SAVE THE DATE: ITA-USA, International Cooperation on Emerging Biotechnologies and Life Sciences

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Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale terrà il 14 novembre 2023 a Roma l’evento sulla cooperazione internazionale sulle biotecnologie emergenti e le scienze della vita tra Italia e Stati Uniti.

L’iniziativa offre l’opportunità di rafforzare le relazioni con gli stakeholder internazionali e l’innovazione nel settore, grazie a ospiti di rilevanza del panorama statunitense.

Per partecipare è necessario registrarsi.

Online il bando per progetti di cooperazione scientifica e tecnologica Italia-Germania

Online il bando per progetti di cooperazione scientifica e tecnologica Italia-Germania

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha pubblicato il bando per progetti di ricerca congiunti tra Italia e Germania per la cooperazione scientifica e tecnologica 2023-2025, con scadenza l’8 settembre 2023.

L’obiettivo del bando è facilitare l’accesso agli scienziati italiani a infrastrutture di ricerca di rilevanza globale e centri di ricerca su grande scala tedeschi che forniscono servizi scientifici unici, assenti o non disponibili in Italia.

Le proposte dovranno avere durata di 24 mesi ed essere elaborate congiuntamente dai Principal Investigator delle due parti, nonché presentate insieme a lettere di supporto dell’ente italiano e di impegno per l’istituzione tedesca coinvolta.

Possono partecipare con un’unica proposta i Principal Investigator che abbiano nazionalità europea, siano residenti in Italia e affiliati a un ente di ricerca pubblico italiano per la parte italiana, mentre per la Germania il PI o coordinatore scientifico dovrà essere associato a un istituto di ricerca tedesco.

L’impegno finanziario da parte del MAECI è pari a un tetto di € 400.000 annui, erogati in forma di contributi di cofinanziamento con almeno il 50% dei costi totali del progetto da parte dell’ente coordinatore italiano. L’ente partner tedesco dovrà erogare cofinanziamenti quali costi di personale di supporto, accesso a database esclusivi, contributo durevole e altro, per un importo pari a quello richiesto al MAECI dal partecipante italiano.

Scadenza: 8 settembre 2023

Italia-Vietnam: bando per la raccolta di progetti congiunti per la cooperazione scientifico-tecnologica

Italia-Vietnam: bando per la raccolta di progetti congiunti per la cooperazione scientifico-tecnologica

La Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese del MAECI e il Dipartimento per la Cooperazione Internazionale del Ministero della Scienza e Tecnologia del Vietnam (MOST) hanno lanciato un bando a sostegno di progettualità congiunte italo-vietnamite nell’ambito delle seguenti settori:

  • agricoltura e scienze agronomiche (trasformazione alimentare e meccanizzazione agricola);
  • sostenibilità e cambiamento climatico (energia, mobilità, “nature-based solutions”, gestione ambientale);
  • società dell’informazione (intelligenza artificiale, internet delle cose, ICT, big data, smart cities);
  • spazio e osservazione satellitare (tecnologie remote sensing, monitoraggio disastri ambientali, tecnologie spaziali avanzate);
  • tecnologie per la conservazione e il restauro del patrimonio naturalistico e culturale.

L’obiettivo è incoraggiare la collaborazione bilaterale tra gruppi di ricerca dei due Paesi. Le spese per le attività di ricerca sono finanziate da entrambe le parti: Il MAECI finanzierà il team italiano, mentre il MOST finanzierà il team vietnamita.

Il bando è aperto alle organizzazioni di ricerca (pubbliche o private).

Scadenza: 11 settembre 2023

Bando per la cooperazione internazionale 2023

Bando per la cooperazione internazionale 2023

È possibile presentare domanda di contributo per progetti di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e in via di transizione (ai sensi della legge regionale n.12 del 24 giugno 2002). Le risorse complessive sono 1.454.000 euro, che saranno distribuite per intervenire nei Paesi prioritari, ovvero Burundi, Costa D’Avorio, Camerun, Campi profughi Saharawi, Etiopia, Kenya, Marocco, Tunisia, Palestina, Mozambico e Senegal.

Il bando insisterà quasi in esclusiva sull’Africa e su alcuni dei Paesi prioritari individuati dal documento triennale di programmazione. In molti paesi dell’Africa, infatti, a seguito della pandemia gli indici di sviluppo sono peggiorati e si intende pertanto investire su sistemi di economia circolare che possano tradursi in occasioni di sviluppo economico per queste aree.

Le priorità tematiche hanno come cornice generale gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, che vengono declinati in modo specifico per ciascun Paese.

Il contributo riconosciuto ai singoli progetti sarà pari al massimo al 70% della spesa.

Il bando è rivolto ai soggetti della cooperazione internazionale individuati dalla legge di riferimento (enti locali, organizzazioni non governative, Onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali) con sede nel territorio regionale e che prevedano nel proprio statuto attività di cooperazione e solidarietà internazionale (ad esclusione degli enti locali per cui non è richiesta valutazione statutaria).

Scadenza: 16 giugno 2023

“Accelerate in Israel”: al via la quarta edizione del bando per la mobilità delle start-up italiane in Israele

“Accelerate in Israel”: al via la quarta edizione del bando per la mobilità delle start-up italiane in Israele

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È stato pubblicato il bando per partecipare alla quarta edizione di “Accelerate in Israel”, il programma promosso dall’Ambasciata d’Italia in Israele che offre alle start-up italiane un periodo di accelerazione in Israele. La scadenza fissata per partecipare è il 30 giugno 2023.

Il programma avrà una durata di 8 settimane (di cui le prime due in modalità virtuale e le restanti sei in presenza) con un finanziamento forfettario pari a 14.000 euro per start-up. Il bando selezionerà dodici start-up che dovranno appartenere a uno dei seguenti settori:

  • tecnologie per l’agricoltura e l’alimentazione;
  • tecnologie per l’ambiente, l’energia verde e le risorse idriche;
  • tecnologie medicali;
  • tecnologie dello spazio.

Possono presentare domanda di partecipazione le start-up italiane che al momento della chiusura del bando risultino essere iscritte nell’apposito registro speciale c/o le CCIAA. Il programma comprenderà contenuti sia di carattere generale basilari per il successo di ogni nuova iniziativa imprenditoriale, sia approfondimenti specifici relativi al settore di attività di ciascuna start-up.

I partecipanti saranno coinvolti in sessioni teoriche e pratiche, assistiti da mentori e tutori, che affronteranno tematiche di strategia aziendale, finanza e marketing.

Scadenza: 30 giugno 2023

Fondo ONU per combattere le schiavitù moderne, a breve la scadenza

Fondo ONU per combattere le schiavitù moderne, a breve la scadenza

le_eithne_operation_tritonIl “United Nations Voluntary Trust Fund on Contemporary Forms of Slavery – UNVTFCFS” è un fondo gestito dall’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, con la consulenza di un Consiglio composto da esperti indipendenti. Il Fondo riceve contributi volontari da Governi, enti privati ​​o pubblici e sostenitori privati. Dalla sua istituzione da parte dell’Assemblea Generale nel 1991 (risoluzione 46/122), il Fondo ha assegnato grant per più di 8 milioni di dollari a oltre 400 organizzazioni in più di 100 paesi, fornendo riabilitazione e assistenza a migliaia di persone i cui diritti umani sono stati gravemente violato a causa delle forme contemporanee di schiavitù, tra cui: Bambini in conflitto armato, Servitù per debiti, Matrimonio forzato e precoce, Lavoro forzato, Schiavitù tradizionale, Tratta di persone, Vendita di bambini, Vendita di mogli, Schiavitù sessuale, Lavoro minorile.

Le sovvenzioni che vengono erogate ogni anno sono comprese tra 15.000 a 35.000 USD-

Nell’ultima tornata il Fondo ha assegnato 43 sovvenzioni annuali per assistere oltre 13.000 sopravvissuti alla schiavitù in 33 paesi del mondo per un importo di 961.000 USD.

Come regola generale, sono ammissibili solo le domande delle organizzazioni della società civile. Sono inammissibili le domande di enti governativi, parlamentari o amministrativi, partiti politici e/o movimenti di liberazione nazionale.

La priorità nell’assegnazione dei fondi è data a progetti che forniscono assistenza diretta alle vittime delle forme contemporanee di schiavitù. L’assistenza può essere medica, psicologica, sociale, legale, umanitaria, educativa, formazione professionale o professionale o altro sostegno al sostentamento indipendente delle vittime. I beneficiari dei progetti devono essere vittime delle forme contemporanee di schiavitù e, se del caso, membri delle loro famiglie.

e organizzazioni che desiderano presentare domanda devono farlo in inglese, francese o spagnolo.

Scadenza: 1° marzo 2023

Bando industriale 2022 Italia-Israele per cooperazione in ricerca e sviluppo

Bando industriale 2022 Italia-Israele per cooperazione in ricerca e sviluppo

 

Un nuovo bando per progetti congiunti Italia-Israele per la cooperazione industriale, scientifica e tecnologica.

Nell’ambito delle attività previste dall’Accordo di cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo industriale, scientifico e tecnologico tra il Governo della Repubblica italiana e lo Stato d’Israele, il bando individua una serie di aree in cui finanziare progetti di ricerca & sviluppo industriale.

Bando Italia-Israele per cooperazione industriale, scientifica e tecnologica

Nel dettaglio, il bando finanzia progetti di ricerca & sviluppo industriale nelle seguenti aree:

  • medicine, biotechnologies, public health and hospital organization;
  • agriculture and food sciences;
  • application of information technology to education and scientific research;
  • environment, water treatment;
  • new energy sources, oil alternatives, and exploitation of natural resources;
  • innovation in production processes;
  • ICT, data communications, software, cyber security;
  • space and earth observation;
  • any other area of mutual interest.

Regole di partecipazione al bando

Il richiedente italiano deve essere un ente industriale (azienda) o un ente non industriale (università, centro di ricerca, ecc.).

Ciascuno dei progetti selezionati può essere finanziato fino al 50% dei costi documentati e ammissibili di ricerca e sviluppo.

Scadenza: 24 maggio 2022, ore 17.00.

Un Fondo delle Nazioni Unite per combattere le schiavitù moderne

Un Fondo delle Nazioni Unite per combattere le schiavitù moderne

 

Il “United Nations Voluntary Trust Fund on Contemporary Forms of Slavery – UNVTFCFS” è un fondo gestito dall’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, con la consulenza di un Consiglio composto da esperti indipendenti. Il Fondo riceve contributi volontari da Governi, enti privati ​​o pubblici e sostenitori privati. Dalla sua istituzione da parte dell’Assemblea Generale nel 1991 (risoluzione 46/122), il Fondo ha assegnato grant per più di 8 milioni di dollari a oltre 400 organizzazioni in più di 100 paesi, fornendo riabilitazione e assistenza a migliaia di persone i cui diritti umani sono stati gravemente violato a causa delle forme contemporanee di schiavitù, tra cui: Bambini in conflitto armato, Servitù per debiti, Matrimonio forzato e precoce, Lavoro forzato, Schiavitù tradizionale, Tratta di persone, Vendita di bambini, Vendita di mogli, Schiavitù sessuale, Lavoro minorile.

Le sovvenzioni che vengono erogate ogni anno sono comprese tra 15.000 a 35.000 USD e vengono assegnate attraverso un invito a presentare proposte progettuali aperto fino al 1° marzo 2022.

Nel 2021, il Fondo ha assegnato 43 sovvenzioni annuali per assistere oltre 13.000 sopravvissuti alla schiavitù in 33 paesi del mondo per un importo di 961.000 USD.

Come regola generale, sono ammissibili solo le domande delle organizzazioni della società civile. Sono inammissibili le domande di enti governativi, parlamentari o amministrativi, partiti politici e/o movimenti di liberazione nazionale.

La priorità nell’assegnazione dei fondi è data a progetti che forniscono assistenza diretta alle vittime delle forme contemporanee di schiavitù. L’assistenza può essere medica, psicologica, sociale, legale, umanitaria, educativa, formazione professionale o professionale o altro sostegno al sostentamento indipendente delle vittime. I beneficiari dei progetti devono essere vittime delle forme contemporanee di schiavitù e, se del caso, membri delle loro famiglie.

Scadenza: 1 marzo 2022.

Bando European Youth Together nell’ambito del programma Erasmus+

Bando European Youth Together nell’ambito del programma Erasmus+

 

L’European Youth Together è un’azione appartenente alla KA3 del programma Erasmus+ che si rivolge alle organizzazioni giovanili che intendono creare partenariati transfrontalieri, e cioè aggiungere una dimensione europea alle loro attività e poterle collegare alle politiche giovanili dell’UE, soprattutto alla strategia dell’UE per la gioventù 2019-2027. L’obiettivo è quello di creare reti che promuovono i partenariati regionali consentendo ai giovani di tutta Europa (Stati membri dell’UE e paesi terzi associati al programma) di avviare progetti congiunti, organizzare scambi e promuovere iniziative di formazione (ad es. per animatori) mediante attività sia fisiche sia online.

Importanti priorità tematiche per entrambe le sotto-azioni sono la messa in atto e la promozione degli obiettivi per la gioventù europea e, più in generale, della strategia dell’UE per la gioventù 2019-2027. Gli obiettivi per la gioventù europea sono ripresi anche negli orientamenti politici della Commissione enunciati dalla presidente von der Leyen.

Le proposte di progetti possono riguardare anche i temi della “Conferenza sul futuro dell’Europa”. I giovani e le organizzazioni giovanili sono attori chiave nella ripresa dopo la pandemia di COVID-19. Le reti giovanili dovrebbero esaminare modi per creare solidarietà e inclusività e migliorare la qualità della vita dopo la pandemia commisurati alle sfide relative alle competenze digitali e agli stili di vita verdi sostenibili.

OBIETTIVI SPECIFICI

  • la promozione e lo sviluppo di una cooperazione strutturata più transnazionale, sia online sia offline, tra le diverse organizzazioni giovanili al fine di costruire o rafforzare partenariati incentrati sulla solidarietà e sulla partecipazione democratica e inclusiva di tutti, pur in un contesto di regresso delle strutture socioeconomiche, e in linea con la strategia dell’UE per la gioventù, gli obiettivi per la gioventù europea e il dialogo con i giovani
  • l’attuazione dei quadri e delle iniziative dell’UE, quali le raccomandazioni specifiche per paese del semestre europeo, nella misura in cui riguardano il settore della gioventù
  • iniziative volte a incoraggiare la partecipazione dei giovani al processo democratico e alla società attraverso l’organizzazione di attività formative, la messa in risalto degli elementi comuni tra i giovani europei e l’incoraggiamento di discussioni e dibattiti sul legame tra i giovani e l’UE, i suoi valori e le sue fondamenta democratiche, anche dando ai giovani maggiore voce in capitolo nel processo di ripresa dopo la COVID-19
  • la promozione della partecipazione delle categorie di giovani sottorappresentate alla politica, alle organizzazioni giovanili e ad altre organizzazioni della società civile mediante il coinvolgimento di giovani vulnerabili e provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati
  • nuovi metodi per fornire alle organizzazioni giovanili gli strumenti necessari alla gestione delle conseguenze della pandemia di COVID-19, mediante il sostegno a modalità innovative di cooperazione e alla creazione, allo sviluppo e alla gestione di reti. In tale ambito potrebbero rientrare, a titolo indicativo, il rafforzamento della collaborazione tra le organizzazioni giovanili in un contesto digitale attraverso metodi di apprendimento non formale e modelli organizzativi quali le modalità alternative di scambio e l’assistenza reciproca
  • il rafforzamento della dimensione europea delle attività delle organizzazioni giovanili, comprese le attività finalizzate al miglioramento della vita d’insieme dopo la pandemia e al contributo alla progettazione di modi di vita transnazionali sostenibili per il futuro

Per realizzare un progetto European Youth Together, le attività proposte devono essere direttamente collegate agli obiettivi generali e specifici dell’azione e devono essere specificate in una descrizione del progetto estesa a tutto il periodo della sovvenzione per cui è fatta domanda. Le attività devono essere eseguite a livello europeo, nazionale, regionale o locale ed essere di natura transfrontaliera.

Di seguito alcuni esempi di attività che si possono proporre:

  • attività che agevolano l’accesso e la partecipazione dei giovani alle attività delle politiche dell’UE;
  • attività di mobilità, compresi gli scambi per creare reti e/o beneficiare di una formazione non formale o informale;
  • attività di sensibilizzazione, informazione, diffusione e promozione sulle priorità strategiche dell’UE nel campo della gioventù.

Possono presentare un progetto le ONG impegnate nel campo della gioventù, gli enti pubblici a livello locale, regionale o nazionale.

Scadenza: 22 marzo 2022.

Cooperazione internazionale e Educazione Cittadinanza Globale manifestazione d’interesse

Cooperazione internazionale e Educazione Cittadinanza Globale manifestazione d'interesse

 

L’avviso è finalizzato ad acquisire manifestazioni di interesse a partecipare , in qualità di partner, al progetto che la Regione Piemonte intende presentare nell’ambito del Bando 2021 per la concessione di contributi a Iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale proposte da Enti Territoriali e Organizzazioni della Società Civile e soggetti senza finalità di lucro”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 256 del 26 ottobre 2021 , promosso e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

La proposta progettuale regionale che si intende presentare all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo  sarà presentata sul Lotto n. 1 del Bando riservato alle iniziative proposte dagli Enti Territoriali , verterà sull’ambito di intervento a) Rafforzare la conoscenza degli OSS dell’Agenda 2030 e la sua implementazione, oltre a sensibilizzare sui temi della solidarietà internazionale e  prevederà la realizzazione di percorsi e attività nel contesto dell’educazione formale, utilizzando metodologie interattive che favoriscano la sperimentazione, la cooperazione e la partecipazione.

Possono presentare manifestazione di interesse i seguenti soggetti:

  • Autorità Locali piemontesi che abbiano partecipato negli ultimi 5 anni, in qualità di capofila o partner, a progetti di cooperazione decentrata allo sviluppo realizzati in Africa Sub-sahariana;
  • Organizzazioni della Società Civile di cui all’art. 26 comma 2 della L. 125/2014, con sede principale o distaccata in Piemonte, che abbiano partecipato negli ultimi 5 anni, in qualità di capofila o partner, a progetti di educazione alla cittadinanza globale in Piemonte nell’ambito di finanziamenti della Commissione Europea e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Scadenza: 27/12/2021, alle ore 23:59.

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