Medicina personalizzata: a dicembre il nuovo bando ERAPerMed

Medicina personalizzata: a dicembre il nuovo bando ERAPerMed

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Il 14 dicembre 2020 verrà pubblicato il nuovo bando ERAPerMed per progetti di ricerca innovativi collaborativi sul tema Medicina Personalizzata.

Con un budget complessivo previsto di 16 milioni di euro, il bando ha l’obiettivo di promuovere una collaborazione interdisciplinare innovativa ed incoraggiare proposte di ricerca transnazionale.

Le proposte dovranno essere interdisciplinari e dimostrare chiaramente il potenziale impatto della Medicina Personalizzata e il valore aggiunto della collaborazione transnazionale. Ogni proposta progettuale dovrà comprendere almeno il modulo 1B “Clinical Research” della Research Area 1, il modulo 2 “Toward applications in health care” della Research Area 2 e il modulo 3B “Ethical, Legal and Social Aspects” della Research Area 3.

L’Italia parteciperà e finanzierà il bando attraverso il Ministero della Salute, la Regional Foundation for Biomedical Research (Lombardia) e la regione Toscana.

Il bando seguirà una valutazione a due fasi, con le proposte preliminari che dovranno essere inviate entro il 4 marzo 2021. I consorzi invitati per la fase di proposta completa dovranno presentare la loro proposta entro il 16 giugno 2021.

Promoting universal Sexual and Reproductive Health and Rights of vulnerable adolescents in Africa

Promoting universal Sexual and Reproductive Health and Rights of vulnerable adolescents in Africa

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Nell’ambito dell’11° Fondo Europeo di Sviluppo, la Commissione europea ha pubblicato un bando per promuovere la salute sessuale e riproduttiva degli adolescenti vulnerabili e i diritti ad essa connessi con un particolare focus sull’Africa. Si tratta della call “Promoting universal Sexual and Reproductive Health and Rights of vulnerable adolescents in Africa” volta a finanziare iniziative che aiutino i paesi a raggiungere una copertura universale per la salute e i diritti sessuali e riproduttivi (SRHR) degli adolescenti, in particolare per le ragazze. La dotazione del bando è di 30 milioni di euro e i progetti selezionati potranno ricevere un contributo compreso tra 5 e 10 milioni. La scadenza per la presentazione dei concept note è fissata per il 26 novembre 2020.

Gli obiettivi specifici di questo bando sono:

–          migliorare la domanda e l’accesso a informazioni e servizi SRHR completi, integrati, convenienti, di qualità, privi di discriminazione e adeguati all’età nei paesi africani, con particolare attenzione al raggiungimento delle ragazze adolescenti e vulnerabili (fuori dalla scuola, adolescenti emarginati/discriminati, disabili).

–          rafforzare i sistemi sanitari pubblici e comunitari per fornire queste informazioni e servizi.

–          promuovere un ambiente legale, politico e sociale favorevole che consenta agli adolescenti, in particolare ragazze e adolescenti vulnerabili, di accedere ai servizi di qualità SRH di cui hanno bisogno e protegge i loro diritti sessuali e riproduttivi.

Le ragazze adolescenti e altri adolescenti vulnerabili (in particolare disabili, popolazioni chiave, fuori dalla scuola, che vivono in aree povere remote o urbane, appartenenti a minoranze etniche), gruppi critici per il raggiungimento degli obiettivi SRHR, sono l’obiettivo principale di questo invito. Secondo la definizione dell’OMS, gli adolescenti si riferiscono alla fascia di età 10-19 anni.

Settori prioritari a livello di paese:

–          Difesa per la mobilitazione delle risorse interne per SRHR

–          Advocacy per aumentare la disponibilità di prodotti SRH / FP di qualità

–          Sensibilizzazione e dialogo politico sulla SRHR degli adolescenti vulnerabili, compresa la pianificazione familiare e il coinvolgimento dei giovani

–          Coordinamento multisettoriale per promuovere un’agenda SRHR integrata

Queste prime quattro aree dovrebbero includere il rafforzamento delle alleanze esistenti e dei meccanismi di coordinamento tra organizzazioni basate sulla comunità, ONG, media, agenzie governative, partner per lo sviluppo e altri attori.

–          Rafforzamento delle capacità nella fornitura di informazioni e servizi SRHR favorevoli ai giovani e privi di discriminazione

–          Sviluppo delle capacità nella fornitura di un’educazione sessuale completa

–          Fornitura pilota di informazioni e servizi SRHR integrati attraverso il continuum di cura rivolto agli adolescenti vulnerabili.

–           Rafforzare la sorveglianza sociale e comunitaria e le strutture di responsabilità e garantire che siano collegate e integrate nelle strutture / sistemi governativi.

Il fulcro di questo invito è l’Africa, dove i bisogni più elevati sono stati identificati sulla base dei dati nazionali disponibili e delle statistiche globali. Le proposte devono riguardare almeno cinque o più paesi ed essere combinate con un intervento a livello regionale che coprano le regioni dei paesi destinatari.

Attualmente in 8 paesi africani sono attivi e funzionanti programmi nazionali a dedicati: Liberia, Malawi, Mali, Mozambico, Niger, Nigeria, Uganda e Zimbabwe. Questi 8 paesi non sono ammissibili nell’ambito di questo bando.

Le azioni devono essere svolte in almeno cinque dei seguenti paesi partner ammissibili:

Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Capo Verde, Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Isole Comore, Congo (Brazzaville), Repubblica Democratica del Congo, Costa d’Avorio, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia , Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Guinea Equatoriale, Lesotho, Madagascar, Mauritania, Mauritius, Namibia, Ruanda, Sao Tome e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Swaziland (Eswatini), Tanzania, Togo, Zambia.

La percentuale massima di cofinanziamento UE è il 90% dei costi ammissibili totali dell’azione. I consorzi devono includere almeno un applicant o un co-applicant stabilito in ciascuno dei paesi proposti per l’azione. I co-applicant possono anche portare competenze globali su specifici gruppi vulnerabili di adolescenti.

I-Tech Innovation 2021: aperte le selezioni per partecipare al nuovo programma di accelerazione

I-Tech Innovation 2021: aperte le selezioni per partecipare al nuovo programma di accelerazione

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Sono aperte tre nuove Call for Innovation del programma di accelerazione I-Tech Innovation 2021, promosso da Fondazione Golinelli e CRIF

Le call, gestite dall’incubatore-acceleratore G-Factor con il supporto di Digital Magics, selezioneranno progetti presentati da ricercatori, team indipendenti e startup attivi nei settori Digital Health Tech, Fintech/Insurtech e FoodTech/Agritech.

In particolare, il programma punta a selezionare 13 startup, di cui:

  • 5 proventienti dai settori Life Sciences & Digital Health
  • 5 dal settore FinTech & InsurTech
  • 3 dai settori AgriTech & FoodTech

I team selezionati avranno accesso a G-Force 2021, il programma di accelerazione personalizzato della durata di 8 mesi che offre investimenti, mentoring e business networking sia in presenza a Bologna, sia a distanza.

Per ognuna delle 13 start-up saranno inoltre stanziati 40.000 euro in servizi, per un totale di 520.000 euro di ulteriore investimento in formazione.

La scadenza per le candidature è il 3 dicembre 2020, mentre i risultati delle selezioni saranno pubblicati il 12 aprile 2021.

Bandi Bridging Innovation Program

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La Regione Emilia-Romagna e ART-ER hanno organizzato alcuni webinar per approfondire le opportunità offerte dai due bandi Bridging Innovation Program, in scadenza il 9 ottobre, dedicati all’internazionalizzazione di imprese, startup e laboratori della Rete Alta Tecnologia attivi nell’ambito life science.

Di seguito i webinar organizzati:

  • Philadelphia: Focus on Gene & Cell Therapy – 29 settembre 2020
  • Boston – Big Data & Health – 29 settembre 2020
  • Sessione Q&A sui due bandi Bridging Innovation Program a Boston e in Pennsylvania – 5 ottobre 2020

La partecipazione agli eventi è gratuita previa registrazione sul sito ART-ER.

Big Data & Artificial Intelligence for Health – Boston 2020-2021

Big Data & Artificial Intelligence for Health - Boston 2020-2021

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Il Bando, è finalizzato a selezionare le imprese, le startup e i laboratori di ricerca che parteciperanno al programma organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e ART-ER nell’ambito del Bridging Innovation Program – Big Data & Artificial Intelligence for Health, Boston 2020-21. Il programma ha lo scopo di:

  • supportare processi di internazionalizzazione verso l’area di Boston di soggetti operanti in ambito life science del territorio regionale
  • approfondire pratiche di Open Innovation nel settore specifico
  • creare opportunità di collaborazione e di crescita individuale, imprenditoriale e di ricerca che abbiano ricadute per l’intero ecosistema dell’innovazione emiliano-romagnolo.

Beneficiari sono le imprese, startup e laboratori di ricerca con sede in Regione Emilia-Romagna.

Si tratta di servizio agevolato gratuito per i beneficiari, in regime de minimis. La misura non eroga contributi finanziari.

L’ adesione è gratuita, grazie al finanziamento regionale, ai servizi previsti dal programma oggetto del bando. Non sono previsti contributi a rimborso di spese sostenute dalle imprese partecipanti.

Le domande devono essere presentate dalle ore 10:00 (CET) del 1° settembre 2020 fino alle ore 13:00 del 9 ottobre 2020.

FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE E PROGETTI DI RILEVANZA REGIONALE PROMOSSI DA ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE

FINANZIAMENTO DI INIZIATIVE E PROGETTI DI RILEVANZA REGIONALE PROMOSSI DA ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE

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Con il presente avviso, la Regione Abruzzo intende sostenere il finanziamento di iniziative e progetti promossi da Organizzazioni di volontariato e Associazioni per la realizzazione di attività di interesse generale di cui all’art. 5 del Codice del terzo settore. Nello specifico, le iniziative da finanziare dovranno concorrere al raggiungimento di uno o più degli obiettivi generali (in numero massimo di tre) di seguito indicati: a) Porre fine ad ogni forma di povertà; b) Promuovere un’agricoltura sostenibile; c) Salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età; d) Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, opportunità di apprendimento permanente per tutti; e) Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze; f) Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie; g) Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti; h) Ridurre le ineguaglianze; i) Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili; j) Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo; k) Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere gli effetti del cambiamento climatico.

I progetti dovranno prevedere lo svolgimento di attività progettuali nell’ambito della Regione Abruzzo e la durata delle proposte non dovrà essere inferiore a 6 mesi né concludersi oltre la data del 31.10.2021. Le iniziative, inoltre, devono concretizzarsi in effettivi interventi sul territorio; pertanto, non verrà considerata quale effettiva azione sul territorio, la mera diffusione di informazioni o la messa a disposizione di documentazione nei confronti delle persone, attraverso campagne radiofoniche o televisive o attraverso un sito internet.

Il finanziamento regionale complessivo richiesto per ciascuna iniziativa o progetto non potrà essere inferiore a € 20.000,00 né superare l’importo di € 50.000,00 e non potrà superare il 90% del costo complessivo del progetto.

L’istanza deve essere presentata tramite l’apposita procedura raggiungibile all’indirizzo: https://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/2020-07-terzo-settore

Scadenza: 14/09/2020

Horizon Europe – Opportunità della Mission Cancer in Italia

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Nell’ambito delle cinque aree (missioni) identificate dal nuovo programma di finanziamenti alla ricerca e innovazione Horizon Europe, ogni Stato Membro dovrá organizzare eventi nazionali per condividere con stakeholder e cittadini gli obiettivi delle Mission Cancer, individuando programmi nazionali di attività per unire le forze e rendere “possibili” gli obiettivi proposti dalla mission.

Si aprono quindi importanti opportunità per l’Italia, a livello scientifico (finanziamento, produzione, impatto), a livello di prevenzione (fino all’80% di riduzione dei malati), a livello assistenziale (migliorare la qualità), a livello politico (impatto sui cittadini).

Al fine di garantire che le strutture scientifiche e assistenziali italiane partecipino al nuovo programma in maniera coordinata e che venga promossa con successo nel nostro Paese la diffusione delle azioni previste dalla Missione, anche al fine di rendere i cittadini consapevoli dello sforzo e coinvolgerli attivamente, verranno organizzati dal  Presidente del Mission Board for Cancer della Commissione Europea, in collaborazione con APRE, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Fondazione Policlinico Gemelli e Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale tre eventi online aperti a tutti:

  •  10 Settembre 15.00/17.30 – Awareness e system building: il ruolo della collaborazione pubblico-privata
  • 16 Settembre 15.00/17.30 – Raccordo istituzionale e politico
  • 22 Settembre 15.00/17.30 – Stimolo organizzativo e gestionale

Per maggiori informazioni, si prega di visualizzare la pagina web sul sito APRE.

Salute, effetto comune – Promuovere la salute mentale delle comunità

Salute, effetto comune – Promuovere la salute mentale delle comunità

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Il Bando si inserisce nelle Linee programmatiche 2020 della Fondazione Compagnia di San Paolo, nelle quali si asserisce la volontà di “accompagnare e includere le persone in difficoltà o a rischio di fragilità in percorsi verso la più ampia autonomia possibile…” e di “…stimolare dinamiche di inclusione, coesione e solidarietà che riescano a coinvolgere soggetti plurimi e a volte inediti della comunità…” sostenendo interventi che “…attraverso una lettura multidimensionale delle fragilità…” mirino alla costruzione di “…risposte integrate ai bisogni” e al rafforzamento “…di partenariati territoriali inclusivi”. Fa riferimento in particolare agli SDGs che orientano prevalentemente l’azione delle Missioni Diventare Comunità e Promuovere il Benessere.

Il Bando “Salute, effetto comune” rappresenta una nuova iniziativa della Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso la quale la Fondazione intende proseguire e sviluppare il proprio impegno a favore della salute mentale, già avviato e realizzato attraverso il sostegno a iniziative quali il Bandolo e Pluralità di cure, nella Città di Torino. In una prospettiva di potenziamento ed evoluzione di tale impegno, la Compagnia punta a supportare la promozione della salute mentale delle comunità, secondo i principi e le finalità descritti, in tutto il territorio regionale.

La salute mentale delle comunità è al centro del dispositivo di questo Bando, che intende contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone con esperienza di sofferenza mentale e dei loro familiari e caregiver, nonché al contrasto allo stigma associato al disagio mentale.

In particolare, il Bando si pone i seguenti obiettivi specifici:

  1. Sostenere reti territoriali (che vedano la collaborazione tra enti pubblici, terzo settore e società civile) nell’implementazione di progetti pilota personalizzati per persone con esperienza di sofferenza mentale, che siano realizzati in coprogettazione con la persona e i familiari attraverso il protagonismo della persona nella costruzione del suo progetto di vita, sulla base dei principi di inclusione e dell’accesso ai diritti di cittadinanza.
  2. Rafforzare e valorizzare il ruolo delle associazioni di utenti dei servizi di salute mentale e loro familiari e della società civile nella promozione della salute mentale, per costruire consapevolezza dei diritti delle persone con sofferenza mentale, rompere la solitudine e facilitare un cambio di paradigma culturale, verso l’emancipazione delle persone con sofferenza mentale.
  3. Promuovere un approccio preventivo nell’ambito della salute mentale e del benessere, in modo particolare per i più giovani, soprattutto se a rischio di emarginazione e/o istituzionalizzazione.

Destinatari finali dei progetti sostenuti attraverso il presente bando saranno:

  • persone con esperienza di sofferenza mentale, con priorità per i giovani e giovani adulti, in particolare se a rischio di esclusione o istituzionalizzazione; loro familiari e caregiver;
  • cittadini e comunità locali del territorio di riferimento individuato per la realizzazione dell’intervento proposto.

Il Bando si rivolge a partenariati territoriali (cioè operanti su uno specifico territorio) che vedano la collaborazione tra enti pubblici e terzo settore.

I partenariati proponenti devono essere composti da enti aventi una comprovata esperienza nella realizzazione di iniziative nell’ambito della salute mentale in Piemonte, in particolare nello sviluppo e nell’implementazione di iniziative volte all’inclusione e all’emancipazione di persone con esperienza di sofferenza mentale. I partenariati proponenti dovranno combinare competenze sociosanitarie, educative e di inclusione sociale.

Ogni ente potrà presentare in qualità di capofila una sola richiesta. Sarà tuttavia possibile partecipare in qualità di partner a più progetti presentati nell’ambito del presente bando.

Le attività oggetto della richiesta dovranno essere realizzate in Piemonte e avere una durata compresa tra i 18 e i 24 mesi.

Le attività dovranno essere avviate entro il 31 marzo 2021 e concludersi entro il 31 marzo 2023.

L’iniziativa proposta dovrà essere relativa a un territorio specifico, individuato sulla base dell’esperienza, delle reti e della competenza territoriale proprie degli enti riuniti nel partenariato proponente. Ciò non esclude, tuttavia, che possa ricoprire il ruolo di partner anche un ente la cui esperienza e competenza siano relative a un territorio altro rispetto a quello interessato dall’intervento proposto, qualora tale ente apporti uno specifico e documentato expertise utile alla realizzazione dell’iniziativa proposta, in un’ottica di scambio di metodologie e pratiche tra territori.

Per territorio si intende l’area territoriale di un Distretto Sanitario in cui opera un Centro di Salute Mentale (o più Centri di Salute Mentale comunque afferenti al medesimo distretto).

La disponibilità complessiva per il presente bando è pari a € 1.000.000.

La richiesta di contributo non potrà essere superiore al 75% dei costi totali dell’iniziativa e comunque non inferiore a € 40.000 e non superiore a € 200.000 (per le proposte riconducibili all’ambito 1) o non superiore a € 80.000 (per le proposte riconducibili all’ambito 2).

Scadenza: 20/10/2020, ore 12.00

Bando CAI per progetti di cooperazione internazionale

Bando CAI per progetti di cooperazione internazionale

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  • Attraverso il bando, la CAI intende promuovere i seguenti obiettivi strategici ispirati ai principi generali della “Convenzione sui diritti del fanciullo” del 1989 e dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile:
  • prevenzione e contrasto del fenomeno dell’abbandono dei minori nel Paese di origine, mediante realizzazione di interventi concreti che ne facilitino il permanere nella famiglia naturale e più in generale nel contesto socioculturale di appartenenza ovvero in famiglie affidatarie o adottive;
  • pianificazione di attività di cooperazione con enti pubblici e/o privati che, sul territorio del Paese di origine, hanno l’obiettivo di assicurare e realizzare il benessere generale del minore.

I progetti potranno essere sviluppati su 3 aree tematiche prioritarie:

Salute: finalizzata alla promozione e alla tutela del diritto alla salute per tutti i minori, al loro benessere fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.

Accoglienza: finalizzata alla promozione di attività di accoglienza di minori che sono stati temporaneamente o definitivamente privati delle cure genitoriali, rafforzando le attività collegate all’affidamento intra o extra-familiare (es. case famiglia) e all’adozione.

Educazione: finalizzata alla promozione e alla tutela del diritto all’educazione per favorire lo sviluppo globale del minore e il suo inserimento nel proprio contesto o di preparazione all’adozione internazionale.

I progetti dovranno essere realizzati nel territorio di uno dei Paesi appartenenti alle seguenti macro-aree geografiche:

Africa: Burkina Faso/Repubblica Democratica del Congo/Senegal e uno dei 14 Paesi dell’Africa Occidentale: Benin/CapoVerde/Costa d’Avorio/Gambia/Ghana/Guinea/Guinea Bissau/Liberia/Mali/Mauritania/Niger/Nigeria/Sierra Leone/Togo;

America Latina: Bolivia/Colombia;

Asia: Cambogia/Vietnam.

Il bando è rivolto agli Enti Autorizzati (EA) ai sensi dell’art. 39 ter della Legge 476/1998. In ogni progetto, l’accordo di partenariato prevede la partecipazione di almeno tre enti autorizzati, di cui uno ricoprirà il ruolo di Coordinatore e gli altri due il ruolo di partner.  L’EA Coordinatore, al momento della pubblicazione del Bando, dovrà essere accreditato nel Paese su cui insiste il Progetto. È possibile coinvolgere anche altri Soggetti, pubblici e/o privati, nazionali o internazionali, in possesso di comprovata esperienza nei settori indicati dal bando con lo scopo di favorire il benessere generale del minore.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 4.500.000,00 euro ripartita per finanziare un minimo di 8 progetti: 4 in Africa; 2 in America Latina; 2 in Asia.

Ogni progetto, la cui durata non potrà superare i 18 mesi, dovrà avere un costo totale ammissibile non superiore ad euro 703.125,00 e non inferiore ad euro 568.000,00. Il progetto sarà finanziato dalla CAI nella forma della sovvenzione diretta per un importo non superiore a euro 562.500,00 e non inferiore a euro 454.400,00 pari all’80% del costo totale ammissibile del progetto medesimo

Scadenza: 17/09/2020

Progetti a rilevanza nazionale presentati da enti del Terzo Settore – anno 2020

Progetti a rilevanza nazionale presentati da enti del Terzo Settore – anno 2020

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Il Ministero ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 234 del 9 luglio 2020 e l’allegato “Avviso 2/2020″, con il quale sono individuati sulla base degli obiettivi generali, delle aree prioritarie di intervento e delle linee di attività contenute nell’atto di indirizzo, D.M. 44 del 12 marzo 2020, le modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento, le procedure di avvio, l’attuazione, la rendicontazione degli interventi finanziati nonché i termini e le modalità di presentazione delle iniziative e dei progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del codice del Terzo settore (D.lgs 117/2017).

Le iniziative e i progetti a valenza nazionale per l’annualità 2020 dovranno riguardare gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività indicati nell’allegato 1 dell’atto di indirizzo, in coerenza con gli obiettivi individuati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, individuando massimo 3 obiettivi generali e 3 aree prioritarie di intervento graduandoli in ordine di importanza:

  • Porre fine ad ogni forma di povertà
  • Promuovere un’agricoltura sostenibile
  • Assicurare salute e benessere per tutte le età
  • Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, opportunità di apprendimento permanente per tutti
  • Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze
  • Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie
  • Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti
  • Ridurre le ineguaglianze
  • Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili
  • Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo
  • Promuovere azioni, a tutti i livelli per combattere gli effetti del cambiamento climatico.

Le iniziative e i progetti dovranno prevedere lo svolgimento di attività progettuali in almeno 10 regioni (sono equiparate alle regioni, ai fini della presente tipologia, le province autonome di Trento e Bolzano). La durata minima delle proposte progettuali non dovrà essere inferiore a 12 mesi, mentre la durata massima non potrà eccedere i 18 mesi.

Le iniziative e i progetti di rilevanza nazionale devono essere presentati, pena l’esclusione, in forma singola o in partenariato tra loro, da: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del terzo settore iscritte nel Registro unico del Terzo settore, anche attraverso le reti associative di cui all’art. 41 del Codice del Terzo settore.

Anche per l’anno 2020 il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore deve intendersi soddisfatto da parte degli enti attraverso la loro iscrizione ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore.

N.B. La realizzazione di iniziative e di progetti potrà prevedere l’attivazione di collaborazioni con enti pubblici (compresi gli enti locali) o privati (ivi compresi anche i soggetti non appartenenti al Terzo settore, come le imprese). Tali collaborazioni devono essere a titolo gratuito: gli enti che collaborano non possono essere destinatari di quote di finanziamento, ma possono cofinanziare attraverso un apporto monetario.

Le risorse messe a disposizione ammontano complessivamente a € 12.630.000,00. Il finanziamento ministeriale complessivo di ciascuna iniziativa o progetto, a pena di esclusione, non potrà essere inferiore a € 250.000 né superare l’importo di € 750.000. La quota di finanziamento ministeriale:

  • non potrà superare l’80% del costo totale del progetto se presentato da associazioni di promozione sociale o da organizzazioni di volontariato anche in partenariato tra loro;
  • non più del 50% del totale se presentata da fondazioni del terzo settore o che prevedano un regime di partenariato sia di fondazioni che di associazioni di promozione sociale/organizzazioni di volontariato (indipendentemente dal numero di fondazioni coinvolte e dal ruolo assicurato da esse all’interno del progetto).

Il cofinanziamento deve consistere in un apporto monetario a carico dei proponenti o degli eventuali terzi, mentre non è considerato cofinanziamento la valorizzazione delle attività svolte dai volontari o di altro tipo di risorse a carattere non finanziario o figurativo.

Scadenza: 01/09/2020, ore 15.00

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