Europa Creativa – CULTURA: bando per progetti di cooperazione europea (CREA-CULT-2023-COOP)

Europa Creativa - CULTURA: bando per progetti di cooperazione europea (CREA-CULT-2023-COOP)

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Sostegno a progetti di cooperazione transnazionale che coinvolgono organismi attivi nei settori culturali e creativi di differenti Paesi per realizzare attività settoriali o intersettoriali.

I progetti possono riguardare tutti i settori della cultura e creatività ad esclusione dell’audiovisivo (non sono ammissibili progetti che coinvolgono esclusivamente organismi del settore audiovisivo o i cui contenuti riguardino esclusivamente l’audiovisivo).

Vengono sostenute tre categorie di progetti:

  • Progetti di piccola scala che coinvolgono almeno 3 soggetti (il capofila di progetto + 2 partner) di 3 diversi Paesi ammissibili.
  • Progetti di media scala che coinvolgono almeno 5 soggetti (il capofila di progetto + 4 partner) di 5 diversi Paesi ammissibili.
  • Progetti di larga scala che coinvolgono almeno 10 soggetti (il capofila di progetto + 9 partner) di 10 diversi.

I progetti devono contribuire a uno dei due seguenti obiettivi:

  1. Creazione e circolazione transnazionale, ovvero rafforzare la creazione e la circolazione transnazionali di opere e artisti europei.
  2. Innovazione, ovvero migliorare la capacità dei settori culturali e creativi europei di coltivare talenti, innovare, prosperare e generare posti di lavoro e crescita.

I progetti devono inoltre riguardare almeno una (e massimo due) delle seguenti priorità:

  1. Pubblico: aumentare l’accesso e la partecipazione alla cultura, nonché il coinvolgimento e lo sviluppo del pubblico sia fisicamente che digitalmente.
  2. Inclusione sociale: promuovere la resilienza e migliorare l’inclusione sociale nella/attraverso la cultura, in particolare per le persone con disabilità e le persone appartenenti a minoranze e gruppi socialmente emarginati, e promuovere il dialogo interculturale.
  3. Sostenibilità: in linea con il Green Deal europeo e il Nuovo Bauhaus europeo, co-creare, adottare e diffondere pratiche più rispettose dell’ambiente, nonché sensibilizzare sullo sviluppo sostenibile attraverso attività culturali.
  4. Digitale: aiutare i settori culturali e creativi a intraprendere o accelerare la loro transizione digitale, anche in risposta alla crisi da COVID-19.
  5. Dimensione internazionale: sviluppare la capacità dei settori culturali e creativi europei, comprese le organizzazioni di base e le micro-organizzazioni, di operare a livello internazionale.
  6. Priorità specifiche settoriali, ovvero attività di capacity building, formazione e sviluppo delle competenze nei seguenti settori: musica, editoria e libro, architettura, patrimonio culturale, moda e design, turismo culturale sostenibile. L’obiettivo è promuovere talenti e migliorare le capacità imprenditoriali e di sviluppo professionale di artisti e professionisti dei settori indicati, per adattarsi a nuovi processi creativi, modelli di business e sviluppi del mercato e abbracciare la transizione digitale e ecologica.

Particolare attenzione sarà posta sull’acquisizione di competenze e conoscenze inerenti:

  • Imprenditorialità e sviluppo professionale (sviluppo del pubblico, marketing, promozione, distribuzione, monetizzazione, autoimprenditorialità, negoziazione di contratti e retribuzioni ecc.),
  • Digitalizzazione (3D, tecnologie di Intelligenza Artificiale, big data, blockchain, Metaverso, NFT, ecc.),
  • Ecologizzazione della catena del valore e modelli di business sostenibili.

I progetti nei settori musica, editoria, architettura, patrimonio culturale, moda e design, turismo culturale sostenibile possono affrontare una delle priorità di cui ai punti 1-5 e/o le priorità specifiche settoriali (per un massimo di 2 priorità). I progetti inerenti altri settori della cultura e creatività possono invece essere orientati solo alle priorità indicate da 1 a 5.

I progetti proposti devono anche contribuire alla promozione dell’inclusione, della diversità e della parità di genere, nonché della sostenibilità ambientale nei settori culturali (cross-cutting issues del programma).

Tutti i progetti devono avere una durata massima di 48 mesi.

Si prevede di finanziare complessivamente circa 130 progetti.

Beneficiari di questo bando sono: Persone giuridiche, pubbliche e private, attive nei settori culturali e creativi, stabilite in uno dei Paesi ammissibili ad Europa Creativa. Questi Paesi sono: Stati UE, compresi PTOM; Paesi EFTA/SEE; Paesi candidati e potenziali candidati e altri Paesi terzi associati al programma come indicato in questo documento.

Il bando è aperto anche ad organizzazioni internazionali.

Il capofila di progetto deve essere legalmente costituito da almeno 2 anni alla data di scadenza del bando.

Entità Contributo

  • Progetti di piccola scala: contributo UE fino all’80% del costo del progetto per massimo 200.000 €
  • Progetti di media scala: contributo UE fino al 70% del costo del progetto per massimo 1.000.000 €
  • Progetti di larga scala: contributo UE fino al 60% del costo del progetto per massimo 2.000.000 €

Scadenza: 23 febbraio 2023

Accordi per l’innovazione – Secondo sportello

Accordi per l'innovazione - Secondo sportello

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Il presente bando finanzia Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nell’ambito delle seguenti aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa”, di cui al Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 aprile 2021:

  • Tecnologie di fabbricazione
  • Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
  • Tecnologie abilitanti emergenti
  • Materiali avanzati
  • Intelligenza artificiale e robotica
  • Industrie circolari
  • Industria pulita a basse emissioni di carbonio
  • Malattie rare e non trasmissibili
  • Impianti industriali nella transizione energetica
  • Competitività industriale nel settore dei trasporti
  • Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
  • Mobilità intelligente
  • Stoccaggio dell’energia
  • Sistemi alimentari
  • Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
  • Sistemi circolari

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”, “Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari”, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’art. 2135 c.c.

 

Un soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione in qualità di singolo proponente o in qualità di soggetto capofila di un progetto congiunto.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:

  • il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
  • il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento (UE) 651/2014, una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese.

Fermo restando l’ammontare massimo delle agevolazioni, le regioni e le altre amministrazioni pubbliche possono cofinanziare l’Accordo per l’innovazione mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie alla concessione di un contributo diretto alla spesa ovvero, in alternativa, di un finanziamento agevolato, per una percentuale almeno pari al 5% dei costi e delle spese ammissibili complessivi.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni previste dal decreto ministeriale 31 dicembre 2021 è necessario che sia definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero dello sviluppo economico, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento dell’iniziativa.

Per l’attivazione della procedura negoziale diretta alla definizione dell’Accordo per l’innovazione i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico la domanda di agevolazioni corredata della scheda tecnica, del piano di sviluppo del progetto e, nel caso di progetto proposto congiuntamente da più soggetti, del contratto di collaborazione.

Il Ministero, ricevuta la domanda di agevolazione, verifica la disponibilità delle risorse finanziarie e provvede all’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica, sulla base della documentazione presentata. In tale ambito, in particolare, valuta:

  • le caratteristiche tecnico-economico-finanziarie e di ammissibilità del soggetto proponente;
  • la coerenza del progetto con le finalità dichiarate e con quelle di cui al presente decreto;
  • la conformità del progetto alle disposizioni nazionali ed europee di riferimento;
  • la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità tecnica e l’impatto del progetto di ricerca e sviluppo e la sussistenza delle condizioni di ammissibilità dello stesso;
  • la pertinenza e la congruità delle spese e dei costi previsti dal progetto di ricerca e sviluppo.

Nel caso in cui le valutazioni istruttorie si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al sostegno del progetto di ricerca e sviluppo.

Successivamente alla stipula dell’Accordo, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare la documentazione utile alla definizione del decreto di concessione.

Presentazione domande a partire dal 23 gennaio 2023.

Scadenza: fino ad esaurimento delle risorse

Fondo europeo per l’Innovazione – terzo bando per progetti su larga scala

Fondo europeo per l'Innovazione - terzo bando per progetti su larga scala

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Terzo bando relativo al Fondo per l’Innovazione, uno strumento che rende disponibili contributi per progetti tesi alla diffusione commerciale di tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio, con l’obiettivo di portare sul mercato soluzioni industriali per decarbonizzare l’Europa e sostenere la sua transizione verso la neutralità climatica.

Il Fondo per l’Innovazione è finanziato con i proventi della vendita all’asta di quote del sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE

Obiettivo:

  1. sostenere progetti dimostrativi di tecnologie, processi, modelli di business o prodotti/servizi altamente innovativi, sufficientemente maturi per il mercato, che presentano un elevato potenziale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;
  2. offrire un sostegno finanziario adeguato alle esigenze di mercato e ai profili di rischio dei progetti ammissibili, attraendo nel contempo risorse pubbliche e private aggiuntive.

Il bando finanzia progetti su larga scala nel quadro del Fondo per l’Innovazione per la diffusione di soluzioni industriali per decarbonizzare l’Europa, incentrato in particolare sulle priorità del piano REPowerEU.

Le azioni devono rientrare in uno dei seguenti topic:

  1. INNOVFUND-2022-LSC-01-GENERAL – Decarbonizzazione generale

Questo topic finanzia:

  • attività a sostegno dell’innovazione nelle tecnologie e nei processi a basse emissioni di carbonio nei settori elencati nell’allegato I della direttiva EU ETS 2003/8718, compresa la cattura e l’utilizzo del carbonio (CCU) sicuri per l’ambiente, e prodotti sostitutivi di quelli ad alta intensità di carbonio prodotti nei settori citati (allegato I delle stessa direttiva EU ETS)
  • attività che aiutano a stimolare la costruzione e il funzionamento di progetti che mirano alla cattura e allo stoccaggio geologico della CO2 (CCS) sicuri per l’ambiente
  • attività che aiutano a stimolare la costruzione e il funzionamento di tecnologie innovative per l’energia rinnovabile e l’accumulo di energia.

Budget: 1 mld di euro

  1. INNOVFUND-2022-LSC-02-INDUSTRY-ELEC-H2 – elettrificazione innovativa nell’industria e per l’idrogeno

Progetti sull’elettrificazione innovativa nell’industria e sulla produzione e utilizzo innovativi dell’idrogeno, a sostegno degli obiettivi stabiliti nel piano d’azione REPowerEU; Progetti tesi a ridurre l’uso e la dipendenza dai combustibili fossili importati.

Questo topic finanzia:

  • Attività a sostegno dell’elettrificazione diretta innovativa dell’industria in sostituzione dell’uso dei combustibili fossili convenzionali, per usi settoriali e intersettoriali.
  • Attività che supportano la produzione e le applicazioni innovative dell’idrogeno (ad es. uso dell’idrogeno come vettore energetico, o idrogeno come agente riducente o come materia prima) nell’industria.
  • Attività mirate (i progetti possono riguardare una sola o entrambe le seguenti attività):
  • 1. attività nelle quali la principale innovazione risiede nell’uso dell’idrogeno nelle applicazioni industriali (è escluso l’uso dell’idrogeno a base di combustibili fossili).
  • 2. attività in cui la principale innovazione risiede nella produzione di idrogeno rinnovabile e nella produzione di combustibili rinnovabili derivati all’idrogeno (combustibili rinnovabili di origine non biologica) e materie prime.

Budget: 1 mld di euro

  1. INNOVFUND-2022-LSC-03-MANUFACTURING – fabbricazione di tecnologie pulite

Progetti riguardanti la produzione innovativa di tecnologia pulita di componenti per la produzione di idrogeno, energia rinnovabile e stoccaggio di energia, finalizzati a costruire capacità industriale, leadership tecnologica, resilienza della catena di approvvigionamento e autonomia strategica su queste tecnologie di decarbonizzazione all’interno dell’UE.

Saranno finanziate attività riguardanti la costruzione e messa in esercizio di impianti di produzione per produrre componenti specifici per:

  • installazioni di energia rinnovabile (nel fotovoltaico, energia solare a concentrazione, eolico on-shore e offshore, energia dagli oceani, geotermica, solare termico e altri), compreso il loro collegamento alla rete elettrica/di calore;
  • elettrolizzatori e pile a combustibile;
  • soluzioni di accumulo di energia per uso stazionario e mobile per lo stoccaggio infragiornaliero e di lunga durata;
  • pompe di calore.

Per componenti si devono intendere anche le apparecchiature finali come turbine eoliche, pannelli solari, batterie, pompe di calore o elettrolizzatori.

Budget: 0,7 mld di euro

  1. INNOVFUND-2022-LSC-04-PILOTS – progetti pilota di medie dimensioni

Sostegno a tecnologie altamente innovative, dirompenti o di rottura nella decarbonizzazione profonda, necessarie per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica e rafforzare le sinergie con il programma Horizon Europe.

Attività:

  • costruzione e gestione di progetti pilota incentrati su convalida, test e ottimizzazione di soluzioni di decarbonizzazione profonda e altamente innovative nei settori ammissibili al sostegno del Fondo per l’innovazione, ovvero i settori industriali elencati nell’allegato I della Direttiva UE ETS 2003/87 (compresi la cattura e l’utilizzo del carbonio (CCU) sicuri per l’ambiente che contribuiscono in modo sostanziale alla mitigazione del cambiamento climatico, nonché i prodotti che sostituiscono quelli ad alta intensità di carbonio prodotti in settori elencati nell’allegato I della stessa direttiva o la costruzione e gestione di soluzioni innovative per lo stoccaggio di energia o CO2);
  • costruzione e gestione di impianti di energia rinnovabile (nei settori fotovoltaico, dell’energia solare concentrata, dell’energia eolica onshore e offshore, dell’energia oceanica, geotermica, solare termica, e altri), compresi aspetti impiantistici innovativi come la connessione alla rete elettrica/calore.

Importo massimo della sovvenzione per singolo progetto: 40 milioni di EUR.

Budget: 0,3 mld di euro

Le attività progettuali devono svolgersi nell’UE, in Norvegia o in Islanda.

Beneficiari sono soggetti in possesso di personalità giuridica classificabili come enti privati, enti pubblici stabiliti in qualsiasi Paese del mondo; organizzazioni internazionali

Il contributo può coprire fino al 60% dei costi ammissibili.

Sono finanziabili solo progetti con una spesa in conto capitale superiore a 7.500.000 EU

Scadenza: 16 marzo 2023

FONDO NUOVE COMPETENZE 2022

FONDO NUOVE COMPETENZE 2022

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Il FNC rimborsa il costo delle ore di lavoro dei dipendenti che partecipano a progetti formativi indirizzati all’accrescimento delle competenze. Possono presentare istanza di ammissione ai contributi previsti dal FNC tutti i datori di lavoro privati, incluse le società a partecipazione pubblica.

L’istanza può essere inoltrata dal 13 dicembre 2022 e fino al 28 febbraio 2023. Il contributo massimo complessivo riconoscibile per ciascuna istanza non potrà eccedere i 10 (dieci) milioni di euro. Il datore di lavoro che presenta istanza di ammissione a contributo non potrà essere soggetto erogatore della formazione.

I benefici riconosciuti tramite il Fondo Nuove Competenze 2022 sono i seguenti: 100% dei contributi assistenziali e previdenziali, al netto degli eventuali sgravi contributivi applicabili nel periodo oggetto dell’agevolazione; copertura della retribuzione oraria per il 60% (100% solo con riduzione dell’orario strutturale).

Il percorso progettuale prevede infine un’altra data di scadenza rilevante, ovvero il 31 dicembre per la firma degli accordi alla base della rimodulazione dell’orario di lavoro per permettere a lavoratrici e lavoratori di seguire percorsi formativi da realizzarsi nel 2023.

Scadenza: 28 febbraio 2023

Sostegno a progetti promozionali a favore dell’artigianato

Sostegno a progetti promozionali a favore dell'artigianato

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La Regione Emilia-Romagna intende sostenere progetti che contribuiscono a far emergere i fabbisogni dei diversi settori artigianali, anche dal punto di vista formativo, individuando gli strumenti necessari per apportare significativi miglioramenti nei comportamenti e nelle strategie imprenditoriali, supportando l’adozione di nuovi processi produttivi e creativi e il ripensamento delle produzioni tradizionali, rifunzionalizzandole in un contesto trasformato dalla tecnologia, individuando nuove soluzioni, campi di attività e di applicazione che favoriscano, in particolare, l’adozione di approcci ai processi produttivi che affrontino sempre meglio i temi della sostenibilità ambientale, dell’efficienza energetica, dell’economia circolare e della digitalizzazione dei processi e dei prodotti.

Possono presentare la domanda le associazioni maggiormente rappresentative a livello regionale e le fondazioni e associazioni giuridicamente riconosciute aventi fra i propri scopi la promozione dell’artigianato e la sede legale nell’Emilia-Romagna.

A fronte della realizzazione dei progetti promozionali agevolabili la Regione riconosce un contributo a fondo perduto in misura fino al 70% delle spese ritenute ammissibili.

Scadenza: 18 gennaio 2023.

Progetti di ricerca e sviluppo sperimentale

Progetti di ricerca e sviluppo sperimentale

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La Regione Emilia-Romagna intende sostenere progetti di ricerca e sviluppo sperimentale in grado di meglio interpretare le sfide definite dalla Strategia di Specializzazione intelligente con particolare riferimento alla capacità di incidere nelle filiere produttive di appartenenza.

Possono presentare domanda le imprese singole, le aggregazioni di imprese, i consorzi con attività esterna e altri soggetti giuridici iscritti al Rea, tutti rientranti nella classificazione dimensionale di PMI. In coerenza con la disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione sono finanziabili progetti che prevedono attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Le risorse disponibili per finanziare i progetti ammissibili bando sono pari a complessivi 25.000.000 €.

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto, nella forma del conto capitale, con le seguenti intensità massime di aiuto:

  • Fino al 45% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale (RI);
  • Fino al 20% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale (SS);

Scadenza: 28 febbraio 2023

Media: dal programma Europa Creativa al via il bando per progetti TV e online europei

Media: dal programma Europa Creativa al via il bando per progetti TV e online europei

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E’ aperto sul portale Funding & Tenders il bando ‘TV and online content’ a favore di progetti indipendenti europei e collaborazioni a livello UE nel settore televisivo e online, parte del programma Europa Creativa.

Il bando mira a supportare i contenuti televisivi e online per rafforzare le capacità dei produttori audiovisivi di sviluppare e produrre progetti con un significativo potenziale di circolazione, nonché facilitare le coproduzioni e la cooperazione nel settore a livello UE e internazionale.

L’azione sostiene i lavori (film drammatici, d’animazione, documentari ecc.) rivolti alla trasmissione lineare e non che presentino alto valore artistico e potenziale di esportazione, innovativi in termini di contenuto e modalità di finanziamento e che prevedano una forte cooperazione tra operatori di diversi Stati. I progetti dovranno presentare adeguate strategie di diffusione e sfruttamento commerciale e prevedere misure a favore della sostenibilità ambientale e dell’uguaglianza sociale.

Possono partecipare al bando le imprese di produzione audiovisiva indipendenti europee, legalmente stabilite e possedute da cittadini/enti nazionali dei Paesi membri UE (inclusi i Paesi e Territori d’Oltremare) e associati a Europa Creativa partecipanti a pieno titolo alla sezione Media del programma. Sono permesse candidature in forma singola o in consorzi di almeno due membri e il coordinatore deve essere il produttore della maggior parte del lavoro in termini di diritti.

Il budget previsto per la call è di 22 milioni di euro erogati in importi forfettari fondati su accordi di sovvenzione dipendenti dalla tipologia di progetto. La durata prevista è di massimo 36 mesi.

Scadenza:

  • primo cut-off: 17 gennaio 2023
  • secondo cut-off: 16 maggio 2023

Bando “Borse di studio – Studiamoci su” per progetti sul disagio psicologico giovanile

Bando “Borse di studio – Studiamoci su” per progetti sul disagio psicologico giovanile

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Obiettivo del bando è mettere a disposizione della comunità medico-scientifica, istituzioni di governo e organizzazioni specializzate, studi e soluzioni utili per orientare misure e decisioni finalizzate a garantire la salute e il benessere psicologico dei ragazzi, arginare il fenomeno di epidemia sociale dilagante, strutturare modelli efficaci di analisi e gestione del fenomeno, e progettare forme innovative di supporto e assistenza terapeutica.

Il bando è destinato ai soggetti pubblici e privati che intendano realizzare un progetto finalizzato ad individuare soluzioni innovative, con il supporto della tecnologia, per aiutare chi, nel contesto attuale, ha difficoltà a sostenere costi per lo sviluppo di idee e progetti in ambito scientifico.

Studi e progetti dovranno tener conto delle caratteristiche di seguito indicate:

  • Nuovi modelli osservazionali e divulgativi: per la riconoscibilità e la diffusione della conoscenza del problema, e dei relativi impatti individuali e collettivi;
  • Soluzioni per il presidio e l’assistenza sanitaria extraospedalieri: per velocizzare il supporto adeguato e non far sentire soli ragazzi e famiglie;
  • Spendibilità del progetto presso le istituzioni e coinvolgimento dei diretti interessati: il progetto deve rappresentare un volano di comunicazione e proposte per istituzioni e famiglie; il contributo dei diretti interessati rappresenta una garanzia per messa a fuoco ed efficacia degli obiettivi sottesi.

Sarà tenuto in considerazione, come valore aggiunto al progetto, l’impiego delle tecnologie più innovative, quali ad esempio:

  • Soluzioni di intelligenza artificiale e tecnologia dei dati
  • Piattaforme di telemedicina/teleterapia
  • Strumenti di medicina digitale, sensoristica, etc.
  • Soluzioni web based
  • Computer programs
  • Multimedialità.

I progetti devono avere una durata di massimo 18 mesi.

Possono presentare una proposta di progetto, in qualità di soggetto responsabile, organizzazioni che non abbiano finalità di lucro, ovvero non esercitino attività d’impresa:

  • Enti filantropici
  • Fondazioni di diritto privato e pubblico
  • Associazioni riconosciute
  • Organizzazioni di volontariato iscritte ai registri di cui alla L. 266/91
  • Associazioni di Promozione Sociale iscritte ai registri di cui alla Legge 383/2000
  • Cooperative Sociali senza scopo di lucro, Legge n. 381/1991
  • Università
  • Enti di ricerca
  • Enti religiosi
  • Enti pubblici.

Ogni soggetto potrà presentare al massimo una richiesta di contributo, sia esso partecipante in qualità di ente capofila che come ente partner. In ogni caso l’ente proponente potrà avvalersi di prestazioni terze per la realizzazione del progetto che non dovranno superare la percentuale del 49%.

Il fondo erogativo totale stanziato per il bando è pari 100.000,00 euro.

In caso di esito positivo della selezione, Fondazione TIM accorderà due contributi economici di 50.000,00 euro ciascuno, corrispondenti a non oltre l’80% del costo complessivo del progetto/dei progetti.

Scadenza: 25 novembre 2022

Innovazione: al via le domande per realizzare nuove Case delle tecnologie emergenti

Innovazione: al via le domande per realizzare nuove Case delle tecnologie emergenti

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Sono aperti fino al 18 novembre 2022 i termini per presentare i progetti di nuove Case delle tecnologie emergenti da realizzare sul territorio nazionale, dopo quelle già avviate nelle città di Torino, Roma, Bari, Prato e L’Aquila.

Il Programma di supporto alle tecnologie 5G promuove centri di trasferimento tecnologico (le “Case delle tecnologie emergenti”) per coniugare le competenze scientifiche delle università e degli enti di ricerca con le esigenze delle imprese.

Le Case delle tecnologie hanno in particolare come obiettivo:

  • supportare progetti di ricerca e sperimentazione
  • sostenere la creazione di startup
  • favorire il trasferimento tecnologico verso le piccole e medie imprese.

I temi interessati sono:

  • Blockchain e Crypto Asset
  • Internet of Things (IoT)
  • Intelligenza Artificiale
  • 6G
  • tecnologie quantistiche.

Gli interventi sono rivolti ai Comuni, quali soggetti beneficiari, nei quali è presente una rete a banda ultralarga in tecnologia mobile 5G, in qualità di capofila di un partenariato composto da Università e/o Centri di ricerca italiani e imprese, PMI e/o start up costituite italiane o con una sede operativa sul territorio italiano.

Tale partenariato dovrà sviluppare progetti di ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico all’interno della Casa delle tecnologie emergenti, finalizzati a coniugare le competenze scientifiche dell’Università e dei Centri di ricerca con le esigenze del tessuto imprenditoriale e dei settori che si ritengono strategici al fine di aumentare la competitività dei territori.

Non potranno partecipare alla selezione i Comuni già vincitori dei precedenti bandi di cui al Decreto 26 marzo 2019

Gli interventi sono finanziati per un ammontare massimo di 80 milioni di euro a valere sulle somme residuali del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 di cui alla Delibera CIPESS n.9/2021 che approva il Piano di sviluppo e coesione del Ministero.

Scadenza: 18 novembre 2022

“Avviso Youz Officina per il sostegno ad iniziative promosse da gruppi informali di giovani e associazioni giovanili caratterizzati da approcci innovativi – Anno 2022”

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La Regione Emilia-Romagna intende sostenere progetti per attività e iniziative proposte da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni di età, finalizzati ad incoraggiare lo spirito di iniziativa delle nuove generazioni, in attuazione dell’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata Rep. Atti n. 104/CU del 4 agosto 2021 tra il Governo, le Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sulla ripartizione dell’incremento per l’anno 2021 del “Fondo nazionale per le politiche giovanili”.

Il presente Avviso pubblico rappresenta una risposta alle richieste presentate dai giovani partecipanti al Forum YOUZ 2021 della Regione Emilia-Romagna e intende favorire e sviluppare la partecipazione, il protagonismo e l’assunzione di responsabilità da parte dei giovani sostenendo la realizzazione di progetti a carattere locale capaci di offrire risposte alle principali sfide sociali per i giovani e generando nuove possibilità e soluzioni a problemi e priorità che impattano sulla comunità di riferimento.

A sostegno dei progetti candidati e ammessi, è previsto un contributo massimo di euro 25.000,00.

Possono presentare domanda:

  • Associazioni giovanili con un direttivo composto per il 51% da giovani di età compresa tra i 18 e 35 anni e con sede legale o operativa in Emilia-Romagna;
  • Gruppi informali composti da almeno 7 giovani di età compresa tra i 18 e 35 anni, per la maggior parte residenti o domiciliati in Emilia-Romagna;
  • Gruppi informali insieme ad Associazioni con sede legale o operativa in Emilia-Romagna.

Scadenza: 03 novembre 2022

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