Azione regionale per il successo formativo nella responsabilità degli enti di formazione professionale del sistema IeFP a.s. 2020/2021

Azione regionale per il successo formativo nella responsabilità degli enti di formazione professionale del sistema IeFP a.s. 2020/2021

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Il presente bando persegue le seguenti finalità:

  • supportare il successo formativo e l’acquisizione di una qualifica professionale attraverso interventi e modelli didattici improntati alla personalizzazione educativa;
  • supportare l’acquisizione di una qualifica professionale attraverso azioni di rafforzamento e arricchimento dell’offerta curricolare;
  • sostenere i passaggi tra i percorsi di istruzione professionale e i percorsi di istruzione e formazione professionale e viceversa.

Le operazioni candidate devono dare attuazione per l’a.s. 2020/2021 all’“Azione regionale per il successo formativo” nella responsabilità degli enti di formazione professionale del Sistema IeFP.

In particolare, la candidatura deve essere costituita, pena la non ammissibilità, da n. 2 operazioni riconducibili a due distinte Azioni e pertanto a due modelli di intervento che si completano e integrano rispondendo a diverse attese, attitudini e bisogni dei giovani e che pertanto devono essere resi disponibili sull’intero territorio regionale.

Azione 1 – Operazione 1: finalizzata alla progettazione ed erogazione di interventi di arricchimento extra curricolare e di integrazione e personalizzazione del percorso individuale. Nell’articolazione dell’operazione in progetti, devono essere resi disponibili interventi di riallineamento delle competenze di base e tecnico professionali previste dal profilo per tutti gli allievi e ulteriori interventi per il completamento della triennalità per i giovani a rischio di dispersione.

Azione 2 – Operazione 2: finalizzata alla strutturazione di luoghi formativi e orientativi territoriali su base provinciale, tenuto conto della effettiva domanda, di un “gruppo classe aperto” nel quale gli allievi possano fruire di un primo anno personalizzato “propedeutico” all’inserimento nel secondo e terzo anno del sistema di IeFP.

Può candidare operazioni a valere sul presente Invito un ente di formazione professionale accreditato ai sensi della deliberazione di Giunta regionale n. 177/2003 per l’obbligo di istruzione nell’ambito obbligo formativo. L’Ente titolare deve candidarsi in qualità di mandatario di un raggruppamento temporaneo di impresa, o di un costituendo raggruppamento temporaneo di impresa, rappresentativo, territorialmente, del sistema degli enti di formazione professionale accreditati e selezionati per rendere disponibile l’offerta di qualifiche professionali del Sistema regionale di IeFP per gli aa.ss. 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022 di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 705/2019 e titolari dell’offerta formativa per l’a.s. 2020/2021 ai sensi della deliberazione di Giunta regionale n. 548/2020.

Risorse disponibili:

Euro 4.550.000,00 e in particolare:

Azione 1 – operazione 1: euro 3.700.000,00;

Azione 2 – operazione 2: euro 850.000,00.

Scadenza: 02/07/2020

Avviso pubblico per la presentazione dell’offerta formativa duale relativa ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) nella Regione Abruzzo

Avviso pubblico per la presentazione dell’offerta formativa duale relativa ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) nella Regione Abruzzo

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Il presente Avviso emanato dalla regione Abruzzo finanzia n. 6 percorsi formativi triennali e n. 4 quarte annualità, da realizzarsi nella modalità duale, finalizzati al conseguimento della qualifica e del diploma professionale tra le figure previste nell’ambito del Repertorio regionale dell’offerta IeFP.

Le finalità sono: rafforzare i legami tra formazione iniziale e lavoro, facilitando così le transizioni e l’effettiva occupabilità dei giovani; sviluppare l’offerta formativa di istruzione e formazione professionale per i minorenni; contrastare con maggiore efficacia il fenomeno dell’abbandono formativo e della dispersione scolastica; migliorare l’azione in favore dei giovani, di età compresa tra i 15 e i 25 anni.

Destinatari della formazione sono: a) giovani in età di “diritto-dovere” all’istruzione e formazione che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria di primo grado, di età compresa tra i 14 e i 18 anni (non compiuti) che hanno terminato il primo ciclo di istruzione e non hanno assolto al diritto-dovere all’istruzione e formazione; giovani che hanno ottenuto la qualifica a seguito di un percorso triennale di IeFP, anche presso istituzioni formative diverse da quelle presso le quali è stato frequentato il triennio . I destinatari dei percorsi formativi di “tecnico di IeFP” (IV anno) non devono aver compiuto, al momento della comunicazione alla Regione dell’avvio delle attività formative, i venticinque anni di età. ​

Le candidature possono essere presentate da: a) Organismi di Formazione accreditati (di seguito OdF), alla Regione Abruzzo per la macrotipologia “obbligo formativo/obbligo di istruzione e percorsi di istruzione e formazione professionale”; b) Organismi di Formazione “in corso di accreditamento” alla Regione Abruzzo per la macrotipologia “obbligo formativo/obbligo di istruzione e percorsi di istruzione e formazione professionale”.

L’Avviso ha una dotazione finanziaria pari ad € 2.005.757,00 e ciascun percorso ha una dotazione massima pari a: € 1.618.151,04 per percorsi triennali; € 327.610,80 per il IV anno. Nello specifico per i percorsi formativi triennali (Linea di intervento 1), la Regione Abruzzo finanzia € 269.691,84 per ciascun percorso triennale; per i percorsi formativi di quarto anno (Linea di intervento 2), finalizzati al conseguimento del diploma professionale, la Regione Abruzzo finanzia € 81.902,70 per ciascun percorso di quarto anno.

Le proposte dovranno essere inviate entro il 15 maggio 2020, attraverso la piattaforma telematica.

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2020 – Operazione 3.2.01 “Informazione e promozione dei prodotti di qualità”

PSR 2014-2020 (FEASR): bando 2020 - Operazione 3.2.01 "Informazione e promozione dei prodotti di qualità"

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La Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia ha approvato le disposizioni attuative per la presentazione delle domande relative all’Operazione 3.2.01 «Informazione e promozione dei prodotti di qualità» del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Lombardia.

La dotazione finanziaria complessiva per l’applicazione delle disposizioni attuative è di € 1.500.000,00, stabilendo che la domanda informatica di contributo, completa di ogni allegato, sarà resa disponibile a partire dal giorno di pubblicazione (mercoledì 15 aprile 2020) del presente atto sul bollettino ufficiale della Regione Lombardia (BURL).

Il bando finanzia azioni di informazione e promozione dei prodotti tutelati da sistemi di qualità riconosciuti a livello comunitario o nazionale.

Possono partecipare consorzi o associazioni di prodotti biologici, Consorzi di tutela dei prodotti e dei vini DOP e IGP, Associazione di produttori di “sistema di qualità nazionale zootecnica”.

L’agevolazione consiste in:

  • contributo in conto capitale, pari al 70% delle spese ammissibili per attività di informazione, promozionali e organizzazione e partecipazione a manifestazioni, fiere, eventi ed esposizioni; pari al 50% per attività promozionali a carattere pubblicitario.
  • Spese generali per progettazione e spese personale non dipendente. L’IVA non è spesa ammissibile.
  • La spesa ammissibile massima è di € 400.000,00 per domanda, € 30.000,00 è la spesa minima ammissibile. Per iniziative che riguardano le produzioni dei sistemi indicati ai punti 2) e 3) del paragrafo 4 ottenute sul territorio di più Regioni o Province Autonome, la quota del contributo sarà proporzionale alla percentuale di prodotto certificato ottenuto sul territorio della Regione Lombardia.

Scadenza: 30/06/2020

Bando VP/2020/002 – Misure di informazione e formazione per le organizzazioni dei lavoratori

Bando VP/2020/002 - Misure di informazione e formazione per le organizzazioni dei lavoratori

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La Commissione europea ha pubblicato il bando 2020 per il sostegno a progetti riguardanti misure di informazione e formazione a favore delle organizzazioni dei lavoratori.

L’obiettivo della call è sostenere misure e iniziative per rafforzare la capacità delle organizzazioni dei lavoratori di affrontare, a livello UE/transnazionale, i cambiamenti nel mercato occupazionale e le nuove sfide correlate al mondo del lavoro e al dialogo sociale. Particolare attenzione è rivolta al rafforzamento della contrattazione collettiva e al coinvolgimento delle parti sociali nel Semestre europeo e nell’elaborazione delle politiche dell’UE. Inoltre, saranno particolarmente apprezzate misure che contribuiscono ad affrontare le sfide occupazionali, sociali ed economiche individuate nel Pilastro europeo dei diritti sociali.

Le attività che possono essere finanziate dal bando consistono in: conferenze, seminari, tavole rotonde, studi, sondaggi, pubblicazioni, corsi di formazione, sviluppo di strumenti di formazione, creazione di reti e sviluppo e scambio di migliori pratiche.

I progetti possono essere presentati singolarmente o in consorzio.

Nel primo caso, single applicant può essere unicamente un’organizzazione delle parti sociali rappresentativa dei lavoratori a livello europeo stabilita in uno degli Stati membri UE.

Nel secondo caso, invece, il consorzio deve essere costituito da un lead appicant e almeno un co-applicant: lead applicant può essere un’organizzazione delle parti sociali rappresentativa dei lavoratori a livello europeo, nazionale o regionale stabilita in uno degli Stati membri UE. Se lead applicant è un’organizzazione rappresentativa dei lavoratori a livello nazionale o regionale, il consorzio deve includere almeno un’organizzazione di un Paese ammissibile diverso (da quello del lead applicant) e un’organizzazione delle parti sociali a livello europeo. Almeno una di queste organizzazioni deve essere coinvolta come co-applicant. I co-applicant possono essere stabiliti negli Stati UE o nei Paesi candidati.

Parti sociali, organizzazioni senza fini di lucro, università e istituti di ricerca, autorità pubbliche e organizzazioni internazionali possono partecipare ai progetti come co-applicant, affiliated entities o associate organisations.

I progetti proposti devono essere realizzati negli Stati membri UE o nei Paesi candidati all’adesione e avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi (indicativamente con inizio dal 1° gennaio 2021).

Il contributo UE potrà coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili del progetto e la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 150.000 e € 500.000.

Il budget complessivo a disposizione del bando ammonta a € 5.528.435.

La scadenza la presentazione delle proposte è il 3 giugno 2020.

P.O.R. Puglia FESR-FSE 2014/2020 – Azione 6.8 “Avviso pubblico per interventi a sostegno della qualificazione e del potenziamento del servizio di informazione degli Info-point turistici dei comuni che aderiscono alla rete regionale – Annualità 2019”

P.O.R. Puglia FESR-FSE 2014/2020 – Azione 6.8 “Avviso pubblico per interventi a sostegno della qualificazione e del potenziamento del servizio di informazione degli Info-point turistici dei comuni che aderiscono alla rete regionale – Annualità 2019”

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La Regione Puglia, attraverso il presente Avviso, intende promuovere la realizzazione di interventi finalizzati a potenziare, uniformare e qualificare il servizio di informazione e accoglienza turistica locale svolto dai Comuni titolari di uffici Info-point turistici aderenti della Rete regionale. Gli interventi di potenziamento e qualificazione hanno lo scopo di migliorare la travel experience degli utenti degli Info-point turistici della Rete regionale, innescando processi virtuosi per il rafforzamento della reputazione della destinazione, in termini di soddisfacimento dei bisogni dei turisti (customer satisfaction).

Gli obiettivi della misura sono: accrescere la competitività della destinazione Puglia in Italia e all’estero; aumentare i flussi di turisti nazionali e internazionali; destagionalizzare l’offerta turistica, con l’intento di aiutare i territori pugliesi ad organizzarsi per un turismo che duri tutto l’anno favorendo, individuando e selezionando target di domanda potenziale in un quadro di sviluppo turistico sostenibile

Le attività di potenziamento e qualificazione da realizzare devono sostanziarsi in: front-office turistico, con un prolungamento degli orari di apertura degli Uffici rispetto all’orario ordinario; human factor, con introduzione di figure professionali qualificate con competenze specifiche; piano di comunicazione integrato on/off-line, con comunicazione web, social media marketing e customer service, realizzazione di materiale editoriale informativo; immagine coordinata, con l’adozione di badge e divise dal layout coordinato; animazione on-site, con la realizzazione di attività culturali e/o artistiche ambientate nei locali stessi degli Info-point turistici o negli spazi immediatamente attigui; survey analysis, con il rilevamento informatizzato dei dati sull’affluenza e sull’indice di gradimento

Possono presentare proposta di candidatura, nei termini di cui al presente Avviso, i Comuni pugliesi che abbiano aderito alla Rete Regionale degli Info-point turistici.

La dotazione finanziaria del presente Avviso ammonta complessivamente a € 730.000,00. Tale dotazione complessiva sarà declinata, in relazione alle attività da realizzarsi temporalmente, nel seguente modo: a) € 500.000,00 complessivi per iniziative da svolgersi nel periodo A: “12 Luglio 2019 – 31 ottobre 2019”; b) € 230.000,00 complessivi per iniziative da svolgersi nel periodo B: “01 dicembre 2019 – al 15 gennaio 2020”. Ciascun progetto potrà essere finanziato, ai sensi del presente Avviso, per con un contributo massimo pari a: € 20.000,00 per il Periodo A ed € 10.000,00 per il Periodo B. Le spese eccedenti il limite massimo di contributo concedibile sono a carico del Soggetto proponente.

La predetta documentazione deve essere trasmessa, a pena di esclusione, esclusivamente in modalità telematica alla Regione Puglia, all’indirizzo pec avvisisezioneturismo@pec.rupar.puglia.it.  Attualmente è possibile candidarsi per il periodo B, presentando istanza dal 01.09.2019 al 16.09.2019 ore 12.00.

Bandi per progetti nel settore dell’informazione e dei media

Bandi per progetti nel settore dell'informazione e dei media

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La Commissione europea ha lanciato tre nuovi bandi con cui mette a disposizione complessivamente 2,2 milioni di euro per finanziare tre progetti pilota nel settore dell’informazione e dei media.

I bandi – che fanno parte dell’ampio ventaglio di iniziative e interventi messi in campo dall’UE per tutelare il pluralismo e la libertà dei mezzi di informazione e promuovere il giornalismo di qualità in Europa – sono i seguenti:

– Internship opportunities for minority language media:

Con questo bando vengono stanziati 500mila euro per finanziare 1 progetto mirato a consentire ai professionisti dell’informazione che in Europa lavorano in lingue minoritarie di svolgere tirocini presso i più importanti canali/organi d’informazione dell’UE, situati al di fuori del loro Paese di residenza. Ciò contribuirà a migliorare le competenze e le capacità professionali dei giornalisti coinvolti e permetterà di comprendere più approfonditamente la varietà dei media e della cultura dell’informazione.

Beneficiari dei tirocini potranno essere professionisti di qualsiasi nazionalità, residenti nell’UE, che lavorano per un canale/organo di informazione europeo che fornisce contenuti in una lingua minoritaria, ossia una lingua utilizzata in un Paese UE che non è lingua ufficiale di quel Paese. Si vuole dare priorità a professionisti che lavorano per i media che si occupano principalmente di gruppi svantaggiati (rom, rifugiati e migranti) e minoranze, che possono essere più facilmente bersaglio della propaganda e della disinformazione.

Il bando è rivolto a organizzazioni non-profit, organizzazioni internazionali, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca, società dei media stabiliti negli Stati UE, che possono presentare proposte singolarmente o in gruppo.

Il contributo UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto selezionato.

 

Exchange of media ‘rising stars’ to speed up innovation and increase cross-border coverage:

L’obiettivo di questo bando è favorire la mobilità dei giovani professionisti dei media e la cooperazione transfrontaliera tra questi professionisti e i canali/organi d’informazione come mezzo per promuovere l’innovazione nel settore dei media in Europa e un ambiente favorevole al giornalismo di qualità e al pluralismo dei mezzi di informazione.

Il bando, con un budget di 1,2 milioni di euro, punta a finanziare 1 progetto per la messa a punto di un programma di scambio che potrà essere aperto non solo a giornalisti ma anche ad altri professionisti del settore dei media, quali professionisti della comunicazione, del marketing e delle tecnologie dell’informazione.

Le proposte possono essere presentate – singolarmente o in consorzio – da persone giuridiche stabilite negli Stati membri UE come organizzazioni non-profit, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca.

Anche in questo caso il contributo UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto selezionato.

 

Media Council in the digital age:

Il terzo invito mette a disposizione 500mila euro per il finanziamento di 1 progetto mirato a migliorare la conoscenza e a favorire una maggiore collaborazione tra gli organismi di autoregolamentazione dei media nell’era digitale.

Il progetto studierà e mapperà gli organismi di autoregolamentazione dei media nell’UE e nei Paesi candidati. Consentirà anche la creazione di una piattaforma per facilitare la cooperazione tra questi organismi e il loro adattamento al mondo online e ai suoi sviluppi. Inoltre, attraverso lo scambio di best practices, il progetto contribuirà a chiarire come raggiungere gli obiettivi dell’autoregolamentazione in un ambiente caratterizzato dalla convergenza dei media.

Il bando è rivolto a organizzazioni non-profit, organizzazioni internazionali, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca, società dei media stabiliti negli Stati UE e nei Paesi candidati. Le proposte devono essere presentate da un consorzio costituito dal almeno 2 soggetti.

Il progetto selezionato potrà essere cofinanziato dall’UE fino al 70% dei costi totali ammissibili.

Per tutti e tre i bandi i progetti da finanziare dovranno avere una durata massima di 12 mesi e la scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 17 aprile 2019.

Sostegno all’editoria locale

Sostegno all’editoria locale.

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La Regione Emilia-Romagna intende favorire le condizioni che garantiscano una informazione libera e plurale e scongiurare l’impoverimento del panorama dell’informazione locale salvaguardando i livelli occupazionali e contrastando la precarizzazione del lavoro giornalistico e dell’intera filiera tecnica di produzione dell’informazione.

 

I contributi previsti sono erogati a fondo perduto e riconosciuti a fronte di nuove assunzioni di personale giornalistico iscritto all’albo di cui all’articolo 26 della legge n. 69 del 1963 presso le unità locali delle imprese localizzate nel territorio dell’Emilia Romagna.

Possono presentare la domanda le imprese dell’informazione con unità operativa in Emilia Romagna, aventi qualsiasi forma giuridica che svolgono la propria attività in uno dei seguenti ambiti:

  • emittenza televisiva digitale terrestre (DTT)
  • emittenza radiofonica con trasmissione di segnale con tecnologia analogica e digitale ovvero con tecnologie DAB/DAB+ o DRM/DRM+;
  • emittenza radio ed emittenza radio-televisiva via web, streaming/applicazione on demand su diverse piattaforme o con trasmissione di segnale con tecnologie satellitari
  • stampa quotidiana cartacea
  • testate giornalistiche online
  • agenzie di stampa quotidiana
  • stampa periodica regionale e locale

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse entro le ore 13 del giorno 14/09/2018.

Azione preparatoria Reactivate

Azione preparatoria Reactivate

Per il terzo anno consecutivo la Commissione europea (DG Occupazione, Affari sociali, Inclusione) ha pubblicato un bando per l’Azione preparatoria “Reactivate”, volta a testare la fattibilità di un programma di mobilità professionale intra-UE per disoccupati over 35.

L’obiettivo del bando è garantire la continuità di questa Azione e quindi della messa a punto di un programma che offra opportunità di lavoro o di tirocinio in Paesi Ue diversi da quello di residenza per adulti di età superiore a 35 anni, con focus sui disoccupati, in particolare se di lungo periodo.

Reactivate trae ispirazione da “Your first EURES Job”, il programma mirato di mobilità professionale finalizzato a favorire la mobilità lavorativa dei giovani (18-35 anni) all`interno dell`UE, e intende divenire un’iniziativa innovativa di ampliamento di tale regime.

I progetti da finanziare dovranno pertanto concentrarsi sul collocamento lavorativo e il tirocinio.

I progetti dovranno includere le seguenti azioni:

– attività di informazione rivolte ai gruppi target, in particolare ai datori di lavoro e ad altri stakeholder interessati a condividere opportunità e offerte di lavoro con il consorzio del progetto;

– fornitura di informazioni sulle opportunità professionali di “Reactivate” e l’assistenza disponibile per i cittadini UE over 35;

– cooperazione con altre organizzazioni che intendano agire come moltiplicatori di informazione su “Reactivate” (sindacati, associazioni dei lavoratori, Camere di commercio, enti di formazione professionale);

– sviluppo e fornitura di un pacchetto completo e su misura di servizi per la mobilità, combinando misure di attivazione personalizzate con un sostegno finanziario diretto sia al gruppo target (cittadini dell’UE over 35) sia ai datori di lavoro (in particolare PMI);

– fra le misure di attivazione all’interno del pacchetto, (siano previsti) almeno servizi di informazione e assistenza sulle opportunità di lavoro, di incontro domanda-offerta e di preparazione del collocamento/assunzione in un certo numero di Stati membri che contemplano posti di lavoro e/o tirocini;

– sostegno finanziario diretto sia al gruppo target che ai datori di lavoro relativamente a voci specifiche (allegato I del bando);

– testare la fattibilità dei servizi e delle misure di sostegno di cui sopra anche per il collocamento in tirocini in un altro Paese, tenendo conto della diversità (o mancanza) di quadri normativi a livello nazionale.

Possono partecipare al bando persone giuridiche stabilite in uno degli Stati membri UE. Più in particolare, possono essere lead applicant di progetto servizi per l’impiego (pubblici e privati) o organizzazioni specializzate di collocamento la cui attività principale consista nella fornitura di informazioni, nel reclutamento, nell’incontro domanda-offerta e nell’assistenza pre e post assunzione a chi cerca/cambia lavoro, ai tirocinanti e ai datori di lavoro. Co-applicant di progetto possono essere, invece, organizzazioni pubbliche e private, incluso le parti sociali, che forniscono servizi come quelli del lead applicant e/o servizi complementari orientati all’utenza in altri ambiti, quali la formazione, l’orientamento professionale, il mentoring, la consulenza legale, il sostegno all’integrazione o altro equivalente.I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 2 partner (il lead applicant + 1 co-applicant) stabiliti in 2 diversi Stati UE.

La durata dei progetti deve essere di 24 mesi, indicativamente con inizio tra novembre e dicembre 2018.

Il budget a disposizione del bando è pari a 5 milioni di euro con i quali la Commissione Ue vorrebbe finanziare da 2 a 6 progetti.Per ciascun progetto il contributo UE potrà coprire fino al 95% dei costi totali ammissibili. Indicativamente la sovvenzione UE per progetto dovrebbe essere almeno di 500mila euro.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 5 settembre 2018.

 

EaSI – Asse Progress: bando VP/2018/011 – Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’informazione

EaSI – Asse Progress: bando VP/2018/011 – Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’informazione

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L’obiettivo della call è sostenere iniziative per migliorare l’applicazione e attuazione della Direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi e della Direttiva 2014/67/UE ad essa collegata.  In particolare, il bando intende contribuire a: 1) promuovere la cooperazione tra autorità pubbliche e parti interessate, compresa la promozione dell’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI); 2) accrescere l’accessibilità, la trasparenza e la qualità delle informazioni relative ai termini e alle condizioni di impiego e/o dei requisiti amministrativi da rispettare e/o delle pratiche esistenti negli Stati membri per monitorare e applicare le disposizioni della Direttiva sul distacco dei lavoratori; 3) promuovere la base di conoscenze (evidence basis) attraverso la raccolta e la valutazione di dati autentici, analisi e informazioni specifiche sul processo di distacco, anche attraverso la collaborazione tra università, centri e istituti di ricerca e parti interessate.

Il bando finanzierà quindi iniziative di cooperazione transnazionale, che coprano almeno 4 Paesi ammissibili a EaSI, inerenti alle seguenti misure:

– Cooperazione: sviluppo di nuove attività o miglioramento di attività esistenti di scambio, di peer review e/o di formazione tra funzionari delle autorità pubbliche competenti e/o tra parti sociali e stakeholder riguardo al monitoraggio del rispetto e dell’applicazione delle norme in materia di lavoratori distaccati e/o alla cooperazione amministrativa e all’assistenza reciproca, compreso l’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI).

– Informazione: sviluppo o aggiornamento di piattaforme online per la raccolta e diffusione di informazioni specifiche, di qualità e di facile uso, destinate ai lavoratori e/o alle imprese, inerenti alle condizioni di lavoro applicabili ai lavoratori distaccati, le procedure e le condizioni che devono essere rispettate dalle imprese nei diversi Stati membri, nonché altre informazioni rilevanti per il distacco dei lavoratori nell’ambito della prestazione di servizi transfrontalieri.

– Conoscenza: sviluppo di progetti di ricerca comuni sulle differenti dimensioni del distacco dei lavoratori nell’ambito della prestazione di servizi transnazionale e diffusione dei risultati attraverso strategie di pubblicazione mirate, sia in campo scientifico che sulla stampa specializzata e generica.

Sarà data priorità a progetti che sviluppano azioni che interessano più di una delle misure sopra indicate.

La durata dei progetti dovrebbe essere compresa tra 12 e 24 mesi con inizio dal 1° gennaio 2019.

Il bando si rivolge a persone giuridiche quali autorità pubbliche, organizzazioni delle parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale, organizzazioni no-profit pubbliche e private, istituti e centri di ricerca, istituti d’istruzione superiore (università), organizzazioni della società civile e organizzazioni internazionali.

Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili a EaSI-Progress indicati a fondo scheda.

I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 4 soggetti (lead applicant + 3 co-applicant) stabiliti in 4 diversi Stati UE o altri Paesi ammissibili.

Il bando dispone di un budget di 3.000.000 euro. Per ciascun progetto il cofinanziamento UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili. La Commissione Ue prevede di finanziare 7-9 progetti.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 6 giugno 2018.

Progetti su “PIU INTERCONNECTIVITY”

Progetti su “PIU INTERCONNECTIVITY”

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L’obiettivo è sostenere gli Stati membri nei loro sforzi volti a garantire lo scambio di informazioni PNR tra le loro Unità d’informazione sui passeggeri (PIU) e tra i PIU e l’Europol, conformemente agli articoli 9 e 10 della direttiva PNR (UE) 2016/681.

Non si concentrerà tuttavia sugli aspetti tecnici dello scambio di dati PNR, ma sulla costruzione della capacità del personale dell’Unità d’informazione sui passeggeri  di valutare la pertinenza e la necessità dello scambio di dati PNR. Rafforzerà inoltre la capacità dell’Unità d’informazione sui passeggeri di scambiare le migliori pratiche riguardanti la creazione di norme di targeting e l’identificazione di banche dati pertinenti per il trattamento dei dati PNR, in conformità con la direttiva PNR.

In particolare, le attività potrebbero includere azioni di formazione, visite di studio, workshop e conferenze per condividere esperienze e migliori pratiche tra Stati membri sullo scambio di dati PNR tra le Unità d’informazione sui passeggeri.

Scadenza: 20/02/2018

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