Aviva Comunity Fund: salute, anziani, donne

Aviva Comunity Fund: salute, anziani, donne

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Aviva Italia Holding S.p.a organizza una iniziativa a scopo benefico e sociale denominata “Aviva Community Fund” – giunta alla quarta edizione – al fine di individuare progetti di utilità sociale condotti da organizzazioni non profit a cui destinare un contributo economico.

Le categorie previste per la presentazione e valutazione dei progetti sono:

  • AvivAbility | Sostegno alla salute progetti orientati a sostenere la ricerca scientifica; sostenere la prevenzione strettamente connessa a problemi di salute e/o dipendenze; sostenere persone affette da problemi di salute e/o le loro famiglie.
  • Aviva Carers | Al fianco degli anziani progetti orientati a facilitare gli anziani e le loro famiglie nell’affrontare la vita di tutti i giorni (come ad esempio supporto per la spesa/badanti condivise); favorire l’inclusione sociale di anziani soli supportandone la partecipazione attiva alla vita sociale e comunitaria; diminuire il “digital divide” attraverso azioni volte all’avvicinamento degli anziani al mondo digitale.
  • Aviva Balance | Donne al centro progetti orientati a supportare le vittime di violenza e promuovere azioni volte a contrastare tali episodi; eliminare le disparità sociali e lavorative; incentivare l’imprenditoria in rosa.

 

Ciascun progetto potrà essere candidato solo da singole persone fisiche e deve essere collegato ad un’organizzazione non profit (Ente del Terzo Settore) che si farà carico del suo svolgimento e della sua gestione. Il progetto può essere candidato da chiunque sia direttamente coinvolto nell’organizzazione non profit – per lavoro o volontariato – o semplicemente abbia a cuore le cause supportate.

L’organizzazione non profit deve essere stata costituita da almeno 1 anno dall’inizio dell’Iniziativa (prima del 22/01/2018), avere sede in Italia e soddisfare i requisiti minimi di Due Diligence di Aviva (ai progetti finalisti verrà richiesto di fornire ulteriore documentazione al fine di valutare l’attività dell’azienda/requisiti di onorabilità e solidità patrimoniale, etc.).

 

L’Iniziativa mette a disposizione 10 donazioni economiche del valore di 114.000 euro totali per elargire 10 premi da destinare ad altrettante organizzazioni non profit, così suddivisi:

– Premi categoria: saranno elargiti un numero totale di 6 premi ai vincitori individuati tra i finalisti in base alla categoria. Ogni categoria riceverà:

  • 1 premio da 20.000 euro
  • 1 premio da 10.000 euro

– Premi speciali giuria: saranno elargiti un numero totale di 4 premi dal valore di 6.000 euro ciascuno. I vincitori dei premi giuria saranno individuati tra i 21 finalisti (7 per categoria), indipendentemente dalla categoria di appartenenza.

Per partecipare è necessario registrarsi al sito www.avivacommunityfund.it. Ultimata la registrazione, gli utenti potranno iniziare a partecipare. La partecipazione può avvenire con due diverse modalità:

  • candidatura dei progetti compilando il modello online dal 22 gennaio al 14 marzo 2019;
  • votazione dei progetti candidati dal 3 aprile al 7 maggio 2019 (gli utenti registrati hanno a disposizione 10 voti totali da assegnare ad uno o più progetti).

Una volta terminata la fase di votazione, accederanno alla fase finale 21 progetti: i 7 più votati per ogni categoria (per accedere alla fase finale occorre raggiungere un minimo di 500 voti).

Bando Mama Cash 2019 per i diritti delle donne

Bando Mama Cash 2019 per i diritti delle donne

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Mama Cash, fondato ad Amsterdam nel 1983, è stato il primo fondo internazionale per le donne al mondo.

Finanzia e sostiene iniziative per i diritti delle donne, delle ragazze e delle persone transgender in tutto il pianeta, con particolare attenzione a coloro che sono in prima linea nella lotta per i diritti di coloro che sono stati ignorati o rifiutati più frequentemente, non solo dalla società, ma anche dai “donatori più tradizionali”

Mama Cash finanzia organizzazioni e iniziative che operano da una prospettiva femminista o di difesa dei diritti umani per dare potere a donne, ragazze, transessuali e/o persone intersessuali lavorando e creando connessioni su 3 temi chiave:

  1. Corpo: diritto di libera scelta delle donne alla procreazione; diritto di autodeterminazione sessuale e di genere; riconfigurare e combattere la violenza.
  2. Denaro (giustizia economica): tutela dei diritti nel mondo del lavoro; giustizia ambientale.
  3. Voce: accesso e ridistribuzione del potere e della partecipazione politica; superare gli stereotipi tramite l’arte e i media.

N.B. Nel 2019 verranno accettati nuovi progetti solo negli ambiti “Denaro” e “Voce”.

Gruppi e organizzazioni gestiti da donne, ragazze, transessuali e/o persone intersessuali e che hanno la difesa dei loro diritti come missione principale e non solo come focus di uno dei loro programmi (inclusi gruppi informali di attivisti non registrati o reti o coalizioni di organizzazioni).

Beneficiari: Particolare attenzione è data a gruppi e iniziative con un bilancio annuale inferiore ai 200.000 euro.

Contributo: la media dei contributi di Mama Cash si attesta normalmente tra i 20.000 ed i 30.000 euro, con un limite minimo di 5.000 ed un limite massimo di 50.000 euro /anno. Per il 2019 Mama Cash si aspetta di approvare approssimativamente 15 nuovi progetti negli ambiti “Denaro” e “Voce”, oltre ai contributi che verranno rinnovati ai progetti già finanziati e pianificati nel 2019 per tutti e 3 gli ambiti.

Scadenza: 31 marzo 2019, con esito entro il 20 maggio 2019.

Progetti contro la violenza sulle donne

Progetti contro la violenza sulle donne

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UN Women ha recentemente aperto il bando per il Fondo fiduciario delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne. Questo fondo è un meccanismo multilaterale globale e sostiene azioni per prevenire e porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze, una delle più diffuse violazioni dei diritti umani nel mondo. Il fondo è gestito da UN Women per conto del sistema delle Nazioni Unite. Particolare attenzione è rivolta alle proposte progettuali provenienti organizzazioni che si occupano di diritti delle donne, guidate da donne, e dalle piccole organizzazioni di base (tra cui quelle giovanili). Il fondo darà priorità alle proposte presentate da organizzazioni della società civile che si qualificano per il finanziamento nell’ambito delle tre aree programmatiche della sua strategia 2015-2020. Aree Programmatiche

  • Migliorare l’accesso delle donne e delle ragazze ai servizi multisettoriali essenziali, sicuri e adeguati per porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze
  • Aumentare l’efficacia della legislazione, delle politiche, dei piani d’azione nazionali e dei sistemi di responsabilità per prevenire e porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze
  • Migliorare la prevenzione della violenza contro le donne e le ragazze attraverso i cambiamenti nelle conoscenze, negli atteggiamenti e nelle pratiche

All’interno di questo quadro generale, il Trust fund finanzierà proposte sulle seguenti tematiche specifiche:

  • Affrontare la violenza contro le donne e le ragazze nel contesto degli attuali spostamenti forzati e della crisi dei rifugiati
  • Affrontare la violenza contro le donne e le ragazze con disabilità

Informazioni sul finanziamento

Grant di 3 anni da 150,000 a 1 milione di dollari per tutte le organizzazioni della società civile

Grant di 3 anni da 50,000 a 150,000 dollari per piccole organizzazioni della società civile

Organizzazioni ammissibili:

  • Women-Led and Women’s Rights Organizations
  • Humanitarian Organizations
  • Organizations of Women with Disabilities, as well as Organizations of Persons with Disabilities (DPOS) and Civil Society Organizations working with Women and Girls with Disabilities
  • Regional/International Civil Society Organizations and Networks (Women-led, Women’s Rights and Humanitarian Organizations as well as Organizations of Persons with Disabilities Only)

Il richiedente deve essere registrato legalmente nel paese di esecuzione del progetto. Le organizzazioni regionali / internazionali devono dimostrare che essi o i loro partner nazionali di attuazione siano legalmente registrati nel paese (o territorio) dell’attuazione.

Scadenza per l’invio dei concept note 18 gennaio 2019.

Premio europeo per Donne Innovatrici – 2019

Premio europeo per Donne Innovatrici – 2019

La Commissione europea ha dato il via all’edizione 2019 del Premio europeo per Donne Innovatrici (EU Prize for Women Innovators), il concorso finanziato dal programma Horizon 2020 che intende dare visibilità e attribuire un riconoscimento alle donne che hanno saputo coniugare l’eccellenza scientifica con l’attitudine al business, creando imprese innovative e portando innovazioni sul mercato.

Quest’anno il concorso punta a premiare 4 vincitrici: 3 vincitrici del “Premio per donne innovatrici”, alle quali verrà assegnata una somma di 100mila euro ciascuna, e 1 vincitrice del “Premio per innovatrici emergenti” che riceverà invece una somma pari a 50mila euro.

Il contest intende premiare donne innovatrici che hanno saputo generare il maggiore impatto sull’ecosistema dell’innovazione, trasformando idee in prodotti e/o servizi nuovi e avanzati a vantaggio e per il benessere dei cittadini europei.

Al concorso possono partecipare donne residenti negli Stati UE e nei Paesi associati ad Horizon 2020 che abbiano fondato o co-fondato una società innovativa esistente che sia stata registrata prima del 1° gennaio 2017. Le candidate al premio dedicato alle innovatrici emergenti devono essere di età pari o inferiore ai 35 anni (nate a partire dal 1° gennaio 1984).

Il concorso rimane aperto fino al 16 gennaio 2019.

 

Bando OSC 2018

Bando OSC 2018

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Il bando AICS è dedicato alle iniziative nei paesi partner della società civile. Confermata la dotazione finanziaria complessiva pari a 70 milioni che si riferisce all’intero importo dei progetti come già approfondito nel precedente post. La ripartizione in 3 lotti (1 paesi prioritari Africa, 2 altri paesi prioritari, 3 paesi non prioritari) che assegnano di fatto il grosso delle risorse all’Africa. Ogni progetto potrà contenere una richiesta di contributo non superiore a 1,8 milioni e richiedere un contributo non superiore al 90% del costo totale dell’iniziativa. Ogni OSC iscritta all’elenco AICS potrà presentare un massimo di 2 progetti nel ruolo di capofila e 4 come partner. Il termine finale per la presentazione della proposta è stabilito alle ore 12:00 del 19 dicembre 2018.

Lotto n. 1 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi prioritari dell’Africa (Egitto, Tunisia, Burkina Faso, Senegal, Niger, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Mozambico)

Valore complessivo erogabile pari a Euro 35.000.000 (pari al 50% del totale);

Lotto n. 2 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi prioritari secondo la seguente ripartizione:

  • Medio Oriente (Libano, Palestina, Giordania);
  • Balcani (Albania, Bosnia-Erzegovina);
  • America Latina e Caraibi (Bolivia, Cuba, El Salvador);
  • Asia (Afghanistan, Myanmar, Pakistan)

Valore complessivo erogabile pari a Euro 21.000.000 (pari al 30% del totale), come di seguito ripartito:

  • Medio Oriente: Euro 10.500.000 (pari al 15% del totale);
  • Balcani: Euro 1.750.000 (pari al 2,5% del totale);
  • America Latina e Caraibi: Euro 1.750.000 (pari al 2,5% del totale);
  • Asia: Euro 7.000.000 (pari al 10% del totale).

Lotto n. 3 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi non Prioritari, in particolare africani (nella misura del 10%), in linea anche con la centralità che l’Africa ha assunto nell’agenda europea e internazionale.

Valore complessivo erogabile pari a Euro 14.000.000 (pari al 20% del totale). Il 10% della dotazione finanziaria del lotto sarà riservato ai paesi africani.

Con riferimento ai settori, ferme restando le priorità fissate nel Documento triennale, saranno valutati con un elemento di premialità i progetti nei seguenti settori prioritari:

  • Africa: sviluppo economico, incluso il sostegno alla micro imprenditoria e alla formazione professionale; sviluppo rurale, sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile; servizi di base (salute, istruzione e WASH); uguaglianza di genere e protezione dei minori, con riferimento alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni; migrazione e sviluppo; ambiente ed energie rinnovabili; servizi di registrazione anagrafica e attività afferenti al pieno esercizio della cittadinanza.
  • Medio Oriente: sviluppo economico, salute, tutela del patrimonio culturale e turismo sostenibile, questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.
  • Balcani: sviluppo economico, ambiente, sviluppo rurale, tutela del patrimonio culturale e questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù, la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.
  • America Latina e Caraibi: ambiente e turismo sostenibile, giustizia, prevenzione e resilienza alle calamità naturali e questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.
  • Asia: sviluppo rurale, servizi e protezione sociale, ambiente, formazione professionale e questioni di genere, con particolare riguardo alle problematiche di pari opportunità ed empowerment delle donne e quelle relative alla gioventù; la promozione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro organizzazioni.

 

Accesso a finanziamenti per nuove soluzioni di accoglienza in emergenza e di secondo livello per donne vittime di violenza, sole e con figli

Accesso a finanziamenti per nuove soluzioni di accoglienza in emergenza e di secondo livello per donne vittime di violenza, sole e con figli

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L’intervento, attraverso l’accesso a finanziamenti disposti dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prevede la creazione di nuove soluzioni di accoglienza in emergenza e di protezione di secondo livello per le donne vittime di violenza sole e con figli/e collegati ai Centri Antiviolenza e/o alle case rifugio esistenti e iscritti all’Albo regionale.

Possono presentare domanda:

  1. a) comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali di cui alla legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 (Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento).
  2. b) associazioni e organizzazioni operanti nel settore del sostegno e aiuto alle donne vittime violenza, in possesso dei requisiti di cui alla L.R. 4/2016, del DPGR n.10/R del 7.11.2016 e dell’Intesa CU n. 146 del 2014
  3. c) soggetti di cui alle lettere a) e b) di concerto, di intesa o in forma consorziata.

Ciascuna richiesta di finanziamento potrà porsi nell’ambito degli interventi e delle azioni ascrivibili ai protocolli territoriali già vigenti e presentati alla Regione in sede di istanza di iscrizione all’albo regionale dei Centri Antiviolenza e delle Case rifugio esistenti e iscritte/i all’Albo regionale.

Soggetti beneficiari:

  1. a) comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali di cui alla legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 (Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento).
  2. b) associazioni e organizzazioni operanti nel settore del sostegno e aiuto alle donne vittime di violenza, in possesso dei requisiti di cui alla L.R. 4/2016, del DPGR n.10/R del 7.11.2016 e dell’Intesa CU n. 146 del 2014
  3. c) soggetti di cui alle lettere a) e b) di concerto, di intesa o in forma consorziata.

I soggetti devono essere collegati ai Centri Antiviolenza e/o alle case rifugio esistenti e iscritti all’Albo regionale.

Scadenza: 10 novembre 2018

Bando per l’accesso ai finanziamenti destinati alla creazione di nuovi Centri antiviolenza e di nuovi sportelli collegati ai Centri antiviolenza esistenti nel territorio regionale

Bando per l’accesso ai finanziamenti destinati alla creazione di nuovi Centri antiviolenza e di nuovi sportelli collegati ai Centri antiviolenza esistenti nel territorio regionale

 

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L’intervento, attraverso l’accesso a finanziamenti disposti dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, prevede la creazione nel territorio regionale di nuovi Centri antiviolenza e di nuovi sportelli collegati ai Centri antiviolenza esistenti.

Allo scopo di accedere ai finanziamenti, è necessario presentare specifica istanza da parte delle seguenti tipologie di soggetti:

  1. per i nuovi centri Antiviolenza:
  2. a) comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali di cui alla legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 (Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento).
  3. b) associazioni e organizzazioni operanti nel settore del sostegno e dell’aiuto alle donne vittime di violenza, in possesso dei requisiti di cui alla L.R. 4/2016, del DPGR n.10/R del  7.11.2016  e dell’Intesa CU n. 146 del 2014.
  4. c) soggetti di cui alle lettere a) e b) di concerto, di intesa o in forma consorziata.
  5. per i nuovi sportelli collegati ai Centri Antiviolenza già iscritti all’albo regionale: gli enti locali ed i soggetti titolari dei medesimi Centri Antiviolenza.

per i nuovi centri Antiviolenza:

  1. a) comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali di cui alla legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 (Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento).
  2. b) associazioni ed organizzazioni operanti nel settore del sostegno ed aiuto alle donne vittime violenza, in possesso dei requisiti di cui alla L.R. 4/2016, del DPGR n.10/R del 7.11.2016  e dell’Intesa CU n. 146 del 2014.
  3. c) soggetti di cui alle lettere a) e b) di concerto, di intesa o in forma consorziata.
  4. per i nuovi sportelli collegati ai Centri Antiviolenza già iscritti all’albo regionale: gli enti locali ed i soggetti titolari dei medesimi Centri Antiviolenza

Importo in €: € 150.000 di cui € 50.000 per creare nuovi Centri Antiviolenza (contributo massimo per ogni progetto € 25.000) € 100.000 per nuovi sportelli collegati ai Centri Antiviolenza esistenti (contributo massimo per ogni progetto € 10.000)

Scadenza: 10 novembre 2018.

 

 

 

Empowerment delle donne africane

Empowerment delle donne africane

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Il Fondo per lo sviluppo delle donne africane (African Women’s Development Fund – AWDF) sostiene organizzazioni che lavorano per l’empowerment delle donne africane e il raggiungimento della parità di genere nel continente. Il Fondo sta attualmente invitando le organizzazioni che si occupano di diritti delle donne in Africa e in Medio Oriente a presentare proposte per il programma “Leading from the South”. Grant da 50.000 a 500.000 dollari per progetti biennali.

Scadenza 15 gennaio 2018.

Nell’ambito dell’iniziativa Leading from the South, AWDF mira a potenziare le attività di advocacy per promuovere i diritti delle donne, amplificare le loro voci, aumentare le opportunità economiche e migliorare l’accesso agli spazi decisionali.

Aree d’impatto

  • Eliminare la violenza contro donne e le ragazze e sostenere il rispetto per l’integrità e l’autonomia fisica delle donne
  • Proteggere i diritti economici e la giustizia per le donne
  • Espandere lo spazio democratico, sostenere una governance inclusiva e una partecipazione politica paritaria delle donne

Tipologia di grant

  • Yala!

Dimensioni: da 20.000 a 50.000 dollari all’anno fino a 2 anni

Ambito geografico: locale e nazionale.

  • Anase

Dimensioni: da 51.000 a 199.000 dollari all’anno fino a 2 anni

Ambito geografico: nazionale, transnazionale (2 o più paesi), regionale.

  • Pamoja

Dimensioni: da 200.000 a 500.000 dollari all’anno fino a 2 anni

Ambito geografico: nazionale, transnazionale (2 o più paesi), regionale, internazionale.

AWDF accetta candidature da organizzazioni per i diritti delle donne registrate e che lavorano in paesi destinataviolenri DAC in Africa e in Medio Oriente. Le organizzazioni devono esistere da almeno 3 anni. Le domande saranno accettate in inglese o francese.

Paesi eleggibili

Africa: Algeria, Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Capo Verde, Africa centrale, Ciad, Comore, Repubblica democratica del Congo, Repubblica del Congo, Gibuti, Egitto, Guinea equatoriale, Eritrea, Etiopia, Gabon , Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Costa d’Avorio, Kenya, Lesotho, Liberia, Libia, Madagascar, Malawi, Mali, Mauritania, Mauritius, Marocco, Mozambico, Namibia, Niger, Nigeria, Ruanda, Sao Tomé e Principe, Senegal , Seychelles, Sierra Leone, Somalia, Sud Africa, Swaziland, Tanzania, Togo, Tunisia, Uganda, Zambia, Zimbabwe.

Medio Oriente: Iraq, Giordania, Libano, Palestina e Yemen.

Invito ristretto a presentare proposte per ridurre il divario di genere

Invito ristretto a presentare proposte per ridurre il divario di genere

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Scade il 22 febbraio 2018 l’invito ristretto a presentare proposte per ridurre il divario di genere nel ciclo nell’arco della vita.

Il presente invito a presentare proposte è stato pubblicato nell’ambito del programma “Diritti, uguaglianza e cittadinanza” che promuove:

  • i diritti del bambino
  • i principi di non discriminazione (di razza od origine etnica, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale)
  • la parità di genere (progetti per combattere la violenza contro donne e bambini).
  • Il programma mira a contribuire all’ulteriore sviluppo di uno spazio in cui l’uguaglianza e i diritti delle persone, quali sanciti dal TUE, dal TFUE, dalla Carta e dalle convenzioni internazionali in materia di diritti umani cui l’Unione ha aderito, siano promossi, protetti ed attuati in modo efficace.

Il programma prevede i seguenti obiettivi specifici:

  • promuovere l’attuazione efficace del divieto di discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale e rispettare il divieto di discriminazioni fondate sui motivi di cui all’articolo 21 della Carta;
  • prevenire e combattere il razzismo, la xenofobia, l’omofobia e le altre forme di intolleranza;
  • promuovere e proteggere i diritti delle persone con disabilità;
  • promuovere la parità tra donne e uomini nonché l’integrazione di genere;
  • prevenire e combattere tutte le forme di violenza nei confronti di bambini, giovani e donne, nonché la violenza contro altri gruppi a rischio, in particolare i gruppi a rischio di violenza nelle relazioni strette, e proteggere le vittime di tale violenza;
  • promuovere e tutelare i diritti del minore;
  • contribuire a garantire il livello più elevato di protezione della privacy e dei dati personali;
  • promuovere e rafforzare l’esercizio dei diritti derivanti dalla cittadinanza dell’Unione;
  • fare in modo che nel mercato interno le persone, in qualità di consumatori o imprenditori, possano far valere i propri diritti derivanti dal diritto dell’Unione, tenendo conto dei progetti finanziati a titolo del programma per la tutela dei consumatori.

DCI II – Beni pubblici e sfide globali: promozione della parità di genere nei PVS

DCI II – Beni pubblici e sfide globali: promozione della parità di genere nei PVS

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Obiettivo del bando è quello di rafforzare la capacità tecnica e finanziaria delle organizzazioni della società civile (OSC) locali al fine di promuovere i diritti delle donne e delle ragazze che vivono nei Paesi in via di sviluppo con un’alta prevalenza di violenza contro le donne e paesi colpiti da una crisi dimenticata.

Le azioni devono riguardare le seguenti priorità:

  1. Far cessare la violenza contro le donne e le ragazze: lavorare per eliminare tutte le forme di violenza sessuale o di genere (SGBV) attraverso vari approcci che rendano le donne e le ragazze capaci di porre fine, evitare e sfuggire alla violenza e alle situazioni violente (ad esempio, empowerment sociale, politico ed economico).
  2. Aumentare l’accesso alla salute e ai diritti sessuali e riproduttivi per i giovani, le donne e gli uomini: compresa l’educazione sessuale, le informazioni basate sulle prove, la pianificazione familiare e la moderna contraccezione, le cure e i servizi rilevanti non discriminatori, adeguati all’età e completi, come disposti dalla legislazione nazionale

Almeno il 65% dell’importo complessivo della sovvenzione deve essere assegnato a terze parti che operano a livello locale nel Paese/nei Paesi in cui si realizza il progetto per l’attuazione delle attività.

Tipi di azione (per applicant e co-applicant):

  • trasferimento di know-how e di esperienze sui temi del bando, fornendo: formazione e capacity building, assistenza tra pari e tutoraggio alle OSC locali in relazione a diversi aspetti dell’empowerment delle donne e delle ragazze (ad esempio relativamente alla ideazione di progetti di qualità e alla scrittura di proposte di progetto/domande di sovvenzione), al lavoro con diversi stakeholder, compresi ragazzi e uomini, leader religiosi e di opinione, per influenzare norme e stereotipi sociali; risposta ai bisogni di gruppi di destinatari diversi e beneficiari finali, gestione operativa e finanziaria delle sovvenzioni, monitoraggio, utilizzo di metodi di ricerca, raccolta di prove.
  • networking, scambio di buone pratiche ed esperienze e relative politiche di advocacy,
  • monitoraggio, valutazione, audit e supervisione del piano di sovvenzione.

Applicant e co-applicant possono inoltre partecipare direttamente alla realizzazione delle azioni.

Tipi di azione (per le terze parti):

Le linee guida dettagliano a titolo esemplificativo, per priorità, alcune le misure che le terze parti potranno realizzare per dare attuazione su campo al progetto.

Inoltre, tutti i progetti, nella predisposizione delle attività dovrebbero applicare un approccio allo sviluppo basato sui diritti (Rights-Based Approach-RBA), comprendendo tutti i diritti umani pertinenti per il progetto. In particolare sono obbligatori i seguenti aspetti:

– valutazione e analisi tese ad individuare le rivendicazioni dei diritti umani e gli obblighi in capo a coloro che li regolano così come le cause immediate, sottostanti e strutturali, della mancata consapevolezza degli stessi

– programmi e progetti devono valutare la capacità dei soggetti di far valere i loro diritti e quella dei responsabili di adempiere ai loro obblighi, quindi devono sviluppare strategie per costruire queste capacità.

– i programmi devono monitorare e valutare sia i risultati sia i processi guidati dai seguenti principi:

  • applicazione di tutti i diritti (legalità, universalità e indivisibilità dei diritti umani): i diritti umani sono universali, inalienabili e indivisibili; tutti i diritti umani (economici, politici, civili, culturali e sociali) hanno pari validità e importanza
  • partecipazione e accesso al processo decisionale: la partecipazione è la base della cittadinanza attiva. La partecipazione attiva, gratuita e significativa è sia un mezzo che un fine in sé.
  • non discriminazione e pari accesso: le attività devono dare priorità ai gruppi più emarginati ed evitare di contribuire a modelli di discriminazione,
  • trasparenza e accesso all’informazione: le attività devono essere trasparenti, con informazioni disponibili in formati accessibili (ad esempio nelle lingue locali). La trasparenza è fondamentale per assicurare l’applicazione degli altri principi di funzionamento – senza trasparenza non è possibile garantire la responsabilità e la partecipazione non sarà significativa.

Beneficiari del bando sono persone giuridiche senza fini di lucro che rientrano nella categoria di OSC, comprese ONG non profit e fondazioni politiche indipendenti, organizzazioni locali e agenzie, istituzioni e organizzazioni no profit del settore privato, e loro reti a livello nazionale, regionale e internazionale, stabiliti nell’UE o in uno dei Paesi in via di sviluppo elencati nell’allegato N.

In generale il contributo comunitario può coprire non meno del 50% e non più del 90% delle spese ammissibili per un massimo di 6.000.000 euro e non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a € 5.000.000.

In via eccezionale, il finanziamento può coprire l’intero costo del progetto (nel rispetto dei massimali previsti) se si ritiene la realizzazione del progetto sia imprescindibile (il consorzio proponente dovrà motivare chiaramente le ragioni di tale richiesta e la Commissione potrà concederlo se accetterà le motivazioni presentate).

I progetti devono svolgersi in almeno uno dei Paesi contenuti nell’allegato N e devono essere presentati da un partenariato di almeno due soggetti (un applicant e un co-applicant): almeno uno dei membri del partenariato deve rispondere alla definizione di “organizzazione locale” ovvero organizzazione con sede sociale nel Paese extra-UE nel quale si realizzerà il progetto istituita da uno strumento disciplinato dalla legislazione nazionale del paese interessato.

Un soggetto può partecipare come applicant a un solo progetto su questo bando (in caso di più proposte presentate la Commissione accetterà la prima proposta ricevuta e rifiuterà le successive), ma può essere co-applicant in altri progetti; per il co-applicant non sono stabiliti limiti al numero dei progetti ai quali può partecipare. L’applicant deve avere una esperienza dimostrata almeno quinquennale di lavoro sulla parità di genere e sull’empowerment delle donne e/o sulla salute e i diritti riproduttivi e sessuali (SRHR).

I progetti devono essere scritti in inglese o francese e avere una durata compresa fra 36 e 60 mesi.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti i cui concept note siano stati valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa; in particolare il partenariato non può essere modificato, salvo situazioni di particolare criticità e in accordo con la Commissione).

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza: 25/10/2017

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