Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario: assistenza tecnica e rafforzamento delle capacità per le organizzazioni coinvolte

Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario: assistenza tecnica e rafforzamento delle capacità per le organizzazioni coinvolte

cooperativa sociale

Obiettivi del bando sono i seguenti:

– rafforzare la capacità dell’UE di fornire aiuti umanitari in base alle esigenze nonché le capacità e la resilienza delle comunità vulnerabili e colpite da catastrofi in paesi terzi, in particolare mediante la preparazione alle catastrofi, la riduzione del relativo rischio e il miglioramento del collegamento tra le attività di soccorso, riabilitazione e sviluppo.

– aumentare e migliorare la capacità dell’UE di fornire aiuti umanitari rafforzando la coerenza e l’interconnessione del volontariato negli Stati membri, per migliorare le opportunità dei cittadini dell’UE di partecipare alle attività e alle operazioni di aiuto umanitario

– sostenere le organizzazioni interessate per aiutarle a rispettare le norme e le procedure relative ai candidati volontari e ai volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario al fine di richiedere la certificazione necessaria per la mobilitazione di tali volontari.

Il bando sostiene azioni finalizzate a rafforzare le capacità delle potenziali organizzazioni d’accoglienza in termini di preparazione e reazione alle crisi umanitarie e azioni volte al rafforzamento della capacità tecnica delle potenziali organizzazioni di invio per sviluppare o migliorare il loro adeguamento alle norme e alle procedure necessarie ai fini della partecipazione all’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.

La Commissione prevede di potenziare la capacità di circa 115 organizzazioni di invio e d’accoglienza nei seguenti ambiti:

– gestione del rischio di catastrofi, preparazione e reazione alle catastrofi;

– collegamento tra le attività di soccorso, riabilitazione e sviluppo (LRRD);

– rafforzamento del volontariato locale nei paesi terzi;

– idoneità alla certificazione, anche dal punto di vista amministrativo;

– capacità di fornire allarmi rapidi alle comunità locali

Possono essere proponenti o partner di progetto:

– ONG senza scopo di lucro la cui sede sia ubicata nell’UE;

– organismi di diritto pubblico a carattere civile disciplinati dalla legislazione di uno Stato membro;

– Federazione internazionale delle società nazionali della Croce rossa e della Mezzaluna rossa.

Per i progetti di rafforzamento delle capacità possono essere proponenti o partner di progetto anche ONG senza scopo di lucro operanti o stabilite in un paese terzo, organismi di diritto pubblico a carattere civile stabiliti in Paesi terzi e Agenzie e organizzazioni internazionali di Paesi terzi (si vedano i requisiti di partenariato)

Il contributo comunitario può coprire fino all’85% delle spese ammissibili, per un massimo di 700.000 euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a € 100.000.

Il bando finanzierà indicativamente 22 progetti.

Scadenza: 01/06/2018

AL VIA-Agevolazioni Lombarde per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali

AL VIA-Agevolazioni Lombarde per la Valorizzazione degli Investimenti Aziendali

marketing-board-strategy

AL VIA è un’iniziativa volta a supportare nuovi investimenti da parte delle PMI, al fine di rilanciare il sistema produttivo e facilitare la fase di uscita dalla crisi socio-economica che ha investito anche il territorio lombardo mediante la concessione di un finanziamento a medio lungo termine, assistito da una garanzia a valere sul Fondo di Garanzia AL VIA e abbinato a un contributo a fondo perduto in conto capitale. Si compone di due linee: la Linea Sviluppo Aziendale e la Linea Rilancio Aree Produttive.
Le risorse disponibili per AL VIA ammontano:
• 220 milioni di euro derivanti dalle risorse apportate in egual misura da Finlombarda e dagli Intermediari Convenzionati, per i Finanziamenti;
• 55 milioni di euro a valere sull’Asse III del POR FESR 2014-2020 di Regione Lombardia per il Fondo di Garanzia AL VIA;
• 20 milioni di euro a valere sull’Asse III del POR FESR 2014-2020 di Regione Lombardia per i Contributi a fondo perduto in conto capitale.
La Linea Sviluppo Aziendale finanzia investimenti su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo, da realizzarsi nell’ambito di generici piani di sviluppo aziendale.
I progetti devono essere in relazione con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) di Regione Lombardia.
Si rivolge a PMI lombarde già costituite e iscritte al Registro delle Imprese da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda, nei settori manifatturiero, costruzioni, trasporti e servizi alle imprese e di imprese agromeccaniche.
L’agevolazione sarà concessa in alternativa, a scelta del beneficiario, nel rispetto del Regolamento de minimis oppure nel rispetto del Regolamento di esenzione.
Sarà composta da un contributo a fondo perduto in conto capitale.
A parziale copertura dei costi sostenuti per realizzare il Progetto, Regione Lombardia, concederà un Contributo a fondo perduto in conto capitale, in misura variabile tra il 5% e il 15% secondo lo schema sotto definito, la cui erogazione avverrà a conclusione del Progetto.
L’ammontare massimo del Contributo a fondo perduto in conto capitale e del Finanziamento assistito dalla Garanzia sarà definito secondo le seguenti modalità:
La Garanzia prestata a titolo gratuito opera nel limite del 70% del Finanziamento ed è rilasciata a favore dei Soggetti Finanziatori e nell’interesse dei Soggetti Destinatari, a copertura dell’eventuale mancato rimborso, da parte dei Soggetti Destinatari, dell’importo dovuto ai Soggetti Finanziatori a titolo di Finanziamento.
Sono ammissibili alla Linea Sviluppo Aziendale i soli Progetti realizzati nel territorio della Regione Lombardia.
Le spese devono essere comprese tra 53 mila euro e:
• 3 milioni di euro, nel caso di Domanda a valere sul Regolamento di esenzione,
• 2 milioni di euro, nel caso di Domanda a valere sul Regolamento “de minimis”.
La Linea Rilancio Aree Produttive finanzia investimenti per lo sviluppo aziendale basati su programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo legati a piani di riqualificazione e/o riconversione territoriale di aree produttive.
I progetti dovranno essere in relazione con la Strategia di Specializzazione Intelligente di Regione Lombardia.
Si rivolge a PMI lombarde già costituite e iscritte al Registro delle Imprese da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda, nei settori manifatturiero, costruzioni, trasporti e servizi alle imprese e di imprese agromeccaniche.
L’agevolazione sarà concessa in alternativa, a scelta del beneficiario, nel rispetto del Regolamento de minimis oppure nel rispetto del Regolamento di esenzione.
A parziale copertura dei costi sostenuti per realizzare il Progetto, Regione Lombardia, concederà un Contributo in conto capitale, in misura variabile tra il 5% e il 15% secondo lo schema sotto definito, la cui erogazione avverrà a conclusione del Progetto.
L’ammontare massimo del Contributo in conto capitale e del Finanziamento assistito dalla Garanzia sarà definito secondo le seguenti modalità:
Le spese devono essere comprese tra 53 mila e:
• 6 milioni di euro, nel caso di Domanda a valere sul Regolamento di esenzione,
• 2 milioni di euro, nel caso di Domanda a valere sul Regolamento “de minimis”.
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente online a partire dalle ore 12.00 del 5 luglio 2017.

Rilancio Aree industriali

Rilancio aree industriali

L’incentivo è rivolto alle imprese costituite in società di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili.
La legge 181/89 è l’incentivo per il rilancio delle aree colpite da crisi industriale e di settore.
Finanzia iniziative imprenditoriali per rivitalizzare il sistema economico locale e creare nuova occupazione, attraverso progetti di ampliamento, ristrutturazione e delocalizzazione.
Attraverso gli incentivi sono finanziabili programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa e inoltre la partecipazione al capitale sociale da parte di Invitalia non è più obbligatoria.
I programmi di investimento produttivo devono essere diretti:
a) alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento;
b) all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo;
c) alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti;
d) all’acquisizione di attivi di uno stabilimento, ai sensi e nei limiti dell’art. 2, punto 49, del
Regolamento GBER.
Per le imprese di grandi dimensioni, i programmi di investimento produttivo sono ammissibili solo nel caso in cui siano realizzati in aree di crisi ricadenti nelle aree del territorio nazionale ammesse alla deroga di cui all’art. 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE.
I programmi di investimento per la tutela ambientale devono essere diretti a:
a) innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 36 del Regolamento GBER;
b) consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 37 del Regolamento GBER;
c) ottenere una maggiore efficienza energetica, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 38 del Regolamento GBER;
d) favorire la cogenerazione ad alto rendimento, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 40 del Regolamento GBER;
e) promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 41 del Regolamento GBER;
f) risanare i siti contaminati, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 45 del Regolamento GBER;
g) riciclare e riutilizzare i rifiuti, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 47 del Regolamento GBER.
I progetti per l’innovazione dell’organizzazione sono ammissibili alle agevolazioni in conformità ai divieti e alle limitazioni di cui all’art. 29 del Regolamento GBER. In particolare, per le imprese di grandi dimensioni tali progetti sono ammissibili solo se realizzati attraverso una collaborazione effettiva con PMI e se le PMI coinvolte sostengono almeno il 30% del totale dei costi ammissibili del progetto.
I programmi di investimento devono riguardare le seguenti attività economiche:
a) estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive di cui alla decisione 2010/787/UE del Consiglio;
b) attività manifatturiere;
c) produzione di energia;
d) attività dei servizi alle imprese;
e) attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato alle condizioni ed entro i limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER.
Il finanziamento agevolato concedibile è pari al 50 per cento degli investimenti ammissibili; ha una durata massima di 10 anni oltre un periodo di preammortamento, della durata massima di 3 anni, commisurato alla durata del programma. Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20 per cento del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione europea e pubblicato nel sito http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates.html, fermo restando il rispetto del limite minimo dello 0,50 per cento annuo del tasso d’interesse e di quanto ulteriormente indicato nel decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 2 novembre 2004.
Il contributo in conto impianti è determinato in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato.
In caso di partecipazione al capitale, l’intervento complessivo ai sensi della legge 181, comprensivo del contributo a fondo perduto, del finanziamento agevolato e della partecipazione al capitale sociale, dovrà, di regola, prevedere che la somma del finanziamento agevolato e della partecipazione al capitale sociale non sia inferiore al 50 per cento dell’ammontare complessivo delle agevolazioni concedibili per lo stesso intervento.
La somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti e della eventuale partecipazione al capitale non può essere superiore al 75 per cento degli investimenti ammissibili.
Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 4 aprile 2017
Per inviare la domanda è necessario:
• registrarsi ai servizi online di Invitalia, indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario;
• una volta registrati, accedere all’area riservata per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e la documentazione da allegare (a partire dalle ore 12.00 del 4 aprile 2017)
I modelli da utilizzare per la presentazione dei progetti di investimento e le guide alla presentazione della domanda saranno disponibili a breve.