Horizon Europe – Opportunità della Mission Cancer in Italia

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Nell’ambito delle cinque aree (missioni) identificate dal nuovo programma di finanziamenti alla ricerca e innovazione Horizon Europe, ogni Stato Membro dovrá organizzare eventi nazionali per condividere con stakeholder e cittadini gli obiettivi delle Mission Cancer, individuando programmi nazionali di attività per unire le forze e rendere “possibili” gli obiettivi proposti dalla mission.

Si aprono quindi importanti opportunità per l’Italia, a livello scientifico (finanziamento, produzione, impatto), a livello di prevenzione (fino all’80% di riduzione dei malati), a livello assistenziale (migliorare la qualità), a livello politico (impatto sui cittadini).

Al fine di garantire che le strutture scientifiche e assistenziali italiane partecipino al nuovo programma in maniera coordinata e che venga promossa con successo nel nostro Paese la diffusione delle azioni previste dalla Missione, anche al fine di rendere i cittadini consapevoli dello sforzo e coinvolgerli attivamente, verranno organizzati dal  Presidente del Mission Board for Cancer della Commissione Europea, in collaborazione con APRE, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Fondazione Policlinico Gemelli e Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale tre eventi online aperti a tutti:

  •  10 Settembre 15.00/17.30 – Awareness e system building: il ruolo della collaborazione pubblico-privata
  • 16 Settembre 15.00/17.30 – Raccordo istituzionale e politico
  • 22 Settembre 15.00/17.30 – Stimolo organizzativo e gestionale

Per maggiori informazioni, si prega di visualizzare la pagina web sul sito APRE.

Salute, effetto comune – Promuovere la salute mentale delle comunità

Salute, effetto comune – Promuovere la salute mentale delle comunità

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Il Bando si inserisce nelle Linee programmatiche 2020 della Fondazione Compagnia di San Paolo, nelle quali si asserisce la volontà di “accompagnare e includere le persone in difficoltà o a rischio di fragilità in percorsi verso la più ampia autonomia possibile…” e di “…stimolare dinamiche di inclusione, coesione e solidarietà che riescano a coinvolgere soggetti plurimi e a volte inediti della comunità…” sostenendo interventi che “…attraverso una lettura multidimensionale delle fragilità…” mirino alla costruzione di “…risposte integrate ai bisogni” e al rafforzamento “…di partenariati territoriali inclusivi”. Fa riferimento in particolare agli SDGs che orientano prevalentemente l’azione delle Missioni Diventare Comunità e Promuovere il Benessere.

Il Bando “Salute, effetto comune” rappresenta una nuova iniziativa della Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso la quale la Fondazione intende proseguire e sviluppare il proprio impegno a favore della salute mentale, già avviato e realizzato attraverso il sostegno a iniziative quali il Bandolo e Pluralità di cure, nella Città di Torino. In una prospettiva di potenziamento ed evoluzione di tale impegno, la Compagnia punta a supportare la promozione della salute mentale delle comunità, secondo i principi e le finalità descritti, in tutto il territorio regionale.

La salute mentale delle comunità è al centro del dispositivo di questo Bando, che intende contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone con esperienza di sofferenza mentale e dei loro familiari e caregiver, nonché al contrasto allo stigma associato al disagio mentale.

In particolare, il Bando si pone i seguenti obiettivi specifici:

  1. Sostenere reti territoriali (che vedano la collaborazione tra enti pubblici, terzo settore e società civile) nell’implementazione di progetti pilota personalizzati per persone con esperienza di sofferenza mentale, che siano realizzati in coprogettazione con la persona e i familiari attraverso il protagonismo della persona nella costruzione del suo progetto di vita, sulla base dei principi di inclusione e dell’accesso ai diritti di cittadinanza.
  2. Rafforzare e valorizzare il ruolo delle associazioni di utenti dei servizi di salute mentale e loro familiari e della società civile nella promozione della salute mentale, per costruire consapevolezza dei diritti delle persone con sofferenza mentale, rompere la solitudine e facilitare un cambio di paradigma culturale, verso l’emancipazione delle persone con sofferenza mentale.
  3. Promuovere un approccio preventivo nell’ambito della salute mentale e del benessere, in modo particolare per i più giovani, soprattutto se a rischio di emarginazione e/o istituzionalizzazione.

Destinatari finali dei progetti sostenuti attraverso il presente bando saranno:

  • persone con esperienza di sofferenza mentale, con priorità per i giovani e giovani adulti, in particolare se a rischio di esclusione o istituzionalizzazione; loro familiari e caregiver;
  • cittadini e comunità locali del territorio di riferimento individuato per la realizzazione dell’intervento proposto.

Il Bando si rivolge a partenariati territoriali (cioè operanti su uno specifico territorio) che vedano la collaborazione tra enti pubblici e terzo settore.

I partenariati proponenti devono essere composti da enti aventi una comprovata esperienza nella realizzazione di iniziative nell’ambito della salute mentale in Piemonte, in particolare nello sviluppo e nell’implementazione di iniziative volte all’inclusione e all’emancipazione di persone con esperienza di sofferenza mentale. I partenariati proponenti dovranno combinare competenze sociosanitarie, educative e di inclusione sociale.

Ogni ente potrà presentare in qualità di capofila una sola richiesta. Sarà tuttavia possibile partecipare in qualità di partner a più progetti presentati nell’ambito del presente bando.

Le attività oggetto della richiesta dovranno essere realizzate in Piemonte e avere una durata compresa tra i 18 e i 24 mesi.

Le attività dovranno essere avviate entro il 31 marzo 2021 e concludersi entro il 31 marzo 2023.

L’iniziativa proposta dovrà essere relativa a un territorio specifico, individuato sulla base dell’esperienza, delle reti e della competenza territoriale proprie degli enti riuniti nel partenariato proponente. Ciò non esclude, tuttavia, che possa ricoprire il ruolo di partner anche un ente la cui esperienza e competenza siano relative a un territorio altro rispetto a quello interessato dall’intervento proposto, qualora tale ente apporti uno specifico e documentato expertise utile alla realizzazione dell’iniziativa proposta, in un’ottica di scambio di metodologie e pratiche tra territori.

Per territorio si intende l’area territoriale di un Distretto Sanitario in cui opera un Centro di Salute Mentale (o più Centri di Salute Mentale comunque afferenti al medesimo distretto).

La disponibilità complessiva per il presente bando è pari a € 1.000.000.

La richiesta di contributo non potrà essere superiore al 75% dei costi totali dell’iniziativa e comunque non inferiore a € 40.000 e non superiore a € 200.000 (per le proposte riconducibili all’ambito 1) o non superiore a € 80.000 (per le proposte riconducibili all’ambito 2).

Scadenza: 20/10/2020, ore 12.00

Bando CAI per progetti di cooperazione internazionale

Bando CAI per progetti di cooperazione internazionale

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  • Attraverso il bando, la CAI intende promuovere i seguenti obiettivi strategici ispirati ai principi generali della “Convenzione sui diritti del fanciullo” del 1989 e dell’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile:
  • prevenzione e contrasto del fenomeno dell’abbandono dei minori nel Paese di origine, mediante realizzazione di interventi concreti che ne facilitino il permanere nella famiglia naturale e più in generale nel contesto socioculturale di appartenenza ovvero in famiglie affidatarie o adottive;
  • pianificazione di attività di cooperazione con enti pubblici e/o privati che, sul territorio del Paese di origine, hanno l’obiettivo di assicurare e realizzare il benessere generale del minore.

I progetti potranno essere sviluppati su 3 aree tematiche prioritarie:

Salute: finalizzata alla promozione e alla tutela del diritto alla salute per tutti i minori, al loro benessere fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.

Accoglienza: finalizzata alla promozione di attività di accoglienza di minori che sono stati temporaneamente o definitivamente privati delle cure genitoriali, rafforzando le attività collegate all’affidamento intra o extra-familiare (es. case famiglia) e all’adozione.

Educazione: finalizzata alla promozione e alla tutela del diritto all’educazione per favorire lo sviluppo globale del minore e il suo inserimento nel proprio contesto o di preparazione all’adozione internazionale.

I progetti dovranno essere realizzati nel territorio di uno dei Paesi appartenenti alle seguenti macro-aree geografiche:

Africa: Burkina Faso/Repubblica Democratica del Congo/Senegal e uno dei 14 Paesi dell’Africa Occidentale: Benin/CapoVerde/Costa d’Avorio/Gambia/Ghana/Guinea/Guinea Bissau/Liberia/Mali/Mauritania/Niger/Nigeria/Sierra Leone/Togo;

America Latina: Bolivia/Colombia;

Asia: Cambogia/Vietnam.

Il bando è rivolto agli Enti Autorizzati (EA) ai sensi dell’art. 39 ter della Legge 476/1998. In ogni progetto, l’accordo di partenariato prevede la partecipazione di almeno tre enti autorizzati, di cui uno ricoprirà il ruolo di Coordinatore e gli altri due il ruolo di partner.  L’EA Coordinatore, al momento della pubblicazione del Bando, dovrà essere accreditato nel Paese su cui insiste il Progetto. È possibile coinvolgere anche altri Soggetti, pubblici e/o privati, nazionali o internazionali, in possesso di comprovata esperienza nei settori indicati dal bando con lo scopo di favorire il benessere generale del minore.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 4.500.000,00 euro ripartita per finanziare un minimo di 8 progetti: 4 in Africa; 2 in America Latina; 2 in Asia.

Ogni progetto, la cui durata non potrà superare i 18 mesi, dovrà avere un costo totale ammissibile non superiore ad euro 703.125,00 e non inferiore ad euro 568.000,00. Il progetto sarà finanziato dalla CAI nella forma della sovvenzione diretta per un importo non superiore a euro 562.500,00 e non inferiore a euro 454.400,00 pari all’80% del costo totale ammissibile del progetto medesimo

Scadenza: 17/09/2020

Progetti a rilevanza nazionale presentati da enti del Terzo Settore – anno 2020

Progetti a rilevanza nazionale presentati da enti del Terzo Settore – anno 2020

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Il Ministero ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 234 del 9 luglio 2020 e l’allegato “Avviso 2/2020″, con il quale sono individuati sulla base degli obiettivi generali, delle aree prioritarie di intervento e delle linee di attività contenute nell’atto di indirizzo, D.M. 44 del 12 marzo 2020, le modalità di assegnazione ed erogazione del finanziamento, le procedure di avvio, l’attuazione, la rendicontazione degli interventi finanziati nonché i termini e le modalità di presentazione delle iniziative e dei progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del codice del Terzo settore (D.lgs 117/2017).

Le iniziative e i progetti a valenza nazionale per l’annualità 2020 dovranno riguardare gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività indicati nell’allegato 1 dell’atto di indirizzo, in coerenza con gli obiettivi individuati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, individuando massimo 3 obiettivi generali e 3 aree prioritarie di intervento graduandoli in ordine di importanza:

  • Porre fine ad ogni forma di povertà
  • Promuovere un’agricoltura sostenibile
  • Assicurare salute e benessere per tutte le età
  • Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, opportunità di apprendimento permanente per tutti
  • Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze
  • Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie
  • Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti
  • Ridurre le ineguaglianze
  • Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili
  • Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo
  • Promuovere azioni, a tutti i livelli per combattere gli effetti del cambiamento climatico.

Le iniziative e i progetti dovranno prevedere lo svolgimento di attività progettuali in almeno 10 regioni (sono equiparate alle regioni, ai fini della presente tipologia, le province autonome di Trento e Bolzano). La durata minima delle proposte progettuali non dovrà essere inferiore a 12 mesi, mentre la durata massima non potrà eccedere i 18 mesi.

Le iniziative e i progetti di rilevanza nazionale devono essere presentati, pena l’esclusione, in forma singola o in partenariato tra loro, da: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del terzo settore iscritte nel Registro unico del Terzo settore, anche attraverso le reti associative di cui all’art. 41 del Codice del Terzo settore.

Anche per l’anno 2020 il requisito dell’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore deve intendersi soddisfatto da parte degli enti attraverso la loro iscrizione ad uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore.

N.B. La realizzazione di iniziative e di progetti potrà prevedere l’attivazione di collaborazioni con enti pubblici (compresi gli enti locali) o privati (ivi compresi anche i soggetti non appartenenti al Terzo settore, come le imprese). Tali collaborazioni devono essere a titolo gratuito: gli enti che collaborano non possono essere destinatari di quote di finanziamento, ma possono cofinanziare attraverso un apporto monetario.

Le risorse messe a disposizione ammontano complessivamente a € 12.630.000,00. Il finanziamento ministeriale complessivo di ciascuna iniziativa o progetto, a pena di esclusione, non potrà essere inferiore a € 250.000 né superare l’importo di € 750.000. La quota di finanziamento ministeriale:

  • non potrà superare l’80% del costo totale del progetto se presentato da associazioni di promozione sociale o da organizzazioni di volontariato anche in partenariato tra loro;
  • non più del 50% del totale se presentata da fondazioni del terzo settore o che prevedano un regime di partenariato sia di fondazioni che di associazioni di promozione sociale/organizzazioni di volontariato (indipendentemente dal numero di fondazioni coinvolte e dal ruolo assicurato da esse all’interno del progetto).

Il cofinanziamento deve consistere in un apporto monetario a carico dei proponenti o degli eventuali terzi, mentre non è considerato cofinanziamento la valorizzazione delle attività svolte dai volontari o di altro tipo di risorse a carattere non finanziario o figurativo.

Scadenza: 01/09/2020, ore 15.00

Covid-19: al via il bando per studi clinici sulla popolazione anziana a rischio durante l’emergenza

Covid-19: al via il bando per studi clinici sulla popolazione anziana a rischio durante l'emergenza

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Il National Institutes of Health (NIH) e il National Institute on Aging americani lanciano il bando “NIA Multi-site COVID-19 Related Clinical Trial Implementation Grant on Aging-Related Topics in at-risk Older Adult Populations”, per discutere la tematica della popolazione anziana a rischio nell’ambito dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19.

l progetti dovranno concentrarsi su studi clinici volti ad affrontare le questioni legate all’invecchiamento, come la riduzione della trasmissione, del rischio, della morbilità, della mortalità, della gravità o delle complicanze da Covid-19.

Verrà data priorità alle proposte che discutono i seguenti topic:

  • Efficacy and safety of interventions that target aging-related biological mechanisms that may influence risk or severity of COVID-19 infection among at-risk older adults
  • Efficacy and safety of preventive and treatment interventions in older patients with differing comorbid conditions that make them especially vulnerable to adverse outcomes of COVID-19 infection
  • Effectiveness of health and/or custodial care practices to reduce transmission risk or improve outcomes of COVID-19 infection in nursing homes or other residential settings serving at-risk older persons, including the development and testing of infection control training procedures for healthcare workers
  • Rapid pragmatic trials in (at least two) health systems, nursing homes, or adult living facilities, ensuring replication across large pragmatic trial sites and leveraging electronic health records to promote quality improvement in physician, hospital, palliative care, and hospice practices to improve outcomes for older patients with COVID-19, especially those with cognitive impairment, Alzheimer’s disease or Alzheimer’s disease-related dementias (AD/ADRD), or underlying comorbidities
  • Trials in at-risk older adults age 65 and older for whom electronic medical records are available and long-term outcomes can be tracked, and in institutions serving those populations
  • Trials in older adults with AD/ADRD, older adults from populations with NIH-defined health disparities, and/or other vulnerable populations (e.g. incarcerated, homeless, living in institutions)

Possono partecipare al bando istituti di istruzione superiore, organizzazioni non-profit, organizzazioni a scopo di lucro, governi locali e federali, enti non statunitensi, componenti non statunitensi di organizzazioni statunitensi.

La scadenza per l’invio delle candidature è il 1° febbraio 2021.

Covid-19: nuovo bando MIUR per proposte progettuali di ricerca

Covid-19: nuovo bando MIUR per proposte progettuali di ricerca

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Pubblicato un nuovo avviso da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per la presentazione di proposte progettuali di ricerca a valere sul Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca FISR.

Attraverso il bando il MUR intende acquisire e selezionare proposte progettuali di ricerca di particolare rilevanza strategica, finalizzate ad affrontare le nuove esigenze e questioni sollevate dalla diffusione del virus SARS-Cov-2 e dell’infezione Covid-19.

In particolare, le proposte dovranno avere come obiettivo la definizione di soluzioni di prodotto, metodologiche o di processo, relative al contesto sanitario, sociale, istituzionale, della formazione, giuridico, economico, della inclusione, o produttivo, rispetto ad almeno uno dei seguenti ambiti:

  • risposta all’emergenza, sviluppando soluzioni relative alla fase di espansione della pandemia
  • gestione della riorganizzazione delle attività e dei processi, sviluppando soluzioni relative alla fase di superamento della pandemia in condizioni di sicurezza
  • prevenzione del rischio, sviluppando soluzioni volte a contrastare e contenere gli effetti di eventuali future pandemie.

Le proposte candidate dovranno riguardare una o più delle seguenti aree:

  • Life Sciences
  • Physics and Engineering
  • Social Sciences and Humanities

Il bando prevede due fasi:

  • Fase I – i soggetti ammissibili vengono invitati a presentare idee progettuali di durata non superiore a 6 mesi, di costo non inferiore 20.000 euro e non superiore a 80.000 euro. Per tale fase il budget a disposizione è pari a 10.000.000 di euro.
  • Fase II – all’esito della verifica conclusiva delle idee progettuali approvate nella prima fase, i relativi soggetti proponenti vengono invitati a presentare proposte progettuali di sviluppo, di durata non superiore a 6 mesi, di costo non inferiore a 50.000 euro e non superiore a 150.000 euro. Per tale fase il MIUR riserva una disponibilità di risorse pari euro 11.000.000 di euro.

Il bando si rivolge a enti di ricerca pubblici e università statali e non statali italiane legalmente riconosciute; le idee progettuali dovranno essere presentate entro e non oltre le ore 12.00 del 30° giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso sul sito web del MUR, avvenuta il 27 maggio 2020.

Scadenza: 26/06/2020

Bandi straordinari Horizon2020 – Coronavirus

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In seguito alla pandemia di coronavirus, é stata pubblicata un bando straordinario all’interno del programma quadro Horizon 2020 – Societal Challenges 1. Tra questi, il secondo invito a manifestare interesse nell’ambito di H2020 SC1-PHE-CORONAVIRUS-2020-2 é stato pubblicato sul  “Funding and Tender Portal”. La scadenza (single stage) é prevista per il giorno 11 giugno 2020 alle ore 17.00 CET e gli schemi di finanziamento sono 3: RIA, IA e CSA.

Il bando va ad integrare la prima Call SC 1 lanciata a gennaio 2020, che ha finanziato 18 progetti di ricerca. Questo nuovo bando finanzierà attività di ricerca e innovazione che mirano ad un’applicazione rapida e su vasta scala di soluzioni sanitarie in risposta a COVID-19. La durata dei progetti  che viene suggerita è orientata al raggiungimento di risultati nel minor tempo possibile.
Un infoday virtuale é stato registrato nella giornata di Mercoledi 20 Maggio ed é visibile sul sito della Commissione Eropea.
I bandi in questione sono i seguenti:
Types of action: Innovation action
Budget a disposizione:  23.000.000
Types of action: Innovation action
Budget a disposizione: 56.000.000
Types of action: Research and Innovation action
Budget a disposizione: 20.000.000
Types of action: Research and Innovation action
Budget a disposizione: 20.000.000
Types of action: Coordination and support action
Budget a disposizione: 3.000.000

Bando FAST-TRACK COVID-19 per progetti di ricerca e innovazione di contrasto al coronavirus

Bando FAST-TRACK COVID-19 per progetti di ricerca e innovazione di contrasto al coronavirus

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L’ente nazionale di ricerca e innovazione Area Science Park, nell’ambito del Sistema ARGO, ha aperto il bando FAST-TRACK COVID-19 per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione in grado di potenziare la capacità di prevenzione, analisi e risposta alla pandemia da Covid-19, con un impatto sul sistema sanitario, sul sistema produttivo e sulla vita dei cittadini.

Il bando, in scadenza il 31 luglio 2020, metterà a disposizione la Piattaforma di Genomica di ultima generazione di Area Science Park, composta da un sequenziatore ad alta processività e dal Data Center “Orfeo” in grado di fornire servizi avanzati di calcolo e analisi di dati associati alla genomica e ad altri settori.

Possono partecipare al bando università, istituti di istruzione superiore, scuole superiori universitarie, enti pubblici di ricerca, IRCCS, aziende sanitarie, organizzazioni intergovernative di ricerca con sede in Italia, associazioni e fondazioni con attività di ricerca.

Le proposte devono riguardare:

l’ambito medico-sanitario, in particolare diagnostica e prognosi medica e strategie terapeutiche antivirali, inclusi vaccini
algoritmi di intelligenza artificiale e tecniche di machine Learning per modelli predittivi sull’evoluzione dell’emergenza epidemiologica
sistemi di accesso, estrazione e data mining per la condivisione e l’utilizzo delle informazioni scientifiche disponibili sulla malattia
I progetti selezionati riceveranno un contributo massimo di 30.000 euro erogati tramite la messa a disposizione di personale, l’accesso gratuito alle piattaforme tecnologiche e servizi accessori.

Webinar – Post-pandemic recovery plans

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Il 14 maggio si terrá il webinar Post-pandemic recovery plans. L’evento é promosso dalla Intelligent Cities Challenge della Commissione europea per scambiare buone pratiche e sostenere le amministrazioni cittadine ad affrontare l’attuale crisi legata al COVID-19.

La pandemia attuale ha radicalmente trasformato la vita dei cittadini dell’UE, le strade delle cittá sono in stato di blocco e i servizi sanitari sono sottoposti a pressioni estreme. Eppure, in tempo di crisi, sono emerse innovazioni che salvano vite e proteggono i mezzi di sussistenza. Molte di queste innovazioni implicano usi innovativi della tecnologia, implementati da attori locali a livello cittadino e regionale.

Per aiutare le città a superare la crisi attuale e attuare le risposte appropriate, l’Intelligent Cities Challenge della Commissione europea sta lanciando un pacchetto di supporto per facilitare l’apprendimento e la condivisione delle migliori pratiche su interventi guidati dalle città efficaci da città europee e globali.

Il primo passo é l’organizzazione di una serie di webinar interattivi incentrati sulla città per apprendere, scambiare pratiche e supportare le amministrazioni cittadine. Gli argomenti trattati comprenderanno risposte ai rischi per la salute, interventi sugli impatti economici e strategie generali per una gestione e una preparazione efficaci.

Per maggiori informazioni, si prega di accedere alla pagina dei webinar.

Nuovo bando per massimizzare la diffusione di interventi sanitari nell’Africa Subsahariana

Nuovo bando per massimizzare la diffusione di interventi sanitari nell'Africa Subsahariana

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La European & Developing Countries Clinical Trials Partnership (EDCTP) ha pubblicato il nuovo bando per progetti di ricerca con l’obiettivo di massimizzare la diffusione di prodotti e interventi sulla salute nell’Africa sub-sahariana.

Il bando – Strategic actions to maximise the impact of research on reducing disease burden, in collaboration with development cooperation initiatives” – mira a sostenere azioni strategiche che facciano parte di un programma su larga scala di azioni di cooperazione allo sviluppo. I progetti possono quindi includere azioni volte a:

  • migliorare l’adozione dei risultati della ricerca o dei prodotti e degli interventi;
  • fornire evidenze per tradurre i risultati in linee guida politiche e pratiche cliniche;
  • migliorare l’attuazione, la realizzazione e la diffusione degli interventi per aumentare la copertura della popolazione;
  • migliorare il monitoraggio della sicurezza dei prodotti dopo la commercializzazione;
  • sperimentazioni cliniche pragmatiche che valutino gli interventi in contesti clinici reali.

I progetti dovranno essere implementati congiuntamente ad iniziative di cooperazione allo sviluppo nazionali e/o internazionali e/o da altri finanziatori, comprese le iniziative dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

A causa della straordinaria crisi globale di COVID-19 che sta colpendo anche i paesi africani, anche questo argomento dovrà essere considerato dai candidati.

Sono particolarmente incoraggiate le candidature di partnenariati multidisciplinari che coinvolgano enti pubblici e/o privati.

Scadenza: 13/08/2020

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