Avviso pubblico “Abruzzo Giovani”

Avviso pubblico “Abruzzo Giovani”

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Con il presente avviso, la Regione Abruzzo intende sostenere iniziative finalizzate a promuovere la partecipazione dei giovani alla vita sociale e politica dei territori, consentendo loro di prender parte anche ai processi decisionali e politici della propria comunità di riferimento.

Nello specifico, gli interventi devono riguardare:

  1. A) progetti mirati allo sviluppo, qualificazione e/o promozione di uno o più spazi di aggregazione giovanile, quali centri polifunzionali, laboratori multimediali, sedi di webradio giovanili, informagiovani, sala prove e studi di registrazione audio/video;
  2. B) Iniziative finalizzate alla promozione e valorizzazione della creatività giovanile e per lo sviluppo di reti di giovani artisti/e.
  3. C) Iniziative finalizzate alla promozione del protagonismo giovanile e della partecipazione dei giovani alla vita politica della propria comunità di appartenenza;
  4. D) Iniziative finalizzate alla promozione del benessere giovanile attraverso attività di educazione alla conduzione di stili di vita sani e sostenibili e di prevenzione del fenomeno delle nuove dipendenze.

Tali interventi dovranno prioritariamente riguardare giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni e residenti nella Regione Abruzzo.

Le candidature possono essere presentate esclusivamente dagli Ambiti Distrettuali Sociali, costituite con delibera di Consiglio Regionale n. 70/3 del 9.8.2017 in forma singola o associata; questi soggetti attuatori potranno avvalersi della collaborazione di organizzazioni del privato sociale senza scopo di lucro e che abbiano obiettivi statutari in linea con le finalità del presente avviso.

l contributo massimo concedibile riferito ad uno solo degli ambiti di intervento è di € 25.000,00. I progetti presentati dovranno comunque prevedere un cofinanziamento da parte del soggetto attuatore, per una quota di almeno il 20% . Le domande devono essere inoltrate, entro il giorno 11 maggio 2020, esclusivamente attraverso la piattaforma digitale.

SCADENZA: 11.05.2020

Sostegno al coinvolgimento dei cittadini nell’attuazione della politica di coesione

Sostegno al coinvolgimento dei cittadini nell'attuazione della politica di coesione

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La Commissione europea – DG Regio ha pubblicato il bando “Sostegno al coinvolgimento dei cittadini nell’attuazione della politica di coesione”.  L’obiettivo è incoraggiare e sostenere il coinvolgimento dei cittadini nella politica di coesione, per migliorare l’attuazione di tale politica, così importante per i territori dell’UE, e accrescere il senso di titolarità dei suoi risultati tra i cittadini.

Il bando intende finanziare progetti che offrano ai cittadini/alle organizzazioni della società civile mezzi efficienti per partecipare attivamente all’elaborazione e/o all’attuazione e/o al monitoraggio della politica di coesione. I progetti selezionati promuoveranno la partecipazione attiva dei cittadini nell’ambito di un programma operativo, di un obiettivo strategico previsto dal programma e/o di un obiettivo specifico.

Sarà data priorità a progetti orientati a:
– sviluppare nuovi strumenti o azioni per il coinvolgimento dei cittadini nella politica di coesione e/o
 migliorare, potenziare gli strumenti o le attività esistenti al fine di rafforzare e ampliare il coinvolgimento dei cittadini nella politica di coesione.

I progetti proposti devono avere durata massima di 12 mesi.

Il bando è rivolto ad organizzazioni senza scopo di lucro pubbliche e private stabilite negli Stati membri UE e mette a disposizione complessivamente 250mila euro da destinare al finanziamento di 10 progetti (per ciascun progetto può essere erogata una sovvenzione massima di 25mila euro).

La scadenza per la presentazione delle proposte è il 31 maggio 2020.

Erasmus+: Bando EACEA/38/2019 – Sperimentazioni di politiche europee nel campo dell’istruzione e della formazione

Erasmus+: Bando EACEA/38/2019 - Sperimentazioni di politiche europee nel campo dell’istruzione e della formazione

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Invito a presentare proposte – EACEA/38/2019 nell’ambito del programma Erasmus+ – Azione chiave 3: Sostegno alle riforme delle politiche – Sperimentazioni di politiche europee nel campo del’istruzione e della formazione condotte da autorità pubbliche di alto livello

Obiettivo

– Promuovere la cooperazione transnazionale e l’apprendimento reciproco fra le autorità pubbliche al massimo livello istituzionale per favorire miglioramenti sistemici e innovazioni nei settori dell’istruzione e della formazione;

– Potenziare la raccolta e l’analisi di elementi di prova sostanziali per garantire un’attuazione efficace delle misure innovative;

– Favorire la trasferibilità e la scalabilità delle misure innovative.

Sostegno a progetti di sperimentazione di misure politiche innovative, ossia progetti di cooperazione transnazionali, realizzati da Autorità pubbliche di alto livello, mirati a verificare la pertinenza, l’efficacia, il potenziale impatto e la scalabilità di misure politiche tramite sperimentazioni sul campo condotte in parallelo in Paesi diversi, sulla base di approcci (semi) sperimentali e protocolli di valutazione comuni.

I progetti di sperimentazione di politiche non sono progetti di ricerca condotti da ricercatori con l’obiettivo di far progredire la conoscenza. Sono invece progetti di “ricerca-azione” che richiedono la cooperazione tra decisori, stakeholder e ricercatori per testare misure concrete che hanno il potenziale per essere concretamente tradotte in politiche o pratiche nei sistemi di istruzione e formazione nel breve/medio termine.

I progetti da finanziare devono affrontare esclusivamente le seguenti priorità. Ciascun progetto deve concentrarsi su una sola priorità fra quelle indicate di seguito:

Lotto 1

Priorità 1 – Istruzione e competenze digitali

Priorità 2 – Insegnamento e insegnanti

Lotto 2

Priorità 3 – Meccanismi di finanziamento per il miglioramento delle competenze e la riconversione professionale, compresi sistemi simili agli Individual Learning Account (carte di credito formativo individuale)

Priorità 4 – Politiche e processi a sostegno della convalida dell’apprendimento non formale e informale, anche mediante orientamenti efficaci

Beneficiari:

– Autorità pubbliche (Ministeri o equivalenti) responsabili in materia di istruzione e formazione al massimo livello nel contesto pertinente (nazionale o decentrato). Autorità pubbliche responsabili di settori diversi dall’istruzione e dalla formazione (per esempio occupazione, giovani, finanza, affari sociali, affari interni, giustizia, sanità ecc.) che dimostrino di avere una competenza specifica nel settore in cui deve essere effettuata la sperimentazione;

– Organizzazioni pubbliche o private attive nel campo dell’istruzione, della formazione o in altri settori pertinenti;

– Organizzazioni o istituzioni pubbliche o private che svolgono attività legate all’istruzione e formazione in altri settori socioeconomici (per es. ONG, centri di orientamento professionale, camere di commercio, imprese e parti sociali, organizzazioni di settore, società civile, organizzazioni culturali o sportive, organismi di valutazione o di ricerca, ecc.).

I progetti possono essere presentati e coordinati unicamente da:

– un’Autorità pubblica (Ministero o equivalente) o

– un organismo pubblico o privato formalmente delegato da un’Autorità pubblica a presentare e coordinare la proposta di progetto per suo conto e che sia in grado di dimostrare di esistere come persona giuridica da almeno 3 anni alla data di scadenza di presentazione delle proposte preliminari.

Il coordinatore e i partner del progetto devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili indicati a fondo scheda (voce “Aree geografiche”).

Il contributo UE può coprire fino al 75% dei costi ammissibili del progetto per massimo 2.000.000 €.

I progetti devono avere una durata compresa tra 24 e 36 mesi; le attività devono iniziare tra l’1/01/2021 e il 28/02/2021.

Scadenza

– Proposte preliminari: 21 aprile 2020, ore 17 (ora di Bruxelles)

– Proposte complete: 24 settembre 2020, ore 17 (ora di Bruxelles)

Horizon 2020. Invito a presentare proposte “sostegno alla politica e alla cooperazione internazionale”

Horizon 2020. Invito a presentare proposte "sostegno alla politica e alla cooperazione internazionale"

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Scade il 17 marzo 2020 l’invito a presentare proposte “Strengthening the human capital of research infrastructures”, relativo alle infrastrutture di ricerca, pubblicato nell’ambito del programma europeo Horizon 2020.

Il 2 luglio 2019 la Commissione europea ha aggiornato il programma di lavoro 2018-2020 del programma europeo Horizon 2020 relativamente alle infrastrutture europee di ricerca compreso le eInfrastrutture con informazioni sul bando “Support to policy and international cooperation”, in particolare sul seguente topic:

INFRASUPP-02-2020: Strengthening the human capital of research infrastructures

Il presente invito sosterrà la formazione del personale sia femminile che maschile che gestisce le infrastrutture di ricerca, lo scambio di personale e le migliori pratiche tra le strutture e l’offerta adeguata di risorse umane qualificate, anche attraverso lo sviluppo di specifici programmi e corsi di istruzione. Una proposta su questo argomento dovrebbe basarsi sulle attività realizzate in precedenza e sull’esperienza acquisita in progetti come RAMIRI (Realizzazione e gestione delle infrastrutture di ricerca internazionali) e RItrain (programma di formazione sulle infrastrutture di ricerca) e deve prospettare un’evoluzione rispetto a queste.

Le attività dovrebbero includere la promozione delle buone pratiche esistenti nelle infrastrutture di ricerca nonché la diffusione e lo sfruttamento di esperienze di successo a un più ampio insieme di parti interessate. Il bando prevede il forte coinvolgimento delle università per lo sviluppo di programmi e curricula specifici per le infrastrutture di ricerca paneuropee, tenendo conto della loro natura interculturale e interdisciplinare e della loro diversità. La pianificazione strategica per la sostenibilità dei programmi di formazione e di scambio dovrebbe essere affrontata, con il coinvolgimento di agenzie nazionali, ERIC, organizzazioni internazionali e altre parti interessate. Dovrebbe essere esplorato un uso maggiore del materiale di formazione online interattivo. Un’enfasi particolare dovrebbe essere rivolta allo sviluppo delle capacità di gestione e sfruttamento dei dati, in linea con i principi FAIR, compresa la padronanza delle caratteristiche della legislazione sulla protezione dei dati.

Bando 2019 “Sostegno a misure di informazione relative alla politica di coesione dell’UE”

Bando 2019 "Sostegno a misure di informazione relative alla politica di coesione dell’UE"

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La Commissione europea ha pubblicato il bando 2019 per il sostegno a misure di informazione sulla politica di coesione dell’UE. Obiettivo della call è fornire sostegno alla produzione e diffusione di informazioni e contenuti relativi alla politica di coesione dell’UE, nel rispetto della completa autonomia editoriale dei soggetti coinvolti.

Il bando è strutturato su 2 Azioni:

Azione 1 – Sostegno alla produzione e diffusione di informazioni e contenuti relativi alla politica di coesione dell’UE da parte dei media e di altri soggetti ammissibili

Azione 2 – Promozione della politica di coesione dell’UE da parte di università e altri istituti d’istruzione

Le proposte da candidare dovranno illustrare e valutare il ruolo della politica di coesione nel realizzare le priorità politiche dell’UE e nell’affrontare le sfide attuali e future che impegnano l’UE, gli Stati membri, le regioni e le amministrazioni locali. Più precisamente, le proposte dovrebbero riguardare il contributo della politica di coesione orientato a:

– stimolare l’occupazione, la crescita e gli investimenti a livello regionale e nazionale, e migliorare la qualità di vita dei cittadini;

– contribuire alla realizzazione delle priorità dell’UE e degli Stati membri, che comprendono, oltre alla creazione di posti di lavoro e di crescita, anche la tutela dell’ambiente, la gestione dei cambiamenti climatici, la promozione della ricerca e dell’innovazione;

– migliorare la coesione economica, sociale e territoriale nell’UE riducendo le disparità tra i Paesi e le regioni dell’UE;

– aiutare le regioni a gestire correttamente la globalizzazione trovando la propria collocazione nell’economia mondiale;

– rafforzare il progetto europeo, in quanto la politica di coesione è direttamente al servizio dei cittadini dell’UE.

I progetti dovranno avere una durata massima di 12 mesi (indicativamente con inizio da maggio/luglio 2020).

Possono partecipare al bando persone giuridiche, stabilite in uno dei Paesi UE, quali:

Azione 1

– organizzazioni attive nel settore della comunicazione/agenzie di stampa (televisione, radio, stampa, mezzi di comunicazione online, nuovi mezzi di comunicazione e combinazione di diversi mezzi di comunicazione);

– organizzazioni senza scopo di lucro;

– università e istituti d’istruzione;

– centri di ricerca e gruppi di riflessione;

– associazioni di interesse europeo;

– soggetti privati;

– autorità pubbliche (nazionali, regionali e locali) escluso le autorità incaricate dell’attuazione della politica di coesione a norma dell’articolo 123 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 (Autorità di gestione o di controllo).

Azione 2

–  università e istituti d’istruzione

In generale non sono ammissibili organismi appositamente costituiti con l’obiettivo di attuare progetti nell’ambito del presente bando. Inoltre, i soggetti che hanno presentato candidature nell’ambito degli analoghi bandi pubblicati nel 2017 e 2018 sono ammissibili a prescindere dall’esito della candidatura precedente.

Il bando dispone di un budget di 4.800.000 € (4.000.000 € per Azione 1; 800.000 € per Azione 2). Per ciascun progetto selezionato la sovvenzione UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili e sarà compresa tra 70.000 € e 300.000 €. La sovvenzione assumerà la forma del rimborso dei costi del progetto.

Scadenza: 10 dicembre 2019.

ENI SUD- Studi politici ed economici nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo

ENI SUD- Studi politici ed economici nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo

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Bando nel quadro dello strumento ENI per il sostegno a studi economici e politici nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo volti a contribuire a una elaborazione delle politiche più consapevole e basata su prove da parte degli attori regionali e nazionali in settori rilevanti per la Politica di vicinato nella regione del Mediterraneo meridionale.

I Paesi beneficiari del bando, dove dovrà svolgersi in modo prevalente il progetto, sono i Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, destinatari del sostegno di ENI (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria e Tunisia).

Scopo del bando è promuovere il dialogo politico sulla ricerca basata su prove e la ricerca stessa nelle aree dello sviluppo economico, della sicurezza e della migrazione. Ogni azione dovrebbe avere la flessibilità necessaria per adattarsi all’emergere questioni regionali.

– Costruire nei paesi beneficiari le competenze e le capacità analitiche e di ricerca basandosi sul lavoro peer-to-peer. Ogni azione dovrebbe cercare di rafforzare la cooperazione tra le reti di ricerca, i think tanks, le università, i responsabili politici, la società civile, le ONG e il settore privato.

– Stimolare il dibattito politico con i responsabili delle politiche nazionali, le istituzioni dell’UE e altre parti interessate attraverso una forte componente di sensibilizzazione e un’ampia diffusione dei risultati della ricerca.

Una proposta progettuale si concretizza in azioni di dialogo politico e ricerca applicata oppure di cooperazione tra le reti di ricerca, i think tanks, le università, i responsabili politici, la società civile, le ONG e il settore privato riguardanti almeno 2 delle seguenti priorità:

  1. Sviluppo economico: commercio e investimenti, da un lato come fattori di integrazione regionale e dall’altro per l’impatto che hanno sull’occupazione; tendenze e politiche tese ad una maggiore integrazione del Nord Africa nel continente africano; sviluppo del settore privato e creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani; il ruolo del digitale nella nuova economia; il ruolo dei settori informali/paralleli nelle economie e nelle politiche locali, per arrivare ad una loro formalizzazione; prospettive e politiche volte a migliorare i nuovi modelli economici nella regione del vicinato meridionale, rispettosi delle sue fondamenta sociali e dell’ambiente, anche guardando a temi come la finanza inclusiva, l’economia circolare e sociale.
  1. Sicurezza: modernizzazione dei settori della sicurezza nazionale (chiamata anche Security Sector Reform – SSR), terrorismo e altre forme di estremismo violento (compresa la prevenzione), criminalità organizzata transnazionale, criminalità informatica, ciclo completo di gestione delle crisi e delle catastrofi (prevenzione, preparazione e risposta).
  1. Migrazione: migrazione e mobilità economica regolare; asilo e protezione; migrazione irregolare; contrabbando di migranti; gestione delle frontiere; impatto economico della migrazione nei paesi di origine, di transito e di destinazione; modi per garantire un ruolo positivo della diaspora nello sviluppo socioeconomico

Tipologia di attività:

– ricerca applicata, documenti politici, relazioni politiche e studi politici;

– dialogo politico;

– conferenze annuali per discutere questioni chiave di interesse generale per la regione;

– diffusione dei risultati.

Beneficiari sono ONG, enti pubblici, autorità locali con sede nell’UE o nei Paesi beneficiari. Organizzazioni (intergovernative) internazionali.

Il contributo comunitario può coprire fino all’80% delle spese ammissibili per un contributo massimo di 2,5 milioni di euro. Non saranno considerati per la valutazione progetti che richiedano un contributo inferiore a 1,6 milioni di euro e/o inferiore al 50% dei costi ammissibili.

La proposta progettuale deve essere presentata dal proponente in partenariato con almeno quattro co-proponenti di almeno tre Stati beneficiari.

I progetti devono svolgersi in modo preponderante sul territorio dei Paesi beneficiari, essere scritti in inglese e avere una durata compresa fra 36 e 48 mesi.

Il bando è qualificato come “aperto”, che implica la presentazione in un’unica soluzione del concept note e della proposta completa di progetto. La Commissione procederà prima alla valutazione concept note e solo per quelli che passeranno questa prima fase sarà valutata anche la proposta completa di progetto.

Le proposte progettuali devono essere presentate alla Commissione in formato elettronico attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza:02/09/2019

Sostegno a misure di informazione relative alla politica di coesione dell’UE

Bando 2018 “Sostegno a misure di informazione relative alla politica di coesione dell’UE”

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La Commissione europea ha pubblicato il bando per il 2018 per il sostegno a misure di informazione sulla politica di coesione dell’UE. Obiettivo primario della call è fornire sostegno alla produzione e diffusione di informazioni e contenuti relativi alla politica di coesione dell’UE, nel rispetto della completa autonomia editoriale dei beneficiari coinvolti.

Le proposte da candidare dovranno illustrare e valutare il ruolo della politica di coesione nel realizzare le priorità politiche dell’UE e nell’affrontare le sfide attuali e future che impegnano l’UE, gli Stati membri, le regioni e le amministrazioni locali. Più specificamente le proposte dovrebbero riguardare il contributo della politica di coesione al fine di:

– stimolare l’occupazione, la crescita e gli investimenti a livello regionale e nazionale, e migliorare la qualità di vita dei cittadini;

– contribuire alla realizzazione delle priorità dell’UE e degli Stati membri, che comprendono, oltre alla creazione di posti di lavoro e di crescita, anche la tutela dell’ambiente, la gestione dei cambiamenti climatici, la promozione della ricerca e dell’innovazione;

– migliorare la coesione economica, sociale e territoriale nell’UE riducendo le disparità tra i Paesi e le regioni dell’UE;

– aiutare le regioni a gestire correttamente la globalizzazione trovando la propria collocazione nell’economia mondiale;

– rafforzare il progetto europeo.

I progetti dovranno avere una durata di 12 mesi (indicativamente con inizio da dicembre 2018/gennaio 2019).

Possono partecipare al bando persone giuridiche, stabilite in uno dei Paesi UE, quali:

– organizzazioni attive nel settore della comunicazione/agenzie di stampa (televisione, radio, stampa, mezzi di comunicazione online, nuovi mezzi di comunicazione e combinazione di diversi mezzi di comunicazione);

– organizzazioni senza scopo di lucro;

– università e istituti d’istruzione;

– centri di ricerca e gruppi di riflessione;

– associazioni di interesse europeo;

– soggetti privati;

– autorità pubbliche (nazionali, regionali e locali) che non siano Autorità di gestione.

Non sono ammissibili organismi appositamente costituiti con l’obiettivo di attuare progetti nell’ambito del presente bando.

Il bando dispone di un budget di 5 milioni di euro. Per ciascun progetto selezionato la sovvenzione UE potrà coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili e sarà compresa tra 70mila e 300mila euro. La sovvenzione assumerà la forma del rimborso.

La scadenza per presentare proposte è il 28 giugno 2018.

EaSI – Asse Progress: bando VP/2018/003 – Accesso alla protezione sociale e sostegno alle riforme nazionali

EaSI – Asse Progress: bando VP/2018/003 – Accesso alla protezione sociale e sostegno alle riforme nazionali

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Il bando è costituito da 2 lotti:

Lotto 1. Accesso alla protezione sociale

Sostegno a progetti volti a testare, sviluppare e attuare misure innovative per facilitare l’accesso alle informazioni sui diritti di protezione sociale per le persone con diversi status lavorativi e carriere nel corso della loro vita professionale.

In particolare potranno essere finanziate le seguenti attività:

  1. Sviluppo di strumenti basati sul web (accounts) che forniscano informazioni personalizzate sui diritti di protezione sociale in uno Stato membro. Gli accounts dovrebbero fornire una panoramica più completa possibile sui diritti alle prestazioni di protezione sociale e sui servizi a disposizione dell’individuo nell’ambito del sistema nazionale di protezione sociale.
  2. Sviluppo di servizi di tracciamento delle pensioni transfrontalieri, basati sul web, che aiutino i lavoratori mobili a seguire i diritti pensionistici maturati in diversi Stati membri nonchè i regimi pensionistici nel corso della loro carriera professionale. In particolare le attività da finanziare dovrebbero includere:

– attuazione della fase pilota del servizio di tracciamento, che copra almeno cinque Stati UE o altri Paesi partecipanti a EASI;

– sviluppo di una strategia a lungo termine per il lancio del servizio di tracciamento. La progettazione tecnica dovrebbe consentire un successivo aggiornamento a un più ampio ambito geografico e funzionalità. La strategia dovrebbe anche concentrarsi sul rendere il servizio finanziariamente autosufficiente dopo il lancio.

  1. Sviluppo di altre azioni innovative per migliorare la consapevolezza dei diritti individuali di protezione sociale e facilitare le transizioni professionali e/o la mobilità geografica della popolazione attiva.

Lotto 2. Sostegno alle riforme nazionali

Sostegno a progetti volti a supportare la preparazione delle riforme nazionali per modernizzare i sistemi di protezione sociale e renderli capaci di affrontare sfide quali la digitalizzazione e il cambiamento del mondo del lavoro, l’invecchiamento della popolazione e la capacità dei sistemi di welfare di assorbire gli shock economici.

In particolare potranno essere finanziate le seguenti attività:

  1. Sviluppo di strumenti di modellizzazione delle politiche sociali per analizzare i rischi, i bisogni e i risultati sociali in diversi scenari, come gli strumenti di microsimulazione, volti a concepire riforme di protezione sociale basate su prove; è ammissibile anche l’adattamento di modelli utilizzati in altri Paesi UE (o a livello dell’UE) e l’adattamento di modelli propri per ottenere risultati comparabili con altri Paesi UE;
  2. Pianificazione e preparazione di riforme in materia di protezione sociale, incluso ma non solo:

– riforme volte a migliorare la protezione sociale dei lavoratori autonomi o atipici; riforme per garantire la continuità dei diritti di protezione sociale durante i cambiamenti nella carriera lavorativa.

-sviluppo integrato dei regimi pensionistici pubblici e integrativi, volto a garantire un’ampia copertura da parte dei diversi pilastri del sistema pensionistico e livelli adeguati di reddito da pensione per la popolazione pensionata.

Per entrambi i lotti, le azioni devono:

– dimostrare una visione a lungo termine;

– essere sostenibili al di là del periodo di finanziamento del progetto;

– essere supportate da un metodo di valutazione solido e documentato e da meccanismi di convalida;

– includere meccanismi di trasferimento/replicazione.

La Commissione Ue intende finanziare 3-4 progetti per ciascun lotto.

I proponenti di progetto devono essere autorità nazionali competenti, quali ministeri responsabili per la protezione sociale, oppure agenzie pubbliche espressamente incaricate dall’autorità nazionale competente ad assumere la responsabilità del progetto. Questi soggetti possono presentare progetti in partnership (come lead applicant) oppure singolarmente.

Co-applicant di progetto possono essere enti pubblici e enti privati profit o no-profit.

Lead o sole applicant e co-applicant devono essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili a EaSI indicati a fondo scheda.

Nota: In considerazione della Brexit, la Commissione Ue precisa che se il Regno Unito esce dall’UE durante il periodo di concessione della sovvenzione senza concludere un accordo che garantisca che i candidati britannici continuano ad essere ammissibili, eventuali proponenti/partner del Regno Unito potranno non ricevere più i finanziamenti UE oppure essere invitati a lasciare il progetto.

Il cofinanziamento UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

I progetti devono avere una durata compresa tra 30 e 36 mesi con inizio indicativamente da settembre 2018.

Scadenza: 18/05/2018

Horizon 2020: pubblicato il bando Governance for the future

Horizon 2020: pubblicato il bando Governance for the future

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Pubblicata ufficialmente la call Governance for the future.

L’obiettivo dell’invito è quello di valorizzare la base dei dati e di offrire opzioni politiche e tecnologiche valide per sviluppare strutture di governance adeguate a vari livelli rilevanti.

Al momento sono stati pubblicati i seguenti topic:

GOVERNANCE-02-2018-2019: Past, present and future of differentiation in European governance
GOVERNANCE-03-2018: Addressing populism and boosting civic and democratic engagement
GOVERNANCE-06-2018: Trends and forward-looking scenarios in global governance
GOVERNANCE-08-2018: Partnering for viability assessments of innovative solutions for markets outside Europe
SU-GOVERNANCE-11-2018: Extreme ideologies and polarisation
GOVERNANCE-14-2018: ERA-Net Co-fund – Renegotiating democratic governance in times of disruptions
GOVERNANCE-15-2018: Taking lessons from the practices of interdisciplinarity in Europe
DT-GOVERNANCE-05-2018-2019-2020: New forms of delivering public goods and inclusive public services

Data chiusura: 13 marzo 2018

Data apertura: 6 novembre 2018
GOVERNANCE-01-2019: Trust in governance
GOVERNANCE-02-2018-2019: Past, present and future of differentiation in European governance
GOVERNANCE-04-2019: Enhancing social rights and EU citizenship
SU-GOVERNANCE-10-2019: Drivers and contexts of violent extremism in the broader MENA region and the Balkans
DT-GOVERNANCE-05-2018-2019-2020: New forms of delivering public goods and inclusive public services
DT-GOVERNANCE-12-2019-2020: Pilot on using the European cloud infrastructure for public administrations
DT-GOVERNANCE-13-2019: Digitisation, Digital Single Market and European culture: new challenges for creativity, intellectual property rights and copyright

Data chiusura: 14 marzo 2019

Azioni di informazione sulla PAC

Azioni di informazione sulla PAC – Bando 2018

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Un’azione di informazione è un insieme autonomo e coerente di attività di informazione, organizzato sulla base di un unico bilancio.

Le azioni dovranno illustrare come la PAC contribuisca a realizzare le priorità politiche della Commissione europea. In particolare le proposte dovrebbero contemplare il contributo dato dalla PAC per:

– promuovere l’occupazione, la crescita e gli investimenti nelle zone rurali e il mantenimento di comunità rurali vitali in tutta l’UE,

– promuovere le conoscenze, l’innovazione e la digitalizzazione nel settore agricolo;

– migliorare la sostenibilità ambientale e la resilienza climatica;

– rafforzare il ricambio generazionale e il tessuto socioeconomico delle zone rurali;

– garantire un giusto compenso agli agricoltori della catena agroalimentare al fine di mantenere la redditività della produzione agricola europea e il futuro delle aziende familiari

– incoraggiare sane abitudini alimentari per bambini e adulti attraverso il consumo di alimenti di qualità prodotti in modo sostenibile e sicuro e il programma di distribuzione di prodotti agricoli nelle scuole dell’UE, in quanto importante contributo all’iniziativa per una vita sana della Commissione.

Saranno finanziate azioni attuate a livello multiregionale o nazionale oppure a livello europeo (con un impatto in almeno due Stati membri) destinate al pubblico in generale (in particolare i giovani nelle aree urbane) e/o agli agricoltori e agli altri soggetti attivi nel mondo rurale, e in particolare:

– allievi delle scuole, insegnanti e studenti universitari: è necessario adottare nuovi approcci per dialogare con i giovani e aumentare in essi la consapevolezza della PAC e del contributo che apporta in molti settori quali la sfida dei cambiamenti climatici, i prodotti alimentari, un’alimentazione sana e di elevata qualità come scelta di vita, in relazione anche con il nuovo programma dell’UE per la distribuzione di latte, frutta e verdura nelle scuole (entrato in vigore il 1° agosto 2017),

– pubblico in generale: nel fornire informazioni sulla PAC l’accento dovrà essere sulla percezione (talvolta scorretta) dell’agricoltura europea e sul ruolo dell’agricoltura nella società. È necessaria anche una migliore comprensione dell’enorme contributo fornito dal settore agroalimentare dell’UE all’economia dell’UE in generale,

– portatori di interesse: occorre garantire che vi sia una maggiore consapevolezza del contributo della PAC al sostegno della crescita economica delle zone rurali, in particolare delle PMI. Deve essere promosso il contributo realizzato attraverso i programmi di sviluppo rurale, per i quali l’UE investe circa 100 miliardi di euro nel periodo 2014-2020 per lo sviluppo delle zone rurali. Sarà inoltre sottolineato il sostegno fornito per le pratiche di produzione sostenibili e per le altre misure che contribuiscono a mitigare i cambiamenti climatici e il loro adattamento

Le azioni di informazione dovrebbero comprendere una o più attività quali:

– produzione e distribuzione di materiale multimediale o audiovisivo;

– produzione e distribuzione di materiale stampato (pubblicazioni, manifesti ecc.);

– creazione di strumenti online e destinati alle reti sociali;

– eventi mediatici;

– conferenze, seminari, gruppi di lavoro (preferibilmente in streaming) e studi su questioni inerenti la PAC;

– eventi del tipo fattoria in città, per illustrare l’importanza dell’agricoltura agli abitanti delle città;

– eventi del tipo fattoria aperta per far conoscere ai cittadini il ruolo dell’agricoltura (ad esempio, migliori pratiche, progetti di innovazione);

– mostre fisse o itineranti o sportelli d’informazione.

Beneficiari del bando sono soggetti in possesso di personalità giuridica costituiti in uno Stato membro dell’UE, come ad esempio:

  • organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche);
  • autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali);
  • associazioni europee,
  • università,
  • istituti di insegnamento;
  • centri di ricerca,
  • società (ad esempio, società di mezzi di comunicazione)

La sovvenzione massima ammonta a 500 000 EUR.

La sovvenzione sarà definita applicando un tasso di cofinanziamento massimo del 60 % ai costi ammissibili effettivamente sostenuti e dichiarati dal beneficiario e dalle sue entità affiliate.
Un importo forfettario pari al 7 % dei costi diretti ammissibili a copertura dei costi indiretti, corrispondente ai costi
amministrativi generali del beneficiario che possono essere considerati imputabili alla misura di informazione. L’importo forfettario è versato dopo l’approvazione dei costi o dei contributi in base ai quali è calcolato.

Scadenza: 05/01/2018

 

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