ENI CBC MED – Bando per progetti di capitalizzazione

ENI CBC MED – Bando per progetti di capitalizzazione

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Il 6 maggio è stato pubblicato il nuovo bando per progetti di capitalizzazione su ENI CBC MED il programma di cooperazione transfrontaliera che riguarda le regioni che si affacciano sul Mediterraneo e si occupa di promuovere uno sviluppo economico, sociale e territoriale giusto, equo e sostenibile, favorevole all’integrazione transfrontaliera e che valorizzi i territori e i valori dei paesi partecipanti .

I progetti di capitalizzazione sono progetti che promuovono lo sfruttamento e/o una più ampia disseminazione di progetti/programmi/iniziative finanziati in precedenza identificando pratiche efficaci e di successo, assicurandone la promozione, la diffusione, la replica e l’integrazione nelle politiche pubbliche. Oltre ai progetti finanziati nell’ambito dei programmi ENPI/ENI CBC MED, l’autorità di gestione ha lavorato in collaborazione con il segretariato dell’Unione per il Mediterraneo e il segretariato congiunto del programma Interreg MED per identificare i progetti più pertinenti e idonei con un elevato potenziale di capitalizzazione e replica. Al fine di ampliare la portata dell’invito, i proponenti sono inoltre invitati a considerare i risultati, le conoscenze e le esperienze sviluppate da altri programmi e iniziative, compresi i programmi Interreg con copertura mediterranea, WestMED e BlueMed, PRIMA, cooperazione regionale e bilaterale nell’ambito dello Strumento di vicinato (ENI), ecc.

Considerando l’attuale contesto segnato dalla pandemia di COVID-19 e in vista della attesa recessione economica globale, i proponneti sono incoraggiati a sviluppare azioni che possano favorire la rigenerazione socio-economica nell’area del Mediterraneo, in termini di creazione di posti di lavoro e imprese, transizione verso economie neutrali rispetto al clima, fornitura efficiente di servizi di assistenza sociale e sostegno alle persone più vulnerabili.

Per massimizzare l’impatto dei progetti da finanziare, il bando riguarda tutti e 4 gli obiettivi tematici e le 11 priorità del programma, ovvero:

A.1. IMPRESE E SVILUPPO DELLE PMI
A.1.1. Supporto alle start-up innovative e alle imprese di recente costituzione
A.1.2. Rafforzamento e supporto delle reti, dei distretti, dei consorzi e delle catene di valore
A.1.3. Promozione di azioni e iniziative per il turismo sostenibile

A.2. SOSTEGNO ALL’ISTRUZIONE, ALLA RICERCA, ALLO SVILUPPO TECNOLOGICO E ALL’INNOVAZIONE
A.2.1. Supporto al trasferimento tecnologico e alla commercializzazione dei risultati della ricerca
A.2.2. Supporto alle PMI nell’accesso alla ricerca e all’innovazione

A.3. PROMOZIONE DELL’INCLUSIONE SOCIALE E LOTTA CONTRO LA POVERTÀ
A.3.1. Fornire ai giovani, in particolare appartenenti alle categorie “NEETS” e alla donne, delle competenze utili alla loro partecipazione al mercato del lavoro
A.3.2. Supporto agli attori economici attivi nel campo del sociale e della solidarietà

B.4. PROTEZIONE AMBIENTALE, ADATTAMENTO E MITIGAZIONE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO
B.4.1. Supporto a soluzioni tecnologiche e innovative per incrementare l’efficienza idrica e sostenere l’uso di risorse idriche non convenzionali.
B.4.2. Riduzione della generazione di rifiuti urbani e promozione della raccolta differenziata e dell’utilizzo ottimale dei rifiuti organici.
B.4.3. Supporto alla riabilitazione energetica innovativa ed efficiente, appropriata per tipologia di edificio e per zona climatica, con focus sugli edifici pubblici
B.4.4. Misure per incorporare l’approccio di gestione basato sugli ecosistemi nella gestione integrata delle zone costiere (ICZM), all’interno della pianificazione dello sviluppo locale

Il contributo dell’UE disponibile per questo invito è di 11 milioni di euro (il budget potrebbe essere aumentato a € 15 milioni se verrà approvata una procedura di modifica di rilievo a livello di programma). Il sostegno finanziario ai progetti varia da 0,5 a 1 milione di euro e copre al massimo il 90% dei costi ammissibili.

Possono presentare una proposta di progetto le organizzazioni pubbliche e private, situate nei territori ammissibili dei 14 paesi partecipanti (come specificato nella scheda del programma): Algeria, Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna, Tunisia. I partenariati saranno composti da enti di almeno 5 diversi paesi ammissibili, tra cui almeno 1 Paese partner mediterraneo e 1 Paese mediterraneo UE.

Scadenza: 28 luglio 2020

PUGLIASOCIALE IN – Imprese Sociali

PUGLIASOCIALE IN – Imprese Sociali

Attraverso il presente avviso, la Regione Puglia intende finanziare interventi di sostegno all’avvio e al rafforzamento di attività imprenditoriali finalizzati ad accrescere la capacità produttiva del territorio attraverso forme di business in settori dove il valore economico si integra con il valore sociale prodotto per le comunità di riferimento, intervenendo in aree che privilegiano la valorizzazione del territorio (risorse naturali, paesaggistiche, prodotti e mestieri), nonché forme di integrazione generazionale e inclusione sociale.

Obiettivi specifici sono: il sostegno alle sperimentazioni di servizi, iniziative, attività, prodotti o soggetti di innovazione sociale, che valorizzino il contributo degli utenti nella progettazione e nella realizzazione dei servizi, la valorizzazione di risorse latenti e/o sottoutilizzate della società, le connessioni territoriali e la valorizzazione delle identità locali; la creazione di processi di innovazione che consentano di generare un cambiamento nelle relazioni sociali e risponda a nuovi bisogni ancora non soddisfatti dal mercato e dallo Stato, o crei risposte più soddisfacenti a bisogni esistenti; l’integrazione socio lavorativa di comunità marginali e soggetti svantaggiati; la tutela e rigenerazione delle risorse naturali.

Possono partecipare al presente Avviso le imprese sociali e le cooperative sociali e i loro consorzi.

L’avviso copre le spese generali (a titolo esemplificativo e non esaustivo, spese per verifiche tecniche previste dal progetto tecnico; spese di progettazione; spese per direzione lavori; spese per coordinamenti della sicurezza; spese per assistenza giornaliera e contabilità; spese per consulenze o supporto tecnico-amministrativo; spese per collaudi tecnici e collaudo tecnico-amministrativo; spese per polizze fideiussorie bancarie o assicurative); le spese per rilievi, accertamenti ed indagini, comprese quelle geologiche;  acquisizione del suolo e sue sistemazioni; opere murarie o assimilate; impiantistica generale; acquisto di macchinari, impianti e attrezzature; mobili e arredi; mezzi mobili targati ad uso collettivo; spese in attivi immateriali.

Il contributo consiste in un’agevolazione massima concedibile pari ad Euro 200.000,00 e che non potrà superare l’80%, dell’investimento complessivo.

La documentazione dovrà pervenire dal 5/08/2020, via Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo inclusione.innovazione@pec.rupar.puglia.it ed entro il 30/06/2021.

 

Raccolta di candidature per un percorso di accompagnamento per lo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali a impatto sociale

Raccolta di candidature per un percorso di accompagnamento per lo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali a impatto sociale

Finpiemonte e Fondazione Giacomo Brodolini, nell’ambito del progetto DELFIN (INTERREG Central Europe 2014-2020), intendono sostenere, attraverso percorsi di accompagnamento alle imprese mirati, la creazione, il potenziamento o la scalabilità di iniziative volte a dare risposta alle sfide sociali di alcuni territori montani e/o rurali del Piemonte.

Requisiti per partecipare:

  • Essere in possesso di un’idea o un progetto che risponde in modo esplicito alle sfide sociali di una comunità locale in area rurale/montana.
  • La proposta deve intervenire su un territorio compreso nelle aree interne del cuneese, del biellese o del torinese (intese come Intermedie, Periferiche, Ultraperiferiche – secondo la categorizzazione SNAI
  • La proposta deve avere un carattere innovativo rispetto al contesto locale in cui interviene (servizi/attività non ancora presenti, nuove modalità di erogazione, inclusione soggetti locali e destinatari, riorganizzazione di servizi/attività già presenti verso maggiore sostenibilità/impatto).
  • La proposta deve essere capace di generare impatto sociale sulla vita delle comunità di riferimento, a prescindere dal tema affrontato, e in grado di generare un ritorno economico per i soggetti attuatori, garantendo la sostenibilità̀ economica.
  • Disponibilità a partecipare a un percorso di accompagnamento e incubazione della durata di 9 mesi circa (da luglio 2020 a marzo 2021), prevedendo un impegno di 3 incontri al mese. L’accompagnamento sarà organizzato in modo diffuso sui territori. A seconda delle circostanze, si potranno prevedere incontri di persona o online.

Possono partecipare:

  • Organizzazioni già attive e formalmente costituite, che vogliano ampliare o innovare il loro ambito d’azione attraverso interventi nuovi, volte a rispondere ai bisogni sociali dei territori rurali e montani di riferimento. Sono ammesse anche associazioni, cooperative e cooperative di comunità, e in generale organizzazioni anche non iscritte al registro imprese, purché propongano azioni e progetti esplicitamente volte a generare ricadute sociali.
  • Potenziali futuri imprenditori (soggetti singoli o di gruppo) che, anche se non costituti giuridicamente, abbiano un’idea progettuale finalizzata a rispondere ai bisogni sociali dei territori rurali e montani.

Scadenza: 30/06/2020

Bando speciale per attività pilota in risposta al Covid-19

Bando speciale per attività pilota in risposta al Covid-19

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La Fondazione Europea per la Gioventù – European Youth Foundation, è stata fondata dal Consiglio d’Europa nel 1972 per fornire sostegno economico e formativo alle organizzazioni europee attive nell’ambito giovanile. La Fondazione offre supporto alle organizzazioni giovanili attraverso differenti tipologie di bandi che finanziano iniziative, progetti pilota o le attività ordinarie delle organizzazioni.

La Fondazione attraverso questo bando speciale intende sostenere le organizzazioni giovanili locali o nazionali alla ricerca di contributi per attività pilota che forniscano risposta ai bisogni locali derivanti dalla crisi sanitaria da Covid-19.

Verrà data priorità ad attività pilota che mirino a mostrare solidarietà e sostegno a tutte le persone colpite dalla crisi sanitaria, attraverso:

  • la capacità di raggiungere e fornire supporto a gruppi di persone particolarmente vulnerabili, tra cui senzatetto, rifugiati, richiedenti asilo, persone con disabilità, persone che vivono in isolamento o in comunità remote;
  • il sostegno a servizi sanitari, sociali ed educativi;
  • l’educazione e la sensibilizzazione sull’importanza della tutela dei diritti umani in risposta alla crisi sanitaria.

Tutte le attività pilota devono rispettare le misure sanitarie e di sicurezza mese in atto dalle autorità competenti a livello nazionale e/o locale. Inoltre, le organizzazioni giovanili sono fortemente incoraggiate a coordinare le loro attività con le autorità competenti ed a evidenziare questo aspetto nelle proposte.

Possono presentare progetti:

  • Organizzazioni giovanili nazionali
  • Organizzazioni giovanili locali

Rispondendo alle domande del questionario preliminare è possibile valutare se si rientra tra i soggetti ammissibili.

Il contributo massimo stanziato per le attività pilota è di 10.000 euro. L’importo può andare a coprire anche l’intero costo dell’attività e normalmente viene dato un anticipo dell’80% prima dell’inizio del progetto, con un saldo pari al restante 20% alla consegna del report finale.

Scadenza: 10/05/2020

POR FSE 2014 2020 Approvazione dell’Avviso pubblico per la messa a sistema del modello di intervento integrato regionale a favore di giovani e adulti a grave rischio di marginalità

POR FSE 2014 2020 Approvazione dell’Avviso pubblico per la messa a sistema del modello di intervento integrato regionale a favore di giovani e adulti a grave rischio di marginalità

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L’Avviso promuove l’attivazione di processi di inclusione sociale a livello della comunità di giovani e adulti a grave rischio di marginalità e disagio sociale, prevedendo il finanziamento per la messa a sistema del modello di intervento regionale riconducibile a due Aree di intervento (“Prevenzione e limitazione dei rischi” e “Aggancio e riduzione del danno”), in attuazione della DGR n. 2732 del 23/12/2019 che ha approvato l’avvio della prima applicazione del modello di intervento regionale integrato in favore di giovani adulti a grave rischio di marginalità, e in conformità con il DDS n. 3925 del 30/03/2020 che ha approvato la metodologia di calcolo del costo orario standard relativo alle figure professionali operanti negli interventi rivolti a soggetti a rischio di esclusione sociale.

L’obiettivo generale dell’Avviso è standardizzare le modalità di intervento nelle Aree Urbane sistematizzando il quadro degli interventi in una “logica di servizio”, mediante azioni dirette a sostenere le fasce deboli della società al fine di orientarle e accompagnarle in percorsi di rafforzamento personale, favorendone l’inserimento sociale e lavorativo, tramite una risposta ai bisogni primari e prevenendo, laddove necessario, i fattori di rischio derivanti dall’uso o dall’abuso di sostanze legali e/o illegali e da comportamenti devianti.

Gli interventi di cui al presente Avviso possono essere attuati soltanto da partenariati, che vedano coinvolti almeno tre soggetti tra quelli di seguito elencati, che siano in grado di svolgere le diverse funzioni (sociali e sanitarie), dal momento che la natura stessa delle prestazioni richiede il coinvolgimento di Organizzazioni diverse tra loro:

  • Aziende socio-sanitarie Territoriali (AssT);
  • Enti gestori accreditati per la gestione di UdO socio-sanitarie che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nel campo (almeno due anni);
  • Enti gestori accreditati a livello territoriale per la gestione di UdO sociali che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nel campo (almeno due anni);
  • Organizzazioni del Terzo Settore iscritte ai registri regionali o nazionali o ad analoghi elenchi regionali/nazionali, che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nel campo (almeno due anni);
  • Comune in forma singola o Associata;
  • Enti riconosciuti delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese, che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nel campo (almeno due anni).
  • Anche i soggetti sotto indicati possono partecipare al partenariato, senza però svolgere la funzione di capofila:
  • Altri Enti Pubblici operanti a livello territoriale;
  • Soggetti iscritti all’albo regionale degli operatori accreditati per i Servizi al lavoro e/o per i Servizi alla formazione (sez. A e B) in Regione Lombardia.

Tutti i soggetti del partenariato devono avere sede legale o operativa in Regione Lombardia.

I soggetti possono partecipare:

  • in qualità di Capofila ad un solo progetto a livello regionale sulla stessa Area di intervento (è quindi possibile partecipare in qualità di Capofila a due progetti che riguardano due Aree di intervento differenti);
  • in qualità di partner a più progetti sulle due Aree di intervento.

Scadenza: 26/05/2020

Bando area umanitaria 2020: sostegno alla popolazione in stato di estrema necessità in Italia e all’estero

Bando area umanitaria 2020: sostegno alla popolazione in stato di estrema necessità in Italia e all’estero

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L’U.B.I. concorre, come altre confessioni religiose, alla ripartizione della quota pari all’8 per mille dell’IRPEF e destina le somme devolute a tale titolo dallo Stato ad interventi culturali, sociali ed umanitari anche a favore di altri Paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto.

In particolare con i fondi destinati al Bando 2020 – Area Umanitaria intende rispondere ad obiettivi aiuto della popolazione sia in Italia che all’Estero in stato di estrema necessità.

Il bando evidenzia le finalità ritenute prioritarie, specificando che saranno comunque prese in considerazione altre finalità se ritenute di particolare rilievo umanitario:

Per EMERGENZE NAZIONALI:

Sostegno alle famiglie colpite da povertà assoluta in contesti sociali degradati con particolare attenzione ad aiuti in materia alimentare.

Sostegno alla salvaguardia del territorio italiano e del patrimonio ambientale e faunistico.

Per AIUTI INTERNAZIONALI:

Progetti di protezione, educazione ed istruzione dei bambini.

Realizzazione e sostegno a istituti ed infrastrutture dove poter sviluppare istruzione ed educazione.

Inoltre INTERVENTI UMANITARI NEI CONFRONTI DEI MIGRANTI

Costituzione di corridoi umanitari per la sicurezza dei profughi richiedenti asilo politico.

Integrazione e tutela degli immigrati presenti sul territorio italiano per una reale integrazione, anche se temporanea, nel paese ospitante.

Per gli Enti non associati UBI sarà possibile presentare un solo progetto.

Possono partecipare i Centri associati all’U.B.I., gli enti religiosi civilmente riconosciuti, le fondazioni, le associazioni riconosciute e non riconosciute, le cooperative sociali, le ONG riconosciute dallo Stato Italiano, gli ETS Enti del Terzo Settore.

N.B. Per i soggetti diversi dai Centri associati all’UBI l’accesso alla quota espressa (per i soli progetti per fini sociali e culturali) sarà possibile esclusivamente se il relativo progetto sia proposto unitamente all’UBI o a uno dei Centri ad essa associati.

Le risorse complessivamente disponibili per l’area sociale sono pari a € 5.060.800. L’ammontare richiesto dovrà essere compreso tra 30.000 e 200.000 euro.

Il contributo dell’U.B.I. in ogni caso non sarà superiore al 70% del costo complessivo del progetto, e il co-finanziamento si può garantire con risorse proprie o di terzi.

Scadenza: 15/05/2020

Bando VP/2019/016: promozione e protezione dei diritti delle persone con disabilità

Bando VP/2019/016: promozione e protezione dei diritti delle persone con disabilità

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Sostegno a progetti che contribuiscano ai seguenti obiettivi:

– promuovere la raccolta, lo scambio e la diffusione di buone pratiche innovative per la promozione e la protezione dei diritti delle persone con disabilità e per la loro inclusione attiva e piena partecipazione nella società, tenendo conto delle tendenze socio-economiche quali l’invecchiamento della popolazione e la digitalizzazione.
– colmare le lacune esistenti nei dati relativi alla situazione delle persone con disabilità in ambiti specifici quali, ad esempio, la deistituzionalizzazione e la vita indipendente, la protezione sociale, l’istruzione, i mercati dell’accessibilità o la fornitura di servizi di tecnologia assistiva.

Attività finanziabili

– studi, ricerche, analisi, sondaggi, valutazioni, raccolta di dati e statistiche; sviluppo di metodologie comuni e, se del caso, indicatori o parametri di riferimento; elaborazione e pubblicazione di guide, report e materiale didattico;
– apprendimento reciproco, peer review, workshop, conferenze e incontri di esperti;
– attività di formazione, eventi di formazione dei formatori, sviluppo di strumenti di formazione online o altri moduli di formazione;
– attività di sensibilizzazione e divulgazione, quali individuazione e scambio di buone pratiche, approcci ed esperienze innovativi, campagne mediatiche, raccolta e pubblicazione di materiali per la diffusione di informazioni sul programma e i suoi risultati, sviluppo, funzionamento e manutenzione di sistemi e strumenti che utilizzano le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Le attività progettuali devono essere realizzate nei Paesi ammissibili al programma (indicati a fondo scheda).

Beneficiari sono enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili al programma. Il bando è aperto anche a organizzazioni internazionali.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta deve essere compresa tra € 250.000 e € 500.000.

I progetti possono essere nazionali o transnazionali e devono essere realizzati da un consorzio costituito da almeno 2 partner (il lead applicant + almeno 1 co-applicant). Se il progetto è transnazionale, i partner devono essere di diversi Paesi ammissibili.
Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti pubblici o organizzazioni private non-profit.

I progetti proposti devono avere una durata di 24 mesi, indicativamente con inizio dal 1° gennaio 2021.

Scadenza: 02/06/2020

Manifestazioni di interesse per progetti territoriali di sviluppo del welfare di comunità

Manifestazioni di interesse per progetti territoriali di sviluppo del welfare di comunità

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La Fondazione Banco di Napoli, con il nuovo Avviso pubblico n. 1/2020, si propone di favorire la sperimentazione di nuovi modelli di produzione di servizi culturali e di servizi alle persone e alle famiglie, la promozione dell’economia circolare, la coesione sociale, l’integrazione di innovazioni tecnologiche per la qualità e l’efficacia delle risposte ai bisogni sociali ed educativi delle persone e delle famiglie, della promozione di forme di mutuo-aiuto e coproduzione di beni e servizi in comunità generative.

La Fondazione Banco di Napoli assegna contributi a progetti che vengono presentati nell’ambito dei seguenti settori di intervento: 1. arte, attività e beni culturali; 2. assistenza, beneficenza ed attività di volontariato; 3. educazione, istruzione e formazione; 4. ricerca scientifica e tecnologica;

Le attività proposte dovranno essere realizzate ed esplicitare i propri effetti diretti e indiretti nei territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia. La durata minima prevista per l’attuazione di ciascun progetto non può essere inferiore a n. 8 mesi e non può essere superiore a n. 12 mesi.

La Fondazione può disporre erogazioni esclusivamente a favore di soggetti che dispongono dei seguenti requisiti: organizzazioni aventi tutti i requisiti richiesti per il riconoscimento di Ente del Terzo settore; organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, associazioni culturali e altre associazioni di diritto privato senza finalità di lucro; cooperative sociali; enti religiosi che non abbiano scopo di lucro. I Soggetti destinatari devono avere sede operativa nel territorio delle Regioni in cui opera per Statuto la Fondazione.

Le proposte progettuali devono essere corredate da dettagliato budget di progetto, con il piano previsionale dei costi. Il contributo richiesto alla Fondazione Banco di Napoli non può in ogni caso superare il60% del budget complessivo di progetto. È pertanto richiesta una quota di cofinanziamento minima del 40%, quali fondi propri del Soggetto proponente, che potranno trovare copertura anche a valere su altri contributi di amministrazioni pubbliche o di privati.

Le domande di contributo dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso il sistema di Richiesta On Line (ROL) che sarà attivo dalle ore 12,00 del 15 marzo 2020 ed accessibile dallo stesso sito web della Fondazione. Le richieste dovranno pervenire entro e non oltre le ore 18,00 del 30 aprile 2020.

Next Generation Search and Discovery: ottavo bando NGI Zero Discovery

Next Generation Search and Discovery: ottavo bando NGI Zero Discovery

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La Next Generation Internet è un’iniziativa che mira a re-immaginare internet al fine di creare una società inclusiva per tutti e centrata sull’essere umano mettendo a disposizione, tra il 2019 e il 2021, una somma pari a 5.6 milioni di €.

L’ottava call “NGI Zero Discovery”, che scadrà il 1° aprile 2020, parte dal concetto di internet come strumento che ormai è parte integrante delle nostre vite. Ha totalmente cambiato la nostra abilità di cercare ciò di cui abbiamo bisogno e di scoprire ciò che ancora non sappiamo, con un conseguente impatto sia economico che umano sulla società.

Il bando si pone come obiettivo la creazione di un internet aperto ed affidabile per chiunque. Le proposte progettuali devono avere un costo compreso fra 5.000 e 50.000 euro, con possibilità di cifre superiori se il potenziale del progetto è molto elevato.

L’obiettivo è comprendere che internet non deve essere una black box. Viene spesso paragonato ad un cervello e come tale necessita anche di diversità e creatività per funzionare al meglio.

La ricerca e la scoperta sono bisogni umani fondamentali e sono necessarie tecnologie nuove per poterli soddisfare in modo corretto.

EaSI – Asse Progress: bando VP/2019/017 – Incubatori per l’imprenditoria inclusiva e sociale

EaSI – Asse Progress: bando VP/2019/017 – Incubatori per l’imprenditoria inclusiva e sociale

Nell’ambito del programma EaSI, Asse Progress è stato pubblicato il bando “Incubatori (organizzazioni di sostegno alle imprese) per l’imprenditoria inclusiva e sociale”.

L’obiettivo della call è mobilitare le reti esistenti di incubatori di imprese per estendere il loro raggio d’azione all’imprenditoria inclusiva e sociale. Attraverso l’azione sostenuta, i membri della rete acquisiranno conoscenze in merito a:

– i concetti di imprenditoria inclusiva e sociale e il valore aggiunto dell’integrazione di questi concetti nel loro lavoro;

– le principali sfide specifiche dei gruppi sottorappresentati nell’imprenditoria e degli imprenditori sociali;

– le metodologie necessarie per lavorare efficacemente con questi gruppi target (tra cui metodi di lavoro specifici del gruppo target, metodi di comunicazione, misurazione dell’impatto sociale, conoscenza delle reti di supporto disponibili e dei programmi di finanziamento specifici);

– programmi, reti, organizzazioni e piattaforme europee e internazionali in questi settori.

I progetti proposti devono, pertanto, essere centrati su attività che promuovono i concetti di “imprenditoria inclusiva e sociale” tra tutte le singole organizzazioni membri della rete o del consorzio di reti. Le attività devono concentrarsi in particolare sul trasferimento di conoscenze e sullo sviluppo di capacità tra le organizzazioni membri, in modo che siano preparate a lavorare con i potenziali imprenditori dei settori target.

Le attività che possono essere finanziate possono consistere in (elenco non esaustivo):

– raccolta, produzione e diffusione di materiale informativo pertinente;

– visite di studio e scambio di buone pratiche;

– attività di formazione, webinar, seminari, conferenze;

– servizi di sostegno alle imprese per imprenditori sociali e inclusivi, incluso toolkit, modelli, manuali e altro materiale di supporto;

– azioni volte a creare e migliorare i collegamenti con gli stakeholder dell’imprenditoria sociale e inclusiva;

– azioni di sensibilizzazione e diffusione tra i membri della rete e verso un pubblico più ampio.

La durata dei progetti deve essere di 24 mesi (indicativamente con inizio a settembre 2020).

Il bando è indirizzato a soggetti stabiliti nei Paesi ammissibili a EaSI-Progress (voce “Aree geografiche” a fondo scheda). Può trattarsi di:

– una rete formale esistente di incubatori di imprese con propria personalità giuridica, o che rappresentano (come segretariato congiunto o coordinatore ufficiale) una rete formale esistente;

– un consorzio di reti esistenti.

Se il proponente è una singola rete, essa deve avere membri stabiliti in almeno 14 Stati UE e almeno un Paese non-UE ammissibile ad EaSI-Progress.

I progetti proposti devono richiedere una sovvenzione UE indicativamente compresa tra 1.000.000 € e 1.300.000 €, che potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili.

Lo stanziamento complessivo a disposizione del bando è pari a 1.300.000 €, con il quale la Commissione europea vorrebbe finanziare un solo progetto.

La scadenza per presentare proposte è fissata al 25 maggio 2020.

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