UTM City2City: nuovo bando per accelerare le transizioni urbane sostenibili

UTM City2City: nuovo bando per accelerare le transizioni urbane sostenibili

Il programma UTM City2City, promosso dalla Urban Transitions Mission, apre una nuova fase di cooperazione internazionale tra città impegnate a costruire futuri urbani a zero emissioni, resilienti e incentrati sulle persone.

Il programma mira a facilitare partenariati tra comunità urbane che condividono ambizioni climatiche e la volontà di applicare modelli replicabili su scala globale. Nello specifico, le finalità del programma sono apprendere, condividere, scambiare, valorizzare e sperimentare. Le città partecipanti avranno accesso a competenze tecniche globali, potranno contribuire con le proprie esperienze, creare dialogo con nuovi partner internazionali e sviluppare progetti pilota pronti per l’implementazione.

La Missione selezionerà fino a cinquanta città motivate e aprirà fino a venti partenariati entro il 2026. UTM City2City si concentra su dodici aree strategiche ritenute prioritarie dalle città stesse:

  1. energia rinnovabile, 
  2. waste-to-energy, 
  3. edifici a zero emissioni, 
  4. raffrescamento urbano, 
  5. illuminazione sostenibile, 
  6. mobilità elettrica, 
  7. idrogeno pulito, 
  8. infrastrutture resilienti, 
  9. porti sostenibili, 
  10. digital twin, 
  11. gestione dei dati, 
  12. finanza verde.

Possono partecipare tutte le città, incluse quelle già membri della Missione e quelle che aspirano a entrarvi. Le città selezionate saranno abbinate a un massimo di due partner con interessi simili, entrando in un ciclo di sessioni interattive dedicate alla progettazione e gestione di pratiche urbane sostenibili.

Il percorso prevede almeno quattro incontri, in modalità online o in presenza, accompagnati da facilitatori esperti che guideranno la co-creazione di soluzioni su misura per le esigenze locali. Le attività includono seminari interattivi, workshop, sessioni di networking e scambi sul campo in occasione di eventi internazionali della Missione.

Scadenza: 8 gennaio 2026

Bando per la cooperazione internazionale 2025

Bando per la cooperazione internazionale 2025

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È possibile presentare domanda di contributo per progetti di cooperazione con i Paesi emergenti. Le risorse complessive a disposizione sono 1.110.000 euro, che saranno distribuite per intervenire nei Paesi prioritari: Burkina Faso, Camerun, Campi profughi Saharawi e Territori liberati, Costa D’Avorio, Etiopia, Kenya, Libano, Marocco, Mozambico, Tunisia.

Per ogni Paese sono stati individuati specifici obiettivi di sviluppo sostenibile prioritari, con tipologie di iniziative collegate, e un ammontare di risorse.

L’avviso è rivolto enti locali, organizzazioni della società civile (OSC), organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, altri enti del terzo settore (ETS) non commerciali. Tutti i soggetti sopra devono avere sede legale o operativa in Regione Emilia-Romagna e debbono essere presenti in maniera attiva nel territorio. Ogni proposta progettuale deve avere un soggetto proponente, un co-proponente e almeno un partner locale.

Il progetto può avere la durata massima di un anno. Il contributo riconosciuto ai singoli progetti è pari al massimo al 70% della spesa.   

La domanda deve essere trasmessa dal legale rappresentante del soggetto proponente entro le ore 16 del 20 maggio 2025.

Scadenza: 20 maggio 2025

SAVE THE DATE: ITA-USA, International Cooperation on Emerging Biotechnologies and Life Sciences

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Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale terrà il 14 novembre 2023 a Roma l’evento sulla cooperazione internazionale sulle biotecnologie emergenti e le scienze della vita tra Italia e Stati Uniti.

L’iniziativa offre l’opportunità di rafforzare le relazioni con gli stakeholder internazionali e l’innovazione nel settore, grazie a ospiti di rilevanza del panorama statunitense.

Per partecipare è necessario registrarsi.

Online il bando per progetti di cooperazione scientifica e tecnologica Italia-Germania

Online il bando per progetti di cooperazione scientifica e tecnologica Italia-Germania

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) ha pubblicato il bando per progetti di ricerca congiunti tra Italia e Germania per la cooperazione scientifica e tecnologica 2023-2025, con scadenza l’8 settembre 2023.

L’obiettivo del bando è facilitare l’accesso agli scienziati italiani a infrastrutture di ricerca di rilevanza globale e centri di ricerca su grande scala tedeschi che forniscono servizi scientifici unici, assenti o non disponibili in Italia.

Le proposte dovranno avere durata di 24 mesi ed essere elaborate congiuntamente dai Principal Investigator delle due parti, nonché presentate insieme a lettere di supporto dell’ente italiano e di impegno per l’istituzione tedesca coinvolta.

Possono partecipare con un’unica proposta i Principal Investigator che abbiano nazionalità europea, siano residenti in Italia e affiliati a un ente di ricerca pubblico italiano per la parte italiana, mentre per la Germania il PI o coordinatore scientifico dovrà essere associato a un istituto di ricerca tedesco.

L’impegno finanziario da parte del MAECI è pari a un tetto di € 400.000 annui, erogati in forma di contributi di cofinanziamento con almeno il 50% dei costi totali del progetto da parte dell’ente coordinatore italiano. L’ente partner tedesco dovrà erogare cofinanziamenti quali costi di personale di supporto, accesso a database esclusivi, contributo durevole e altro, per un importo pari a quello richiesto al MAECI dal partecipante italiano.

Scadenza: 8 settembre 2023

Italia-Vietnam: bando per la raccolta di progetti congiunti per la cooperazione scientifico-tecnologica

Italia-Vietnam: bando per la raccolta di progetti congiunti per la cooperazione scientifico-tecnologica

La Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese del MAECI e il Dipartimento per la Cooperazione Internazionale del Ministero della Scienza e Tecnologia del Vietnam (MOST) hanno lanciato un bando a sostegno di progettualità congiunte italo-vietnamite nell’ambito delle seguenti settori:

  • agricoltura e scienze agronomiche (trasformazione alimentare e meccanizzazione agricola);
  • sostenibilità e cambiamento climatico (energia, mobilità, “nature-based solutions”, gestione ambientale);
  • società dell’informazione (intelligenza artificiale, internet delle cose, ICT, big data, smart cities);
  • spazio e osservazione satellitare (tecnologie remote sensing, monitoraggio disastri ambientali, tecnologie spaziali avanzate);
  • tecnologie per la conservazione e il restauro del patrimonio naturalistico e culturale.

L’obiettivo è incoraggiare la collaborazione bilaterale tra gruppi di ricerca dei due Paesi. Le spese per le attività di ricerca sono finanziate da entrambe le parti: Il MAECI finanzierà il team italiano, mentre il MOST finanzierà il team vietnamita.

Il bando è aperto alle organizzazioni di ricerca (pubbliche o private).

Scadenza: 11 settembre 2023

Bando per la cooperazione internazionale 2023

Bando per la cooperazione internazionale 2023

È possibile presentare domanda di contributo per progetti di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e in via di transizione (ai sensi della legge regionale n.12 del 24 giugno 2002). Le risorse complessive sono 1.454.000 euro, che saranno distribuite per intervenire nei Paesi prioritari, ovvero Burundi, Costa D’Avorio, Camerun, Campi profughi Saharawi, Etiopia, Kenya, Marocco, Tunisia, Palestina, Mozambico e Senegal.

Il bando insisterà quasi in esclusiva sull’Africa e su alcuni dei Paesi prioritari individuati dal documento triennale di programmazione. In molti paesi dell’Africa, infatti, a seguito della pandemia gli indici di sviluppo sono peggiorati e si intende pertanto investire su sistemi di economia circolare che possano tradursi in occasioni di sviluppo economico per queste aree.

Le priorità tematiche hanno come cornice generale gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, che vengono declinati in modo specifico per ciascun Paese.

Il contributo riconosciuto ai singoli progetti sarà pari al massimo al 70% della spesa.

Il bando è rivolto ai soggetti della cooperazione internazionale individuati dalla legge di riferimento (enti locali, organizzazioni non governative, Onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali) con sede nel territorio regionale e che prevedano nel proprio statuto attività di cooperazione e solidarietà internazionale (ad esclusione degli enti locali per cui non è richiesta valutazione statutaria).

Scadenza: 16 giugno 2023

“Accelerate in Israel”: al via la quarta edizione del bando per la mobilità delle start-up italiane in Israele

“Accelerate in Israel”: al via la quarta edizione del bando per la mobilità delle start-up italiane in Israele

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È stato pubblicato il bando per partecipare alla quarta edizione di “Accelerate in Israel”, il programma promosso dall’Ambasciata d’Italia in Israele che offre alle start-up italiane un periodo di accelerazione in Israele. La scadenza fissata per partecipare è il 30 giugno 2023.

Il programma avrà una durata di 8 settimane (di cui le prime due in modalità virtuale e le restanti sei in presenza) con un finanziamento forfettario pari a 14.000 euro per start-up. Il bando selezionerà dodici start-up che dovranno appartenere a uno dei seguenti settori:

  • tecnologie per l’agricoltura e l’alimentazione;
  • tecnologie per l’ambiente, l’energia verde e le risorse idriche;
  • tecnologie medicali;
  • tecnologie dello spazio.

Possono presentare domanda di partecipazione le start-up italiane che al momento della chiusura del bando risultino essere iscritte nell’apposito registro speciale c/o le CCIAA. Il programma comprenderà contenuti sia di carattere generale basilari per il successo di ogni nuova iniziativa imprenditoriale, sia approfondimenti specifici relativi al settore di attività di ciascuna start-up.

I partecipanti saranno coinvolti in sessioni teoriche e pratiche, assistiti da mentori e tutori, che affronteranno tematiche di strategia aziendale, finanza e marketing.

Scadenza: 30 giugno 2023

Fondo ONU per combattere le schiavitù moderne, a breve la scadenza

Fondo ONU per combattere le schiavitù moderne, a breve la scadenza

le_eithne_operation_tritonIl “United Nations Voluntary Trust Fund on Contemporary Forms of Slavery – UNVTFCFS” è un fondo gestito dall’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, con la consulenza di un Consiglio composto da esperti indipendenti. Il Fondo riceve contributi volontari da Governi, enti privati ​​o pubblici e sostenitori privati. Dalla sua istituzione da parte dell’Assemblea Generale nel 1991 (risoluzione 46/122), il Fondo ha assegnato grant per più di 8 milioni di dollari a oltre 400 organizzazioni in più di 100 paesi, fornendo riabilitazione e assistenza a migliaia di persone i cui diritti umani sono stati gravemente violato a causa delle forme contemporanee di schiavitù, tra cui: Bambini in conflitto armato, Servitù per debiti, Matrimonio forzato e precoce, Lavoro forzato, Schiavitù tradizionale, Tratta di persone, Vendita di bambini, Vendita di mogli, Schiavitù sessuale, Lavoro minorile.

Le sovvenzioni che vengono erogate ogni anno sono comprese tra 15.000 a 35.000 USD-

Nell’ultima tornata il Fondo ha assegnato 43 sovvenzioni annuali per assistere oltre 13.000 sopravvissuti alla schiavitù in 33 paesi del mondo per un importo di 961.000 USD.

Come regola generale, sono ammissibili solo le domande delle organizzazioni della società civile. Sono inammissibili le domande di enti governativi, parlamentari o amministrativi, partiti politici e/o movimenti di liberazione nazionale.

La priorità nell’assegnazione dei fondi è data a progetti che forniscono assistenza diretta alle vittime delle forme contemporanee di schiavitù. L’assistenza può essere medica, psicologica, sociale, legale, umanitaria, educativa, formazione professionale o professionale o altro sostegno al sostentamento indipendente delle vittime. I beneficiari dei progetti devono essere vittime delle forme contemporanee di schiavitù e, se del caso, membri delle loro famiglie.

e organizzazioni che desiderano presentare domanda devono farlo in inglese, francese o spagnolo.

Scadenza: 1° marzo 2023

Bando industriale 2022 Italia-Israele per cooperazione in ricerca e sviluppo

Bando industriale 2022 Italia-Israele per cooperazione in ricerca e sviluppo

 

Un nuovo bando per progetti congiunti Italia-Israele per la cooperazione industriale, scientifica e tecnologica.

Nell’ambito delle attività previste dall’Accordo di cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo industriale, scientifico e tecnologico tra il Governo della Repubblica italiana e lo Stato d’Israele, il bando individua una serie di aree in cui finanziare progetti di ricerca & sviluppo industriale.

Bando Italia-Israele per cooperazione industriale, scientifica e tecnologica

Nel dettaglio, il bando finanzia progetti di ricerca & sviluppo industriale nelle seguenti aree:

  • medicine, biotechnologies, public health and hospital organization;
  • agriculture and food sciences;
  • application of information technology to education and scientific research;
  • environment, water treatment;
  • new energy sources, oil alternatives, and exploitation of natural resources;
  • innovation in production processes;
  • ICT, data communications, software, cyber security;
  • space and earth observation;
  • any other area of mutual interest.

Regole di partecipazione al bando

Il richiedente italiano deve essere un ente industriale (azienda) o un ente non industriale (università, centro di ricerca, ecc.).

Ciascuno dei progetti selezionati può essere finanziato fino al 50% dei costi documentati e ammissibili di ricerca e sviluppo.

Scadenza: 24 maggio 2022, ore 17.00.

Un Fondo delle Nazioni Unite per combattere le schiavitù moderne

Un Fondo delle Nazioni Unite per combattere le schiavitù moderne

 

Il “United Nations Voluntary Trust Fund on Contemporary Forms of Slavery – UNVTFCFS” è un fondo gestito dall’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, con la consulenza di un Consiglio composto da esperti indipendenti. Il Fondo riceve contributi volontari da Governi, enti privati ​​o pubblici e sostenitori privati. Dalla sua istituzione da parte dell’Assemblea Generale nel 1991 (risoluzione 46/122), il Fondo ha assegnato grant per più di 8 milioni di dollari a oltre 400 organizzazioni in più di 100 paesi, fornendo riabilitazione e assistenza a migliaia di persone i cui diritti umani sono stati gravemente violato a causa delle forme contemporanee di schiavitù, tra cui: Bambini in conflitto armato, Servitù per debiti, Matrimonio forzato e precoce, Lavoro forzato, Schiavitù tradizionale, Tratta di persone, Vendita di bambini, Vendita di mogli, Schiavitù sessuale, Lavoro minorile.

Le sovvenzioni che vengono erogate ogni anno sono comprese tra 15.000 a 35.000 USD e vengono assegnate attraverso un invito a presentare proposte progettuali aperto fino al 1° marzo 2022.

Nel 2021, il Fondo ha assegnato 43 sovvenzioni annuali per assistere oltre 13.000 sopravvissuti alla schiavitù in 33 paesi del mondo per un importo di 961.000 USD.

Come regola generale, sono ammissibili solo le domande delle organizzazioni della società civile. Sono inammissibili le domande di enti governativi, parlamentari o amministrativi, partiti politici e/o movimenti di liberazione nazionale.

La priorità nell’assegnazione dei fondi è data a progetti che forniscono assistenza diretta alle vittime delle forme contemporanee di schiavitù. L’assistenza può essere medica, psicologica, sociale, legale, umanitaria, educativa, formazione professionale o professionale o altro sostegno al sostentamento indipendente delle vittime. I beneficiari dei progetti devono essere vittime delle forme contemporanee di schiavitù e, se del caso, membri delle loro famiglie.

Scadenza: 1 marzo 2022.

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