ONG europee dei settori ambiente e clima – Bando per accordi quadro di partenariato relativi alle attività 2020 e 2021 e accordi di finanziamento per il 2020

ONG europee dei settori ambiente e clima – Bando per accordi quadro di partenariato relativi alle attività 2020 e 2021 e accordi di finanziamento per il 2020

butterfly-1148848_960_720

L’EASME, l’Agenzia esecutiva per le PMI, ha aperto un bando per la selezione di ONG attive nel campo della protezione ambientale con le quali sottoscrivere accordi quadro di partenariato per gli anni 2020-2021. Lanciato nel quadro del programma LIFE, esso intende promuovere una migliore governance dell’ambiente e/o del clima attraverso una maggiore partecipazione degli attori chiave, comprese le ONG, nella consultazione sulle politiche e nella relativa attuazione.

Attraverso questo bando saranno individuati dei partner strutturali (delle ONG) ai quali l’EASME potrà, in una fase successiva, erogare specifiche sovvenzioni di funzionamento, a parziale copertura dei costi di funzionamento relativi alle attività ammissibili contenute nei rispettivi programmi di lavoro 2020 e 2021.

Per candidarsi i soggetti ammissibili dovranno presentare un piano strategico biennale relativo agli anni 2020 e 2021 comprendente un bilancio indicativo globale e un profilo delle attività previste. Fra le proposte pervenute EASME selezionerà quelle con le quali concluderà un accordo quadro di partenariato (FPA), un atto che statuisce una cooperazione biennale fra la Commissione e la ONG selezionata. A differenza dei precedenti bandi, nei quali in un momento successivo alla sottoscrizione dell’accordo quadro di partenariato le ONG firmatarie venivano invitate in un secondo momento a presentare il loro programma annuale di lavoro per l’anno successivo, con questo bando le ONG verranno invitate subito a presentare il loro programma annuale di lavoro 2020 e fare richiesta di una sovvenzione di funzionamento, a parziale copertura dei costi delle attività ammissibili previste: indicativamente avranno 1 mese di tempo dalla firma del FPA e l’invito verrà rivolto alle ONG che si trovano in cima alla classifica(in numero tale da esaurire il budget).

I programmi di lavoro annuali dovrebbero riguardare una o più delle seguenti priorità:

– proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’UE

– convertire l’UE in una economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse, verde e competitiva

– salvaguardare i cittadini UE dalle pressioni e dai rischi alla salute e al benessere derivanti dall’ambiente e dal clima,

– massimizzare i benefici della legislazione ambientale dell’Ue migliorandone l’attuazione;

– migliorare la conoscenza dell’ambiente e ampliare i risultati raccolti per prendere le decisioni;

– assicurare gli investimenti per la politica ambientale e climatica e tenere conto dei costi ambientali di qualsiasi attività sociale;

– integrare meglio le preoccupazioni ambientali nelle altre politiche e garantire la coerenza quando si imposta una nuova politica;

– rendere le città dell’Unione più sostenibili;

– aiutare l’Unione ad affrontare le sfide ambientali e climatiche internazionali in modo più efficace.

I richiedenti ammissibili devono essere ONG dotate di personalità giuridica, senza fini di lucro e indipendenti da governi/autorità politiche, partiti politici e organizzazioni commerciali, stabilite in uno degli Stati membri UE; devono operare prioritariamente nel campo dell’ambiente o del cambiamento climatico avendo come obiettivo il bene pubblico, lo sviluppo sostenibile o lo sviluppo, implementazione e applicazione della legislazione e della politica sull’ambiente e il clima dell’UE; devono inoltre avere una struttura e realizzare delle attività che coprono almeno 3 Stati beneficiari, anche attraverso relazioni di partnership stabili o l’appartenenza a reti aventi natura giuridica.

Il finanziamento erogato dalla Commissione potrà coprire fino al 60% delle spese ammissibili previste nel programma annuale di lavoro delle ONG selezionate, per un massimo di 700.000 euro annuali. Indicativamente l’ammontare medio delle sovvenzioni per il 2018 è stato di 330.000 euro.

Il budget complessivo disponibile è calcolato in 24.000.000 euro (12 milioni per ciascuna annualità –l’importo annuale esatto sarà confermato dopo l’adozione del bilancio e, per il 2021, a condizione che il nuovo programma LIFE post 2020 sia approvato in tempi adeguati).

Scadenza: 03/06/2019

Bando per potenziare le strutture sanitarie libiche

Bando per potenziare le strutture sanitarie libiche

media-2082641_640

L’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo (AICS) ha aperto recentemente un bando per il potenziamento delle strutture sanitarie libiche all’interno del programma europeo “Recovery, Stability and Socio-economic Development in Libya”, finanziato nell’ambito del Fondo fiduciario di emergenza dell’Unione europea per l’Africa (Fondo fiduciario UE) implementato da AICS, UNDP e UNICEF. Le azioni previste – si apprende dal sito Info-Cooperazione – dovranno essere svolte in stretto coordinamento con 5 municipalità identificate nelle zone del litorale Occidentale e Sud Ovest del paese e con le autorità nazionali competenti. Le organizzazioni proponenti devono essere registrate e/o autorizzate ad attuare attività in Libia o aver già avviato il processo di registrazione. La scadenza dei concept note è fissata per il 22 marzo 2019.
Il programma “Recovery, Stability and Socio-economic Development in Libya” mira a migliorare le condizioni di vita per le comunità più vulnerabili, inclusi migranti, rifugiati e le comunità ospitanti in Libia in modo inclusivo e sensibile ai conflitti, migliorando l’accesso ai servizi di base. L’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo concentra il proprio intervento in tre macro-settori (sanità, istruzione e settore idrico – compresi servizi igienico-sanitari e igiene). Il programma viene svolto in stretto coordinamento con le 24 municipalità identificate e le autorità nazionali – tra cui il Ministero della governance locale, il ministero della pianificazione dei ministeri competenti – e si prevede che avrà impatti positivi multipli e cambiamenti, tra cui:

  • Capacità dei Comuni maggiori di fornire servizi di base alle comunità e ai gruppi vulnerabili, inclusi i migranti, in un contesto di frammentazione istituzionale e carenza di risorse;
  • Migliori strategie per i processi di resilienza e stabilizzazione, attraverso lo sviluppo di capacità e l’assistenza tecnica fornita da AICS a livello centrale e locale.

Gli obiettivi specifici del presente invito a presentare proposte sono:

  • strutture sanitarie potenziate nei comuni di Janzur, Zawiya, Zwara e Ghat / Tahala attraverso la fornitura di attrezzature e lavori di risanamento / manutenzione;
  • la capacità del personale dei fornitori di servizi pertinenti nella gestione, gestione e manutenzione delle strutture sanitarie aggiornate, compresa l’attrezzatura fornita;
  • aumentata consapevolezza tra la popolazione target sull’accesso inclusivo ai servizi sanitari.

La ripartizione dello stanziamento. L’importo totale indicativo reso disponibile nell’ambito del Bando è pari a 3.930.000 euro.

La scadenza dei concept note è fissata per il 22 marzo 2019.

OTB Foundation – inclusione sociale all’estero

OTB Foundation – inclusione sociale all’estero

La “Fondazione Only the brave” di Renzo Rosso (Diesel) ha recentemente presentato l’iniziativa Brave actions for a better world. In occasione del suo decimo anno di attività, la fondazione del gruppo del tessile (Diesel, Maison Margiela, Marni, Paula Cademartori, Viktor&Rolf, Staff International, Brave Kid) ha aperto un bando rivolto agli enti non profit italiani, con l’obiettivo di ricercare progetti di inclusione sociale all’estero. Il bando selezionerà due vincitori, ai quali verrà assegnato un contributo massimo di € 100.000 cadauno. La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata per il 31 ottobre 2018.

L’istituzione ha messo in palio 200 mila euro complessivi come grant in favore di realtà impegnate nella risoluzione di problematiche sociali fortemente attuali, al fine di sostenere le iniziative che favoriscono l’inclusione sociale, attraverso attività non comuni, nell’ambito di minori o comunità in situazione di disagio.

Gli ambiti previsti dal Bando sono due; l’ente dovrà obbligatoriamente indicare quello prescelto.

  • AMBITO A. Inclusione di minori in situazione di disagio – contributo massimo € 100.000
  • AMBITO B. Inclusione di comunità/gruppi di persone in situazione di disagio – contributo massimo € 100.000

Per minori si intendono le persone che per la legislazione del proprio paese non hanno raggiunto la maggiore età. Per comunità/gruppi di persone si intende l’insieme di persone accomunate tra loro per problematiche, bisogni e necessità.

Il bando si rivolge sia a organizzazioni singole formalmente costituite, di natura privata, con sede legale in Italia e senza scopo di lucro, sia a partnership formali di soggetti che possono anche includere enti con sede legale all’estero.

 

EaSI: bando VP/2017/015

EaSI: bando VP/2017/015 per accordi quadro di partenariato con reti di ONG di livello europeo attive nei settori dell’inclusione sociale e riduzione della povertà e della microfinanza e finanza dell’impresa sociale

connect-20333_1280

Nell’ambito del programma EaSI è stato pubblicato un bando per la conclusione di accordi quadro di partenariato tra la Commissione UE e reti di ONG di livello europeo attive in due settori:
1) promozione dell’inclusione sociale e riduzione della povertà;
2) promozione dell’accesso alla finanza (nello specifico microfinanza e mercati della finanza dell’impresa sociale).
L’obiettivo del bando è favorire la collaborazione a lungo termine tra la Commissione UE e stakeholder chiave nell’attuazione della Strategia Europa 2020 nei settori interessati da EaSI. Gli accordi quadro di partenariato, della durata di 4 anni (2018-2021), sono infatti destinati a cofinanziare le spese sostenute dalle reti selezionate per la realizzazione di attività che contribuiscano all’attuazione delle priorità dell’UE nei due settori sopra indicati. Le attività da sostenere potranno consistere in:
– Attività analitiche, quali raccolta di dati e statistiche; sviluppo di metodologie comuni, analisi delle politiche e sviluppo di raccomandazioni politiche, monitoraggio e valutazione della legislazione, delle politiche e delle pratiche pertinenti, sviluppo di indicatori o benchmarks; studi e ricerche; mappatura di progetti; elaborazione e pubblicazione di guide, report e materiale didattico; workshop, seminari, riunioni di esperti e conferenze.
– Attività di formazione, qual scambi di personale, workshop, seminari, azioni di capacity-building, sviluppo di strumenti online di formazione o altri moduli formativi.
– Creazione e potenziamento di reti, apprendimento reciproco, cooperazione, attività di diffusione e sensibilizzazione.
ll bando è rivolto ad organizzazioni di livello europeo che:
– siano legalmente costituite e registrate in uno dei Paesi ammissibili a EaSI (vedi voce “Aree geografiche coinvolte a fondo scheda); Questo requisito deve sussistere da almeno 3 anni nel caso di organizzazioni attive nel settore della promozione dell’inclusione sociale e della riduzione della povertà;
– siano non governative, senza scopo di lucro e indipendenti;
– abbiano organizzazioni membri in almeno 15 Stati UE, se trattasi di organizzazioni attive nel settore della promozione dell’inclusione sociale e della riduzione della povertà, oppure in almeno 12 Stati UE, se trattasi di organizzazioni attive nel settore dell’accesso alla finanza;
– abbiano mandato di rappresentare i propri membri a livello UE e siano responsabili delle attività della rete.
Le candidature devono necessariamente contenere: 1) un piano strategico quadriennale (2018-2021) comprensivo di un quadro finanziario di previsione per l’attuazione del piano per i quattro anni; 2) il programma di lavoro annuale per il 2018, unitamente al relativo bilancio dettagliato.
Lo stanziamento UE messo a disposizione per il sostegno delle reti per l’anno 2018 è pari a 10,5 milioni di euro:
– 9 milioni per le reti attive nel settore della promozione dell’inclusione sociale e della riduzione della povertà,
– 1,5 milioni per le reti attive nel settore della promozione dell’accesso alla finanza.
Il cofinanziamento UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili per l’anno 2018. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:
– 100mila euro e 1 milione di euro, per le reti attive nel settore della promozione dell’inclusione sociale e della riduzione della povertà;
– 100mila euro e 600mila euro, per le reti attive nel settore della promozione dell’accesso alla finanza.
La scadenza per la presentazione delle candidature è il 29 settembre 2017.

Salute 2014-2020 – Bando per sovvenzioni di funzionamento a ONG

Salute 2014-2020 – Bando per sovvenzioni di funzionamento a ONG


Nel quadro del programma Salute 2014-2020 assieme al bando per progetti è stato pubblicato anche un bando per la concessione di sovvenzioni di funzionamento destinate a ONG che perseguano uno o più degli obiettivi specifici del programma.
Il Bando riguarda la conclusione accordi quadro di partenariato (FPA) della durata di quattro anni (dal 2018 al 2021), riguardanti prioritariamente, ma non esclusivamente, i seguenti settori:
• prevenzione e determinanti della salute;
• malattie croniche;
• cancro;
• demenza;
• malattie rare;
• HIV/AIDS, tubercolosi, epatite;
• accesso alle cure sanitarie;
• sostanze di origine umana.
Sono ammissibili a inviare le loro candidature le ONG dotate di personalità giuridica, senza fini di lucro e indipendenti da imprese industriali e commerciali e libere da conflitti di interesse, attive a livello di UE e presenti in almeno la metà degli Stati membri UE (=devono avere membri in almeno la metà degli Stati membri UE), con una copertura geografica equilibrata (=almeno 4 membri devono essere stabiliti negli Stati entrati nell’UE dopo il 2004).
Le ONG selezionate per sottoscrivere un FPA saranno poi invitate a inviare le lor candidature per sovvenzioni annuali di funzionamento (SGA), a parziale copertura dei costi del loro programma di lavoro per il 2018. Lo stesso si ripeterà poi per il 2019, il 2020 e il 2021.
La Commissione si aspetta che le ONG con le quali sottoscriverà un FPA la assistano fornendole informazioni e consulenza per lo sviluppo delle politiche sanitarie e per la realizzazione degli obiettivi e delle priorità del programma Salute. E che lavorino su una maggiore cultura della salute e sulla promozione di stili di vita sani e l’organizzazione di conferenze di politica scientifica e contribuendo ad ottimizzare attività e pratiche di assistenza sanitaria, fornendo un feedback dai pazienti e facilitando la comunicazione con gli stessi in modo da responsabilizzarli.
Il budget complessivamente disponibile per le SGA ammonta a 5.000.000 euro. Il finanziamento erogato dalla Commissione potrà coprire fino al 60% delle spese ammissibili previste nel programma annuale di lavoro degli enti selezionati (80% nel caso la proposta presenti i requisiti di utilità eccezionale).
La scadenza per la presentazione delle candidature è il 15 giugno 2017.

ONG europee dei settori ambiente e clima

ONG europee dei settori ambiente e clima – Bando per accordi quadro di partenariato relativi alle attività 2018 e 2019


Il 3 aprile l’EASME, l’Agenzia esecutiva per le PMI, ha aperto un bando per la selezione di ONG attive nel campo della protezione ambientale con le quali sottoscrivere accordi quadro di partenariato. Lanciato nel quadro del programma LIFE, esso intende promuovere una migliore governance dell’ambiente e/o del clima attraverso una maggiore partecipazione degli attori chiave, comprese le ONG, nella consultazione sulle politiche e nella relativa attuazione.
Attraverso questo bando saranno individuati dei partner strutturali (delle ONG) ai quali l’EASME potrà, in una fase successiva, erogare specifiche sovvenzioni di funzionamento, a parziale copertura dei costi di funzionamento relativi alle attività ammissibili contenute nei rispettivi programmi di lavoro 2018 e 2019.
Per candidarsi i soggetti ammissibili dovranno presentare un piano strategico biennale relativo agli anni 2018 e 2019 comprendente un bilancio indicativo globale e un profilo delle attività previste. Fra le proposte pervenute EASME selezionerà quelle con le quali concluderà un accordo quadro di partenariato (FPA), un atto che statuisce una cooperazione duratura fra la Commissione e la ONG selezionata. Tali ONG, in una fase successiva, potranno essere invitate a presentare il loro programma annuale di lavoro 2018 e fare richiesta di una sovvenzione di funzionamento, a parziale copertura dei costi delle attività ammissibili previste. Lo stesso si ripeterà poi per il 2019.
I programmi di lavoro annuali dovrebbe riguardare le seguenti priorità:
– proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’UE
– convertire l’UE in una economia a basse emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse, verde e competitiva
– salvaguardare i cittadini UE dalle pressioni e rischi alla salute e al benessere derivanti dall’ambiente e dal clima,
– incrementare l’efficacia dell’Unione nell’affrontare le sfide collegate al cambiamento climatico
I richiedenti ammissibili devono essere ONG dotate di personalità giuridica, senza fini di lucro e indipendenti da governi/autorità politiche, partiti politici e organizzazioni commerciali, stabilite in uno degli Stati membri UE; devono operare prioritariamente nel campo dell’ambiente o del cambiamento climatico e devono avere una struttura e realizzare delle attività che coprono almeno 3 Stati beneficiari, anche attraverso relazioni di partnership stabili o l’appartenenza a reti aventi natura giuridica.
Il finanziamento erogato dalla Commissione potrà coprire fino al 60% delle spese ammissibili previste nel programma annuale di lavoro delle ONG selezionate, per un massimo di 700.000 euro annuali.
L‘ammontare massimo richiesto per il secondo anno (2019) non può eccedere quello richiesto per il primo (2018). Le ONG che hanno ricevuto sovvenzioni nel bando precedente, possono richiedere e ricevere una sovvenzione di ammontare massimo pari a quello ricevuto per il 2017. Indicativamente l’ammontare medio delle sovvenzioni per il 2016 è stato di 345.000 euro.
Il budget complessivo disponibile è calcolato in 18.000.000 euro (9 milioni per ciascuna annualità – ma l’importo esatto sarà confermato annualmente dopo l’adozione del bilancio).
Scadenza: 15/06/2017