Cultural Horizons: aperto il primo bando per prodotti culturali innovativi tra UE e Ucraina

Cultural Horizons: aperto il primo bando per prodotti culturali innovativi tra UE e Ucraina

È aperto il primo bando del programma Cultural Horizons – Innovative Cultural Products, iniziativa cofinanziata dal programma Europa Creativa e dedicata a promuovere l’accesso dei cittadini ucraini, in particolare delle persone sfollate, alla cultura e al patrimonio culturale attraverso progetti sviluppati in partenariato tra organizzazioni dell’Unione europea e dell’Ucraina.

L’invito sostiene la realizzazione di prodotti culturali innovativi, favorendo l’introduzione di approcci interdisciplinari, l’impiego di tecnologie digitali avanzate – come realtà aumentata e virtuale (AR/VR), intelligenza artificiale e big data – nuovi modelli di coinvolgimento del pubblico e soluzioni innovative di governance e imprenditorialità culturale. L’iniziativa punta inoltre a rafforzare i legami tra i settori culturali europeo e ucraino, promuovere il mentoring come strumento di crescita professionale e sostenere lo sviluppo delle competenze di artisti e operatori culturali ucraini.

Possono partecipare partenariati tra organizzazioni ucraine e dell’Unione europea, con il partner ucraino nel ruolo di capofila. Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 400.000 euro e finanzierà progetti con contributi compresi tra 10.000 e 20.000 euro.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 14 agosto 2026.

Scadenza: 14 agosto 2026

ZMINA-Resilience: aperto il bando per la promozione internazionale di progetti culturali co-creati tra Ucraina e Paesi Europa Creativa

ZMINA-Resilience: aperto il bando per la promozione internazionale di progetti culturali co-creati tra Ucraina e Paesi Europa Creativa

 

È aperto il bando “International Showcasing of Co-creation Projects” del progetto ZMINA:Resilience, iniziativa finanziata dal programma Europa Creativa che sostiene la diffusione internazionale di opere artistiche e culturali realizzate congiuntamente da organizzazioni ucraine e partner dei Paesi aderenti a Europa Creativa.

L’obiettivo è ampliare il pubblico delle produzioni culturali dedicate al tema della resilienza, rafforzando la cooperazione internazionale e la presenza delle opere sia in Ucraina sia negli altri Paesi partecipanti.

Il bando finanzia progetti di presentazione pubblica e tournée che valorizzino opere co-create attraverso partenariati composti da almeno un’organizzazione ucraina e un’organizzazione di un altro Paese Europa Creativa.

Sono ammissibili tutti i settori culturali e creativi, ad eccezione dell’audiovisivo. I progetti dovranno prevedere almeno sei eventi pubblici distribuiti in due o più Paesi, con almeno tre eventi per ciascun Paese e l’obbligo che uno di essi sia l’Ucraina. Le attività potranno includere presentazioni, adattamenti delle opere per nuovi pubblici, traduzioni, programmi collaterali, coinvolgimento di artisti, esperti e comunità locali, oltre alle attività preparatorie e di produzione.

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 950.000 euro. Ogni progetto potrà ricevere un contributo fino a 50.000 euro, a copertura del 90% dei costi ammissibili, mentre il restante 10% dovrà essere garantito dai partner come cofinanziamento. Si prevede il finanziamento di 19-25 progetti, con una durata massima di sette mesi.

Il bando è organizzato con una procedura a sportello, che prevede più finestre di candidatura nel corso di 16 mesi. Le prossime scadenze sono fissate al 14 settembre 202614 dicembre 202615 marzo 202714 giugno 2027 e 15 ottobre 2027.

Scadenza: 14 settembre 202614 dicembre 202615 marzo 202714 giugno 2027 e 15 ottobre 2027

Mission Soil: 33 milioni di euro per nuovi progetti di ricerca e innovazione

Mission Soil: 33 milioni di euro per nuovi progetti di ricerca e innovazione

La EU Mission “A Soil Deal for Europe” di Horizon Europe mette a disposizione 33 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca e innovazione dedicati alla tutela e al miglioramento della salute del suolo.

I finanziamenti sono destinati a iniziative che affrontano quattro ambiti prioritari:

  • monitoraggio della salute del suolo;
  • contrasto alla resistenza antimicrobica nei suoli;
  • miglioramento della salute del suolo in Ucraina;
  • sviluppo di sistemi di gestione sostenibile del suolo.

In particolare, il bando Supporting the implementation of the Soil Deal for Europe Mission (HORIZON-MISS-2026-05) contiene 4 topic, tutti apertisi il 4 febbraio 2026 con deadline 23 settembre 2026:

  • HORIZON-MISS-2026-05-SOIL-01: Monitoring soil health in practice: equipping stakeholders to sample, analyse, and interpret soil health indicators (CSA)
  • HORIZON-MISS-2026-05-SOIL-02: Antimicrobial resistance and antibiotic biosynthesis in soils: developing key understanding and counteractive strategies using a One-Health approach (RIA)
  • HORIZON-MISS-2026-05-SOIL-03: Enabling user-centred and open innovation initiatives to enhance soil health in Ukraine (CSA)
  •  HORIZON-MISS-2026-05-SOIL-04: Leveraging long-term field experiments and other datasets to develop AI-ready decision support systems for sustainable soil management (IA)

Scadenza: 23 settembre 2026

Nasce l’URBACT Accelerator per la ricostruzione e la resilienza urbana in Ucraina e Moldavia

Nasce l'URBACT Accelerator per la ricostruzione e la resilienza urbana in Ucraina e Moldavia

 

La Commissione europea ha aperto una nuova iniziativa di cooperazione territoriale, l’URBACT Accelerator for Ukraine and Moldova.

Il programma mira a supportare le autorità locali nel trasformare le attuali priorità strategiche in interventi concreti, migliorando al contempo la loro preparazione istituzionale in vista dei futuri finanziamenti europei. La struttura dell’URBACT Accelerator è articolata in tre percorsi complementari e interconnessi che vedranno la collaborazione attiva tra municipalità locali ed europee:

  1. Urban Knowledge Track

Questo pilastro è focalizzato sul trasferimento di competenze metodologiche attraverso moduli strutturati di apprendimento aperti a tutte le città partecipanti. Prevede una serie di webinar sullo sviluppo urbano integrato, l’organizzazione di viaggi di studio sul campo in Europa dedicati alla resilienza e alla gestione delle crisi, nonché eventi istituzionali a livello nazionale in Ucraina e Moldavia.

  1. Urban Action Lab Track

Un nucleo ristretto di dieci città selezionate in Ucraina e Moldavia beneficerà di un supporto tecnico ed economico diretto per l’attuazione di micro-progetti pilota sul territorio. Questo percorso prevede:

  • un finanziamento dedicato fino a 40.000 euro per ciascuna città;
  • attività di coaching e consulenze specialistiche su misura;
  • l’attivazione di Urban Action Labs in loco per il coinvolgimento degli stakeholder locali;
  • il supporto tecnico continuo da parte delle città mentori dell’UE.
  1. EU Mentor City Track

Il bando prevede il reclutamento di un massimo di 10 città esperte degli Stati membri dell’UE. Le municipalità europee selezionate agiranno in qualità di tutor, partecipando a programmi di scambio di personale e coaching online per condividere buone pratiche sulla governance partecipativa e sulla messa a terra delle politiche di sviluppo sostenibile.

I soggetti eleggibili sono suddivisi in due categorie in base al percorso di riferimento:

  • città e autorità pubbliche locali dell’Ucraina e della Moldavia;
  • città degli Stati membri dell’Unione Europea interessate a candidarsi nel ruolo di Mentor City.

La finestra per l’invio delle domande chiuderà ufficialmente il 16 luglio 2026.

Scadenza: 16 luglio 2026

Bando per emergenza in Palestina e Ucraina 2026

Bando per emergenza in Palestina e Ucraina 2026

 

L’obiettivo prioritario del bando è fornire aiuti umanitari, assistenza alla popolazione, agli sfollati e ai profughi della Palestina e dell’Ucraina. Il bando è infatti finalizzato a sostenere interventi di carattere umanitario in contesti di crisi, conflitto o calamità, con particolare attenzione alla tutela delle popolazioni civili e dei soggetti vulnerabili.

La Regione mette quindi a disposizione 450.000 euro per progetti di emergenza in:

  • Territori dell’Autonomia palestinese, comprensiva della Striscia di Gaza, con interventi che potranno assumere carattere di emergenza;
  • Ucraina, con particolare attenzione sia agli interventi di emergenza connessi al conflitto in corso, sia alle azioni di rafforzamento ricostruzione in ottica di sviluppo e resilienza.

Nello specifico, le risorse sono ripartite in 200.000 euro per la Palestina 250.000 per l’Ucraina. Il contributo per ogni progetto non può superare 100.000 euro, che potrà arrivare a coprire comunque il 100% del costo totale di progetto.

Nonostante il “cessate il fuoco” in vigore dal 10 ottobre 2025, a seguito di un accordo mediato dagli Stati Uniti, nella Striscia di Gaza prosegue la gravissima emergenza umanitaria che continua a provocare gravi conseguenze per i civili, a partire dai gruppi più vulnerabili. Il 95% della popolazione vive tuttora nelle tende, in assenza dei servizi basilari per la sopravvivenza, al freddo, al buio e senza la garanzia di alimenti e di acqua potabile, visto il permanere del blocco degli aiuti da parte delle forze di occupazione israeliane. A questo si aggiungono la mancanza di farmaci e di beni igienico-sanitari, la distruzione sistematica dei presidi sanitari e dei servizi di base, la distruzione e chiusura della maggioranza delle scuole e la conseguente assenza di luoghi e spazi di aggregazione per i bambini.

Per quanto riguarda l’Ucraina, il “piano paese” si articola principalmente su due binari paralleli e interconnessi: la ricostruzione e modernizzazione post-bellica e l’integrazione nell’Unione europea, sostenuti da massicci aiuti finanziari internazionali.

I punti chiave del Piano Ucraina 2025-2026 sono:

  • Ukraine Facility (Piano di ricostruzione e ripresa 2024-2027): l’Unione europea ha attivato un meccanismo da 50 miliardi di euro per sostenere il bilancio statale, la ripresa e la modernizzazione dell’Ucraina
  • Priorità 2025: Il governo ucraino ha definito come priorità per il 2025 il ripristino di energia, riscaldamento, approvvigionamento idrico, alloggi e trasporti
  • Investimenti a lungo termine: maxipiano da 800 miliardi di dollari (fondi pubblici e privati) per il prossimo decennio, focalizzato sulla ricostruzione sostenibile e sull’integrazione con l’UE
  • Riforme: i finanziamenti sono condizionati all’attuazione di riforme strutturali, inclusi   il rafforzamento dello stato di diritto, la lotta alla corruzione e riforme amministrative.

Gli interventi che saranno proposti dovranno avere carattere di immediatezza, temporaneità e stretta connessione con il contesto emergenziale, nel rispetto dei principi di neutralità, imparzialità e indipendenza dell’azione umanitaria.

L’avviso è rivolto enti locali, organizzazioni della società civile (OSC), organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, altri enti del terzo settore (ETS) non commerciali. La domanda di contributo deve prevedere l’adesione al progetto di un soggetto co-proponente e un partener locale. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda per ciascun territorio di intervento. Per ogni area sono inoltre individuati alcuni obiettivi di sviluppo sostenibile prioritari.

La domanda deve essere trasmessa dal legale rappresentante del soggetto proponente entro il giorno 10 aprile alle ore 13.

Scadenza: 10 aprile 2026

Culture Helps Solidarity: al via la prima call per progetti culturali

 

Culture Helps Solidarity: al via la prima call per progetti culturali

È stato ufficialmente aperto il primo bando 2026 per Project Grants del programma Culture Helps Solidarity, iniziativa a sostegno dei professionisti dell’arte e della cultura in Ucraina, attiva fino al 2028.

Co-finanziato dall’Unione Europea attraverso Europa Creativa, il programma nasce per affiancare gli operatori culturali ucraini nel preservare la vitalità artistica, rafforzare la coesione sociale e promuovere il dialogo tra le comunità nel contesto del conflitto e della fase di ricostruzione. L’azione è coordinata dalla European Cultural Foundation, insieme a partner ucraini e tedeschi, e integra contributi economici con attività di mentoring, formazione e scambio professionale.

Il bando nasce in un contesto in cui le connessioni sociali in Ucraina e nelle diaspore ucraine continuano a essere ridefinite dalle conseguenze della guerra: sfollamenti forzati, migrazioni, ricollocazioni interne, ritorno di donne e uomini dal servizio militare e nuove fragilità sociali hanno trasformato il tessuto comunitario.

L’obiettivo è sostenere iniziative culturali capaci di:

  • favorire l’incontro tra persone con esperienze diverse
  • ricostruire fiducia e senso di appartenenza
  • rafforzare il benessere emotivo
  • promuovere nuove forme di solidarietà

Il bando finanzia progetti culturali di piccola scala che rafforzino le connessioni comunitarie tra persone colpite dalla guerra in Ucraina. Particolare attenzione è rivolta a progetti che coinvolgano:

  • persone sfollate e rifugiate
  • persone in fase di ricollocazione in Ucraina o all’estero
  • veterani e donne veterane
  • comunità segnate da frammentazione sociale o tensione emotiva

Sono ammissibili diverse tipologie di intervento, tra cui:

  • processi di co-creazione
  • pratiche partecipative e dialogiche
  • arte collaborativa o sperimentale
  • storytelling comunitario
  • formati culturali mobili e accessibili

I progetti dovranno dimostrare un approccio sensibile alle vulnerabilità dei gruppi coinvolti e coerente con il focus tematico della call. Saranno assegnati almeno 15 grant in questa prima call, per un totale di almeno 60 Project Grants nell’arco dell’intero programma (quattro call tematiche fino al 2028).

La scadenza per partecipare è fissata al 16 aprile 2026.

Scadenza: 16 aprile 2026

Arte e cooperazione per sostenere le comunità: aperto il bando “Culture Helps Solidarity”

Arte e cooperazione per sostenere le comunità: aperto il bando “Culture Helps Solidarity”

Ha preso il via la prima call per i Collaboration Grants del programma Culture Helps Solidarity, iniziativa finanziata da Europa Creativa e operativa fino al 2028.

Il programma nasce per affiancare gli operatori culturali ucraini nel preservare la vitalità artistica, rafforzare la coesione sociale e promuovere il dialogo tra le comunità nel contesto del conflitto e della fase di ricostruzione. L’azione è coordinata dalla European Cultural Foundation, insieme a partner ucraini e tedeschi, e integra contributi economici con attività di mentoring, formazione e scambio professionale.

Il bando si rivolge a progetti di collaborazione internazionale che coinvolgano organizzazioni culturali ucraine e soggetti provenienti dai Paesi aderenti a Europa Creativa. Le iniziative dovranno utilizzare linguaggi artistici e culturali come leve di inclusione, favorendo la partecipazione culturale e sostenendo l’integrazione di sfollati interni e rifugiati.

Un’attenzione specifica è riservata ai gruppi più vulnerabili, tra cui i veterani, e alle azioni orientate al benessere mentale. Saranno particolarmente valorizzati i partenariati con leadership ucraina, attivi sia sul territorio nazionale sia in esilio, soprattutto in collaborazione con organizzazioni dei Paesi europei confinanti.

Il programma prevede finanziamenti fino a 20.000 euro per partenariati composti da due organizzazioni e fino a 30.000 euro per quelli che coinvolgono tre o più soggetti. I progetti potranno durare al massimo 12 mesi, con avvio non precedente al 1° giugno 2026, e includere costi legati alla produzione culturale, alla comunicazione, ai compensi professionali, ai viaggi e alla gestione. Il cofinanziamento non è obbligatorio, ma è consigliato che il contributo richiesto non superi l’80% del budget complessivo.

Accanto al sostegno finanziario, i beneficiari parteciperanno a un percorso obbligatorio di supporto non economico, che comprende mentoring personalizzato, webinar tematici, incontri online di comunità e almeno un evento di networking in presenza, con l’obiettivo di rafforzare le capacità organizzative e il confronto interculturale a livello europeo.

La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 31 marzo 2026.

Scadenza: 31 marzo 2026

EIC: al via il bando dedicato alle startup deep-tech ucraine

EIC: al via il bando dedicato alle startup deep-tech ucraine

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Lo European Innovation Council (EIC) ha pubblicato una nuova call dedicata alle startup tecnologiche e PMI ucraine che sviluppano tecnologie, prodotti o servizi altamente innovativi, capaci di creare nuovi mercati o di trasformare quelli esistenti nel settore deep-tech.

Il sostegno europeo sarà mirato a progetti con applicazioni civili, in grado di validare il potenziale di mercato e avviare la scalabilità verso il deployment industriale. In particolare, le imprese selezionate dovranno dimostrare:

  • validazione tecnologica in laboratorio o ambienti controllati;
  • capacità di accesso al mercato entro 2-3 anni;
  • proprietà intellettuale adeguata e libertà operativa per la commercializzazione;
  • un percorso chiaro verso la scalabilità, con milestone e indicatori verificabili.

Il bando si rivolge a startup che abbiano già raggiunto un livello minimo di maturità tecnologica (TRL 4) e che siano pronte a progredire rapidamente verso livelli più avanzati, fino al TRL 6 o 7, con dimostratori validati in ambienti rilevanti. Sono particolarmente incoraggiate le candidature di imprese guidate da donne. Inoltre, per le aziende attualmente stabilite in uno Stato membro dell’UE o in un Paese associato a Horizon Europe, è prevista la richiesta di una chiara intenzione di rientro in Ucraina, quando ciò risulti compatibile con le condizioni operative.

A conclusione del progetto, i beneficiari dovranno essere in grado di candidarsi all’EIC Accelerator o accedere ad altri strumenti di investimento privato, con una posizione rafforzata per entrare nel mercato globale.

Il budget complessivo è di € 20 milioni; tra i € 300.000 e i € 500.000 per progetto. Inoltre, i progetti selezionati potranno usufruire gratuitamente dei servizi di accelerazione EIC, tra cui coaching, supporto alla crescita e eventi strategici per migliorare la prontezza al mercato. Saranno inoltre ammessi alla corsia preferenziale per l’EIC Accelerator, con la possibilità di accedere a ulteriori finanziamenti e al fondo EIC per equity e investimento diretto.

Il bando sarà aperto il 12 agosto 2025 e resterà attivo fino al 26 novembre 2025.

Scadenza: 26 novembre 2025

Azioni Marie Skłodowska-Curie: nuovo bando a favore dei ricercatori ucraini

Azioni Marie Skłodowska-Curie: nuovo bando a favore dei ricercatori ucraini

 

La Commissione europea ha annunciato un finanziamento aggiuntivo di 10 milioni di euro per l’iniziativa MSCA4Ukraine, nell’ambito delle Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) del programma Horizon Europe, con scadenza per partecipare fissata al 16 settembre 2025.

Dal suo lancio, lo schema MSCA4Ukraine ha già sostenuto 173 ricercatori ucraini sfollati, con un budget iniziale di 35 milioni di euro. Grazie a questo nuovo finanziamento, un’organizzazione o un consorzio potranno selezionare dottorandi e ricercatori post-doc provenienti dall’Ucraina, offrendo loro la possibilità di proseguire la propria attività scientifica in condizioni di sicurezza.

I ricercatori selezionati potranno essere accolti da università, imprese, centri di ricerca e istituzioni pubbliche con sede nell’UE o nei Paesi associati ad Horizon Europe. Il periodo di ospitalità potrà variare da 8 mesi a 2 anni, durante i quali i beneficiari riceveranno:

  • Formazione avanzata
  • Opportunità di sviluppo delle competenze e della carriera
  • Condizioni di impiego eccellenti
  • Supervisione qualificata

Il programma prevede inoltre assegni familiari per i ricercatori con responsabilità familiari e contributi per esigenze specifiche, a sostegno della partecipazione di persone con disabilità.

Questa iniziativa rafforza l’impegno dell’Unione Europea nel sostenere la comunità scientifica ucraina, garantendo continuità alla ricerca e contribuendo alla resilienza del sistema scientifico internazionale.

Scadenza: 16 settembre 2025

Bando per emergenza in Ucraina e Palestina

Bando per emergenza in Ucraina e Palestina

 

L’obiettivo prioritario del bando è fornire aiuti umanitari, assistenza alla popolazione, agli sfollati e ai profughi della Palestina e dell’Ucraina.

La Regione mette a disposizione 500.000 euro per progetti di emergenza, destinandone 200.000 ai Territori dell’autonomia palestinese e 300.000 all’Ucraina. Il contributo per ogni progetto non può superare 100.000 euro, che potrà arrivare a coprire comunque il 100% del costo totale di progetto.

Per quanto riguarda i Territori dell’autonomia palestinese, gli interventi devono essere focalizzati nello specifico sulla Cisgiordania e la Striscia di Gaza. Qui le azioni devono riguardare l’assistenza umanitaria alla popolazione civile e agli sfollati dei territori palestinesi. La prolungata crisi umanitaria ha infatti provocato gravi conseguenze per i civili, per l’abbandono forzato delle case, la mancanza pressoché totale di cibo e acqua potabile, la mancanza di farmaci e di beni igienicosanitari; la situazione inoltre vede la distruzione sistematica dei presidi sanitari e dei servizi di base, la distruzione e chiusura di molte scuole e la conseguente assenza di luoghi e spazi di aggregazione per i bambini.

Per quanto riguarda l’Ucraina, dopo oltre tre anni di guerra, la situazione è drammatica e caratterizzata da gravi conseguenze umanitarie, economiche e sociali. Oltre 12 milioni di persone necessitano di aiuti urgenti, tra cui cibo, acqua, medicine e rifugi, senza contare i circa 6 milioni di rifugiati ucraini che si trovano all’estero, mentre milioni di sfollati interni lottano per trovare un alloggio sicuro. Le conseguenze hanno un maggiore impatto sulle famiglie più vulnerabili, oltre che su donne, bambini e anziani. Gli interventi potranno essere previsti in tutte le regioni ucraine, tuttavia, in virtù dell’intesa di collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e il Consiglio regionale di Kharkiv siglata il 17 maggio 2023, si considereranno prioritari i progetti che insistono
sull’area di Kharkiv.

L’avviso è rivolto enti locali, organizzazioni della società civile (OSC), organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, altri enti del terzo settore (ETS) non commerciali. La domanda di contributo deve prevedere l’adesione al progetto di un soggetto co-proponente e un partener locale. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda per ciascun territorio di intervento. Per ogni area sono inoltre individuati alcuni obiettivi di sviluppo sostenibile prioritari.

La domanda dovrà essere trasmessa dal legale rappresentante del soggetto proponente entro le ore 16 del 6 maggio 2025.

Il progetto potrà avere una durata massima di sei mesi e terminare in ogni caso entro il 31 dicembre 2025.

Scadenza: 6 maggio 2025

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