Sistemi di videosorveglianza nei parchi e nelle aree protette

Sistemi di videosorveglianza nei parchi e nelle aree protette

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Regione Lombardia finanzia con tre milioni e mezzo di euro l’acquisto, da parte di Comuni, Unione di Comuni, Enti gestori dei parchi, di strumenti di videosorveglianza nei parchi cittadini e nelle aree protette della Lombardia.

Regione Lombardia in considerazione delle diffuse problematiche di insicurezza che interessano i parchi comunali e le aree regionali protette  – di cui alla legge regionale 30 novembre 1983, n. 86 – ha ritenuto opportuno promuovere la realizzazione di progetti, che prevedono la collocazione, il rinnovo o l’ampliamento di impianti di video-sorveglianza e fototrappole, la cui installazione permette di prevenire, vigilare e sanzionare comportamenti incivili, lesivi della convivenza e talvolta penalmente rilevanti.

Con deliberazione del 14 marzo 2022 n. 6117, la Giunta regionale ha definito i criteri per la predisposizione del bando.

L’intervento regionale si attua attraverso il cofinanziamento – con una previsione paria ad euro 3.5000.000,00 – per l’acquisto di impianti di video-sorveglianza e fototrappole da impiegare in parchi comunali e aree regionali protette per supportare l’attività di controllo svolta dalle polizie locali.

L’Ente deve essere dotato di un servizio o comando di Polizia locale con una dotazione organica minima di 1 operatore assunto con contratto a tempo indeterminato. Tale previsione è necessaria allo scopo di poter impiegare tali strumentazioni nel rispetto della normativa della privacy ed assicurare che l’impegno economico profuso sia efficacemente utilizzato.

Tutti gli Enti Gestori di aree regionali protette definite dall’art. 1, comma 1, lettere dalla a) alla d) della l.r. 86/1983 che non siano dotati di un servizio di polizia locale possono segnalare al Comune o all’Unione di Comuni competente per territorio eventuali problematiche di sicurezza urbana riscontrate affinché il Comune o l’Unione, se ne ravvisa l’opportunità, presenti un progetto per le finalità e gli obiettivi su esposti.

Al fine di consentire una concreta riflessione dell’opportunità offerta per elevare il livello di sicurezza urbana nelle aree parco comunali e nelle aree regionali protette, si precisa che il cofinanziamento è assegnato agli Enti beneficiari nella misura dell’80% del costo del progetto validato, fino ad un massimo di euro 80.000,00 e la domanda deve essere presentata esclusivamente on line, attraverso la piattaforma informatizzata Bandi on line, dalle ore 10:00 del 28 marzo 2022 alle ore 12:00 del 19 aprile 2022.

Scadenza: 19 Aprile 2022

Programma FSE+ 2021-2027, Interventi di consulenza, formazione e informazione nelle imprese sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

Programma FSE+ 2021-2027, Interventi di consulenza, formazione e informazione nelle imprese sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

 

Cinque milioni di euro da investire nella realizzazione di interventi consulenziali, formativi/informativi rivolti alle imprese e ai lavoratori, al fine di tutelare la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, che rappresentano una delle priorità degli indirizzi programmatici FSE+ 2021-2027 – Obiettivo di Policy 4 “Un’Europa più sociale” (OP 4) Priorità “Occupazione” – Obiettivo specifico d) – della Regione Lazio.

È quanto prevede l’avviso pubblico approvato dalla Regione Lazio che, in linea con gli orientamenti della politica europea sul tema della tutela dei lavoratori nei luoghi di lavoro, il 29 aprile 2019 ha sottoscritto il protocollo d’Intesa “Più Salute e Sicurezza sul Lavoro”, per potenziare gli interventi tesi a rafforzare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e del benessere dei lavoratori con una attenzione particolare anche alle azioni che concorrono a promuovere la responsabilità sociale dell’impresa.

Gli interventi dovranno essere orientati a contrastare i rischi di infortuni gravi e mortali, alla prevenzione delle malattie professionali e all’adozione di modelli organizzativi e sistemi di gestione della sicurezza in funzione della tipologia dei codici attività – ATECO 2007 e delle macrocategorie di rischio individuate con l’Accordo adottato in Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano il 21 dicembre 2011.

Le proposte saranno finalizzate alla predisposizione e all’adozione di modelli organizzativi e sistemi di gestione sperimentali e innovativi (Azione 1) e alla realizzazione di interventi di formazione continua (Azione 2) per aggiornare ed accrescere le competenze dei lavoratori e dei datori di lavori, in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro

Per l’Azione 1, le attività da realizzarsi prevedono un servizio di consulenza specifica, finalizzato alla:

  • predisposizione di un’analisi dei sistemi organizzativi e di gestione in uso all’impresa, al fine di individuare ambiti/aspetti di miglioramento dei processi relativi alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori;
  • elaborazione e successiva diffusione di modelli organizzativi e sistemi di gestione, anche in ottica sperimentale e/o di innovatività, volti a migliorare le condizioni di lavoro rispetto alla sicurezza e alla salute dei lavoratori, anche prevedendo specifiche procedure legate ai rischi del settore di riferimento;
  • progettazione di azioni di sistema allo scopo di promuovere presso le aziende interventi mirati a creare sistemi coerenti di valutazione e gestione dei rischi;
  • realizzazione di un sistema di monitoraggio quale strumento utile a verificare la corretta applicazione delle procedure adottate e, se del caso, ad attuare eventuali misure correttive per rendere le azioni di tutela maggiormente efficaci.

Per l’Azione 2, i percorsi formativi dovranno essere di natura “incrementale”, cioè aggiuntiva rispetto alla formazione obbligatoria prevista dalla disciplina vigente sulla sicurezza; inoltre, dovranno essere progettati, in coerenza con la tipologia di rischio (Alto, Medio e Basso) associata ai settori di attività individuati con l’Accordo Stato, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 21 dicembre 2011.

L’intervento formativo dovrà essere articolato tenendo conto delle seguenti componenti:

  • formazione sui rischi specifici legati al comparto cui appartiene l’impresa e le misure adeguate a prevenire tali rischi, nonché sulle procedure di sicurezza e di igiene;
  • formazione per l’approfondimento delle particolari tipologie di rischio presenti nell’azienda e specificatamente legate alla mansione svolta dal lavoratore (o dal gruppo), sui dispositivi di sicurezza e sulle procedure di sicurezza relative alle macchine/impianti cui il lavoratore (o il gruppo) è addetto;
  • formazione manageriale, prevista per coloro che ricoprono ruoli di responsabilità rispetto alla sicurezza, formazione su aspetti relativi alla comunicazione, alla gestione delle emergenze (momenti di crisi /di panico, situazioni di rischio specifiche, ecc.), ai modelli organizzativi e gestionali, alla valutazione del rischio lavoro-collegato ecc.

Per tutte le azioni formative rivolte a lavoratori dipendenti, indipendentemente dalla tipologia del soggetto proponente, è obbligatorio raccogliere e allegare alla proposta il “Parere delle Parti Sociali”. Tale parere può essere sottoscritto, a seconda della tipologia d’intervento, dalle rappresentanze aziendali o dalle strutture territoriali di categoria.

Sono individuati quali destinatari delle azioni:

Azione 1: i titolari di impresa e/o datori di lavoro; dirigenti e/o personale con funzioni apicali; personale responsabile della sicurezza e della salute in ambito lavorativo.

Azione 2: i lavoratori occupati presso imprese operanti in unità localizzate nel territorio regionale con contratto di lavoro dipendente (tempo indeterminato, tempo determinato a tempo pieno o a tempo parziale) e con forme contrattuali previste dalla normativa vigente, compresi i soggetti assunti con contratto di apprendistato, purché la formazione svolta nell’ambito del progetto presentato non sostituisca in alcun modo la formazione obbligatoria per legge, prevista per gli apprendisti; – titolari di impresa e/o datori di lavoro. I lavoratori destinatari delle azioni formative/informative devono essere registrati nel Libro Unico con contratto in corso della micro, piccola o media impresa. Sono considerati come lavoratori occupati anche lavoratori in CIGO, CIGS o CIG in deroga, i lavoratori che beneficiano del contratto di solidarietà, ma non i lavoratori che beneficiano di NASpI/ASPI/miniASPI, trattamento di mobilità ordinaria o in deroga.

Soggetti beneficiari che possono proporre progetti nell’ambito dell’avviso sono:

  1. Imprese (anche in forma associata) aventi sede legale e operativa nella Regione Lazio oppure aventi sede legale fuori dal Lazio ma almeno una sede operativa ubicata nel territorio regionale.
  2. Organismi di Formazione professionale già accreditati1 ai sensi della D.G.R. n. 682/2019 per la macrotipologia “Formazione continua” o che hanno presentato domanda di accreditamento prima della presentazione della proposta ai sensi della normativa regionale per la Formazione Continua, in raggruppamento con le imprese coinvolte nell’intervento con il ruolo di capofila.

Gli Organismi Paritetici/Enti Bilaterali possono essere soggetti del raggruppamento per le attività di supporto all’Azione 1 (nello specifico, a titolo esemplificativo, possono essere coinvolti in attività di analisi dei processi e di predisposizione e gestione del sistema di monitoraggio).

L’iniziativa è cofinanziata con le risorse del FSE+ del POR Lazio 2021/2027. Le risorse complessivamente stanziate corrispondono a 5 milioni di euro.

Il finanziamento massimo per ogni progetto è definito sulla base di fasce per dimensione d’impresa;

  • Fino a 10 dipendenti: 30.000 euro
  • Da 11 a 50 dipendenti: 80.000 euro
  • Oltre 50 dipendenti: 120.000 euro

Il piano finanziario dell’Azione 1 non potrà superare il 20% del costo dell’Azione 2. Per le ATS/ATI il finanziamento massimo per progetto è determinato in base alla somma dei dipendenti di tutte le imprese componenti l’ATS/ATI e conseguentemente individuato in funzione di una delle tre dimensioni di impresa sopra.

Scadenza: 7 aprile 2022, ore 17.00.

Strategia Cloud Italia: pubblicato il bando di gara per realizzare il Polo Strategico Nazionale

Strategia Cloud Italia: pubblicato il bando di gara per realizzare il Polo Strategico Nazionale

 

Il Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale (MITD) annuncia l’apertura del bando di gara rivolto a operatori economici, per la realizzazione e la gestione del Polo Strategico Nazionale (PSN) mediante un contratto di partenariato pubblico-privato, la cui procedura è affidata a Difesa Servizi S.p.A., società in house del Ministero della Difesa.

In particolare, il bando prevede l’affidamento della realizzazione e della gestione di un’infrastruttura ad alta affidabilità, posizionata sul territorio nazionale e idonea ad ospitare dati e servizi pubblici critici o strategici, assicurando massima sicurezza, continuità e affidabilità.

L’operatore economico selezionato dovrà costituire una società che sarà sottoposta alla disciplina nazionale in materia di golden power.

L’importo della procedura è pari a 723.300.000 euro, destinati all’erogazione di servizi “public” e “private” cloud che garantiscano supervisione e controllo da parte delle autorità preposte su dati e servizi strategici.

Gli operatori economici possono partecipare in forma singola o associata, anche se stabiliti in altri Stati membri UE.

La realizzazione del Polo Strategico Nazionale fa parte della missione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che mira ad accelerare la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. Inoltre, la costruzione del PSN è un obiettivo fondamentale della Strategia Cloud Italia.

Scadenza: 16 marzo 2022.

Security Research Event 2022

Dopo più di due anni di stop dovuti alla pandemia da Covid-19, torna il Security Research Event – SRE.

L’evento è organizzato in presenza per l’1-2 marzo 2022 a Parigi presso la Cité des sciences et de l’industrie ed è volto ad affrontare e discutere le principali sfide legate alla ricerca ed innovazione in ambito sicurezza.

Questa edizione dello SRE si focalizza inoltre su come la ricerca sulla sicurezza contribuisca alla resilienza generale della nostra società contro disastri e crisi. La conferenza mira quindi a fare il punto sulle migliori pratiche individuate durante la crisi del COVID-19 e, da questo punto di partenza, ha come obiettivo quello di esaminare il ruolo della ricerca sulla sicurezza come strumento per aiutare l’Europa a prepararsi al meglio nella risposta a questo tipo di situazioni drammatiche.

Security Research Event 2022

Il Security Research Event (SRE) , organizzato dalla Commissione europea, dal Segretariato generale della difesa e della sicurezza nazionale e dal Ministero dell’istruzione superiore, della ricerca e dell’innovazione, col patrocinio della presidenza francese dell’Unione europea, si terrà dall’1 al 2 marzo 2022 alla Cité des sciences et de l’industrie a Parigi, Francia.

SRE è l’evento annuale in cui l’industria, i rappresentanti politici e gli istituti di ricerca si incontrano per discutere i problemi di sicurezza in Europa, e dove vengono presentati i progetti più innovativi del programma di ricerca sulla sicurezza.

La conferenza sarà strutturata intorno a due poli: da un lato, una conferenza che esplora il tema principale da diverse angolazioni; dall’altro, una mostra che presenta i migliori progetti finanziati dall’Unione europea e dal programma francese. L’evento arriva in un momento cruciale, poiché avrà luogo all’inizio del nuovo programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione, Horizon Europe.

Il terzo cluster 3 di Horizon Europe, dedicato alla sicurezza civile per la società, finanzierà la ricerca che affronterà le sfide derivanti dalle minacce persistenti alla sicurezza. Attraverso il programma di lavoro Horizon Europe 2021-2022, il Cluster 3 contribuirà ai seguenti obiettivi

  • Una migliore protezione dell’Unione Europea e dei suoi cittadini contro il crimine e il terrorismo;
  • Gestione rafforzata delle frontiere esterne dell’UE,
  • Resilienza delle infrastrutture critiche,
  • Più sicurezza informatica,
  • Una società europea resistente ai disastri,
  • Più ricerca e innovazione nel campo della sicurezza.

Per conoscere le opportunità di finanziamento nell’ambito di Horizon Europe, potete consultare il programma di lavoro Sicurezza civile per la società.

Per maggiori dettagli, si prega di consultare la pagina web dell’evento.

Bando Isi 2021

Bando Isi 2021

 

Il presente Avviso ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.
L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e anche agli enti del terzo settore limitatamente all’Asse 2 di finanziamento.
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento:

  • Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2)
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) – Asse di finanziamento 2
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto – Asse di finanziamento 3
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse di finanziamento 4
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli – Asse di finanziamento 5.

Risorse economiche destinate ai finanziamenti: Le risorse finanziarie destinate dall’Inail, ai progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.
Di tale ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2021 – risorse economiche” che costituisce parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali pubblicati.
Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’iva, come di seguito riportato.
a)    Per gli Assi 1, 2, 3 e 4 il finanziamento non supera il 65% delle predette spese, fermo restando i seguenti limiti:

  • Assi 1, 2, 3, il finanziamento complessivo di ciascun progetto non potrà essere inferiore a 5.000,00 euro nè superiore a 130.000,00 euro. Non è previsto alcun limite minimo di finanziamento per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale di cui all’allegato (sub Asse 1.2);
  • Asse 4, il finanziamento complessivo di ciascun progetto non potrà essere inferiore a 2.000,00 euro nè superiore a 50.000,00 euro.

b)    Per l’Asse 5 il finanziamento è concesso nella misura del:

  • 40% per la generalità delle imprese agricole (sub Asse 5.1)
  • 50% per giovani agricoltori (sub Asse 5.2)
    e per ciascun progetto il finanziamento non potrà essere inferiore a 1.000,00 euro nè superiore a 60.000,00 euro.

Presentazione della domanda: 26 febbraio 2022

Scadenza: 7 marzo 2022

Food delivery: formazione e sicurezza per i lavoratori della GIG economy

Food delivery: formazione e sicurezza per i lavoratori della GIG economy

 

Nell’ambito delle politiche per promuovere la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro quale elemento essenziale per rafforzare la competitività e la produttività delle imprese, e per contribuire all’efficienza dei sistemi di protezione sociale, la Regione Lazio lancia l’avviso pubblico Food delivery: formazione e sicurezza per i lavoratori della GIG economy.

L’intervento, per il quale è stanziato 1 milione di euro a valere sulla L.R. n. 4/2019 “Disposizioni per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali”, finanzia progetti formativi mirati a:

  • favorire la conoscenza del quadro normativo vigente in materia di sicurezza sul lavoro in rapporto allo specifico comparto di riferimento;
  • accrescere la conoscenza dei principali fattori di rischio per la salute e la sicurezza sul lavoro, quali cause di infortuni gravi e delle malattie professionali con riferimento specifico al comparto;
  • favorire l’acquisizione da parte dei lavoratori di comportamenti adeguati alle procedure di sicurezza, alla gestione dei rischi e delle emergenze con riferimento specifico ai rischi specifici legati al comparto e le misure specifiche messe in atto per prevenire tali rischi, nonché sulle procedure di sicurezza e di igiene;
  • fornire strumenti cognitivi e comportamentali per favorire l’autotutela dei lavoratori ai fini di una maggiore prevenzione;
  • favorire l’acquisizione di capacità di gestione dei rischi nelle piccole e medie imprese.

L’intervento prevede la realizzazione di corsi di formazione specialistica in materia di salute e sicurezza dedicati ai lavoratori digitali così come definiti dalla Legge Regionale 12 aprile 2019, n. 4 “Disposizioni per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali”.

In particolare, tenuto conto delle finalità sopra elencate, gli interventi formativi dovranno essere orientati a contrastare i rischi di infortuni gravi e mortali, alla prevenzione delle malattie professionali e ai sistemi di gestione della sicurezza.

Ogni corso di formazione dovrà prevedere obbligatoriamente un modulo dedicato ai diritti sul lavoro, e nel caso dei rider un modulo anche sulla sicurezza stradale.

In aggiunta, una percentuale compresa tra il 5 ed il 10% delle ore di formazione dovrà essere dedicata alla promozione degli interventi e delle opportunità promosse dalle diverse Istituzioni, in particolare la Regione Lazio, ma anche gli enti locali e le Amministrazioni nazionali centrali, l’ANPAL, ecc. per promuovere l’occupabilità, la crescita professionale dei lavoratori e l’autoimprenditorialità, allo scopo di aiutare i partecipanti ad acquisire un quadro chiaro ed ampio sulle opportunità presenti e sulle modalità per accedervi.

Oltre ai contenuti formativi, i proponenti dovranno descrivere le metodologie di svolgimento del percorso e le modalità di superamento delle complessità di ordine logistico che caratterizzano il target dell’intervento. Al riguardo, un ulteriore tema che dovrà essere declinato nella proposta progettuale riguarda la modalità di coinvolgimento dell’utenza e della rete che si intende attivare per favorire la partecipazione dei destinatari.

I contenuti del percorso formativo potranno essere organizzati in moduli replicati su più edizioni, sui quali prevedere la frequenza dei partecipanti in maniera dinamica e flessibile, considerando rientri a lavoro, turni e calendari dei singoli partecipanti.

I percorsi formativi o anche singoli moduli possono essere realizzati interamente in lingua inglese al fine di agevolare i lavoratori digitali stranieri. La durata del percorso formativo dovrà essere compresa tra un minimo di 60 ed un massimo di 80 ore e dovrà prevede un numero di allievi compreso tra le 20 e le 25 unità. Per ciascuna edizione, prevista all’interno del corso, dovrà essere assicurata la presenza di almeno 5 partecipanti.

Le misure del presente Avviso potranno essere integrate con altre policy di intervento. L’AdG del POR FSE Lazio si riserva infatti di attivare, in una fase successiva, un’offerta mirata di azioni positive rivolte ai destinatari target del presente Avviso che potranno ricomprendere modalità e strumenti per l’attivazione professionale ed ulteriori iniziative di empowerment, incentivi all’occupazione, accesso a incentivi sotto forma di prestiti agevolati o finanziamenti a fondo perduto per l’autoimpresa e l’autoimprenditorialità. Tali attività – le cui modalità di accesso saranno declinate direttamente all’interno degli strumenti operativi e che potranno indicativamente riguardare forme come premialità, riserve finanziarie o azioni esclusive – rappresenteranno così una componente aggiuntiva degli interventi implementati con il presente Avviso.

Possono presentare proposte progettuali, in forma singola o associata (ATI/ATS), i soggetti accreditati per la formazione ai sensi della DGR 682/2019 per la macrotipologia formazione continua e/o formazione superiore, Area di Attività “Sicurezza Aziendale”, o che abbiano almeno presentato domanda di accreditamento prima della presentazione della proposta progettuale nell’ambito del presente Avviso.

L’attività dovrà concludersi entro 4 mesi dalla data di avvio del progetto, salvo concessione di proroga per straordinari e sopravvenuti motivi. La proroga deve essere richiesta entro 30 giorni precedenti la conclusione del progetto e per un massimo di 2 mesi. Anche in considerazione del perdurare delle condizioni di rischio sanitario legato alla pandemia da COVID-19, è ammesso lo svolgimento dell’attività didattica in modalità FAD, che al contrario diviene obbligatoria in caso di eventuale peggioramento del quadro epidemiologico ed in considerazione dell’eventuale ingresso della Regione Lazio nella così detta Zona Rossa.

Al fine del riconoscimento della FAD, i beneficiari dovranno assicurare la tracciabilità dell’attività mediante l’utilizzo di piattaforme sincrone (aule virtuali, webinar, ecc.) che assicurino l’interazione online docenti/allievi. La sincronicità della partecipazione deve prevedere il collegamento dei discenti agli orari prestabiliti dal programma formativo e garantire un elevato grado di interazione tra il docente e i discenti.

Per la FAD sono confermate le opzioni di costo, le voci di costo e i parametri previsti per la formazione ordinaria.

L’Avviso si attua attraverso lo strumento di semplificazione dei costi con l’applicazione del tasso forfettario pari al 40% delle spese dirette di personale ammissibili conformemente all’art. 67 lettera d) del Regolamento (UE) n. 1303/2013, come integrato dall’art. 68 ter del Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del 18 luglio 2018. Il costo complessivo di ogni progetto è il risultato della somma dei costi diretti previsti per le risorse umane e di tutti gli altri costi ammissibili (che devono essere pari al 40% del costo delle risorse umane).

I progetti devono essere presentati dalle ore 9:00 del 20 dicembre 2021 ed entro le ore 17:00 del 30 gennaio 2022.

Brokerage event sul Cluster 3 di Horizon Europe

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Il 29 giugno 2021 si terrà un evento di brokeraggio dedicato al cluster 3 di Horizon Europe, inerente ai temi legati alla sicurezza.

Questo cluster risponde alle sfide derivanti dalle persistenti minacce alla sicurezza, tra cui la criminalità informatica, nonché i disastri naturali e provocati dall’uomo. Gli impatti previsti di questo cluster sono contenuti nel piano strategico di Horizon Europe.

L’evento rappresenterà una piattaforma all’interno della quale i partecipanti potranno condividere le loro idee di progetto e trovare nuovi partner per consorzi futuri.

In particolare, durante l’evento si svolgeranno dei pitch sui seguenti bandi del cluster 3 di Horizon Europe 2021:

  • HORIZON-CL3-2021-FCT-01-06: Domestic and sexual violence are prevented and combated
  • HORIZON-CL3-2021-BM-01-03: Improved border checks for travel facilitation across external borders and improved experiences for both passengers and border authorities’ staff
  • HORIZON-CL3-2021-BM-01-04: Advanced detection of threats and illicit goods in postal and express courier flows
  • HORIZON-CL3-2021-CS-01-01: Dynamic business continuity and recovery methodologies based on models and prediction for multi-level Cybersecurity
  • HORIZON-CL3-2021-CS-01-04: Scalable privacy-preserving technologies for cross-border federated computation in Europe involving personal data

Per maggiori informazioni, si prega di visitare la pagina web dell’evento.

Sicurezza civile per la società: pubblicato il bando Support to Security Research and Innovation 2021 di Horizon Europe

Sicurezza civile per la società: pubblicato il bando Support to Security Research and Innovation 2021 di Horizon Europe

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Si apre il 30 giugno il bando Support to Security Research and Innovation 2021 (HORIZON-CL3-2021-SSRI-01) del Programma di lavoro 2021-2022 del Cluster Civil Security for Society di Horizon Europe con scadenza 23 novembre 2021.

Il bando contiene 5 topic (2 RIA, 2 CSA e 1 PCP) con un budget complessivo pari a 16 milioni di €:

  • HORIZON-CL3-2021-SSRI-01-01: A maturity assessment framework for security technologies
  • HORIZON-CL3-2021-SSRI-01-02: Knowledge Networks for Security Research & Innovation
  • HORIZON-CL3-2021-SSRI-01-03: National Contact Points (NCPs) in the field of security and cybersecurity
  • HORIZON-CL3-2021-SSRI-01-04: Demand-led innovation for situation awareness in civil protection
  • HORIZON-CL3-2021-SSRI-01-05: Security research technologies driven by active civil society engagement: transdisciplinary methods for societal impact assessment and impact creation

Il bando rientra nella Destination 6 – Strengthened Security Research and Innovation, che ha l’obiettivo di promuovere la cooperazione intersettoriale ed interdisciplinare per un’attuazione più efficace delle azioni di ricerca ed innovazione e una migliore diffusione di conoscenza a tutti i livelli della società.

Il cluster 3 sostiene l’attuazione delle priorità politiche dell’UE in materia di sicurezza, compresa la sicurezza informatica, di riduzione del rischio di catastrofi e di resilienza. Inoltre, si baserà sugli insegnamenti tratti dalla crisi Covid-19 in termini di prevenzione, mitigazione, preparazione e sviluppo di capacità per le crisi future (comprese quelle sanitarie) e per migliorare gli aspetti intersettoriali di tali crisi.

cing disease burden, che ha l’obiettivo di migliorare la comprensione e il trattamento delle malattie, rendere le tecnologie sanitarie più efficaci e innovative, migliorare la capacità e la preparazione per gestire i focolai epidemici e per una maggiore sicurezza dei pazienti.

L’obiettivo del cluster Health è rispondere alle principali sfide sanitarie della società contemporanea per proteggere la salute e il benessere dei cittadini di ogni età, sviluppando soluzioni innovative e tecnologie sanitarie per la prevenzione, il monitoraggio e il trattamento di disturbi e patologie. La ricerca e l’innovazione sono anche fondamentali per comprendere gli effetti a lungo termine del Covid-19 e per sviluppare risposte efficaci per una solida ripresa dell’Unione.

Sicurezza civile per la società: pubblicato il bando Disaster-Resilient Society 2021 di Horizon Europe

Sicurezza civile per la società: pubblicato il bando Disaster-Resilient Society 2021 di Horizon Europe

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Si apre il 30 giugno il bando Disaster-Resilient Society 2021 (HORIZON-CL3-2021-DRS-01) del Programma di lavoro 2021-2022 del Cluster Civil Security for Society di Horizon Europe con scadenza 23 novembre 2021.

Il bando contiene 5 topic (2 RIA, 2 IA e 1 CSA) per un budget complessivo pari a 26 milioni di €:

HORIZON-CL3-2021-DRS-01-01: Improved understanding of risk exposure and its public awareness in areas exposed to multi-hazards

HORIZON-CL3-2021-DRS-01-02: Integrated Disaster Risk Reduction for extreme climate events: from early warning systems to long term adaptation and resilience building

HORIZON-CL3-2021-DRS-01-03: Enhanced assessment of disaster risks, adaptive capabilities and scenario building based on available historical data and projections

HORIZON-CL3-2021-DRS-01-04: Developing a prioritisation mechanism for research programming in standardisation related to natural hazards and/or CBRN-E sectors

HORIZON-CL3-2021-DRS-01-05: Fast deployed mobile laboratories to enhance situational awareness for pandemics and emerging infectious diseases

Il bando rientra nella Destination 5 – A Disaster-Resilient Society for Europe, che ha l’obiettivo di ridurre le perdite dovute a catastrofi naturali o causate dall’uomo, puntando su azioni di prevenzione, su una migliore preparazione e resilienza e sulla gestione sistemica del rischio.

Il cluster 3 sostiene l’attuazione delle priorità politiche dell’UE in materia di sicurezza, compresa la sicurezza informatica, di riduzione del rischio di catastrofi e di resilienza. Inoltre, si baserà sugli insegnamenti tratti dalla crisi Covid-19 in termini di prevenzione, mitigazione, preparazione e sviluppo di capacità per le crisi future (comprese quelle sanitarie) e per migliorare gli aspetti intersettoriali di tali crisi.

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