Premio Regione imprenditoriale europea 2020

Premio Regione imprenditoriale europea 2020

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C’è tempo fino al 27 marzo 2019 per presentare candidature per il Premio Regione imprenditoriale europea (EER), l’iniziativa ideata dal Comitato europeo delle regioni, giunta quest’anno alla sua 10^ edizione, volta a selezionare e premiare le regioni dell’UE che si distinguono per l’adozione di strategie imprenditoriali lungimiranti che contribuiscono all’attuazione dello Small Business Act e dimostrano un utilizzo ottimale dei fondi europei e di altri finanziamenti pubblici. Alle regioni che presentano la strategia più credibile, promettente e dotata di maggiore visibilità verrà assegnato il marchio di “Regione imprenditoriale” dell’anno.

Possono candidarsi al Premio tutti gli enti territoriali dell’UE di livello substatale aventi la competenza politica necessaria per attuare una visione imprenditoriale, indipendentemente dalle loro dimensioni, competenze o ricchezza. Sono compresi le comunità autonome, i dipartimenti, i Länder, le province, le contee, le aree metropolitane, le grandi città, nonché i territori transfrontalieri dotati di personalità giuridica, come i GECT e le euroregioni.

L’iniziativa è aperta sia alle regioni che già presentano condizioni positive sia a quelle che, pur accusando ritardi, sono impegnate ad attuare i cambiamenti necessari per sviluppare il loro potenziale imprenditoriale.

Per partecipare la regione candidata deve disporre delle competenze politiche necessarie ad attuare una strategia globale mirata ad integrare sistematicamente nelle politiche regionali alcuni o tutti i principi dello Small Business Act. Le città e le regioni transfrontaliere sono particolarmente incoraggiate a presentare candidatura.

Dal lancio del Premio (nel 2011), il marchio EER è stato conferito ogni anno a tre territori dell’Ue. Fino ad oggi è stato riconosciuto anche a 2 regioni italiane: le Marche nel 2014 e la Lombardia nel 2016.

Politica Agricola Comune (PAC) 2019 – Azioni di informazione

Politica Agricola Comune (PAC) 2019 – Azioni di informazione

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Invito a presentare proposte della Direzione Generale Agricoltura  e Sviluppo rurale della Commissione europea rivolto alle organizzazioni senza scopo di lucro private e pubbliche, alle autorità nazionali, regionali e locali, alle associazioni senza scopo di lucro, alle università, agli istituti d’istruzione, ai centri di ricerca e alle società di comunicazione. Obiettivo della call è creare una relazione di fiducia all’interno dell’UE tra tutti i cittadini, siano essi agricoltori o no, attraverso attività di informazione, per illustrare in che modo la PAC debba continuare a contribuire alla realizzazione delle priorità politiche della Commissione europea.

Possono partecipare le organizzazioni senza scopo di lucro private e pubbliche, le autorità nazionali, regionali e locali, le associazioni senza scopo di lucro, le università, gli istituti d’istruzione, i centri di ricerca e le società di comunicazione. Attività finanziabili: – produzione e distribuzione di materiale multimediale o audiovisivo; – realizzazione di campagne via web anche attraverso i social media; – organizzazione di eventi mediatici; – organizzazione di conferenze, seminari, gruppi di lavoro e studi su questioni inerenti alla PAC.

La dotazione di bilancio è pari a 4.000.000 di euro. L’importo minimo della sovvenzione è di 75.000 euro e quello massimo è di 500.000 euro.

Finanziamento massimo dell’UE: 60% dei costi ammissibili. Finanziamento minimo richiesto ai beneficiari: 40% dei costi ammissibili. Le attività devono avere una durata di 12 mesi.

Scadenza: 14/12/2018

Bando comunitario per il ‘rafforzamento della capacità di gestione dei dati geospaziali e interoperabilità dell’Agenzia Nazionale Catastale’ – ENI Twinning Bielorussia.

Bando comunitario per il ‘rafforzamento della capacità di gestione dei dati geospaziali e interoperabilità dell’Agenzia Nazionale Catastale’ – ENI Twinning Bielorussia.

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 Scadrà il 21 Novembre 2018 l’Invito a presentare proposte per il Rafforzamento della Capacità di Gestione dei dati Geospaziali e Interoperabilità dell’Agenzia Nazionale Catastale bielorussa, reso pubblico nell’ambito del Programma ENI Twinning dell’Unione europea.

Attraverso lo stesso si vuole ampliare la capacità dell’Agenzia Nazionale Catastale bielorussa (NCA) nella gestione efficiente ed efficace dei dati territoriali, in linea con i principi di interoperabilità e armonizzazione dell’Ue.

Lo schema di distribuzione selettiva: supporto per la distribuzione di film non nazionali 2019 – EACEA 28/2018

Lo schema di distribuzione selettiva: supporto per la distribuzione di film non nazionali 2019 – EACEA 28/2018

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Il bando ha lo scopo di sviluppare strategie di distribuzione paneuropee per film europei non nazionali, aumentare gli investimenti nella promozione e distribuzione di film europei non nazionali, sviluppare legami tra il settore della produzione e quello della distribuzione migliorando così la posizione competitiva dei film europei non nazionali.

Le attività da finanziare sono campagne per la distribuzione paneuropea di film europei idonei, al di fuori del loro paese di origine, coordinati dall’agente di vendita del film.

Un minimo di 7 diversi distributori devono essere collegati al progetto. Dei 7 distributori: almeno 3 provenienti da paesi con capacità elevata / media (FR, DE, IT, ES, Regno Unito, AT, BE, PL, NL) e almeno 2 da paesi con capacità piccola / molto piccola (tutti gli altri ammissibili paesi definiti negli orientamenti).

Il supporto copre:

– il coordinamento della campagna da parte dell’agente di vendita.

– la promozione e il rilascio di film europei non nazionali ammissibili da parte dei distributori.

Il film in questione deve:

  • essere un lavoro di fiction (compresi quelli animati) o documentari, di almeno 60 minuti
  • avere il suo primo copyright stabilito nel 2018
  • non consistono in contenuti alternativi (opere, concerti, spettacoli, ecc.), pubblicità, materiale pornografico o razzista o sostengono la violenza
  • i film devono avere un budget di produzione di massimo 15 milioni di euro
  • essere prodotto principalmente da un produttore (o dai produttori) stabilito nei paesi partecipanti al sottoprogramma MEDIA.
  • essere prodotto con la partecipazione significativa di professionisti che sono cittadini / residenti di paesi che partecipano al sottoprogramma MEDIA.

Può partecipare:

  • Una società europea che agisce come agente di intermediazione per il produttore, specializzato nello sfruttamento commerciale di un film commercializzando e concedendo in licenza un film a distributori o altri acquirenti per paesi stranieri.
  • La società richiedente deve essere posseduta, direttamente o tramite partecipazione maggioritaria (cioè maggioranza di azioni), da cittadini di Stati membri dell’Unione europea o cittadini degli altri paesi europei che partecipano al sottoprogramma MEDIA e registrati in uno di questi paesi .
  • L’agente di vendita deve essere stato negli ultimi 3 anni l’agente di vendita nominato di almeno 3 film che sono stati distribuiti nelle sale in almeno 5 paesi.
  • L’agente di vendita deve essere nominato dal produttore del film tramite un accordo di vendita internazionale che prevede il diritto di vendere il film in almeno 15 paesi

Scadenza: 8/01/2019 ore 12.00

Bando Global Fund

Bando Global Fund

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L’AICS ha pubblicato la seconda edizione del bando per il finanziamento diretto di “iniziative sinergiche” con gli interventi del Fondo Globale realizzate nei Paesi beneficiari di Grant del Fondo Globale. Si tratta di uno dei meccanismi con cui la Cooperazione Italiana sostiene l’azione del Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria. Uno specifico Accordo siglato tra MAECI e il Fondo Globale stabilisce, infatti, che l’Italia attraverso il cosiddetto “Technical Support Spending” possa utilizzare il 5% del proprio contributo al Fondo Globale per il periodo 2017-2019 per il finanziamento diretto di “iniziative sinergiche” proposte e realizzate da Organizzazioni della Società Civile, Università e Enti pubblici di ricerca, selezionate con appositi bandi. Per questa seconda edizione del 2018 sono stati stanziati 2.250.000 di euro. Scadenza: 30 novembre 2018.

Lo stanziamento complessivo per il Bando è suddiviso in due linee di finanziamento:

  1. a) € 1.620.000,00 per progetti proposti da Organizzazioni della Società Civile (OSC) che al momento della presentazione della proposta siano regolarmente iscritte all’elenco di cui all’articolo 26 della L. 125/2014 e all’articolo 17 del Decreto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale n. 113/2015.
  2. b) € 630.000,00 per progetti proposti da Enti pubblici di ricerca (come definiti dall’art. 1 del Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 218) e/o Università (articolo 24 della L. 125/2014).

Le iniziative proposte dovranno:

  1. a) avere una durata compresa tra 6 e 24 mesi;
  2. b) richiedere un finanziamento massimo di € 405.000,00 per la linea a) e di € 210.000,00 per la linea b);
  3. c) avere un costo totale inferiore all’ammontare dei proventi totali annuali del proponente per il 2017.

Il finanziamento AICS potrà coprire il 100% del costo totale del progetto. Un co-finanziamento da parte del proponente pari almeno al 15% del costo totale sarà valutato positivamente.

Ciascun proponente potrà presentare al massimo 1 proposta come capofila e 1 una come partner nell’altra linea di finanziamento.

DCI II –Partnership per città sostenibili

DCI II –Partnership per città sostenibili

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Obiettivo di questo bando è di promuovere lo sviluppo urbano integrato attraverso partnership tra le Autorità locali (AL) degli Stati dell’UE e dei paesi partner in conformità con l’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile.

Azioni

Le azioni possono riguardare la costruzione di nuove partnership o contribuire al miglioramento di quelle già esistenti. Tali partnership hanno lo scopo di sostenere le AL dei paesi partner nell’affrontare lo sviluppo urbano sostenibile attraverso misure di capacity building centrate su scambi peer-to-peer fra AL e l’erogazione di servizi.

Il bando comprende 4 Obiettivi specifici (O.S.):

O.S.1. Rafforzare la governance urbana: la promozione di una buona governance urbana, con le correlate politiche e quadri giuridici a livello nazionale-governativo (es. la politica urbana nazionale), è essenziale per permettere alle AL dei paesi in via di sviluppo di attuare efficacemente le politiche urbane nazionali. Per promuovere un sistema di governance multi livello dovrebbe essere promosso il ruolo delle AL come responsabili delle politiche autonome, in linea con il principio di sussidiarietà. Costruire un tale sistema richiede volontà politica da parte di tutti i livelli di governo; a livello di città, ciò comprende un approccio territoriale allo sviluppo locale, che consenta ai comuni di assumere un ruolo guida nel decidere quali misure politiche adottare e come implementarle.

 

O.S.2. Assicurare che le città siano inclusive: le città rappresentano il livello più vicino di governo per i cittadini e possono contribuire a garantire azioni umanitarie e di sviluppo adatte a loro e alle specificità locali. La povertà urbana e l’esclusione dovrebbero essere affrontate attraverso politiche appropriate – politiche che dovrebbero contribuire a prevenire sia le cause che gli effetti della disuguaglianza, dell’emarginazione e della segregazione, anche affrontando le esigenze dei gruppi emarginati e vulnerabili come i disabili, gli sfollati e i migranti. Le loro esigenze dovrebbero anche essere incluse nei processi di pianificazione urbana e tradotte in azioni concrete sul campo. La lotta contro le ineguaglianze e l’emarginazione richiedono anche azioni integrate di sviluppo urbano, che includono l’uso della cultura come fattore che promuove l’aggregazione e l’inclusione (sviluppo culturale urbano nelle aree marginali e restauro del patrimonio culturale nei centri urbani storici).

 

O.S.3. Rendere le città più verdi e migliorarne la resilienza: la tendenza verso un’economia circolare urbana nelle città in via di sviluppo dovrebbe continuare. Ciò potrebbe aumentare la qualità della vita, favorire la crescita verde urbana e rendere le città più efficienti sotto il profilo delle risorse attraverso modalità di produzione e consumo sostenibili e contribuire a ridurre le emissioni di gas a effetto serra derivanti dall’uso di fonti energetiche fossili o tecnologie a bassa efficienza anche per i trasporti, riducendo i livelli di inquinamento e gli sprechi e rendendo le città più resilienti ai cambiamenti climatici

 

O.S.4. Migliorare la prosperità e l’innovazione nelle città: l’UE sostiene le città come attori di una innovazione aperta. Ciò significa consentire interazioni tra persone e organizzazioni coinvolte nella creazione, progettazione e attuazione di azioni politiche integrate e innovative per le aree urbane e peri-urbane. La cooperazione allo sviluppo dell’UE mira a rendere le città più innovative per promuovere economie locali sostenibili e creare occupazione. In questo contesto, diverse realtà urbane offrono opportunità per soluzioni innovative e competitive ai problemi sociali e ambientali: mentre le aree metropolitane e le grandi città o megalopoli sono i motori dell’economia globale, le città primarie e secondarie sono centri che guidano la crescita regionale o locale. Finanziamenti pubblici e privati possono essere presi in considerazione per investimenti e manutenzione di infrastrutture municipali. I settori prioritari dell’infrastruttura municipale comprendono: mobilità urbana e trasporti, approvvigionamento idrico e servizi igienico-sanitari, gestione dei rifiuti solidi, efficienza energetica e servizi di energia rinnovabile.

Le proposte progettuali devono riguardare l’O.S. 1 e almeno uno degli altri tre O.S

Il contributo comunitario può coprire fino al 95% dei costi ammissibili (e non può scendere al di sotto del 50%) per un massimo di 5.000.000 euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 2.000.000 euro.

I progetti devono avere una durata compresa fra 24 e 60 mesi e devono prevedere un partenariato di almeno 2 soggetti ammissibili così costituito:

– almeno 1 partner UE,

– almeno 1 partner dello Stato beneficiario

Il proponente può essere indifferentemente dell’UE o dello Stato beneficiario.

Le proposte di progetto devono essere scritte in inglese, francese, spagnolo o portoghese e devono realizzarsi in massima parte in uno dei Paesi ammissibili per il lotto considerato (Allegato O del bando): sono possibili eccezioni per una parte marginale di attività (che vanno adeguatamente giustificate).

Opportunità di finanziamento GSA : ricevitore avanzato per la guida autonoma

Opportunità di finanziamento GSA : ricevitore avanzato per la guida autonoma

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L’Agenzia del GNSS europeo (GSA) ha pubblicato una call nell’ambito del suo meccanismo di finanziamento degli elementi fondamentali, mirando allo sviluppo di un’unità di bordo di posizionamento innovativo (OBU) adatta per una guida completamente automatizzata.  La guida autonoma è destinata a trasformare radicalmente la mobilità, migliorando la sicurezza stradale, riducendo il traffico e l’inquinamento dei gas di scarico e aumentando il comfort per guidatori e passeggeri. Il concetto di guida autonoma trasferirà la funzione di controllo del veicolo dal conducente umano al sistema automatizzato, che deve essere consapevole della sua posizione, percepire l’ambiente circostante e guidare prendendo decisioni senza input umani.

La guida autonoma è un’applicazione di sicurezza fondamentale, in quanto il suo guasto può avere gravi conseguenze per le persone, le proprietà e l’ambiente. Pertanto le auto autonome necessitano di motori di posizionamento ad alte prestazioni che facciano un uso ottimale di un set completo di sensori che si completano a vicenda in una soluzione strettamente ibrida.

Gli obiettivi della presente call sono lo sviluppo di un’unità di bordo (OBU) basata sul GNSS innovativa e vicina al mercato, adatta alla guida completamente automatizzata e / o al posizionamento cooperativo (idealmente il livello 5, secondo la Society of Automotive Engineers (SAE)), integrando un ricevitore GNSS con sensori aggiuntivi e possibilmente un modem di comunicazione per abilitare le prestazioni dell’applicazione di destinazione.

Il GNSS sarà l’elemento centrale della soluzione proposta, grazie alla sua capacità unica di fornire un posizionamento assoluto accurato e informazioni di temporizzazione precise, ma sarà ibridato con altri sensori di bordo come LIDAR, radar, telecamere, ecc.

Il ricevitore deve sfruttare i differenziatori EGNSS come multifrequenza (E1 / E5 o E1 / E5 / E6), banda larga (E5 AltBOC) e segnali pilota, autenticazione messaggio di navigazione Open Service (OS-NMA), Galileo High Accuracy Service (HA), e così via.

L’invito a presentare proposte è destinato a finanziare fino a due progetti con le seguenti attività:

  • Progettazione, sviluppo, test e dimostrazione di OBU basati su GNSS a doppia o multi frequenza per una guida completamente autonoma da incorporare su veicoli autonomi.
  • Stretta integrazione del ricevitore GNSS con altri sensori per soddisfare le esigenze dell’applicazione.

L’importo del finanziamento UE per ciascuno dei due progetti arriva fino a 4 000 000 di EUR (70% di cofinanziamento)

La scadenza per le comunicazioni è il 1 ° marzo 2019.

Bando JUST-2018-AG-DRUGS: sostegno ad iniziative nel campo della politica UE in materia di droga

Bando JUST-2018-AG-DRUGS: sostegno ad iniziative nel campo della politica UE in materia di droga

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Bando nell’ambito del programma “Giustizia”: sostegno ad iniziative nel campo della politica UE in materia di droga. Progetti transnazionali riguardanti almeno una delle seguenti priorità:

– attività nel campo dell’epidemiologia dell’uso di nuove sostanze psicoattive, tra cui gli oppioidi sintetici più potenti, nonché attività relative a problemi emergenti incluso il commercio online di droghe;

– sostegno alle organizzazioni della società civile rafforzando: a) la loro funzione di advocacy; b) la loro capacità di fare la differenza a livello locale; c) i loro metodi di condivisione delle best practices;

– sostegno ai principali stakeholder attraverso l’ampliamento delle loro conoscenze e competenze nell’ambito dell’attuazione degli standard minimi di qualità nella riduzione della domanda di droga, in particolare nel settore dell’integrazione sociale;

–  promuovere l’applicazione pratica della ricerca correlata alla droga e, in particolare, della ricerca sulla dipendenza, al fine di affrontare le sfide attuali e le nuove minacce.

 

Attività finanziabili:

– raccolta di dati, sondaggi, attività di ricerca;

– attività di formazione;

– apprendimento reciproco, sviluppo di reti, individuazione e scambio di buone pratiche, cooperazione;

– eventi, conferenze, meeting di esperti;

– attività di diffusione e sensibilizzazione.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. Non verranno presi in considerazione progetti che richiedano una sovvenzione inferiore a € 250.000. I progetti devono coinvolgere almeno 2 organismi (l’applicant di progetto + almeno 1 co-applicant) stabiliti in 2 diversi Stati UE ammissibili o in 1 Stato UE e in Albania.

I progetti proposti devono prevedere una durata massima di 24 mesi, con inizio indicativamente a settembre 2019.

Corpo Europeo di Solidarietà

Corpo Europeo di Solidarietà

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Con la pubblicazione da parte della Commissione europea dell’Invito a presentare proposte progettuali è operativa l’iniziativa Corpo Europeo di Solidarietà/ European Solidarity Corps (ESC).

Nell’ambito dell’invito ESC è possibile realizzare le seguenti iniziative:

  • Progetti di volontariato
  • Progetti di volontariato di gruppo in settori ad alta priorità
  • Tirocini e lavori
  • Progetti di solidarietà
  • Partenariati di volontariato
  • Partenariati di volontariato annuali

Tra le iniziative elencate una specifica attenzione meritano i Partenariati di volontariato e il relativo Partenariato annuale. Applicare, dunque, per entrambe le iniziative offre alle suddette organizzazioni/enti maggiori probabilità di accedere a finanziamento, anche se è esclusa la possibilità di veder finanziate entrambe le proposte. In linea generale, tutte le organizzazioni/enti che intendono partecipare ad ESC devono possedere l’accreditamento, denominato Quality Label. Fa eccezione l’iniziativa Progetti di solidarietà, per i quali non è richiesto l’accreditamento. Qualsiasi organizzazione pubblica e privata stabilita in uno degli Stati UE (che abbia ottenuto l’Etichetta di Qualità) può presentare candidature e partecipare a progetti di volontariato e di tirocini e lavori. I giovani (18-30 anni) residenti negli Stati UE e registrati nel Portale del Corpo europeo di solidarietà possono partecipare ai progetti di volontariato e di tirocini e lavori. Inoltre, i gruppi di giovani possono presentare candidature per progetti di solidarietà.

Scadenza: 16 ottobre 2018

Un bando UE per prevenire e combattere gli hate speeches

Un bando UE per prevenire e combattere gli hate speeches

Pirateria Informatica - Europa Innovazione

 

Nell’ambito del programma REC – Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza, la Commissione Europea ha pubblicato un bando per sostenere progetti volti a prevenire e combattere i discorsi d’odio sul web. Con questo bando si promuove la realizzazione di progetti che siano in grado di sviluppare alternative e contro-narrative riguardo ai discorsi di odio online, promuovendo lo sviluppo del pensiero critico da parte degli utenti di Internet. Possono partecipare Enti pubblici ed organizzazioni non profit. La scadenza per l’invio delle proposte è fissato per l’11 ottobre 2018.

In particolare si finanzieranno progetti orientati a una o più delle seguenti attività:

  • implementazione di tecnologie e strumenti web innovativi capaci di per monitorare, prevenire e contrastare l’incitamento all’odio online;
  • studi che analizzino la diffusione dei discorsi di odio razzisti e xenofobi in diversi Stati membri e che individuino i gruppi che generano e diffondono tali contenuti, il volume e la frequenza del caricamento di contenuti, le piattaforme scelte e la loro diffusione nella società tradizionale;
  • sviluppo di attività di sensibilizzazione online, come lo sviluppo di narrative capaci di promuovere i valori dell’UE, la tolleranza e il rispetto dei diritti fondamentali dell’UE;
  • apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, compresa l’individuazione delle migliori pratiche che possano essere trasferibili ad altri paesi o organizzazioni partecipanti.

Il  finanziamento minimo per ciascun progetto non può essere inferiore ai 75.000 euro.

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