Erasmus+ : Bando EACEA/21/2018 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e formazione

Erasmus+ : Bando EACEA/21/2018 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e formazione

Invito a presentare proposte EACEA/21/2018 nell’ambito del programma Erasmus+ – Azione chiave 3: Sostegno alle riforme delle politiche – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori dell’istruzione e della formazione.

Progetti transnazionali che perseguono uno dei due obiettivi generali e uno degli obiettivi specifici indicati di seguito:

Obiettivi generali:

–  favorire la diffusione e/o l’incremento di buone prassi nei settori dell’istruzione inclusiva e nella promozione di valori comuni, avviate in particolare a livello locale. Per incremento si intende la replicazione di buone prassi su più ampia scala, il loro trasferimento in un contesto diverso o la loro attuazione a un livello più elevato/sistemico;

– favorire lo sviluppo e l’attuazione di metodi e pratiche innovativi per promuovere un’istruzione inclusiva, nonché valori comuni.

Obiettivi specifici:

–  migliorare l’acquisizione di competenze sociali e civiche, promuovere la conoscenza, la comprensione e il riconoscimento dei valori comuni e dei diritti fondamentali;

– promuovere l’istruzione e la formazione inclusive nonché l’istruzione degli studenti svantaggiati, anche attraverso il sostegno al personale docente per affrontare e rafforzare la diversità tra il corpo insegnante;

– rafforzare il pensiero critico e l’alfabetizzazione mediatica tra i discenti, i genitori e il personale docente;

– sostenere l’inclusione dei soggetti di recente immigrazione in strutture scolastiche di buona qualità, anche attraverso la valutazione delle conoscenze e il riconoscimento delle competenze acquisite in precedenza;

– favorire le abilità e le competenze digitali di gruppi digitalmente esclusi (compresi anziani, migranti e giovani provenienti da contesti svantaggiati) attraverso partenariati tra scuole, imprese e il settore non formale, incluse le biblioteche pubbliche.

I progetti dovrebbero dimostrare la capacità di generare un impatto non solo sulle organizzazioni partner ma anche a livello sistemico, ad esempio generando effetti moltiplicatori a livello territoriale o settoriale, attraendo o coinvolgendo importanti attori o reti.

Attività da svolgere nei Paesi ammissibili al bando consistenti in:

– cooperazione e modelli di networking che coinvolgono combinazioni di stakeholder pertinenti (pubblici/privati) in vari settori,

– adattamento e applicazione di prassi di apprendimento a nuovi target di popolazione,

– conferenze, seminari, workshop e meeting con responsabili di politiche e decisori,

– valutazione, condivisione e convalida di buone pratiche ed esperienze di apprendimento,

– formazione e altre attività di capacity building (per es. per insegnanti, autorità locali, ecc.),

– approcci di sostegno e pratiche di sensibilizzazione provenienti dai giovani e per i giovani, nonché attività di modelli di ruolo;

– attività mirate di sensibilizzazione e divulgazione, compresi materiali informativi e strategie di comunicazione efficaci,

– raccomandazioni operative o strategiche nel campo dell’istruzione e formazione pertinenti agli obiettivi della Raccomandazione del Consiglio sulla promozione di valori comuni, di un’istruzione inclusiva e della dimensione europea dell’insegnamento e della Dichiarazione di Parigi,

– approcci di sostegno e pratiche di sensibilizzazione dirette a gruppi svantaggiati e a migranti e rifugiati appena arrivati.

Organizzazioni pubbliche e private attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù o in altri settori socio-economici, o organizzazioni che svolgono attività trasversali (organizzazioni culturali, società civile, organizzazioni sportive, centri di riconoscimento, camere di commercio, organizzazioni di settore ecc.). Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili indicati a fondo scheda (voce “Aree geografiche coinvolte”). Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 500.000 euro. I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 4 organizzazioni di 4 diversi Paesi ammissibili. Se il progetto coinvolge reti, il partenariato deve essere costituito da almeno 2 organizzazioni che non siano membri della rete e rappresentare almeno 4 Paesi ammissibili.

Scadenza – 26/02/2019

 

“Un calcio al razzismo 2017 2018”

“Un calcio al razzismo 2017 2018”

hand-1917895_640

Il Centro per l’UNESCO di Torino annuncia, in collaborazione e con il contributo di Juventus Football Club S.p.A., la IX edizione del Bando “Un Calcio al Razzismo”, assegnando due contributi liberali dell’importo di 5.000,00 € lordi ciascuno, secondo quanto segue.

Possono presentare la domanda:

  1. a) Associazioni di volontariato – ONLUS, operanti nella Regione Piemonte e iscritte al Registro Regionale del Volontariato (BANDO A).
  2. b) Associazioni di volontariato – ONLUS, operanti in Italia e iscritte al Registro Regionale del Volontariato di riferimento (BANDO B).

Le Associazioni dovranno sviluppare e dettagliare un progetto di impiego della somma pari al contributo liberale per il quale si candidano. Tale progetto deve prevedere azioni concrete contro il razzismo e volte a favorire l’inclusione e integrazione sociale.

Le attività di cui al progetto presentato devono essere svolte entro il 21 settembre 2019.

Il contributo liberale verrà erogato alle Associazioni vincitrici via bonifico bancario, in due soluzioni:

  • La prima tranche pari al 60% sarà versata a seguito della proclamazione di cui al punto 5,
  • La seconda tranche pari al restante 40% sarà versata a conclusione del progetto, a seguito dell’invio della Relazione finale delle attività svolte, documentata da materiale fotografico, stampa, ecc. e del consuntivo delle spese sostenute per la realizzazione del Progetto. Al consuntivo dovrà essere allegato l’elenco dei giustificativi delle spese sostenute accompagnato dalla copia delle fatture (o altri documenti fiscali validi) che attestino le spese sostenute.