 2.4 del bando) nei settori del finanziamento, del rafforzamento delle competenze delle ICC, della sperimentazione di approcci innovativi, nonché della valutazione e protezione della proprietà intellettuale prodotta dalle ICC.

Possono partecipare al bando persone giuridiche stabilite in uno degli Stati UE. Può trattarsi di organizzazioni non-profit, autorità pubbliche (a livello nazionale, regionale, locale), università, istituti di istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro, organizzazioni internazionali.

Le proposte devono essere presentate da un consorzio costituito da almeno 5 differenti soggetti di 5 Paesi ammissibili principalmente attivi nei settori culturali e creativi.

Il progetto da finanziare dovrà avere una durata massima di 28 mesi, indicativamente con inizio nel 1° semestre del 2021.

Lo stanziamento complessivo a disposizione del bando è pari a 1.500.000 euro. Il contributo Ue potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. Si intende finanziare una sola proposta.

La scadenza per presentare candidature è il 4 agosto 2020.

VIII edizione Bando Italian Council

VIII edizione Bando Italian Council

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Italian Council è il bando internazionale a supporto della creatività contemporanea italiana, fortemente impegnato sul fronte della promozione dell’arte italiana all’estero. L’ottava edizione del Bando Italian Council è stata indetta per il finanziamento di progetti che promuovano la produzione, la conoscenza e la diffusione nazionale e internazionale della creazione contemporanea italiana nel campo delle arti visive e l’incremento delle pubbliche collezioni dei musei italiani.

Italian Council opera su due ambiti di intervento:

Ambito 1. Incremento di pubbliche collezioni. Le proposte potranno riguardare:

  • la produzione – anche in occasione di residenza e/o mostra – di una o più opere di un artista italiano vivente e relativa promozione e valorizzazione;
  • l’acquisizione, promozione e valorizzazione dell’opera di un artista vivente o non più vivente, purché realizzata negli ultimi 50 anni.

Lo scopo dell’azione è incoraggiare e sostenere la produzione italiana di artisti di tutte le generazioni, con particolare attenzione agli artisti emergenti e ai mid-career. Inoltre, attraverso le acquisizioni, il bando permette l’incremento del patrimonio pubblico di arte contemporanea italiana anche con opere prodotte negli ultimi 50 anni. Le opere prodotte o acquisite andranno a incrementare le collezioni di musei statali, regionali, provinciali e civici italiani.

Ogni progetto dovrà necessariamente prevedere – pena esclusione dal bando – una fase di presentazione del lavoro all’estero, attraverso esposizioni, presentazioni o talk in una istituzione pubblica o privata non profit attiva nell’ambito dell’arte contemporanea.

Ambito 2. Sviluppo dei talenti e promozione internazionale di artisti, curatori e critici italiani. Le proposte potranno riguardare:

  • Mostre monografiche presso istituzioni internazionali. Lo scopo è dare la possibilità agli artisti italiani viventi di avere l’occasione di farsi conoscere o di affermarsi a livello internazionale. A questo riguardo Italian Council sostiene progetti di esposizione presso sedi internazionali di prestigio e accreditate nell’ambito dell’arte contemporanea, anche con la possibilità di coinvolgere critici e curatori italiani.
  • Partecipazioni a manifestazioni internazionali. Al fine di sostenere la presenza italiana nelle manifestazioni che periodicamente avvengono nel mondo (a titolo esemplificativo: biennali, triennali, festival, etc.) e che sono sempre più occasione di visibilità internazionale, Italian Council può finanziare la partecipazione di un artista italiano.
  • Progetti editoriali internazionali. Attraverso il finanziamento di progetti editoriali, Italian Council valorizza e promuove a livello internazionale l’arte italiana degli ultimi 50 anni. I progetti editoriali sono un’occasione per far conoscere al mondo artisti, protagonisti, vicende peculiari e problematiche dell’arte italiana contemporanea e allo stesso tempo un’opportunità per sostenere lo sviluppo di talenti italiani nel campo dell’arte, della critica e della curatela. Per questo motivo i progetti dovranno garantire una promozione e diffusione editoriale internazionale adeguata dei libri prodotti (editori internazionali, diffusione in biblioteche specializzate, book launch).
  • Residenze di ricerca all’estero. Finanziare residenze di ricerca presso istituzioni deputate e accreditate è l’azione di sviluppo dei talenti promossa da Italian Council. I progetti non possono prevedere la produzione di nuove opere d’arte, ma essere finalizzate ad attività di studio e approfondimento della ricerca artistica, critica o curatoriale. Oltre a sviluppare la propria professione, il periodo di ricerca all’estero sarà una occasione per artisti, curatori e critici di creare contatti e relazioni internazionali.

I progetti possono essere proposti – singolarmente o in parternariato – da artisti, critici, curatori, musei, enti culturali pubblici e privati, istituti universitari, fondazioni, associazioni culturali, comitati formalmente costituiti, purché tutti senza scopo di lucro. Il bando specifica i requisiti specifici per ciascuna categoria di soggetto proponente.

Il finanziamento concedibile è determinato entro la misura massima dell’80% dei costi ammissibili e deve rispettare i seguenti massimali:

  • Relativamente all’incremento delle pubbliche collezioni e per la realizzazione di mostre e relativa produzione, l’importo massimo è di 250.000 euro
  • Relativamente ai progetti che includano la partecipazione di un artista italiano a manifestazioni culturali internazionali e ai progetti editoriali, l’importo massimo è di 100.000 euro
  • Relativamente ai progetti che propongano residenze di ricerca all’estero l’importo massimo è di 35.000 euro.

Scadenza: 02/03/2020

Europa Creativa – Bando EACEA 28/2019 “Bridging culture and audiovisual content through digital”

Europa Creativa – Bando EACEA 28/2019 “Bridging culture and audiovisual content through digital”

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Obiettivo del presente bando è quello di sostenere progetti pilota che esplorano il potenziale della collaborazione tra diversi settori culturali e creativi, anche attraverso l’uso di nuove tecnologie innovative. Il bando intende contribuire ad aprire la strada all’introduzione del “Creative Innovation Lab” (Laboratorio di Innovazione Creativa per la collaborazione e l’innovazione intersettoriali), una nuova misura prevista nel quadro del futuro programma “Europa Creativa” in vigore per il periodo 2021-2027.

Le azioni finanziabili mirano a dare sostegno a:

  1. a) progetti che promuovono nuove forme di creazione al crocevia fra diversi settori culturali e creativi, compreso l’audiovisivo, e attraverso l’uso di tecnologie innovative, inclusa la realtà virtuale, oppure
  2. b) progetti che promuovono approcci e strumenti transettoriali innovativi per facilitare l’accesso, la distribuzione, la promozione e la monetizzazione della cultura e della creatività, compreso il patrimonio culturale.

I progetti da finanziare devono includere almeno un aspetto audiovisivo e una nuova tecnologia digitale da attuare in almeno uno dei seguenti settori: editoria, musei, arti dello spettacolo e/o patrimonio culturale.

I risultati delle azioni intraprese devono essere condivisi con stakeholder e policy maker attraverso l’organizzazione di un workshop pubblico e la valutazione dell’impatto dell’azione.

Beneficiari dell’azione sono organizzazioni no-profit pubbliche e private, autorità pubbliche a livello locale, regionale, nazionale, organizzazioni internazionali, università, istituti di istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro.

I progetti proposti devono richiedere un contributo UE di almeno 300.000 euro, corrispondente al 60% dei costi totali ammissibili.

Scadenza: 14/05/2020, ore 17

Sostegno ai settori culturali e creativi nei Paesi ACP

Sostegno ai settori culturali e creativi nei Paesi ACP

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Bando nel quadro del programma culturale ACP-UE a supporto dei settori culturali e creativi dei Paesi ACP al fine di favorire lo sviluppo socioeconomico dei paesi ACP rivitalizzando l’intero settore culturale e creativo.

Obiettivi principali del presente bando sono:

– incrementare le entrate economiche del settore creativo nei Paesi ACP,

– creare posti di lavoro collegati al settore culturale nei Paesi ACP,

– migliorare l’accessibilità e il riconoscimento e lo sfruttamento commerciale degli artisti e delle loro opere nei Paesi ACP.

Il sostegno del programma è articolato su 4 assi:

  1. a) creazione/produzione di beni e servizi di alta qualità, a prezzi competitivi e in quantità crescente;
  2. b) accesso ai mercati nazionali, regionali e internazionali; circolazione/diffusione/promozione di beni e servizi ACP;
  3. c) competenza visuale (visual literacy);
  4. d) migliore accesso ai finanziamenti attraverso meccanismi innovativi che consentano il cofinanziamento e mirano a ridurre la dipendenza degli operatori culturali ACP dai finanziamenti internazionali.

Le azioni devono concentrarsi sul miglioramento della creazione e della produzione di beni e servizi culturali, sia qualitativamente che quantitativamente; sul miglioramento della distribuzione/diffusione di beni e servizi culturali, con accesso ai mercati nazionali, regionali e internazionali; sull’incremento dell’educazione alla visual litarecy per i giovani e sul miglioramento dell’accesso ai meccanismi di finanziamento e ad approcci tecnologici innovativi.

Il settore culturale e creativo comprende: architettura, archivi, musei e biblioteche, artigianato artistico, settori audiovisivi (compresi film, televisione, videogiochi e multimedia), patrimonio culturale materiale e immateriale, design, moda, festival, musica, letteratura, arti dello spettacolo, editoria, radio, e arti visive.

Almeno il 75% del contributo deve essere destinato dal beneficiario al supporto finanziario di terzi selezionati attraverso il lancio di call (almeno uno ogni anno). Inoltre almeno il 15% dell’ammontare del contributo deve essere assegnato a solidi meccanismi progettati per garantire il trasferimento a terzi di competenze, know-how, esperienza di supporto, monitoraggio e valutazione, in relazione agli obiettivi dell’invito.

Beneficiari: Enti/organismi con personalità giuridica che rientrano nelle seguenti categorie: fondazioni, associazioni, ONG, operatori del settore pubblico/privato, autorità locali, istituti di istruzione superiore e università; organizzazioni (intergovernative) internazionali.

Il proponente deve essere stabilito da almeno 3 anni in uno dei Paesi ammissibili al bando, (avere esperienza dimostrata di almeno 3 anni (nel periodo 2015-2019) nell’assegnazione e monitoraggio dell’attuazione di fondi di sostegno nei Paesi ACP, compreso il sostegno a terzi nei settori della cultura e/o delle industrie creative e/o dello sviluppo sociale e umano. Il co-proponente deve rispettare gli stessi requisiti di ammissibilità del proponente salvo quelli relativi all’esperienza.

Per ogni lotto sarà approvato un solo progetto, per un valore pari all’ammontare del budget assegnato al lotto.

Il contributo ai terzi selezionati attraverso il lancio di inviti a presentare proposte non dovrà superare in linea di massima 180.000 euro, salvo il caso in cui diversamente sia impossibile o troppo difficoltoso raggiungere gli obiettivi del bando.

Scadenza: 15/04/2020

Progetti di cooperazione culturale nei Paesi dei Balcani: Bando EACEA/39/2019

Progetti di cooperazione culturale nei Paesi dei Balcani: Bando EACEA/39/2019

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Europa Creativa – Sottoprogramma Cultura: bando 2019 per promuovere la riconciliazione e delle relazioni di buon vicinato con i Balcani occidentali attraverso la cooperazione e la creazione culturale.

Il bando è finanziato dai fondi del programma IPA II e i progetti devono coinvolgere obbligatoriamente dei partner dei paesi beneficiari di tale programma.

Obiettivi del bando:

– Migliorare la cooperazione culturale transfrontaliera nella regione dei Balcani occidentali e negli Stati membri UE;

– Rafforzare la competitività delle industrie culturali e creative nella regione dei Balcani occidentali.

I progetti devono andare a beneficio soprattutto dei paesi dei Balcani e devono rientrare nelle seguenti priorità:

  1. AUMENTARE LA CAPACITÀ DELLE INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE DI OPERARE A LIVELLO TRANSNAZIONALE E INTERNAZIONALE

I progetti devono rafforzare la capacità di collaborare a livello internazionale e aumentare le capacità e le competenze di coloro che lavorano nel settore culturale e nelle industrie creative.

Sotto-priorità:

A.1. Promuovere la cooperazione tra industrie culturali e creative nei Balcani occidentali e/o con gli Stati membri dell’UE.

I progetti dovrebbero presentare una solida strategia di cooperazione comprendente iniziative per rafforzare l’opportunità di creare reti, la costruzione di partnership e l’incremento dei contatti all’interno e al di fuori della regione. La complementarietà con le altre priorità sarà considerata un valore aggiunto.

A.2. Rafforzare le capacità delle industrie culturali e creative nei Balcani occidentali

Il capacity building aiuta gli artisti e i professionisti della cultura a sviluppare ulteriormente le proprie capacità al fine di facilitare loro l’accesso alle opportunità internazionali e crea le condizioni per una maggiore circolazione transnazionale di opere culturali e creative, oltre che per la creazione di reti transfrontaliere. Ciò può avvenire principalmente nei seguenti modi:

A.2.1. Sviluppo di nuove competenze e acquisizione di esperienza e competenza professionale

Azioni che offrono agli artisti e ai professionisti della cultura l’opportunità di acquisire nuove competenze e migliorare la loro occupabilità, attraverso l’apprendimento formale presso istituti riconosciuti o attraverso una forte strategia di apprendimento peer-to-peer, oppure attraverso attività non formali focalizzate sull’apprendimento artistico o su competenze trasversali nelle industrie della cultura e dell’arte. Questi progetti possono comprendere l’Audience development, la mediazione culturale e la partecipazione culturale.

A.2.2. Promozione di nuovi modelli di generazione di reddito, gestione e marketing per le industrie culturali e creative

Azioni che migliorano le capacità imprenditoriali dei professionisti dei settori culturali e creativi, consentendo loro di comprendere meglio il mutevole contesto economico e di trovare nuove fonti di entrate o nuovi modelli di gestione che facilitino prestazioni migliori e costi inferiori. In particolare saranno sostenuti (elenco non esaustivo): l’organizzazione di seminari, lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi modelli di business, la creazione di spazi di co-working e di co-creazione, lo sviluppo e la sperimentazione di nuovi approcci di business e di gestione e altre attività per rafforzare le competenze imprenditoriali per le industrie culturali e creative.

A.2.3. Adeguamento per il passaggio al digitale

Azioni che supportano gli attori delle industrie culturali e creative nell’adattarsi al passaggio al digitale, incoraggiando l’uso delle tecnologie digitali dalla produzione alla distribuzione e al consumo. Attività ammissibili (elenco non esaustivo): organizzazione di seminari, sperimentazione di nuovi canali di consegna tramite mezzi digitali e sviluppo di strumenti per la digitalizzazione dei contenuti culturali.

I progetti dovrebbero avere un approccio sostenibile o innovativo e andare oltre la semplice digitalizzazione dei contenuti. Devono inoltre esplicitare come promuovere efficacemente la parità di genere.

  1. AUMENTARE LA CIRCOLAZIONE TRANSNAZIONALE DELLE OPERE CULTURALI E CREATIVE E LA MOBILITÀ TRANSNAZIONALE DEGLI ATTORI CHE OPERANO IN QUESTI SETTORI

Progetti tesi a promuovere la mobilità transnazionale degli artisti e delle opere creative sia all’interno dei Balcani occidentali sia tra i Balcani occidentali e l’UE, per consentire loro di cooperare a livello internazionale e di internazionalizzare le loro carriere. Possono includere, tra l’altro, alcune delle seguenti misure:

– residenze, ricerca artistica (che porta alla) co-creazione, coproduzione tra artisti e / o operatori culturali;

– attività volte a sviluppare opportunità di carriera per artisti e professionisti della cultura dei Balcani occidentali per lavorare a livello transnazionale e internazionale, compreso l’accesso a nuovi mercati o a un nuovo pubblico target.

I progetti possono comprendere il movimento di artisti e operatori culturali oltre i confini nazionali o la circolazione transnazionale di opere culturali e creative tuttavia la mobilità non può essere un’attività autonoma ma deve essere utilizzata per raggiungere gli obiettivi del progetto. Come uno strumento, la mobilità deve essere integrata in una strategia coerente e concentrarsi sulle esigenze dei gruppi target del progetto, portando risultati chiari e creando nuove sinergie. Questa priorità deve essere combinata con almeno un’altra priorità.

I progetti che affrontano questa priorità dovrebbero esplicitare come promuovere efficacemente la parità di genere.

  1. MIGLIORARE IL DIALOGO INTERCULTURALE TRA ARTISTI, OPERATORI CULTURALI E PUBBLICO IN GENERALE

Progetti che promuovono il ricco e diversificato mosaico di espressioni culturali e creative in Europa e utilizzano il dialogo come mezzo per favorire la creazione, la coesione sociale, la comprensione culturale, la tolleranza, la riconciliazione e le relazioni di buon vicinato. Dovrebbero concentrarsi sul miglioramento della partecipazione culturale e sulla promozione della capacitazione culturale (cultural capability), concetto che potrebbe essere definito come la libertà combinata di parlare, esprimersi, essere ascoltati, sperimentare, creare, costruire, contestare; dovrebbero inoltre rendere disponibile una vasta gamma di attività culturali o artistiche promuovendo l’opportunità per tutti di partecipare e creare. Attività ammissibili (elenco non esaustivo): attività che consentano agli artisti e agli operatori culturali di generare un dialogo interculturale e interreligioso, il rispetto per le diverse culture e le espressioni culturali; il rafforzamento dell’interazione tra il settore dei beni culturali e altri settori culturali e artistici nonché la società in generale; il rafforzamento dell’audience development come mezzo per migliorare l’accesso al patrimonio culturale materiale e immateriale; la capitalizzazione dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. I progetti potrebbero proporre attività volte a rafforzare i collegamenti tra cultura e istruzione, affari sociali, democrazia, politica urbana, ricerca o innovazione, a seconda dei casi e prevedere possibili complementarità con la priorità di sviluppo delle capacità.

La Commissione raccomanda che le proposte progettuali combinino diverse priorità fra quelle indicate, pur scegliendone una come principale.

Beneficiari:

Organizzazioni o associazioni che lavorano nei settori culturali e creativi (escluso l’audiovisivo), Consigli nazionali che si occupano dei settori culturali e creativi (escluso l’audiovisivo) e Enti pubblici a livello locale, regionale o centrale coinvolti nei settori culturali e creativi (escluso l’audiovisivo).

Il contributo comunitario per ogni progetto può coprire dal fino all’85% dei costi ammissibili di progetto, per un massimo di 500.000 euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 100.000 euro.

Scadenza: 17/03/2020

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