Al via il nuovo bando del progetto NGI Zero Commons per soluzioni Internet open source

Al via il nuovo bando del progetto NGI Zero Commons per soluzioni Internet open source

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È online il nuovo bando del progetto NGI Zero Commons dell’iniziativa della Commissione europea Next Generation Internet (NGI), con scadenza fissata al 1° aprile 2024. 

Con questo bando si intende contribuire a consegnare, sviluppare e rendere scalabili nuovi beni comuni nell’ambito dell’uso di Internet, garantendone la sicurezza.

La call finanzierà risolutori di problemi di qualsiasi tipologia e provenienza che aiutino la società, soprattutto in collaborazioni tra il settore pubblico, le aziende, l’ambiente accademico e della società civile, per contribuire a creare un Internet forte e aperto per tutti e realizzare nuovi paradigmi come la visione della Commissione europea per il futuro del web.

I risultati dei progetti finanziati saranno resi disponibili con una licenza gratuita open source, assicurando i diritti di riutilizzo e di riparazione e l’interoperabilità.

I progetti selezionati riceveranno tra € 5.000 e € 50.000 ciascuno di contributi.

Scadenza:  1 aprile 2024

Digitalizzazione del patrimonio culturale (Digital humanities)

Digitalizzazione del patrimonio culturale (Digital humanities)

Con Delibera di Giunta regionale n. 983 del 12/06/2023 la Regione Emilia Romagna intende incrementare in modo significativo l’accesso al patrimonio culturale attraverso soluzioni digitali cogliendo i vantaggi della digitalizzazione ai cittadini, alle imprese, alle organizzazioni di ricerca e hai soggetti pubblici.

Linea di intervento 1 – Soggetti pubblici:

  • Comuni
  • Unioni di Comuni
  • Città Metropolitana di Bologna
  • Consorzi pubblici ovvero persone giuridiche pubbliche a struttura associativa
  • Aziende USL
  • Altri organismi di diritto pubblico così come definiti dall’art 3 del D.lgs. 50/2016 o dall’art 1, comma 1, lett. e) del D.lgs. 36/2023.

Linea di intervento 2 – Soggetti privati:

  • Associazioni
  • Fondazioni
  • Istituti presenti sul territorio regionale associati o collegati alla rete dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI)

Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti finalizzati alla realizzazione di interventi di digitalizzazione del patrimonio culturale di biblioteche, archivi storici, musei e altri istituti e luoghi della cultura, in particolare i progetti dovranno riguardare:

  • la digitalizzazione e metadatazione del patrimonio culturale
  • nuove forme di fruizione del patrimonio culturale
  • nuove forme di monitoraggio e gestione, partecipazione e apprendimento

La percentuale massima e l’importo massimo del contributo concedibile variano a seconda della linea di intervento e in funzione della tipologia di proponente e delle caratteristiche dei progetti

soggetti pubblici:

  • nella misura dell’80% delle spese ritenute ammissibili, sino ad un massimo di euro 300.000,00, per progetti che prevedono costi minimi pari a 30.000,00 e non superiori a euro 500.000,00
  • nella misura massima del 70% delle spese ritenute ammissibili, sino ad un massimo di euro 2.000.000,00, per progetti di rilevanza regionale che prevedono costi compresi fra euro 501.000,00 e euro 3.000.000,00
  • soggetti privati:
  • nella misura dell’80% delle spese ritenute ammissibili e sino ad un massimo di 300.000,00 euro per progetti che prevedono costi minimi pari a 30.000,00 e non superiori a euro 500.000,00

Scadenza: 16 ottobre 2023