Erasmus+: Bando per scambi virtuali nei settori dell’istruzione superiore e della gioventù

Erasmus+: Bando per scambi virtuali nei settori dell’istruzione superiore e della gioventù

 

Bando nell’ambito del programma “Erasmus+”: Scambi virtuali nei settori dell’istruzione superiore e della gioventù.

Il bando rientra fra le azioni previste da Erasmus+ per rafforzare la cooperazione internazionale con i Paesi terzi non associati al programma ed è articolato in due topic distinti:

  • Scambi virtuali con i Balcani occidentali
  • Scambi virtuali con specifiche regioni del mondo

Obiettivi specifici:

  • incoraggiare il dialogo interculturale con i Paesi terzi non associati ad Erasmus+ e accrescere la comprensione attraverso interazioni online tra persone, basandosi su tecnologie digitali a misura di giovane;
  • promuovere scambi virtuali a complemento della mobilità fisica di Erasmus+, permettendo a un maggior numero di giovani di beneficiare di un’esperienza interculturale e internazionale;
  • migliorare il senso critico e l’alfabetizzazione mediatica, in particolare nell’uso di Internet e dei social media, per contrastare l’indottrinamento, la polarizzazione e la radicalizzazione violenta;
  • promuovere lo sviluppo di competenze digitali e di soft skills di studenti, giovani e operatori giovanili, in particolare per migliorare l’occupabilità;
  • promuovere la cittadinanza e i valori comuni di libertà, tolleranza e non discriminazione attraverso l’istruzione;
  • rafforzare la dimensione giovanile nelle relazioni dell’UE con i Paesi terzi.

Progetti riguardanti uno dei due topic del bando:

  • Scambi virtuali con i Balcani occidentali, ovvero: Albania, Bosnia e Herzegovina, Kosovo, Montenegro.
  • Scambi virtuali con specifiche regioni del mondo, ovvero: Paesi del vicinato orientale (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova, Territorio dell’Ucraina riconosciuto dal diritto internazionale), Paesi del vicinato meridionale (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia), Russia, Africa subsahariana.

Gli scambi virtuali sono attività online people-to-people che promuovono il dialogo interculturale e lo sviluppo di soft skills. Coinvolgono piccoli gruppi di persone e sono moderati da un facilitatore qualificato. Gli scambi dovrebbero essere facilmente inseriti nei progetti giovanili (istruzione non formale) o nei corsi di istruzione superiore.

I progetti saranno finanziati sulla base di piani di lavoro che possono integrare un’ampia gamma di attività di cooperazione online, tra cui ad esempio:

  • dibattiti online facilitati tra giovani di organizzazioni giovanili con sede in diversi Paesi, nell’ambito di progetti giovanili. Le organizzazioni partecipanti devono organizzare scambi virtuali per giovani di età compresa tra 13 e 30 anni;
  • formazione per animatori giovanili desiderosi di sviluppare un progetto di scambio virtuale con colleghi di altri Paesi;
  • dibattiti online facilitati tra studenti di istituti di istruzione superiore con sede in diversi Paesi, nell’ambito dei diplomi di istruzione superiore;
  • formazione per docenti/personale universitario desiderosi di sviluppare un progetto di scambio virtuale con colleghi di altri Paesi;
  • corsi online aperti interattivi.

Per svolgere le attività di cui sopra, i progetti dovrebbero fare affidamento su strumenti e piattaforme esistenti. I singoli individui partecipanti devono risiedere nei Paesi delle organizzazioni che partecipano al progetto.

Beneficiari: Istituti di istruzione superiore e organizzazioni attive nel campo dell’istruzione superiore o della gioventù stabiliti in uno dei seguenti Paesi ammissibili:

  • Paesi aderenti al programma (Programme Countries), ovvero Stati UE, incluso PTOM, e Paesi terzi associati ad Erasmus+;
  • Paesi partner del programma (Partner Countries), ovvero Paesi terzi non associati ad Erasmus+ sopra indicati.

Entità Contributo. La sovvenzione UE potrà coprire fino al 95% dei costi ammissibili del progetto per un massimo di 500.000 euro.

Modalità e procedura. I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno 4 soggetti che soddisfi le seguenti condizioni:

  • il coordinatore di progetto deve essere stabilito in uno dei Paesi aderenti al programma;
  • il consorzio deve coinvolgere almeno 2 istituti di istruzione superiore o 2 organizzazioni giovanili di due Paesi aderenti al programma e 2 istituti di istruzione superiore o 2 organizzazioni giovanili di 2 Paesi partner del programma della stessa regione geografica;
  • il numero di organizzazioni dei Paesi aderenti al programma non può essere superiore al numero di organizzazioni dei Paesi partner del programma.
  • nel caso dell’Africa subsahariana, i candidati sono incoraggiati a coinvolgere partner di un’ampia di gamma di Paesi, compresi quelli meno sviluppati e/o partner aventi poca esperienza in Erasmus+.

I progetti proposti devono avere una durata di 36 mesi, indicativamente con inizio ottobre-dicembre 2022.

Scadenza: 22 febbraio 2022, ore 17.00 (ora di Bruxelles).

Erasmus+: Bando 2022 Cooperazione con la società civile nel settore dell’istruzione e della formazione

Erasmus+: Bando 2022 Cooperazione con la società civile nel settore dell’istruzione e della formazione

 

Bando nell’ambito del programma “Erasmus+”: Cooperazione con la società civile nel settore dell’istruzione e della formazione.

Obiettivo: Fornire un sostegno strutturale a ONG europee e reti a livello UE attive nei settori dell’istruzione e formazione che perseguono i seguenti obiettivi:

  • accrescere la consapevolezza delle agende politiche europee in materia di istruzione e formazione;
  • rafforzare l’impegno delle parti interessate e la cooperazione con le autorità pubbliche per l’attuazione delle politiche e delle riforme nel settore dell’istruzione e della formazione, in particolare in ambiti rilevanti per le raccomandazioni specifiche per Paese formulate nel quadro del Semestre europeo;
  • incrementare la partecipazione delle parti interessate nel settore dell’istruzione e della formazione, anche sfruttando il potenziale della comunicazione digitale insieme ad altre forme di partecipazione;
  • incrementare il coinvolgimento delle parti interessate e della società civile nella divulgazione, fra i membri di appartenenza e oltre, delle azioni politiche e dei programmi, compresi i risultati e le buone pratiche.

Concessione di una sovvenzione di funzionamento (operating grant) per la realizzazione del programma di lavoro annuale di organizzazioni attive nel campo dell’istruzione e della formazione che sviluppano strategie e attività innovative, mirate e creative per sostenere l’attuazione di riforme e azioni nei seguenti ambiti:

  • Promuovere l’istruzione inclusiva per tutti attraverso azioni mirate incentrate sull’attuazione delle priorità stabilite nella Raccomandazione sulla promozione di valori comuni, di un’istruzione inclusiva e della dimensione europea dell’insegnamento e con l’asse Inclusione e parità di genere dello Spazio europeo dell’istruzione.
  • Potenziare l’acquisizione di un’ampia gamma di competenze da parte di tutti i cittadini, sostenendo l’acquisizione di competenze di base e di competenze chiave, anche facilitando i percorsi di apprendimento flessibili o alternativi, sviluppando un apprendimento per adulti e un’istruzione e formazione professionale di qualità, promuovendo l’apprendimento basato sul lavoro, i tirocini, gli apprendistati e il volontariato; promuovendo approcci interdisciplinari e strumenti di orientamento e sostegno per la formazione degli insegnanti; promuovendo strumenti europei per la trasparenza e il riconoscimento dell’apprendimento precedente e dell’esperienza.
  • Sostenere gli insegnanti, il personale e i dirigenti degli istituti d’istruzione e formazione, promuovendo carriere attraenti, migliorando le politiche di selezione e assunzione, promuovendo lo sviluppo professionale continuo accessibile, conveniente e pertinente, favorendo le comunità di apprendimento professionale, contribuendo allo sviluppo di comunità e risorse online per i professionisti della scuola.
  • Promuovere l’eccellenza e l’innovazione attraverso l’apprendimento formale, non formale e informale e l’offerta di competenze chiave e di base imperniata sul discente. Un’attenzione specifica va prestata al Piano d’azione per l’istruzione digitale, in particolare all’inclusione nell’accesso e nell’uso delle tecnologie digitali per l’insegnamento e l’apprendimento.

Il programma di lavoro annuale deve prevedere attività che possono essere realizzate a livello europeo, transfrontaliero, nazionale, regionale o locale, consistenti in (elenco non esaustivo):

  • attività volte a favorire l’accesso e la partecipazione degli stakeholder all’attuazione delle priorità politiche dell’UE in materia di istruzione e formazione;
  • scambi di esperienze e buone pratiche, creazione di reti e partenariati con altri stakeholder;
  • capacity-building per le organizzazioni membri, comprese attività di peer learning, formazione, orientamento e coaching per migliorare l’efficacia delle azioni politiche;
  • iniziative ed eventi per allargare l’adesione alle ONG europee e reti a livello UE;
  • attività di sensibilizzazione, informazione, divulgazione e promozione (seminari, workshop, campagne, incontri, dibattiti pubblici, consultazioni, ecc.) riguardanti le priorità politiche dell’UE nel campo dell’istruzione e della formazione e gli strumenti di finanziamento UE a supporto di queste priorità;
  • progetti di cooperazione volti ad accrescere l’impatto politico su gruppi di beneficiari, settori e/o sistemi interessati.

La sovvenzione di funzionamento coprirà parte dei costi sostenuti dai soggetti selezionati per lo svolgimento delle attività dettagliate nel programma di lavoro per il 2022. Le attività non devono iniziare prima del 1°gennaio 2022 e devono essere completate entro il 31 dicembre 2022.

Beneficiari:

  1. Organizzazioni non governative europee attive nel settore dell’istruzione e della formazione.
  2. Reti di ONG a livello UE attive nel settore dell’istruzione e della formazione.

La sovvenzione UE potrà coprire fino all’80% dei costi del programma di lavoro annuale. Sarà compresa tra 80.000 e 125.000 euro se il sostegno è richiesto da ONG europee, o non superiore 200.000 euro se il sostegno è richiesto da Reti a livello UE.

Scadenza: 15 dicembre 2021, ore 17.00 (ora di Bruxelles).

Erasmus+ 2021-2027: bando 2021

Erasmus+ 2021-2027: bando 2021

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Bando generale 2021 nell’ambito del programma Erasmus+, il programma dell’UE a sostegno dei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

Si ricorda che il programma Erasmus+ 2021-2027 non è ancora stato definitivamente approvato. Pertanto il bando è subordinato all’adozione del programma e alla finalizzazione delle altre condizioni necessarie per la sua validità indicate nel testo ufficiale.

Sostegno a progetti riguardanti:

Azione chiave 1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

▪ Mobilità individuale nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù;

▪ Attività di partecipazione dei giovani.

Azione chiave 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni

▪ Partenariati per la cooperazione:

– partenariati di cooperazione;

– partenariati su piccola scala.

▪ Partenariati per l’eccellenza:

– centri di eccellenza professionale;

– accademie degli insegnanti Erasmus+;

– azione Erasmus Mundus.

▪ Partenariati per l’innovazione:

– alleanze per l’innovazione.

▪ Eventi sportivi senza scopo di lucro

Azione chiave 3 – Sostegno allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione

▪ Giovani europei uniti

Azioni Jean Monnet

▪ Jean Monnet nel settore dell’istruzione superiore

▪ Jean Monnet in altri ambiti dell’istruzione e della formazione

In generale, il bando è rivolto a qualsiasi organismo pubblico o privato attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.  Tuttavia, per ogni singola azione sopra indicata sono ammissibili organismi ben specificati; per conoscere la corrispondenza tra azioni e soggetti ammissibili si rimanda alla “Guida al programma”.

Inoltre, i gruppi di giovani attivi nell’animazione socio-educativa, non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono presentare candidature per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori giovanili e per partenariati strategici nel settore della gioventù.

Il bando è aperto a organismi stabiliti nei cd. Paesi del programma (voce “Aree geografiche” a fondo scheda). Ad alcune azioni possono partecipare anche organismi stabiliti nei cd. Paesi partner del programma: per conoscere la corrispondenza tra azioni e Paesi ammissibili si veda la “Guida al programma”. Alcune delle Azioni Jean Monnet sono aperte a istituti di istruzione superiore di tutto il mondo.

Per la presentazione e valutazione delle proposte di progetto si prevede, a seconda dell’azione, una procedura decentrata o centralizzata. Le azioni di ERASMUS+ sono infatti distinte in azioni decentralizzate e azioni centralizzate: le prime vengono gestite a livello nazionale dalle Agenzie nazionali dei Paesi partecipanti al programma, le seconde, invece, vengono gestite a livello europeo dall’Agenzia esecutiva EACEA. La “Guida al programma” dettaglia per ogni azione la procedura a cui è soggetta.

Scadenza:

Azione chiave 1

– Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore: 11 maggio 2021

– Mobilità individuale nei settori dell’IFP, dell’istruzione scolastica e per adulti: 11 maggio 2021

– Accreditamenti Erasmus nell’IFP, nell’istruzione scolastica e per adulti: 19 ottobre 2021

– Mobilità individuale nel settore della gioventù: 11 maggio 2021; 5 ottobre 2021

Azione chiave 2

– Partenariati di cooperazione nei settori dell’istruzione, formazione e gioventù: 20 maggio 2021

– Partenariati di cooperazione nel settore dello sport: 20 maggio 2021

– Partenariati di cooperazione nel settore dello sport: 20 maggio 2021

– Partenariati su piccola scala nei settori istruzione, formazione e gioventù: 3 novembre 2021

– Partenariati su piccola scala nel settore dello sport: 20 maggio 2021

– Centri di eccellenza professionale: 7 settembre 2021

– Accademie degli insegnanti Erasmus: 7 settembre 2021

– Azione Erasmus Mundus: 26 maggio 2021

– Alleanze per l’innovazione: 7 settembre 2021

– Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù: 1 luglio 2021

– Eventi sportivi senza scopo di lucro: 20 maggio 2021

Azione chiave 3

Giovani europei uniti: 24 giugno 2021

Azioni Jean Monnet

Per tutte le azioni: 2 giugno 2021

“Unlocking Youth Potential”

“Unlocking Youth Potential”

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Si chiama “Unlocking Youth Potential” il nuovo bando lanciato recentemente dal fondo internazionale “EEA and Norway Grants” costituito da Norvegia, Islanda e Liechtenstein per trovare nuove forme per affrontare la disoccupazione giovanile in tutta l’Unione Europea. In linea con la strategia Europa 2020 e la politica di coesione europea questo fondo ha l’obiettivo di finanziare consorzi transnazionali che lavorino insieme su sfide comuni attraverso il dialogo e lo scambio di buone pratiche.

Il bando “Unlocking Youth Potential” si concentra in particolare sui cosiddetti NEET (Not in Education, Employment or Training), quella quota di popolazione di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non è né occupata né inserita in un percorso di istruzione o di formazione. Una dotazione finanziaria di 11,5 milioni di euro da assegnare a progetti compresi tra 1 e 2 milioni. Il consorzio che presenta il progetto è tenuto a fornire un cofinanziamento del 15% (per le ONG il cofinanziamento può essere sotto forma di contributo in natura/volontariato).

Gli obietti specifici della call sono:

  • Migliorare la situazione occupazionale dei NEET
  • Aumentare la partecipazione all’istruzione e alla formazione di ex NEET
  • Aumentare la sperimentazione di esperienze sociali di inclusione
  • Sviluppare approcci innovativi per ridurre la disoccupazione giovanile
  • Migliorare la cooperazione transnazionale sulle questioni del mercato del lavoro
  • Migliorare le capacità di valutazione degli effetti delle iniziative per NEET
  • Facilitare l’utilizzo di studi di impatto tra i responsabili politici

I progetti devono coinvolgere entità di almeno due paesi, sono ammissibili gli enti, pubblici o privati, commerciali o non commerciali. Ogni progetto deve includere un partner capofila e almeno un partner beneficiario. È un capofila idoneo qualsiasi entità ammissibile stabilita in Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Slovenia. Sono Partner beneficiario ammissibile tutte le entità stabilita in Irlanda, Italia o Spagna.

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è fissata per il 5 gennaio 2021.

Mobilità accademica intra-africana: bando 2020 nel quadro del programma Pan-africano

Mobilità accademica intra-africana: bando 2020 nel quadro del programma Pan-africano

cooperativa sociale

L’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) ha pubblicato un bando a valere sul programma per la mobilità accademica intra-africana, previsto nel quadro del MIP (programma d’azione pluriennale) 2018-2020 del programma Pan-africano, all’interno del programma DCI II.

Il programma per la mobilità accademica intra-africana promuove lo sviluppo del capitale umano in Africa, rafforzando inoltre la collaborazione intra-africana come previsto dall’Agenda 2063. Nello specifico i suoi obiettivi sono:

– aumentare l’occupabilità degli studenti africani,

– migliorare la qualità dell’istruzione superiore in Africa e la sua rilevanza rispetto alla visione di sviluppo dell’Africa,

– consolidare la modernizzazione e l’internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore in Africa e promuovere lo sviluppo di uno spazio accademico e di ricerca superiore in Africa.

Il programma dovrebbe inoltre contribuire a rafforzare le strategie di modernizzazione e internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore (IIS) attraverso la creazione di meccanismi per la gestione dei flussi di mobilità: gli IIS rafforzeranno così anche la capacità di dar vita a partenariati con altri istituti al fine di intraprendere iniziative congiunte di ricerca e collaborazione.

Il bando finanzia l’organizzazione e l’attuazione di iniziative di mobilità degli studenti nell’ambito di programmi di alta qualità a livello di master e dottorato e la mobilità del personale accademico/amministrativo, così come l’erogazione di istruzione/formazione e altri servizi agli studenti, oltre a incarichi di insegnamento/formazione e ricerca e altri servizi a personale proveniente dai paesi coinvolti nel progetto, nei seguenti campi di studio:

  • Agricoltura e sicurezza alimentare
  • Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM) e tecnologia dell’informazione e delle comunicazioni (TIC)
  • Economia, affari, finanza
  • Scienze della formazione
  • Scienze della salute
  • Ambiente

La mobilità, che è limitata esclusivamente ai Paesi dell’Africa ammissibili, dovrebbe favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze più solide e contribuire a migliorare la qualità e la rilevanza dell’insegnamento e dell’apprendimento.

Gli IIS europei possono partecipare a un progetto esclusivamente in qualità di partner tecnici. Una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato costituito da minimo quattro e massimo sei IIS africani in qualità di partner (compreso il richiedente) e da un partner tecnico dell’UE (in possesso di una carta Erasmus per l’istruzione superiore). Gli IIS africani devono provenire da almeno 3 diverse regioni geografiche dell’Africa e il partenariato non può comprendere più di due partner dello stesso Paese.

Il partner tecnico ha il compito di fornire un sostegno nella gestione del partenariato e nell’organizzazione e attuazione della mobilità pertanto deve possedere una notevole esperienza nella gestione di flussi di mobilità. I suoi compiti e responsabilità devono essere dettagliati nella proposta di progetto così come il tipo e il costo dei servizi che fornirà. I costi della sua partecipazione al progetto devono essere compresi nei costi relativi all’organizzazione della mobilità ma esso non potrà ospitare né inviare in mobilità né studenti né personale.

Gli IIS ammissibili in qualità di partner o di proponente/coordinatore sono quelli che erogano corsi d’istruzione post-laurea (master e/o dottorato) atti a conferire una qualifica riconosciuta dalle autorità competenti nel proprio paese, registrati in Africa e accreditati dalle autorità nazionali competenti in Africa.

Durata progetto: 60 mesi. Le attività dovrebbero essere avviate a partire dal 1° gennaio 2021.

Il budget disponibile per il bando ammonta a 9.800.000 euro che finanzieranno 7/8 proposte progettuali che dovrebbe garantire all’incirca 350 flussi di mobilità; il valore della sovvenzione per ogni progetto sarà compreso fra 1.000.000 e 1.400.000 euro.

Scadenza: 19 maggio 2020

Erasmus+: Bando EACEA/38/2019 – Sperimentazioni di politiche europee nel campo dell’istruzione e della formazione

Erasmus+: Bando EACEA/38/2019 - Sperimentazioni di politiche europee nel campo dell’istruzione e della formazione

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Invito a presentare proposte – EACEA/38/2019 nell’ambito del programma Erasmus+ – Azione chiave 3: Sostegno alle riforme delle politiche – Sperimentazioni di politiche europee nel campo del’istruzione e della formazione condotte da autorità pubbliche di alto livello

Obiettivo

– Promuovere la cooperazione transnazionale e l’apprendimento reciproco fra le autorità pubbliche al massimo livello istituzionale per favorire miglioramenti sistemici e innovazioni nei settori dell’istruzione e della formazione;

– Potenziare la raccolta e l’analisi di elementi di prova sostanziali per garantire un’attuazione efficace delle misure innovative;

– Favorire la trasferibilità e la scalabilità delle misure innovative.

Sostegno a progetti di sperimentazione di misure politiche innovative, ossia progetti di cooperazione transnazionali, realizzati da Autorità pubbliche di alto livello, mirati a verificare la pertinenza, l’efficacia, il potenziale impatto e la scalabilità di misure politiche tramite sperimentazioni sul campo condotte in parallelo in Paesi diversi, sulla base di approcci (semi) sperimentali e protocolli di valutazione comuni.

I progetti di sperimentazione di politiche non sono progetti di ricerca condotti da ricercatori con l’obiettivo di far progredire la conoscenza. Sono invece progetti di “ricerca-azione” che richiedono la cooperazione tra decisori, stakeholder e ricercatori per testare misure concrete che hanno il potenziale per essere concretamente tradotte in politiche o pratiche nei sistemi di istruzione e formazione nel breve/medio termine.

I progetti da finanziare devono affrontare esclusivamente le seguenti priorità. Ciascun progetto deve concentrarsi su una sola priorità fra quelle indicate di seguito:

Lotto 1

Priorità 1 – Istruzione e competenze digitali

Priorità 2 – Insegnamento e insegnanti

Lotto 2

Priorità 3 – Meccanismi di finanziamento per il miglioramento delle competenze e la riconversione professionale, compresi sistemi simili agli Individual Learning Account (carte di credito formativo individuale)

Priorità 4 – Politiche e processi a sostegno della convalida dell’apprendimento non formale e informale, anche mediante orientamenti efficaci

Beneficiari:

– Autorità pubbliche (Ministeri o equivalenti) responsabili in materia di istruzione e formazione al massimo livello nel contesto pertinente (nazionale o decentrato). Autorità pubbliche responsabili di settori diversi dall’istruzione e dalla formazione (per esempio occupazione, giovani, finanza, affari sociali, affari interni, giustizia, sanità ecc.) che dimostrino di avere una competenza specifica nel settore in cui deve essere effettuata la sperimentazione;

– Organizzazioni pubbliche o private attive nel campo dell’istruzione, della formazione o in altri settori pertinenti;

– Organizzazioni o istituzioni pubbliche o private che svolgono attività legate all’istruzione e formazione in altri settori socioeconomici (per es. ONG, centri di orientamento professionale, camere di commercio, imprese e parti sociali, organizzazioni di settore, società civile, organizzazioni culturali o sportive, organismi di valutazione o di ricerca, ecc.).

I progetti possono essere presentati e coordinati unicamente da:

– un’Autorità pubblica (Ministero o equivalente) o

– un organismo pubblico o privato formalmente delegato da un’Autorità pubblica a presentare e coordinare la proposta di progetto per suo conto e che sia in grado di dimostrare di esistere come persona giuridica da almeno 3 anni alla data di scadenza di presentazione delle proposte preliminari.

Il coordinatore e i partner del progetto devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili indicati a fondo scheda (voce “Aree geografiche”).

Il contributo UE può coprire fino al 75% dei costi ammissibili del progetto per massimo 2.000.000 €.

I progetti devono avere una durata compresa tra 24 e 36 mesi; le attività devono iniziare tra l’1/01/2021 e il 28/02/2021.

Scadenza

– Proposte preliminari: 21 aprile 2020, ore 17 (ora di Bruxelles)

– Proposte complete: 24 settembre 2020, ore 17 (ora di Bruxelles)

Erasmus+: bando generale 2020

Erasmus+: bando generale 2020

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Bando generale 2020 nell’ambito del programma Erasmus+, il programma dell’UE a sostegno dei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

Azioni

Sostegno a progetti riguardanti:

Azione chiave 1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

– Mobilità individuale nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù;

– Diplomi di master congiunti

Azione chiave 2 – Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi

– Partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù

– Università europee

– Alleanze per la conoscenza

– Alleanze per le abilità settoriali

– Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore

– Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù

Azione chiave 3 – Sostegno alle riforme delle politiche

– Progetti di dialogo con i giovani

Attività Jean Monnet

– Cattedre Jean Monnet

– Moduli Jean Monnet

– Centri di Eccellenza Jean Monnet

– Sostegno Jean Monnet alle associazioni

– Reti Jean Monnet

– Progetti Jean Monnet

Sport

– Partenariati di collaborazione

– Piccoli partenariati di collaborazione

– Eventi sportivi a livello europeo senza scopo di lucro

In generale, il bando è rivolto a qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. Tuttavia, per ogni singola azione sopra indicata sono ammissibili organismi ben specificati; per conoscere la corrispondenza tra azioni e soggetti ammissibili si rimanda alla “Guida al programma”.

Il bando è aperto a organismi stabiliti nei cd. Paesi partecipanti al programma (voce “Aree geografiche” a fondo scheda). Ad alcune azioni possono partecipare anche organismi stabiliti nei cd. Paesi partner del programma: per conoscere la corrispondenza tra azioni e Paesi ammissibili si veda la “Guida al programma”. Alle Azioni Jean Monnet possono partecipare istituti di istruzione superiore/organismi di tutto il mondo.

Per la presentazione e valutazione delle proposte di progetto si prevede, a seconda dell’azione, una procedura decentrata o centralizzata. Le azioni di ERASMUS+ sono infatti distinte in azioni decentralizzate e azioni centralizzate: le prime vengono gestite a livello nazionale dalle Agenzie nazionali dei Paesi partecipanti al programma, le seconde, invece, vengono gestite a livello europeo dall’Agenzia esecutiva EACEA. La “Guida al programma” dettaglia per ogni azione la procedura a cui è soggetta.

Scadenza

Azione chiave 1

– Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore: 5 febbraio 2020

– Mobilità individuale nel settore dell’IFP, dell’istruzione scolastica e per adulti: 5 febbraio 2020

– Mobilità individuale nel settore della gioventù: 5 febbraio 2020; 7 maggio 2020; 1 ottobre 2020

– Diplomi di master congiunti: 13 febbraio 2020

Azione chiave 2

– Partenariati strategici nel settore dell’istruzione e formazione: 23 aprile 2020

– Partenariati strategici nel settore della gioventù: 5 febbraio 2020; 7 maggio 2020; 1 ottobre 2020

– Università europee: 26 febbraio 2020

– Alleanze per la conoscenza: 26 febbraio 2020

– Alleanze per le abilità settoriali: 26 febbraio 2020

– Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore: 5 febbraio 2020

– Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù: 5 febbraio 2020

Azione chiave 3

Progetti di dialogo con i giovani: 5 febbraio 2020; 7 maggio 2020; 1 ottobre 2020

Attività Jean Monnet

Per tutte le azioni: 20 febbraio 2020

Sport

Per tutte le azioni: 21 aprile 2020

Risorse finanziarie disponibili

3207, 4 milioni di euro, così ripartiti:

– Istruzione e formazione: 2943,3 milioni di euro (di cui 395 milioni per la cooperazione internazionale dell’istruzione superiore)

– Gioventù: 191,9 milioni di euro

– Jean Monnet: 14,6 milioni di euro

– Sport: 57,6 milioni di euro

Programma Erasmus+. Bando 2020 azione chiave 2: Partenariati strategici nel settore dell’istruzione e della formazione

Programma Erasmus+. Bando 2020 azione chiave 2: Partenariati strategici nel settore dell'istruzione e della formazione

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Scade il 24 marzo 2020 l’invito a presentare proposte “Partenariati strategici nel settore dell’istruzione e della formazione” pubblicato nell’ambito dell’azione chiave 2 del programma Erasmus+.

Il presente invito, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, serie C 373 del 5 novembre 2019 riguarda l’azione chiave 2 che prevede la cooperazione per l’innovazione e le buone pratiche.

Il sostegno alla cooperazione di Erasmus+ si concentra su quattro attività principali:

  • partenariati strategici tra istituti di istruzione/organizzazioni giovanili e/o altri attori pertinenti;
  • partenariati di larga scala tra gli istituti di istruzione e di formazione e le imprese sotto forma di alleanze della conoscenza nell’istruzione superiore e alleanze delle abilità settoriali;
  • piattaforme di supporto informatico, compreso l’e-Twinning;
  • rafforzamento delle capacità in paesi terzi, con particolare enfasi sui paesi della politica europea di vicinato.

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.

La partecipazione completa a tutte le azioni del programma Erasmus+ è aperta ai seguenti paesi partecipanti:

  • Stati membri dell’Unione europea;
  • paesi EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia;
  • paesi candidati all’adesione all’UE: Turchia, Macedonia del Nord e Serbia.

La partecipazione ad alcune azioni del programma Erasmus+ è inoltre aperta alle organizzazioni dei paesi partner.

Mobilità accademica intra-africana: bando 2019 nel quadro del programma Pan-africano

Mobilità accademica intra-africana: bando 2019 nel quadro del programma Pan-africano

cooperativa sociale

L’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) ha pubblicato un bando a valere sul programma per la mobilità accademica intra-africana, previsto nel quadro del MIP (programma d’azione pluriennale) 2018-2020 del programma Pan-africano, all’interno del programma DCI II.

Il programma per la mobilità accademica intra-africana promuove lo sviluppo del capitale umano in Africa, rafforzando inoltre la collaborazione intra-africana come previsto dall’Agenda 2063. Nello specifico i suoi obiettivi sono:

– aumentare l’occupabilità degli studenti,

– migliorare la qualità dell’istruzione superiore in Africa e la sua rilevanza rispetto alla visione di sviluppo dell’Africa,

– consolidare la modernizzazione e l’internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore in Africa e promuovere lo sviluppo di uno spazio accademico e di ricerca superiore in Africa.

Il programma dovrebbe inoltre contribuire a rafforzare le strategie di modernizzazione e internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore (IIS) attraverso la creazione di meccanismi idonei alla gestione dei flussi di mobilità: gli IIS rafforzeranno così anche la capacità di dar vita a partenariati con altri istituti al fine di intraprendere iniziative congiunte di ricerca e collaborazione.

Il bando finanzia l’organizzazione e l’attuazione di iniziative di mobilità degli studenti nell’ambito di programmi di alta qualità a livello di master e dottorato e la mobilità del personale accademico/amministrativo, così come l’erogazione di istruzione/formazione e altri servizi a studenti stranieri, oltre a incarichi di insegnamento/formazione e ricerca e altri servizi a personale proveniente dai paesi coinvolti nel progetto.

La mobilità, che è limitata esclusivamente ai Paesi dell’Africa ammissibili, dovrebbe favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze più solide e contribuire a migliorare la qualità e la rilevanza dell’insegnamento e dell’apprendimento.

Gli IIS europei possono partecipare a un progetto esclusivamente in qualità di partner tecnici: una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato costituito da minimo quattro e massimo sei IIS africani in qualità di partner (compreso il richiedente) e da un partner tecnico dell’UE (in possesso di una carta Erasmus per l’istruzione superiore). Gli IIS africani devono provenire da almeno 3 diverse regioni geografiche dell’Africa. Il partenariato non può comprendere più di due partner dello stesso Paese.

Il partner tecnico dovrebbe fornire un sostegno nella gestione del partenariato e nell’organizzazione e attuazione della mobilità pertanto deve possedere una notevole esperienza nella gestione di flussi di mobilità. I suoi compiti e responsabilità devono essere dettagliati nella proposta di progetto così come il tipo e il costo dei servizi che fornirà. I costi della sua partecipazione al progetto devono essere compresi nei costi relativi all’organizzazione della mobilità ma esso non potrà ospitare né inviare in mobilità né studenti né personale.

Gli IIS ammissibili in qualità di partner o di proponente/coordinatore sono quelli che erogano corsi d’istruzione post-laurea (master e/o dottorato) atti a conferire una qualifica riconosciuta dalle autorità competenti nel proprio paese, registrati in Africa e accreditati dalle autorità nazionali competenti in Africa.

Durata progetto: 60 mesi. Le attività dovrebbero essere avviate a partire dal 1° dicembre 2019.

Il budget disponibile per il bando ammonta a 9.800.000 euro e dovrebbe garantire all’incirca 350 flussi di mobilità; il valore della sovvenzione sarà compreso fra 1.000.000 e 1.400.000 euro.

Scadenza:12 giugno 2019

Erasmus+: Bando EACEA/37/2018 – Reti e partenariati di fornitori d’istruzione e formazione professionale (IFP)

Erasmus+: Bando EACEA/37/2018 – Reti e partenariati di fornitori d’istruzione e formazione professionale (IFP)

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Bando nell’ambito del programma Erasmus+ (Azione chiave 3, Settore “Istruzione e formazione”): Reti e partenariati di fornitori d’istruzione e formazione professionale (IFP). Obiettivo di questo bando è sostenere la creazione di reti e partenariati nazionali e transnazionali di fornitori d’istruzione e formazione professionale (iniziale e continua), al fine di favorire la riflessione politica a livello europeo e promuovere la sensibilizzazione e l’attuazione delle politiche europee in materia di IFP a livello nazionale e regionale.

Progetti riguardanti uno dei due lotti seguenti:

Lotto 1: organizzazioni nazionali, regionali o settoriali di fornitori di IFP

Creazione o rafforzamento di reti e partenariati tra fornitori IFP a livello nazionale, regionale o settoriale attraverso progetti transnazionali mirati allo sviluppo di capacità e alla condivisione delle migliori esperienze tra organizzazioni di fornitori di IFP, in particolare per i Paesi in cui gli accordi di rappresentanza tra fornitori di IFP sono limitati.

Il partenariato di questi progetti deve coinvolgere almeno 2 reti o associazioni nazionali, regionali o settoriali di fornitori IFP, provenienti da almeno 2 diversi Paesi del programma Erasmus+, dei quali almeno 1 deve essere Stato membro UE.

Lotto 2: organizzazioni ombrello europee di fornitori di IFP

Progetti transnazionali che favoriscono la cooperazione tra le organizzazioni ombrello europee di fornitori di IFP, sostenendo allo stesso tempo la riflessione politica a livello europeo e la capacità di raggiungere e coinvolgere i membri o affiliati nazionali.

Il partenariato di questi progetti deve essere costituito da almeno 2 organizzazioni ombrello europee, ciascuna avente membri o affiliati in almeno 5 Paesi del programma Erasmus+, dei quali almeno 1 deve essere Stato membro UE.

Attività ammissibili

Per entrambi i lotti deve essere realizzata la seguente attività:

Rafforzare la cooperazione tra i fornitori di IFP attraverso l’apprendimento reciproco, il counselling tra pari e lo sviluppo di capacità, con l’obiettivo di migliorare il livello qualitativo e l’attrattività  dell’offerta di IFP. Reti e partenariati devono inoltre promuovere l’uso efficace dei fondi dell’UE, nonché supportare l’attuazione e diffusione di strumenti e iniziative dell’UE per il settore dell’IFP, ove possibile nelle lingue nazionali. I progetti devono anche puntare a raggiungere e coinvolgere i fornitori IFP che ancora non contribuiscono alla cooperazione europea o non ne traggono beneficio.

Inoltre, devono essere realizzate almeno tre delle seguenti attività:

– contribuire alla Settimana europea delle competenze professionali organizzando attività ed eventi innovativi coordinati a livello nazionale al fine rendere più appetibile l’IFP;

– sostenere lo sviluppo di una strategia di internazionalizzazione a livello dei fornitori di IFP, favorendo la mobilità di leader, personale e studenti IFP, nonché l’istituzione di partenariati di cooperazione;

– migliorare la qualità dell’IFP tramite cicli di feedback per adattare l’offerta di IFP, in linea con  la Raccomandazione sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati e la Raccomandazione sul Quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell’istruzione e della formazione professionale (EQAVET);

– fornire sostegno allo sviluppo del capitale umano di microimprese e PMI tramite il miglioramento delle competenze e la riqualificazione dei lavoratori;

– promuovere l’apprendimento innovativo di competenze chiave in ambito IFP, adeguando la definizione e la valutazione dei programmi;

– promuovere strumenti e opportunità per lo sviluppo professionale di insegnanti, formatori, tutori e/o leader dell’IFP affinché siano preparati ad affrontare le sfide future (ad esempio la digitalizzazione).

 

Il contributo UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto e sarà compreso tra 300.000 e 500.000 euro per i progetti del lotto 1 e tra 600.000 e 800.000 euro per i progetti del lotto 2.

I progetti devono avere durata di 24 mesi con inizio tra il 01/09/2017 e il 01/11/2017.

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