Next Generation Search and Discovery: aperto nuovo bando NGI Zero Discovery

Next Generation Search and Discovery: aperto nuovo bando NGI Zero Discovery

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Next Generation Internet ha aperto la 13° call “NGI Zero Discovery” che finanzia progetti volti alla creazione di un Internet aperto ed affidabile per tutti.

NGI parte dal presupposto che Internet è ormai diventato parte integrante delle nostre vite. Esso ha totalmente cambiato la nostra abilità di cercare ciò di cui abbiamo bisogno e di scoprire ciò che ancora non sappiamo, con un conseguente impatto sia economico che umano sulla società.

Internet non può quindi essere una black box, ma necessita di diversità e creatività per funzionare al meglio. La ricerca e la scoperta sono bisogni umani fondamentali e sono necessarie tecnologie nuove per poterli soddisfare in modo corretto.

Possono partecipare ricercatori e sviluppatori indipendenti con proposte progettuali che abbiano un costo compreso fra 5.000 e 50.000 euro.

La prossima scadenza del bando è fissata per il 1° febbraio 2021.

“Media Literacy for all”

"Media Literacy for all"

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La Commissione europea ha pubblicato il bando 2020 per l’Azione preparatoria “Media Literacy for all”. Si tratta dell’ultimo bando che viene lanciato nel quadro di questa iniziativa attivata a partire dal 2018, che quest’anno mette a disposizione 500.000 € per sostenere progetti che contribuiscano a migliorare l’alfabetizzazione mediatica in Europa.

Il bando punta infatti ad accrescere l’alfabetizzazione mediatica dei cittadini di tutte le età attraverso l’innovazione e la collaborazione tra le comunità di alfabetizzazione mediatica all’interno dell’UE, anche potenziando soluzioni esistenti. Promuove lo sviluppo di pratiche innovative per rendere consapevoli i cittadini sulla disinformazione e incentivare l’uso responsabile dei canali di comunicazione offerti dai social media.

In particolare gli obiettivi generali del bando sono:

– aumentare il livello di educazione ai media in Europa;

– valutare la scalabilità, la sostenibilità e l’adattabilità delle azioni sviluppate a seguito dei precedenti bandi lanciati nel quadro dell’Azione preparatoria;

– perseguire un’ulteriore innovazione metodologica e una maggiore cooperazione tra le comunità di alfabetizzazione mediatica all’interno dell’UE.

Potranno essere finanziate azioni quali:

– Creazione di materiale online multilingue, inclusi archivi di notizie verificate e strumenti didattici innovativi, per migliorare le capacità dei cittadini di acquisire una comprensione critica dei media e dei social media e di interagire con essi. Tali azioni devono prevedere la cooperazione con le comunità pertinenti, quali biblioteche, organi di stampa, piattaforme online, organizzazioni per l’educazione ai media, enti accademici e/o di verifica delle informazioni con specifica expertise nella disinformazione;

– Sviluppo di applicazioni, strumenti e metodologie innovative per aumentare la consapevolezza sul pericolo di ricevere e propagare disinformazione, promuovere l’uso di servizi di verifica delle informazioni e la segnalazione di possibili casi di disinformazione da parte degli utenti dei social media;

– Promozione di campagne sui social media e altre attività mirate ad aiutare i cittadini ad interagire con i media digitali in modo critico, a decostruire la comunicazione dei media e a distinguere l’informazione dalla propaganda;

– Individuazione di best practices e di un’efficace strategia di diffusione dei materiali creati dal progetto. Ciò può essere raggiunto attraverso la creazione di reti di professionisti che possono agire come moltiplicatori di migliori pratiche;

– Attività guidate dalla comunità per personalizzare e rendere accessibili gli strumenti e i materiali sopra indicati a minoranze, persone scarsamente qualificate, “immigrati digitali (over 50)”, migranti e rifugiati o persone a rischio di marginalizzazione sociale.

– attività di formazione sull’alfabetizzazione mediatica, strumenti e materiali destinati a formatori, educatori e insegnanti, incluso la condivisione di best practices.

I progetti proposti devono prevedere una durata di massimo di 12 mesi, con inizio al più tardi entro la fine di marzo 2021.

Il bando è aperto a: organizzazioni non-profit (private o pubbliche), autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali), organizzazioni internazionali, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro (es. organismi dei media).

Le proposte devono essere presentate da un consorzio costituito da almeno 3 partner di 3 diversi Stati UE, tenendo conto dell’equilibrio geografico (progetti che coinvolgono un numero maggiore di partner saranno ritenuti prioritari nel processo di valutazione).

Il contributo Ue potrà coprire fino al 60% dei costi totali ammissibili del progetto. Si prevede di finanziare 2-5 progetti.

La scadenza per presentare proposte è il 30 settembre 2020.

Next Generation Internet: nuovo bando NGI Trust

Next Generation Internet: nuovo bando NGI Trust

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La Next Generation Internet è un’iniziativa che mira a re-immaginare internet al fine di creare una società inclusiva per tutti e centrata sull’essere umano mettendo a disposizione, tra il 2019 e il 2021, una somma pari a 5.6 milioni di €.

L’ottava call “NGI Zero Discovery”, che scadrà il 1° aprile 2020, parte dal concetto di internet come strumento che ormai è parte integrante delle nostre vite. Ha totalmente cambiato la nostra abilità di cercare ciò di cui abbiamo bisogno e di scoprire ciò che ancora non sappiamo, con un conseguente impatto sia economico che umano sulla società.

Il bando si pone come obiettivo la creazione di un internet aperto ed affidabile per chiunque. Le proposte progettuali devono avere un costo compreso fra 5.000 e 50.000 euro, con possibilità di cifre superiori se il potenziale del progetto è molto elevato.

L’obiettivo è comprendere che internet non deve essere una black box. Viene spesso paragonato ad un cervello e come tale necessita anche di diversità e creatività per funzionare al meglio.

La ricerca e la scoperta sono bisogni umani fondamentali e sono necessarie tecnologie nuove per poterli soddisfare in modo corretto.

Next Generation Search and Discovery: ottavo bando NGI Zero Discovery

Next Generation Search and Discovery: ottavo bando NGI Zero Discovery

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La Next Generation Internet è un’iniziativa che mira a re-immaginare internet al fine di creare una società inclusiva per tutti e centrata sull’essere umano mettendo a disposizione, tra il 2019 e il 2021, una somma pari a 5.6 milioni di €.

L’ottava call “NGI Zero Discovery”, che scadrà il 1° aprile 2020, parte dal concetto di internet come strumento che ormai è parte integrante delle nostre vite. Ha totalmente cambiato la nostra abilità di cercare ciò di cui abbiamo bisogno e di scoprire ciò che ancora non sappiamo, con un conseguente impatto sia economico che umano sulla società.

Il bando si pone come obiettivo la creazione di un internet aperto ed affidabile per chiunque. Le proposte progettuali devono avere un costo compreso fra 5.000 e 50.000 euro, con possibilità di cifre superiori se il potenziale del progetto è molto elevato.

L’obiettivo è comprendere che internet non deve essere una black box. Viene spesso paragonato ad un cervello e come tale necessita anche di diversità e creatività per funzionare al meglio.

La ricerca e la scoperta sono bisogni umani fondamentali e sono necessarie tecnologie nuove per poterli soddisfare in modo corretto.

Next Generation Internet: ottavo bando NGI Zero PET per un Internet più affidabile e sicuro

Next Generation Internet: ottavo bando NGI Zero PET per un Internet più affidabile e sicuro
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E’ aperto l’8° bando NGI Zero PET Privacy & Trust Enhancing Technologies che ha l’obiettivo di migliorare il livello di tutela della privacy e l’affidabilità di Internet. Il bando scadrà il 1° aprile 2020.

NGI ZERO PET sosterrà ricercatori e sviluppatori indipendenti per creare nuove tecnologie che aumentino l’affidabilità, confidenzialità, integrità e sicurezza di Internet e per mettere questi nuovi strumenti a disposizione delle future generazioni al fine di contribuire a una società più democratica e un’economia più aperta.

Le proposte progettuali devono avere un costo compreso fra 5.000 e 50.000 euro, con possibilità di cifre superiori se il potenziale del progetto è molto elevato.

Next Generation Internet è un’iniziativa che mira a re-immaginare internet al fine di creare una società inclusiva per tutti e centrata sull’essere umano mettendo a disposizione, tra il 2019 e il 2021, una somma pari a 5.6 milioni di €.

WiFi4EU

WiFi4EU -terzo bando

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Giovedì 19 settembre aprirà il terzo bando WiFi4EU. L’iniziativa è finanziata dal Meccanismo per collegare l’Europa – settore Telecomunicazioni ed è creata per offrire connettività WiFi gratuita per cittadini e visitatori delle città europee in luoghi pubblici come piazze, edifici pubblici, biblioteche, parchi, centri sanitari ecc.

 

Attraverso questo bando, come con i due precedenti, vengono erogate sovvenzioni per l’installazione di hotspot WiFi nei comuni (o enti equivalenti) dell’UE, oltre che di Islanda e Norvegia, per una connettività gratuita che contribuirà a colmare il digital divide, in particolare nelle comunità in ritardo in termini di alfabetizzazione digitale (comprese zone rurali e comunità remote), e a migliorare l’accesso ai servizi online, come quelli della sanità elettronica, promuovendo così anche lo sviluppo di PMI locali che puntano sull’innovazione di prodotti e servizi digitali.

 

Le sovvenzioni saranno erogate in forma di voucher del valore di 15.000 euro. Per farne richiesta i comuni interessati devono registrarsi sul portale WiFi4EU e inviare la richiesta nei tempi di apertura del bando. La richiesta deve essere accompagnata dalla “prova dell’approvazione”, da parte del rappresentante legale del comune, dalla copia dell’atto di nomina dello stesso e della sua carta d’identità. Le domande di finanziamento saranno selezionate in base all’ordine di presentazione ma sarà garantita un’equa distribuzione territoriale: in particolare ad ogni Stato ammissibile saranno garantiti almeno 15 voucher e inoltre per nessuno Stato il numero totale di voucher può superare l’8% del budget del bando.

 

Il voucher copre i costi delle attrezzature e delle installazioni degli hot-spot WiFi che soddisfano i requisiti richiesti fino a un massimo di 15.000 euro: se i costi sopportati sono superiori, la differenza è a carico del comune beneficiario. Attrezzature e installazione possono essere destinate a realizzare una nuova rete WiFi pubblica oppure a potenziare o estenderne una esistente.

 

Il budget di questo terzo bando ammonta a 26,7 milioni di euro e consentirà l’erogazione di 1.780 voucher. I comuni che risulteranno assegnatari di un voucher avranno un anno e mezzo per installare e mettere in funzione gli hot-spot, selezionando i centri della vita pubblica da coprire con il WiFi e appaltando a uno o più fornitori l’installazione delle apparecchiature. Dopo la messa in funzione i Comuni dovranno garantire la connessione WiFi gratuita per almeno 3 anni (i costi di abbonamenti internet ed eventuali costi di manutenzione sono a carico del Comune).

 

Sul portale WiFi4EU devono essere registrati anche i fornitori di servizi, indicando dove operano, così i comuni potranno consultarne l’elenco ed eventualmente avvalersene per le proprie procedure d’appalto; dovranno in ogni caso essere registrati al termine dell’esecuzione dei lavori per poter riscattare il buono, dopo che saranno state fatte le opportune verifiche di operatività della rete locale. Il voucher assegnato a un comune deve essere incassato da un solo fornitore (non può essere frazionato fra più fornitori).

 

Le registrazioni già fatte –sia dai comuni sia dai fornitori- in occasione dei bandi precedenti restano valide e, in caso di cambiamenti del legale rappresentante, è possibile aggiornare la documentazione già inviata.

Il bando resterà aperto fino al 20 settembre alle 17.

Gli organizzatori sottolineano che nel bando precedente, pubblicato lo scorso aprile, per i 3.400 voucher da assegnare sono arrivate 10.000 domande, e che il 98% dei voucher disponibili sono stati assegnati nei primi 60 secondi di apertura del bando.

“Media Literacy for all”

"Media Literacy for all"

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La Commissione europea ha pubblicato il bando 2020 per l’Azione preparatoria “Media Literacy for all”. Si tratta dell’ultimo bando che viene lanciato nel quadro di questa iniziativa attivata a partire dal 2018, che quest’anno mette a disposizione 500.000 € per sostenere progetti che contribuiscano a migliorare l’alfabetizzazione mediatica in Europa.

Il bando punta infatti ad accrescere l’alfabetizzazione mediatica dei cittadini di tutte le età attraverso l’innovazione e la collaborazione tra le comunità di alfabetizzazione mediatica all’interno dell’UE, anche potenziando soluzioni esistenti. Promuove lo sviluppo di pratiche innovative per rendere consapevoli i cittadini sulla disinformazione e incentivare l’uso responsabile dei canali di comunicazione offerti dai social media.

In particolare gli obiettivi generali del bando sono:

– aumentare il livello di educazione ai media in Europa;

– valutare la scalabilità, la sostenibilità e l’adattabilità delle azioni sviluppate a seguito dei precedenti bandi lanciati nel quadro dell’Azione preparatoria;

– perseguire un’ulteriore innovazione metodologica e una maggiore cooperazione tra le comunità di alfabetizzazione mediatica all’interno dell’UE.

Potranno essere finanziate azioni quali:

– Creazione di materiale online multilingue, inclusi archivi di notizie verificate e strumenti didattici innovativi, per migliorare le capacità dei cittadini di acquisire una comprensione critica dei media e dei social media e di interagire con essi. Tali azioni devono prevedere la cooperazione con le comunità pertinenti, quali biblioteche, organi di stampa, piattaforme online, organizzazioni per l’educazione ai media, enti accademici e/o di verifica delle informazioni con specifica expertise nella disinformazione;

– Sviluppo di applicazioni, strumenti e metodologie innovative per aumentare la consapevolezza sul pericolo di ricevere e propagare disinformazione, promuovere l’uso di servizi di verifica delle informazioni e la segnalazione di possibili casi di disinformazione da parte degli utenti dei social media;

– Promozione di campagne sui social media e altre attività mirate ad aiutare i cittadini ad interagire con i media digitali in modo critico, a decostruire la comunicazione dei media e a distinguere l’informazione dalla propaganda;

– Individuazione di best practices e di un’efficace strategia di diffusione dei materiali creati dal progetto. Ciò può essere raggiunto attraverso la creazione di reti di professionisti che possono agire come moltiplicatori di migliori pratiche;

– Attività guidate dalla comunità per personalizzare e rendere accessibili gli strumenti e i materiali sopra indicati a minoranze, persone scarsamente qualificate, “immigrati digitali (over 50)”, migranti e rifugiati o persone a rischio di marginalizzazione sociale.

– attività di formazione sull’alfabetizzazione mediatica, strumenti e materiali destinati a formatori, educatori e insegnanti, incluso la condivisione di best practices.

I progetti proposti devono prevedere una durata di massimo di 12 mesi, con inizio al più tardi entro la fine di marzo 2021.

Il bando è aperto a: organizzazioni non-profit (private o pubbliche), autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali), organizzazioni internazionali, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca, enti a scopo di lucro (es. organismi dei media).

Le proposte devono essere presentate da un consorzio costituito da almeno 3 partner di 3 diversi Stati UE, tenendo conto dell’equilibrio geografico (progetti che coinvolgono un numero maggiore di partner saranno ritenuti prioritari nel processo di valutazione).

Il contributo Ue potrà coprire fino al 60% dei costi totali ammissibili del progetto. Si prevede di finanziare 2-5 progetti.

La scadenza per presentare proposte è il 30 settembre 2020.

Next generation Internet Forum 2019

Flyer next generation internet forum 2019

Il programma Next Generation Internet finanzia e sostiene la crescita di iniziative innovative di ricerca e innovazione europee che consentano di realizzare un Internet migliore, che rispetti i valori umani e sociali, la privacy, la partecipazione e la diversità e offra nuove funzionalità a supporto dei bisogni reali delle persone e affrontare le sfide della sostenibilità globale.

Lo scopo dell’edizione annuale del Forum NGI sará di riunire i migliori attori a livello europeo per rendere effettiva la missione dell’iniziativa ed essere al top delle tecnologie pertinenti e degli sviluppi del mercato.

Durante la giornata si susseguiranno interventi e presentazioni dei migliori esperti, che esploreranno le ultime tendenze e tecnologie. Inoltre, il direttore generale della DG Connect della Commissione europea Roberto Viola presenterà la visione europea per il futuro di Internet e rappresentanti di alto livello del governo finlandese e del comune di Helsinki daranno il benvenuto alla comunità NGI.

I partecipanti potranno partecipare a seminari interattivi gratuiti, trovare informazioni sulle opportunità di finanziamento e fare rete con i migliori ricercatori e innovatori.

L’evento si terrà il 25 settembre a Helsinki, le iscrizioni sono aperte e gratuite.

Si prega di visitare il sito di Next Generation Internet per maggiori informazioni.

ISFP -2018-AG-CT-CSEP – Pilastro Crisi e Terrorismo

ISFP -2018-AG-CT-CSEP – Pilastro Crisi e Terrorismo

Pirateria Informatica - Europa Innovazione

E’ aperta la call avente come topic il programma per l’empowerment della società civile, nell’ambito del programma di lavoro del Fondo di Polizia per la sicurezza interna.

L’obiettivo è quello di affrontare il forte aumento degli estremisti e l’uso di Internet da parte dei terroristi. Sostenere la produzione di alternative / contro-narrative, in particolare online, la loro diffusione e monitoraggio da parte delle organizzazioni della società civile e la valutazione del loro impatto.

Risultati attesi: aumento del numero e dell’impatto delle narrative alternative e contrarie.

Possono partecipare tutti gli Stati membri dell’UE, ad eccezione del Regno Unito e della Danimarca.

In casi debitamente giustificati, le entità stabilite in paesi terzi (ad eccezione del Regno Unito e della Danimarca) possono partecipare come partner / co-richiedenti.

Per questa call, i paesi terzi ammissibili sono quelli evidenziati come paesi prioritari nell’agenda europea sulla sicurezza: Turchia, Tunisia, Libano, Giordania, Marocco, Algeria, Paesi nei Balcani occidentali e paesi dell’EFTA.

Scadenza: 12 febbraio 2019 ore 17:00

Un bando UE per prevenire e combattere gli hate speeches

Un bando UE per prevenire e combattere gli hate speeches

Pirateria Informatica - Europa Innovazione

 

Nell’ambito del programma REC – Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza, la Commissione Europea ha pubblicato un bando per sostenere progetti volti a prevenire e combattere i discorsi d’odio sul web. Con questo bando si promuove la realizzazione di progetti che siano in grado di sviluppare alternative e contro-narrative riguardo ai discorsi di odio online, promuovendo lo sviluppo del pensiero critico da parte degli utenti di Internet. Possono partecipare Enti pubblici ed organizzazioni non profit. La scadenza per l’invio delle proposte è fissato per l’11 ottobre 2018.

In particolare si finanzieranno progetti orientati a una o più delle seguenti attività:

  • implementazione di tecnologie e strumenti web innovativi capaci di per monitorare, prevenire e contrastare l’incitamento all’odio online;
  • studi che analizzino la diffusione dei discorsi di odio razzisti e xenofobi in diversi Stati membri e che individuino i gruppi che generano e diffondono tali contenuti, il volume e la frequenza del caricamento di contenuti, le piattaforme scelte e la loro diffusione nella società tradizionale;
  • sviluppo di attività di sensibilizzazione online, come lo sviluppo di narrative capaci di promuovere i valori dell’UE, la tolleranza e il rispetto dei diritti fondamentali dell’UE;
  • apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, compresa l’individuazione delle migliori pratiche che possano essere trasferibili ad altri paesi o organizzazioni partecipanti.

Il  finanziamento minimo per ciascun progetto non può essere inferiore ai 75.000 euro.

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