FEAMP – Supporto all’attuazione della direttiva sulla strategia per l’ambiente marino

FEAMP - Supporto all'attuazione della direttiva sulla strategia per l'ambiente marino

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La Commissione – DG Ambiente ha aperto un bando a valere su Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) al fine di sostenere la preparazione del prossimo ciclo di attuazione della direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino (MSFD) attraverso le strategie marine. Ciò comporta, in particolare:
– l’aggiornamento del Buono stato ambientale (GES) e la relativa valutazione
– l’analisi e contrasto delle pressioni subite dalle acque marine e del loro impatto
–  la realizzazione di analisi economiche e sociali dell’uso delle acque marine e dei costi di degrado dell’ambiente marino
– il contributo alla definizione dei target ambientali da comunicare alla Commissione entro il 2024.

Per fare questo il bando sostiene e promuove la cooperazione regionale e sub-regionale fra Stati membri che insistono su una stessa regione marina nell’attuazione della MSFD.

Le regioni marine interessate sono: il Mar Baltico (Convenzione di Helsinki – HELCOM), l’Oceano Atlantico nord-orientale (Convenzione OSPAR), il Mar Mediterraneo (Convenzione di Barcellona, UNEP-MEP) e il Mar Nero (Convenzione di Bucarest)

Le proposte devono essere orientate in modo molto pratico e concentrarsi su risultati e obiettivi concreti da raggiungere. Tali obiettivi dovrebbero chiaramente contribuire all’attuazione della MSFD.

Il bando prevede 3 macro-obiettivi e al loro interno finanzia azioni di cooperazione riguardanti specifiche priorità e specifiche regioni. Un progetto deve riguardare (almeno) una regione marittima ammissibile.

Obiettivi e priorità
1. Supportare la valutazione (sub) regionale della misura in cui il GES è stato raggiunto, concentrandosi sull’attuazione della decisione GES del 2017, in particolare migliorando la coerenza delle determinazioni dei GES, tenendo conto di ulteriori sfide quali le condizioni naturali prevalenti o i cambiamenti climatici e sviluppando ulteriormente e rendendo operativi gli indicatori sullo stato, le pressioni e gli impatti dell’ambiente marino e l’istituzione di valori soglia per ciascuna (sotto) regione
a. D1: valutazioni coordinate (regionali), in particolare dei gruppi di specie altamente mobili e di quelli sottorappresentati (ad es. cetacei, squali e altre specie ittiche non commerciali); supporto al lavoro delle reti di esperti MSFD (tutte le regioni)
b. D1C6 e D6: identificazione di scale e aree ecologicamente rilevanti per la valutazione dei tipi di habitat pelagici e bentonici (ampi), tenendo conto del lavoro di Gruppo tecnico Seabed7, degli approcci di modellazione EUSeaMap e dati di Copernicus (in particolare Oceano Atlantico nord-orientale e Mar Mediterraneo)
c. D8-D9: sostegno al lavoro della rete di esperti MSFD sui contaminanti e alla realizzazione di  una valutazione integrata dei contaminanti chimici e dei loro effetti sull’ambiente marino e al monitoraggio di questi ultimi (Mar Mediterraneo, Mar Nero)
d. D10: supporto al lavoro del Gruppo tecnico Litter; promozione dell’armonizzazione delle attività regionali su protocolli di monitoraggio, indicatori e valori soglia con il lavoro del Gruppo tecnico Litter (tutte le regioni)
e. D11: identificazione e consolidamento di indicatori pertinenti per il rumore subacqueo, in stretto coordinamento con il lavoro di Gruppo tecnico Noise, e promozione dell’armonizzazione del lavoro regionale sui valori soglia con il lavoro di Gruppo tecnico Noise (tutte le regioni)
f. coordinamento e consegna delle valutazioni (sub) regionali previste dall’articolo 8 per descrittori specifici, contribuendo anche al QSR 2023 dell’UNEP/MAP e integrando il progetto EcAp III per i paesi del Mediterraneo meridionale (Mar Mediterraneo)
g. Coordinamento e consegna delle valutazioni tematiche (sub) regionali sulla biodiversità previste dall’articolo 8 (D1, D6), contribuendo anche al processo QSR 2023 di OSPAR (Oceano Atlantico nord-orientale)
h. Coordinamento e consegna delle valutazioni previste dall’articolo 8 per la sottoregione Macaronesia e il resto della regione dell’Oceano Atlantico nord-orientale, tenendo conto anche della proposta integrazione della Macaronesia nell’area marittima OSPAR, almeno per quelle pressioni che si riversano da un’area all’altra (Macaronesia)

2. Supportare la quantificazione (in particolare ex-post) degli effetti dei programmi di misurazione, incluso il collegamento dei programmi di monitoraggio con le misure
a.
 supporto al processo QSR 2023 per OSPAR, con particolare attenzione temi specifici quali l’efficacia delle misure per ridurre le pressioni e migliorare lo stato (Oceano Atlantico nord-orientale)
b. supporto alla valutazione ex post dei programmi e delle misure adottati nell’ambito dell’UNEP/MAP, con particolare attenzione ai loro costi e benefici e agli aspetti transfrontalieri che coinvolgono sia il contesto dell’UE che i paesi terzi (Mar Mediterraneo)

3. Sostenere l’istituzione di nuove misure di coordinamento di livello (sub)regionale
a. 
sostegno allo sviluppo di misure regionali efficaci nel ridurre i livelli di disturbo fisico del fondale marino dovuti alla pesca e ad altre attività rilevanti, tenendo conto del lavoro svolto da Gruppo tecnico Seabed (tutte le regioni)
b. supporto al lavoro di coordinamento delle misure nel Gruppo tecnico Litter e alla compatibilità delle misure regionali con questo lavoro; in particolare nel Mar Nero, sostegno a Bulgaria e Romania nell’attuazione del piano regionale recentemente adottato contro i rifiuti marini della Convenzione di Bucarest (Mar Nero)
c. sostegno allo sviluppo di efficaci misure regionali, tenendo conto delle priorità istituite a livello regionale e dell’UE per ridurre le pressioni esistenti sul Baltico e dello stato di avanzamento dell’analisi della Sufficiency of Measures (SOM) dell’HELCOM (Mar Baltico)
d. supporto tecnico e amministrativo per l’attuazione congiunta della MSFD da parte degli Stati membri dell’UE che si affacciano sul Mar Nero e sostegno all’attuazione delle azioni del piano d’azione per il Mar Nero che facilitano l’attuazione della MSFD da parte degli Stati membri dell’UE e dei paesi associati (Mar Nero)

Attività ammissibili (elenco non esaustivo):
– progettazione, attuazione, coordinamento e gestione del progetto;
– attività di sensibilizzazione, formazione e diffusione;
– meccanismi per monitorare la raccolta dati e le campagne;
– organizzazione di workshop, incontri, conferenze, seminari, che contribuiscono agli obiettivi del progetto;
– azioni volte alla creazione e al miglioramento di reti, scambi di buone pratiche;
– studi, analisi, piani d’azione e attività di mappatura correlate direttamente al progetto;
– attività di ricerca, in particolare relative alla raccolta di dati.
– istituzione di strumenti per la gestione dei dati e delle informazioni, compreso l’aggiornamento regolare dei dati e dei prodotti di informazione online.

Per il bando sono stati stanziati 4.700.000 euro con i quali la Commissione prevede di finanziare 5-10 progetti; l’ammontare di contributo per progetto dovrebbe essere compreso indicativamente fra 400.000 e 1.000.000 euro; la Commissione auspica di finanziare almeno una proposta per ogni area geografica.

Una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato di almeno 2 soggetti ammissibili di 2 diversi Stati firmatari della Convenzione relativa all’area marittima nella quale si svolge il progetto.

Possono presentare una proposta progettuale: organizzazioni no-profit (pubbliche o private), autorità pubbliche di livello nazionale, regionale e locale, organizzazioni internazionali, università, istituzioni di istruzione, centri di ricerca e enti profit. Saranno particolarmente incoraggiate le proposte che coinvolgono le autorità pubbliche per l’attuazione della MSFD.

Possono essere co-proponenti di progetto anche dei partner di Paesi non UE che sono parti contraenti di una delle convenzioni marittime regionali europee che insistono sulle aree destinatarie del bando (ovvero: Convenzione per la protezione dell’ambiente marittimo dell’Atlantico del Nord-Est, del 1992 – Convenzione OSPAR; convenzione di Helsinki per la protezione dell’ambiente marittimo nell’area del Mar Baltico, del 1992 – HELCOM; Convenzione per la protezione dell’ambiente marittimo e della regione costiera del Mediterraneo, del 1995 -Convenzione di Barcellona, UNEP-MAP; Convenzione per la protezione del Mar nero del 1992 – Convenzione di Bucarest). Questi partner possono essere associati all’azione senza costi (o per un costo fino al massimo al 10% per ogni Paese terzo partner, per un massimo complessivo del 20% dei costi) se necessario per l’attuazione dell’azione.

Scadenza per la presentazione delle proposte progettuali: 30/09/2020

Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana

Distretti del Commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana

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Il bando è finalizzato a sostenere i Distretti del Commercio, iscritti all’apposito Elenco regionale, come volano per la ricostruzione economica territoriale urbana nei settori del commercio, artigianato, ristorazione e terziario, a seguito dell’impatto negativo dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

In particolare, il bando finanzia:

– bandi emanati dai Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni aderenti al Distretto per sostenere gli interventi realizzati dalle imprese per l’apertura di nuove attività o il rilancio di attività esistenti, l’adattamento dei punti vendita alle nuove esigenze di sicurezza e protezione di lavoratori e consumatori, l’adozione di nuove modalità di vendita quali vendita online e consegna a domicilio;

– interventi realizzati direttamente dai Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni per la qualificazione e l’adeguamento dell’area del Distretto e la realizzazione di servizi comuni per le imprese

Per i Distretti che si impegnano ad emanare i bandi per le imprese e concedere i relativi aiuti entro il 31 dicembre 2020 è prevista una premialità di contributo.

Sono beneficiari diretti i Comuni, le Comunità Montane e le Unioni di Comuni rientranti in uno dei Distretti del Commercio iscritti all’Elenco regionale in data 5 maggio 2020.

Sono beneficiari indiretti, tramite i bandi emanati dai Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni, le PMI e gli aspiranti imprenditori con unità locale nel territorio del Distretto che svolgano attività di:

– somministrazione o vendita diretta al dettaglio di beni o servizi, con vetrina su strada o situata al piano terreno degli edifici;

– logistica, trasporto e consegna a domicilio.

L’agevolazione è suddivisa come segue:

Per la generalità dei Distretti

– € 100.000 in capitale per bandi alle imprese

– € 30.000 in capitale ai Comuni;

– € 20.000 in corrente ai Comuni;

– Ulteriori € 30.000 in capitale ai Comuni come premialità.

Per i Distretti presso Comuni capoluogo di provincia:

– € 170.000 in capitale per bandi alle imprese

– € 50.000 in capitale al Comune;

– € 20.000 in corrente al Comune;

– Ulteriori € 50.000 in capitale al Comune come premialità.

Per i Distretti del Comune di Milano:

– € 400.000 in capitale per bandi alle imprese

– € 120.000 in capitale al Comune;

– € 50.000 in corrente al Comune;

– Ulteriori € 120.000 in capitale al Comune come premialità.

Scadenza: 30/09/2020

ENI CBC MED – Bando per progetti di capitalizzazione

ENI CBC MED – Bando per progetti di capitalizzazione

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Il 6 maggio è stato pubblicato il nuovo bando per progetti di capitalizzazione su ENI CBC MED il programma di cooperazione transfrontaliera che riguarda le regioni che si affacciano sul Mediterraneo e si occupa di promuovere uno sviluppo economico, sociale e territoriale giusto, equo e sostenibile, favorevole all’integrazione transfrontaliera e che valorizzi i territori e i valori dei paesi partecipanti .

I progetti di capitalizzazione sono progetti che promuovono lo sfruttamento e/o una più ampia disseminazione di progetti/programmi/iniziative finanziati in precedenza identificando pratiche efficaci e di successo, assicurandone la promozione, la diffusione, la replica e l’integrazione nelle politiche pubbliche. Oltre ai progetti finanziati nell’ambito dei programmi ENPI/ENI CBC MED, l’autorità di gestione ha lavorato in collaborazione con il segretariato dell’Unione per il Mediterraneo e il segretariato congiunto del programma Interreg MED per identificare i progetti più pertinenti e idonei con un elevato potenziale di capitalizzazione e replica. Al fine di ampliare la portata dell’invito, i proponenti sono inoltre invitati a considerare i risultati, le conoscenze e le esperienze sviluppate da altri programmi e iniziative, compresi i programmi Interreg con copertura mediterranea, WestMED e BlueMed, PRIMA, cooperazione regionale e bilaterale nell’ambito dello Strumento di vicinato (ENI), ecc.

Considerando l’attuale contesto segnato dalla pandemia di COVID-19 e in vista della attesa recessione economica globale, i proponneti sono incoraggiati a sviluppare azioni che possano favorire la rigenerazione socio-economica nell’area del Mediterraneo, in termini di creazione di posti di lavoro e imprese, transizione verso economie neutrali rispetto al clima, fornitura efficiente di servizi di assistenza sociale e sostegno alle persone più vulnerabili.

Per massimizzare l’impatto dei progetti da finanziare, il bando riguarda tutti e 4 gli obiettivi tematici e le 11 priorità del programma, ovvero:

A.1. IMPRESE E SVILUPPO DELLE PMI
A.1.1. Supporto alle start-up innovative e alle imprese di recente costituzione
A.1.2. Rafforzamento e supporto delle reti, dei distretti, dei consorzi e delle catene di valore
A.1.3. Promozione di azioni e iniziative per il turismo sostenibile

A.2. SOSTEGNO ALL’ISTRUZIONE, ALLA RICERCA, ALLO SVILUPPO TECNOLOGICO E ALL’INNOVAZIONE
A.2.1. Supporto al trasferimento tecnologico e alla commercializzazione dei risultati della ricerca
A.2.2. Supporto alle PMI nell’accesso alla ricerca e all’innovazione

A.3. PROMOZIONE DELL’INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA CONTRO LA POVERTÀ
A.3.1. Fornire ai giovani, in particolare appartenenti alle categorie “NEETS” e alla donne, delle competenze utili alla loro partecipazione al mercato del lavoro
A.3.2. Supporto agli attori economici attivi nel campo del sociale e della solidarietà

B.4. PROTEZIONE AMBIENTALE, ADATTAMENTO E MITIGAZIONE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO
B.4.1. Supporto a soluzioni tecnologiche e innovative per incrementare l’efficienza idrica e sostenere l’uso di risorse idriche non convenzionali.
B.4.2. Riduzione della generazione di rifiuti urbani e promozione della raccolta differenziata e dell’utilizzo ottimale dei rifiuti organici.
B.4.3. Supporto alla riabilitazione energetica innovativa ed efficiente, appropriata per tipologia di edificio e per zona climatica, con focus sugli edifici pubblici
B.4.4. Misure per incorporare l’approccio di gestione basato sugli ecosistemi nella gestione integrata delle zone costiere (ICZM), all’interno della pianificazione dello sviluppo locale

Il contributo dell’UE disponibile per questo invito è di 11 milioni di euro (il budget potrebbe essere aumentato a € 15 milioni se verrà approvata una procedura di modifica di rilievo a livello di programma). Il sostegno finanziario ai progetti varia da 0,5 a 1 milione di euro e copre al massimo il 90% dei costi ammissibili.

Possono presentare una proposta di progetto le organizzazioni pubbliche e private, situate nei territori ammissibili dei 14 paesi partecipanti (come specificato nella scheda del programma): Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna, Tunisia. I partenariati saranno composti da enti di almeno 5 diversi paesi ammissibili, tra cui almeno 1 Paese partner mediterraneo e 1 Paese mediterraneo UE.

Scadenza: 28 luglio 2020

Crediti di imposta alle attività economiche della montagna e delle aree progetto del basso ferrarese

Crediti di imposta alle attività economiche della montagna e delle aree progetto del basso ferrarese

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Con la delibera di Giunta regionale n. 319 dell’8 aprile 2020 la Regione Emilia-Romagna intende sostenere, nell’ottica di un rafforzamento e completamento degli strumenti agevolativi a favore della montagna e delle aree meno sviluppate dell’Emilia-Romagna, le attività economiche presenti nei territori montani e nelle aree progetto del basso ferrarese svolte nella forma di impresa e nella forma libero/professionale, al fine di promuovere il benessere socioeconomico e la competitività del sistema territoriale locale

Beneficiari sono le imprese di qualsiasi dimensione, liberi professionisti e lavoratori autonomi in forma singola o associata che hanno presentato la dichiarazione Irap per il periodo di imposta 2017 e imprese che risultano soggetti passivi dell’IRAP a partire dal 1° gennaio 2018 e che pertanto, nel periodo di imposta 2017, non erano considerati tali.

Il contributo previsto nel presente bando è concesso nella forma di credito di imposta da utilizzare per la riduzione della somma dovuta a titolo di Imposta regionale sulle Attività produttive (Irap) totale lorda dovuta alla Regione Emilia-Romagna con riferimento agli anni 2019, 2020 e 2021.

Le domande di contributo dovranno essere presentate, pena la non ammissibilità delle stesse, a decorre dalle ore 10 del giorno 27/04/2020 fino alle ore 13 del giorno 29/05/2020.

COSME – Bando 2020 Social Economy Missions

COSME – Bando 2020 Social Economy Missions

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L’obiettivo generale del bando è dare seguito all’iniziativa pilota European Social Economy Regions 2018 (ESER) che ha gettato le basi per la creazione di reti efficaci di stakeholder dell’economia sociale a livello regionale, in tutta Europa, e per il rafforzamento della collaborazione interregionale nel campo dell’economia sociale. In particolare gli obiettivi specifici del bando sono:

– aumentare l’interazione e migliorare la collaborazione tra le reti esistenti dell’economia sociale e gli stakeholder a livello regionale e locale nell’ambito delle priorità delle “Missioni dell’Economia Sociale”;

– incrementare l’apprendimento interregionale tra gli stakeholder dell’economia sociale (pubblici e privati) nell’ambito delle priorità delle “Missioni dell’Economia Sociale”;

– contribuire a una graduale costruzione di una comunità dell’economia sociale.

Sostegno a “Missioni dell’Economia Sociale” che riuniranno autorità regionali e locali con priorità simili di economia sociale, accompagnate da stakeholder dell’economia sociale regionali e locali (imprese sociali, cooperative, PMI, ecc.). Le “Missioni dell’Economia Sociale” aiuteranno a costruire gradualmente un ecosistema di attori dell’economia sociale, incoraggiando l’interazione tra differenti partner pubblici e privati, contribuendo così allo sviluppo della comunità dell’economia sociale europea.

I progetti dovranno chiaramente identificare un tema che verrà affrontato nella “Missione dell’Economia Sociale”, spiegare perché esso è rilevante per tutti i partner del consorzio coinvolti e specificare gli obiettivi che la Missione dovrà raggiungere.

I temi prioritari possono essere:

– Costruzione di ecosistemi regionali e/o locali resilienti;

– Appalti pubblici socialmente responsabili;

– Creazione di Cluster di Innovazione Sociale ed Ecologica o partecipazione a cluster tradizionali;

– Sostegno allo sviluppo del business dell’economia sociale;

– Sostegno alle iniziative locali e regionali nell’ambito della transizione verde e digitale;

– Misure locali o regionali per combattere la disoccupazione;

– Agricoltura sostenibile e sviluppo rurale;

– Istruzione e formazione per lo sviluppo dell’ecosistema dell’economia sociale;

– Sviluppo di politiche orizzontali per supportare l’economia sociale a livello locale o regionale;

– Iniziative di economia sociale per l’integrazione dei migranti.

Le “Missioni dell’Economia Sociale” devono prevedere alcune attività obbligatorie, tra cui tre workshop organizzati dal consorzio di partner nei loro territori e mirati alla condivisione di best practice. Qualora la pubblica amministrazione non sia coordinatore ma solo partner del consorzio, si richiede che partecipi ai workshop con delegazioni costituite da stakeholder dell’economia sociale attivi in un determinato territorio. Questi workshop obbligatori possono essere seguiti da ulteriori attività di apprendimento tra i partner del consorzio, come seminari supplementari, webinar, apprendimento peer-to-peer, ecc.

Si intende finanziare 19 progetti.

Beneficiari del bando sono consorzi costituiti da pubbliche amministrazioni di livello regionale o locale stabilite in uno dei Paesi ammissibili a COSME. Tali Paesi sono, oltre agli Stati membri UE, i Paesi non UE indicati in questo documento.

Per ciascun progetto è prevista una sovvenzione massima di 100.000 €

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 3 pubbliche amministrazioni regionali o locali di 3 diversi Paesi ammissibili.

In aggiunta al numero minimo di partner richiesto, possono essere partner del consorzio anche reti o organizzazioni ombrello attive nel campo dell’economia sociale o dell’imprenditoria sociale, o su questioni correlate, a vari livelli (europeo, nazionale, interregionale).

Una pubblica amministrazione regionale o locale non può partecipare a più di una proposta. Le organizzazioni ombrello o le reti, nonché gli stakeholder delle delegazioni territoriali, possono invece partecipare a più di una proposta.

I progetti devono avere una durata massima di 12 mesi, indicativamente con inizio a febbraio 2021.

Scadenza: 9 giugno 2020, ore 17 (ora di Bruxelles)

Acquisizione di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale

Acquisizione di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale

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La misura sostiene l’acquisto e lo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale In particolare, l’Azione 1 – Intervento 1.3 si propone di sostenere, attraverso la concessione di un premio all’avviamento, la creazione di nuove micro e piccole imprese che avviino attività extra-agricole o micro e piccole imprese già esistenti che intendono diversificare la loro attività extra-agricola; l’Azione 2 – Intervento 2.3  si propone di sostenere lo sviluppo di micro-imprese e piccole imprese di attività extra-agricole che hanno fatto richiesta del premio all’avviamento di cui all’Azione 1 e di sostenere micro-imprese e piccole imprese di attività extra-agricole già esistenti.

Le risorse finanziarie attribuite al presente Bando Pubblico sono pari complessivamente ad euro 305.000,00, così ripartite per Azioni: per l’Azione 1 – Intervento 1.3 € 105.000,00; per l’Azione 2 – Intervento 2.3 € 200.000,00. I soggetti beneficiari sono Microimprese e piccole imprese, anche inattive, residenti nel territorio del GAL.

Per quanto riguarda la modalità di erogazione, sull’ Azione 1– Intervento 1.4, il premio è erogato sotto forma di aiuto forfettario fino ad importo pari ad € 15.000,00. Per quanto riguarda l’Azione 2 – Intervento 2.4, la spesa massima ammissibile a contributo per singolo progetto è fissata in € 70.000,00 ed il limite minimo dell’investimento richiesto non dovrà essere inferiore a € 30.000,00; l’aliquota del contributo pubblico è pari al 50% della spesa ammessa ed il contributo pubblico è erogato per un importo massimo pari ad € 35.000,00. Nel caso in cui la spesa massima prevista nel quadro economico ecceda l’importo sopra indicato, la differenza resterà a totale carico del beneficiario.

I termini di operatività del portale SIAN per la compilazione della domanda sono fissati alle ore 23:59 del giorno 25/11/2019 (termine finale). La prima scadenza periodica per la presentazione al GAL della domanda di sostegno rilasciata nel portale SIAN richiesta è fissata alle ore 23:59 del giorno del 29/11/2019

SCADENZA: 29 NOVEMBRE 2019

Bando sisma “Danno economico”, ex art. 20 bis del DL 189/2016

Bando sisma “Danno economico”, ex art. 20 bis del DL 189/2016

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Il presente bando sostiene la ripresa del tessuto produttivo dell’area colpita dagli eventi sismici dell’agosto e dell’ottobre 2016 e del gennaio 2017, tramite la concessione di aiuti alle imprese che abbiano subìto un danno già operanti al 24 febbraio 2016 nel territorio della Provincia di Rieti nei quali sono ubicati i 15 comuni rientranti nel cratere sismico.

L’Avviso ha una dotazione finanziaria di 4.508.000 euro a valere sulle risorse stanziate dal Decreto MISE dell’11 agosto 2017.

Come previsto dallo stesso Decreto è costituita una riserva di 2.254.000 euro, pari al 50% dell’importo complessivo delle risorse stanziate, destinata esclusivamente ai 15 comuni rientranti nel Cratere Sismico del Lazio.

I soggetti Beneficiari degli Aiuti previsti dal presente Avviso sono le imprese, in forma singola, inclusi i Liberi Professionisti, titolari di partita IVA, già operative nel territorio della Provincia di Rieti al 24 febbraio 2016, che alla data di presentazione della domanda hanno i seguenti requisiti:

  1. a) Localizzazione nella Provincia di Rieti:

per le imprese iscritte al Registro delle Imprese: presenza di una o più unità produttive, risultanti dal Registro delle Imprese;

per le imprese non iscritte al Registro delle Imprese: luogo d’esercizio dell’attività di impresa, come riscontrabile dal certificato di attribuzione della Partita IVA;

  1. b) attività economica esercitata:

imprese iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane: tutti i settori (fatta eccezione per quelli dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura che non sono ammissibili);

imprese non iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane: specifici settori individuati nell’allegato 1 del Decreto 1I agosto 2017 e riportati nell’Avviso;

  1. c) riduzione del fatturato non inferiore al 30 per cento.

Per “riduzione del fatturato” si intende: la differenza tra il valore conseguito nei sei mesi intercorrenti tra il 19 gennaio 2017 e il 19 luglio 2017 e il valore medio dei medesimi sei mesi del triennio precedente. In caso di imprese beneficiarie operanti nelle province da meno di tre anni precedenti gli eventi sismici, il fatturato medio è calcolato con riferimento al periodo in cui l’impresa è stata operante.

Per “fatturato” si intende: relativamente alle imprese beneficiarie costituite in forma di società di capitali, per fatturato deve intendersi la voce “ricavi delle vendite e delle prestazioni” di cui alla lettera A), punto 1), dello schema di conto economico di cui all’articolo 2425 del codice civile; relativamente alle altre imprese beneficiarie, per fatturato si intende l’“ammontare complessivo dei ricavi”, il cui importo è desumibile dal quadro “RS” dei modelli di dichiarazione dei redditi.

L’Aiuto è un contributo a fondo perduto, in regime De Minimis, nella misura del 100% dei costi ammissibili sostenuti dall’impresa beneficiaria in due esercizi consecutivi tra il 2017 e il 2020, a scelta dell’impresa stessa.

In alternativa, su richiesta dell’impresa beneficiaria, il contributo può essere concesso ai sensi dell’art. 50 RGE (Regolamento Generale di Esenzione n. 651/2014), solo per le PMI operanti nell’Area del Cratere Sismico che hanno sospeso l’attività (parzialmente o totalmente). In tal caso il contributo non può superare la perdita di reddito dovuta alla sospensione dell’attività per i sei mesi successivi all’evento sismico, rispetto alla media dei cinque anni precedenti, escludendo il migliore e il peggiore risultato finanziario, valutata da un esperto indipendente, tramite perizia giurata e asseverata, o da un’impresa di assicurazioni. Anche in tal caso il contributo non può superare il 100% dei costi ammissibili

Il contributo massimo erogabile è in ogni caso pari a 50.000 euro, ovvero 75.000 euro per le imprese in possesso del rating di legalità.

Le richieste di agevolazione possono essere presentate esclusivamente compilando preventivamente il Formulario disponibile on-line nella piattaforma GeCoWEB a partire dalle ore 12:00 del 2 ottobre e fino alle ore 12:00 del 28 novembre 2019.

Crediti d’imposta alle attività economiche della montagna

Crediti d'imposta alle attività economiche della montagna

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La Regione Emilia-Romagna intende sostenere le attività economiche presenti nei territori montani, svolte nella forma di impresa e nella forma libero/professionale, al fine di promuovere il benessere socio-economico e la competitività del sistema territoriale locale.

Beneficiari di questo bando sono le imprese di qualsiasi dimensione e di qualsiasi settore economico, liberi professionisti e lavoratori autonomi in forma singola o associata che hanno presentato la dichiarazione Irap per il periodo di imposta 2017 e le imprese costituite dal 1° gennaio 2018 che pertanto, nel periodo di imposta 2017, non erano considerati soggetti passivi dell’imposta regionale Irap.

Il contributo previsto nel presente bando è concesso nella forma di credito di imposta da utilizzare per la riduzione della somma dovuta a titolo di Imposta regionale sulle Attività produttive (Irap) totale lorda dovuta alla Regione Emilia-Romagna con riferimento agli anni 2019, 2020 e 2021.

Le domande di contributo dovranno essere presentate, pena la non ammissibilità delle stesse, a decorre dalle ore 10 del giorno 30/09/2019 alle ore 13 del giorno 2/12/2019.

L’UE per i Comuni albanesi: sostegno di IPA II per aiutare i comuni albanesi a sviluppare le loro potenzialità

L'UE per i Comuni albanesi: sostegno di IPA II per aiutare i comuni albanesi a sviluppare le loro potenzialità

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La Commissione europea, servizio EuropeAid, ha pubblicato un bando nel quadro di IPA II per sostenere lo sviluppo delle potenzialità dei comuni albanesi e migliorare l’ambiente e le condizioni socio-economiche delle loro comunità locali.

Una proposta progettuale deve essere volta a realizzare (entrambi) i seguenti obiettivi:

– Aumentare gli standard delle infrastrutture municipali per consentire servizi pubblici di qualità e sviluppare il potenziale economico locale,

– Supportare i comuni nell’attuazione dei loro obiettivi di sviluppo strategico e dei loro piani strategici, compreso l’assorbimento dei fondi dell’UE e nel rispetto delle norme dell’UE.

Settori/temi di intervento:

  1. a) decentramento e rafforzamento delle capacità dei governi locali,
  2. b) sviluppo economico locale e creazione di posti di lavoro,
  3. c) accesso e qualità di servizi pubblici come istruzione, ambiente, cultura, sport,
  4. d) responsabilizzazione dei giovani,

Priorità: sostenere i comuni nei seguenti settori: creazione di posti di lavoro e sviluppo economico locale, empowertment dei giovani, istruzione, sport, ambiente, cultura e altre infrastrutture municipali di base.

Il soggetto proponente deve aver sede in uno Stato UE e rientrare in una delle seguenti categorie: ONG, associazioni regionali o locali di autorità locali, enti pubblici o enti delegati competenti di un dipartimento governativo di uno Stato membro UE. Il proponente deve presentare la proposta progettuale assieme a almeno un co-proponente con sede in Albania (i co-proponenti possono essere al massimo due ed è richiesto che almeno uno dei due sia stabilito in Albania).

Il progetto deve avere una durata prevista compresa fra i 30 e i 42 mesi; le azioni del progetto devono realizzarsi in Albania.

Il bando finanzierà un solo progetto. Il contribuito potrà coprire fino al 95% dei costi ammissibili per un massimo di 2,5 milioni di euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 2 milioni di euro (il contributo richiesto deve in ogni caso essere superiore o pari ad almeno il 75% dei costi ammissibili di progetto).

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 7 gennaio 2020.

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2019-AG – CALL

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2019-AG - CALL

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Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato lanciato il bando 2019 per progetti transnazionali. Con una dotazione complessiva di 21,5 milioni di euro, la nuova call intende sostenere progetti focalizzati su 7 tematiche. Ciascun progetto proposto può riguardare una sola delle tematiche individuate:

  1. Promuovere l’integrazione delle persone bisognose di protezione attraverso programmi di sponsorizzazione privata (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  2. Orientamento sociale dei cittadini di Paesi terzi appena arrivati attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, comprese attività di mentoring e di volontariato (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  3. Integrazione sociale ed economica delle donne migranti (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  4. Campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi della migrazione irregolare in determinati Paesi terzi e in Europa (risorse disponibili: 4.850.000 euro)
  5. Sostegno alle vittime della tratta (risorse disponibili: 2.550.000 euro)
  6. Protezione dei minori migranti (risorse disponibili: 1.700.000 euro)
  7. Progetti transnazionali ad opera degli Stati membri per la formazione di esperti nel settore dell’asilo e dell’immigrazione (risorse disponibili: 400.000 euro)

Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite negli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo). Più precisamente, possono essere lead-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (escluso progetti riguardanti il tema 7)

– Organizzazioni internazionali (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7)

Possono essere co-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (escluso progetti riguardanti il tema 7)

– Enti a scopo di lucro (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7)

– Organizzazioni internazionali (escluso progetti riguardanti i temi5 e 7)

Solo per i progetti riguardanti il tema 1 possono essere co-applicant anche enti stabiliti in Svizzera e Canada, ma senza copertura dei costi.

I progetti da candidare devono essere transnazionali, ovvero i progetti riguardanti i temi 1, 4, 5, 6 e 7 devono coinvolgere almeno 2 partner stabiliti in 2 diversi Stati UE, mentre i progetti relativi ai temi 2 e 3 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 3 partner di 3 diversi Stati UE.

Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

– € 400.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi ai temi 1, 2, 3

– € 300.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi al tema 4

– € 300.000 e € 600.000 per i progetti relativi ai temi 5 e 6

– € 300.000 e € 400.000 per i progetti relativi al tema 7

I progetti proposti devono avere una durata massima di 36 mesi (solo per progetti sul tema 1) o di 24 mesi, con inizio indicativamente tra dicembre 2020/gennaio 2021.

Scadenza: 30 gennaio 2020, ore 17.00

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