P.O.R. Puglia FESR-FSE 2014/2020 – Azione 6.8 “Avviso pubblico per interventi a sostegno della qualificazione e del potenziamento del servizio di informazione degli Info-point turistici dei comuni che aderiscono alla rete regionale – Annualità 2019”

P.O.R. Puglia FESR-FSE 2014/2020 – Azione 6.8 “Avviso pubblico per interventi a sostegno della qualificazione e del potenziamento del servizio di informazione degli Info-point turistici dei comuni che aderiscono alla rete regionale – Annualità 2019”

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La Regione Puglia, attraverso il presente Avviso, intende promuovere la realizzazione di interventi finalizzati a potenziare, uniformare e qualificare il servizio di informazione e accoglienza turistica locale svolto dai Comuni titolari di uffici Info-point turistici aderenti della Rete regionale. Gli interventi di potenziamento e qualificazione hanno lo scopo di migliorare la travel experience degli utenti degli Info-point turistici della Rete regionale, innescando processi virtuosi per il rafforzamento della reputazione della destinazione, in termini di soddisfacimento dei bisogni dei turisti (customer satisfaction).

Gli obiettivi della misura sono: accrescere la competitività della destinazione Puglia in Italia e all’estero; aumentare i flussi di turisti nazionali e internazionali; destagionalizzare l’offerta turistica, con l’intento di aiutare i territori pugliesi ad organizzarsi per un turismo che duri tutto l’anno favorendo, individuando e selezionando target di domanda potenziale in un quadro di sviluppo turistico sostenibile

Le attività di potenziamento e qualificazione da realizzare devono sostanziarsi in: front-office turistico, con un prolungamento degli orari di apertura degli Uffici rispetto all’orario ordinario; human factor, con introduzione di figure professionali qualificate con competenze specifiche; piano di comunicazione integrato on/off-line, con comunicazione web, social media marketing e customer service, realizzazione di materiale editoriale informativo; immagine coordinata, con l’adozione di badge e divise dal layout coordinato; animazione on-site, con la realizzazione di attività culturali e/o artistiche ambientate nei locali stessi degli Info-point turistici o negli spazi immediatamente attigui; survey analysis, con il rilevamento informatizzato dei dati sull’affluenza e sull’indice di gradimento

Possono presentare proposta di candidatura, nei termini di cui al presente Avviso, i Comuni pugliesi che abbiano aderito alla Rete Regionale degli Info-point turistici.

La dotazione finanziaria del presente Avviso ammonta complessivamente a € 730.000,00. Tale dotazione complessiva sarà declinata, in relazione alle attività da realizzarsi temporalmente, nel seguente modo: a) € 500.000,00 complessivi per iniziative da svolgersi nel periodo A: “12 Luglio 2019 – 31 ottobre 2019”; b) € 230.000,00 complessivi per iniziative da svolgersi nel periodo B: “01 dicembre 2019 – al 15 gennaio 2020”. Ciascun progetto potrà essere finanziato, ai sensi del presente Avviso, per con un contributo massimo pari a: € 20.000,00 per il Periodo A ed € 10.000,00 per il Periodo B. Le spese eccedenti il limite massimo di contributo concedibile sono a carico del Soggetto proponente.

La predetta documentazione deve essere trasmessa, a pena di esclusione, esclusivamente in modalità telematica alla Regione Puglia, all’indirizzo pec avvisisezioneturismo@pec.rupar.puglia.it.  Attualmente è possibile candidarsi per il periodo B, presentando istanza dal 01.09.2019 al 16.09.2019 ore 12.00.

Bandi per progetti nel settore dell’informazione e dei media

Bandi per progetti nel settore dell'informazione e dei media

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La Commissione europea ha lanciato tre nuovi bandi con cui mette a disposizione complessivamente 2,2 milioni di euro per finanziare tre progetti pilota nel settore dell’informazione e dei media.

I bandi – che fanno parte dell’ampio ventaglio di iniziative e interventi messi in campo dall’UE per tutelare il pluralismo e la libertà dei mezzi di informazione e promuovere il giornalismo di qualità in Europa – sono i seguenti:

– Internship opportunities for minority language media:

Con questo bando vengono stanziati 500mila euro per finanziare 1 progetto mirato a consentire ai professionisti dell’informazione che in Europa lavorano in lingue minoritarie di svolgere tirocini presso i più importanti canali/organi d’informazione dell’UE, situati al di fuori del loro Paese di residenza. Ciò contribuirà a migliorare le competenze e le capacità professionali dei giornalisti coinvolti e permetterà di comprendere più approfonditamente la varietà dei media e della cultura dell’informazione.

Beneficiari dei tirocini potranno essere professionisti di qualsiasi nazionalità, residenti nell’UE, che lavorano per un canale/organo di informazione europeo che fornisce contenuti in una lingua minoritaria, ossia una lingua utilizzata in un Paese UE che non è lingua ufficiale di quel Paese. Si vuole dare priorità a professionisti che lavorano per i media che si occupano principalmente di gruppi svantaggiati (rom, rifugiati e migranti) e minoranze, che possono essere più facilmente bersaglio della propaganda e della disinformazione.

Il bando è rivolto a organizzazioni non-profit, organizzazioni internazionali, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca, società dei media stabiliti negli Stati UE, che possono presentare proposte singolarmente o in gruppo.

Il contributo UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto selezionato.

 

Exchange of media ‘rising stars’ to speed up innovation and increase cross-border coverage:

L’obiettivo di questo bando è favorire la mobilità dei giovani professionisti dei media e la cooperazione transfrontaliera tra questi professionisti e i canali/organi d’informazione come mezzo per promuovere l’innovazione nel settore dei media in Europa e un ambiente favorevole al giornalismo di qualità e al pluralismo dei mezzi di informazione.

Il bando, con un budget di 1,2 milioni di euro, punta a finanziare 1 progetto per la messa a punto di un programma di scambio che potrà essere aperto non solo a giornalisti ma anche ad altri professionisti del settore dei media, quali professionisti della comunicazione, del marketing e delle tecnologie dell’informazione.

Le proposte possono essere presentate – singolarmente o in consorzio – da persone giuridiche stabilite negli Stati membri UE come organizzazioni non-profit, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca.

Anche in questo caso il contributo UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto selezionato.

 

Media Council in the digital age:

Il terzo invito mette a disposizione 500mila euro per il finanziamento di 1 progetto mirato a migliorare la conoscenza e a favorire una maggiore collaborazione tra gli organismi di autoregolamentazione dei media nell’era digitale.

Il progetto studierà e mapperà gli organismi di autoregolamentazione dei media nell’UE e nei Paesi candidati. Consentirà anche la creazione di una piattaforma per facilitare la cooperazione tra questi organismi e il loro adattamento al mondo online e ai suoi sviluppi. Inoltre, attraverso lo scambio di best practices, il progetto contribuirà a chiarire come raggiungere gli obiettivi dell’autoregolamentazione in un ambiente caratterizzato dalla convergenza dei media.

Il bando è rivolto a organizzazioni non-profit, organizzazioni internazionali, università, istituti d’istruzione, centri di ricerca, società dei media stabiliti negli Stati UE e nei Paesi candidati. Le proposte devono essere presentate da un consorzio costituito dal almeno 2 soggetti.

Il progetto selezionato potrà essere cofinanziato dall’UE fino al 70% dei costi totali ammissibili.

Per tutti e tre i bandi i progetti da finanziare dovranno avere una durata massima di 12 mesi e la scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 17 aprile 2019.

Sostegno all’editoria locale

Sostegno all’editoria locale.

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La Regione Emilia-Romagna intende favorire le condizioni che garantiscano una informazione libera e plurale e scongiurare l’impoverimento del panorama dell’informazione locale salvaguardando i livelli occupazionali e contrastando la precarizzazione del lavoro giornalistico e dell’intera filiera tecnica di produzione dell’informazione.

 

I contributi previsti sono erogati a fondo perduto e riconosciuti a fronte di nuove assunzioni di personale giornalistico iscritto all’albo di cui all’articolo 26 della legge n. 69 del 1963 presso le unità locali delle imprese localizzate nel territorio dell’Emilia Romagna.

Possono presentare la domanda le imprese dell’informazione con unità operativa in Emilia Romagna, aventi qualsiasi forma giuridica che svolgono la propria attività in uno dei seguenti ambiti:

  • emittenza televisiva digitale terrestre (DTT)
  • emittenza radiofonica con trasmissione di segnale con tecnologia analogica e digitale ovvero con tecnologie DAB/DAB+ o DRM/DRM+;
  • emittenza radio ed emittenza radio-televisiva via web, streaming/applicazione on demand su diverse piattaforme o con trasmissione di segnale con tecnologie satellitari
  • stampa quotidiana cartacea
  • testate giornalistiche online
  • agenzie di stampa quotidiana
  • stampa periodica regionale e locale

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse entro le ore 13 del giorno 14/09/2018.

Azione preparatoria Reactivate

Azione preparatoria Reactivate

Per il terzo anno consecutivo la Commissione europea (DG Occupazione, Affari sociali, Inclusione) ha pubblicato un bando per l’Azione preparatoria “Reactivate”, volta a testare la fattibilità di un programma di mobilità professionale intra-UE per disoccupati over 35.

L’obiettivo del bando è garantire la continuità di questa Azione e quindi della messa a punto di un programma che offra opportunità di lavoro o di tirocinio in Paesi Ue diversi da quello di residenza per adulti di età superiore a 35 anni, con focus sui disoccupati, in particolare se di lungo periodo.

Reactivate trae ispirazione da “Your first EURES Job”, il programma mirato di mobilità professionale finalizzato a favorire la mobilità lavorativa dei giovani (18-35 anni) all`interno dell`UE, e intende divenire un’iniziativa innovativa di ampliamento di tale regime.

I progetti da finanziare dovranno pertanto concentrarsi sul collocamento lavorativo e il tirocinio.

I progetti dovranno includere le seguenti azioni:

– attività di informazione rivolte ai gruppi target, in particolare ai datori di lavoro e ad altri stakeholder interessati a condividere opportunità e offerte di lavoro con il consorzio del progetto;

– fornitura di informazioni sulle opportunità professionali di “Reactivate” e l’assistenza disponibile per i cittadini UE over 35;

– cooperazione con altre organizzazioni che intendano agire come moltiplicatori di informazione su “Reactivate” (sindacati, associazioni dei lavoratori, Camere di commercio, enti di formazione professionale);

– sviluppo e fornitura di un pacchetto completo e su misura di servizi per la mobilità, combinando misure di attivazione personalizzate con un sostegno finanziario diretto sia al gruppo target (cittadini dell’UE over 35) sia ai datori di lavoro (in particolare PMI);

– fra le misure di attivazione all’interno del pacchetto, (siano previsti) almeno servizi di informazione e assistenza sulle opportunità di lavoro, di incontro domanda-offerta e di preparazione del collocamento/assunzione in un certo numero di Stati membri che contemplano posti di lavoro e/o tirocini;

– sostegno finanziario diretto sia al gruppo target che ai datori di lavoro relativamente a voci specifiche (allegato I del bando);

– testare la fattibilità dei servizi e delle misure di sostegno di cui sopra anche per il collocamento in tirocini in un altro Paese, tenendo conto della diversità (o mancanza) di quadri normativi a livello nazionale.

Possono partecipare al bando persone giuridiche stabilite in uno degli Stati membri UE. Più in particolare, possono essere lead applicant di progetto servizi per l’impiego (pubblici e privati) o organizzazioni specializzate di collocamento la cui attività principale consista nella fornitura di informazioni, nel reclutamento, nell’incontro domanda-offerta e nell’assistenza pre e post assunzione a chi cerca/cambia lavoro, ai tirocinanti e ai datori di lavoro. Co-applicant di progetto possono essere, invece, organizzazioni pubbliche e private, incluso le parti sociali, che forniscono servizi come quelli del lead applicant e/o servizi complementari orientati all’utenza in altri ambiti, quali la formazione, l’orientamento professionale, il mentoring, la consulenza legale, il sostegno all’integrazione o altro equivalente.I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 2 partner (il lead applicant + 1 co-applicant) stabiliti in 2 diversi Stati UE.

La durata dei progetti deve essere di 24 mesi, indicativamente con inizio tra novembre e dicembre 2018.

Il budget a disposizione del bando è pari a 5 milioni di euro con i quali la Commissione Ue vorrebbe finanziare da 2 a 6 progetti.Per ciascun progetto il contributo UE potrà coprire fino al 95% dei costi totali ammissibili. Indicativamente la sovvenzione UE per progetto dovrebbe essere almeno di 500mila euro.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 5 settembre 2018.

 

EaSI – Asse Progress: bando VP/2018/011 – Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’informazione

EaSI – Asse Progress: bando VP/2018/011 – Distacco dei lavoratori: migliorare la cooperazione amministrativa e l’accesso all’informazione

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L’obiettivo della call è sostenere iniziative per migliorare l’applicazione e attuazione della Direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi e della Direttiva 2014/67/UE ad essa collegata.  In particolare, il bando intende contribuire a: 1) promuovere la cooperazione tra autorità pubbliche e parti interessate, compresa la promozione dell’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI); 2) accrescere l’accessibilità, la trasparenza e la qualità delle informazioni relative ai termini e alle condizioni di impiego e/o dei requisiti amministrativi da rispettare e/o delle pratiche esistenti negli Stati membri per monitorare e applicare le disposizioni della Direttiva sul distacco dei lavoratori; 3) promuovere la base di conoscenze (evidence basis) attraverso la raccolta e la valutazione di dati autentici, analisi e informazioni specifiche sul processo di distacco, anche attraverso la collaborazione tra università, centri e istituti di ricerca e parti interessate.

Il bando finanzierà quindi iniziative di cooperazione transnazionale, che coprano almeno 4 Paesi ammissibili a EaSI, inerenti alle seguenti misure:

– Cooperazione: sviluppo di nuove attività o miglioramento di attività esistenti di scambio, di peer review e/o di formazione tra funzionari delle autorità pubbliche competenti e/o tra parti sociali e stakeholder riguardo al monitoraggio del rispetto e dell’applicazione delle norme in materia di lavoratori distaccati e/o alla cooperazione amministrativa e all’assistenza reciproca, compreso l’uso del Sistema d’Informazione del Mercato Interno (IMI).

– Informazione: sviluppo o aggiornamento di piattaforme online per la raccolta e diffusione di informazioni specifiche, di qualità e di facile uso, destinate ai lavoratori e/o alle imprese, inerenti alle condizioni di lavoro applicabili ai lavoratori distaccati, le procedure e le condizioni che devono essere rispettate dalle imprese nei diversi Stati membri, nonché altre informazioni rilevanti per il distacco dei lavoratori nell’ambito della prestazione di servizi transfrontalieri.

– Conoscenza: sviluppo di progetti di ricerca comuni sulle differenti dimensioni del distacco dei lavoratori nell’ambito della prestazione di servizi transnazionale e diffusione dei risultati attraverso strategie di pubblicazione mirate, sia in campo scientifico che sulla stampa specializzata e generica.

Sarà data priorità a progetti che sviluppano azioni che interessano più di una delle misure sopra indicate.

La durata dei progetti dovrebbe essere compresa tra 12 e 24 mesi con inizio dal 1° gennaio 2019.

Il bando si rivolge a persone giuridiche quali autorità pubbliche, organizzazioni delle parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale, organizzazioni no-profit pubbliche e private, istituti e centri di ricerca, istituti d’istruzione superiore (università), organizzazioni della società civile e organizzazioni internazionali.

Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili a EaSI-Progress indicati a fondo scheda.

I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 4 soggetti (lead applicant + 3 co-applicant) stabiliti in 4 diversi Stati UE o altri Paesi ammissibili.

Il bando dispone di un budget di 3.000.000 euro. Per ciascun progetto il cofinanziamento UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili. La Commissione Ue prevede di finanziare 7-9 progetti.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 6 giugno 2018.

Progetti su “PIU INTERCONNECTIVITY”

Progetti su “PIU INTERCONNECTIVITY”

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L’obiettivo è sostenere gli Stati membri nei loro sforzi volti a garantire lo scambio di informazioni PNR tra le loro Unità d’informazione sui passeggeri (PIU) e tra i PIU e l’Europol, conformemente agli articoli 9 e 10 della direttiva PNR (UE) 2016/681.

Non si concentrerà tuttavia sugli aspetti tecnici dello scambio di dati PNR, ma sulla costruzione della capacità del personale dell’Unità d’informazione sui passeggeri  di valutare la pertinenza e la necessità dello scambio di dati PNR. Rafforzerà inoltre la capacità dell’Unità d’informazione sui passeggeri di scambiare le migliori pratiche riguardanti la creazione di norme di targeting e l’identificazione di banche dati pertinenti per il trattamento dei dati PNR, in conformità con la direttiva PNR.

In particolare, le attività potrebbero includere azioni di formazione, visite di studio, workshop e conferenze per condividere esperienze e migliori pratiche tra Stati membri sullo scambio di dati PNR tra le Unità d’informazione sui passeggeri.

Scadenza: 20/02/2018

Azioni di informazione sulla PAC

Azioni di informazione sulla PAC – Bando 2018

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Un’azione di informazione è un insieme autonomo e coerente di attività di informazione, organizzato sulla base di un unico bilancio.

Le azioni dovranno illustrare come la PAC contribuisca a realizzare le priorità politiche della Commissione europea. In particolare le proposte dovrebbero contemplare il contributo dato dalla PAC per:

– promuovere l’occupazione, la crescita e gli investimenti nelle zone rurali e il mantenimento di comunità rurali vitali in tutta l’UE,

– promuovere le conoscenze, l’innovazione e la digitalizzazione nel settore agricolo;

– migliorare la sostenibilità ambientale e la resilienza climatica;

– rafforzare il ricambio generazionale e il tessuto socioeconomico delle zone rurali;

– garantire un giusto compenso agli agricoltori della catena agroalimentare al fine di mantenere la redditività della produzione agricola europea e il futuro delle aziende familiari

– incoraggiare sane abitudini alimentari per bambini e adulti attraverso il consumo di alimenti di qualità prodotti in modo sostenibile e sicuro e il programma di distribuzione di prodotti agricoli nelle scuole dell’UE, in quanto importante contributo all’iniziativa per una vita sana della Commissione.

Saranno finanziate azioni attuate a livello multiregionale o nazionale oppure a livello europeo (con un impatto in almeno due Stati membri) destinate al pubblico in generale (in particolare i giovani nelle aree urbane) e/o agli agricoltori e agli altri soggetti attivi nel mondo rurale, e in particolare:

– allievi delle scuole, insegnanti e studenti universitari: è necessario adottare nuovi approcci per dialogare con i giovani e aumentare in essi la consapevolezza della PAC e del contributo che apporta in molti settori quali la sfida dei cambiamenti climatici, i prodotti alimentari, un’alimentazione sana e di elevata qualità come scelta di vita, in relazione anche con il nuovo programma dell’UE per la distribuzione di latte, frutta e verdura nelle scuole (entrato in vigore il 1° agosto 2017),

– pubblico in generale: nel fornire informazioni sulla PAC l’accento dovrà essere sulla percezione (talvolta scorretta) dell’agricoltura europea e sul ruolo dell’agricoltura nella società. È necessaria anche una migliore comprensione dell’enorme contributo fornito dal settore agroalimentare dell’UE all’economia dell’UE in generale,

– portatori di interesse: occorre garantire che vi sia una maggiore consapevolezza del contributo della PAC al sostegno della crescita economica delle zone rurali, in particolare delle PMI. Deve essere promosso il contributo realizzato attraverso i programmi di sviluppo rurale, per i quali l’UE investe circa 100 miliardi di euro nel periodo 2014-2020 per lo sviluppo delle zone rurali. Sarà inoltre sottolineato il sostegno fornito per le pratiche di produzione sostenibili e per le altre misure che contribuiscono a mitigare i cambiamenti climatici e il loro adattamento

Le azioni di informazione dovrebbero comprendere una o più attività quali:

– produzione e distribuzione di materiale multimediale o audiovisivo;

– produzione e distribuzione di materiale stampato (pubblicazioni, manifesti ecc.);

– creazione di strumenti online e destinati alle reti sociali;

– eventi mediatici;

– conferenze, seminari, gruppi di lavoro (preferibilmente in streaming) e studi su questioni inerenti la PAC;

– eventi del tipo fattoria in città, per illustrare l’importanza dell’agricoltura agli abitanti delle città;

– eventi del tipo fattoria aperta per far conoscere ai cittadini il ruolo dell’agricoltura (ad esempio, migliori pratiche, progetti di innovazione);

– mostre fisse o itineranti o sportelli d’informazione.

Beneficiari del bando sono soggetti in possesso di personalità giuridica costituiti in uno Stato membro dell’UE, come ad esempio:

  • organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche);
  • autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali);
  • associazioni europee,
  • università,
  • istituti di insegnamento;
  • centri di ricerca,
  • società (ad esempio, società di mezzi di comunicazione)

La sovvenzione massima ammonta a 500 000 EUR.

La sovvenzione sarà definita applicando un tasso di cofinanziamento massimo del 60 % ai costi ammissibili effettivamente sostenuti e dichiarati dal beneficiario e dalle sue entità affiliate.
Un importo forfettario pari al 7 % dei costi diretti ammissibili a copertura dei costi indiretti, corrispondente ai costi
amministrativi generali del beneficiario che possono essere considerati imputabili alla misura di informazione. L’importo forfettario è versato dopo l’approvazione dei costi o dei contributi in base ai quali è calcolato.

Scadenza: 05/01/2018

 

Sostegno a misure di informazione sulla politica di coesione dell’UE

Sostegno a misure di informazione sulla politica di coesione dell’UE

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I progetti proposti dovranno illustrare e valutare il ruolo della politica di coesione nel realizzare le priorità politiche della Commissione europea e nell’affrontare le sfide attuali e future che impegnano l’UE, gli Stati membri, le regioni e le amministrazioni locali. Più specificamente i progetti dovrebbero riguardare il contributo della politica di coesione al fine di:

– stimolare l’occupazione, la crescita e gli investimenti a livello regionale e nazionale, e migliorare la qualità di vita dei cittadini;

– contribuire alla realizzazione delle priorità dell’UE e degli Stati membri, che comprendono, oltre alla creazione di posti di lavoro e di crescita, anche la tutela dell’ambiente, i cambiamenti climatici, la promozione della ricerca e dell’innovazione;

– migliorare la coesione economica, sociale e territoriale nell’UE riducendo le disparità tra i Paesi e le regioni dell’UE;

– aiutare le regioni a gestire correttamente la globalizzazione trovando la propria collocazione nell’economia mondiale;

– rafforzare il progetto europeo.

I progetti dovranno avere una durata di 12 mesi (1° febbraio 2018-31 gennaio 2019).

Possono partecipare al bando persone giuridiche stabilite in uno dei Paesi UE quali:

– organizzazioni attive nel settore della comunicazione/agenzie di stampa (televisione, radio, stampa, mezzi di comunicazione online, nuovi mezzi di comunicazione e combinazione di diversi mezzi di comunicazione);

– organizzazioni senza scopo di lucro;

– università e istituti d’istruzione;

– centri di ricerca e gruppi di riflessione;

– autorità pubbliche (nazionali, regionali e locali) che non siano autorità di gestione.

Il bando dispone di un budget di 4 milioni di euro. Per ciascun progetto selezionato la sovvenzione UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili e sarà compresa tra 70mila e 500mila euro.

La scadenza per presentare proposte è il 16 ottobre 2017.

EaSI – Bando Reactivate: mobilità professionale per disoccupati over 35

EaSI – Bando Reactivate: mobilità professionale per disoccupati over 35


Il bando “REACTIVATE”, lanciato dal programma EaSI per l’occupazione e l’innovazione sociale, consiste in un’azione preparatoria, attivata per il secondo anno, volta a testare la fattibilità di uno schema di mobilità professionale intra-UE per disoccupati over 35 che offra opportunità di lavoro, tirocinio e apprendistato in paesi diversi da quello di origine per gli adulti in condizioni vulnerabili quali la disoccupazione di lungo periodo.
Il bando ha scadenza il 23 giugno 2017.
Le azioni da includere nel progetto sono le seguenti:
> attività di informazione per raggiungere i gruppi target e in particolare i datori di lavoro e altri stakeholder interessati a condividere opportunità e offerte di lavoro con il consorzio;
> attività di informazione sulle offerte professionali di Reactivate e il sostegno disponibile per i cittadini UE over 35;
> attività di cooperazione con le organizzazioni in grado di disseminare informazioni su Reactivate (es. sindacati, associazioni dei lavoratori, camere di commercio, enti di formazione professionale, ecc.);
> sviluppo e implementazione di un pacchetto di servizi per la mobilità elaborato su misura e combinato con strumenti di sostegno finanziario diretto sia ai cittadini UE over 35, sia ai datori di lavoro (in particolare PMI);
> misure di informazione e assistenza per facilitare l’incontro tra candidati e offerte e per la preparazione della mobilità in una serie di Stati membri UE
> attività per testare la fattibilità di servizi per l’assunzione di candidati in apprendistato e/o tirocinio in un altro paese.
Pertanto, le proposte devono riguardare sia il collocamento lavorativo sia una delle seguenti opzioni (o entrambe):
– collocamento in tirocinio
– collocamento in apprendistato.
Il budget totale disponibile per il bando è di 2.500.000 EUR. Il contributo minimo per progetto sarà indicativamente di 500.000 EUR, andando a finanziare da 1 a 4 progetti.

Commercio equo e solidale: contributi per promozione di iniziative

Commercio equo e solidale: contributi per promozione di iniziative


Sono ammissibili i soggetti del commercio equo e solidale individuati dalla regione Emilia Romagna antecedentemente la data di presentazione della domanda.
Sono previsti contributi, in regime de minimis, nella misura massima del 100% delle spese ammissibili, agli enti e organizzazioni del commercio equo e solidale riconosciuti dalla Regione Emilia Romagna finalizzati alla realizzazione delle giornate del commercio equo e solidale quale momento di incontro tra la comunità emiliano-romagnola e la realtà del commercio equo e solidale, nonché attraverso le seguenti attività di:
• promozione di iniziative divulgative e sensibilizzazione mirate a diffondere la realtà del commercio equo e solidale e ad accrescere nei consumatori la consapevolezza degli effetti delle proprie scelte di consumo, in particolare delle ricadute sociali ed ambientali derivanti dalla produzione e commercializzazione del prodotto;
• promozione di specifiche azioni educative nelle scuole, finalizzate a conoscere le problematiche connesse alle implicazioni delle scelte di consumo, stimolando una riflessione sul consumo consapevole e sulle opportunità offerte dai prodotti del commercio equo e solidale;
• promozione di iniziative di formazione per gli operatori ed i volontari delle organizzazioni del commercio equo e solidale;
• promozione di un portale regionale per il commercio equo e solidale, in cui inserire informazioni in materia di commercio equo e solidale;
• promozione dei prodotti del commercio equo e solidale presso gli enti pubblici, al fine di un possibile utilizzo nei punti di somministrazione interni, nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di acquisto di beni e servizi da terzi;
Sono ammissibili le iniziative la cui realizzazione abbiano avuto inizio a partire dal 01/01/2018 e completate entro il 31/12/2018. Le domande devono essere presentate entro e non oltre il 15 settembre 2017 esclusivamente per posta elettronica certificata all’indirizzo: comtur@postacert.regione.emilia-romagna.it.

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