Women TechEU 2 EIC: aperta la Eligibility Strand

Women TechEU 2 EIC: aperta la Eligibility Strand

È aperta la Eligibility Strand di Women TechEU 2 EIC, iniziativa finanziata nell’ambito di Horizon Europe che sostiene startup deep tech early-stage guidate da donne attraverso finanziamenti non diluitivi e servizi personalizzati di sviluppo d’impresa.

Il programma prevede complessivamente 12 milioni di euro di finanziamenti nell’arco di due anni, destinati a 160 imprenditrici dell’Unione europea e dei Paesi associati a Horizon Europe.

Il programma si rivolge a startup costituite da almeno sei mesi e da non più di cinque anni, qualificate come PMI autonome e che abbiano raccolto meno di 1 milione di euro in equity. La soluzione tecnologica deve trovarsi in una fase di sviluppo compresa tra TRL 4 e TRL 6, senza aver ancora raggiunto un high-fidelity Minimum Viable Product.

Per quanto riguarda la leadership femminile, la startup deve essere fondata o co-fondata da una donna che ricopra al momento della candidatura una posizione di vertice, quale CEO, CTO, CSO o equivalente, e le donne devono detenere almeno il 25% delle quote societarie. La fondatrice o co-fondatrice dovrà inoltre partecipare direttamente al programma in caso di selezione.

L’innovazione proposta deve rientrare nell’ambito deep tech, inteso come innovazione basata su significativi avanzamenti scientifici o ingegneristici e caratterizzata da un’interazione continua con attività di ricerca e sviluppo tecnologico.

Tra i settori indicati figurano Artificial Intelligence and Machine Learning, Advanced Computing, Quantum Computing, Biotechnology, Life Sciences and Agritech, Cybersecurity and Data Protection, Robotics, Semiconductors, Sustainable Energy, Clean Technologies and Greentech, Climate-Tech and Nature, oltre a Communications and Networks, Advanced Materials, Electronics and Photonics e altri ambiti tecnologici.

Le imprese devono essere stabilite in uno Stato membro dell’UE, nelle relative regioni ultraperiferiche o in un Paese associato a Horizon Europe. Tra gli Stati membri ammissibili figura anche l’Italia.

Le startup selezionate riceveranno un grant di 75.000 euro, accompagnato da un programma personalizzato di business development della durata di sei mesi, con servizi dedicati e attività di mentoring individuale. Il supporto sarà definito sulla base delle esigenze delle singole imprenditrici e comprenderà KPI di sviluppo personalizzati; il programma mira inoltre a preparare le beneficiarie ad accedere a successive opportunità di finanziamento, tra cui EIC Accelerator e Pre-Accelerator.

Per ogni scadenza competitiva, il 40% dei finanziamenti sarà destinato a startup provenienti dalle widening regions, con l’obiettivo di ridurre le disparità territoriali nell’accesso al sostegno all’innovazione e rafforzare i collegamenti tra ecosistemi europei.

La Eligibility Strand costituisce la prima delle due fasi previste dal processo di candidatura. Le imprese interessate devono innanzitutto superare una verifica dei requisiti di ammissibilità; le startup risultate eleggibili saranno successivamente invitate a presentare una Full Proposal.

La fase di eligibility rimarrà aperta fino al 14 giugno 2027, con cut-off settimanali ogni martedì alle ore 17:00.

Scadenza: 14 giugno 2027

Bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone. Annualità 2027/2028

Bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l'accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone. Annualità 2027/2028

Con Deliberazione di Giunta regionale n. 1448/2026 è stato approvato il “Bando per la presentazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone – annualità 2027/2028”.

Il bando, a carattere biennale, mette a disposizione 1.600.000 euro per progetti finalizzati a:

  • realizzare iniziative che si prefiggano di intervenire, in modo diretto o indiretto, in favore dell’accesso e della qualificazione dell’attività lavorativa delle donne (dipendente, autonoma, imprenditoriale o professionale), perseguendo in particolare le finalità di favorire la riduzione dei divari di genere nel mercato del lavoro, la diffusione della cultura d’impresa tra le donne e il rafforzamento del ruolo delle donne nell’economia e nella società;
  • promuovere ed incrementare progetti di welfare aziendale e welfare di comunità che migliorino una organizzazione del lavoro e incidano favorevolmente sulla qualità della vita delle persone, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

Il bando è rivolto agli Enti locali, alle Associazioni di Promozione Sociale, Organizzazioni di Volontariato ed altri Enti del Terzo Settore iscritti nelle relative sezioni del RUNTS. Saranno valorizzati i progetti che prevedono l’attivazione di reti territoriali e forme di collaborazione tra soggetti pubblici e privati.

I progetti devono essere realizzati nel territorio della Regione Emilia-Romagna.

Gli interventi dovranno essere avviati nel corso del 2027 e conclusi entro il 31 dicembre 2028.

Il costo complessivo di ciascun progetto dovrà essere compreso tra 10.000 euro e 50.000 euro. Il contributo regionale potrà coprire fino all’80% del costo complessivo del progetto.

Ciascun soggetto proponente può presentare una sola domanda di contributo.

La domanda potrà essere presentata dalle ore 10.00 del 13 ottobre 2026 fino alle ore 13.00 del 13 novembre 2026.

Scadenza: 13 novembre 2026

SEE BEYOND: aperto il bando per prevenire e contrastare la violenza di genere

SEE BEYOND: aperto il bando per prevenire e contrastare la violenza di genere

Il Mediterranean Women’s Fund (ffmed) ha pubblicato una call nell’ambito del progetto SEE BEYOND, rivolta alle organizzazioni impegnate nella prevenzione e/o nel contrasto alla violenza di genere.

SEE BEYOND è un progetto triennale cofinanziato dall’Unione europea attraverso il programma Citizens, Equality, Rights and Values (CERV), strand Daphne, e realizzato da un consorzio composto da Calala Fondo de Mujeres, Ecumenical Women’s Initiative (EWI) e ffmed. L’iniziativa prosegue il progetto SEE CHANGE, cofinanziato dall’UE e attivo nel periodo 2024-2026.

Il progetto mira a rafforzare la prevenzione della violenza di genere, migliorare la protezione e il sostegno alle vittime e alle sopravvissute e contribuire all’attuazione efficace della Direttiva (UE) 2024/1385 sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica. Il consorzio intende sviluppare rapporti fondati su dialogo, flessibilità e responsabilità reciproca.

Possono candidarsi al bando le organizzazioni ufficialmente registrate in Albania, Croazia, Cipro, Francia, Grecia o Italia, che realizzino il progetto in uno o più di questi Paesi. Le proposte devono contribuire alla prevenzione e/o al contrasto della violenza di genere.

Scadenza: 15 ottobre 2026

Bando CoPower per contrastare la violenza di genere

Bando CoPower per contrastare la violenza di genere

È aperto il Bando CoPower, promosso nell’ambito di Connecting Power, un’azione finanziata dal programma CERV-2025-DAPHNE e coordinata da Oxfam Italia insieme a We World, Action Aid Hellas e ABD.

L’iniziativa mira a rafforzare le organizzazioni della società civile impegnate nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere, attraverso interventi inclusivi e basati su un approccio intersezionale.

Per l’Italia il bando mette a disposizione 300.000 euro di sovvenzioni a cascata, suddivisi in 200.000 euro per la prima fase di selezione e 100.000 euro per la seconda, con l’obiettivo di sostenere almeno 10 progetti. Le sovvenzioni, comprese tra 5.000 e 50.000 euro, potranno finanziare iniziative presentate da singole organizzazioni o piccoli partenariati, con particolare attenzione alle Organizzazioni della Società Civile (OSC) di base e alle realtà di piccole e medie dimensioni.

Il bando prevede due linee di intervento:

  1. la prima riguarda il rafforzamento dei sistemi di protezione e supporto per donne e ragazze vittime e sopravvissute alla violenza di genere, attraverso servizi personalizzati e accessibili, tra cui accoglienza, assistenza medica e supporto psicologico;
  2. la seconda è dedicata alla riduzione delle pratiche dannose, tra cui mutilazioni genitali femminili, matrimoni precoci e forzati, violenza legata al cosiddetto “onore”, aborto e sterilizzazione forzati e pratiche di conversione.

Beneficiari sono le Organizzazioni della Società Civile che operano in Italia e che intendono realizzare interventi riconducibili a una delle due linee previste.

Per la prima fase, le proposte dovranno prevedere un importo fisso di 5.000, 20.000, 25.000 o 50.000 euro, una durata compresa tra 6 e 20 mesi e attività realizzate sul territorio italiano.

Scadenza: 23 novembre 2026

CERV: nuovo bando DAPHNE per progetti contro la violenza di genere e la violenza sui minori

CERV: nuovo bando DAPHNE per progetti contro la violenza di genere e la violenza sui minori

 

La Commissione europea ha lanciato il nuovo bando DAPHNE, finanziato dal programma Citizens, Equality, Rights and Values (CERV), con una dotazione di 21 milioni di euro destinata a iniziative volte a prevenire e combattere la violenza di genere e la violenza nei confronti dei minori.

L’invito finanzia progetti che contribuiscano a migliorare la prevenzione, la protezione delle persone coinvolte e l’efficacia delle politiche di contrasto, attraverso interventi riconducibili a cinque ambiti prioritari. Tra questi figurano il sostegno agli organismi che redistribuiscono finanziamenti alle organizzazioni della società civile, il potenziamento dei servizi rivolti alle vittime, le azioni di prevenzione della violenza di genere, il supporto all’applicazione della normativa europea e della Convenzione di Istanbul, nonché il rafforzamento dei sistemi di tutela dell’infanzia mediante una maggiore integrazione tra i diversi soggetti competenti. Ogni proposta dovrà concentrarsi esclusivamente su uno di questi ambiti.

Le iniziative finanziabili comprendono un’ampia gamma di attività, tra cui percorsi formativi, azioni di capacity building, campagne di sensibilizzazione, sviluppo di strumenti operativi, programmi di prevenzione, miglioramento dei servizi di assistenza e interventi per favorire la collaborazione tra enti pubblici, organizzazioni della società civile e altri attori coinvolti nella presa in carico delle vittime e nella protezione dei minori.

Il bando prevede modalità di finanziamento differenti a seconda della priorità prescelta. Per i progetti rivolti agli organismi intermedi è possibile richiedere contributi compresi tra 1 e 2,5 milioni di euro, con una durata massima di 36 mesi e la possibilità di partecipare sia individualmente sia in partenariato. Per le restanti priorità sono invece previsti contributi tra 200.000 e 600.000 euro, con progetti di durata compresa tra 12 e 24 mesi. In base all’ambito di intervento, la partecipazione può richiedere un partenariato obbligatorio oppure consentire la candidatura di singole autorità pubbliche. Sono ammissibili sia progetti nazionali sia iniziative di carattere transnazionale.

Il sostegno finanziario sarà concesso attraverso il sistema lump sum, con un contributo europeo che potrà coprire fino al 90% dei costi ammissibili. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 3 novembre 2026.

Scadenza: 3 novembre 2026

Innovazione e leadership femminile: al via il bando Women TechEU a sostengo di startup deep tech

Innovazione e leadership femminile: al via il bando Women TechEU a sostengo di startup deep tech

È ufficialmente aperta la nuova Women TechEU Open Call, progetto che mira a sostenere 160 startup promettenti guidate da donne, aiutandole a trasformarsi nei leader tecnologici di domani.

I progetti devono basarsi su scoperte scientifiche o ingegneristiche complesse, escludendo l’uso o il semplice adattamento di tecnologie standard già esistenti (es. piattaforme di e-commerce o e-learning tradizionali). I settori d’elezione includono l’intelligenza artificiale (AI), le biotecnologie, i materiali avanzati, la robotica e le tecnologie quantistiche.

Per le startup che sviluppano soluzioni basate su applicazioni AI, l’ammissibilità è legata allo stato di maturità tecnologica. Sono ammessi esclusivamente i progetti che si trovano in fasi avanzate, ovvero dall’AI model development fino al raffinamento post-pilota (posizionati tra TRL4 e TRL6 inclusi).

Per candidarsi, l’azienda deve essere una società a guida femminile, il che implica il rispetto di tre parametri fondamentali:

  • almeno una donna deve figurare legalmente come fondatrice o co-fondatrice dell’impresa (avendo acquisito quote entro il primo anno dalla costituzione).
  • la fondatrice deve ricoprire una posizione di top management attiva, quali Chief Executive Officer (CEO), Chief Technology Officer (CTO) o Chief Scientific Officer (CSO).
  • le donne devono detenere almeno il 25% delle quote societarie al momento della domanda.

Sono ammesse esclusivamente le aziende private costituite legalmente da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 5 anni. L’impresa deve qualificarsi come PMI (SME) secondo i parametri europei (meno di 250 dipendenti, fatturato inferiore a 50 milioni di euro o bilancio totale non superiore a 43 milioni di euro) e deve trattarsi di un’impresa autonoma. Sul piano finanziario, non deve aver raccolto più di 1 milione di euro in equity.

Il bando mette a disposizione un budget totale di €12.000.000. Le imprese selezionate riceveranno un finanziamento a fondo perduto (non-dilutive grant) di €75.000, unito a un programma di sviluppo aziendale personalizzato e attività di mentoring della durata di 6 mesi.

Il bando è strutturato secondo un modello a scadenze multiple e adotta una procedura di selezione divisa in due fasi consecutive (la verifica dei requisiti e la valutazione della proposta completa):

  • 16 settembre 2026 (ore 17:00)
  • 14 gennaio 2027 (ore 17:00)
  • 13 maggio 2027 (ore 17:00)
  • 29 luglio 2027 (ore 17:00)

Scadenza: 16 settembre 2026; 14 gennaio 2027; 13 maggio 2027; 29 luglio 2027

Al via il programma europeo Women2Invest per colmare il divario di genere

Al via il programma europeo Women2Invest per colmare il divario di genere

Lo European Institute of Innovation & Technology (EIT) ha annunciato il lancio dell’edizione 2026 di Women2Invest.

Si tratta di un percorso formativo intensivo online della durata di 15 settimane, specificamente strutturato per supportare le donne con un background nelle discipline STEAM (scienze, tecnologia, ingegneria, arti e matematica) nel loro ingresso e avanzamento nel comparto del venture capital.

Il bando si rivolge a candidate che abbiano conseguito o stiano per conseguire una laurea triennale, magistrale o un dottorato di ricerca, rispettando i seguenti requisiti:

  • aver completato gli studi negli ultimi 7 anni o frequentare l’ultimo anno accademico;
  • possedere una piena padronanza della lingua inglese, unico idioma utilizzato per l’erogazione dei moduli;
  • dimostrare un autentico interesse verso il mondo delle startup e degli investimenti finanziari.

L’iniziativa attribuisce una corsia preferenziale alle candidature provenienti da aree geografiche esterne ai principali hub imprenditoriali o grandi metropoli, alle donne appartenenti a minoranze sottorappresentate e alle residenti nei territori coperti dall’EIT Regional Innovation Scheme (RIS), con l’obiettivo di ridurre i divari territoriali e sociali nell’accesso alle carriere dell’alta finanza tecnologica.

Le partecipanti avranno accesso a sessioni interattive dal vivo, analisi di casi studio, simulazioni dei processi di investimento e testimonianze dirette da parte di professionisti del settore. Al termine delle attività, verrà rilasciato un certificato ufficiale EIT con credenziali verificabili per i profili professionali.

Scadenza: 7 giugno 2026

Future Women Innovators: dottorande protagoniste dell’Industria 5.0 a SPS Italia

Future Women Innovators: dottorande protagoniste dell’Industria 5.0 a SPS Italia

Sono aperte le candidature per “Future Women Innovators: l’Industria 5.0 raccontata dalle Dottorande dell’Università di Parma”, iniziativa promossa dall’Università di Parma e da ART-ER, in collaborazione con She SPS Italia e She is a Scientist.

Il progetto punta a rafforzare il ruolo delle giovani ricercatrici nei settori scientifico-tecnologici, incentivando una maggiore partecipazione femminile nei contesti dell’innovazione e dell’Industria 5.0.

La call è rivolta alle dottorande dell’Università di Parma impegnate in ambiti legati alla Smart Industry, tra cui robotica, intelligenza artificiale, cybersecurity, big data, IIoT, blockchain e realtà aumentata.

Le partecipanti avranno l’opportunità di presentare la propria ricerca in un contesto internazionale, durante SPS Italia, evento di riferimento per il manifatturiero italiano. L’evento finale si terrà il 27 maggio 2026 alle Fiere di Parma, dove le tre finaliste selezionate presenteranno il proprio progetto con un pitch sul palco dell’Arena Next.

Le candidature sono aperte dal 30 marzo al 24 aprile 2026 e saranno valutate da un comitato dedicato che individuerà i progetti più meritevoli. Il percorso prevede diverse fasi di accompagnamento, tra cui il corso intensivo “StartHER” sull’imprenditoria femminile (23-24 aprile) e un workshop di public speaking per la ricerca (28 aprile), fondamentale per accedere alla selezione finale.

Le tre finaliste accederanno inoltre a sessioni di mentoring e formazione avanzata, grazie al supporto del network She is a Scientist, attivo nella promozione della presenza femminile nella scienza.

Scadenza: 24 aprile 2026

Donne e Impresa 2026

Donne e Imprese 2026

La Regione Lazio con l’Avviso “Donne e Impresa” sostiene lo sviluppo delle PMI Femminili operanti nel territorio regionale.

A tal fine l’Avviso prevede la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di progetti di investimento per lo sviluppo di nuove PMI femminili e l’ampliamento, la ristrutturazione o l’ammodernamento di quelle esistenti, anche mediante l’adozione di soluzioni digitali.

L’intervento è destinato alle imprese che rientrano nei parametri dimensionali di PMI e sono imprese femminili.

Per imprese femminili si intendono:

  • la lavoratrice autonoma donna;
  • l’impresa individuale la cui titolare è una donna;
  • la società cooperativa, la società di persone o lo studio associato in cui il numero di donne socie o associate rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale;
  • la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da imprese femminili e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne.

A ciascuna PMI femminile può essere finanziato un unico progetto.

Le PMI femminili devono avere, al più tardi al momento della richiesta di erogazione a saldo, una sede operativa nel Lazio in cui si svolge l’attività imprenditoriale oggetto del progetto agevolato. Alle PMI femminili la cui sede operativa è ubicata nell’area del Quarticciolo – come puntualmente definita nell’Avviso – è riservata una parte della dotazione finanziaria, in misura pari a 300.000,00 euro.

Le PMI femminili devono possedere inoltre i requisiti previsti per contrarre con la Pubblica Amministrazione.

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, riconosciuto a titolo di “de minimis” (Reg. (UE) 2023/2831) nella misura massima di 100.000 euro per singola PMI femminile.

I costi ammissibili sono:

  1. spese da rendicontare, per almeno 25.000 euro, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e applicativi software di ampia diffusione commerciale;
  2. costi del personale e spese generali calcolati a forfait, in misura complessivamente pari al 20% delle spese da rendicontare.

Il contributo riconoscibile sul totale dei costi ammissibili (a+b) è compreso fra il 50% e il 70%.

È inoltre riconoscibile un contributo pari a 4.954,80 euro per l’adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement in conformità a determinati standard prestabiliti.

I progetti devono essere conclusi e rendicontati entro 9 mesi dalla data di Concessione.

Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente online.

Il Formulario è disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2026.

La domanda deve essere inviata dalle ore 12:00 del 22 aprile 2026 ed entro le ore 17:00 del 10 giugno 2026.

Scadenza: 10 giugno 2026

Il progetto Open Horizons lancia la terza open call per startup deep-tech

Il progetto Open Horizons lancia la terza open call per startup deep-tech

Il progetto europeo Open Horizons, finanziato nell’ambito di Horizon Europe, ha reso pubblica la terza Open Call, aperta ufficialmente dal 2 marzo 2026 e con scadenza fissata al 19 maggio 2026.

L’iniziativa è pensata per sostenere startup digitali e deep-tech guidate da donne, offrendo un pacchetto complessivo di incentivi: fino a € 55.000 a fondo perduto (equity-free), mentoring, e la possibilità di co-sviluppare progetti pilota remunerati insieme a grandi aziende europee.

Possono partecipare startup con sede in un paese UE o associato Horizon Europe, in ambito deep-tech o digitale (AI, IoT, Green Tech, Blockchain, ecc.), e con almeno una donna in ruolo chiave (CEO, CTO o simile). Ulteriori requisiti sono specificati nel bando.

Il budget complessivo del progetto prevede la selezione di 39 startup distribuite su tre Open Calls tra il 2025 e il 2027, per un totale di € 1,2 milioni.

Scadenza: 19 maggio 2026

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