Horizon 2020. Bando “Migration” Sfida sociale 6 Società inclusive, innovative e riflessive

Horizon 2020. Bando "Migration" Sfida sociale 6 Società inclusive, innovative e riflessive

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Nell’ambito del pilastro “sfide per la Società” Sfida sociale 6 “L’Europa in un mondo che cambia – Società inclusive, innovative e riflessive” del programma europeo Horizon 2020, è stato pubblicato l’invito a presentare proposte “Migration”, con scadenza 12 marzo 2020.

L’invito mira a produrre raccomandazioni per la gestione globale ed europea della migrazione e soluzioni innovative per l’integrazione efficace dei migranti nelle società che li ospitano in Europa.

Promuove il miglioramento della protezione internazionale dei rifugiati, della gestione degli spostamenti forzati di massa e dell’integrazione culturale e una migliore conoscenza degli effetti della migrazione sui sistemi sociali e sul mercato del lavoro.

Il presente invito riguarda i seguenti topic:

  • Invito a presentare proposte MIGRATION-04-2020 (RIA, IA-LS): Inclusive and innovative practices for the integration of recently arrived migrants in local communities
  • Invito a presentare proposte – MIGRATION-05-2018-2020 (IA): Mapping and overcoming integration challenges for migrant children
  • Invito a presentare proposte MIGRATION-09-2020 (RIA): Narratives on migration and its impact: past and present
  • Invito a presentare proposte MIGRATION-10-2020 (CSA): Sustainable practices for the integration of newly arrived migrants into societies

Erasmus+: Bando EACEA/34/2019 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e della formazione

Erasmus+: Bando EACEA/34/2019 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e della formazione

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Il programma Erasmus + ha lanciato il nuovo bando Azione Chiave 3 “Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e della formazione” in scadenza il 25 febbraio 2020.

Il bando sostiene progetti di cooperazione transnazionale che rientrino in uno dei seguenti Lotti:

Lotto 1 – Istruzione e formazione generali: progetti che puntino a diffondere, replicare e trasferire buone pratiche sull’apprendimento inclusivo avviate a livello locale oppure a sviluppare metodi e pratiche innovativi per favorire un’istruzione inclusiva e promuovere valori comuni

Lotto 2 – Istruzione degli adulti: progetti che puntino a contribuire all’istituzione di nuove reti nazionali o regionali di erogatori d’istruzione per gli adulti e favorire la loro cooperazione europea; sostenere lo sviluppo di capacità delle reti nazionali o regionali esistenti di erogatori d’istruzione per gli adulti; rafforzare le reti transnazionali esistenti attraverso l’apprendimento reciproco, la consulenza tra pari e lo sviluppo di capacità.

Il contributo massimo per progetto sarà di 400.000 o 500.000 euro a seconda della durata dell’azione e rappresenterà un cofinanziamento dell’80% dei costi totali ammissibili.

Possono partecipare enti pubblici e privati attivi nei settori dell’istruzione e della formazione generale e per gli adulti, enti di altri settori socio-economici oppure che svolgono attività trasversali, come organizzazioni culturali e sportive, centri di riconoscimento, camere di commercio, organizzazioni di settore ecc.

I progetti devono coinvolgere almeno 4 soggetti di 4 paesi diversi aderenti al programma (Stati membri dell’UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Macedonia del Nord, Turchia e Serbia).

Scadenza: 25/02/2020

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2019-AG – CALL

Fondo Asilo, migrazione e integrazione: Bando AMIF-2019-AG - CALL

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Nell’ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) è stato lanciato il bando 2019 per progetti transnazionali. Con una dotazione complessiva di 21,5 milioni di euro, la nuova call intende sostenere progetti focalizzati su 7 tematiche. Ciascun progetto proposto può riguardare una sola delle tematiche individuate:

  1. Promuovere l’integrazione delle persone bisognose di protezione attraverso programmi di sponsorizzazione privata (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  2. Orientamento sociale dei cittadini di Paesi terzi appena arrivati attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, comprese attività di mentoring e di volontariato (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  3. Integrazione sociale ed economica delle donne migranti (risorse disponibili: 4.000.000 euro)
  4. Campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi della migrazione irregolare in determinati Paesi terzi e in Europa (risorse disponibili: 4.850.000 euro)
  5. Sostegno alle vittime della tratta (risorse disponibili: 2.550.000 euro)
  6. Protezione dei minori migranti (risorse disponibili: 1.700.000 euro)
  7. Progetti transnazionali ad opera degli Stati membri per la formazione di esperti nel settore dell’asilo e dell’immigrazione (risorse disponibili: 400.000 euro)

Il bando è aperto a persone giuridiche stabilite negli Stati UE (escluso Danimarca in quanto unico Paese UE che non partecipa al Fondo). Più precisamente, possono essere lead-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (escluso progetti riguardanti il tema 7)

– Organizzazioni internazionali (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7)

Possono essere co-applicant di progetto:

– Enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi)

– Enti privati non-profit (escluso progetti riguardanti il tema 7)

– Enti a scopo di lucro (escluso progetti riguardanti i temi 5 e 7)

– Organizzazioni internazionali (escluso progetti riguardanti i temi5 e 7)

Solo per i progetti riguardanti il tema 1 possono essere co-applicant anche enti stabiliti in Svizzera e Canada, ma senza copertura dei costi.

I progetti da candidare devono essere transnazionali, ovvero i progetti riguardanti i temi 1, 4, 5, 6 e 7 devono coinvolgere almeno 2 partner stabiliti in 2 diversi Stati UE, mentre i progetti relativi ai temi 2 e 3 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 3 partner di 3 diversi Stati UE.

Il contributo UE per i progetti selezionati potrà coprire fino al 90% dei loro costi totali ammissibili, ma la sovvenzione richiesta deve essere compresa tra:

– € 400.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi ai temi 1, 2, 3

– € 300.000 e € 1.000.000 per i progetti relativi al tema 4

– € 300.000 e € 600.000 per i progetti relativi ai temi 5 e 6

– € 300.000 e € 400.000 per i progetti relativi al tema 7

I progetti proposti devono avere una durata massima di 36 mesi (solo per progetti sul tema 1) o di 24 mesi, con inizio indicativamente tra dicembre 2020/gennaio 2021.

Scadenza: 30 gennaio 2020, ore 17.00

Avviso per la selezione di progetti sperimentali di innovazione sociale

Avviso per la selezione di progetti sperimentali di innovazione sociale

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Il Dipartimento ha avviato la sperimentazione delle attività riferite al Fondo per l’innovazione sociale, disciplinato dal dPCM 21 dicembre 2018, per la promozione di interventi innovativi che mirano alla soddisfazione di bisogni sociali emergenti. Sarà previsto il coinvolgimento di diversi attori tra cui il settore privato, per finanziamenti che seguano lo schema della finanza di impatto.
La sperimentazione si articola in un Programma triennale che finanzia progetti di innovazione sociale in tre settori:
– inclusione sociale, che comprende attività finalizzate al miglioramento delle condizioni di inclusione sociale dei gruppi svantaggiati o vulnerabili;
– animazione culturale, che comprende attività volte a favorire la produzione e/o la fruizione di iniziative in ambito culturale e/o formativo, che coinvolgano individui, piccoli gruppi e comunità, con particolare attenzione al recupero delle periferie urbane;
– lotta alla dispersione scolastica, che comprende attività mirate alla prevenzione e contrasto di situazioni che determinano l’evasione dell’obbligo scolastico.
I progetti saranno presentati dalle amministrazioni locali, che dovranno avvalersi del contributo e dei finanziamenti del settore privato.
Il Fondo finanzia, in successione, i seguenti interventi:
Intervento I – Studio di fattibilità e pianificazione esecutiva di un’idea progettuale di innovazione sociale. Lo studio di fattibilità deve contenere un’analisi accurata del bisogno sociale su cui si intende intervenire, una comparazione su scala nazionale e internazionale delle migliori esperienze per generare risposte di innovazione sociale al bisogno individuato, gli indicatori attraverso cui misurare e valutare i risultati conseguibili, un modello di misurazione e valutazione dell’impatto sociale, il piano esecutivo per l’implementazione dell’intervento II.
Intervento II – Sperimentazione dell’idea progettuale di innovazione sociale di cui al punto precedente.
Intervento III – Sistematizzazione della sperimentazione, per favorire la scalabilità e replicabilità dell’idea progettuale.
I soggetti beneficiari/proponenti presentano la domanda di ammissione al finanziamento e la relativa proposta progettuale a partire esclusivamente dall’Intervento I.
Possono presentare proposte progettuali i comuni capoluogo e le città metropolitane. I soggetti non possono presentare più di un progetto a valere sul Fondo in qualità di proponente, a pena di esclusione.
Sarà necessario coinvolgere nella sperimentazione: una pubblica amministrazione proponente (soggetto beneficiario), un soggetto fornitore del servizio o attuatore dell’intervento (soggetto privato o del privato sociale), un investitore o finanziatore privato, e un soggetto valutatore. Possono inoltre far parte del partenariato, oltre ai soggetti precedentemente indicati, altri soggetti pubblici (Regioni, altri Comuni, Università, Enti di ricerca, etc.) e soggetti del settore privato.
La dotazione complessiva messa a disposizione è di 21.250.000 euro a valere sul capitolo di spesa 243 “Fondo per l’innovazione sociale”. Le risorse sono così ripartite tra gli interventi:
intervento I: l’importo massimo stanziato per singolo progetto è di euro 150.000, fino ad esaurimento delle risorse totali ammontanti a euro 3.150.000;
intervento II: l’importo massimo stanziato per singolo progetto è di euro 450.000, fino ad esaurimento delle risorse totali ammontanti a euro 8.100.000;
intervento III: l’importo massimo stanziato per singolo progetto è di euro 1.000.000, fino ad esaurimento delle risorse totali ammontanti a euro 10.000.000.
Le proposte progettuali dovranno essere inviate nel periodo che va dal 15 giugno 2019 al 31 maggio 2020 tramite PEC (comprensiva di tutta la documentazione richiesta e firmata digitalmente) al seguente indirizzo: progetti.uvp@pec.governo.it specificando nell’oggetto “FIS – titolo del progetto – soggetto beneficiario/proponente – INTERVENTO I”.
Scadenza: 31 maggio 2020

Erasmus+ : Bando EACEA/21/2018 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e formazione

Erasmus+ : Bando EACEA/21/2018 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e formazione

Invito a presentare proposte EACEA/21/2018 nell’ambito del programma Erasmus+ – Azione chiave 3: Sostegno alle riforme delle politiche – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e della formazione.

Progetti transnazionali che perseguono uno dei due obiettivi generali e uno degli obiettivi specifici indicati di seguito:

Obiettivi generali:

–  favorire la diffusione e/o l’incremento di buone prassi nei settori dell’istruzione inclusiva e nella promozione di valori comuni, avviate in particolare a livello locale. Per incremento si intende la replicazione di buone prassi su più ampia scala, il loro trasferimento in un contesto diverso o la loro attuazione a un livello più elevato/sistemico;

– favorire lo sviluppo e l’attuazione di metodi e pratiche innovativi per promuovere un’istruzione inclusiva, nonché valori comuni.

Obiettivi specifici:

–  migliorare l’acquisizione di competenze sociali e civiche, promuovere la conoscenza, la comprensione e il riconoscimento dei valori comuni e dei diritti fondamentali;

– promuovere l’istruzione e la formazione inclusive nonché l’istruzione degli studenti svantaggiati, anche attraverso il sostegno al personale docente per affrontare e rafforzare la diversità tra il corpo insegnante;

– rafforzare il pensiero critico e l’alfabetizzazione mediatica tra i discenti, i genitori e il personale docente;

– sostenere l’inclusione dei soggetti di recente immigrazione in strutture scolastiche di buona qualità, anche attraverso la valutazione delle conoscenze e il riconoscimento delle competenze acquisite in precedenza;

– favorire le abilità e le competenze digitali di gruppi digitalmente esclusi (compresi anziani, migranti e giovani provenienti da contesti svantaggiati) attraverso partenariati tra scuole, imprese e il settore non formale, incluse le biblioteche pubbliche.

I progetti dovrebbero dimostrare la capacità di generare un impatto non solo sulle organizzazioni partner ma anche a livello sistemico, ad esempio generando effetti moltiplicatori a livello territoriale o settoriale, attraendo o coinvolgendo importanti attori o reti.

Attività da svolgere nei Paesi ammissibili al bando consistenti in:

– cooperazione e modelli di networking che coinvolgono combinazioni di stakeholder pertinenti (pubblici/privati) in vari settori,

– adattamento e applicazione di prassi di apprendimento a nuovi target di popolazione,

– conferenze, seminari, workshop e meeting con responsabili di politiche e decisori,

– valutazione, condivisione e convalida di buone pratiche ed esperienze di apprendimento,

– formazione e altre attività di capacity building (per es. per insegnanti, autorità locali, ecc.),

– approcci di sostegno e pratiche di sensibilizzazione provenienti dai giovani e per i giovani, nonché attività di modelli di ruolo;

– attività mirate di sensibilizzazione e divulgazione, compresi materiali informativi e strategie di comunicazione efficaci,

– raccomandazioni operative o strategiche nel campo dell’istruzione e formazione pertinenti agli obiettivi della Raccomandazione del Consiglio sulla promozione di valori comuni, di un’istruzione inclusiva e della dimensione europea dell’insegnamento e della Dichiarazione di Parigi,

– approcci di sostegno e pratiche di sensibilizzazione dirette a gruppi svantaggiati e a migranti e rifugiati appena arrivati.

Organizzazioni pubbliche e private attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù o in altri settori socio-economici, o organizzazioni che svolgono attività trasversali (organizzazioni culturali, società civile, organizzazioni sportive, centri di riconoscimento, camere di commercio, organizzazioni di settore ecc.). Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili indicati a fondo scheda (voce “Aree geografiche coinvolte”). Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 500.000 euro. I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 4 organizzazioni di 4 diversi Paesi ammissibili. Se il progetto coinvolge reti, il partenariato deve essere costituito da almeno 2 organizzazioni che non siano membri della rete e rappresentare almeno 4 Paesi ammissibili.

Scadenza – 26/02/2019

 

“Un calcio al razzismo 2017 2018”

“Un calcio al razzismo 2017 2018”

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Il Centro per l’UNESCO di Torino annuncia, in collaborazione e con il contributo di Juventus Football Club S.p.A., la IX edizione del Bando “Un Calcio al Razzismo”, assegnando due contributi liberali dell’importo di 5.000,00 € lordi ciascuno, secondo quanto segue.

Possono presentare la domanda:

  1. a) Associazioni di volontariato – ONLUS, operanti nella Regione Piemonte e iscritte al Registro Regionale del Volontariato (BANDO A).
  2. b) Associazioni di volontariato – ONLUS, operanti in Italia e iscritte al Registro Regionale del Volontariato di riferimento (BANDO B).

Le Associazioni dovranno sviluppare e dettagliare un progetto di impiego della somma pari al contributo liberale per il quale si candidano. Tale progetto deve prevedere azioni concrete contro il razzismo e volte a favorire l’inclusione e integrazione sociale.

Le attività di cui al progetto presentato devono essere svolte entro il 21 settembre 2019.

Il contributo liberale verrà erogato alle Associazioni vincitrici via bonifico bancario, in due soluzioni:

  • La prima tranche pari al 60% sarà versata a seguito della proclamazione di cui al punto 5,
  • La seconda tranche pari al restante 40% sarà versata a conclusione del progetto, a seguito dell’invio della Relazione finale delle attività svolte, documentata da materiale fotografico, stampa, ecc. e del consuntivo delle spese sostenute per la realizzazione del Progetto. Al consuntivo dovrà essere allegato l’elenco dei giustificativi delle spese sostenute accompagnato dalla copia delle fatture (o altri documenti fiscali validi) che attestino le spese sostenute.