Promuovere la ripresa economica attraverso gli appalti per l’innovazione

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Il 18 maggio 2021 l’European Assistance For Innovation Procurement (EAFIP) organizza un webinar per approfondire come gli appalti per l’innovazione possono svolgere un ruolo chiave nell’affrontare le sfide significative che il settore pubblico europeo deve affrontare oggigiorno, specialmente nel contesto della ripresa economica dopo la crisi COVID, gli obiettivi del Green Deal, la sicurezza informatica e altre sfide sociali.

Il webinar presenterà gli strumenti necessari per capire come utilizzare gli appalti per l’innovazione per stimolare una ripresa economica verde-digitale. Il webinar pone i riflettori sui casi di successo che sono stati supportati in passato da EAFIP e che condivideranno gli approcci utilizzati per massimizzare gli impatti, sia dal punto di vista dell’acquirente che del fornitore. Verranno presentati inoltre i vantaggi e le lezioni apprese dell’uso strategico degli appalti pre-commerciali e degli appalti pubblici di soluzioni innovative.

Per gli acquirenti pubblici interessati ad avviare nuovi appalti di innovazione, EAFIP spiegherà anche come richiedere assistenza gratuita e quali tipi di assistenza può fornire EAFIP.

Per maggiori informazioni, si prega di visitare la pagina web dell’evento.

COSME – Sostegno a consorzi per appalti pubblici per l’innovazione

COSME - Sostegno a consorzi per appalti pubblici per l’innovazione

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La Commissione europea – Agenzia esecutiva per le PMI (EASME) ha lanciato un bando con il quale intende migliorare l’accesso delle PMI europee al mercato dell’Unione nel settore degli appalti pubblici per l’innovazione.

Si parla di appalti pubblici per l’innovazione (PPI) quando il settore pubblico utilizza il proprio potere d’acquisto per agire come precursore nell’adozione di soluzioni innovative che non sono ancora in commercio su larga scala.

L’accesso agli appalti pubblici è difficile per le PMI europee e attraverso questo bando la Commissione si aspetta di aumentare la percentuale di PMI che hanno accesso al mercato degli appalti pubblici e di migliorare la visibilità e la consapevolezza dei vantaggi degli appalti di innovazione per un numero crescente di acquirenti pubblici.

Il bando ha tre obiettivi principali:

– incoraggiare la cooperazione tra gli acquirenti pubblici per promuovere l’uso degli appalti pubblici al fine di contribuire allo sviluppo di soluzioni innovative che rispondano alle loro esigenze

– aumentare l’impatto degli appalti pubblici sull’innovazione. Gli appalti pubblici possono essere utilizzati come strumento per promuovere l’innovazione in settori di forte interesse pubblico come, ad esempio, l’energia pulita (che contribuisce agli obiettivi di Parigi per la lotta al cambiamento climatico) o l’assistenza sanitaria. Ciò a sua volta incoraggerà le aziende innovative dell’UE, in particolare le PMI, a sviluppare nuove soluzioni per affrontare le sfide della società.

– collegare e stabilire sinergie con progetti di ricerca e innovazione finanziati dall’UE, quando possibile, in particolare con i due progetti finanziati dal bando COSME 2018 (omonimo di questo bando) e i c.d. progetti Innobroker finanziati nell’ambito del programma COSME (i consorzi sono invitati a prendere in considerazione anche altre iniziative dell’UE sul PPI per evitare di ripetere le stesse attività e per massimizzare l’impatto dei loro progetti).

Attraverso questo bando la Commissione sostiene la creazione di consorzi di acquirenti pubblici di almeno due paesi ammissibili: tali consorzi dovranno progettare e dare attuazione a un appalto pubblico per una soluzione innovativa (PPI). Gli acquirenti pubblici membri del consorzio acquisiranno le soluzioni innovative individuate, se possibile in modo congiunto, nel rispetto delle norme (UE e nazionali) vigenti in materia di appalti pubblici.

I consorzi che si candidano devono essere in grado di dimostrare che le soluzioni previste con l’appalto sono nuove per l’acquirente pubblico (committente), che non sono ancora in commercio su larga scala e che la soluzione (o le soluzioni) può essere replicabile e di interesse per gli acquirenti pubblici di altri Stati UE.

La proposta progettuale deve prevedere attività specifiche precisate nel bando.

Possono presentare una proposta progettuale in qualità di acquirenti pubblici enti dotati di personalità giuridica quali ad esempio:

– organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche);

– autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali);

– università o istituti di istruzione;

– centri di ricerca;

– entità a scopo di lucro;

Il proponente deve presentare la proposta progettuale assieme ad almeno un altro soggetto di un diverso Stato ammissibile (oltre agli Stati membri UE sono ammissibili i paesi indicati qui).

Il budget disponibile per il bando ammonta a 5 milioni di euro, che andranno a co-finanziare 1/2 proposte di progetto (la Commissione si aspetta che il valore indicativo del contributo vada da 2 a 5 milioni di euro).

Il processo di selezione e valutazione segue una metodologia a 2 fasi: nella prima fase deve essere presentato il progetto in forma embrionale e una sintesi del budget (utilizzando la modulistica presente sul portale funding and tender). Fra tutti i progetti pervenuti la Commissione selezionerà i sei con i maggiori punteggi che verranno invitati a presentare la proposta completa di progetto, con il budget dettagliato, nella seconda fase (scadenza 8 giugno 2021)

Scadenza per la presentazione delle proposte progettuali (prima fase): 19/01/2021

Appalti pubblici: lanciato il nuovo bando COSME per PMI nei paesi terzi

Appalti pubblici: lanciato il nuovo bando COSME per PMI nei paesi terzi

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Lanciato il bando COSME “Supporting European SMEs to participate in public procurement outside EU”, che mira a migliorare l’accesso delle PMI agli appalti pubblici nei paesi terzi con i quali l’Unione europea ha firmato un accordo bilaterale o plurilaterale in materia.

L’obiettivo principale di questo invito a presentare proposte è quello di contribuire alla crescita e alla competitività globale delle PMI destinatarie attraverso approcci strategici che possano sostenere la loro internazionalizzazione attraverso gli appalti pubblici al di fuori dell’UE.

I richiedenti devono essere persone giuridiche unite in un partenariato e rappresentanti di organizzazioni di sostegno alle imprese (Camere di commercio, federazioni), organizzazioni di cluster, organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche), enti pubblici (nazionali, regionali, locali), università o istituti di istruzione, centri di ricerca. Le persone fisiche e le organizzazioni a scopo di lucro non sono ammissibili.

Il budget totale stanziato è pari a 2.000.000 di euro. L’EASME prevede di finanziare fino a cinque progetti che beneficeranno di una sovvenzione UE di massimo 400.000 euro. Sarà coperto il 75% dei costi ammissibili.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 15 settembre 2020.

Training for SME-friendly policies in Central Purchasing Bodies (CPBs)

Training for SME-friendly policies in Central Purchasing Bodies (CPBs)

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L’EASME, l’Agenzia esecutiva per le PMI, apre il 17 dicembre un bando per selezionare una partnership con la quale sottoscrivere un Accordo quadro di partenariato (AAP) per il periodo 2020-2022, nell’ambito del quale saranno poi assegnate specifiche sovvenzioni per realizzare corsi di formazione destinati alle centrali di committenza pubbliche (CPB- Central Purchasing Body) e finalizzati a promuovere la partecipazione delle PMI alle grandi gare di appalto pubbliche.

Le azioni di formazione dovranno essere destinate a rafforzare la capacità del personale che lavora per i grandi acquirenti pubblici (le centrali di committenza) perché sia in grado di garantire l’accesso delle PMI ai mercati dei grandi appalti pubblici, ma anche di rafforzare la capacità delle stesse di presentare offerte in risposta a grandi gare d’appalto.

La centralizzazione delle funzioni di appalto pubblico può avere ripercussione sul mercato, a livello locale, regionale ed europeo, pertanto è indispensabile che il personale delle centrali di committenza sia formato per comprendere e gestire le norme in materia di appalti pubblici, progettare gare d’appalto accessibili alle PMI e riconoscere il ruolo strategico degli appalti pubblici.

Nella risposta al bando i proponenti devono presentare una “Strategia di attuazione” per il periodo 2020-2022, contenente l’approccio strategico complessivo che intendono adottare, che spieghi come saranno affrontate le attività specifiche. La strategia deve essere concisa e precisa e deve rispondere alle istruzioni nel miglior modo possibile.

L’ambito delle attività specifiche da portare avanti da parte del partenariato selezionato comprende:

  1. Organizzazione e gestione di un programma di formazione per il personale che lavora nelle centrali di committenza, o, nel caso in cui queste non siano ancora stabilite, per il personale con funzioni politiche, regolamentari o di controllo negli appalti pubblici
  2. Selezione di formatori idonei per insegnare al personale delle centrali di committenza
  3. Promozione e comunicazione del programma di formazione
  4. Selezione dei partecipanti al programma di formazione
  5. Supporto per i partecipanti selezionati
  6. Supporto alla rete Alumni fra i partecipanti ai corsi
  7. Organizzazione di una conferenza finale

Le proposte di candidatura in risposta a questo bando devono essere presentate da partnership di almeno due soggetti comprendenti almeno una università o istituto di istruzione e una centrale di committenza costituita, operante a livello nazionale; i due soggetti partner devono avere personalità giuridica e possono essere dello stesso Stato o di Stati diversi partecipanti a COSME (oltre agli Stati UE, partecipano a questo programma anche i Paesi beneficiari di IPA II e Moldova, Armenia, Ukraine – l’elenco aggiornato è pubblicato qui). Possono essere comprese nel partenariato anche organizzazioni internazionali con una missione specifica nel campo degli appalti pubblici.

Dopo la firma dell’AAP, l’EASME inviterà il consorzio proponente a presentare una proposta contenente un programma di lavoro dettagliato per la realizzazione di azioni specifiche previste nella “Strategia di attuazione”.

Per le azioni di formazione sarà data priorità alle centrali di committenza recentemente istituite o in via di istituzione nei paesi partecipanti a COSME, ossia agli Stati nei quali il sistema di appalti è strutturalmente debole o recente o in via di istituzione, come Bulgaria, Cechia, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia.

Una prima convenzione di sovvenzione specifica (SGA) del valore di 400.000 euro potrebbe essere assegnata già nell’aprile 2020 per una durata di 18 mesi; la sovvenzione potrà coprire fino al 90% dei costi ammissibili. Una seconda SGA potrebbe essere assegnata entro la fine del 2020 per una durata di 14 mesi (l’ammontare sarà definito dopo l’approvazione del bilancio 2020).

Scadenza: 27/02/2020

Bando COSME: Cofinanziamento di consorzi per appalti pubblici di innovazione

Bando COSME: Cofinanziamento di consorzi per appalti pubblici di innovazione

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Data l’importanza degli appalti pubblici nell’economia dell’UE, l’utilizzo di più appalti orientati all’innovazione può contribuire in modo determinante alla più ampia ambizione di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e potenzialmente di stimolo allo sviluppo generale di imprese innovative in Europa.

Si prevede che questo invito a presentare proposte contribuisca ad un aumento significativo della percentuale di PMI che hanno accesso al mercato degli appalti pubblici. Aumenterà inoltre la visibilità e la consapevolezza dei vantaggi di fornire l’innovazione per un numero sempre maggiore di acquirenti pubblici.

Questo invito a presentare proposte ha tre obiettivi principali:

  • incoraggiare la cooperazione tra gli acquirenti pubblici per promuovere l’uso degli appalti pubblici per contribuire allo sviluppo dell’innovazione;
  • utilizzare gli appalti pubblici come meccanismo per pilotare l’innovazione in settori di forte interesse pubblico come, ad esempio, l’energia pulita (che contribuisce agli obiettivi di Parigi per combattere il cambiamento climatico) o l’assistenza sanitaria. Ciò a sua volta incoraggerà le imprese innovative dell’UE, in particolare le PMI, a sviluppare nuove soluzioni per affrontare le sfide della società;
  • collegare e stabilire sinergie con progetti di ricerca e innovazione finanziati dall’UE (tramite Horizon 2020, COSME o programmi di finanziamento dell’UE) ogniqualvolta possibile.

Scadenza: 11/12/2018