NEB Academy: al via la call Skills Infrastructure

NEB Academy: al via la call Skills Infrastructure

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EIT Culture & Creativity ha aperto la call NEB Academy | Skills Infrastructure, un’iniziativa che mira a sostenere la creazione e il rafforzamento di infrastrutture formative regionali dedicate allo sviluppo delle competenze necessarie per la trasformazione sostenibile degli ambienti di vita.

La call si inserisce nel quadro della New European Bauhaus Academy e finanzierà progetti in grado di sviluppare, adattare e implementare percorsi di apprendimento e programmi di formazione basati sui principi del New European Bauhaus: sostenibilitàinclusione ed estetica.

Le proposte dovranno contribuire a colmare i divari di competenze a livello regionale, valorizzando iniziative già esistenti e promuovendo attività formative rivolte a diversi gruppi target. I progetti selezionati dovranno inoltre favorire la creazione di un ecosistema formativo condiviso e generare impatti duraturi a livello educativo, sociale ed economico.

La call dispone di un budget complessivo pari a € 3.500.000. I progetti finanziati avranno una durata di 18 mesi, da gennaio 2027 a luglio 2028.

Le candidature possono essere presentate da consorzi attraverso la piattaforma elettronica di EIT Culture & Creativity fino al 31 agosto 2026.

Scadenza: 31 agosto 2026

ERC Plus Grants: aperta la prima call per progetti di ricerca trasformativa

ERC Plus Grants: aperta la prima call per progetti di ricerca trasformativa

L‘European Research Council (ERC) ha aperto la prima call dedicata agli ERC Plus Grants, un nuovo schema di finanziamento pensato per sostenere progetti di ricerca particolarmente ambiziosi, in grado di affrontare grandi sfide scientifiche e generare cambiamenti trasformativi nei rispettivi ambiti disciplinari.

Le attività di ricerca dovranno essere svolte presso un’organizzazione ospitante situata in uno Stato membro dell’UE o in un Paese associato a Horizon Europe. Ogni progetto sarà guidato da un singolo Principal Investigator, che dovrà dedicare almeno il 30% del proprio tempo lavorativo al progetto e trascorrere almeno il 50% del tempo in Europa o in un Paese associato.

L’iniziativa, annunciata nell’ambito del programma europeo Choose Europe, dispone di un budget complessivo di €210.000.000 e prevede il finanziamento di circa 30 progetti in tutti i settori della ricerca.

I finanziamenti potranno raggiungere un massimo di €7.000.000 per progetto, con una durata compresa tra 4 e 7 anni. Il contributo sarà erogato sotto forma di lump sum, coprendo integralmente le attività previste dal progetto.

Il bando si rivolge a ricercatori di qualsiasi nazionalità e fase della carriera scientifica che possano dimostrare risultati di eccellenza e una forte leadership accademica. Le proposte dovranno andare oltre la portata dei tradizionali finanziamenti ERC, presentando una visione scientifica capace di trasformare il proprio campo di ricerca o di aprire nuovi filoni di studio.

La valutazione seguirà una procedura in due fasi basata esclusivamente sul criterio dell’eccellenza scientifica. Oltre alla qualità e all’ambizione della proposta, sarà attribuita particolare rilevanza ai risultati scientifici già conseguiti dal candidato, che dovrà dimostrare di essere un punto di riferimento nel proprio settore di ricerca.

Le candidature possono essere presentate fino al 2 settembre 2026.

Scadenza: 2 settembre 2026

Clean Hydrogen Partnership: al via la seconda call per assistenza specialistica

Clean Hydrogen Partnership: al via la seconda call per assistenza specialistica

La Clean Hydrogen Partnership ha annunciato ufficialmente l’apertura della call dedicata alla Project Development Assistance (PDA).

L’iniziativa mira a sostenere fino a 13 progetti riguardanti l’idrogeno, situati negli Stati membri dell’UE o nei Paesi associati a Horizon Europe, fornendo le competenze necessarie per superare gli ostacoli tecnici e normativi.

Il bando è strutturato in tre diversi programmi per rispondere alle differenti fasi di maturità dei progetti:

  • Fino a 4 PDA light (6 settimane) per le Hydrogen Valleys negli Stati membri dell’UE o nei paesi associati a Horizon Europe: sostegno a progetti in fase iniziale per lo sviluppo di un concetto di progetto di prefattibilità
  • Fino a 4 PDA light (6 settimane) per le Hydrogen Valleys negli Stati membri dell’UE-13: sostegno a progetti in fase iniziale per lo sviluppo di un concetto di progetto di prefattibilità
  • Fino a 5 PDA plus (12 settimane) per le Hydrogen Valleys negli Stati membri dell’UE o nei paesi associati a Horizon Europe: assistenza modulare per far progredire i progetti più maturi verso la decisione di investimento finale (FID), inclusa una roadmap di fattibilità dettagliata.

Il bando si rivolge ad autorità coordinatrici, organizzazioni o sviluppatori di progetti Hydrogen Valleys.

La scadenza è fissata il 26 giugno 2026.

Scadenza: 26 giugno 2026

MUR: pubblicato il bando PRIN 2026

MUR: pubblicato il bando PRIN 2026

Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha pubblicato il bando “Progetti di rilevante interesse nazionale (PRIN)” 2026, con una dotazione complessiva di circa 260 milioni di euro.

Il bando rappresenta il primo intervento del nuovo Piano triennale della ricerca che introduce un sistema più strutturato, con tempi certi e risorse stabili per il sistema della ricerca nazionale.

Il programma finanzia progetti collaborativi di ricerca fondamentale della durata di tre anni, con l’obiettivo di rafforzare l’eccellenza scientifica e promuovere la collaborazione tra universitàenti pubblici di ricerca e istituzioni AFAM.

I progetti dovranno essere sviluppati da partenariati composti da un minimo di 4 e un massimo di 6 unità di ricerca, appartenenti a istituzioni diverse, favorendo l’integrazione delle competenze e la mobilità dei ricercatori. Per la prima volta, è prevista anche la possibilità di coinvolgere studiosi esterni all’istituzione capofila.

Il finanziamento per ciascun progetto è compreso tra 1 e 1,2 milioni di euro. Una quota pari al 15% delle risorse è riservata a proposte presentate da ricercatori under 40, con specifiche misure di flessibilità legate a congedi e interruzioni di carriera.

Le proposte possono riguardare tutti i settori scientifici riconducibili a tre macrosettori così individuati dallo European Research Council:

  • Scienze della vita (LS)
  • Scienze fisiche e ingegneria (PE)
  • Scienze sociali e umanistiche (SH)

Le domande potranno essere presentate dal 17 aprile al 1° giugno 2026 (ore 15:00).

Scadenza: 1° giugno 2026 

COST: in arrivo la Open Call 2026 per le reti di ricerca europee

COST: in arrivo la Open Call 2026 per le reti di ricerca europee

Si aprirà il 31 luglio 2026 la nuova COST Open Call, iniziativa chiave per sostenere le COST Actions, reti di ricerca interdisciplinari della durata di quattro anni, aperte a tutti i settori scientifici e costruite secondo un approccio bottom-up.

Il programma continua a puntare sul rafforzamento della cooperazione europea, finanziando attività di networking come eventi, missioni scientifiche, scuole di formazione e strumenti di collaborazione, con un budget di circa 150.000 euro nel primo anno e 180.000 euro annui nei successivi tre anni.

Tra le principali novità della call 2026 emerge un deciso rafforzamento dell’inclusività e del coinvolgimento dei giovani: oltre al requisito minimo di sette membri COST, con almeno il 50% proveniente da Paesi target per l’inclusività, viene introdotto l’obbligo che almeno il 40% dei proponenti sia composto da giovani ricercatori e innovatori. Una misura che mira a favorire il ricambio generazionale e a valorizzare nuove competenze.

Cambia anche la partecipazione individuale: ogni candidato potrà prendere parte a una sola proposta per call, scegliendo tra il ruolo di proponente principale o secondario, per garantire maggiore equità nel processo.

Importanti semplificazioni riguardano infine la procedura di candidatura tramite la piattaforma e-COST: il Technical Annex viene integrato direttamente nel sistema e non sarà più un documento separato, mentre controlli automatici impediranno l’invio di proposte che non rispettano i limiti formali.

La call, a fase unica, prevede il finanziamento di fino a 80 nuove COST Actions, con valutazione basata su eccellenza scientifica e di networking, impatto e qualità dell’implementazione, in linea con le politiche COST di apertura e diffusione della conoscenza.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 28 ottobre 2026.

Scadenza: 28 ottobre 2026

JEWEL Open Call #1: nuovo bando per progetti dimostrativi su tecnologie net-zero nel manifatturiero

JEWEL Open Call #1: nuovo bando per progetti dimostrativi su tecnologie net-zero nel manifatturiero

È aperta la Net Zero Technology – Demo Projects Open Call #1 del progetto JEWEL (Joint nEtWork for European net-zero manufacturing Leadership), iniziativa finanziata nell’ambito del programma SMP-COSME per rafforzare la leadership europea nella manifattura sostenibile.

Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 540.000 euro e finanzierà 10 progetti dimostrativi, con una durata prevista di 9 mesi.

L’obiettivo è accelerare la transizione verso tecnologie net-zero (NZT) nel settore industriale, sostenendo la collaborazione tra PMI a livello transnazionale e favorendo l’adozione di soluzioni innovative in contesti produttivi reali. I progetti dovranno infatti dimostrare l’applicazione concreta di tecnologie mature, con un livello di sviluppo compreso tra TRL 7 e TRL 8, contribuendo a colmare il divario tra ricerca applicata e mercato.

Il bando è rivolto a consorzi composti da almeno due PMI provenienti da due diverse regioni europee (NUTS 2), che operino come utenti finali o fornitori di soluzioni tecnologiche. Le proposte dovranno affrontare un caso d’uso industriale concreto e generare risultati misurabili in termini di riduzione delle emissioni di gas serra, miglioramento dell’efficienza energetica e ottimizzazione delle risorse.

Le tecnologie ammissibili includono ambiti strategici per la decarbonizzazione industriale, come batterie e sistemi di accumulo energeticoidrogeno (elettrolizzatori e celle a combustibile)reti elettriche intelligenti e soluzioni per la produzione di energia rinnovabile applicate ai processi industriali. I progetti potranno inoltre integrare tecnologie digitali avanzate, come intelligenza artificiale, IoT e digital twin, e adottare approcci di economia circolare.

Le iniziative dovranno essere inserite in specifici ecosistemi industriali, tra cui automotive e mobilità, aerospazio e difesa, industrie ad alta intensità energetica, contribuendo al rafforzamento della competitività europea e alla riduzione dell’impatto ambientale.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 1° giugno 2026.

Scadenza: 1° giugno 2026

Aperto un nuovo bando del progetto DS4SSCC sulle comunità intelligenti

Aperto un nuovo bando del progetto DS4SSCC sulle comunità intelligenti

È aperta la quarta Call for Pilots del progetto europeo DS4SSCC – European Data Space for Smart Communities, finalizzata a selezionare nuovi progetti pilota per lo sviluppo e la sperimentazione di spazi di dati a livello europeo.

L’iniziativa mira a rafforzare la creazione di un data space europeo interoperabile per le smart communities, supportando la trasformazione verde e digitale attraverso soluzioni basate sulla condivisione sicura dei dati.

La call è rivolta a amministrazioni pubbliche locali e regionali degli Stati UE e Paesi associati al Digital Europe Programme, in collaborazione con partner quali imprese, università e organizzazioni della società civile. I progetti devono essere presentati da consorzi transnazionali composti da almeno due enti pubblici di Paesi diversi.

I piloti dovranno sviluppare servizi basati sui dati e dimostrare l’applicabilità del modello DS4SSCC, con possibili applicazioni in ambiti quali:

  • mobilità sostenibile e gestione del traffico
  • clima ed eventi estremi
  • gestione dell’energia
  • inquinamento e sostenibilità ambientale
  • soluzioni urbane legate al New European Bauhaus

Il contributo europeo per ciascun progetto varia tra €250.000 e €500.000, coprendo fino al 50% dei costi (cofinanziamento obbligatorio). Saranno selezionati circa 10 nuovi progetti pilota, con una durata prevista di 3 mesi.

La call, con una dotazione complessiva di 15,3 milioni di euro, resterà aperta fino al 31 maggio 2026.

Scadenza: 31 maggio 2026

CETPartnership: in arrivo la Joint Call 2026 su ricerca e innovazione per la transizione energetica

CETPartnership: in arrivo la Joint Call 2026 su ricerca e innovazione per la transizione energetica

La Clean Energy Transition Partnership ha annunciato il lancio della Joint Call 2026 annuale, la quinta edizione del programma dedicato alla ricerca e innovazione per la transizione verso un sistema energetico europeo climaticamente neutro e sostenibile.

La CETPartnership sostiene la transizione verso un sistema energetico europeo sostenibile e a impatto zero sul clima.

Il bando si articola in 11 moduli tematici, che coprono diversi ambiti di ricerca, livelli di maturità tecnologica e tipologie di azione. Questa struttura consente di affrontare in modo mirato le sfide della transizione energetica, favorendo lo sviluppo di soluzioni innovative e la loro applicazione concreta.

La procedura di candidatura prevede un processo in due fasi:

  • nella prima fase i consorzi devono presentare una pre-proposta scegliendo uno specifico modulo;
  • solo i progetti selezionati accedono alla seconda fase, che consiste nella presentazione della proposta completa.

La partecipazione è aperta a consorzi transnazionali, che devono rispettare requisiti comuni a livello europeo, oltre a eventuali condizioni specifiche dei singoli moduli e dei programmi di finanziamento coinvolti.

Il finanziamento sarà gestito direttamente dalle agenzie nazionali o regionali, secondo i rispettivi criteri di ammissibilità

Il calendario prevede il lancio ufficiale il 26 maggio 2026, con apertura della prima fase di candidatura a giugno 2026 e scadenza per la presentazione delle pre-proposte fissata a ottobre 2026.

La seconda fase si svolgerà tra gennaio e marzo 2027, mentre le decisioni di finanziamento saranno comunicate entro giugno 2027. L’avvio dei progetti è previsto tra settembre e dicembre 2027.

Scadenza: indicativamente ottobre 2026

Ignite NEB: aperta la call EIT per progetti di innovazione locale

Ignite NEB: aperta la call EIT per progetti di innovazione locale

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È aperta la call “Ignite NEB Open Call for Hosts”, un’iniziativa promossa dalla EIT Community NEB per selezionare organizzazioni locali e consorzi in grado di guidare percorsi di innovazione territoriale con l’obiettivo è attivare ecosistemi capaci di trasformare idee in progetti concreti, con un forte impatto sulle comunità locali.

In particolare, il programma Ignite NEB sostiene realtà locali nello sviluppo di percorsi completi di innovazione, accompagnando team e cittadini dalla fase di ideazione fino alla prototipazione e alla sperimentazione sul campo. L’iniziativa si inserisce nel quadro del New European Bauhaus, promuovendo soluzioni che combinano sostenibilità, inclusione e qualità del design.

La call è quindi rivolta a soggetti capaci di mobilitare comunità locali, offrire accesso a reti imprenditorialimentoring e spazi di prototipazione, nonché garantire competenze gestionali e amministrative. Particolare attenzione è riservata a organizzazioni con esperienza nei settori della sostenibilità, innovazione sociale, cultura e design.

I soggetti selezionati potranno beneficiare di un finanziamento fino a 52.000 euro per l’implementazione delle attività, oltre al supporto dell’EIT Community NEB per l’organizzazione degli eventi, la progettazione dei percorsi di incubazione e il collegamento con una rete europea di innovatori. Il programma prevede inoltre momenti di scambio tra host e un incontro in presenza con i NEB Changemakers, rafforzando la dimensione collaborativa e transnazionale dell’iniziativa.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 7 maggio 2026.

Scadenza: 7 maggio 2026

Competenze digitali: oltre 9 milioni per la nuova edizione del cofinanziamento del Fondo per la Repubblica Digitale

Competenze digitali: oltre 9 milioni per la nuova edizione del cofinanziamento del Fondo per la Repubblica Digitale

L’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale rilancia il proprio impegno sulle competenze digitali con la seconda edizione del canale di cofinanziamento, per sostenere progetti congiunti dedicati a formazione, inclusione sociale e inserimento lavorativo.

L’iniziativa, prevista dal Piano Strategico 2025–2026, punta a rafforzare la collaborazione tra soggetti for profit e non profit, favorendo modelli di coprogettazione capaci di amplificare l’impatto degli interventi sui territori.

Grazie a un nuovo stanziamento di 5 milioni di euro, la dotazione complessiva raggiunge circa 9,5 milioni di Euro, confermando il ruolo strategico dello strumento nel valorizzare competenze, risorse ed esperienze condivise.

Il programma sostiene iniziative formative in ambito digitale, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione, promuovendo percorsi che facilitino l’accesso al lavoro e l’inclusione economica.

Le progettualità potranno svilupparsi attraverso bandi congiunti, proposte avanzate da enti non profit sostenute da cofinanziatori privati, oppure interventi individuati e costruiti insieme dai partner coinvolti.

Il canale è aperto a enti erogatori privati e organizzazioni senza scopo di lucro su tutto il territorio nazionale.

Le candidature potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Scadenza: 31 dicembre 2026

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