Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (2021-2027) – Bandi 2021

Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (2021-2027) - Bandi 2021

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La Commissione europea ha pubblicato i primi bandi relativi al nuovo programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori, che è parte, assieme al nuovo programma Giustizia, del Fondo Giustizia, Diritti e Valori attivo per il periodo 2021-2027.

Il programma è strutturato in 4 sezioni:

– Valori dell’Unione, per la promozione e la protezione dei valori europei

– Uguaglianza, diritti e parità di genere, per la promozione dei diritti, della non discriminazione e dell’uguaglianza, inclusa quella di genere

– Partecipazione e coinvolgimento dei cittadini, per promuovere l’impegno e la partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell’Unione, gli scambi tra cittadini di diversi Stati membri e la sensibilizzazione sulla storia comune europea

– Daphne, per la prevenzione e la lotta alla violenza di genere e alla violenza nei confronti dei bambini.

Di seguito i bandi pubblicati. Si ricorda che il programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori non è ancora stato ufficialmente adottato, pertanto i bandi sono condizionati alla formale adozione del programma.

Bando CERV-2021-DAPHNE: prevenire e combattere la violenza di genere e nei confronti dei bambini

Azioni finanziabili: progetti nazionali o transnazionali

Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – non sono ammissibili progetti che richiedano una sovvenzione inferiore a 75.000 €

Budget totale: 17.700.000 €

Scadenza: 15 giugno 2021

Bando CERV-2021-CHILD: promuovere e proteggere i diritti dei bambini

Azioni finanziabili: progetti nazionali o transnazionali

Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – non sono ammissibili progetti che richiedano una sovvenzione inferiore a 75.000 €

Budget totale: 2.160.000 €

Scadenza: 7 settembre 2021

Bando CERV-2021-EQUAL: promuovere l’uguaglianza e combattere il razzismo, la xenofobia e la discriminazione

Azioni finanziabili: progetti nazionali o transnazionali

Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – non sono ammissibili progetti che richiedano una sovvenzione inferiore a 75.000 €

Budget totale: 9.900.000 €

Scadenza: 15 giugno 2021

Bando CERV-2021-CITIZENS-REM: Memoria Europea

Azioni finanziabili: progetti transnazionali

Contributo UE: sovvenzione forfettaria

Budget totale: 4.515.000 €

Apertura: 29 aprile 2021

Scadenza: 22 giugno 2021

Bando CERV-2021-OG-FPA: Accordo quadro di partenariato quadriennale per reti europee, organizzazioni della società civile attive a livello europeo e think tanks europei nell’area dei valori dell’Unione

La Commissione Ue intende stipulare circa 60-70 Accordi quadro di partenariato per sostenere le attività di reti, organizzazioni e think tanks che operano per la promozione e la protezione dei valori dell’Unione. Sulla base degli Accordi verranno assegnate sovvenzioni di funzionamento annuali.

Apertura: 29 aprile 2021

Scadenza: 22 giugno 2021

Bando CERV-2021-DATA: bando ristretto alle Autorità nazionali per la protezione dei dati

Azioni finanziabili: progetti nazionali o transnazionali

Cofinanziamento UE: fino al 90% dei costi ammissibili – non sono ammissibili progetti che richiedano una sovvenzione inferiore a 75.000 €

Budget totale: 1.850.000 €

Apertura: 6 maggio 2021

Scadenza: 9 settembre 2021

Iniziativa UE di costruzione della pace – Bando 2020

Iniziativa UE di costruzione della pace – Bando 2020

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Obiettivo del bando è quello di sostenere e promuovere le condizioni per una risoluzione sostenibile del conflitto israelo-palestinese attraverso il coinvolgimento attivo della società civile e dei cittadini contribuendo a mantenere e promuovere le condizioni per la fattibilità di una soluzione negoziata a due Stati.

Il bando è articolato in 3 lotti (una proposta progettuale può riguardare un solo lotto):

Lotto 1. IMPEGNO CIVILE E POLITICO NELLA COSTRUZIONE DELLA PACE

In questo lotto vengono finanziate azioni volte a promuovere le condizioni per una risoluzione negoziata del conflitto attraverso l’impegno civile e politico partecipativo di uomini e donne.

Azioni (elenco esemplificativo):

– iniziative che creano un impatto specifico e misurabile tra i decisori politici che promuovono o preservano le condizioni necessarie per una risoluzione negoziata del conflitto;

– iniziative volte a sostenere l’impegno civile e politico partecipativo e inclusivo delle donne e degli uomini di entrambe le parti attraverso l’advocacy e la sensibilizzazione verso iniziative di formazione politica orientate alla pace;

– sostegno al capacity building destinato agli attivisti per la pace;

– azioni che aumentano la partecipazione inclusiva dei giovani e delle donne alle iniziative di costruzione della pace;

– iniziative volte ad ampliare il sostegno per una soluzione negoziata a due stati a livello locale, nazionale o internazionale;

– raccolta, ricerca, documentazione e diffusione di informazioni al servizio della soluzione a due Stati;

– iniziative volte a rafforzare le capacità delle organizzazioni della società civile (OSC) e degli attori non statali, nonché a rafforzare le reti, le piattaforme e i fora transfrontalieri.

Lotto 2. COSTRUZIONE DELLA FIDUCIA

In questo lotto vengono finanziate azioni volte a promuovere la comprensione, la tolleranza e la fiducia reciproche tra israeliani e palestinesi

Azioni (elenco esemplificativo):

Misure volte a costruire comprensione, tolleranza e fiducia reciproche mediante:

– la decostruzione della narrativa tradizionale sull ‘ “altro” e lotta contro gli stereotipi (compresi quelli di genere);

– la guarigione dai traumi;

– la lotta contro l’incitamento e la disinformazione;

– la promozione di una cultura di pace e diversità culturale;

– la promozione del dialogo interreligioso;

– l promozione di valori, capacità e atteggiamenti che favoriscono la pace sostenibile coltivando la correttezza e il rispetto reciproco;

Lotto 3: COOPERAZIONE STRATEGICA

In questo lotto vengono finanziate azioni volte e promuovere la cooperazione transfrontaliera tra israeliani e palestinesi sulla base di interessi reciproci

Azioni (elenco esemplificativo):

– iniziative che sullla base di interessi reciproci di israeliani e palestinesi promuovono la cooperazione transfrontaliera a livello di politiche e istituzioni;

– iniziative che influenzano positivamente le politiche a livello di relazioni bilaterali, come la promozione di politiche che favoriscano la cooperazione e la resistenza a quelle che sono dannose per tale cooperazione;

– iniziative che conducono, sostengono o preservano l’impegno transfrontaliero di israeliani e palestinesi, paritario e sulla base di questioni di reciproco interesse.

Indipendentemente dal lotto prescelto le proposte progettuali devono rispondere ad almeno una delle seguenti priorità:

– coinvolgere i giovani (uomini e donne) nella trasformazione dei conflitti e nella costruzione di una cultura di pace basata sui diritti umani secondo gli standard internazionali all’interno di entrambe le società. Ciò dovrebbe riflettersi in iniziative inclusive che promuovono il coinvolgimento dei giovani nella pianificazione e definizione delle politiche, nella partecipazione politica, nella prevenzione della violenza e nella promozione della pace sociale mediante un cambiamento positivo verso la costruzione della pace nei conflitti.

– responsabilizzare le donne e le ragazze e migliorare il loro ruolo e la loro partecipazione significativa nella prevenzione e trasformazione dei conflitti come agenti di cambiamento positivo a livello sociale. Ciò dovrebbe riflettersi nelle iniziative rivolte direttamente alle donne e alle ragazze e alla loro significativa partecipazione all’intero ciclo del progetto.

– coinvolgere gli stakeholder e le circoscrizioni che sono tradizionalmente meno esposte o poco, o per niente, impegnate nel processo di pace e nella visione della soluzione a due stati.

Beneficiari del bando sono persone giuridiche senza fini di lucro ed in particolare: ONG, operatori del settore pubblico, autorità locali, organizzazioni (intergovernative) internazionali.

Il proponente può avere nazionalità di uno degli Stati UE o dei Paesi terzi del Mediterraneo beneficiari di ENI o dei Paesi in pre-adesione o EFTA/SEE.

Il contributo comunitario per ogni progetto può coprire dal fino al 95% dei costi ammissibili di progetto per un massimo di 750.000 euro (725.000 euro per il lotto 2); non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore al 60% dei costi o inferiore a 373.000 euro (362,500 per il lotto 2).

Per ogni lotto saranno finanziati indicativamente 2 progetti.

I progetti possono avere una durata compresa fra 36 e 42 mesi.

Le proposte di progetto devono essere scritte in inglese.

I progetti devono svolgersi in Israele, Palestina o Stati UE (in quest’ultimo caso devono coinvolgere direttamente israeliani e/o palestinesi.

Partenariato

– Lotti 1 e 2: il proponente può presentare una proposta di progetto da solo o in partenariato con un altro soggetto ma se il proponente non ha sede in Palestina o Israele, il partenariato con un co-proponente locale israeliano o palestinese è obbligatorio.

– Lotto 3: la partnership deve comprendere obbligatoriamente un partner israeliano e un partner palestinese.

Il ruolo delle organizzazioni internazionali/intergovernative e delle organizzazioni non governative internazionali nell’ambito del partenariato dovrebbe concentrarsi sul trasferimento di conoscenze, sulla mediazione e/o sull’innovazione, aiutando le organizzazioni locali a rafforzare le relazioni con la loro circoscrizione e ampliando la loro capacità di sensibilizzazione.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa). NB: in fase di concept note non è necessario che il budget del progetto sia dettagliato e definitivo: l’ammontare del contributo richiesto è solo indicativo (il contributo richiesto nel progetto completo si può discostare da quello indicato nel concept note fino al 20%).

Sia il proponente sia i partner devono essere registrati nel sistema PADOR: il proponente deve esserlo già al momento della presentazione del concept note, mentre i partner (e gli enti affiliati) è sufficiente che lo siano al momento della presentazione della proposta completa del progetto.

Le proposte progettuali devono essere inviate esclusivamente online attraverso il sistema PROSPECT.

Il bando ha scadenza 22/02/2021.

EIDHR – Call globale 2020

EIDHR - Call globale 2020

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Sostenere la società civile nella protezione e promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali in tutto il mondo.

Guidare un hub di risorse multi-paese, incentrato sull’affrontare le dinamiche (restringimento, apertura) dello spazio civico, democratico e della società civile. L’hub dovrebbe supportare la società civile gli altri attori che lavorano sui diritti umani e la democrazia nel guidare il cambiamento verso un maggiore rispetto delle libertà fondamentali, l’impegno civico e la governance democratica e per stimolare un processo di sviluppo più efficace a livello nazionale.

La scelta della forma proposta per l’hub di risorse (piattaforma, centro, sistema o altro) compete ai richiedenti in base alla loro esperienza, valutazioni di necessità e fattibilità, innovazione e logica di intervento.

Il bando è articolato in quattro lotti geografici (una proposta progettuale può riguardare un solo lotto).

Lotto 1 – Africa

Lotto 2 – Asia e Pacifico

Lotto 3 – America latina e Caraibi

Lotto 4 – Paesi dell’allargamento e della Politica di vicinato

Priorità:

– coinvolgere i driver a lungo e medio termine delle dinamiche dello spazio civico in base ai contesti specifici del paese;

– offrire programmi di capacity building, networking e scambio per i difensori dei diritti umani e la società civile (compresi se del caso altri stakeholder,) a livello nazionale e/o con una dimensione multinazionale o regionale;

– lottare contro la criminalizzazione e la diffamazione degli attori civici e della società civile;

– sviluppare e guidare protocolli di risposta multi-stakeholder per un’azione tempestiva; mantenere contatti/reti con attori nazionali e internazionali per valutare opportunità di azioni significative; coordinare o mobilitare misure a diversi livelli;

–  fornire supporto diretto (servizi e/o assistenza finanziaria) in caso di cambiamenti improvvisi o segnali di cambiamento significativi;

– analizzare le tendenze e valutare le dinamiche dello spazio civico, democratico e della società civile.

Temi prioritari:

  • rispetto per la società civile e lo spazio civico nella legislazione nazionale e la sua applicazione nella pratica; se del caso, rivendicazione delle libertà perse o compromesse durante la pandemia COVID-19;
  • elevare/ampliare la comprensione dello spazio civico come elemento fondamentale per raggiungere uno sviluppo sostenibile all’interno di un ambiente politico stabile; recuperare i danni alla reputazione degli attori civici e alla cittadinanza attiva; aumentare il profilo della riduzione dello spazio democratico come questione di interesse politico a livello nazionale, regionale e globale;
  • Resilienza della società civile e degli attori civici alle nuove e moderne sfide, comprese la sicurezza digitale, la polarizzazione politica e le misure di emergenza legate all’antiterrorismo, alla salute pubblica e ad altre questioni (anche derivanti da COVID-19); diversificazione delle risorse finanziarie a disposizione degli attori civici e della società civile in situazioni di chiusura dello spazio civico; digitalizzazione dello spazio civico e fruizione online delle libertà fondamentali;
  • Costruire ponti: incoraggiare la costruzione di coalizioni tra i settori della società civile (tra i settori diritti umani e sviluppo, servizi sociali), tra la società civile “tradizionale” e altre forme di movimenti civici e sociali, compresi i giovani attivisti, prestando attenzione all’eccezionale riduzione dello spazio correlata alla discriminazione nei confronti di determinati gruppi o attori, esacerbando l’emarginazione e la disuguaglianza.

Le proposte di progetto, quale che sia il lotto scelto, devono essere ideate nel rispetto del “rights-based approach” (RBA), una metodologia di lavoro basata sui diritti umani riconosciuti a livello internazionale e tesa a promuovere e proteggere concretamente tali diritti.

Un progetto deve OBBLIGATORIAMENTE contenere la previsione di un sostegno finanziario a terzi (sub-granting) per alcune attività.

Possono presentare una proposta progettuale gli enti dotati di personalità giuridica oppure privi di personalità giuridica, senza scopo di lucro che rientrano nella categoria di Organizzazioni della società civile (OSC).

Le organizzazioni internazionali non sono ammissibili per questo bando.

Il contributo per progetto può coprire fino al 95% dei costi ammissibili di progetto (minimo: 51%); per ogni lotto sarà approvato un progetto per un contributo massimo di 2,5 milioni di euro. Per progetti la cui realizzazione è ritenuta essenziale è possibile richiedere un contributo del 100% dei costi ammissibili di progetto (tale essenzialità deve essere adeguatamente provata).

Individuato il lotto sul quale presentare la proposta progettuale, il progetto deve svolgersi in almeno un Paese del lotto; una proposta progettuale deve comprendere almeno un proponente e un partner locali, cioè stabiliti nel paese nel quale si svolgono le attività (salvo situazioni nelle quali le organizzazioni locali non sono in grado di operare, che devono essere adeguatamente specificate e motivate). La partecipazione di un partner per ogni paese nel quale si realizza il progetto conferirà valore aggiunto alla partnership.

Per i lotti 1, 2 e 3 un progetto deve svolgersi in un minimo di 2 e un massimo di 5 paesi dello stesso lotto; per il lotto 4 un progetto può svolgersi in un massimo di 6 paesi del lotto.

Uno stesso soggetto non può presentare come applicant più di una proposta di progetto per uno stesso lotto (ma può essere partner in altre proposte progettuali)

Alcune limitate attività, come ad esempio un seminario o una conferenza, una mostra specifica o altri eventi simili, se motivato, possono svolgersi al di fuori dei paesi target del lotto, compresa l’UE.

I progetti devono avere una durata prevista compresa fra 30 e 36 mesi e devono essere scritti in inglese, francese o spagnolo.

Il bando è qualificato come “ristretto” e questo implica che la presentazione delle proposte di progetto avvenga in due fasi: la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale presentare il progetto in modo sintetico; solo i progetti i cui concept note siano stati valutati positivamente saranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto. Le proposte complete devono essere CONFORMI CON QUELLE PRESENTATE ATTRAVERSO IL CONCEPT NOTE (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa; in particolare il partenariato non può essere modificato, salvo situazioni di particolare criticità e in accordo con la Commissione).

Sia il proponente sia eventuali partner devono essere registrati nel sistema PADOR.

La presentazione dei concept note deve essere fatta esclusivamente attraverso il sistema PROSPECT.

Scadenza: 20/11/2020 (concept note)

Sostegno al coinvolgimento dei cittadini nell’attuazione della politica di coesione

Sostegno al coinvolgimento dei cittadini nell'attuazione della politica di coesione

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La Commissione europea – DG Regio ha pubblicato il bando “Sostegno al coinvolgimento dei cittadini nell’attuazione della politica di coesione”.  L’obiettivo è incoraggiare e sostenere il coinvolgimento dei cittadini nella politica di coesione, per migliorare l’attuazione di tale politica, così importante per i territori dell’UE, e accrescere il senso di titolarità dei suoi risultati tra i cittadini.

Il bando intende finanziare progetti che offrano ai cittadini/alle organizzazioni della società civile mezzi efficienti per partecipare attivamente all’elaborazione e/o all’attuazione e/o al monitoraggio della politica di coesione. I progetti selezionati promuoveranno la partecipazione attiva dei cittadini nell’ambito di un programma operativo, di un obiettivo strategico previsto dal programma e/o di un obiettivo specifico.

Sarà data priorità a progetti orientati a:
– sviluppare nuovi strumenti o azioni per il coinvolgimento dei cittadini nella politica di coesione e/o
 migliorare, potenziare gli strumenti o le attività esistenti al fine di rafforzare e ampliare il coinvolgimento dei cittadini nella politica di coesione.

I progetti proposti devono avere durata massima di 12 mesi.

Il bando è rivolto ad organizzazioni senza scopo di lucro pubbliche e private stabilite negli Stati membri UE e mette a disposizione complessivamente 250mila euro da destinare al finanziamento di 10 progetti (per ciascun progetto può essere erogata una sovvenzione massima di 25mila euro).

La scadenza per la presentazione delle proposte è il 31 maggio 2020.

Migliorare la consapevolezza dei diritti di cittadinanza e l’inclusione dei cittadini «mobili» dell’UE, sostenere la collaborazione fra autorità nazionali competenti in materia elettorale

Migliorare la consapevolezza dei diritti di cittadinanza e l’inclusione dei cittadini «mobili» dell’UE, sostenere la collaborazione fra autorità nazionali competenti in materia elettorale

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Il bando mira a sostenere gli sforzi degli Stati membri nell’affrontare le sfide derivanti dalla mobilità all’interno dell’UE e allo stesso tempo promuovere e facilitare l’esercizio effettivo dei diritti di libera circolazione dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari. Le attività progettuali dovrebbero favorire l’inclusione di successo, l’accesso alle informazioni e la partecipazione dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari nella vita civile e politica del paese UE ospitante e la loro partecipazione alla vita democratica dell’Unione europea, in particolare dei gruppi sotto rappresentati.

AZIONI FINANZIABILI:

Priorità 1. Migliorare e sviluppare la cittadinanza dell’Unione

Le attività possono consistere in progetti, formazione, seminari, pratiche di sensibilizzazione, raccolta e consultazione dei dati, sviluppo, scambi e diffusione delle migliori pratiche tra le autorità pubbliche e le organizzazioni della società civile. In particolare saranno finanziate (elenco non esaustivo):

  • raccolta e consultazione di dati sul modo in cui vengono utilizzati i diritti di cittadinanza dell’UE, su come accrescere la conoscenza di tali diritti e su come tali diritti potrebbero essere rafforzati e sviluppati;
  • modi per favorire l’impegno nella vita democratica dell’Unione europea (ad esempio facilitando l’accesso alle informazioni politiche locali transfrontaliere e la promozione di standard democratici comuni, la consapevolezza della dimensione europea in politica), nonché la partecipazione a elezioni locali e dell’UE, compresi giovani, donne e cittadini dell’UE che vivono in un altro paese comunitario rispetto al proprio (attraverso strumenti digitali, interattivi e innovativi);
  • politiche di inclusione e migliori pratiche che non si concentrino esclusivamente su un profilo di cittadini mobili dell’UE, ma tengano conto sia delle diverse esigenze di questi cittadini e dei loro familiari, sia delle sfide che le città devono affrontare quando li accolgono (ad esempio alloggi, istruzione, inclusione nel mercato del lavoro, coinvolgimento nel processo decisionale della comunità e volontariato ecc.) e che promuovano il multiculturalismo;
  • diffusione di informazioni e consigli pratici su quali siano i diritti dei cittadini dell’UE e dei loro familiari, compresi i diritti di voto, i diritti di soggiorno e i doveri di cittadini in un determinato paese / regione / città e l’assistenza nell’esercitarli.

Priorità 2. Sostenere il coordinamento delle reti elettorali nazionali e un loro coordinamento europeo (come l’organizzazione, il monitoraggio e l’applicazione della legislazione)

Le attività possono consistere in:

  • workshop, seminari, conferenze, riunioni di esperti a vari livelli, a seconda dei casi (potrebbero essere necessarie riunioni ad alto livello per coordinare gli approcci politici, mentre gli scambi tecnici tra esperti potrebbero essere necessari per attuare tali politiche);
  • apprendimento reciproco, esercizi di cooperazione;
  • studi analitici;
  • attività di sensibilizzazione e piattaforme per lo scambio di informazioni.

DESTINATARI: Cittadini dell’UE in mobilità geografica, in particolare donne e giovani e le loro famiglie, autorità competenti in materia elettorale.

BENEFICIARI:

Priorità 1: enti pubblici e organizzazioni private stabiliti in uno dei Paesi ammissibili (indicati a fondo scheda), organizzazioni internazionali. Organizzazioni a scopo di lucro possono presentare progetti solo in partnership con enti pubblici o organizzazioni private non-profit.

Priorità 2: i candidati devono essere autorità pubbliche nazionali o regionali competenti in materia elettorale di uno dei paesi partecipanti al programma. I partner possono essere enti pubblici o organizzazioni private debitamente costituite in uno dei paesi partecipanti al programma o organizzazioni internazionali.

Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

Per entrambe le priorità la sovvenzione richiesta per il progetto non può essere inferiore a 75.000 euro. Non c’è limite massimo.

Scadenza: 01/04/2020

Europa per i cittadini: candidature 2020 per le azioni “Memoria europea, Gemellaggio di città, Reti di città, Progetti della società civile”

Europa per i cittadini: candidature 2020 per le azioni “Memoria europea, Gemellaggio di città, Reti di città, Progetti della società civile”

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Azioni

Asse 1. Memoria europea

Sostegno a:

  • progetti che promuovono la riflessione sulle cause e le conseguenze dei regimi totalitari nella storia moderna dell’Europa (in particolare il nazismo, ma anche il fascismo, lo stalinismo e i regimi totalitari comunisti), nonché progetti volti a commemorare le vittime dei loro crimini.
  • progetti riguardanti altri momenti cruciali e punti di riferimento nella recente storia europea.

Sarà data preferenza ad azioni che promuovono la tolleranza, la comprensione reciproca, il dialogo interculturale e la riconciliazione quale strumento per superare il passato e costruire il futuro, in particolare al fine di coinvolgere le giovani generazioni.

Un progetto deve coinvolgere organizzazioni di almeno 1 Stato membro UE. Tuttavia sarà data preferenza a progetti transnazionali. La durata massima di un progetto deve essere di 18 mesi.

Priorità tematiche per l’Asse 1

  1. Commemorazione dei momenti storici cruciali nella recente storia europea:

– 1950 La Dichiarazione di Robert Schuman

– 1990 La riunificazione della Germania

– 2000 La proclamazione della Carta dei diritti fondamentali dell’UE

  1. Società civile e partecipazione civica sotto i regimi totalitari
  2. Antisemitismo, Antigitanismo, xenofobia, omofobia e altre forme di intolleranza: trarre insegnamenti per i tempi odierni
  3. Transizione democratica e adesione all’Unione europea

Asse 2. Impegno democratico e partecipazione civica

Misura 1. Gemellaggio di città

Progetti che favoriscono gemellaggi tra città attorno a temi in linea con gli obiettivi e le priorità tematiche del programma. Mobilitando i cittadini a livello locale e europeo per dibattere su questioni concrete dell’agenda politica europea, questi progetti mirano a promuovere la partecipazione civica al processo decisionale dell’UE e a sviluppare opportunità d’impegno civico e di volontariato.

I gemellaggi devono essere intesi in senso ampio, riferendosi sia ai comuni che hanno sottoscritto o si sono impegnati a sottoscrivere accordi di gemellaggio, sia ai comuni che attuano altre forme di partenariato volte a intensificare la cooperazione e i legami culturali.

Ciascun progetto deve coinvolgere municipalità di almeno 2 Paesi ammissibili al programma, dei quali almeno 1 deve essere Stato UE e prevedere un minimo di 25 partecipanti internazionali provenienti dalle municipalità partner. L’evento di gemellaggio deve avere durata massima di 21 giorni.

Misura 2. Reti di città

Progetti per la creazione di reti tematiche tra città gemellate. Questi progetti promuovono lo scambio di esperienze e buone pratiche su temi d’interesse comune, da affrontare nel contesto degli obiettivi o delle priorità tematiche del programma, e favoriscono lo sviluppo di una cooperazione duratura e sostenibile tra le città coinvolte.

I progetti devono coinvolgere municipalità di almeno 4 Paesi ammissibili al programma, dei quali almeno 2 siano Stati UE. Ciascun progetto deve realizzare almeno 4 eventi e prevedere almeno un 30% di partecipanti internazionali provenienti dalle municipalità partner. La durata massima dei progetti deve essere di 24 mesi.

Misura 3. Progetti della società civile

Progetti promossi da partenariati e reti transnazionali che coinvolgono direttamente i cittadini. Questi progetti uniscono cittadini di contesti diversi in attività direttamente legate alle politiche dell’Ue, dando loro l’opportunità di partecipare concretamente al processo decisionale dell’Unione.

A tal fine il progetto deve puntare a stimolare riflessioni, dibattiti e altre attività legate alle tematiche prioritarie del programma oltre ad assicurare una correlazione concreta con il processo decisionale Ue.

Un progetto deve comprendere almeno due delle seguenti attività:

– promozione dell’impegno sociale e della solidarietà: attività volte a promuovere dibattiti/campagne/azioni su temi d’interesse comune, istituendo una correlazione con l’agenda politica e il processo decisionale Ue;

– raccolta di opinioni: attività volte a raccogliere le opinioni personali dei cittadini su una tematica specifica, privilegiando un approccio dal basso verso l’alto (facendo anche ricorso ai social, a webinar, ecc.) e l’alfabetizzazione mediatica;

– volontariato: attività volte a promuovere la solidarietà tra i cittadini dell’UE e oltre.

Ciascun progetto deve coinvolgere almeno 3 Paesi ammissibili al programma, di cui almeno 2 devono essere Stati UE. La durata massima di un progetto deve essere di 18 mesi.

Priorità tematiche per l’Asse 2

  1. Discutere il futuro dell’Europa e sfidare l’euroscetticismo
  2. Promuovere la solidarietà in tempi di crisi
  3. Promuovere il dialogo interculturale e la comprensione reciproca e combattere la stigmatizzazione degli immigrati e delle minoranze

Beneficiari: Enti pubblici o organizzazioni non-profit aventi personalità giuridica stabiliti in uno dei Paesi attualmente ammissibili al programma (vedi voce “Aree geografiche” della scheda). Nello specifico:

Asse 1: autorità pubbliche locali/regionali o organizzazioni non-profit, comprese le organizzazioni della società civile, le associazioni dei sopravvissuti, le organizzazioni culturali, giovanili, educative e di ricerca.

Asse 2

– Misura 1: città/comuni o i loro comitati di gemellaggio o altre organizzazioni non-profit che rappresentano autorità locali.

– Misura 2: città/comuni o i loro comitati o reti di gemellaggio; altri livelli di autorità locali/regionali; federazioni/associazioni di autorità locali; organizzazioni non-profit rappresentanti le autorità locali. In questi progetti possono partecipare in qualità di partner le organizzazioni non-profit della società civile.

– Misura 3: organizzazioni non-profit, comprese le organizzazioni della società civile, le istituzioni educative, culturali o di ricerca. In questi progetti possono partecipare in qualità di partner autorità pubbliche locali/regionali.

Entità Contributo

Asse 1: contributo UE di massimo € 100.000 per progetto.

Asse 2 – Misura 1: contributo UE di massimo € 25.000 per progetto.

Asse 2 – Misura 2 e 3: contributo UE di massimo € 150.000 per progetto.

La sovvenzione è calcolata sulla base di importi forfettari diretti a coprire i costi ammissibili del progetto.

Per la presentazione dei progetti tutti i soggetti coinvolti (capofila e partner) devono registrarsi sul Partecipant Register del Funding and Tender Portal, al fine di ottenere un Participant Identification Code (PIC). Il PIC sarà richiesto per generare l’eForm (formulario elettronico) e presentare la candidatura online.

Scadenza

Asse 1: 04/02/2020, per progetti aventi inizio tra il 1° settembre 2020 e il 28 febbraio 2021.

Asse 2 – Misura 1:

04/02/2020, per progetti aventi inizio tra il 1° luglio 2020 e il 31 marzo 2021.

01/09/2020, per progetti aventi inizio tra il 1° febbraio e il 31 ottobre 2021.

Asse 2 – Misura 2:

03/03/2020, per progetti aventi inizio tra il 1° settembre 2020 e il 28 febbraio 2021.

01/09/2020, per progetti aventi inizio tra il 1° marzo e il 31 agosto 2021.

Asse 2 – Misura 3: 01/09/2020, per progetti aventi inizio tra il 1° marzo e il 31 agosto 2021.

Le candidature devono essere presentate entro le ore 17.00 (ora dell’Europa centrale) dei termini di scadenza indicati.

Risorse finanziarie disponibili pari a 17,9 milioni di euro, così suddivise:

– Memoria europea: 4,1 milioni di euro

– Gemellaggio di città: 4,8 milioni di euro

– Reti di città: 5,1 milioni di euro

– Progetti società civile: 3,9 milioni di euro

Migliorare la consapevolezza dei diritti di cittadinanza e l’inclusione dei cittadini «mobili» dell’UE, sostenere la collaborazione fra autorità nazionali competenti in materia elettorale

Migliorare la consapevolezza dei diritti di cittadinanza e l’inclusione dei cittadini «mobili» dell’UE, sostenere la collaborazione fra autorità nazionali competenti in materia elettorale

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L’obiettivo del bando è di sostenere gli sforzi degli Stati membri nell’affrontare le sfide derivanti dalla mobilità all’interno dell’UE e allo stesso tempo promuovere e facilitare l’esercizio effettivo dei diritti di libera circolazione dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari, in particolare per i gruppi sottorappresentati come le donne e i giovani.

Le attività dovrebbero favorire la partecipazione alla vita democratica dell’Unione europea, in particolare in vista delle elezioni europee 2019.

AZIONI FINANZIABILI

Priorità 1 – Promuovere la sensibilizzazione sui diritti di cittadinanza dell’UE e promuovere l’inclusione dei cittadini europei mobili e la partecipazione democratica dei cittadini europei mobili e dei gruppi sottorappresentati

Priorità 2 (rivolta solo alle autorità pubbliche) – Sostenere il coordinamento delle reti elettorali nazionali e un loro coordinamento europeo

DESTINATARI: Cittadini dell’UE in mobilità geografica, in particolare donne e giovani e le loro famiglie, autorità competenti in materia elettorale

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO: Il contributo UE può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

  • Per la priorità 1 la sovvenzione richiesta per il progetto non può essere inferiore a 75.000 euro. Non c’è limite massimo.
  • Per la priorità 2 la sovvenzione richiesta per il progetto non può essere inferiore a 75.000 euro e superiore a 100.000 euro.

Il riferimento del bando è REC-RCIT-CITI-AG-2019

Scadenza: 11/04/2019

Iniziativa UE di costruzione della pace – bando 2018-2019

Iniziativa UE di costruzione della pace – bando 2018-2019

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Bando 2018-19 nel quadro dello strumento ENI relativo all’Iniziativa di costruzione della pace (EUPI), tesa a sostenere e promuovere le condizioni per una risoluzione sostenibile del conflitto arabo-israeliano nei termini di soluzione “a due Stati” attraverso il coinvolgimento attivo della società civile e dei cittadini.

I progetti devono essere realizzati in Israele e/o Palestina

Obiettivo:

  1. Sostenere azioni innovative e orientate ai risultati volte a superare l’attuale impasse politico e/o invertire le attuali tendenze negative, promuovendo la tolleranza, per contribuire a raggiungere infine una soluzione a due stati.
  2. Sostenere azioni innovative e orientate ai risultati che, attraverso un cambiamento di atteggiamento e l’inclusione di gruppi chiave, promuovano le condizioni necessarie per una soluzione negoziata del conflitto, che alla fine porterà a una soluzione a due stati e/o a invertire le tendenze negative influenzando la sfera politica.
  3. Sostenere la cooperazione tra israeliani e palestinesi, in particolare a livello di comunità, nella creazione di settori di influenza su accordi politici in settori chiave di reciproco interesse, come istruzione superiore, progresso scientifico e tecnologico, ambiente, agricoltura, salute, cambiamenti climatici, commercio e affari (compreso il turismo), con l’obiettivo, tra le altre cose, di creare fiducia reciproca e contribuire a mantenere le condizioni per la fattibilità della soluzione dei due stati (saranno presi in considerazione solo i progetti transfrontalieri attuati congiuntamente da partner israeliani e palestinesi).

Una proposta progettuale deve proporsi di contribuire ad almeno uno degli obiettivi indicati; in particolare saranno finanziate le seguenti tipologie di azione (elenco non esaustivo):

  • azioni volte a costruire comprensione reciproca e fiducia, decostruendo le narrative tradizionali su “l’altro”, contrastando l’incitamento e la disinformazione e rigettando la violenza negli spazi pubblici (compresi media e social media), promuovendo una cultura di pace sia nella società israeliana sia in quella palestinese.
  • sforzi cooperativi tra israeliani e palestinesi, anche nei settori del commercio, dell’agricoltura, della salute, dell’ambiente, dell’istruzione, della cultura, dell’informazione e dello sport
  • azioni che coinvolgono stakeholder e gruppi politici, compresi i leader religiosi, sia in Israele sia in Palestina nell’adozione/sostegno di programmi per la pace e la giustizia
  • azioni che coinvolgono stakeholder e circoscrizioni elettorali, compresi gruppi e leader religiosi, di entrambe le parti che sono tradizionalmente meno esposti o meno impegnate per il Processo di pace in Medio Oriente, nell’affrontare passi concreti di costruzione della fiducia in vista di una soluzione a due stati
  • advocacy e sensibilizzazione per iniziative di elaborazione delle politiche anche a livello popolare
  • azioni volte a raccogliere, ricercare, documentare e diffondere informazioni al servizio della risoluzione del conflitto, comprese le conseguenze del suo proseguimento, e proporre risposte
  • azioni che sviluppano le capacità e la legittimazione pubblica delle organizzazioni che lavorano per promuovere le condizioni per una soluzione negoziata del conflitto
  • azioni che influenzano positivamente l’ambiente politico che regola la collaborazione transfrontaliera
  • azioni che sfruttano l’interesse reciproco di israeliani e palestinesi a costruire una cooperazione transfrontaliera di lunga durata che sia resiliente a rinnovate ondate di violenza e autosufficiente, con l’obiettivo di creare fiducia reciproca.

I beneficiari di seguente bando sono persone giuridiche senza fini di lucro ed in particolare: ONG, operatori del settore pubblico, autorità locali, organizzazioni (intergovernative) internazionali.

Il proponente può avere nazionalità di uno degli Stati UE o dei Paesi terzi del Mediterraneo beneficiari di ENI o dei Paesi in pre-adesione o EFTA/SEE.

Il contributo comunitario per ogni progetto può coprire dal fino all’80% dei costi ammissibili di progetto, per un massimo di 750.000 euro.

Il bando scade: 18/02/2019.

Bando 2019 Reti di città

Bando 2019 Reti di città

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Il bando intende sviluppare una cooperazione tematica e duratura tra le città contribuendo così a massimizzare l’impatto del programma Europa per i Cittadini.

Tra le azioni finanziabili rientrano progetti di municipalità e enti senza scopo di lucro che operano insieme su temi comuni, con una prospettiva di lunga durata e che siano in grado di creare reti per stabilire e rafforzare la cooperazione internazionale. I progetti devono altresì promuovere lo scambio di esperienze, opinioni e “buone pratiche” sui temi posti al centro del dibattito sull’Europa e sul suo futuro. A tal fine, dovranno proporre una serie di attività tra loro integrate, imperniate su un argomento o più temi di comune interesse, fortemente connessi agli obiettivi del Programma e alle priorità annuali.

Priorità tematiche:

  • Discutere il futuro dell’Europa e sfidare l’euroscetticismo
  • Promuovere la solidarietà in tempi di crisi
  • Promuovere il dialogo interculturale e la comprensione reciproca e combattere la stigmatizzazione degli immigrati e delle minoranze
  • 2018 Anno europeo del Patrimonio Culturale

Le reti di città dovrebbero:

  • integrare una gamma di attività attorno a tematiche d’interesse comune da affrontare nel contesto degli obiettivi del programma o delle sue priorità annuali;
  • avere definito gruppi bersaglio per cui le tematiche selezionate sono particolarmente rilevanti e coinvolgere membri della collettività attivi in tali ambiti (ad esempio, esperti, associazioni locali, cittadini e gruppi di cittadini direttamente interessati alla tematica, ecc.);
  • servire da base per iniziative e azioni future tra le città coinvolte, sulle questioni trattate o, possibilmente, su ulteriori questioni di interesse comune.

La massima sovvenzione richiedibile a valere sul presente bando è di 150.000 euro.

I progetti devono coinvolgere municipalità di almeno 4 Paesi ammissibili al programma, dei quali almeno 2 siano Stati UE. Ciascun progetto deve realizzare almeno 4 eventi e prevedere almeno un 30% di partecipanti internazionali provenienti dalle municipalità partner.

Massima durata: 24 mesi. I progetti devono avere inizio tra il 1 settembre 2019 e il 28 febbraio 2020

Scadenza: 01/02/2019 (prima scadenza) 01/09/2019 (seconda scadenza)