Por Fesr 2014-2020, Asse 3 , Azione 3.5.2 – Contributi per le attività professionali

Por Fesr 2014-2020, Asse 3 , Azione 3.5.2 - Contributi per le attività professionali

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Con delibera di Giunta regionale n. 368 dell’11 marzo 2019 la regione Emilia-Romagna intende promuovere in modo diffuso l’innovazione per l’ampliamento e il potenziamento dei servizi offerti per la crescita delle attività libero professionali, a supporto dei processi produttivi e dell’economia regionale.

Destinatari:

Liberi professionisti ordinistici, titolari di partita Iva, esercitanti attività riservate, iscritti ai sensi dell’art. 2229 del codice civile a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza, che operano in forma singola, associata o societaria

Liberi professionisti non ordinistici titolari di partita Iva, autonomi, operanti in forma singola, o associata di “studi formalmente costituiti“ (esclusa la forma di impresa). Iscritti alla gestione separata Inps come previsto dall’art. 2, comma 26 della Legge 335/95, anche appartenenti ad Associazioni professionali riconosciute di cui alla Legge n.4/2013.

Interventi ammissibili

Interventi per l’innovazione tecnologica

Interventi per la ristrutturazione, l’organizzazione e il riposizionamento strategico delle attività libero professionali

Interventi per diffusione della cultura dell’organizzazione e della gestione/valutazione economica dell’attività professionale

Nel caso di forme aggregate le iniziative proposte dovranno favorire lo sviluppo dell’aggregazione, la diversificazione dei servizi, le azioni di comunicazione e marketing, i servizi promozionali, i servizi di supporto alle decisioni, i processi di internazionalizzazione, quale strumento di rafforzamento della competitività sistemica del territorio e dei professionisti del territorio.

L’agevolazione, a fondo perduto, é concessa nell’ambito del regime de minimis, nella misura del 40% dell’investimento ritenuto ammissibile.

La percentuale di contributo è elevata al 45% qualora ricorra una delle seguenti ipotesi:

  • nel caso in cui il beneficiario realizzi un incremento occupazionale;
  • nel caso in cui il beneficiario caratterizzati dalla rilevanza della componente femminile/giovanile;
  • nel caso in cui il beneficiario sia in possesso del rating di legalità;
  • nel caso in cui la sede operativa o unità locale oggetto dell’intervento sia localizzata in area montana oppure nelle aree 107.3.C. definite dalla commissione europea.

I progetti dovranno avere una dimensione minima di investimento ammesso pari a € 15.000, mentre l’importo massimo del contributo concedibile per ciascun progetto non potrà eccedere la somma complessiva di € 25.000.

La presentazione della domanda avviene per via telematica tramite applicativo web Sfinge 2020. La trasmissione delle domande di contributo deve essere effettuata dalle ore 10 del giorno 9 aprile 2019, fino alle ore 17 del giorno 30 maggio 2019.

I termini di chiusura saranno anticipati al raggiungimento di 100 domande

Azioni Urbane Innovative: 3° bando

Azioni Urbane Innovative: 3° bando

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L’obiettivo delle azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), è aiutare le città a identificare e testare soluzioni inedite e innovative per rispondere alle crescenti sfide che interessano le aree urbane. Si tratta di un’opportunità unica per le città europee per andare al di là dei “progetti normali” (che possono essere finanziati attraverso fonti “tradizionali”, inclusi i programmi FESR convenzionali), scommettendo sulla trasformazione di idee ambiziose e creative in prototipi che possano essere testati in ambienti urbani reali.

Candidati ammissibili sono le autorità urbane di unità amministrative locali dell’UE (grandi città, città o sobborghi) con almeno 50.000 abitanti, oppure associazioni/gruppi di Autorità urbane di unità amministrative locali che coprono una popolazione totale di almeno 50.000 abitanti; può trattarsi anche di associazioni o gruppi transfrontalieri o di diverse regioni e/o Stati membri.

Azioni finanziabili sono progetti pilota che puntano a identificare e sperimentare idee inedite e innovative per affrontare questioni di grande importanza per le aree urbane dell’UE. Come già anticipato, coerentemente con le priorità dell’Agenda Urbana dell’UE i temi, e dunque le sfide individuate, su cui dovranno concentrarsi i progetti da candidare sono:

– Qualità dell’aria

– Adattamento ai cambiamenti climatici

– Housing

– Lavori e competenze nell’economia locale

Ciascun progetto dovrà riguardare uno solo di questi temi. I progetti da sostenere dovranno proporre soluzioni innovative, creative e durature per affrontare la sfida scelta e mettere in campo l’expertise dei diversi stakeholder pertinenti. Le Autorità urbane dovranno pertanto stabilire forti partnership locali con il giusto mix di partner complementari, coinvolgendo attivamente soggetti quali agenzie, università, ONG, imprese o altre autorità pubbliche. Sarà importante inoltre il potenziale di trasferibilità delle soluzioni innovative proposte.

Ciascun progetto potrà avere una durata massima di 3 anni.

I progetti possono essere cofinanziati dal FESR fino all’80% dei loro costi ammissibili. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo massimo di 5 milioni di euro. Non è previsto un budget minimo per i progetti; tuttavia progetti richiedenti un cofinanziamento FESR inferiore a 1 milione di euro potrebbero avere minori possibilità di essere selezionati.

Il bando rimane aperto fino al 30 marzo 2018, ore 14:00 (ora dell’Europa centrale).

Socioeconomic and cultural transformations in the context of the fourth industrial revolution

Horizon 2020: pubblicato il bando Socioeconomic and cultural transformations in the context of the fourth industrial revolution

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L’obiettivo dell’invito è quello di affrontare le sfide legate alle origini e agli effetti socioeconomici e culturali aggravati in Europa della quarta rivoluzione industriale in un contesto di globalizzazione e digitalizzazione e di offrire opzioni politiche alternative.

Al momento sono stati pubblicati i seguenti topic:

TRANSFORMATIONS-01-2018: Research for inclusive growth: addressing the socioeconomic effects of technological transformations
TRANSFORMATIONS-03-2018-2019: Innovative solutions for inclusive and sustainable urban environments
TRANSFORMATIONS-05-2018: Cities as a platform for citizen-driven innovation
TRANSFORMATIONS-06-2018: Inclusive and sustainable growth through cultural and creative industries and the arts
TRANSFORMATIONS-14-2018: Supply and demand-oriented economic policies to boost robust growth in Europe – Addressing the social and economic challenges in Europe
DT-TRANSFORMATIONS-02-2018-2019-2020: Transformative impact of disruptive technologies in public services
DT-TRANSFORMATIONS-12-2018-2020: Curation of digital assets and advanced digitisation
SU-TRANSFORMATIONS-09-2018: Social platform on endangered cultural heritage and on illicit trafficking of cultural goods

Data chiusura: 13 marzo 2018

Data apertura: 6 novembre 2018
TRANSFORMATIONS-03-2018-2019: Innovative solutions for inclusive and sustainable urban environments
TRANSFORMATIONS-04-2019-2020: Innovative approaches to urban and regional development through cultural tourism
TRANSFORMATIONS-08-2019: The societal value of culture and the impact of cultural policies in Europe
TRANSFORMATIONS-13-2019: Using big data approaches in research and innovation policy making
DT-TRANSFORMATIONS-02-2018-2019-2020: Transformative impact of disruptive technologies in public services
DT-TRANSFORMATIONS-07-2019: The impact of technological transformations on children and youth
DT-TRANSFORMATIONS-11-2019: Collaborative approaches to cultural heritage for social cohesion

Data chiusura: 14 marzo 2019

Horizon 2020: pubblicato il bando Rural Renaissance

Horizon 2020: pubblicato il bando Rural Renaissance

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Pubblicata ufficialmente la call Rural Renaissance nell’ambito del Programma di lavoro Food security, sustainable agriculture and forestry, marine, maritime and inland water research and the bioeconomy di Horizon 2020.

Il bando Rural Renaissance mira a rafforzare il potenziale naturale, sociale, culturale ed economico delle zone rurali e a supportare la coerenza delle politiche a sostegno.

Al momento sono stati pubblicati i seguenti topic:

CE-RUR-08-2018-2019-2020: Closing nutrient cycles
DT-RUR-12-2018: ICT Innovation for agriculture – Digital Innovation Hubs for Agriculture
RUR-01-2018-2019: Building modern rural policies on long-term visions and societal engagement (CSA e RIA)
RUR-02-2018: Socio-economic impacts of digitisation of agriculture and rural areas
RUR-03-2018: Contracts for effective and lasting delivery of agri-environmental public goods
RUR-04-2018-2019: Analytical tools and models to support policies related to agriculture and food
RUR-09-2018: Realising the potential of regional and local bio-based economies
RUR-13-2018: Enabling the farm advisor community to prepare farmers for the digital age
RUR-14-2018: Digital solutions and e-tools to modernise the CAP
RUR-15-2018-2019-2020: Thematic networks compiling knowledge ready for practice
Data chiusura: 13 febbraio 2018

Data apertura: 16 ottobre 2018
CE-RUR-08-2018-2019-2020: Closing nutrient cycles
CE-RUR-10-2019: Circular bio-based business models for rural communities
LC-RUR-11-2019-2020: Sustainable wood value chains
RUR-01-2018-2019: Building modern rural policies on long-term visions and societal engagement
RUR-04-2018-2019: Analytical tools and models to support policies related to agriculture and food
RUR-15-2018-2019-2020: Thematic networks compiling knowledge ready for practice
RUR-16-2019: Fuelling the potential of advisors for innovation
Data chiusura: 23 gennaio 2019

ENI CBC MED – Primo bando per progetti standard

ENI CBC MED – Primo bando per progetti standard

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È stato pubblicato il 1° bando per progetti standard relativi a ENI CBC MED, il programma di cooperazione transfrontaliera per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo, sia dal lato UE sia dal lato del Nord-Africa, nel quadro di ENI, finalizzato a promuovere uno sviluppo economico, sociale e territoriale giusto, equo e sostenibile, favorevole all’integrazione transfrontaliera e che valorizzi i territori e i valori dei paesi partecipanti.
Le aree destinatarie del programma sono le regioni che si affacciano sul Mediterraneo dei seguenti Stati: Algeria, Cipro, Egitto, Francia Grecia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia, Gran Bretagna (Gibilterra). Per l’Italia sono ammissibili: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana. Altre regioni sono ammissibili in qualità di Adjoining Regions. Per l’Italia si tratta di: Molise, Abruzzo, Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Piemonte.
La partecipazione effettiva dei Paesi ENI è subordinata alla sottoscrizione da parte loro di un accordo finanziario; alla data del 19 luglio hanno sottoscritto accordi finanziari Giordania, Palestina e Tunisia.
Il bando finanzierà i progetti standard relativi a tutte le 11 priorità de programma, che sono:
A.1. Imprese e sviluppo delle PMI
A.1.1. Supporto alle start-up innovative e alle imprese di recente costituzione
A.1.2. Rafforzamento e supporto delle reti, dei distretti, dei consorzi e delle catene di valore
A.1.3. Promozione di azioni e iniziative per il turismo sostenibile
A.2. Sostegno all’istruzione, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione
A.2.1. Supporto al trasferimento tecnologico e alla commercializzazione dei risultati della ricerca
A.2.2. Supporto alle PMI nell’accesso alla ricerca e all’innovazione, anche attraverso i cluster
A.3. Promozione dell’inclusione sociale e lotta contro la povertà
A.3.1. Fornire ai giovani, in particolare appartenenti alle categorie “NEETS” e alle donne, delle competenze utili alla loro partecipazione al mercato del lavoro
A.3.2. Supporto agli attori economici attivi nel campo del sociale e della solidarietà
B.4. Protezione ambientale, adattamento e mitigazione del cambiamento climatico
B.4.1. Supporto a soluzioni tecnologiche e innovative per incrementare l’efficienza idrica e sostenere l’uso di risorse idriche non convenzionali
B.4.2. Riduzione della generazione di rifiuti urbani e promozione della raccolta differenziata e dell’utilizzo ottimale dei rifiuti organici
B.4.3. Supporto alla riabilitazione energetica innovativa ed efficiente, appropriata per tipologia di edificio e per zona climatica, con focus sugli edifici pubblici
B.4.4. Misure per incorporare l’approccio di gestione basato sugli ecosistemi nella gestione integrata delle zone costiere (ICZM), all’interno della pianificazione dello sviluppo locale.
I progetti standard sono progetti a carattere dimostrativo e consistono in azioni pilota e di verifica che contribuiscono alla realizzazione del programma.
Ogni progetto deve riguardare una sola priorità e deve essere innovativo per il territorio considerato; deve inoltre assicurare un ampio coinvolgimento degli stakeholder e dei principali attori chiave. I progetti devono avere un “valore aggiunto ENI CBC”, cioè devono dimostrare un’esigenza effettiva di cooperazione transfrontaliera e affrontare esigenze territoriali comuni, fornendo vantaggi concreti per i gruppi target identificati; i risultati attesi devono essere realizzabili e sostenibili solo attraverso azioni congiunte.
I progetti devono prevedere azioni “people to people” al fine di rafforzare la ownership dei soggetti coinvolti e incoraggiare la partecipazione attiva della società civile lungo le sponde del Mediterraneo; devono inoltre promuovere la creazione di capacità istituzionali in modo da rafforzare il ruolo delle istituzioni locali nella formazione delle economie locali e come catalizzatori per uno sviluppo equo e inclusivo, assicurando il benessere delle comunità.
Una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato che coinvolga almeno 3 Stati ammissibili, dei quali almeno un Paese partner del Mediterraneo (MPC) e almeno un Paese UE. Il partenariato non può comprendere più di 3 partner di uno stesso Stato e non può prevedere in totale più di 7 soggetti.
Il bando beneficia di un budget complessivo di 84.668.413,86 euro, che saranno così ripartiti per priorità: circa 6,773 milioni per ciascuna delle priorità relative all’obiettivo tematico A1; circa 7,620 milioni per ciascuna delle priorità relative agli obiettivi tematici A2 e A3; circa 8,466 milioni per ciascuna delle priorità relative all’obiettivo tematico B4.
Il contribuito per progetto può coprire fino al 90% dei costi ammissibili, per un massimo di 3.000.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1.000.000 euro. Il valore massimo di una proposta progettuale sarà di 3,5 milioni di euro. L’allocazione delle risorse per progetto deve essere equilibrata fra le due sponde del Mediterraneo (almeno il 50% del budget deve essere allocato per attività da svolgersi sul territorio degli MPC).
Una parte delle attività (fino a un massimo del 20% del valore del progetto) può essere realizzata al di fuori dell’area del programma, per esempio nelle Adjoining Regions a condizione che tali attività siano necessarie per il raggiungimento degli obiettivi del progetto e che la loro attuazione rappresenti un contributo all’attuazione del programma stesso.
Un progetto deve avere una durata prevista di 24/36 mesi.
Scadenza: 24/01/2018

ERANETMED – 3rd Joint Transnational Call

ERANETMED – 3rd Joint Transnational Call

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ERANETMED è un network finanziato dall’UE per sostenere e incrementare il coordinamento dei programmi di ricerca europei e i relativi finanziamenti al fine di migliorare la collaborazione euro-mediterranea attraverso l’innovazione e la ricerca competitiva sulle sfide della società rilevanti per la regione mediterranea.
Tra il 2014 e il 2017, il consorzio ERANETMED intende contribuire alla riduzione della frammentazione della programmazione nella regione mediterranea, aumentando il coordinamento tra i programmi di ricerca nazionali degli Stati membri dell’Unione europea, i paesi associati e i paesi partner del Mediterraneo.
In particolare, ERANETMED risponde alla necessità di sviluppare nuove forme di cooperazione “sostenibile”, al cui interno Stati membri dell’UE, Paesi associati ai Programmi Quadro di Ricerca Comunitari e Paesi partner del Mediterraneo saranno ugualmente partecipi e beneficiari degli output e delle opportunità offerte dal progetto.
Gli obiettivi principali sono:
1) Istituire un quadro per la comunicazione e il coordinamento di programmi relative alla cooperazione S&T tra Europa e Paesi partner del Mediterraneo;
2) Rafforzare la cooperazione euro-mediterranea in ambito di Ricerca e innovazione attraverso la promozione di attività congiunte;
3) Sviluppare procedure e meccanismi di finanziamento comuni tra i partner;
4) Sostenere una cooperazione euro-mediterranea stabile e a lungo termine;
5) Rafforzare le capacità dei Paesi partner del mediterraneo per migliorare la ricerca e l’innovazione e aumentare l’impatto della ricerca sullo sviluppo socio-economico della regione.
A tal fine ERANETMED prende in considerazione una vasta area della ricerca, non solo affrontando le più importanti sfide sociali della regione ma anche promuovendo iniziative volte a favorire l’innovazione attraverso la ricerca applicata, lo sviluppo di capacità, la mobilità e il Clustering.
La sua azione si traduce in concreto in attività di cooperazione tra i programmi di ricerca, come il networking, la definizione di attività scientifiche strategiche, la strutturazione di percorsi comuni di ricerca finalizzata allo sviluppo di una cooperazione tra i Paesi coinvolti stabile e a lungo termine.
È stata pubblicata la 3rd Joint Transnational Call di ERANETMED, sul tema “Fostering sustainable water management for the economic growth and sustainability of the Mediterranean region”.
In particolare, il bando intende finanziare progetti di “Collaborative Research and Innovation”, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale ed euro-mediterranea in materia di ricerca e innovazione, affrontando la sfida della gestione sostenibile dell’acqua nelle aree rurali e remote delle zone costiere e dell’entroterra.
La scadenza per la presentazione delle proposte è il 14/07/2017. Il bando si svolge in un’unica fase, il che implica la presentazione diretta di una proposta completa.
IL MIUR partecipa attivamente al bando con un budget complessivo di 1 milione di euro, come finanziamento a fondo perduto.

Mayors for economic Growth: bando per progetti pioneristici

Mayors for economic Growth: bando per progetti pioneristici

Mayors for economic Growth (M4EG) è una nuova iniziativa lanciata ad ottobre 2016 nel corso del vertice di Yerevan che ha come focus lo sviluppo economico locale sostenibile delle autorità locali dei Paesi partner dell’Europa orientale, beneficiari di ENI. Il suo obiettivo è di dare supporto alle autorità locali dei paesi del partenariato orientale perché possano diventare facilitatori della crescita economica e della creazione di posti di lavoro nella regione e garantire che le comunità locali siano in grado di offrire opportunità di partecipazione economica, sociale e culturale e di benessere e qualità della vita della comunità.
Per l’attuazione di questa iniziativa la Commissione ha pubblicato un bando con il quale intende contribuire a migliorare la prosperità economica della regione. In particolare il bando si rivolge a città che abbiano sviluppato e concluso un piano locale per lo sviluppo economico coerente con i principi alla base dell’iniziativa M4EG e sostiene i progetti pilota compresi all’interno di tali piani che si prefiggono il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
• investire in vantaggi comparativi locali per stimolare lo sviluppo delle imprese (ad esempio incoraggiando la formazione di imprese nuove o innovative, sostenendo la crescita di particolari cluster di imprese, etc.).
• investire in infrastrutture fisiche (hard) e infrastrutture soft per migliorare l’ambiente di business (sviluppo educativo e della forza lavoro, sistemi di supporto istituzionale, comprese le imprese locali, i consigli, le camere di commercio, le associazioni di impresa).
• attrarre investimenti esterni e aumentare l’accesso locale ai finanziamenti.
Le azioni volte all’occupazione e all’imprenditorialità delle donne e/o dei giovani saranno considerate prioritarie.
Il bando è articolato in due lotti geografici:
Lotto 1: Azioni da realizzarsi in Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia o Moldova
Lotto 2: Azioni da realizzarsi in Ucraina.
Il budget del bando ammonta a 9,5 milioni di euro: 5 milioni destinati al lotto 1 e i restanti 4,5 milioni per il lotto 2.
Il contributo comunitario può coprire fino al 90% delle spese ammissibili per i progetti del lotto 1, e fino all’80% per i progetti del lotto 2, nel rispetto dei seguenti massimali:
Lotto 1: il contributo massimo è di 600.000 eur; non saranno finanziati progetti che richiedono meno di 300.000 euro.
Lotto 2: il contributo massimo è di 1.000.000 eur; non saranno finanziati progetti che richiedono meno di 500.000 euro.
Non saranno inoltre presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore al 50% dei costi.
Proponenti ammissibili
Lotto 1: Autorità locali stabilite in Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia o Moldova.
Lotto 2: Località cha abbiano una dimensione al di sotto dei 150.000 abitanti o comunità territoriali miste dell’Ucraina (denominate hromada) rappresentate dai rispettivi Consigli o comitati esecutivi, nel rispetto della legge ucraina relativa alle hromadas.
Le Autorità locali dell’UE (come dell’EFTA/SEE o dei Paesi IPA II o degli altri Paesi beneficiari di ENI) possono partecipare a un progetto sono in qualità di associati, la loro presenza è fortemente incoraggiata e gioca un ruolo importante nell’azione ma non dà diritto a ricevere fondi dal progetto, eccetto costi di viaggio e per diem.
Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti i cui concept note siano stati valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa).
Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.
La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.
Scadenza per la presentazione dei concept note: 31/05/2017