Lanciato il terzo bando NGIatlantic.eu per attività di R&I in collaborazione tra UE e Stati Uniti

Lanciato il terzo bando NGIatlantic.eu per attività di R&I in collaborazione tra UE e Stati Uniti

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Sono aperte le candidature al 3° bando per attività di ricerca e innovazione in collaborazione tra UE e USA promosso dall’iniziativa della Commissione europea NGIatlantic.eu.

Si tratta del terzo di cinque bandi che NGIatlantic finanzia con un budget totale di 2.8 milioni di euro per organizzazioni europee che vogliano intraprendere attività di R&I sulle piattaforme sperimentali NGI con un partner negli Stati Uniti

Le proposte riguarderanno uno o entrambi i settori prioritari individuati:

  • lo sviluppo e/o l’evoluzione delle piattaforme sperimentali UE-USA per gli esperimenti NGI
  • la sperimentazione di risultati con le principali tecnologie NGI su temi prioritari NGI, laddove i risultati siano sufficientemente maturi per gli esperimenti transatlantici:
  • Privacy and Trust enhancing technologies;
  • Decentralised data governance;
  • Discovery and identification technologies;
  • Strengthening internet trustworthiness with electronic identities;
  • Greening the Internet: A Sustainable and Climate-friendly NGI.

Possono essere presentate due tipologie di proposte:

LT – Long Term contributions: la durata massima del contratto è di 6 mesi ed è possibile richiedere un contributo da 50.000 a 150.000 euro;

ST – Short Term contributions: la durata massima del contratto è di 3 mesi e il contributo può variare da 25.000 a 75.000 euro

L’Open Call è aperto a qualsiasi organizzazione privata e pubblica di qualsiasi dimensione (non singoli ricercatori) situata all’interno degli Stati membri dell’UE o dei Paesi Associati e gemellata con una controparte statunitense per lo svolgimento delle attività proposte.

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il 26 febbraio 2021.

Bando JUST-2020-AG-DRUGS: sostegno ad iniziative nel campo della politica UE in materia di droga

Bando JUST-2020-AG-DRUGS: sostegno ad iniziative nel campo della politica UE in materia di droga

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Bando nell’ambito del programma “Giustizia”: sostegno ad iniziative nel campo della politica UE in materia di droga.

Progetti transnazionali riguardanti almeno una delle seguenti priorità:

– sostegno ad attività nel campo dell’epidemiologia dell’uso di nuove sostanze psicoattive, compresi gli oppioidi sintetici più potenti, nonché attività relative ai problemi emergenti (in particolare le sfide legate al consumo di cocaina ed eroina) e agli sviluppi tecnologici, compreso il commercio online di droghe;

– sostegno alle organizzazioni della società civile rafforzando: a) la loro funzione di advocacy; b) la loro capacità di fare la differenza a livello locale; c) i loro metodi di condivisione delle best practices;

– sostegno ai principali stakeholder ampliando le loro conoscenze e competenze nel quadro dell’attuazione di standard minimi di qualità nella riduzione della domanda di droga, in particolare nell’area dell’integrazione sociale e dei gruppi vulnerabili;

–  promuovere l’applicazione pratica della ricerca correlata alla droga e, in particolare, della ricerca sulla dipendenza, al fine di affrontare le sfide attuali e le nuove minacce.

Attività finanziabili:

– attività analitiche, quali raccolta di dati, sviluppo di metodologie comuni, sondaggi, attività di ricerca, valutazioni, workshop, meeting di esperti;

– attività di formazione, quali scambi di personale, workshop, seminari, formazione online;

– attività di apprendimento reciproco, cooperazione, sensibilizzazione e diffusione, quali individuazione e scambio di buone pratiche, peer reviews, conferenze, seminari, campagne di informazione, pubblicazioni, sistemi e strumenti TIC;

– attività di networking.

Possono essere lead applicant di progetto solo enti pubblici e organismi privati senza scopo di lucro. Organismi a scopo di lucro e organizzazioni internazionali possono partecipare ai progetti unicamente come co-applicant (cioè non possono presentare progetti ma essere solo partner).

Lead applicant e co-applicant (ad eccezione delle organizzazioni internazionali) devono essere stabiliti in uno dei seguenti Paesi: Stati UE (escluso Danimarca e Regno Unito in quanto unici Paesi UE che non partecipano al programma “Giustizia”), Albania, Montenegro.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. Non verranno presi in considerazione progetti che richiedano una sovvenzione inferiore a € 250.000.

I progetti devono coinvolgere almeno 2 soggetti (il lead applicant + almeno 1 co-applicant) stabiliti in 2 diversi Stati UE ammissibili o in 1 Stato UE e in Albania o Montenegro.

I progetti proposti devono avere una durata massima di 24 mesi, con inizio indicativamente a novembre 2021.

Il bando ha scadenza 22/04/2021, ore 17 (ora di Bruxelles).

 

Premio Regione imprenditoriale europea: edizione speciale 2021-2022

Premio Regione imprenditoriale europea: edizione speciale 2021-2022

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Sono aperti i termini per presentare candidature per il premio Regione imprenditoriale europea (EER), l’iniziativa ideata dal Comitato europeo delle Regioni a partire dal 2011, che ogni anno premia tre regioni dell’UE che si distinguono per l’adozione di strategie imprenditoriali innovative e lungimiranti, in linea con gli obiettivi e i principi delle politiche e iniziative UE per il settore. Alle regioni selezionate che presentano la strategia più credibile, promettente e orientata al futuro viene conferito il marchio di “Regione imprenditoriale europea”.

L’assegnazione del marchio offre riconoscimento e visibilità a eccellenti strategie imprenditoriali a livello territoriale e permette agli enti locali e regionali insigniti di avere accesso ad una rete di territori che, oltre ad essere all’avanguardia nel rafforzamento dei rispettivi ecosistemi imprenditoriali, si scambiano buone pratiche e collaborano a progetti europei.

L’edizione di quest’anno del premio sarà speciale: coprirà due annualità, comprendendo anche l’edizione 2021 dell’iniziativa, e sarà incentrata sul tema “Imprenditoria per una ripresa sostenibile”, puntando ad incoraggiare le regioni e le città dell’UE a sviluppare strategie per stimolare l’imprenditoria e aiutare le PMI che sono alle prese con le conseguenze della crisi da Covid-19. Il premio sarà assegnato a massimo sei enti territoriali che potranno fregiarsi del marchio EER per un periodo di due anni (2021 e 2022), per dare la possibilità di pianificare strategie la cui attuazione è pensata per una riuscita ripresa economica e sociale.

Possono candidarsi al premio tutti gli enti territoriali dell’UE di livello substatale aventi responsabilità a livello politico necessarie per attuare una visione imprenditoriale globale, indipendentemente dalle loro dimensioni, ricchezza o competenze specifiche. Sono compresi le comunità autonome, i Länder, le province, le contee, le aree metropolitane, le grandi città, nonché i territori transfrontalieri dotati di personalità giuridica, come i GECT e le Euroregioni.

L’iniziativa è aperta sia a regioni che registrano già buoni risultati sia a regioni che, pur accusando ritardi, sono impegnate ad attuare i cambiamenti necessari per sviluppare il loro potenziale imprenditoriale. Le regioni transfrontaliere sono particolarmente incoraggiate a candidarsi.

La scadenza per partecipare a questa edizione speciale del premio EER è fissata al 28 ottobre 2020.

Il marchio EER è stato creato in collaborazione con la Commissione europea e ha il sostegno di parti interessate a livello dell’UE come SME United, Eurochambres e Social Economy Europe. Fino ad oggi è stato riconosciuto anche a 2 regioni italiane: le Marche nel 2014 e la Lombardia nel 2016.

Azioni di informazione sulla PAC – Bando 2020

Azioni di informazione sulla PAC – Bando 2020

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Invito a presentare proposte per il sostegno a favore di misure di informazione riguardanti la politica agricola comune (PAC) per il 2020

Obiettivo del bando è creare fiducia all’interno dell’UE e fra tutti cittadini, agricoltori e non, rispetto al fatto che la PAC è una politica per tutti i cittadini, che fornisce benefici a tutta l’UE.

Il bando finanzia azioni di informazione che illustrano i benefici della PAC per l’UE, gli agricoltori europei e i cittadini europei, e il contributo della PAC alla realizzazione delle priorità politiche della Commissione europea, ponendo l’accento sulla percezione (talvolta scorretta) dell’agricoltura europea e della PAC, sul ruolo dell’agricoltura nella società e sulla necessità di una maggior comprensione dell’enorme contributo che il settore agroalimentare dell’UE dà all’economia dell’UE nel suo complesso

I progetti devono mostrare il ruolo dell’agricoltura nella società e promuovere la comprensione dell’enorme contributo che il settore agroalimentare fornisce alla più ampia economia dell’UE; devono trattare inoltre il tema della sostenibilità dell’agricoltura, concentrandosi sulle dimensioni economica, ambientale e sociale della PAC.

Una azione di informazione è un insieme autonomo e coerente di attività di informazione, organizzato sulla base di un unico bilancio.

Attività possibili (elenco esemplificativo):

– produzione e distribuzione di materiale multimediale o audiovisivo;

– campagne su internet e sui social media;

– eventi mediatici;

– conferenze, seminari, workshop e studi su temi collegati alla PAC.

Le azioni proposte devono fornire informazioni coerenti, obiettive e complete, sia all’interno che all’esterno dell’UE, al fine di fornire un quadro complessivo accurato della PAC

Le azioni di informazione devono essere attuate in uno Stato membro (a livello multiregionale o nazionale) oppure a livello europeo (in almeno due Stati membri), essere destinate al pubblico in generale (in particolare i giovani nelle aree urbane) e/o agli agricoltori e agli altri soggetti attivi nel mondo rurale.

Più specificamente:

– per studenti, insegnanti e studenti universitari dovranno essere utilizzati nuovi approcci per coinvolgere i giovani e sensibilizzarli sulla PAC e sul suo contributo a diversi settori, quali la sfida al cambiamento climatico, il cibo, un’alimentazione salutare e di qualità come scelta di vita, da mettere in relazione anche all’appello di Tartu per uno stile di vita sano.

– gli stakeholder dovranno invece essere maggiormente sensibilizzati sul contributo che la PAC fornisce alla sostenibilità dell’agricoltura.

Beneficiari sono soggetti in possesso di personalità giuridica costituiti in uno Stato membro dell’UE.

Il contributo finanziario per progetto potrà coprire fino al 60% dei costi diretti ammissibili, più un importo pari al 7% di tali costi a titolo di copertura forfetaria dei costi indiretti.

Il contributo per progetto non può superare complessivamente i 500.000 euro (e non può essere inferiore a 75.000 euro).

Una proposta progettuale deve essere presentata da un soggetto in possesso di personalità giuridica costituito in uno Stato membro dell’UE (si tratta di azioni mono-beneficiario). I soggetti (giuridici) privi di personalità giuridica in base al proprio diritto nazionale possono essere richiedenti ammissibili se i loro rappresentanti hanno la capacità di assumere impegni giuridici in loro nome e offrono garanzie per la tutela degli interessi finanziari dell’UE equivalenti a quelle offerte dalle persone giuridiche.

L’attuazione di una azione di informazione deve avere una durata massima di 12 mesi.

Le proposte progettuali devono essere inviate in formato elettronico.

Scadenza: 21/01/2020

Premio Regione imprenditoriale europea 2020

Premio Regione imprenditoriale europea 2020

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C’è tempo fino al 27 marzo 2019 per presentare candidature per il Premio Regione imprenditoriale europea (EER), l’iniziativa ideata dal Comitato europeo delle regioni, giunta quest’anno alla sua 10^ edizione, volta a selezionare e premiare le regioni dell’UE che si distinguono per l’adozione di strategie imprenditoriali lungimiranti che contribuiscono all’attuazione dello Small Business Act e dimostrano un utilizzo ottimale dei fondi europei e di altri finanziamenti pubblici. Alle regioni che presentano la strategia più credibile, promettente e dotata di maggiore visibilità verrà assegnato il marchio di “Regione imprenditoriale” dell’anno.

Possono candidarsi al Premio tutti gli enti territoriali dell’UE di livello substatale aventi la competenza politica necessaria per attuare una visione imprenditoriale, indipendentemente dalle loro dimensioni, competenze o ricchezza. Sono compresi le comunità autonome, i dipartimenti, i Länder, le province, le contee, le aree metropolitane, le grandi città, nonché i territori transfrontalieri dotati di personalità giuridica, come i GECT e le euroregioni.

L’iniziativa è aperta sia alle regioni che già presentano condizioni positive sia a quelle che, pur accusando ritardi, sono impegnate ad attuare i cambiamenti necessari per sviluppare il loro potenziale imprenditoriale.

Per partecipare la regione candidata deve disporre delle competenze politiche necessarie ad attuare una strategia globale mirata ad integrare sistematicamente nelle politiche regionali alcuni o tutti i principi dello Small Business Act. Le città e le regioni transfrontaliere sono particolarmente incoraggiate a presentare candidatura.

Dal lancio del Premio (nel 2011), il marchio EER è stato conferito ogni anno a tre territori dell’Ue. Fino ad oggi è stato riconosciuto anche a 2 regioni italiane: le Marche nel 2014 e la Lombardia nel 2016.

Bando comunitario per il ‘rafforzamento della capacità di gestione dei dati geospaziali e interoperabilità dell’Agenzia Nazionale Catastale’ – ENI Twinning Bielorussia.

Bando comunitario per il ‘rafforzamento della capacità di gestione dei dati geospaziali e interoperabilità dell’Agenzia Nazionale Catastale’ – ENI Twinning Bielorussia.

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 Scadrà il 21 Novembre 2018 l’Invito a presentare proposte per il Rafforzamento della Capacità di Gestione dei dati Geospaziali e Interoperabilità dell’Agenzia Nazionale Catastale bielorussa, reso pubblico nell’ambito del Programma ENI Twinning dell’Unione europea.

Attraverso lo stesso si vuole ampliare la capacità dell’Agenzia Nazionale Catastale bielorussa (NCA) nella gestione efficiente ed efficace dei dati territoriali, in linea con i principi di interoperabilità e armonizzazione dell’Ue.

Lo schema di distribuzione selettiva: supporto per la distribuzione di film non nazionali 2019 – EACEA 28/2018

Lo schema di distribuzione selettiva: supporto per la distribuzione di film non nazionali 2019 – EACEA 28/2018

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Il bando ha lo scopo di sviluppare strategie di distribuzione paneuropee per film europei non nazionali, aumentare gli investimenti nella promozione e distribuzione di film europei non nazionali, sviluppare legami tra il settore della produzione e quello della distribuzione migliorando così la posizione competitiva dei film europei non nazionali.

Le attività da finanziare sono campagne per la distribuzione paneuropea di film europei idonei, al di fuori del loro paese di origine, coordinati dall’agente di vendita del film.

Un minimo di 7 diversi distributori devono essere collegati al progetto. Dei 7 distributori: almeno 3 provenienti da paesi con capacità elevata / media (FR, DE, IT, ES, Regno Unito, AT, BE, PL, NL) e almeno 2 da paesi con capacità piccola / molto piccola (tutti gli altri ammissibili paesi definiti negli orientamenti).

Il supporto copre:

– il coordinamento della campagna da parte dell’agente di vendita.

– la promozione e il rilascio di film europei non nazionali ammissibili da parte dei distributori.

Il film in questione deve:

  • essere un lavoro di fiction (compresi quelli animati) o documentari, di almeno 60 minuti
  • avere il suo primo copyright stabilito nel 2018
  • non consistono in contenuti alternativi (opere, concerti, spettacoli, ecc.), pubblicità, materiale pornografico o razzista o sostengono la violenza
  • i film devono avere un budget di produzione di massimo 15 milioni di euro
  • essere prodotto principalmente da un produttore (o dai produttori) stabilito nei paesi partecipanti al sottoprogramma MEDIA.
  • essere prodotto con la partecipazione significativa di professionisti che sono cittadini / residenti di paesi che partecipano al sottoprogramma MEDIA.

Può partecipare:

  • Una società europea che agisce come agente di intermediazione per il produttore, specializzato nello sfruttamento commerciale di un film commercializzando e concedendo in licenza un film a distributori o altri acquirenti per paesi stranieri.
  • La società richiedente deve essere posseduta, direttamente o tramite partecipazione maggioritaria (cioè maggioranza di azioni), da cittadini di Stati membri dell’Unione europea o cittadini degli altri paesi europei che partecipano al sottoprogramma MEDIA e registrati in uno di questi paesi .
  • L’agente di vendita deve essere stato negli ultimi 3 anni l’agente di vendita nominato di almeno 3 film che sono stati distribuiti nelle sale in almeno 5 paesi.
  • L’agente di vendita deve essere nominato dal produttore del film tramite un accordo di vendita internazionale che prevede il diritto di vendere il film in almeno 15 paesi

Scadenza: 8/01/2019 ore 12.00

Bando Global Fund

Bando Global Fund

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L’AICS ha pubblicato la seconda edizione del bando per il finanziamento diretto di “iniziative sinergiche” con gli interventi del Fondo Globale realizzate nei Paesi beneficiari di Grant del Fondo Globale. Si tratta di uno dei meccanismi con cui la Cooperazione Italiana sostiene l’azione del Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria. Uno specifico Accordo siglato tra MAECI e il Fondo Globale stabilisce, infatti, che l’Italia attraverso il cosiddetto “Technical Support Spending” possa utilizzare il 5% del proprio contributo al Fondo Globale per il periodo 2017-2019 per il finanziamento diretto di “iniziative sinergiche” proposte e realizzate da Organizzazioni della Società Civile, Università e Enti pubblici di ricerca, selezionate con appositi bandi. Per questa seconda edizione del 2018 sono stati stanziati 2.250.000 di euro. Scadenza: 30 novembre 2018.

Lo stanziamento complessivo per il Bando è suddiviso in due linee di finanziamento:

  1. a) € 1.620.000,00 per progetti proposti da Organizzazioni della Società Civile (OSC) che al momento della presentazione della proposta siano regolarmente iscritte all’elenco di cui all’articolo 26 della L. 125/2014 e all’articolo 17 del Decreto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale n. 113/2015.
  2. b) € 630.000,00 per progetti proposti da Enti pubblici di ricerca (come definiti dall’art. 1 del Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 218) e/o Università (articolo 24 della L. 125/2014).

Le iniziative proposte dovranno:

  1. a) avere una durata compresa tra 6 e 24 mesi;
  2. b) richiedere un finanziamento massimo di € 405.000,00 per la linea a) e di € 210.000,00 per la linea b);
  3. c) avere un costo totale inferiore all’ammontare dei proventi totali annuali del proponente per il 2017.

Il finanziamento AICS potrà coprire il 100% del costo totale del progetto. Un co-finanziamento da parte del proponente pari almeno al 15% del costo totale sarà valutato positivamente.

Ciascun proponente potrà presentare al massimo 1 proposta come capofila e 1 una come partner nell’altra linea di finanziamento.

DCI II –Partnership per città sostenibili

DCI II –Partnership per città sostenibili

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Obiettivo di questo bando è di promuovere lo sviluppo urbano integrato attraverso partnership tra le Autorità locali (AL) degli Stati dell’UE e dei paesi partner in conformità con l’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile.

Azioni

Le azioni possono riguardare la costruzione di nuove partnership o contribuire al miglioramento di quelle già esistenti. Tali partnership hanno lo scopo di sostenere le AL dei paesi partner nell’affrontare lo sviluppo urbano sostenibile attraverso misure di capacity building centrate su scambi peer-to-peer fra AL e l’erogazione di servizi.

Il bando comprende 4 Obiettivi specifici (O.S.):

O.S.1. Rafforzare la governance urbana: la promozione di una buona governance urbana, con le correlate politiche e quadri giuridici a livello nazionale-governativo (es. la politica urbana nazionale), è essenziale per permettere alle AL dei paesi in via di sviluppo di attuare efficacemente le politiche urbane nazionali. Per promuovere un sistema di governance multi livello dovrebbe essere promosso il ruolo delle AL come responsabili delle politiche autonome, in linea con il principio di sussidiarietà. Costruire un tale sistema richiede volontà politica da parte di tutti i livelli di governo; a livello di città, ciò comprende un approccio territoriale allo sviluppo locale, che consenta ai comuni di assumere un ruolo guida nel decidere quali misure politiche adottare e come implementarle.

 

O.S.2. Assicurare che le città siano inclusive: le città rappresentano il livello più vicino di governo per i cittadini e possono contribuire a garantire azioni umanitarie e di sviluppo adatte a loro e alle specificità locali. La povertà urbana e l’esclusione dovrebbero essere affrontate attraverso politiche appropriate – politiche che dovrebbero contribuire a prevenire sia le cause che gli effetti della disuguaglianza, dell’emarginazione e della segregazione, anche affrontando le esigenze dei gruppi emarginati e vulnerabili come i disabili, gli sfollati e i migranti. Le loro esigenze dovrebbero anche essere incluse nei processi di pianificazione urbana e tradotte in azioni concrete sul campo. La lotta contro le ineguaglianze e l’emarginazione richiedono anche azioni integrate di sviluppo urbano, che includono l’uso della cultura come fattore che promuove l’aggregazione e l’inclusione (sviluppo culturale urbano nelle aree marginali e restauro del patrimonio culturale nei centri urbani storici).

 

O.S.3. Rendere le città più verdi e migliorarne la resilienza: la tendenza verso un’economia circolare urbana nelle città in via di sviluppo dovrebbe continuare. Ciò potrebbe aumentare la qualità della vita, favorire la crescita verde urbana e rendere le città più efficienti sotto il profilo delle risorse attraverso modalità di produzione e consumo sostenibili e contribuire a ridurre le emissioni di gas a effetto serra derivanti dall’uso di fonti energetiche fossili o tecnologie a bassa efficienza anche per i trasporti, riducendo i livelli di inquinamento e gli sprechi e rendendo le città più resilienti ai cambiamenti climatici

 

O.S.4. Migliorare la prosperità e l’innovazione nelle città: l’UE sostiene le città come attori di una innovazione aperta. Ciò significa consentire interazioni tra persone e organizzazioni coinvolte nella creazione, progettazione e attuazione di azioni politiche integrate e innovative per le aree urbane e peri-urbane. La cooperazione allo sviluppo dell’UE mira a rendere le città più innovative per promuovere economie locali sostenibili e creare occupazione. In questo contesto, diverse realtà urbane offrono opportunità per soluzioni innovative e competitive ai problemi sociali e ambientali: mentre le aree metropolitane e le grandi città o megalopoli sono i motori dell’economia globale, le città primarie e secondarie sono centri che guidano la crescita regionale o locale. Finanziamenti pubblici e privati possono essere presi in considerazione per investimenti e manutenzione di infrastrutture municipali. I settori prioritari dell’infrastruttura municipale comprendono: mobilità urbana e trasporti, approvvigionamento idrico e servizi igienico-sanitari, gestione dei rifiuti solidi, efficienza energetica e servizi di energia rinnovabile.

Le proposte progettuali devono riguardare l’O.S. 1 e almeno uno degli altri tre O.S

Il contributo comunitario può coprire fino al 95% dei costi ammissibili (e non può scendere al di sotto del 50%) per un massimo di 5.000.000 euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 2.000.000 euro.

I progetti devono avere una durata compresa fra 24 e 60 mesi e devono prevedere un partenariato di almeno 2 soggetti ammissibili così costituito:

– almeno 1 partner UE,

– almeno 1 partner dello Stato beneficiario

Il proponente può essere indifferentemente dell’UE o dello Stato beneficiario.

Le proposte di progetto devono essere scritte in inglese, francese, spagnolo o portoghese e devono realizzarsi in massima parte in uno dei Paesi ammissibili per il lotto considerato (Allegato O del bando): sono possibili eccezioni per una parte marginale di attività (che vanno adeguatamente giustificate).

Opportunità di finanziamento GSA : ricevitore avanzato per la guida autonoma

Opportunità di finanziamento GSA : ricevitore avanzato per la guida autonoma

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L’Agenzia del GNSS europeo (GSA) ha pubblicato una call nell’ambito del suo meccanismo di finanziamento degli elementi fondamentali, mirando allo sviluppo di un’unità di bordo di posizionamento innovativo (OBU) adatta per una guida completamente automatizzata.  La guida autonoma è destinata a trasformare radicalmente la mobilità, migliorando la sicurezza stradale, riducendo il traffico e l’inquinamento dei gas di scarico e aumentando il comfort per guidatori e passeggeri. Il concetto di guida autonoma trasferirà la funzione di controllo del veicolo dal conducente umano al sistema automatizzato, che deve essere consapevole della sua posizione, percepire l’ambiente circostante e guidare prendendo decisioni senza input umani.

La guida autonoma è un’applicazione di sicurezza fondamentale, in quanto il suo guasto può avere gravi conseguenze per le persone, le proprietà e l’ambiente. Pertanto le auto autonome necessitano di motori di posizionamento ad alte prestazioni che facciano un uso ottimale di un set completo di sensori che si completano a vicenda in una soluzione strettamente ibrida.

Gli obiettivi della presente call sono lo sviluppo di un’unità di bordo (OBU) basata sul GNSS innovativa e vicina al mercato, adatta alla guida completamente automatizzata e / o al posizionamento cooperativo (idealmente il livello 5, secondo la Society of Automotive Engineers (SAE)), integrando un ricevitore GNSS con sensori aggiuntivi e possibilmente un modem di comunicazione per abilitare le prestazioni dell’applicazione di destinazione.

Il GNSS sarà l’elemento centrale della soluzione proposta, grazie alla sua capacità unica di fornire un posizionamento assoluto accurato e informazioni di temporizzazione precise, ma sarà ibridato con altri sensori di bordo come LIDAR, radar, telecamere, ecc.

Il ricevitore deve sfruttare i differenziatori EGNSS come multifrequenza (E1 / E5 o E1 / E5 / E6), banda larga (E5 AltBOC) e segnali pilota, autenticazione messaggio di navigazione Open Service (OS-NMA), Galileo High Accuracy Service (HA), e così via.

L’invito a presentare proposte è destinato a finanziare fino a due progetti con le seguenti attività:

  • Progettazione, sviluppo, test e dimostrazione di OBU basati su GNSS a doppia o multi frequenza per una guida completamente autonoma da incorporare su veicoli autonomi.
  • Stretta integrazione del ricevitore GNSS con altri sensori per soddisfare le esigenze dell’applicazione.

L’importo del finanziamento UE per ciascuno dei due progetti arriva fino a 4 000 000 di EUR (70% di cofinanziamento)

La scadenza per le comunicazioni è il 1 ° marzo 2019.

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