Bando 2020 per iniziative promosse da organizzazioni della società civile e gli altri soggetti senza finalità di lucro

Bando 2020 per iniziative promosse da organizzazioni della società civile e gli altri soggetti senza finalità di lucro

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Il bando per la concessione di contributi ad iniziative proposte dalle Organizzazioni della società civile e dai soggetti senza finalità di lucro (di seguito “OSC”) è finalizzato alla selezione di iniziative da realizzarsi conformemente agli indirizzi programmatici del Documento Triennale di Programmazione e di Indirizzo 2019-2021 che la Cooperazione italiana intende contribuire a realizzare nel periodo di riferimento.

Il bando è suddiviso in 3 lotti:

  • Lotto 1 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi prioritari: Egitto, Tunisia, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Burkina Faso, Niger, Senegal, Mozambico, Giordania, Iraq, Libano, Palestina, Albania, Bosnia Erzegovina, Cuba, El Salvador, Afghanistan, Myanmar, Pakistan;
  • Lotto 2 riservato alle iniziative proposte dalle OSC da realizzare nei Paesi non Prioritari in cui vi è competenza territoriale di AICS: Mali, Mauritania, Guinea, Guinea Bissau, Sierra Leone, Ciad, RCA, Eritrea, Camerun, Gibuti, Algeria, Libia, Marocco, Burundi, Tanzania, Uganda, RDC, Rwanda, Zimbabwe, Malawi, Bangladesh, Vietnam, Laos, Cambogia, Colombia, Bolivia, Ecuador, Perù, Nicaragua, Honduras, Guatemala, Costa Rica, Belize, Repubblica Dominicana, Haiti, Kosovo.

I progetti che saranno finanziati su entrambi i lotti dovranno prevedere interventi nei seguenti settori:

  • Ambiente;
  • Servizi di base, con riferimento specifico a salute e istruzione;
  • Sviluppo del settore privato, sostegno alle PMI e creazione di posti di lavoro;
  • Migrazioni e sviluppo delle comunità locali;
  • Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile;

Considerando lo scenario in cui si troveranno ad operare le OSC, segnato dagli effetti negativi causati dalla pandemia, tutti i progetti dovranno tenere adeguatamente in conto iniziative volte a mitigare i danni causati dal Covid. Saranno valutati con un elemento di premialità progetti che si realizzeranno nei seguenti Paesi: Mali, Niger, Burkina Faso, Ciad e Mauritania.

Lotto 3 riservato alle iniziative proposte dalle OSC per il finanziamento di interventi a sostegno delle comunità cristiane nelle aree di crisi in cui vi è competenza territoriale di AICS: Egitto, Tunisia, Etiopia, Kenya, Somalia, Sudan, Sud Sudan, Burkina Faso, Niger, Senegal, Mozambico, Giordania, Iraq, Libano, Palestina, Albania, Bosnia Erzegovina, Cuba, El Salvador, Afghanistan, Myanmar, Pakistan, Libia, Mali, Repubblica Centrafricana, Eritrea, Gibuti, Guinea, Guinea Bissau, Kosovo.

Nel terzo lotto sono eleggibili azioni in favore di comunità cristiane che costituiscono una minoranza nel Paese di intervento.

Organizzazioni della società civile (OSC) che alla data di scadenza della presentazione delle proposte, risultino regolarmente iscritte all’elenco di cui all’articolo 26, comma 3 della Legge n. 125/2014 e all’articolo 17 del D.M. n. 113/2015.

Le Iniziative potranno prevedere l’attivazione di partenariati tra il Soggetto Proponente e:

  • i soggetti indicati al Capo VI della Legge n. 125/2014 che, per la loro expertise e natura, apportino un contributo qualificante;
  • i partner locali, in possesso di comprovata e specifica capacità tecnica e operativa, in un’ottica non solo di promozione dell’ownership dei processi di sviluppo, ma anche di sostenibilità dell’Iniziativa nel medio-lungo termine. La presenza di almeno un partner locale è obbligatoria.

Inoltre è consentita la creazione di Associazioni Temporanee di Scopo tra OSC iscritte all’Elenco, atte a promuovere un maggiore impatto anche attraverso programmi multi-paese.

Lo stanziamento totale è di 91.013.879,00 milioni di euro ripartito come segue:

  • 000.000 euro per il Lotto 1;
  • 000.000 euro per il Lotto 2;
  • 013.879,00 euro per il Lotto 3.

Per i lotti 1 e 2 la durata deve essere compresa tra 24 e 36 mesi e il contributo massimo richiedibile non può essere superiore al 95% del costo totale dell’iniziativa e rispettare i seguenti limiti: non deve essere superiore a 1.800.000 euro per iniziative di durata triennale, a 1.200.000 euro per iniziative di durata biennale; l’importo minimo del contributo AICS per entrambe le durate è di 800.000 euro; per le Iniziative che si intendono realizzare in ATS, non deve essere superiore a 3.600.000 euro per una durata di 36 mesi.

Per il lotto 3 la durata deve essere compresa tra 12 e 24 mesi e il contributo massimo richiedibile non può essere superiore al 95% del costo totale dell’iniziativa e rispettare i seguenti limiti: non superare i 400.000 euro per iniziative di durata annuale, gli 800.000 euro per iniziative di durata biennale; l’importo minimo del contributo AICS per entrambe le durate è di 150.000 euro.

La proposta deve essere inviata entro le ore 13:00 dell’8 aprile 2021 utilizzando obbligatoriamente gli appositi modelli forniti in allegato al bando.

Bando otto per mille Valdese

Bando otto per mille Valdese

 

La Chiesa evangelica valdese ha pubblicato alcuni giorni fa le linee guida per il prossimo bando dell’Otto per mille valdese (OPM). Anche quest’anno la ripartizione dei fondi otto per mille IRPEF per il sostegno di interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali, sia in Italia che all’estero avverrà come di consueto attraverso la presentazione di proposte progettuali da parte delle organizzazioni della società civile del mondo non profit.

Possono essere destinatari dei contributi i seguenti soggetti:

  • Enti facenti parte dell’ordinamento metodista e valdese;
  • Organismi Associativi italiani o stranieri (Associazioni, Comitati e Cooperative Sociali di tipo A/B purché il finanziamento richiesto sia usato per le finalità previste dalla legge 409/1993 e cioè assistenziali, umanitarie, culturali e comunque non per attività lucrative);
  • Organismi ecumenici italiani o stranieri.

Il bando 2021 sarà aperto per la presentazione dei progetti dal 4 al 25 gennaio in piena continuità con gli anni precedenti. La Tavola Valdese si è interrogata se introdurre qualche linea di finanziamento particolare, vista la situazione eccezionale che stiamo vivendo, ma ha deciso di confermare l’approccio ampio e generalista che da sempre caratterizza il nostro bando in modo da poter essere di supporto, al terzo settore, che da sempre è sostegno e linfa fondamentale per la nostra società.

Per facilitare la corretta partecipazione al bando sono stati inseriti dettagli esplicativi e aggiunti alcuni documenti obbligatori ed è stata resa possibile l’aggiunta di documentazione facoltativa. Infine è prevista la possibilità di far pervenire domande di chiarimento le cui risposte saranno pubblicate sotto forma di FAQ.

Il numero delle proposte progettuali ricevute dall’OPM Valdese continua a salire di anno in anno. Dalle 1313 proposte del 2013 si è passati alle 3918 del 2017 per arrivare a quota 4671 nel 2020. Un aumento di oltre 500 progetti rispetto all’anno precedente, nonostante sia stato fissato a un massimo di 2 progetti il numero di richieste presentabili da ciascun soggetto promotore. Tremila di queste richieste hanno superato la fase preliminare formale e sono stati finanziati 1243 progetti, di cui 452 all’estero e 791 in Italia, in tutti gli ambiti di intervento.

Nell’ultima edizione del bando il maggior numero di progetti sostenuti riguarda il miglioramento delle condizioni di vita di persone con disabilità fisica e mentale, seguono progetti per bambini e ragazzi, progetti culturali, sanitari e in ultimo, in termini percentuali, quelli relativi all’accoglienza e l’inclusione di rifugiati e migranti. In aumento negli ultimi anni anche i progetti approvati sulle tematiche ambientali.

Nessuna novità sostanziale quindi nel 2021 al netto di alcune modifiche importanti nelle procedure con l’obiettivo di facilitare gli enti a non cadere in errore. L’anno scorso circa il 25% delle domande non hanno superato la fase di verifica formale, quella riguardante i requisiti previsti dal bando, dalla eleggibilità dell’ente alla presenza dei documenti obbligatori. La scadenza è fissata per il 25 gennaio 2021.

Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario: bando 2020 per la mobilitazione di volontari

Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario: bando 2020 per la mobilitazione di volontari

Nel quadro dell’Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, l’audiovisivo e la cultura (EACEA), ha lanciato l’invito a presentare proposte 2020 riguardante progetti per la mobilitazione dei volontari per l’aiuto umanitario che fornirà finanziamenti per sostenere la mobilitazione di Volontari dell’UE per l’aiuto umanitario a supporto e integrazione delle azioni di aiuto umanitari avviate nei paesi terzi per migliorare la resilienza delle comunità vulnerabili e colpite da calamità, o a supporto di azioni di collegamento tra aiuto, risanamento e sviluppo (LRRD).

Saranno finanziati progetti che prevedano la selezione, la preparazione e la mobilitazione di Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario, junior e senior, al fine di migliorare la capacità dell’Unione di prestare aiuto umanitario in risposta ai bisogni, per rafforzare la capacità e la resilienza di comunità vulnerabili e colpite da calamità in paesi terzi attraverso la preparazione alle catastrofi e la riduzione del rischio che si verifichino e rafforzando il legame tra soccorso, riabilitazione e sviluppo. Saranno inoltre sostenute azioni finalizzate al capacity building delle organizzazioni di invio e di accoglienza che partecipano o intendono partecipare all’iniziativa.

Un progetto DEVE prevedere le seguenti attività:

– selezione, preparazione e mobilitazione di Volontari senior e junior dell’UE per progetti di aiuto umanitario nel campo della preparazione ai disastri, della riduzione del rischio che si verifichino e di LRRD (collegamento tra le attività di aiuto, risanamento e sviluppo) in paesi terzi vulnerabili e comunità colpite da disastri,

– attività di comunicazione, nel rispetto del piano di comunicazione dell’Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.

A sostegno all’azione principale un progetto PUO’ prevedere inoltre le seguenti attività (elenco non esaustivo):

– periodi di apprendistato per volontari junior presso organizzazione di invio dell’UE,

– opportunità di volontariato online, tramite la piattaforma per i volontari dell’Unione per l’Aiuto gestita dalla Commissione, a sostegno delle azioni dei volontari;

– supporto per operazioni di risposta all’emergenza;

– capacity building per le comunità vulnerabili e colpite da catastrofi e le organizzazioni locali,

– capacity building per le organizzazione di invio

Le attività di progetto possono comprendere inoltre:

– informazione, comunicazione e sensibilizzazione del pubblico,

– analisi dei pericoli e dei rischi e allarme rapido,

– pianificazione della contingenza e preparazione alla risposta

– protezione dei mezzi di sussistenza, dei beni e delle attività di soccorso su scala ridotta.

Gli organizzatori attraverso il bando contano di mobilitare 500 volontari senior/junior inviandoli in comunità vulnerabili e colpite da catastrofi in paesi terzi. Per circa 100 junior ci sarà inoltre l’opportunità di svolgere un tirocinio n Europa prima di partire per la destinazione assegnata

Potranno partecipare alle attività di mobilitazione come volontari persone di almeno 18 anni che siano cittadini dell’UE (o di paesi terzi ma residenti di lungo periodo in uno Stato membro). I volontari potranno rientrare nella categoria di giovani professionisti (neolaureati con meno di cinque anni di esperienza professionale e meno di cinque anni di esperienza in iniziative umanitarie) o di professionisti esperti (con almeno cinque anni di esperienza professionale in posizioni di responsabilità o in qualità di esperti).

Il periodo di mobilitazione può variare da un minimo di 1 mese a un massimo di 18 mesi.

Ai candidati volontari junior prima della mobilitazione sarà chiesto di intraprendere un apprendistato nell’UE: questo tipo di apprendistato deve essere realizzato in una delle organizzazioni di invio per una durata massima di 6 mesi (la durata non può superare la durata prevista del dislocamento presso il paese terzo).

Un progetto deve essere presentato da almeno due organizzazioni di invio di due diversi paesi (oppure una organizzazione di invio assieme alla Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa) e due organizzazioni di accoglienza riunite in un consorzio.

Le organizzazioni che partecipano al consorzio, in qualità di organizzazioni di invio o di accoglienza, devono possedere la certificazione dell’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario o devono averne fatto richiesta entro l’11 giugno 2020 (maggiori dettagli qui)  Le proposte di progetto che coinvolgono organizzazioni di invio/accoglienza che hanno fatto richiesta di certificazione potranno affrontare le fasi di controllo di ammissibilità e di valutazione ma saranno effettivamente finanziate solo se il processo di certificazione avrà esito positivo. Il diniego di certificazione può far saltare l’intera candidatura se la mancanza di quel partner fa venir meno i requisiti minimi di partenariato.

Il budget disponibile per il bando ammonta a 13.500.000 euro.

L’importo massimo di un sovvenzione è di 1.400.000 euro; non saranno prese in considerazione per il finanziamento richieste di sovvenzioni inferiori a 60.000 euro. Saranno finanziati indicativamente 12 progetti. Il cofinanziamento può coprire fino all’85% dei costi ammissibili di progetto.

I progetti devono avere una durata massima prevista di 24 mesi.

Scadenza: 01/07/2020

 

Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario: assistenza tecnica e rafforzamento delle capacità per le organizzazioni coinvolte

Iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario: assistenza tecnica e rafforzamento delle capacità per le organizzazioni coinvolte

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Obiettivi del bando sono i seguenti:

– rafforzare la capacità dell’UE di fornire aiuti umanitari in base alle esigenze nonché le capacità e la resilienza delle comunità vulnerabili e colpite da catastrofi in paesi terzi, in particolare mediante la preparazione alle catastrofi, la riduzione del relativo rischio e il miglioramento del collegamento tra le attività di soccorso, riabilitazione e sviluppo.

– aumentare e migliorare la capacità dell’UE di fornire aiuti umanitari rafforzando la coerenza e l’interconnessione del volontariato negli Stati membri, per migliorare le opportunità dei cittadini dell’UE di partecipare alle attività e alle operazioni di aiuto umanitario

– sostenere le organizzazioni interessate per aiutarle a rispettare le norme e le procedure relative ai candidati volontari e ai volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario al fine di richiedere la certificazione necessaria per la mobilitazione di tali volontari.

Il bando sostiene azioni finalizzate a rafforzare le capacità delle potenziali organizzazioni d’accoglienza in termini di preparazione e reazione alle crisi umanitarie e azioni volte al rafforzamento della capacità tecnica delle potenziali organizzazioni di invio per sviluppare o migliorare il loro adeguamento alle norme e alle procedure necessarie ai fini della partecipazione all’iniziativa Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario.

La Commissione prevede di potenziare la capacità di circa 115 organizzazioni di invio e d’accoglienza nei seguenti ambiti:

– gestione del rischio di catastrofi, preparazione e reazione alle catastrofi;

– collegamento tra le attività di soccorso, riabilitazione e sviluppo (LRRD);

– rafforzamento del volontariato locale nei paesi terzi;

– idoneità alla certificazione, anche dal punto di vista amministrativo;

– capacità di fornire allarmi rapidi alle comunità locali

Possono essere proponenti o partner di progetto:

– ONG senza scopo di lucro la cui sede sia ubicata nell’UE;

– organismi di diritto pubblico a carattere civile disciplinati dalla legislazione di uno Stato membro;

– Federazione internazionale delle società nazionali della Croce rossa e della Mezzaluna rossa.

Per i progetti di rafforzamento delle capacità possono essere proponenti o partner di progetto anche ONG senza scopo di lucro operanti o stabilite in un paese terzo, organismi di diritto pubblico a carattere civile stabiliti in Paesi terzi e Agenzie e organizzazioni internazionali di Paesi terzi (si vedano i requisiti di partenariato)

Il contributo comunitario può coprire fino all’85% delle spese ammissibili, per un massimo di 700.000 euro. Non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a € 100.000.

Il bando finanzierà indicativamente 22 progetti.

Scadenza: 01/06/2018