28DIGITAL: al via l’acceleratore europeo per la co-creazione e lo sviluppo delle startup digitali

28DIGITAL: al via l'acceleratore europeo per la co-creazione e lo sviluppo delle startup digitali

28DIGITAL ha annunciato il lancio ufficiale la call Co-Creation Accelerator 2026-2027, il programma mira a connettere startup digitali ad alto potenziale con grandi imprese e PMI europee.

I progetti candidati dovranno focalizzarsi su soluzioni digitali avanzate riconducibili a tre macro-aree strategiche definite da 28DIGITAL:

  • Deep Tech: tecnologie d’avanguardia basate su una solida attività di ricerca e sviluppo, tra cui intelligenza artificiale, calcolo avanzato, robotica e sistemi quantistici applicati alla salute, alla manifattura e alla mobilità;
  • Strategic Tech: soluzioni destinate a incrementare la sicurezza e la resilienza geopolitica dell’Europa, con particolare focus su cybersecurity, identità digitale protetta e tecnologie a duplice uso (civil-military dual-use);
  • Green & Social Tech: innovazioni a supporto della duplice transizione ecologica e digitale, mirate alla decarbonizzazione, all’efficienza energetica, all’economia circolare e all’ammodernamento dei servizi pubblici (GovTech).

Il bando si rivolge a start-up incorporate da un massimo di 5 anni, dotate di un team minimo di 2 dipendenti equivalenti a tempo pieno (FTE) e che detengano la proprietà intellettuale della tecnologia proposta. Sotto il profilo tecnico, le soluzioni devono dimostrare un livello di maturità tecnologica pari almeno a TRL 4-5.

I candidati possono optare per due differenti modalità di accesso:

  • Industry Challenge Track: rispondendo a sfide tecnologiche predefinite da partner industriali europei
  • Open Challenge Track: presentando una candidatura congiunta insieme a un’azienda partner (Challenge Partner) con cui è già stato identificato un bisogno commerciale specifico

Le startup riceveranno un finanziamento a fondo perduto fino a 250.000 euro per progetto (a copertura del 100% dei costi ammissibili) e l’accesso gratuito a programmi d’élite come il MentorMe e l’executive training Speed Master.

La scadenza del primo cut-off è fissata per l’8 settembre 2026, mentre il secondo cut-off è presto per il 30 aprile 2027.

Scadenza: 1 fase 8 settembre 2026

                       2 fase 30 aprile 2027

Cybersicurezza: il MUR finanzia formazione, mobilità internazionale e infrastrutture digitali

Cybersicurezza: il MUR finanzia formazione, mobilità internazionale e infrastrutture digitali

Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) in collaborazione con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha pubblicato un nuovo avviso da 12 milioni di euro per sostenere progetti dedicati allo sviluppo delle competenze nel settore della cybersicurezza, attraverso attività formative, programmi di mobilità internazionale e interventi di rafforzamento delle infrastrutture digitali.

L’iniziativa si inserisce nell’attuazione della Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022-2026 e delle misure previste dalla direttiva europea NIS 2.

L’avviso è articolato in due linee di intervento:

  • la Linea A – Misura 67, con una dotazione di 8 milioni di euro, finanzia progetti presentati da università ed enti pubblici di ricerca per attività di formazione specialisticacapacity buildingmobilità internazionale e sostegno infrastrutturale. I contributi possono variare da 200.000 a 500.000 euro per progetto e coprono fino al 100% dei costi ammissibili.
  • la Linea B – Misura 72 “Protettori Digitali”, finanziata con 4 milioni di euro, è rivolta alle università e sostiene corsi dedicati a cybersicurezza, educazione digitale e intelligenza artificiale, con un approccio multidisciplinare che integra aspetti tecnologici, giuridici, psicologici, economici e sociali. I percorsi formativi dovranno avere una durata minima di 25 ore e contribuire al coinvolgimento di almeno 600 studenti nel biennio di attuazione.

Particolare attenzione è riservata alla parità di genere. I progetti dovranno prevedere misure concrete per favorire la partecipazione femminile e, per la Linea A, garantire una presenza di donne pari ad almeno il 20% dei partecipanti. Questo elemento rappresenta inoltre uno specifico criterio di valutazione delle proposte.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma CINECA dalle ore 12:00 del 30 giugno 2026 alle ore 12:00 del 28 luglio 2026.

Scadenza: 28 luglio 2026

Cybersecurity: aperta la call di TestCert-SK sul tema della resilienza dei prodotti digitali

Cybersecurity: aperta la call di TestCert-SK sul tema della resilienza dei prodotti digitali

È stato aperto il bando TestCert-SK, un’iniziativa di finanziamento a cascata finalizzata a potenziare la resilienza informatica.

Il bando si articola in cinque aree d’intervento specifiche, mirate a facilitare l’adeguamento dei produttori ai requisiti del Cyber Resilience Act (CRA) – che introduce standard di sicurezza obbligatori per tutti i prodotti hardware e software connessi nell’UE:

  1. Area 1: Strumenti di Supporto: l’obiettivo è creare metodologie, modelli di documentazione tecnica e piattaforme di conoscenza per aiutare produttori e distributori a rispettare gli obblighi legislativi;
  2. Area 2: Formazione: mira a istruire il personale delle PMI sugli obblighi normativi e sulle competenze tecniche (coding sicuro, threat modelling);
  3. Area 3: Analisi e Documentazione: con lo scopo di identificare i gap tecnici e organizzativi rispetto ai requisiti CRA e definire un piano d’azione per la conformità;
  4. Area 4: Testing: volto alla valutazione tecnica approfondita tramite analisi statiche/dinamiche, test di laboratorio sulle funzioni di sicurezza e simulazioni di attacchi informatici.
  5. Area 5: Hardware Software, che mira all’implementazione operativa di tecnologie per la difesa e il monitoraggio dei prodotti.

Il bando mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di € 318.720.

Le organizzazioni interessate hanno tempo fino al 1° luglio 2026 per presentare le proprie proposte.

Scadenza: 1° luglio 2026

Cybersecurity: aperta la CYSSDE Open Call 3

Cybersecurity: aperta la CYSSDE Open Call 3

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È aperta la CYSSDE Open Call 3, iniziativa finanziata dalla Commissione europea nell’ambito del Digital Europe Programme, che mira a rafforzare la resilienza informatica degli Stati membri attraverso attività di penetration testing e vulnerability assessment.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche europee per la sicurezza digitale e contribuisce all’attuazione della Direttiva NIS2 e del Cyber Resilience Act, con l’obiettivo di migliorare la capacità di prevenzione e risposta alle minacce informatiche.

I progetti selezionati saranno chiamati a realizzare test e valutazioni di vulnerabilità per utenti finali, oltre a partecipare a un programma di mentoring che includerà supporto tecnico, accesso a strumenti e opportunità di networking all’interno dell’ecosistema europeo della cybersecurity.

La call mette a disposizione 2,35 milioni di euro per sostenere fino a 12 progetti, con un contributo massimo di €200.000 per progetto.

Possono candidarsi PMImid-capgrandi impresecentri di ricerca organismi pubblici con competenze nel campo della cybersecurity, presentando proposte individualmente o in consorzio (fino a due partner). I candidati devono essere stabiliti in uno Stato membro dell’UE o in un Paese SEE.

Le candidature potranno essere presentate entro il 28 aprile 2026.

Scadenza: 28 aprile 2026

Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

Il Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero, con le modalità indicate nel decreto direttoriale 21 novembre 2025.

La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020.

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che dispongono, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

Sono considerate ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, che risultano presenti nel seguente elenco:

  • soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);
  • soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;
  • servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;
  • servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);
  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nel presente elenco.

I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:

  • acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
  • sottoscrizione di un abbonamento;
  • adottando una combinazione delle modalità sopra indicate.

I piani di spesa riguardanti i predetti prodotti/servizi, il cui importo non deve risultare inferiore a 4 mila euro, devono:

  • avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;
  • essere collegati, nei casi diversi da quello sopra indicato, ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi. Qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.

Non sono ritenute ammissibili le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari.

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi del regolamento de minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Le agevolazioni non potranno superare, in ogni caso, l’importo di 20 mila euro.

Le agevolazioni sono erogate in non più di due quote, di cui la prima all’avvenuto sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda ed ultima a seguito dell’avvenuta ultimazione del piano, fermo restando la possibilità di richiedere l’erogazione in una unica quota a seguito della realizzazione dell’intero piano di spesa.

Elenco dei fornitori dei servizi e prodotti agevolabili

Ai fini dell’ammissibilità all’erogazione dei servizi e prodotti oggetto delle agevolazioni, i fornitori sono tenuti ad iscriversi ad un apposito elenco, istituito e gestito dal Ministero delle imprese e del made in Italy, le cui modalità di formazione sono definite dal decreto direttoriale 21 novembre 2025.

Per effettuare l’iscrizione è necessario presentare apposita istanza al Ministero, nella quale i fornitori dovranno, tra gli altri, attestare il possesso di specifici requisiti individuati all’articolo 4 del decreto direttoriale.

La registrazione al predetto elenco abilita i fornitori all’erogazione dei servizi e/o prodotti dichiarati in sede di presentazione dell’istanza, nonché conferisce a tali servizi e/o prodotti la qualifica necessaria ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni.

I termini per la presentazione delle predette istanze apriranno dalle ore 12:00 del giorno 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del giorno 23 aprile 2026.

I fornitori potranno presentare le domande per la registrazione al predetto elenco accedendo esclusivamente ad un’area dedicata che sarà resa disponibile sul portale del Ministero delle imprese e del made in Italy.

Termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi saranno definiti con successivo provvedimento direttoriale, in esito alla formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei prodotti e servizi agevolabili.

Scadenza: 23 aprile 2026

Progetto SECURE: 5 milioni di euro per rafforzare la cybersecurity delle PMI europee

Progetto SECURE: 5 milioni di euro per rafforzare la cybersecurity delle PMI europee

L’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, tramite la Direzione Regionale Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione, ha approvato un nuovo Avviso pubblico a valere del PR FSE+ Lazio, attraverso il quale si intende proseguire nel sostegno di interventi che si pongono la finalità di accrescere la consapevolezza su temi relativi alla cybersicurezza ed alle tecnologie abilitanti (e.g. IoT, AI, Blockchain, 5G, etc.), in continuità con quanto effettuato dall’AdG FSE a partire dal 2022 con l’offerta formativa attivata dall’ Accademia di Cybersicurezza Lazio.

L’obiettivo della Regione Lazio consiste nel rafforzare gli investimenti per aumentare la sensibilità dei cittadini in tema di cybersicurezza attraverso un piano di informazione e formazione rivolto a studenti e docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Regione Lazio e l’organizzazione sul territorio regionale di webinar, workshop e seminari di introduzione alla cybersicurezza rivolti a giovani diplomati e laureati e orientati alla divulgazione delle tecnologie di base per la trasformazione digitale dei processi in cui sono coinvolte imprese e pubbliche amministrazioni

L’Avviso prevede un sostegno per la realizzazione di due linee programmatiche fondamentali: una consistente nell’attuazione di un piano di formazione e informazione, c.d. “Piano Awareness” sulle tematiche della cybersicurezza rivolto ai docenti e agli studenti delle scuole medie e superiori del Lazio, l’altra rivolta all’organizzazione e realizzazione sul territorio regionale di webinar, workshop e seminari di introduzione alla cybersecurity rivolti a giovani diplomati e laureati e orientati alla  divulgazione delle tecnologie di base per la trasformazione digitale dei processi in cui sono  coinvolte non solo le imprese, ma anche le pubbliche amministrazioni e alla conoscenza delle professioni legate al mondo della cybersicurezza.

L’ Avviso, pertanto, finanzia progetti articolati in due Linee di azione:

  • Linea A. Definizione e attuazione del Piano di “Awareness” nelle scuole secondarie di primo e secondo grado della Regione Lazio.
  • Linea B. Realizzazione di attività divulgative e seminariali rivolte a giovani diplomati e laureati di introduzione alla cybersecurity e alle tecnologie abilitanti e sulle professioni legate alla cybersicurezza

Si raccomanda di porre attenzione al dettaglio dei requisiti previsti per la realizzazione dei progetti definiti all’art. 2 dell’Avviso.

Per la realizzazione degli interventi è consentita la subcontraenza per importi non superiori al 25% del contributo approvato.

Gli interventi dovranno realizzarsi nell’arco di 12 mesi a partire dalla data di notifica di approvazione del finanziamento e conseguente avvio delle attività.

I soggetti proponenti sono Associazioni, Fondazioni, Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, Università, imprese che potranno presentare i progetti in forma singola.

Ai fini della partecipazione all’Avviso il soggetto proponente dovrà dimostrare di avere gestito negli ultimi 3 anni attività formative e/o divulgative in tema di cybersicurezza per un importo totale di almeno 750.000,00 euro e di avere la capacità dimostrabile di coprire con le attività progettuali l’intero territorio della Regione Lazio.

I destinatari sono gli studenti e i docenti delle scuole secondarie di primo o secondo grado del Lazio e i giovani diplomati e laureati con età tra i 18 e i 34 anni residenti o domiciliati nel Lazio.

Le proposte potranno essere presentate dalle ore 9:30 del giorno successivo alla pubblicazione sul BUR della Regione Lazio del provvedimento che approva l’Avviso e fino alle ore 17:00 di martedì 20 gennaio 2026.

Scadenza: 20 gennaio 2026

Cybersicurezza: ECCC apre nuove call per rafforzare i Cyber Hub nazionali e transfrontalieri

Cybersicurezza: ECCC apre nuove call per rafforzare i Cyber Hub nazionali e transfrontalieri

Cyber Hub nazionali e transfrontalieri sono il risultato del Cyber Solidarity Act dell’UE, entrato in vigore il 4 febbraio 2025.

La legge sulla solidarietà informatica prevede l’istituzione del Sistema europeo di allerta per una sicurezza informatica sempre più europea, al fine di migliorare l’individuazione, l’analisi e la risposta alle minacce informatiche.  Tale sistema sarà composto da Cyber Hub nazionali e transfrontalieri in tutta l’UE, che utilizzeranno tecnologie avanzate quali l’intelligenza artificiale (IA) e l’analisi dei dati per individuare e condividere avvisi sulle minacce con le autorità transfrontaliere.

Dal 9 dicembre 2025 si sono aperte le call per il rafforzamento dei Cyber Hub, con l’obiettivo di potenziare la sicurezza digitale e la capacità di risposta dell’Unione europea alle minacce informatiche.

Le call proseguono il percorso avviato negli anni precedenti con il sostegno ai Centri operativi di sicurezza (SOCs), rafforzando un modello basato sulla cooperazione tra Paesi e sulla condivisione delle informazioni. Nel loro insieme, gli hub interconnessi mirano a rafforzare la capacità europea di individuare precocemente le minacce, reagire rapidamente agli incidenti gravi e migliorare la condivisione delle informazioni tra Stati e settori.

Nello specifico sono finanziate due linee di intervento:

  • Cyber Hub nazionali (DIGITAL-ECCC-2026-DEPLOY-CYBER-10-NCH) avranno il compito di raccogliere, analizzare e correlare i dati relativi agli incidenti informatici, fungendo da punti di riferimento e da collegamento con le strutture nazionali di risposta agli incidenti e con le autorità competenti;
  • Cyber Hub transfrontalieri (DIGITAL-ECCC-2026-DEPLOY-CYBER-10-CBCH) collegheranno invece questi nodi, consentendo uno scambio continuo di informazioni sulle minacce, una visione comune della situazione in tempo reale e una risposta coordinata agli attacchi che superano i confini nazionali.

Le risorse a disposizione sono 4 milioni di euro.

Nel rispetto dei requisiti di sicurezza e della procedura prevista, le proposte potranno essere presentate dal 9 dicembre 2025 fino al 28 maggio 2026.

Scadenza: 28 maggio 2026

Cybersecurity, diffusione e sviluppo di una nuova consapevolezza e di competenze qualificate

Cybersecurity, diffusione e sviluppo di una nuova consapevolezza e di competenze qualificate

L’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, tramite la Direzione Regionale Istruzione, Formazione e Politiche per l’Occupazione, ha approvato un nuovo Avviso pubblico a valere del PR FSE+ Lazio, attraverso il quale si intende proseguire nel sostegno di interventi che si pongono la finalità di accrescere la consapevolezza su temi relativi alla cybersicurezza ed alle tecnologie abilitanti (e.g. IoT, AI, Blockchain, 5G, etc.), in continuità con quanto effettuato dall’AdG FSE a partire dal 2022 con l’offerta formativa attivata dall’ Accademia di Cybersicurezza Lazio.

L’obiettivo della Regione Lazio consiste nel rafforzare gli investimenti per aumentare la sensibilità dei cittadini in tema di cybersicurezza attraverso un piano di informazione e formazione rivolto a studenti e docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della Regione Lazio e l’organizzazione sul territorio regionale di webinar, workshop e seminari di introduzione alla cybersicurezza rivolti a giovani diplomati e laureati e orientati alla divulgazione delle tecnologie di base per la trasformazione digitale dei processi in cui sono coinvolte imprese e pubbliche amministrazioni

L’Avviso prevede un sostegno per la realizzazione di due linee programmatiche fondamentali: una consistente nell’attuazione di un piano di formazione e informazione, c.d. “Piano Awareness” sulle tematiche della cybersicurezza rivolto ai docenti e agli studenti delle scuole medie e superiori del Lazio, l’altra rivolta all’organizzazione e realizzazione sul territorio regionale di webinar, workshop e seminari di introduzione alla cybersecurity rivolti a giovani diplomati e laureati e orientati alla  divulgazione delle tecnologie di base per la trasformazione digitale dei processi in cui sono  coinvolte non solo le imprese, ma anche le pubbliche amministrazioni e alla conoscenza delle professioni legate al mondo della cybersicurezza.

L’ Avviso, pertanto, finanzia progetti articolati in due Linee di azione:

  • Linea A. Definizione e attuazione del Piano di “Awareness” nelle scuole secondarie di primo e secondo grado della Regione Lazio.
  • Linea B. Realizzazione di attività divulgative e seminariali rivolte a giovani diplomati e laureati di introduzione alla cybersecurity e alle tecnologie abilitanti e sulle professioni legate alla cybersicurezza

Si raccomanda di porre attenzione al dettaglio dei requisiti previsti per la realizzazione dei progetti definiti all’art. 2 dell’Avviso.

Per la realizzazione degli interventi è consentita la subcontraenza per importi non superiori al 25% del contributo approvato.

Gli interventi dovranno realizzarsi nell’arco di 12 mesi a partire dalla data di notifica di approvazione del finanziamento e conseguente avvio delle attività.

I soggetti proponenti sono Associazioni, Fondazioni, Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, Università, imprese che potranno presentare i progetti in forma singola.

Ai fini della partecipazione all’Avviso il soggetto proponente dovrà dimostrare di avere gestito negli ultimi 3 anni attività formative e/o divulgative in tema di cybersicurezza per un importo totale di almeno 750.000,00 euro e di avere la capacità dimostrabile di coprire con le attività progettuali l’intero territorio della Regione Lazio.

I destinatari sono gli studenti e i docenti delle scuole secondarie di primo o secondo grado del Lazio e i giovani diplomati e laureati con età tra i 18 e i 34 anni residenti o domiciliati nel Lazio.

Le proposte potranno essere presentate dalle ore 9:30 del giorno successivo alla pubblicazione sul BUR della Regione Lazio del provvedimento che approva l’Avviso e fino alle ore 17:00 di martedì 20 gennaio 2026.

Scadenza: 20 gennaio 2026

Cloud e cybersicurezza: in arrivo incentivi destinati alla transizione digitale di PMI e lavoratori autonom

Cloud e cybersicurezza: in arrivo incentivi destinati alla transizione digitale di PMI e lavoratori autonomi

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) sta per lanciare un nuovo incentivo da 150 milioni di euro destinato a sostenere la transizione digitale di PMI e lavoratori autonomi attraverso l’accesso agevolato a servizi di cloud computing e cybersicurezza.

L’intervento prevede l’erogazione di un voucher a fondo perduto per l’acquisto di soluzioni hardware e software di sicurezza, servizi di cloud infrastrutturale, piattaforme SaaS e servizi accessori di configurazione e monitoraggio. L’obiettivo è favorire l’adozione di tecnologie avanzate e il rinnovamento delle dotazioni digitali esistenti, a condizione che i beneficiari dispongano di una connessione internet con velocità minima di 30 Mbps in download.

Sono ammissibili le spese per firewallsistemi di protezione delle retiantivirus e antimalwarecrittografia dei datigestione delle vulnerabilità, oltre a servizi di archiviazionebackupdatabasesoftware gestionalistrumenti per la produttivitàpiattaforme per e-commerce e sistemi di gestione dei clienti. Rientrano inoltre i servizi professionali di supporto tecnico, entro un limite definito del piano di spesa complessivo.

fornitori dei servizi agevolabili dovranno essere preventivamente iscritti in un elenco ufficiale, la cui apertura è prevista dal 4 marzo 2026 al 23 aprile 2026. Solo i servizi erogati da soggetti accreditati potranno essere ammessi al contributo.

Gli investimenti potranno essere realizzati tramite acquisto direttoabbonamento pluriennale o formula mista, con una spesa minima ammissibile di 4.000 euro. Le agevolazioni copriranno fino al 50% dei costi sostenuti, con un contributo massimo di 20.000 euro, erogabile in una o due soluzioni in base allo stato di avanzamento del progetto.

Una quota rilevante delle risorse è riservata alle aree del Mezzogiorno, con uno stanziamento dedicato a favore delle regioni del Sud e delle isole, così da ridurre il divario digitale territoriale e rafforzare la resilienza tecnologica delle imprese locali.

Lo sportello si articola in due fasi: una fase di precompilazione della domanda, a partire dalle ore 12.00 del 20 ottobre 2026, e una fase di invio della domanda, dalle ore 12.00 del 10 novembre 2026 fino alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027. (a meno di esaurimento anticipato delle risorse)

Scadenza: 20 gennaio 2027

Nuovi bandi europei per la cybersecurity: 50 milioni di euro per rafforzare le infrastrutture digitali

Nuovi bandi europei per la cybersecurity: 50 milioni di euro per rafforzare le infrastrutture digitali

La Commissione europea apre oggi quattro nuovi bandi del Cybersecurity Competence Centre (ECCC) per un totale di 50 milioni di euro nell’ambito del programma Digital Europe, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture digitali europee.

Le aree sostenute comprendono lo sviluppo di soluzioni di cybersecurity basate su intelligenza artificiale, il supporto all’adozione di nuovi strumenti da parte delle PMI, i test di preparazione e resilienza della cybersecurity UE e lo sviluppo di nuovi hub regionali di cavi sottomarini, cruciali per la sicurezza delle reti energetiche e digitali.

Complessivamente, queste azioni mirano a rafforzare la sovranità europea sulle infrastrutture critiche e a sostenere la crescita dell’economia digitale UE.

I progetti possono essere presentati attraverso il Funding & Tenders Portal fino al 31 marzo 2026, e devono rispettare i requisiti di sicurezza stabiliti dall’Articolo 12(5) del Digital Europe Programme Regulation.

Le call nel dettaglio sono:

  • CYBER-09-CYBERAI – 15 milioni di euro: supporta lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni di cybersecurity basate su AI per migliorare rilevamento delle minacce, risposta agli incidenti e intelligence, garantendo la sicurezza e la conformità ai regolamenti UE, come AI Act e GDPR.
  • CYBER-09-UPTAKE – 15 milioni di euro: favorisce l’adozione di strumenti di cybersecurity innovativi da parte delle PMI, facilitando l’accesso alle soluzioni, fornendo incentivi finanziari e supportando l’integrazione nelle attività aziendali.
  • CYBER-09-COORDPREP – 10 milioni di euro: sostiene test di stress, simulazioni e altre azioni di preparazione coordinata, anche transfrontaliere e trasversali ai settori, per aumentare la capacità degli operatori di infrastrutture critiche di prevenire e rispondere a incidenti cyber.
  • CYBER-09-CABLEHUBS – 10 milioni di euro: rafforza la cybersecurity degli hub di cavi sottomarini, punti di accesso fisici e digitali strategici, proteggendoli da spionaggio, sabotaggi e malfunzionamenti.

Scadenza: 31 marzo 2026

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