L’UE per i Comuni albanesi: sostegno di IPA II per aiutare i comuni albanesi a sviluppare le loro potenzialità

L'UE per i Comuni albanesi: sostegno di IPA II per aiutare i comuni albanesi a sviluppare le loro potenzialità

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La Commissione europea, servizio EuropeAid, ha pubblicato un bando nel quadro di IPA II per sostenere lo sviluppo delle potenzialità dei comuni albanesi e migliorare l’ambiente e le condizioni socio-economiche delle loro comunità locali.

Una proposta progettuale deve essere volta a realizzare (entrambi) i seguenti obiettivi:

– Aumentare gli standard delle infrastrutture municipali per consentire servizi pubblici di qualità e sviluppare il potenziale economico locale,

– Supportare i comuni nell’attuazione dei loro obiettivi di sviluppo strategico e dei loro piani strategici, compreso l’assorbimento dei fondi dell’UE e nel rispetto delle norme dell’UE.

Settori/temi di intervento:

  1. a) decentramento e rafforzamento delle capacità dei governi locali,
  2. b) sviluppo economico locale e creazione di posti di lavoro,
  3. c) accesso e qualità di servizi pubblici come istruzione, ambiente, cultura, sport,
  4. d) responsabilizzazione dei giovani,

Priorità: sostenere i comuni nei seguenti settori: creazione di posti di lavoro e sviluppo economico locale, empowertment dei giovani, istruzione, sport, ambiente, cultura e altre infrastrutture municipali di base.

Il soggetto proponente deve aver sede in uno Stato UE e rientrare in una delle seguenti categorie: ONG, associazioni regionali o locali di autorità locali, enti pubblici o enti delegati competenti di un dipartimento governativo di uno Stato membro UE. Il proponente deve presentare la proposta progettuale assieme a almeno un co-proponente con sede in Albania (i co-proponenti possono essere al massimo due ed è richiesto che almeno uno dei due sia stabilito in Albania).

Il progetto deve avere una durata prevista compresa fra i 30 e i 42 mesi; le azioni del progetto devono realizzarsi in Albania.

Il bando finanzierà un solo progetto. Il contribuito potrà coprire fino al 95% dei costi ammissibili per un massimo di 2,5 milioni di euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 2 milioni di euro (il contributo richiesto deve in ogni caso essere superiore o pari ad almeno il 75% dei costi ammissibili di progetto).

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 7 gennaio 2020.

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2019-AG – CALL

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2019-AG - CALL

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Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato lanciato il bando 2019 per progetti transnazionali. Con una dotazione complessiva di 21,5 milioni di euro, la nuova call intende sostenere progetti focalizzati su 7 tematiche. Ciascun progetto proposto può riguardare una sola delle tematiche individuate:

  1. Promuovere l’integrazione delle persone bisognose di protezione attraverso programmi di sponsorizzazione privata (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  2. Orientamento sociale dei cittadini di Paesi terzi appena arrivati attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, comprese attività di mentoring e di volontariato (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  3. Integrazione sociale ed economica delle donne migranti (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  4. Campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi della migrazione irregolare in determinati Paesi terzi e in Europa (risorse disponibili: 4.850.000 euro)
  5. Sostegno alle vittime della tratta (risorse disponibili: 2.550.000 euro)
  6. Protezione dei minori migranti (risorse disponibili: 1.700.000 euro)
  7. Progetti transnazionali ad opera degli Stati membri per la formazione di esperti nel settore dell’asilo e dell’immigrazione (risorse disponibili: 400.000 euro)

Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite negli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo). Più precisamente, possono essere lead-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (escluso progetti riguardanti il tema 7)

– Organizzazioni internazionali (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7)

Possono essere co-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (escluso progetti riguardanti il tema 7)

– Enti a scopo di lucro (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7)

– Organizzazioni internazionali (escluso progetti riguardanti i temi5 e 7)

Solo per i progetti riguardanti il tema 1 possono essere co-applicant anche enti stabiliti in Svizzera e Canada, ma senza copertura dei costi.

I progetti da candidare devono essere transnazionali, ovvero i progetti riguardanti i temi 1, 4, 5, 6 e 7 devono coinvolgere almeno 2 partner stabiliti in 2 diversi Stati UE, mentre i progetti relativi ai temi 2 e 3 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 3 partner di 3 diversi Stati UE.

Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

– € 400.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi ai temi 1, 2, 3

– € 300.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi al tema 4

– € 300.000 e € 600.000 per i progetti relativi ai temi 5 e 6

– € 300.000 e € 400.000 per i progetti relativi al tema 7

I progetti proposti devono avere una durata massima di 36 mesi (solo per progetti sul tema 1) o di 24 mesi, con inizio indicativamente tra dicembre 2020/gennaio 2021.

Scadenza: 30 gennaio 2020, ore 17.00

Bando Social Economy Missions

Bando Social Economy Missions

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Nell’ambito del programma COSME è stato pubblicato il bando “Social Economy Missions”. L’obiettivo  della call è sostenere una rete di autorità regionali e locali europee con priorità simili ed esperti dell’economia sociale per contribuire, attraverso la collaborazione interregionale, alla creazione di una comunità di pratiche su questo settore come componente chiave di un sistema economico europeo sostenibile.

Il bando sosterrà consorzi che realizzano la collaborazione interregionale attraverso una serie di “missioni dell’economia sociale”, creando opportunità e incentivi per una collaborazione strategica e lo sviluppo di progetti tra autorità regionali/locali e stakeholder dell’economia sociale.

Le proposte dovranno riguardare “missioni dell’economia sociale” riferite a una delle seguenti priorità:

– Appalti pubblici socialmente responsabili

– Quadro educativo per l’economia sociale

– Affrontare la disoccupazione regionale/locale attraverso il modello dell’economia sociale

– Cluster dell’economia sociale

Il bando si rivolge ad autorità pubbliche regionali e locali, imprese dell’economia sociale, altri enti pubblici e privati specializzati nell’economia sociale che siano stabiliti in uno dei Paesi partecipanti a COSME (oltre ai Paesi UE, i Paesi non UE indicati in questo documento).

I progetti devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 3 differenti entità di 3 diversi Paesi ammissibili e dovrà includere almeno un’autorità pubblica a livello locale o regionale per ciascun Paese coinvolto. Il coordinatore del consorzio deve essere un’autorità pubblica regionale o locale in grado di mostrare best practice relative alla priorità oggetto della missione.

Il budget a disposizione del bando è pari a 400mila euro. La Commissione Ue prevede di finanziare 8 progetti (2 per ciascuna delle priorità indicate). Il contributo Ue per singolo progetto potrà coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili per un massimo di 50mila euro.

La scadenza per presentare proposte è il 26 settembre 2019.

Il 25 luglio, alle ore 14:00, si terrà un webinar dedicato a questo bando.

ENI SUD- Studi politici ed economici nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo

ENI SUD- Studi politici ed economici nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo

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Bando nel quadro dello strumento ENI per il sostegno a studi economici e politici nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo volti a contribuire a una elaborazione delle politiche più consapevole e basata su prove da parte degli attori regionali e nazionali in settori rilevanti per la Politica di vicinato nella regione del Mediterraneo meridionale.

I Paesi beneficiari del bando, dove dovrà svolgersi in modo prevalente il progetto, sono i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, destinatari del sostegno di ENI (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria e Tunisia).

Scopo del bando è promuovere il dialogo politico sulla ricerca basata su prove e la ricerca stessa nelle aree dello sviluppo economico, della sicurezza e della migrazione. Ogni azione dovrebbe avere la flessibilità necessaria per adattarsi all’emergere questioni regionali.

– Costruire nei paesi beneficiari le competenze e le capacità analitiche e di ricerca basandosi sul lavoro peer-to-peer. Ogni azione dovrebbe cercare di rafforzare la cooperazione tra le reti di ricerca, i think tanks, le università, i responsabili politici, la società civile, le ONG e il settore privato.

– Stimolare il dibattito politico con i responsabili delle politiche nazionali, le istituzioni dell’UE e altre parti interessate attraverso una forte componente di sensibilizzazione e un’ampia diffusione dei risultati della ricerca.

Una proposta progettuale si concretizza in azioni di dialogo politico e ricerca applicata oppure di cooperazione tra le reti di ricerca, i think tanks, le università, i responsabili politici, la società civile, le ONG e il settore privato riguardanti almeno 2 delle seguenti priorità:

  1. Sviluppo economico: commercio e investimenti, da un lato come fattori di integrazione regionale e dall’altro per l’impatto che hanno sull’occupazione; tendenze e politiche tese ad una maggiore integrazione del Nord Africa nel continente africano; sviluppo del settore privato e creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani; il ruolo del digitale nella nuova economia; il ruolo dei settori informali/paralleli nelle economie e nelle politiche locali, per arrivare ad una loro formalizzazione; prospettive e politiche volte a migliorare i nuovi modelli economici nella regione del vicinato meridionale, rispettosi delle sue fondamenta sociali e dell’ambiente, anche guardando a temi come la finanza inclusiva, l’economia circolare e sociale.
  1. Sicurezza: modernizzazione dei settori della sicurezza nazionale (chiamata anche Security Sector Reform – SSR), terrorismo e altre forme di estremismo violento (compresa la prevenzione), criminalità organizzata transnazionale, criminalità informatica, ciclo completo di gestione delle crisi e delle catastrofi (prevenzione, preparazione e risposta).
  1. Migrazione: migrazione e mobilità economica regolare; asilo e protezione; migrazione irregolare; contrabbando di migranti; gestione delle frontiere; impatto economico della migrazione nei paesi di origine, di transito e di destinazione; modi per garantire un ruolo positivo della diaspora nello sviluppo socioeconomico

Tipologia di attività:

– ricerca applicata, documenti politici, relazioni politiche e studi politici;

– dialogo politico;

– conferenze annuali per discutere questioni chiave di interesse generale per la regione;

– diffusione dei risultati.

Beneficiari sono ONG, enti pubblici, autorità locali con sede nell’UE o nei Paesi beneficiari. Organizzazioni (intergovernative) internazionali.

Il contributo comunitario può coprire fino all’80% delle spese ammissibili per un contributo massimo di 2,5 milioni di euro. Non saranno considerati per la valutazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1,6 milioni di euro e/o inferiore al 50% dei costi ammissibili.

La proposta progettuale deve essere presentata dal proponente in partenariato con almeno quattro co-proponenti di almeno tre Stati beneficiari.

I progetti devono svolgersi in modo preponderante sul territorio dei Paesi beneficiari, essere scritti in inglese e avere una durata compresa fra 36 e 48 mesi.

Il bando è qualificato come “aperto”, che implica la presentazione in un’unica soluzione del concept note e della proposta completa di progetto. La Commissione procederà prima alla valutazione concept note e solo per quelli che passeranno questa prima fase sarà valutata anche la proposta completa di progetto.

Le proposte progettuali devono essere presentate alla Commissione in formato elettronico attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza:02/09/2019

Por Fesr 2014-2020, Asse 3 , Azione 3.5.2 – Contributi per le attività professionali

Por Fesr 2014-2020, Asse 3 , Azione 3.5.2 - Contributi per le attività professionali

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Con delibera di Giunta regionale n. 368 dell’11 marzo 2019 la regione Emilia-Romagna intende promuovere in modo diffuso l’innovazione per l’ampliamento e il potenziamento dei servizi offerti per la crescita delle attività libero professionali, a supporto dei processi produttivi e dell’economia regionale.

Destinatari:

Liberi professionisti ordinistici, titolari di partita Iva, esercitanti attività riservate, iscritti ai sensi dell’art. 2229 del codice civile a Ordini o Collegi professionali e alle rispettive Casse di previdenza, che operano in forma singola, associata o societaria

Liberi professionisti non ordinistici titolari di partita Iva, autonomi, operanti in forma singola, o associata di “studi formalmente costituiti“ (esclusa la forma di impresa). Iscritti alla gestione separata Inps come previsto dall’art. 2, comma 26 della Legge 335/95, anche appartenenti ad Associazioni professionali riconosciute di cui alla Legge n.4/2013.

Interventi ammissibili

Interventi per l’innovazione tecnologica

Interventi per la ristrutturazione, l’organizzazione e il riposizionamento strategico delle attività libero professionali

Interventi per diffusione della cultura dell’organizzazione e della gestione/valutazione economica dell’attività professionale

Nel caso di forme aggregate le iniziative proposte dovranno favorire lo sviluppo dell’aggregazione, la diversificazione dei servizi, le azioni di comunicazione e marketing, i servizi promozionali, i servizi di supporto alle decisioni, i processi di internazionalizzazione, quale strumento di rafforzamento della competitività sistemica del territorio e dei professionisti del territorio.

L’agevolazione, a fondo perduto, é concessa nell’ambito del regime de minimis, nella misura del 40% dell’investimento ritenuto ammissibile.

La percentuale di contributo è elevata al 45% qualora ricorra una delle seguenti ipotesi:

  • nel caso in cui il beneficiario realizzi un incremento occupazionale;
  • nel caso in cui il beneficiario caratterizzati dalla rilevanza della componente femminile/giovanile;
  • nel caso in cui il beneficiario sia in possesso del rating di legalità;
  • nel caso in cui la sede operativa o unità locale oggetto dell’intervento sia localizzata in area montana oppure nelle aree 107.3.C. definite dalla commissione europea.

I progetti dovranno avere una dimensione minima di investimento ammesso pari a € 15.000, mentre l’importo massimo del contributo concedibile per ciascun progetto non potrà eccedere la somma complessiva di € 25.000.

La presentazione della domanda avviene per via telematica tramite applicativo web Sfinge 2020. La trasmissione delle domande di contributo deve essere effettuata dalle ore 10 del giorno 9 aprile 2019, fino alle ore 17 del giorno 30 maggio 2019.

I termini di chiusura saranno anticipati al raggiungimento di 100 domande

Azioni Urbane Innovative: 3° bando

Azioni Urbane Innovative: 3° bando

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L’obiettivo delle azioni, sostenute dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), è aiutare le città a identificare e testare soluzioni inedite e innovative per rispondere alle crescenti sfide che interessano le aree urbane. Si tratta di un’opportunità unica per le città europee per andare al di là dei “progetti normali” (che possono essere finanziati attraverso fonti “tradizionali”, inclusi i programmi FESR convenzionali), scommettendo sulla trasformazione di idee ambiziose e creative in prototipi che possano essere testati in ambienti urbani reali.

Candidati ammissibili sono le autorità urbane di unità amministrative locali dell’UE (grandi città, città o sobborghi) con almeno 50.000 abitanti, oppure associazioni/gruppi di Autorità urbane di unità amministrative locali che coprono una popolazione totale di almeno 50.000 abitanti; può trattarsi anche di associazioni o gruppi transfrontalieri o di diverse regioni e/o Stati membri.

Azioni finanziabili sono progetti pilota che puntano a identificare e sperimentare idee inedite e innovative per affrontare questioni di grande importanza per le aree urbane dell’UE. Come già anticipato, coerentemente con le priorità dell’Agenda Urbana dell’UE i temi, e dunque le sfide individuate, su cui dovranno concentrarsi i progetti da candidare sono:

– Qualità dell’aria

– Adattamento ai cambiamenti climatici

– Housing

– Lavori e competenze nell’economia locale

Ciascun progetto dovrà riguardare uno solo di questi temi. I progetti da sostenere dovranno proporre soluzioni innovative, creative e durature per affrontare la sfida scelta e mettere in campo l’expertise dei diversi stakeholder pertinenti. Le Autorità urbane dovranno pertanto stabilire forti partnership locali con il giusto mix di partner complementari, coinvolgendo attivamente soggetti quali agenzie, università, ONG, imprese o altre autorità pubbliche. Sarà importante inoltre il potenziale di trasferibilità delle soluzioni innovative proposte.

Ciascun progetto potrà avere una durata massima di 3 anni.

I progetti possono essere cofinanziati dal FESR fino all’80% dei loro costi ammissibili. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo massimo di 5 milioni di euro. Non è previsto un budget minimo per i progetti; tuttavia progetti richiedenti un cofinanziamento FESR inferiore a 1 milione di euro potrebbero avere minori possibilità di essere selezionati.

Il bando rimane aperto fino al 30 marzo 2018, ore 14:00 (ora dell’Europa centrale).

Socioeconomic and cultural transformations in the context of the fourth industrial revolution

Horizon 2020: pubblicato il bando Socioeconomic and cultural transformations in the context of the fourth industrial revolution

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L’obiettivo dell’invito è quello di affrontare le sfide legate alle origini e agli effetti socioeconomici e culturali aggravati in Europa della quarta rivoluzione industriale in un contesto di globalizzazione e digitalizzazione e di offrire opzioni politiche alternative.

Al momento sono stati pubblicati i seguenti topic:

TRANSFORMATIONS-01-2018: Research for inclusive growth: addressing the socioeconomic effects of technological transformations
TRANSFORMATIONS-03-2018-2019: Innovative solutions for inclusive and sustainable urban environments
TRANSFORMATIONS-05-2018: Cities as a platform for citizen-driven innovation
TRANSFORMATIONS-06-2018: Inclusive and sustainable growth through cultural and creative industries and the arts
TRANSFORMATIONS-14-2018: Supply and demand-oriented economic policies to boost robust growth in Europe – Addressing the social and economic challenges in Europe
DT-TRANSFORMATIONS-02-2018-2019-2020: Transformative impact of disruptive technologies in public services
DT-TRANSFORMATIONS-12-2018-2020: Curation of digital assets and advanced digitisation
SU-TRANSFORMATIONS-09-2018: Social platform on endangered cultural heritage and on illicit trafficking of cultural goods

Data chiusura: 13 marzo 2018

Data apertura: 6 novembre 2018
TRANSFORMATIONS-03-2018-2019: Innovative solutions for inclusive and sustainable urban environments
TRANSFORMATIONS-04-2019-2020: Innovative approaches to urban and regional development through cultural tourism
TRANSFORMATIONS-08-2019: The societal value of culture and the impact of cultural policies in Europe
TRANSFORMATIONS-13-2019: Using big data approaches in research and innovation policy making
DT-TRANSFORMATIONS-02-2018-2019-2020: Transformative impact of disruptive technologies in public services
DT-TRANSFORMATIONS-07-2019: The impact of technological transformations on children and youth
DT-TRANSFORMATIONS-11-2019: Collaborative approaches to cultural heritage for social cohesion

Data chiusura: 14 marzo 2019

Horizon 2020: pubblicato il bando Rural Renaissance

Horizon 2020: pubblicato il bando Rural Renaissance

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Pubblicata ufficialmente la call Rural Renaissance nell’ambito del Programma di lavoro Food security, sustainable agriculture and forestry, marine, maritime and inland water research and the bioeconomy di Horizon 2020.

Il bando Rural Renaissance mira a rafforzare il potenziale naturale, sociale, culturale ed economico delle zone rurali e a supportare la coerenza delle politiche a sostegno.

Al momento sono stati pubblicati i seguenti topic:

CE-RUR-08-2018-2019-2020: Closing nutrient cycles
DT-RUR-12-2018: ICT Innovation for agriculture – Digital Innovation Hubs for Agriculture
RUR-01-2018-2019: Building modern rural policies on long-term visions and societal engagement (CSA e RIA)
RUR-02-2018: Socio-economic impacts of digitisation of agriculture and rural areas
RUR-03-2018: Contracts for effective and lasting delivery of agri-environmental public goods
RUR-04-2018-2019: Analytical tools and models to support policies related to agriculture and food
RUR-09-2018: Realising the potential of regional and local bio-based economies
RUR-13-2018: Enabling the farm advisor community to prepare farmers for the digital age
RUR-14-2018: Digital solutions and e-tools to modernise the CAP
RUR-15-2018-2019-2020: Thematic networks compiling knowledge ready for practice
Data chiusura: 13 febbraio 2018

Data apertura: 16 ottobre 2018
CE-RUR-08-2018-2019-2020: Closing nutrient cycles
CE-RUR-10-2019: Circular bio-based business models for rural communities
LC-RUR-11-2019-2020: Sustainable wood value chains
RUR-01-2018-2019: Building modern rural policies on long-term visions and societal engagement
RUR-04-2018-2019: Analytical tools and models to support policies related to agriculture and food
RUR-15-2018-2019-2020: Thematic networks compiling knowledge ready for practice
RUR-16-2019: Fuelling the potential of advisors for innovation
Data chiusura: 23 gennaio 2019

ENI CBC MED – Primo bando per progetti standard

ENI CBC MED – Primo bando per progetti standard

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È stato pubblicato il 1° bando per progetti standard relativi a ENI CBC MED, il programma di cooperazione transfrontaliera per le regioni che si affacciano sul Mediterraneo, sia dal lato UE sia dal lato del Nord-Africa, nel quadro di ENI, finalizzato a promuovere uno sviluppo economico, sociale e territoriale giusto, equo e sostenibile, favorevole all’integrazione transfrontaliera e che valorizzi i territori e i valori dei paesi partecipanti.
Le aree destinatarie del programma sono le regioni che si affacciano sul Mediterraneo dei seguenti Stati: Algeria, Cipro, Egitto, Francia Grecia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Malta, Marocco, Palestina, Portogallo, Spagna, Siria, Tunisia, Turchia, Gran Bretagna (Gibilterra). Per l’Italia sono ammissibili: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana. Altre regioni sono ammissibili in qualità di Adjoining Regions. Per l’Italia si tratta di: Molise, Abruzzo, Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Piemonte.
La partecipazione effettiva dei Paesi ENI è subordinata alla sottoscrizione da parte loro di un accordo finanziario; alla data del 19 luglio hanno sottoscritto accordi finanziari Giordania, Palestina e Tunisia.
Il bando finanzierà i progetti standard relativi a tutte le 11 priorità de programma, che sono:
A.1. Imprese e sviluppo delle PMI
A.1.1. Supporto alle start-up innovative e alle imprese di recente costituzione
A.1.2. Rafforzamento e supporto delle reti, dei distretti, dei consorzi e delle catene di valore
A.1.3. Promozione di azioni e iniziative per il turismo sostenibile
A.2. Sostegno all’istruzione, alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione
A.2.1. Supporto al trasferimento tecnologico e alla commercializzazione dei risultati della ricerca
A.2.2. Supporto alle PMI nell’accesso alla ricerca e all’innovazione, anche attraverso i cluster
A.3. Promozione dell’inclusione sociale e lotta contro la povertà
A.3.1. Fornire ai giovani, in particolare appartenenti alle categorie “NEETS” e alle donne, delle competenze utili alla loro partecipazione al mercato del lavoro
A.3.2. Supporto agli attori economici attivi nel campo del sociale e della solidarietà
B.4. Protezione ambientale, adattamento e mitigazione del cambiamento climatico
B.4.1. Supporto a soluzioni tecnologiche e innovative per incrementare l’efficienza idrica e sostenere l’uso di risorse idriche non convenzionali
B.4.2. Riduzione della generazione di rifiuti urbani e promozione della raccolta differenziata e dell’utilizzo ottimale dei rifiuti organici
B.4.3. Supporto alla riabilitazione energetica innovativa ed efficiente, appropriata per tipologia di edificio e per zona climatica, con focus sugli edifici pubblici
B.4.4. Misure per incorporare l’approccio di gestione basato sugli ecosistemi nella gestione integrata delle zone costiere (ICZM), all’interno della pianificazione dello sviluppo locale.
I progetti standard sono progetti a carattere dimostrativo e consistono in azioni pilota e di verifica che contribuiscono alla realizzazione del programma.
Ogni progetto deve riguardare una sola priorità e deve essere innovativo per il territorio considerato; deve inoltre assicurare un ampio coinvolgimento degli stakeholder e dei principali attori chiave. I progetti devono avere un “valore aggiunto ENI CBC”, cioè devono dimostrare un’esigenza effettiva di cooperazione transfrontaliera e affrontare esigenze territoriali comuni, fornendo vantaggi concreti per i gruppi target identificati; i risultati attesi devono essere realizzabili e sostenibili solo attraverso azioni congiunte.
I progetti devono prevedere azioni “people to people” al fine di rafforzare la ownership dei soggetti coinvolti e incoraggiare la partecipazione attiva della società civile lungo le sponde del Mediterraneo; devono inoltre promuovere la creazione di capacità istituzionali in modo da rafforzare il ruolo delle istituzioni locali nella formazione delle economie locali e come catalizzatori per uno sviluppo equo e inclusivo, assicurando il benessere delle comunità.
Una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato che coinvolga almeno 3 Stati ammissibili, dei quali almeno un Paese partner del Mediterraneo (MPC) e almeno un Paese UE. Il partenariato non può comprendere più di 3 partner di uno stesso Stato e non può prevedere in totale più di 7 soggetti.
Il bando beneficia di un budget complessivo di 84.668.413,86 euro, che saranno così ripartiti per priorità: circa 6,773 milioni per ciascuna delle priorità relative all’obiettivo tematico A1; circa 7,620 milioni per ciascuna delle priorità relative agli obiettivi tematici A2 e A3; circa 8,466 milioni per ciascuna delle priorità relative all’obiettivo tematico B4.
Il contribuito per progetto può coprire fino al 90% dei costi ammissibili, per un massimo di 3.000.000 euro; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1.000.000 euro. Il valore massimo di una proposta progettuale sarà di 3,5 milioni di euro. L’allocazione delle risorse per progetto deve essere equilibrata fra le due sponde del Mediterraneo (almeno il 50% del budget deve essere allocato per attività da svolgersi sul territorio degli MPC).
Una parte delle attività (fino a un massimo del 20% del valore del progetto) può essere realizzata al di fuori dell’area del programma, per esempio nelle Adjoining Regions a condizione che tali attività siano necessarie per il raggiungimento degli obiettivi del progetto e che la loro attuazione rappresenti un contributo all’attuazione del programma stesso.
Un progetto deve avere una durata prevista di 24/36 mesi.
Scadenza: 24/01/2018

ERANETMED – 3rd Joint Transnational Call

ERANETMED – 3rd Joint Transnational Call

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ERANETMED è un network finanziato dall’UE per sostenere e incrementare il coordinamento dei programmi di ricerca europei e i relativi finanziamenti al fine di migliorare la collaborazione euro-mediterranea attraverso l’innovazione e la ricerca competitiva sulle sfide della società rilevanti per la regione mediterranea.
Tra il 2014 e il 2017, il consorzio ERANETMED intende contribuire alla riduzione della frammentazione della programmazione nella regione mediterranea, aumentando il coordinamento tra i programmi di ricerca nazionali degli Stati membri dell’Unione europea, i paesi associati e i paesi partner del Mediterraneo.
In particolare, ERANETMED risponde alla necessità di sviluppare nuove forme di cooperazione “sostenibile”, al cui interno Stati membri dell’UE, Paesi associati ai Programmi Quadro di Ricerca Comunitari e Paesi partner del Mediterraneo saranno ugualmente partecipi e beneficiari degli output e delle opportunità offerte dal progetto.
Gli obiettivi principali sono:
1) Istituire un quadro per la comunicazione e il coordinamento di programmi relative alla cooperazione S&T tra Europa e Paesi partner del Mediterraneo;
2) Rafforzare la cooperazione euro-mediterranea in ambito di Ricerca e innovazione attraverso la promozione di attività congiunte;
3) Sviluppare procedure e meccanismi di finanziamento comuni tra i partner;
4) Sostenere una cooperazione euro-mediterranea stabile e a lungo termine;
5) Rafforzare le capacità dei Paesi partner del mediterraneo per migliorare la ricerca e l’innovazione e aumentare l’impatto della ricerca sullo sviluppo socio-economico della regione.
A tal fine ERANETMED prende in considerazione una vasta area della ricerca, non solo affrontando le più importanti sfide sociali della regione ma anche promuovendo iniziative volte a favorire l’innovazione attraverso la ricerca applicata, lo sviluppo di capacità, la mobilità e il Clustering.
La sua azione si traduce in concreto in attività di cooperazione tra i programmi di ricerca, come il networking, la definizione di attività scientifiche strategiche, la strutturazione di percorsi comuni di ricerca finalizzata allo sviluppo di una cooperazione tra i Paesi coinvolti stabile e a lungo termine.
È stata pubblicata la 3rd Joint Transnational Call di ERANETMED, sul tema “Fostering sustainable water management for the economic growth and sustainability of the Mediterranean region”.
In particolare, il bando intende finanziare progetti di “Collaborative Research and Innovation”, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione internazionale ed euro-mediterranea in materia di ricerca e innovazione, affrontando la sfida della gestione sostenibile dell’acqua nelle aree rurali e remote delle zone costiere e dell’entroterra.
La scadenza per la presentazione delle proposte è il 14/07/2017. Il bando si svolge in un’unica fase, il che implica la presentazione diretta di una proposta completa.
IL MIUR partecipa attivamente al bando con un budget complessivo di 1 milione di euro, come finanziamento a fondo perduto.

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