Mobilità accademica intra-africana: bando 2019 nel quadro del programma Pan-africano

Mobilità accademica intra-africana: bando 2019 nel quadro del programma Pan-africano

cooperativa sociale

L’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) ha pubblicato un bando a valere sul programma per la mobilità accademica intra-africana, previsto nel quadro del MIP (programma d’azione pluriennale) 2018-2020 del programma Pan-africano, all’interno del programma DCI II.

Il programma per la mobilità accademica intra-africana promuove lo sviluppo del capitale umano in Africa, rafforzando inoltre la collaborazione intra-africana come previsto dall’Agenda 2063. Nello specifico i suoi obiettivi sono:

– aumentare l’occupabilità degli studenti,

– migliorare la qualità dell’istruzione superiore in Africa e la sua rilevanza rispetto alla visione di sviluppo dell’Africa,

– consolidare la modernizzazione e l’internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore in Africa e promuovere lo sviluppo di uno spazio accademico e di ricerca superiore in Africa.

Il programma dovrebbe inoltre contribuire a rafforzare le strategie di modernizzazione e internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore (IIS) attraverso la creazione di meccanismi idonei alla gestione dei flussi di mobilità: gli IIS rafforzeranno così anche la capacità di dar vita a partenariati con altri istituti al fine di intraprendere iniziative congiunte di ricerca e collaborazione.

Il bando finanzia l’organizzazione e l’attuazione di iniziative di mobilità degli studenti nell’ambito di programmi di alta qualità a livello di master e dottorato e la mobilità del personale accademico/amministrativo, così come l’erogazione di istruzione/formazione e altri servizi a studenti stranieri, oltre a incarichi di insegnamento/formazione e ricerca e altri servizi a personale proveniente dai paesi coinvolti nel progetto.

La mobilità, che è limitata esclusivamente ai Paesi dell’Africa ammissibili, dovrebbe favorire l’acquisizione di conoscenze e competenze più solide e contribuire a migliorare la qualità e la rilevanza dell’insegnamento e dell’apprendimento.

Gli IIS europei possono partecipare a un progetto esclusivamente in qualità di partner tecnici: una proposta progettuale deve essere presentata da un partenariato costituito da minimo quattro e massimo sei IIS africani in qualità di partner (compreso il richiedente) e da un partner tecnico dell’UE (in possesso di una carta Erasmus per l’istruzione superiore). Gli IIS africani devono provenire da almeno 3 diverse regioni geografiche dell’Africa. Il partenariato non può comprendere più di due partner dello stesso Paese.

Il partner tecnico dovrebbe fornire un sostegno nella gestione del partenariato e nell’organizzazione e attuazione della mobilità pertanto deve possedere una notevole esperienza nella gestione di flussi di mobilità. I suoi compiti e responsabilità devono essere dettagliati nella proposta di progetto così come il tipo e il costo dei servizi che fornirà. I costi della sua partecipazione al progetto devono essere compresi nei costi relativi all’organizzazione della mobilità ma esso non potrà ospitare né inviare in mobilità né studenti né personale.

Gli IIS ammissibili in qualità di partner o di proponente/coordinatore sono quelli che erogano corsi d’istruzione post-laurea (master e/o dottorato) atti a conferire una qualifica riconosciuta dalle autorità competenti nel proprio paese, registrati in Africa e accreditati dalle autorità nazionali competenti in Africa.

Durata progetto: 60 mesi. Le attività dovrebbero essere avviate a partire dal 1° dicembre 2019.

Il budget disponibile per il bando ammonta a 9.800.000 euro e dovrebbe garantire all’incirca 350 flussi di mobilità; il valore della sovvenzione sarà compreso fra 1.000.000 e 1.400.000 euro.

Scadenza:12 giugno 2019

L.R. 9/15 Agenzie formative – contributi

L.R. 9/15 Agenzie formative - contributi

Spin-off universitario

Si attiverà il 18/03/2019 il bando per contributi a fondo perduto a supporto alla ristrutturazione del sistema della formazione professionale piemontese.

Possono partecipare le Agenzie formative piemontesi che negli ultimi tre anni (2016-17-18) abbiamo concorso all’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere di istruzione e formazione almeno fino a 12 anni o al conseguimento di una qualifica entro il 18esimo anno, accreditate dalla Regione Piemonte per la Macrotipologia MA e tH-handicap.

Sono ammessi i costi materiali e immateriali, oneri finanziari, altri costi ammissibili ai sensi del de minimis.

Finanziamento: Contributo a fondo perduto, fino al 100% della spesa ammessa.

Scadenza: 29/03/2019

Erasmus+: Bando EACEA/37/2018 – Reti e partenariati di fornitori d’istruzione e formazione professionale (IFP)

Erasmus+: Bando EACEA/37/2018 – Reti e partenariati di fornitori d’istruzione e formazione professionale (IFP)

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Bando nell’ambito del programma Erasmus+ (Azione chiave 3, Settore “Istruzione e formazione”): Reti e partenariati di fornitori d’istruzione e formazione professionale (IFP). Obiettivo di questo bando è sostenere la creazione di reti e partenariati nazionali e transnazionali di fornitori d’istruzione e formazione professionale (iniziale e continua), al fine di favorire la riflessione politica a livello europeo e promuovere la sensibilizzazione e l’attuazione delle politiche europee in materia di IFP a livello nazionale e regionale.

Progetti riguardanti uno dei due lotti seguenti:

Lotto 1: organizzazioni nazionali, regionali o settoriali di fornitori di IFP

Creazione o rafforzamento di reti e partenariati tra fornitori IFP a livello nazionale, regionale o settoriale attraverso progetti transnazionali mirati allo sviluppo di capacità e alla condivisione delle migliori esperienze tra organizzazioni di fornitori di IFP, in particolare per i Paesi in cui gli accordi di rappresentanza tra fornitori di IFP sono limitati.

Il partenariato di questi progetti deve coinvolgere almeno 2 reti o associazioni nazionali, regionali o settoriali di fornitori IFP, provenienti da almeno 2 diversi Paesi del programma Erasmus+, dei quali almeno 1 deve essere Stato membro UE.

Lotto 2: organizzazioni ombrello europee di fornitori di IFP

Progetti transnazionali che favoriscono la cooperazione tra le organizzazioni ombrello europee di fornitori di IFP, sostenendo allo stesso tempo la riflessione politica a livello europeo e la capacità di raggiungere e coinvolgere i membri o affiliati nazionali.

Il partenariato di questi progetti deve essere costituito da almeno 2 organizzazioni ombrello europee, ciascuna avente membri o affiliati in almeno 5 Paesi del programma Erasmus+, dei quali almeno 1 deve essere Stato membro UE.

Attività ammissibili

Per entrambi i lotti deve essere realizzata la seguente attività:

Rafforzare la cooperazione tra i fornitori di IFP attraverso l’apprendimento reciproco, il counselling tra pari e lo sviluppo di capacità, con l’obiettivo di migliorare il livello qualitativo e l’attrattività  dell’offerta di IFP. Reti e partenariati devono inoltre promuovere l’uso efficace dei fondi dell’UE, nonché supportare l’attuazione e diffusione di strumenti e iniziative dell’UE per il settore dell’IFP, ove possibile nelle lingue nazionali. I progetti devono anche puntare a raggiungere e coinvolgere i fornitori IFP che ancora non contribuiscono alla cooperazione europea o non ne traggono beneficio.

Inoltre, devono essere realizzate almeno tre delle seguenti attività:

– contribuire alla Settimana europea delle competenze professionali organizzando attività ed eventi innovativi coordinati a livello nazionale al fine rendere più appetibile l’IFP;

– sostenere lo sviluppo di una strategia di internazionalizzazione a livello dei fornitori di IFP, favorendo la mobilità di leader, personale e studenti IFP, nonché l’istituzione di partenariati di cooperazione;

– migliorare la qualità dell’IFP tramite cicli di feedback per adattare l’offerta di IFP, in linea con  la Raccomandazione sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati e la Raccomandazione sul Quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell’istruzione e della formazione professionale (EQAVET);

– fornire sostegno allo sviluppo del capitale umano di microimprese e PMI tramite il miglioramento delle competenze e la riqualificazione dei lavoratori;

– promuovere l’apprendimento innovativo di competenze chiave in ambito IFP, adeguando la definizione e la valutazione dei programmi;

– promuovere strumenti e opportunità per lo sviluppo professionale di insegnanti, formatori, tutori e/o leader dell’IFP affinché siano preparati ad affrontare le sfide future (ad esempio la digitalizzazione).

 

Il contributo UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto e sarà compreso tra 300.000 e 500.000 euro per i progetti del lotto 1 e tra 600.000 e 800.000 euro per i progetti del lotto 2.

I progetti devono avere durata di 24 mesi con inizio tra il 01/09/2017 e il 01/11/2017.

Call 2019 Erasmus+ (Scadenze 2019)

Call 2019 Erasmus+ (Scadenze 2019)

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La Commissione Europea ha pubblicato l’invito a presentare proposte 2019 nell’ambito del Programma Erasmus+.

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport può richiedere finanziamenti nell’ambito della suddetta Call. Possono inoltre fare domanda i gruppi di giovani attivi nell’ambito dell’animazione socioeducativa, anche se non costituiscono un’organizzazione giovanile.

Il bilancio totale destinato al presente invito a presentare proposte è stimato in 2 733,4 milioni di euro,così ripartiti:

  • Istruzione e formazione: 2 503,4 milioni di EUR
  • Gioventù: 167,7 milioni di EUR
  • Jean Monnet: 13,7 milioni di EUR
  • Sport: 48,6 milioni di EUR

Qui di seguito le scadenze di presentazione delle candidature per i vari settori nelle varie Azioni chiave_ La scadenza di tutti i termini per la presentazione delle domande di seguito riportati è fissata alle ore 12:00 (mezzogiorno) di Bruxelles.

Azione chiave 1

  • Mobilità individuale nel settore della gioventù 5 febbraio 2019
  • Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore 5 febbraio 2019
  • Mobilità individuale nei settori dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione per adulti 5 febbraio 2019
  • Mobilità individuale nel settore della gioventù 30 aprile 2019
  • Mobilità individuale nel settore della gioventù 1 ottobre 2019
  • Diplomi di master congiunti Erasmus Mundus 14 febbraio 2019
  • Master congiunti Erasmus Mundus – Invito congiunto UE-Giappone 1 aprile 2019

Azione chiave 2

  • Partenariati strategici nel settore della gioventù 5 febbraio 2019
  • Partenariati strategici nel settore dell’istruzione e della formazione 21 marzo 2019
  • Partenariati strategici nel settore della gioventù 30 aprile 2019
  • Partenariati strategici nel settore della gioventù 1 ottobre 2019
  • Università europee 28 febbraio 2019
  • Alleanze per la conoscenza 28 febbraio 2019
  • Alleanze per le abilità settoriali 28 febbraio 2019
  • Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore 7 febbraio 2019
  • Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù 24 gennaio 2019

Azione chiave 3

  • Progetti nell’ambito del dialogo con i giovani5 febbraio 2019;30 aprile 2019; 1 ottobre 2019

Azioni Jean Monnet

  • Cattedre, moduli, centri di eccellenza, sostegno alle istituzioni e alle associazioni, reti, progetti 22 febbraio 2019

Azioni nel settore dello sport

  • Partenariati di collaborazione 4 aprile 2019
  • Piccoli partenariati di collaborazione 4 aprile 2019
  • Eventi sportivi europei senza scopo di lucro 4 aprile 2019

Erasmus+: Bando EACEA/10/2018 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori istruzione, formazione e gioventù

Erasmus+: Bando EACEA/10/2018 – Inclusione sociale e valori comuni: il contributo nei settori istruzione, formazione e gioventù

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Progetti di cooperazione transnazionale relativi ai seguenti lotti:

Lotto 1: Istruzione e formazione

Lotto 2: Gioventù

I progetti devono perseguire uno dei due obiettivi generali e uno degli obiettivi specifici (diversi a seconda del lotto) indicati di seguito:

Obiettivi generali:

–  favorire la diffusione e/o l’incremento di buone prassi nei settori dell’istruzione inclusiva/ della gioventù e/o nella promozione di valori comuni, avviate in particolare a livello locale. Per incremento si intende la replicazione di buone prassi su più ampia scala, il loro trasferimento in un contesto diverso o la loro attuazione a un livello più elevato/sistemico;

– favorire lo sviluppo e l’attuazione di metodi e pratiche innovativi per promuovere ambienti di istruzione/giovanili inclusivi, nonché valori comuni in contesti specifici.

Lotto 1 – Obiettivi specifici:

–  migliorare l’acquisizione di competenze sociali e civiche, promuovere la conoscenza, la comprensione e il riconoscimento dei valori comuni e dei diritti fondamentali;

– promuovere l’istruzione e la formazione inclusive e incentivare l’istruzione degli studenti svantaggiati, anche attraverso il supporto a insegnanti, educatori e dirigenti scolastici nella gestione della diversità e nella promozione della varietà socio-economica nel contesto di apprendimento;

– rafforzare il pensiero critico e l’alfabetizzazione mediatica tra i discenti, i genitori e il personale docente;

– sostenere l’inclusione dei soggetti di recente immigrazione nelle strutture scolastiche di buona qualità, anche attraverso una valutazione delle conoscenze e il riconoscimento delle competenze acquisite;

– favorire le abilità e le competenze digitali di gruppi digitalmente esclusi (compresi anziani, migranti e giovani provenienti da contesti svantaggiati) attraverso partenariati tra scuole, imprese e il settore non formale, incluse le biblioteche pubbliche;

– promuovere i valori europei, il patrimonio culturale e le competenze ad esso connesse, la storia comune, il dialogo interculturale e l’inclusione sociale attraverso l’istruzione, l’apprendimento non formale e l’apprendimento permanente, in linea con gli obiettivi dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.

Lotto 2 – Obiettivi specifici:

– promuovere la partecipazione civica dei giovani sviluppando il ruolo del volontariato per l’inclusione sociale;

– prevenire l’emarginazione e la radicalizzazione che conducono a forme di estremismo violento tra i giovani.

Beneficiari del bando sono le organizzazioni pubbliche e private attive nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù o in altri settori socio-economici, o organizzazioni che svolgono attività trasversali (ad esempio, organizzazioni culturali, società civile, organizzazioni sportive, centri di riconoscimento, camere di commercio, organizzazioni di settore ecc.).

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto per un massimo di 500.000 euro.

I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 4 organizzazioni di 4 diversi Paesi ammissibili. Se il progetto coinvolge reti, il partenariato deve essere costituito da almeno 2 organizzazioni che non siano membri della rete e rappresentare almeno 4 Paesi ammissibili.

I progetti devono avere una durata compresa tra 24 e 36 mesi con inizio il 31 dicembre 2018, o il 15 o il 31gennaio 2019.

Per la presentazione delle proposte è necessario registrarsi al Portale dei partecipanti al fine di ottenere un Participant Identification Code (PIC). Il PIC sarà richiesto per generare l`eForm (formulario elettronico) e presentare la candidatura online.

Scadenza: 22/05/2018, ore 13:00

Sperimentazioni di politiche europee nel campo dell`istruzione e della formazione.

Sperimentazioni di politiche europee nel campo dell`istruzione e della formazione.

Invito a presentare proposte – EACEA/28/2017 nell’ambito del programma Erasmus+ – Azione chiave 3: Sostegno alle riforme delle politiche – Iniziative per l’innovazione delle politiche – Sperimentazioni di politiche europee nel campo dell`istruzione e della formazione condotte da autorità pubbliche di alto livello.

Obiettivo del bando è promuovere il miglioramento dell’efficacia ed efficienza dei sistemi di istruzione e formazione attraverso la raccolta e la valutazione di elementi di prova riguardanti l’impatto sistemico di misure politiche innovative.

Sostegno alla sperimentazione di misure politiche innovative, condotta da Autorità pubbliche di alto livello, attraverso metodi di valutazione validi e ampiamente riconosciuti basati su prove sul campo.

Più in particolare, i progetti di sperimentazioni di politiche non sono progetti di ricerca condotti da ricercatori con l’obiettivo di far progredire la conoscenza. Sono piuttosto progetti di “ricerca-azione” che richiedono la cooperazione tra decisori, stakeholder e ricercatori per testare misure concrete aventi il potenziale di cambiare/migliorare i sistemi/le politiche nel breve/ medio termine. Le sperimentazioni politiche aiutano a valutare la pertinenza, l’efficacia, l’efficienza, il potenziale impatto e la scalabilità di misure politiche innovative attraverso approcci sperimentali o semi-sperimentali.

I progetti devono affrontare le seguenti priorità tematiche (ciascun progetto deve concentrarsi esclusivamente su una sola priorità fra quelle indicate):

– promozione dell’inclusione sociale e dei valori comuni dell’Ue attraverso l’apprendimento formale e non formale;

– diffusione e ulteriore sviluppo di metodi pedagogici multilingui nell’istruzione scolastica, nonché sostegno agli insegnanti e alla loro formazione per far fronte alla diversità di provenienza degli alunni;

– valutazione digitale: individuare le migliori pratiche nei settori dell’istruzione e nei Paesi e sviluppare le migliori pratiche e la sperimentazione;

– insegnanti e formatori IFP nell’apprendimento sul lavoro/apprendistato (IFP);

– attuazione di percorsi di miglioramento del livello di competenze per adulti privi di un titolo di istruzione secondaria superiore o equivalente;

– politiche e incentivi per sostenere l’insegnamento innovativo e la formazione pedagogica nell’istruzione superiore, anche attraverso l’istruzione aperta e digitale;

– creazione di un polo europeo per l’apprendimento online, la mobilità mista/virtuale, campus virtuali e lo scambio collaborativo di migliori pratiche.

Beneficiari

  1. A) Autorità pubbliche di massimo livello (ministero o equivalente) responsabili per l`istruzione e la formazione nel contesto nazionale o regionale (fare riferimento ai codici NUTS 1 o 2; nel caso di Paesi in cui non siano disponibili i codici NUTS 1 o 2, applicare il codice NUTS più elevato); Autorità pubbliche di massimo livello responsabili per settori diversi da quelli in questione purché aventi competenza specifica nel settore in cui la sperimentazione deve essere effettuata; Organizzazioni pubbliche o private, associazioni di Autorità pubbliche o reti legalmente costituite delegate a presentare candidature dalle Autorità pubbliche;
  2. B) Organizzazioni o istituzioni pubbliche o private attive nel campo dell`istruzione, della formazione o in altri settori pertinenti;
  3. C) Organizzazioni o istituzioni pubbliche o private che svolgono attività legate all`istruzione e formazione in altri settori socioeconomici (per es. ONG, centri di orientamento professionale, camere di commercio, organizzazioni di settore, società civile, organizzazioni culturali o sportive, organismi di valutazione, organismi di ricerca, ecc.).

Possono essere coordinatori di progetto unicamente i soggetti di cui al punto A) aventi personalità giuridica da almeno 3 anni alla data di scadenza di presentazione delle proposte preliminari.

Il contributo UE può coprire fino al 75% dei costi ammissibili del progetto per un massimo di 2 milioni di euro.

Scadenza:

– Proposte preliminari: 10 aprile 2018, ore 12 (ora di Bruxelles)

– Proposte complete: 25 settembre 2018, ore 12 (ora di Bruxelles)

Erasmus+: bando generale 2018

Erasmus+: bando generale 2018

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Bando generale 2018 nell’ambito del programma Erasmus+, il programma dell’UE a sostegno dei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

In generale, il bando è rivolto a qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. Tuttavia, per ogni singola azione sono ammissibili organismi ben specificati; per conoscere la corrispondenza tra azioni e soggetti ammissibili si rimanda alla “Guida al programma”.

I progetti devono essere presentati per le ore 12:00 (ora di Bruxelles) dei termini indicati di seguito:

Azione chiave 1

– Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore: 1 febbraio 2018

– Mobilità individuale nel settore dell’IFP, dell’istruzione scolastica e per adulti: 1 febbraio 2018

– Mobilità individuale nel settore della gioventù: 15 febbraio 2018; 26 aprile 2018; 4 ottobre 2018

– Diplomi di master congiunti: 15 febbraio 2018

Azione chiave 2

– Partenariati strategici nel settore dell’istruzione e formazione: 21 marzo 2018

– Partenariati strategici nel settore della gioventù: 15 febbraio 2018; 26 aprile 2018; 4 ottobre 2018

– Alleanze della conoscenza: 28 febbraio 2018

– Alleanze per le abilità settoriali: 28 febbraio 2018

– Rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore: 8 febbraio 2018

– Rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù: 8 febbraio 2018

Azione chiave 3

Dialogo strutturato: incontri tra giovani e decisori politici nel settore della gioventù: 15 febbraio 2018; 26 aprile 2018; 4 ottobre 2018

Attività Jean Monnet

Per tutte le azioni: 22 febbraio 2018

Sport

Per tutte le azioni: 5 aprile 2018

Risorse finanziarie disponibili pari a 2490, 9 milioni di euro, così ripartiti:

– Istruzione e formazione: 2253,2 milioni di euro

– Gioventù: 188,2 milioni di euro

– Jean Monnet: 12,1 milioni di euro

– Sport: 37,4 milioni di euro

 

 

Qualifiche comuni nel campo dell’istruzione e della formazione professionale

Erasmus+: Bando EACEA/27/2017 – Qualifiche comuni nel campo dell’istruzione e della formazione professionale

Spin-off universitario

Obiettivo del bando è quello di sostenere la preparazione o la definizione di qualifiche comuni nel campo dell’IFP, o il miglioramento delle qualifiche esistenti.

In uno scenario caratterizzato da un’elevata disoccupazione giovanile, dall’inadeguatezza e dalla carenza di competenze, nonché dalla necessità di competenze più elevate a livello settoriale, le qualifiche comuni dell’IFP offrono la possibilità di affrontare queste sfide e di garantire che l’IFP risponda meglio alle esigenze del mercato del lavoro.

Progetti che contribuiscano a definire qualifiche comuni nel campo dell’IFP o a migliorare quelle esistenti.

Le qualifiche transnazionali dovrebbero includere una forte componente di apprendimento basato sul lavoro e di mobilità, prendendo in considerazione i risultati dell’apprendimento, la garanzia della qualità e l’adeguato riconoscimento, avvalendosi nel contempo degli strumenti europei pertinenti. seguenti

Dovranno essere realizzate le due seguenti attività:

–  Elaborazione o miglioramento di una qualifica comune nel campo dell’IFP per rispondere a bisogni concreti in termini di competenze nei Paesi con partner obbligatori, nell’ottica del suo riconoscimento come qualifica in ciascuno di questi Paesi.

– Creazione di nuove strutture di cooperazione sostenibili per garantire trasparenza, comparabilità, adeguatezza dei sistemi di garanzia della qualità e di riconoscimento reciproco delle qualifiche, rendendo l’impegno esistente più sistematico e mirato.

La Commissione Ue prevede di finanziare circa 20 progetti.

Beneficiari del bando sono le autorità competenti in materia di rilascio delle qualifiche o equivalente (a livello nazionale, regionale o settoriale); autorità pubbliche locali, regionali o nazionali; fornitori di IFP; imprese; Camere di commercio o altre organizzazioni professionali; parti sociali; istituti di ricerca; organizzazioni europee; Consigli settoriali per le competenze, o equivalente; servizi pubblici per l’impiego; organizzazioni giovanili; associazioni di genitori; altri enti pertinenti.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto ed è compreso tra 250mila e 500mila euro.

I progetti devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno 3 partner, compresi:

– un fornitore di IFP (a livello secondario superiore, post-secondario non terziario o terziario);

– un’impresa (pubblica o privata) o una Camera di commercio o un’organizzazione settoriale/professionale.

I partner devono provenire da almeno 2 dei Paesi partecipanti a Erasmus+ indicati a fondo scheda, di cui almeno 1 deve essere Stato UE (NB: In considerazione della Brexit, la Commissione Ue sottolinea che se il Regno Unito esce dall’UE durante il periodo di concessione della sovvenzione senza concludere un accordo che garantisca che i candidati britannici continuano ad essere ammissibili, eventuali proponenti/partner del Regno Unito potranno non ricevere più i finanziamenti UE oppure essere invitati a lasciare il progetto).

I progetti devono avere durata di 24 mesi con inizio tra il 01/09/2018 e il 01/11/2018.

Per la presentazione dei progetti è necessario registrarsi al Portale dei partecipanti al fine di ottenere un Participant Identification Code (PIC). La registrazione è richiesta per tutti i soggetti coinvolti nel progetto (coordinatore e partner). Il PIC sarà richiesto per generare l`eForm (formulario) e presentare la candidatura online.

Scadenza: 31/01/2018, ore 12.00 (ora di Bruxelles)

 

Promozione dei Partenariati Territoriali 2017

Promozione dei Partenariati Territoriali 2017
connect-20333_1280Al seguente bando nazionale potranno inoltrare domanda Regioni, Province Autonome di Trento e Bolzano, Enti locali, purché abbiano comprovata, pluriennale esperienza operativa nell’ambito delle attività oggetto del bando.

Verranno favoriti i partenariati con le Organizzazioni della società civile e gli altri soggetti senza finalità di lucro. Saranno ammessi anche i soggetti con finalità di lucro qualora aderiscano agli standard comunemente adottati sulla responsabilità sociale e alle clausole ambientali, nonché rispettino le norme sui diritti umani per gli investimenti internazionali.

Le iniziative proposte dovranno fare riferimento ai settori prioritari definiti nel Documento triennale di programmazione e di indirizzo 2016-2018. Saranno tuttavia considerate di prevalente interesse le iniziative che, partendo dall’analisi dei bisogni locali, afferiscano, in particolar modo, i settori di:

*Sviluppo economico locale, in particolare delle PMI;

*Servizi socio-sanitari e Disabilità;

*Migrazioni e sviluppo;

*Rafforzamento delle strutture decentrate e servizi del territorio;

*Istruzione e Formazione professionale;

Le azioni finanziabili, da realizzare nei predetti Paesi, dovranno perseguire i seguenti obiettivi:

-Sostenere l’istituzione e il rafforzamento dei sistemi di gestione dei territori e dei servizi di ‘governance’ in favore degli enti locali omologhi nei Paesi partner attraverso il trasferimento delle esperienze e migliori pratiche degli enti territoriali italiani;

-Promuovere il trasferimento di competenze, conoscenze, capacità professionali e finanziarie della diaspora per contribuire allo sviluppo dei rispettivi Stati di origine;

-Promuovere la creazione di opportunità di lavoro, in particolar modo per i giovani e le donne, favorire lo sviluppo socio-economico e sostenere la promozione dello sviluppo economico e del miglioramento del tessuto produttivo economico locale, in particolare nel settore delle PMI.

Saranno seguite le seguenti modalità:

-Verrà concesso un importo fino a 250.000,00 Euro per singola iniziativa co-finanziata dall’Ue;

-Un numero massimo di due iniziative per singolo ente come soggetto proponente e/o in qualità di partner;

-Al momento di presentazione della domanda le attività dell’iniziativa approvata dall’Ue dovranno risultare in corso di esecuzione, ovvero in fase di avvio.

Si ritengono presentate in tempo utile, tutte le proposte ricevute al seguente indirizzo di posta bando.rel@pec.aics.gov.it  entro le ore 23:00 del 28/07/2017.

Attività di sensibilizzazione sull’iniziativa “Percorsi di miglioramento delle competenze: nuove opportunità per gli adulti”

EaSI – Asse Progress: bando VP/2017/011 – Attività di sensibilizzazione sull’iniziativa “Percorsi di miglioramento delle competenze: nuove opportunità per gli adulti”
Spin-off universitario
Obiettivo del bando è quello di aiutare le autorità nazionali ad attuare efficacemente la Raccomandazione del Consiglio “Percorsi di miglioramento delle competenze”, in modo da facilitare l’accesso degli adulti con scarse qualifiche e/o competenze di base a percorsi flessibili per migliorare le loro competenze alfabetiche, matematiche e digitali e favorire la loro riqualificazione o il loro reinserimento in percorsi di apprendimento.
Progetti inerenti uno o più dei seguenti strand e obiettivi specifici:
A) Aiutare un determinato Stato membro a preparare il terreno per l’attuazione della Raccomandazione indicata attraverso:
– la valutazione delle disposizioni esistenti in base alle quali possono essere costruiti “percorsi di miglioramento delle competenze” e l’individuazione delle lacune da affrontare, in collaborazione con gli stakeholder pertinenti (obiettivo specifico 1);
– il sostegno alle autorità nazionali nell’individuazione di gruppi prioritari di destinatari dei “percorsi di miglioramento delle competenze” (obiettivo specifico 2).
B) Aiutare un determinato Stato membro a promuovere accordi sostenibili per l’attuazione della Raccomandazione attraverso:
– il sostegno agli stakeholder pertinenti per diffondere l’informazione sulle opportunità di riqualificazione e incentivarne l’uso e assicurare il loro coinvolgimento nell’attuazione concreta della Raccomandazione (obiettivo specifico 3).
Per l’obiettivo specifico 1:
– azioni volte a mappare ed esaminare gli strumenti e le pratiche efficaci per: la valutazione individuale e personalizzata delle competenze finalizzata ad individuare le competenze possedute e le esigenze di apprendimento degli adulti; lo sviluppo e la fornitura di un’offerta formativa su misura per soddisfare le esigenze di apprendimento individuate; la valutazione delle competenze esistenti e di nuova acquisizione rispetto a quadri (ad es, i quadri nazionali delle qualifiche) o standard di convalida e il riconoscimento di questi risultati in vista di una qualificazione formale, basandosi sugli accordi di convalida esistenti e sugli orientamenti europei; misure di sostegno, comprese attività di informazione, di orientamento e altri incentivi per gli adulti coinvolti nel processo di riqualificazione.
Per l’obiettivo specifico 2:
– mappatura della popolazione che può beneficiare delle opportunità per migliorare le competenze sulla base della Raccomandazione;
– definizione di gruppi prioritari di beneficiari, delle loro caratteristiche ed esigenze specifiche sulla base della mappatura di cui sopra;
– individuazione delle misure necessarie per sostenere i gruppi prioritari di beneficiari, nonchè delle risorse finanziarie per attuare tali misure.
Per l’obiettivo specifico 3:
– attività di divulgazione, di comunicazione e di condivisione dell’informazione (ad es. conferenze, seminari, attività di formazione) volte a sensibilizzare gli stakeholder coinvolti nell’attuazione della Raccomandazione in merito al potenziale dei “percorsi per il miglioramento delle competenze” e alle opportunità di riqualificazione disponibili in un determinato Stato membro, nonché alle fonti di finanziamento per sostenere il loro sviluppo;
– attività di capacity-building per mobilitare e coinvolgere gli stakeholder nel: promuovere l’accesso a nuove opportunità di riqualificazione; ideare e realizzare misure per raggiungere specifici gruppi prioritari; fornire ai gruppi prioritari informazioni complete sull’intera gamma di opportunità di riqualificazione disponibili.
La Commissione Ue intende finanziare fino a 4 progetti.
I progetti devono essere presentati da enti pubblici responsabili a livello nazionale o regionale delle politiche di riqualificazione degli adulti.
Co-applicant di progetto possono essere enti pubblici o privati, profit o no-profit, impegnati nell’organizzazione, nel finanziamento o nella fornitura di servizi quali la valutazione e convalida delle competenze, l’istruzione, la formazione e l’orientamento per gli adulti.
Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili a EaSI indicati a fondo scheda.
Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto. La sovvenzione richiesta dovrà essere compresa tra € 250.000 e € 1.000.000.
I progetti possono essere realizzati da un singolo soggetto o da un consorzio. Il consorzio può essere nazionale, regionale o transnazionale e deve essere costituito da 1 lead-applicant e almeno 1 co-applicant stabiliti nei Paesi ammissibili a EaSI.
Indicativamente la durata dei progetti deve essere compresa tra 18 e 24 mesi, con inizio tra dicembre 2017 e febbraio 2018.
Scadenza: 30/06/2017

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