Bandi 2026 per il finanziamento di progetti delle Enoteche regionali, delle Botteghe del vino regionali e delle Strade del vino e del cibo del Piemonte che rientrano nel campo della valorizzazione del sistema agroalimentare

Bandi 2026 per il finanziamento di progetti delle Enoteche regionali, delle Botteghe del vino regionali e delle Strade del vino e del cibo del Piemonte che rientrano nel campo della valorizzazione del sistema agroalimentare

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Il bando finanzia progetti che rientrano nella strategia regionale di valorizzazione del sistema agroalimentare ai sensi delle Linee di indirizzo 2026 – 2028 approvate con la D.G.R. 04 maggio 2026 n. 7-2504/2026/XII.

I progetti devono essere realizzati da parte delle Enoteche regionali, Botteghe del vino regionali e delle Strade del vino e del cibo del Piemontese.

Possono presentare la manifestazione di interesse singolarmente o in forma associata (in ATI/ATS) i seguenti soggetti:

  • le Enoteche regionali riconosciute ai sensi della Lr 1/2019.
  • le Strade del vino e del cibo del Piemonte riconosciute ai sensi della Lr 1/2019.

Le manifestazioni di interesse possono essere presentate per singolo Bando/evento o per più Bandi/eventi; ciascuna manifestazione di interesse sarà oggetto di istruttoria.

Scadenza: 23 settembre 2026

OCM Vino – Attuazione dell’Intervento settoriale “Promozione sui mercati dei paesi terzi”.

OCM Vino – Attuazione dell’Intervento settoriale “Promozione sui mercati dei paesi terzi”.

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Approvazione, per la campagna 2026/2027, del Bando di apertura della presentazione di progetti Regionali e Multiregionali con capofila Piemonte

La misura si propone di sostenere le attività di promozione del vino di qualità sui mercati dei paesi extra UE svolte dai consorzi di tutela, associazioni di produttori vitivinicoli.

L’aiuto è concesso ha una percentuale massima del 50% per le attività promozionali.

Sono finanziati progetti che possono avere ad oggetto una o più attività nell’ambito delle seguenti azioni:

  • azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, che mettano in rilievo glielevati standard dei prodotti dell’Unione, in particolare in termini di qualità, sicurezza alimentare o ambientale;
  • partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale;
  • campagne di informazione, in particolare sui regimi di qualità relativi alle denominazioni di origine, alle indicazioni geografiche e alla produzione biologica vigenti nell’Unione;
  • studi di mercati nuovi o esistenti, necessari all’ampliamento e al consolidamento degli sbocchi di mercato;
  • studi per valutare i risultati delle attività di informazione e promozione.

I progetti hanno durata annuale dal 16 ottobre 2026 al 15 ottobre 2027.

Possono beneficiare i consorzi di tutela viticoli, le associazioni di produttori vitivinicoli, consorzi, società cooperative, ATI e ATS, con i requisiti specificati nel bando.

Le domande di contributo relative alla campagna 2026/2027 devono essere compilate e presentate utilizzando esclusivamente, pena la non ricevibilità e conseguente esclusione, l’applicativo presente sul portale SIAN.

Scadenza: 22 giugno 2026

Settore Vitivinicolo – campagna 2026-2027

Settore Vitivinicolo - campagna 2026-2027

L’intervento degli Investimenti, previsto dal Piano Strategico Nazionale 2023/2027, concede un sostegno per investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino.

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto, espresso in percentuale della spesa ammessa, pari al 40% per le microimprese, piccole e medie imprese ed al 20% per le imprese che occupino meno di 750 dipendenti o il cui fatturato annuo sia inferiore ai 200 milioni di euro. La spesa minima ammissibile per domanda di contributo è pari a € 5.000,00. La spesa massima ammissibile per domanda di contributo è pari a € 200.000,00.

Possono partecipare le imprese con unità produttive di trasformazione nel territorio regionale la cui attività sia almeno una delle seguenti:

  1. produzione di mosto di uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da essi stessi ottenute, acquistate o conferite dai soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  2. produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da essi stessi ottenuti, acquistati o conferiti dai soci anche ai fini della sua commercializzazione;
  3. l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione; sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti oggetto del sostegno;
  4. la produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Scadenza: 14 maggio 2026

Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Intervento “investimenti” – annualità 2026/2027

Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Intervento "investimenti" - annualità 2026/2027

La Regione Emilia-Romagna concede contributi per investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa e ad aumentarne la competitività.

Beneficiari: l’aiuto viene accordato a imprese che svolgono almeno una delle seguenti attività:

  1. produzione di mosto da uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse prodotte, acquistate o conferite da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  2. produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  3. l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione; sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti;
  4. produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Tipologia interventi ammessi: Sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti materiali e immateriali quali:

  1. costruzione/ristrutturazione di immobili strumentali allo svolgimento dell’attività vitivinicola, con esclusione degli interventi che riguardino punti vendita non attigui alla sede di lavorazione delle uve e/o vino;
  2. acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature specifici per l’attività di trasformazione e/o commercializzazione;
  3. arredi ed allestimenti finalizzati alla funzionalità di punti vendita per la vendita diretta al consumatore finale e per la degustazione dei vini prodotti dall’azienda;
  4. creazione e/o implementazione di siti internet, finalizzati all’ e-commerce;
  5. acquisto di software destinati esclusivamente alla gestione delle operazioni di cantina;
  6. spese tecniche, quali onorari di professionisti e consulenti, direttamente riconducibili agli investimenti proposti.

Sostegno: l’intensità dell’aiuto è:

  • 40 % per le micro, piccole e medie imprese;
  • 20 % per le imprese intermedie;
  • 19 % per le grandi Imprese.

Chi può fare domanda:

  • Cooperative
  • Grandi imprese
  • Micro imprese
  • PMI

Scadenza: 14 maggio 2026

OCM Vino – Intervento Investimenti. Campagna 2026/2027

OCM Vino - Intervento Investimenti. Campagna 2026/2027

La misura finanzia l’acquisto di attrezzature e impianti per punti vendita aziendali, comprensivi di sale di degustazione, per l’esposizione e la vendita dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione, l’acquisto di recipienti e contenitori in legno per l’invecchiamento dei vini, la realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali nonché l’acquisto di attrezzature per la produzione, trasformazione, commercializzazione e conservazione del prodotto.

Possono partecipare al bando aziende produttrici di vino.

Scadenza: 15 maggio 2026

OCM Vino – Ristrutturazione e riconversione vigneti. Campagna 2026/2027

OCM Vino - Ristrutturazione e riconversione vigneti. Campagna 2026/2027

L’intervento finanzia la realizzazione di vigneti destinati alla produzione di vini a denominazione di origine mediante attività di riconversione varietale o di ristrutturazione di vigneti.

Possono partecipare alla misura imprenditori agricoli singoli, cooperative agricole, società di persone e di capitali.

La misura si inserisce nell’ambito dell’Organizzazione Comune del Mercato (OCM) del settore vitivinicolo e mira a rafforzare la competitività delle imprese agricole, migliorare la qualità delle produzioni e favorire l’adeguamento strutturale dei vigneti alle esigenze del mercato e ai cambiamenti climatici.

Sono ammissibili interventi di riconversione varietale, mediante sostituzione della varietà di vite con altra più idonea alla produzione di vini a denominazione di origine, nonché interventi di ristrutturazione, attraverso una diversa collocazione del vigneto o modifiche delle tecniche di impianto e di gestione, nel rispetto della normativa vigente in materia di potenziale viticolo.

I vigneti oggetto di intervento dovranno essere destinati alla produzione di vini a Denominazione di Origine Protetta (DOP) o Indicazione Geografica Protetta (IGP), in coerenza con i disciplinari di produzione riconosciuti a livello nazionale ed europeo. Le operazioni finanziabili potranno comprendere, tra l’altro, le spese per l’estirpazione e il reimpianto, la realizzazione di impianti di sostegno, l’acquisto di barbatelle certificate e gli interventi connessi al miglioramento della meccanizzazione e della sostenibilità ambientale.

Il contributo è concesso secondo le modalità e le intensità di aiuto previste dalla normativa OCM Vino e sarà erogato sulla base delle superfici effettivamente realizzate e rendicontate. Le domande saranno istruite secondo l’ordine e i criteri stabiliti dall’Avviso, con eventuale formazione di graduatoria in caso di risorse insufficienti.

Particolare attenzione sarà riservata agli interventi che favoriscono l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la riduzione dell’impatto climatico e il miglioramento della qualità delle produzioni vitivinicole piemontesi, contribuendo al rafforzamento delle filiere territoriali e alla valorizzazione delle denominazioni regionali.

Scadenza: 14 aprile 2026

Ristrutturazione e riconversione vigneti – Campagna 2026-2027

Ristrutturazione e riconversione vigneti - Campagna 2026-2027

Il bando è rivolto alle imprese agricole emiliano-romagnole per la ristrutturazione e la riconversione di vigneti, adatti alla produzione di vini Doc e Igp, valorizza i vini di qualità legati al territorio.

Tra gli obiettivi quello di rafforzare l’identità delle produzioni e fare un altro passo avanti nell’operazione di rinnovo e modernizzazione delle vigne, oltre ad incentivare il ricorso alla meccanizzazione delle coltivazioni abbassando i costi di produzione delle aziende, spesso di piccole dimensioni, e aumentare la competitività sui mercati.

Gli imprenditori agricoli singoli o associati, i conduttori di superfici vitate o chi possiede un’autorizzazione al reimpianto possono accedere al bando e fare richiesta di finanziamenti che mirano a dare risposte alle diverse realtà produttive del territorio, dalla collina alla pianura.

Sono previsti diversi tipi di interventi:

  1. la riconversione varietale (cioè, il reimpianto di una diversa varietà di vite di maggior pregio enologico o commerciale);
  2. la ristrutturazione dei vigneti (intesa come la ricollocazione del vigneto in una posizione più favorevole o il reimpianto con modifiche al tipo di allevamento o sesto di impianto);
  3. il reimpianto di vigneti a seguito di estirpazione obbligatoria per ragioni sanitarie o fitosanitarie;

Tutti gli interventi per i quali è richiesto il contributo possono iniziare solo in data successiva alla presentazione della domanda di sostegno.

Il bando 2026 prevede:

  1. la presentazione di progetti di durata annuale, fine lavori entro il 4 giugno 2027;
  2. una superficie minima di intervento di 0,5 ha;
  3. risorse assegnate pari a 12.534.787 euro;
  4. nel caso di domande di aiuto collegate a comunicazioni di intenzione all’estirpazione, che le operazioni di estirpazione degli impianti vitati debbano essere effettuate a partire dal giorno sabato 29 agosto 2026, pena l’esclusione della relativa superficie oggetto d’intervento. Tale scadenza è valida anche per i richiedenti che non abbiano richiesto a contributo i costi di estirpazione e/o il mancato reddito o per i quali gli uffici territoriali abbiano in precedenza concluso i relativi controlli in loco prima delle operazioni;
  5. un contributo ai vigneti riconosciuti come storici o eroici che necessitano di ammodernamento;
  6. la non ammissibilità degli interventi su filari singoli;
  7. la possibilità di utilizzare strutture di sostegno usate. In questo caso, il contributo verrà rideterminato secondo i parametri definiti nelle Tabelle standard dei costi unitari, decurtando il costo delle strutture di sostegno;
  8. che il richiedente dimostri di aver eseguito nel 2025 i trattamenti fitosanitari contro il vettore della Flavescenza dorata, su tutte le superfici vitate condotte nell’anno 2025, allegando copia del registro dei trattamenti e delle fatture dei prodotti fitosanitari utilizzati;
  9. che l’impianto richiesto a contributo debba essere sorretto da pali di testata ad ogni estremità dei filari che lo costituiscono, non potendo essere realizzato in continuità con altri impianti;
  10. che il richiedente disponga di un idoneo titolo di proprietà o di possesso la cui durata sia pari almeno al vincolo post-pagamento o una dichiarazione che attesti la disponibilità a prolungare idoneamente la validità del contratto;
  11. che il richiedente alleghi alla domanda di sostegno/ variante/ modifica minore una relazione che descriva le ragioni tecniche di adeguatezza delle specifiche attività richieste a contributo;
  12. che i beneficiari che nei 30 giorni antecedenti la scadenza della domanda di pagamento a saldo rinunciano al contributo concesso o decadono d’ufficio, da parte del Settore territoriale competente, vengono esclusi per 1 anno dall’Intervento della Ristrutturazione e riconversione dei vigneti a decorrere dalla data di scadenza prevista per la presentazione della domanda di pagamento a saldo o dalla data della rinuncia;
  13. che le fatture elettroniche relative agli interventi oggetto di finanziamento debbano riportare nella causale la seguente dicitura: “Reg. (UE) n. 2021/2115 – Ristrutturazione vigneti, Campagna 2026/2027” oppure il numero CUP rilasciato in fase di concessione. Le fatture delle barbatelle e delle strutture di sostegno allegate alla domanda di pagamento saranno controllate al 100%. Le ulteriori eventuali fatture devono comunque riportare la dicitura o il CUP e saranno oggetto di un controllo a campione del 5% delle domande di pagamento a saldo.
  14. I contributi sui costi di ristrutturazione e di riconversione nonché sui costi di estirpazione, sono erogati al 50% degli importi richiesti nei limiti della Tabella standard dei costi unitari, elaborate dalla Rete Rurale Nazionale.

I vigneti finanziati dovranno essere mantenuti tali per almeno 5 anni decorrenti dalla data di presentazione della domanda di pagamento a saldo. Al momento di presentazione della domanda, il titolo di conduzione dovrà avere durata idonea a garantire il rispetto del vincolo.

Possono presentare domanda:

  • Cittadini
  • Enti del Terzo settore
  • Grandi imprese
  • Micro imprese
  • PMI

Scadenza: 14 aprile 2026

Promozione vini sui mercati dei Paesi terzi – campagna 2025-2026

Promozione vini sui mercati dei Paesi terzi – campagna 2025-2026

Obiettivi:

  • Migliorare la sostenibilità economica dei produttori vitivinicoli dell’Unione;
  • Contribuire ad una maggiore sensibilizzazione dei consumatori sul consumo responsabile del vino e sui regimi di qualità dell’Unione per il vino;
  • Migliorare la competitività dei prodotti vitivinicoli dell’Unione nei Paesi terzi, incluse l’apertura e la diversificazione dei mercati vitivinicoli.

Risorse a bando: € 7.100.000 di cui € 4.908.574 per i nuovi progetti 2025/2026

Beneficiari:

  • Organizzazioni professionali agricole aventi la promozione dei prodotti agricoli tra i propri scopi;
  • Organizzazioni di produttori di vino ai sensi art. 152 Reg. 1308/2013 o loro associazioni (art. 156 Reg. 1308/2013);
  • Organizzazioni interprofessionali (art. 157 Regolamento);
  • Consorzi di tutela riconosciuti (art. 41 Legge 238/2016) o loro associazioni o federazioni;
  • Produttori di vino: impresa singola o associata in regola con la presentazione delle dichiarazioni vitivinicole degli ultimi 3 anni (2021 – 2022 e 2023), che abbia ottenuto i prodotti da promuovere dalla trasformazione di prodotti a monte del vino, propri o acquistati e/o che commercializzi vino di propria produzione o di imprese ad essa associate o controllate;
  • Soggetti pubblici: organismo avente personalità giuridica di diritto pubblico (Ente pubblico) o di diritto privato (Società di capitale pubblico di esclusiva proprietà pubblica), con esclusione delle Amministrazioni governative centrali, Regioni, Province autonome e Comuni;
  • Associazioni Temporanee di Impresa e di Scopo costituende o costituite dai Soggetti di cui ai punti precedenti;
  • Consorzi, Associazioni, Federazioni e Società Cooperative i cui soggetti partecipanti siano Organizzazioni Professionali, Consorzi di tutela, Produttori di vino, Soggetti pubblici;
  • Reti di impresa composte da Produttori di vino.

I soggetti che intendono presentare la domanda di sostegno devono risultare iscritti all’Anagrafe regionale delle Aziende Agricole con fascicolo anagrafico in gestione digitale formalmente corretto e validato.

L’iscrizione all’Anagrafe regionale è aperta a tutti i soggetti beneficiari del bando della Promozione sia agricoli che non agricoli, siano essi pubblici o privati.

È possibile effettuare l’iscrizione rivolgendosi ad un Centro di Assistenza Agricola (C.A.A.) convenzionato con la Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 4 del regolamento regionale n. 17/2003. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a agriviti@regione.emilia-romagna.it

Entità dell’aiuto:

I contributi sono erogati al massimo al 50% delle spese sostenute per realizzare il progetto. Contributo massimo di 4 Milioni di € a progetto e per soggetto (proponente o partecipante). Spesa minima prevista da ogni progetto 100.000 €;

Tempi di presentazione delle domande dal 3 giugno 2025 fino alle ore 13.00 dell’11 luglio 2025.

Scadenza: 11 luglio 2025

Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Intervento “investimenti” – annualità 2025/2026

Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Intervento "investimenti" - annualità 2025/2026

La Regione Emilia-Romagna concede contributi per investimenti materiali e/o immateriali in impianti di trattamento e in infrastrutture vinicole nonché in strutture e strumenti di commercializzazione del vino diretti a migliorare il rendimento globale dell’impresa e ad aumentarne la competitività.

Beneficiari: l’aiuto viene accordato a imprese che svolgono almeno una delle seguenti attività:

  • produzione di mosto da uve ottenuto dalla trasformazione di uve fresche da esse stesse prodotte, acquistate o conferite da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  • produzione di vino ottenuto dalla trasformazione di uve fresche o da mosto di uve da esse stesse ottenuti, acquistati o conferiti da soci, anche ai fini della sua commercializzazione;
  • l’elaborazione, l’affinamento e/o il confezionamento del vino, conferito dai soci e/o acquistato, anche ai fini della sua commercializzazione; sono escluse dal contributo le imprese che effettuano la sola attività di commercializzazione dei prodotti;
  • produzione di vino attraverso la lavorazione delle proprie uve da parte di terzi vinificatori, qualora la domanda sia volta a realizzare ex novo un impianto di trattamento o una infrastruttura vinicola, anche ai fini della commercializzazione.

Tipologia interventi ammessi: Sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti materiali e immateriali quali:

  • costruzione/ristrutturazione di immobili strumentali allo svolgimento dell’attività vitivinicola, con esclusione degli interventi che riguardino punti vendita non attigui alla sede di lavorazione delle uve e/o vino;
  • acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature specifici per l’attività di trasformazione e/o commercializzazione;
  • arredi ed allestimenti finalizzati alla funzionalità di punti vendita diretta al consumatore finale dei prodotti aziendali;
  • creazione e/o implementazione di siti internet, finalizzati all’ e-commerce;
  • acquisto di software destinati esclusivamente alla gestione delle operazioni di cantina;
  • spese tecniche, quali onorari di professionisti e consulenti, direttamente riconducibili agli investimenti proposti.

Sostegno: L’intensità dell’aiuto è:

  • 40 % per le micro, piccole e medie imprese;
  • 20 % per le imprese intermedie;
  • 19 % per le grandi Imprese.

Scadenza: 30 aprile 2025

Ristrutturazione e riconversione dei vigneti – Campagna 2025-2026

Ristrutturazione e riconversione dei vigneti - Campagna 2025-2026

Dotazione finanziaria pari a € 5.435.758,00. Sostegno concesso sotto forma di contributo a fondo perduto erogato sulla base di un importo quantificato sulla base di costi standard. Domande su piattaforma Sis.Co. dal 19 febbraio al 31 marzo 2025. Possono partecipare imprese agricole che hanno in conduzione superfici vitate con varietà di uve da vino classificate per la coltivazione in Regione Lombardia, e/o hanno in conduzione particelle idonee all’impianto vitato per superfici per le quali detengono autorizzazioni al reimpianto valide.

Possono partecipare al bando le imprese agricole che hanno in conduzione superfici vitate con varietà di uve da vino classificate per la coltivazione in Regione Lombardia, e/o hanno in conduzione particelle idonee all’impianto vitato per superfici per le quali detengono autorizzazioni al reimpianto valide.

L’intervento prevede l’erogazione di un sostegno per sostenere le imprese agricole che intendano attuare la riconversione varietale o la ristrutturazione dei vigneti.

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto erogato sulla base di un importo quantificato sulla base di costi standard.

Scadenza: 31 marzo 2025

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